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[CLACSON] Ma che fai ? Ma vuoi guardare ?
Oh, Blanca. Bacigalupo ti vuole nel suo ufficio.
Tutto bene, Blanca ?
[RUMORE DI SCIACQUONE]
Chiama Stella.
Che rompi ? Sbrigati, devo fare un inguine alla brasiliana.
- Mi deve aiutare. - Non ti aiuto più con le foto dei tizi su Tinder.
-Dài, scema ! Queste cose ancora non le hanno fatte per i ciechi. -Ah !
- Ma quello è... - Test di gravidanza, sì.
- Bla, ma sei incinta ? - Dimmelo tu.
- Con chi hai... - Non è importante. Mi devi dire quante strisce vedi.
Quante ?
Intercettazione ambientale RIT 24 progressivo 125.
Possibile caso di femminicidio.
(cuffie) "Io ti ammazzo !"
"Ammazzo te e quella stronza cieca che ti ha convinta a denunciarmi !"
"So dove abiti, cieca di merda ! Non ho paura di te."
"Vengo a casa tua e ti taglio la gola."
[UN CANE ABBAIA] Ma sei scemo ?
Mi fai prendere un infarto !
No, non ti porto fuori.
Linneo se la teneva anche per dodici ore di fila.
[GUAITI]
Dài.
[IL CANE ABBAIA] Fermo !
E' inutile. Cane ! Sei tu che devi portare me, non il contrario !
(con accento dell'Est) Ti piace la birra ? - Ti sta dando fastidio ?
Bello il tuo cane. E' uno di quei cani addestrati ?
Non è il mio cane.
Il mio cane, quello vero, non c'è più.
Mi dispiace.
Non è facile quando perdi qualcuno a cui vuoi bene.
Stai bene ?
Sì.
Devo andare. Aspettavo qualcuno, ma non è venuto.
Ciao.
[TINTINNI'O DELLA COLLANA]
- Offro io la birra. - Ciao.
Ciao.
Certo che ce la offre, l'hai slinguazzata tutta.
Se vomiti, non ti tengo la testa.
[BLANCA RUSSA]
[GUAITI]
Oddio !
Io russo ! Capito ?
Non sono morta, non sto morendo. Russo !
[(ASSISTENTE VOCALE) BACIGALUPO. BACIGALUPO. BACIGALUPO.]
Capo ?
Una suora ? Morta ?
Ehi.
Ha ecchimosi sul collo. Forse l'hanno strangolata, ma non qui.
- Come fa a dirlo ? - Ho le visioni, come la veggente di Lourdes.
Non ci sono tracce di avvicinamento a piedi.
E' stato il mare a portare il corpo sulla spiaggia.
C'è qualcuno in ritardo ?
Ciao.
Veggente di Lourdes, c'è Liguori con Sua Altezza ?
- Dài. - Gli sto proprio antipatico.
- Fatti due domande. - Non ho fatto niente.
Dicono tutti così.
Ma che hai in testa, i ricci di mare ?
Prima la illudi, poi vai a vivere con la stampellona e te la baci.
Questa è cieca, ma sente le lumache strisciare.
L'abbiamo trovata stamattina.
- Com'è ? - Giovane e bella.
- Come si può ammazzare una suora ? - Sappiamo chi è ?
Non ha documenti, né cellulare, né portafoglio.
- Un crocifisso ? Un rosario ? - C'è una catenina.
E' un'immagine di San Fabrizio.
Qui vicino c'è un Ordine di suore di San Fabrizio.
Sei un'esperta ? Volevi fare la suora pure tu ? Casta e pura ?
No, undici anni dalle Orsoline. Asilo, elementari e medie.
- Sempre in fondo alla classe. - Come mai ?
Davanti ci mettevano quelle belle, alte e antipatiche.
Andiamo al convento, magari capiamo chi è. Carità.
- Oh ! E quel cane ? - Lo porti lei in Commissariato. A me non serve.
Sai che sei proprio brutto ? Te la potevi dare una pettinata.
Sì, va bene.
[RINTOCCHI DI CAMPANA]
Praticamente lo sanno tutti che io russo.
Cane 3 mi ha svegliata pensando che stessi morendo.
- Devi dargli un nome. Non puoi chiamarlo Cane 3. - Perché no ?
Blanca, Linneo non c'è più. E' morta.
Prima o poi avrai bisogno di un altro cane.
- Cane 1 era irrequieto. - Sbavava.
Per farti le feste, ti faceva la doccia.
- Cane 2 era pigro. - "Pigro" ? Era narcolettico, molto pericoloso.
Questo che ha che non va ?
Mi sta addosso, mi soffoca.
Ha anche distrutto la felpa preferita di Lucia.
- Ti vuole bene, vuole aiutarti. - Non ho bisogno di aiuto.
Ho il mio bastone che non deve fare pipì, non deve mangiare... Ah !
Appunto. Vieni.
E' colpa di Cane 3, mi fa uscire fuori di testa.
Si chiamava Valya Lykova.
Era arrivata da due settimane dall'Ucraina.
Come mai dall'Ucraina ?
Abbiamo diversi conventi in giro per l'Europa, uno in Ucraina.
E' stato distrutto dalla guerra e la nostra sorella è venuta qui.
Questa è la casa generalizia dell'Ordine.
Sa perché è uscita dal convento, di notte ?
Ci siamo accorte che non c'era stamattina.
-Stavamo telefonando alla polizia prima che veniste. -Giusto in tempo.
Vieni.
Condivideva la cella con suor Camilla, una novizia.
Eccola.
Parla con questa novizia, io faccio qualche domanda in giro.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Questa era la nostra stanza.
- Questi i suoi vestiti. - Posso chiamarti Camilla ?
- E' un sì ? - Sì.
Tu ti sei accorta quando è uscita dalla cella ?
No, ho il sonno molto pesante.
Era sempre Valya a svegliarmi per le preghiere del mattino.
Aveva problemi con qualcuno qui in convento ?
No, nessuno le voleva male qui dentro.
- E fuori ? - No, non credo.
Poi Valya non usciva quasi mai.
[TINTINNI'O DELLA COLLANA]
Non succede mai niente qui. Pregano, mangiano e dormono.
La suora uccisa vedeva qualcuno fuori dal convento ?
Ogni tanto usciva per le commesse.
- Comprava il pane e il giornale per le suore, cose così. - Capisco.
- Liguori. - Eccomi.
- E' la stessa ragazza. - Che ragazza ?
Ieri sera ho portato fuori l'incontinente
e ho incontrato una ragazza. Era Valya, la suora. - Sicura ?
Nel suo armadio c'è una collana con un campanellino.
- Allora ? - E' lo stesso che ho sentito ieri sera. E' lei.
C'è anche una camicetta che puzza di birra e sigaretta.
Aveva un accento dell'Est. Era Valya, la suora. Giuro.
Una suora era sulla spiaggia la sera a fumare e a bere birra ?
Va bene, scriviamo subito al Papa.
- Perché ? - Per dirgli che non ci sono più le suore di una volta.
- Beh, una suora che beve e fuma... - Forse era in crisi di vocazione.
Perché non l'hai riconosciuta sulla scena del delitto ? Cane da tartufo.
E' rimasta in acqua tanto tempo. Comunque aspettava qualcuno.
E' arrivato uno che dice che sa qualcosa sulla suora morta.
Forse è uno che abita in San Luca e l'ha vista spacciare crack.
Veramente lavora in convento.
- Era una battuta. - Ah. - Ah.
Vieni.
Era facile.
A volte Valya usciva dal convento. In abiti civili.
Per quale motivo usciva in abiti civili ?
Gliel'avevo chiesto, ma non mi ha mai risposto.
- Ieri notte l'hai vista uscire ? - Ieri notte no.
Gli altri giorni, invece ?
Io vi dico tutto, ma non dite nulla alla Madre Superiora.
- Mi serve questo lavoro. - Non preoccuparti.
A noi le suore ci stanno antipatiche.
Due giorni fa il giardiniere l'ha vista parlare con un uomo.
Ha scattato una foto alla targa dell'auto.
Forse il fratello, un amico, un parente.
O un fidanzato. Forse aspettava lui sulla spiaggia.
Pensi sempre male. Che ti hanno fatto le suore ?
- Stavolta la cieca ha ragione. - Fermi tutti.
- Lo ripeta. - Che cosa ?
"Blanca ha ragione". Così la metto come suoneria.
Il medico legale conferma che è stata strangolata
e non aveva acqua nei polmoni.
L'hanno buttata in mare da morta ed è arrivata sulla spiaggia.
E dice che la suora aveva partorito da poco.
- "Partorito" ? - Trova il proprietario della targa.
Non sono ancora asciutti, ma la macchia non c'è più.
- Di che parla ? - Dei suoi pantaloni.
- Ma è nudo ? - No.
Non sono in mutande. E' il tuo cane che ha fatto la pipì in macchina.
- Il piscione. Grazie. - Ogni tanto fa qualcosa di buono.
- Mi ha sentito ? - Direi di sì.
Va bene, capo. La lasciamo... "en déshabillé".
Andiamo a controllare la targa.
Tu non puoi dormire qui. Hai capito ? "No puede" !
Non ti permettere. Non... Ah !
Pussa via ! Op-op-op ! "Compriende" ?
Ah, almeno ascolti. Bravo.
Dorme accanto a te perché si fida di te.
Vuole proteggerti.
- Come hai fatto ? - Sto simpatico ai cani.
Non parlo del cane. Non ti ho sentito arrivare e io sento tutto.
Deformazione professionale.
- E che lavoro fai ? - Sicurezza.
- Mi chiamo Domenico Falena. - Blanca Ferrando.
Mi avete convocato voi per discutere la targa della mia auto.
Vieni.
Fai il contractor.
Mi occupo della protezione di navi cargo che seguono rotte pericolose
a causa di pirati o conflitti bellici in corso.
Una specie di mercenario. Pensavo che fosse illegale.
Non siamo mercenari.
(cuffie) Ci occupiamo della sicurezza sulle navi.
Mi occupo della protezione di navi cargo che seguono rotte pericolose.
L'agenzia per cui lavoro forma nuovi addetti alla sicurezza.
Arruolate anche le suore ?
Giorni fa ti hanno visto litigare con una suora
e stamattina l'abbiamo trovata morta.
Volevi arruolarla nell'esercito della salvezza
ma era una suora pacifista... - Valya non era una suora.
[BATTITO CARDIACO REGOLARE]
- In che senso ? - Nel senso letterale. Non era una suora.
- Era una cameriera. - Quindi la conoscevi ?
Ci siamo conosciuti circa un anno fa a Odessa, in Ucraina.
Scortavo una nave che era attraccata in porto per qualche settimana.
Valya lavorava in un bar lì vicino. Ci siamo conosciuti e...
- Abbiamo avuto una storia. - E poi ? - Poi sono ritornato.
L'ho rivista solo qualche giorno fa a Genova, vestita da suora.
- Perché si fingeva suora ? - Non ne ho idea.
Perché avete litigato ? Questo lo sai ?
[BATTITO CARDIACO ACCELERATO]
Per via di nostro figlio.
Un giorno a Odessa Valya mi disse di essere incinta.
Voleva che la portassi con me in Italia.
Ma tu non hai voluto.
Credevo che fosse una balla, un modo per scappare dal Paese.
Sono ripartito da solo.
Invece lei era davvero incinta.
- Il bambino adesso dov'è ? - Non lo so.
Valya mi ha detto che aveva partorito a Odessa
ma all'ospedale le dissero che il bimbo era morto. - "Morto" ?
Lei era convinta che non fosse vero, che glielo avessero rapito
e che fosse qui a Genova e voleva che l'aiutassi a cercarlo.
Tu non hai voluto, avete litigato e l'hai ammazzata.
No, io non ho ucciso Valya.
Abbiamo discusso, ma ieri notte non l'ho vista, ero al lavoro.
[BATTITO CARDIACO REGOLARE]
Ehi.
- Mi piace il tuo cane. - Non è mio.
- Tu eri dietro il vetro, vero ? Hai ascoltato tutto. - E quindi ?
Quando Valya ha detto che il bambino era vivo, mi sembrava sincera.
Forse era un modo per sopportare il dolore.
Non è facile quando perdi qualcuno a cui vuoi bene.
Me l'ha detto Valya ieri sera.
Ha detto "quando perdi qualcuno", non "quando ti muore qualcuno".
- E quindi ? - Quindi forse il bambino è ancora vivo.
E' solo perso da qualche parte.
Se scoprite qualcosa di mio figlio, fatemelo sapere.
Per me l'ha uccisa lui.
Lei l'accusava della morte del figlio e l'ha ammazzata.
Tu che ne pensi ? Diceva la verità sul bambino morto e su Valya ?
- Non lo so. - Come "non lo sai" ?
Non lo so perché il tono della voce, i battiti del cuore, erano costanti.
Lenti e continui.
Cara Blanca, se non servi più neanche come macchina della verità
"andersen" !
Sembra abituato a controllare i sentimenti.
- Per mentire e manipolarci. - Però quando parlava di Valya e del figlio
il cuore ha cambiato ritmo. - E allora ?
Era addolorato, come se si sentisse in colpa.
- Perché l'ha uccisa lui. - Oh, madre !
Quando finite di litigare, verificate il suo alibi.
E la faccenda della suora finta ?
Perché Valya ha finto di essere una suora e stava in quel convento ?
- Vitto e alloggio gratis ? - Non è stata uccisa sulla spiaggia.
- E' stata strangolata altrove e buttata in mare. - E allora ?
Il convento è sul mare. Controlliamo le telecamere.
- Non ci sono. - Dio non ha bisogno di telecamere, ti vede lo stesso.
E' impossibile che la novizia non si è accorta di nulla, sa qualcosa.
Ha ragione lui, sei "suorofobica" ! Abbi pazienza !
Sapete che c'è ? Me ne vado.
[GUAITI]
Che cos'è ?
No... No...
No ! Dove sei ?
Ti nascondi ? Hai paura ? E fai bene !
Sei cattivo, Cane 3 !
Cattivo ! Brutto e cattivo !
Tanto andava cambiata, era vecchia.
Era di Linneo e non aveva il diritto di rovinarla.
Ascolta...
Andiamo domattina a controllare l'alibi di quello.
Vuoi che ti accompagni a casa ?
Meglio di no, sennò continuiamo a litigare.
Allora ?
A me piace litigare con te.
- Ah, sì ? - Sì.
Dài, andiamo.
- Posso essere onesto ? - Dimmi.
Lo so che Linneo ti manca, ma sono passati sei mesi.
- Cinque mesi e tre settimane. - Devi guardare avanti.
- Che detto a una cieca... - Sai che cosa voglio dire.
Liguori, posso essere sincera ? Sei il mio fidanzato ? No.
Un amico ? Non mi sembra.
Sei un collega e i colleghi non ti dicono come gestire la vita.
Ho detto qualcosa quando sei andato a vivere con Sua Altezza ? No.
L'unica cosa buona di questo cane è che gli stai antipatico.
[GUAITI] Forse gli sto antipatica io.
Ciao. Sono venuta per fare un aperitivo. Che dici ?
Sì... No, sto accompagnando Blanca.
- Se è un problema, non... - Nessun problema.
Tra colleghi ci si aiuta, no ? Ci vediamo dopo.
- Prego. - Gentilissimo.
[CANE 3 ABBAIA] Vai, su !
[SCATTO DI SERRATURA]
Eccomi.
Scusa, ho fatto tardi.
C'era molto traffico.
- Allora ? Com'è andata oggi al lavoro ? - Bene.
A proposito di lavoro...
A proposito di lavoro ?
- Mi hanno offerto un posto a Roma. - A Roma ?
Mi danno una casa in centro e altri benefit. E' un posto di prestigio.
- Sì, ma così ci vedremo poco. - No, se tu vieni con me.
Andiamo a Roma. Lì faresti la carriera che meriti.
Tua madre non c'è più qui.
E allora ?
E allora perché restare qui ?
- Valya. - Ciao. - Ciao.
- Che ci fai qui ? - Ivan è nato.
(Non era malato.)
Stava bene, ma me l'hanno portato via lo stesso.
- Ma che dici ? - Me l'hanno rubato.
Guardalo.
Questo è mio figlio.
Non sono pazza, me l'hanno rubato e l'hanno portato qui a Genova.
Non mi credi ?
- Non mi crede nessuno. - No, aspetta.
La verità è che te ne freghi di me e del bambino.
Non dovevo fidarmi nemmeno di te.
Aspetta.
Valya !
No, dovete riprendervelo !
Adesso ! Mandate qualcuno. Non lo voglio questo cane !
- Oddio ! - Con chi ce l'hai ?
Con quelli dell'associazione che mi hanno dato il cane.
Vieni.
Offriamo servizi di sicurezza marittima da dieci anni.
Tutto secondo la Legge.
"Sicurezza marittima" ? Io li chiamerei "mercenari".
Io li chiamo "team armati" per la protezione di navi civili.
Ancora !
Uno !
Qui facciamo corsi di formazione.
Vorremmo sapere se Domenico Falena era al lavoro domenica notte.
Era negli uffici. E' andato via all'alba, alle cinque.
- E' sicura ? - Sì, era con me. Controllate le videocamere.
Un anno fa ha operato in Ucraina.
Le ha mai detto di aver conosciuto Valya Lykova ?
No, non mi interessa la loro vita privata.
In missione è successo qualcosa, dal punto di vista operativo ?
- No, la missione si è conclusa in tranquillità. - Uno !
Posso darvi tutte le schede e i rapporti di servizio
che riguardano Domenico e la missione.
Che altro può dirci di lui ? Che persona è ?
Non ha famiglia, non ha fidanzate. Pensa solo al lavoro.
E' molto bravo in quello che fa.
Lo vedo.
- Credi che c'entri quel contractor ? - Sì.
Però Valya è stata uccisa tra le tre e le cinque
e lui è uscito dal lavoro alle cinque.
Non sappiamo dove è stata uccisa.
- Quindi ? - Forse ha incontrato Valya dopo il lavoro al porto
l'ha uccisa e l'ha buttata in mare.
-Perché quel tizio non ti piace ? -E' gente che vive sempre in guerra.
Certo, perché tu ti accontenti di stare sempre sul sicuro. No ?
Scusate. C'è la sorella della suora... Della finta suora.
E' arrivata un'ora fa da Milano.
Le avevo detto tante volte di venire a Milano.
Io ci vivo con mio marito. Faccio l'infermiera.
Le dicevo "vieni, lì c'è la guerra". Ma Valya non voleva.
- Perché ? - Non voleva lasciare suo marito.
"Marito" ? Era sposata ?
Faccia vedere.
E' morto circa un anno fa. Al fronte.
Prima suo marito, poi il suo bambino.
Sua sorella le ha mai parlato di Domenico Falena ?
Lui dice che hanno avuto una relazione.
No, io non lo so... Io neanche sapevo che era arrivata in Italia.
E del bambino ?
Le aveva detto che pensava che glielo avessero rubato ?
Diceva che gliel'avevano rubato all'ospedale Besredka.
- A Odessa. - Lei che pensa ?
Che era depressa.
Io volevo tornare in Ucraina, volevo aiutarla, ma Valya diceva...
"Mi credi ? Credi che il mio bambino è ancora vivo ?"
Io ho risposto di no.
E Valya ?
"Allora non venire, se credi che io sono pazza."
Il marito va in guerra e muore.
E Valya ha una relazione con Falena.
Forse restare incinta era un modo per scappare dalla guerra.
Magari il bambino non era neanche di Falena.
Bella considerazione che avete delle donne.
Forse Valya si è solo innamorata, è rimasta incinta e succede.
Scusate. Dottore, le ho portato il cornetto alla crema.
Ora che sono a dieta lo trovi ? E' una vita che te lo chiedo ! Vai !
Controllate l'ospedale ucraino, capite se il bambino è vivo o morto.
- Posso prendere io il cornetto alla crema ? - Certo.
- Grazie. Che carino. - Di qua.
So che lei ha visto Valya prima che morisse.
Sì.
Per favore, può portarmi dove è morta mia sorella ?
Mia sorella amava il mare.
Anche io avevo una sorella e anche lei amava molto il mare.
- Eravate unite ? - Era più grande.
Mi odiava già dalla nascita, perché le avevo rubato metà delle sue cose.
Ma se qualcuno ce l'aveva con me, era una iena, mi difendeva sempre.
Conosco il tipo. Anch'io ero la sorella maggiore.
Però... ora non la posso più difendere.
Io dovevo andare da lei, io dovevo crederle !
La dovevo salvare.
Ehi. Troveremo chi l'ha uccisa.
Se lei aveva ragione, troveremo anche il suo bambino.
- E' bello. - Che cosa ?
Che ti commuovi e cerchi sempre di trovare il colpevole.
Sì, mi commuovo e faccio questo lavoro per trovare gli stronzi
come quello che ha ucciso mia sorella. Qualcosa da ridire ?
- No. - Bene.
Solo che sarà difficile fare questo lavoro senza di te.
Bacigalupo mi vuole fare trasferire ?
Digli che gli mando il sindacato dei ciechi.
- Non esiste un sindacato. - Lui non lo sa. Gli dici così ?
[VIBRAZIONE DI CELLULARE] Scusa.
Perché ? Ma che ho fatto ?
Carità, dimmi.
Sì, perfetto, grazie. Ci andiamo noi.
Carità era sul sito dell'ospedale dove Valya ha partorito.
- Ha trovato il certificato di morte del bambino ? - No, altro.
- Cioè ? - Nell'ospedale lavoravano delle suore di San Fabrizio.
- Che avevo detto io ? - Andiamo.
Io ho sempre ragione.
[CANTO LITURGICO]
Padre nostro, che sei nei cieli...
Non sapevamo che Valya fosse una suora finta.
Certo, la sua storia non mi convinceva
e stavo controllando i suoi documenti, ma non è facile.
In Ucraina c'è la guerra. Poi quale sarebbe il problema ?
L'avremmo uccisa perché si fingeva una suora ?
No. Valya pensava che le aveste rubato il figlio.
Valya ha partorito a Odessa...
Il Signore è con te, tu sei benedetta tra le donne...
Lì operavano le vostre consorelle.
In quell'ospedale aiutiamo la povera gente.
Magari gli rubate i figli per darli alla gente ricca in Italia, no ?
Ripeto, non sappiamo niente.
Adesso andatevene. Avete disturbato la tranquillità di questo luogo.
[VOCE NON UDIBILE]
Tu lo sapevi, vero ? Che Valya non era una suora e anche di suo figlio.
- No, io non... - Blanca, dài, lasciamo stare.
Quando ho detto che forse avete rubato il bambino
la Madre Superiora era sorpresa, tu no.
Hai continuato a sgranare il rosario, senza reazioni.
Dormiva con te, pregava con te
e l'hanno uccisa perché cercava suo figlio.
Se sai qualcosa, diccelo. Fallo per il bambino.
Era di Valya. Sapevo che non era una suora.
- Potevi dirlo alla Madre Superiora. - Volevo aiutarla a scoprire
se qualcuno qui era coinvolto in un traffico di bambini.
- Perché non ce l'hai dato subito ? - Ho avuto paura.
- Paura di che cosa ? - Che uccidessero anche me.
- Che c'è dentro ? - Ci sono delle foto sue.
C'è lei con il marito e poi con il figlio.
- Subito dopo il parto. - Meno male che ero "suorofobica".
- Hanno rubato loro il bambino. - Mi sa che ti sbagli.
E' arrivato il certificato di morte del bambino.
Aveva una malformazione al cuore, è morto due giorni dopo il parto.
Il certificato è autentico. Quella donna si sbagliava e pure tu.
Registra questa come suoneria: "Ti sbagliavi, Blanca".
- Dove vai ? - A parlare con Domenico Falena.
Meglio non dirgli niente. E' un sospettato.
E' anche un padre a cui è morto un figlio.
Uno ! Due !
Uno ! Due !
Uno !
Stendi.
Due !
Continuate. Torno subito.
Ehi, che ci fai qui ? Sei venuta ad arruolarti ?
Abbiamo scoperto una cosa su tuo figlio.
Per un attimo ho sperato che fosse ancora vivo.
E' assurdo, vero ?
No, non è assurdo.
Uno ci spera sempre.
Quando è morta mia sorella, ogni mattina mi svegliavo e dicevo
"Non è possibile. Adesso entra e mi dice che sono una stronza."
- Invece non è mai successo. - Eh, no.
Se ti muore il padre, sei un orfano. Se ti muore la moglie, sei vedovo.
Ma se ti muore un figlio ?
O una sorella ?
Che cosa sei ?
Non hanno inventato la parola.
Ti va di mangiare qualcosa insieme ?
Sì ?
Salute !
- Abbiamo scoperto un'altra cosa. Su Valya. - Che cosa ?
Era sposata. Lo sapevi ?
- No. Perché ? - Domenico, forse quel bambino non era tuo figlio.
- E' impossibile. - Come fai a essere sicuro ?
Prima che Valya rimanesse incinta siamo stati insieme molti mesi.
Mi portava a casa sua. Non aveva il marito, me ne sarei accorto.
Non aveva nessun altro uomo, a parte me.
-In effetti il marito era al fronte. -Poi lo stronzo sono io.
Ho pensato male di Valya.
Per paura. Per vigliaccheria.
- Ma Valya non mi avrebbe mai ingannato. - Non puoi saperlo.
Ha ingannato il marito e stava con te.
Era una donna sola, in un Paese in guerra.
- Non dico... - Una persona fa di tutto per sopportare il dolore.
- L'hai detto anche tu. - Sì, sì.
- Posso farti una domanda ? - Spara.
Perché fai questo lavoro ?
Perché non ho mai avuto molta fortuna con le donne.
Che c'è da ridere ?
- Una donzella ti ha spezzato il cuore ? - Direi "frantumato".
Benvenuto nel club. Ai cuori frantumati.
Cin cin.
[DIALOGHI NON UDIBILI]
Che voleva quella donna ?
Voleva comunicarmi che il bambino di Valya è morto
e non c'è più nessun bambino da cercare.
Se la polizia scopre quello che hai fatto a Odessa
sei... siamo fottuti. - Non lo scopriranno.
E Valya ? L'aveva scoperto ?
- Il tuo prossimo incarico. Golfo Persico. - No, Eva...
Sali su quella nave e vai via. Lo dico per te.
Voglio solo proteggerti.
Vieni a bere da me ?
Aspetta, Eva.
Forse è meglio di no. Domani devo alzarmi presto.
[TUONO]
[RUMORE DEL MARE]
[ABBAIA]
[ABBAIA]
[ABBAIA]
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Sì, pronto ? Sì, sono io.
- Va bene, arrivo subito. - Che succede ? Lavoro ?
No... Blanca è caduta.
- E' in ospedale. - Come sta ?
- Non lo so, vado a controllare. - Proprio tu devi andare ?
- Il padre è fuori Genova e Lucia non c'è. - Ti aspetto sveglia.
Grazie.
[CANE 3 ABBAIA]
Te ne vuoi andare ? Sei scemo, inutile !
Se non fosse stato per lui che ha richiamato l'attenzione dei vicini
staresti ancora sdraiata per strada. - Sì. E allora ?
Allora questo... come lo chiami tu ti ha salvato il culo.
Liguori, grazie, ma non ho bisogno di te in questo momento.
- Puoi tornare da Veronica. - Veramente non posso.
Perché...
Scemo !
Sua Altezza ti ha cacciato di casa ?
Hai sentito il dottore ? Qualcuno deve restare con te.
- Commozione cerebrale. - Passato tutto. Guarda.
Non c'è più niente.
- Blanca. - Eh ? - Tuo padre non c'è.
Stella vive a trenta chilometri da qui. Io resto.
Quindi, tecnicamente, passiamo la notte insieme ?
Passiamo la notte insieme.
"Insieme" nel senso che tu dormi in camera tua, nel tuo letto
e io mi accomodo qui sul divano. - Certo. Che pensavi ?
- Nulla. - Infatti. Dormi dove vuoi. Per terra, in cucina, sul divano.
Serviti pure. Nell'armadio ci sono le lenzuola, i piumoni, le babbucce.
- Sono nell'armadio. E aggiustami la lampada. - Certo.
Sei certo di voler restare con lei ? Ti avverto, quella è matta.
[ABBAIA] Va bene, d'accordo.
Non dire che non ti ho avvertito.
[RINTOCCHI DI CAMPANA]
[SCROSCIO DELLA DOCCIA]
Basta fantasie, basta fantasie. L'avevi promesso. Basta.
[CANE 3 ABBAIA] Sei qui ?
Com'è nudo ? E' bello ?
[(ASSISTENTE VOCALE) LUCIA.]
[LUCIA. LUCIA.]
Ehi, ehi, ehi ! Ciao !
"Bonjour, madame. Bonjour".
Hai firmato quei documenti ? Qui al conservatorio sono precisini.
Tutti qui a Milano lo sono.
Scusa, mi sono dimenticata, lo faccio oggi.
- Perché parli sottovoce ? - Perché...
- C'è qualcuno lì con te ? - No, non c'è nessuno.
C'è qualcuno lì... Blanca.
C'è... Chi c'è ?
Sei diventata tutta rossa !
Stai zitta. Sì, c'è Liguori.
- E' Liguori ! - Ssh ! Abbassa il volume.
- Avete fatto le cosacce ? - "Cosacce" ? Chi sei, mia nonna ?
Non abbiamo fatto niente, ha dormito sul divano.
- Ha dormito sul divano ? Bugiarda. Fammelo vedere. - No !
- Blanca, fammelo vedere o urlo. - E io abbasso il volume !
Ma... Bla, dài !
- Blanca ? - Sì.
Ha attaccato.
- Con chi urli ? - Con te.
E' mezz'ora che ti chiamo. Liguori ! Liguori ! Liguori !
Vestiti, non sei un bel vedere.
- Ma se non mi vedi. - Il decoro è decoro.
Sbrigati, devi portarmi in un posto.
Spero che non mi hai finito l'acqua calda !
- Com'è andata con il soldato ieri ? - In che senso ?
Sono passato da te per sapere come fosse andata con Falena.
Vi ho visti insieme. Da quello che ho visto, è andata bene.
- E quindi ? - Non puoi fidarti di lui, Blanca.
E' pericoloso.
Sentenziò quello che mi disse "Blanca, tu sei speciale".
E poi andò a vivere con Sua Altezza.
Io e te non stiamo più insieme, anzi non lo siamo mai stati.
Quindi... galoppa, vai.
- "Vai" dove ? - Segui il sentiero.
Eccoci. Siamo arrivati.
Oggi sono sei mesi.
Come mai l'hai sepolta qui ?
A Linneo piaceva il mare.
Poteva passare ore a guardarlo, lei che poteva.
Anche a mia sorella piaceva il mare.
Dài, Blanca, vieni ! Dài, buttati.
Quando eravamo piccole, prima che diventassi cieca
le piaceva tuffarsi dalle scogliere e voleva che lo facessi anch'io.
Non avere paura, ci sono io.
Ma io avevo tanta paura.
Tre, due, uno...
E non l'ho fatto.
Avrei avuto paura anch'io.
Sai quando l'ho fatto ?
Da sola. Quando abbiamo risolto il nostro primo caso.
Però adesso non lo so più.
Non so ho il coraggio di ricominciare.
Tu sei la persona più coraggiosa che conosca.
Da quando è morta Linneo, lei era i miei occhi e li ho persi di nuovo.
Scusami, non dovevo.
- Scusa. - No.
Forse è meglio andare. Bacigalupo sarà incazzato nero.
Sì.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Amore, dimmi. - Tutto okay ?
- Sì, perché ? - Niente, non sei tornato a casa questa mattina.
Sì, ho passato la notte da Blanca. Ha avuto una commozione cerebrale.
Tranquillo.
Anche per questo ti amo. Su di te si può sempre contare.
- Hai parlato con Bacigalupo di Roma ? - Non ho avuto tempo.
Beh, parlaci.
- Prova a vedere che dice se gli parli di trasferimento. - Sì.
- Sì, ci parlerò. - Grazie.
- Ti amo. - Buon lavoro.
- Falena ci ha mentito. - Come fai a dirlo ?
- Dai metadati di questa foto. - "Meta" che ?
Dottore, se lei clicca su una foto
escono le informazioni sul soggetto o sul luogo dove è stata scattata.
Ecco la sorella di Bill Gates. Cieca ed esperta di informatica.
D'ora in poi non chiamo più la Postale.
Qui c'è una chiesa. E' la chiesa del villaggio dove è nata Valya.
- Allora ? - E' a 150 km da Odessa, vicino alla linea del fronte.
-E allora ? -Falena diceva di avere frequentato Valya solo a Odessa.
Non mi sembra una gran bugia.
No ?
- Io sto con la cieca. - Ecco.
- Perché è andato lì con Valya ? - Una gita fuori porta ?
Un picnic romantico a un chilometro dal fronte ?
Secondo me Valya sapeva qualcosa su Falena
su quello che stava facendo lì realmente e lui l'ha uccisa.
- Vabbè... - Vallo a prendere e sentiamo che dice.
- Sperando che sia ancora in Italia. - Vieni.
Dove vai ? Stai qui. Hai già una commozione cerebrale.
- Ma... - Niente "ma". Altrimenti ti mando alla Postale !
Allora è vero che vuole farmi trasferire.
Mentre voi litigate, io vado.
[BATTE I PIEDI]
Ahia, ahia, ahi...
Ti ci mando io alla Postale, a fare il postino !
Non faceva ridere. Ah ! [CANE 3 ABBAIA]
Smettila ! Per una volta che non ce l'ho con te.
[GUAITI]
Chiama Domenico Falena.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
- Dimmi. - La polizia ti sta cercando per parlarti.
- Perché ? - Non posso dirtelo. - E perché mi hai chiamato ?
- Se ti presenti tu, ne terranno conto. - Per che cosa ?
Vieni. Ti voglio solo aiutare.
- Avete finito ? - Stanno procedendo all'imbarco.
- Un'oretta e salpiamo. - Bene.
Qui Falena non c'è.
Lei sta aiutando un sospettato. Così rischia la sua licenza.
E' al porto. Si sta imbarcando su una nave per il Golfo Persico.
[SIRENE]
[CANE 3 ABBAIA E RINGHIA] Non fare così, non c'è Liguori.
Veramente ce l'ha sempre con me.
Ciao. Come dicevo al cane, Liguori non c'è, è in servizio.
Come stai tu ?
Michele mi ha detto che sei svenuta ed è dovuto restare da te stanotte.
Bene. Benissimo, grazie.
- Sono contenta. - Che mi sono fatta male ?
Che vi siate riappacificati.
Sarebbe stato triste partire con voi ancora litigati.
- Andate in vacanza ? - Ci trasferiamo a Roma.
Non te l'ha detto Michele ?
[SIRENE]
- Cerchiamo Domenico Falena. E' un contractor. - E' in armeria.
- Ma noi stiamo partendo. - Qui non parte nessuno.
Falena !
Dicono che è sceso dalla nave. Forse è scappato.
- Forse sapeva che lo cercavamo. - Come ? - L'ha chiamato la capa.
- L'ho chiamato io. - Che cosa ?
Altro che Postale, tu devi andare dai Vigili di Varazze !
- Hai fatto scappare un sospettato. - Non ha fatto scappare nessuno.
Anzi, ha fatto bene.
Magari la nave sarebbe salpata prima e non mi avreste visto mai più.
Perché mi cercavate ?
Ci hai mentito. Hai detto di aver incontrato Valya a Odessa.
L'hai conosciuta al suo villaggio, giusto ?
Allora ?
- Come mai non ce l'hai detto ? - Perché lì io non ci potevo stare.
Ero nella scorta armata di un convoglio di camion di grano
che dalle campagne ucraine venivano caricati sulla mia nave.
- Ma... - Ma i contractor italiani possono operare
solo a bordo delle navi, non in territorio straniero.
Esatto. E' stata una mia iniziativa.
Gli ucraini non avevano uomini, rischiavamo di perdere il carico.
- Insomma stavi facendo qualcosa di illegale. - Ma necessario.
Le piace la focaccia la mattina al fornaio sotto casa ?
- E allora ? - Secondo lei, dove prende il grano ?
Alcuni Paesi in Africa dipendono dai cereali dell'Europa dell'Est.
Fa anche il missionario adesso.
Salva tutti i bambini dell'Africa dalla fame. Con la focaccia.
Io vedo uno che sta facendo qualcosa di illegale per cui rischia il culo
la carriera, la licenza... - E Valya lo sapeva.
No.
Valya non sapeva niente.
Mi aspettavi ?
Non mi accorgo mai quando arrivi. Il cuore ti batte sempre regolare.
Sempre controllato. Mai una variazione, un sussulto.
Deformazione professionale.
- Dicono che posso andare. - Buon per te.
Non ho ucciso io Valya.
[BATTITO CARDIACO REGOLARE]
Io tenevo a Valya e al suo bambino.
Non le avrei mai fatto del male.
[BATTITO CARDIACO ACCELERATO]
- L'ha uccisa lui. - A Valya interessava il bambino.
- Allora ? - Perché rovinare lui ? Gli serviva per trovare il figlio.
Magari lo ricattava per costringerlo ad aiutarla.
Perché doveva ricattarlo ? Era suo figlio !
- Non sappiamo dove è stata uccisa. - Al porto, dove lavora lui.
- L'ha strangolata e il corpo è caduto in mare. - O al convento.
Al convento non ci sono telecamere, ma al porto sì.
Ho richiesto i filmati delle telecamere.
Se quel bastardo l'ha uccisa lì, di sicuro troviamo qualcosa. Andate.
La proprietaria dell'agenzia di sicurezza che dice ?
Non sa quello che Falena ha fatto a Odessa
ma prenderà provvedimenti disciplinari contro di lui.
Vai.
Perché lo difendi ? Non ci ha detto tante cose.
Anche tu non dici tante cose, ma non sei un assassino.
Non mi hai detto che te ne vai, che ti trasferisci a Roma.
- Come lo sai ? - E' un'informazione dai piani alti.
Molto alti. Altissimi.
Vado a casa. A domani.
Se ne va, capisci ?
Colorato.
- Lo stronzo non ha avuto il coraggio di dirmelo. - Bianco.
Infame. Traditore.
Pure codardo.
- Oh, bianco o colorato ? - Brutto.
La smetti di fare la scema ? Ti prego.
- Liguori se ne va. Io che faccio ? - Tu ti diverti.
- Tu pensi solo a quello. - E tu non ci pensi mai !
Quello convive con la stampellona da sette mesi
e tu sei qui ad adorare uno che non ti caga !
Basta, Bla ! E' ora di vivere !
Sei libera ! Esci nel mondo ! Hai casa libera ! Hai le tette grosse !
- Che c'entra ? - Libera pure quelle ! Buttale fuori !
[VERSI DI GABBIANI E RUMORE DEL MARE]
[RUMORE DEL VENTO]
Va bene, andiamo fuori.
Ma... tette in dentro.
[ABBAIA] Andiamo.
Oh, bravo. "Jump" !
Un'altra volta. "Jump" !
Sì ! Sì !
- Ci stai facendo amicizia. - Oddio.
Domenico... Ma sei uno stalker ?
Sto andando a bere in un posto qui vicino.
Ci andiamo insieme ?
[MUSICA BLUES SUONATA DAL VIVO]
[DIALOGHI NON UDIBILI]
Non potresti parlare con me. Sono un sospettato.
Basta che non parliamo di lavoro.
- E di che ? - Di cuori frantumati. Abbiamo fondato un club, ricordi ?
Potremmo parlare del fatto che l'uomo che pensavo di amare
se ne va.
Si trasferisce.
- Non me l'ha neanche detto. - Siamo uomini, siamo stupidi.
Quando Valya mi ha detto che era incinta, anch'io sono andato via.
Se io fossi rimasto, lei sarebbe ancora viva e anche il bambino.
Ma ho avuto paura.
Tu che gli hai detto per farlo andare via ? Che eri incinta ?
Magari ! Almeno avrebbe avuto un senso.
Gli ho detto che lo amo.
Allora è davvero stupido.
Agli uomini stupidi e che hanno paura.
E alle donne che non ne hanno.
Posso toccarti la faccia ?
Come hai detto ? Non ero io lo stalker ?
E' l'unico modo che ho per vederti.
- Posso ? - Tocca.
Oh, scusa.
Nel complesso sei caruccio.
- Posso andare ? - Sì.
Approfitto del fatto che hai finito per andare... alla toilette.
Ufficiale e gentiluomo.
-Prendi un'altra bottiglia, alla faccia del tuo ex. -Non è il mio ex.
- Meglio. Sarà più facile mandarlo a quel Paese. - Mm.
Effettivamente...
Cerca Liguori. Manda messaggio vocale.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
(registrazione) "Non si fa così, le cose devi dirmele in faccia."
"Sei un vigliacco e uno stupido."
Sei uno stupido, perché tu...
Perché tu... hai paura.
- Ehi. - Di me.
Perché gliel'hai detto ?
- Di tutto. - A chi ? Che cosa ?
- A Blanca, che ci trasferiamo. - Invece io non ho paura.
- Qual è il problema ? - Era una cosa nostra.
- Non avevi il diritto di dirle niente e poi... - E poi ?
Non ti avevo detto di sì.
Se tu venissi ora qui e mi dicessi che non vuoi più partire...
Non so se voglio andare via. Qui c'è il mio lavoro, a me piace.
- E poi... - Che hai paura... - E poi c'è Blanca.
Io, veramente, lo capirei
perché io non ho paura di dirti che ti amo.
E' per lei che vuoi restare ?
- Per favore. - Dove vai ? - Esco, non voglio litigare.
Non voglio stare con un uomo che pensa a un'altra.
Anch'io sono una stupida, perché sono ancora innamorata di te.
[SUONO DI INVIO MESSAGGIO]
La cosa è semplice, o ami me o ami lei.
Devi solo decidere.
Cancella messaggio. Cancella messaggio.
Blanca, come va la botta ? Riesci a dormire ? Ti serve qualcosa ?
Un brindisi a noi cretini senza speranza dai cuori frantumati.
- Sì. - A noi guerrieri di battaglie perse.
A noi lottatori nel fango della vita.
- Cin ! - Cin cin. - Wuuu !
[TUONO]
[MUSICA JAZZ SUONATA DAL VIVO]
Wuuu !
# One, two... One, two, three, four !
# Eh ! Oh ! Eh ! Oh !
# Eh ! Oh ! Eh ! Oh !
# Eh ! Oh ! Eh ! Oh ! Eh ! Eh ! Oh ! Oh ! #
[MUSICA OVATTATA]
# One, two... One, two, three, four ! #
- E' qua, è qua ! - Okay.
Aspetta.
- Okay. - Le chiavi.
Metti questa.
Dài, vieni !
[TUONO]
Oh !
Che schifo !
Vai ! Via !
Te l'ho fatto senza zucchero il caffè.
Credevi che fossi già andato via ?
Grazie.
Sono stato bene stanotte.
Però non complichiamo le cose.
- Sono un sospettato. - No, certo.
Se il tuo capo scopre che sei venuta a letto con me, ti scuoia.
Sì, viva.
E poi... anche se non fossi sospettato, ho una nave che parte.
Hai ragione. Poi ieri sera eravamo ubriachi e fragili.
- Il mix peggiore. - Sì.
- Riguardo alla morte di Valya... - Non parlare di lavoro con me.
Tanto oramai, lavorativamente più sputtanata di così...
- Che cosa ? - Dov'è stata uccisa ?
Com'è riuscita tramite il mare ad arrivare sulla spiaggia ?
- Forse un modo c'è. - Come ?
Hai una muta ?
Sai che sì ?
Okay. Che siamo venuti a fare qui ?
- Volevi capire come è arrivato il corpo sulla spiaggia. - Sì.
Il corpo galleggiava trasportato dalle correnti più superficiali.
- E quindi ? - Se le correnti sono stabili, basta sentirle
per capire da dove è arrivato. - Mi hai preso per un sonar ?
- Sì. In mancanza d'altro. - Ah, okay.
Quando saremo in acqua, a sinistra c'è il porto.
Se le correnti arrivano da là, Valya è stata uccisa lì.
A destra c'è il convento. Okay ?
Allora ? Da dove viene la corrente ?
Dal convento.
Brava.
- Assolutamente no. - Perché ?
Siccome hai sentito la corrente, dobbiamo perquisire il convento ?
- Sì. - Tu sei matta. - Si può sapere che hai ?
Niente.
(imita Liguori) "Niente".
Ti piacciono le suore ?
Neanche a me, ma ti tocca. Andiamo.
- Suor Camilla. - Se lo scopre la Madre Superiora, mi ammazza.
Voglio solo capire se c'è un posto nel convento
da cui qualcuno può avere buttato Valya direttamente in mare.
- Mi dispiace. - Fallo per Valya.
Anche tu volevi sapere la verità, no ?
O fallo per me. Ho preso tre autobus per venire qua.
Ma qui ?
Forse Valya l'hanno buttata da qui. Dove portano le scale ?
Al giardino delle vergini.
Che nome... Aspirazionale.
Scusa, pessima battuta. Ci possiamo entrare ?
Sì, vieni.
Ogni tanto ci veniamo per pregare, meditare, stare sole...
- Chi ha le chiavi di questo posto ? - Solo noi sorelle.
E Gianluca, quello che si occupa sempre del giardino.
Lì c'è il suo capanno degli attrezzi.
Che cerchiamo ?
Qualsiasi cosa che riconduca alla morte di Valya.
Ho trovato qualcosa.
Questa era di Valya.
- Ci sono foto sue qua dentro. - Che cosa ?
Ma che ci fate qui ?
Che cosa ci fai tu con la roba di Valya ?
L'hai ammazzata tu ?
Ti aiuto io.
- Ti aiuto io a trovare il tuo bambino. - Tu mi credi ?
Ma che fai ?
Lei ti voleva bene.
Pensi ancora al militare ? Quello se ne frega di te.
Io ti posso aiutare.
Dico alle suore chi sei veramente e ti faccio rispedire in Ucraina !
Io gli dico chi sei veramente !
Suor Camilla !
[CANE 3 RINGHIA]
E' inutile che fai così.
Tutti sapranno chi sei veramente.
E' la stessa cosa che ha detto Valya.
[VERSI DI SOFFOCAMENTO]
[COLPI DI TOSSE]
Blanca, stai bene ?
Sì, sto bene.
Giuro, non parlerò più male delle suore.
Si era preso il souvenir.
E tu ? Dov'eri ?
Se non c'era la suora, "kaputt" ! "Auf wiedersehen" ! "Au revoir" !
- Un carlino, un cane d'appartamento mi hanno dato. - Blanca. - Sì ?
- Mi dispiace per stamattina. - Perché non mi hai ascoltato ?
E' per il vocale in cui ti davo dello stupido e del vigliacco ?
E l'altro vocale l'hai ascoltato ?
- No, l'hai cancellato. - Mm.
Pensavo che ti fosse successo qualcosa. Che volevi ?
Niente di preoccupante. Erano altri insulti.
Non dovevo, ero arrabbiata. Ho sbagliato. Capita, no ?
Sì, capita di sbagliarsi.
Senti...
Tra le cose di Valya c'è un certificato di morte.
- Forse è del figlio di Valya. - E' strano. E' di un altro bambino.
[SIRENE]
E' sfuggita alla guerra ed è morta nel posto più sicuro al mondo.
Non esiste nessun posto sicuro al mondo.
Però forse Valya aveva ragione.
Nell'ospedale dove è nato il figlio di Valya
un bambino nato la settimana prima è morto per la stessa malformazione.
Non può essere una coincidenza.
Forse le hanno detto che era morto e l'hanno portato in Italia.
- Forse è ancora vivo e forse... - Tanti "forse".
Domenico, forse tuo figlio è ancora vivo.
Subirò un procedimento per ciò che ho fatto in Ucraina.
Poi te l'ho detto, devo partire. Occupati tu di questa storia.
Io sono l'uomo sbagliato.
Domenico...
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
[TINTINNI'O DI COLLANA]
Lo trovo io il tuo bambino.
Siamo pronti a salpare.
[CAMPANELLO]
Chi è ?
- Sì ? - Buongiorno. - Salve. - Siete quelli dell'indifferenziata.
Io non sbaglio, sono i vicini che buttano a caso. Li ho visti.
Noi siamo quelli dell'associazione. Siamo qui per Egidio.
- E' una roba di beneficenza ? - No, Egidio, il cane.
- Siamo venuti per riprendercelo. - Egidio... Ma adesso ?
Sì, sono passate tre settimane. L'avevamo avvisata.
Andiamo, Egidio. [GUAITI]
No, io vi ho richiamato per dire che volevo tenerlo.
- Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. - Ma io ho chiamato.
Ma non ci hanno detto...
Parola di cieca. Mi dispiace.
Scusate il disguido !
Andiamo.
Tu non mi piaci, però sei solo.
Si vede che sei solo.
Allora ti tengo ancora un po' e poi vediamo.
Non ti ci abituare.
Patto ?
Ma poi che nome è Egidio ? E' meglio Cane 3.
[VOMITA]
No... No, no, no.
Apri calendario.
[SEGNALE DI LINEA LIBERA]
Che rompi ? Sbrigati, devo fare un inguine alla brasiliana.
- Mi deve aiutare. - Non ti aiuto più con le foto dei tizi su Tinder.
Dài, scema ! Queste cose ancora non le hanno fatte per i ciechi.
- Quello è... - Test di gravidanza, sì.
- Bla, ma sei incinta ? - Dimmelo tu.
- Con chi hai... - Non è importante. Mi devi dire quante strisce vedi.
- Quante ? - Troppe, Bla, troppe.
Sei incinta.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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