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Zulu
Questo è il mio posto preferito, l'avrei
portato qui una volta usciti dall'ospedale.
Ma come stai tu?
Hai dolori?
Dai serenella che il peggio è passato.
Tu ti sei tolto un peso.
Serenella...
Ma io non volevo questo bambino.
Serenella...
Vai via.
Vattene.
Vattene!
Bino, fammi andare a casa.
Sto pensando, stai zitta.
C'è Paolo che mi sta aspettando.
Allora ci dovevi pensare prima, prima di farti
i fatti degli altri.
Fammi del male ti prego.
Del male io?
Ma che stai dicendo?
Non sono mica un assassino.
E Ilvira allora?
Ilvira è stato un incidente, solo un incidente,
non doveva morire nessuno, nessuno doveva morire.
Allora vai al commissariato e racconta la verità.
Brava.
La giornata è in galera, non vuoi finire
in galera.
In galera c'è un innocente al posto
tuo.
Io non sarò tuo complice di nuovo.
Non vedi l'ora di stare con lui
finalmente, vero?
Cosa stai dicendo?
Chi è?
Aprita, polizia!
Aiuto, aiuto!
L'hai chiamata di tenere deli?
Aiutatemi, aiuto!
Fammi toccare.
No, questo non me lo dovevi...
Non me lo dovevi...
Io non sono un assassino.
Non sono un assassino.
La lascia andare allora.
Lasciami.
Lasciami andare.
Lasciami.
La lascio andare.
Si giri.
Fermo così.
Tutto bene?
Cammina, dai.
Bravo De Simone, meno male che sia arrivato
il tempo.
Portatelo via.
Un giorno mi spiega come ha fatto a
capire che era lui.
Siamo stati fortunati.
Dice sempre così, Ispettore.
Ma non lo interroga?
Domani mattina.
Lasciamolo riflettere con calma.
Bel lavoro De Simone.
Grazie.
Prego, si accomodi.
Avrebbe dovuto chiamarci invece di andare lì da
sola.
E volevo guardarlo negli occhi.
Volevo essere sicura.
Spero si renda conto del rischio che accorci.
Come ha fatto a sapere che ero lì?
Non lo sapevamo.
Ma avevo capito che c'era qualcosa tra
lei e quell'uomo.
Quindi volevo interrogarlo.
Noi eravamo solo amici.
Non si direbbe.
Da come la guardano, da come le parla.
Mi dispiace.
Per cosa?
Perché non voglio fare l'albero?
Quest'anno senza papà non me la sento.
No, non è per quello.
Mi dispiace di noi due.
Me la sarei dovuta prendere con te.
Sono stata veramente odiosa.
Ero così arrabbiata.
Ne è stata anche colpa mia.
Noi avremmo dovuto dirtelo molto tempo prima.
Ma in realtà a volte penso che sarebbe
stato meglio non saperlo.
Mi sarei risparmiata un po' di dolore.
Lei non vuole vederti?
No.
Se n'è andata per sempre.
Come ha potuto farlo di nuovo?
Non lo so.
Ti aiuterò io a cercarla.
Non mi interessa.
Ce l'ho già una mamma.
Oh.
Ciao.
Scusa.
Beatrice.
Aspetta, non te ne andare.
Aspetta.
Ne possiamo parlare ancora?
Te l'ho già detto.
Non ha alcun senso.
Mi è bastato vedere.
Ma vedere cosa?
Era disperata.
Ho soltanto consolata.
Tu non ti vedi.
Non sai come la guardi.
Non guarderai mai me in quel modo.
Ma come può permettere a Dalia di rovinarti
ancora la vita?
Ma state facendo un piccolo capolavoro?
Avverto una sottile ironia.
No, no, sono serissimo.
Poi questo è il suo primo Natale.
Il nostro primo Natale?
Chi era prima al telefono?
Una mia amica, un'ex collega.
Ti ha chiamato a Lisbeth?
Sì, è a Torino.
Sono atterrati per il maltempo ed è qui
con il resto dell'equipaggio.
Si fermano un giorno.
Volevo salutarmi.
Bene, li raggiungi?
No, credo di no.
Perché?
Io credo che uscire ti farebbe bene.
Non ne ho bisogno.
Vabbè, se cambi idea, sappi che per me
non ci sono problemi.
Vieni qua.
Beh, quest'anno sarà la prima volta che
non litighiamo per chi attacca il puntale.
Perché quest'anno lo metto io.
Oramai sono grande e posso salire sulla scala.
Certo.
Bene, io vado.
Ciao.
Lo so che non ti fidi a lasciarmi
da sola con Carlo.
E non dire di no perché so che
è così.
Però forse al posto tuo nemmeno io mi
fiderei di me.
Però ecco, volevo dirti che più tardi passa
Riccardo.
L'ingegner Tosi è presente?
Sì.
Anche lui ha una bimba piccola.
Si chiama Ade, bellissima.
Voleva salutarmi.
E lo dico perché magari di lui ti
fidi.
Vai, dai.
Ci penso io a cambiarlo.
Sicura?
Sì.
Vai, vai.
Vorrei volentieri rimanere per un caffè ma ho
da fare un interrogatorio.
Bino?
Sì.
Chissà perché l'ha fatto.
Non amava Mosca ma non è l'unico
qui dentro, te lo assicuro.
Ma forse era geloso.
Della Pezzani?
Sai, quando si compete con un rivale in
una posizione di svantaggio si finisce sempre per
fare qualche follia.
Ci vediamo stasera.
A stasera.
Buongiorno, dottoressa.
Buongiorno.
Ciao.
Ciao.
Ma sei arrabbiata con me?
Per cosa?
Per aver mollato sul pacemaker.
Magari ce l'avesti con te.
Scusami.
Chi sono?
Mi manda all'orfanotrofio.
Pare che vogliono adottare la piccola.
Ma veramente?
Buongiorno.
Dottoressa Brunello.
Proprio al momento giusto.
I signori vorrebbero qualche informazione in più sullo
stato di saluto della piccola.
Certamente.
Buongiorno.
Buongiorno, dottoressa.
Al telefono ci hanno detto che era cardiopatica
ma non pensavamo stesse così male.
In questo momento abbiamo iniziato una cura sperimentale
quindi non abbiamo dati certi.
E non è operabile?
Al momento non è operabile.
Quindi è gravissima?
Ogni giorno arrivano farmaci nuovi e tecnologia all
'avanguardia.
E noi di certo non abbiamo perso le
speranze.
È stupenda.
Dolcissima.
Vorrei tanto darle una famiglia ma non potrei
sopportare di vedermela morire tra le braccia.
Ha tutto il diritto di avere paura, la
capisco.
Ci dispiace.
Scusateci.
Mi accompagno.
Prego.
Grazie.
Bella piccola.
Papà Natale si è dimenticato di te.
Ciao.
Dio pur a me.
Intanto si slacci.
Buongiorno dottoressa.
Buongiorno.
Stia calma.
L'hanno mandato dal pronto soccorso.
Ha già sofferto di problemi cardiaci.
Buongiorno.
Sono la dottoressa Brunello.
Lei è il signor?
Nicola.
Nicola.
Nicola Cerrato.
Quindi lei ha già sofferto di problemi al
cuore in passato.
Sono stato operato cinque anni fa.
In Francia.
A Lyon.
Per un difetto interiatriale congenito.
E da quanto tempo sente questo affanno?
Da ieri sera.
E stamattina ai grandi magazzini dove lavoro.
A un certo punto sono svenuto.
Vediamo.
Allora io temo che il suo difetto si
stia riproponendo.
Porti il signor radiologia per un controllo d
'urgenza.
Sì, grazie.
Dottoressa.
Sto per morire.
Mi dica la verità.
Altrimenti le dovete avvisare subito Mario Lina.
La mia compagna.
Devo dirle una cosa importante, capisce?
Quello lo faremo comunque e non perché sta
morendo.
Lasci il nome e il numero all'infermiera
e ci pensiamo noi.
Grazie.
Si sieda.
Lavagli le manette.
Sì, commissario.
La ascolto.
Io non volevo uccidere nessuno.
Mi deve credere.
È che alle volte tutto si decide in
un attimo.
Se non fossi passato di fronte all'ufficio
di Mosca tutto il resto non sarebbe mai
successo.
Dalmasso è riuscito lo stesso a fare l
'esame.
Ma perché non la smette di giocare al
capo?
Tanto sa benissimo anche lei che riuscirò a
dimostrare quello che sta facendo a questo ospedale.
Mosca stava usando l'ospedale per costruire il
suo piccolo impero.
E tutto sulla pelle di poveracci come me.
Noi dovevamo accontentarci di poco.
Mentre lui si arricchiva alle nostre spalle non
era giusto.
Era l'ora che qualcuno gliela facesse pagare,
che gli desse una bella lezione.
Ma io volevo soltanto sfaventarli tutto qui.
Io non volevo altro.
Io non volevo invece mordermi innocente.
Mentre lui l'ha fatta franca.
Per questo l'ha fatta avere quel messaggio.
Perché volevo che tutti sapessero chi è davvero
il dottor Mosca.
Un latro.
O lo ha fatto per sviare l'immagine.
Chi poteva immaginare che un semplice portantino fosse
a conoscenza della truffa di Mosca.
Portalo in cella.
Mi dispiace.
Io non volevo uccidere nessuno, mi dite a
credere.
È il giudice che devi convincere, non me.
Portalo via.
Io non ti avrei mai fatto del male.
Lo sai, vero?
Ma adesso che cosa gli succederà?
Se il giudice riconoscerà la preta intenzionalità, eviterà
l'ergastolo.
Ma rimarrà in galera per molto tempo.
Accetta le mie scuse.
Sì, ma non è solo con me che
si deve scusare.
Sì.
Allora io vado.
Arrivederci, Riccardo.
Arrivederci.
Grazie.
Davvero.
Tua figlia sta crescendo a vista d'occhio.
Sì.
La mamma si sta perdendo i momenti migliori,
vero?
Ma quando torna?
Credo che non tornerà più.
Come non tornerà più?
Sì.
All'inizio doveva essere un mese di tournée,
poi sono diventati due e quindi l'altro
giorno mi sono deciso e l'ho chiamata.
Le ho detto torni entro due settimane oppure
puoi buttare le chiavi di casa.
Puoi immaginare che cosa abbia risposto.
Non ci credo.
Sì.
E tu come stai?
Ma appena...
ho riattaccato il telefono è malissimo.
Ho anche cercato di spaccarlo ma forse non
l'ho tirato abbastanza forte.
Ma come fa a non aver voglia di
vedere sua figlia?
Io quando non potevo stare con Mario ci
pensavo tutto il tempo.
Volevo solo tornare da lui e stare con
lui.
Se mi dispiace non volevo...
In realtà ci penso anch'io tutti i
giorni.
Se ti serve una mano lo sai.
Puoi portare qui ad ogni volta che vuoi.
Se ti fa piacere.
Certo che mi fa piacere.
Certo.
Sei la migliore bambina che conosco e lo
dimostreremo anche al care.
Buongiorno.
Ciao.
Hai saputo di Bino?
Lasciamo stare.
Mi devo riprendere.
Siete molto amici voi due?
Abbiamo lavorato insieme per anni.
Mi fa impressione.
Mi dispiace vederti così.
Ma non è...
non è solo per Bino ecco.
Prima è venuta una coppia e volevano adottare
Anna solo che quando si sono resi conto
della gravità della sua situazione hanno...
hanno cambiato idea.
Non è facile accettare una situazione così in
fondo poi per Anna potrebbe essere suo primo
e suo ultimo Natale.
Tu lo adotteresti un bambino?
Sarebbe un meraviglioso gesto di carità cristiana.
Non ti ho chiesto cosa dice la tua
religione però ti ho chiesto cosa faresti tu.
Ditta così preferirei avere dei figli miei.
Meno male che eri quello che voleva farsi
prete.
In che c'entra questo?
C'entra!
C'entra perché tu sei sempre gentile con
tutti, sei perfetto, carità cristiana e poi lasciarsi
una bambina cardiopatica abbandonata a se stessa.
Non ho assolutamente detto questo.
Non hai non detto questo.
Buongiorno.
Una RX al toracico urgente per la dottoressa
Bonello.
Serenella mi dai una mano?
Chiedilo a Laura.
Che cos'ha?
Io voi donne non vi capisco.
Non vi capisco.
Posso far entrare?
Prego.
Il signor Nicola Cerrato.
È incredibile.
Ha un pezzo di catetere nel cuore.
I colleghi francesi mi hanno detto che si
è spezzato durante l'intervento.
Riaprire per rimuoverlo sarebbe stato troppo pericoloso.
Certo.
Da quant'è che lì dentro?
Cinque anni.
Nessun disturbo, nessuna infezione e non è nemmeno
la causa del suo problema.
L'avevo visto.
Il problema è il buco interatriale.
Va operato subito.
Avviso Fausto e Elmuto di prepararsi.
Potrebbero servirmi tutti o due.
No, è arrivato il momento di scegliere.
Va bene.
Per chi hai scelto?
Elmuto o Fausto?
Devi dirmelo tu.
Avevi detto che...
Sì, lo so.
Ho cambiato idea.
Voglio che tu esca da quella sala con
un nome.
Adesso scusate, ho un po' da fare.
Aspetta.
Volevo parlarti un attimo.
Grazie.
Avrei dovuto chiamarti prima di venire a casa
tua.
Scusami, spero che Beatrice abbia capito.
Non ha capito.
Mi dispiace.
L'ultima cosa che volevo era crearti un
problema.
Ormai è fatta.
Non vuole più vedermi.
Ma scusami, gli hai detto che era per
Anna?
Sì, ma non è questo il punto.
Comunque non preoccuparti.
Io ti voglio bene allo stesso.
Ma sai chi ci vede da fuori?
Chi mi ha visto sotto?
Non posso soffrire.
Non è facile da capire.
Scusa, sai...
Certo.
Posso aiutarti?
Eh...
Sì, voglio farle una HG.
Perché a me non mi hai raccontato quello
che è successo durante la fuga?
Perché non mi va di parlarne.
È troppo doloroso.
No, ci credo, deve essere stato terribile.
L'importante è che tu non ti senti
in colpa.
Impossibile.
Poteva capitare a te di mettere la mano
su quella Mino.
Però è capitato a Greta.
Che non voleva nemmeno venire.
Stavate insieme da molto.
Vado a prendere un altro, questo è mezzo
rotto.
Agatha.
Grazie per tutto quello che hai fatto.
So che a casa di Bino te la
sei vista brutta.
Non importa.
Ora sei libero, conta solo questo.
Io ti amo sempre di più.
Ma non ho più nulla da offrirti.
La casa, il lavoro, i soldi, mi hanno
tolto tutto.
E allora vorrei dire che ricomincierei da zero.
Anzi, da noi due.
Non mi sono innamorata di te perché ero
un medico, perché eri ricco, ma per quello
che sei.
Tutto quello che voglio sei tu.
Andrea, hai sentito la notizia?
Enrico è stato scarcerato.
Ah bene, sono felice per te.
Ma come?
Devi essere felice per Mosca, non per me.
Sono felice anche per Mosca.
Ma che c'avete tutti oggi?
Vi prendete subito a fuoco?
Ma tutti chi?
Ma tutti così in generale.
Ma che ha ridicato con Serenella?
Veramente ha fatto tutto da sola.
Va beh, ci sarà stato un motivo scatenante.
Dice che ho detto che non voglia adottare
Anna.
Ma che state già pensando di fare una
famiglia insieme?
Ma no, appunto, lei mi ha fatto un
'ipotetica domanda e io ho risposto così, la
prima cosa che mi capitava per la mente,
così a caso.
Ah, così?
Ma sì, così, certo c'ha un caratterino.
Eh, ammazza, è terribile lei, se ci si
mette.
Va beh, prossimo, esagera.
Ah, lascia.
Ciao.
Guarda che mio cugino non lo puoi trattare
male come lo facevi con me.
Quello è un ragazzo semplice, ci rimane male.
Allora, intanto non sono a fare i tuoi.
E poi scusa, in che mondo ero io
a trattare male te?
Sembrate me e Mariolina.
Scusi, prego?
Anche io con la mia dolce metà le
ti diamo così.
Lei sempre all'attacco e io sempre in
difesa.
Non guardi a tutto il contrario.
Lui sembra simpatico ma è una iena.
La ringrazio per il contributo ma siccome sta
arrivando il dottor Ferraris adesso la devo addormentare.
Ma ne riparliamo dopo, eh?
Senta dottore, se non dovessi più rivedere la
mia Mariolina e dica che l'ho amata
tantissimo.
In caso lo farei, ma non credo che
sia necessario.
Buon viaggio.
Buongiorno, sto cercando Nicola Cerrato.
Mi hanno detto che sta per entrare in
sala operatoria.
Eccola, finalmente.
Sono la dottoressa Brunello, ho visitato io il
suo fidanzato.
Chiamiamolo fidanzato.
Viviamo insieme da vent'anni.
Come sta?
Dove lo trovo?
È in questo momento in sala operatoria.
Ma io non l'ho nemmeno salutato.
E se non lo rivedo più?
Lo capisco.
Si sente bene, signora?
Tutto bene?
Laura, occupatevi della signora.
Sì, grazie.
E se qualcuno mi cerca sono uscita, ma
torno subito.
Va bene, dottoressa.
Grazie.
Eccolo.
Ha vissuto cinque anni con questo nel cuore.
Incredibile, vero?
Bene, vediamo, fatemi capire.
Voi come chiudereste questo buco interatriale?
Con dei punti di seta staccati 4.0.
I punti staccati sono un'ottima scelta, ma
gli metterei una pezza, magari di pericardio, per
evitare di stirare il tessuto di conduzione.
Molto bene.
Vanno bene tutte e due le soluzioni, ma
quella di Fausto è più funzionale.
Prendevi un pezzetto di pericardio, bistro.
Intanto prepara agotro un atico 4.0 e
filo in seta.
E lo passi a Helmut.
Vediamo se è in grado di applicare quello
che ha suggerito Fausto.
Voglio dire, sei stata brava nel trasferirmi in
Italia.
Non credo che fossi stata in grado di
rimanere in una città, sai?
L'ho fatto a causa del...
Hai avuto un disturbo?
In realtà, se non ti interessa, posso tornare
all'interno.
Sono un po' fredda.
Non pensavo di vederti.
Ma nemmeno io.
Ma sei stata la prima persona a cui
ho pensato appena terrato a Torino.
Lisbeth non mi aveva detto che ci saresti
stato anche tu.
Forse aveva paura che non saresti venuta.
Ti trovo benissimo.
Non sembra neanche che tu abbia avuto un
bambino da poco.
Grazie.
E col padre come va?
Siamo una coppia felice.
Anche noi lo eravamo, no?
A volte.
Sì.
Che strano.
Perché per come ti conosco io proprio non
ti ci vedo a fare la casalinga.
Ti piaceva così tanto viaggiare, divertirti, uscire la
sera.
Ti prego.
No, dico, sono serio.
Ma che ci fai in questa città così
grigiagale?
Ti piacerebbe che le dosse la pena?
Hai sacrificato tutto per lui.
Al lavoro.
A girare il mondo.
A me.
A volte non è semplice, ma immagino che
sia normale avendo un bambino così piccolo non
parlare poi del resto della sua famiglia.
Ma quindi vivi con i suoi figli?
Oh, per certi versi sarebbe meglio.
Comunque non ho voglia di parlarne.
Ho accettato una proposta da Paname.
Poi te lo ribaghi 747.
Davvero?
Sì.
Ti ho composto per te se vuoi.
Il tuo posto è tra le nuvole.
Con me.
È freddo, rientro.
Stacca il paziente alla cieca e togli le
cannone.
Il paziente è in exosistoli.
Sta diventando bradicardico.
Io credo di sapere il motivo.
Voi?
Voi?
Non c'è più tempo, intervengo io.
No, no, forse ho capito.
Rimettiamolo in circolazione extracorporea.
Potrebbe essere un problema di punti.
Vai.
Grazie.
Cosa ci fai qui?
Questa non è più casa tua.
Anzi a dire la verità non lo è
mai stata.
Il tempo di radulare le mie cose e
quelle delle bambine se me le vado.
Ah no, prendi solo la tua di roba.
Le bambine restano con me.
Non ci provare.
Il padre sono io.
Se ti azzardi ti porto in tribunale.
Fai come credi Enrico ma ti ricordo che
in questo mondo con i soldi si compra
tutto anche la giustizia.
Grazie per aver accettato di vedermi.
Ti ascolto.
Volevo dirti che stai sbagliando con Cesare.
Tutte le si è prese con lui ma
ho fatto tutto da sola.
Stavo male e ho cercato il suo aiuto
e ho sbagliato.
Non c'è più niente tra di noi.
Non ce n'è più, è la verità.
Non sembrava così ieri sera.
Quello che hai visto ieri sera era soltanto
affetto.
Ci vogliamo bene.
Tutto qui.
Perché dovrei crederti?
Puoi credere a quello che vuoi ma non
vale la pena rimanere attaccati al passato.
Pensa al futuro.
Quello dipende solo da te e può iniziare
quando vuoi.
Anche oggi.
Ciao Patrice.
Ciao.
Questo punto che ho messo durante la triotomia
è troppo vicino al nodo senonatriale.
Lo stira e lo ischimizza.
Sono sicuro che è per questo che il
paziente pratica addico.
Lo devo togliere.
Giusto.
Proviamo di nuovo.
Il cuore di Babbo Natale è ripreso a
battere.
Anche quest'anno i bambini avranno i loro
regali.
Jingle bells.
Ottimo lavoro ragazzi, vi chiediamo.
È incredibile che noi abbiano dato fastidio.
Dove era?
Proprio sotto il cuore.
Come un tunnel?
Esatto.
Come un tunnel.
Finora abbiamo ragionato pensando di dover attaccare gli
elettrodi direttamente sulla superficie del cuore di Anna.
Però forse c'è un'altra soluzione.
Li mettiamo al loro interno.
L'idea è quella di far passare i
fili del pacemaker attraverso la orta fino al
cuore utilizzando una tipo tunnel.
Non so, è un'operazione molto delicata ma
è l'unico modo per non aprire il
torace.
È un'ottima soluzione.
È l'unica.
Ma dobbiamo studiarla bene prima di operarla.
Un'altra cosa.
Ho fatto la mia scelta.
Ah.
Tu sai di cosa deve parlarci?
Nessuna idea.
Eccomi.
State.
Come sapete il posto d'aiuto è uno
solo ed è arrivato il momento di scegliere.
Essendo per me una scelta molto complicata perché
vi stimo entrambi ho deciso che avrei scelto
in base all'intervento di oggi.
Fausto, l'intuizione che hai avuto era corretta
e la tecnica che hai suggerito ha aiutato
molto l'esito dell'intervento.
Questo vale anche per te ma c'è
una cosa di te che mi ha colpito
in maniera particolare.
Hai saputo gestire da solo una situazione complicata
e imprevista.
Hai mantenuto la calma, hai individuato il problema
hai agito, l'hai risolto.
Ti sei comportato da vero esperto ed è
per questo che il contratto è tuo.
Congratulazione.
Fausto, mi dispiace.
Davvero lo so quanto ti sei impegnato in
questi anni e sono sicuro che la prossima
volta sarà tua.
Bene.
Complimenti.
No, no, no.
Grazie per avermi scelto, dottore ma non posso
accettare.
Emmott...
No, lascia stare.
La verità è che non ho nessun diritto
di essere qui perché...
perché non sono un medico.
Cioè, non ancora.
Stai scherzando.
Purtroppo no.
Sono scappato da Berlino subito prima di discutere
la tesi e poi...
cosa aveva racconto a fare, ormai.
Ti prego di lasciare subito all'ospedale.
Mi dispiace, davvero.
Anche a me.
Grazie di tutto, Fausto.
Veramente non riuscivo più a vivere così.
Sarei un grande aiuto.
Buona fortuna.
No, piccola, no.
Fa tutto bene.
Ciao, ciao.
C'è una grande novità, non so se
l'hai saputo.
Cosa?
Ferrari si è trovato un modo per impiantare
il pacemaker nel trasi di Anna.
Davvero?
Sì.
Prima sono stato un po' frettoloso.
Di cosa parli?
Dell'adozione.
Ho capito quanto sei legata a questa bambina
e...
e allora ho pensato che se l'intervento
va bene e se noi continuiamo a stare
insieme e se magari entriamo nell'ordine di
te di fare dei...
dei progetti magari possiamo pensare anche di adottarla.
Andrea, tu sei un uomo meraviglioso.
Sei...
bello e sei premuroso e...
è tutta la vita che sono un uomo
così al mio fianco, ma...
ma io non ti amo.
Mi dispiace.
Ciao.
Cesare, devo parlarti.
Anch'io.
E voglio raccontarti una cosa che non ti
ho mai detto.
Dopo il mio secondo intervento a Parigi hanno
chiamato il cappellano, volevano darmi l'estrema unzione.
Nessuno pensava che ce l'avrei fatta.
In quei giorni Virginia mi è stata sempre
accanto notte e giorno e mi ha detto
che durante il delirio invocavo un nome soltanto.
Il tuo.
La vita mi ha dato una seconda possibilità
e io non voglio sprecarla.
Voglio stare con te.
Voglio che la mia casa diventi la nostra
casa.
Da subito.
Da stasera.
Ti hanno trovata.
Ti prego non parlare se no mi mandano
fuori.
Ho fatto la pazza per poter stare qui
al tuo risveglio.
Povere mio.
Ho avuto così paura di non vederti più.
Sono qui amore, sono qui.
Aspetta, aspetta, tinto io sì.
Però per favore non sforzarti.
No, no, va bene così.
Ascolta, apri il cassetto.
È un regalo per me?
Che babbo natale sarei.
Dai aprilo.
Non ce la faccio più ad aspettare.
Oh Nicola.
A me non si fanno i mandati domani.
Ma io voglio che domani sia oggi.
Sposami Mariolina.
Il tuo figlio sarà il mio regalo di
Natale.
Sì, sì.
Ti amo.
Anche io ti amo.
È bellissimo.
Guarda.
È bello vederti sorridere.
Ehi.
Che succede?
Ho avuto il contratto d'aiuto.
Che notizia?
Non sei contento?
Non lo so.
Ferraris me lo fa perché Elmo ti ha
rinunciato.
Gli ha raccontato tutto.
E lui l'ha cacciato.
E dov'è ora?
Non lo so, ha preso le sue cose
e si è andato.
Noi io e Fausto avremmo detto nulla, Alberto
non l'avrebbe mai saputo.
Lo so, l'ho fatto per me.
Sono scappato da Berlino per essere libero, non
per nascondermi un'altra volta.
Ma stai partendo?
Tempo di organizzarmi e me ne andrò da
Torino.
Forse in Francia vediamo.
Mi dispiace.
Anche a me.
Virginia, so che non credi più a una
parola di quello che dico, ma ti giuro,
dopo Greta non pensavo che mi sarei potuto
innamorare di nuovo.
Invece mi dispiace che ho rovinato tutto.
È vero che Ferraris ha trovato il modo
di operare Anno?
Sì.
E quante possibilità ci sono che superi l
'intervento?
Non lo so.
Devo parlare bene con Alberto.
Comunque lo capisci da te si tratta di
una tecnica sperimentale e visto quanto è piccola
la bambina le cose potrebbero complicarsi.
Anche l'anestesia sarà un problema.
Praticamente ha solo conosciuto questo ospedale.
Non ha mai sentito il calore del sole
sulla pelle o...
Io abito lì.
È stato bello rivederti.
Anche per me.
Karen, pensaci seriamente.
Torna al lavoro e prenditi tutto il tempo
che vuoi.
Ok?
Io non scappo.
Buonanotte.
Carlo?
Sta dormendo?
Pensavo fossi uscita con un'amica.
Sì.
Ha incontrato qualcuno e si è fermata lì.
Chi era quello?
Ti ho visto dalla finestra.
Un'ex collega?
Un bel uomo.
Buonasera.
Ciao.
Com'è andata con Lisbeth?
Bene.
Era contenta di rivedermi.
Bene.
Buonanotte.
Ciao, buonanotte.
Ti preparo qualcosa da mangiare?
Va bene, grazie.
Sei puntuale come un orologio svizzero.
A suo servizio, dottoressa.
Anna sarà operata.
Bene.
Forse Alberto ha trovato un modo.
Fantastico.
Voglio festeggiare.
Non ti sembra prematuro?
Voglio festeggiare noi.
In che senso?
Non voglio aspettare domani per essere felice.
Cominciamo oggi.
Sei rientrata quasi all'alba.
Qualunque cosa sia successo è bello vederti sorridere
di nuovo.
Oddio, Anna.
Oddio.
Sono la dottoressa Brunello.
Il tracciato di Anna è piatto.
Che succede?
Vado subito a vedere.
Ma la bambina dov'è?
Fino un'ora fa era qui.
Chieda alle colleghe al reparto.
Hai visto la barrera?
Non è più nel suo letto.
No, non l'ho vista.
È sparita la bambina.
Vado a cercarla.
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