All language subtitles for Le inchieste del Commissario Maigret 1x04 Una vita in gioco

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Original subtitles

C 'è il male di Pari, di queste rue, di questi boulevards,

di questo aereo triste e grigio, di questi giorni e di questi giorni.

E l 'odore del metro mi rivolge così presto che mi

tolgo il mio Pari per dei paesi meno grigiosi.

C 'è il male della Seine che ascoltano i miei amici.

e mi piacerebbe tanto i piedi ai amici mi

piacerebbe camminare in tutti i belli quartieri vedere al Palais Royal le

figlie a marire

Ma che cosa aspetta?

Io ho disposto tutto secondo gli ordini. Di più non potevo fare.

Io ne ho abbastanza.

Ma non vi accorgete che siamo tutti in una posizione terribilmente falsa.

Anche voi, commissario.

E abbiamo appena cominciato.

Il 15 ottobre, giovedì, alle due di notte, troverai la porta

della cella aperta, aperta.

Il carceriere sarà occupato altrove.

La strada sarà libera, segui il cammino tracciato.

Uscendo dalla cella, il corridoio...

La grata in fondo.

Il carceriere sarà altrove.

Sarà altrove.

Il carceriere

non c 'è.

Non c 'è.

È altrove.

Io ci penso che mi sembra una pazzia, una vera pazzia.

Dovevate dirmelo prima, signor giudice.

Oggi nel vostro ufficio sembravate convinto.

No, non lo sono mai stato e lo sapete benissimo, me crei, mai stato.

Ma voi avete fatto di tutto per convincermi, per tirarmi dalla vostra

finito per acconsentire.

Grezio, correte, dopo tutto.

Ma il prestigio della legge, inscenare l 'evasione di un condannato alla vigilia

dell 'esecuzione, a per voi non è niente.

Voi siete soltanto un poliziotto.

Ma io sono un giudice.

Allora a voi perché siete un giudice sta più a cuore la legge.

E lascereste che un uomo innocente... Per voi?

No, spero presto anche per voi, signor giudice. Che un uomo innocente vada a

morte così, ingiustamente.

Sì, bella cosa la legge, però... Lo credete davvero innocente?

Naturalmente. Naturalmente non sarei qui, innocente.

L 'avete visto? No, niente.

Pensiamo il perfetto orario, signor giudice. Non preoccupatevi.

Pensate che per lui, poveretto, è un 'evasione vera.

Figuratevi se non vi capisco.

Eccolo, eccolo padre, dovrebbe arrivare.

Ma finché non sarà arrivato la corda non potremo vederlo di qui.

Perché non si imbatte nella ronda.

La corda la vedete laggiù?

All 'altezza dell 'ampione, a destra.

Ma che cosa aspetta quell 'idiota?

Via, seguitelo.

Pronto, centrale. Pronto, pronto.

Qui auto 23.

Erten si sta allontanando dalla Santé.

Devo aspettare Jean -Vie Douchour?

Bene, allora li seguiamo a passo Duomo.

Vi chiamiamo ogni cinque minuti, passo.

come era cominciata.

Per un momento ho temuto che rifiutasse di scappare.

Per me è stata un 'avventura inutile.

Il colpevole è lui, è proprio il tempo.

Buonanotte, direttore.

Buonanotte, signor giudice. Voi cercate di non perderlo di vista.

Buonanotte.

Domattina mi farò vivo. A che ora?

Sarò in ufficio dalle dieci in poi.

A domani.

Grazie della fiducia, signor giudice.

Ah, mi raccomando, il comunicato ai giornali, eh? Salgo in ufficio e

State pur tranquilli.

Sì, sì.

Dunque ha percorso Boulevard Arago, Platte d 'Anfer, ha imboccato la trada

attraversa il cimitero di Montparnasse.

Boulevard Montparnasse, i giardini del Luxembourg.

Poi lungo Senna fino a Pont Neuf.

Va bene, ricevuto.

Richiama tu fra cinque minuti.

Chiudo.

È già l 'alba.

Altro che alba, sono le sei.

Vai a dormire.

Grazie, capo. Bene, capo, allora io... No, Luca, tu prendi il suo posto, prego.

Buongiorno.

C 'è una camera libera?

Perché?

Avete fatto salire un tale, che ti fa?

Tutto in regola.

Questo siamo noi a capirlo.

Con le persone servizievoli abbiamo un occhio di riguardo.

Noi siamo gente qualunque, capito? Altrimenti chiusura definitiva.

D 'accordo.

S 'era mai visto prima?

No, cliente nuovo.

Chi l 'ha mandato?

Nessuna presentazione.

Ha mangiato due salsicce e adesso vuol dormire.

Bene, qualcosa di caldo a me e poi chiamatemi un taxi.

Giuseppe Ortin, anni 27, fattorino dal

fioraio Gerardier, il delito di Saint -Cloud.

Vedi, alla stampa basta poter fare dei titoli che ci dino l 'opinione pubblica,

poi ci penserà la polizia a trovare il colpevole, il colpevole vero o no,

ci sia qualcuno da dare in pasto alla magistratura.

L 'avvertenza sembrava risolta, ho trovato il colpevole, ho assicurato la

giustizia e l 'ho trovato io. Eh sì signore, proprio io, no?

C 'erano tutti gli elementi perché si potesse concludere Ertan è il colpevole.

Anche se nega, anche se i suoi precedenti dicono che è un bravo

lavoratore e che passa la domenica in casa a leggere dei libri.

Perché lo hai fatto?

Io non ho ucciso nessuno.

Eppure la faccia mi piaceva, ma i fatti ti schiacciavano, ragazzo mio.

Le due donne erano state trovate riverse su di un tappeto, un

pavimento della villa, un pavimento meraviglioso, con una lucidatura

perfetta.

Erano chiare, chiare come stampate le impronte di un paio di scarpe di gomma,

tanto chiare che l 'ingrandimento fotografico permise perfino di leggere

il nome del fabbricante.

Quando l 'arrestai a Horten portava le stesse scarpe.

Boh, sono questi qui.

Numero 43.

Eccole qua.

Coincideva tutto in un modo stupefacente, tutto, tutto, tutte

l 'ora in cui era rientrato in casa alle 4 del mattino.

Io ho dovuto prendere in considerazione tutte queste circostanze.

Anche se tra lui e le vittime non c 'era nessun legame, perché la signora

Henderson non aveva mai comperato fiori da Gerardier.

E Horten non era mai andato a Saint -Cloud.

Ma perché al processo allora non ha reagito?

Stai comodo, stai qui.

La condanna se l 'è presa come una disgrazia che capita così e a cui

sottostare.

Eppure continuava a dire di no, di no, che non era stato lui.

Non so nulla, io non ho ammazzato nessuno.

Tuttavia sei stato a Saint -Cloud.

Voglio che mi si lasci in pace.

Non hai niente da dirmi? Nulla.

Lo sai che sarai giustiziato.

Chi è il tuo complice?

Non ne ho.

Ma un uomo che si comporta come Horten uccide solamente se è spinto dalla

follia.

E invece no, Horten... Stai comodo.

Horten non è un pazzo.

I medici, gli esperti, tutti lo hanno escluso. E allora?

Se Horten non è un pazzo, pure non si difende nemmeno e va verso la sua

come una pecora al macello.

Bisogna che qualcuno... Eh sì.

Sì, perché anche la vita di un povero garzone di fioraio ha in sé qualche cosa

di miracoloso.

Bisogna che qualcuno anche all 'ultimo momento dipenda la sua vita, a costo di

mettersi nei pasticci.

Avanti! Eh, certo.

C 'è che fai, dormire?

No, io pensavo... Sì, pensavi di dormire, eh?

Eh, sì, capo. Che c 'è?

C 'è il brigadiere di su, ti vuole, commissario? No, è lì là in anticamera.

Vabbè, vanno a passare, vai!

Capo, questa colazione arriva o non arriva? Ecco, ecco. Sì, capo.

Sì, capo.

Vieni, vieni, vieni.

Scusa, Luca.

Salve.

Allora, dove si è piccato?

Alla Sittanghet.

Sittanghet? Sì, un bistro frequentato per lo più da marinai.

Dove è di preciso?

A Sendeni, in un canale della Senna.

E c 'è andato subito? Ma che ce n 'è voluto? Io e Gianvi abbiamo corso il

rischio di essere seminati.

Ma che?

Avanti! Eh, va bene.

Chi è?

Ah, va bene, va bene.

No, stiamo bene.

Vuoi un po' di caffè? No, no, grazie. Ho fatto colazione alla cittanghietta.

Allora, dimmi. Ecco.

Eh, l 'ho detto, allontanato.

Poi ha cominciato a correre come un patto. Era ossessionato dalla paura di

essere ripreso.

Solo quando è arrivato al Gran Viale si è fermato per la prima volta.

Si è guardato un po' intorno e poi dietro un muretto ha cambiato i vestiti

erano nel fuoco.

Ma non ha avuto la sensazione di essere eseguito, no? No, escludo, non si è mai

voltato. E poi?

Ha imboccato la strada che attraversa il cimitero di Montparnasse, non c 'era

anima viva.

Ha girovagato cercando un caffè, erano tutti chiusi.

Allora si è fermato davanti all 'ingresso di un nightclub.

Forse attratto dalla musica che proveniva dall 'interno. Una fioraia lo

abbordato, ma lui si è subito allontanato.

In quale direzione?

Io direi nessuna. Ha percorso il boulevard Raspail, ma poi passando per

trasversale si è ritrovato alla stazione di Montparnasse.

Che aria aveva? Sempre la stella.

Ma non ha parlato con qualcuno?

Nessuno. Non dava l 'impressione?

Di cercare un indirizzo.

Sembrava un ubriaco. Dalla Senna a Piazza della Concordia, da Piazza della

Concordia alla Senna.

Qualche volta si è seduto.

Si è seduto? E dove?

Sul parapetto del fiume oppure su una panchina.

Metteva la testa fra le mani e stava lì dieci minuti, un quarto d 'ora.

Forse a piaggia.

Non si è mai seduto accanto a qualcuno?

No, no.

Non abbiamo fatto altro che camminare fino ai mulino. No, dico, è un bel

no? Io ho le gambe spezzate.

Ogni tanto si fermava a guardare l 'acqua, così.

Poi hanno cominciato a funzionare i rimorchiatori, il viavai degli operai,

lui camminava sempre, senza la minima idea della direzione da prendere.

Beh, è tutto qui?

Più o meno.

Ah no, un momento, sì. Al ponte Mirebeau ha messo le mani in tazza e ha tirato

fuori qualcosa.

Ah, il danaro.

Sì, mi sono sembrati proprio i biglietti da dieci franchi che gli avevate fatto

mettere nelle tasche del vestito.

Poi si è guardato un po' intorno, chissà, forse cercava un locale, ma

sulla riva destra tutto chiuso, ha riattraversato il fiume un 'altra volta.

E così in un bar affollato da autisti ha bevuto un caffè e un bicchiere di rum.

Alla città in grado. No, alla città in grado è arrivato almeno dopo mezz 'ora.

Io e Gianvier eravamo sfiniti.

Beh, ma si può sapere cos 'è questa città? No, è un locale di terzo ordine.

Nessuno si aspetterebbe di trovarlo in un posto simile. Si beve, si mangia e

volendo si dorme. E il nostro uomo si è fermato lì. Sì.

Che belle calze che hai.

Scusate.

C 'è Giambier che non lo perde di vista, aspetta ordini. Se volete potete

telefonarmi, questo è il numero.

Alla linea.

Chi parla?

Ah, qui è il commissario Maigret.

Chiamatemi il brigadiere Javier.

Pronto, Javier?

Beh, tutto bene?

Continua a dormire.

Ne è accaduto niente di particolare?

Beh, no, finora tutto liscio.

Senti, Javier, ho bisogno che tu mi faccia un favore. Non devi mollarlo,

per un istante.

Ma io ovviamente... Sì, lo so, lo so, vorresti stenderti un po', ma tu lo sai

'è in ballo la mia testa.

Io non posso farmi vedere, mi conosce troppo bene.

Va bene, va bene, per voi mi sacrifico volentieri, capo.

Se ti servisse qualcuno fai il segnale, capito? A più tardi.

Avanti.

Buongiorno, commissario.

Ci sarà il nostro comunicato.

Tutta la polizia è umbilitata.

Andiamo, voglio esserci anch 'io. Venite alla cittaghetta. No, alla cittaghetta

non posso venire, no, per te mi conosce troppo bene.

Ma non c 'è un buco l 'intorno?

Dove si possa sorvegliarlo senza dare nell 'occhio. C 'è un albergo, proprio

fronte alla Sittanghen, dall 'altra riva del canale. Andiamo.

Andiamo. No, no, tu rimani qui.

Qualche telefonata.

Sì, sì.

Ciao.

Avanti.

Signore, ecco i giornali che avete chiesto. Sono tutti belli usciti

Mettilo lì sul tavolino.

Hai trovato il binocolo?

Signore, eccolo qui.

La padrona si raccomanda. Sì, sì, va bene. Grazie, signore. Capito.

Pronto, signori, è il 18 che parla. Dite, signore. Datemi la trattoria qui

fronte. La Sitanguet? Sì, la Sitanguet.

La Sitanguet è in linea, signore. Grazie.

Pronto? La Sitanguet?

Sì, la Sitanguet.

C 'è un signore seduto lì da voi.

Vorrei parlargli.

Eh, se... No.

No, è uno di quei due vicino alla finestra.

Ecco sì, ecco esatto, sì, uno di quei due lì.

Passatemene uno all 'apparecchio.

Sì, sì, lo chiamo subito.

E' sicuro che il padrone non gli abbia soffiato della vostra presenza?

Può essere salito qualcuno di sopra, sei certo?

Nessuno, non si può salire senza passarmi davanti.

Va bene, vai a finire la tua colazione, eh?

Chiamerò più tardi. Va bene, capo.

Cerca di avere un 'aria un po' disinvolta.

Tirati giù il collo del sopravvito, sembri un poliziotto.

D 'accordo, d 'accordo.

Sì, ho parlato, grazie signorina. Un momento signorina, fatemi portare della

birra e del tabacco dolce.

Non abbiamo tabacco signorina.

Procuratelo.

Signor giudice, signor giudice, Luca!

Pronto signorina? Sì, il 18 che parla, c 'è stato un signore che ha chiesto di

me un minuto fa. Sì, è urgentissimo, in compagnia di un mio brigadiere. Che

brigadiere?

Sono il commisario Megret.

Imbecilli, vi farò chiudere il locale così imparerete ad abitare le stanze

chiedere prima le generalità del cliente.

Andiamo, non deve neanche aver voltato l 'angolo della strada qui,

rintracciatelo.

Avanti.

Birra e tabacco. Sì, metterli sul tavolo.

Questo giudice come li ho?

Spiacente, signore, il giudice è sperito.

In questo albergo il servizio è deplorevole.

Avanti! Ma in quest 'albergo? Il servizio è pessimo, lo so. Hanno detto

c 'eravate.

In tutta la polizia giudiziaria nessuno sapeva dove vi eravate cacciato.

No, io avevo dato disposizioni precise al brigadiere Lucace. Ma per arrivare a

Lucace hai voluto la mano di Dio. Che cosa c 'hai di nuovo?

Assolutamente nulla. Il nostro uomo dorme come un angioletto. Siete proprio

sicuro? Sì, se mi affaccio alla finestra lo vedo dormire.

Avete dato un 'occhiata alla stampa? Sì, ha funzionato tutto alla perfezione. La

notizia è stata riportata per filo e per segno proprio come volevamo noi. Questo

però non nei giornali del pomeriggio.

Guardate un po' che cosa ne pensa il Cifleo, uscito a mezzogiorno. Qui.

Ragion di Stato.

I giornali di questa mattina pubblicano un comunicato semiofficiale annunciando

che Giuseppe Artin, condannato a morte dalla Corte d 'Assise della Senna, è

detenuto alla Sante al reparto grande sorveglianza è evaso in circostanze

inspiegabili noi possiamo aggiungere che queste circostanze non sono affatto

inspiegabili in effetti Giuseppe Orte non è evaso spontaneamente ma è stato

fatto evadere e ciò proprio alla vigilia della sua esecuzione non c 'è ancora

possibile dare dettagli su questa odiosa commedia svoltasi questa notte alla

Sante ma siamo in grado di affermare che è stata proprio la polizia d 'accordo

con l 'autorità giudiziaria a predisporre questa finta evasione unica

annali giudiziari.

Che cosa ne dite, commissario McRae? Che le mie supposizioni erano esatte.

Il Ciple non ha potuto procurarsi da solo la notizia. Ne posso pensare che

stato uno dei miei dieci funzionari di polizia che sono al corrente del

No, no, no.

Secondo me... Secondo voi?

Beh... Ve lo dirò più tardi.

Vedo che il meccanismo comincia a scattare.

A voi credete? E se la notizia sarà diffusa anche dal resto della stampa?

Nascerà uno scandalo.

Voi uno scandalo lo considerate così, naturale?

C 'è di mezzo la vita di un uomo e se vale molto di più di uno di cento

scandali. E credo che su questo siate del mio stesso avviso, no?

Volete darmi un attimo il binocchio?

Ecco. Grazie un po'.

subito al siffletta in Rue Montmartre.

Vai diritti dritto dal direttore e fai quattro chiacchiere con lui.

Gli devo dire chi sono?

Certo, certo.

Minaccia pure, se necessario. Voglio sapere chi gli ha raccontato certi

particolari sulla fuga di Horten.

Sicuramente si tratta di un uccellino che scrive senza firmare e che si serve

della posta pneumatica.

Capito tutto?

Sì, sì, tutto chiaro.

Buongiorno, signor giudice.

Buongiorno.

Luca, Luca, se dovessi muovermi ti lascio... Se dovessi muovermi ti lascio

biglietto in portineria.

Scusate, posso offrirvi qualche cosa, signor giudice?

No.

Quello che mi sono sempre chiesto...

E' perché voi abbiate la testa fatta in questo modo.

Scusate, caro Macrae, se io vi parlo chiaramente.

Io vi fimo, non vi ho mai contraddetto, ho sempre avuto dell 'ammirazione per il

vostro coraggio, per la vostra fermezza, ma questa volta io non so rendermi

conto del vostro modo di agire.

Voi svolgete dal principio alla fine le indagini, permettete che il processo

abbia corso interamente, fornendo tutti gli elementi perché si possa giungere ad

una condanna inevitabile di artè.

Voi aspettate che la sentenza si trasformi in esecuzione.

E proprio quando il caso sta per risolversi, voi cedete ai dubbi e volete

sconvolgere la consuetudine mettendo in moto una macchina della quale nessuno di

noi può garantire il controllo. Sì, ma è proprio in rapporto a quanto avete

detto che io ho potuto trarre conclusioni diverse, signor giudice. No,

venitemi a raccontare delle storie perché i fatti sono rimasti gli stessi

quali. I fatti.

Ma è possibile che per un commissario di polizia non si sia altra scelta che

agire e concludere in concomitanza con le prove materiali? La legge è

sufficiente. No, no, qualche volta la legge deve varcare i limiti. Ecco, deve

usare, signor giudice.

Trastare magari un altro terreno.

Scusate, signor giudice, ma dovete capire che voi, un uomo è soggetto anche

delle prove morali.

Ecco. E quali sarebbero queste prove morali nuove che vi hanno fatto cambiare

parere? Ma se avessi osservato con attenzione Herten nella sua posizione di

diputato e di condannato... Ma si è comportato come tutti.

Forse voi vi siete lasciati impressionare perché ha negato, perché

di essere difeso.

No, no, no, no, no. C 'è stata in Herten come

una mancanza, vedete, una mancanza che mi ha colpito.

Le azioni umane, signore Giudice, voi potete insegnarmelo, no?

Hanno tutte una loro logica interna che parte da A per arrivare sino a Z.

Ogni lettera corrisponde ad una particella, ad una causa e ad un effetto

preciso.

Nel comportamento di Hortè, al di fuori delle indagini, delle impronte, delle

prove contro prove scientifiche, alcune lettere dell 'alfabeto sono rimaste

oscure. Non meravigliatevi, signor Giudice, si tratta di macchie bianche

possono sfuggire a tutti, sapete. Ne volete una prova? Insomma, il biglietto

gli abbiamo scritto e fatto per venire in carcere è stato creduto.

Le istruzioni sono state seguite alla lettera. Chiunque avrebbe abboccato. Ma

sì, chiunque avesse dei complici, dei complici importanti, in grado di

una promessa di libertà. Eh, ne volete un 'altra di prove?

Insomma, noi lo facciamo fuggire, eh?

E subito...

Un altro anello si aggiunge al primo.

La lettera al sifflet.

Da chi viene?

Signor Giudice, da chi viene?

Sì, sì.

Tutto quello che volete, caro Magrì.

Ma per conto mio mi siete cacciato in un brutto pasticcio.

Le cose che ci impegnano sono sempre difficili e rischiose, signor giudice.

Ma siccome voi avete dalla vostra parte una profonda esperienza e vent 'anni di

lavoro inappuntabile, si è fatto in modo di accontentarvi.

Quanto ai risultati, io vi auguro sinceramente molta fortuna.

E tenetemi al corrente.

Sì? Sono io, capo. Avanti, avanti.

Scusa.

Beh, il direttore del Siflè è un uomo di buona maniera, ecco. La lettera? La

mollata. Dopo qualche capriccio, eh?

Eccola qui.

Dice che l 'ha ricevuta stamattina verso le dieci.

Ecco, la facciamo con cura.

Beh, cos 'è quest 'altra carigrafia e queste cazzette? Ah, sì, sì, le scritte

matita sono del cronista che ha composto il trafiletto proprio sullo sfoglio

stesso. Qui doveva essersi una parte intestata, no? Eh, sì, evidente, l

tagliata per tornare la provenienza, ma visto che il nostro piccolo Merck della

polizia è scientifica, no?

E si vanta di saper ricostruire l 'intestazione delle carte da lettere, io

pensato di fargli una visitina. Beh, cosa dice Merck?

Beh, capo, Merce è un asso, è straordinario, non ci ha messo più di

Questa lettera viene dal caffè americano Boulevard Montparnasse.

Capo, è un porto di mare, eh? Un via vai di clienti, centinaia, centinaia.

E io vengo di lì.

E la caligrafia? Beh, Merce dice che ha bisogno di fare una perizia a regola d

'arte.

Ho fatto bene, capo?

Sai mica se gli altri giornali del pomeriggio hanno pubblicato l 'articolo

sifflet?

No, non lo so, perché io non ho letto i giornali del pomeriggio, ma penso di sì,

se non altro per darci fastidio.

Accidenti, il nostro uomo ha un giornale sul tavolo.

Pronto? Sì.

Signorina, datemi subito la sitanghetta. Un attimo, signor commissario.

Ho detto che mi manda Daniel.

E chi lo ha mai visto? Ma se ha abitato qui per quattro mesi di seguito? Ho

detto che non lo conosco.

Pronto? Sì, la Cittanghe.

Vorrei il solito signore alla Barreggio, per favore. Sì, lo chiamo subito.

Pronto? Sono io.

Guarda che il nostro uomo ha un giornale sul tavolo.

Un giornale?

Sì, sì, lo vedo. Che devo fare?

Cerca di portarglielo via.

Va bene, va bene. D 'accordo, state tranquilli.

Scusate, signore, ho dimenticato il mio giornale.

Abbiate pazienza, vi ripeto che questo è il mio giornale.

Fermi!

Fermi!

Fermate!

Fatevi!

Fatevi! Vai, corri, ti raggiungo subito. Sì. Siamo il commissariato, mi sento

lì.

Pronta, signorina? Sì. Datemi subito il commissariato di Saint -Denis. Un

momento, prego. No, subito.

Richiamo, signore? No, no, aspetto l 'apparecchio. Avanti.

Parlate. Pronto, il commissariato di Saint -Denis? Sì. Mandate subito degli

uomini alla Cittanghe. Circondate l 'edificio, che nessuno sa lontani. Ma

parla? Anche un 'autoambulanza.

Sì, sono il commissario Magret. Andiamo. Vi spiegherò più tardi.

Via, via.

Via tutti da questa parte.

C 'è il capo, eh? Su, capo.

Tutti qua.

Di qua, di qua, prego. Vai,

vai, vai, che ti è andata anche abbastanza bene, eh?

Ce la calerai con quattro o cinque punti. Ma non c 'entriamo in questa

lui. Ma lasciateci in pace.

Silenzio! Se vi dà fastidio il fumo, possiamo fare... Ah! Ah!

Ah!

Capo, sentite, è stata una reazione imprevista, c 'erano sorprese.

Siete fatti scappare come due principianti da squadra del commissario

Ma io l 'ho inseguito, ma è sparito.

Sparito, nell 'aria, così è sparito.

Andiamo.

Cos 'è?

L 'autobus. L 'autobus, lo provi di tuo. Sì, sì, subito capo. Tu, senti la mano

qui.

Ciao.

Signor Commissario, io non ho aperto il buco.

Cosa fai tu qui?

Lavoro, signor Commissario. Lavori stando nel bistrò?

No, allora, sicuramente.

Da quando ti è scaduto il permesso?

Signor Commissario, io non c 'ho via. Io non faccio niente, giuro, non c 'ho

niente. Questa carta da macero. Signor Commissario, siamo venuti qui per

convivere. Andiamo, andiamo.

Tu non fai il bambino, non fai niente. Tu, tu, tu, andiamo.

ai posti di blocco, non bisogna farla allontanare dalla zona.

Sì, capo, ma cosa facciamo di tutta questa gente?

Lasciale andare, via, lasciale andare.

Su, su, fate comprare, via, via.

Vieni,

vieni.

Dammi la sigaretta, su.

La sigaretta, la sigaretta. No, no, la pipa, non la pipa. Sì, sì, capo, ecco.

No. La sigaretta. Lo tempo ci vuole.

Coscienti.

Voglio riustare i pasticci, eh?

Io capisco che possa essersi trattato... Sì, metti lì sulla tavola.

Io capisco che possa essersi trattato di un incidente.

Siate stati sorpresi da una reazione imprevedibile. In questi casi, intanto,

sembra doveroso mettere al corrente le persone che vi hanno autorizzato.

A chi addirittura voi non abbiate previsto l 'ipotesi di una fuga, ah beh,

questo poi...

Ah, non avete niente da rispondere?

Io ho già avvertito i miei superiori.

Se entro dieci giorni non avrò consegnato nelle loro mani il colpevole,

riceveranno le mie dimissioni.

E cosa volete intendere quando dite il colpevole? Mi pare semplice.

Colui che ha commesso i due delitti di Saint -Cloud.

È inconcepibile.

Dopo tutto quello che è accaduto voi vi ostinate a scagionare quel maledetto

Erkki. Siete davvero un uomo singolare, mio caro Magrè. Più singolare che abbia

mai conosciuto.

Ciascuno di noi crede fermamente a qualche cosa.

Fortunatamente la validità di queste nostre convinzioni non è soltanto

Sentite Magrè, a questo punto io credo che sia meglio troncare.

Tutti questi anni durante i quali parecchie volte io mi sono servito della

vostra preziosa collaborazione, non vi ho mai visto in questo stato.

Voi vi state comportando come se fosse la prima esperienza. Vi siete innamorato

dell 'innocenza di Artem e non volete riconoscerlo.

Va bene, quando avrete qualche cosa di nuovo da dirmi, telefonatemi.

Spero di risentirvi presto.

Salve. Salve, commissario.

C 'è me?

Sì, c 'è te. Il mio principale è di là, è la sua Tana.

Sta facendo fotografare certe carte, ma fra poco sarà qui.

Ah, eccolo.

Era tempo che vi presenterevo.

Novità? Guardate, ho passato la notte a rompermi la testa su questo maledetto

foglio di carta.

Per le impronte niente da fare, troppe mani. Beh, non ci ho mai contato.

Poi stamattina presto mi sono retato al caffè americano. Un bel posticino.

Lo conoscete? Come le mie tasche. Tante sale e tanti separei. E in ognuno un

calamaio diverso.

Li ho esaminati tutti.

E cosa ne è saltato fuori?

L 'hanno scritto al bar.

E con la mano sinistra.

Eh, interessante.

Ma non si tratta di un mancino.

Chi ha scritto il biglietto sapeva quello che faceva. Le calligrafie della

sinistra sono quasi tutte uguali.

Una cosa però è sicura.

Ci troviamo di fronte a un individuo non mediocre.

Uomo o donna che sia, è dotato di una cultura notevole.

Spegni? Sì, subito.

Parla e scrive più di una lingua.

Molte.

Commissario Megre.

Commissario Quadro.

Ah, scusate.

Tentando, con un 'ipotesi grafologica, di...

Forse è un discorso che ci porterebbe troppo lontano.

Beh, andate avanti, continuate.

Ebbene, o io prendo una grossa cantonata, oppure ci troviamo di fronte

individuo eccezionale, di un 'intelligenza straordinaria. Il fatto

la sua personalità...

si delinea attraverso una mescolanza discontinua di volontà e di purezza, di

fermezza e di emotività. Un carattere dichiaratamente maschile, ma in cui si

rintracciano i segni di un carattere femminile.

Beh, e allora?

Accendi. Sì.

So che tutto questo potrà sembrarvi troppo confuso.

Ed innanzi a un giudice istruttore non si leggerebbe. Beh, continuate, non sono

mica un giudice istruttore io.

La persona che ha scritto il

biglietto è affetta da una grave malattia.

Se avesse adoperato la mano destra avrei potuto dirvi di più.

Ah, dimenticavo, sulla lettera ho trovato queste macchie.

Una...

È di latte.

Ma potrebbero averla anche fatta in tipografia. E la parte strappata lì

Ma non hanno adoperato coltello. E nemmeno l 'hanno tagliata a mano.

Hanno adoperato un arnese rotondo, diciamo un cucchiaino.

Non ho potuto ricavare altro.

Stiamo tirando le somme. Questa lettera è stata scritta ieri mattina al bar

americain. Da un tale, o da una tale, che stava bevendo del latte.

E che parla molte lingue, eh?

Volete restituirmi? Certo.

E bravo, Mars.

Avete compiuto un eccellente lavoro.

Andiamo a Montparnasse.

Va bene.

Pronto, pronto, pronto.

Qui è macchina 709. Sono il commissario Vigree.

Mettetemi in contatto col brigadiere Jean Vier.

Pronto, sì?

Sono McGree, che notizie vi dai?

Abbiamo stabilito 37 posti di blocco, capo.

Tutto qui?

No, no, abbiamo rafforzato tutti i controlli ad ogni uscita del metro e

un comunicato a tutti i passaggi di frontiera.

Beh, appena hai notizie chiamala 709, eh?

C 'è il male di Pari, di queste rue, di questi boulevards, di questo aereo

triste e grigio, di questi giorni e di questi giorni.

E l 'odore del metro mi rivolge così presto che mi

tolgo il mio Pari per dei paesi meno grigiosi.

C 'è il male della serra...

Grazie.

Grazie a

tutti.

Grazie a

tutti

grazie a

tutti

Buongiorno. Buongiorno.

Dove potrei scrivere due lingue? Di là c 'è il ristorante, se volete accomodarvi

all 'American Bar. Ah, benissimo. Da questa parte, prego. Grazie.

Salve. Chi si vede? Non dovevi essere tu l 'uomo? Certo, ma pensando alla tua

solitudine non ho saputo resistere.

Ancora due con soda.

Bene. Un manata, Bob.

Subito. Sì, Bob, come si è comportato in mia stessa?

Benissimo, per due volte l 'abbiamo vista accompagnata persino dai genitori.

squallore, non potete vivere senza dire una battuta di fisto.

E li avete visti i genitori?

Chiedetelo alla signorina Edna.

Due genitori piuttosto singolari.

E i due non facevano più di cinquant 'anni. Ho capito. E allora si trattava

due padri.

Ehi là, giorno di grande rientro oggi, eh? Perché?

È tornato Crosby.

Date anche a me un... Subito, signore.

Hello! Come va?

Ciao, Mario.

E' bellissimo. Ciao, Crosby.

Caro Bob, come stai?

Benissimo. Avete fatto presto o vi hanno cacciato?

Ciao Giulia.

Un tempo da lupi. Io non ho mai sentito un freddo simile. A Parigi invece un

tempo stupendo.

Ciao. Ciao Giulia. Bye bye.

Commissario.

Sono qui.

Mi ha cercato nessuno? No, ieri è passato qui dietro, ma solo per mandare

qualcosa.

Preparamelo in un altro, proprio.

Scusate, vado a prendere le sigarette.

Ok.

Un onorevole.

Libero oggi? Oggi no, ho un impegno in città. Facciamo domani.

Domani va benissimo, a quest 'ora qui. D 'accordo.

Sei carino.

Fransuassi. Comandato, signor Fransuassi. Cambiami questi dollari.

Subito, signore.

Allora siamo d 'accordo? D 'accordo.

Che novità, commissario.

Anche voi venite a prendere l 'aperitivo? Un po' così, di tanto in

Ma vi ricordate di me?

Avete una brutta opinione della mia memoria.

Questi giorni voi siete tornati di attualità.

Come nifote della povera signora Anderson, siete ritornati in ballo. Si è

riparlato ancora della tia, si, ho letto.

Che cosa?

Che Artena ha preso il largo.

E questo non vi preoccupa?

Preoccupati. Non penso che l 'assassino di mia zia voglia fare altre vittime.

William! Sì?

William, i Merchant ci hanno invitato questa sera da casa loro. Andiamo? Bene.

Signor Negret, mia moglie.

Signora. Piacere. E la signorina Edna.

Viettissima. Suo padre fabbrica carta a stupor, ma lei passeggia sui pattini a

Chamonix. Vero, Edna?

Bob, whisky per tutti.

Signor Crosby, ecco il vostro caldo. Grazie.

Grazie. Scusatemi, vado un attimo a... Non

preoccupatevi

di Crosby. Le sue telefonate sono imprevedibili.

E allora... Cin cin!

Cin cin!

Non so se ci metteremo d 'accordo, comunque telefonatemi domani mattina.

Sì, grazie.

D 'accordo, buonasera.

Eccomi qua.

Grazie. Siete visto che la telefonata è stata brevissima, eh? Un tale che vuole

comprare la mia macchina. Non ci siamo messi d 'accordo, ho aperto una cifra

troppo bassa.

Aspettate ancora un po', poterci che io vi faccia una proposta più convincente.

Voi avete tutte le macchine che volete. Sì, ma non di quel tipo.

Che vi servirebbe?

Così, per una passeggiata all 'attantè. Grazie.

Ellen, allora venite questa sera. Ah, sì, scusate.

Vi aspettiamo. Grazie.

Signor McGree, vi trattenete?

Noi andiamo. Io finisco questo whisky. Arrivederci.

Ciao Bob, segna sul mio canto.

Andiamo.

Grazie.

Bravo, io vado a mangiare, tanto la resta è finita. Vai pure, Bob.

Cameriere, per favore. Prego.

Volete fare una telefonata per me al 447225, Polizia Giudiziaria.

Ecco, dite che mi mandino subito qui un uomo, possibilmente o Luca o Jean Vier.

Vi ricordate bene, o Luca o Jean Vier. Esattamente.

Grazie.

Mi date un uovo di servizio? Dovete, signore.

Ghiaccio? Sì.

Scusate signorina, avete del tabacco da pizza?

Oh no signore, mi dispiace. Allora procuratelo.

Benissimo. Tabacco dolce? Sì. Grazie.

Tutto a posto? Grazie.

Cameriere.

Un altro yogurt.

Bene signore, uno yogurt.

Uno, così starà bene fino alla sette di stasera, come quell 'altra.

Cameriere, datemi l 'illustrazione e anche l 'almanacco dei professionisti.

Scusate. Prego.

Polizia, giudiziaria.

Avete telefonato da qui?

C 'è un signore che vi aspetta al bar.

Grazie. Eccomi, capo.

Cosa bevi?

Non lo so... Un cognac. Un cognac e due panini, fateli robusti. Va

bene, signore.

Due panini e rassi.

Guarda un po' là fuori.

I margini là della vetrina.

Accidenti, capo. Come avete fatto?

I panini arrivano subito, signore.

Adesso bevi, vecchio mio, e poi fila, eh?

Devi incollarti al nostro amico e non mollarlo neanche se ti trascinaste all

'inferno. Ma, capo, non sarebbe meglio... No, fai quello che ti dico,

Allora niente manette, neanche se dovessi fare delle sciocchette.

No, voglio che tu lo controlli e basta.

Cameriere.

Eccomi, signore.

Dunque, avete due yogurt, due franchi e venticentesimi, servizio compreso.

Sì, portatemi delle tartine al caviale.

Bene, signore.

Una tartina al caviale. No, no, no, tre, tre, tre tartine. Una più due, sempre

al caviale.

Le tartine al caviale.

Bevete vodka, signore?

Sì, sì, la vodka, bene.

Portatemi anche delle sigarette.

Desiderate signore? Ecco queste, lunghe, grandi, grazie. Faccio poi tutto?

Certo signore.

Dunque, 15 franchi le tartine, 8 ,50 la vodka, 3 franchi per le sigarette più

2 ,20 di prima, quindi 28 franchi e 70, tutto.

Verrò domani a pagare questa roba.

Veramente io non so, aspettate che chiamo il direttore.

Signor direttore, scusate, c 'è di là un signore che vorrebbe pagare domani.

Quanto è il punto?

8 franchi e 70.

Il

signore

non ha più soldi con sé?

Neanche un centesimo.

Abitate in questo quartiere.

Se volete posso farvi accompagnare da un fattorino.

Ah, volentieri.

Ma in casa non ho denari.

Perché avete ordinato di scagliare, allora?

Perché mi piace.

Jean.

Comandante, signor direttore.

Siete proprio sicuro di non avere più soldi?

Se ve l 'ho detto... Va a chiamare un agente.

Questo signore ha mangiato delle tartine al carriale, bevuto della vodka e

ordinato delle sigarette di bus.

E ora si rifiuta di pagare il conto. Bene, se volete favorire, vi direte ogni

cosa al commissariato.

Posso offrire qualche cosa? Grazie, servizio non beviamo mai.

Allora sarà per un 'altra volta.

Bravo.

Allora, andiamo?

Un momento.

Avanti, avanti, senza scandali, assù, via.

Portalo al mio ufficio. Ma noi dovremmo portarlo al nostro commissariato.

Alla centrale, ho detto, col tuo commissario, poi me la sbrigo io.

E dia a Jean Vie che lo trattenga finché non arrivo, eh? Bene, commissario.

che ha fatto delle storie anche l 'altro ieri. Ma sì, è lui, è lui. Entra la

mattina ed esce la sera e si inordina uno yogurt.

Polizia giudiziaria.

Chi è quell 'uomo che avete fatto portare via?

Ah, un certo Radek. Abbiamo ricevuto qui delle lettere a suo nome.

Francese? No, cecoslovacco, credo.

Ma come vive?

Non lo sapete? Ma no, non fa nulla.

Passano le sue giornate qui, leggendo, scrivendo.

Conoscete il suo indirizzo, no? No, no, no.

Sapete chi sono i suoi amici? Non l 'ho mai visto parlare con nessuno, signore.

Quant 'è?

18 franchi.

Signore, il vostro tabacco. Ah, grazie.

Tenetelo.

Due agenti di Montparnasse. Vorrebbero aver condotto qui un certo radex.

Uno slavo? Sì, è di là, capo, ma mi hanno detto di trattenerlo fino al

arrivo. Allora, interna quello e fai in modo che passi la notte in camera di

sicurezza. Ma è come, capo, devo intergarlo io, perché... Sì, mettiti qua

questo ufficio, come se fosse il tuo, eh? Ma proprio... Sì, al mio tavolo,

vai.

Che cosa ha combinato questo Radek? Boh, niente di speciale, eh.

Ha scruccato vodka e caviale.

Eh, dove?

Al caffè americano.

È arrivato un certo Radek.

Uno con i capelli rossi?

Sì, l 'ha portato adesso Daniele. Vabbè, allora fallo passare.

Ho sentito che avete fatto i capricci.

Emmettetela di comportarvi come un buffone.

E rispondete.

Su avanti, cosa avete da dire?

Io?

Niente, io.

Dove abitate?

E come vi procurate da vivere?

Ah, sì, sì.

Un momento.

Un momento, perché qui è sempre più difficile.

Ecco, qui c 'è tutto.

Lo sapete che potresti affarvi dentro per 15 giorni?

Ah sì, sì, sì, ma con la condizionale, perché io non ho mai avuto condanne.

Potete controllare.

Qui c 'è scritto studente in medicina, vero?

Sì, sì, sì, studente in medicina. Sono stato il miglior allievo del...

Professor Grolet, spero che lo conosciate.

Almeno di fama?

No.

Eh, sì.

Anche il signore lì è della polizia?

Pensa ai fatti tuoi e rispondi solo alle domande.

Ah, sì, sì.

E devo darvi anch 'io del tu?

Beh, diteci come vi procurate i mezzi per vivere.

Ah, per vivere?

Su, su, su, rispondete.

Eh, finché era viva, ci pensava mia madre.

E poteva permettersi di mantenerti?

Facendolo a domestica?

Sì, sì, perché avrebbe sopportato qualsiasi sacrificio, qualsiasi

purché io potessi continuare i miei studi.

Ero l 'unica persona cara che avesse al mondo.

Questo prima che morisse. E poi?

Poi?

Poi qualche lontano parente che si ricorda di me o

qualche compatriota che vive a Parigi.

E basta?

No, no, no, no, no. Mi arrangio anche con delle traduzioni.

O con delle collaborazioni al Ciflé.

Che cos 'è?

È un giornale, lo sai bene, no? No.

Comunque ci sono aspetti poco chiari nella vostra permanenza qui.

Dunque, qui c 'è scritto che l 'ultima volta che vi siete allontanato è stato

per recarvi ad Hamburgo.

Ecco. Ad Hamburgo, no? Sì.

Divertiti.

Questo avveniva nell 'agosto del 1937, vero?

Sì, l 'anno scorso.

1937.

Il signor Crosby.

E' sceso qualche minuto fa.

Eccolo lì.

Volete che... Buonasera, signor Magretto. Volete me?

Non proprio, ma già che siete qui posso chiedervi una cosa? Dite pure.

Conoscete un certo Radek?

Radek?

No. Può darti però che ne sappia qualcosa mia moglie. E sta scendendo.

una serata di beneficenza a Rizzo.

Scusatevi un istante.

Che cosa sta succedendo? No, niente di allarmante. Sto cercando un tale che si

chiama Radek.

Avete detto Radek?

Radek.

Alloggia qui in albergo?

Non vogliate scusarci, commissario, ma siamo già in ritardo. Prego. Buonasera,

commissario. Arrivederci.

Alle sette del mattino non c 'è cosa migliore che un buon caffè preparato

moglie. Per questo lo prendi così di rado?

Vedi, la mia grande aspirazione sarebbe stata quella di essere un impiegato.

375 caffè all 'anno alle sette del mattino.

E chi te l 'ha impedito?

Tu. Io. Eh sì, dimentichi che avevi un padre che ti teneva sotto chiave. Se non

fossi diventato poliziotto dilettante non ci saremmo mai sposati.

Perché ci siamo sposati?

Avevo imparato troppi trucchi, tanto valeva indossare la divisa, no?

Cosa c 'è?

Sto diventando distratto, eh?

Rassicurati. Ah, c 'è un altro.

Lo sei sempre stato, sai.

Perché? Ah, sì?

Beh, sembrava invece.

Beh, arrivederci.

Allora, questa sera non ti aspetto?

Come non ti aspetto? Anzi, aspettami. Eh, forse sarò più puntuale del solito,

vedrai.

Mi ha cercato nessuno?

Ah, sì, signor Commissario, il giudice Comelio.

Ha telefonato due volte, lasciando detto che aspettava a casa fino alle nove, se

volete chiamarlo.

Vabbè, non ti preoccupare tanto.

E ieri? Cos 'è successo?

Ieri? Niente. Ah, soltanto i giornalisti.

Ha aspettato molto?

Cinque o sei ore.

Penso che alla fine abbiano assediato il signor giudice.

E questa stufa, sì?

Funziona? Sì, abbastanza bene.

Io avevo lasciato aperto la finestra per far uscire il cattivo odore di carbone.

Quale altro, signor Commissario?

Procurami tutti i giornali di questa mattina. Bene.

Anche l 'ultima edizione del Sifflet di ieri sera.

D 'accordo, signor Commissario.

Domi l 'ospedale di Grenelle.

Subito, commissario.

Qui, ospedale di Grenelle.

Desiderate? La stanza 47.

Desidero parlare col brigadiere Dufour. Dufour? Si, si, è ricoverato lì. Posso

parlargli? Un momento, prego.

Pronto? Ciao, vecchio mio, sono Becret.

Come state, commissario? Io benissimo, e tu piuttosto? Come va la zucca?

Bene, bene.

Ti ho mica svegliato, no? No, no, stavo leggendo.

Cosa dicono questi barboni? Tutto passato?

Dicono che sono in osservazione.

E da voi, come vanno le cose?

Abbastanza bene, però se non fai presto a venire troverai delle grosse novità. E

Jean -Pierre e Lucas?

Non venite mai a trovarmi, eh? Lo so, ma sono molto occupati. Anch 'io, sai,

sono occupatissimo. Volevo venirti a trovare, poi... Pronto?

Comunicazione urbana urgente.

Scusa, scusa, Dufour, guarda, mi interrompono. Deve essere una chiamata

eh? Beh, ci vedremo, vecchio mio. Ve l 'ho trovata, appena possibile, eh?

Sta in gamba, eh?

Pronto? Pronto? Chi parla? Un attimo.

Parlate.

Pronto? Chi è?

Sono io, Javier.

Mi trovo alla stazione di Montparnasse.

Sentite, capo, il cecoslovacco. Quel Radek.

Me l 'ha fatta. Come te l 'ha fatta? Sì, me l 'ha fatta. Io l 'ho seguito fino a

qui dentro, poi prima che me ne accorgessi è saltato sul metro.

Accidenti. Ma capo, io l 'ho seguito fino a qui dentro, ma lui è sparito. Non

come ha fatto, non so.

Da che parte veniva?

Sempre da Montparnasse, capo. Ha passeggiato un 'oretta per il quartiere,

invocato l 'ingresso.

Oh, io gli sono sempre stato addosso.

Non si è fermato con nessuno.

Capo, cosa devo fare?

Lo so io quello che dovresti fare.

Beh, vai al caffè americain.

Aspettami là.

Aspetta.

Fai una cosa.

Fai una scappata all 'hotel Georges V.

E domanda che ora è rientrato Crosby.

Sì, che albergo avete detto, capo? Scusate.

Hotel Georges V, Avni Georges V, Vitia Marron d 'Ismond, Champs -Élysées. Hai

bisogno di altre indicazioni?

No, no, no, capo, va bene, va bene, ci andrò senz 'altro.

Vado subito.

Leopold! Leopold!

È andato a prendere i giornali. Ma è possibile che questa maledetta stufa non

funzioni mai?

Andi, dammi i fiammiferi.

No, no, no, prendi.

Ne ho trovati.

Ecco i giornali, Carlo.

Salivate il piatto di me. No!

Signor commissario, ci sono notizie divertenti.

Dove sta? Dov 'è?

Dov 'è lui qua? È al telefono. E perché non me lo passate? Il cinturino ve l 'ha

passato, ma voi non rispondevate.

Io non rispondevo. Questo è diventato sordo adesso.

Rispondevate. Pronto?

Pronto? Chi è che parla? Pronto, siete voi, capo? Sono io, Luca.

Ah, beh, dove sei?

Da dove telefoni? Da Borsalche.

Da dove? Da Borsalche?

Sì, sì, è Borsag, lungo la Sedda.

Quattro case, eh.

A 35 chilometri da Parigi.

Ah, beh, il nostro amico?

Ah, beh, state tranquillo, Erted gode ottima salute.

Ah,

saluto. Beato lui.

È a casa sua adesso, è della locanda di suo padre, Borsag.

Ma Borsag si trova nei pressi di Nandino? Sì, sì, a quattro chilometri.

Che dotata, capo.

Che è nottata.

Ma? Ha piovuto sempre.

Eh? Fino alle otto di ieri sera.

Erteg ha aspettato il turno per la minestra dei poveri alle cucine di

Poi, subito dopo, si è messo a camminare.

Gira intorno alla sedda in una maniera allucinante.

Ma perché? Dove si è diretto?

Prima a Charanton.

Poi a Alfortil.

Poi ha preso la strada che porta...

North St. George.

35 chilometri sotto la pioggia.

Accidenti, capo, se dovessi ricominciare.

Ricominceresti, vai avanti, vai avanti.

Poi alle sei di questa mattina siamo arrivati a Dundee, passando per i boschi

Borsag.

Capo, voi conoscete questa locale? È un localaccio di quarto ordine, lo gestisce

il padre.

Sì, lo so, lo so.

Ma cosa mi importa di queste storie? Avanti, vieni al sodo! Beh, beh, beh.

Comunque, Artelo, appena è arrivato a casa, ha fatto il giro del fabbricato. E

poi si è buttato un altro buretto.

Il buretto? Cos 'è il buretto? Il buretto, il buro, è vicino, attorno alla

Ma come te lo fai?

Sì, capo, l 'ho saltato e l 'ho andato a finire in una specie di stalla. E si è

addormentato. Hai visto il vecchio?

Sì, sì, sì. Mi è sembrato piuttosto tranquillo.

Adesso è salito al primo piano.

Ah, bravo. Bene. Adesso parli piano, eh?

Prima strillavi come un 'acquina.

Questo telefono mi pare che non funzioni molto bene.

Senti, metti le radici lì, eh? Mi raccomando.

Finché non arrivo io.

Ricordati che se Orten scappa un 'altra volta, io salto e tu salti con me. Sul

serio. Dunque stai sveglio.

Sì, sì, capo volentieri, ma io non mi regno i piedi.

Sono tutti vestiti fradici, le scarpe inzuppate. Cosa devo fare?

Cambiati! E come faccio? Certo, non avevi con te la valigia. Ci mancava

che mi dovessi portare indietro una valigia, capo.

Arranciati!

Leopold!

Leopold!

Evo il capo.

Allora, se telefona il giudice... Dove sei? Ciao, papà. Se telefona il giudice

come io...

Che tutto va a concedere.

E che appena possibile lo metterò al corrente.

Scusate.

Buongiorno.

Gradite qualcosa.

Prego.

Già di ritorno?

Sì, i vostri amici mi hanno trattato con molta gentilezza, per ora.

Io sarò chiamato davanti al giudice fra una quindicina di giorni.

Caleriere, qui fanno delle ottime tartine al caviale e anche la vodka è

eccellente. Chiamato al signore?

Sì, sì.

Io spero che almeno davanti agli ospiti non si chieda il denaro in artificio.

Partina al caviale, vodka.

Bene, signore.

Per questo, signore, per questo misero caffè, io ho dovuto mettere i denari sul

tavolo, sì, dopo che il direttore mi aveva amabilmente pregato di lasciare il

locale.

Pensare che ci fossi uno di questi damerini ben vestiti qui.

farebbero credito per migliaia e migliaia di franghi ma io sono un uomo

valore voi in parte

mi avete capito ma che se di uno di questi giorni noi due non si faccia un

discorso serio voi siete una persona intelligente quindi

diverso dagli altri poliziotti ecco servito

30 franchi.

Ve lo riporto subito. Ecco, un altro.

Cambiate. Portatemi anche un pacchetto di sigarette.

Bene, signore. Come vi stavo dicendo poco fa, questa gente ha la sensibilità

un elefante.

Io chiedo scusa, ma devo andare a fare una telefonata.

Sì. Voi permettete?

Al mio sarto.

Lascio la borsa qui.

Torno subito.

Capo, Crosby è rientrato alle tre e ha lasciato detto di essere svegliato alle

undici. Vuoi sentire se telefona al sarto? Sì.

Signore, la sigaretta. Ah, mettete pure sul tavolo, ritorna subito. Sì, signore.

Ecco fatto.

Ah, volete... No, grazie, io sono un accanito fumatore di tipa. Anzi,

se avete un fiammifero, per cortesia.

Credo, eh?

Ecco.

Grazie.

Lasciate stare tutto, signor commissario.

Eh?

Lasciate stare tutto.

Vi sto dicendo, vi siete messi in un vicolo senza uscita e ci rimarrete.

Perché non potrete capire nulla.

Grazie.

Non perché io vi considero una persona poco intelligente, ma perché secondo me

sbagliata la partenza.

Voi avete prestato una soluzione, l 'avete esaminata con attenzione in ogni

particolare, perché questo è evidente.

Ma essendo inconsistente la prima mossa, tutto ciò che ne potrà derivare in

seguito sarà sbagliato, inutile, non mi sembra.

Un esempio.

Compensate di non aver mai considerato seriamente la Senna.

La Senna.

È importante in questa storia.

Perché la villa di Saint -Cloud, questa, sta sulla Senna.

L 'abitazione di Herten è sulla Senna.

La Sittanghet, dove si era nascosto Horten, è sulla riva della Senna.

Horten stesso è nato a Melun, qui, ecco, qui sulla Senna, e i suoi genitori

abitano a Nandi, no?

Sulla riva della Senna, a Nandi.

Ah sì, Nandi... Sittanghet, la riva goccia.

Cosa pensate di me?

Dite la verità, eh?

Che io l 'assoluto, forse perché voi non mi chiedete niente, io spontaneamente

vi racconto una storia di cui voi bruciate dal

desiderio di incolparmi.

No, no, ma io non ho niente a che fare, a che vedere con Crosby né con Ortenne

né tantomeno con la povera signora Anderson e la sua cameriera, sia ben

Anche se ieri Ortene è venuto a ronzare lì, l 'intorno, dando la sensazione di

sviarmi.

Avete la lingua molto sciolta per essere un uomo solitario.

So, immaginate che io sia una persona intelligente e senza preoccupazioni.

improvvisamente mi si presenta l 'occasione di affrontare un problema

vicino ai miei interessi di medico.

Voi mi insegnate che fra la...

criminologia e la medicina c 'è una certa affinità e che cosa ne

avete dedotto?

che per esempio non si rilascia un colpevole per sostituirlo con un altro

esiste nell 'immaginazione perché le idee sono secondo me inconsistenti

e mentre si tenta di concretarle

Per esempio, il tempo potrebbe dileguarsi definitivamente.

Comunque, se proprio ci tenete, io posso offrirvi un ottimo pretetto per

arrestarmi.

Ecco.

Ecco qui.

È nuovissimo. Quindi non vi sarà difficile stabilirne la provenienza.

Cercate, cercate.

Divertitevi. A meno che non preferiate andare a dormire, come io vi

consiglio.

Allora, mi arrestate?

Dammi a sentire.

Mio caro ometto, un giorno o l 'altro ci ritroveremo.

Vedrai.

Buongiorno signore.

Per favore il direttore. Non so se in questo momento... Polizia giudiziaria.

Subito signore.

C 'è un signore della polizia giudiziaria che vi desidera. Sì, qui in

portineria. Bene.

Se volete accomodarvi. No, no, aspetto qui.

Buongiorno, signore. Buongiorno, direttore. Sono il commissario Magretti.

parlare col cassiere per una verifica.

Prego, venite.

Martelli. Il signore della politica giudiziaria ha bisogno di alcune

informazioni.

Ecco, desidererei sapere se questo danaro è uscito ieri mattina dalla

cassa.

Controlliamo subito.

Lei crede lì o no, per favore?

Pronto? Hotel George Stain.

Datemi l 'ufficio cassa.

Pronto, Moulin, sono Marcel.

Buongiorno. Potete darmi i numeri e la serie dei mille biglietti da mille

franchi che ho fatto ritirare ieri mattina?

Sì?

Benissimo, grazie.

Sì, sono quelli.

Vi occorre altro? Grazie tanto, non...

Voglio parlare con il signor Crosby. Sono usciti mezz 'ora fa.

Oh, strano. Eppure dovrebbero trovarsi nel loro appartamento?

Li ho visti io personalmente quando uscivano.

Sapete se da quando sono rientrati a Parigi hanno ricevuto visite?

No, signore, nessuna, mai.

Non hanno mandato una lettera con uno dei vostri ragazzi per caso?

Assolutamente no.

Direttore, potrei dare un 'occhiata all 'appartamento?

La direzione di quest 'albergo è sempre stata contraria, ma... A me non importa.

Grazie tanto, lo stesso.

Buongiorno. Buongiorno.

Quanto ci vuole per arrivare a Nantino?

Non meno di mezz 'ora, signore, con queste strade. Ah, pazienza.

Quando si sente di girare intorno alla soluzione e non si può ferrarla, si è

veramente tentati di inventare, di costruire un colpevole.

Ma nel momento in cui si riaprono gli occhi, i dati reali diventano dati

come diceva giustamente Radek.

Quando penso con insistenza a Radek faccio uno sforzo sovrumano per

dalla mia fantasia.

E somiglia troppo all 'assassino che vorrei inventare.

E poi la strana ma incontestabile coincidenza di un triangolo così

Crosby, Horten, Radek, tre esistenze che ancora non si sono toccate, ma che un

filo sotterraneo invisibile potrebbe legare. Ecco la soluzione vera,

alle proporzioni possibili.

Un condannato a morte cammina l 'intera notte, rischia di uccidere l 'uomo che

lo controlla.

Uno studente spiritato che vive di espedienti...

Passa le sue giornate con uno yogurt, soltanto per la gioia di ammirare i

capricci e le smorfie di belimbusti carichi di soldi.

Che Crosby si trovi lì non c 'è niente di strano, è il suo ambiente.

Ma per quale inesplicabile motivo i soldi che lui ha ritirato alla cazza

'albergo sono finiti nelle mani di Radek?

I due non potevano materialmente incontrarsi, Radek ha avuto soltanto due

disposizione. Durante queste due ore ha dovuto sbarbarsi, acquistare la camicia,

indossarla e soprattutto ritirare il danaro che abbia potuto recarsi a Nandi

da escludersi.

Siamo arrivati a Nandi, signore. Dove deve fermare?

Ci dovessero una locanda prima della piatta.

Ah, la locanda di Evaristo Erten. La conosco. È il padre del... Appunto,

portatemi lì.

C 'è nessuno?

Nessuno! Ancora voi.

Che volete?

Dov 'è il mio brigadiere? Di là.

Fatemi strada.

Venite.

Signore Dio, abbi questa di noi.

Aiutaci, aiutaci.

Chiudete quella porta! È innocente, è innocente.

Me lo ha ripetuto poco fa.

Ma come ti hanno acconciato?

Capo, mi sono fatto prestare dei vestiti dal vecchio hotel e i miei sono ancora

bagnati, vedete?

Capo, volete un dito di vino bianco squisito?

Perché no?

Dimmi un po'. Dunque.

Accorgermi cosa è successo.

Subito dopo avermi telefonato io mi sono seduto qui a questo tavolo. Subito dopo

è sceso il vecchio, se ne fa tenere qui e ha cominciato a filarmi con un 'aria

molto sospettosa.

Allora io gli ho detto che mi sarei fermato qui perché aspettavo qualcuno.

Sì. Beh, non sei mica convinto.

Non sono più convinto. Però se strillavi come una cornacchia avrà sentito tutto

quello che dicevi al telefono quando parlavi con me, no?

Allora, e la madre?

Beh, lei mi si è fatta vedere più tardi, proprio quando io speravo che ci fosse

un po' di tranquillità.

Io avevo sentito dalla cucina delle voci, ma non ci avevo fatto caso perché

sembrava una cosa naturale.

Se non c 'è, ho dovuto appare la madre, avevo una faccia travolta.

Mi dice che andava a prendere il latte, non aggiunse altro e uscì.

Il padre, che l 'aveva adottata, se la dò in cucina dove era rimasta la

figlia. Io ho sentito parlottare.

E cosa dicevano?

Ma dovete

sapere che le due donne... Avevano trovato Herten

nella stalla, ma non volevano dirlo al vecchio. Ma il vecchio aveva piuttosto

qualche cosa di strano e ha cominciato a interrogare la figlia.

A lei ha parlato?

Naturalmente, non ha potuto resistere.

Il vecchio Herten deve essere uno di quegli uomini di principio.

È andato dal ragazzo e gli ha intimato di andarsene. E lui cosa ha fatto?

Io non so che cosa abbia detto o non ha fatto. So che a un certo punto, verso le

dieci, Ho sentito degli urli spaventosi.

Era la vecchia che aveva scoperto il ragazzo nella stalla.

Poveraggio.

Per fortuna è arrivato il padre, ha avuto più presenza di spirito della

'ha staccato dalla corda e così tutto è andato bene.

Ma non si è saputo niente in giro, no? No, no, qui avete visto, non c 'è molto

traffico, nessuno si è accorto di chi è. Ma il dottore... Ah, il dottore!

Tutti sanno che è venuto qui per via della madre, che lo si sentiva bene.

Dottore, noi siamo della

polizia giudiziaria. Ah.

E avete intenzione di portarvelo via?

Non so, io domando un vostro parere.

Ebbene, per qualche giorno sarebbe meglio non muoverlo, perché ridotto in

stato pietoso, per fortuna, il padre è arrivato in tempo.

Non fate parola a nessuno di quanto è successo.

Dimenticate che sono un medico, segreto professionale. Grazie, dottore. Se

dovessi avverarti una nuova crisi, mandatemi subito a chiamare.

Signori. Dottore.

Dunque, vi farebbe piacere che vi lasciassimo il ragazzo qui per due o tre

giorni?

Naturalmente dovrò lasciare qui il mio brigadiere Lukaku, una ragazza in gamba.

Ha giurato a sua madre che lui... Coraggio, su.

Coraggio, dovete aver coraggio, eh?

Ve la sentite di fare un 'altra passeggiatina?

Da che parte?

Saint -Cloud.

Saranno almeno 15 chilometri.

Beh, vi sta bene tariffa doppia? Sì, bene.

Qualcuno ha fumato qui.

C 'è qualcuno qui?

C

'è nessuno?

Andiamo, aprite!

Aprite in nome della legge!

Non costringetemi a sparare!

Pronto, direzione di politica.

Datemi il direttore. Sono Maigret.

Siete voi il capo?

Sì, qui è Maigret che parla.

William Crosby si è suicidato ora nella villa di Saint -Cloud.

Sì, sono qui sul posto.

Beh, se volete provvedere... Sì, sì, aspetto, aspetto, io non mi muovo.

Va bene.

Grazie a

tutti.

grazie a

tutti

Mi prende la vaga all 'anima, ho il cuore che si annulla.

Ho

il

mal di Pari, di queste rue, di questi boulevards,

di questo ero triste e grigio, di questi giorni e di questi notti.

che io parto dal mio Pari per dei paesi meno grigi.

Ho il male della scena che ascoltano le mie

benedizioni e mi regreto tanto le chiede ai

miei amici.

Mi piace viaggiare in tutti i belli quartieri, vedere al Palais Royal le

figlie di un marito.

Andiamo sozzino da bagno vicino alla camera da letto.

Allora il giudice? E' inaudito, è verosimile.

Guardi, camminare, camminare.

Poi mi dovete spiegare.

È stata vostra l 'idea di farlo venire alla villa?

Non l 'avrei mai immaginato di trovarlo qui. No, la mia visita aveva altre

ragioni. Quali?

Volevo accertarmi che nessun particolare fosse stato trascurato. E lui dove si

era cacciato?

È stato là, in ingresso, che ho avuto la certezza di non essere solo.

E allora perché non l 'avete fermato?

Ma lui deve avere attraversato tutte le camere. Corso qui, poi si è chiuso a

chiave in uno stanzino da bagno mentre stavo tentando di sfondare la porta.

Sì, deve essere... Sì, è un zebra.

E di Atene avete notizia? Sì, gode ottima salute. Quando volete possiamo

trasportare alla Sant 'E. Allora provvedete immediatamente perché non

altri grattacati.

D 'accordo.

E voi siete sempre convinto che Atene non abbia ucciso?

Beh, sinceramente non ho avuto il tempo di pensare.

Del resto vi avevo chiesto dieci giorni, oggi siamo al quarto.

E che cosa volete fare?

Non lo so, non lo so veramente, ma state tranquilli, signor Giudice.

Ah, se il signor giudice mi dovesse cercare, io sono uscito un momento.

Desiderate qualcosa?

Dovrei parlarvi.

Eppure vi ascolto.

Preferirei in privato, questione di un minuto.

Ok.

Just a moment, please.

Excuse me, darling.

Whisky va bene?

Sì, con ghiaccio. Sì, con ghiaccio.

Signora Crosby, eravate al corrente di...

Una certa visita che vostro marito avrebbe dovuto fare oggi pomeriggio a

-Cloud.

Siete venuto per questo.

Mi pare che mio marito sia libero di andare e di fare quello che gli pare,

No, ho detto soltanto che avete parlato di questa visita a Saint -Cloud.

No.

Ci siete mai stati dopo la morte?

No, non ci sono mai voluta tornare.

Mi fa tristezza pensare che... Vostro marito c 'è andato oggi pomeriggio.

William Manovella di San Giorgio.

Purtroppo è accaduto un doloroso incidente.

Con la macchina?

No, vostro marito ha tentato di uccidersi con un colpo di rivoltella.

Oh, no!

Non ci posso!

Sarivo! Per te?

What is now?

Sono piacente, ma è meglio che sappiate subito.

marito è morto due ore fa nella villa di Saint -Cloud.

Grazie.

Pronto, chi parla? Sono Megrin.

Datemi Leopoldo.

Polizia giudiziaria, chi parla?

Pronto, Leopoldo, sono Megrin. Ah, agli ordini, capo. Novità?

Sì, questa mattina vi ha cercato due volte il giudice Comellio. Vai avanti,

avanti. Verso le due del pomeriggio il brigadiere Jeanvier ha fatto ricapitare

un appunto.

Un attimo, capo, cerco l 'appunto.

Ah, eccolo.

Pronto, capo.

Dunque, ore 11 e 30, Sartoria Melanie.

Ore 12 e tre quarti, Danicol Boulevard Montparnasse. Pranzo lungo e abbondante.

Alle due del pomeriggio il nostro uomo arriva al caffè American, prende un

e fa due telefonate.

Tutto qui?

Sì, tutto qui, non vedo altro, capo.

Se dovesse richiamare Jean -Pierre...

Fatti lasciare l 'ultimo recapito, eh?

Ciao.

Scusate, avete fretta? Prego, uscire.

Quel giovanotto cieco slovaco, quello con i capelli rossi. Ah, sì, è uscito

fa con un altro signore.

Non avete mica visto che direzione hanno preso? Un momento.

C 'è Pierre, il tattista, signore. Che forse saprà darci qualche indicazione.

Sì, esatto.

Pierre!

Pierre!

Senti, Pierre.

Ricordi qui due signori che ho accompagnato da te un 'ora fa circa.

Uno con i capelli rossi e uno con pochi capelli. Sì, sì, ho capito.

Dove li avete portati? Li ho lasciati mezz 'ora fa davanti al Pelitano, in

Secolo. Volete che ci conduca? Sì, portate. Prego.

Grazie.

Facciamo un brindis alla perdita dei capelli.

Oh, capo. Benvenuto, capo.

Finalmente. Sì, seduto. Sentivamo la vostra mancata. Prego.

Caberiere.

Apprezza i nostri gusti. No, voglio dire i nostri gusti in fatto di...

Sì, sì, voi siete un intenditore ma anche un burlone.

William Crosby.

Allora... pezzo per voi.

Perché? Cosa intendete dire? Spiegatemi.

E che voi...

i pasticci più di prima, io vi propongo un piccolo patto.

Una cosetta fra noi, io e Gianviene abbiamo già discusso, la soluzione

Voi avete deciso di seguirmi, ma io signor commissario...

No, no, naturalmente non dovete preoccuparvi, sarà tutto a

carico.

Perché non vieni a letto?

Beh, si ancora sveglia.

Ti aspettavo.

Sì, lo so, lo so, non dovrei.

Sono anni che facciamo questa vita.

Dovrei esserci abituata.

Ma alle volte fai vedere la sola persona che si ama.

Non ci sei messo in testa tutte queste cose, le storie.

Ma chi vuoi che me le abbia messe in testa? Basta guardarmi.

Sei in uno stato da far paura.

Eh, sai, quando ci sei dentro...

E se ha a che fare con la propria coscienza, è difficile, impossibile

che sia sonno, che sia fame, che... A casa c 'è una moglie che aspetta.

Ma io non dicevo per me.

Sì, lo so, scusa, ma... Se almeno potessi raggiungere la certezza

Senti, vieni a riposare ora.

Vedrai che alla fine una soluzione... Eh, il male è che la soluzione c 'è già,

esiste, io la sento.

L 'ho pensata.

E allora?

E allora, quando mi trovo a toccarla, a chiudere la catena, ecco che un anello

si apre, la catena si spezza e ci tenti di ricominciare da capo.

Che stanchezza, credi? Tu dovresti fare una pausa, un 'interruzione.

Lo dicono anche i dottori, sai che... No, si tratta di stanchezza, poi buoni i

dottori, sì.

È qualche cosa di maledettamente misterioso che...

Non ti fa quadrare il bilancio. Ecco.

Beh, adesso avrei proprio bisogno di un bicchiere di latte.

Sì, ce lo porto subito.

È cominciato il giorno 7 luglio, a mezzanotte.

Al pavillon bleu, nei pressi di Saint -Cloud, Joseph Hortin beve quattro

whisky e lascia cadere dalla tasca un biglietto di terza classe della linea

Paris -Saint -Cloud.

Dopo due ore e mezza sono uccise a colpi di coltello due donne, la signora

Anderson e la sua cameriera.

Le uniche impronte lasciate dall 'assassino corrispondono

quelle di Joseph Hortin.

Rue Monsieur Le Prince.

Sono le quattro in punto.

Joseph Hortin rientra a casa.

Quando il giorno dopo Joseph Hortin è arrestato, ammette di essere recato a

Saint -Cloud, ma nega di essere l 'assassino.

Anche dopo la condanna a morte, Artin continua a negare e si chiude il primo

capitolo.

Il 15

ottobre

facciamo evadere il condannato.

Dalla Santé alla Cité Anguette, di qui al Café Américain, dove il

giorno successivo uno sconosciuto, che secondo Meurs dovrebbe essere uno

straniero affetto da malattie inguaribile, indirizza una lettera al

cui rivela che la fuga del condannato è un meccanismo fatto scattare dalla

polizia.

Alle 18 dello stesso giorno, Hortin spacca la testa al brigadiere Dufour.

Questa viene la citanghette.

Cinque minuti dopo Hortin fa perdere le sue tracce.

17 ottobre, un qualsiasi mezzogiorno al caffè americain.

Di singolare uno strano triangolo. Radek, Crosby, Joseph Hortin.

Quest 'ultimo aspetta fuori con lo sguardo infuocato. Si allontana soltanto

quando due agenti accompagnano il cieco slovacco al commissariato.

L 'incontro con Crosby non l 'aveva turbato.

Alle nove di sera, l 'americano cambia 300 dollari all 'albergo

Jaws 5.

Nandi, sono le 10 circa del 18 ottobre.

Hortin tenta di impiccarsi nella stalla di suo padre. Viene salvato in extremis.

Qualche minuto più tardi, Radex, dopo aver seminato Jean -Pierre, entra al

Café sventolando con malizia un foglio da 10 .000.

Mi invita al suo tavolo e spontaneamente mi parla della storia di Saint -Cloud.

E non è finita, mi guarda sorridendo e getta sul tavolo dieci pacchetti di

banconote nuove di zecca.

Sono le stesse che l 'impiegato dell 'albergo ha fornito a Crosby in cambio

dollari.

Sono le quattro del pomeriggio.

Decido di visitare la villa di Saint -Cloud.

Dopo un disperato tentativo di sfuggirmi, Crosby si spara un colpo di

rivoltella. La moglie non sapeva niente.

Radek e Janvier se ne stanno insieme, li ho trovati al Pelican.

Insieme questa mattina alle sei hanno lasciato un albergo del boulevard Saint

-Germain.

Vorreste sapere come ho ricevuto il denaro, eh?

A voi della polizia non si può nascondere niente, siete furbi.

E allora... Una telefonata all 'ufficio postale di

Boulevard Raspail.

Sì, e scoprirete...

Che ieri mattina alle nove un uomo rispondente ai miei stessi connotati ha

ritirato un pacco piuttosto voluminoso.

Banconote.

Certo, le stesse che la sera prima erano nelle tasche di... di Crosby.

bisognerà dimostrare che è stato proprio Crosby a sferirle.

Chi vi ha fatto entrare?

Ah, nessuno.

In fondo è un ufficio come un altro.

Ho visto il nome e sono entrato.

Voi non mi potevate sentire perché...

Eravate immerso nelle vostre profonde riflessioni.

Cosa siete venuto a fare?

Niente di particolare.

A sincerarmi che questa notte siete rientrato bene a casa.

Benissimo, grazie.

E poi... Quando vi decidete ad

aprire un 'inchiesta sulla morte di Crosby?

Siete venuti a portarmi degli indizi?

Io?

Chiunque a Montparnasse vi può parlare di William.

Chiunque? E voi?

Io, eh?

Beh, vediamo un po'. Allora, quando sua zia

e la cameriera, diciamo così, morirono, William Crosby

aveva quasi un milione di debiti. Lo sapevate? Era spiantato.

Sì, sì, persino Bobby Barman gli prestava del denaro.

Pur essendo parente della signora Henderson, quindi avendo una figlia

volte milionaria, non disponeva di niente.

Era il parente povero.

Ma a Parigi basta avere un nome famoso come quello di Crosby e tutti sono

pronti a tenderti una mano, specie le donne. William si era adorato dalle

avrebbero fatto pazzie per lui, compresa Edna

Reichberg.

Sì, sì, sì.

E lui pagava questa fortuna col sorriso,

con la generosità. Erano tutti uguali per lui, uomini, donne, amici,

conoscenti. Erano il mondo, la gioia di

vivere.

Sì.

Questo era Crosby.

ah grazie sì sì quello era troppo

Quando gli piovero addosso i 15 o 16 milioni di eredità, era indebitato fino

collo.

Chiaro?

Beh, io credo che per sanare certe situazioni imbarazzanti fosse arrivato

imitare la firma di qualche parente illustre.

Ha avuto il coraggio di uccidersi.

Ah sì?

Ma questo è accaduto ieri.

Io voglio domandarvi soltanto una cosa.

Per quale ragione siete venuto qui?

Per fare una chiacchierata.

O, se preferite, per darvi una mano.

Non è per offendervi, io lo so, voi siete della polizia, avete uomini

specializzati a disposizione.

Ma quanto tempo avrete impiegato a mettere insieme tutti i particolari che

spontaneamente vi ho forniti?

Perciò...

Io penso che non vi dispiacerà sapere qualcosa di più sulla giovane Reichberg.

Questa relazione, diciamo così, non era casuale. No, no, no, avevano deciso di

sposarsi, aspettavano, aspettavano che Williams riuscisse a divorziare in

maniera pulita.

In realtà le continue dilazioni di Williams erano una tattica. Eh sì,

si può sposare la figlia di un ricco industriale quando si è spiantati. Vi

sembra, signor commissario? Non si può nemmeno pensare poi, quando si è

costretti a vivere con i prestiti di Bob.

Bob? Eh beh, Bob, Bob, non vi fermate alle apparenze, signor commissario. Voi

Bob lo avete visto in giacca bianca ringraziare umilmente i clienti.

Ma in realtà Bob è un uomo che vale...

800 .000 franchi l 'anno, eh? E uno che potrebbe ospitare me, voi e

altri denti come noi nella sua meravigliosa vita di Versailles.

Mentre il povero Horten è

costretto a spingere il triciclo 12 ore al giorno per

300 franchi in mese.

E voi?

Ah, io, eh?

Il mio è un caso tutto

particolare.

Non c 'è che dire, è un bel delitto.

E cosa farete di Horten?

Sarà decapitato. È naturale, è un uomo a 300 franchi al mese.

A proposito di... Siete proprio convinto che Crosby si sia

suicidato?

Non è perché è successo altre volte, si capiscono, non è facile camuffare un

delitto, ma vi sono casi in cui riesce.

Se io non avessi avuto tra i piedi quel vostro brigadiere, mi

farei accusato io, tanto per vedere.

Tanto per vedere.

Siete sposato voi?

E poi?

Così per dire qualcosa.

Cosa?

Non so.

Per esempio che siete un uomo fortunato, avete una moglie.

Una situazione, la vostra, mediocre.

Quel sapore di tranquillità che vi dà la coscienza di aver compiuto il vostro

dovere.

Passate le domeniche andando a pesca.

No, no, no, è già, voi siete il tipo a cui piace il biliardo.

Io trovo che tutto ciò è meraviglioso, soltanto bisogna avere

le basi, bisogna cominciare da un padre

che giochi a biliardo, che crede nella soddisfazione del

dovere compiuto.

Dove avete conosciuto Giuseppe Orta?

Sui giornali.

A meno che... E allora...

Tutto diventa possibile.

Eh, signor commissario?

Quando...

Le posizioni mediocre e le partite di biliardo rischiano di crollare.

E tutto questo perché?

Perché dopo vent 'anni di onorato servizio, vi è capitata per la prima

disgrazia di avere un 'idea, una grossa idea, e di tenerci, di volerla portare

tenacemente fino alla fine lì.

Tutto questo si potrebbe chiamare... Vediamo un po'.

Sì.

Velleità di genio.

Come se il genio non fosse in noi fin dalla culla.

No, no.

No, signor commissario, voi dovevate lasciare che giustiziassero Giuseforten.

Avreste avuto un riconoscimento speciale.

Anche in denaria, eh?

Denari. Quanto guadagnate?

Mille.

Duemila franchi.

A Crosby bastavano sia no per le consumazioni.

Allora, cosa pensate di Crosby?

Perché a questo punto bisogna che voi pensiate qualcosa.

I maligni collegheranno il suicidio con la fuga e allora tutti i Crosby

e tutti gli Anderson vorranno andare oltre le vostre discrezioni.

E ci riusciranno, perché voi lo sapete, loro possono...

Se io

fossi in voi...

Sceglierei una strada più facile, meno rischiosa.

Arresterei un tipo come Radek.

Che vi sembra? Come è?

Chi volete che si preoccupi per un tipo come Radek? Figlio di una domestica?

Anche se non ha mai conosciuto per tempo.

Anche se non ha mai rivolto la parola a Crosby, si fa presto a trovare una

soluzione, un messo logico.

Signor commissario Maigret, volete che vi sveli un grande segreto?

Non capirete mai niente.

Le Figaro, le Figaro, ultime notizie, tutti particolari del suicidio scoperto

Saint -Cloud.

Le Figaro, le Figaro, la terza vittima di Saint -Cloud.

Le Figaro, le Figaro, ultime notizie, tutti particolari.

Tutti particolari del suicidio scoperto a Saint -Cloud.

Ancora patate fritte?

Voi signora?

Via dei roti con patate e birra. Prego.

Grazie.

Dal momento che avete deciso di non darmi respiro, non vedo perché non si

stare insieme, non vi pare?

Diventa tutto meno faticoso e non si si annoia.

Grazie.

Grazie. Quanto tiri fuori tu al giorno vendendo i fiori? Io?

Sì, e tu quanto guadagni?

Non lo so, dipende.

Ah, dipende.

Beh, intanto siediti, beviamo qualcosa insieme.

Come no, cameriere, siediti, non aver paura, siediti.

Una chartreuse per una signora, una chartreuse.

saranno 40.

Bene, bene, dunque diciamo 40, 2 franchi, quanto fa, quanto fa?

40, 2 franchi, 80,

80, bravo, 80, bevi, bevi, tanto bevi, bevi, e al prezzo dei fiori aggiungeremo

altri 100, 200, 300, 400, 500, 500 franchi.

500 franchi?

No, no, no, giù, giù le mani, bisogna guadagnare. Marseli, i quattrini,

Vediamo un po', vediamo un po' come.

Cantaci qualcosa.

E cosa dovrei cantare?

Ah, non so quello che vuoi. Se la canzone è abbastanza allegra

altri cento franchi, eh?

Cinquecento per cantare, cento per ballare. Su, su, su, canta, canta.

Cos 'è? Cos 'è? Una tattica, signore? Deve essere tutta una tattica.

Ma non vi siete mai guardato allo specchio, signor commissario?

Alla vostra età rischiate di diventare ridicolo.

Anche la finzione deve avere un limite, altrimenti diventate la caricatura di un

uomo che finge di credere, prego, finge di essere, che si illude di fingere.

Che strano, dovrei essere io a seguire lui ed è lui a

seguire me.

E uno doppio per me.

Servito.

Volete che paghi in anticipo? Non occorre.

Finalmente.

È tutto il giorno che vi sto cercando.

Ieri vi ho intravisto per un attimo al funerale di Crosby, ma poi mi siete

sparito davanti.

Capo, il giudice, come gli ho, è furibondo.

Ha messo in moto persino la squadra mobile.

Forse la cosa vi interessa ancora, ma volevo dirvi che per te sta molto

Accidenti, ha una fame da lupo.

Insomma, quello che noi potevamo fare l 'abbiamo fatto.

Va bene, va bene.

Va bene, cazzo.

Ecco il doppio.

Un momento, un momento.

Chiama il direttore.

Se posso essere utile io... Non fare storie, chiama il direttore. Bene? Bene?

Signore, mi ha fatto chiamare? Ah, certo, certo. Perché io desidero non

servito da camerieri con le mani sporche e mancanza assoluta di buon gusto.

Sono diversi anni che dirigo questo locale, posso assicurarvi, signore? No,

vostre assicurazioni non servono a niente. Invece di trovare scuse

Ma capo, è impazzito.

Se mi chiedono di me, tu non mi hai visto, eh?

Signore, sarà certamente vittima di un equivoco. Mi sembra assurdo, signore,

che... Non desidero discutere con gli inservienti, no.

Fatemi il conto.

25 franchi. 25?

Ecco.

25 franchi.

Niente mancia.

Capo, finalmente vi ho trovato. Cosa c 'è? C 'è che la signora Crosby è andata

alla titanghezza.

Quando? Un 'ora fa, capo.

Sola? Sola, sì, sola.

Andata a far che cosa?

Non so, è salita nella stanza dove si trovava a te. E dice il padrone che, non

so, cercava qualcosa.

Qualcosa che? Non lo so, capo, non lo so.

E adesso dove è andata? È alla villa della signora Anderson.

A Saint -Cloud? A Saint -Cloud, sì.

Ma c 'è qualcuno dei nostri là? Beh, sì, c 'era Torrans. Come, come, come c

'era? È andato via? C 'era, sì, c 'era, perché io poi l 'ho mandato in centrale

a riferire, capo.

Bravo, stupido.

Hai un taxi almeno qui? Sì, il terzo là, capo.

Devo venire con voi, capo.

Capo!

No, eh?

No, io voglio vedere come va a finire.

Beh, Giavi.

Eh? E cosa fai?

Non lo so.

Non siete curioso di vedere cosa succede lì?

Ma avete torto, perché... potrebbe esserci un altro cadavere.

Beh, via, fumateci sopra, eh?

Tanto non caverete mai niente da questo brutto imbroglio.

Andiamo a dare un 'occhiata anche noi.

Forse è arrivato il nostro momento.

Perché no?

Può darsi che in due catteremo meglio.

No, venite.

Beh, non mi volete far credere che la cosa vi impressiona.

Se proprio ci tenete, io sono pronto.

Beh, allora, ecco qua.

Prendete dentro, c 'è la chiave.

Cosa devo fare?

Prendere la chiave e aprire.

Tenete, tenete, potrà essere utile più tardi.

Ecco, l 'assassino della signora Henderson deve aver agito in queste

Le due donne dormivano profondamente senza che nessuno controllasse l

come ora.

Poi con tutti questi tappeti qua, chi poteva sentire?

Andiamo, tanto in casa non c 'è nessuno.

Voi non conoscete...

Il giudice come io non mi perdonerà mai il suicidio di Crosby e tantomeno

la mia incapacità a sbrogliare questo intrigatissimo delitto.

Cosa fate? Rimanete sulla porta?

E' qui dentro che le due donne sono state assassinate.

Ah, dimenticavo di mettervi al corrente su un particolare.

Non si è mai trovato il coltello, eh?

Sparito.

Naturalmente, come avviene in questi casi, le supposizioni che si fanno sono

mille. La tesi ufficiale è che Horten, fuggendo, se ne sia liberato

gettandolo nella senna.

No, caro Radecchio, non ci credo. Per me il coltello è stato nascosto qui

dentro.

Avete notato l 'involto lungo, stretto che aveva la signora Crosby?

Potrebbe esserci benissimo dentro un pugnale.

Sì, avete ragione voi, è una storia terribilmente complicata.

Forse, seguendo...

le impronte e conosceremo il motivo che ha

spinto la signora Crosby a venire qui questa notte.

Su, apriamola, amico mio. Su, aprite.

Avanti! Non tutti gli armati nascondono un cadavere.

Ebbene, caro Radek, cosa ne dici?

Sei sempre del parere che in questa storia non capirò mai niente?

Scusate, signorina, oramai questa storia è finita.

Vi sono molto grato per la vostra collaborazione, signorina.

Ringraziate anche la signora Crosby, eh?

Fuori ci sono due taxi, signorina, potete prenderne uno.

Glielo cediamo volentieri, vero, mio caro Ormetto?

Andiamo. Mette la vostra borsa.

Che desolfere alla centrale.

Su.

Adesso sarebbe il momento di offrirmi una sigaretta.

Siamo in ferina.

Naturalmente.

Credo che avrai tante cose da raccontarmi.

E siccome il viaggio è lungo, puoi anche incominciare se vuoi.

Beh, non posso farvi un discorso su di me, perché non lo

capireste mai.

Vi parlerò soltanto di cosa accade...

dal giorno in cui scoprì William Crosby.

Ah,

era un esemplare magnifico.

Presi ad osservarlo attentamente, capivo che dietro la sua allegria, dietro il

suo innocente sorriso che incantava le donne, c 'era un Crosby diverso, pronto

tutti i compromessi morali pur di soddisfare i propri desideri.

Sapeva che da un momento all 'altro avrebbe divorziato per sposare Etna.

Eppure lasciava che le due donne vivessero come due sorelle.

William, noi andiamo, eh? Le chiavi della macchina.

Ma come, tu permetti che ci lasciano così?

Eh già, noi andiamo.

Ciao. Arrivederci.

Ciao. Arrivederci.

Andiamo, Elia.

William, hai una moglie meravigliosa.

Se anche tua zia fosse una zia meravigliosa, saresti l 'uomo più

mondo. Quando penso che un imbecille, non più tardi di ieri, ha eliminato una

vecchia merciaia per un centinaio di franchi, ma io per sbarazzarmi di mia

darei un milione.

Io non so, ne me lo chiesi, quale fosse il vero significato di quella frase.

Mi era bastato che egli l 'avesse pronunciata.

Scusate, Anna e signor William Rosby.

Benissima, signore.

Faccio subito.

Brutte notizie?

Ma che ansia!

Cosa fai? Giochi da solo?

Un 'idea.

Voglio sapere se al primo colpo riuscirò a sollevare almeno due anni.

E allora?

Allora sarà così. Sì, perché cosa? Un 'idea mia, non ci pensate.

sorriso voleva dire forse che accettava, che forse l 'aveva in pugno.

Pensare, è un uomo bello, importante, invidiato, nelle mani di uno come me,

apparentemente insignificante.

Fu così che mi accorsi di Ortega.

Lessi subito nei suoi occhi, in quel breve istante che lo vidi passare, una

specie di insoddisfazione interiore.

Spesso le persone più normali possono soffrire di questa giustificata forma di

rivolta. Lui, infatti, avrebbe potuto starsene tranquillo nell 'albergo dei

genitori e invece preferisce Parigi.

Pochi franchi al mese dove, pur soffrendo, sogna una vita diversa,

fatta di avventure straordinarie.

Romanzi dozzinali, ne leggeva decine.

Succede, è un sintomo frequente di chi si lascia sedurre da ambizioni nascoste

impossibili.

essere cosciente della mia forza, misurare il pensiero e la volontà degli

altri.

Povero Orten, il cinematografo, era quella l 'unica vita che

apprezzava.

come credeva che un giorno ci sarebbe arrivato.

Una domenica, una delle tante domeniche grigie e insignificanti di Orfeo.

Dite, signore, io vorrei pagare il conto di quel tavolo di primo.

Ah, non so se... Si tratta di un amico.

Quattro prezzi.

Ecco, tenete, tenete pure il resto.

Potreste portarmi il bicchiere? Senz 'altro, subito, signore.

Grazie.

Ah, grazie.

E' venire.

Dite pure.

E guardate, l 'ho portato al tavolo di quel signore.

E per chi? Me lo ha chiesto lui, scusate.

E siete stati voi a... Buongiorno amico.

Buongiorno. Sedete.

Io non mi conosco.

Possiamo ugualmente fare quattro chiacchiere, no?

Prego.

Cigarettina? Grazie.

Avete piuto?

E si, quella ragazza, buongiorno, è proprio il tipo che fa per voi.

E voi come fate a sapere di me?

Oh, diciamo che ho raccolto delle informazioni.

Quanto guadagnate dal vostro fioraio?

Trecento al mese.

Trecento per lavorare tutto il mese?

Tu puoi guadagnare in una notte e senza rischi quanto ti basta per vivere

comodamente e nel modo che tu sogni.

Combatteva con la sua coscienza, ma sapevo che alla fine avrebbe ceduto.

Lo allettai con l 'idea del furto in una villa disabitata.

Lo misi a parte di un piano in cui erano previsti minimi vesti.

Gli consigliai di acquistare un paio di scarpe con la suola di gomma.

Mi premeva che Orten non facesse rumore.

Ciò che mi riusciva difficile a fargli credere era che nella villa non ci fosse

nessuno.

Dubitava che si trattasse di un tranello.

C 'è dubbio.

Quella ragazza aveva davvero fatto colpo su Lili.

Ma io avevo bisogno di Orteni.

Dovevo ancora raccontargli tante cose, metterlo al corrente su tanti

particolari.

E sarai condannato.

Ma io non ho fatto niente.

Mi avevate detto che la villa era disabitata, che si trattava di un

furto. Mi lasciate impronte dappertutto.

Cretino, cretino, cretino.

Perchè non le tue scarpe di gomma serviranno ad individuarti meglio?

Voi, voi mi avevate detto di comprarle.

Qualunque cosa... Qualunque cosa che faccia.

Solo io potrò farti uscire dalla prigione.

Ma dovrai tacere.

Dovrai aspettare.

Forse... Forse lo farò.

Ma...

Ciò che è più sorprendente in lui è l 'intelligenza.

Ma siete convinto che si tratti di intelligenza? Oh, certo, un

criminale. Lui non ha ucciso per una ragione qualsiasi, capito, ma

per il gusto di uccidere, un delitto fine a se stesso.

Ma che gli ha fruttato dei soldi?

Sì, ma non era quello il suo movente.

La sua intelligenza è il dato fondamentale, eh?

Egli è cosciente della sua capacità e l 'impossibilità che sa via dei frutti

immediati lo conduce ad un orgoglio

insensato, distruttivo e anche pieno di impazienza.

Volete dire che aveva fretta? Ecco, fretta avete detto benissimo.

Bene, a Parigi con l 'idea di diventare celebre e ricco.

E si iscrisse alla facoltà di medicina. E chi lo manteneva?

Sua madre gli mandava un assegno mensile che si procurava facendo la domestica.

Poi tutti i professori prevedevano per lui una carriera luminosissima.

Ma non va tutto liscio.

Sua madre, logorata da un male incurabile, finisce i suoi giorni.

E Radè che si sapeva affetto dallo stesso male resta senza un centesimo.

Allora così, immediatamente.

Lascia cadere tutti i suoi sogni.

Poteva mettersi a lavorare, quanti studenti vanno avanti a questo modo.

No, ma lui non ci pensa nemmeno.

Da quel giorno decide cinicamente di non fare più nulla.

E come vive?

Poi vedi i sussidi di connazionali che sperpera nei caffè, nelle pizzerie.

Un caso tipico di deformazione. Eh sì, è convinto che la società, che gli altri

non l 'hanno compreso, li odia.

Anzi, passa il suo tempo ad aumentare il suo odio per il mondo.

Amon Farnas è seduto accanto a gente ricca, piena di salute, e lui deve

accontentarsi di uno yogurt.

Mentre sui tavoli vicini c 'è una pioggia di cocktail.

Vent 'anni fa Radex sarebbe diventato un anarchico.

Oggi egli ha sfogato il sentimento dell 'ingiustizia della sua superiorità

intellettuale, architettando un delitto.

Ma com 'è fatto a capire che Crosby avrebbe accettato?

Ah, uno dei suoi professori ha parlato della

straordinaria abilità con cui Radek riusciva a leggere le debolezze degli

altri. Ora di una sicurezza sorprendente, anche nelle diagnosi più

come se sentisse le vibrazioni sotterranee di qualche cosa che

fisicamente che moralmente.

E quando poteva annunciare ad un paziente la sua fine?

Lo faceva con una decisione quasi malvagia.

Allora aveva parlato con Crosby, aveva avuto dei contatti.

Beh, gli era bastato osservarlo per giorni e giorni per farsi di lui un

incredibilmente esatto.

E quando avete avuto la sensazione che si trattasse proprio di lui?

Due giorni dopo il suicidio di Crosby.

Mi eravate impossessato di nuovi indizi.

No, avevo intercettato due lettere all 'hotel George V, una indirizzata alla

signora Crosby e l 'altra a Edna Reichberg, tutte e due spedite da Radek.

La prima comunica a Ellen Crosby che è stato suo marito a commissionare il

delitto della signora Anderson e come prova lega in una scatoletta la chiave

della villa.

Radek conosce perfettamente.

La legge.

Nessun assassino può ereditare dalla sua vittima, e tantomeno la moglie dell

'assassino. E non è tutto, sapete, vuole umiliare la signora Crosby, perciò la

costringe ad andare a cercare l 'arma, pensate, l 'arma del delitto alla città

Ghed. E se l 'arma non fosse stata lì, doveva andarla a prendere in un

certamadio in una villa, alla villa di Seclu.

Un cervello diabolico. Oh, ma c 'era l 'altro, sempre la stessa lettera.

rivela che Edna era l 'amante del marito e che Edna dirà tutto per il piacere

poi di vederla in miseria.

E nell 'altra lettera? Ah beh, nell 'altra lettera cerca di far credere ad

Reichfeld, pensate che è stato Crosby ad assassinare la tia.

E la prova del delitto, scrive lui, è nascosta dentro un armadio della villa

Saint -Cloud. E soltanto Edna potrà evitare che si faccia uno scandalo sulla

memoria di William.

facendo scomparire l 'arma dopo averla presa ad un 'ora precisa, un 'ora

stabilita però da Radek.

Io ho pregato le due donne di sottoporsi ad un esperimento, spiegando loro che

si trattava di ritrovare l 'assassino della signora Anderson e ho fatto far

esattamente ciò che le lettere ordinavano, senza naturalmente rivelare

contenuto delle lettere.

Ma voi come avete fatto a scoprire che le lettere erano state scritte tutte e

due per Radek?

Con l 'aiuto di Merce.

Era la stessa caligrafia artefatta del biglietto mandato al sifflet.

Qui da voi c 'è... c 'è un freddo del diavolo, eh? Non riscaldate.

E di Ayrton?

Avete notizie?

Eh, ci vorranno mesi e mesi prima che possa riprendersi.

Beh, domani mattina vi farò avere il rapporto completo.

D 'accordo, commissario.

Ah, Negri!

Negri, voi... Voi avete fatto più del vostro dovere.

Ma io vorrei pregarvi di... Scusatemi.

Scusatemi, devo andare da... Da Merz, mi aspetta, devo consegnargli le due

lettere, le metterà in cornice, perché saranno due cimeli per lui.

Grazie.

Ho mantenuto la promessa che vi avevo fatto al processo.

Sono venuto a trovarvi prima... Prima dell

'esecuzione.

No, no, ditelo pure, la cosa non... non mi impressiona molto.

Posso fare qualche cosa per voi?

Mi pare che abbiate già fatto abbastanza.

Non fraintendetemi, non c 'è ironia nelle mie parole.

È che ero già condannato e voi lo sapevate bene.

Era questione di qualche anno, qualche mese forse. Quindi

la mia è una fine magnifica, no?

Confessate, signor commissario, che in cuor vostro mi avete ammirato.

Era tutto così perfetto. Io ho tenuto in scacco

la polizia.

Ho sviato la giustizia. Ho mutato il corso di varie esistenti.

Vi credevate onnipotente?

Sì, sì, sì, la mia potenza mi ne è briave. Avrei potuto continuare ancora

Non vi foste intromesso voi se le mie lettere fossero giunte a

destinazione. Pensate, Ellen Crosby e Tetna Reichberg

scatenate l 'una di fronte all 'altra.

Peccato, peccato che mi abbiate privato di quest 'ultima affascinante scena.

siete intelligente ma mancate di un briciolo di

senso artistico voi forse ne avete un

briciolo di troppo il vostro sbaglio Radek è stato

quello di agire continuamente pensando all 'effetto che le vostre azioni

avrebbero potuto avere su di me

Anche un grande artista, quando si preoccupa troppo degli effetti,

rischia di apparire guitto.

In Germania mi è capitato di assistere ad un

'esecuzione.

All 'ultimo momento...

Il condannato che fino a poco prima non aveva aperto bocca si è messo a piangere

e a chiamare la mamma.

Sono curioso di sapere se anch 'io chiamerò mia madre.

Voi che pensate?

Non lo so, ma...

Ti auguro di chiamarla.

Addio, Radek.

Ora... voi ritornerete da vostra

moglie, non è vero?

Vi avrà preparato...

Caffè.

Grazie a tutti.

grazie a

tutti

Grazie a tutti.

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