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(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
< No, signori. Non posso pagare.
< L'ho già detto all'avvocato Pat. Che cosa devo fare?
Volete che mi impicchi? Ecco qui la mia testa, strozzatemi.
Ma non urlate, signor llles, noi facciamo il nostro dovere.
Doloroso dovere, signor Barnard.
Doloroso per voi? Quattro pignoramenti al mattino..
..e si va a colazione.
Quattro sequestri al pomeriggio e si esce..
..e l'indomani si ricomincia.
Ma meglio fare il beccamorto, ve lo dico io.
Ma perché ve la prendete con noi? Noi siamo degli esecutori.
- Rappresentiamo il mandante. - Eh.
La vita degli uomini è dura, il nostro è il volto della legge.
Ben brutta la legge, se ha il viso come il vostro.
Concludete, signor Barnard, il tempo è prezioso.
Signor llles, voi siete debitore verso la fabbrica..
..che vi fornisce gli apparecchi radio di ben cinquemila pengo.
- Eh. - Da due anni non pagate nemmeno un soldo.
E con che cosa devo pagare se da molti mesi qui non si vedono..
..che avvocati e cornacchie? - Cornacchie?
Non raccogliete le ingiurie.
- E se non lo credete domandatelo a Maria. - Chi?
Maria. Maria!
Desiderate?
Dove vi siete ficcato, Maria?
Budapest ha finito la trasmissione,..
..volevo prendere Roma. - Ma che prendere e prendere?
Ma per prendere sono venuti questi signori.
Quando è entrato l'ultimo cliente in questo negozio? Ditelo subito.
Non ricordo bene. Mi sembra l'anno scorso.
Sì, la primavera dell'anno scorso abbiamo venduto una radio.
Lo sentite?
E due settimane fa abbiamo anche venduto una scatola di puntine..
..per grammofono. - Eh.
Beh, che cosa decidete di fare?
Fatemi fallire, ma dite alla fabbrica di apparecchi radio,..
..all'avvocato, al mandante, al principale, a chi volete,..
..che io, negoziante di cinquantasette anni...
Che c'è, papà? Urli di nuovo?
- Ditegli... Ditegli... - Che avete cinquantasette anni.
Dite quello che volete perché tanto per me è lo stesso.
E i cinquemila pengo non li pagate?
- Cinquemila pengo? - Eh.
- Avete cinquemila pengo? - Cinquemila avete detto? No.
Tutti biglietti di taglio più grosso.
Andiamo, signor Barnard.
Sarà colpa vostra se questa settimana dovrete abbassare..
..la saracinesca. Addio.
- Ed ora che cosa succederà? - Eh. Che cosa succederà?
Hai sentito anche tu, abbasseremo la saracinesca.
Provate voi a recarvi dal direttore della fabbrica.
Ma ci sono stato già otto volte e non mi ha mai ricevuto.
La segretaria ha detto che la pratica è passata al legale.
Non si può discutere con l'avvocato?
Discutere con l'avvocato?
Ma parla sempre lui e tu stai zitto, è pagato per questo.
Cosa può importare al celebre avvocato Pat, milionario,..
..padrone di nove palazzi, che un Giovanni llles,..
..povero negoziante di Budapest, debba chiudere il negozio?
Di' un po', papà, come si chiama l'avvocato?
Signorina, purtroppo non dipende da me.
Gli affari sono affari.
Vi chiedo di mettere una buona parola.
Di spiegare al vostro cliente, mio padre farà il possibile..
..per pagare. Vi prego, siate buono, avvocato.
< Se mi guardate con quegli occhi per forza devo rispondere di sì.
Vi prometto che farò quanto posso.
- Ma non so con quale risultato. - Grazie, avvocato.
Vostro padre deve essere un uomo molto astuto.
- Un buon psicologo, meriterebbe di far fortuna. - E perché?
Perché?
Si serve di un ambasciatore al quale non si può rispondere no.
A meno di essere un bruto.
Ed io non sono un bruto.
Avete delle belle mani.
Allora, chiederete questa proroga per noi?
Ah certo. Certo.
Cinquemila pengo sono una somma ragguardevole,..
..una somma addirittura enorme.
(BUSSANO)
Avanti.
La carrozzeria ha mandato la fattura della nuova macchina.
- Quindicimila pengo, avvocato. Dobbiamo pagare? - Sì.
Preparate un assegno.
< Va bene.
Avete ragione, avvocato, per noi cinquemila pengo sono tanti.
Quando si possiede la vostra bocca basta un sorriso..
..per farli saltar fuori.
E' un modo di dire.
Sapete benissimo, avvocato, che non basta sorridere.
Siete molto intelligente.
E basterebbe che pronunciaste una paroletta, piccola piccola,..
..di due lettere sole, che sulle vostre labbra starebbe..
..come un fiore, sì.
E' tanto facile. Provate.
Conosco un'altra paroletta piccola che sulle mie labbra..
..starebbe altrettanto bene.
- Quale? - No.
Sono solo, non ho nessuno, voi sareste tutto per me.
- Pensateci. - Lasciatemi.
Affare fatto vi siete detto, eh?
Ecco una povera ragazza sola, figlia di un uomo..
..che sta per fallire, ha bisogno di denaro.
ll ragionamento poteva essere giusto,..
..ma vi siete dimenticato di una cosa. - E sarebbe?
Che non si può comprare tutto col denaro.
- Che bella macchina. - Fa centoquaranta chilometri all'ora.
(CLACSON)
E' sempre qui ferma.
E il fidanzato l'hai già visto?
E' un avvocato. Non troppo giovane ma...
E' una ragazza fortunata.
La figlia di quel negoziante di radio?
E' Anna llles, il fidanzato è padrone di mezza Budapest,..
..palazzi, case, ville.
Beh, questa mi sembra bella, no?
- Si può sentire tutto il mondo? - Certo.
- Volete il Giappone? - Sì.
- Ecco. - Questo è il Giappone?
- Certo. - Ma non si sente niente.
Dormono.
(RUMORl DALLA RADlO)
- Russano. - Oh...
- Ditemi un po'. - Eh.
- Vostra figlia è contenta? - Eh certo.
Buongiorno.
- Buongiorno, Giovanni. - Buongiorno.
- < Signor llles... - < Che c'è?
Posso vendere questo apparecchio a centocinquanta?
Non un soldo di meno però.
- Ne vorrebbero dare ottanta. - Venduto.
Scusami, Giovanni, se ti ho fatto aspettare, ero dalla sarta.
Voglio essere elegante per uscire con te.
Purtroppo non mi è possibile stasera accompagnarti.
- Mi è sopravvenuto un impegno molto importante. - Peccato.
Vuoi andare al cinema qua vicino? Ti ho preso un biglietto.
- C'è un film interessante. Vuoi? - Grazie.
Dimenticavo, ho qualche cosa d'altro.
< E' stupenda. Grazie, Giovanni.
- Spero che sia di tuo gusto. - Sei troppo buono.
- Vuoi vedermi commossa? - No, no, affatto.
Piuttosto, dopo il cinema va' subito a casa.
E non fermarti a parlare con nessuno.
Neanche se trovi qualche conoscente.
- lntesi? - Geloso?
- Sì. - La tua gelosia è assurda.
No. E' logica. Perché tu sei una bella ragazza..
..ed io un avvocato che crede che il denaro possa comprare tutto.
Non vuoi dimenticare?
Dimenticherò, stai tranquilla.
Quel giorno tu hai detto una verità..
..e gli uomini le verità spiacevoli vogliono dimenticarle.
(RUMORE DALLA RADlO)
Ehi.
Non sono stato io, Breslavia.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Voi?
Un ingresso di platea.
Esaurito. Ci sono delle poltrone in galleria.
Quanto costano?
- Due pengo e cinquanta. - Non si va avanti?
- E non spingete. - lo spingo?
Sono gli altri che spingono.
- Non ho portato denaro sufficiente, scusate. - Prego.
- Avanti, tocca a voi. - Ma avete un appuntamento?
- Sì, con Greta Garbo. - Una poltrona.
- Due pengo e cinquanta. - Ecco. Avanti, avanti. Andiamo.
- Una platea. - Esaurito. Volete una poltrona?
Bah. Una poltrona.
- Sbrigatevi, prego. - Un momento.
Un momento.
- Non avreste una fila più indietro? - Sì.
Grazie.
Ma scusate, non avete pagato.
- Cosa? - ll biglietto.
Se vi ho restituito l'altro?
Già, ma non avete pagato neanche quell'altro.
Ma scusate, come volete che io vi paghi un biglietto..
..che vi ho restituito?
- Eh già. - Eh.
- Scusatemi. - Prego.
- Finalmente. - Una poltrona.
Subito, signora.
Permesso.
Permesso.
Permesso.
Piccolo. Piccolo.
Permesso. Piccolo.
Permesso. Permesso.
Permesso.
Seccatore. Ahi!
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA DALLO SCHERMO)
(MUSlCA DALLO SCHERMO)
(MUSlCA DALLO SCHERMO)
Maria, presto. Se no non finiremo mai questo inventario.
< Ecco qua. Due rotoli di nastro isolante.
- lsolante... - Due condensatori.
- Due condensatori. - Altre quattro lampade.
- Quante lampade? - Tre.
Tre lampade. Ed ora passiamo alle antenne.
Ecco, se non vi dispiace, io vorrei uscire, sono le sette.
Avete un appuntamento galante?
No. Ecco, i miei vecchi compagni di scuola hanno indetto..
..un banchetto per festeggiare il decimo anno di licenza liceale.
Cos'è? Avete anche la licenza liceale?
Ebbene sì, io non ve lo avevo mai detto perché mi vergognavo..
..con una licenza liceale finire dietro questo banco.
(MUSlCA DALLO SCHERMO)
- Oddio. La mia spilla. - Le mie scarpe.
Un momento fa c'era.
Scusate, conoscevate quell'uomo seduto accanto a voi?
Non vorrei accusarlo, ma la spilla non può...
La vostra spilla? Sono sparite le mie scarpe. Capite?
Lo spettacolo è finito.
Ma io ho perduto una spilla di grande valore.
E le mie scarpe?
Senza una spilla si può uscire, ma senza scarpe?
- Che tempo fa? - Piove a dirotto.
(MUSlCA)
(MUSlCA)
(MUSlCA)
(CANTA)
(MUSlCA)
(MUSlCA)
(CANTA)
(CANTA)
- Birra? - No, cognac.
Mandami qua la Zizì, se non è occupata.
Ma con chi volete che sia occupata?
- Ehi. Ti vuole un cliente. - E chi?
- Luigi Mali. - Vuole me?
Sì.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Ciao, Cocco bello, come stai?
Dimmi un po', Zizì, hai un fratello tu?
lo ne ho tre di fratelli.
Uno certamente sarà disoccupato.
No, tutti e tre sono disoccupati. ll maggiore più degli altri.
- Come sarebbe a dire? - Fa il pugile.
Quando non lavora non può nutrirsi bene,..
..quando è indebolito non trova lavoro.
Figurati che ieri l'ho buttato a terra io.
Aspetta. Ho portato qualcosa per lui.
Oh. Sono belle, eh?
- Eh. - Perché non le regali a me?
No, sono per il pugile.
Peccato, perché se erano più piccole me le mettevo io.
- Grazie. - Prego.
Ti porti il guardaroba appresso.
La padrona della stanza mi ruba tutto quello che lascio in giro.
Taxi. Taxi.
Sentiamo Pacai.
Cari amici, in questa intima e cordiale riunione..
..e dopo dieci anni, alzo il bicchiere alla salute..
..del nostro liceo, dei nostri professori..
..e dei miei colleghi di studio.
E ringrazio la sorte che ci ha fatto ritrovare tutti..
..in ottima salute e in lieta brigata.
(lNSlEME) Evviva.
Spilzer, Spilzer, sei rimasto il solito cretino.
E' una vecchia burla, ma riesce sempre.
(RlDONO)
Di' un po', Calman, come te la passi?
Beh, sai io... lo sono agli esteri, missioni speciali.
- Ah. - Sì.
Difatti, era la tua aspirazione diventare diplomatico.
- E tu? - lo ho perso un po' di tempo.
Ah già. Quante volte hai ripetuto la licenza liceale?
Oh. Mica molte.
- No? - Tre.
Poi c'è stato il Politecnico.
E adesso?
- Adesso sono ingegnere. - E cosa fai?
Come cosa faccio? Dirigo le trasmissioni alla radio.
lnsomma, entrambi ci siamo fatti il nostro posticino nel mondo.
Ecco, ringraziando Dio.
(RlPETONO) Goldan!
- Ehi. - Eh?
Lo sai che Goldan..
..ha ereditato un vistoso patrimonio?
- Davvero? - Sì.
Ma guarda un po'.
E ti ricordi quando lo chiamavamo ''marmellata''?
Marmellata.
''Sors bona nihil aliud'' dice il poeta, e ha ragione.
Anche la nostra sorte è passata nelle mani del destino.
Vi dico soltanto che chi non è riuscito non si inasprisce.
E colui al quale ha riso la fortuna, aiuti gli altri.
- Alla nostra salute. (lNSlEME) Alla nostra.
(RlDONO)
Me l'hanno rubata.
Peppino.
Avrei voglia di una bella bistecca.
E' impossibile. Sei sulla lista nera, ragazza mia.
Non paghi da più di un mese.
Un salsiccino così lo posso avere?
Beh, non piangere. Ti porto un'aringa con le cipolle.
Accomodatevi, signor Commissario.
Oh. Chi si vede? Ciao, caro Luigi. Sono lieto dell'incontro.
ll piacere è tutto mio. Prego, accomodatevi.
No. Andiamo a fare due passi insieme. Una boccata d'aria.
Sentite Commissario, non perdete il vostro tempo,..
..in quest'affare io non c'entro per nulla.
Già. Ti cerco per quella faccenduola della banca.
- Non ricordi? - Non mi provocate, Commissario.
Ma se io due mesi fa non ero nemmeno a Budapest.
Non t'impantanare, attento a quello che dici.
- Non eri a Budapest? - No.
- < E dove eri? - Ero...
Ero alla periferia.
Vieni, figliolo, andiamo a fare due passi.
- Che fai, Gigino? - Forse torno.
Dio mio, perdonami. Anche se non vado a messa, aiutami lo stesso.
Fa' qualcosa anche per me.
Grazie.
Dove sono gli altri?
Sono andati in locali notturni. Capisci, vecchio?
Con lo spumante, capisci? Ballerine e caviale sai?
Vita del gran mondo, capisci?
Capisco. E tu perché non ci sei andato?
Non posso, a casa mi aspettano la moglie e cinque figli.
Anche per questo la sentirò.
E poi io i soldi dove li piglio?
Come dove? Un diplomatico.
- Chi è diplomatico? - Tu. Un ambasciatore.
- Chi è ambasciatore? - Ma sei tu l'ambasciatore.
lo?
Ma cosa dici? lo faccio l'usciere.
Eh, eh. Capisco che tu adesso mi disprezzerai un po',..
..ma non tutti possono essere ingegnere capo alla radio.
Chi è ingegnere capo?
- Tu sei ingegnere. - lo ingegnere capo?
Chinati verso di me e cerca di equilibrarti.
lo sono un bel niente, amico mio, un bel niente.
Che devo fare? Abbiamo mancato un po' alla nostra vita.
Con chi è laggiù Zizì?
Che ne so. Con un signore che è venuto con un professore.
Quando il professore se n'è andato lui si è messo a dormire..
..e non si è più mosso. - E lei che ci sta a fare?
Ma quella si mette sempre accanto ai clienti che dormono.
Con quelli non c'è bisogno di discorrere.
Lei se ne sta lì tranquilla, loro non la mandano via..
..e si convince di essere una donna fatale.
- Beh, cominciamo a chiudere bottega. - Subito.
Voi vorreste che io vi dessi un bacio, eh?
Sapete che faccio adesso? Mi ordino una bella bistecca..
..perché ho una fame che non ci vedo.
Non me la volete offrire? Spilorcio.
Va bene, ve lo do lo stesso il bacio, avanti.
Volete che facciamo colazione insieme domani mattina?
Veramente ho molti impegni ma potrei disdirli..
..perché mi siete simpatico. No, per l'amor di Dio..
..non vi svegliate!
Tutta la sera che sto zitta, almeno parlo un po'.
Mi esercito.
Volete che ci diamo del tu? Ma sì, tanto a quest'ora.
Si chiude. Zizì, sgombra con la tua conquista.
Sgombra. Non lo vedi come dorme? Sembra Biancaneve.
Ehi! Signor Biancaneve! Signore!
E no, ragazza mia, devi occupartene tu.
E' un tuo cliente, no? Accompagnalo a casa.
Accompagnalo a casa? Non so come si chiama, non so dove abita,..
..dove vuoi che lo porti?
(CANTANDO) Mi chiamano Mimì...
Eh! Frugagli nel portafoglio.
lo lo porto in soffitta.
Su.
Questo signore appartiene a questa casa?
Sì, è di qui. Appartiene a questa casa. Portatelo dentro.
Oplà! Ah!
Anche questa era nella vostra borsetta?
Scusate... conoscete da molto tempo il mio padrone?
Eh! Quando l'ho conosciuto già dormiva.
A vederlo così mentre dorme, pare un uomo simpatico.
Che carino...
Meglio che me ne vado.
Non volevo piantarlo solo per la strada.
Adesso per arrivare a casa mia devo fare una tirata,..
..almeno un'ora. - Perché non chiamate un taxi?
Provate ad indovinare, vi concedo tre domande.
Siete forse a corto di quattrini?
Eh! Alla prima hai indovinato!
Ciao... Cocco bello.
Pronto, Giovanni.
Buongiorno, cara. Come stai?
Sì. La spilla?
Oh! E' un peccato!
Sono sicura, entrando al cinematografo l'avevo ancora.
L'ho cercata dappertutto. Sì, anche in casa.
Giurerei che me l'hanno rubata.
Oh, Giovanni, aiutami, fa' qualche cosa, ti prego.
Non ho chiuso occhio tutta la notte.
Calmati, Anna. E' spiacevole, ma ci sono disgrazie peggiori, no?
Va bene, andrò in questura.
Sì, sì. Ti aspetto più tardi a casa.
Va bene, arrivederci, cara.
Demetrio.
< Demetrio.
< Demetrio!
- Desiderate? -Cos'è quello?
Una spilla, direi.
E com'è che si trova qui?
Forse l'avrà perduta quella persona.
- Quale persona? - Quella che è stata qui..
..questa notte. - A fare che?
A portare a casa il signore.
Per quale ragione era necessario portarmi?
Eh... Perché eravate ubriaco.
Oh! Scusate, signore.
Di' un po', non era mica un signore con la barba..
..quello che mi ha riportato a casa?
-Non aveva la barba. -Parlava forse latino?
Non lo so, signore.
Posso dirvi soltanto che aveva molto rossetto alle guance,..
..le unghie rosse, un bel paio di gambe e...
Ah, non era lui.
lnfatti non aveva l'aria di un rettore.
E' terribile! Non mi ricordo di niente. Dunque, questa spilla..
..l'ha lasciata la persona che aveva un bel...
Sì, è probabile, perché è là che ha rovesciato il suo guardaroba.
Sì, una grossa borsa.
Accidenti, pare una bella spilla. Ed ora come faccio..
..a restituirgliela? Non so chi sia, di dove venga..
..e nemmeno che faccia abbia. -Se il signore permettesse,..
..con i gioielli non si scherza.
La cosa migliore sarebbe consegnare la spilla in questura.
Reparto oggetti smarriti. Mah! Non si sa mai.
Va bene, Luigi, ammettiamo che in quella faccenda della banca..
..tu non c'entri. Sei contento?
Hai un bel vestito. Bravo Luigi.
Bel taglio, buona stoffa.
Mi darai l'indirizzo del tuo sarto.
A proposito, mi sai dire come hai fatto a vivere tanto bene..
..in questi tre mesi?
- Ah, mi sono messo a scrivere. -Cambiali false?
No. Romanzi gialli.
Li leggerò volentieri.
< Buongiorno, signor Commissario.
- L'avvocato Pat. - Buongiorno avvocato Pat.
ln che cosa posso esservi utile?
- Ecco, vorrei denunciare un furto. -Dite pure.
La mia fidanzata è andata ieri sera al cinema ''Metropol''.
Portava indosso una spilla di brillanti del valore..
..di diecimila pengo. - Accidenti.
Non l'avranno mica rubata?
< Dopo lo spettacolo la spilla era sparita.
< Qualcuno l'aveva rubata.
Ma guarda un po'.
Uno va al cinema per passare la serata e...
Avete dei sospetti su qualcuno? La signorina si ricorda..
..chi aveva vicino? -Sì, lo ricorda benissimo.
La sua attenzione si è fissata su un tipo.
< Potreste descrivermelo?
< Vi ripeterò quanto mi ha detto: ''è un uomo di mezza età,..
..volgare, tarchiato, dall'aspetto scostante''.
-Un momento. - Che vuoi?
No, dicevo...
Dicevo che sono tutti così.
Questa dei ladruncoli del cinema è la razza peggiore..
..che esista al mondo. Che roba!
Avvocato, sarebbe bene che voi ritornaste..
..con la vostra fidanzata, le farò vedere le fotografie..
..dei pregiudicati a piede libero e se lo riconoscerà..
..fra quelli, vi prometto di metterci le mani sopra..
..in ventiquattr'ore.
Va bene, Commissario, farò così. Arrivederci.
- Arrivederci. - Arrivederci.
- Ahi, ahi, ahi, ahi. - Beh? Luigi, che ti prende?
Muoio dalla voglia di una sigaretta.
Commissario, vi supplico, fatemi fumare.
Senti, Mali, tira fuori quanto hai da dire.
lntanto non ti mollo, ti tengo magari sei mesi.
Eh!
Se parli subito ti do da fumare. Lo sai come si usa con me.
- Prima sputi e poi fumi. - No.
lo prima fumo e poi sputo.
Oh! L'avvocato Pat!
< Oh, ciao, Andrea.
- Buongiorno. -Come va?
- Bene, grazie. -E vostro padre?
Da quando vi ha lasciato la direzione dello stabilimento..
..non si fa più vedere neanche dal suo avvocato. Come sta?
- Bene. Sta in campagna. - Ah, in campagna, beato lui!
E voi che cosa fate qui in Questura?
Sto cercando l'ufficio oggetti trovati.
Ah! E che cosa avete trovato?
E' una storia lunga.
leri sera ho conosciuto una bella ragazza,..
..ci siamo divertiti un po', abbiamo ballato, bevuto..
..e poi a mezzanotte siamo finiti a casa mia.
E bravo Andrea.
E stamane quando mi sveglio mi accorgo che la ragazza..
..ha dimenticato questo gioiello nella mia stanza.
< Date qua.
Avete ragione, è una magnifica spilla.
E ora la portate in Questura perché rintraccino..
..la proprietaria.
E' una storia divertente.
Navigo in pieno romanzo, una donna senza nome,..
..la compagna di mezzanotte.
E' strano, non mi era ancora mai capitato.
Già.
Ma perché state perdendo tempo qui quando c'è..
..il vostro avvocato?
Gli avvocati sono fatti per questo.
Si addossano le pratiche noiose dei loro clienti.
Lasciate a me la spilla.
La depositerò a vostro nome.
Farò la denuncia... Vi eviterò ogni noia.
Siete molto gentile, è già mezz'ora che sono qui..
..e poi non vorrei avere delle seccature.
No, non preoccupatevi. Ci penso io.
Benissimo. Arrivederci, avvocato, e grazie di tutto.
Scusate, avrei bisogno che veniste oggi nel mio studio.
Verso le tre. Siete libero?
Sono a vostra disposizione.
Dovrei parlarvi di una faccenda... molto interessante.
Verrò senz'altro. Arrivederci.
Una sigaretta.
Vuoi fumare?
No, no, prima mi fai una piccola confessione.
Una cosa senza importanza.
Guarda.
lo aspetto.
Te l'ho detto, sono disposto ad aspettare anche sei mesi.
lnsomma cosa volete che vi dica per darmi da fumare?
Raccontaci per esempio che cosa hai fatto ieri.
E va bene lo dirò. Del resto quando ritornerà quel tizio..
..lo saprete lo stesso. Una sigaretta.
Grazie.
Scusate.
Dunque?
Dunque ieri... Quanti ne avevamo ieri?
Non ha importanza, continua.
No, no! A me piace essere preciso.
leri, 17 ottobre, venerdì.
17 più venerdì, totale disgrazia.
Mi sono alzato a mezzogiorno, sono andato a spasso,..
..ho cenato al ''Bue Grasso'', poi mi sono deciso..
..di andare al cinematografo, ho scelto il ''Metropol''.
- Sono entrato senza pagare. -Perché?
La cassiera è una mia vecchia conoscenza.
Mi sono seduto su di una poltrona e poi...
Scusate, Commissario, sono ancora qui.
Vengo a ritirare la denuncia per il furto della spilla.
Uno sbaglio.
Già, è stata ritrovata in casa.
Ancora molte scuse e arrivederci.
Arrivederci.
Allora ti sei seduto.
-Già! - A destra o a sinistra?
No! Né a destra, né a sinistra, in mezzo.
-E poi? -Eh! E poi...
Poi ho veduto un meraviglioso film.
Andate a vederlo anche voi, Commissario.
-Riportatelo dentro. -Prego, signori.
(APRONO LA PORTA)
- Buongiorno. - < Buongiorno.
Sei stato in Questura? Dimmi, non farmi stare sulle spine.
- Si, sono stato in Questura. - E allora?
-Ho una buona notizia da darti. -Si è trovato il ladro?
No! Si è ritrovata la spilla. Eccola.
Oh! Sei un mago, Giovanni, come hai fatto?
ll merito non è mio.
Però devo darti un consiglio, un'altra volta stai più attenta.
Cerca di non dimenticare oggetti preziosi nelle case..
..dei tuoi giovani amici,..
..specialmente quando vai a trovarli di notte..
..e li hai conosciuti in un bar! -Ma cosa dici? Sei pazzo?
Basta una piccola disattenzione per compromettere i progetti..
..più sicuri e più convenienti! ll tuo matrimonio per esempio!
-Non ti capisco. -Mi capisci... Mi capisci, cara!
Mi rincresce per te, ma ho aperto gli occhi a tempo,..
..grazie al Cielo!
Ed ora, signorina llles, voi potete andare.
Ci siamo detti ogni cosa e credo sia inutile continuare.
Tu sei impazzito! Mi vuoi spiegare?
Ancora? Ah, ma sei ostinata sai!
Vuoi sapere tutto?
La spilla me l'ha consegnata con le sue mani l'uomo..
..che ha passato la notte con te.
Ecco!
Ti basta ora?
E' un mio amico.
Non siete stata fortunata, signorina llles.
Ah, no eh?
Non siete intelligente, dovreste sapere..
..che con me le lacrime o le commedie non servono.
(TELEFONO)
Pronto?
Ah sì? Grazie.
Eccovi servita. E' il vostro uomo.
L'ho convocato apposta così lo potrete ringraziare..
..per la restituzione della spilla.
Avrò molto piacere di parlare con questo signore.
No! Voi rimanete qua. Vi chiamerò io.
Non avete neppure idea di quanto ora mi sembrate odioso.
- Buongiorno, avvocato. - Buongiorno.
Eccomi a vostra disposizione.
A proposito, la faccenda della spilla l'avete sbrigata?
Sì. E nessuno poteva sbrigarla meglio di me.
Ho potuto rendere direttamente la spilla alla proprietaria.
La vostra amica misteriosa, la compagna di mezzanotte.
E come è possibile? L'avete trovata in Questura?
No, è stato molto più semplice,..
..perché quella signora è... o per lo meno era,..
..la mia fidanzata. - Ma...
- Scherzate? - No, non scherzo affatto.
E' la verità. Via, non state a confondervi, giovanotto.
Voi non avete nessuna responsabilità.
Voi non la conoscevate..
..e d'altronde mi accorgo che non la conoscevo neanche io.
Ma è impossibile, avvocato.
< lo non sono stato esatto, la donna che io ho...
Caro, è inutile negare, l'avvocato Pat..
..è un uomo intelligente, sa tutto.
Arrivederci.
Ah.
Dimenticavo qualcosa.
- Non avrei mai creduto che fosse... - No.
Vi devo essere grato, anzi.
Se non fosse stato per voi quella donna sarebbe diventata..
..mia moglie.
Mi dirai subito che cosa è accaduto fra te e l'avvocato!
Non urlare, papà, ti sentono nel negozio.
Non mi importa! Dimmi, perché vi siete lasciati?
Non fare domande inutili, non te lo posso dire.
Senti, se vengo a sapere che quello lì... lo vado da lui..
..e gli rompo la testa!
Non andrai e non farai nulla.
Ah! Che cosa accadrà del negozio?
ll tuo fidanzato ritorna ad essere l'avvocato della fabbrica.
Dimmi... è proprio una rottura definitiva?
-Definitiva. -Senza speranza?
Senza speranza.
Mah!
Allora, ritorneranno quei signori del sequestro e abbasseremo..
..la saracinesca.
Avevo già cominciato a fare dei progetti.
Volevo ingrandire il negozio, fare della pubblicità..
..sui giornali. Questa estate volevo andare ad Heritz..
..a curare la mia sciatica.
Ma su, coraggio, papà.
Forse che non ci sono qua io?
Sai cosa faccio? Oggi stesso vado a parlare con il direttore..
..della fabbrica. Se l'avessi fatto subito.
E quest'estate andrai ad Heritz a curare la tua sciatica.
Parola di Anna.
-Buongiorno, signore. -Buongiorno.
-E' ritornato il rettore. -Che rettore?
Quello senza barba.
La signorina che mi ha accompagnato ieri notte?
Quella che vi ha portato a casa questa mattina.
Scusate?
-Oh! Ciao. - Buongiorno. Desiderate?
Non mi riconosce più? Sono Zizì.
-Zizì? - Ma sì la Zizì..
..del ''Gambero Rosso'', ti ho portato a casa sulle mie spalle.
Ma da quante donne mi sono fatto accompagnare? Anche voi?
Se eravamo in due era meglio, pesavi come un sacco di farina.
Purtroppo ho dovuto arrangiarmi da sola. Ma insomma.
Sono venuta per la mia spilla.
La spilla?
Pretendete di averla lasciata voi qui?
Ueh! Non incominciamo, cocco bello, eh?
- Non incominciamo. - Demetrio.
Desiderate, signore?
Di' un po', Demetrio, chi è questa signorina?
- E' quella del ''Cocco bello''. - Chi?
Ve l'ho già detto, signore, chi è.
< Allora è lei che è stata qui stanotte?
-Perfettamente, signore. -E non c'era nessun altro?
C'ero io, purtroppo, signore.
C'è da ammattire.
Ma, non hai visto una bella signorina bionda?
< Ho capito,..
..qui mi si vuole mettere nel sacco come al ''Gambero Rosso''.
Mi stupisco perché credevo che foste un vero signore.
E' una vergogna. Signor servo, voi avete visto quando...
Prego? lo non sono il signor servo.
Beh insomma, servo, avete visto quando mi è caduta la borsa,..
..la spilla era lì dentro ed è saltata fuori.
Dite un po', signorina, come siete venuta in possesso..
..di quella spilla?
Beh, voi non ci crederete, ma mi è proprio piovuta dal Cielo.
Ebbene il Cielo se l'è ripresa. Arrivederci, signorina.
Come, come, come, come?
Sentite, o tirate fuori la spilla o vado dritta dritta..
..dal Commissario.
Ma ragazza mia, io la spilla non l'ho più.
Eh già, ve la siete venduta, no?
ll diavolo l'ha venduta.
E allora ve la siete impegnata.
No, nemmeno impegnata. Guardate, adesso vi scrivo..
..un indirizzo, avete una matita? -No, io no.
ll servo forse l'avrà!
Ecco qua.
Se la spilla è vostra, questo signore ve la restituirà.
E se questo signore mi domanda come l'ho avuta, cosa rispondo?
- La verità. - Ah!
- Che mi è piovuta dal Cielo? -Sì, sì, cara... Dal Cielo.
Non mi piace questa storia a me!
Ecco che cosa ci si guadagna a bazzicare..
..con dei signori ubriachi. Ah!
Ma... ma sul serio quella ragazza è stata qui stanotte?
-Eh sì! -Fantastico, incredibile.
Ma perché allora l'altra ha detto di essere stata lei?
Servo, apri la porta, vai.
< E' possibile che non si faccia vedere per tutto il giorno?
E' possibile, signorina.
Ma io devo assolutamente parlargli, telefonategli a casa.
Ci mancherebbe altro, è vietato.
Fatemi il favore, siamo con l'acqua alla gola,..
..devo assolutamente parlargli. - Non posso.
L'ho fatto una sola volta e a momenti perdevo il posto.
Non importa, perderete magari il posto, ma avrete l'eterna..
..gratitudine di un'intera famiglia, ci salverete.
Allora perché l'ha detto? Per quale ragione?
Ed ora come faccio a rintracciarla?
Devo avvertire l'avvocato.
Pa, Pa, Pa...
Luigi, Ernesto, Pat Giovanni avvocato.
Cinquantasette, otto, tre, tre, sei.
(TELEFONO)
Pronto?
Buongiorno, signor direttore, parla Adele, vogliate scusarmi..
..prego, non vi adirate, ci sono qui quelli della ditta llles,..
..quelli di via Tocai.
Quante volte vi ho detto che non voglio essere disturbato..
..a casa?
Non mi interessa, questa faccenda è già passata nelle mani..
..dell'avvocato Pat.
L'avevo detto alla signorina, ma ha insistito tanto!
Scusate, signor direttore, i miei ossequi.
Pronto! Pronto! Parla Anna llles!
Ho già detto che se ne occupa l' avvocato.
E a casa non tratto affari.
E dove allora? Mio padre è un uomo di cinquantasette anni,..
..è già stato qui otto volte e non è mai riuscito..
..ad oltrepassare l'anticamera. Vi scongiuro, direttore,..
..dateci una proroga, non è nemmeno nell'interesse vostro...
Lasciate giudicare a noi quello che è o non è interesse nostro.
E poi io ora ho bisogno del telefono, scusate, ma...
Cosa? Lo dite a me?
Ma, signorina llles, siete un po' viva.
Ebbene, io vi dico chi è debitore paghi.
Come?
Sì, sappiatelo, è un'infamia!
Oddio, il mio posto.
Come? Un'arpia? Dite a me?
E il mio vecchio padre sarebbe un imbroglione?
Mettetevi bene in mente il nome di Anna llles.
Perché è quello di una donna che vi prenderà a schiaffi!
Su, coraggio, ho finito.
Pronto, parla Andrea Pacai. Ah, buongiorno, avvocato.
Scusate se vi disturbo, ma dopo il nostro colloquio di oggi..
..avrei bisogno di qualche informazione.
Su quella signorina che c'era da voi.
Sì. Le cose si complicano, vi dirò.
No! Non ditemi niente, caro. La cosa non m'interessa più.
Per me è definitivamente sistemata.
ll suo nome? Ah, eccovi accontentato, caro.
E' la figlia di un vostro cliente, si chiama Anna llles.
L'arpia.
Dite un po', è quello il negozio llles..
..dove abita una bella ragazza bionda?
Sì, signore.
Eccola.
Addio, bellezza!
Ma come non mi riconoscete più?
Eppure ieri in casa dell'avvocato Pat eravate molto più espansiva..
E anche l'altra notte in casa mia, immagino.
Ah, siete voi quell'amico dell'avvocato?
Beh, almeno voi non crederete sul serio che io...
E perché no? C'e un Dio anche per gli ubriachi.
lo spero proprio che questo Dio mi abbia affidato a voi..
..l'altra notte, lo ringrazio.
Smettetela! Sapete benissimo che io non ho mai..
..messo piede in casa vostra! -Peccato.
Vi giuro che quando mi avete accarezzato..
..nello studio dell'avvocato ero proprio convinto..
..che foste voi la mia misteriosa accompagnatrice.
Eh, non ricordavo più nulla.
Beh, almeno con voi è chiarito l'equivoco. Buongiorno, signore.
Un momento! Ho diritto a una piccola spiegazione.
Perché avete fatto credere all'avvocato che tra me e voi..
..l'altra sera...
Non sono stata io a farglielo credere.
E' stato lui che mi ha accusato in un modo vergognoso.
Dovevo colpire con la stessa arma per vendicarmi.
Quell'uomo mi ha disgustata.
Già. Ma a me non avete pensato.
Potevate compromettermi, rovinarmi. E se fossi sposato?
E se avessi anch'io una fidanzata?
Oh, vi prego di scusarmi, ho agito di impulso,..
..senza riflettere, come se avessi ricevuto una frustata.
- Arrivederci, signore. -E dove andate ora?
- Dal sellaio qui vicino. -A comprare una sella?
Oh no, no. Qualche altra cosa.
- Posso accompagnarvi? - Se vi fa piacere.
- Desiderate? - Un frustino.
- Che tipo? - Forte. Per un cane.
Volete battere un cane con un frustino?
Sì, serve per un certo cane che sta alla direzione..
..di una fabbrica.
E perché non prendete questo? E' molto carino.
No.
Ma guardate che questo è molto più fine.
lo credo che i cani lo preferiscano.
E anche il direttore della fabbrica.
No, voglio questo. Quant'è?
Due pengo. Ve lo devo incartare?
No, grazie, non ho tempo per scartarlo.
Grazie, signorina. Arrivederci.
Tornate presto.
Spero di no.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Sto andando da questo signore.
Non vorrei essere al suo posto.
Arrivederci.
Posso accompagnarvi, se volete vi attenderò.
Nel caso commetteste un delitto è meglio allontanarsi..
..in automobile che a piedi.
Come volete.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
- Cerco l'ufficio del direttore. - Primo piano, a sinistra.
Grazie.
Desiderate, signor direttore?
Chiunque mi cercasse, dite che oggi non vengo in ufficio.
E nemmeno domani.
Forse andrò a fare un viaggio.
(BUSSANO)
Avanti.
Ciao, cocco bello.
Siete di nuovo qui?
Per forza! leri non ho potuto parlare con l'avvocato.
Oggi spero di trovarlo.
- Si sta alzando, vestendo. - Beato lui.
Ma è troppo presto per venire in uno studio.
lo ancora mi devo coricare.
Come? Non avete dormito?
Cosa avete fatto tutta la notte?
A voi che ve ne importa, scusate?
Non mi fate troppe domande perché sto cascando dal sonno.
Accomodatevi.
Appena viene l'avvocato, svegliatemi, mi raccomando.
- Buongiorno, avvocato. - Buongiorno.
Signorina. Signorina.
- L'avvocato? - Non è per questo che vi ho svegliata.
Volevo dirvi che adesso potete dormire tranquillamente..
..fino alle 15.
Non c'era, e ha telefonato che neppure oggi va in ufficio.
Neanche con lui mi posso sfogare.
Chi è questo signore maleducato?
E' il direttore di una fabbrica.
Dove vi posso accompagnare?
Dove volete.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
La vita per una ragazza povera non è cosa facile.
Non dovevo fidanzarmi con l'avvocato Pat senza amarlo.
Non ho nessun rancore contro di lui.
La colpa è mia.
No, ma doveva avere maggiore fiducia in voi.
Per esempio io non avrei mai potuto credere una cosa simile.
Perché non siete nulla per me. Un estraneo.
Un amico.
Un amico.
Ma se foste un fidanzato, un marito, avreste fatto come lui..
..davanti alla prova, la spilla.
Gli uomini su per giù si equivalgono tutti.
Guardate per esempio quell'odioso direttore della fabbrica.
Non pensateci più, non adiratevi di nuovo.
Gli telefono per chiedergli un favore a nome di mio padre..
..che è vecchio e stanco, e non si accontenta di dirmi di no.
Mi insulta e dichiara che il mio povero papà è un imbroglione.
Avrà detto così, senza pensarci.
Senza dargli importanza.
Perché voi credete che si possa insultare un povero vecchio..
..senza pensarci? - No, non volevo dire questo.
Ma avrà avuto delle noie, quel disgraziato di direttore.
Delle preoccupazioni. E poi non vi aveva vista.
Se avesse potuto vedervi.
Guardate qui com'è bello.
Sì.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Vorrei che queste ore non passassero mai.
L'idea di tornare a casa e di dover dire a mio padre..
..che non c'è più niente da fare...
Fate una cosa, non tornate a casa.
Ci tornerete dopo, quando io avrò messo a posto questa faccenda.
Vorrei tanto potervi essere utile.
Ma come potete, voi?
Sono tanto felice di avervi conosciuta.
Qua la mano.
Così.
Noi due uniti potremo fare grandi cose.
La vostra manina mi comunica una forza e una sicurezza inaudite.
Volete vedermi fondare la più grande fabbrica di automobili?
Costruire la diga più colossale?
Sollevare il mondo?
Non avete che da tenermi per mano.
E se mi terrete per mano comincerò subito..
..col sistemare la faccenda di quell'odioso direttore..
..e delle sue scassatissime radio.
Sono le due e mezzo e Anna non è ancora rientrata.
Non è mai successo prima d'ora.
No, prima d'ora mai.
- Maria. - Sì.
- Ho paura. - Di che?
Ancora non lo so.
- Principale. - Eh?
Anch'io ho paura.
Di che?
Della stessa cosa di cui avete paura voi.
Almeno sapessi dove andarla a cercare.
Sentite, ho un'idea.
Andate dall'avvocato e cercate di sapere veramente..
..cos'è successo fra lui e Anna.
Secondo me è lì la chiave del mistero.
- Sì. - Ho un'altra idea. Ci vengo anch'io.
Si chiude il negozio, non si lavora nel pomeriggio.
Non si consuma luce e così si guadagna qualcosa.
Quando si nasce iellati, signor Commissario.
Vedete, per qualsiasi altro, mettersi a sedere..
..al cinematografo, vicino a una bella donnina,..
..non è una scalogna. Ebbene, per me, sì.
Accanto a me prende posto una bella figliola.
Fatta come un angelo.
Tutta la mia disgrazia nasce da qui.
Che hai fatto?
Quello che avreste fatto voi.
Ho aspettato che si spegnesse la luce, poi ho allungato..
..pian, pianino una mano, con molto tatto, vi assicuro.
Un approccio.
Se la va, la va.
La signorina ti ha lasciato andare un ceffone?
No, no.
La mia mano si è incontrata subito con una spilla.
Qui, a quest'altezza. Che disgrazia!
Allora non sapevo più se continuare la mia marcia..
..di avvicinamento...
O prendere la spilla.
Ecco, bravo.
Una scelta difficile, signor Commissario.
La ragazza era molto bella.
Ma la spilla altrettanto.
Ma che deve fare, un pover'uomo?
E tu che cos'hai scelto?
Ha vinto il sentimento.
Non sembra, ma io sono un sentimentale.
Ho pensato che quella signora poteva avere un marito,..
..un fidanzato, un innamorato.
Se io allungassi le mani si offenderebbe.
Mentre una spilla va, viene, si compra, si ricompra.
Commissario, ho preso la spilla.
E dove si trova, ora?
Un momento.
Prima finisco il sigaro.
lo lo so come vanno a finire queste cose.
Se parlo, addio sigaro.
Avanti, parla, dov'è andata a finire questa spilla?
Non lo so.
Come sarebbe?
Non lo so.
Che io non possa più vedere la vostra faccia,..
..se so dov'è andata a finire.
Signorina! Signorina!
Signorina!
- Dove sono? - Siete qua.
Ah, siete voi.
Quanto avrò dormito, una mezz'oretta?
Mezz'oretta?
Sei ore.
Nel frattempo l'avvocato ha perso tre cause.
E ora sta facendo colazione.
Colazione?
Sì.
Che c'è per colazione?
Anatra arrosto.
Esistono le anatre arrosto?
Perché, avete appetito?
Che strano, qualche volta mi viene appetito.
Ah, sì?
- Buongiorno. - Buongiorno, signor llles.
- Buongiorno, signor Elena. - Prego, Maria.
Scusate, signor Maria.
- C'è l'avvocato? - < Accomodatevi.
Prego.
Ma dite un po', io non potrò mai...
Signorina, sentite, voi avete fame, approfittate.
- Qui sotto c'è un ristorante. - No, non ci andrò.
Perché?
Vi concedo tre domande per indovinare.
Vi è faticoso scendere le scale?
E una.
Non vi piace mangiare al ristorante.
E due.
Non avete denaro.
lndovinato.
< Come fate a dire questo di mia figlia? Farabutto!
< Principale, posate quella seggiola!
< Uscite di qui!
La mia Anna.
Potete pensare una cosa simile, Maria?
lo no, principale. Però sarebbe bene parlare..
..anche con quel tale Andrea Pacai.
Desiderate?
E' la terza volta che vengo qua.
E allora?
(TELEFONO)
Scusate un momento.
Pronto? Sì, parla l'avvocato Pat.
Come? Ora in Questura?
Scusate, ma io ho già ritirato la denuncia.
La spilla è stata ritrovata.
Devo venire lo stesso?
Va bene, signor Commissario. Vengo subito.
Sì, ho capito.
Che cosa volete?
Avvocato, è la terza volta che io vengo qua.
Mi dispiace, ma ho un affare molto importante.
- Non posso ascoltarvi. - Avvocato!
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Che ore sono, per favore?
Le quattro precise.
Buongiorno, ho telefonato alla fabbrica degli apparecchi radio.
ll direttore non c'era.
Non andrà in ufficio per tutta la giornata.
Ora io vi accompagnerò a casa sua.
E voi gli consegnerete questo.
Che cos'è?
Carta monetata, cinquemila pengo.
E a chi appartengono?
Né a me né a voi, Anna.
Fra cinque minuti apparteranno alla fabbrica..
..degli apparecchi radio.
Non penserete che io voglia accettare il vostro denaro.
E perché no? Non ve li regalo mica. E' un prestito.
Non posso accettare neanche a queste condizioni.
Accidenti! Che sciocco orgoglio!
Sappiate che avete il dovere di accettare.
Per carità! Parlate piano.
Avete il sacrosanto dovere di accettare.
Ma pensate al negozio, al vostro vecchio padre,..
..alla sciatica, al fallimento.
Zitto!
Sì, al fallimento.
Se rifiuterete ancora quanto vi offro mi metterò ad urlare..
..come se aveste tentato di avvelenarmi.
Datemi la borsa.
Dite un po', come ve li siete procurati, voi?
Siete così ricco da poter distribuire del denaro..
..con tanta facilità? - lo?
l miliardari americani sono dei pezzenti al mio confronto.
Posseggo miniere d'oro, pozzi di petrolio, piantagioni di caucciù.
E ho anche un secchiello pieno di orecchini.
Ma non li porto perché non ho le orecchie bucate.
Andiamo dal direttore.
Che dite? L'avete rubata voi la spilla?
No, non l'ho rubata. Mi è capitata sotto mano.
Descrivetemi la signorina del cinema.
Meravigliosa! Bella, bionda.
lo non riesco a capire come abbia scelto un fidanzato..
..come voi. - Luigi!
E a chi l'avete data la spilla?
- L'ho messa sul tavolo della Zizì. - E chi è Zizì?
Non conoscete Zizì?
Avvocato, adesso mi ascolterete, finalmente.
Ancora voi? Ma che cosa volete?
Voglio la spilla.
Ma come, voi siete...
lo sono Zizì.
Siete voi che l'altra notte...
Sì, non l'avessi mai fatto.
Benissimo, vieni con me.
Ma dove mi porti?
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Ora voi salite da questo direttore e io vi aspetto qui.
Mi voglio prendere la soddisfazione di buttargli..
..questo denaro sul viso.
''Pagato io l'ho''. Terzo atto della Traviata.
Ma no, Anna, anzi, dovete essere gentilissima.
Gli mostrerò i denti.
Sorridendo.
Talvolta bisogna saper perdonare.
Magari questo direttore sarà una persona simpaticissima.
Non lo conoscete e lo difendete come un amico, chissà perché.
E se fosse innamorato?
E se quando voi gli avete telefonato, lui stesse..
..cercando una fanciulla appena intravista, una fanciulla..
..deliziosa, che gli aveva rapito anima, cuore, sensi,..
..e temesse di non poterla più ritrovare?
Che fantasia!
Non è fantasia.
Talvolta la vita realizza le ipotesi più assurde.
Voi non sapete...
lo so che voi siete un uomo buono e generoso.
E la vostra bontà vi porta a comprendere tutto..
..e a perdonare ogni cosa.
Vorrei poter imparare da voi.
Siete il più delizioso degli uomini.
Annunciatemi, per favore.
Accomodatevi, signorina.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
< Scusate, non si può entrare.
< ll signor direttore non riceve.
< Fatemi passare, voglio entrare.
Ma non riceve! lnsomma, che modi sono questi?
Ma lasciateci fare.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Anna.
Allora è vero?
Papà, perché sei venuto qui?
Disgraziata! Hai l'impudenza di chiedere, quando mi hanno detto..
..che tu venivi sovente in casa di quest'uomo?
- lo... - Ma cosa dici? Questo direttore io non lo conosco.
Non mentire!
Signor llles...
Lasciami!
Andiamo via, è meglio.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
ll signor direttore vi aspetta.
< Calma, signori.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Signor llles!
Voglio sapere se mia figlia è stata qui l'altra notte.
Ho il diritto di saperlo.
- Sì o no? - Rispondete a mio padre.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Cara, è inutile negare. Lo sanno tutti.
L'ammazzo!
- L'ammazzo! - Signor llles.
Calmatevi. So qual è il mio dovere.
Scusatemi.
A quanto pare sono arrivato in ritardo.
Volevate spiegare che la mia compagna di mezzanotte era...
lo, Zizì. Sì, io sono Zizì.
E sono venuta in questa casa la sera in cui mi è caduta..
..una spilla dal Cielo.
(MARlA RlDE)
Ma cos'ha da ridere quello lì? E' proprio così.
E' caduta una spilla dal Cielo sul mio tavolo.
Adesso mi fate il favore, me la ridate.
Perché non ho tempo da perdere.
Poi vorrei sapere che c'entro io in tutta questa faccenda.
ll mio errore è stato imperdonabile.
La spilla non è vostra ma della signorina.
Perché volete darla a me se il Cielo l'ha destinata a lei?
Già.
Lo stesso Cielo che vi ha destinato ad altri.
< Addio, Anna, e buona fortuna.
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
(MUSlCA lN SOTTOFONDO)
Sottotitoli: ClNEMATEXT MEDlA lTALlA
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