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Quando il vento soffia sopra una distesa d'erba
genera piccole increspature come un lago. Ascoltalo allora,
perché ogni raffica sussurra una storia di quel luogo...
E' strano...
riesco a vedere il vecchio me stesso piuttosto chiaramente
Ma è molto più difficile ricordare come mi sentivo.
A volte quelle sensazioni ritornano, quando sto...
... sto scavando.
O in sogno.
Ma la maggior parte se n'è andata.
Quel vecchio me stesso...
Non riuscivo a fare quasi niente.
E nemmeno a pensare niente.
Insomma, sapevo...
....sapevo leggere un poco.
E un po' scrivere.
Ero anche capace di parlare...
...ma non lo avevo fatto quasi mai.
E' tutto qui, in realtà.
Tutto ebbe inizio quel giorno.
La mattina che mi svegliai dopo aver fatto quel sogno con la volpe.
E dentro di me sapevo che il Grassone aveva ucciso mia madre.
Non voglio dire che l'avesse assassinata o roba del genere.
Ma l'aveva uccisa lo stesso.
Le aveva urlato contro fino ad ucciderla.
Lo sentivo sempre urlare, la sera, quando ero a letto.
Quando mia madre si era sposata col Grassone era carina. Bella, anzi.
Ma dopo, cominciò a dimagrire sempre più.
Finché non morì.
Sono sicuro che è stato lui ad ucciderla.
Ciao!
Buongiorno, Peter.
Ciao. Peter!
Ciao, Peter.
Sei proprio bello... topolino.
Ecco qui.
Sei magico.
Vero?
Mangia qualche briciola.
Ecco qui. Sei magico.
Vero che lo sei? Sei magico?
Se sei magico, puoi realizzare ogni desiderio, non è così?
Io so quale sarebbe il mio desiderio.
Vorrei vivere in un regno incantato.
Tu potresti essere il Re ed io sarei una specie di...
Dio.
Ti piace l'idea? Lo vorresti?
Sei lì, Bobby?
Bobby aveva un piccolo Re.
Il Re era bianco come la neve.
E ovunque andava Bobby,
il Re lo seguiva.
Siamo in forma, vero? Per il funerale della mamma?
Ti ho portato il vestito.
Lui ha detto che devo stare qui mentre ti prepari.
E ho anche un sacco di cose da fare, prima di andare.
Vieni anche tu?
Conoscevi a malapena mia madre.
Guarda qui.
Ti ho portato questo.
Potrà risollevarti un po' il morale, più tardi.
Grazie, Dean.
Muoviti, ragazzo, andiamo.
Poiché se questo è il volere di Dio Onnipotente,
nella Sua grande misericordia, di portare a Sé
l'anima della nostra cara sorella defunta,
allora noi consegnamo il suo corpo alla terra.
Terra alla terra, cenere alla cenere. polvere alla polvere.
Nella sicura speranza della resurrezione
a Vita Eterna, per mano di Nostro Signore, Gesù Cristo.
Amen.
VALERIE ANN PLATT, MORTA IL 1 MAGGIO 1996 ALL'ETA' DI 42 ANNI.
Avanti, Bobby. Aprilo.
Avanti, dai.
Buon compleanno, caro.
Buon compleanno.
Mia madre conobbe il Grassone
in un periodo in cui era molto preoccupata per il grande magazzino.
Gli affari andavano male, ma poi lei diede al Grassone un lavoro importante.
Dopodiché, le cose ripresero ad andare bene.
Andavamo al grande magazzino una volta a settimana
e visitavamo tutti i reparti.
Io salutavo tutti e loro sorridevano e rispondevano al mio saluto.
Quel giorno, dalla macchina, vidi il grande magazzino.
Vidi il nome PLATTS, scritto in grandi lettere rosse sopra all'ingresso.
Il nome di mia madre.
Il mio nome.
Il nostro grande magazzino.
La cosa più importante su di me è che, quando ero piccolo,
fui buttato a terra da un'auto.
Mi ferii gravemente alla testa.
Non mi sono più sentito molto bene, da allora.
Alzati, Bobby.
Dio, guarda in che stato sei. Forza.
Mi spiace, Bobby. Lui ti vuole vedere adesso, nello studio.
Santo cielo!
Mi sembri mia nonna in coma!
Ecco qui. La pasticca blu ti rimetterà in forma.
Forza.
Ecco, forza!
Alzati. Muoviti!
Avanti.
Bobby.
Come stai?
Il funerale mi è sembrato piuttosto bello.
Forse ti interesserà sapere
che sto cominciando a pensare al futuro.
Al tuo futuro.
Voglio vedere il dottor Forrest.
Non mi piace il dottor Clarke.
A Bobby non piace il dottor Clarke?
Mi fa prendere le pillole.
Questo significa che a Bobby piace il dottor Forrest.
Lui non mi fa prendere le pillole. Lui parla con me.
La terapia.
Hmm. Sciocchezze.
Ma guardati.
Anni di chiacchiere e non un solo miglioramento.
Povero, povero Bobby.
Qual è il problema?
Buio totale. Avanti.
Volevo dirti, Bobby, quanto mi dispiaccia per tua madre.
Ci mancherà. Ci mancherà davvero.
Grazie.
Stuart, visto che sei qui, ti dispiacerebbe
fare da testimone mentre Bobby firma questi documenti?
Sì, va bene.
Prego, siediti.
Ora, Bobby, riesci a prestarci attenzione?
Ho bisogno della tua firma su questi documenti,
dove ho fatto una croce.
E Stuart farà da testimone.
No.
Cosa significa "no"?
No.
No.
Non firmo.
Mia madre mi ha detto "Mai, mai firmare". Prima di morire.
- Ha detto così? - Questo non ti riguarda.
Si tratta di questioni legali
che riguardano il tuo benessere.
Pensavo che fossi sotto la mia custodia esclusiva.
Lei ha detto "no".
Senti, la tua firma...
significa che ci sarà qualcuno che si prenderà cura di te.
Tutto qui.
No, lei mi ha detto di non farlo. Me l'ha fatto promettere.
Sentite, ehm...
Non è necessario che lo faccia proprio oggi.
Il funerale e... tutto il resto.
Voglio dire che possiamo aspettare per un paio di giorni.
Suppongo che dovremo farlo.
Ci vediamo più tardi, in mattinata.
Bobby, vieni qui. Siediti.
Allora, cos'è questa storia, Bobby Booby?
Sembra proprio che debba ringraziare tua madre per questa assurdità...
Una specie di regalo d'addio.
Tu pensi che questo abbia a che fare con il grande magazzino, vero?
E anche se fosse?
Cosa potresti fartene tu del grande magazzino?
Lascia che te lo dica io.
Se firmerai queste carte, potrai continuare a vivere qui con me.
Proprio come hai fatto finora.
D'altro canto, per qualcuno come te,
si potrebbe pensare ad una diversa sistemazione.
Non... non capisco.
Oh, Bobby...
non sei così ritardato da non sapere
che ci sono certi ospedali speciali
dove quelli come te possono andare
quando sono troppo malati per essere curati a casa.
Io non sono malato.
Non puoi mettermi in un ospedale se non sono malato.
E invece posso.
Con l'aiuto del Dr. Clarke, posso di sicuro.
Ti porteranno via.
E ti terranno là...
per sempre.
Pensaci.
Marcirai là dentro, con tutti gli altri matti,
finché non sarai vecchio, molto vecchio.
Non puoi farlo... non puoi.
Sì che posso.
Ma non dovrò farlo, se tu avrai buon senso.
Tutto ciò che devi fare è firmare e sarà ancora "casa dolce casa".
Ti darò un po' di tempo per pensarci sopra.
Domani pomeriggio, esattamente alle 4:00,
Prenderò il telefono
e chiamerò il dottor Clarke.
Gli dirò che la morte di tua madre
è stata un duro colpo per te.
E che nel tuo stato attuale,
non posso più gestire la tua situazione a casa.
Ciò che succederà dopo, te lo lascio immaginare da solo.
Ti posso assicurare...
che se la tua povera madre fosse qui ora,
si metterebbe in ginocchio...
in ginocchio...
implorandoti di lasciare a me il grande magazzino.
Adesso puoi andare.
Gli ululati no.
Odio gli ululati.
Alzati.
Alzati ed esci subito di qui.
Peter! Peter!
Peter?
Peter! Dove sei?
Peter! Peter!
Peter?
Che succede, Bobby?
Niente.
Stavo solo cercando una cosa.
Vuoi dire Peter?
Dov'è?
Lo voglio.
Oh, lui è al sicuro.
Vedi, ho sempre saputo di Peter.
Dammi il mio topolino.
Voglio il mio topolino.
Ho fatto due chiacchiere con lui.
E Peter... ha davvero bisogno della tua firma.
Su quei documenti.
Lui ha capito che, altrimenti, tu non potrai più rivederlo.
Non posso!
Gliel'ho promesso.
Ciò che ti aspetta è il dottor Clarke.
Domani.
Alle 4:00.
E questo solo per colpa tua.
Io non ho mai voluto che accadesse nulla di questo.
Sono scappato dal cancello posteriore, dove il furgone dell'immondizia
passa a raccogliere l'immondizia.
Nessuno mi ha visto. Non avrebbe potuto essere più facile.
Mi sono fermato per seppellire Peter
sotto uno degli alberi a lato della strada.
Dopodiché, avrei voluto sedermi a riposare sull'erba,
ma avevo paura del Grassone.
Avevo paura che mandasse la polizia a riportarmi indietro.
Così ho continuato a camminare per tutto il giorno.
Ho camminato e camminato, più in fretta che potevo
finché le case cominciarono a diminuire
e c'erano più alberi.
All'inizio era divertente, perché
ero rimasto chiuo in casa per così tanto tempo.
Ma poi ho cominciato a sentirmi stanco.
Guarda, quel ragazzo sta male.
Ehi, ti senti bene?
Sei malato?
No, sono solo stanco...
...affamato.
Stai cercando di andare da qualche parte?
Sì, in Cornovaglia.
Bene. In autostop.
A piedi.
Fino in Cornovaglia? Stai scherzando!
No.
Sì, sta bene anche ad Eve, Des. Fallo salire.
Bene, vieni sul furgone con noi.
- Lui è Jim il cane. - Ciao.
- E' buono, fagli una carezza. - Ciao, cagnolino.
Siamo contenti di darti un passaggio. Siamo abituati a viaggiare.
Mi chiamo Des. Tu come ti chiami?
Io sono Bobby.
Okay, questa è Glastonbury. Noi giriamo in direzione di Avalon.
Troverai facilmente un passaggio da questo punto in poi.
Bene.
- Grazie del passaggio. - Sì.
- Ci vediamo. Buona fortuna. - In gamba, amico.
Ciao, cagnolino!
Mi scusi, sta andando in Cornovaglia?
No, mi spiace. Vado nella direzione opposta.
Mi scusi, va in Cornovaglia?
No, vado a Londra.
Va in Cornovaglia?
Sì. Nessun problema. Salta su.
Sei stato fortunato. Stavo proprio per partire.
Dove hai messo tutta la tua roba?
Uh... non mi serve nulla, perché...
sto andando a vivere con mio nonno.
Io mi fermo a Truro.
Aveva detto che stava andando in Cornovaglia.
Truro è in Cornovaglia!
Hai dei soldi con te?
Sì, un pò.
Potresti comprare qualcosa da mangiare e una tazza di té per tutti e due,
alla prossima stazione di servizio.
Dopo di quella, non faremo altre soste.
Devo riportare indietro il camion per le 19:00.
Quello è un piede di coniglio?
Siamo già in Cornovaglia?
Oh, che sorpresa! Ti sei svegliato, finalmente.
Non vali niente come compagno di viaggio.
Hai dormito per tutto il tempo.
Guardi, è una volpe!
Guarda guarda...
Guarda come tiro sotto quella stronza!
Ma che sta facendo? No! Si fermi!
Levati! Levati! Lasciami stare!
Lasciami stare! Ci ammazzerai tutti e due!
Levati di torno!
Gesu, aiutaci!
Oh, mio dio!
Oh, merda!
No.
Lascialo stare.
Che cos'è quello?
E' un coniglio. E' morto.
Si dovrebbe aiutare una persona che ha avuto un incidente.
E' inutile. E' messo troppo male.
E comunque, si dovrebbero aiutare solo le brave persone.
Lui non lo è. Ha ammazzato questo coniglio.
Sì, ho visto tutto. Ero con lui quando l'ha fatto.
No, era una volpe! Io ho visto una volpe.
No, la volpe è riuscita a scappare.
E' stato questo povero coniglietto ad andarci di mezzo.
Guarda. Cosa ti avevo detto?
E' come il coniglio adesso.
Morto.
Morto.
Non si dovrebbero seppellire i morti?
Lo possono fare i suoi simili.
Io ho altro da fare.
Quanti anni hai, ragazzo?
- Ventiquattro. - Ventiquattro?
Te ne davo a malapena diciotto!
No, ne ho ventiquattro!
Non è giusto, tutti pensano sempre che io sia più giovane, ma sono un uomo.
E' solo che mi sento come un ragazzino.
Perché ha seppellito il coniglio?
Perché era morto, ragazzo.
Perché volevo seppellirlo.
Quando una creatura viene uccisa, io la restituisco alla terra.
Lo considero il mio lavoro.
Il suo lavoro?
I conigli sono considerati generalmente animali piacevoli.
Mentre i ratti, per esempio, li detestano tutti.
Ma entrambi sono creature viventi di eguale valore,
nello schema della natura.
E quando sono morti, devono essere sepolti.
Non dovresti seppellire anche le persone morte?
Le persone? Le persone non hanno alcun valore
per quanto mi riguarda.
E, in ogni caso, possono seppellirsi l'uno con l'altro.
Gli animali hanno bisogno di aiuto.
Tutti gli uomini li uccidono.
Io li seppellisco.
Seppellisco i conigli, i ratti, i topi e gli uccelli.
E le rane, i ricci. Anche le lumache.
Ma dove trovi tante cose da seppellire?
E dove credi che le trovi?
Sulle strade, ragazzo! Sulle dannate strade!
L'automobile è una macchina per uccidere, pura e semplice.
Ne ho seppelliti così tanti...
Beh, tu dovresti saperlo.
Ti sarà capitato di trovarti in auto e di sentire quel piccolo sobbalzo,
quel debole scricchiolio sotto le ruote.
Sicuramente avrai avuto quel momento di indecisione,
quando qualche piccolo essere vivente ti è comparso davanti,
illuminato dai fari della tua auto.
Ma tu hai proseguito ugualmente infischiandotene di lui.
Non ti viene voglia di urlare di rabbia, ogni volta che
il corpo di un uccello colpisce la preziosa vernice della tua auto?
Quanti ne hai uccisi, ragazzo? E perché?
- Perché? - Basta!
Non ho mai guidato una macchina. Non so guidare!
Va bene, va bene, ragazzo.
Ti chiedo scusa.
Non lo sapevo.
Mi sono fatto trascinare un pò troppo...
Smettila di piangere.
Ti prego.
Smetti di piangere.
Senti, sediamoci e prendiamo una tazza di té.
Vieni, conosco un bel posto.
Vieni.
Posso venire con lei?
Venire con me? E dove?
Lo sa... dove sta andando.
Dove vive.
Per restare con lei, tutto qui.
Restare con me? No, certo che no!
Non puoi venire con me.
No, credo che sia ora che te ne torni a casa
o in qualunque altro posto dove te ne stavi andando.
Non posso tornare a casa. Sono scappato.
Beh, io non posso portarti con me.
E' fuori discussione. Ho del lavoro da fare.
Posso aiutarla col suo lavoro. Io voglio aiutarla!
La fai troppo facile, ragazzo. Non so nemmeno chi sei!
E poi, hai detto che sei scappato?
Beh, questo non va bene.
Qualcuno potrebbe venire a cercarti. E io non voglio averci nulla a che fare.
Ma io posso aiutarla a scavare. Posso portare delle cose per lei.
Senti, sei stupido o cosa? Ho detto no.
No, no, no. Adesso vattene. Torna a casa.
Ma io voglio fare qualcosa! Non ho mai niente da fare!
Ehi, va tutto bene. No, no, no.
Alzati, eh? Sì?
La prego, posso venire con lei? Non ho nessun altro posto dove andare!
Beh, insomma...
Desideri veramente aiutarmi con il lavoro?
Sì! La prego!
Ti piacciono gli animali?
Io adoro gli animali!
Allora, posso venire?
Sì, suppongo di sì.
Ma solo se desideri veramente venire.
Sì.
Grazie.
Grazie. Lei è un uomo molto buono.
Allora andiamo, se vuoi venire.
- Le è caduto il whiskey. - Oh, grazie.
Ci sono alcune cose importanti che dovrai ricordare.
La prima è: non parlare con nessuno
del lavoro o di me. Capito?
Sì.
La seconda è: fai sempre come ti dico io.
La terza è:
non uccidere mai nulla.
Lo capisci questo?
Non uccidere mai alcun essere vivente.
Sì, le ricorderò tutte. Lo prometto.
Bene. Allora, non ho altro da aggiungere.
A proposito, come ti chiami, ragazzo?
Bobby.
Puoi chiamarmi Mr. Summers.
Fa buio presto.
Abbiamo parecchia strada da fare.
Cos'è questo rumore, Mr. Summers?
Vedrai.
Vedi? E' il bamboo.
Senti come sospira nel vento.
Avanti, ragazzo.
Mi piace immaginare che sia la terra che mi sussurra qualcosa.
O che suona la sua musica.
Vuoi mangiare qualcosa, ragazzo?
Sì, grazie.
Avanti. Vieni qui.
Lavati le mani e siediti, ragazzo.
A cosa serve quello?
Il formaggio? E' per i topi.
E quando i topi hanno finito,
arrivano gli scarafaggi e mangiano quello che è rimasto.
E' così che funziona la natura.
Così, dai da mangiare ai topi tutte le sere?
Tutte le sere, se sono a casa.
Se io dò loro da mangiare, loro non vengono a rubare a me.
La gente di solito uccide i topi, perché non vuole essere derubata.
Ma io li nutro.
Beh, credo sia ora che tu vada a dormire.
Puoi dormire là per stanotte.
Grazie.
Buonanotte, Mr. Summers.
Ora spengo la luce.
Mr. Summers. Guardi!
Ci sono i topi! Ci sono i topi!
Anch'io avevo un topolino.
Era un bellissimo topolino bianco e nero, che si chiamava Peter.
Ed era così addomesticato che mi sedeva in mano.
Se Peter fosse stato qui,
quei topi avrebbero potuto farlo Re o qualcosa del genere.
Sarò felice di saperne di più su quel tuo topo, un'altra volta.
Adesso, credo che dovresti dormire un pò.
Mr. Summers?
L'ho fatto spesso, quell'estate in Cornovaglia.
Ho passato un sacco di tempo ad osservare quelle cosine
svolgere le loro attività in mezzo all'erba.
Mi capitava di sognare ad occhi aperti.
A volte era come se io fossi piccolo
come le cose che osservavo.
In qualche modo, riuscivo ad addentrarmi nell'erba con loro,
e tutto attorno a me diventava enorme.
A volte mi perdevo là in mezzo,
ma quando mi spaventavo, tornavo sempre ad essere me stesso.
Così non ho mai pianto.
Tutte quelle piccole cose sembravano andare da qualche parte.
Non ho mai scoperto dove fosse quel posto.
Buongiorno, ragazzo!
Dov'è stato?
Sono stato in città a fare un po' di acquisti.
Ho preso alcune cose per te.
Entra, che ti faccio vedere.
Allora...
Ti ho preso degli stivali...
e un sacco a pelo. Ecco qui.
E uno zaino tutto per te.
Un thermos.
Oh, sì. E una cazzuola per scavare.
E uno spazzolino da denti.
Oh, aspetta.
E ti ho... preso questo.
Andiamo, ragazzo. Aprilo.
Oh, fantastico!
Avevo sempre... grazie!
Grazie di tutto, ma avevo sempre desiderato un coltello come questo!
Non è una città molto grande, ma ci sono dei buoni negozi,
per via della gente che viene in vacanza e dei turisti, sai.
Bene, ora preparo il pranzo...
Poi dobbiamo cominciare.
Abbiamo un lavoro particolarmente importante da fare.
Avremo a che fare con un lepidotterista.
Che cosa ci fa questo lepidotterista con le falene morte?
Le trafigge con degli spilli, ragazzo.
Le conserva in cassette col coperchio di vetro.
Le colleziona, a migliaia.
Ma perché deve ucciderle?
Perché non le può guardare quando sono vive?
Le uccide perché non ci vede nulla di sbagliato nell'ucciderle.
E poi sono molto facili da catturare... e uccidere.
E come ci riesce, Mr. Summers?
Lo vedrai, ragazzo.
Lo vedrai stasera.
Cos'è quello?
E' una trappola.
La luce è così intensa
che tutte le falene e gli insetti ne sono attratti, a distanza di miglia.
Ingannati dalla luce, vedi?
Noi faremo saltare quella luce.
E come?
La rompiamo, ragazzo. La facciamo a pezzi.
Sono già stato qui una volta, e gliel'ho già rotta una volta.
Anche questo è parte del lavoro?
Sì!
Posso farlo io?
Cosa?
Non lo so.
La prego.
Va bene. Perché no?
Tu puoi correre più veloce di me, questo è certo.
Prendi questa pietra.
Corri più vicino che puoi,
e scagliala proprio nel mezzo. Mettici tutta la forza che puoi.
Distruggila.
Pensi di potercela fare?
Sì, posso farcela. Sì.
Bene.
Adesso!
Corri!
Fallo!
Forza, per Dio! Fallo!
Bene, ragazzo.
Mr. Summers! Mr. Summers!
Shh. Sono io.
Andiamo! Corri, ragazzo, corri!
Come facciamo col cane?
Non preoccuparti per lui. Guarda.
Te l'ho detto che ero già stato qui. Andiamo, corri!
Sono stato bravo?
Sì, Bobby.
Devo dire che sei stato molto bravo.
Come ti senti?
Mi sento bene.
Un pò stanco, ma mi sento benissimo.
Il primo giorno è stato il più emozionante
di tutti quelli che ho trascorso con Mr. Summers,
per via della spedizione contro la trappola per i lepidotteri.
Non abbiamo più fatto cose del genere.
Anche se Mr. Summers aveva un sacco di piani e programmi.
Il resto del tempo, andavamo su e giù
per quelle stradine tortuose,
seppellendo gli animali che le auto avevano investito.
Curioso quel tronco, vero?
E' un elefante.
Giusto, Bobby. Proprio così.
Via via che quella zona della Cornovaglia andava riempiendosi di turisti,
c'erano sempre più macchine...
... e sempre più morti.
Pazzo!
Vattene di qui! Demente!
Era un lavoro importante,
ma triste.
Mr. Summers era diventato sempre più lunatico
e aveva cominciato a bere il whiskey a collo, durante il giorno.
Diceva cose terribili delle persone che passavano in auto,
anche se a me sembravano piuttosto normali.
Ma con me era sempre molto gentile.
Oh... Mr. Summers, guardi.
Oh, no.
Non un tasso...
Povera creatura.
Devono averlo investito ieri sera.
Perché?
Perché, in nome di Dio?
Qualcuno mi dica perché!
E' così bello, vero?
E' grosso! Non sapevo che fossero così grossi.
E' troppo grosso per poterlo seppellire qui attorno.
Lo raccoglieremo questa sera e lo seppelliremo in un posto speciale.
Dobbiamo toglierlo dalla strada.
Forza, Bobby.
Prendilo su.
Così...
Portalo quaggiù.
Mettiamolo vicino al muretto.
Lì va bene. Non posso vederlo dalla strada.
Lo verremo a prendere e lo seppelliremo più tardi.
Bastardi.
Maledetti bastardi!
Maledizione, ho fatto un errore.
Noi non vogliamo aver niente a che fare con questo. Andiamo, Bobby.
Ma sarebbe bello se ci prendessimo un gelato, non crede?
Va bene. Andiamo.
Bene. Ecco.
Non metterci troppo.
Lo sai che non mi piace la spiaggia quando ci sono i turisti.
- Ti aspetto qui. - Okay.
Grazie, Mr. Summers. Non si preoccupi, farò in fretta.
Venite, andiamo!
Bobby.
Sei proprio tu, Bobby?
Ma dove sei stato?
Bernard ti ha cercato da tutte le parti.
Vieni a prendere un gelato.
No, devo tornare indietro.
- C'è qualcuno che ti aspetta? - Sì.
No, no. E' solo...
Va tutto bene. Calmati. Stai calmo.
Andiamo a prenderci quel gelato.
- Chiama l'ufficio! - Sì, li chiamo.
Perché sei scappato, Bobby?
Avevo paura.
Paura? E di cosa avevi paura?
Di lui.
Di lui. Del mio.. del Grassone. Il mio patrigno.
Non capisco.
Era orribile. Ha ucciso il mio topolino.
Ha detto che mi avrebbe messo in un ospedale. Per sempre.
Stai tranquillo, Bobby.
Sono d'accordo che lui non è...
Insomma, non è lo stesso genere di persona che era tua madre.
Ma di sicuro non è così cattivo come sembra!
Due coni alla vaniglia, per favore.
Ci metto la granella?
Granella? No, no senza granella. Grazie.
- Senza. Due palline, caro? - Bobby. Torna qui!
Bobby!
Bobby! Aspetta!
Bobby!
Ma dove sono?
Mr. Summers!
Mi sono perso.
Come ho potuto essere così stupido?
Mr. Summers.
Um-hm?
Devo dirle una cosa.
Questa cosa ha a che fare
con quel giorno che ti sei perso sulla spiaggia?
Sì, è così.
Ma non è solo quello.
E' tutta la mia storia.
Non capirà, finché non le avrò raccontato tutta la storia.
Quell'uomo era...
Mr. Whiteside.
E' così che si chiama.
Ci volle molto tempo.
Rimase seduto a fumare una sigaretta dietro l'altra
mentre gli raccontavo quello che era successo sulla spiaggia
con Mr. Whiteside.
Gli raccontai tutto di quel giorno,
e poi tornai indietro, all'inizio
E gli raccontai di mia madre,
e del grande magazzino. E del Grassone.
Gli raccontai di Peter, il topolino
e di come il Grassone lo avesse ucciso.
E di quanto fossi spaventato.
E poi gli ho raccontato di quando ero stato buttato a terra da un auto
su una strada del centro, quando ero piccolo.
E che da allora non mi ero più sentito bene.
Gli ho raccontato delle infermiere e dei tutori
e del fatto che non ero mai andato a scuola.
Gli ho parlato di Dean,
e della mia fuga in Cornovaglia.
E, alla fine, gli ho chiesto se me ne dovevo andare.
No, Bobby.
Non te ne devi andare.
Posso andare avanti col lavoro?
Sì.
Posso vivere qui con lei?
Sì, puoi.
Mr. Summers...
Sì?
Le voglio bene.
Ma sono preoccupato per...
per...
Mr. Whiteside potrebbe...
dire al Grassone che io mi trovo in questa zona del paese.
Potrebbe venire a cercarmi.
Ti ho già detto che puoi restare.
No, io sono più preoccupato per gli effetti che tutto questo
ha avuto su di te.
Vado a fare due passi.
Ho bisogno di tempo per pensare a tutto quello che mi hai raccontato.
Continua a disegnare o fà quello che vuoi.
Non starò via molto.
Dimmi, Bobby...
ti sei mai chiesto come
io vivo come vivo e faccio quello che faccio?
Perché ama gli animali.
Sì, perché amo gli animali.
E perché credo che loro siano Vita.
Vita, esattamente come noi
e non in qualche forma minore... meno importante.
Anch'io ho una storia.
Voglio che tu mi ascolti attentamente.
All'inizio, c'era un giovane uomo.
Era passato direttamente dalla scuola a lavorare in banca.
Lavorò duramente e divenne direttore di quella banca.
Ma questo gli aveva preso molto, molto tempo
e, avendo lavorato tanto duramente
non aveva mai avuto tempo per pensare di frequentare gente
o di avere una ragazza.
La trovò. Alla fine, incontrò una ragazza.
Lei era molto più giovane di lui e molto bella.
E lui si innamorò di lei. Beh, io...
Chi potrebbe biasimarlo? Era meraviglioso.
Dopo tutti quegli anni passati solo a lavorare,
incontrare una bella donna che...
...sembrava avere tanta ammirazione per lui...
Come una ricompensa.
Dopodiché, l'uomo comprò una casa molto bella sul confine della città.
Un grande casa. Con un giardino enorme.
Si sposarono e si trasferirono là.
E... non molto tempo dopo...
Beh, i particolari non sono importanti.
Lui cominciò a rendersi conto che la donna che aveva sposato
era falsa.
Bugiarda.
Mr. Summers?
Sì. Ed è stato in quel periodo
che lui iniziò ad essere ossessionato dalle sue nuove idee sugli animali
ed era così sciocco da parlarne con tutti quelli che conosceva.
E sua moglie, cominciò ad insistere affinché si occupasse del giardino.
Pretendeva che vi lavorasse, anche se sapeva bene
che lui odiava strappare le piante selvatiche
per sostituirle con quelle che avevano comprato.
Lo costrinse ad uccidere per proteggere quelle nuove piante.
La vita divenne sempre peggio per quell'uomo.
Si sentiva sempre male, iniziò a fare gravi errori sul lavoro.
La vita gli sembrava...
un lungo, buio,
pomeriggio di pioggia.
Voleva soltanto morire.
Ma non potevo farlo, Bobby.
Non potevo uccidermi, perché sapevo che se lo avessi fatto
sarebbe stato come se fosse stata lei ad uccidermi.
E la mia morte
era ciò che lei desiderava veramente, nel profondo.
Non potevo darle questa soddisfazione.
Così...
L'ho uccisa.
L'ho soffocata.
Con un cuscino.
Ma lei non uccide...
Quella volta l'ho fatto.
Quell'unica volta.
Perché dovevo farlo.
E la polizia?
Loro lo sanno?
Non lo so.
Non hanno trovato il cadavere, questo è certo.
L'ho bruciato.
E poi ho preso un sacco di denaro dalla banca.
E sono scappato. Proprio come te, Bobby.
E' stato il giorno più emozionante di tutta la mia vita.
Poi... ho vagato per un pò.
Per tutto il paese.
Alla fine, sono arrivato qui.
No. Ce la faccio da solo.
C'è una cosa che voglio mostrarti.
E' il denaro che ha portato via?
E' solo una parte.
Ci sono altre tre casse come questa sotto l'armadio.
E' più danaro di quanto tu o io potremo mai avere bisogno.
Abbastanza da permetterci di vivere qui per sempre.
O in qualche altro posto come questo.
Beh, è fantastico.
Non proprio. C'è ancora il Grassone da considerare.
Dovremo sistemare le cose con lui, in un modo o nell'altro.
Sistemare?
Vuoi dire, ucciderlo?
Ucciderlo?
No, non lo uccideremo.
Adesso che sai che il danaro non sarà mai un problema,
cosa ne pensi di lasciare il grande magazzino al Grassone?
Per me va bene, credo.
Ma mi sento in colpa verso mia madre.
Perché so che lei non sarebbe stata d'accordo.
Ma se lei sapesse che vivo qui,
e che non ho bisogno del grande magazzino,
o della casa o di nient'altro...
allora credo che potrebbe pensare anche lei che è meglio lasciar perdere.
Perché, vede, quello che lei voleva era di vedermi felice
e questo è ciò che sono, qui... con lei.
Stando così le cose,
tu ed io andremo a Londra ad incontrare quest'uomo.
Non sono sicuro di questo.
Le ho detto che tipo è.
Lui mi odia sul serio.
Senti, lo andremo a trovare nel suo ufficio, nel grande magazzino.
Ci saranno i suoi dipendenti e la segretaria.
Cosa potrà mai fare alla luce del giorno
e di fronte ai suoi dipendenti?
Credo che potrebbe funzionare.
Me lo sento. Credo che funzionerà!
Lei è un genio!
E' da più di 10 anni che non vengo a Londra.
E' un disegno molto bello, Bobby.
Bobby, Bobby...
Non posso farci niente, Mr. Summers, mi sento così teso.
Mi sembra di stare per esplodere.
Senti, ragazzo, ne abbiamo parlato e riparlato.
Capisco in che stato sei, e perché ti senti così.
Te l'ho detto. Lascia fare a me.
Oddio, è Bobby. Ehi, Bobby!
Ciao!
Bobby è tornato. Che strano.
Mio caro Phillip, arrivederci. Ci vedremo presto.
Non vedo davvero l'ora. E ricordati, la prossima volta tocca a me.
- Ci vediamo presto! - Sì. Arrivederci.
Bene, bene, guarda chi è tornato.
Mi fa molto piacere vederti, Bobby.
Ti chiedo solo un momento.
- Janet. - Sì, Mr. Bernard?
Falli entrare subito.
Niente telefonate, niente interruzioni. Niente.
Ho capito.
Forse dovresti presentarmi questo signore, Bobby.
Questo è Mr. Summers.
Mr. Summers, questo è il mio patrigno.
La prego di perdonarmi, Mr. Summers.
Devo ammettere che questa cosa mi ha colto di sorpresa.
Cominciavo a pensare che non avrei mai più rivisto Bobby.
Naturalmente le sono molto grato per avermelo riportato.
Prego, accomodatevi.
In effetti, lei si sbaglia.
Non sono stato io a riportarle Bobby.
E' stato lui a voler tornare.
Ci sono alcune questioni che vorrebbe discutere con lei.
Io sono qui per aiutarlo.
Aiutarlo?
E a quale titolo se posso chiederle?
Oh, niente di ufficiale.
La prego di considerarmi come...
come un amico che si è preso a cuore la situazione.
Un amico?
Suppongo che Bobby le avrà raccontato delle storie.
Ha una fervida immaginazione.
La gente tende a non prenderlo troppo sul serio.
Beh, lui mi ha raccontato alcune cose, sì.
E...?
E io sono propenso a prenderlo sul serio.
In che senso?
Nel senso che credo
di poter risolvere il problema di Bobby per lei.
E come pensa di farlo, per la precisione, Mr. Summers?
Beh... Bobby, ha vissuto con me in Cornovaglia
dall'inizio dell'estate.
E mi ha detto di sentirsi felice
e che gli piacerebbe restare con me senza limiti di tempo.
E mi è stato di grande aiuto con il mio lavoro.
Ma davvero?
E' la verità?
Sì, è vero.
Ho lavorato con Mr. Summers e...
e lui è stato molto gentile con me e...
e io non mi sono mai ammalato.
Non veramente.
E...
Mi sono sentito molto diverso da come mi sentivo prima.
Apriti cielo! Il ragazzo sa parlare.
Congratulazioni, Mr. Summers. Le sue cure
hanno dato senza dubbio buoni frutti.
Ma perché venire da me per avere il permesso?
Bobby è adulto. Può fare quello che vuole.
Il punto è che Bobby ha cominciato a preoccuparsi molto
dove aver incontrato Mr. Whiteside sulla spiaggia.
Era preoccupato che...
una volta che si fosse saputo dove si trovava,
lei avrebbe potuto decidere di... venire a cercarlo.
Beh, questa cosa lo tormentava così tanto che
io gli ho consigliato di tornare qui, di sua iniziativa,
e di dirle con esattezza quale fosse la sua nuova situazione.
E...?
Beh, lui mi ha detto anche...
che sarebbe pronto a considerare la possibilità...
di trasferire la proprietà dei magazzini Platts...
... a lei.
Oh, a certe condizioni, naturalmente.
Ha finito?
Sì. Credo di sì.
Idiota.
Lasciarmi i magazzini Platts?
Io li ho già presi i magazzini Platts. I Platts sono miei!
La tua fuga mi ha permesso di farlo.
E adesso sei tornato, patetico idiota...
Si fermi! Lo lasci stare!
Lasciarlo stare?
Tu lascialo stare,
schifoso pervertito.
Rifiuto umano...
Indescrivibile rifiuto umano!
Lascialo andare!
Mr. Summers! Mr. Summers!
Stammi bene a sentire.
Fai esattamente come ti dico.
Un solo rumore o un solo sguardo che possa destare sospetti,
e il tuo Mr. Summers è spacciato. Hai capito bene?
Tiralo su.
- Janet. - Sì?
Mi serve la macchina. Sul retro. Immediatamente.
Mr. Summers non si sente bene. Lo devo portare al pronto soccorso.
Devo chiamare l'ospedale?
Non si agiti. La richiamo più tardi.
Quest'uomo non si sente bene. Lo portiamo al pronto soccorso.
Bene, Mr. Bernard.
Mr. Summers... Mr. Summers, si svegli!
Lo portiamo all'ospedale?
Non ce n'è bisogno.
Ma sta male. Ha bisogno di aiuto.
Credo di aver cambiato idea sulla Cornovaglia.
Forse potrei permettere a te e Mr. Summers di giocare alla famiglia, dopo tutto.
Voglio vedere dove ti sei nascosto per tutte queste settimane.
E' difficile da trovare?
No, lo posso trovare.
Lui sta bene.
Dorme come un bimbo.
Riesci a trovare la sua abitazione, da qui?
Bene. Riesci a portarci in quel posto, da qui?
Se non me lo dici tu, dovrà dirmelo lui, non è così?
Non ce la faccio... non riesco a portarlo da solo fino là.
Posticino affascinante, vero?
C'è qualcosa da bere?
Il whiskey di Mr. Summers.
E' là dentro.
Prendilo tu per me, allora.
Mr. Summers...
Che chiasso!
Bene, è giorno adesso.
C'è una vanga qui?
C'è una vanga qui?
Perché?
Voglio farti scavare una buca, ecco perché.
Per farci cosa?
Dov'è il problema? Sai scavare, no?
Riesco a seppellire delle cose.
Davvero? Dov'è quella maledetta vanga?
Ce n'è una la fuori, vicino al gabinetto.
La prego, resti sveglio!
Io le voglio bene.
Non muoia!
La prego, non muoia!
Lei non può morire!
Cosa farò senza di lei?
Non permettergli di distruggerti, Bobby.
Non permettergli di distruggere...
Ingannalo.
Fallo cadere in trappola.
Uccidilo.
Lui lo farebbe.
Scava.
Scava una fossa lunga e profonda.
Ho pensato di fuggire.
Ma come avrei potuto abbandonare Mr. Summers?
Una volta iniziato a scavare, non avrei più voluto smettere.
Ho pensato ad un sacco di cose, mentre scavavo la fossa.
Potevo sentire il rumore del mare,
che mi faceva pensare a quanto fosse grande il mare e piccolo io.
Mi sembrava di non essere davvero importante, se ero così piccolo.
Poi ho pensato agli uccelli, e ai piccoli animali,
e, dopo di loro, agli insetti.
E dopo di loro c'erano cose ancora più piccole,
di cui non conoscevo i nomi.
E c'erano gli alberi e le piante e l'erba, ed erano tutti vivi.
Mr. Summers pensava che tutte queste cose fossero importanti.
"Se non fossero importanti," diceva
"perché esisterebbero? E perché sarebbero così belle?"
Così ho pensato che, se tutte quelle cose erano importanti,
allora, forse, ero importante anch'io.
Per un momento, questo mi fece sentire un pò meglio.
Perché ti sei fermato?
- Perché ho finito. - No. Non hai finito.
Mi serve un'altra fossa. Proprio come questa.
Può bastare, per ora. Ho sete.
Puoi mettere giù il badile.
E' solo un rospo! E' un rospo!
Non è pericoloso.
Non c'è nulla da temere.
Guardi.
Lo posso prendere su.
Non farebbe male a nessuno.
Guardi!
Piccolo bastardo!
Si fermi! Ci sono dei soldi! Ci sono un sacco di soldi!
Soldi? Quali soldi?
I soldi di Mr. Summers. I suoi soldi. Ce ne sono un sacco!
Quanti? 50 sterline? 100 sterline?
Suppongo che tu pensi che 100 sterline siano un sacco di soldi.
No, sono migliaia! Glielo giuro, sono migliaia!
- E dove sono, allora? - Sotto l'armadio.
Allora valli a prendere.
E' chiuso a chiave. La chiave, dov'è la chiave?
E' nel portachiavi di Mr. Summers.
Cosa stai facendo?
Niente.
Ce ne sono altri.
Là sotto.
Altri?
Mr. Summers ha detto che c'erano altre tre cassette.
Là sotto. Proprio sotto al pavimento.
Spero che tu abbia ragione.
Non puoi darmi una mano?
Ahhh! Il Grassone! Io odio il Grassone!
Il Grassone vuole uccidermi!
Il Grassone mi vuole uccidere!
Il Grassone mi vuole uccidere!
Mr. Summers! Mr. Summers, sono tornato!
Mr. Summers?
Sono tornato...
Riesce a sentirmi?
Sono tornato.
Ho preso tutto il denaro di Mr. Summers che potevo portare con me.
E ho sepolto il resto nella fossa che il Grassone mi aveva fatto scavare, per me.
Ho dovuto andarmene, in caso venisse qualcuno a cercarci,
visto che Il Grassone non era mai tornato indietro.
Ora faccio il lavoro da solo. In tutta la zona.
Ovunque mi capiti di trovarmi.
Un giorno ho trovato un campo attrezzato per i viaggiatori.
E ora vivo lì con il mio cane. In una tenda che ho preso in prestito.
Ma notte dopo notte,
nei miei sogni,
mi trasformo in qualcosa di molto piccolo, in una foresta di erba alta.
Riesco a sentire il rumore del mare e del bamboo,
molto forte.
E riesco a sentire Mr. Summers vicino a me...
che mi sussurra nell'oscurità.
Traduzione di Maya K. www.youtube.com/user/MayaKitajima2670
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