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Original subtitles

- Sai cos'è il sesso? - Certo.

- Ho scoperto perché c'è il sesso. - Davvero? Fantastico!

C'è perché gli esseri umani non vivono sott'acqua.

Non riesco a capire.

I pesci non ne hanno bisogno

perché depongono le uova e le fertilizzano nell'acqua.

Invece gli uomini non possono farlo.

Dovrebbero avere un serbatoio pieno d'acqua e così hanno il sesso.

Vuoi dire che non avremmo bisogno del sesso se vivessimo nell'acqua?

Non si può fare a meno del sesso, ma non avremmo bisogno di toccarci.

Mi piace molto l'idea.

Però potremmo usare i respiratori subacquei.

- Non si depongono le uova con i respiratori. - Hai ragione.

- Pensi quello che penso io? - Sì, ma chiediglielo tu.

Luciana, fai del sesso con noi nella vasca da bagno? È un esperimento.

Stai scherzando? Andate a farvi fottere, stronzi!

Dirò a mio padre che dite le porcherie.

Inoltre sono sicura che non sapete cosa vuol dire "fottere".

Sarebbe tutto più facile se vivessimo sott'acqua come i pesci.

Il morculum funziona splendidamente.

- Devo inserire il manticulato? - Sì. per piacere.

Qual è la diagnosi, dottore?

Chirurgia entrovulare.

Dove avete preso quello strumento?

- L'abbiamo fatto noi. - Davvero?

Forse va bene su un cadavere, ma mai su una paziente viva.

Ai nostri favoloso gemelli che malgrado siano ancora studenti,

ci hanno già procurato la gloria.

Ecco qua. In oro massiccio...

Diciamo... placcato d'oro massiccio.

Il divaricatore Mantle. Diventato ormai un successo industriale.

Brindo pertanto a un brillante futuro.

Eccolo qua!

- È bellissimo. - Già.

Hanno montato il perno girevole al contrario.

- Dovevi esserci anche tu. - C'ero.

Allora, dottore? Ha controllato bene? Non manca niente?

C'è tutto.

C'è anche qualcosa in più che non dovrebbe esserci.

Non è divertente.

No, non è uno scherzo.

Vuole scusarmi un momento? Torno subito.

Elly, devi darci un'occhiata prima di andare via.

Non posso sono in ritardo. Se non mi scopo la moglie del presidente,

- non avremo la sovvenzione. - È una triforcuta.

- Non ho mai visto niente di simile. - Sarò giù tra un minuto.

Faccia aspettare la macchina.

- Claire Niveau? - Sì.

- Claire Niveau l'attrice? - Sì.

- Cosa è venuta a fare qui? - Una mini serie televisiva.

Ci sonno tre agenti e una guardia del corpo.

- E la sua vita è vuota senza figli. - Come lo sai?

Ma dove vivi? Lo sanno tutti! Non leggi mai il National?

La vita delle Star è vuota senza figli!

Il National ci dovrà spiegare come fare per renderla fertile

perché io non lo so.

Vedrò di trovare una soluzione.

Elly, la cena d'affari con la moglie del presidente?

Temo che la bella contessa dovrà aspettare.

Bene, diamoci un'altra occhiata.

Sì! È fantastico.

Non ho mai avuto un complimento sull'interno del mio corpo.

La bellezza interiore è importante.

Dovrebbero fare dei concorsi di bellezza per gli interni dei corpi.

Tipo la milza migliore, i reni meglio sviluppati.

Perché non dobbiamo avere un ideale di bellezza per l'intero corpo?

Sia interno che esterno?

Lei ce l'ha, mi sembra.

Se è così li mando 'affanculo.

Non mandarli 'affanculo, ho bisogno di lavorare.

- Questa mini serie mi renderà solo briciole. - Ma non devono umiliarti.

Ho deciso. Io voglio essere umiliata.

Mi parli del mio utero, dottore.

Il suo utero ha tre aperture,

tre cervici che portano a tre condotti separati indipendenti.

È un fenomeno molto raro.

- Ha mestruazioni dolorose? - Scusami, Claire.

- Arriverò tardi alla riunione, vado via. - Ciao, Leo.

Ricorda, mi sta bene l'umiliazione se viene insieme ai soldi.

Non ho quasi mai le mestruazioni. Una o due volte l'anno.

E non sono certo entusiasmanti.

Potrei avere tre gemelli, no?

- Uno per ogni condotto. - No, non funziona così.

Davvero? E come funziona?

Com'è andata con la bella contessa?

Abbiamo ottenuto la sovvenzione?

Sei stato grande! Seducente ed affascinante come sempre.

Credo che tu abbia ottenuto la sovvenzione.

Ehi! Che dici?

Cos'è questa storia? È per noi, non solo per me.

- È per la Mantle Inc. - Sì.

- Lo so. - Come ti è sembrata?

Ah, la contessa...

Ha un'aria così...

Chaterine Deneuvre.

E come sta Marcello?

Due cappuccini, per favore e in fretta.

La contessa è una tigre prima della sua dose mattutina di caffeina.

Non sono poi così orribile!

No, nella realtà sei un po' più gradevole.

- E la stella del cinema com'è? - Ti aspetta a colazione domani.

Così lo scoprirai da te.

- Oh, no! - Oh, sì!

Tutto sistemato.

La produzione le ha affittato un piccolo appartamento

molto accogliente.

Si alzerà dal letto per riceverti... tutta calda e morbida.

Purtroppo la clinica è piena fino al tetto, Elly,

e non posso trascurare le mie pazienti.

- Posso pensarci io a loro. - Sì, grazie.

Voglio che tu ci vada.

Voglio che tu vada a letto con la stella del cinema.

Un'esperienza incredibile.

Andrà tutto bene, non ti preoccupare. Basta che fai me.

Che cosa mi hai fatto ieri notte?

- Mi sento vibrare dappertutto. - L'ho imparato dai libri.

Vorrei che anche gli altri uomini leggessero quei libri.

- Da bere? - No, grazie.

Allora, dottore

qual è la tua prognosi? Posso avere un figlio o no?

Lo vuoi sapere adesso... qui?

Hai detto che i risultati li avresti avuti oggi.

Non hai alcuna probabilità di avere un figlio.

Non ne sono sorpresa.

Eri già stata visitata?

Mi avevano detto che difficilmente sarei rimasta incinta.

Ma... ho fatto molte iniezioni di ormoni.

E... sono stata con moltissimi uomini.

Non ho mai usato nessun tipo di contraccettivo...

perché è un'idea che non ho mai voluto accettare.

Però non è una buona ragione per andare a letto... con chiunque.

È vero, non ci avevo mai pensato.

Naturalmente tu...

hai avuto l'opportunità di esaminarmi...

accuratamente prima di saltarmi addosso.

Sei sempre così prudente? Te la fai solo con le tue pazienti?

No, cerca di capire...

Sono cattiva, è così?

Mi vuoi sculacciare, dottore?

Non ci ho mai pensato.

Sono stata cattiva, devo essere punita.

Merito di essere punita.

Danuta.

Mettiamole un po' d'acqua fredda sul viso.

Si sentirà molto meglio.

Elly, cosa è successo?

Grazie a Dio sei tornato, non ci so fare con le pazienti serie.

Com'è che sei già tornato?

Non ci so fare con le pazienti frivole.

- Allora voleva solo qualche pacca sul culo! - Può darsi.

Sì, comincio...

a chiedermi in che razza di storia mi ha ficcato mio fratello.

Un'attrice è un'eccentrica.

Recita sempre, tutto il tempo. Non sai mai chi è realmente.

Già.

Lo capisco.

- Sì? - Sì.

Allora, quando la rivedrai? Ha già chiamato in clinica cinque volte.

Non lo so, è meglio che ci vai tu.

Che ti succede?

- È una cosa seria? - No.

Lo è! Se non ci dividessimo le donne, tu saresti ancora vergine.

- No. - Non avresti mai scopato senza di me.

Lo sai che io non esco molto.

Appunto.

Il vantaggio del nostro lavoro è che le belle donne vengono da noi.

No, non posso farlo. Non è...

- Etico? - No!

Non è... sicuro.

Vuol dire che se tu non vai a trovarla...

- Cosa? - Ci vado io.

E mi spaccerò per te.

E le farò delle cose terribili.

Quali cose terribili?

Cosa c'è?

Non resterò mai incinta.

Non potrò mai avere bambini.

Quando sarà morta, sarò morta e basta.

Senza essere stata una vera donna, solo una ragazza.

Senza speranza.

Puoi sempre adottare un bambino.

Non sarebbe lo stesso, non sarebbe parte del mio corpo.

Sì, è vero.

Non dirlo ti prego.

Non dirlo a nessuno di me, ti prego.

Sono così vulnerabile, senza difesa.

Perché dovrei dirlo?

Perché dovrei dirlo?

Ehi! Ecco il grande amatore!

- Già, ciao. - Allora?

Allora... è stato bello.

È un po' matta... ma dolce.

- Dimmi tutto. - Dopo.

No, ora. Dopo magari ti dimentichi qualcosa.

- Qualche particolare piccante, per esempio. - Non voglio parlarne.

Non vuoi?

Voglio tenermi tutto,

solo per me.

Non hai mai avuto nessuna esperienza che non abbia avuto anch'io.

Tu non hai scopato con Claire Niveau se non ne parli con me.

Allora non ho scopato con Claire Niveau.

- Arlene, è una discussione inutile. - Non è così.

Dovevamo parlarne, Bev.

Mi sono affidata a te e adesso non vuoi più seguirmi.

Noi due abbiamo anche un rapporto, no?

Le tue analisi sono perfette.

Il problema è di tuo marito. Gli manca una buona spruzzata di sperma.

Se è solo un problema di bucato, perché sei contrario a farlo?

Non ci occupiamo di mariti.

Ci occupiamo di sterilità femminile.

Ci interessano le donne, è la nostra specialità.

Io sono una donna e voglio che ti occupi di me. Io credo in te.

È difficile trovare dei medici onesti di cui ci si possa fidare.

Arlene, io sono molto lusingato, quello che mi dici è bellissimo.

Ma non ci occupiamo di mariti, né di far nascere bambini.

Combattiamo la sterilità femminile, nient'altro.

La realtà della vita non è sempre come l'abbiamo sognata.

Non credi?

Irrigazione.

Naturalmente sarebbe un'esagerazione dire che possiamo fabbricare

delle tube di Falloppio nuove usando quello che abbiamo sottomano.

Queste tube sono dei piccoli organi altamente specializzati,

ma con l'aiuto che noi possiamo fornire alla fecondazione,

è possibile anche modificare alcuni altri organi.

Isolando una vena, o come oggi,

utilizzando un vaso linfatico femorale

per supplire alla funzione di trasporto dell'ovocita

dall'ovaia all'utero.

- Che stai prendendo? - Vediamo:

Resina di destroanfetamina.

Dosaggio previsto: capsule milligrammi 7,5.

Indicazioni: trattamento a breve termine dell'obesità.

Effetti collaterali minori: secchezza delle fauci,

palpitazioni, inquietudini, bocca molto amara.

Pericoli derivanti dall'uso:

insonnia, tachicardia, euforia.

Ne vuoi una?

Chi te le ha consigliate?

La rivista medica è diventata la mia lettura serale preferita.

Ho anche letto che la percentuale dei medici che fanno uso di droghe

è molto alta.

- È vero? - Sì.

Anche tu le prendi?

No. Solo per il dolore.

Il dolore provoca distorsioni del carattere.

Semplicemente non è necessario.

Io ho spesso forti dolori.

Che genere di dolori?

Credo...

psicosessuali.

La definirei una diagnosi molto astuta.

Però non ti consiglierei quelle pillole per questo disturbo.

Chi te le ha prescritte?

Quando si è un'attrice famosa è facile trovare dottori molto...

disponibili.

Vuoi farmi un favore? Permetti che te la faccia io una prescrizione?

Grazie, Artur.

Ha dimenticato di firmarla, dottor Mantle.

Spiacente, Fred.

Veramente il mio nome è Davis.

Chiedo scusa, mi confondo sempre.

Arrivederci.

Se facessi una partita adesso ci rimarrei secco.

Probabilmente vincerei, ma ne uscirei morto.

- Stanco? - Sì, quest'ultima operazione è stata dura, c'eri?

No, ma ho la registrazione.

Mi serve per compilare i moduli FT. Boston mi dà il tormento.

Mi servono i tuoi dati sui processi di rigetto, Bev.

Quando potrò averli?

Se questa volta facessi io la relazione e tu raccogliessi i dati?

D'accordo. Dimmi tu quando.Vuoi vedere come viene la relazione?

No, spero che faremo una bella figura.

- Sono esausto. - Troppo per vedere Claire stasera?

No, questo mai.

Tieni, ti serviranno.

- Che roba è? - Butazamina.

Avrà su di lei un effetto sessuale esplosivo.

- Credi abbia bisogno di pillole? - Fidati di me, fratellino.

Io l'ho capita bene, smania per un po' di droga.

Non credo che sia vero.

- Io invece credo che dovresti lasciarla. - Lasciala tu!

Stiamo per entrare in un campo pericoloso.

Anche se uno stupito sbirro ci ha ammanettato insieme, non mi piaci.

Ammanettato? Non riesci a capire, eh?

Bellezza, siamo in ballo

e finché non troveremo il codice del computer per liberarci

dovremo per forza approfondire la conoscenza reciproca.

Suggerisco di accettare la situazione.

Sei troppo impegnato a leggere.

Su, rilassati.

- Recita. - Continuiamo.

Da bambino non hai mai giocato a far finta? A impersonare altri?

L'unico che ho impersonato è stato mio fratello.

Non sapevo che avessi un fratello.

Sì, ma non siamo molto uniti.

Beverly... è un nome da donna.

Perché tua madre ti ha dato un nome da donna?

Non è un nome da donna, si scrive in modo diverso.

È sempre un nome da donna. Anche tuo fratello ha un nome da donna?

Come finisce? Con la "e" o con la "a"?

Cosa vuoi insinuare? Che sono gay o roba simile?

Che mia madre voleva delle figlie? Che cazzo di balle da psicanalisi!

È strano, dottore.

C'è qualcosa di storto in te.

Non so cos'è, non riesco bene a definirlo, ma...

sembri...

Non lo so.

Schizofrenico o qualcosa del genere.

A volte mi piaci moltissimo e...

e a volte sei una bella scopata, ma niente di più.

Non riesco proprio a capire perché.

Beverly.

Una per te...

e una per rne.

Prego, da questa parte.

Mia cara!

Siedi, prendi un drink e raccontami tutto.

Non sono certa di sapere tutto.

Comincia a parlarmi di te e dei magnifici fratelli Mantle.

Non capisco.

Claire, sono io... Laura! Non essere timida, è seccante.

Caro Beverly... caro Elliot.

C'è gente che non li distingue l'uno dall'altro.

Ma non io, di sicuro. Per me è ovvio che...

Prima che mi comprometta, dimmi quale dei due frequenti.

- Vuoi dire che sono due e che si assomigliano? - Non fare la scema.

Sono due gemelli, cara. Gemelli perfettamente uguali.

Mi cara, sei diventata pallidissima!

- È per qualcosa che ho detto? - No, non è niente.

Dov'è il cameriere? Voglio un caffè.

Che faccia hai, mia cara!

Ho detto qualcosa che non va, vero?

Lo sai che potrei diventare un vero amatore della Butazamina?

Beverly.

Non hai detto che tuo fratello non è un semplice fratello.

Ah! Quello!

- Quello... - Sì, quello.

Non mi è venuto in mente... è solo un fratello.

- È così importante? - Se è importante?

Mi hanno detto che abitate nello stesso appartamento.

Sì, è vero. Amiamo entrambi i mobili italiani.

- Dormite anche nello stesso letto? - Claire, ma dai...

Ma dai, tu! Mi avevi detto...

che tu e tuo fratello non eravate molto uniti.

E adesso vengo a sapere che non siete solo perfettamente uguali,

ma che vivete insieme nello stesso appartamento.

Dimmi com'è il tuo gemello.

Ecco... naturalmente mi assomiglia molto.

Siete identici anche psicologicamente?

Non direi.

Quando posso conoscerlo?

Non puoi, cioè... perché dovresti?

Beverly, possibile che non capisci?

Io devo conoscerlo.

- Perché? - Voglio sapere tutto su di te.

- Non è una buona idea. - Non vuoi che lo conosca.

- Come mai? - È difficile.

- È molto difficile. - Proprio questo, voglio sapere perché?

- Il mio bottone. - Per me è importante sapere perché.

Spero di combinare un incontro tra te... ed Elliot.

Qui per un drink

- Non va. - Perché?

Voglio vedervi insieme, tutt'e due.

È un piacere averla con noi. I suoi amici la stanno aspettando.

È una cosa che va fatta.

- Eccoti finalmente. - Sono qui.

Ho atteso con ansia questo momento.

Allora... Claire Niveau

- mio fratello Elliot. - Ciao, Claire.

Spero che Bev ti abbia detto che sono un grande fan dei tuoi film.

Niente affatto, per la verità non ha mai parlato di te.

Veramente? Non me lo aspettavo da te, fratellino.

Bene... vogliamo sederci?

Sì, certo.

Mi sento molto stupida davanti a voi due.

Devo essere l'unica donna in città a non sapere dei favolosi gemelli.

- Cosa prendi? - Niente!

In questo momento voglio essere perfettamente sobria, lucidissima.

Non c'è modo di distinguervi, perfettamente uguali.

Sotto tutti gli aspetti.

Per la verità io sono un paio di millimetri più alto.

Scommetto che una persona che vi conoscesse entrambi,

che vi conoscesse a fondo veramente,

saprebbe notare la differenza.

- Senza misurare l'altezza, voglio dire. - Cosa vuoi dire?

Beverly è sicuramente quello dolce e tu sei lo stronzo. Ho ragione?

Che donna di temperamento ti sei trovato, Beverly!

Siamo franchi, Elliot. Lasciamo perdere le stronzate per il momento.

Puoi essere onesto in fin dei conti vengo a letto con tutt'e due, no?

- Claire, cosa dici? - Complimenti, una bella farsa.

Tu le ammorbidisci con le tue false e melliflue premure

e poi arriva Dracula il vampiro a farsene un bel boccone!

Veramente il primo a scoparti sono stato io,

ma ti ho lasciata al mio fratellino perché non sei un gran che.

Oddio, no! Claire, lascia che ti spieghi.

Sei proprio una merda! Che cosa vuoi spiegare?

Stronzo. Ne ho passate di tutti i colori,

pensavo di aver visto il peggio del peggio nel mondo del cinema,

ma questa è la cosa più disgustosa che mi sia mai capitata!

Non posso crederci.

Non ti si alza più il cazzo se non c'è l'amato fratellino a guardare?

È stata una pessima idea.

- Veramente stupida! Me ne vado! - Non disturbarti.

Anche questo problemino è risolto.

Mio Dio, Bev! Bev!

- Che ti prende? - Io sono... sono...

Sono sconvolto.

Aspettami, vado a raggiungerla.

- Le dirò che è stata colpa mia. - No!

Lasciala stare.

- Bene. - Ci penso io.

Vi presento il vincitore del premio Feldman per il 1988.

Il dottor Elliot Mantle.

Suppongo che tutti sappiano quanto sia importante per un professionista

ottenere riconoscimento dai propri colleghi.

Inoltre sento che il premio di stasera non è solo per me,

ma anche per tutte quelle donne

che hanno dato il bene più prezioso: il dono della vita.

Ciao, come va?

..ma più di tutti voglio ringraziare il mio matto fratello,

il mio socio.

Il dottor Beverly Mantle.

Che fedele a se stesso non è qui a sprecar tempo

per immergersi nella gloria, ma è al lavoro nella clinica Mantle

impegnato a raccogliere i dati che ci hanno permesso...

Non è vero.

Non è vero, sono qui!

Scusa.

Vedo con piacere che a Beverly in fondo la gloria non dispiace!

Ha ragione di festeggiare, è stato riconosciuto

come uno tra i più eminenti clinici del Nord America.

Signore e signori, il dottor Beverly Mantle.

- Tutto bene? - Ho bevuto troppo, ma vorrei dire qualcosa.

Voglio fare una precisazione.

Una precisazione importante.

È stata commessa una frode, perpetrata proprio qui stasera.

Questo premio è una frode!

Lui è Beverly ed io Elliot!

- Ringrazia e vattene subito. - No, non ho finito!

Molti di voi, probabilmente,

si chiederanno come noi ci dividiamo il lavoro.

È molto semplice.

Io mi lavoro le fiche bollenti

ed Elliot invece lavora con i discorsi.

Sei un pazzo.

Mi dico totalmente alle ragazze, accompagnarle a casa e scoparle.

Evidentemente ha alzato troppo il gomito, ma chi può biasimarlo?

Grazie, scusate.

Mi dispiace per la catastrofe di ieri sera.

Ho dovuto lisciare un po' di penne arruffate stamattina.

Ma ora, fratellino, eccoti le buone notizie.

Lawson mi ha offerto il posto di professore associato in ospedale.

- Un vodka Martini, dottore? - Grazie.

- Pensi di accettare? - Accetterò, naturalmente.

È un altro passo verso la presidenza della facoltà.

- E le tue ricerche? - La ricerca continuerà come prima.

- Non ne avrai tempo. - È vero dovrò trascurarlo un po'.

Non ho fame.

- Ti senti bene? - Sì.

- Cos'è quella roba? - Estrogel. Sono stanco, ne vuoi una?

No, grazie.

Bev, se io posso dividermi fra insegnamento e professione,

tu potrai avere qualche paziente in più, non credi?

Certo, perché no?

Claire!

- Non sapevo che tu fossi qui. - Elliot sta dormendo.

Il suo aereo partirà a mezzogiorno.

- Non sapevo che te la facessi con lui. - Meno di quanto pensi.

Ti fai la doccia?

No, no. Falla tu.

Ok, ci vediamo.

Sembra così fredda e vuota!

Possiamo definirla vuota, oppure essenziale o scultorea.

Credo che la differenza dipenda dal sistema nervoso individuale.

Presupposto che uno abbia un sistema nervoso individuale.

Prego?

Grazie, ci penserò su.

- Claire. - Sì?

Sei tu.

O dovrei dire quali dei due sei tu?

Ti prego, Claire, no.

- Sei ancora impegnata con la mini serie? - Si rigira tutto.

Il regista non sapeva fare il suo mestiere.

Allora,

di' pure quanto ti dispiace.

Dimmi quanto ti sono mancata.

- Ho sempre diviso tutto con mio fratello. - Io non sono una cosa.

Volevo dire le persone, le esperienze.

Non mi era mai importato prima d'ora.

Come è diverso?

Sì.

Sì, è così.

Elliot è geloso di me?

Ha paura che possa rubargli il fratellino?

No, si è offerto a venire a parlarti per me.

- Per rimediare al male che ti ha fatto. - Un'idea brillante.

- Perché non l'ha fatto? - Non ho voluto io.

Avevi paura che mi piacesse quanto mi piaci tu.

Magari...

una volta arrivati al dunque... non avrei notato la differenza.

No! Non avviene così tra di noi.

Io credo di sì.

Credo che voi non avete mai voluto vedere come stanno le cose tra voi.

No! Non voglio lui qui!

Non voglio che ci veda.

Va bene, vuol dire che vi separerò.

Ci separerai? Cosa vuoi dire?

No! No!

Cos'hai?

- Cosa succede? - Scusami, stavo sognando.

- Che cosa? - C'era Elliot.

- E cosa è successo? - No! Non toccarmi.

Torna a dormire.

Non voglio rifare quel sogno, non posso.

Prendi questa. È Deconar, ti garantisco che non sognerai.

Vieni.

È stato un sogno orribile.

Il messaggio che emerge chiaramente da questi complessi incontri

tra medico e paziente

è che non si tratta solo di una richiesta di un posto in clinica,

ma anche di una filosofia moderna.

Una filosofia che unisca una partecipe curiosità

con la responsabilità sociale.

Penso che prima o poi si convinceranno a farlo.

Sì.

Scusa, David, devo andare.

Sì, sono in compagnia. Ci sentiamo domani, ciao.

- Il dottor Elliot Mantle? - Sì.

Ordine speciale dell'Export Embassy.

Io sono Minsy e lei è mia sorella Coral.

- Vi va un po' di questo? - Certo.

Solo per sapere chi è l'una e chi è l'altra...

vorrei che tu...

- Coral. - Coral.

Mi chiamassi Elly.

E tu, Mimsy, mi chiamassi Bev.

- Attenzione! - Che ti succede, Beverly?

Non stai bene?

Mi è sembrato che ti tremasse la mano.

Beverly, sono le 9 passate.

Sei in ritardo, devi alzarti.

- Se non mi dai quella cosa, non mi alzo. - Sai dov'è.

Claire, puoi chiamarmi Danuta?

Dille di annullarmi i primi tre appuntamenti.

Non ce la farò mai.

- Non ce la faccio a mangiare. - Cosa c'è?

Non lo so, non riesco a mangiare.

Se non lo sai tu, lo so io: troppe pillole ieri sera.

- Ecco cos'è. - Senti chi parla.

Prenditi una settimana di vacanza.

Lascia perdere tutto.

- Dico sul serio. - Ne parlerò con Elly appena torna.

- Non posso far niente prima. - Elliot è tornato.

Ti ha chiamato mentre stavi sotto la doccia.

- Gli hai parlato? - Non potevo evitarlo!

Gli ho detto che sei stato da me qualche giorno.

- Come l'ha presa? - Civilmente.

Si è molto scusato per la scena al bar,

ed io più o meno ho accettato le sue scuse.

Dove vai?

Leo è in città.

Ti ho parlato di Leo e del film che devo fare in Georgia.

Claire, non andare, voglio che resti.

Beverly, non posso.

Scusate, dov'è la roulotte del trucco?

- Laggiù. - Sta cercando qualcuno?

- Quella? - Sì, chi cerca?

- Claire Niveau. - È atteso?

Sì.

Molto affascinante.

Fortunato Bev che ha la possibilità di farsela con la magia.

Lui non sembra molto interessato.

- Bev non capisce di arte. - Tu, sì?

Io amo la bellezza.

L'arte del fascino.

Eccomi qua.

Non pensavo volessi vedermi.

Lasciateci per qualche minuto.

Tuo fratello mi piace moltissimo.

Pertanto sarebbe meglio per te e per me, essere amici.

- Se ci riusciamo. - Credo di sì.

C'è un'altra cosa. Devo andar via per girare un film.

- E ho paura di lasciare solo Beverly. - Bev non è solo.

Hai ragione, non è solo.

Ma si sente solo perfino con me.

È sopravvenuto un grave problema di droga.

- Credevo ne avessi tu. - Quelli sono rischi del mestiere.

È lo stesso per Beverly.

Ce l'hai proprio con me, eh?

Tu costituisci un elemento di confusione tra i fratelli Mantle.

Probabilmente un elemento distruttivo.

Niente di personale, io ti trovo splendida.

Peccato però che non abbia alcun ruolo tra i fratelli Mantle.

Forse...

se ti fossimo piaciuti entrambi...

nello stesso modo...

sarebbe stato tutto più facile.

A volte può anche succedere.

Mi spiace, ma non posso.

Sono davvero tanto diverso da Beverly?

Sì, lo sei.

- Lascia che ti accompagni all'aeroporto, Claire. - Ti prego.

Non sopporto gli addii in pubblico.

Dieci settimane sono un'eternità.

Volerò da te ogni volta che potrò.

Non perdiamoci, ti prego.

Birchall, vuoi spiegare al mio regista e alla mia guardarobiera

che non girerò nemmeno una scena di questo film

vestita come una puttana da 10 dollari.

Non girerà nemmeno una scena vestita come una puttana da 10 dollari.

Vorrai almeno ammettere che il tuo personaggio

si vede come una puttana nello spirito.

Lo ammetto. certo.

Sono stata io ad evidenziare questo aspetto a questa guardarobiera.

Ma lei la vede solo con la sua testa.

Nessuno mi ha mai trattata così! Mi ha chiamata guardarobiera!

Calma, poi le passerà!

Suite di Claire Niveau.

Pronto?

Pronto?

L'ha già esaminata accuratamente?

Cosa? Chi parla? Che dice?

- Sono il suo ginecologo. - Lei è cosa?

Sono il ginecologo di Claire Niveau!

Lo sapeva che è una triforcuta?

Volevo classificare questo caso come una mutazione.

Mi dica esattamente chi è lei.

Sei tu, Bayron?

Si lubrifichi accuratamente le prime due dita della mano destra

e le inserisca nella vagina di Claire Niveau.

Invece di sentire una cuspide cervicale,

ne sentirà tre.

In parole povere, questo significa...

che lei si è sbattuto una mutante!

Dottore, mi scusi, Credevo fosse pronto per ricevere la signora.

Signora Randall...

Prego si accomodi. Non ci conosciamo, mi pare.

Mi permetta di presentarmi. Sono uno dei gemelli Mantle.

La lesione, e la cosa non mi sorprende,

determina una diffusa dilatazione della cervice.

E naturalmente la nostra ben nota leucorrea.

Fino a poco tempo fa, la diagnosi veniva fatta dopo l'esame istologico

dell'organo asportato.

Un po' come gettare il bebè con l'acqua del bagno.

Mi scusi, dottore, suo fratello la sta aspettando nel suo ufficio.

Credo che sia meglio che lo veda.

Bev, che fai qui?

Cosa c'è?

Volevo fuggire con Claire.

- Volevo fuggire da te. - Fuggire?

Che stai dicendo?

Avevo paura di te.

Avevo paura che non mi permettessi di vederla.

È una pazzia.

Sì è una follia perché...

ieri...

Proprio ieri...

ho scoperto che ha una relazione con un altro.

- Mi è infedele. - Bev, non prendertela tanto seriamente.

Il mondo dello spettacolo è così. Cosa ti aspettavi?

Ma... io sono innamorato di lei.

La prendo sul serio.

Se ti fa questo effetto, non può essere amore.

Non può essere amore, Bev.

Hai ragione, Elly.

Mi sono innamorato della persona sbagliata.

Vuoi ballare?

No. Balla con lui.

Coraggio, Bev, ti ha invitato a ballare.

- Cosa succede? - Non posso.

Resta con noi, ti prego. Resta con me.

È svenuto.

Non toccarlo, è mio fratello!

Forza!

Forza!

Grazie a Dio sei qui.

Bev, come sei ridotto!

Un rottame, un relitto. Potevi restarci, Bev.

Per fortuna sei tutto intero.

Tutto intero.

Bev, non possiamo far sapere a tutti che ti droghi.

Se ti scoprono, siamo finiti.

Come fanno a scoprirlo?

Ho fatto il diavolo a quattro per evitare che facessero il prelievo,

ma non posso star qui sempre.

Dobbiamo disintossicarti senza farlo sapere a nessuno.

Credi che sia intossicato?

Ti sottoporrò ad una cura intensiva. Me ne occuperò personalmente.

Ecco a lei.

Bev, ci sono un paio di cose che dobbiamo...

- Perché vuoi romperlo? - Elly, non riesco a dormire.

Se mi stai chiedendo una pillola, non te la darò mai.

- Allora come faccio? - Stai sveglio.

Io... morirò se non riesco a dormire.

- Stai sveglio. - Posso prenderla quando te ne andrai.

Io resto qui.

- La prenderò quando dormirai. - Non dormirò.

- Come farai? - Prenderò qualcosa.

Prendi uno stimolante affinché io non prenda il sonnifero.

- È una pazzia! - Non preoccuparti per me, io non sono te!

Cerca di non romperlo.

Fa proprio male!

Questo?

- Questo fa male? - Non so esattamente cosa faccia male, ma...

Signora, questo è il divaricatore Mantle di oro massiccio.

Il meglio che c'è! E anche questa clinica è la migliore!

Perché... noi abbiamo la tecnologia!

- È impossibile che faccia male. - Non volevo mettere in dubbio...

- Quando ha avuto l'ultimo ciclo? - Non ce l'ho da cinque mesi.

Le fa sempre... male durante i rapporti?

Sì, sento male.

- Dicevamo? - Le ho risposto che durante i rapporti sento male.

Certo.

Con che cosa esattamente ha avuto dei rapporti?

- Non capisco, dottore. - Non si sa mai.

Una volta mi fu chiesto...

di curare una donna che aveva avuto rapporti...

con un segugio del Labrador.

Pensavo che...

forse...

- L'hai usato sulla signora Bookman? - Sì.

Bev... non è per le visite interne, ricordi?

È un divaricatore chirurgico, per forza sentiva male.

No... non si tratta del...

Questo strumento non c'entra niente, è il corpo!

Il corpo di quella donna era tutto sbagliato.

Sì, penso che troverà il suo lavoro molto incisivo.

Perché non passa stasera un po' sul tardi? Va bene.

Un attimo. Posso aiutarla?

Sì, potrebbe mettermi in contatto con il signor Wolleck?

È fortunato, il signor Wolleck è quello laggiù.

- Il signor Wolleck lavora qui? - Sì, fa parte della mostra.

Può dare un'occhiata a questi disegni?

Affascinanti. Sono molto belli.

- Cosa sono? - Strumenti ginecologici.

- Da usare su donne mutanti. - Donne mutanti?

- Che tema eccezionale per una mostra! - Non sono per una mostra.

Non è arte. Sono un dottore, servono per il mio lavoro.

Non è il mio genere, cosa vuole che faccia?

Mi servono dei prototipi tridimensionali,

in acciaio chirurgico... fuso e rifiniti a mano.

Funzionanti. lo... ho pensato che lei poteva aiutarmi.

- Non ci sono in città ditte... - No! Non posso rivolgermi a loro.

È roba troppo radicale per loro. Ci considerano troppo radicali.

Non posso. È troppo complicato.

Se le sta così a cuore, ci possiamo provare.

È ora di finirla con tutte quelle storie che vi inventate.

Ho chiesto 10 volte di trasferire la cartella clinica di mia moglie

alla Mount Sinai e non l'avete fatto!

Lì si rifiutano di accettarla senza la documentazione!

Mi dispiace, i dottori mi avevano assicurato di averla inviata.

Balle! Voglio avere quei documenti in mano o non me ne vado da qui!

Le assicuro che farò tutto il possibile.

Non ora.

- Dottore, devo parlarle. - Non ora.

Dottore, le do il preavviso, non lavorerò più a queste condizioni.

Sì, va bene.

Bene.

Siamo pronti, Beverly.

Useremo questi.

Lei passi gli strumenti e noi faremo il lavoro.

Io... temo di non avere famigliarità con questi strumenti, dottore.

Li ho appena fatti fare, sono nuovi di zecca.

Li deve solo numerare, da uno a otto!

Da sinistra a destra.

Mi dia quello che le chiedo.

Mi dia il numero 5.

- Subito! - Sì, numero 5.

Numero 5.

Sei impazzito, Beverly?

Voglio far rallentare tutto.

Ho bisogno di qualcosa che rallenti tutto.

Lasciala!

Mio Dio! Perde sangue!

Datemi una pinza! Portatelo fuori di qui!

Sono più che disposto a scusarmi per la mia condotta.

Ho lavorato troppo in questi ultimi tempi.

Devo essere più realistico nel valutare le mie riserve di energia

e la mia capacità di concentrazione

sottoposta a stress per lunghi periodi.

Devo aggiungere comunque che... queste accuse scagliate contro di me

riguardano anche le tecniche rivoluzionarie

per cui io e mio fratello siamo conosciuti.

Ritengo che sia la conseguenza di una notevole gelosia professionale.

È tutto.

Va bene, signore.

Sì, comunque abbiamo sempre pensato di dedicarci alla ricerca pura.

No.

Non credo che sarà necessario, ha la nostra collaborazione.

Non ci sono cascati, hanno capito che ero io.

Hanno detto che potevamo ammazzarla.

- Che quella donna poteva morire. - Mentono.

Sono sempre stati gelosi.

Ci lasceranno i nostri incarichi in ospedale purché non esercitiamo più.

Stronzi! Comunque noi volevamo dedicarci alla ricerca pura!

Io ci ho sempre pensato, tu?

C'è anche un altro problema, per gli strumenti chirurgici.

Vogliono tenerli come prova di una mente malata.

- Tu ne sai qualcosa? - Ho cercato di dirtelo, Elly.

Non sai che pazienti mi sono capitate ultimamente!

Non riesco a capire. Le pazienti sono sempre più strane.

All'esterno sembrano a posto, ma dentro...

sono deformi.

Io dovevo adeguarmi in qualche modo, no?

Ci voleva assolutamente una tecnologia radicale.

Hai ragione, Bev.

Ci vuole davvero qualcosa di radicale.

Ecco, devi prenderne 3 adesso.

E poi 3 alle 7 di stasera.

Tre prima di andare a dormire e 3 appena ti svegli domani mattina.

Sì, dottore.

- Posso fidarmi o devo rimanere a controllarti? - Non lo so.

Io non mi fiderei.

Oddio! Smettila di farmi del male.

Non lo sto facendo a te, ma a me, Elly.

Tu hai la tua vita, che aspetti?

Perché non te ne vai... per la tua strada?

Ricordi i fratelli siamesi originali?

Chang e Eng erano uniti al torace.

Ricordi come sono morti?

Chang è morto d'infarto nel cuore della notte,

è sempre stato il più debole, era quello che beveva troppo.

Quando Eng si svegliò accanto a lui e scoprì che il fratello era morto,

morì anche lui...

di paura nel letto.

Mi chiedi ancora di andarmene?

Povero Elly.

Povero Bev.

È tutto sotto controllo, non vedo dove sta il problema.

In ospedale continuano le lamentele sulla vostra attività privata.

Si sono rivolti perfino a me, non ufficialmente, in forma privata.

Mi hanno chiesto notizie di Bev. "È vero che si droga?".

Non hai detto niente, spero.

Naturalmente no. Ma non potete isolarvi per sempre.

Prima o poi vi incastreranno e per voi sarà finita.

Non sono affari tuoi, Cary.

Comincia ad essere difficile distinguervi l'uno dall'altro.

Perché hai spento? È il mio programma preferito, cazzo!

Elly, ascolta.

Tu non hai fatto niente,

la tua reputazione è diversa da quella di Bev.

Tu hai ancora un avvenire.

Le ricerche di mio fratello sono la base della mia professione.

Ho bisogno di lui!

E poi... la verità è che nessuno riesce a distinguerci.

Noi siamo considerati come una sola persona.

Se Bev finisse nel cesso, io vado giù con lui.

Devo recuperarlo.

È troppo pericoloso per te, credimi.

Non puoi rovinare la tua vita, devi stare lontano da lui.

Cercagli tutto l'aiuto possibile, ma per l'amor di Dio, Elliot,

devi assolutamente scioglierti da lui.

- Non servirebbe. - Perché?

Non l'hai ancora capito?

Tutto quello che c'è nel suo sangue passa direttamente nel mio.

Non parli sul serio.

È un'osservazione tecnica, medica e obiettiva.

No! No!

Non è vero! Tu lo fai diventare vero, ma non lo è!

Se tu non ti metti queste in bocca, non possono finire nel tuo sangue!

Beverly ed io siamo inseparabili.

Dobbiamo fare tutto insieme.

Quando saremo sincronizzati, sarà più facile per tutti e due.

- Pronto? - Chi parla?

- Sono Beverly. - Beverly, sono Claire!

Sono tornata.

Non riuscivo a mettermi in contatto, perché non mi hai telefonato?

E tu...

- perché mi hai tradito? - Cosa stai dicendo?

Quell'uomo... quell'uomo...

nella tua stanza d'albergo.

Mio Dio! Sei stato tu a chiamare!

Era il mio segretario Birchall. È assolutamente gay.

Tu hai contribuito a disgustarlo del tutto.

Beverly, desidero che tu venga a trovarmi.

Vieni da me, adesso!

- Sì? - Il signor Virdoll?

- Sono il dottor Mantle. - Ah, sì!

So che le sembrerà molto stupido, ma... temo di aver perso le chiavi.

Siccome mi ero chiuso dall'interno, non posso uscire dalla clinica.

Potrebbe venire ad aprirmi?

Vengo subito.

Dottor Mantle?

- Un attimo. - Va bene.

C'è qualcosa contro.

Che ha messo dietro la porta?

Sa... i soliti eterni lavori.

- È meglio che chiuda a chiave. - Certo.

- Scende con me? - Sì.

Non si sente bene?

No... sto bene.

- A vederla non si direbbe. - Sto benissimo.

- Grazie. - Il dottore è lei.

Scusi... cosa sta facendo?

- Sono miei! - Sono già venduti!

- Me li prendo! Ne ha fatto un'altra copia! - Fermo!

Sono miei e me li riprendo!

Non sono suoi!

Non sono suoi!

Come si è permesso?

- Claire! - Beverly, che hai? Sei stravolto!

- Devo prendere subito il Seconal. - Non ne ho.

- Ti prego! - Non ne ho, non ne ho più!

Cazzo!

Calmati ora.

- Va bene.Va tutto bene. - Ti scrivo la ricetta.

Te la daranno.

- Devo prenderlo, Claire. - Va bene.

- Non dire ad Elliot che sono qui. - Perché?

Credo che sia diventato... tossico dipendente.

Sta diventando molto pericoloso.

- Sei sicura che non ha telefonato? - Sono sicura.

Non è da Elliot.

È quasi una settimana.

Conoscendo Elliot mi aspettavo che fosse qui

a prendere a calci la porta.

Questa volta ti sei sbagliato, non si è fatto vivo.

- Possibile che non abbia mai chiamato? - No.

Parlami invece di questi...

attrezzi.

Attrezzi?

Strumenti... chirurgici.

- Li avevi con te quando sei arrivato. - Sì?

Sì.

- A cosa servono? - A separare i fratelli siamesi.

Devo tornare a casa.

Non andare, resta qui.

No, devo andare. Questi li porto via.

Ritornerò.

Tuo fratello non ti lascerà tornare.

Non può fermarmi.

Ciao, ben tornato a casa, piccolo.

Questa sera dobbiamo farci un'iniezione di Dilantina

- o ci verranno le convulsioni. - Giusto.

Non dimenticartene.

- No. - Poi domattina prenderemo il Percodan.

Bene.

E...

nel pomeriggio una primizia.

Dilaudite. Proprio perché è sabato.

Da lunedì la smettiamo, giusto? Come d'accordo.

- Dobbiamo cominciare a mettere la testa a posto. - Sì.

Da lunedì la smetteremo, parola.

- Vuoi un po' di torta? - È una buona idea.

Anche un po' di aranciata.

- Anche il gelato. - Il gelato non c'è, Elly.

La mamma si è dimenticata di compralo.

Voglio... il... gelato.

Buon compleanno, Elly.

Non è il nostro compleanno, Bev.

Sì, invece.

Buon compleanno, fratellino.

Siamo in procinto di separare i fratelli siamesi.

Non dimenticare la parte migliore.

Sì.

Chang si preoccupava sempre di attutire il dolore.

Non sprecarla.

- Dimmi quando comincia a fare effetto. - Non sentirò niente.

Comincia quando vuoi.

Forse ti serve il morticulato Renghel.

Certo...

e tutto quanto altro serve, Chang.

Perché piangi?

La separazione può essere...

una cosa spaventosa.

Non preoccuparti, fratellino.

Saremo sempre...

saremo sempre insieme.

Elly, ho fatto un sogno orribile.

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