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Vieni, madonna mia, ora stamattina non avete mangiato niente.
Venite a casa mia, vi preparo una tazza di brodo bollente.
Oh, ma no, è bollente che arrivate a bollente.
Non abbassate un mare d 'olio, lo vogliamo fare nato e funerale?
Vieni, vieni, avete bisogno di mangiare qualcosa?
Venite a casa mia, vi preparo una tazza di brodo e poi vi faccio tenere un coppo
di canna.
Così pazza.
Mi dovete credere, sono rimasto talmente scosso che per rimettermi ci vorranno
perlomeno un paio di mesi.
Eravate un suo amico?
Io e mia moglie abitiamo al piano di sopra.
Conosco la buonanima da più di dieci anni.
Quando stamattina ho avuto una notizia mi sono sentito così male, ma così male
che non mi sono rimesso ancora.
Voi? E io?
Pensate che ci siamo salutati ieri sera.
Noi siamo colleghi di lavoro.
A voi lavorate alla pensione Margherita?
Sì, signore.
Ieri sera Gaetano aveva il turno in Portineria.
Adesso le dieci mi telefonano a casa e mi dicono Artù, abbi pazienza, non mi
sento molto bello.
Credo di avere la febbre alta.
Quella a Napoli sta girando una brutta influenza.
Ti dispiacerebbe venire a sostituirmi?
Così me ne vado a casa e mi metto a letto.
Mamma mia, ha già avuto una mazzata in casa.
E io stavo in pigiama, bello steso sul divano.
Mi stavo ascoltando per la radio la replica di Chiamate Roma 3 -1 -3 -1. E
mi ho aperto una puntata, eh. La conoscete, la trasmissione di Gianni
Boncomagno? Eh, come no?
A me mi piace pure quell 'altro conduttore. Come si chiama? Una specie
mucca. No, mucca gatta. Franco Mucca Gatta. Bravo, proprio lui. Franco Mucca
Gatta. Eh, sono bravo. Tutti e due, molto bravo. Bravissimi.
Comunque, vi dicevo.
Ieri sera mi chiama Gaetano e mi chiede se lo posso sostituire.
Mi dovete credere, chiunque mi avesse chiesto una cosa del genere lo avrei
mandato a quel paese, ma Gaetano no.
La buonanime era una bravissima persona, sempre gentile e disponibile.
E così con una santa pazienza ho spento la rata, mi sono vestito e sono andato
in albergo.
Non vorrei, appena Gaetano mi ha visto, la gioia, mi ha abbracciato, mi ha
ringraziato. Io lo si leggeva negli occhi che era grato per il gesto che
fatto. Poi mi ha salutato.
E se ne è scappato a casa.
Mi dovete credere, ma ce ne c 'è la verità.
La prima non mi è sembrata che stesse così male.
Quando è andato via ha pure detto ci sentiamo domani.
Domani.
Ma voi avete capito com 'è successo?
Prima è arrivato il medico legale, ha parlato con la vedova.
Dice che è stato un infarto fulminante.
Ma voi guardate là, guardate un pezzo l 'uomo di quella maniera, una salute di
ferro, e ora non ci sta più.
Che stiamo nella vita, oggi ci sei e un secondo dopo.
Ehi, vabbè, voi siete ancora giovani. Ma che significa?
Chi le uova da ferro non guarda faccia a nessuno.
Me ne vado pure io. Aspettate, sta arrivando mia moglie. Carmela. Eh?
Carmela, ti presento un collega di Don Gaetano.
Molto lieto.
Arturo di Maria.
Piacere mio, Carmela è sposita. Carmela, che è successo? Perché Don Amalia lo
cava così?
Eh, che loro loro che faccio un letto. Ha subito un shock, poverella. Ma è che
vuoi stare sola?
Sì, però mi sono scocciata di gioia. Ma che cazzo? Quando dimano un mattino non
parlamo. È tutta giornata che sono qua.
Se ora me ne salga presto a te, volessi una tazza di caffè, cacchista, fai
schifo. Eh, per fare presto voglio mettere il rindolietto, con permesso.
Buonasera, signor.
Me ne vado a chiesa, è fatto troppo tardi. Aspettate, volete salire un
Vi offro un bel caffè. No, no, io già me ne prendo troppi. Tra un po' devo
andare in albergo.
Inizio il mio turno notturno.
Mi è capitato, grazie.
Adesso che la buonanipo non c 'è più, tutte le notti me le devo fare io.
Fino a qua non si trova un altro impiegato.
E qua non si trova.
Con quei quattro soldi che ha danno i proprietari.
Solo che essi ci mancano.
Domani mattina il funerale a che ora sta? Alle dieci. Allora ci vediamo
mattina. Devo scappare, con permesso.
Arrivederci.
Buonasera, signore esposito. Buonasera, Raffaele.
Buonasera. Ho chiuso il mezzo portone e sono a disposizione.
La signora mai è stata di là? Sì, è stata di là, ha fatto all 'occhio di
ha detto che vuole rimanere da sola e non vuole vedere nessuno.
Scusate, ma non avete sentito? La signora vuole restare sola.
Abbiate un po' di pazienza, sedetevi qua che ci parlo io.
Raffaele, ma che te l 'ha da 3 .000 lire?
Eh, 3 .000 lire.
Ma chi è questo Onassis?
Ma tu lo conosci? Non l 'ho mai visto.
Mi ha detto che è un parente di donna Maria.
E tiene questi parenti, donna Maria.
È meglio che me ne vada.
Lo vuoi un bel caffè?
Volentieri, signore esposito. La giornata è stata lunga. È ancora da
viene con me, allora.
Io non capisco come ha fatto un uomo di quella maniera a morire così, da un
momento all 'altro.
Signore Spoleto, purtroppo i rispiaceri non perdonano. E a signora, i
rispiaceri, sono arato parecchio a chi lo vuole.
Ma boh, sono solo dicerie.
Comunque abbassa la voce, te di là che è mia moglie. Ma quale dicerie?
Ma che tutto il quartiere sa che donna maglia tradiva il marito? Shhh, Rita,
far sentire mia moglie.
Te l 'ho detto, sono tutte festerie.
Eh, festerie, signore Spoleto.
Quando tre mesi fa ha avuto una nuova ricetta che per arrotondare aveva
affittato l 'assalto dell 'appartamento ad un agente di commercio. A me subito
mi è venuto il rispetto.
Dico io, no?
Hai bisogno di soldi. Ma con una casa così piccolina, ma come si fa a
una donna? È normale che non puoi bruciare le sue cose.
Ma tu stai parlando del zio Gargiù? Eh. Ma con carità, quella è una persona per
bene, un galantuomo.
Non ti sarebbe mai permesso di tradire la fiducia di Don Gaetano.
Ma a proposito, dove stiamo?
Non l 'ho visto per niente. E' partito due giorni fa per Milano, torna a
Immaginate quando torna, scusa, vedo che è morto, ci pigli la mozza.
Ecco qua, bello caldo caldo, è già zuccherato.
Signora, stiamo parlando di donna Maria.
Ehi, è stato passato che la povera femmina, e io la posso pure capire.
Si rimane un mattino giusto, è stata bella e buona, non sa niente. Anch 'io
preso la stessa reazione.
Ehi!
Oh!
Oh, no!
Grazie.
Grazie.
Grazie.
ma lei sta giù con vostra moglie.
Iva verrà più opportuno. Ma non lo so, forse è meglio che resti qua, altrimenti
la casa rimane sola.
Va bene, andiamo fuori, ci vediamo dopo.
Ma voi vi fate compagnia?
Sì, sì, non c 'è problema.
Ho preso mezza giornata di festa.
E poi voglio aspettare che donna Maria ritorni per salutarla.
Ma che stanno facendo? Sono passate tre ore.
Forse avranno incontrato traffico.
Io dovrei pure andare.
Tra pochi inizi chiamate Roma 3131.
Poi calma, ma che avete fatto?
Donna Maria dove sta?
L 'ha già portata a casa nostra.
L 'ha fatto una bella camomilla calda e l 'ha fatto stendere un po' di vano. Si
è distrutto, poverella.
Ha strato queste vittime di traffico. Non da meno che arrivoci a vedere.
Ci hanno messo giù i nostri.
Immagina. Ma Carmen, perché hai fatto stare la donna Maria a casa nostra?
E abbia pazienza, io tengo tutte le mie cose da fare.
Non si poteva stendere qua a casa tua?
Ma che dici? Ma tu vedi la camomilla che c 'è sta là?
Quella donna Maria si è tanto raccomandata.
Domani torna il signor Gaggiolo da Milano. E si trova stanzato e si
per caso c 'è l 'iridice.
Muoio il rapiolino e mettiamo tutto cosa a posto. Signor, scusate se sono
indiscreto, ma chi è il signor Gargiulo?
È un commesso viaggiatore a cui ha abbonato la stanza in talto
Ah sì, me l 'aveva detto Caetano, era molto contento di lui.
Diceva che era una bravissima persona.
Ma perché dovete mettere a posto la camera su?
Cioè so che ci lasciamo la camera perché i candeli ci urlaranno.
Volete dire che il nostro è stato sistemato nella stanza affittata al
Gargiulo? Eh certo.
E come faceva donna moglie a sistemarlo qua? Questa è una camera di passaggio.
Scusate, ma la stanza da letto di Gaetano e la moglie dov 'è? Là, quella è
divano letto. La sera lo aprivano e si coricavano.
A casa che è?
Per fortuna che tengono due bagni fuori al terrazzino.
Vanno, vanno.
Venite.
Certo che questi fanno una vita proprio sacrificata.
Sio Gargiunghi, buongiorno.
Buongiorno, buongiorno.
Ma non dovete tornare domani.
Dove io tornare domani?
Non mi sono sentito bene.
L 'ho anticipato di una giornata.
Ma come mai sta la porta aperta?
Dopo viene donna Mali e vi spiega.
Poi, io saprei.
Io non tengo più la forza di fare questa vita sbattuta, annanza, rete, sagli e
scinna, coppe e treni. Io non ho più l 'età.
Vengo a fregare a 39 e mezzo.
Forse, forse pure 39 e 8.
I primi sintomi sono cominciati stamattina sul treno.
Certi brividi di fretta.
Ma certi brividi di freddo che non me lo potete nemmeno immaginare.
Nel momento che io sentivo un rumore non capivo che cos 'era, erano i miei denti
che battevano, tac, tac, tac, tac.
Poi finì di freddo e cominciò di caldo.
Un giudoro, un giudoro, ha detto, ma questo è cascatroni a carico, tant 'è
che a un certo punto mi sono alzato, ho aperto i finestrini, ha detto, facciamo
passare un po' di aria, un ricambio salutare.
Non l 'avessi mai fatto.
E vengono a fare importantissimo, otto casse di sciroppo alla
menta. Ha un prezzo eccezionale, è un prezzo da fallimento, non lo troverò mai
più, io se non vado prendo l 'affare e lo faccio con un sacchino.
E' passato,
mi sento bene,
mi sento bene.
Poi prima di salire sono passato a Don Anello, farmacista, ha detto fatemi la
cortesia, mandatemi il primo medico che trovate, pure uno scafesso che non
capisce niente, basta che tenano la laurea perché io ho bisogno di un
medico, un consiglio clinico, un bariere.
Io già sapessi, mangiavi qualche pinnolo, un po' di sciroppo, due
supposti.
Ma che sta?
E che ci fa da qui qua?
E Don Gaetano dove sta?
Senti, io non mi capisco. Avete finito il mostro che è in mano? Parlate chiaro.
Anna Carmela, ma voi state piangendo?
Anna Carmela, perché piangete? Dove è stato con Gaetano?
Non ci sta più.
Non esiste più.
Ce l 'ha stata sola.
Quanto mi voleva bene Don Enrico. E quanto mi stimava.
Quando contava per scala diceva sempre, Don Enrico Gargiulo, non è giù mai che è
nascuto un uomo che è più preciso di essere indipagamento.
Un vero signore, gli volevo un sacco di bene.
Brutta notizia che mi state dando una caffè.
Io già non mi sentivo bene, ma mi state dando proprio il colpo di grazia.
Non ci ho lasciato pure voi, non ci ho abbandonato.
E' morto l 'altro ieri notte.
E il funerale quando si è fatto?
Si è fatto un 'ora fa, se fosse venuto un po' prima l 'avreste visto.
Ma come mi dispiace, come mi dispiace, quello stava bene, ma in un momento è
nato.
Voi siete un amico?
Un caro amico e collega di lavoro.
Ah, ecco, lavorate pure voi nello stesso albergo.
Sentite, io sono mortificato, mi rendo conto che voi state qua per rendere
alla memoria di Don Gaetano, ma io non ce la faccio, io non mi sento bene, mi
devo andare a mettere a letto, tengo le gambe che non mi reggono in piedi,
perdonate, non ce la faccio proprio.
Raffioli, fa molto piacere, ora che viene il dottore lo accompagno
in camera mia, con permesso, scusatemi.
Come?
Già volete mettere l 'indolietto?
Tengo una febbre alta, mi sembra di averlo detto.
Sì, l 'avete detto, l 'avete detto.
È vero che l 'ha detto? Eh, l 'ha detto, l 'ha detto.
Come no, l 'ha detto?
Sì, l 'ha detto, l 'ha detto.
Eh, ma va bene però, dovete aspettare perché dobbiamo mettere in ordine la
camera. E ora il Raffiolini ci mette il minuto per il minuto. Sì, sì, facciamo
presto, presto.
Che bella azione che ha fatto Don Gaetano.
Ha pensato solo a essa, ha pensato.
Se si fosse trattato di una malattia lunga, sapete quelle malattie lente che
lo fanno godere un malato care in casa?
Un mese, due mesi.
No, meglio un mese.
Uno ci pensa.
E quando poi sopraggiunge la morte, dice, è meno male, è stata la volontà di
Dio.
Ma così, bello e buono.
Curatevi, Donnery, curatevi.
Quello l 'altra sera mi aveva detto che aveva la vostra stessa febbre, 38, o 39,
39 e mezzo, e adesso sta sotto terra. Sta sotto terra, sta sotto terra.
Scusate, Anna Carmela, prima avete detto che bisogna riordinare la stanza, non
voglio fare il tipo pipì, per carità, non è proprio il caso, però io faccio il
mio, da rapporto di nulla. E io la mattina la prima cosa che faccio appena
spiego è che mi faccio il letto e sistemo la camera. E io sono sicuro che
sono partito la camera stava in ordine. Ma perché voi dite che si deve
riordinare?
Vedete, don Enrico, quando il signore è morto, don Gaetano, non c 'è stato
possibile sistemarlo degnamente qua.
Questa è una camera di passaggio.
Sentite, quello don Gaetano aveva un sacco di amici. E tutta la giornata è
una bruciazione di gente che è venuta ad onorare il morto.
Che figo ci avesse fatto donna Maria?
E allora pensammo di sistemarlo qua, in camera vostra.
Era un santo uomo, non parlava male di nessuno.
Va bene, io me ne vado, tolgo il fastidio. Signor, salutatemi poi a donna
e buonanotte a tutti.
Auguri per la vostra salute.
Alla... Buonanotte.
Aspettate, ora me ne vengo a presto a voi, voglio prendere una boccata d
Carmelo. Ci vediamo più tardi. Fatto buono.
Donato, Donato.
Donna Carmela, possiamo incominciare?
Dovrei andare a casa.
Eppure io tengo le mie cose da fare.
Ma certamente, facciamo prestare insieme, vieni con me.
Va bene, andiamo.
E' morto da bocca aperta.
Avete patente, ma da ieri sera in questa casa non si capisce niente di più.
Quella la dice grazie a successo da un momento all 'altro.
Se desiderate qualcosa, mi chiamate dal balcone.
Ma per caso volete salire anche voi a casa mia?
No, grazie, se non mi capite.
Siete molto gentili, ma non è proprio il caso.
Io ho bisogno solo di mettermi a letto sotto le coperte e poi deve venire pure
il dottore.
E poi comunque io ho fatto il militare a Pordenone, mi metto paura.
E poi io purtroppo non l 'ho mai visto.
Ma se vi impressiona dormire in quella camera, salite da me, in una stanzonella
libera a tempo.
Grazie, buonanotte.
Buonanottata.
Buonanotte, Raffaele.
Io me ne vado.
Vi occorre niente? No, solo che mi porto il dottore appena arrivo, grazie. Non
vi preoccupate, mi raccomando, copritevi bene, mettetevi nel letto, facete una
bella turata, riguardatevi.
Avete visto Don Gaetano?
Potevi mai pensare che moriva così, pelle buona.
Le ultime parole me le disse l 'altra sera.
Signora Rafilina, vi debbo pagare due sita di toscane e quattro giornali.
Domani regoliamo.
Domani regoliamo.
Niente di meno, ieri sera, già a quest 'ora, stava in camera da letto, con due
candeli e i fiori, e qualche amico che l 'è venuto a trovare.
Curatevi, curatevi, perché è morto, non guarda un bacio a nessuno.
Buonasera. Che strenata.
Chi è?
Calmatevi, sono io.
La felice.
La felice della magna cana mi ha fatto felice, mi ha fatto... Ma che fai con
questa cosa a mano?
È una candela per accompagnare il dottore. All 'ingresso si è fulminata la
lampadina. Dottore, venite.
Buonasera. Buonasera, dottore, prego, accomodatevi. Grazie.
La candida la lascio qua.
Sì, dopo ve la riporto io. Con permesso.
Giù la porta, ma che dici?
Siete voi il paziente? Sì, sono io il paziente. E ditemi cosa vi sentite.
Eh, dottore, cosa mi sento?
Che cosa non mi sento? Dottore, io sono un 'enciclopedia vivente di tutte le
malattie di questo mondo.
Vedete, io per il mio lavoro sono costretto a viaggiare molto, ma che
avrete una continuazione, sai che scendo a Coppetre e ne faccio una vita
sbattuta che non avete un 'idea.
Dunque io stamattina stavo a Milano, voi lo sapete, a Milano a dagli occhi per
forza, a Milano.
E stamattina però ha esagerato, ha fatto da patè l 'acqua, tanto è vero che io
mi sono frascitato dalla capopera, ma ho fatto con mano pur poterla, non
avendo la possibilità di cambiarmi gli abiti, e si sono asciuttati i panni in
gola, e quindi mi è venuta una tosse stizzosa, una febbre violentissima,
guardate quest 'occhio come è stato, guardate, è tutto, è per forza, un colpo
freddo, perché a Milano...
Non è che c 'hova sulla me, no, fa pure primo ottobì, una vendecata qua dentro
che l 'occhio mi lacrima ancora.
Comunque, dottore, questa è la situazione, io tengo ancora certi
freddo addosso che non mi sento bene.
Vabbè, state tranquilli, facciamo una bella visitina, eh?
Cacciate un po' la lingua.
Ancora?
Ma che avete mangiato? Un albero di cipolle? Tu hai visto il digiuno? Che ha
mangiato? Non ci credo proprio.
Massate un po' la giacca.
Respirate con la mano.
Tossite un po'. Ora.
Ancora.
Vide a 33.
33.
Ancora. 33.
Ancora. 33.
Cosa da niente.
Per ora lesioni non ve ne sono, però vi consiglio di mettervi subito a letto.
Non si sa mai queste forme influenzali quali proporzioni possono prendere.
Guardate che ci stanno diversi calci di broncopolmonite, perciò sudate molto.
Medicina per ora non ve ne prescrivo.
Semmai domani, all 'occorrenza, proprio se proprio ci vogliono, ve le prescrivo.
Perché io penso che il miglior medico di noi stessi è il nostro organismo.
Avete ragione, però io domani dovrei ripartire di nuovo.
No, ma non fate sciocchezze.
Domani torno e vediamo un po' le cose come vanno. Ora prendete qualcosa di
e mettetevi immediatamente a letto. A domani. Dottore, ve ne andate?
Certo, perché?
Perché ci avete molto da fare, vero? Veramente voi siete l 'ultima visita, è
fatto tardi e devo rientrare a casa.
Giustamente, voi siete ammocchiato. Sì, felicemente da 40 anni e ho due figlie
grandi.
Che bella cosa che sono i figli, una cosa che certo
però voi...
Avete fatto due figlie femmine?
Sì, ne avete fatto due figlie femmine. Sono due belle ragazze, 30 e 34 anni. La
più grande fa il notaio a Salerno. Ah, complimenti! Il notaio a Salerno, poi,
notaio, è una cosa importante.
Bravi, dottore, certo dottore. Se fosse stato in maschia a fare il notaio, era
tutta un 'altra cosa, vero? E che volete fare?
Nessuno è felice a questo mondo.
Ma chi ve lo dice? Io comunque sono contento. O maschio o femmina.
Eh, non lo dite, dottor, non lo dite. Quelle sono cose che si dicono così per
dire. Io l 'ho capito subito appena siete entrati dalla porta. Ve l 'ho
nello sguardo.
Voi, quando eravate giovani, desideravate il maschio.
Vabbè, ma ormai è passato tanto tempo, sono vecchio e non rientra più nei miei
pensieri. Dottor, vedete, il maschio, no?
E' il continuatore delle orme paterne.
Voi non siete medico specializzato? No, io sono medico chirurgo. Ah, ecco perché
non andate d 'accordo con i medicinali. Sì, vabbè, ma non le escludo nemmeno.
All 'occorrenza si capita, ma con molta parsimonia.
Vedete, io credo alla tintura di odio, al sublimato e all 'orio di ricine. Sono
tre medicinali che una volta somministrati dimostrano con evidenza
loro effetto.
La tintura di odio, che cosa mi avete fatto ricordare? La tintura di odio,
dovete sapere che io ho fatto il militare a Portenone, a quei tempi se vi
ricordate si usava fare la siringa in betta, allora il comandante
disse che di certo comandante.
disse la siringa in petto ve la dovete fare tutti quanti perché dopo che l
'avrete fatta vi potete mangiare pure un dopo morto non vi succede niente
secondo me ce l 'hanno mangiata Zoccola a Portenone ma secondo
voi a voi vi piace più la pizza margherita o la marinara?
Sì, non mi piace nessuno di tutti.
Era così per dire, se preferite la quattro stagioni per me è giusto.
Sì, è mangiato da voi.
No, voglio dire, era giusto per fare un po' di conversazione.
Voi mi avete ricordato una cosa importantissima, avete detto che voi
solo all 'attendura di odio, al sublimato e che l 'altra cosa che... L
ricino. No, non mi ricordo, bravo, l 'olio di ricino.
Perché hanno dimostrato realisticamente la loro efficacia. E qui avete
messo il dito nella piaga, dottor, quando avete detto realisticamente.
Il realismo, dottor, è il guaio dei giorni nostri. Noi se stiamo
così rovinati come stiamo è per colpa del realismo. Non c 'è più spazio per la
fantasia, per gli ideali, per la poesia, per i sogni, dottor.
Non c 'è più spazio per i sogni. Oggi tutto è realismo.
Tutto si compra e tutto si vende, tutto si mercifica. A che pezza, a che sapore,
dottor? Noi viviamo in un 'epoca che fa schifo, lo vogliamo dire o no? Sì, a
proposito, dottor, voi che pensate dei film realisti?
Veramente mi occupo poco di Cino, eh?
Statevi bene.
E bene andato, dottor? Ma ve l 'ho detto, si è fatto tardi. Perché devo
ancora?
Dottor, non mi lasciate solo.
Ma che avete?
parlate, dite, ogni tanto vigilate da quella parte, parlate. Voi vedete, io
voglio essere onesto fino in fondo con voi, sincero, vi voglio dire la verità,
tutta la verità, nient 'altro che la verità. Lo giuro.
La vedete quella stanza là dietro? Sì.
Voi avete detto che mi devo mettere a letto, devo sudare, tutte queste cose
io le devo fare là dentro. Esatto.
Fino a un 'ora fa in quella stanza, dottor, ci stava un morto e capirete il
stato d 'animo.
Vabbè, ma io capisco che vi può fare una certa impressione. Ma non potete
pretendere che io mi codichi con voi.
Dottor, ma voi facete picchia cosa.
E voi mi offendete. Perché?
Eh, vi ho pregato, io ho fatto il militare a Pordenone, io sono un uomo
'un pezzo, confessato e comunicato. E nessuno lo mette in dubbio. Eh, voi
i cori che con voi mi avete scambiato per qualche frufru che conoscete voi. Ma
che avete capito?
Io volevo solo dire che mi fa piacere scambiare quattro chiacchiere con voi,
se vi trattenete a me mi fa piacere perché siete una persona di cultura e
fa sempre bene un arricchimento parlare con persone che capiscono.
Dottor, voi sicuramente non avete mangiato, è vero, ma sapete che
mi mando una raffinata, guarda, porta al ristorante qua sotto, quello 10 minuti
ci porta due bei piatti di spaghetti cucinati a mestiere, perché quello
buona la signora Nannino del Capaccio, e poi faccio venire pure una bella
bottiglia di aglianico, che se lo facciamo un 'ambriagati e poi quello di
aglianico fa scatarra, tutto va bene, però che dite, non vi offendete, dottor,
pago tutto io. Ma neanche per sogno, mia moglie mi aspetta solo a casa.
La vostra è pura suggestione, ma cosa vi può fare di male a un morto?
Amico mio, il morto non è altro che un uomo disarmato, è il
combattente della guerra eterna, al quale la natura ha tolto per sempre la
vera arma segreta, l 'anima.
Io posseggo ancora quest 'arma, voi la possedete ancora, di me potete avere
paura. Come io di voi.
State tranquilli, andatevene a letto. E dei vivi che dovete avere paura.
Non dei morti.
Buonanotte.
Buonanotte, dottor. Vi scontate la cannella, signore? Eh sì, non vi
Grazie, dottor. A domani. A domani.
Devi avere paura dei vivi, non dei morti. I morti no.
E chi ti parla? Bello tutto.
Dice,
quello morto è disarmato.
Voi avete l 'arma, eppure io ho l 'arma.
Ma qual 'arma hai per sapere?
Dice, voi avete...
L 'anima.
Anima da mamma, ti dico.
Tutti i giorni, non so se si apre, ho paura.
Cosa faccio?
Faccio un 'anima e cura.
Mi prendo le cose, mi vado in stanza, mi giuro, mi metto l 'indoletta, mi metto
il pigiama, cavolo, cavolo, e mi scendo direttamente, rimane a mattina.
Ma poi perché devo fare queste cose di fretta? Mi guadagno di fretta.
E chi mi correrebbe a me?
Quando risponde la luna maritiana, l 'unico che mi fa...
Mi è scesa la lingua qua, e mi è
cercato il cannarò.
Non mi è cercato un netto, tutta cosa a me mi succede.
Ora faccio una curta.
Ehi, che cazzo di cazzo hai avuto, mi hai spiattato un lavoro!
Hai fatto una bella sceneggiata.
Sembravi veramente addolorata.
Ma c 'è una cosa che però mi devi spiegare.
Chi era quel tuo parente di Iezina?
Un altro dei tuoi ricchi clienti?
E non ti ha già spiegato proprio niente. Hai capito?
Va a tenere a casa prima che la moglie sia uscita.
Io ho ucciso un uomo e tu dici che non mi devi spiegare niente?
Nella terra non c 'è... Nella mia mamma! Buonira!
Non fai stronzata.
Andate in questo seno.
Ma chi le sta chiolando a casa?
Io avevo 40 e frego, ora sarà pure morta.
Sai tranquillo che non può succedere niente.
Pure l 'altro non era successo niente.
E il marito mi ha annunciato mentre faceva un amore.
E nessuno poteva immaginare che finisse il turno in anticipo.
Comunque è stato meglio così.
Avevamo deciso che lo volevamo eliminare. Ed è stata l 'occasione
Adesso nessuno più potrà ostacolare la nostra storia.
L 'avevano avvelenato.
Invece tu l 'hai ucciso come un animale.
E non è stato possibile.
Se non lo facevo le nostre vite erano finite.
E poi posso affogarlo se ha giù il suo cuscino al bacio.
Ma così né io né tu hanno visto niente.
Vi posso garantire che non ha sofferto.
Adesso questo sarà il nostro segreto.
E nessuno ci potrà separare.
Comunque rimane forse me ci vuoi 100 .000 lire che mi hai promesso.
Se non le segui oggi papà tutto andrà a 1 .000 lire.
E tu solo i soldi vieni.
Va bene, domani avrai i soldi che ti ho promesso.
Ma ora vieni a casa e mi rubasci. Ma te la vuoi dire?
Sto stanca.
Rimani e te ne parli.
Tanto ora, teniamo tutto il tempo che vogliamo.
Eh, va bene.
Buonanotte, amore mio.
Buonanotte.
Grazie a tutti.
Scema che dorma!
Ho saputo stavolta dire la morte di tuo marito e mi dispiace molto.
Comunque è meglio che sia stata una morte naturale.
Così mi spaventerei soltanto un po' lì.
E invece l 'avessi una meglio stessa.
L 'inquilino rubia le coppe, sta diventando troppo impadente.
La mamma ha nato un marito ma ciò è presto possibile.
E ti appaura.
Perché stai a morire?
Vieni ancora, andiamo noi.
E' tornato Don Gaeta.
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