All language subtitles for Rosanero.2022.iTA.WEBRip.AC3.x264-WRM.by Madymax

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Original subtitles

Ehi, amore, che c 'è?

Sei arrabbiato?

Sei gelosa?

Ma guarda che non conto niente per me.

Ehi, a Ciba non piaci?

Ehi Lucia, se ne stai andando?

Ciba, io so che solo tu mi vuoi bene. Che faccio?

Torno stasera.

Se no torno spesso.

Ma non vengono.

Mezz 'ora.

Eh sì.

È tutto pronto, nonna, eh?

Ma posso stare un po' tranquillo?

Tu dove hai la colazione?

Una pappa.

Questa è per la tua fidanzata.

E questa è per te.

Buongiorno, Dodo. Mi raccomando, non me.

Mangia tutto.

No, no, che sennò faccio tardi a danza.

Ti sei fissata con sta danza.

Rosè, almeno finisci il latte.

Ecco la spiegata.

Buongiorno, don Totò, buongiorno. Un caffè per don Totò, sbrigati.

Buongiorno, don Totò. Ma non ti doveva disturbare di persona.

Poteva mandare a Tonino oppure a Enzo.

E perché?

Te potrei mai fare uno sgarre del genere?

Ma soprattutto con il caffè che fai. Grazie, troppo buono, don Totò, troppo

buono.

Io voglio farlo divertire, ma ci aspetta il soldato su strozzina.

Arrivederci. Arrivederci, arrivederci.

Questi sono miei. Questi sono dati a me. Ma molla, questi sono miei. Ma già!

Conveniente. Dai, vai!

Che tritta guarda, amun!

La pressione sta scendendo.

Mi hanno telefonato che hanno portato Rosetti in ospitale.

Allora io vedo, eh? Ma tu stai?

Eh?

Chiamatemi! Tu non muori, capito? Ti hanno fatto niente!

Tu non muori!

Tu non muori!

Tu non muori, capito?

Ti hanno fatto niente, sti bastardo! Tu non muori!

Qua non si può entrare.

Leva da Anans.

Questa è zona sterile. Se entrate rischiate di far prendere un 'infezione

pazienti.

Chi è il primario?

Il professore Badolizzani.

È bravo. Certo.

Opera lui a Totò? No, ci sta l 'assistente. Il professore ha operato

notte. Adesso sta nel suo studio e si sta preparando per andare a casa.

Chi siete voi?

C 'è il nostro amico Toto Cosentini che va sotto i ferri. Noi ci

teniamo di lavoro per lei, professore.

Che dite? Ce lo fa a questo favore?

Braglia! Che non tuono la prezzo, non tuono il miracolo.

E lei faccia modo che avvenga questo miracolo, professore.

Sapete? A Toto vogliono bene tantissime persone.

Già me ne muoro.

Finisce che tutti se la prendono con lei.

Ma che fa, piange?

Fatti, fatti tuoi.

Non ti puoi entrare!

Rosu, o per mia figlia è grave, sta in coma.

Ma io sono impegnato in un 'altra operazione.

Ma quale operazione, Rosu?

Quello è stato consentito, è un infame. Ha fatto solo male da quando è nato. Mia

figlia è solo 10 anni. Ma per me tutti i pazienti sono uguali, io non posso fare

favoritismi.

Rosu, se mia figlia muore, muoio pure io.

Ma non si abbatta. L 'opera era il dottor Giuliano, l 'assistente.

È bravo.

Un film.

Professore, in arresto. De Pibrilliamo.

Il cuore si è fermato.

De Pibrilliamo.

Libera!

Libera!

200.

Libera! Libera!

Niente, professore, questo è morto. Che facciamo se ci muore il cantino?

300.

Carica 300.

Niente,

professore, niente. È morto, è morto. Non ci sta niente a fare, è morto. Che

morto? Mento ancora.

Così lo friggiamo.

E che friggi? Meglio fritto che morto.

Carica 360.

Ma che cosa sta succedendo?

Niente, ma che ti... Dembe, Dembe!

Né strunzio, avete capito chi te li dà che fa?

Non mi piace come parli.

E tu chi ti aspetti qui?

Capone Rosetta.

E che ci fai cadendo a guardare l 'operatoria mia?

Mi hai riscoperto della mia.

Liberata!

Allora, pure tu.

Oh, ma che cosa state facendo? Uniteci da!

Ma perché non si sente?

Magari siamo morti.

Ehm... Ballet, vieni con questi terzi.

Io non posso morire. E perché?

Che mi troveranno il professore.

Ah, bel professore.

Ma non vedi che se lo fa facendo sotto dalla paura?

Liberate!

Guardate le mani.

Avevo detto che sei morto.

Brillano, come le mie.

Siamo animi.

No, quelle... Solo perché io sono una persona pulita, esiste male.

Allora vedi che batte il cuore.

Il cuore?

No.

D 'altra parte.

Ah.

No, ma godi qua.

Siamo morti.

Dio l 'ha voluto.

Chi? Dio.

Dio.

Nessuno può decidere la morte mia.

Questo non è nessuno.

Dio non è nessuno in confronto a me.

Ma che cazzo ti succede?

Andatelo.

Non è colpa mia, non è colpa mia. Proprio ora, non ci credo, l 'hanno

fuori.

Non si può entrare, è zona sterile.

Addostatelo.

È morto.

Si è fermato il cuore.

Quindi è morto.

Più o meno.

Giardelena!

Lo stavamo decibrillando?

È a un certo punto blackout.

Stai venendo per scelta.

Io non capisco.

Capisco io.

Chi è che ti ha pagato per farlo fuori?

Toto.

Toto!

Toto, sono qui, sono Tonino. Toto, come stai?

Grazie. È arrivato lui?

È vivo?

Eh, io lo sapevo che l 'avevo salvato.

Toto, sono la Morena.

C 'è stato Toto Asparatti.

Sei riuscito a vederli in faccia?

E' stato?

Dimmelo, t 'ho detto, giuro che entro un 'ora da portare, capito? Non mi è

niente.

E' stato?

Un inno per scegare.

Vuoi fare tanti secondi di gara?

Fallo, t 'ho detto.

E' stato? E' stato?

Che lo zappatore d 'anzina è colato.

Oggigia a fateccio, t 'ho detto, fallo. Eh beh, ma non suggerire, fallo parlare.

E' stato?

T 'ho detto, dici, di Lattomini, chi è stato, chi ti ha sparato?

E' stato?

No, no.

No, no?

C 'hai detto, Totò? Non abbiamo capito bene. Chi è stato?

Ha detto Altavena.

Eh?

Altavena.

A quale glana apparteni?

Ad essere uno nuovo?

Batte! Il cuore batte! Si sta svegliando!

Papà sta qua, lo so.

Era morta.

Quello si è fermato.

Ma non è che ha avuto dei danni celebrali?

Cos 'è?

Come ti senti a papà?

Parla.

Sforzati a papà, eh?

Dimmi qualcosa.

Ma fa ancora.

Però ha parlato, eh?

Mi ammazza tutti.

Vieni, mamma.

Vai, figlia. Vai, darosetta.

Vieni, figlia, vieni. Vieni, darosetta, vieni.

Vieni, figlia, vieni.

Vieni là.

Vai.

Martina, Martina, lo so.

Vieni, figlia.

Vai, vai.

Vieni, figlia.

Sei muoio.

Ma forse ha paura dell 'ospedale.

Ma non lo so, ma chi la capisce?

Stella, ma Rosetta, ma? Ma che non la riconosci?

Zitta, zitta, zitta, zitta! Ma che succede? Ma che avete portato un cane

come no? E' lupo pazzo! Ma dove sta andando?

Stella!

Stella!

Ma dove stai andando?

È scappata?

Dodo!

Dodo! Sei svegli?

Dodo, sono qui!

Mi conosci? Come ti senti?

Sono la bufala.

Eh?

No, no.

Scelta, dottor.

Scelta, dottor. Scelta. Dottor, sono chi? Sono la bufala.

Mi riconosci?

No, no, no.

Ma perché cagni?

Non ti senti bene?

Chiamo anche il dottore.

Dimmi, dimmi. Tutto quello che vuoi. Tutto per capigliare. Dimmi, dimmi.

Papà.

Papà tuo.

E come lo fai? Non è possibile.

Perché? Papà tuo è morto.

Non ti ricordo più una disgrazia.

Non pesce. Non pesce l 'ha ucciso. No pesce.

Aspina, aspina i pesci.

Che brutto che sei.

Lo so.

Siamo alla donna. Ti prego. Siamo alla donna.

Stai tutto trenato, stai mangiando i fiori.

Non piangere, ti sento, non piangere.

Scusa, scusa.

Non è a piangere, capito?

Mamma,

che sta succedendo?

Così pazzo.

Ho visto.

Che bella sorpresa, che onore.

Siete venuti anche voi a fare visita a Totò?

Togliti che dobbiamo interrogare il tuo amico, non abbiamo tempo da perdere.

Totò sta male, non può parlare.

Veramente? A me mi risulta il contrario.

Dicono che è fuori pericolo, addirittura un miracolo.

C 'è sta niente da fare.

Upa Taterna è una gente cattiva, un nebo proprio.

E perché lo dovete interrogare? Ma così, perché faccio il commissario.

Magari scopro chi l 'ha sparato.

Interessa pure a te, no?

E mo togliti, sennò ti faccio mettere le manette.

Prego, commessa, accomodatevi.

Ehi, le manette aprono tutte le porte.

Grazie. Guardate qua gli occhialetti.

Buongiorno, buongiorno.

Ma Dato è in grado di sostenere l 'interrogatorio o no?

Sta dicendo delle cose strane.

Io non capisco che sta succedendo.

Scusate, ci pensi?

Non sento tanto.

Senti.

C 'è il commissario qua.

Salve, commissario. A questa parte?

Io il commissario.

Il commissario ti vuole fare delle domande. Non c 'è bisogno dell

Tu se non vuoi rispondere, non rispondere.

Io voglio rispondere, vattene. Come vuoi rispondere? Hai capito? Hai sentito che

ha detto? Vuole rispondere.

Quindi fuori.

Andiamo già, da questa parte, subito. Ma l 'educazione.

Ecco.

Allora, incominciamo dalla dinamica dei fatti.

Sì. E allora, cosa è successo?

Beh, allora, commissario, io ero... ero...

Ero.

Ero.

Mamma mia.

Ero.

Che succede alla mia voce?

Non cominciare a prendermi per il culo, eh?

Casinoso guaio.

Perché parla così?

Io parlo come caspita mi fa. Capito, ma lei è un poliziotto, è un commissario.

Dovrebbe essere più educato, no?

Deve dare il buon esempio, no? È finito?

Sì.

Ecco. E voi dite quello che è successo.

Allora, è scappata.

Chi che è scappato?

La corda. La corda? Sì.

Che hanno legato?

No, la corda dell 'altalena.

Ah, per l 'altalena ti è scappata la mano.

E mo che caspi di centro è l 'altalena?

Eh, lo so, è un gioco per bambini piccoli, però a me mi piace, che ci

fare? Eh certo, gli piace l 'altalena. E pure a me mi piace l 'altalena, come mi

sa. Pure a me?

E pure a me. E piace a tutti allora.

E matura la pasta liscia. E nemmeno voi la passate liscia.

Perché voi non lo conoscete al commissario Santa Lucia.

Chi è questa Lucia?

Azzurra!

Andiamo.

Hai parlato con i medici e che ora lo rimettono a tutto?

Se non ci sono complicazioni domani.

L 'appena libero si vende.

Sai cosa vuol dire questo?

No. Che siamo in procinto di una nuova guerra di camorra.

E che facciamo?

Dobbiamo mettere il micro spietto nelle camere.

Sì, non c 'è. Lo so che il lattellino è una cosa da piccino, ma a me mi piace

tanto. L 'hanno saputo tutti quanti i cavigliati in giro con il mistato. Sei

grosso, tatò, sei grosso.

Ma questo tatò, chi è?

Sta buona?

Sta buona?

Sta buona?

Ma che mi fai sbucanere?

Senti, era l 'unico modo per entrare nella villa. Necessità operativa.

Necessità operativa? Un patto di giù, vuoi?

Ce l 'ho divisa di tu per primo, no? Sì, e poi ti disparava. Tu con la tua mina?

Dai che tra venti minuti quella bestia si risveglia. Dai, cominci a mettere le

gambe.

Ma che stai facendo qua? È successo qualcosa?

Madonna, ti prego, io non ci sto capendo più niente.

Dov 'è?

Dov 'è papà?

Dov 'è la nonna?

Per me non voglio restare da solo.

Dove sono?

Non ci sto capendo proprio nulla.

Dove sono papà e la nonna? Sono morti davvero?

Spero che sono un brutto sogno e mi risveglio.

Ti giuro, farò la brava, farò tutto quello che mi chiedi tu, ti prego.

Sì? Chi è?

Ma tu sei... Smei!

Ritammi la faccia! Tu mi hai fatta rubarmela! No, tu te la sei rubata! No,

l 'hai rubata!

Ritammi la faccia! Tu sei un ladro! Ritammi la faccia! Tu! Tu! Tu! Tu! Tu!

Una cosa brutta. Oddio. Ascolta, ascolta, ascolta.

Oddio. Oddio. Oddio. Oddio. Oddio. Oddio.

Oddio.

Ti dirò in ferma che mi hanno sparato.

Mente!

Che tu vedi? Tira l 'acqua. Ma è proibito.

Ti umbra, ti ammuto.

E parla.

Parla, andata donna, non pigliare.

E muovete le cabine, su, per vedere cosa.

E vabbò, è muorta.

Ma chi erano quelli? Quelli che vogliono ammazzarmi.

Cioè, quelli che vogliono ammazzare a te.

Ma chi è che mi vuole ammazzare?

Non lo so, ma però lo scoprirò. Ti giuro che gliela faccio pagare.

Prima però non so come.

Tu sei me e io sono te.

E fin quando non trovo uno sistema per rimettere a questa cosa, tu non ti devi

far uccidere. Sennò roppi da cirie, capito?

Ma tu credi che mi piaccia stare qui dentro?

Sono pelosa, ho i tatuaggi, sono bruttissima.

Oh, ma che stai dicendo?

Lo sanno tutti a Napoli che non c 'è uguaglione, che non ci muore dietro a

Unino.

No, allora tu sei Totò.

È così che ti chiamano?

Se mi vuoi bene, ti scaldo come un sole.

Ma se mi vuoi male, mi troverai nero come una notte senza luna.

Eh, però ti hanno sparato.

Quella era... Sono un incidente, ma sistema tutto.

E tu che vuoi? Come ti chiami?

Capuano Rosetta, già te l 'ho detto.

Che non vedo la femminuccia.

Forse perché sono una femminuccia.

Non me lo ricordo.

Ma se prendo quello che è stato, giuro gli scherzo la faccia. Un pezzo alla

volta. È impossibile.

Ma poi vedrai quello che gli faccio.

Spiegami allora come fai a scherzare la faccia a Dio.

E ora che c 'entra Dio?

Perché secondo te chi gli fa i miracoli? Dio. Già te l 'ho detto pure l 'altra

volta.

E secondo te quello che è successo non è un miracolo? È soltanto una porcheria?

Allora preferirei essere morto.

Meglio morto che femmina.

Totò!

Totò!

Che succede?

Dai, andiamo. Non ci devo vedere.

Ricordati una cosa.

Tu sei Totò e io sono Rosetta Capuano.

Fino a quando?

Fino a quando lo dico io?

Mi hanno dimesso dall 'ospedale.

Siete pronti?

Ho capito, ma non c 'è stava un televisore al plasma?

Oh, qui non c 'è manco l 'attacco OSV.

Umbria, ma com 'è che parli? Si dice USB.

Parlo come mi ha insegnato mamma. Ma se tua mamma non l 'ha mai visto neanche

nel sogno un cavo USB. Dai, fai il bravo. Oh, guarda che mia mamma è

alla ceria del termine. Ma avete capito quello che dovete fare? Spumitiamo a

darmi sto collegamento. Eh, ma non ce l 'avremo mai. Oh, ma come faccio a

collegare le microcamere di ultimissima generazione che abbiamo montato alla

villa con lo televisore vecchio di mia nonna? Dai, eh.

Non è di tua nonna, è di mia mamma. Povera Italia.

I soldi per un nuovo monitor non ce li abbiamo.

Muoviti! Ce sanno?

E allora niente intercettazioni, figlio.

Vuoi che ti prendi un braccio, papà? Oh, non muoio qua!

Sei ripresa bene, eh? Eh.

Comunque qualsiasi cosa noi siamo qua.

Arrivederci.

Arrivederci, grazie di tutto.

Andiamo a casa, va.

Rosetta.

Qual è la macchina nostra?

No, no, stiamo là.

C 'è lo furgone là.

Ma non c 'è una maglia?

Lascia vedere, Rosetta.

È un brutto ricordo.

gli hai fatto fare la macchina?

gliela bruciarono gliela bruciarono e chi?

quei quattro disgraziati delinquenti papà non riusciva più a pagare a fine

ma non ti ricordi che ce la bruciarono? ma gliela picciate così tanto come

gliela picciate? che dici?

voglio dire con la botta che ho pigliato non mi ricordo da quel maledetto doveva

essere la volta buona che ce lo toglievamo dai piedi invece e ma se il

eterno è grande prima o poi ma come ti permetti?

Cosetta. Ma se ti sento nero, taci come un ucano.

Se sentisse tutte le maledizioni che gli manda la gente, dovrebbe ammazzare a

tutti quanti.

Ma come?

Non hai visto quanti regali gli hanno portati in ospedale? Tutti lo vogliono

bene. I regali, Rosè?

È perché glieli portano.

Per lo stesso motivo per il quale papà lo fa da tutti i miei.

Per paura.

Ma basta, ma com 'è che fa? Sono riuscito a farlo con legamento.

Commissario, è un pochetto piccolo, ma ci si deve accontentare.

Facciamo la visita alla reggia. No, una visita in una reggia.

E questa è casa tua.

Casa mia?

Eh.

Tanto! Ancora via!

Ma chi è?

Maronna, prima un po' potresti... È la tua prima fidanzata, la rossa.

No. La seconda fidanzata bionda.

Ehi! La terza fidanzata, la nera, ha il titolo.

Sei fidanzato?

Sto poco, eh, lo so. No, ma mandale via, mandale via. No, no, no, mandale via.

Ma che c 'è?

E noi stancano, è uscito molto dall 'ospedale.

No, vincere.

Già te vengo!

Già te vengo!

Andate qui.

Andate qui. Non hai paura, dottor?

È casa tua, vedi? No, io non le voglio. Eh, non le vuoi?

Altre miti pensate? No, sono quelle che servono, le camerine.

Ma le posso ringraziare? Sì, come vuoi.

Ma che fa?

Mamma mia.

Dodo.

Ma che stai? Ma non lo sapevo. Che cosa?

Che eri famoso, che hanno fatto una tatua.

Ma chiami?

Eh.

Ma perché questo è una stromiglia?

Sì.

Chi lo tiene l 'occhio a pallo?

Eh.

E che tenga l 'occhio a pallo?

Vabbè, ma tu non ti senti bene, Dodo.

Andiamo a riposare, eh?

Motti, forse in camera tua.

Te la ricordi la camera tua?

Non te la ricordi? Non te ricordi proprio niente? Ma non è possibile.

Non è da mente sempre che non si ricordano niente.

Che bella.

La tigre.

Eh, la tigre.

È sciva, questo è il gattino tuo.

Ma come non te la ricordi?

Sciva? È un gattino.

Hai cresciuto, era piccolino, un po' tuppolino. Si va?

Si va?

Si.

Ah, um.

Eh? È bella, eh?

Eh.

Va bene, ti faccio riposare, eh?

Ehi, piccola.

Dovete dire una cosa.

Se solo papà e la nonna potessero vederti.

Ma veramente a te tuo papà?

Pure nonna.

Oh, Dudu, addosso a me.

Non te l 'aspettavi, vero?

Vedrai che con questo addosso la festa della Madonna sarà bellissima.

E se lo vieno a sapere nel mio pisciofano?

Già, già potenzi.

Se stia andando a dare risate.

Nemmeno avrebbero più bisogno di sparare.

Ma chi è Ceceva Tantino? È di mio pesce cane.

No, secondo me non sta bene.

Sarà la botte in testa.

Ma non ti piace, papà?

Come no? Ho tutto il mio pesce sale.

Però, mamma, sono stanca. Lascia di me.

Sì, metto qua, eh.

Toto, sei sveglio? Sì.

A colazione.

Ecco qua.

Hai proprio fame.

Una vongola.

Come una vongola?

È nostrica, Toto.

Capito, ma io a colazione non la voglio.

Non si può avere un caffellato dove io ci posso inzuppare un po' di pane o

qualcosa? Ma ti ha sempre fatto schifo il caffellato.

Lo sputavi sempre, pure quando stavamo in caccia, se non faccio al direttore. E

quando lo facevi ci facevi schiattare dalle risate, non ti ricordo.

Comunque questa non la voglio, mangiatela tu.

Ma manco la cornetta e la brioche, o il pane alla feta, con le mani capozziando

sempre. Rosetta, non c 'è niente di più buono del pane di ieri, lo dicevi

sempre.

Ma mangiatelo tu.

Rosetta.

Tutto nero qua.

Eh, certo.

Perciò ti chiamano Totò Onire.

Ma non si può avere un altro colore? Qualcosa di diverso?

Bianco. No, bianco. Non sto bianco, Totò. Parlo giallataio, poi.

Hai ragione.

Ho deciso. Rosa.

Voglio magliette rosa, pantaloni rosa, giacche rosa e anche una tuta da

ginnastica.

Tutto rosa? Sì.

Forse la maglia è bianca.

No, no, no. Ho deciso. Rota.

Vedi qui dopo, ma vedi che non mi faccio i fatti, vedi che...

Adesso provate a ballare questa.

Ma che musica è?

Non si può ballare. Certo che si può ballare.

Volete che vi insegno qualche passo?

Se vuoi.

Però mi servirebbe una tutina come la vostra, perché con questo non ce la

faccio. Ma della misura tua?

Ci sta quella di Dorina.

La gigantista, da ricordo, la macestista.

La macistessa? Oh, medurina, quella alta, alta due metri, la gigantessa.

Quella del circo che faceva il numero con il panelefante e ti viene la

L 'abbiamo tenuta qui con noi i due anni e poi è andata via perché teneva le

nostalgie del circo suo.

Ti ricordo?

No, però va bene la tutina della gigantessa. Dove sta?

Nella spagliatoia.

Beh?

E che te ne ha guardato?

È un gioco.

Un gioco.

Che te lo insegna alle sue fidanzate e poi lo fanno nell 'intimità.

Ma tu non te ne dà fà?

E va cammini, forza, che guarda. Che guarda.

Che guarda.

Maronna, che sta succedendo?

Ma hai sbagliato.

Maronna, un minuto.

Maronna,

un minuto. Maronna, un minuto.

Maronna, un minuto.

che te ne ha spiegato, è come due sbattute a capo di pulci muni.

Sì, hai due sbattute a capo, ma ora è una capa buona, è più torpe.

Allora, vado a parlare. Tu, davvero?

Allora.

Vedi, non è qualcosa da dire.

Amo il suo giubile.

Allora,

vado a parlare.

Vado a parlare.

Oh, zappò!

Zappò!

Toto, sono i soldi del pizzo.

Oh figlio!

Ma non ti preoccupare, ti hanno pagato tutti i guande.

Nessuno si è permesso di mancarti di rispetto, pure quando eri in coma.

Sono tantissimi!

Pure il fiorista ha pagato.

Quale fiorista?

Rosario, che buono.

Ah, sì, la morte di fama, solamente sei... Ha pagato, ha pagato, perché

io... Quello è papà.

Di chi?

Della bambina.

Quale bambina?

Quella che stava all 'ospedale con me. La mia amica.

La tua amica?

Ti piace?

Rosa, sto topo. Che fa?

Se le vedono gli uomini, che dicono?

A proposito, ma che fanno tutti questi uomini?

Come lo fanno?

Proteggono. A chi?

A quelli che pagano il pezzo.

La gente viene da noi che siamo in sistema, ci paga, e noi li proteggiamo.

Da chi?

Da incidenti che possono capitare. Oh, poverini.

Se non pagano, noi dobbiamo mettere una bomba, incendiare un negozio, ammazzare

una persona.

Un parente.

Cioè, noi li proteggiamo da noi stessi?

È logico.

Hai ragione, piccolina.

Devo andare.

Ma ti fatti due!

Aspetta, rovato!

Devo uscire?

E ti preparo su, fai chiuso i culi. Non mi piace.

E allora vuoi un Ferrari?

No. Nessuno ha dei pattini?

Dei pattini?

Quella di chi è?

Quella è della poca, eh.

Allora la prendi in prestito? No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,

no, no, no,

no,

no

Ehi signora bella. Grazie Rosa, è bellissima. Eh?

Volete un bigliettino?

E c 'è da me.

Allora vada via.

Ci vediamo un 'altra volta.

Perché? Ora vado di fretta.

Signora. Vedo domani. Andiamo.

Buongiorno, Don Dodo.

Fammi chiamare così.

Come vi devo chiamare?

Don Dodo, è il tessuto della borsa che so.

Bravo, bravo, portala, portala. Vieni, vieni, vieni.

Sono qua per i soldi che paghi ogni mese.

No, no, aspettate un momento, io vi ho già pagato.

È vero o no?

Non me ne chiedete ancora, mi mandate in rovina.

Quanto paga lui?

Cinque euro?

50 euro. Ehi.

500, don Dodo.

Sì. Eh.

Apri la borsa.

Apri la, apri la.

Prendi, prendi.

Comando io. Prendi.

Comanda lui.

Sì. Eh, Dodo.

Sì, io capisco che voglio dare questo morto di fama per sempre alla creatura

sola. Ma gli altri che dicono? Gli altri chi? Gli altri che qui? Che qui? Questi

qua?

Questi qua pagano tutto quanto la protezione.

Pagano tutti?

Certo, ma se vedono che tu hai i soldi morti di fama qua, che dicono?

Hai ragione.

Hai ragione.

Ho ragione.

E allora li dobbiamo restituire a tutti. No, no, no. Come a tutti? Non si può

fare. Andiamo, vieni.

Sì, sì, vieni, vieni.

Vieni, iniziamo da qua.

Signori, non vi spaventate, eh?

Apri, apri.

Buongiorno.

Voi pagate?

Sì, sì, paghiamo. Sì, allora venite qua. Sì, sì.

Ecco qua.

Questi sono i vostri.

Riprendetevi. Prego.

Da oggi non pagate più, eh?

Non pagano più.

Grazie. Grazie.

Venite, venite.

Da oggi basta con il fitto, basta con le rapine, basta con tutte le cose

cattive. Vi proteggiamo noi.

Noi non siamo i fitti.

Ho capito, però la polizia non ha gli uomini, le macchine.

Gli dobbiamo dare una mano, lo diceva pure mio padre.

Papà tuo diceva questo.

Visto che abbiamo centinaia di uomini, allora loro ci aiuteranno a proteggere

Santa Marta. Noi la proteggeremo.

La nonna come sta?

La nonna? La nonna... Mia mamma. Sta bene, don Dottor, grazie. E

Rosetta come si sta comportando?

Alti e bassi, recupera.

A voi tutto a posto.

Devo andare.

Questi li vuoi?

No, no, teniteli.

Ciao.

Vabbè, sui! Vai, vai!

Ciao Luigi!

Stai su col vento, dai.

Ciao maestra, ciao Don Alpio.

Tu mi vuoi sradicare l 'imperiata? Qua me la compri tu.

Dottor Cosentino, che cosa vuoi?

Padre, io sono solo tu qua dentro. Non hai niente da fare.

Eccoli qua, e neanche i tuoi sgherri. Ehi, lo ricordi quando venivi a dire

mezza? È contenta la mamma di quello che sei diventato? È contenta la mamma, ci

ha comprato la lavatrice.

La conoscono tutti tua mamma.

Non lo sapevo. Noi ci stiamo.

Toto, noi stiamo qui perché ti dobbiamo proteggere.

Voi proteggetemi da fuori, vai.

Oh, l 'hai detto tu che comando io?

Nessuno. Ho detto.

Aiutiamoci. Vai.

Ma si può sapere che cosa vuoi?

Tutu! Tutu, che belli!

Sono Tutu, sono paralleli.

Tutu! Che cosa vuoi?

Vorrei parlare in privato con lei e con la maestra, tutto qua.

Fiorella, vuoi venire un attimo? Bambine, continuate, anche gli altri.

Ciao Sonia, ciao Penelope.

Andiamo di là.

Totò, perfino tu, in tutti questi anni, hai sempre avuto rispetto per i fedeli e

per questa parrocchia.

Se tu adesso ti sei messo in testa di taglieggiare la festa della nostra

Vergine, io ti assicuro che piuttosto mi faccio ammazzare. Veramente io vorrei

solo ballare.

Ballare? Sì.

Come le bambine, alla festa della Madonnina.

Questo è quello che voglio.

Ma lei non fa ballare, signor Cosentino. Io so ballare, maestra. E se mi dà una

mano posso anche migliorare. Mettetemi alla prova.

Buongiorno a tutti.

Ma che schifo fai!

Non ce ne vengono più una.

Fate naga!

Ma che vuoi?

Quando ti sento nascita, l 'unica cosa che chiede la sua è il trafugato.

Lo sapevo che ti trovavo qua.

Arribbici.

Come quando i fratelli Rosato ammazzarono a Ciccio Palombaro.

Dario Corto.

Dove ti venivi fino a cuore a cattarti.

E io a questi grassi che mi avevano donato.

Manco in piedi ti reggevo. E certo.

Io e Ciccio siamo cresciuti insieme.

E quegli infami dei Rosato l 'hanno ammazzato come un ucane.

Scusa, ma a te queste cose chi te le ha?

E quando li troviamo i Rosato.

Ti ricordi?

Eri così fiori di fratelli che ci vomito a te dopo prima di spararci.

Come pensi di queste cose?

Stavamo solo io e Totò.

Allora, dove ci andiamo a questa bella cagliuccia?

Di crocchette calde calde?

Io questa pedentia marcia non la voglio.

Vieni, vanni a prendere un 'ostrica.

Qua la pescherete forte.

E come ti permetti?

Hai un po' di reeducazione.

Fai un po' come... Che ne manda la cagliuccia?

Fatto, tippo. E va a cattare l 'ostrica.

Su.

Chi sei?

Tutto.

Finalmente ci sei arrivato. Ma com 'è possibile?

E io che ne so.

E allora chi l 'ha di chi è quello che sta nella villa?

È la bambina. Ci hanno scambiato i corpi all 'ospedale.

L 'ospedale è stato, sono andato con un figlio.

all 'ospedale, lo signore ha fatto un miracolo. Un miracolo a te?

Eh sì, perché il signore il miracolo a me non mi può fare.

Ora avrei un 'altra cosa quella a cui dobbiamo pensare. Ecco qua, questa

e se permettete questo offre la casa.

Amore, da che brutto infame che mi vogliono accedere.

Ci sta pensando la murina, mi sta cercando.

Mentre lui dà la caccia a loro, quelli ci riprovano.

E a te che te ne importa, pure se ci riprovano, ammazzano a quell 'altro, la

bambina che sta nel corpo di lui.

Guardate i bue, a me colpa non gli devono dorsare un capello, e lo rivoglio

indietro.

Ma come fai?

Non lo so, ma ora non posso restare qua nel corpo di una bambina.

Quando vado al bagno mi viene da vomitare.

E Morena, ce lo diciamo? Morena è troppo intelligente, ai miracoli non ci credo.

Lo so perché io sono fisso. Certi fessi capiscono meglio degli intelligenti.

Io sono fisso. Non me ne importa niente.

Che stai facendo a creare un inducorpo qui?

Un burdello.

Bevo latte, caffè e pane vecchio.

Poi ho ridato indietro tutti i soldi del pizza, tutto quanto.

E hai vinto.

Ma io ti giuro che i soldi mi vanno a capigliare.

No. No?

Lasciala fare.

Più fa.

Qui si mette il mostro. Tu quello che vuole ammazzarmi penserai di cogliere l

'occasione? Così, appena metterla su fuori dalla foglia. Gli asfaltiamo.

Allora, saluto Dani.

Saluto Dodo.

Che stai facendo?

Facciamo una.

Ma cosa è questa cosa?

Dove sei stata?

Con le mie amiche di tanto.

Fine mo'. Io e tua nonna ti abbiamo aspettato.

E perché?

Come perché?

Dovevamo andare a messa, è domenica.

A messa?

Eh. E il signore tiene una cosa notte.

Che prima che vada a trovare la casa sua si deve risolvere. No, no, basta però.

Hai capito? Basta!

Il dottore mi aveva detto che era una reazione passeggera, ma così è troppo.

E tu sei sempre rabbiosa, non sei più tu.

Non mi guardi mai negli occhi, lo sai?

È come se avessi paura di dirmi qualcosa.

Ma ti pare che tengo paura di una niccia come te?

Come niccia?

Io sono tuo padre, lo sai.

Ci siamo sempre detti tutto dal giorno della disgrazia. La disgrazia?

Eh.

L 'abbiamo promessa a lei.

Come le conosci da questa?

Qui. E ciao mamma.

Ma che dire?

Loretta! Come ti chiamava?

Lo sai come si chiamava?

Costanza.

E quando l 'hai conosciuta?

Ma perché lo vuoi sapere?

Perché lo devo sapere?

Aveva avuto una brutta delusione.

Che delusione?

Era stata innamorata di un altro uomo.

Che l 'aveva fatta soffrire.

E che l 'ha lasciata in una brutta situazione.

Vedi quei rappetti, poverino.

Come si chiamava quell 'uomo che la faceva soffrire?

Non lo so.

Non l 'ho mai voluto sapere, non mi interessa.

Io amavo tua madre, lo sai, capito?

E io?

E tu?

E tu sei nata poco dopo.

Eri su me e mamma felice.

Prima che la malattia la portasse via.

Non è questo che voglio sapere.

Aspetta, cioè io a chi sono figlia io?

Io sono figlia a quell 'altro.

Chi è che l 'ha lasciata?

E tu come sai che ti va a prendere una mamma? in città di un altro.

Ah, io che uomo sono, cos 'è?

È quello là, eh?

Che ti ha lasciato a tutti e due, che cos 'è?

Magari non lo sapeva. Cos 'è?

Io amavo veramente tua madre.

E amo te.

T 'ho cresciuta io, tu ti pigli a me, non a lui.

Tu non sei niente!

Buongiorno.

Buongiorno.

Tras, tras.

Ma perché state tirando il freccetto a Che Guevara?

Non è Che Guevara.

È Giro.

Dite peggio di Che Guevara.

Dite a chi la cacciano guai a tuo sud.

Dite che è l 'attore dei mille.

Ah, ho capito, questo è quello sulla vecchia mille lire, vero?

Ma che fattene?

Per gli anziani, riuscire a ritirare la pensione era diventato un incubo nel

rione di Santa Marta. Gli scippatori li aspettavano addirittura davanti all

'ufficio postale, pronti a strappargli il sudato a serio.

Ma oggi le cose sono andate diversamente.

Uomini del clan di Totò Cosentino, uno dei più feroci della zona, sono

intervenuti a protezione degli anziani.

Nemmeno in Svizzera le strade sono così sicure. E sembra tutto merito di

Salvatore Cosentino, detto Onero.

Io tutta la campagna elettorale l 'ho fatta sull 'ordine pubblico, sulla paura

dei malacarne.

Se qua dipendo come a Svizzera, a me chi mi vota è chiù.

Cos 'ha messo in capo questo?

Da quando è uscito dal coma.

Non si capisce più. È impazzito completamente.

Mi avevi fatto una promessa, amore.

Che me l 'avresti tolto di mezzo.

Io ci ho provato a farlo fuori. Ha preso tre corpi.

Chissà quale santa ci ha fatto un miracolo.

Non ne eri visto fatta.

La riguardo fatta.

Certo che mi ho ricotto.

Io ammazzavo a Totò.

E davo via libera appoggio a tutti i malandrini della città.

Loro rubavano a tutta forza, senza rispetto di nessuno. Mattevano la città

sopra. La gente si metteva paura e votava per me, che promettevo di

tutti in galera e di costruire un supercarcere nuovo dove tenervi

E costruivo un supercarcere nuovo, con la mia ditta.

E poi scordammo il supercarcere nuovo.

More, in Svizzera il carcere non serve, non c 'è stanno delinquenti da mandarci

dentro. Ma che ci batte la fottebra?

Tu con me stai qua.

Hai capito?

E comunque abbiamo ancora tempo prima dell 'elezione.

Ma quale tempo è tempo?

Se non ce l 'hai fatta prima a farlo fuori, figuro te moca chi la sta in

guardia. Il giorno della processione della Madonna.

Totò si è fissato di fare un spettacolo.

Un balletto.

Un balletto?

Ma chi si è impazzito veramente allora?

Ballerà sul parco. Senza la protezione di nessuno. E tu lo vuoi sparare proprio

il giorno della santa processione della Madonna?

Davanti a tutti.

Voi dovete stare tranquilli.

Uno sparo che esce a rindà fuori.

Nessuno capirà chi è stato.

Ma scoppierà il panico.

E beh, non è questo che volete. Caggiendo se piglia paura.

Sono morto e ammazzato.

Voi che viaggiate in piedi davanti a tutto il parco. Prendete la situazione

mano. Fate uno di quei bei discorsi promettenti di portare ordine.

E ovviamente, insieme a un bellissimo supercacere nuovo.

Che dite?

Se può fa'. Ma vuoi una bella patatina al formaggio?

Non mi piace.

E allora direi una freccetta a Garibaldi, va'. A me pare che sei fatto.

Allora a Garibaldi io l 'ho studiato pure a scuola.

Tenga una mira meglio di voi, forte e bravo.

Madonna mia, ti prego, fammi tornare dal papà e dalla nonna.

Ti prometto che sarò la ballerina più brava alla processione.

Fammi tornare a casa, che non ce la faccio più.

Mi prego, sono stanco.

Perché non me l 'hai detto?

Perché non mi hai detto che aspettavi una figlia?

Mia figlia.

Ho capito perché.

Perché non volevi che crescesse in casa mia, in casa di un malagarto.

E avevi ragione.

Devo ballare. Ma pare una pena.

Eppure è brutta.

Tu sei fortunata che hai il mio corpo.

Ma che ci fai qua? Sei devoto.

Che cosa?

Sono devoto solo a me. Ma sono venuto per te.

Ma io adesso devo andare a ballare. Dai, parliamo dopo.

No, ora!

Ti ricordi di Tommaso?

La madre?

No, è morta quando ero bambino.

Eh, ma ti ricordi di lei?

Mi ricordo la sua voce.

Era bellissima.

E mi manca.

Però adesso devo andare, dai. No, aspetta, aspetta. Io la conoscevo

La conoscevi domani? Aspetta un attimo, aspettiamo te, forza!

Mi stanno chiamando.

Parliamo dopo, dai. Aspetta, aspetta. Parliamo dopo, mi stanno chiamando.

favolo delle nostre bambine e del nostro tatuaggio.

Non tocca a me neanche niente, non tocca a me.

Ma non è che portare... Cos 'è sta?

Cos 'è?

Ehi, chiamate un 'ambulanza!

Andiamo a stare, andiamo a stare. Guardate qua, altro che noi, guardate

figlio il prodigo, padre Alpio. Per colpa di questo farabuta hanno sparato a

povera piccerella, come vi sa?

Volevano sparare pure a me, volevano sparare a sta povera gente.

Ma io sono intervenuto con la mia pistola, come vi sa?

Portebraccio, qualcosa da dichiarare? Certamente.

Agenda non ne puoi più.

Abbiamo ricominciato un 'altra volta col sangue. È vero che lei ha affrontato l

'assassino con la pistola in pugno?

Mai avrei pensato di dover usare una pistola. Una pistola chiaramente

regolarmente dichiarata, ma ci tengo alla mia sicurezza e soprattutto a

dei miei concittadini.

Vedete, il problema è questo.

Noi conosciamo questi camorristi uno per uno, uno per uno. la pimmaro stanna la

pimmaro stanna in casa ma nessuno fa niente quello che voglio fare io è

uscire a costo anche personalmente tutte le sere di battuglia con la pistola e

acchiapparli uno a uno questo è quello che posso dire cara Donatella grazie

grazie a te sta tranquillo a te sta tranquillo grazie per le parole

fino a me fino a me non ti preoccupare non c 'è niente ce la

fai Tu ti porti, ce la fai.

Eppure tu ce la fai.

Ce la fai.

Ce la farei.

Caprotta fine che hai fatto qui.

Con la biciclettina.

Con la magliettina rosa, eh?

Allora, che cosa vuoi?

Perché la bestia è la bufala che mi sta addosso. Ma senza questa io non tengo

neanche una macchina per scappare. E tu mi devi aiutare.

Problema tuo.

Problema mio? I soliti hanno la vita.

Io ci ho fatto tutto questo casino per te. Ho ammazzato a Totò per farti

diventare esilio.

Io che ho sparato a Totò.

Io l 'ho sparato a Totò. Io l 'ho sparato a Totò.

Io ci ho fatto il lavoro al posto.

Ma vatti.

Ho preso l 'assassino. Ho preso l 'assassino. Questo farabutto, dopo aver

sparato a quella povera creatura, voleva uccidere anche a me. Ma io sono stato

più svelto, comissario.

Comissario, ho preso l 'assassino.

ti ha già rubato un mestiere una volta come sa dammi le manette ma che fa con

queste manette vuol dire che è morto si dichiara in arresto per omicidio ma che

stai dicendo ma che ti sei imbattito ho le prove ma quali prove ascolta bastate

te e questa sarebbe la registrazione questa è la festa dell 'onomo

io vi rovino ho ammazzato tanto dopo e fate scendere i signori

E com 'è possibile?

Ma qua non c 'è Stephen Shue.

Ma com 'è possibile? Ma è vero, ma com 'è possibile?

La squadra di intercettazioni possiede dei mezzi raffinatissimi. Ogni strada,

via, vicolo, tutto monitorato. Tutto monitorato. Grazie. Andiamo, forza.

Spazio.

Attenzione. Forte braccio. Ma cosa sta succedendo? Una dichiarazione.

Vittori.

Vittori.

Dottore, il cuore si è fermato.

Non si è più battuto.

Professore, un 'altra volta in arresto.

Tutto a me.

Defibrilliamo.

Defibrilliamo.

Defibrillo io o defibrilla lei? Lascia a me, lascia a me che l 'ho già salvato

una volta.

Canica, 150.

Libera!

200.

Libera!

250! Libera!

300!

Carica 250!

Libera!

Carica 360!

Libera!

360!

Libera!

Ma tu mi chiami niente.

Mi dovrei somigliare.

No, no.

Vieni.

Secondo me stavo da già a pace.

Non credo.

Ancora!

Vieni a capire.

Ho pensato a una cosa.

Il cuore non ci fa più.

Mi sento scarico, senza energia.

Come un limone spremuto.

Anche io.

Allora noi siamo due limoni spremuti.

Se li mettiamo insieme spremiamo forte, forte, forte, forte, forte.

Diamo l 'energia ad un unico limone.

E quel limone sei tu.

Così sopravvivi.

E tu vorresti dare la tua forza a me?

Perché?

Perché tu tieni tante persone che ti fanno bene.

E poi tu te lo meriti più di me.

In fondo poi a chi tenga che mi vuole bene. Solo la bufala.

Ma questa cosa un mese fa quando l 'ho conosciuto non l 'avresti mai fatta per

un 'altra persona.

Veramente, manca una settimana fa.

A me è diverso.

Prima non lo sapevi.

Cosa non sapevi?

Lo vuoi capire?

Però prima devi fare tutto quello che ti dico, mi hai capito?

Non devi mai chiudere il tempo.

Quindi prendi le mani, chiudi gli occhi e stringi con tutta la forza che tieni.

Sei pronto?

Vieni, andiamo a fare un resto.

Vai.

Aspetta, alla processione mi volevi dire qualcosa?

Volevo dire che... fate voglia bene.

Perché mi vuoi bene?

E ora mamma dove ci volevo bene?

Ora ma dobbiamo andare, nel lunedì.

Ma mi raccomando, vivi, eh?

E balla, con tutta l 'energia che tieni, perché ti bravisti.

Tieni distretta le persone che ami.

Ti capite?

E ma vai.

Vai, veloce.

Vai, lo sai.

370!

Una persona.

Una volta è morto veramente.

Ma vaffanculo!

Buongiorno Rosetta.

Buongiorno papà, buongiorno nonna.

Ciao, come ti senti oggi?

Bene.

Ma sei sicura di voler andare a scuola stamattina?

Sì, per il primo giorno.

Allora ti accompagno. No, non c 'è bisogno, vado da sola.

Buono?

Finalmente tu nasci, caporossi.

Tenimelo con i tuoi specchi a te.

Dai, lasciatemi passare.

Stavolta non te la faccio così, con un pistone, lo sai?

No, non ce la faccio io. Sì, che sei stata tu. E me la fai sotto la paura.

Tu te la fai sotto la paura, oggio.

Che dico?

Scusami, io non volevo.

Non so, ancora una volta che mi prende, scusa. Adesso me la faccio.

Dammi! Ecco, bravo, sono base!

Scapiamo, scapiamo!

Bello, eh?

Basta, basta, faccio perdere la scuola, dai. Non ti preoccupare, accompagnami a

scuola. Perché sei così gentile con me?

Eh, non lo so.

Forse perché a te ci vorrebbe piacere.

Senti, ti posso chiedere una cosa?

Matti, chi ti ha insegnato a dare queste testate così?

Beh, non lo so, certe volte ho tanta confusione in testa.

Come l 'altra volta quando sei andata a finire in ospedale?

No, prima ero sempre strana, ora mi capita solo qualche volta.

È come se avessi una voce dentro che quando suona e vuoi si tira fuori.

Ma è una voce alla carne.

Cioè, voglio dire, è una voce scostumata, no?

Tu dici un sacco di pendenzie, cose brutte, cose che in bocca di una

come te non stanno bene.

E tu come fai a saperlo?

Andiamo a scuola.

brava, vieni, vieni, qua, qua, ma a te ti piace proprio

ballare?

Sì.

Perché proprio quando balli?

56 -3 -3 -P -K Ma chi è Totò?

Azione!

Top!

Top!

Azione!

E loro chi sono?

Giulia e Cesare.

Ma non era uno.

Ho sempre stato uno. No, la maestra diceva uno.

No, è Giulia e Cesare. Ma io ricordo uno.

Ma pesca le facce. Non piange.

C 'è un babballo che si muove.

Mangia tu.

No.

Vai qui, vai, vai, tazza.

chiama chiama chiama ai la brava

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