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Lei ha sei mesi di vita, mi disse l 'ufficiale medico alla visita di leva.
Anni dopo lo cercai, volevo fargli sapere che ero sopravvissuto, ma era
lui.
È andata sempre così.
Mi pronosticavano la fine, io sopravvivevo, sono morti loro.
In compenso per tutta la vita ho combattuto contro atroci mal di testa.
Ora sto provando questo rimedio cinese.
Ma ho provato di tutto.
A suo tempo Lopetali non accese molte speranze.
Ne spedì un flacone pure ad un giornalista, Mino Pecorelli.
Anche lui è morto.
Grazie a tutti
grazie a tutti
Grazie a tutti.
Grazie.
La Pira si svegliava alle tre e mezza. La Pira era un santo, io sono un
pecatore. Quante volte, Giulio?
Da oggi sette.
Sette volte presidente del consiglio, venticinque volte ministro. Mai avuto un
parochiano così illustre.
Siamo tutti illustri davanti a Dio.
Montanelli diceva, De Gasperi e Andreotti andavano insieme a messa e
credevano che facessero la stessa cosa.
In chiesa De Galperi parlava con Dio, Andreotti con il prete. I preti votano,
Dio no.
Mario, mi voglio confessare.
Certo Giulio.
Presidente, stia dritto. Sto tanto comodo così.
Presidente, sta arrivando una brutta corrente.
Pronto? Scusa.
Pronto?
Sì.
Certamente.
Vieni Fiorenzo, accomodati sul trono.
Ieri ero ad una città per promuovere il mio libro. Si parlava di sacerdoti in
crisi. Ho citato Pio XI, che quando gli riferivano di un sacerdote in crisi,
ribatteva sempre le stesse cinque parole.
E quali?
Come si chiama la signora?
Il fanciullo sta in piena forma, eh? Grazie per il fanciullo. Poi la solita
giornalista maligna ha battuto l 'unico tasto su cui sa battere, la mia
corrente, al suo parere pullulante di cattivi amicizi.
E tu che hai detto, Giù? Che non si è mai troppo prudenti per quanto riguarda
proprie frequentazioni. D 'altronde anche Gesù Cristo fra gli apostoli
Giuda.
Che te lo dica, no?
No, niente.
Com 'è bella Roma.
E com 'è calma Roma.
Senti un poco, Fiorenzo, ti sarei molto grato se il TEDAX restasse nel pontuario
dei farmaci e sta alleviando la sofferenza di tanti.
E vedi, Giulio, il TEDAX ha un problema, non... Ditemi del mio cavallino
preferito.
Sbraitava Craxi.
Continuava a ripetere, piuttosto che subire il dici mazza alla presidenza
banca, mi taglio le palle.
E chi ha avuto la presidenza della banca? Dici mazza. E avete chiesto la
pimento a Craxi.
Alleviando la sofferenza di tanti.
Giulio, ho bisogno di parlarti a Quacciocchi. Sì, Andreotti, e poi c 'è
Vittorio, che ha delle sue idee, diciamo, non solo diverse dalle nostre
corrente, ma anche un tantino stravaganti.
No, no, no.
Cioè, la mia idea sarebbe di disporre con un 'articolazione
distributiva solo apparentemente problematica.
Ragazzi, per favore, facciamo i buoni. Oggi nasce il settimo governo Andreotti.
È un giorno di festa.
Facciamo i buoni.
Oggi nasce il settimo governo Andreotti. È un giorno di festa.
Buongiorno Presidente, conosce la strada? Ho una discreta consuetudine,
Signori, il Presidente della Repubblica, Francesco Costiga.
Guerre puniche a parte, mi hanno accusato di tutto quello che è successo
Italia.
Nel corso degli anni mi hanno onorato di numerosi soprannomi.
Il Divo Giulio, la prima lettera dell 'alfabeto, il Gobbo, la Volpe, il
la Salamandra, il Papa Nero, l 'Eternità, l 'Uomo delle Tenebre,
Ma non ho mai sporto querela.
Per un semplice motivo.
Possiedo il senso dell 'umorismo.
Un 'altra cosa possiedo, un grande archivio, visto che non ho molta
E ogni volta che parlo di questo archivio chi deve tacere, come d
inizia a tacere.
Signora può entrare?
Aspetti.
Cosa c 'è?
Tutti dicono che è un uomo pericoloso.
Anderotti non è pericoloso.
È spericolato. Che è tutto un 'altra cosa.
C 'è qualcosa che devo sapere di lui?
Sì. Le mani.
Osservi le sue mani.
Se fa girare i pollici, significa che lei sta dicendo cose intelligenti. Se si
gira la fede al dito, vuol dire che non è d 'accordo con quello che lei sta
dicendo. Se i polpastrelli cominciano a toccarsi a intervalli regolari,
significa che entro cinque minuti lei sarà congedata.
E quando dilatta le occhi di colpo, che significa?
Non lo so.
Nessuno lo sa.
Buona fortuna.
Giulio, è mezzanotte, dobbiamo andare.
Ricorda che domani devi partire.
Sì, Lidia.
Buonanotte. Che buono. Grazie a te.
Grazie a te.
Grazie a te.
Grazie a te.
Sono il presidente del consiglio. Io sono più importante, sono la moglie.
Sei andata a giocare a carte?
Sì, ho messo il cappotto che ti ha regalato Saddam Hussein.
A Marisa è piaciuto tanto e mi ha chiesto dove l 'avevo comprato.
Io ho balbettato un po' perché la verità mi sembrava un po' una sbuffonata.
Segreto di Stato.
Brutta.
Non prima di aver fatto il ballo della steppa.
Di tre marri.
Tre marri.
Di vigliari.
Vigliari, adesso basta, eh?
Buonanotte, Giulio.
Andreotti, mi faccia essere franco. Il mobilismo del suo governo sta
danneggiando noi e la sua corsa al Quirinale. Il governo cadrà presto,
sappiamo, ma non deve cadere in questo modo qua.
Meglio tirare a campare che tirare le cuoie.
Ecco, mi permetta, ma lei politicamente è un ingenuo.
Tendiamoci, ingenuità e intelligenza vanno sempre a braccetto. Mi stai dando
dello stronzo?
Assolutamente no.
Ce l 'hai con me perché non ti ho difeso con Cossiga quando ti ha dato dell
'analfabeto. Ma no, quella è acqua passata. Non potevo andare ancora contro
Cossiga, sono mesi che facciamo cane e gatto. Non mi interessa più nulla di
quella storia, io sto solo per andare a fare un ragionamento politico. Vuoi
sempre parlare di politica e di strategie, io invece oggi ho un
fortissima. Ecco, il problema è che lei ha sempre l 'emicrania.
Ricorda a Fiorenzo del Tedac. Facciamo in modo che retti nel prontuare.
A mintare.
Buongiorno, signora.
Io bene, grazie. E lei?
Cominciamo pure.
In realtà è un falso mito, vede, io non sono molto bravo a fare raccomandazioni.
Guardi, io odio l 'ebogeno, le dico.
Vede, io non ho mai creduto che si possa distinguere l 'umanità in due
categorie, angeli e diavoli, siamo tutti dei medi peccatori.
Chi non vuol far sapere una cosa in fondo non deve confidarla neanche a se
stesso, perché non bisogna mai lasciare tracce.
Buonasera.
Prego, signore.
Si accomodi.
Venivo in questo appartamento prima che ci fosse lei.
Era una pericceria.
Lo so.
Crea che si diceva sempre Andreotti è una vecchia volpe.
e prima o poi finirà in una pellicceria.
Aveva ragione, ci sono finito davvero, ma da vivo.
Si annoia così tanto in mia compagnia?
Per niente.
Davvero? Davvero.
Vede, lei non nutre nessuna curiosità nei miei confronti e questo è insolito
me.
Perché sono solo curiosa di me stessa.
Il mio lavoro è curiosare dentro me stessa.
E guadagna bene per questo nobile lavoro?
Sì, il mio marito mi paga molto bene per questo nobile lavoro.
Questo vuole da me veramente, signora?
Volevo ringraziarla.
È un momento così difficile per me.
Sono così vulnerabile.
Non deve.
La vulnerabilità ha sempre prezzi irragionevoli fuori mercato.
Cosa devo fare allora?
Questo suo giovane amante è passeggero perché passeggere è la gioventù.
Suo marito no.
Lui è il farmaco contro la sua solitudine.
E dunque contro la sua vulnerabilità?
Mi crede io so cos 'è la solitudine, non è una gran bella cosa.
Per il mio ruolo, per la mia storia, avrò conosciuto nella mia vita
approssimativamente 300 .000 persone.
Lei crede che questa folla oceanica mi abbia...
... ... ...
... ...
Grazie a tutti.
La mafia ha ammazzato Salvo Lima.
Teresa.
Ma come stai?
Questa è una bella notizia.
Sì, Teresa.
Domenica io e Livia verremo a farti una visita.
D 'accordo, Teresa?
Ciao. Teresa è una mia cugina.
Alla mia età è una caratteristica, sta sempre male, sta sempre in ospedale.
Una volta è rimasta a casa tre mesi di fila ed è stato un evento.
Devo dirti la verità.
Io per quanto mi sforzi, e mi sono sforzato molto in tutti questi anni di
militanza comune, di amicizia, ecco, devo dirti che non ti capirò mai.
Io non ti conosco.
Quando rapirono Moro e vi deconate di vomito, una reazione incontrollabile.
Ci imbarazzano le reazioni incontrollate, ma in fondo ci
Perché ci dicono che siamo vivi e umani.
Dobbiamo scendere a Palermo per i funerali.
Si hanno ucciso Lima per colpire me?
Candidato in pectore alla presidenza della Repubblica?
Vuol dire che c 'è un altro candidato che usa questi mezzi?
Mi rivolgo allo Stato!
Mi rivolgo agli inquirenti!
Io vi chiedo di identificare e di castigare esemplarmente tanto gli
come i mandanti perché anche questa volta essi non rimangano specialmente i
mandanti in una sconfortante indeterminatezza.
L 'opinione pubblica attende sempre che giustizia sia fatta e che non si possa
nutrire il minimo dubbio sulla volontà efficace di giungere alla scoperta e
dimostrazione della verità dei fatti.
Guarda, Signore, e fissa lo sguardo, perché sto diventando spreggevole agli
occhi di chi mi contempla.
Guarda, Signore, e fissa lo sguardo, perché sto diventando spreggevole
agli occhi di chi mi contempla.
Da troppi anni c 'erano questi sospetti su Lima come uomo legato alla mafia.
Era troppo chiacchierato.
Anche gli altri esponenti della tua corrente sono chiacchierati.
Tutto questo non è bene.
Anch 'io sono chiacchierato. Ma tu sei Giulio Andreotti, loro no?
Almeno questa non è colpa mia.
Giulio, perché ti circondi di certa gente?
La guerra si fa con i soldati che si hanno.
I migliori possono scegliere i soldati migliori. Ma gli alberi per crescere
hanno bisogno del concime.
La tua ironia è atroce.
L 'ironia è la migliore cura per non morire. E le cure per non morire sono
sempre atroci.
Soffri per Lino?
Soffro per Moro.
Tutto mio è sempre passato addosso senza lasciare segni.
Ma Moro no.
Non riesco a togliermelo dalla testa.
È come una seconda emicrania, ancora più lancinante.
Che ne presero a me?
Io sono forte.
Moro no, Moro era un uomo debole. Non devi parlare così, queste sono sterile
rimosse. Li volevano i segreti, le brigate rosse.
Con me potevano stare a parlare un anno.
Moro certe cose non solo non le sapeva, non poteva neanche immaginare che
esistessero.
Sai, Mario?
Una volta mi hanno chiamato a casa.
Nessuno ha il mio numero di casa.
Mi dissero che mi avrebbero ammazzato il 26 dicembre. Io gli risposi grazie,
così passerò il santo Natale in pace.
Sono ancora qui.
Ti fecero scoraggiare da una battuta. Queste erano le brigate rosse, gente
troppo seriosa.
Non doveva durare così poco il settimo governo Andreotti. Non importa.
Se Dio vuole, la prossima volta andrò un po' più su.
come tutte le altre, coi miei vecchi lettori.
Ma dove li allevate così grossi? A Ferentino? A Sora.
A Sora?
Grazie Vittorio, appoggi pure lì.
Questo è per lei e per sua moglie. Grazie.
Arrivederci Vittorio.
Ecco un bel veliero e una bellissima cucina.
Signore.
Presidente, ciao a tutti. Cosa sono queste?
Le spese per mandare avanti i casi?
E' un bacco.
Sempre il lavoro, Presidente.
Bisogna avere ancora un po' di pazienza.
Cari ragazzi, bisogna prenderla di petto, la situazione è fin troppo
che Cosìga ha nominato il fanciullo senatore a vita, bisogna capire che fine
faranno i suoi 330 .000 voti.
Bravo. Ed è proprio per questo che mi sembra naturale.
Chi a fare il coordinatore di tutta la corrente sia proprio io.
Buoni, state buoni.
Mi sfugge il senso della tua proposta, ma che cazzo vuoi coordinare?
Abbiamo sempre fatto che là c 'era vostro, la Campania mia, la Sicilia di
il Piemonte di Cristofori.
Buoni, state buoni.
Ah, Fra, che ti serve?
Franco, stiamo parlando di politica, se vuoi partecipare non c 'è problema, ma
non può dire ogni 30 secondi buoni, state buoni. Urge un concetto, ce l
Vedi dove vai, ragioniamo. Me ne vado dei turutei che so tanto simpatici. Ma
simpatia è impolitica, è una pregiudizia. Lo so, è per questo che ci
Perché io so tanto antipatico. Aspetta un momento, vedi.
La comici.
Lo squalo se ne va.
E se porta dietro tutte le 330 .000 preferenze.
Lo squalo. Lo squaletto.
Affogherà.
Ambasciatore Bello, come andiamo?
Ministro.
Signora Carini, non lo sa che non riesco più a prendere sonno da quando mi sono
perso la sua ultima mostra di pittura?
Non hai perso nulla, ma non sarai mai dire tanto.
Come lo dice così? Ma vive al dilettantismo, pensi che sono medico,
ministro del bilancio. E il professionismo che ci sta uccidendo a
adesso che lo chiedo in ginocchio sopra i ceci, per favore, ballate.
Non lo sento, non c 'è più.
Perché non torni qui?
Gradisce un trasgressione, signora? Vicina a me.
È un cocktail, signora. Un cocktail che si chiama trasgressione. No, grazie. Che
le chiamano notti, queste notti.
senza te ma non
sanno che esiste chi di notte
piange te ma
gli altri vivono parlano
grazie
Ma non ho vizi minori.
Lei ha mai ballato, presidente?
Tutta la vita, signora.
Oh,
ecco a voi la ragazza obesa di Mondragone che vi avevo promesso. Voi
che cos 'è questa mozzarella.
A me mi pare Sbardella. Non è che pare, è Sbardella.
E il travitore, voglio sapere dove va, senza Andreotti. Senza Andreotti non si
va da nessuna parte, perché la nostra non è una corrente, è un
impero teocratico dove comanda uno solo, Andreotti.
Non fatti Sbardella, Franco, così ti canni.
Senta Andreotti, lo scopo di questa cena è chiaro. Noi della corrente pensiamo
che lei debba essere eletto Presidente della Repubblica. Vorremmo svolgere
le attività possibili perché questo avvenga. Che cosa ne pensa?
So di essere di media statura, ma non vedo giganti intorno a me.
Lo conosco troppo bene Giulio mio.
Appena detto sì.
Vengiamo. Evviva!
Sì, sì.
Io ti regalo questo orologio non per commemorare il momento, ma per il
Le lancette dell 'orologio segnano sempre il futuro. E tu sei futuribile.
L 'ho preso da Osman, il gioielliere.
Conta la marca, non il gioielliere.
Quanto mi fai pena a volerti bene.
Non ti ha mai chiesto di volermi bene?
Eh, lo so, ma io te ne voglio lo stesso.
E tu in tutti questi anni mai un momento d 'affetto, mai.
Ti ho sempre difeso politicamente, anche quando hai avuto delle uscite
incongrue. Sì, ma non c 'è solo la politica nella vita, Giù. Io non sono
intelligente come te, certo.
Avrò commesso delle cose incongrue, però ti ho sempre coperto quella parte bassa
che viene subito dopo.
Il cocice.
Sempre.
Sempre. Non te lo dimenticare, Giù.
Hai avuto un 'altra uscita incongrua, Franco.
Perché c 'è solo la politica.
Parla con Fiorenzo.
Mi dispiacerebbe molto se il TEDAX uscisse dal prontuario dei farmaci.
Dece!
Perché ti sei svegliata?
E ti volevo dire in bocca al lupo.
Sì.
Ma Giulio, se vieni a letto andiamo a vivere al Quirinale o restiamo a casa?
Restiamo qui.
Al Quirinale c 'è da diventare matti, si è come prigionieri, in mezzo ai
corazzieri, cerimonieri, pastrellari.
Sì?
Sì, Enea?
Va bene alle cinque, grazie.
l 'ordine del giorno reca elezione del presidente della repubblica
Senza troppi giri di parole c 'è da definire la presidenza della Repubblica.
Dobbiamo rimanere uniti per fare leggere un DC. Quindi, cari ragazzi, dovete
mettervi d 'accordo.
Parletene con franchezza. Se c 'è la candidatura dell 'amico Arnaudo, la mia
esiste. Se c 'è la candidatura dell 'amico Giulio, la mia non esiste.
Ho capito.
Com 'è andata?
Vogliono candidarci tutti e due.
Ma mi deve far finire di parlare, signor Presidente! Lei ha avuto già due
applausi, si accontenti e lasci parlare gli altri. Ma non cerco applausi, cerco
di finire un ragionamento.
Presidente, basta ragionare, votiamo!
Onorevole, nessuno la obbliga a ragionare, è facoltativo.
Senta, quattro votazioni e ancora non abbiamo un candidato vero.
Agnelli poco fa mi chiedeva se andremo avanti così tutta la settimana.
Che, si preoccupa per il weekend?
Senti Franco, io con te non parlo di politica. Se vogliamo parlare di sport
bene, ma per la politica parlo con lui.
Non capisci, il governo Andreotti, con quel suo meglio tirare a campare che
tirare a cuoia, con l 'immobilismo esasperato, ha fatto altro che
suoi nemici. Se lo votiamo ci danno addosso. Allora non hai capito proprio
niente. Avete fatto carne da macello per un anno e ora ci chiedete i voti per
portare il grande capo al Quirinale?
Andreotti al Quirinale e Forlani in segreteria. Volete Forlani al Quirinale?
c 'è problema, ma poi non venite a piangere. Se sale Arnaldo si apre un
strada alla nuova segreteria di Venita e De Miti impedirà a Craxi di andare a
Parazzo Gizio. Per questo dobbiamo portare Andreotti al Quirinale e
Forlani alla segreteria e Martina Zolli alla vicepresidenza del Consiglio. Senti
tu il ragionamento come semplice lucido scientifico?
Ma vedi questa gente?
Ma vedi l 'opposizione, gli andreottiani sono ovunque, insospettabili, non sono
solo nella DC, io sono trasversale.
Stava per rivelare l 'assassino, io non voglio mai saperlo.
Cadranno tutti i candidati?
Uno ad uno.
E ne arriveremo noi, saldifici e riposati.
Che dicono i bookmaker clandestini?
Cossiga.
Cossiga? Cossiga non c 'è nell 'elenco.
Sì, ma li stanno ascoltando.
Lo vuoi? Ma perché no? Non lo sopporto. Non lo sopporto. Non lo sopporto.
Non lo sopporto.
Non lo sopporto.
Non lo sopporto.
Non lo sopporto.
Osserviamo un minuto di silenzio in memoria del magistrato Giovanni Falcone.
Presenti e votanti, 1 .002.
Attenuti, nessuno.
Maggioranza assoluta dei componenti dell 'Assemblea, 508.
Hanno ottenuto voti. Guarda Andrea Ottilesso.
Ma guardalo bene.
È il momento che aspetta da tutta la vita.
Volponi, 50.
Valiani, 36.
Sorlani e Spadolini 7, Andreotti e Vassalli 6,
Conso e Iotti 4,
Bossi e Scalpari 3, Guido 40 2.
Voti dispersi 15, Schede Bianche 38, Schede Nulle 11.
Proclame eletto. Presidente della Repubblica, il deputato Oscar Luigi
Guarda qualcuno.
Guarda e impara come esista il mondo.
Non ho mai baciato mia madre.
Mai.
D 'altra parte sembra che Giuda baciasse tanto e non era un sentimentale.
A lei che io fossi deputato o ministro non faceva nessun effetto.
Quando è morta ho pianto.
Nel corso della vita ho pianto altre due volte.
Quando morì De Gasperi, è la prima volta che fui nominato sottosegretario.
Una volta, invece, ho fatto un fioretto.
Fu quando le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro.
Mi ripromisi, se si fosse salvato, di non mangiare più gelati.
Io sono molto goloso di gelati.
Se in questo paese ci fosse stata l 'elezione diretta del Presidente della
Repubblica, io ce l 'avrei fatta.
Io vi perdono, però mi dovete mettere in ginocchio.
Se avete il coraggio di cambiare, non dovete cambiare.
Avete il coraggio?
Di cambiare.
Di cambiare radicalmente i vostri progetti, i progetti mortali che avete.
Tornate ad essere cristiani. Per questo preghiamo nel nome del Signore che ha
detto sulla croce.
Padre, perdona loro perché loro non lo sanno quello che fanno.
Politici, imprenditori, mi preoccupa la catena di suicidi di questi ultimi
tempi. Alcuni non reggono il carcere, altri l 'accusa di corruzione o di avere
accettato tangenti.
E si uccidono.
Ma si uccidono, Presidente.
A proposito, Craxi sospetta che sia lei il grande manovratore di tangento a
Polizia. Che sciocchezze.
Corruzione, concussione.
Stanno cadendo tutti i suoi colleghi.
Craxi, Forlani, De Mita, Martelli, Lamalfa.
Lei no.
Questo scandalo di male dimensioni non la riguarda.
Provo tenerezza e un senso di tristezza per loro, però guardi, io non credo che
siano finiti.
Io non credo che siano finiti, non credo che abbiano responsabilità personali,
non credo che debbano sparire dalla scena politica.
Ma non è di Tangentopoli che vorrei parlare?
bensì di un articolo che vorrei scrivere su un tema, oserei dire, filosofico.
Questo tema è il caso.
Io non ci credo al caso.
Io credo alla volontà di Dio.
Dovrebbe invece.
Dovrebbe crederci al caso.
Dunque, Presidente, è un caso che i familiari di alcune persone assassinate
odino. La odia il figlio del generale della Chiesa. Dice che c 'è la sua mano.
nell 'omicidio del padre, la odia la moglie di Aldo Moro che la ritiene uno
responsabili della morte del marito, è un caso che la odi la moglie del
banchiere Roberto Calvi, dice che lei minacciò prima e ordinò poi l 'omicidio
Calvi, dice che non l 'ha ucciso lo Ior, ma due persone, Andreotti e
Cosentino che adesso è morto.
E poi mi domando,
È un caso che lei fosse ministro dell 'interno quando Pisciotta è stato
assassinato con un caffè avvelenato.
Si disse che Pisciotta avrebbe potuto rivelare i mandanti dell 'omicidio del
bandito Giuliano.
È un caso che il banchiere Michele Sindona sia stato assassinato allo
modo. Anche lui, costretto in carcere, avrebbe potuto fare rivelazioni
fastidiose.
È un caso che tutti dicono che lei abbia ripetutamente protetto Sindona.
È un caso che il suo luogotenente evangelisti abbia incontrato Sindona da
latitante a New York in un negozio di soldatini?
È un caso quello che dice il magistrato Viola, che se lei non avesse protetto
Sindona non sarebbe mai maturato il delitto a Morosoli?
E ancora, è un caso che lei annota tutto scrupolosamente nei suoi
diari e dimentica di annotare del delitto a Morosoli?
E' un caso che nel triennio 1976 -1979, quando lei era Presidente del Consiglio,
tutti i vertici dei servizi segreti erano nelle mani della P2.
E' un caso che nei suoi ripetuti incontri con Licio Gelli, capo della P2,
parlavate solo ed esclusivamente dei desaparecidos sudamericani.
Così ha detto lei, solo chiacchiere amichevoli.
Infine...
È un caso che lei sia stato tirato in ballo in quasi tutti gli scandali di
questo paese.
E tralascio tutti i sospetti che alleggiano sui suoi rapporti con la
Insomma, come ha detto Montanelli, delle due l 'una.
O lei è il più grande scaltro criminale di questo paese, perché l 'ha sempre
fatta franca, oppure è il più grande perseguitato della storia d 'Italia.
Allora le chiedo, tutte queste coincidenze sono frutto del caso
o della volontà di Dio?
È un caso che l 'autorevole quotidiano dell 'AI fondato e diretto sia stato
salvato a suo tempo dal Presidente del Consiglio?
Con il Presidente del Consiglio ero io.
Il suo giornale stava per finire nelle mani di Silvio Berlusconi, un datore di
lavoro a lei poco gradito. Io l 'ho impedito, anche grazie alla mediazione
tanto vituperato Ciarrapico, consentendole così di riacquistare la
e la sua libertà.
Autonomia e libertà che le consentono di venire oggi qui a pormi domande
sfrontate e capziose.
E grazie a me se le oggi può permettersi di essere così arrogante, presuntuoso e
sospettoso nei miei confronti.
Guardi che le cose non stanno esattamente così.
La situazione era un po' più complessa.
Ecco.
Lei è abbastanza perspicace e l 'ha capito da solo.
La situazione era un po' più complessa.
Ma questo non vale solo per la sua storia.
Vale anche per la mia.
Ora racconto tutto, ma tenetevi forte alle sedie, perché tutto si tiene, tutto
si tocca, tutto si collega.
Io ve lo ripeto, tenetevi forte alle sedie.
Pippo Calò, Totò Rivina e Francesco Madonia si servivano di Licio Gelli per
loro investimenti, che poi parte di questo denaro veniva investito nella
del Vaticano, dove Gelli era il banchiere di questo gruppo, così come
era stato banchiere dei precedenti capi mafia, Stefano Bontate e Salvatore
Inzerillo. Sì, Licio Gelli e Michele Sindona li ho conosciuti.
Gente educata e rispettosa.
Licio Gelli poi aveva anche il negozio della Permaflex vicino a Piazza del
A me Pippo Calò mi ha ucciso diversi parenti, ma un tempo siamo stati grandi
amici.
Roberto Calvi si era appropriato di una somma ingente appartenente a Gelli
e a Calò.
Il suicidio di Calvi è una messa in scena.
Calve è stato strangolato da Francesco di Carlo sul mandato di Pippo Calò.
Pippo Calò, signor giudice, era un uomo importantissimo dentro Cosa Nostra,
perché è un uomo che sta a pensare. Era un uomo di Cosa Nostra a Roma e aveva
rapporti con tutte, prima con Montate, poi con Reina, con la Camorra, con il
Vaticano, con i servizi, con la P2, con la banda della Magliana.
Quindi se Calò parlasse? Se Calò parlasse, signor giudice, morirebbe dopo
detto buongiorno.
Sulla liberazione di Moro, Pippo Colò ci disse abbondante... Stefano, ma ancora
non l 'hai capito? Gli uomini politici del suo partito non lo vogliono libero.
...che non lo vogliono libero.
Nel 1983,
Badalamente mi disse che c 'erano dei segreti sul sequestro Moro, segreti che
infastidivano l 'onorevole Angeotti.
Angeotti era preoccupato che potessero ciapelare. Di questi segreti erano a
conoscenza due persone, il generale della chiesa... e il giornalista Mino
Pecorelli.
Badalamenti mi disse che l 'omicidio Pecorelli l 'avevamo fatto noi, ma era
omicidio politico, voluto dai cugini Calvi per fare un favore all 'onorevole
Angelo. E Badalamenti commentò l 'omicidio di Dalla Chiesa con le parole.
L 'hanno mandata a Palermo per sbarazzarsi di lui.
Non aveva fatto ancora niente in Sicilia per giustificare tutto questo contro di
lui. Le corelle dalla Chiesa, signore, sono cose che si incecciano fra di loro.
Roma, lo sapevano anche le pietre, non voleva dare potere speciale a Dalla
Chiesa per combattere la mafia.
Quando Dalla Chiesa venne ucciso si disse che era stata la mafia.
Qualche tempo dopo ebbe un incontro con Lima e Nino Salvo.
E io dissi, ma se Dallachese era già guidato a tutti i livelli, perché
ucciderlo? Per certi romani era più pericoloso come pensionato in malo modo
come prefetto con poteri speciali. Quelli che la piglieranno in culo saremo
e chissà per quanto tempo.
Badalamenti mi riferì di essersi personalmente incontrato a Roma con
ringraziarlo dell 'interessamento di quest 'ultimo per un processo in
riguardante il cognato di Badalamenti, Filippo Rini.
E Badalamenti mi disse che Andreotti si congratulò con lui dicendogli uomini
come lei. Uomini come lei ce ne vorrebbe uno per ogni strada di ogni città
italiana.
Me lo ha detto Ciro Vara della famiglia di Vallelunga, Cataldo Terminio della
famiglia di San Cataldo, Salvatore Ferrero della famiglia di Caltanissetta.
Giulio, ho bisogno di parlarti a quaggiocchi.
L 'onorevole Lima era in contatto con Angeotte per le cose che interessavano a
Cosa Nostra, specialmente per gli interessamenti sui processi.
Sebastiano Naid, ritto nero, mi disse che Angeotte era punciuto. Era combinato
un uomo d 'onore.
Ho appreso da Bondate che Andreotti scese a Palermo per incontrarsi con lui
con Gini Salvo e l 'onorevole Nicoletti.
Era tra la primavera e l 'estate del 79 e l 'incontro si tenne in una riserva di
cagli. E Bondate si lamentò con Andreotti per il comportamento dell
Mattarella che non era più favorevole.
agli interessi di Cosa Nostra.
Poi avvenne un secondo incontro, alcuni mesi dopo l 'omicidio di Mattarella.
In Sicilia comandammo noi.
E se non volete cancellare completamente la DC, avete a fare come diciamo noi.
Altrimenti, velevamo un solo i voti della Sicilia, ma anche che del Reggio
Calabria e di tutta l 'Italia meridionale.
Potete contare soltanto sui guidi dell 'Unoid, o ne votano tutti i comunisti.
Figliatevi questi.
E non mi fate venire in mente interventi o leggi speciali. Ah, se no, ci saranno
altri fatti gravissimi.
Osservo però che dopo l '87 Andreotti non ha più favorito nessuno. Anzi, ha
cercato di combattere la mafia.
Lima è stato ucciso perché è simbolo di quella corrente politica che dopo che si
è asservito dei voti di Cosa Nossa ha tradito i suoi impegni proprio in
occasione del maxiprocesso.
Mi dispiace, ma io non posso essere più preciso sulla collocazione temporale
dell 'incontro perché ho molta difficoltà a fissare nel tempo i miei
Lei si rende conto che tutto quello che ci sta raccontando è ai limiti dell
'incredibile? Sì.
Ma è incredibile pure che si riuscisse a catturare Riina dopo tanti anni di
latitanza. Eppure è stato preso. Ve l 'ho fatto prendere io, signor giudice.
Grazie a tutti.
Grazie a tutti.
Livie, i giudici di Palermo mi hanno mandato un avviso di garanzia per
associazione mafiosa.
Chiederanno l 'autorizzazione a procedere contro di me.
Questa volta lo daranno.
Io so chi sei.
Non si passa tutta la vita accanto a un uomo senza sapere chi è.
Io so chi sei e ci difenderemo.
Ah, ti ha detto Andreotti, praticamente si è autominacciato, ma stiamo
aspettando. Ma perdi!
Ma perché devono sempre morire i migliori, come Ligio? Il giorno che
Andreotti finalmente gli toglieranno la scatola nera dalla gobba e finalmente
sapremo!
Sapremo!
E tu come una
poca Mentre fuori dalla
finestra Si alza in volo soltanto la polvere C
'è aria di tempesta
Sarà che noi due siamo di un altro lontanissimo pianeta,
ma il mondo da qui sembra soltanto una botola
segreta.
Tutti vogliono tutto per poi
accorgersi che niente è.
Noi non faremo come l 'altra gente, questi sono e resteranno per
sempre.
È infinita.
Livia, sono gli occhi tuoi pieni che mi hanno folgorato un pomeriggio andato al
cimitero del verano.
Si passeggiava e io scelsi quel luogo singolare per chiederti in sposa, ti
ricordi? Sì, lo so, ti ricordi. Gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati
sapevano, non sanno e non sapranno, non hanno idea.
Non hanno idea delle malefatte che il potere deve commettere per assicurare il
benessere e lo sviluppo del paese.
Per troppi anni il potere sono stato io, la mostruosa e inconfessabile
contraddizione, perpetuare il male per garantire il bene.
La contraddizione mostruosa che fa di me un uomo cinico e indecifrabile anche
per te. Gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sanno la responsabilità.
La responsabilità diretta o indiretta per tutte le stragi avvenute in Italia
1969 al 1984 e che hanno avuto per la precisione 236 morti e 817
feriti. A tutti i familiari delle vittime io dico sì, confesso.
Confesso è stato anche per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima
Questo dico anche se non serve. Lo stragismo per destabilizzare il Paese,
provocare terrore per isolare le parti politiche estreme e rafforzare i partiti
di centro come la democrazia cristiana, l 'hanno definita strategia della
tensione, sarebbe più corretto dire strategia della sopravvivenza.
Roberto, Michele, Giorgio, Carlo Alberto, Giovanni Mino, il caro Aldo per
vocazione o per necessità, ma tutti irriducibili amanti della verità, tutte
bombe pronte ad esplodere che sono state disinnescate col silenzio finale, tutti
a pensare che la verità sia una cosa giusta e invece è la fine del mondo e
non possiamo consentire la fine del mondo in nome di una cosa giusta.
Abbiamo un mandato noi, un mandato divino.
Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere
il bene.
Questo Dio lo sa e lo so anch 'io.
grigi ma buoni, grigi ma pieni di fervore.
Ebbene, onorevole Andreotti, è proprio questo che le manca.
Le manca proprio il fervore umano.
Le manca quell 'insieme di bontà, saggezza, flessibilità, limpidità che
senza riserve i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo.
Durerà un po' più, un po' meno, ma lei passerà senza lasciare traccia.
Passerà alla triste cronaca, soprattutto ora.
Quanto ha camminato? Tutta la notte.
Ora le gambe mi fanno molto male.
Deve stare attento. Lo stress, l 'età. Il TEDx mi gioverebbe. Il TEDx è stato
eliminato dal prontuario.
Non deve fare queste maratone nervose.
Piuttosto dovrebbe fare un po' di sport.
Tutti i miei amici che facevano sport sono morti.
È un caso.
Io non ci credo al caso.
Io credo alla volontà di Dio.
Mi dispiace. No, no, non dica niente.
In fin dei conti.
Meglio così.
Me ne vado a stare in campagna a fare la cicoria.
La buona cicoria.
Sì, è la politica che è cattiva.
E a dirla tutta me l 'ho stancata.
Meglio così.
Andreotti dice che avrà troppe spese per pagare gli avvocati e non avendo più
incarichi di governo... Andreotti, poverino, stringi, stringi.
È sempre stato un uomo solo.
E da oggi è ancora più solo.
Che cos 'è?
Sono lettere d 'amore.
Non si direbbe?
Ma Andreotti piaceva alle donne.
E loro gli hanno scritto.
Tanto.
Ma a lui non glielo ho mai fatto vedere.
E io non voglio guai.
E lei le ha viste, signor Enea?
Io so fin troppo bene, senatore, che nella vita ci sono cose che non bisogna
vedere.
Grazie.
Io sinceramente lo dico con molta responsabilità, avrei preferito che la
chiunque fosse mi avesse fatto fare la fine del generale della chiesa e non
finire così in questo modo senza sapere come difendersi davanti a delle
calunnie.
Io non ho mai visto i cugini salvo in vita mia, non ho mai avuto rapporti con
loro e Lima non mi ha mai fatto cenno a questioni collegate con la mafia, non
conosco bontade, non conosco badalamenti, non ho mai avuto rapporti
loro.
I miei spostamenti sono costantemente controllati dalla polizia e dai
carabinieri. Io sono come un vigilato speciale, io non voglio che restino
su questa vicenda.
Per quanto riguarda l 'autorizzazione a procedere, mi rimetto alla Giunta.
Senatore, se noi col nostro voto impediamo ulteriori indagini della
magistratura, cosa pensa che ne sarà delle istituzioni di questo Paese?
Capisco, capisco il rischio, ma non possiamo nemmeno consentire
che governi la magistratura.
Per ora è tutto.
Lei vuole aggiungere altro, senatore Andreotti? Sì.
Prego.
Io mi sono trovato in tanti anni ad avere una rappresentanza internazionale.
Un paese che si lasciasse prendere per il naso da un referente della mafia non
acquista credibilità di fronte all 'opinione pubblica all 'estero.
Questo che accade non getta discredito soltanto su di me.
Ti sei dimagrito ancora?
Quando scrivo mi trema la mano.
E perché non dormi più?
Sì, Livia.
Non dormo più.
Tutti i tuoi amici della corrente non si sono fatti più vedere?
Prega per loro, Livia.
Perché anche loro sono stati distrutti.
le cose di tangenti è
lontano?
26 volte.
26 volte per 26 diverse denunce sono state portate davanti alla commissione
inquirenti. Mi hanno fatto parlare per ore, per giorni, hanno sempre dovuto
archiviare tutto.
Archiviato, archiviato, archiviato, archiviato, archiviato, archiviato,
archiviato, archiviato, archiviato, archiviato, archiviato, archiviato,
archiviato, archiviato.
Siamo qui per parlare delle presunte responsabilità ministeriali sulla strage
Piazza Fontana.
Sì, non ricordo.
Ero solo informato dei fatti. Ma io questo non potevo saperlo. Lei ricorda
avere visto Lucio Gelli? Non ricordo. De Gasperi diceva di lei.
È un ragazzo talmente capace a tutto che può diventare capace di tutto.
Lasci stare De Gasperi. Gelli l 'avevo conosciuto sommariamente a Frosinone,
il direttore della Permaflex.
Anni dopo lo rividi in Argentina ad un ricevimento e pensai, toh, quello
somiglia al direttore della Permaflex di Frosinone.
Senta, Carlo Bordoni, braccio destro e genero di Sindona, e la signora Calvi,
accusavano di essere direttamente lei il capo della loggia P2 e non Gelli. Non
mi sarei mai accontentato di essere il capo di una sola loggia.
A suo tempo la signora Calvi aveva già lanciato questa accusa.
Io le avevo scritto esprimendole comprensione per il suo dolore e
non prestarsi a polveroni.
La democrazia cristiana ha fatto di tutto per salvare Moro.
È una delle cose più dolorose che abbia mai vissuto.
Finché si fa lotta politica è un conto, ma sostenere che non si sia fatto tutto
il possibile per salvare la vita di Moro...
E questo è veramente... Posso aver commesso molti errori nella mia vita, ma
mafia mai, la mafia mai, mai.
Oggi è presente tra noi un uomo che un giorno disse a Papa Giovanni XXIII con
grande coraggio poche parole.
Disse, mi permetta santità, ma lei non conosce il Vaticano.
Aveva ragione. Oggi è presente tra noi Giulio Andreotti.
Eccolo. Signorina, come sta?
Signorina, l 'ha mai conosciuto? L 'ha baciato il senatore?
Signorina, insomma... Signorina, ma allora, l 'ha mai incontrato o no il
senatore Angrozzi?
Bella, bella, oggi è una bella giornata.
Si sente sicuro in carcere?
Noi altri siamo sicuri da tutte le parti.
Noi chi?
Cosa si aspetta dalla corte?
Alla corte mi aspetto solo cose belle.
Lo conosce il pentito Gaspare Mutolo? No. E il senatore Andreotti?
Adesso basta, lontanati.
Lontanatevi.
Oggi avere un bicchiere d 'acqua
con le bollicine cortesemente.
Pecorelli diceva che aveva in mano il memoriale integrale di Moro che
rivelazioni scottanti su Andreotti.
Una volta, sono state le due del mattino, venne da me
il generale della chiesa con un manoscritto di almeno 50 pagine
che apparteneva a Moro.
Le domani l 'avrebbe consegnato ad Andreotti.
Sì, così mi disse.
La notizia è falsa e caluniosa.
Io non ho mai visto né Ignazio Salvo né Irina.
Che il dimaggio altri potessero conoscere l 'abitazione di Salvo è
Avanti senatore, dica la verità.
Chi l 'ha indotta ad accusarmi? Noi non ci siamo mai visti. Sì che ci siamo
visti. Io racconto cose che ho visto personalmente. È per questo che hanno
Irina. Io ho la coscienza apposta.
Se la mette anche lei, senatore. Il mio cliente non continuerà questo confronto.
Consigli di Tony.
Si accomodi, Di Maggio.
Dunque, continuiamo. No.
Prima pretendo che venga messa a verbale una mia dichiarazione, questa.
Pur riconoscendo che tutti gli uomini sono uguali, non posso nascondere di
sentirmi profondamente umiliato dal confronto con un uomo di mafia, sia pur
repentito.
Come sta, Presidente?
Così.
E lei?
Sostanzialmente mi annoia.
Sostanzialmente anch 'io.
Arrivederci, Presidente.
Arrivederci.
Presidente, vi aduco.
Com 'è buona la cucina italiana, quella romana più di tutta. Sai perché la
matriciana si chiama così? Sì, lo so.
Giulio, tu hai un po' di erudizione.
La battuta pronta, perseveranza, capacità di concentrazione
e esistenza.
Basta, tutto qua.
Ti dipingono fubo, colto.
Intelligentissimo.
Io dico che non è così.
Cosa ti rende all 'improvviso così critica?
Niente.
Solo la necessità ogni tanto di stabilire la verità.
Necessità che tu non hai mai avuto. Si vive più a lungo senza necessità.
Un 'altra battuta.
Il mio sangue ricadrà su di voi.
La gente lo sa benissimo che noi due non ci siamo arricchiti con la politica,
però pensa che da 40 anni esercitiamo il potere per il potere, pensa che questo
ci dia gioia, l 'attaccamento alle poltrone.
E dimentica o finge di dimenticare che noi gli abbiamo salvato la vita alla
gente.
Dimentica che il pericolo sovietico era reale, vicino.
Noi abbiamo lasciato uccidere Aldo Moro.
E se ho i capelli bianchi e le macchie sulla pelle è perché mentre lasciavamo
uccidere Moro io me ne rendevo conto.
E tu Giulio?
Ti ricordi Nelli?
Entusiasta, appassionato.
Diceva, presiedo una commissione per risanare il bilancio delle ferrovie
Stato e lo risanerò.
Io gli rispondevo, in manicomio, quelli che non dicono di essere Napoleone
dicono di essere destinati a risanare il bilancio delle ferrovie dello Stato.
Ci odiavamo con Nenni, però quanta stima, quanto rispetto, quanto
stima le Cibroc.
Oggi non è più così.
Giulio, l 'avviso di garanzia per l 'omicidio di Pecorelli non ti deve
scoraggiare, io penso che... È buffo.
Sono scoraggiato dai segni minimi, non dalle grandi accuse.
Sai cosa mi scoraggia?
La notizia è che sono stato rimosso dalla presidenza dei circoli musicali.
Poi mi toglieranno l 'incarico all 'istituto di studi ciceroniani e magari
le lauree honoris causa.
Ho sempre pensato che la mia vanità fosse un gran peccato, ma parlando con
conforto. La vanità non c 'entra.
Io vengo dalla provincia, dalla povertà.
La legittimazione culturale nella mia vita è sempre stata più importante di
quella politica.
Ho sempre preferito che si dicesse di me un uomo colto piuttosto che si dicesse
un grande statista.
Francesco, io devo proprio confessarti qualcosa che non ho osato mai dire a
nessuno.
Neppure a me stesso.
Dimmi, Giulio.
Ma deve restare tra di noi.
Non sarebbe la prima volta.
Io ho sempre avuto... Un segreto.
Una passione.
Una passione per Mary Gassman, la sorella di Vittorio.
Lei non ha mai saputo e non ha mai ricambiato. Certamente non avrebbe
neppure se l 'avesse saputo.
Era meravigliosa.
Mary Gassman.
Mi toglieva il sonno, mi toglieva il respiro.
Al liceo non facevo altro che pensare a lei.
Poi mi sono sposato e l 'ho dimenticato.
Vi devo parlare.
Da oggi applicheremo la filosofia di San Bernardo.
Vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta.
Perché se è vero che ogni buon cristiano deve sempre porgere l 'altra guancia,
allora è anche vero che Gesù Cristo con molta intelligenza di guance ce ne ha
date soltanto due.
Sta per cominciare il processo di Palermo e io mi difenderò con tutte le
forze.
le mie forze non sono poche.
All 'attivismo della procura di Palermo si è aggiunto quello della procura di
Perugia, raccogliendo le confezioni del collaborante Buscetta sull 'esistenza
delle carte di Moro, terribilmente compromettenti per me, che il generale
Chiesa avrebbe occultato e che il giornalista ucciso Mino Pecorelli stava
pubblicare, è stato richiesto un altro mio rinvio a giudizio.
Questa nuova accusa sostiene addirittura che io sarei il mandante dell 'omicidio
del giornalista Mino Pecorelli. Forza posso dire che la mia esistenza di uomo
di politico non abbia già detto.
Io temo il teorema. Le due procure sottengono che un marchioso non può
Viene riconosciuta a questa singolare confraternita la possibilità di uccidere
più di 20 persone, è il caso di Mannoia, o se si è moderati 10, è il caso di
Maggio. E non si deve minimamente sospettare che si dicano bugie.
Aver trattato da parte mia molto duramente la mafia, con l 'azione di
con le leggi, non ha rilievo.
Se l 'ho fatto è per un 'attività simulatoria o di copertura. A questo
'è da chiederci dove siano i confini tra cosa nostra e cosa loro.
Cosa rispondo alle parole di Evangeline Smith?
Io non ho mai avuto un incontro segreto con Dalla Chiesa. Se Franco ha detto una
cosa del genere se l 'è sognata.
C 'è un complotto, Presidente, ai suoi danni?
Guardi, poiché tutte le rivelazioni dei pentiti sono false, devo immaginare che
ci sia un ignoto suggeritore, altrimenti sarebbe difficile una convergenza di
questo tipo.
Già, perché le rivelazioni dei diversi pentiti convergono, ed è stato accertato
che essi non comunicano tra loro, sono gestiti da organismi diversi.
Presidente, non le sembra inverosimile la tesi di un complotto ai suoi danni?
Permesso.
Vi ringrazio tutti.
Sì. Va bene.
Possiamo andare.
Comincia il processo Andreotti.
La prima udienza di quello che è stato già ribattezzato il processo del secolo
inizierà domani alle 10 del mattino.
Più passa il tempo e più mi convinco che Andreotti è un extraterreno.
Non avevamo colto la sua appartenenza a un pilone di pensiero che ha reso
immortale la storia della Chiesa. In lui convivono duemila anni di storia. C 'è
il sacrificio di Cristo, la papessa Giovanna, l 'inquisizione, i Borgia e la
diplomatia.
Non sono affatto stupito che Andreotti sia indicato come mantante del
delitto Pecorelli.
Molto probabilmente la copertina di OP.
con la foto del senatore che è all 'origine della sua morte.
Se Andreotti avesse dovuto uccidere tutte le persone che gli hanno dato l
'artiglio, avrebbe dovuto rivolgersi ad avversare i belchi importanti di
Pecoravie. E forse un cimitero non basterebbe a raccoglierne la storia.
Quando si riflette su Andreotti viene in mente Tyler Hunt, Tyler Hunt, Torino,
Ancona, Livorno, Livorno, Empoli, York, Roma, Ancona, Napoli, Domodossola,
punto.
Entrambi con un unico obiettivo, due punti, il potere, punto.
Resta comunque la complessità del personaggio Andreotti, in virgola, che
anche, virgola, se così si può dire, virgola, la grandezza, punto.
La grandezza dell 'enigma, punto.
Entra in tribunale.
Seduti. Procediamo alla costituzione delle parti.
È presente l 'imputato Giulio Andreotti?
Prego, prego, stia comodo.
Difeso dagli avvocati Edoardo Accasio e Franco Coppi, designano un sostituto
percentuale.
sogno di gloria.
Doveva mandare avanti il suo disegno reazionario, non deludere i comunisti,
deludere i tedeschi e chissà quant 'altro ancora.
Che significava in presenza di tutto questo il dolore insanabile di una
sposa, lo sfascio di una famiglia?
Che significava tutto questo per Andreotti, una volta conquistato il
fare il male?
come sempre ha fatto il male nella sua vita.
Tutto questo non significa...
Cosa c 'è con te, mio figlio?
Ah, ah.
Tutto il tempo è sempre lontano.
Ah, ah.
Tutto il tempo è sempre lontano.
Ah, ah. Tutto il tempo è sempre lontano. Ah, ah.
Tutto il tempo è sempre lontano.
Grazie a
tutti.
Grazie mille.
Sì, sì, tu pensi che è troppo tardi. Ah, ah.
E tu pensi che non funziona più.
Ah, ah.
E la sonda cammina velocemente. Ah, ah.
Dopo tutto è stato fatto.
Era giusto per te di correre.
Ecco il tesnetto, il tesnetto. Da, da, da.
Da, da, da.
Da, da, da.
Da, da, da.
Da, da, da, ecco il tesnetto, il tesnetto.
Da, da, da, ecco il tesnetto, il tesnetto. Da, da, da, ecco il tesnetto,
tesnetto. da da da da da da da da
da
Grazie.
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