All language subtitles for La Freccia Del Tempo (2019) 1080p WEB-DL x264 iTA AC3 - iDN_CreW.it

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Original subtitles

Come è nato l'universo? Ha avuto un inizio? E se ha avuto un inizio, cosa c'era prima della sua nascita? Ma se c'era un prima, significa che esisteva già il passato e quindi il tempo. Raffaele, c'è da consegnare questo mazzo di fiori. Oppure il tempo è comparso con la nascita dell'universo?

Urgentemente! Si può aspettare un attimo? Sto finendo la...

No! Se il tempo è comparso con la nascita dell'universo, avrà mai fine. Perché esiste il tempo e quindi esistono il passato e il futuro? E qual è la distinzione tra passato e futuro?

Muoviti dai! Così non saprò mai la vera distinzione tra passato e futuro.

Passato è quando ti ho assunto. Futuro è quando ti licenzierò, se non porti subito il mazzo di fiori a questo indirizzo.

Allora, se io consegno i fiori, significa che tu non mi licenzi e che quindi non ci sarà il futuro.

Vai! Vai! Sei sempre in ritardo, dai!

Ehi! Ma non è che fai qualcos'altro durante le consegne? Hai un secondo lavoro e non me l'hai detto?

Ma chi io? Ma figurati!

Da questo volume è stata tratta la serie televisiva.

Come è nato l'universo?

Da cosa ha avuto origine?

Sono possibili i viaggi nel tempo descritti dalla fantascienza?

Viaggiare nel passato è impossibile.

Perché il passato scompare mentre scorre il presente.

Del passato esistono solo le testimonianze conservate dall'uomo e dal nostro pianeta.

Sarebbe possibile invece viaggiare nel futuro?

La scienza ci permette in teoria di aumentare la velocità con cui, anche ora, stiamo viaggiando verso il futuro.

Consentendoci dei salti temporali in avanti.

Torniamo allora alla domanda iniziale.

Qual è la vera distinzione tra passato e futuro?

Buongiorno.

Buongiorno.

Buongiorno. Dovrei consegnare questi.

È del mio ragazzo.

Oggi è il mio compleanno e lui si è ricordato che i fiori mi piacciono tantissimo.

Tra parte lavorando da un fioraio diciamo che si presentano le occasioni giuste.

A proposito, ti ricordi vero che dopo...

Certo.

Ci vediamo dopo in hotel.

Però prima faccio un salto in università e dopo...

In albergo.

Qui da me non si potrebbe proprio, mia madre mi...

No, no, no. Figurati dai miei...

Siamo d'accordo. Tranquillo.

Ti aspetti in hotel.

Ok.

Ciao.

Ciao.

Se un vaso di fiori cade dal tavolo, sappiamo, mentre sta cadendo,

che quando era sul tavolo si trovava nel passato.

E quando arriverà a toccare terra e si romperà, si troverà nel futuro.

Infatti, si può osservare il vaso che cade dal tavolo e va in pezzi.

Ma il vaso di fiori non potrà mai ricomporsi da solo e saltare sul tavolo.

Perché la freccia del tempo ha una sola direzione, in avanti.

Tutto ciò che aumenta il disordine in maniera irreversibile nell'universo,

come la caduta del vaso dal tavolo, in fisica è chiamato entropia.

L'aumento di entropia permette di distinguere il passato dal futuro

e indica la direzione verso cui si muove il tempo.

Guarda che entropia ho combinato.

Che succede?

Ho sentito un rumore.

Niente, mamma.

Mi sto preparando per andare all'università e sono in ritardo.

Ma che disastro è questo?

Ti prepari per l'università buttando i vasi sul pavimento?

Niente di irreversibile. Dopo pulisco.

Sì, però il vaso è rotto. Era un murano autentico.

Era un ricordo di rivine.

Il vaso rotto è irreversibile, ma posso incollare i pezzi?

Sì, ma rimarrà sempre un vaso rotto, incollato.

Appunto per questo l'entropia è irreversibile.

Scommetto che è tutta colpa di quello spiantato.

Perdi tempo buono a nulla che tu continui a chiamare il mio ragazzo.

Ma sei uno studente lavoratore.

E per pagarsi gli studi fa addirittura due lavori contemporaneamente.

Sì, ma è disordinato.

Tu mi hai raccontato che l'anno scorso gli sono entrati i ladri in casa

se gli hanno addirittura sistemato la stanza.

Io gli voglio bene a Raffaele.

Ha tante qualità.

Eh sì, infatti lo vedo molto dotato per...

Amministratore nell'azienda di papà.

No, perché tuo padre ci ha già piazzato l'amante.

E allora farà carriera all'università.

Beh, all'università, forse sì.

Come ha detto le pulizie del bagno del rettorato.

Dove credi di andare?

Prima pulisci, poi esci.

Ma sono di fretta, devo andare in università

e poi dopo devo andare a un esame.

Eh, l'esame può aspettare.

Dai.

Cosa credi?

Anch'io devo uscire, eh?

Che caldo!

Fa sempre più caldo!

Un tempo schifoso.

Il clima sta cambiando.

Il clima sta cambiando, ma noi no.

Siamo ricoperti con...

da pelliccia dalla testa ai piedi.

E ti credo che abbiamo caldo?

Bisogna aver pazienza.

Prima o poi le cose cambiano.

Eh, prima o poi le cose cambiano, cara.

Bisogna avere pazienza.

Sì.

Dicevano così anche i mammut prima di estinguersi.

Ma scusi?

Sì, un attimo.

Un attimo, Sola.

Ma cosa diavolo hai fatto tutto questo tempo in bagno?

L'idromassaggio nella tazza del WC?

Ma dove credi di essere?

In una beauty farm?

Che cosa dirle capo...

Non avete in verde?

Senta, ma perché mi ha preso?

Mi dia una taglia più piccola.

Vabbè, adesso non è il momento di litigare.

Pensiamo ai clienti.

Sì.

D'accordo.

Venga, signora, venga, venga.

Tu puoi provare da questa parte?

Si, è comodo.

Prego.

Pronto?

Scusi, con cosa si...

Come dici, mamma?

Mamma, ma che diavolo ti sei sneffato?

La nonna sta male.

È mezz'ora che ti aspetto per una consegna urgente.

Adesso non posso parlare, ti...

Ti avete anche qualche...

Ti richiamo dopo, quando esco.

Ciao.

Commesso?

Commesso?

Allora, dice mamma...

Mi ha detto che è scontato del 30.

Scusi, commesso, ma questi sono dei guanti.

No, questi sono dei...

Maglioncini girocollo per polli più freddolosi.

Ma...

Ma...

E' stato lui a insistere che era la mia taglia.

Questo te lo trattengo dalla busta paga.

Dove?

Chiesa del Sacro Cuore!

Buongiorno.

Avete anche il settore libri?

Però è una certa...

Adelaide, al telefono sembravi preoccupata.

Certo, perché con tutti i debiti che ho finirò per chiudere il negozio.

Oppure per vendere a Doggy.

Sai quella catena di fast food per animali?

No, vedrai che una soluzione la troviamo.

Il fatto è che nel mio negozio di porcellane cinesi ne entra di gente.

E' sempre pieno, però nessuno compra.

Ti capisco, sai.

Anche a me andava male, finché non ho aperto il settore libreria.

Comunque, ho quello che fa per te.

Che cos'è?

Vieni, te lo mostro.

Questo è un medaglione miracoloso.

Ce l'abbiamo con l'immagine di San Giuseppe oppure Darwin, come questa.

Guarda, tu posizioni l'oggetto che intendi vendere.

E questo qua dietro.

Quando passa qualcuno e inadvertitamente lo urta o anche soltanto lo sfiora, guarda cosa succede.

Questo sensore fa scattare la molla che si aziona e fa cascare l'oggetto.

Ma è geniale, perché chi rompe paga e i cocci sono suoi.

Scusate, a me però sono un po' una truffa.

È una legge della natura.

Come dice Darwin, soltanto gli antiquari più adatti sopravvivono.

Gli altri sono destinati ad estinguersi.

E alla natura non si comanda, giusto?

Esattamente.

Senti, dammene quattro allora.

Te li faccio mandare in negozio, senz'altro.

Grazie.

Ciao.

Dove eravamo rimasti noi?

A sezione libreria.

Vieni.

Però magari torno un'altra volta.

Non ho molto tempo, quindi...

No, no, no, ma te la faccio vedere subito la libreria.

È al piano di sopra.

Giusto un attimo, poi vado.

Beh, questo lo...

Duecento venti euro.

Duecento euro.

Ah, a questi costano un po' meno.

Centottanta.

Non mi sembra che costino tanto meno.

Ma se vuole spendere ancora meno, c'è la collana a un euro.

Sono belli e poco costosi.

Quanto vengono?

Un euro?

No, trenta, quaranta, a seconda dell'autore.

Guarda, guarda pure.

Prendo questo.

Il nome della rosa, edizione economica, fanno 600 euro.

Allora, hai dato 600 euro, ma perché?

Cento euro.

Vedi, i miei libri costano dieci volte più degli altri, ma perché sono libri particolari.

No, non è vero, sono libri normali, sono libri assolutamente normalissimi.

No, non sono libri assolutamente normali, perché io non vendo solo il libro.

E che cosa vende?

Il tempo.

Il tempo per leggerli.

Voi mi state prendendo in giro.

Ma no.

Ma sì, è chiaro, vi siete messi d'accordo, è uno schermo.

E glielo spieghi lei.

Guardi, a me piace leggere alla sera, tra le nove e le undici.

Ma come si fa?

Bambini che urlano, mia moglie che urla più forte di loro perché dice che io sono fuori

tutto il giorno al lavoro e almeno la sera vuole stare un po' con me.

Il nome della rosa, saranno almeno 100 ore di lettura.

Me ne dai 6 euro all'ora?

Allora, 100 ore di lettura per 6 euro all'ora fanno 600 euro.

Però scusi, come è possibile che lei possa vendere il tempo per leggere libri?

E' impossibile, a meno che lei sia, non lo so, una maga.

Esattamente.

E ora ti spiego subito la mia formula magica.

Buongiorno.

Sono l'idraulico.

E' chiaro che l'idraulico è in realtà un nostro collaboratore.

Mi ha mandato suo marito per controllare l'impianto.

Sì, me lo aveva detto.

Posso?

Prego, si accomodi.

Grazie.

Permesso.

Capisco il suo problema.

Lei è sempre sola.

Ma lo siamo un po' tutti.

Anch'io soffro molto per questo.

Soprattutto la sera, solo, nella mia stanza.

Perfetto.

Senta, posso invitarla a cena?

Ma che dice?

Con mio marito cosa invento?

Potremmo vederci quando vuole lei, la sera quando finisco.

Non ti preoccupare.

Sai quanto tengo la mia istruzione?

Purtroppo questo corso di etologia delle formiche rosse è solo alla sera.

Ma non preoccuparti.

Anch'io ti voglio istruita.

Vai.

Vai pure.

E così?

Sono tutti contenti.

Almeno per cento ore.

Ah, mi raccomando.

Si ricordi anche la babysitter per i bambini.

Scusi, finite le cento ore, che cosa succede alla signora e all'idraulico?

Eccoci qua.

Sono tutte esperienze che arricchiscono la vita.

Come i libri.

Grazie.

Anche se non facciamo nulla di male mi sento un po' in colpa.

Non vorrei che entrasse in competizione con mio marito.

Se non esistesse la competizione saremmo ancora organismi in cellulare.

Ma forse a te non interessa startene tranquillo con un bel libro in mano.

No, invece ho sempre desiderato poter leggere.

Con il mio lavoro come faccio?

Quante ore sprecate a far nulla.

Chi ti fa perdere tempo ti toglie un pezzo di vita.

Ti toglie un pezzo di vita corrispondente al tempo che ti fa perdere.

Sì, certo.

Vabbè, allora esistono anche milioni di suicidi.

Esatto, milioni di perditempo.

Vedo che cominci a capire.

Sì, però scusi.

Mettiamo che ci sia un uomo d'affari che ha un impegno di lavoro improrogabile.

In quei casi come si fa?

Non esistono impegni improrogabili.

Un impegno si può sempre rimandare.

Ma no, non è vero.

Mettiamo che quell'uomo d'affari debba assolutamente prendere quel treno

perché l'impegno è improrogabile.

Noi siamo al servizio di tutti, anche degli uomini d'affari.

E certo, con loro è più difficile, ma...

Ma noi siamo professionisti seri.

Vendere il tempo è un'arte.

Questo treno avrà un piccolo ritardo.

Come?

Aspettiamo un amico.

Deve prendere questo treno.

Sta finendo di leggere il piccolo principe.

Ti spettano altri cinque minuti.

Il treno aspetta.

Quasi tutti i nostri soldi vengono impiegati continuamente per acquistare del tempo.

In che senso?

Ad esempio, quando acquisti da mangiare.

Stai acquistando del tempo.

Perché se smettessi di mangiare, il tuo tempo a disposizione si esaurirebbe molto in fretta, no?

Hai visto qualcosa che ti interessa?

I tre volumi del... dell'uomo e lo spazio.

Quanto verrebbero?

Con o senza il tempo per leggerli?

Con.

I tre volumi dell'uomo e lo spazio.

Con il tempo per leggerli.

Troppo costoso.

Davvero troppo.

Tanto io comunque il tempo per leggere non ce l'ho.

Sono studente lavoratore e il poco tempo che mi rimane dal lavoro lo devo utilizzare per studiare.

Mi dispiace.

Poter leggere senza nessuno che mi disturba, che mi interrompe.

Vabbè, mi dica una cifra.

Quanto verrebbero?

Se proprio vuoi essere subito scoraggiato.

Ogni volume sono 500 pagine.

Scritte in caratteri piccoli, quindi una mezz'oretta per pagina.

Per 12 ore al giorno sono...

126 giorni.

Quattro mesi di lettura?

Quattro mesi di lettura.

Sono 3.000 euro a volume.

Ma posso farti uno sconto sulle spese.

Ma 9.000 euro?

Ma no che non posso.

Lavoro da un fioraio, immagino.

Non solo.

Lavoro anche in un negozio di abbigliamento.

9.000 euro è fantascienza.

D'altronde il tempo è il bene più prezioso che abbiamo, no?

Però bisogna pure incentivare la cultura.

Facciamo così.

Io ti lascio il primo volume dell'Uomo e lo Spazio.

Senza il tempo per leggerlo.

Gratuitamente.

Poi, se non dovessi trovare il tempo,

torni da me e troviamo una soluzione alternativa, ok?

Grazie.

Arrivederci allora.

Arrivederci.

Buongiorno.

Vorrei una stanza matrimoniale per chi aspetto un'amica.

Ah, è un'amica così semplice.

Ha prenotato?

No, non ho prenotato.

Ma siamo a completo.

Con questa fiera qua della calzatura.

Ma può controllare meglio?

Eh, io controllo, ma...

Ma lei è fortunato, sa?

Si è appena liberata la camera 14.

Bene.

È già pronta, vorrei un attimo rinfrescare.

Prontissima.

Sono 50 euro.

Sì.

Ah, e sono uscito senza documenti, spero non...

L'unico documento che mi serve è questo qua.

Camera 14, in fondo, a destra.

Grazie.

Ehi, i fiori, bella sua amica.

E lascia qua.

Sì, la reception.

Mi potrebbe portare un cuscino in camera?

Sì.

Grazie.

14.

Pronto?

Ma dove sei finito?

Torna subito in negozio!

Sì, sono stato trattenuto nella chiesa del Sacro Cuore dai carabinieri.

Perché praticamente hanno trovato in una corona di fiori delle foglie di Maria.

Foglie di cosa?

Di marijuana, di erba, droga leggera.

Sono segni dei tempi che cambiano.

Segno dei tempi, un cactus!

Ecco il segno dei tempi!

Cento extracomunitari che fanno la fila per il tuo posto!

Se non ti licenzi è solo perché ho la clientela razzista!

Spesso mi chiedono che senso ha creare l'universo.

La risposta è una sopra.

Quando ci vuole, ci vuole, sia il tempo e la luce.

Cazzo, cazzo, cazzo...

Felice...

Pronto?

Raffaele?

No, non ho cambiato idea.

Ho visto che sei in lista per un esame.

Iniziano tra mezz'ora.

E che non lo faccio l'esame?

Non ho praticamente studiato.

E' meglio se vado direttamente al prossimo appello.

E dai, guarda che se arrivi in fretta e ce la fai, non sei segnato tra i primi.

Dai, ti aspetto.

No, dai, ti annoieresti ad aspettarmi.

Ma no, io vado a sentire il laboratorio di Rosselli in museo.

La lezione da lui non ci si annoia mai.

Senti, io non sono come voi che studiate e basta.

Sono uno studente lavoratore.

Non è per cattiva volontà che proprio non ce l'ho il tempo.

Poi io ho già pagato l'albergo.

Allora, facciamo così.

Diciamo che il tuo esame è il mio vero regalo di compleanno.

E dopo andiamo in albergo insieme.

Altrimenti non lo so se ho voglia di...

Va bene, va bene, vengo.

Cercherò di farmi tenere la stanza.

Ok, ti aspetto.

Ah, sto aspettando l'autobus da un quarto d'ora.

Ma tra un paio di minuti arrivo.

Che saranno mai due minuti?

Sono 160 milioni di anni che quella monite aspetta l'autobus.

Dal giurassico.

Ma ciao, sono anni che non ti vedo.

Credevo che ti fossi estinta.

Come? Non lo sai?

Noi ammoniti ci estingueremo con i dinosauri tra 80 milioni di anni.

Alla fine del Cretaceo.

Sì, sì, lo so, facevo così per dire.

Anche se, francamente, perché dobbiamo estinguerci insieme ai dinosauri non si sa.

Cosa abbiamo da spartire con quei bestioni, dico io.

È uno dei misteri della paleontologia.

Un bel mistero, sì.

Viviamo in mare.

Non siamo rettili, ma cefalopodi.

E soprattutto, siamo molto più raffinati dei dinosauri.

Beh, ciao, io vado.

Ciao.

Ma quando arriva questo autobus?

Oggi c'è lo sciopero dei mezzi pubblici.

Da quanto tempo stavate aspettando?

Il tempo, di cui i fossili sono la testimonianza sulla Terra, è stato creato insieme all'universo.

Ma esisterà per sempre.

L'universo...

L'universo, prima o poi, cesserà di espandersi.

E a causa della gravità, inizierà a ricontrarsi.

Collassando su se stesso, fino ad un punto di densità infinita.

Ho avuto un problema di estinzione dell'autobus.

Non preoccuparti, gli esami sono dilemma alla mano.

Da quel punto, inizierà un nuovo universo, un nuovo sistema solare, una nuova Terra.

Chissà.

Non vai?

Io non ho nemmeno il tempo di fermarmi a pensare.

Figuriamoci a studiare.

Dunque!

Dai, sento che andrà bene.

Se gentilmente state zitti, continua a parlare.

Mi bocca all'ovolto.

Prima dell'interruzione, dicevamo che tutto ha avuto origine dalla nascita del nostro universo.

Lei si sieda.

E mi dica, sa dirmi quando nel sistema solare si è formata la Terra?

La Terra si è formata 5 miliardi di anni fa.

Sì, 4 miliardi e mezzo, per la precisione.

Un milione più, un milione meno, è esatto.

Da allora sulla Terra è iniziato un lento processo che ha portato alla creazione della vita.

E poi a una lunga sequenza di forme di vita.

Dai primi batteri microscopici, 3 miliardi di anni fa.

Via via, fino a giungere ai grandi dinosauri di 160 milioni di anni fa.

Fino ad arrivare all'uomo.

160 milioni di anni.

Riesce davvero l'uomo a comprendere il concetto di tempo geologico?

La nostra vita non dura più di 100 anni?

Fatichiamo a capire quant'è lontana la civiltà degli antichi egizi, 5 mila anni fa.

Figuriamoci 160 milioni di anni fa.

Bene, la lezione è finita.

Ma a chi vuole mi segue in museo per il laboratorio, dove potremo continuare la nostra conversazione.

Prof, scusi, ma 160 milioni di anni sono 160 milioni di anni, no?

Cosa c'è da capire?

Vedremo.

Su allora, si alzi e venga con noi.

Lei non viene?

Volevo seguire gli esami nella magna.

Precedetevi pure al museo.

Arrivo subito.

Quale esame?

Ma se l'hai già dato, hai preso 30 elode, me lo ricordo benissimo.

Ero in commissione.

Vabbè, prof, mi ha convinto.

Vengo con voi.

Eccoci, prof.

Siamo tutto orecchie.

Orecchie e immaginazione, mi raccomando.

L'immaginazione è molto importante per comprendere il concetto di tempo geologico.

Dobbiamo andare nella sala del diplodocus.

E quanti anni fa hai vissuto il dinosauro che ci fa vedere, prof?

È il dinosauro che ha vissuto nel giurassico superiore, giusto?

Sì, stiamo per arrivare davanti a un dinosauro che ha vissuto 160 milioni di anni fa.

L'uomo è arrivato molto, molto tempo dopo.

Meno di due milioni di anni fa.

Beh, anche due milioni di anni non sono pochi, eh?

Eppure non sono niente rispetto a quando sono vissuti loro.

Sì, prof, l'abbiamo detto, lo sappiamo, no?

Un conto è saperlo, un altro è capirlo.

Pensi a suo nonno.

E a nonno?

Quanti anni fa è nato suo nonno?

Ottanta.

Ottant'anni.

E il nonno di suo nonno, allora, diciamo, ottant'anni prima di lui.

Sì.

Totale 160 anni fa.

Giusto.

Due nonni uguale 160 anni.

Allora, venti dei miei nonni sono...

1600 anni.

E duecento generazioni dei nostri nonni, infila uno dopo l'altro,

vanno indietro nel tempo di 16.000 anni.

Due mila dei miei nonni sono allora...

160.000 anni fa.

Il nostro nonno numero 20.000 è nato un milione e seicentomila anni fa.

E se vogliamo fermarci al tempo dei grandi dinosauri,

160 milioni di anni fa corrispondono a due milioni di nonni.

Due milioni di nonni, prof.

Tutti i nonni miei?

Tutti i nonni suoi, caro mio studente.

È in linea diretta.

E uno dopo l'altro, due milioni di nonni dopo, è nato lei.

Beh, una pecora nera ci voleva ogni tanto, no?

E pensate che tutti gli esseri umani che sono sulla Terra,

tutti dal piccolo pigmeo africano,

all'eschimese, all'americano, il giapponese,

tutti, dal giurassico in poi, hanno avuto...

Due milioni di nonni.

Siamo 5 miliardi di uomini.

E ognuno di noi, andando indietro di 160 milioni di anni,

ha avuto due milioni di nonni.

Anche solo considerando questa grande, meravigliosa storia

che ognuno di noi ha dentro di sé,

ogni essere umano è degno di rispetto.

Due milioni di nonni sono veramente tanti?

Tanti.

Provate a immaginare...

Immaginate Piazza Maggiore.

Pensate alla piazza piena di persone.

Centomila persone che riempiono Piazza Maggiore.

Come per un concerto rock da centomila persone?

Sì.

Tutta questa gente che vedete,

ognuna di queste persone, è un vostro nonno.

O il nonno di vostro nonno.

Sono Carla, la nonna di Giovanni.

Nonno Ercole.

Nonna Anna.

Nonna Maria.

Nonno Francesco.

Nonno Filiberto.

Ma se vogliamo risalire al giurassico,

al tempo dei grandi dinosauri,

dobbiamo immaginare

la stella del nostro concerto di musica rock

sola, al centro di Piazza Maggiore.

Perché proprio io?

E davanti a lei, non una,

ma venti piazze maggiore.

Venti piazze, ognuna delle quali è piena

con centomila persone.

Il totale è l'incredibile cifra

di due milioni di persone.

Ma non persone qualsiasi.

Ognuna di queste persone

è un tuo nonno.

è in linea diretta.

Ma c'è qualcosa di ancora più incredibile.

Guarda le prime file

di una delle venti piazze.

Diciamo ventimila nonni.

Immaginiamo che quelli davanti al palco

siano i nonni più vicini nel tempo.

E man mano che ci allontaniamo,

quelli più lontani

siano quelli vissuti nei tempi più antichi.

Allora?

Ebbene, soltanto le prime file

di nonni in questo mare di teste

sono uomini.

In prima fila ci sono gli Homo sapiens.

In seconda fila ci stanno

Australopitechi, Homo rectus, Homo habilis.

Tutti abbiamo avuto

tanti nonni come loro.

Ma al di là della seconda fila

del mare di persone

che riempie questa piazza

e le altre 19 piazze

sono tutti animali.

Adesso capite che l'esordio

dell'umanità pur tanto lontano da noi

in realtà è vicinissimo.

L'uomo è arrivato per ultimo

su questa terra

e riempie solo le prime file

di una delle 20 piazze.

Allora, che cosa distingue

l'uomo da tutti gli altri animali?

Quello che distingue veramente

i tuoi 20.000 nonni

dai milioni e milioni

di nonni animali

che lo hanno preceduto

è lo studio, la cultura.

L'uomo in meno di 2 milioni di anni

è riuscito a imparare

e insegnare cose sempre diverse

e sempre più complesse

che si sono aggiunte le altre.

È proprio qui

che sta la differenza.

Quando il tuo primo nonno

ha cominciato a studiare

e ha cominciato a trasmettere

la sua cultura

è lì possiamo dire

che è nata l'umanità.

E meno male

che almeno è una bella giornata.

Allora, su, su, continui, provi.

Sì, sì, allora

dicevamo

che

se noi

se noi

praticamente

dicevamo...

Non dicevamo niente purtroppo

non dicevamo niente.

Vabbè, via.

Avremo a cambiare argomento

l'ultima volta.

Allora, cosa è rimasto?

Vi parli della bilancia di Ötbas.

Almeno la pronuncia, Ötbas, Ötbas.

Sì, la bilancia di Ötbas

è uno strumento

che misura

o meglio pesa

perché essendo una bilancia

pesa.

Però che cosa pesa?

Pesa la...

Non mi ricordo il termine...

È che mi sa che era malata

quando lei ha spiegato

la bilancia di Ötbas.

Credo che la sua preparazione

sia proprio deficitaria.

Andiamo su io a lezione

e l'avrò vista

se no un paio di volte.

Perché sono uno studente laboratore

e io...

Ma questo mica la giustifica.

Mi faccio un'altra domanda.

È la mia solita sfortuna

mi ha chiesto la parte

delle rispense

che non aveva approfondito.

E guarda un po'.

No, no, no.

Lei è l'unico qui

a cui io abbia chiesto

tutto quanto il programma.

Non ci provi.

Ma ho studiato tantissimo.

È che sono una persona...

Emotiva.

Sì, e quindi

quando mi agito

mi vengono...

Le amnesie.

Per favore.

Un'altra possibilità.

Ma guardi,

torni al prossimo appello.

Ma io mi accontenterai

anche di un 18.

No, no, no.

Sbaglierebbe

perché così

si rovinerebbe la media

del libretto.

Su.

Il prossimo universo

le consentirò

di fare questo errore.

E questo qui no.

Arrivederci.

Prossimo?

Perché il nostro universo

non è l'unico

che sia mai esistito

e che mai esisterà.

Il Big Bang

è stato soltanto

l'evento esplosivo

più recente

di una continua

catena di universi

che si ripetono

all'infinito.

E quindi?

E quindi.

E quindi

in questi infiniti universi

magari la vita non c'è

perché non ci sono

le condizioni numeriche

magari alcuni sono incomprensibili

ma comunque

la vita continua

attraverso questa sequenza infinita

di universi Big Bang.

Beh, però

io che cosa c'è?

E c'entra per la legge

dei grandi numeri

perché quando

nelle infinite ripetizioni

degli infiniti universi

si ripresenteranno

le stesse condizioni

che hanno prodotto

questo universo

lo stesso individuo

si ritroverà

nella stessa situazione.

La stessa... no, mi scusi se mi permetto, però... adesso sono io a consigliarle di tornare al prossimo appello.

Guarda, io purtroppo non ne posso mancare uno.

E se facessimo che in questo universo lei mi dà 18 mentre nel prossimo io torno al prossimo appello?

Se facessimo che lei torna e basta, lo dico quando, eh?

La stessa persona. Assurdo.

Eppure è la verità, pensi un po'.

Ma no che non lo è. È impossibile, è proprio una teoria assurda.

Allora questa diventa una battaglia per la scienza, eh?

Sentite tutti quanti che vale anche per voi.

Nessuna teoria può essere assurda a priori.

Questo un vero scienziato non lo può accettare.

Pensi a quante cose nel passato sembravano assurde.

Anche le più semplici e poi si sono rivelate vere.

Anche magari... il fatto che l'Emilia 30 ha dato l'esame era assurda.

No, lì siamo proprio ai confini della realtà.

Pensi al Medioevo. L'uomo del Medioevo.

Come poteva accettare che la Terra fosse rotonda, eh?

Prova a mettersi nei suoi panni. Non dovrebbe risultarle difficile.

Or dunque, venerabile Onorio Augusto Dunense.

Lei, filosofo e teologo di indubbia fama, sostiene che la Terra non è piatta ma è rotonda.

La Terra è rotonda. Lo confermo?

Ve l'avevo detto che ci si divertiva.

E inviolabile Onorio, siamo nel Medioevo, non nell'età della pietra.

Mi dia soltanto una prova che la Terra è rotonda come la sua testa e non piatta come la sua intelligenza.

La Terra è rotonda perché quando dal mare vediamo una nave che compare all'orizzonte,

per prima cosa scorgiamo l'alberatura e solo dopo vediamo la parte inferiore della nave,

che è invisibile proprio a causa della curvatura della Terra.

Servo, la brocca.

Portami la palla del giardino.

Per quale ragione su questa sfera l'acqua scivola giù mentre il mare resta attaccato alla Terra e non scivola via?

Ma esistono molte prove a sostegno della rotondità della Terra,

come ho chiaramente dimostrato nel mio trattato, il Dei Lucidarium.

Quindi, Messere Onore Augusto Dunense, se la Terra è rotonda e consegue che al capoposto di dove abitiamo

esistono degli altri esseri umani che camminano a testa in giù,

e che per loro siamo noi a camminare a testa in giù sopra la palla.

Ma già il Vescovo Isidoro di Siviglia e il Monaco Obeda il Venerabile sospenevano la sfericità.

Poche storie! Uno che dice una cosa simile.

Quel buffone di corte è uno stregone.

Lei, inviolabile Onorio, non mi sembra il buffone di corte.

Lo sa, Venerabile Onorio, che cosa succede agli stregoni nel mio castello?

La loro testa rotonda. Le la facciamo diventare pianta.

Ma già i filosofi greci, Pitagora, Parmenide ed Empedocle, asserivano alla sfericità.

Io però non saprei.

Per un uomo del Medioevo deve essere impossibile immaginarsi anche le cose per noi più ovvie,

come, che ne so, una lampada, un telefono, una telecamera...

L'estinturlo, sciacquone...

Un fan...

Eh, cioè, Medioevo.

Allontanati, Fellone!

Provaccia persiana da quattro soldi!

Piatta!

Intagora si sbagliava!

La sedia è piatta!

Piatissima!

Facciamo una scommessa.

Prima che lei si alzi da questa sedia, io l'avrò convinta che non solo lei è già vissuto,

ma che riviverà ancora.

E se poi non sarò convinto mi darà 18.

Mi si accappona la pelle a pensarci.

Però sì, accetto.

Attenzione, eh!

Perché per convincerla mi toccherà farle fare un viaggio,

che probabilmente nessun uomo farà mai.

Un bel privilegio.

Avrei preferito superare l'esame.

Eh, io sto per darle la ricetta dell'immortalità, poche storie.

Lei sicuramente saprà com'è nato l'universo.

Sì, sì.

È nato grazie a una grande esplosione, il Big Bang.

Non è volgare detto così.

Il Big Bang, più che un'esplosione,

è un'espansione di diversità

a partire da un punto di dimensioni infinitamente piccole,

ma di massima densità ed energia.

È col Big Bang che nascono il tempo e lo spazio,

che prima non c'erano.

Nel nulla.

Non ci sono nello spazio e nel tempo.

Il tempo, per esistere, ha bisogno o di materia o di energia.

Un orologio opposto nel nulla

non potrebbe misurare il tempo?

Certo che potrebbe.

Se c'è l'orologio, non c'è più il nulla.

È vero.

Ora, a differenza del tempo,

che va in una sola direzione e non può tornare indietro,

la materia, invece, può ricontrarsi.

Con il Big Bang,

ha iniziato una fase di espansione dell'universo

verso dimensioni di massima vastità,

a cui succederà però una fase di contrazione

per effetto della forza di...

di gravità.

E quando l'universo si sarà condensato

fino a densità infinita,

allora sarà possibile un nuovo Big Bang.

Comunque, non si preoccupi,

perché al momento non rischia niente.

Siamo in una fase di espansione.

Lei non ha fase di espansione,

neanche un 18 mi vuole mettere.

No, perché tutto si espande

a parte la sua preparazione.

Il Cosmo, ciclicamente,

passa da dimensioni di massima espansione

a dimensioni minime,

come la capocchia di uno spillo,

che però contiene tutto.

Anche lì l'universo è infinito,

perché rappresenta tutto l'esistente.

Quindi l'infinito non esiste solo il programma del suo corso?

No, esiste anche la sua ignoranza.

Però, scusi, io...

mi domando come potranno essere questi altri universi.

Cioè, saranno tipo il nostro con galassie, stelle,

esseri pensanti che si fanno domande sull'esistenza,

oppure potrebbero avere una struttura completamente diversa?

Questa è una buona riflessione.

Bravo, mi sta entrando nella dimensione dell'universo in espansione.

Eh beh, sa, le leggi della fisica restano sempre le stesse.

Nuovi universi si presenteranno con nuovi valori.

Fisici, matematici, chimici.

Il nostro si è configurato così

perché casualmente si sono prodotte determinate condizioni.

Però materia ed energia non si organizzano casualmente.

Quindi si riformeranno più o meno simili condizioni

e quindi gli universi successivi e quelli che ci hanno preceduto

saranno più o meno simili al nostro.

Bene, ottimo. Praticamente ci siamo.

Se vuole ci fermiamo qui e 18.

No, sono curioso di vedere come va a finire. Andiamo avanti.

Curiosità, eh? Importante per uno scienziato.

Lei da piccolo con la sua famiglia a Natale ci giocava a Tombola?

Tombola? No.

Pensi che invece nella mia famiglia non cominciava l'anno senza la Tombola?

Da 1 a 90... vediamo, vediamo, vediamo...

Uno!

Ecco, va.

Grazie.

E...

Due!

Tre!

Quattro!

Quattro!

Cinque!

No, ma è assurdo.

No, ma è assurdo.

No, ma è assurdo.

Sei!

Sette!

E mentre l'incredulità cresce, le pedine nel sacchetto diminuiscono.

Trentaquattro...

Trentacinque!

Trentasei...

No!

È una cosa assurda!

Trentotto!

Trentanove!

Quaranta!

Torsi...ацию

qua, segnalo! Ottantotto...

89... Novanta!

No,

no, no,

no! C'è nella stessa

grine... Ascoltate tutti,

non si tratta di un miracolo... No. E allora cos'è?

Se noi

mescoliamo i numeri

della Tombola da 1 a 90, e poi estraiamo a caso,

ci aspettiamo che compaia una sequenza disordinata,

Ma c'è anche la possibilità che compaia l'ordine numerico da 1 a 90.

Potremmo stare qui mille anni anche.

E questo è vero! Però, se il tempo è infinito, no?

Assieme a tutte quante le combinazioni disordinate di numeri che vengono fuori dal sacchetto,

prima o poi si riproporrà, eccola qui, quella perfetta, ordinata da 1 a 90.

Cioè, dopo un numero enorme di universi, uno diverso dall'altro,

come le sequenze disordinate dei numeri della tombola,

verrà il momento in cui una fluttuazione porterà all'ordine da 1 a 90,

che ha la stessa probabilità di verificarsi di qualsiasi altra fluttuazione.

Cioè, si potrà ripetere un universo in tutto identico al nostro.

Cioè con la Terra, il Sole, le stelle lì dove le vediamo adesso,

con le due torri alla fine di via Zamboni.

O magari degli universi quasi identici al nostro con delle piccole differenze,

magari senza le due torri.

Tipo senza i tortellini?

Ecco, sì, esattamente.

Miliardi e miliardi di universi si succedono,

ce ne sono di identici o di simili a quelli in cui viviamo.

Però scusi,

com'è possibile che tutto l'universo si ricontragga in un solo punto?

Perché l'universo è come un bambino che gioca a palla.

Se lanciamo una palla in aria,

questa sale, a un certo punto si ferma e poi ricade.

È la normale legge di gravità.

Così accadrà l'universo.

L'universo si contrarrà sempre più, sempre più.

La temperatura crescerà sempre di più fino a raggiungere un miliardo di gradi.

A quel punto tutti i nuclei si distruggeranno.

Si arriverà a un punto di densità infinita

in cui l'universo si annienterà.

Lo spazio e il tempo cesseranno di esistere.

L'universo non ci sarà più.

E anche ogni forma di pensiero.

Passerà dall'essere materia all'essere energia

fino all'essere informazione pura.

Ma... e se nel susseguirsi degli universi

la materia e l'energia prima o poi si esaurissero?

Ma poco importa.

Poco importa perché ormai l'informazione esiste.

E quella non è più eliminabile, capisce?

Capisce?

Quella esiste fuori o dentro il tempo.

Sopravvive in eterno.

E forse è proprio questa entità impalpabile.

Il vero Dio della creazione.

Certo che non c'è nemmeno un cuscino.

Non ti preoccupare, non fai niente.

Sì, chiamo dalla 14.

Senta, ma arrivano o non arrivano questi cuscini?

Sì.

Subito speriamo.

Eh? Grazie.

Sì, però adesso arriverà qualcuno con i cuscini

e ci interromperà.

Sul più bello.

Cazzo, è vero.

A me scendo giù io a prenderlo.

E i preservativi?

Ti sei dimenticato i preservativi?

Lo sai che un dinosaurio va bene, però non adesso.

Ok, scendo giù in farmacia.

Torno subito.

Con cuscini e preservativi.

Tutto a posto, signore?

Avete trovato la stanza di vostro gradimento?

Manca qualcosa.

Il cuscino.

Te lo porto subito.

Grazie.

Pronto?

Ti ho chiamato perché mi sono accorto che stanno per scadere i termini per la domanda di dottorato.

Ti aspetto, vieni nel mio ufficio il prima possibile.

Università.

Ti aiuto a compilare la domanda e la spediamo immediatamente.

Ma non poteva dirmelo prima.

Nella vita dobbiamo imparare a scegliere.

O saranno gli altri a scegliere per noi?

Il cuscino.

Non si preoccupi.

Quando arriva il mio ragazzo, gli dica che io sono in ufficio dal professor Rosselli.

Rosselli.

Rosselli.

Rosselli, sì.

Per una questione urgente, molto importante, riguardo al mio dottorato.

La ringrazio.

Vieni.

Ecco il cucino.

Ma come non l'ha ancora portata in stanza?

E tanto non c'è più nessuno.

La sua ragazza se n'è andata.

Come è andata?

E' andata all'università da un certo prof...

Rossoni.

Rossini.

Rosselli.

Si ricorda di me?

Uno studente lavoratore senza un euro in tasca.

Ti sei deciso?

Non lo so.

E' che io veramente non ce la faccio a trovare il tempo per leggere.

E' ecco lì.

Lei aveva detto che aveva una soluzione non costosa per i tre volumi dell'Uomo e lo Spazio.

E mantengo la promessa.

Una soluzione ci sarebbe... anche a poco prezzo.

Davvero?

E nessuno mi verrebbe a cercare.

Cioè potrei leggere senza essere disturbato da matrimoni, buche di nozze, telefonate di scocciatori, ex fidanzate...

Proprio nessuna bega.

Potrei leggere per quattro mesi di fila anche dodici ore al giorno se è questo che desideri.

Sì, è magnifico.

Lei me lo assicura?

Te lo assicuro io.

Sì.

Mi licenzieranno.

Come faccio allora?

Non ti devi preoccupare.

Dopo ritornerà tutto come prima.

Senza nessuna ripercussione negativa.

E...

Invece per la parte economica...

Beh, per la parte economica diciamo che non ti devi preoccupare.

Potrai semmai fare qualche ora qui in negozio quando ne ho bisogno.

Mi sembri un ragazzo sveglio.

Ok.

Affare fatto.

Però mi raccomando, acqua in bocca eh.

Che se qualcuno viene a sapere qualcosa va tutto all'aria.

Sì, sì, sì.

Siamo d'accordo?

Prudenza.

Torna domani.

Bene.

Grazie mille.

A domani allora eh.

Arrivederci.

Se potessi tornare indietro non farei più certi errori.

Stai certa.

Ti assicuro che non me ne scapperebbe più una di occasioni.

Parola di trilobite.

Perché?

Io cosa dovrei dire?

Certi Euripterus.

Se sapessi quanti mi ronzavano attorno.

Non ti puoi nemmeno immaginare le chele che avevano.

Mica come questi Euripterus del giorno d'oggi.

Eh, l'evoluzione.

E quello cos'è?

Chi?

L'ortoceras?

No, quell'altro.

Un pesce.

Un cosa?

Un pesce.

Placoderma.

Si è evoluto da poco, non farci caso.

Cambia tutto così in fretta.

Mi chiedo dove andremo a finire.

Vecchi barbogi di trilobiti.

Salute.

Sempre più freddo.

Sempre più freddo.

Se continua così mi becco una Bronto Polmonite.

E dai, non ti preoccupare. Non vorrai mica diventare come lui. È un pessimista inguaribile. Sta sempre a dire un'altra giornata fredda come questa e ci estinguiamo tutti.

Perché è depresso. È stato mollato dalla sua bella. Mollato per un diplodoco.

Un diplodoco? Vuoi dire quel dinosauro lungo 28 metri ma con il cervello grande come una noce. Ma non si è restinto nel giurassico il diplodoco?

Eh, che vuoi? Gli scemi non si estinguono mai. Scemo ma bello.

Se potessi tornare indietro di vent'anni. Sai quante ne conquisterei di tirannosaure. Altro che diplodocchi.

Anch'io? Che credi?

E poi ho una strana sensazione per il nostro futuro. Non dare del pessimista a me.

Ma il fatto di essere così grossi e freddolosi non mi tranquillizza.

Guarda quei cosi pelosi. Sono mammiferi. Molto meno esigenti di noi.

Sì, ma sono così brutti. E poi viziano troppo i figli.

Comunque non ti posso dar torto. A me basta un piccolo abbassamento di temperatura che ho subito freddo.

Devo mangiare moltissimo perché ho sempre fame e se corro mi stanco subito.

Il compagno ideale per un campeggio.

Se solo potessimo tornare nel giurastico superiore.

Da circa un mese non si hanno più notizie di lui. Inutili tutte le ricerche.

Qui con noi c'è il suo ultimo datore di lavoro. Chi è Raffaele?

Raffaele era un bravissimo ragazzo. Uno studente lavoratore con una grande passione per la scienza.

Beh, a dire il vero è più adatto a studiare che a lavorare.

A dirla tutta...

Quando è l'ultima volta che l'ha visto?

L'ho sentito un mese fa, più o meno, al telefono.

Secondo me si era fumato qualcosina di strano perché...

Insomma, sembrano inutili tutte le ricerche.

Se qualcuno ha notizie di lui, lo può riconoscere in questa foto?

Perché è spento?

Dopo intervistavano anche me.

Maestro, e questo cos'è?

Lei lo conosce?

Di molto bello.

È la vestigia di un essere vissuto nel passato.

Una reliquia diluviana.

Una testimonianza del diluvio universale e della punizione divina.

Ma che reliquio e che diluvio? Quale punizione divina?

In che senso, scusi?

È stato il tempo, non il diluvio, a fare questo.

Dopo che la maravigliosa forma di questo pesce qui morì per le cavernose ritorte interiore.

E con un altro.

Un'altra reliquia diluviana?

Miracolo!

Miracolo!

Devo aspettare di diventare io un Fossilia prima di essere capito da qualcuno.

Che corsa perigliosa, Fido Sarai, per poco non mi ammazzavo.

Maestro, tutto bene?

Tutto è bene, Sarai, discepolo di letto.

Ma la macchina pedalatrice ha bisogno di qualche levissima modifica.

Così fatta risulta assai periglioso lo pedalare.

La macchina ha bisogno di un qualche dispositivo atto al frenaggio.

Lo frenare con i piedi risulta assai incomodo e dispendioso per i miei cazzari.

Ecco, gli ci vorrebbe un sistema così.

Lo scorso è vaticinato ora, mentre pendevo a capofitto dalla discesa della fontana.

E che cosa avete vaticinato?

Un modello di macchina traslatrice a pedali.

Per lo grosso, simile alla mia.

Ma con un perfezionato sistema frenante.

Non difficile da eseguire, non difficile, ma...

Maestro, hanno chiamato da palazzo.

È il ritardo per quel suo dipinto, un ritardo pazzesco.

Ma una volta adottato il mezzo traslatore di cotale sistema, il guidatore è indotto ad uno smodato utilizzo del sistema frenante.

E ciò influisce anche sullo suo cervello.

Rischia di frenare anche i suoi pensieri.

No!

Di meglio no.

Decisamente questo mezzo si può abbandonare.

Li cavalli, le carrozze, i piedi.

Ce n'è sufficiente per spostarsi.

Invece di pensare alla macchina traslatrice, che ne direbbe di pensare al dipinto?

Il principe sembra che stia perdendo la pazienza e...

Ma a proposito di principi, guarda un po' che cosa lo sgrigno della natura mi ha donato pochino, anzi.

Un fossilia di rarissima beltale, testimone del tempo passato.

Ma dove... dove si è cacciato il fossile?

Le medicazioni invece di dipingere!

Ah, eccolo! Eccolo! Eccolo qua!

Beh, non è vero? Tu che ne dici, Salai?

Salai?

Salai?

Fido, discepolo, Salai?

Dove ti sei cacciato?

Per le malevolge dantesche, sei di ben nuovo di legato.

Quello è Leonardo. Va a cercare modelli per un suo grande quadro.

Chi? Leonardo? Da Vinci in Toscana?

Quando Leonardo deve creare un particolare personaggio per un suo quadro?

Prima ne immagina mentalmente la figura e il carattere.

E poi...

Ma tu come lo sai?

Me lo ha detto lo scudiero di Ludovico il Moro quando stavo a Milano.

E poi, dicevo, va a ricercare i suoi modelli vivi per strada, nelle corti, nei bassi fondi.

Dove capita?

Lo sanno tutti.

Oh, tempo.

Veloce predatore delle cose create.

Quanti re, quanti popoli e tu disfatti.

E quante mutazioni di stati e vari casi sono seguiti.

E seguiranno.

Il cambiamento evolutivo non è un fatto casuale.

E invece è il risultato di una selezione che si alta attraverso la sopravvivenza nella lotta per l'esistenza.

Più discendenza lascia una specie, maggiori probabilità di sopravvivere, di riprodursi e quindi di lasciare altri discendenti.

Non si potrebbe fare questo silenzio qui.

Tuo marito sta tentando di lavorare, cara.

Quando si mangia, moglie mia?

Molto divertente.

Io ancora non ho avuto il tempo di rifare i letti e questo mi parla di mangiare.

No, dico, Charles Darwin, padre della teoria sull'evoluzione della specie, mi ha fatto fare dieci figli e mi fa lavorare come una schiava.

Cosa vuoi che ti dica?

Con dieci figli ci sono più probabilità che se ne selezioni uno o due, che si adattano veramente bene all'ambiente, no?

E poi, giocando tutti assieme, si abitano di più alla lotta per la sopravvivenza della specie.

Senti, esci tu a comprare qualcosa da mangiare per una volta, eh? Vai, vai.

No, senti, io non me la sento.

Non ci riesco. Cioè, più forte di me, non ci riesco.

Se esco di casa comincio a tremare. Vai tu!

Ma quante volte ti ho detto di andare da quel giovane medico austriaco per una visita, eh?

L'amica di Muriel me ne ha parlato così bene, è un amico di famiglia, prova.

Chi? Sigmund Freud?

Eh.

E io dovrei andare in Austria per farmi visitare da un ciarlatano neolaureato che non ti dà nemmeno una medicina e ti fa soltanto parlare.

Così sono capace anch'io di farle il medico.

Ah beh, parlare un po' non ti farebbe male, eh? Stai sempre muto come un pesce.

Perché penso?

Eh, pensassi di meno e ti muovessi di più.

Sono stato appunto da un insetto io, quando con la bigol siamo sbarcati nelle pampas argentine.

La puntura poi ha provocato la degenerazione del sistema nervoso.

Quanto mi piacerebbe strangolare il padre della teoria evoluzionistica.

Torna presto, eh?

Ho fame.

Vent'anni!

Se vent'anni fa avessi capito che non volevi più muoverti di casa, adesso la mia vita sarebbe diversa.

Lo sai che il filo di Cuvier mi faceva la corte?

Ma quale Cuvier? Quel fissista?

Ma lo sai che Cuvier non credeva all'evoluzione della specie per selezione naturale?

Appunto, non mi avrebbe fatto fare dieci figli.

Ora dovrò aggiustarlo.

Che incastrite!

Bene ragazzi, ora che ci siamo tutti voglio salutarvi.

Concludendo l'ultima lezione del mio master.

Accennandovi a una nuova teoria che...

che in futuro rivoluzionerà.

Sono convinto.

La teoria dell'evoluzione.

Ho già avviato una bozza della mia idea ad un mio amico dell'Università di Harvard,

in Massachusetts.

E...

per una sua opinione.

Però...

adesso voglio esporla innanzitutto a voi.

Dopo molti anni trascorsi sui fossili,

sono ormai convinto

che la teoria di Darwin

del gradualismo filetico,

secondo cui l'evoluzione è graduale

e in parte non corretta.

questo è un pesce placoderma del Devognano.

Ha 400 milioni di anni.

Ebbene, questo gruppo di pesci

è apparso in maniera improvvisa.

Non c'è gradualità

fra la specie progenitrice

e quella discendente.

Potrebbe essere un caso?

Forse è dovuto al fatto

che non sono stati trovati

tutti i missing links,

gli anelli mancanti

dell'albero genealogico.

Ma non è un caso isolato.

Al contrario,

abbiamo osservato

che le brusche accelerazioni

dell'evoluzione

sono la norma.

Secondo il mio modello,

le specie presentano

lunghi periodi

in cui non si modificano.

Seguite.

Puntuate da brevissimi episodi

rapidi

di cambiamenti morfologici.

E come si chiama

la sua nuova teoria?

Pensavo di chiamarla

teoria degli equilibri

interrotti.

Che ne dite?

Prima avevo usato

un'altra parola.

Equilibri puntuati.

Equilibri puntuati.

Sì, questo suona bene.

Equilibri puntuati.

Equilibri della specie

puntuati

da improvvisi cambiamenti.

Ecco, questo è buono.

Questo è buono.

Bravi.

Siete bravi.

Beh, con un maestro così?

Se questo pesce potesse raccontarci

le sue vicende,

che cosa darei

per conoscere la storia

di questo fossile?

L'ha trovato in un affioramento

o gliel'ha dato qualcuno?

No, l'ho trovato

in un banchetto

di Cianfrosaglia a Londra.

È incollato in due punti,

vedete?

Molto tempo fa.

Chissà da chi.

Forse è stato Darwin.

Forse è stato Darwin, sì.

A proposito di Darwin,

questo è per lei

da parte di tutti.

Non me l'aspettavo.

Un dente fossile di squalo.

Beh, certo,

questo lo mangiava

i broccoletti.

Ci sono visite.

Ma dai,

che sorpresa.

Come va?

Tutto bene?

Sì, sì, sì, bene.

Però adesso

non è che scoprono

dove sono...

Non c'è pericolo.

Questo è un monastero

di clausura.

Glielo dica anche lei,

monaco priore.

Non saranno

quattro mesi

di lezione divina

ma in ogni caso...

In ogni caso

i tuoi quattro mesi

di lettura

non te li leva nessuno.

E questa è una bellissima notizia.

Vabbè, prego.

Ah, a proposito,

cena alle 18

in refettorio.

Mancano dieci minuti,

mi raccomando la puntualità.

Ieri hai tardato

di 13 minuti.

Sì, lo so.

Vabbè, allora

la seguo direttamente

adesso in refettorio.

Scusi, le volevo chiedere

non è che da domani

sarebbe possibile

avere, non lo so,

magari un po' di miele

del succo di frutta

qualche biscottino in più?

Ti ricordo che avevi deciso

di seguire la nostra regola

fratello Raffaele

nei quattro mesi

che ci fai il dono

della tua presenza.

Ma se è questo che desideri

sia come vuoi.

L'astinenza

è un dono

che proviene dall'alto

non si può imporre

come obbligo

ma solo

proporre

come sacrificio meritorio.

Grazie.

Beh, l'importante

è evitare l'ozio

nemico dell'anima.

Oh, un pensierino

per lei.

Eric Fromm

avere o essere?

Più 16 ore di lettura.

Grazie per il libro.

Il tempo però

non mi serve.

Io lo trovo sempre.

Donerò queste 16 ore

in beneficenza

a chi ha più bisogno di me.

D'accordo,

come vuole.

Io ora vi saluto.

Ho un altro cliente

che mi aspetta.

Grazie ancora

e torni a trovarmi

quando vuole.

Sicuramente.

A proposito,

è uscito

la nuova edizione

della storia della terra.

Sono 12 volumi.

È molto interessante.

Beh,

mi faccio un preventivo.

Io ti consiglio

Le vite dei santi.

Sono solo 10 volumi

ma molto appassionanti.

Ti sei ricordato

i preservativi?

Ti sei dimenticato.

Vado in farmacia?

No,

meglio di no.

Questa situazione

l'abbiamo già vissuta.

Sì,

e ci hai messo

quattro mesi per tornare.

Hai anche perso il lavoro.

Ma che cosa hai capito?

Ti ricordi

quello che diceva il prof?

Negli infiniti universi

che ci hanno preceduto

e che ci seguiranno

questa situazione

l'avremo già vissuta

e si ripeterà.

Ok,

amore.

E che cosa vuoi dire

con questo?

In un universo

sarà rimasta incinta

e in un altro no.

In un universo

sarà nato maschio

e in un altro una femmina.

Se nasce maschio

lo chiamiamo Ernesto

come mio papà.

Così ti dà

il posto di amministratore

delegato nella sua azienda.

Ok?

Ok.

In questo universo

facciamo così.

è andata di un'altra

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