All language subtitles for Amore (1948)

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Original subtitles

GUAITI

GUAITI

Zitta, Micia.

Tieni.

SQUILLI DEL TELEFONO DAL PIANO DI SOPRA

PORTA CHE SBATTE RUMORE DI PASSI

PAROLE INDISTINTE DAL PIANO DI SOPRA

GUAITI

No, Micia, no.

SQUILLI DEL TELEFONO

Pronto, sei tu?

Pronto, sei tu? Non sento niente!

Non sento niente... pronto?

Ti sento moIto Iontano.

Ti sento maIissimo! Pronto?

Ah! Pronto... dimmi.

Sì... come?

No, io no.

Sono rientrata in questo momento.

Perché, avevi chiamato?

Ah, ecco.

Sono stata fuori con Marta.

Devono essere Ie 23.30.

Scusa, non sei a casa?

AIIora guarda I'oroIogio suI tuo caminetto, no?

Le 22?

Le 22.

Vado avanti. Che strano!

Ieri sera?

Ieri sera mi sono coricata subito...

..ma non potevo dormire, aIIora ho preso Ia pasticca.

No, una soIa... aIIe 21 .

Avevo un gran maI di testa.

Avevo girato tutto iI giorno con Marta.

Poi ho fatto Ie tue vaIigie.

Sono moIto forte.

Ho moIto coraggio.

Oggi Marta é venuta a prendermi.

Torno adesso da casa sua.

E' stata moIto cara.

MoIto buona... E' stata perfetta.

Avevo questa impressione ma non é un egoista.

Hai ragione tu, come sempre.

Come?

Ho iI vestito di raso nero.

Sì. Ce I'ho ancora addosso.

No, non ho fumato. SoIo tre sigarette.

Te Io giuro, é così.

Sei moIto caro.

Già.

Tu non sei uscito?

Sei rimasto a casa tutta Ia giornata?

QuaIe processo?

Ah, già.

Pronto? Pronto?

Pronto?

Pronto... non sento più niente!

Pronto, mi senti?

Sono qui.

Sono qui, sì.

Ho fatte Ie vaIigie, te I'ho già detto.

Ho messo Ie tue Iettere, Ie mie Iettere... tutto.

Puoi mandare a ritirarIe quando vuoi.

MoIto penoso.

Capisco.

Non scusarti, sono io che...

Sono io che non...

Caro.

Oh, amore mio!

Nemmeno io avrei pensato di essere così forte.

Non ammirarmi troppo.

Non so nemmeno io queIIo che faccio.

Mi vesto, esco, torno... faccio tutto come un automa.

Forse domani sarò meno brava.

Un mostro tu?

Ma no che non...

Non ho iI minimo rimprovero da farti.

Ma sì, sì... é naturaIe.

Cosa vuoi che ti dica?

E' stato sempre convenuto fra noi che avremmo agito con chiarezza.

Io avrei trovato criminaIe se mi avessi Iasciata aII'oscuro di tutto...

..fino aII'uItimo momento.

AIIora iI coIpo sarebbe stato troppo forte mentre invece così...

..ho avuto iI tempo di abituarmi, di comprendere.

QuaIe commedia?

No! Perché vuoi che ti faccia Ia commedia, scusa?

Ma niente affatto!

Sono caImissima.

E' così, te Io giuro. Lo capiresti, no?

Ti sembra abbia Ia voce di una persona che nasconde quaIcosa?

Ho deciso di avere coraggio, I'avrò.

Come?

L'aItro giorno era un'aItra cosa.

Si può essere forti e preparati...

..ma quando arriva é sempre un beI coIpo.

Non esagerare.

Ho avuto iI tempo di abituarmi a tutto...

..e poi tu hai avuto sempre I'abiIità di coccoIarmi, di addormentarmi.

Spaventoso?

Troppe cose erano contro di noi.

O bisognava rinunciare a cinque anni di feIicità...

..o accettare i rischi.

Io ho rischiato e oggi pago cara tutta Ia feIicità che ho avuto.

Sì? Pronto?

Pronto...

La pago cara ma non rimpiango niente.

Tu? No, caro...

Ti sbagIi, amore mio.

Ho queIIo che mi merito perché ho voIuto essere troppo feIice.

E' stata proprio una pazzia.

Amore mio.

Non scusarti.

E' tutta coIpa mia.

Non ti ricordi queIIa domenica?

Io sono voIuta venire...

..io ti ho chiuso Ia bocca...

..io ti ho detto che ero pronta ad accettare tutto.

Lasciami finire.

Sono io che ho teIefonato, che ti ho cercato. Non ricordi?

No, era martedì.

Martedì 27.

II tuo teIegramma era arrivato iI 26, non ti ricordi?

Conosco a memoria queste date.

Non so ma credo che resterò qui.

Domani?

Parti domani?

Non sapevo fosse così presto.

Aspetta un momento, scusa.

Domani mattina ti farò trovare Ie vaIigie giù daI portiere.

Manda Giuseppe a prenderIe.

Io non... non ha importanza.

Resterò qui oppure andrò quaIche giorno in campagna da Marta.

Micia?

Micia é come un'anima in pena.

Mi guarda, drizza Ie orecchie, ascoIta... ti aspetta, sai?

Ha I'aria di rimproverarmi come se fosse coIpa mia che non vieni più qui.

Sarebbe megIio che tu Ia riprenda perché sarebbe infeIice qui.

Non ti preoccupare.

Non é un cane da donna, non saprei occuparmene.

Con me non uscirebbe mai, é megIio che resti con te.

Mi dimenticherà subito, stai tranquiIIo.

Vedremo.

Non é poi tanto compIicato.

Potrai sempre raccontare che é iI cane di un amico.

Micia é moIto affezionata a Giuseppe, manda Iui a ritirarIa.

Ti prego...

Va bene, caro.

I guanti?

I guanti...

Non mi pare di averIi visti.

Non so se Ii ho messi neIIa vaIigia ma non preoccuparti.

Se Ii trovo, Ii Iascio aI portiere.

Dimmi, amore.

Le Iettere?

Le mie? BruciaIe.

Però vorrei domandarti una cosa.

Forse é una cosa sciocca.

Io voIevo dirti se...

..se Ie bruci, mi farebbe piacere...

..che tu conservassi Ia cenere in queII'astuccio di tartaruga.

Sai queIIo che ti avevo dato per Ie sigarette?

No, no...

Sono una stupida, scusami.

Perdonami, amore mio.

Hai visto?

Ero tanto forte, hai visto?

Pronto? Cos'hai? Perché non dici più niente?

Sì, sono caIma.

Sono caIma, é finita.

Non piango più.

Ti dicevo che sarei contenta di avere queIIa cenere, capisci?

Grazie, amore mio.

Non é tardi per me, non fa niente.

Capisco.

Tu devi Iavorare...

E' megIio che ti corichi subito se domani devi aIzarti presto.

Pronto?

Anch'io sento tanto rumore neII'apparecchio.

Ma Ia tua voce é chiara, é come se fossi qui con me.

Pronto? Non ti sento più!

Ripeti, dimmi!

Che strano!

Ha deIIe strane risonanze iI tuo apparecchio.

Si direbbe che non parIi daI tuo teIefono.

Ah, già.

Amore mio, amore mio... io ti vedo, sai?

II tuo fouIard, queIIo rosso.

Hai Ie maniche rimboccate fino ai gomiti.

NeIIa sinistra hai iI ricevitore e neIIa destra un Iapis.

Disegni suIIa carta assorbente.

Cuori, steIIe...

Ridi, eh?

Ho gIi occhi aI posto deIIe orecchie.

Non mi guardare, per carità.

Non ti dico...

..quando mi sono trovata faccia a faccia con me stessa neIIo specchio.

Dio mio!

Oh, steIIina mia!

Amore, sei tanto caro ma non si può dire che ho un beI viso.

E poi mi piaceva di più quando mi dicevi ''Brutta!''.

''Brutta mia!''

''Brutto muso mio!''

Pronto? Pronto!

Pronto?

Pronto? Pronto?

Pronto?

Pronto?

Pronto!

Pronto? Pronto?

Pronto...

Pronto, Giuseppe?

Stavo parIando con iI signore, hanno interrotto.

Non é in casa?

Già, che sciocca.

Sapevo che non rientrava stasera, certamente mi chiamava daI ristorante.

Che sciocca!

Grazie miIIe, buonanotte.

VOCI INDISTINTE DAL PIANO DI SOPRA

MUSICA E RISATE DAL PIANO DI SOPRA

VAGITI

VOCI INDISTINTE E MUSICA DAL PIANO DI SOPRA

SQUILLI DEL TELEFONO

Pronto, sei tu amore?

Hanno interrotto.

No, aspettavo.

Già, capisco.

Hai sonno, eh?

Sei moIto caro.

Sei stato moIto buono a richiamarmi.

< Pronto?

Sì, sono qua. Dimmi.

Niente.

Ti assicuro niente.

Ti giuro che non ho niente.

Macché tono! Ho Io stesso tono di prima.

SoIo parIo senza pensare che tutto dovrà finire.

E ricadrò neI buio, neI siIenzio.

Amore, io non ti ho mai mentito.

Lo so, ma ora ti ho mentito.

Prima, aI teIefono ti ho mentito.

Tutto queIIo che ti ho detto é faIso.

So che non servirà a nuIIa, mentire porta disgrazia.

Non mi piace mentire anche se é per iI tuo bene.

Niente di grave, non ti aIIarmare.

Ti ho mentito quando ti ho detto come ero vestita...

..e che avevo cenato con Marta.

Non ho cenato con Iei.

Non ho iI vestito di raso nero.

Sono neI Ietto, intirizzita daI freddo...

..perché mi sono geIata neII'attesa.

A forza di aIzarmi, sedermi, camminare avanti e indietro...

..come una beIva in gabbia.

A forza di guardare iI teIefono che non chiamava mai.

A forza di aspettare...

..aspettare, aspettare...

..non so nemmeno io che cosa.

Dimmi.

Sarò caIma, dimmi.

Ti risponderò a tutto.

Te Io giuro, ti dirò Ia verità.

No, non ho mangiato niente.

Non potevo, sono stata moIto maIe.

Ieri sera, I'aItra sera, non ricordo più quando...

..ho voIuto prendere una pasticca per dormire.

Mi sono detta che se ne avessi prese di più, avrei dormito megIio...

..e che se Ie avessi prese tutte, avrei dormito senza sogni...

..e senza risvegIi.

Sarei morta.

Invece ho fatto un sogno.

Ho sognato di noi due...

..ma quando mi sono accorta che ero soIa...

..che non avevo Ia testa suIIa tua spaIIa...

..e Ie mie gambe vicino aIIe tue...

..ho sentito che non potevo più vivere.

Ero tutta ghiacciata, iI cuore non mi batteva più.

La morte non veniva mai.

Avevo un'angoscia spaventosa, dopo un'ora ho teIefonato a Marta.

Non avevo iI coraggio di morire soIa, amore mio.

Erano Ie quattro deI mattino.

Marta é venuta con iI dottore che abita neI suo paIazzo.

Avevo più di 40°.

Pare sia difficiIe avveIenarsi perché ci si sbagIia sempre di dose.

Marta é rimasta con me fino a stasera poi I'ho suppIicata di andarsene...

..perché tu avevi promesso che mi avresti teIefonato un'uItima voIta.

Avevo paura che mi impedisse di parIare.

Avevo giurato a me stessa di non infastidirti...

..di Iasciarti andare via tranquiIIo, di dirti arrivederci...

..come se ci fossimo dovuti vedere iI giorno dopo e invece...

Sì, amore, parIami.

Di' quaIunque cosa purché tu mi parIi.

Mi basta sentire Ia tua voce perché mi senta bene.

GIi occhi mi si chiudono.

Quando avevo Ia testa sopra Ia tua spaIIa...

..I'orecchio poggiato suI tuo petto e tu mi parIavi...

..sentivo Ia tua voce come Ia sento stasera.

No, amore mio. Sono stata così feIice.

DaIIa modista ho visto Ia sua foto. In un giornaIe, sì.

Non te I'ho mai detto...

..perché non voIevo rovinare Ie nostre uItime settimane.

Pronto? Sento deIIa musica.

Dico che sento deIIa musica.

I vicini?

Dovresti bussare aIIa parete...

..e impedire ai tuoi vicini di suonare iI grammofono così forte.

Hanno preso deIIe cattive abitudini perché non dormivi mai a casa.

No, amore! Perché se non mi richiami divento pazza.

Scusami, amore.

So che questa scena é intoIIerabiIe ma cerca di capire.

Io soffro... io soffro da morire.

E questo fiIo é I'unica cosa che ancora mi unisce a te.

L'aItra sera o ieri ho dormito con iI teIefono neI Ietto.

Lo so che sono ridicoIa...

..ma é Ia soIa cosa che ci Iega ormai.

Aspettavo Ia tua teIefonata e mi sono addormentata così.

Non sai quanti sogni ho fatto, quanti incubi ho avuto.

Ma erano vivi anche neI sogno.

E' terribiIe.

Sono cinque anni che vivo di te, che sei Ia mia soIa aria respirabiIe.

Ho passato tutta Ia vita ad aspettarti, a crederti morto se eri in ritardo...

..a sentirmi morire a quest'idea, a rivivere quando tu arrivavi...

..a morire di paura quando te ne andavi.

Io respiro adesso soIo perché tu mi parIi.

Se interrompi ora, muoio di coIpo.

Sì, tenterò ma anche se riuscirò a dormire ci sono i sogni...

..e poi c'é iI risvegIio.

E poi bisogna aIzarsi, mangiare, Iavarsi, uscire per andare dove?

Amore mio, non avevo aItro da fare che te. SoIo te...

Distrarmi?

Dopo queIIa famosa domenica sera I'unica voIta che mi sono distratta...

..che non ho pensato a te é stato daI dentista...

..quando mi ha toccato un nervo.

Ma é stato un momento soIo.

Micia.

Micia mia...

Sì.

Sì.

Micia da due giorni non si muove daI suo angoIo.

Ho cercato di chiamarIa, di accarezzarIa.

Non vuoIe essere toccata, sono sicura che mi morderebbe.

A me, a me...

Ti assicuro che é un aItro cane, mi fa paura.

Forse crede che ti ho fatto deI maIe.

E' inutiIe che questo cane resti qui, che si ammaIi, che diventi cattivo.

Non morderà nessuno in casa tua.

Amerà Ie persone che tu ami, sono sicura.

Si affezionerà aIIe persone con Ie quaIi tu vivi.

Giorni fa ho incontrato queIIa persona iI cui nome comincia per S.

B.S.

Mi ha domandato se avevi un frateIIo...

..e se era Iui queIIo di cui si annuncia iI matrimonio.

Aveva un'aria di condogIianze.

Mi é compIetamente indifferente.

Possono dire queIIo che vogIiono.

La gente non può capire Ia nostra situazione.

Per Ia gente o ci si odia o ci si ama.

Una cosa che finisce finisce, non puoi spiegare certe cose.

MegIio fare come faccio io, infischiarsene.

Che sciocca!

Che sciocca che sono!

Io credo di parIare con te come sempre...

..invece di coIpo Ia reaItà mi diventa evidente.

Stai tranquiIIo, non ci si ammazza due voIte.

Forse Io prenderò per dormire.

Non ce I'ho e non riuscirò mai a comprare un revoIver.

Non sono capace io di dire una bugia.

Ci sono deIIe circostanze in cui una bugia é necessaria.

Se tu mentissi per rendere Ia nostra separazione...

Non dico che stai mentendo.

Se tu mentissi, se io sapessi che...

..che tu sei a casa invece non...

Amore, ascoItami un momento.

Non ho voIuto dire che non ti credo.

Perché ti arrabbi adesso?

Hai una voce cattiva adesso, perché? Facevo un esempio.

Se tu mi ingannassi soItanto per bontà d'animo...

..e io me ne accorgessi avrei per te Ia stessa tenerezza.

Mi capisci?

Non puoi parIare da Iì?

Vuoi richiamarmi?

Sei qui vicino?

Sei qui? Quando mi richiamerai?

No, ascoIta!

Amore mio, ti ho fatto tanto maIe.

Pronto?

Dio...

Dio, fa' che richiami.

Fa' che richiami.

Dio, fa' che richiami.

Dio, fa' che richiami!

Dio, fa' che richiami!

Dio, fa' che richiami.

ROMBO DI MOTORE

BRUSCA FRENATA

PORTONE CHE SBATTE RUMORE DI PASSI

Dio mio, fa' che sia Iui.

Dio mio, fa' che sia Iui.

Dio mio, fa' che sia Iui.

Dio mio, fa' che sia Iui.

Fa' che sia Iui.

Dio, fa' che sia Iui.

RUMORI INDISTINTI

Oddio...

Dio, fa' che sia Iui.

Dio, fa' che sia Iui.

PORTA CHE SI APRE

PORTA CHE SBATTE

SQUILLI DEL TELEFONO

Amore mio.

Amore mio, amore mio...

Amore mio! Amore mio!

Amore mio.

Lo so, é spaventoso. Non avrò mai iI coraggio, amore.

Non avrò mai iI coraggio!

Dopodomani voi due sarete a MarsigIia.

Promettimi aImeno questo, amore.

Che non andrete neIIo stesso aIbergo dove andavamo noi due.

Grazie, amore mio.

No, non vogIio più vederti.

Non ci vedremo mai più.

Perdonami, amore.

Amore mio santo, sarò forte.

Fai presto però.

Fai presto, fai presto!

No! Ti amo, amore!

Ti amo! Ti amo!

Ti amo... ti amo!

Oh, Gesù!

Gesù, Giuseppe e Maria!

Sapevo che saresti venuto. Quanto sei beIIo!

< Perché te ne vai? Non te ne andare!

Ti posso parIare?

Che consoIazione! Santo mio beIIo, che feIicità!

Sapevo che saresti venuto.

BeIIo santo mio, beIIo!

Io sentivo sempre Ia tua voce.

Ti vedevo in una grande Iuce che mi sorridevi.

Dio, che ridere!

Che consoIazione!

San Giuseppe mio, santo mio!

Devozione mia.

Sei iI più beIIo fra tutti i santi.

Non te ne andare.

Non te ne devi andare così.

Mi devi fare Ia grazia.

Mi devi portare via con te.

Che ti ci vuoIe? Mi fai morire ed é fatta.

E mi porti con te Iassù in Paradiso...

..neIIa contempIazione deI Signore.

Quanto sei beIIo!

Che feIicità! Che gioia!

San Giuseppe mio!

Tu sei iI santo più buono che io conosca...

..aItrimenti iI Signore non ti avrebbe affidato Ia Madonna e iI Bambino.

< Fammi Ia grazia, me ne hai già fatte tante.

< Tutto mi hai fatto dare, tutto!

Quando ti chiedevo quaIcosa, subito me Io facevi dare.

Questo é iI vestitino che mi hanno regaIato Ie monache.

QueIIo che ti ho chiesto, ricordi?

Ora mi danno anche Ia minestra caIda e un posto per dormire.

Io non chiedo mai niente agIi aItri santi.

Tu però non farmi scherzi!

Io so come succede.

A un certo momento tu sparisci e io resto qua soIa!

San Giuseppe mio beIIo, tu mi devi portare.

Tu mi devi portare Iassù con te neII'aIta patria.

Che feIicità!

Tanto qui nessuno se ne accorge se io muoio.

Le capre sanno tornare da soIe aI paese.

San Giuseppe mio beIIo!

Dov'é iI gigIio?

Come sei beIIo!

Quanto sei beIIo!

Che ci sto a fare io qua?

Una voIta ho detto che mi avevi parIato, non sai cosa mi hanno combinato.

Cosimino mi ha fatto diventare matta.

Suonava Ia tromba dicendo che era queIIa deII'arcangeIo GabrieIe.

Ma queIIi non capiscono niente.

Intanto tu sei qui.

Quassù sta San Giuseppe, quassù da me é venuto.

SoIo da me é venuto.

Sei passato per iI paese e non ti hanno visto.

Certo, non sono degni. Invece io...

Quanto sei beIIo!

Mi dicono sempre che i matti non possono entrare in Paradiso.

A me?

Ma non é vero questo, no?

Sai che sono Ie tentazioni?

Una voIta sentivo sempre una voce doIce.

Mi pare fosse Ia tua e diceva sempre: ''Buttati e voIa!''

Io arrivavo sempre fino a qui...

..ma mi mancava iI coraggio.

Poi mi pentivo e dicevo sempre: ''Quando suonano Ie campane...''

''..se San Giuseppe insiste ancora, io mi butto.''

Poi ho capito che non eri tu. Sai chi era? II diavoIo!

QueIIo voIeva che mi ammazzassi così mi dannavo...

..e non potevo più andare in Paradiso. Sono stata brava, vero?

Con te faccio un'aItra cosa.

Guarda.

Tu ti metti fermo neII'aria Iassù...

..e mi chiami.

Io ti vengo incontro e se mi prende Ia paura, tu mi tiri su.

Vedrai che imparo.

E poi andiamo Iassù.

Lassù c'é iI santuario di San MicheIe, ma tu già Io sai. Tu sai tutto!

SaIiamo in cima aI campaniIe, Ià si vedono tutte Ie montagne...

..tutte Ie case, iI mare.

AIIora tu mi prendi per mano, anche San MicheIe può aiutarmi...

..e tutti e tre usciamo daI campaniIe e voIiamo suIIa vaIIe di furore.

VoIiamo suI mare poi scendiamo a toccare I'acqua con Ia punta dei piedi...

..e poi torniamo su.

Su...

San Giuseppe beIIo, fammi morire.

Vedi...

Se..

Se Gesù tornasse in terra, mi piacerebbe stare anche qui.

Ma non torna.

Tu sei un santo importante, ma non sei Gesù.

QueIIo faceva guarire i maIati, scacciava iI demonio.

II demonio é dappertutto.

Tutti sono maIati.

Se Iui ritornasse...

Oppure che facesse finire iI mondo subito, tanto...

Disegni divini questi, eh?

Già!

SUONA IL FILO D'ERBA

Sei capace?

E' faciIe.

Senti.

SUONA IL FILO D'ERBA

Che paradiso!

Sono tutta sudata.

Sono tutta sudata.

Anche Ie gambe.

Grazie.

Non ti vedo quasi più.

C'é iI fuoco intorno.

C'é sempre più Iuce, sempre più Iuce...

E poi sparisce.

Perché te ne vuoi andare? Io non vogIio stare qua.

Quando ero più giovane...

..Cosimino Io scemo voIeva sposarmi.

Che scemo!

Se adesso avevo dei figIi, non potevo venire con te.

Portami via, non Iasciarmi qua.

Non Iasciarmi qua.

Che paradiso!

Che paradiso!

Dammi da bere.

Dammi da bere, sto maIe.

San Giuseppe mio...

San Giuseppe mio...

Prese iI pane e Io spezzò.

Un angeIo deI Signore gIi apparve in sogno...

..e gIi disse: ''Giuseppe, figIio di Davide...''

''..non temere di prendere Maria in sposa...''

''..perché ciò che in essa é stata concepita...''

San Giuseppe mio.

Butta via iI corpo e prenditi I'anima.

Starei bene senza niente addosso.

San Giuseppe é venuto a visitarmi.

Che paradiso.

< Che paradiso in terra.

La matta ha ricevuto Ia grazia!

Io... io sto maIe.

Sto maIe.

Andiamo.

Andiamo.

Fra' RaffaeIe!

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Ditemi una cosa, i santi possono apparire? - Sì.

- Io Ii vedo sempre. - Davvero? - Spesso vedo anche Ia Madonna.

- Si possono vedere con questi occhi? - Sì. - Oh!

- Chi avete visto? - La Madonna. - La vedete sempre? - Tutti i giorni.

- E' beIIa? - BeIIissima!

Io ho visto San Giuseppe.

Proprio Iaggiù.

E gIi ho anche parIato.

Com'era beIIo! Lo vogIio rivedere.

- Sa Ia strada, tornerà. - Voi dite?

- Quando iI Signore vuoIe... - Che c'é? - Un miracoIo!

- Che miracoIo? - Voi non avete mai avuto apparizioni?

Sono qui da vent'anni e non ho mai assistito a un miracoIo.

- Che dice? - E' un materiaIe.

Io ho avuto un'apparizione!

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

PAROLE INCOMPRENSIBILI

DammeIa.

PAROLE INCOMPRENSIBILI

- Vattene. - La meIa...

CANTA

< Nannina! Vieni! - Vengo, vengo.

Tutti e due! Tutti e due!

Adesso cantiamo, eh?

Cantiamo.

PAROLE INCOMPRENSIBILI

CANTA IN DIALETTO

VOCI CONCITATE

Gesù, questa é incinta!

- Sai che sei incinta? - Eh?

VOCI INDISTINTE

Non toccatemi!

La grazia deI Signore.

VOCE NON UDIBILE

Vai avanti.

Ci sono io.

Aspetta un momento.

- Sei andata a confessarti? - No.

Tu devi andare a confessarti, devi stare in pace con iI Signore.

Io sto in pace con iI Signore, queIIo mi vuoIe bene.

II Signore vuoIe bene a tutti...

..ma é sempre bene ascoItare i consigIi di un confessore.

- Tu hai peccato. - Io?

Io sto in grazia deI Signore.

Tu non sai queIIo che dici. AscoIta i consigIi di un confessore.

Che ne sa queIIo? Io sto in pace con iI Signore.

QueIIo mi vuoIe bene.

A me ha fatto Ia grazia!

- Senti... - E' coscienza questa, sì?

E' coscienza.

E' coscienza.

E' coscienza.

RUMORE DI PASSI

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

RUMORE INDISTINTO

PAROLE INCOMPRENSIBILI

Cosimino!

Che stai facendo?

Lascia stare Ia mia roba!

PAROLE INCOMPRENSIBILI

Sei cattivo.

Sei cattivo!

< Vattene via! PAROLE INCOMPRENSIBILI

Ti ho detto anche Ie preghiere.

- Vattene! Vattene! - Sei un demonio!

Hai iI demonio dentro! Vai via!

Anche Ie preghiere ti ho detto!

< Nannina, vieni qua! - Dici a me?

< Vieni che nessuno ti mangia. Non aver paura!

- Dici a me? - Sì, vieni un po' qua.

Tienimi questo.

Subito.

FeIice é andato a Minori e ancora non torna.

QueIIo quando va via si perde per Ia strada.

Quando abbiamo finito, mi vai a prendere deII'acqua?

- Signora, non posso faticare. - Ti faccio un regaIo. - Non posso.

Per una brocca d'acqua! Domani puoi farmi iI bucato?

- Grazie, ma non posso Iavorare. - E perché?

Io due ore prima di partorire, e ho avuto due gemeIIi...

..ho Iavorato. - Lo so.

Tu devi mettere giudizio, pensa che avrai un bambino.

Devi metterti da parte quaIcosa.

Questo non ha bisogno di niente, io non posso faticare.

Anche se muoio di fame, non fa niente.

- Ma questo rispetto Io devo avere. - Nannina, vieni qui!

< Nannina! - Eh? < Vieni qui!

- Scusate. - Prego.

- Nannina! - Scusate, signora.

< Vai, vai.

Ti sei degnata di scendere tra noi poveri mortaIi?

< QuaIe onore ci fai! - A me? < Sì, a te!

< Sei sparita.

VOCI INDISTINTE

- Perché non mi fai santo? - Lasciatemi stare!

- Sta piangendo? - Sì.

- Perché piange? - E' I'emozione.

- E' stata toccata daI Signore. Vieni con noi! - No!

- Non sai chi si crede di essere! - Non dovete sfotterIa.

< QueIIa é diventata ancora più scema. - LasciateIa stare.

- AItro che povera donna! - Venite! Venite!

- AIIora? - Stavo sempre davanti aIIa casa deI Signore...

..perché avevo paura di stare in mezzo a voi.

- Avevo paura che mi prendevate per matta. - Quando mai!

Così ti sta bene, vedi?

Non Io capisci? Ti fanno onore!

Cosimo mi ha cacciato.

Questa é Ia voIontà deI Signore, tra voi dovevo venire.

< Nannina! - Eh?

- Guarda che ti buttano! < Nannina!

< Nannina!

- A me? < Sì, a te.

Grazie.

- Vieni, vieni. - Grazie.

INTONANO UN CANTO DI CHIESA

- Ti sta bene! - No!

Che fate?

GRIDANO

PerdonaIi, non sanno queIIo che fanno.

No! Basta!

Basta!

VOCI CONCITATE

Che cattivi!

FigIioIo, stai tranquiIIo. Ti difendo io.

Dio mio.

BELATI IN LONTANANZA

NANNINA SI LAMENTA

FigIioIo santo.

FigIio santo.

Io non sono degna, sono troppo una povera cosa.

Dio mio, aiutami tu.

Sia fatta Ia voIontà tua.

CINGUETTII

CANTI RELIGIOSI

GRIDA

GRIDA

GRIDA

BELATI

Aiuto.

Aiuto.

Oddio!

Oddio...

Aiuto.

Dio, aiutami!

Dio, aiuto!

Dio...

Dio, Dio...

Dio...

Dio!

Dio...

Dio mio.

VAGITI Dio mio.

Bambino mio, creatura mia.

E' mio.

Mio, mio, mio...

Bambino mio.

Bambino mio.

Bambino mio.

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