All language subtitles for 1993 - Fatal Provocation

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish Download
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Kevin! Kevin!

Ah, ciao Greg!

Scusa, non ti avevo visto. Non credevo che fossi già qui. Sai, sono in

Anch 'io.

È davvero bello qui.

Tu sei un bel dritto, Greg, ti avevo capito. Perché sarei un bel dritto?

Questo lo sai tu.

Ciao Antonio.

Ma dovrai spiegarmi tutto, per filo e per segno.

Lupo di mare, ce l 'hai fatta! Come stai?

Sempre lo stesso, eh? Amico mio, non sei cambiato affatto. Ah, neanche tu.

Come va? Bene, a te come va? A Washington l 'aria è piuttosto pesante.

Speriamo che le cose migliorino.

Senti, cosa sono tutte queste storie?

Catastrofe turistiche, fuochi d 'artificio, un casino.

I giornali hanno detto bene dei fuochi d 'artificio in alto mare, ma sai come...

Sono contento. Gli operatori turistici si sono lamentati e ne hanno fatto una

tragedia. Non mi sembra che il turismo ne abbia risentito, anzi, al contrario.

Infatti, oggi la gente sa distinguere tra le balle... Vedo che hai imparato a

gesticolare e a sdrammatizzare, sembri un italiano.

Eppure se c 'è un italiano fra noi, quello sei tu. Questo è vero.

Puro sangue. Si vede? Ma certo, direi che mi sembra evidente. Sei di sangue

ellenico, così siamo pari.

Insomma, tutte e due figli del Mediterraneo. E infatti, al Pentagono ci

a porta per mandarci in questi luoghi.

Per farci godere questi bei panorami, guarda. Me li godrò, stai tranquillo.

Bella questa macchina, eh? Ti tratti bene tu. Hai trovato la pacchia qui.

Io poi, con Candice come va? Bene, stiamo divorziando.

Anche a lei.

Di un po', dove mi stai portando?

Fidati, come ci ho detto, goditi il panorama.

Buongiorno, signore.

Sì, sono nel copano, Riccardo.

Vieni, vieni, ti faccio vedere che bel posticino. Vediamo.

Caprice, te l 'ho detto, non ti tratti male tu. Ne ho bisogno, così ogni tanto

posso anche illudermi di essere in vacanza.

È davvero un bel albergo.

Buongiorno. Buongiorno.

Antonio, questa è Kevin, il mio collega.

Vorrebbe fermarsi qui almeno per i primi tempi. Beh, sa, quest 'albergo è sempre

pieno, ma per lei non c 'è problema.

Proprio stamane si è liberata una stanza.

Esattamente la 311.

No.

Buongiorno, signori.

La 311 no, la 315.

C 'è una vista migliore. Un bel panorama fa bene allo spirito. Kevin, ti

presento la signora Elena Di Fazio. È la proprietaria dell 'albergo.

La proprietaria? Piacere di conoscerla.

E grazie ancora per... Oh, non c 'è di che, è nel mio interesse.

Gestisco l 'hotel personalmente, per far sì che i miei ospiti si trovino bene.

Beh, io devo andare, Kevin. Ti lascio in ottime mani. Grazie. E guarda, questo

pomeriggio riposati, perché stasera faremo una grande festa all 'anternone.

Ah, una buona idea.

Ciao, ciao. E fai il bravo. Arrivederci.

Arrivederci.

Venga, l 'accompagno.

Antonio? Manda su il bagaglio. Sì, signora.

Ecco, questa è la sua stanza. Lei parla bene l 'italiano.

So, mio padre è di Agrigento.

Ecco, da qui si può godere la vista sul giardino e sul mare, naturalmente.

Già, è davvero splendida. Eh, sì.

Conta di fermarsi molto qui da noi?

Diversi mesi, credo.

Allora faremo in modo di farla sentire come se fosse a casa sua. Ah no, spero

sentirmi meglio che a casa mia.

È sposato?

Sì, ancora per poco.

Allora sono sicura che non sarà difficile fare in modo che si trovi

casa sua. Lo spero.

Le volevo dire, di solito noi serviamo i pasti alle 13 e alle 20 e la colazione

dalle 7 alle 10.

Per pranzo e cena gradiremmo una certa puntualità. Sì, per me va bene.

A proposito, la colazione preferisce farla qui o nel salone di sotto?

Dipende. Come?

Credo che riceverla in camera mi aiuterà sicuramente ad affrontare meglio la

giornata. D 'accordo.

Allora la lascio riposare. Non si preoccupi. Immagino che sarà stanco.

vero. Non è stato un viaggio rilassante.

Ah, a proposito, se chiama qualcuno dalla base, dica per favore che non ci

o che non sono ancora arrivato. Sì, insomma, faccia come crede, ma vorrei

sentirmi in vacanza almeno fino a lunedì.

Va bene, allora buon riposo, questa è la chiave. Grazie. Prego.

Vede, vede.

È brava.

Giulia, ora ti presento il mio collega, ufficiale dell 'esercito USA.

Ah, sì? E chi è?

È Kevin Desiato, il nuovo esperto di elettronica della base.

Di tecnici bravi come lui non ce ne sono davvero molti. Vedi, se mettesse la sua

conoscenza a servizio dei privati, diventerebbe miliardario. Davvero? E

non lo fa allora?

Ma... Elena, che fine ha fatto Kevin? Lo stiamo aspettando da un pezzo.

Eccolo. Come sta? Ha riposato bene? Ah, magnificamente.

Sembra di aver dormito un secolo. Ciao, Kevin.

Ce l 'hai fatta finalmente.

Siediti.

Allora, ti presento Kevin e lei è Giulia Dubino. Ciao. Ciao.

Che gradevole sorpresa.

Non è deliziosa? Non è come te l 'avevo descritta? Molto di più, direi.

Infatti non capisco come faccio a stare con uno come te quando c 'è molto di

meglio in giro.

A scherzo, naturalmente, Greg è il mio migliore amico.

Sì, lo so, mi ha parlato molto di te. Sai perché? Per metterti in guardia.

Certo, me le soffi tutte.

Ah, io non c 'entro. Ah, Elena, perché non ti siedi qui con noi a bere

Scusate, ma il lavoro mi sottrae alla vostra compagnia. Ma spero che non

sentiate la mia mancanza. Ho dei nuovi clienti a cui badare. Non si faccia

trattenere a lungo, però.

Sia tranquillo.

Una donna interessante, vero? E sua figlia è anche meglio.

Sua figlia? Sì, Danny.

Ha 19 anni ed è molto.

Molto interessante.

È il massimo che posso dire. E anche a bassa voce.

Perché, tra l 'altro, Giulia è la migliore amica di Danny.

Anche se sa che io amo solo lei, Giulia ogni tanto ha dei seri attacchi di

gelosia. Ma dai, smettila, Greg.

Ma come smettila? È vero. E non c 'è niente di cui vergognarsi.

Anzi, la gelosia la rende anche più graziosa. Tu che ne dici, Kevin?

Non so.

Greg, guarda chi c 'è.

Suad? Che farà qui?

Accidenti, da dove esce questa? Sua madre è libica e ha sposato un uomo di

Kevin. A noi non ci vede di buon occhio. Ci considera nemici della Libia perché

li avremmo umiliati. Forse un po' troppe volte, lo sai, no? Come americani,

intendo dire.

Suad, resta qui, bevi qualcosa con noi.

Prendi uno di questi bicchieri.

No, mi dispiace, sono qui solo di passaggio.

Com 'è che ti trovi qui? Sono venuta per una commissione. Ti presento Kevin, un

collega di Greg. È arrivato oggi dall 'America.

Ciao, Suad.

Vieni qui per prendere il sole?

Anche se ci saranno lampi e tuoni che vengono dal sud. I fulmini vengono

attratti dal metallo e pugno chiuso ne è piena.

Ma perché non facciamo discorsi più allegri e divertenti? Beviamo qualcosa?

Io non bevo e poi ho tanta fretta. Buonasera.

Ragazzi, devo dire che il mio carisma...

Non funziona questa sera. Sono decisamente sfortunato. È la seconda

rifiuta di sedersi con me. No, dai, coraggio. E poi te l 'ho detto, no? Non

vede di buon occhio. E suo fratello anche meno. Pensa che è ricercato dall

'antiterrorismo da almeno quattro mesi. Veramente?

Suad, nonostante le apparenze, è una ragazza adorabile. La conosco da... Sai

'è? Avrà i suoi problemi. Oh, sta tornando Elena.

Eccomi qua, al termine di una giornata movimentata e gravosa. Che sia stata

gravosa non mi sembra affatto. La trovo ancora fresca e affascinante. Oh,

grazie, lei è molto gentile. È la verità.

Prego.

Andiamo, mi mette a disagio.

Non bere troppo, eh?

Grazie. Ecco fatto.

Cin cin.

Cin cin, amici.

Ehi, Kevin, non brisi con me?

Oh, senz 'altro, alla tua. Salute.

Ah,

ciao, Danny.

Salve. È mia figlia.

Complimenti, è una bella ragazza. Sì, lo dicono tutti.

Dicono anche che mi somiglia. È vero.

Sembrate sorelle.

Andiamo, non cercavo un complimento. Il fatto è che io e Danny ci somigliamo nel

fisico, ma nel carattere per niente, davvero.

Danny è ribelle, è volubile.

Certe volte non la capisco. E lui chi è?

E lui è il signor Anselmi. È qui con noi da parecchio tempo.

È un uomo come si deve.

Le vuole bene come una figlia.

Che ne direbbe di un ballo?

Non mi sembra una cattiva idea.

Allora andiamo.

Ti è fatto tardi, devo andare a dormire. Sono stacca. Capisco.

Grazie.

Grazie.

grazie

Grazie a tutti.

Non ancora, signora.

A chi stai portando la colazione?

Alla 315, l 'aveva chiesta per le 9.

Lascia stare, ci penso io. Se vedi mia figlia, dille che deve andare con la

cuoca dai fornitori. Come vuole lei, signora.

Kevin?

Kevin!

Buongiorno. Le ho portato la colazione.

Questo sì che si chiama un bel risveglio.

Beh, si è divertito ieri sera?

Divertito? Beh, abbastanza.

Sbaglio ci davamo del tuo ieri sera.

Beh, ecco.

No, non te ne andare, resta qui. Non mi piace mangiare da solo.

Già, neanche a me, mi dà l 'idea della solitudine.

Ma una come te non è facile che rimanga da sola.

No, certo.

Ma a volte... Senti un po'...

Tanto per curiosità, quell 'uomo anziano che ballava con tua figlia e le vuole

bene come un padre, chi è?

Te l 'ho detto, un nostro pensionante. È arrivato qui l 'inverno scorso e si

dovrebbe fermare ancora a lungo. Sai, a noi fa comodo avere gente a pensione per

molto tempo.

È per questo che le trattate così bene?

Che cosa vuoi dire?

Che riservate loro un trattamento speciale.

Naturalmente.

Ma perché ti interessa tanto Anselmo?

Vabbè... Perché ieri sera mi ha fatto un cenno col capo, come per salutarmi.

Come se mi conoscesse.

Io non l 'ho mai visto, non lo conosco. Ma forse non ti ricordi.

Sì, può darci, cosa vuoi che ti dica? Danny è la tua unica figlia? Sì, mio

marito è morto quando lei era ancora molto piccola. E così ho dovuto tirarla

tutta da sola.

E devo dire che ci sei riuscita molto bene.

Benny è una ragazza molto... Molto bella? Sì, lo hai già detto. Lo dicono

Anch 'io ero molto bella alla sua età.

Anzi, lo ero anche di più.

Portavo i capelli sciolti, come lei.

Ma tu, tu sei ancora molto bella. Sì,

sì, lo so.

Elvira, dov 'è la mamma? È andata a portare la colazione al signor Desiato.

Ah, pensavo che i militari si alzassero presto la mattina.

Ma tu non dovevi essere dai fornitori con Gilda?

Gilda se la cava benissimo da sola. Non capisco che motivo ci sia di mandare

anche me.

Da quanto è salita la mamma?

Da un po', non lo so. Chi ha tempo di farci caso?

Allora la vado a cercare.

Buongiorno, mister deviato.

Oh, ciao, Danny.

Cercavo mia madre.

Elvira mi ha detto che le ha portato la colazione questa mattina.

Ah, sì, certo, ma è già andata via da parecchio.

Ah, davvero?

Sì. Perché?

Non la trovi?

No, è scomparsa nel nulla dopo esserci liberata di me, mandandomi con la cuoca

dai fornitori. Oh, strano.

Le è piaciuta la colazione?

Ah, sì.

Sua madre è stata davvero molto gentile a portarmela... In camera.

Se vuole, domani mattina gliela posso portare io alla colazione. Oh, sì, ma...

Vedi, io... Ah, già, non credo che mia madre me lo permetterà. A meno che non

vada lei domani mattina dai fornitori con la cuoca.

E allora, in quel caso, potrà contare su una colazione senz 'altro migliore di

quella che ha gustato questa mattina. Non le pare?

Naturalmente. Ciao, Kevin.

Sono Greg.

Ciao, Greg, come stai? Bene. Allora, Elena, ti tratta bene?

Insomma, non mi posso lamentare.

Non sarò in albergo, siamo invitati in una nuova villa con piscina. E poi

sera faremo una cena sulla spiaggia. Spero che tu sarai dei nostri.

Vediamo, se riesco a liberarmi sì, sicuramente. A liberarti?

Ah sì, dai che ci riesci, su!

Bene, allora ci vediamo stasera, eh?

Noi ci aspettiamo, ciao!

E va bene, bye bye! Ciao!

Vieni a prendere il sole, c 'è ancora parecchio tempo prima del pranzo. Non è

una questione di tempo, ora vengo.

Salve. Ciao.

Un po' di abbronzatura credo che ne donerebbe. A te dona sicuramente.

Si toglie, non è mica proibito, no?

Sì.

Dicono che voi americani siete puritani, non è vero?

Si tratta solo di un vecchio luogo comune, nient 'altro.

Capisco. Come quello per cui le donne del sud sarebbero inibite e castigate,

non sono affatto inibita.

Sì, così sembra anche a me.

Come a me lei non sembra puritano.

Quindi credo che non arrossirà se le chiedo di spalmarmi l 'abbronzante sulla

schiena. Sa, è un classico della seduzione.

Non l 'ho mai fatto, ma proviamo.

Neanche la mamma è inibita, però è più ipocrita. Se ha qualche relazione la

nasconde. A me piace fare le cose alla luce del sole, apertamente.

Tu sei di un 'altra generazione.

Meno male, chissà che barba ai vecchi tempi.

Anche qui.

Ecco, proprio così.

Vieni.

Come sei morbida.

Molto morbida.

Ma come si permette? Ma perché mi ha preso? Ma cosa ti succede?

Ma scalzone.

Vada via.

Scusa, Danny, io non volevo... Ehi, tu, che

fai?

Lasciala in pace.

Ma scusi, ce l 'ha con me? Sì, dico a te.

Va per i fatti tuoi. Che avrei fatto, secondo lei? Che hai fatto?

Hai una bella faccia tosta.

Tutti uguali voi giovani, tutti pappagalli. Senta, scusi, io non la

Intanto chi è lei? Che cavolo vuole da me? Per prima cosa che lasci in pace

Danny e poi... E poi?

Che non prendi quel tono con me. Sembra molto sicuro di quello che dice.

Ehi, Kevin, finalmente!

Ciao! Ciao! È un posto di sogno qui.

Poi di che ti tratto male, eh? Come va? Hai fatto bene a dedicarmi? Ciao, ora ti

presento. Ciao. Ecco, loro sono amici di Giulia. Sai, frequentare gente nuova fa

sempre molto piacere. Questo è vero. Ragazzi, ragazzi, lui è Kevin.

È appena arrivato a pugno chiuso. Salve. Dunque, lei è Beatrice. Piacere. Giulia

già la conosci. Sì, è vero. E la piccolina qui è Rosanna. Ciao, Rosanna.

Beppe. Ciao, Beppe.

Ma con Suad vi siete già incontrati, no? Sì.

Ma è forse più esatto dire che ci siamo già scontrati, purtroppo. D 'altronde

sei stato tu ad aprire le ostilità. Io ti avevo solo chiesto se eri venuto a

pugno chiuso per prendere il sole.

Direi che sia una domanda perlomeno un po' provocatoria. No, non volevo

prenderti. Specialmente se fatta a un ufficiale americano. Per uno

sì, oppure il cambiamento diffuso orario.

Sì, comunque sono contento di rivederti, Swat.

Hai fatto cintra.

Dimmi, di che cosa ti occupi? Sì, insomma...

Che lavoro fai?

Beh, vedi, fino a poco tempo fa studiavo, ma ora dovrò cominciare a

riuscirò a superare una prova come operatrice turistica.

Cosa su cui ho seri dubbi, visti i miei rapporti con la lingua inglese.

Perché? Hai problemi?

Beh, diciamo che sono piuttosto refrattario. Ma se vuoi, io posso

In che modo?

In che modo?

L 'inglese è la mia lingua.

Credo che sia evidente.

Insomma, vorresti darmi delle lezioni? Ecco, io... E quando?

Nelle ore libere. È chiaro, sarò a tua completa disposizione.

Rifletti, un 'occasione simile non è da buttare.

Sarò un buon insegnante, puoi fidarti.

La chiave, per favore.

Eccola qui, l 'ha cercata la signora.

Buonanotte. Buonanotte.

Quella non sia la chiave giusta.

Questa è la chiave giusta.

Ah, è vero. E come mai ce l 'hai tu?

Perché io ho le chiavi di tutte le stanze. Volevo dire, perché non era al

posto? Perché l 'hai scambiata?

Sai, non volevo correre il rischio di non sentirti rientrare.

Dove sei stato?

Ah, da amici.

E perché non me l 'hai detto?

Non ci ho pensato.

Sai, ti ho aspettato a lungo.

Perché? Non mi sembra che avessimo in programma di vederci.

Perché pensavo che fosse sottinteso. Eh, no, no, non era sottinteso.

Inoltre si può cambiare idea.

E ora posso avere la mia chiave?

Senti, Elena, il mio matrimonio è stato pieno di agguati dietro le porte, per

cui sono un po' prevenuto verso le donne che hanno il sonno leggero. Ne parliamo

domani, vuoi?

Adesso sono molto stanco.

Ti prego, dammi la chiave.

Ecco, prendila.

Grazie a tutti.

Ti piace così, Elena?

Scusami per prima, ma sai, io avrei voluto parlare con te un po' da soli, ma

giorno c 'è sempre tanta gente, poi c 'è Dan...

Danny? Sì, Danny. Ecco, ha l 'abitudine di rovinarmi tutto.

Certe volte penso che mi odi.

E perché dovrebbe odiarti?

Beh, non lo so.

Forse perché sono sopravvissuta a suo padre.

Com 'è morto tuo marito?

È morto di cancro al fegato.

Danny aveva solo 12 anni e ha sofferto molto.

E i rapporti con quell 'ansalmi?

Te l 'ho detto.

Ma dai, si vedono lontano meglio le intenzioni che ha con Danny.

E si vede anche che lei non può mandarlo a quel paese come vorrebbe.

Danny è fatta così, è giovane e le piace giocare.

Da dove viene Selmy?

Non lo so.

Dicono che abbia viaggiato molto.

Ma perché ti interessa tanto?

Curiosità, così.

Non è perché l 'hai con lui?

No.

Te l 'ha presentato qualcuno?

No, no, nessuno.

Anzi... Adesso che ci penso?

Un americano.

Sì, un americano, un turista.

Non ricordo come si chiamava.

Credo che fosse di Las Vegas.

Sì.

Cosa stai scrivendo?

Vediamo. C 'è qualcosa di sbagliato?

Diciamo che c 'è qualcosa di giusto.

Dai, vedrai che ce la faremo. Non molti hanno a disposizione un 'insegnante di

madrelingua. Mi boceranno.

Ma no, vorrà dire che saremo costretti a vederci un po' più spesso.

Credo proprio che il tuo rifiuto per l 'inglese sia un fatto psicologico.

Dovresti avercela un po' meno con tutto ciò che è anglosassone.

Sai... Ho sete ora. Ok, vieni, ti offro un aperitivo, andiamo.

Grazie.

A che cosa brindiamo allora?

Io direi alla tua promozione. Alla mia promozione.

Bella ragazza, la conosci? No.

Strano, viene qui spesso, non l 'hai mai vista?

Perché ridi?

Sai che cosa stanno dicendo quei tuoi amici laggiù?

No, che cosa?

Staranno dicendo, guarda Kevin desiato che porta a spasso la sorella di

Alberti.

Quello che voleva farci saltare tutti in aria.

Ma davvero?

Secondo me stanno parlando di questo. No, tuo fratello è un terrorista.

Mio fratello è accusato di essere un terrorista.

Ma questo naturalmente bisognerebbe dimostrarlo.

Una cosa comunque è certa.

Cosa? Che tu sei un militare americano e questo lo sai che vuol dire?

Adesso non tirerai fuori la teoria del non dimenticare che i nostri paesi sono

in guerra fra loro. Non arrivo mai fino a questo punto.

Vede, d 'altronde si deve riconoscere che i vostri paesi sono praticamente in

guerra fra loro.

Mi perdoni l 'estrema franchezza, maggiore, ma...

A me sembra che sia una cosa dell 'altro mondo.

No, guardi, non è così.

Insomma, lei può avere i suoi punti di vista, ma non si può negare la realtà.

Comunque, io non intendo farle imposizioni. Lei frequente chi vuole, ma

dirle qualcosa. Il fatto che ci risulta che Abdul Alberti, tramite la famiglia,

ha contatti con i terroristi italiani. Sa, non è una questione tanto banale. Le

consiglio una certa prudenza. Va bene, Maggiore. D 'accordo. La ringrazio dell

'avvertimento. Arrivederci.

Kevin!

Ciao, Kevin. Ci stai trascurando. Arrivo subito, Greg.

Sono giorni che sei scomparso dalla circolazione.

Purtroppo ho avuto un sacco di cose da fare, credimi.

Ti ho visto con Suad.

Non sapevo che foste diventati tanto amici.

Amici? Sto soltanto dando a Suad delle lezioni di inglese. Ah, adesso ho capito

perché ormai non ti si vede più in giro.

Queste lezioni di inglese ti assorbono molto.

Perché non sia la luna che l 'assorbe molto.

Questa è buona.

Stai diventando spiritosa, Danny.

Grazie a tutti.

Oh!

Signor Desiato, stavo aspettando proprio lei. Che cosa vuole?

È la seconda volta che mi risponde con questo tono. La prima le ho detto di

lasciare in pace Danny.

Evidentemente lei ha preso l 'abitudine di puntare sui numeri sbagliati.

Ma scusi, chi è lei?

Chi si era?

Immagino che avrà chiesto in giro chi sono e cosa faccio.

Tanto in questi posti si sa tutto.

Diciamo che ho crediti di gratitudine con varie persone.

E la signora Elena è una delle tante.

Aggiungiamo che lei e sua figlia mi contraccambiano come possono.

Comincio a capire in che modo.

Vengal, dunque.

Stia calmo, stia calmo. Io e lei abbiamo diverse cosuce in comune.

Il fatto di essere originari di queste parti, che abbiamo vissuto a lungo a

Chicago, e inoltre l 'aver frequentato Ben Jones.

Accidenti, lei conosce Ben.

Certo, gestisce ancora quella visca che ora è legale a Las Vegas.

Se la ricorda, vero? Sì, ma ci sono stato poche volte.

Più di quanto potesse permettersi, vero?

Cosa c 'entra lei con tutto questo?

Centro, centro, perché vede, ho dei suoi assegni.

Cosa? E come fa ad averli lei?

Caro desiato, gli assegni in bianco sono come le farfalle, volano di tasca in

tasca.

Ma come? Beh, mi aveva promesso di... Lo so, lo so, di non liberarsene per

nessun motivo.

Di non cederli, di non farli girare. Vuol vedere quando scadono? Non occorre.

Fra non molto, ma ero certo che Ben avrebbe aspettato il mio ritorno in

Ben, sì, ma io no. Io non intendo aspettare.

Comunque adesso non dispongo di quella cifra. Ma lei ha amicizie facoltose che

contano, quindi dovrebbe potersela procurare.

Non saprei a chi chiedere aiuto qui.

A sua moglie, per esempio.

A mia moglie.

Kevin, ciao!

Candice, tu qui?

Eh già.

Ha visto?

Non hai ricevuto il mio messaggio?

E il tuo messaggio?

Ah sì, hai ragione. Ma credevo che dovessi raggiungerti io a Palermo. Ho

farti un 'improvvisata.

Credo che dovresti presentarmi al signore che ho incontrato poco fa quando

cercavo. È il signor Anselme Candice, la mia ex moglie. Non ancora, non sono

ancora un 'ex moglie. Forse è meglio lasciarvi soli.

Candice.

Vieni. Andiamo a bere qualcosa.

Due negroni, prego.

Candice, quanto tempo ti fermerai? Quanto mi fermerò? Sì.

Tranquillizzati. Il tempo necessario perché tu possa firmare delle carte. Ma

vedi... A proposito, lo zio Nicola ti saluta. Ah, ringrazio.

Anche la zia Augusta e la zia Rosalia ti salutano. Allora saluta anche loro.

E ringraziali.

Iole mi chiede come stai.

Bene, grazie.

Eh, già.

Sembra che tu stia piuttosto bene, a differenza di me.

Sono in forma.

Sai, sto prendendo delle pillole da un po' di tempo. Per cosa?

Dovresti intuirlo.

Contro la depressione ansiosa.

Sarebbe una cosa piuttosto blanda se non si trattasse di me. Ti auguro di

guarire presto, con tutto il cuore.

Sarà difficile farlo accettare alla nonna. Che cosa?

Il nostro divorzio.

E perché?

Capisci, Kevin, per lei potrebbe essere il colpo di grazia.

Candice, credimi, non si può continuare a rinviare, anche se tua nonna ne

soffrirà. È con questo che vuoi dire?

Vedi, io ho già abbastanza sensi di colpa e... Tu sensi di colpa? Non ci

mai. Non sei il tipo.

Candice, io ho molti problemi, davvero.

grossi problemi anzi se tu sono ancora tua moglie e se ti trovi in difficoltà

non credere che non puoi contare su di me forse potrei aiutarti avanti su

dimmi

Non posso pagare.

Mi sembrava che sua moglie fosse ben intenzionata nei suoi confronti. Già, ma

libertà non ha prezzo, vero? Lei è un tipo che vuole godersela la vita.

Cosa le devo dire?

Forse potrei anche attendere.

Ma tenga ben presente che io non attendo in modo passivo.

L 'attesa ha un prezzo. Qual è questo prezzo?

Il 20%. L 'anno?

Al mese.

È una richiesta incredibile, è un interesse pazzesco, io non... io non

pagare. Le conviene pagare questi interessi piuttosto che essere espulso

'esercito? Sa, col grado di maggiore... Questo è vero, ma non significa che

debba subire un infame ricatto.

Nessuno le impone di subirlo, faccia i suoi calcoli e inoltre impari a stare al

mondo.

Non avevo scelta.

Ne sei proprio certo?

È un interesse scandaloso, lo so. È per un debito di gioco in una bisca. E

pensare che ci sono stato solo tre o quattro volte. Ma che succederebbe se

pagassi? Finirei davanti al giudice. In un processo con conseguenze molto gravi.

Forse anche un procedimento disciplinare a mio carico.

Forse. Ma potresti sempre denunciare Anselmi per gli interessi da usura che

esige da te.

No, ci avevo già pensato. Non me lo posso permettere. Perché?

Sarebbe un rischio troppo grande.

Davvero? Sì.

Il rischio di vedere minacciata la tua futura brillante carriera nell

E per Elena e sua figlia il rischio qual è?

Quello di avere un hotel con qualche stanza in meno.

Scusa tanto, ma per me il rischio è tutta un 'altra cosa.

C 'è un sacco di gente che crede di non avere scelta e adesso questa gente che

Anselmi e tanti altri come lui costruiscono la propria forza,

regni.

Si riempiono la bocca di parole come libertà, lotta alla piramide.

Ebbene a sé mi è un tiranno, un tiranno invisibile.

Arriva, ti aiuta, ti toglie dai guai e poi ti rende schiavo per sempre.

Suad, tu sei giovane e non conosci il mondo.

No, non sono giovane, sono solo diversa.

Grazie.

Maledetti!

Devo parlarti, Kevin. Ti aspetto in camera mia fra cinque minuti. Mi

cinque minuti. Ma fai in modo che nessuno ti veda.

Kevin, ti ho aspettato stamattina. Perché non sei venuto?

Io non ti avevo promesso nulla. E poi ho avuto molto da fare.

Con Suad.

Allora, è tutto vero?

Non è questo che mi importa, però. Capisco che hai dei problemi molto gravi

voglio fare il possibile per aiutarti. Non posso vederti così turbato.

So che devi dei soldi ad Anselmi. Gli ho parlato, Kevin. Non devi più

preoccuparti. Farò in modo che aspetti. Non devi tornare in America prima del

tempo.

E chi ti dice che io non lo voglio?

Candice!

Kevin, ti annuncio che me ne vado.

Qui circolano delle voci terribili sul tuo conto.

Dicono che te la fai con una libica e anche con la padrona dell 'hotel.

Meglio che non abbiamo avuto figli.

Sarebbe stato un disastro. Non sei d 'accordo?

Sì, lo credo anch 'io. Ma adesso lasciami in pace.

Kevin.

Avanti.

Danny, dove sei?

Sono qui.

Entra, accomodati.

Ho approfittato dell 'attesa per fare una doccia.

Hai visto mia madre, vero? Ah, già.

Come fai a saperlo? L 'ho vista girarci irrequieta. Cos 'è, una promessa di

colazione mancata? Senti, Danny, che cosa devi dirmi?

Volevo scusarmi per l 'altro giorno, quando ti ho chiesto di spalmarmi quella

crema. Sai, ho visto il dottor Anselmi affacciato e ho cercato di salvare le

apparenze. Già, però ti sei preoccupata soltanto di te. È comodo.

Ma hai ragione. E per questo vorrei farmi perdonare.

Che cosa c 'è tra te e Anselmi?

Me lo chiedi come se fossi geloso. E si vede lontano un miglio che lo sei

veramente. Eppure dovresti essere geloso di mia madre, non di me. Io e te non

abbiamo ancora fatto niente.

Allora, cosa c 'è fra te e quello strazino?

Indovina un po', scommetto che sai già tutto.

Sto zitta.

È perché gli dovete dei soldi che ti lasci sbavare addosso, vero?

È la mamma che tiene la mia amicizia con lui, ma io non gli permetto... Che gli

permetti, dimmelo.

Allora, parla. Qualcosa.

Che cosa?

Un uomo di quell 'età ci deve andare cauto.

Sia contenta solo di guardarmi, di toccarmi, baciarmi, anche... Cosa ti

Un giorno o l 'altro finiremo per... Finirete per cosa?

Cosa finirete per fare?

Dimmelo.

Adesso basta o mi metto a gridare.

No, non lo farei. Ti ho detto lasciami o mi metto a gridare.

Pensa quanto rischi un ufficiale americano che tenta di violentare la

della padrona dell 'albergo.

E sei già pieno di guai coi debiti, me l 'ha detto il signor Anselmi.

E adesso, ciao.

Lasciami.

Tuo moglie se l 'è data a gambe. E con Suad, come va?

Lascia stare Suad, Elena.

Non ti riguarda.

Danny!

Danny, vieni qui.

Vieni qui a sederti con noi. Eccomi.

Chi è quel ragazzo, Danny? Lo conosci?

Non lo trovi carino, mamma?

Sì, certo, è molto carino.

E poi è così giovane.

È proprio questo che mi attrae.

Da un po' di tempo non frequento più gente della mia età.

Meglio che cambi, se no...

Credo che invecchierò presto. Ma lo conosci?

Si chiama Alessandro, è arrivato ieri da Milano.

Ah, già sai tutto.

Mi ha invitato a prendere il gelato, è molto simpatico.

Credo che accetterò.

Beh, senti, stai attenta a non trovare simpatiche un po' troppe persone.

Sai com 'è, ti fai una cattiva nomina, Demi. Mi va di andare con lui.

Comunque, vedremo.

Scusa.

Oggi è una giornata troppo calma.

Tu che fai? Ti fermi qui?

Meglio che ti muovi.

Sì, hai ragione. Andrò a fare due passi.

Fai bene.

Scusami.

E lei che cosa ci fa lì? Non si vergogna?

Ciao, Kevin.

Dove sei stato?

È un pezzo che ti cerco. E dov 'è Danny?

Dov 'è?

Scusa, ma perché ti arrabbi?

È con quel ragazzo e se lo sta scopando. Ma che cosa dici? Non far finta di

meravigliarti. Lo sai benissimo, Elena.

Tua figlia è una pazza ninfomani. Tu hai seguito Danny per vedere che faceva.

Ora capisco.

Capisci cosa? Sono ossessionato da tua figlia e perseguitato da te. Da quando

messo piede qui dentro non riesco ad andarmene. Non ho più pace.

Oh, dai, Kevin.

Baciami.

Ma che fai, Kevin?

Sei impazzito?

Grazie, General.

Prego. Così hai saputo tutto.

Beh, sì.

Certo che è un bel casino, no?

Sai, non riesco ancora a capire come abbia fatto a cacciarmi in questa

pasticcia.

Danny... Danny è una vera ossessione.

Non riesco a sopportare di non vederla.

E Suad?

Ma... Suad...

E io credo di amarla.

Suad è la chiarezza, è la luce, è la realtà.

Quando esco da quell 'inferno del Caprice, l 'unica cosa che mi fa credere

ce la farò a tirarmi fuori da tutto... è lei.

È Suad.

Lo capisci?

Sì.

Perdonami per ieri sera, ma ho fatto tardi e non sono riuscito a

Danny è venuto a parlarmi poco fa.

Danny? A parlarti?

Sì, Danny.

Che c 'è di strano? Ci conosciamo bene, non te l 'ha detto? Andavamo alla stessa

scuola. Cosa ti ha detto?

Tutto.

Mi ha detto davvero tutto.

Di Elena e di te, di lei e di te. Tra me e lei non è successo niente.

Che differenza fa se è successo o meno?

Volevo solo che tu lo sapessi.

Quello che conta è che tu lo abbia desiderato e che continui a desiderarlo.

Se tu vuoi, lascio oggi stesso il caprice.

Ma come sarebbe se io voglio? No, Kevin, sei tu a dover scegliere. Io, caro, me

ne vado.

Insomma, mi stai lasciando? Non lo so, non ho tempo di pensare a queste cose.

Ma vorrei spiegarmi perché lo fai.

Senti, non sono io a doverti una spiegazione.

Guarda, io non capisco più niente. Non so cosa mi stia capitando.

Tu pensi di stare inseguendo Danny, ma io non credo che sia lei che stia

cercando. Ma cosa vuoi dire?

Al mio paese avevo una zia molto vecchia. Mi raccontò una bella storia il

succo era che non dobbiamo mai accanirci a cercare in altri qualcosa che

portiamo dentro di noi.

Va bene, cosa devo fare? Avanti, dimmelo tu.

Credo che lo capirai da solo.

Aspetta, dove vai?

Stasera daremo una festicciola, vorrei che ci fossi anche tu.

No, non sono dell 'umore adatto.

Ci sarà anche Danny.

Ha promesso di venirci.

Verranno anche Greg e Giulia.

Allora quando è così... Ti aspetto per le dieci?

Perché hai raccontato tutto a Suad?

Perché è una vecchia amica e non vorrei mai che soffrisse.

E poi uno che approfitta di una povera donna bisognosa d 'affetto e cerca di

violentare sua figlia, non è certo un uomo ideale.

È così che le hai detto? Che ho cercato di violentarti?

Perché, non è vero?

Eppure, a pensare che se ti fossi comportato diversamente, può darsi

Ma perché agisci in questo modo con me?

Che ti ho fatto?

Che ho fatto per meritarmi questa tortura, dimmi.

Chiedilo a mia madre se ti va.

Demi, è un 'ora che ti sto cercando.

Insomma, vuoi aiutarmi a intrattenere gli ospiti?

Non ti preoccupare, l 'ospite di riguardo, il signor Anselmi, sta male ed

camera sua, per cui io sono liberissima.

Ti prego di non fare l 'impertinente.

Guarda, tanto Kevin ormai è uno di famiglia. Se è perché lo vuoi

tu, che io...

Devo pensare agli altri.

Ciao, Greg. Ciao.

Ciao, cara.

Ma come sei elegante, Danny. Ci vogliamo sedere lì?

Vieni, Greg.

Allora, come va la vita?

Sai com 'è, per noi è sempre un po' monotono.

Non hai il minimo rispetto per me.

Andiamo, andiamo a sederci.

Che ne dici, Giulia, è proprio migliore, vero? Sì, sempre complimenti.

Fai vedere.

Vedi, ho dovuto rinunciare a una vita mia per lei. E non è stato facile, te lo

assicuro. Ma mi ritengo ancora giovane e bella.

Non voglio nascondermi più.

Ho diritto anch 'io ai miei piaceri, come chiunque.

Non esagero, Greg.

Allora? Kevin, ti vedo preoccupato.

Non lo so, non credo.

No, lei non si accontenta mai.

No, vedremo, vedremo.

Ragazzi, vi vedo un po' giù di corda. Perché non balliamo? Sì, perché no.

È una buona idea.

Che ne dite di fare quattro salti? O non vi va?

Sì, anch 'io ho voglia di ballare con te, Greg. Tanto Giulia è d 'accordo,

Se ti fa piacere, che cosa aspetti? Dai.

Su, dai, vieni.

Ok.

Senti, ho parlato con Anselmi e ha detto che gli sta bene e perciò potrà

aspettare.

Vuoi qualcosa da bere?

Giovanni? Greg.

Ho tanta voglia di baciarti. Canta.

Oh, Greg.

Kevin, che cosa vuoi prendere da bere?

Prego, signori. Un martini per me. E per lei, signore? Kevin, cosa prendi?

Sì, un martini. Un martini anche al signore. Bene, signora.

Kevin, ma che cos 'hai?

L 'acciaio.

Ma dove vai adesso?

Benny? Ma come? In camera mia?

Grazie.

Oh!

Non andartene.

Non lasciarmi più sola.

Me ne andrò invece, domani.

È per Danny, vero?

Lo so che è per Danny.

Kevin, non te ne andare.

Aspetta ancora qualche giorno.

Ti prego.

Ma non ti fa male bere di prima mattina?

Mi aiuta a sopportare le situazioni sgradevoli della giornata.

Sono debolezze familiari.

Anche papà beveva di prima mattina, ma tu non te ne preoccupavi, anzi... Vuoi

smetterla con questa storia? Tuo padre beveva ancora prima che lo conoscessi,

sai. Su certo non l 'hai aiutato a smettere. Non è stata colpa mia, sono

che mi dai colpe che non ho. E c 'è un 'altra cosa che fai sistematicamente.

Ogni volta che conosco qualcuno, tu ti metti in mezzo per distruggere tutto.

Io ho sempre sopportato la tua invadenza, ho subito il silenzio perché

figlia. Ma questa volta non posso. Kevin è troppo importante per me.

Non credo che tu sia altrettanto importante per lui.

Sì, lo so, è vero.

Però è perché tu l 'hai provocato.

E in che modo avrei fatto questo? Hai suscitato il suo interesse,

da sgualdrina.

Ma cosa c 'era tra voi? Se lui è ancora qui è soltanto perché vuole... Sì, lo

so, vuole te. Perché tu non hai fatto altro che cercare di farlo arrivare

proprio a questo.

Hai fatto di tutto per portarlo via a me.

Ma ora me lo restituirai.

E in che modo?

Farai con lui tutto quello che non hai cessato un attimo di promettergli.

Con sguardi, con sfide, con provocazioni continue.

È davvero questo che vuoi?

Quello che voglio è non perdere Kevin.

E tu farai quanto ti chiedo.

Non credo che servirà.

Ormai lo hai perso irrimediabilmente.

Semmai è stato tuo.

Che cosa te lo fa credere?

Non lo so, è una mia sensazione.

Comunque aspetta e lo vedrai da te.

Perché non scendi a farci compagnia?

Dai, vieni!

Dai! C 'è un po' troppo sole adesso.

E poi per una volta potresti anche salire tu.

Sempre e se Elena te lo permette.

Demi.

Allora, me lo permetti? Io te l 'ho già detto, ma tu fai quello che ritieni più

opportuno.

Va bene, mamma. Come vuoi.

E allora?

Perché mi hai voluto portare fino a questo punto?

Coraggio, è arrivato il tuo gran momento.

Fai il bravo ragazzo e mandami a casa con un bacio in fronte.

Te lo do io il bacio, maledetta! Sei una puttana! L 'hai fatto a posta, eh?

Poggia! Maledetta!

Baciami.

Baciami.

Grazie.

Ciao, Suad.

Siediti.

Ti preparo un caffè. No, grazie.

Ho saputo di Abdul.

Mi dispiace molto.

Sai, forse è anche meglio che l 'abbiano arrestato. Noi crediamo che sia

innocente e che prima o poi la verità verrà fuori. Se lo vedi, salutalo da

mia.

Sei venuto a parlarmi di Kevin?

Sì.

Scusami, ho capito tutto troppo tardi.

No, Danny, non è troppo tardi.

Ho intenzione di denunciare Anselmi. Non so a che servirà, ma voglio farlo.

E poi? Che farai? Andrò via.

Però vorrei che tu capissi Kevin.

Ciao, Kevin. Sono Swat.

Ciao, Swat.

Dove sei?

Sono nel tuo albergo. Ah, sì?

Ti volevo dire una cosa.

Cosa? Ecco, vedi... Danny ha intenzione di andare via, di abbandonare la casa.

E dove andrà?

Va a vivere da sola.

Lontano.

E quando?

Forse oggi stesso.

Kevin!

Pronto?

Kevin! Davvero?

Sì

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.