All language subtitles for La Vita E Bella(1943)

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Original subtitles

Croupier) 7 nero, dispari, inferiore.

Croupier) Fate il vostro gioco, signori.

Croupier) Gioco fatto ! Niente va più !

Croupier) 13 rosso, dispari, inferiore.

- Croupier) A chi il cavallo ? A chi il pieno ? - A me, prego.

Croupier) Fate il vostro gioco, signori.

Croupier) Fate il vostro gioco, signori.

PAROLE NON UDIBILI)

- 15 su cavallo. - Croupier) Fate gioco, signori.

Un bicchiere d'acqua e un cucchiaino.

- No ! Aspettate ! - Perché ?

- Cos'avete versato nel bicchiere ? - Un rimedio per le mie sofferenze.

Veleno, eh ? Cianuro, stricnina, acido prussico !

- Ma no, è bicarbonato ! - Ah... scusate. - Prego.

- Credevo che voleste... - Veramente non ci avevo ancora pensato.

Però... non è una cattiva idea. Vi ringrazio di avermela suggerita.

E' la medicina buona per tutte le sofferenze.

Ah, dunque ne avreste l'intenzione.

Mah, chissà... Non mi resta altra soluzione.

- Bene ! - Come, bene ? - Volevo dire: male per voi, bene per me.

Se si tratta soltanto di denaro, possiamo metterci d'accordo.

- Denaro ? - Potreste... farlo tra 10 giorni ?

Fra 10 giorni ? Ma se mi decido, è perché non ho più un soldo.

Come potrei aspettare 10 giorni ?

- Non vi preoccupate per questo, provvedo io. - Non capisco.

Permettete innanzitutto che mi presenti: io sono il professor Lucedius.

- Questo è il mio biglietto da visita. - Grazie. Io sono...

Non importa, vi conosco di nome. Ho una proposta da farvi.

- Sapete che cos'è il morbo di Bulikov ? - No.

Una malattia terribile, contro cui la scienza finora è stata impotente.

Ebbene, io ho scoperto un siero che può guarire questo terribile male.

L'ho già sperimentato sui conigli, ma non ancora sull'uomo.

Non capisco che c'entro io con il vostro siero.

E' appunto questa la mia proposta:...

..invece di sprecare inutilmente la vostra morte,...

..perché non la mettete a disposizione della scienza ?

- E come ? - Molto semplice.

Io provo a iniettarvi il siero che ho scoperto.

Non vi nascondo che l'esperimento presenta molti rischi.

Ma per voi è indifferente morire per il mio siero o per un colpo d rivoltella.

- Non è vero ? - Be', sì. E quando si dovrebbe fare questo esperimento ?

Fra 10 giorni, il tempo che mi occorre per preparare il siero.

Vi fornirò il denaro necessario per vivere agiatamente durante questo periodo.

- Quanto credete che vi serva ? - Non so, finora non mi sono mai privato di nulla.

Benissimo. Pensate che... 30.000 lire possano bastare ?

30.000 ? Sì, mi pare di sì.

Benissimo. A voi.

Oggi è il 21 marzo, voi vi impegnate a presentarvi il 31 marzo a casa mia...

..per subire l'esperimento, va bene ?

Benissimo. Ma bisogna firmare un contratto, un impegno.

Non importa, basta una semplice dichiarazione. A voi. Scrivete.

''Al commissariato di polizia.'' Non preoccupatevi, è una pura formalità.

''Confesso di essermi appropriata...'' Scrivete.

''..in un momento di debolezza...''

''..la somma di lire 30.000...''

''..appartenenti al professor Luca Lucedius.''

La firma e la data.

- Grazie. - Ma che significa ? Non capisco.

Significa che, se non vi presentate all'appuntamento, vi mando in galera.

Ma non credo che si dovrà giungere a questo. So che siete un gentiluomo.

Non vi bastava la mia parola d'onore ?

Certamente, ma la prudenza non è mai troppa.

- Arrivederci dunque, il 31 marzo. - Arrivederci.

- Uomo ) Quando perdo, io vado via. - Bisogna avere il coraggio di insistere.

Prima o poi viene il momento di fortuna.

Io avevo perduto quasi tutto, poi in un colpo mi sono rifatto e ho vinto.

- Ma no ! - Sì ! - E quanto hai vinto ? - 86.000 lire.

- E' una parola ! - No, è un fatto !

Croupier) 30.000 lire di banco ! Il banco è di 30.000 lire.

Nessuno chiede banco ? Puntare, signori. Ho 30.000 lire di banco.

Banco !

Croupier) Otto al banco !

TUONO )

- Chi è ? Che volete ? - Mi sono rifugiato qui un momento per la pioggia.

Accidenti, pure la pioggia... Lo vedi ? Non si può stare un minuto tranquilli.

Mi spiace del disturbo. Continuate a dormire, io aspetto che spiova.

Coraggio, micio. Abbiamo un ospite, vedi di fare gli onori di casa.

Si è sciupata la camicina di seta... Teme di sciupare il cappellino nuovo !

Senti che profumo ! ALBERTO STARNUTISCE)

Ha preso il raffreddore ! Il signorino è delicato !

Non è come noi, che abbiamo la pellaccia dura.

Quando smette di piovere, lui se ne torna a casa.

Un bel letto caldo, del cognac e un accidente ai disgraziati senza un tetto.

Sappiate che anch'io sono un disgraziato che non sa dove andare a dormire.

Scarpe lucide, camicia di seta, profumo, ma sono un povero diavolo come voi !

Anzi, visto che ci siamo, è meglio mettersi d'accordo.

C'è posto per entrambi. Io mi sistemo qua, voi restate là con il vostro gatto.

Se fosse mio, me lo sarei già mangiato.

- Davvero non sapete dove andare a dormire ? - No.

Quand'è così... Chi poteva immaginare ? Se volete accomodarvi qui...

- Grazie, siete molto gentile ! - Prego.

Matteo Boccalone, disoccupato, senza fissa dimora, collocato a riposo.

Io mi chiamo Alberto. Facevo il signore, ma adesso sono anch'io disoccupato.

Se volete dormire, buonanotte.

- A che ora volete che vi svegli ? - No, grazie, tanto non dormo.

Ah, no ? Se non vi rincresce, verso le sei mi date una svegliatina voi.

Va bene. Buonanotte, Matteo.

Buonanotte. Coraggio, micio, anche oggi è passata.

- Ma... - Ssh.

- Ma questo parte ! - Va be', parte.

- E dove ci porta ? - Chi lo sa ?

FISCHIO DEL TRENO )

Presto ! Approfittiamo di questo momento per scendere !

Ecco... Andiamo, presto. Per di qua !

Matteo ) # La vita è bella, tanto bella ! #

MATTEO CANTICCHIA)

Alberto ) # Sussurra il vento... Stai contento ! #

# Non aver rimpianti e credi solo alla felicità ! #

# Ti basta un sogno d'amor per lusingare il tuo cuor. #

insieme ) # La vita è bella, tanto bella ! #

# Dicono le stelle: ''Chi sorride è un gran signor''. #

# Devi ridere del mondo cantando o sognando l'amor ! #

# Ma perché impazzire, perché devi soffrire,... #

# ..se a volte accade qualche avversità ? #

# Pensa alla salute, su ciò non si discute,... #

# ..un giorno la tua sorte cambierà. #

insieme ) # La vita è bella, tanto bella ! #

ALBERTO E MATTEO CANTICCHIANO )

# Sussurra il vento... Stai contento ! #

# Non aver rimpianti e credi solo alla felicità ! #

# Ti basta un sogno d'amor per lusingare il tuo cuor. #

insieme ) # La vita è bella, tanto bella ! #

# Dicono le stelle: ''Chi sorride è un gran signor''. #

# Devi ridere del mondo cantando o sognando l'amor ! #

RISATE) Bravo, canti bene !

- Hai una bella voce. Però è pericolosa. - Perché ? - Metti appetito.

- Scusa se ti do del ''tu''. - Ma ti pare ! Siamo amici, vero ?

Altro che amici ! Allora, te la sei dimenticata ?

- Che cosa ? - La fame. - No, me la ricordo ancora. E tu ?

ridendo ) Io me la ricordo, perché cerco di farla dimenticare a te.

- Allora, che si fa ? - Che si fa ?

Vedi quella fattoria ? Là troveremo da mangiare.

Ci sarà da mangiare per loro, non per noi.

L'importante è che ci sia da mangiare, poi a chi tocca tocca.

Andiamo.

- Che fa quello là ? - Zitto ! Non ti muovere.

- Che sia un ladro ? - Magari ! Andiamo a vedere.

- Allora non era un ladro. - Aveva forse la faccia da ladro ?

Quando mai i ladri portano qualcosa ?

E poi... che ha portato ! Quant'è bella !

- Che cosa ? - Quella torta ! Non la vedi ?

- Che profumo ! - Devono averla sfornata proprio adesso.

Cosa sono tutte quelle candelette ?

Dev'essere il compleanno di qualcuno. Per ogni anno... una candeletta.

- Ogni anno una candeletta ? Allora festeggiamo ! - Come ?

Prendiamo la torta e lasciamo le candelette.

- No ! Questo significa rubare ! - Me ne prendo una sola fetta.

- Va bene, soltanto due fette. - Va bene, tre fette.

Mi tengo qualche candeletta, così le regalo qualche anno.

Virginia ) E poi... e poi... ''E poi, che cos'è un bacio ?''

- Sottovoce ) Via ! - Virginia ) ''Un giuramento fatto più da presso.''

''Un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole,...''

''..un apostrofo rosa messo fra le parole 'T'amo'.''

''Un segreto detto sulla bocca...''

E quello chi è ? Cosa fate qui con quella torta in mano ?

- Be'... - E' per me ? - Credo...

Oh ! E' per me !

- Ah, caro... E chi me l'ha mandata ? - Io... - Voi ? - Io no.

- Ma voi sapete chi me l'ha mandata. - Sì, un giovanotto che...

Un giovanotto... un giovanotto... Oh ! E' lui !

Siete voi ? No, signore, un momento !

- Perché scappate ? - Dite a me ? - Sì, a voi.

- Non è che voglia scappare, ma devo... - E' tanto che vi aspettavo... Tanto...

- A me ? - Entrate, vi prego. Entrate.

- Voi... Siete proprio voi ! - Sì, io...

Avevate promesso di rivelarvi il primo giorno di primavera !

Quando le rondini fanno il nido... Le rondini sono già venute, no ?

- Ah, sì ? - Quello è un vostro amico, vero ?

- Sì, lui è... - Non voglio disturbare, me ne vado.

No, restate ! I suoi amici sono anche i miei.

Come avete fatto a sapere che oggi era la mia festa ?

Tutto sanno di me, anche gli anni. Ma quante candele ! Credo che siano troppe.

Com'è bello, com'è romantico tutto questo !

Pensate che io non so niente di voi, in fondo. Chi siete ?

Devo avervi già conosciuto. Sì, sì, in un'altra vita.

Voi credete che si possa vivere due volte, vero ?

Che belle parole... Permettete che le legga al vostro amico.

Per me, leggete pure.

''Ognuna di queste candele è una piccola fiamma tolta al rogo del mio amore.''

- Che sentimenti... - Lui ha dei pensierini che...

Scusate ! Sono così in disordine ! Mi avete presa alla sprovvista !

- Un momento solo, vado e vengo. - Ecco, sì.

sottovoce ) Scusatemi.

- Approfittiamone e squagliamocela. - Sei pazzo ? Ora che inizia il bello ?

Quella è una pazza che mi ha preso per un suo innamorato !

Non capisci che qui c'è ''materia'' ?

- Quale ''materia'' ? - Qui si mangia ! E' innamorata di te !

Vorresti che lasciassi credere a quella povera donna...

Che te ne frega ? Così non si mangia più.

- Se viene quello della torta, che figura facciamo ? - Zitto ! Eccolo !

Scusate, avete visto la signorina Virginia ?

Ah, sì... è uscita proprio adesso.

Che bella torta ! Chissà chi l'avrà mandata ?

Già... chissà ?

- La signorina Virginia l'ha già vista ? - Sicuro ! - Sì, sì...

- Buongiorno, signorina Virginia ! - Buongiorno. Cosa volete ?

- Sono venuto per farvi gli auguri. - Un altro momento, ora ho gente !

E anche per mostrarvi la mia ultima novità: il flauto per propiziare il pranzo.

O come anticamente si diceva: l'''ante prantium''.

Un altro dei vostri inutili strumenti.

Il signor Leone si diletta in invenzioni musicali... Che strazio...

Immaginate: l'aperitivo polifonicamente espresso con un desiderio musicale.

SUONO DEL FLAUTO )

Vi prego di non suonarlo ! Il suono del flauto mi dà tanta tristezza.

- Allora verrò dopo pranzo. - Va bene, dopo pranzo. Arrivederci.

Buon appetito. Buongiorno, signorina Virginia. Buongiorno.

E' pazzo... Ecco, vedete: sono tutte qua.

- Alberto ) Che cosa ? - Le vostre lettere. Venite.

Vedete, questa è la prima che mi avete mandato.

20 gennaio, quasi tre mesi fa. E questa è l'ultima: ieri.

- Come mi piacerebbe rileggerle tutte insieme a voi ! - Tutte ?!

Dev'essere bello rivivere nella realtà ciò che si è vissuto a lungo con la fantasia.

Conservo anche tutta la vostra musica ! Volete vederla ?

- Se proprio vi pare... - Venite.

Vedete, qua è il mio cantuccio,...

..dove io penso, leggo e rivivo in sogno tutte le mie vite passate.

- sottovoce ) Sicilia... - Sicilia chi ? - Malombra !

Ecco, vedete ? Qua conservo tutte le cose che mi avete mandato.

Questo è il vostro libro: ''I dolori del giovane Werther''.

Ho divorato queste pagine,...

..che esaltano il doloroso tormento di un cuore che soffre.

- Chiudete la finestra. - Perché, scusate ?

- Virginia ) E' notte... - Ma se è mezzogiorno ?

''E' notte.''

''E' notte. Sono sola.''

''Sono sola sulla cima della collina tempestosa.''

''Ulula il vento nella montagna, urla il torrente precipitandosi fra le rocce.''

''Salgar ! Mio Salgar ! Sono io che ti chiamo.''

''Mio amato ! Mio bene ! Perché tardi a venire ?''

Questa è la rupe e questa è la montagna. Ssh.

SUONO DEL PIANOFORTE)

# Deh, vieni all'anima mia,... #

# ..deh, cheta questa follia ! #

# Vieni a cogliere il fior del mio trepido cuor,... #

# ..derelitto cuor che, ahimè,... #

# ..pulsa solo per te. #

SUONO DEL PIANOFORTE)

# Ah, come pulsa questo cuor ! #

# Ah, rimasta vergine tutt'or ! #

# In cui l'immagine d'amor ha il tuo sembiante, dolce amante,... #

# ..che io festante e trepidante aspetto ognor. #

# Vieni, l'ora già preme, vieni, appaga la speme,... #

# ..che ti possa baciar,... #

# ..che ti possa serrar a me ! #

Hai finito ? Oh ! Adesso si può aprire, no ?

- Nadina ! Hai visto ? - Chi sono questi signori ?

- E' lui ! - Chi, lui ? - L'ignoto ammiratore delle lettere !

- Allora esiste ! - Ah, se esiste... E tu che credevi fosse uno scherzo !

- Invece mi ha mandato una torta e tanti fiori per la mia festa. - Ho visto.

- E il vostro nome ? - Ah, già, il nome. Che stupida, non gliel'ho chiesto !

- Scusate, signore: come vi chiamate ? - Mi chiamo... Alberto.

- Che bel nome ! - E poi ?

- E poi che cosa, signorina ? - Avrete anche un cognome, immagino.

Sì, certo: Morandi, Alberto Morandi.

- E cosa fate ? - Come, che cosa faccio ?

Non sarete disoccupato, avrete un lavoro, una professione, no ?

Cos'è questa interrogatorio ? In fondo, è un innamorato, non un delinquente.

- Credevo ti interessasse. - Scusate tanto. - Prego.

- Resterete a pranzo con noi, vero ? - Credo che noi non possiamo, per...

Sì che possiamo ! Sempre complimentoso ! La signorina si offenderebbe, vero ?

Certo che mi offenderei. Vado in cucina a dare gli ordini per il pranzo.

Vengo con voi ! Cucino io, il re dei cuochi !

Cosa c'entrate voi ? Sapete cucinare ?

- Datemi le chiavi della dispensa e poi vedrete. - Le chiavi, sì...

Torno subito.

- Una sigaretta ? - Grazie.

- Finalmente sarà finita la storia di questo mistero, eh ? - Quale mistero ?

Le lettere dell'ignoto ammiratore: spero che non ne manderete più.

- Vi davano fastidio, forse ? - Proprio fastidio no, ma...

- E che cosa dicevano ? - Ma come ! Non lo sapete ?

- Certo ! Volevo dire: che impressione vi facevano ? - Posso essere sincera ?

- Dite. - Mi facevano ridere. - Perché ?

Io sono una ragazza moderna e mi piacciono le cose chiare.

Tutte queste storie di lettere, di misteri, di fiammelle, non le capisco.

Mia sorella le trova romantiche, io le trovo semplicemente stupide.

- Stupide ? - Ormai certi sentimentalismi non si usano più.

Un uomo ha simpatia per una donna ? Si presenta e glielo dice. Non ho ragione ?

- Sì, certo. - Allora perché volete complicare una cosa così semplice ?

- Siete innamorato di mia sorella ? - Alberto ) Io ?

Ormai lo sappiamo tutti ! Volete ancora fare il misterioso ?

Non è che voglia fare il misterioso, ma...

- Invece di sprecare carta e francobolli potevate dirglielo subito, no ? - Già...

NADINA RIDE) Vi faccio ridere ?

- Un po'. - Con le mie lettere ? - Appunto. Avete l'aria così avvilita !

Dovreste essere felice di aver realizzato il vostro sogno d'amore.

Bisogna che io vi dica che...

Scusate, ma è una cosa molto importante.

L'arrosto lo volete con il rosmarino o con due foglie di salvia ?

- E' lo stesso. - Sto preparando un pranzetto che... ''Levati !''

- Dunque, dicevate ? - Ah... Niente, tanto non ha importanza.

- E' permesso ? Disturbo ? - Rieccolo... - Avanti, Leone !

Sono arrivato troppo presto, state ancora mangiando.

Sicuro che disturbate ! Non vedete che siamo a tavola ?

Avevate detto voi di venire, io... Tornerò più tardi.

- Ma no, abbiamo già finito. - Noi dobbiamo andare !

- Grazie ! - Alberto ) Vero, Matteo ?

- Andare via ? Perché ? - Per prendere il treno.

Che buffone ! Non ci sono treni a Montelupo !

- Volevo dire, la corriera. - E' partita ora, l'ho vista io.

Devo comunque andare, ho degli appuntamenti, degli affari...

Gli affari ! Per un giorno, non è mica finita la vita !

Ha ragione il vostro amico ! Non fate il fanatico e sedete.

Tanto più che è un giorno così importante per noi, no ?

- Oh, che bella torta... - Grazie.

- Io intanto avrei portato questi. - Benissimo ! Così facciamo un brindisi.

- Non toccatele ! Le rovinereste. Sono bottiglie musicali. - Non pensavo...

Perché uno beve ? Per ricordare la vita smussandola dalle cose tristi.

Ma bere fa male, ed ecco perciò le bottiglie musicali.

State a sentire.

''Vento della foresta con l'urlo dell'anacoreta''.

STRIDIO ) Oh...

Bello, eh ? Questa... ''Mezzanotte sotto i ponti''.

TINTINNIO )

Sentite lo sciacquio dell'acqua ? Pare di udire l'umidità. Sentite.

- Questo piccolo rumore cos'è ? - Il vagabondo che batte i denti.

- Virginia ) Dio mio... - Era un'idea...

''Alba in un collegio femminile''.

SQUILLI DI TROMBA)

No, questa è: ''Sveglia in una caserma''. Mi sono sbagliato. Scusate.

Però... che bella torta...

Non ne avrete neanche un pezzetto !

- Poveretto ! Volete assaggiarla ? - Sì, grazie, con tanto piacere.

Dovevate vedere quant'era bella stamattina, con le candelette intorno !

Immagino... E' un bel regalo, un regalo importante...

- Altroché ! E' il regalo del suo ammiratore. - Un suo ammiratore ?

Nadina ) Un ammiratore romantico che da tre mesi mandava ogni giorno una lettera.

Eh, lo so... Ehm, da tre mesi ?

Finalmente, stamattina si è rivelato !

Rivelato ? Ma allora... sapete chi è.

Sicuro che lo sappiamo ! Lo possiamo dire ?

- No, non importa ! - Ma sì, diciamoglielo, tanto Leone non conta.

E ormai non c'è più nessuna ragione di nasconderlo, no, caro ?

Ecco ! E' stato lui.

- Lui ?! - Muoviamoci un po', perché qui si soffoca terribilmente.

- Passiamo di là. - Sì, così Virginia e Leone ci canteranno qualcosa !

Virginia ) Proprio una cosuccia, perché non sono in voce.

- Questo è troppo ! - Che volete fare ?

Quello è un farabutto ! La torta l'ho portata io !

- Lo sappiamo, e con questo ? - Voglio smascherarlo davanti a tutti !

- Farete la figura del ''torso'' ! - Del ''torso'' ? - Si capisce.

In questi casi bisogna fare ''l'indiano''. Vestitevi da scemo.

Date retta a me. Voi sorvegliate e al momento opportuno, ''piombate'' !

- Coraggio, disinvoltura. - Io... - ''L'indiano'' ! Non fate lo scemo !

- Leone, volete un bicchierino ? - No, grazie, non mi sento.

- Voi cosa preferite ? Grappa o maraschino ? - Entrambi.

- Va bene ! - Mi servo da me.

Leone, già che siete qui, proviamo il duetto. Voi permettete, vero ?

- Alberto ) Fate pure. - Leone, andiamo. - Ma io...

Cosa avete ? Vi fate sempre pregare ! Quante storie ! Andiamo, alzatevi !

Su, su, su !

SUONO DEL PIANOFORTE)

LEONE PROVA LA VOCE) No, no...

SUONO DEL PIANOFORTE)

# Ebbene, tu partirai, tu partirai, tu partirai... #

E' inutile, non posso cantare. Voi mi date soggezione.

Se volete che me ne vada...

Nadina, fagli vedere la casa, la fattoria, il giardino...

- Volentieri. Volete venire ? - Grazie.

SUONO DEL PIANOFORTE)

# Ebbene, tu partirai, tu partirai, tu partirai... #

# Ebbene, io partirò, ma dove andrò io non lo so ! #

# Andrai lontano, lontano, lontano, a guerreggiar ! #

- # Tu pugnerai ! # - # Sì, pugnerò ! #

- # Tu vincerai ! # - # Sì, vincerò ! #

- # Tu morirai ! # - # Io morirò ! #

insieme ) - # Per me ! # - # Per te ! #

E questo è il mio regno. Di là lei canta, qui lavoro io.

- Lavorate ? - Certo, e molto ! Dirigo io la fattoria.

Non è semplice, bisogna pensare a tante cose: alternare le colture,...

..selezionare il bestiame, provvedere a innesti e potature...

- Conoscete tutte queste cose ? - Sono laureata in chimica agraria !

- Ma davvero ? - Mi dispiace deludervi.

Per un uomo romantico come voi, la chimica agraria è un vero controsenso.

Non dico questo, ma vedendovi non avrei mai pensato che voi...

Che sia una donna che sa fare qualcosa, eh ? Già.

Voi immaginate tutte le donne appoggiate a un verone, con le chiome sciolte...

..in atto di sentire una serenata.

Non vi pare più adatto per una donna, piuttosto che piantare barbabietole ?

Una cosa non esclude l'altra.

Già, ma in questo modo si è aride, ciniche, insensibili come siete voi.

- O come fingete di essere voi. - Come sarebbe ?

Volete mostrarvi moderna e spregiudicata: magari siete sentimentale come Virginia.

- Io non ho mai perso tempo ad ascoltare serenate ! - Avete fatto male.

E poi, per farlo non occorre affacciarsi a un verone con le chiome sciolte.

- Nadina ) Ah, no ? - Basta ascoltarla, senza nessuna cornice romantica.

Voi siete là, io sono qua.

Un momento di silenzio e la serenata più nascere così...

# Dolcemente, ma perdutamente,... #

# ..vorrei dirti che il cuore mi trema per l'ansietà. #

# Dolcemente, follemente,... #

# ..la mia febbre d'amor ti brucerà. #

# Per te sento nel mio cuor... #

# ..l'anima vibrar d'amor. #

# Per te, per te, per te ! #

# Tutti i miei pensier guardami nel cuor, son sincer. #

# Dal primo sole nasce un fior,... #

# ..dal primo bacio il primo amor. #

# Per te, per te forse credo ancor... #

# ..di poter sognar, sì, sognar che uniti per tutta la vita... #

# ..ci dovremo amar così ! #

# Per te, per te forse credo ancor... #

# ..di poter sognar, sperar che uniti per tutta la vita... #

# ..ci potremo amar così ! #

- Bravo ! - Grazie.

- Dovevate cantarla a mia sorella. - A vostra sorella ?

Non capisco perché siete ricorso a questo mezzo melodrammatico delle lettere.

Siete un simpatico giovanotto, avete una bella voce, che modulate bene...

Bastava che le cantaste qualcosa e quella vi cadeva subito fra le braccia.

Basta con queste stupide menzogne ! Vi confesso tutto ! Non è vero niente !

- Come ?! - Non ho portato io la torta, non ho mandato le lettere !

Non sapevo neanche che esistesse vostra sorella !

- Non capisco ! - E' stato tutto un equivoco.

Allora chi siete ? Perché siete venuto qui ? Cosa volevate ?

- Volevamo... rubare la torta. - Rubare la torta ?!

Sì, signorina. Vi dirò tutto.

# Ebbene, io me ne andrò ! #

# Ma dove andrò io non lo so ! #

VERSO DI DISGUSTO ) Scusate, ma oggi non ce la faccio.

- Cosa vi è successo ? - Cosa mi è successo...

Ebbene, non posso più tacere, bisogna che vi dica tutto !

- Sono io quello della torta ! - Cosa ? - Sono io l'ammiratore che vi scriveva !

- Siete impazzito ! - Non sono impazzito, vi amo !

Vi amo fin dal primo giorno che vi ho vista,...

..ma non avevo il coraggio di dirvelo.

Ma allora quell'altro chi è ?!

E' un ''pastore imborgato...'' Un volgare impostore !

Ha tentato di carpire con il raggiro il vostro amore, ma dovrà vedersela con me !

Anche con me !

E io che credevo, che mi ero illusa... Mascalzone farabutto !

E invece, eccolo qua l'ignoto ammiratore che mi mandava le lettere !

Con quella faccia da cretino !

Voi avete osato scrivere delle lettere a me !

- Ma vi amo ! - Andate all'inferno, voi e il vostro amore ! Cosa me ne faccio ?

- Virginia ! Virginia ! - Virginia ) Dovranno vedersela con me !

piangendo ) Virginia...

- Ah, siete qua... - Sono qua. - Mascalzone farabutto.

Dov'è quell'altra canaglia del vostro amico ?

- Dev'essere andato di là. - Dev'essere andato di là, eh ?

- Avete voluto ingannarmi, no ? - Calma, signorina bella...

Ma me la pagherete ! Me la pagherete !

Be' ! Signorina...

Ora sapete tutto. Se volete, potete farmi arrestare.

Eccolo qua ! Giù la maschera ! Impostore che non siete altro !

- Non era vero niente, non era lui ! - Sentite... - Questi due disgraziati !

- So già tutto. - E chi te l'ha detto ? - Me l'ha raccontato lui.

Devono finire in galera ! E' una vergogna prendersi gioco dei miei sentimenti !

- Ora calmati. - Sai chi era ? Leone !

Pensa come sono disgraziata !

Gli uomini... Che schifo !

- Ora che pensate di fare ? - Mah... - Io non so.

- Qualcosa si rimedia sempre. - Ci affideremo alla Provvidenza.

- Non avete mai pensato a lavorare ? - Bisognerebbe saper fare qualcosa.

- Non sapete fare proprio niente ? - Niente. - Potreste provare. - E come ?

C'è un campo da coltivare, bisogna lavorare di zappa e badile. Volete ?

Già ! Mica brutta l'idea ! Matteo, e se provassimo ?

Be'... proviamo.

# La vita è bella, tanto bella ! #

ALBERTO E MATTEO CANTICCHIANO )

# Sussurra il vento... Stai contento ! #

# Non aver rimpianti e credi solo alla felicità ! #

# Ti basta un sogno d'amor per lusingare il tuo cuor. #

insieme ) # La vita è bella, tanto bella ! #

ALBERTO E MATTEO CANTICCHIANO )

# Devi ridere del mondo cantando o sognando l'amor ! #

- Perché hai fatto quelle crocette ? - Per segnare il tempo che passa.

Certe cose si fanno quando uno... per contare i giorni che mancano.

- Forse anch'io conto i giorni che mancano. - Mancano a cosa ?

- Questi sono affari miei: ancora sette crocette e poi... - E poi ?

- Poi forse basterà una croce sola. - Che significa ?

Ti ho già detto che certe cose non le sai, non le capisci.

Allora parliamoci chiaro: sei proprio deciso a fare il contadino ?

Perché no ? Visto che ormai ci siamo...

Io sono un uomo di principi: da quando sono nato non ho mai lavorato.

Figurati se voglio cominciare adesso !

Sveglia ! Possibile che vi ci voglia un'ora per vestirvi ? Siete signorine ?

Voi tre, andate a caricare il fieno.

Tu vai con tutti gli uomini disponibili a continuare i lavori della Torraccia.

- Anche questi due devono venire ? - Ah, sì ! Voi due !

- Siete quelli che ha preso ieri la signorina. - Già. - Sì, sì.

- Vieni a lavorare con quel vestito ? - Non ne ho altri.

Te lo conci bene... Ma questi sono affari tuoi.

- Te ne intendi di cavalli ? - Avevo una scuderia... - Come ?

Volevo dire: ho lavorato in una scuderia.

- E tu ? - Se me ne intendo ?

- Ho corso più io che... - Bravo ! Montavi !

No, portavo le quote ai picchetti.

Spiritoso... Tu caricherai il letame ! E tu pulirai le stalle ! Via !

- Ah, ricordati di attaccare il baio al carrozzino. - Va bene.

- Lavoreranno come tutti gli altri contadini. - Cosa ? Lavoreranno ?

Lavoreranno, quei due cialtroni ? Cialtroni farabutti !

Ladri ! Quei due sono ladri !

Non esageriamo. Perché li chiami ''ladri ''? Non hanno rubato niente.

La pensi così ? Questa è la tua opinione ?

Non hanno rubato nulla ? Per te sono due galantuomini !

Due farabutti che si introducono in casa, che speculano sulla nostra fiducia,...

..sui sentimenti più intimi e più delicati di una donna per rubare...

- Ma va'... - Per rubare tutto quello che c'è di più prezioso nel suo cuore.

Non volevano rubare il tuo cuore, ma un pezzetto di torta.

Ah, la torta ! E tu li difendi !

Non li difendo, ma non capisco tutto questo tuo furore.

Sono due disgraziati che, spinti dalla fame, hanno commesso un errore.

Ma anche tu non hai lasciato loro il tempo di parlare, di spiegarsi.

Questo è il colmo ! Adesso la colpa è mia ! Dillo !

Non ti esaltare così per una simile sciocchezza.

''Una sciocchezza'', la chiami ?

Il crollo, la rovina di tutti i miei sogni, una sciocchezza !

Guarda che io sono buona come un angelo, ma so essere cattiva e diabolica.

- Non vuoi mandarli via, vero ? - Non ne vedo la ragione.

E va bene. Vedremo chi dirà l'ultima parola.

PORTA CHE SBATTE)

Alberto ) # Fiore di maggio, fiore di biancospino,... #

# ..l'amore è bello, pazzerello come un piccolo monello fiorentino. #

# Fiore di giglio, fior di gelsomino ! #

# Monello amore, nel giardino con un cuore sta giocando a rimpiattino. #

Alberto ) # Fiore di rosa, fior di primavera ! #

# Ho dato il cuore ad una bimba troppo bella, che però non è sincera. #

# Non è sincera ! #

Accidenti, anche le bolle ci volevano...

- Che fai ? - Sto attaccando il carrozzino. E tu ?

Non me ne parlare: è da stamattina che, tra governare i cavalli,...

..dare da mangiare alle vacche, ai conigli, ai piccioni, alle galline...

Poi dicono che l'uomo è il re degli animali ! Altro che re, è il servitore !

- Però questo è bello. - E' bello, sì.

Che idea ! Se io e te montassimo e...

Sei matto ? Rubare il carrozzino ? Che ti prende ?

- Tu morirai cantando ! Macché rubare, si tratta... - Attento, c'è la signorina.

- Buongiorno, signorina ! - Buongiorno. Tutto pronto ?

- Tutto pronto ! - Che cos'è ? - Oh, scusate.

- Allora posso andare ? - No, salite. - Io ?

- Sì, dovete aiutarmi, devo andare a fare delle spese. - Ah, va bene.

- Siete voi ! - Buongiorno...

Come avete il coraggio di presentarvi a me ?

Signorina Virginia, posso darvi questa lettera ?

Un'altra lettera ! VIRGINIA RIDE)

Credete di non averne mandate abbastanza, no ?

Andate all'inferno, voi e tutte le vostre maledette lettere !

Anzi, no, tutte ve le voglio ridare ! Ve le voglio far mangiare !

- Mangiare ? - Mangiare !

Signorina Virginia... Permettete una parola...

Eccole, le vostre lettere ! Basta ! Levatevi dai piedi ! Sparite !

- Signorina, lasciate che vi spieghi. - No ! Ho detto: ''No''.

E va bene, come volete voi... Me ne andrò... sparirò...

- Fosse vero ! - Non mi rivedrete mai più ! Addio, signorina !

- Addio ! - Addio.

- Un momento... - Signorina Virginia !

- Leone... venite con me. - Oddio... Virginia !

- Venite con me. Mi amate veramente, voi ? - Oh, Virginia !

Sareste disposto a fare qualunque sacrificio per me ?

- Anche la morte, Virginia ! - Bene ! Allora mi aiuterete a vendicarmi.

- A vendicarvi ? - Sì, a vendicare me e a vendicare voi !

Dunque adesso volete dirmi chi siete ?

Mi pare di avervelo già detto: mi chiamo Alberto Morandi.

- Questo non basta. - Mi dispiace, non ho altri nomi.

Non scherzate ! Ho il diritto di sapere chi siete, cosa fate, da dove venite !

- Per il momento, faccio il contadino. - Ma voi non siete un contadino.

- Faccio il possibile per diventarlo. - Questo è assurdo ! E' ridicolo !

Me l'avete proposto voi: volete già licenziarmi ?

Comprenderete che questa situazione non può continuare !

Perché ? Non faccio il mio dovere ? Ieri ho lavorato tutto il giorno ! Guardate !

Appunto ! Vi pare un lavoro adatto, con quel vestito e quelle mani ?

Tutti i lavori sono rispettabili e io non me ne vergogno affatto.

- Volete proprio restare e fare il contadino ? - Se permettete, sì.

- Va bene, fate il contadino. - Grazie.

Cosa fate con quella radio ? Non vorrete mica che funzioni senza corrente ?

- Non si sa mai, proviamo. - Cosa volete provare ?

State attento, si è guastata già due volte, l'ho appena fatta sistemare.

Appunto, proviamo se funziona. NADINA SOSPIRA)

- Preferite le onde lunghe, medie o corte ? - Che sciocchezze !

Allora proviamo le onde medie: a quest'ora si sentono meglio.

Scegliamo una stazione di Roma, Milano o Torino ?

- A proposito: che paese è questo ? - Montelupo.

Benissimo ! Allora sentiamo cosa trasmette la stazione di Montelupo.

Ci vorrebbe una canzone semplice e popolare !

Una di quelle canzoni con il profumo dei campi e dei fiori ! Ecco, ecco !

# E' primavera, svegliatevi, bambine ! #

# Alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor. #

Ho capito, questa canzone non va. Proviamone un'altra.

Ci vorrebbe qualcosa di più romantico, di più appassionato.

# Lontano, quando la notte tutto tace,... #

# ..io sento ancora la tua voce che mi accarezza l'anima. #

# Il cielo è un incantesimo di luce,... #

# ..e c'è una stella che mi dice: ''Anche il tuo cuore spasima''. #

# E come un fanciullo che vive in un sogno di favola,... #

# ..io vedo il tuo sguardo brillar nella stella più tremula. #

# Lontano, quando la notte tutto tace,... #

# ..io sento ancora la tua voce che mi accarezza l'anima. #

# Che mi accarezza il cuor ! #

Basta ! ''Basta'', ho detto !

Va bene, come volete. Allora leviamo la corrente.

- Avete una bella voce. - Grazie.

- Perché non la utilizzate ? - Come ? - Cantando nei teatri, ai concerti...

Una bella idea, ma ci vorrebbe del tempo e io non dispongo che di sette giorni.

- Sette giorni ? Non capisco. - Infatti non potete capire.

Credete a me, signorina: è meglio che faccia il contadino.

- Ci tenete proprio a zappare la terra ? - Immensamente.

- E va bene, peggio per voi. Fate il contadino. - Grazie.

Staccate il cavallo, prendete questa roba e portatela in cucina.

- Anche la radio ? - No, la radio consegnatela alla cameriera. - Va bene.

- ''Ammazza'', che modi ! - Ma è tanto caruccia...

Caruccia ? Non vedi che ti tratta come una scarpa vecchia ?

Appunto per questo. Ma tu queste cose non puoi capirle.

''Ah-ah''...

- Eccoli ! Giovanotti, venite un po' qua. - Noi ? - Venite con noi !

- Perché ? - Cosa abbiamo fatto ? - Tra poco lo saprete ! Andiamo !

- Non avete altri documenti ? - Perché ? Quello non basta ?

Non si capisce niente ! E la fotografia non mi sembra vostra !

Quella l'ho fatta qualche anno fa, guardatela bene.

Adesso guardate me.

- Come vi permettete ?! Che modi... Nome ! - Matteo Boccalone.

- Età ! - C'è scritto ! Come la fate lunga !

Giovanotto, se la prendete con quel tono, si finisce male !

E' permesso ? Buongiorno, signor commissario.

- Ho saputo dell'arresto e... - Signorina, entrate !

Stavo interrogandoli, se volete assistere anche voi...

- Grazie. - Prego.

Ed ora, passiamo all'altro. E' vostro questo portafoglio, vero ?

Sì, signore, ma... preferirei che non lo apriste.

Come ? Ah, non volete far sapere chi siete, eh ?

No, ho detto che preferirei non l'apriste in presenza di tutto questo... pubblico.

Pubblico... Ci chiama ''pubblico''.

La signorina e il professore non sono pubblico, ma parte interessata !

Volete dirci una buona volta per quale ragione ci avete fatto arrestare ?

Ah, non lo sapete ! Poveri innocentini !

- Chi dice niente ? - Di questo parleremo poi.

Vediamo un po'. Bello questo portafoglio.

- Dunque, quattrini... - Niente.

Il resto... sono tutte carte inutili. Oh, ecco dei biglietti da visita.

''Conte Alberto Morandi''... Ma come ? Siete conte ?

- Sì... non è colpa mia... - Conte !

Commissario ) ''Avvocato''... Siete anche avvocato ?

- Sì, ma non esercito. - E che mestiere fate ? - Il contadino.

- Siete avvocato e conte e fate il contadino ? - E' forse proibito ?

Ammetterete che ciò è un po' strano. Anzi, molto strano.

Posso sapere di che cosa sono incolpato ?

- Sapete che cosa è questa ? - Alberto ) Una collana.

- Già, è una collana ! E non l'avete mai vista ? - Alberto ) Io no.

- Naturalmente non l'avete vista neanche voi ! - Ma no...

E questo, non l'avete mai visto ?

Dal momento che avete cattiva memoria,...

..vi dirò che i gioielli sono stati trovati sotto i vostri pagliericci !

- E' impossibile ! - Io non ho preso niente !

Cercate di fare meno i furbi ! I fatti parlano chiaro !

Quegli oggetti sono stati trovati sotto i vostri pagliericci !

Non ci saranno andati da soli, no ? Qualcuno deve averceli messi !

- No... Vi dico che non ho preso niente. - E io neppure.

Allora sarò stato io ! Oppure il professore !

- Io ? - Oppure la signorina !

- Vi giuro sul mio onore... - Un momento. Scusate, ci sono prove ? No ? E allora...

Va bene, ho capito ! Metteteli dentro ! Dentro !

- Poveracci... - Adesso faremo altre indagini e cercheremo le prove !

- Quelle che ci sono non vi bastano ? - Fino a un certo punto.

Può anche darsi che nel pagliericcio i gioielli li abbia messi un altro.

- Un altro ? - Tacete, professore, voi non sapete mai quello che dite.

Però li tenete dentro, commissario ?

Sicuro ! A meno che non provino con un alibi che non sono stati loro !

- Quando sono stati trovati i tuoi gioielli ? - Poco fa, dal fattore.

Come mai gli è venuto in mente di andare a frugare proprio nei loro pagliericci ?

Quando ha sentito che ero stata derubata si è messo a cercare.

Quando ti sei accorta del furto ?

Due ore fa: ho visto il cassetto scassinato in camera...

- C'eravate anche voi, eh ? - No...

- Certo ! Dovevamo provare il duetto. - Sì, sì... - Ah, ecco !

- Avete qualche altro sospetto ? - No, no, niente. - Niente...

- Sei stato tu, eh ? - Io ? Ma sei matto ?

Non è mia abitudine mettere la roba sotto i pagliericci.

Allora perché tante storie ? Perché se la prendono con noi ?

Non ti preoccupare, non ci sono le prove.

I soliti errori giudiziari... L'innocenza trionfa, prima o poi ci tireranno fuori.

- Sì, ma quando ? - Questo non si può dire.

Se non trovano il vero ladro, potrebbero tenerci qui anche due o tre mesi.

- Ma io non posso ! - Perché ?

- Ho un appuntamento ! - E io ho una chiamata telefonica.

Dormi, dai.

Si può essere più stupidi di così ?

Pareva che faceste apposta a far capire che avevate messo voi i gioielli.

Ero così emozionato... E poi, non sono abituato a fare quelle cose.

- Io sono un ragazzo onesto. - Macché ! Siete un imbecille !

- Virginia... - Ho fatto male a fidarmi di voi !

State attento, perché se si scopre la verità, in galera ci andate voi !

- In galera ? - Io no ! Chi ha preso i gioielli dal mio cassetto ? Voi !

Chi li ha nascosti nel pagliericcio ? Voi. Chi ha fatto accusare quei poveretti ?

- Voi ! Dunque, vedete ? - Io l'ho fatto perché me l'avete detto voi.

Non vi ricordate quando mi avete chiesto di darvi una prova del mio amore ?

- Io vi ho risposto di sì. - Nadina ) Virginia ! Dove sei ?

Indifferenza... Andiamo a cantare.

- Cosa ? - L'''Aida'' ! Venite, andiamo a cantare il duetto !

Mi raccomando, in tempo.

SUONO DEL PIANOFORTE)

# Ebbene, tu partirai, tu partirai, tu partirai... #

# Ebbene, io partirò, ma dove andrò... Là nel comò ! #

# Essa sospetta, sospetta, sospetta... #

- # Guarda là... Cosa farà ? # - # Ma chi lo sa ? #

- # Che cercherà ? # - # Ma chi lo sa ? #

- # Non guardar là ! # - # Non guardo là. #

insieme ) - # Per me ! # - # Per te ! #

# Ah ! Là nel cassetto, nel cassetto sta a guardar ! #

# Io me ne vo, io me ne vo, io me ne vo ! #

- # Brutto vigliacco ! # - # Sì ! # - # Tu resterai ! # - # No ! #

- # Non ti voltare ! # - # Sì ! # - # Saranno guai ! # - # No ! #

# Da-da-da-dammi il pe-pe-pe-pegno... #

insieme ) # Dammi il pegno del nostro... #

Attento !

insieme ) # Del nostro amor ! #

- # Dammi il pegno d'amor ! # - # Ti do il pegno d'amor ! #

# Sì, dell'amor ! #

Virginia ) # Sì, del... sì, del... sì, del... sì, del... #

VOCALIZZI) Voce... voce... voce...

insieme ) # Sì, dell'amor ! #

Prego.

Appena l'ho saputo, ho capito subito che i ladri erano loro due !

- Sono venuto qui e ho scoperto la refurtiva. - Come l'avete scoperta ?

- Qui c'era la collana e qui il braccialetto ! - Uno per pagliericcio...

Non erano nemmeno nascosti bene, li ho trovati subito.

Dovevano nasconderli nelle cuciture, in mezzo al crine...

Si vede proprio che sono due cretini !

Già, un po' troppo cretini. E queste crocette che cosa sono ?

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei.

Sei giorni... Già sei giorni ? Allora oggi deve essere il 30 marzo.

Quanti giorni ha il mese di marzo ?

''Tutti gli altri ne han 31...'' Chi se lo ricorda ?

Aspetta ! Che stupido ! Ho il calendario perpetuo a portata di mano. Guarda.

Gennaio, febbraio, marzo, gobba, 31...

Allora io devo uscire, non posso più aspettare ! Devo uscire oggi stesso !

Avvocato, va bene che non sei pratico di questi posti...

Qui a entrare si fa presto, ma in quanto a uscire...

Ti ho già detto che domani ho un appuntamento a cui non posso mancare !

- Ho capito... Bionda ? - Macché bionda ! E' un medico !

E tu marca visita. Pure qui c'è il medico.

Si tratta di un impegno di onore, non posso mancare alla mia parola !

Non è colpa tua, quando saprà la ragione...

Sì, quando saprà la ragione... Tu non sai...

Io non so, ma... Non capisco perché ti preoccupi tanto.

Si sta bene qui ! Andiamo, neanche si trattasse di vita o di morte...

Si tratta proprio di vita o di morte !

Anzi, più di morte che di vita !

Avvocato, non è che per caso... Su, non scherziamo.

Guarda. Ormai a te posso dirlo. Ecco qua.

''Professor Luca Lucedius, via Nuova 110.''

- Chi è questo ? - Il medico, lo scienziato.

- Quello dell'appuntamento ? - Esatto. Sai cosa vado a fare da lui ?

- Be'... - Vado a farmi ammazzare !

Proprio così ! ''Zac'' ! Una piccola puntura e buona notte !

Almeno mi facessero un monumento come un martire della scienza !

- Sai come si provano i nuovi medicinali ? - No.

Si prende un coniglio, gli si fa un'iniezione.

Se vive, bene. Se muore, pazienza.

- Ma tu sei un coniglio ? - Ma sì ! Sono io il coniglio.

Domani, 31 marzo, devo presentarmi alle dieci alla clinica del dottor Lucedius...

..per farmi iniettare un nuovo siero.

Se l'esperimento riesce, vivo. Se non riesce, crepo !

- Ma perché ci vuoi andare ? - Gli ho dato la mia parola d'onore !

- E perché l'hai data, devi morire ? - Io sono un uomo onesto !

Tu sei un fesso e quello è un lazzarone ! Mandalo all'inferno !

Non posso. Mi ha dato anche del denaro e l'ho perduto.

Così hai la soddisfazione di avergli dato una fregatura !

- Ma poi, se non ci vai, che può farti ? - Mi manda in galera !

E allora ? Già ci stai !

Ehi, voi ! C'è una persona che vi vuole parlare.

- A me ? - Sì, a voi.

Andiamo.

- Quanti ne abbiamo ? - 30. - Ah ! Allora ancora cinque anni.

Dormi, dormi, che quando è ora ti sveglio io.

- Voi, signorina ? - Sono venuta... Ho chiesto di parlarvi perché...

- Ecco... ho assunto informazioni sul vostro conto. - Informazioni ?

Ho scritto a delle persone che conosco. Hanno risposto stamattina.

Ora so tutto di voi, sul vostro passato, sulla vostra vita.

Mi pare impossibile che un uomo come voi abbia potuto abbassarsi fino a rubare.

- Sentite... - Vi prego, rispondetemi francamente, lealmente.

- Siete stato voi a commettere il furto ? - No, signorina.

Se credete che abbia ancora il diritto di parlare di onore,...

..vi giuro sul mio onore che non ho nessuna colpa.

- Va bene, io vi credo. - Vi ringrazio.

- Parlerò al commissario e spero di riuscire. - Volete farmi liberare ?

- Non so, tenterò. - Oh, grazie, signorina !

Vi farò sapere qualcosa. Arrivederci.

No, un momento. Vi prego, aspettate.

- Perché siete così buona con me ? - Perché... mi fate pena. - Pena ?

Non ho mai desiderato da nessuno, tanto meno da una donna, la commiserazione.

Scusate, non volevo umiliarvi.

Non importa, siete stata generosa lo stesso.

E poi vorrei aiutarvi a riprendere coraggio e fiducia in voi stesso.

- Forse è troppo tardi. - Perché troppo tardi ?

Sarei tanto felice di potervi aiutare a riprendere il vostro posto nella vita.

Anche a me piacerebbe. Mai come in questo momento ho amato tanto la vita.

E' come se improvvisamente avessi scoperto un mondo nuovo, sconosciuto.

- E questo lo devo a voi. - A me ?

Siete la più cara, la più buona ragazza che abbia conosciuto.

Proprio così, potete credermi.

Andiamo !

Credetemi ! Non possono essere stati loro a rubare i gioielli !

Non siete voi la sola ad avere questa convinzione.

Guardate, è la terza lettera anonima che ricevo:...

..è sempre scritta con le lettere ritagliate dalle pagine di un giornale.

- Evidentemente chi scrive teme di essere riconosciuto. - Ecco ! Vedete ?

Questo non basta ! Finché non trovo i veri ladri, non li posso lasciare.

Ma non c'è una prova della loro colpevolezza !

- No, ma neppure della loro innocenza. - Ve la darò io, questa prova. - Voi ?

Sì. Posso garantirvi che mentre veniva commesso il furto loro erano con me.

Vi rendete conto della gravità della vostra affermazione ?

Sicuro. Se non lo credete, posso anche rilasciarvi una dichiarazione.

- Siete disposta a scriverla ? - Sì, certo ! - Benissimo ! Ecco !

Scrivete: ''Io sottoscritta...''

COLPI ALLA PORTA) Avanti !

Oh, signorina Virginia ! Ma che avete ?

- Che cos'ho ? - Sì. - E me lo chiedete ?

Due anime stanno gemendo nella fredda segreta di una prigione per colpa vostra.

- Per colpa mia ? - Per colpa vostra ! E intanto voi suonate la cetra ! Nerone !

- Di cosa parlate ? - Del furto dei gioielli ! Vergogna !

Nasconderli nel pagliericcio per dare la colpa a quei due disgraziati !

- Ma se siete stata voi ! - Io ? - Sì ! - Non ricordo !

- Mi ricordo io ! - Volevo vendicarmi e voi dovevate impedirmelo.

- Non mi avete dato retta ! - Dovevate insistere !

- Non l'avete fatto perché in fondo vi faceva piacere ! - Non è vero.

- Eravate contento ! Essere diabolico ! - Diabolico ? - Diabolico !

- Non esagerate. - Puzzate, voi... - Sarà la colla.

- Puzzate di zolfo, di bruciato, perché siete il diavolo ! - Io ?

Mefistofele ! Ho già visto le corna spuntare sulla vostra fronte !

- I vostri piedi stanno diventando caprini ! - Smettetela !

Ah, sì ? Allora non c'è tempo da perdere.

Se non siete un vigliacco, correte dal commissario e confessate tutta la verità.

- Ma quello mi sbatte dentro ! - Cosa vuol dire ''andare dentro'' ?!

- Come, cosa vuol dire ? - Dentro per me: vi chiedo una piccola prova d'amore !

Pensate ! Andrea Chénier ! Quello era un uomo, non voi.

Che c'entra Andrea ? Io in prigione non ci voglio andare !

Ah, sì, eh ? E va bene, andrò io.

No, Virginia ! Questo mai !

Ebbene, sono pronto a tutto. Vado io in prigione.

Ma vi chiedo una promessa: quando uscirò, voi sarete mia ?

- Virginia... - Va bene, sarò vostra...

Oh ! Virginia !

Ecco i vostri documenti ! Per stavolta ve la siete cavata.

- Evitate di mettervi di nuovo ne guai. - Siamo liberi ?

- Pare che voi non c'entriate. - Chi l'ha detto ?

Non mi fate perdere tempo ! Volete che vi rimetta dentro ?

- Se ci tocca... - Ma che dici ? Scusate, lui scherza sempre.

- Commissario, c'è un tale che vuole parlarvi. - Fallo passare.

- Ve ne volete andare, sì o no ? - Un momento... - Via !

- Belle prepotenze... - Commissario ) Avanti !

- Addio, professore. - Addio.

- Scusate, tornano dentro ? - No, sono liberi.

- Liberi ? - Sì, pare che siano innocenti.

Allora il colpevole chi è ?

Chi lo sa ? Se lo trovo, non lo mollo più ! Cosa volevate ?

- Io ? Niente. - Se avete chiesto di parlarmi, volevate dirmi qualcosa !

Mi sono sbagliato, non volevo niente. Buonasera, signor commissario.

Che razza di cretino ! E poi lo chiamano ''professore'' ! Roba dell'altro mondo !

- Nadina, devo farti una confessione. - Una confessione ?

Non guardarmi con quegli occhi, se no mi manca il coraggio di parlare !

- Nadina, quei due non sono colpevoli. - Ne ero sicura.

Sai chi ha preso i gioielli e li ha fatti nascondere ?

- Chi ? - Io. - Tu ?

Sì, ma io... ero furiosa in quel momento.

Lo so, è mostruoso quello che ho fatto, ma...

Chissà cosa penserai di me adesso...

Niente, Virginia. Forse al tuo posto avrei fatto lo stesso.

Credevo che li avrebbero tenuti dentro due o tre giorni, invece...

- Ma adesso per fortuna saranno liberati. - Lo so.

Ho voluto confessarti tutto questo per togliermi un gran peso dalla coscienza.

Non ci pensare più, ormai è tutto finito bene.

Finito bene ? Ah, no... Se sapessi... Ho un altro rimorso adesso.

- Leone... - Che c'entra Leone ?

Quel poveretto, quell'angelo, quel martire...

- Mentre noi parliamo lui geme sotto... Cosa c'è ? - C'è di là il signor Leone.

Quel cretino ! Chissà cosa mi ha combinato ancora ! Vengo subito.

Scusa, cara.

- Virginia... - Ma come !

Vi credevo in una cella, seduto su un tavolaccio...

Il corso degli eventi ha subito una svolta.

- Non siete andato dal commissario ? - Sì, ma non ce n'era più bisogno.

Perché ? Vi volete spiegare ? Quei due derelitti, quei martiri... dove sono ?

Martiri non tanto, perché il commissario li ha liberati.

- Liberati ? - Sono usciti, li ho visti con i miei occhi.

Allora ho detto: ''Se loro sono fuori, è inutile che vada dentro''. Ed eccomi qua.

- Ferma qui la corriera ? - Sì, ma passa fra un'ora e mezza.

Alberto, da' retta a me: non partire.

Non ricominciamo ! Te l'ho detto, devo andare !

E va bene, vai ! Sapessi che me ne importa...

Povero Matteo... Addio.

Non ti lascio, ti accompagno da... ''Lucertulus''.

Come si chiama quell'accidente del medico ?

- E poi ? - E poi... vedremo. L'idea del coniglio non mi dispiace.

MATTEO RIDE) E va bene.

Un'ora e mezza... Quasi quasi farei in tempo...

- A fare che ? - Ad andare alla fattoria.

Devo aver dimenticato qualcosa.

- Lo dici a lei perché te ne vai ? - Ehi ! Mi raccomando, eh ?

Tu aspettami qui, ritorno subito.

- Signorina... - Voi ?

Volevo ringraziarvi. Ho visto la luce accesa e mi sono permesso di entrare.

- Accomodatevi. - Grazie.

Vorrei dirvi tutta la mia riconoscenza.

Tutti i giorni che ho passato qui sono stati, forse, i più belli della mia vita.

- Volete andare via ? - Non è che voglio, devo.

- Se dipendesse solo da me... - Forse per quello che è successo ?

- Non vi preoccupate, ormai la cosa è finita. - Macché, finita...

Temete che i compagni possano pensare...

Pensino quello che vogliono, non mi interessa.

Allora perché ? Dicevate di trovarvi tanto bene qui !

E' vero, tanto bene, ma a volte il destino è dispettoso:...

..ci offre la felicità quando non c'è più tempo di goderla.

- Non vi capisco. - Infatti non potete capire.

- Non tornerete più ? - Non credo.

Ci sarebbe una piccola probabilità, ma è così piccola che non oso sperarci.

Va bene, andate pure. Non posso costringervi a rimanere qui.

E poi, in fondo a me non interessa.

Lo dicevo perché ho piacere che il mio personale sia contento della mia azienda.

Se questo non è il vostro caso, pazienza.

Adesso siete ingiusta, signorina ! Ingiusta e crudele !

Andate pure. Buon viaggio e buona fortuna.

Nadina ) Ebbene, non ve ne andate ?

Ah, già, capisco, avevo dimenticato la vostra paga.

Non dovete trattarmi così, non lo merito.

Forse un giorno saprete e capirete molte cose.

Se poteste immaginare con quanta amarezza lascio questa casa !

E' stato per me come un breve sogno.

Vi prego, pensate anche voi che sia così.

Vi ricordate quel giorno in cui vi cantai una serenata ?

Voi eravate seduta lì, su quella poltrona, come adesso.

- Vi prego, chiudete gli occhi... - Ma voi... - Non dite nulla.

Siamo ancora a quel giorno... ecco...

# Dolcemente, ma perdutamente,... #

# ..vorrei dirti che il cuore mi trema per l'ansietà. #

# Dolcemente, follemente,... #

# ..la mia febbre d'amor ti brucerà. #

# Per te sento nel mio cuor... #

# ..l'anima vibrar d'amor. #

# Per te tutti i miei pensier... #

# ..guardami nel cuor, son sincer. #

# Dal primo sole nasce un fior,... #

# ..dal primo bacio il primo amor. #

# Per te forse credo ancor... #

# ..di poter sognar, sperar... #

# ..che uniti per tutta la vita... #

# ..ci potremo amar così ! #

- Signorina Nadina... - Chi è ?

- Non bisogna farlo partire ! - Che cosa dite ?

Non sapete dove vuole andare, che cosa vuole fare !

Bisogna fare qualcosa prima che parta la corriera !

- Non capisco, spiegatevi ! - Mi raccomando, non vi ho detto niente.

Adesso vi faccio vedere.

Domani mattina si deve trovare dall'altro perché alle dieci deve fare il coniglio.

- Il coniglio ? - Dove l'ho messo ? L'avrò perduto. No, eccolo.

Dunque, adesso vi racconto tutto.

- Una signorina vorrebbe parlarvi. - Che entri. - Benissimo.

Accomodatevi.

- Siete voi il professor Lucedius ? - Sì, con chi ho il piacere... ?

- Non importa che vi dica il mio nome, non mi conoscete. - Accomodatevi.

Stamattina avevate un appuntamento con un uomo.

- Ho molti appuntamenti. Come si chiama quest'uomo ? - Conte Alberto Morandi.

Ah, sicuro ! Alle dieci, fra cinque minuti.

E' inutile che aspettiate, perché lui non verrà.

- Vi ha incaricato lui di dirmi questo ? - No, lui non sa nulla.

Allora sono tranquillo: sono certo che alle dieci precise sarà qui.

- Vi ingannate ! - No, il conte è un uomo d'onore.

Ha dato la sua parola di gentiluomo e sono certo che non mancherà.

- Ma, scusate, una domanda: siete una sua parente ? - No.

- Un'amica ? - Neppure. Non sono niente per lui.

Allora perché ve ne interessate tanto ?

Perché... vorreste commettere un delitto ! Un delitto e un assassinio !

E' un patto liberamente accettato.

Un patto assurdo che non può avere alcun valore !

Avete approfittato di un suo momento di disperazione...

..e lui ha accettato senza sapere quello che faceva !

No, lo sapeva benissimo, tanto è vero che ha accettato persino il mio denaro.

Se è per il denaro, sono pronta a restituirlo !

Apprezzo la vostra generosa offerta, ma sono spiacente di non poterla accogliere.

L'esperimento vale molto più di quelle poche migliaia di lire che gli ho dato.

Me ne infischio del vostro esperimento ! Perché non lo fate su voi stesso ?

Perché sono troppo vecchio. Occorre un organismo giovane, robusto.

Il conte Morandi è un soggetto ideale.

Siete un mostro ! Sacrificate la vita di un uomo per i vostri stupidi capricci.

No, signorina, per la scienza. RINTOCCHI DI UN OROLOGIO )

- Oh, sono le dieci. - Vi dico che non verrà !

Allora tanto peggio per lui.

- Cosa vorreste fare ? - Lo manderò in galera. - In galera ?

Forse si è dimenticato di dirvi che mi ha rilasciato questa dichiarazione.

- Che significa ? - Se non si presenta, lo denuncio.

Siete un miserabile, un ricattatore ! Ecco cosa ne faccio del vostro foglio !

Quella è una copia, l'originale è in cassaforte.

Oh, guardate.

Eccomi qua. Scusate il lieve ritardo.

Come ! Voi qui ?

Cosa vi dicevo, signorina ? Mi compiaccio che abbiate mantenuto il vostro impegno.

Veramente, io volevo...

- Nadina, vi prego, andate via, devo parlare con il professore. - No !

Restate pure, signorina. L'esperimento è già riuscito.

- Cosa volete dire ? - Vi ho già fatto l'iniezione ! L'esperimento è riuscito !

- Quando ? Non ricordo. - Quella prima sera che ci siamo incontrati.

E' stata un'iniezione ''sui generis'', un'iniezione di vita !

Perché la vita la si apprezza soltanto quando si ha la certezza di perderla.

Solo allora se ne comprendono tutti i valori, tutta la bellezza.

Io vi ho messo in queste condizioni. Voi l'avevate sciupata per trent'anni.

In quest'ultima settimana soltanto avete capito che poteva valere qualcosa.

Adesso potete andare, siete guarito.

Perché avete fatto tutto questo per me ?

Perché sono un pazzo che si diverte a commettere, qualche volta,...

.. la più grossa delle pazzie: fare del bene.

- Vi devo molto denaro. - Me lo renderete quando ve lo sarete riguadagnato.

Quanto alla vostra dichiarazione, la signorina ha distrutto ora la copia...

..ma io avevo già distrutto l'originale, state tranquillo.

Ora lasciatemi, perché i miei microbi mi aspettano.

Grazie, professore !

La vita è bella, godetevela !

insieme ) # La vita è bella, tanto bella ! #

CANTICCHIANO INSIEME)

# Ti basta un sogno d'amor per lusingare il tuo cuor. #

# La vita è bella, tanto bella ! #

# Dicono le stelle: ''Chi sorride è un gran signor''. #

# Devi ridere del mondo cantando e sognando l'amor ! #

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