All language subtitles for Le inchieste del Commissario Maigret 1x03 Un Natale di Maigret-02

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Original subtitles

C 'è il male di Pari, di queste rue, di questi boulevards,

di questo aereo triste e grigio, di questi giorni e di questi matti.

E l 'odore del metro mi rivolge così presto che mi

tolgo il mio Pari per dei paesi meno grigiosi.

C 'è il male della sede che ascolti le mie belle...

e mi piacerebbe tanto i piedi ai amici mi

piacerebbe viaggiare in tutti i buoni quartieri vedere al Palais Royal le

di Anne -Marie

Buongiorno, signora Di Buono.

Buongiorno, signora Megre. E buon Natale. Buon Natale anche a voi.

Come sta il vostro marito?

Meglio, meglio, grazie. Oggi è Natale, non si lavora e perciò non ha motivo di

darsi malato. Quel fannullone.

Dormirà tutto il giorno. Ma del resto che cosa dovrebbe fare, povero uomo?

Un giorno di poca allegria il Natale per le coppie come la mia e la vostra, che

non hanno bambini.

Scusate se mi permetto il paragone, signora.

Questo è il regalo di mio marito. Ah, ma è magnifica!

Soprattutto pratica. È tanto che la desideravo. Ma perché non avete fatto il

caffè allora con la macchina nuova? Aspetto che mio marito la provi per

Ah, perché non sapete adoperarlo, ma è facile, guardate. Sì, sì, lo so, lo so,

ma non voglio privarlo del piacere di mostrarmi come si fa.

Il caffè è pronto, signora. Allora, signora Di Bois, volete preparare il

per la colazione? Sì.

Oh, ti sei alzato.

Io che una volta tanto volevo servirti la colazione al letto.

Non vuoi ricoricarti? Ah, no, no, basta.

Grazie.

Buon Natale. Buon Natale. Mi perdoni?

Attento! Mi fai versare il caffè.

Vieni. Sì.

Buongiorno, signora Di Buaro.

Buon Natale, signor Commissario. Buon Natale. Lasciate fare, Metti.

No, prendi il cappello, ti viene spedito. Un momento, un momento.

E allora se non occorre altro, io ritorno nella mia portina. No, non c 'è

Allora, signore, il conto della spesa in cucina, nel cattelto, insieme al resto,

un franco e 75 centesimi. Sì, va bene, va bene, grazie. E c 'è anche il vostro

giornale, signor Commissario. Ah, grazie. Allora, a rivederci e ancora

Natale. Arrivederci. Buon Natale.

Grazie, care. Buon Natale.

Su.

Ah,

non prendi un croissant?

No, sai che la mattina non mangio mai.

No, uno solo. Sono appena tolti dal forno. Ma beh, se è per farti piacere.

Eccolo qua.

Mica, mica si decide a nevicare, eh?

Però qualche fiocco per aria c 'è. No, il giorno di Natalia vorrebbe una bella

nevicata, mica questa polverina di neve.

Che c 'è?

No, niente, niente.

A cosa guardi?

Niente, due donne là di fronte.

E che c 'è di strano?

No, stanno guardando verso le nostre finestre.

Hanno l 'aria di venire qua, eh?

No. Sì, sì.

Ecco, sono entrate nel nostro portone.

Senti, io spero che nessuno oserà venirsi a disturbare proprio il giorno

Natale. Poi non ho ancora rassettato la casa.

Ma sei sicuro che vogliono venire qui?

Ma adesso lo sapremo presto, eh?

Ma dove vai?

Eh, vado a infilarmi un paio di pantaloni, eh?

Ma avevi proprio ragione, sai?

Sono qui e vogliono assolutamente parlare con te. Dicono che potrebbe

importante, che hanno bisogno di un consiglio.

Una delle due la conosco.

Quale? Quella più piccola.

La signorina Donker abita qui di faccia, al nostro stesso piano.

E lavora tutto il giorno accanto alla finestra. È una zitella molto perbene.

E che fa ricami per una sarta del Fobor Santonore.

Ho l 'impressione che si è innamorata di te.

Perché? Perché tutte le volte che tu esci di casa interrompe il lavoro.

E dalla finestra che segui con lo sguardo finché non hai voltato l

Ma che età?

Sono quaranta, quarantacinque.

Allora possiamo riceverla senza timore, eh? Ma come non ti metti la giacca? Ma

senti, sono le otto e mezzo del giorno di Natale. Se si accontentano di

prendermi così come sono, bene. Se no... Buongiorno, signore.

Scusate se mi presento così, ma non prevedevo.

Io non volevo venire, infatti.

Volete accomodarvi? In che cosa posso servirvi?

Vi domanderete come abbiamo potuto avere l 'ardire di rivolgerci a voi.

Tutti nel quartiere sanno che abbiamo l 'onore di avere per vicino. Ma non ne

parliamo. No, ma noi vi abbiamo impedito di fare colazione.

No, ho già finito, continuate pure.

Questa mattina, o meglio questa notte, nel nostro caseggiato è caduto un fatto

impressionante. Tanto che ho creduto al nostro dovere venire a informarvele. La

signora Marten non voleva disturbarvi, ma io le ho detto che... Abitate qui di

fronte? Sì, signore. La signora e io abitiamo allo stesso piano, proprio in

faccia alle vostre finestre.

Il signor Marten è sovente in viaggio per affari e è commesso viaggiatore.

Da due mesi la loro bambina è in letto per un incidente. Avete una bambina,

signora Marten? Non è nostra figlia, è una nipote.

La madre è morta due anni fa.

È caduta dalle scale e si è rotta una gamba. Avrebbe dovuto essere guarita in

due mesi. Invece sono sopraggiunte delle complicazioni.

Vostro marito in questo momento non è a Parigi?

Dovrebbe essere in Dordogna.

Continuate, continuate pure.

Questa mattina mi sono alzata presto, come al solito, per andare alla prima

messa. E ci siete andata?

Sì, sono rincazzata alle sette e mezza.

Ho sentito le tre messe, capite? Mi sono preparata la colazione.

Probabilmente avrete notato la luce alla mia finestra. No, veramente proprio

non. Scusatemi. Io avevo fretta di andare a portare a Colette qualche

Colette è la nipotina della signora Martin.

Ah sì?

Quanti anni ha?

Sette anni, vero signora Martin?

Compierà sette anni a gennaio.

Erano le otto quando ho bussato la porta della signora Marten. Io non ero ancora

alzata, mi addormento tardi la notte.

Dicevo dunque che ho bussato.

La signora Marten ha tardato qualche momento a venire a aprire, il tempo di

infilarsi una vestaglia. Io avevo le braccia cariche e le ho domandato se

dare i miei due una colette.

Abbiamo aperto la porta della camera.

La bambina ha una camera per sé?

Sì, l 'appartamento si compone di due camere, più la camera da pranzo e la

cucina. Ah, ma devo dirvi... No, no, no, non ancora.

Due. Abbiamo aperto la porta, era buio, la signora Marten ha girato l

'interruttore. La bambina era sveglia?

Sì, era evidente che era sveglia da un bel po' di tempo e che aspettava.

Sapete come sono i bambini il mattino di Natale?

Se avesse potuto camminare, poverina, certamente si sarebbe alzata per andare

vedere che cosa le aveva portato Babbo Natale.

Forse un 'altra bambina l 'avrebbe chiamato. E ma Colette è già una

intuisce subito che pensa molto ed è più matura di quanto sia normale alla sua

età. È una bambina come tutte le altre.

Io gli ho augurato buon Natale e gli ho detto guarda cara che cosa Babbo Natale

ha lasciato in camera mia per te.

Ma non credo che tutto questo possa interessare il signor commissario. No,

perché no? Certo che gli interessa.

È proprio quello che siamo venuti a riferirgli.

Certo.

Sapete che cosa mi ha risposto la bambina senza quasi guardare i

che le avevo portato?

Mi ha detto l 'ho veduto.

Hai veduto chi?

Babbo Natale.

Ma quando, dove?

Qui, questa notte. È venuto in camera mia.

È proprio così che ci ha detto.

Non vero, signora Marten?

Con un 'altra bambina io mi sarei limitata a sorridere. Ma vi ho detto che

Colette è già una donnina. Non diceva per scherzo.

Ma come avrebbe potuto vederlo se era buio?

Lui aveva una lampada di quelle portatili, dice Colette.

Ah, allora avrebbe veramente visto qualcuno, eh?

Sì, signor commissario, è per questo che ho insistito perché la signora Marten

venisse a parlarvi.

Poi ne abbiamo la prova. La bambina ha sollevato la coperta e ci ha mostrato

letto stretto a lei una magnifica bambola che il giorno precedente non c

casa. Anch 'io stavo per regalargliene una, ma è molto meno bella, che avevo

comperato nel pomeriggio. La tenevo dietro alla schiena quando siamo entrate

nella stanza.

Secondo voi un uomo si è introdotto questa notte in casa vostra?

Colette non è una bambina che dice bugie. È certa di aver veduto qualcuno

vestito da Babbo Natale con la barba bianca e l 'abito rosso.

Ma quand 'è che si è svegliata?

La bambina non lo sa.

Durante la notte, dice. Ha aperto gli occhi perché ha avuto l 'impressione di

vedere della luce. Di fatti, dice, c 'era una luce che illuminava un tratto

pavimento davanti al camminetto.

Io non capisco cosa possa essere. A meno che mio marito non ne sappia qualcosa

più di me.

Babbo Natale, ha detto Colette, era chinato sul pavimento, quasi

E non ha avuto paura la bambina? No, ci ha detto che quell 'uomo stava facendo

un buco nel pavimento per scendere nell 'appartamento di sotto dai Delors, che

hanno un bambino di tre anni.

Quel cammino è troppo stretto per Babbo Natale, ha detto.

E l 'uomo?

Si è accorto di essere guardato, pare che si sia alzato, che si sia avvicinato

al letto dove ha posato una grande bambola, mettendo un dito sulle labbra

invitare Coletta al silenzio. E lo ha veduto uscire?

Sì.

Attraverso il pavimento? No, per la porta.

E in quale camera dà quella porta?

Beh, sul pianerottolo, sulle scale diciamo. È una camera che una volta

affittata a parte, indipendente, comunica tanto con l 'appartamento

le scale. E non era chiusa chiave?

Ma certo, non lascerei la bambina in una camera non ben chiusa. La seratura è

stata forzata, no? È probabile, non lo so, la signorina Dolchera ha voluto

venire subito da voi.

Avete visto un buco nel pavimento?

No, un buco proprio, non si può dire, ma è evidente che due regoli del parquet

sono stati sollevati.

Ma avete idea di che cosa avrebbe potuto esserci sotto il pavimento?

No. No, non avete nessuna idea.

Ma ci abitate da molto tempo in quell 'appartamento?

Beh, da quando sono sposata.

Saranno cinque anni.

E quella camera faceva già parte dell 'alloggio? Sì.

Sapete chi ci abitava prima di voi? Mio marito.

E quando lo sposai non era più un giovanotto e arriva già a casa di suo.

E quando tornava a Parigi dai suoi giri desiderava sentirsi in casa propria. Ma

non credete che abbia voluto fare una sorpresa a Colette, no? Si trova a sei o

settecento chilometri da qui.

E dove, lo sapete?

Dovrebbe essere a Bergerac. I suoi giri sono preordinati da tempo. È difficile

che cambi itinerario. E in quale ramo lavora?

Rappresenta gli orologi LAF per il centro e sud -est della Francia. È un

'azienda molto importante, un posto eccellente. Il miglior uomo della terra.

Dopo di voi.

Insomma, se ho ben capito, questa notte un uomo si sarebbe introdotto in casa

vostra mascherato da Babbo Natale.

Così dice la bambina.

Ma non avete sentito nessun rumore?

No.

La vostra camera è distante da quella della bambina? In mezzo c 'è l

'anticamera. Ho capito. E non avete sentito altri rumori? Ma

non lasciate le porte di comunicazione aperte durante la notte? Non è

necessario. Colette non è paurosa e generalmente non si sveglia.

Poi, se ha bisogno, c 'è il campanello a mano sul comodino. Siete uscita ieri

sera? No, signor commissario.

Avete ricevuto qualcuno?

Non ho l 'abitudine di ricevere gente in assenza di mio marito.

Vi siete coricata tardi?

Subito dopo che la radio ha trasmesso il canto di mezzanotte.

Prima avevo letto. Non avete sentito proprio niente da normale?

No, ve l 'ho già detto.

Avete chiesto alla portinaia se qualche straneo ha suonato per farsi aprire

questa notte?

Gliel 'ho domandato io. Dice di no.

E questa mattina, signora Martè, non mancava niente in casa vostra. Non avete

avuto l 'impressione, non so, che qualcuno fosse entrato in anticamera?

No, no. No.

Un po'. È strano.

E adesso chi c 'è con la bambina?

Nessuno. È abituata a stare sola.

Non posso mica stare in casa tutto il giorno, c 'è la spesa da fare, le

commissioni. Sì, capisco, capisco. La bambina è orfana, mi avete detto. Di

madre.

Ah, il padre... vivo allora, chi è, dov 'è? Il fratello di mio marito, Paul,

Paul Martin, in quanto a dirvi dov 'è... Ma è tanto che non lo vedete?

Sarà un mese, no di più, eravamo intorno ai Santi, aveva appena finito una delle

sue novene. Come come come novene?

Tanto vale dirvelo subito, visto che dobbiamo mettere in piazza gli affari

nostri, mio cognato, soprattutto dopo che ha perso la moglie...

Fa una brutta vita.

Cosa intendete dire precisamente?

Beve. Già prima beveva, ma non gli accadeva di ridursi in quello stato.

Lavorava, aveva un ottimo impiego in un negozio di immobili al Comorso Intanto

A. Dopo l 'incidente... L 'incidente occorso alla figlia? No, parlo dell

'incidente nel quale gli morì la moglie.

Una domenica lui ha preso in prestito l 'auto di un amico per portare in

campagna la moglie e la figlia. Il colletto era piccino.

E quando è stato questo?

Circa tre anni fa.

Hanno pranzato in un 'osteria.

Paul ha bevuto più del solito.

Al ritorno si è messa a guidare cantando e una svolta c 'è stato lo scontro. La

moglie è morta sul colpo, lui ha avuto la frattura del cranio, è un miracolo

si sia salvato.

E da allora non è più stato un uomo come si deve.

Noi ci siamo prese la bambina in casa, praticamente l 'abbiamo adottata.

Paul viene a trovarla di tanto in tanto quando non è ubriaco.

E poi riscompare. Ma non sapete dove vive?

Eh, ce lo sa, un po' di qua, un po' di là.

Una volta l 'abbiamo incontrato che ti trascinava la bastiglia come un

mendicante. Certe altre volte vende i giornali agli angoli delle strade.

Non ne parlo in presenza della signorina Donker perché, disgraziatamente, tutto

il caseggiato conosce la nostra vergogna.

Ma non pensate che abbia avuto l 'idea di travestirsi da mamma Natale per

a trovare sua figlia? Quello che ho detto subito alla signorina Donker, ma

ha tanto insistito per venire a vederli. Lui non avrebbe avuto motivo di

sollevare i regoli del pavimento.

Ma chissà che vostro marito non sia tornato a Parigi prima del previsto? E'

certamente qualcosa del genere.

Io non sono preoccupata. E se non fosse tanto per la signorina Donker, noi...

Sì, ma sapete per caso dove il vostro marito potrebbe essere alloggiato? In

quale albergo?

All 'hotel de Bordeaux, a Bergerac.

Ah, non avete pensato di telefonarmi?

In casa non abbiamo il telefono, poi non mi pareva... Avrete niente in contrario

che lo chiamassi io? Ti sorprenderà, ti domanderà che cosa sta succedendo. Beh,

potrete parlargli voi stessa. Ma non è abituato alle mie telefonate.

Beh, allora volete rimanere nell 'incertezza? No, no, no, gli parlerò,

volete. Ah, ecco.

Stai facendo il dolcino? Sì.

Quello che piace a te.

Sì. Ah, ma non sono ancora andate via? No, sono ancora là. Aspettiamo una

telefonata.

Ah, ecco qua.

Scusa.

Pronto?

Vorrei parlare con il signor Martè.

Sì, il signor Jean Martè.

A me non importa, svegliatelo.

Sono andati a chiamarlo, mio marito stava ancora dormendo.

Pronto, Jean, sei tu?

E cosa?

Ah, sì, buon Natale.

E tutto bene? Sì, Colette sta benissimo.

No, non è soltanto per farti gli auguri che ti ho telefonato.

Ma no, niente di male, non preoccuparti.

E ti dico che non è successo niente di male.

È solo la notte scorsa è capitata una cosa strana.

Qualcuno vestito da Babbo Natale è entrato nella stanza di Colette.

Ma no, non ha fatto niente.

Le ha regalato una grossa bambola.

Bambola, sì.

E ha fatto qualcosa, ha sollevato due regoli del pavimento che poi ha rimesso

posto alla meglio.

La signorina Don Carlo vicino ha voluto che venisse a parlarne col commissario

che sta di fronte a noi.

È da casa sua che ti parlo.

E non capisci nemmeno io.

Vuoi che te lo passi?

Sì, glielo chiedo. E vorrebbe parlarvi.

Pronto, sono il commissario Magrim.

Ma sì, sì, come vi ha detto vostra moglie.

State tranquilli.

Mi pare sia il caso che ritorniate immediatamente.

Va bene, va bene, fate come volete.

Sì, sì, potete contare su di me per vostra moglie, per la bambina.

Prego, vi ripasso vostra moglie.

Lo vedi, il commissario dice che non c 'è alcun pericolo.

Ma no, non è il caso che tu interrompa il viaggio per tornare a Parigi.

E ti prometto che ti telefonerò. O ti telegraferò se ci sarà qualche novità.

Eh sì, sì, torno subito da lei.

A presto.

Avete visto?

Io non so come chiedervi scusa del disturbo. Ma non è colpa mia. È

uno scherzo di cattivo genere.

A meno che non sia una bella trovata di mio cognato.

Sa, quando ha bevuto non si sa cosa è capace di combinare. Ma non pensate di

vederlo oggi. Non credete che venga a trovare sua figlia?

Dipende, se ha bevuto no, non si fa vedere quando è in quello stato,

essere in condizioni presentabili.

Signor Commissario?

Posso chiedervi il permesso di venire tra poco a fare quattro chiacchiere con

Colette? Io non posso impedirvelo, se credete che sia necessario.

Grazie, signor McGray, grazie. Quella bambina è così intelligente, vedrete.

Prego, insomma, andate.

Allora, tra poco, eh? A più tardi.

Senti, mi vuoi far scaldare un po' d 'acqua per la barba? Quella dello

scaldabagno è fredda.

Ma come avevi deciso di non fartela?

Beh, vabbè, ma devo uscire.

Anche a Natale. No, ma solo qui di fronte. Vado qui dalla signora Marten.

contento, eh?

Confessalo.

Figurati.

Eh, proprio a noi doveva capitare il turno di Natale.

Vabbè, ma in compenso saremo liberi a Capodanno.

Pronto.

Squadra giudiziaria.

Torrance, personalmente.

Ah, sì, subito.

È per te.

Buon Natale, capo. Buon Natale, Luca.

Niente di nuovo?

Niente, niente di speciale. Molto lavoro?

Quasi niente, le solite cose di ogni Natale, qualche ubriaco, un paio di

Vorrei che cercassi di avere qualche informazione.

Credo che potrai farlo per telefono.

Prima di tutto, procurati l 'elenco dei carcerati che sono stati dimessi da due

mesi. Beh, facciamo tre mesi.

Da quale prigione? Va bene, da tutte le prigioni.

Non interessarti, che di quelli che hanno avuto almeno cinque anni. Sì.

Vedi se ti riesci a sapere se qualcuno ha abitato in Boulevard Richard Lenoir.

Richard Lenoir?

Ma dove state voi, no? Sì, sì, qui non sto io.

Capito? Sì, sì, ho anche scritto.

Ma un 'altra cosa.

Bisogna ritracciare un certo Paul Martin.

C 'è un alcolizzato senza fissa dimora che battica sovente nei pressi della

pastiglia.

Non arrestarlo, neanche molestarlo.

Basta sapere dove ha trascorso la notte di Natale.

I commissariati potranno aiutarti, no? Sì, sì.

Guarda che c 'è quest 'altro.

Ma come manca anche quello?

Cosa posso fare? Non l 'ho mica strappato io.

Dicevate, capo? No, no.

Parlavo con la signora Megretti. Scusa.

Ah, non è tutto, caro mio.

Chiama l 'Hôtel de Bordeaux a Bergerac. C 'è un commesso viaggiatore, un certo

Jean Martin.

Ah, ho capito, è l 'alcolizzato.

Ah no, ma no, non è quello, quello è suo fratello.

Scrivi, scrivi. Sì, sì, adesso scrivo il nome, Paul.

Vorrei sapere se questo Jean Martin ha ricevuto qualche chiamata telefonica o

telegramma da Parigi nella giornata o nella notte di ieri. Sì.

E informarsi dove ha passato la serata.

Va bene, vi richiamo quando saprò qualcosa?

No, non subito, devo uscire, ti richiamerò io.

Capo, è accaduto qualcosa dalle vostre parti?

No, non ancora, ma può accadere.

Entrate, signor Negretti, prego.

Mi dispiace, la signora Martegna è uscita.

È uscita? Sì, è John Belpo.

Io glielo ho detto che faceva male, che stavate per venire.

Lei mi ha risposto che ieri non aveva fatto la spesa, che in casa non aveva

niente e che più tardi non avrebbe trovato i negozi aperti.

Vado io alla bambina quando la signora Martegna è fuori.

Colette è tutta contenta di conoscervi. Ha soltanto timore che le prendiate la

sua bambola.

E quando ha deciso di uscire la signora Martin?

Appena siamo ritornati da casa vostra, è uscita subito. Si è vestita

completamente? Non capisco.

No, immagino che per andare a fare commissioni nelle vicinanze non ci si

come per andare al centro.

Ma si è vestita di tutto, cappotto, cappello, guanti. Ha preso la bosta

spira.

Aveva fatto colazione la signora prima di venire da me?

No, non gli ho notato il tempo.

Ma ha mangiato dopo?

Nemmeno, appena una tazza di caffè. E questa è la colazione che ho data con

mentre la signora Martensi vestiva.

Ah, prego.

Fresco. In casa c 'è tutto che bisogno aveva di uscire.

Conoscete bene voi la signora Marten? Beh, stiamo vicine, capite? La vedo più

spesso da che colletta in letto, perché mi prega di badare alla bambina quando

lei deve uscire.

Esce spesso? No, poco, solo per le commissioni indispensabili.

E dov 'è la camera della bambina? Di qua, prego.

Signorina Donchè!

Eccomi, cara, eccomi!

Scusate.

La camera da pranzo.

Di chi sono questi ingrandimenti fotografici? Il papà e la mamma del

Marten. Non ci sono fotografie dei parenti della signora Marten, no?

Non ho mai sentito parlare dei suoi parenti.

Signorina, dov 'è?

Eccomi, eccomi.

Buongiorno. Siete voi il commissario?

Sì, sono io, ma non aver paura.

Io non ho paura.

Mamma Lorena è ritornata?

Mamma Lorena?

La signora Martelli si chiama Lorena.

Voi ci credete che è stato Babbo Natale a venirmi a trovare? Oh, certo che ci

credo. Ma Lorena non ci vuol credere, non mi crede mai.

Che stordita, scusatemi, vado un momento in casa mia a vedere, se no non ho

lasciato niente sul fuoco.

Prego.

Voi molto bene, a mamma Lorena?

Sì, signore.

E a tuo papà?

Quale? Io ne ho due di papà, il papà Jean e il papà Paul.

E tanto che non vedi il papà Paul?

Non lo so, forse delle settimane. Mi ha promesso un regalo per Natale, ma non è

ancora venuto, deve essere stato malato.

È malato spesso?

Sì, e quando è malato non viene a trovarmi.

E papà Jean?

È in viaggio, ma tornerà a Capodanno.

Forse allora avrà il passo fisso che a Parigi e non dovrà più viaggiare.

Da quando sei in letto sono venuti molti amici a trovarti.

Quei amici, le compagnie di scuola, non sanno dove abito. E anche se lo

sapessero, non potrebbero venirmi a trovare da sole. Qualche amico di mamma

Lorena o di papà?

Non viene mai nessuno.

Mai? Ne sei proprio sicura?

Sono un uomo del gas o della luce.

Li sento perché le mie porte sono sempre aperte.

Li conosco.

Due volte soltanto è venuto qualcun altro.

Tanto tempo fa?

La prima volta è stata dopo la mia disgrazia. Lo ricordo perché era appena

uscito il dottore. E chi era?

Non l 'ho veduto. Ho sentito bussare l 'altra porta.

Poi mamma Lorena ha aperto. Ho sentito una voce d 'uomo.

Subito dopo mamma Lorena è venuta a chiudere la porta.

Hanno parlato a bassa voce per un bel po'. Dopo mi ha detto che era venuta a

steccarla per un 'assicurazione.

Non so che roba sia.

E' più tornato?

Cinque o sei giorni fa.

Questa volta era di sera.

Mamma Lorena aveva già spento la luce in camera mia. Non dormiva ancora. Ho

sentito bussare, poi parlare a bassa voce. Come l 'altra volta.

Ma non poteva essere la signorina Donker?

Mi pare che venga spesso la sera a tenere compagnia a mamma Lorena. No, no,

un uomo. Io ho avuto l 'impressione che le dicassero.

Tanto che ho avuto un po' di paura. Ho chiamato, mamma Lorena è venuta.

E mi ha detto che era di nuovo quello dell 'assicurazione e che dormissi. E si

fermato molto?

Non lo so, mi sono addormentata.

Ma tu non l 'hai visto nessuna delle due volte?

No.

Ah,

riconosceresti la sua voce? Certo.

Anche se parla sottovoce?

Sì, proprio perché parla sottovoce.

Sembra un moscone.

Posso tenermi la bambola che mi ha portato a Babbo Natale?

Sì, certo, certo, la puoi tenere.

Volete vederla? Sì, mi farebbe piacere.

È bella, vero?

Bellissima, bellissima.

Molto bella.

Scopri che adesso non prendere freddo, eh?

Anche mamma Lorena mi aveva comperato una bambola.

Meno grande di questa perché lei non è ricca. Me l 'ha mostrata stamattina

di uscire.

Poi l 'ha rimessa in una scatola, perché siccome ho già questa non ho più

bisogno. Dice che il negoziante la riprenderà.

Era qui Babbo Rattale che lavorava quando l 'hai visto?

Sì, lì.

Ah, e non se ne ha avuta male che tu lo guardassi?

No, signore, stavo facendo un po' nel palmento per scendere dal bambino che

di sotto.

Ah, e non ti ha detto niente?

Ha sorriso, mi pare, non sono sicura, perché aveva tutta quella barba.

C 'era poca luce, però sono sicura che ha metto un dito sulla labbra perché non

gridassi. I grandi non devono vederlo, lo sapete?

Voi l 'avete già visto?

Beh, tanto tempo fa, sì.

Quando eravate bambino?

Sì, quando ero bambino, sì.

Ah, questa forse è mamma Lorena.

È stata buona?

Ah, sì, sì, sì.

Buonissimo. Mi dispiace di avervi fatto aspettare, ma dovevo fare delle compere

e dopo avrei trovato le botteghe chiuse.

Non l 'avete incontrato nessuno?

No, perché?

No, pensavo che qualcuno vi avrebbe fermato per parlarvi, no?

Colette.

Che c 'è?

Siete tornata, signora Martens? Sì, in questo momento. Signorina Donker, volete

essere così gentile di far compagnia a Colette? Io vado di là con la signora

Martens. Certamente.

Grazie. Volentieri.

Copriti bene, cara, eh? Non prendere freddo.

Non volete accomodarvi? Io vado ad appoggiare un momento la borsa in

Vengo con voi.

Non è il caso di fare cerimonie. Come volete.

La signorina Donchera è tutta eccitata, non è vero?

È un 'ottima occasione per una zitella.

Soprattutto per una zitella che fa raccolta di ritagli di giornale che

di un certo signor committario.

E che finalmente è riuscita a portarselo in casa, ti può dire.

Permettete che fumi?

Anzi, prego, così ne approfitto anch 'io.

Permettete che... Prego.

Voi non lavorate, signora Martè? Non vedo come potrei lavorare, badare la

la bambina.

Del resto mio marito non mi permette di andare a lavorare.

Ma prima di conoscerlo lavoravate, però.

Certo, dovevo pur guadagnarmi da vivere.

Ma non volete accomodarvi?

Grazie.

Da filografa? Un po' di tempo.

Quanto? Da averne abbastanza.

E lavoravate ancora quando vi siete sposate? Scusate se vi faccio tante

È il vostro mestiere. Dunque siete sposate da cinque anni.

E in quel periodo dove lavoravate?

Anzi, scusate, voglio chiedervi un 'altra cosa. Quanti anni avete?

33.

Perciò allora ne avevo 28 e lavoravo da signor Laurier in Palais Royal.

Segretaria? Il signor Laurier aveva una gioielleria, o per meglio dire un

negozio di souvenir di monete antiche.

Conoscete quel genere di negozi che sta a Palais Royal?

Io ero la sua commessa, la segretaria, la contabile.

Vado io al negozio quando lui si assentava.

Ho capito.

Era sposato?

Sì, e aveva tre figli.

E l 'avete lasciato per sposare il signor Martè? Beh, non proprio.

Jean non aveva piacere che io lavorassi, ma in quel tempo non guadagnava molto,

io avevo un 'ottima paga.

Beh, per i primi mesi sono rimasta al lavoro.

E poi?

Poi è successa una cosa molto strana e inaspettata.

Una mattina vado al negozio e trovo la porta chiusa.

L 'ho aspettato pensando che il signor Lorie fosse in ritardo. Non abitava lì?

No, stava con la famiglia a Rue Mazarin.

Alle nove e mezzo ho cominciato a preoccuparmi.

Beh, e cosa era successo? Ho telefonato alla moglie, lei mi ha detto che il

marito era già uscito dalle otto. Poi la moglie è venuta al negozio e lui non si

era ancora visto.

Siamo andate insieme al commissariato.

Per dirvi la verità, non hanno preso la cosa molto sul tragico.

Hanno chiesto se era malato di cuore, se aveva qualche relazione con delle

donne. Non lo si è mai più rivinto.

Non ne avete mai più saputo niente?

Niente, scomparti. E il negozio?

Beh, la moglie lo ha ceduto, ha preso un negozio di mercerie qui nei paraggi.

Siete rimasta in relazione con lei?

Beh, sì, la vedo qualche volta, di rado, quando vado al negozio. È molto tempo

che non la vedete?

Saranno sei mesi.

Hai il telefono?

Non lo so, perché?

Che tipo d 'uomo era quel Lorio?

Volete dire fisicamente?

Fisicamente, per cominciare.

Alto, più di voi. E più grosso.

Sì, un uomo alto e grosso. Ma grasso flaccido, capite? Non troppo curato.

Conoscevate le sue abitudini?

So che veniva più di tutte le mattine al negozio, un quarto d 'ora prima di me.

Parlava poco.

Se ne stava tutto il giorno nel retro bottega, che del resto era anche il suo

ufficio. Avventure con donne?

Chi lo sappia no.

Ma non vi faceva la corte?

No.

Però ci teneva molto a voi.

Credo che gli fossi molto utile.

E vostro marito non l 'ha mai incontrato?

Visto sì, ma non gli ha mai parlato.

Già veniva a prendermi all 'uscita, ma lontano dal negozio.

Vi basta o volete sapere altro?

Beh, vi faccio osservare, signora Martin, che siete stata voi a venirmi a

cercare. Sì, perché quella matta ha colto al volo l 'occasione per vedervi

vicino e mi ha quasi trascinata con la forza. Non avete molta tenerezza per la

signorina Donker?

Non mi piacciono le persone che ficcano il naso negli affari degli altri.

La signorina Donker è una ficcanaso?

Con la scuda della bambina e sempre tra i piedi. Oh, io non ho niente da

nascondere. In quanto alla bambina, che ci crediate o no, io ho sempre fatto

tutto ciò che si deve e quanto ho potuto per lei.

Alla signorina Donchero ogni cinque minuti viene, bussa, viene dentro e

come sta e volete che le vadi io mentre voi uscite sempre tra i piedi.

Ci scommetto che quando sono fuori fruga nei miei cassetti.

Però la sopportate. Beh, la bambina colette le si è affezionata e anche mio

marito. Come?

Sì, quando era ancora da sposare mio marito è stato molto malato e la

Donker lo ha assistito.

Avete restituito la bambola che avevate acquistato per Colette?

Avete parlato con la bambina?

No, non l 'ho restituita per la semplice ragione che oggi il negozio è chiuso.

Volete vederla? No, no, no.

Potrei sapere dove siete stata poco fa?

A fare la spesa. Qui nel quartiere?

Nel quartiere.

Sono solo indiscreto.

Potrei sapere cosa avete comperato.

Guardate voi.

Oh, quanta roba.

Ah, le sardine portoghesi. Buone queste.

Soddisfatto? Sì, sì.

Volete sapere altro?

Beh, desidererei conoscere il nome del vostro agente di assicurazioni.

Il mio agente di assicurazioni?

Sì, l 'agente di assicurazioni che è venuto a trovarvi.

Avete parlato del mio agente come se davvero avessi delle assicurazioni.

È sempre Colette che vi ha dato l 'informazione, vero?

Sì, è venuto un tizio, uno o due volte. Uno di quelli che bussano alla porta per

dare scocciatura alla gente e che non si sa come metterli fuori.

Al principio ho creduto che vendesse degli aspirapolvere e invece era un

di assicurazione sulla vita.

Ma si è fermato molto?

È il tempo di dirgli che né io né mio marito avevamo bisogno di assicurazioni

di metterlo alla porta.

E di quale società era?

Me lo ha detto, ma non me lo ricordo, la Mutual.

Ed è ritornato poi?

Sì.

Di solito a quale ora voi spegnete la luce in camera di Colette la sera?

In questa stagione verso le sette e mezza, ma poi anche al buio io mi fermo

lei a raccontarle delle storie.

Ah, così la seconda volta che la gente di assicurazione è tornata erano già

passate le sette e mezzo.

Probabile, sì, stavo appunto lavando i piatti.

E l 'avete lasciato entrare? Aveva messo un piede in mezzo alla porta.

Aveva messo un piede in mezzo alla porta. Ma sapete se è andato anche dagli

altri inquilini della casa?

Ma non lo so.

Ma solo perché una bambina ha visto, ha creduto di vedere Babbo Natale? Voi da

più di mezz 'ora mi state facendo delle domande come se avessi commesso un

delitto. Se ci fosse quel mio marito.

Volete sapere altro?

No, per il momento.

Ho in caso...

Il vostro cognato venisse oggi, come pare abbia promesso alla bambina. Vi

grato se mi avvertiste o se lo mandaste da me.

Adesso vorrei dire due parole alla signorina Donker.

Se volete ve la chiamo. Se non mi dispiace.

Chi ci abitava in questo alloggio prima che venisse a starci il signor Martin?

Un ingegnere.

Non mi ricordo più il nome. Ah, ma deve avercelo scritto da qualche parte.

Abitava con la moglie e la figlia, sordomuta.

Sono andati ad abitare in campagna.

Lui deve essere morto, era già vecchio.

In questi ultimi tempi è venuto a trovarvi un agente di assicurazioni?

No, nessuno.

No.

Volete bene voi alla signora Martin?

Perché? No, domando se le siete affezionate, se le volete bene.

Per me...

Come dire, se avessi un figlio non sarei tanto contenta di averlo come nuore.

Io molte volte mi dico, pover 'uomo quel signor Martelli, lui che è così buono,

così gentile.

Ma credete che non sia felice con sua moglie, no?

Io non dico questo, non ho niente da rimproverarle, ma il tipo, il carattere.

Ma quale tipo, scusate?

Non so.

Voi l 'avete vista meglio di me, riconoscete queste cose.

Non mi sembra una donna vera.

Per esempio, credo che non abbia mai pianto in vita sua.

Educa bene la bambina, non c 'è che dire, ma credo che non le abbia mai

una parola fetuosa.

E sono sicura che le ha detto che Babbo Natale non esiste.

Per fortuna Coletta non le crede.

Ma avete mal... scusate.

Avete mai incontrato il padre della bambina?

Di rado, per le scale.

Passa a testa bassa, come se si vergognasse.

Si vede che si spazzola gli abiti prima di venire, ma li ha sempre tutti

sgualciti, come se dormisse vestito.

No, non credo sia stato lui, signor Macrae.

Non è uomo capace di fare una cosa simile.

O se l 'avesse fatto, avrebbe dovuto essere molto ubriaco.

Io mi domando se quella bambina è felice.

Non credo possa esserlo con quella donna.

E fare tutto così poco naturale, così strano.

Ormai puoi dire il contrario, almeno a mio modo di vedere.

E' appunto questo che mi mette un po' in imbarazzo.

Vedi, è la prima volta nella mia professione che devo interessarmi di una

faccenda caduta in una casa che potrebbe essere la mia.

Come la tua.

Ma sì, il caseggiato dei Martè è quasi identico al nostro.

Stesse mura, scale, disposizioni. I Martè avrebbero potuto benissimo abitare

qui, sul nostro stesso pianerottolo. E saresti stata tu, al posto della

signorina Donker, a badare alla bambina quando la signora Martè deve uscire.

Ma pensa che in camera da pranzo hanno due ingrandimenti fotografici del padre

della madre di lui.

Precisi, identici a quelli di mio padre e di mia madre.

Si direbbe che le ha fatti lo stesso fotografo.

E appunto questo, vedi, che mi disturba, mi impedisce di vederci chiaro. Ecco,

perché ho l 'impressione di, non so, di rovistare fra la roba e fra la gente di

casa mia.

La portinaia, è sicura che non sia venuto nessuno dal di fuori? Ah sì, fino

poco fa era sicurissima, adesso un po' meno.

Dice che ha avuto degli amici in casa fino a mezzanotte e mezza, poi si è

coricata. Poi c 'è stato un gran andirivieni per le scale, come tutte le

di veglia abituali.

Tu credi che possa accadere ancora qualche cosa?

Ma è appunto questo, vedi, che mi... È il comportamento di quella...

chiamiamola madre, che non mi piace.

Se non ci fosse stata la signorina Donker, lei non sarebbe venuta a

ne sarebbe stata stitta.

Ma appena via di qui è corsa fuori, chissà dove.

A fare che cosa? A parlare a chi?

Se sapessi rispondere a questa domanda, forse avrei risolto la faccenda.

Sono omicri?

Datemi Luca.

Sì, capo, sono Luca.

Ho fatto quello che desideravate.

Ho qui l 'elenco di tutti i carcerati di Messi negli ultimi quattro mesi. Però

non mi pare che ce ne sia nessuno che abbia abitato nei vostri paraggi. No.

Volete che diamo in ciascun caso, separatamente? No, no, no.

Ha le notizie di Paul Martin? Sì, l 'ha alcolizzato.

Vedi, non ci è voluto molto.

Lo conoscono i vari commissariati tra la Bastiglia, il Palazzo di Città, Saint

-Michel. E che cosa ha fatto questa notte?

Un momento, capo, scusate.

Cosa di Martin?

Ho bisogno del rapporto, non ce l 'ho qui a mano, capo, scusatemi un momento.

Dunque, prima è andato a mangiare nella baracca dell 'esercito della salvezza.

Ha mangiato male?

direi poi verso le cosa è scritto qua? 11 ma che cosa fa? non ho scritto io il

rapporto capo poi verso le 11 è andato al quartiere latino davanti a un locale

notturno a fare che cosa?

ma non lo so cosa faceva?

apre gli sportelli delle banche dunque apre gli sportelli delle automobili capo

deve aver fatto un po' di soldi perché poi verso le 5 della mattina l 'hanno

trovato ubriaco fradice in mezzo alla strada l 'hanno messo in guardina

Dovrebbero portarmelo qui da un momento all 'altro, no?

Ma la faccenda di Bergerac?

Bergerac? Sì. Ah, volete dire l 'altro Martin, Gianni, il fratello? Sì,

svegliati. Sì, capo, io ho telefonato, eh?

Ho telefonato, ma pare molto sorpreso, impressionato per la telefonata di

mattina. Tant 'è vero che prende il primo treno del pomeriggio e torna a

Ma ha ricevuto una sola telefonata? Sì, una sola questa mattina, ma ieri gli

hanno telefonato durante l 'ora di cena.

Ah,

un momento, voglio il campo.

Vorrei che tu cercassi di procurarti il nome del direttore della rappresentanza

a Parigi degli orologi a Nuit de l 'Opéra. Si vuole il numero del telefono?

Anche se è petta potrai trovarlo in qualche modo.

Richiamami appena sai qualche cosa.

Di che colore sono i suoi occhi?

I suoi occhi? Che? Ah, gli occhi della bambina. Ma francamente non saprei

dirtelo. Ad ogni modo sono singolarmente seri.

Perché non guarda le cose come una bambina.

Ride? Beh, non ha un 'occasione di ridere.

Una vera bambina trova sempre l 'occasione di ridere.

Basta che abbia fiducia, che si sente in confidenza, che le si lasciano i

pensieri della sua età.

Non mi piace quella donna.

Boh, preferisci la signorina Donker.

Sì, per quanto ci tello, io sono convinta che sa prendere la bambina

meglio di quella signora Martin. Se l 'ho incontrata qualche volta nei negozi.

È di quelle che sorvegliano il peso e tirano fuori i denari dalla borsa con

sospettosa, come se tutti fossero lì per truffarlo.

Pronto?

Megre, quella donna non mi piace.

Pronto?

Pronto. Capo, sono Luca, quel Paul Martin, l 'alcolizzato qui. Non capisco

niente, parla forte. Ma non posso parlare forte, aspettate un momento,

chiudere la porta.

Torrance, va a chiudere la porta, per favore, se no mi sente qui in saletta,

capo, capito?

Oh, ecco.

Dunque, pare addirittura sconvolto per essere stato condotto qui.

Da principio ha creduto fosse accaduto una disgrazia a sua figlia, si è messo a

piangere, ma adesso è calmo, rassegnato, la sbronza gli è passata, ma deve

essere stato piuttosto male.

Beh, cosa ne faccio? Ve lo mando?

Beh, c 'è qualcuno che può accompagnarmelo?

Eh, come no? C 'è Torrance qui, non vede l 'ora di prendere una boccata d 'aria.

Questa notte ha fatto bisboccia e non sa come difendersi dal sonno.

Allora che ve lo mando con Torrance, eh capo? Va bene.

Aspettate un momento, ho qui l 'indirizzo e il numero di telefono del

della LAF.

Ok, abnus, l 'operato.

Va bene, aspetta un momento.

Ancora una cosa Luca, mettiti in contatto col commissariato di Palais

circa cinque anni fa un certo Laurieux che aveva una bottega di orificerie e

monete antiche è scomparso senza lasciare traccia.

Ecco, vorrei avere informazioni su tutto ciò che si sa di lui e sul suo caso.

Vabbè, li chiamo io, capo.

Mi chiami tu, io non mi muovo, eh? Sì, capo.

Pronto, qui il commissario Megre, polizia giudiziaria.

Io desidererei parlare col signor Godefroy, direttore della La Francia.

Sono io? Ma cosa succede?

No, niente di grave, non preoccupatevi.

Voi avete alle vostre dipendenze un certo Martin, Jean Martin.

Jean Martin, ma certo, è uno dei migliori elementi della mia vita.

Lo conoscete?

Beh, veramente... Avete qualche motivo grave per occuparvi di lui?

Beh, non in particolare, no.

Ah, mi pareva.

Una persona per bene.

In questo momento è fuori di Parigi, eh?

Qualcuno ha telefonato chiedendo di lui?

Lasciatemi pensare.

Ah, sì, sì.

Ieri mattina.

Sì, va bene.

No, no, non occorre altro.

Grazie tanto, signor Godfroy.

Sì, grazie. Buongiorno.

Hai sentito?

Ho sentito quello che hai detto tu, ma non quello che ti hanno risposto. Era il

principale di Jean Martin.

Mi diceva che un uomo ha telefonato ieri mattina per sapere dove si trovava Jean

Martin. Lui gli ha dato l 'indirizzo di Vergerac.

Era certamente la stessa persona che ha telefonato a Vergerac per accertarsi

che... che Martin era sempre là, eh? E poter introdursi poi nella camera della

bambina senza rischio.

Ah, tu credi che sia la stessa persona?

Oh, quasi certamente.

Cioè, certamente.

E ciò provi, in ogni caso vedi che Paul Martin non c 'entra per niente. No, lui

non aveva bisogno di fare tante telefonate.

Poteva, senza destare sospetti, rivolgersi direttamente alla cognata.

Cominci a eccitarti.

Confesso che sei felice che ti sia capitata questa faccenda tra capo e

naturale, ma naturale.

Interessa anche a me.

Per quanto tempo credi che la bambina...

Dovrà tenere ancora l 'ingessatura.

No, mi sono informato.

Se non fossero sopravvenute delle complicazioni, a quest 'ora sarebbe già

piedi, poverino.

Brava, mica stupido quello che hai detto.

Perché, che cosa ho detto?

Siccome la bambina ha il letto da due mesi, probabilmente non ne avrà più per

molto, a meno di complicazioni veramente gravi.

Per i primi tempi almeno dovrà camminare con le grucce.

No, non è questo il punto, no.

Eh no, fra qualche giorno o al massimo fra qualche settimana la bambina uscirà

dalla camera, le capiterà l 'ora di andare a spasso con la signora Martin,

via sarà libera e allora sarà facilissimo introdursi nell

mascherarsi da babbo natale.

Cioè questo è vero? Eh sì, allora è la presenza della bambina nella camera che

ha costretto quest 'uomo a ricorrere a...

uno stratagemma poi così, e siccome la bambina è in letto da due mesi, sono

forse due mesi che quell 'uomo aspettava, e senza la complicazione che

ritardato la guarigione, che le regole del pavimento avrebbero potuto essere

sollevate almeno tre settimane fa.

Ma dove vuoi arrivare?

Ah niente, niente, almeno sono riuscito a pensare che quell 'uomo non poteva più

aspettare, che aveva dei motivi impellenti per agire senza ritardo.

Tanto più che il signor Martin sarà di ritorno dal suo giro d 'affari tra

qualche giorno.

Certo. No, no, anzi, arriva questa sera.

Ma che cosa hanno potuto trovare sotto al pavimento?

Avranno poi trovato veramente qualche cosa.

Se il visitatore non ha trovato niente, la questione per lui rimane urgente come

lo era ieri e quindi agirà nuovamente.

Oddio, e come? Ah, questo non lo so.

Dimmi, Megre, sei tranquillo per la piscina?

Tu credi che sia al sicuro con quella donna?

Potrei risponderti se sapessi dove la signora Martin è andata questa mattina

la scusa di fare la spesa.

Scusa un momento.

Pronto?

Sono Begret, datemi Luca.

Senti, Luca. Sì, capo. Sì, sono io.

Vorrei adesso che ti interessi... Ah, sì, ci sono.

No, niente, parlavo con la signora Megli.

Vorrei che ti interessassi dei taxi.

Ah, subito, capo. Ma lasciami parlare, mi interrompi sempre.

Vabbè, capo, ma saranno centinaia dei taxi. Sì, va bene.

Dunque, io voglio sapere se questa mattina...

Tra le nove e mezzo e le dieci un taxi ha caricato la signora nei prezzi di

mia. E dove l 'ha portata?

Capo, com 'è questa donna? Beh sì, è bionda, sui trent 'anni, alta, pienotta.

Un tagliere, un capellino, una borsa per la spesa.

Beh,

non dovrebbero essere molti i taxi in giro questa mattina. Capito?

Capito, capo. E ho capito la notte. Sì.

C 'è altro? Tu non hai notizia niente?

No, non è ancora arrivato.

Eh, stanno suonando adesso. Notizie di quell 'Oriè, il gioielliere scomparso?

Allora mi chiami subito, eh? Va bene.

Chi è?

Buon Natale, capo.

Buon Natale.

Ecco qua, questo è Paul Martin, capo. Ah, buongiorno, signor Martin.

Ecco qua.

L 'incirino.

Grazie. Il giorno di Natale.

Ecco qua.

Grazie.

Prego, prego, prego. Fate complimenti.

Salute. Salute.

Anche la vostra, signor Martè.

Scusatevi se vi ho fatto venire fin qui, ma sarete più vicino per andare a

trovare vostra figlia.

Non le è mica capitato niente, no? No, l 'ho vista stamattina che giocava con la

sua bambola.

Toraz, puoi andartene.

Credo che Luca abbia del lavoro per te. Bene, capo.

Arrivederci ancora uri, eh? Grazie.

Accomodatevi, signor Martè. Accomodatevi e bevete.

Vi prego, rassicuratevi e sappiate innanzitutto che io sono al corrente

vostre traversie. Io volevo andarla a trovare questa mattina.

Avevo giurato di andare a dormire e alzarmi presto per venire qui a

Buon Natale. Sì, sì, appunto, so, anche questo.

Ma poi succede sempre così.

Giuro di non bere più di un bicchierino, tanto per tenermi su e poi... Sì, ho

capito. Voi avete solo un fratello?

Signor Marten? Sì, sì, Jean, di sei anni più giovane di me, con mia moglie

buonanima e mia figlia e tutto quello che ho al mondo.

Non volete bene a vostra cognata?

Ma io non ho niente da dire sul conto di Lorena, no.

No? No.

Tanto le avete affidato la bambina, eh?

Beh, affidato... Sì?

Quando mia moglie è morta io ho cominciato a lasciarmi andare.

Capisco, capisco perfettamente.

Però la bambina è contenta, no?

Contenta. Non si lamenta.

Ma non avete tentato di rimettervi sulla buona strada, signor Martè?

Eh sì, io tutti i giorni dico di farla finita con questa vita. Poi il giorno

dopo sono staccato.

Sono anche andato da un medico, mi ha dato dei consigli. E li avete seguiti?

Beh, per qualche giorno sì, poi sono tornato e mi ha fatto dire che non aveva

tempo da perdere e che avrei fatto bene a farmi ricoverare in una clinica

specializzata.

Salute.

Salute.

Vi è mai capitato di incontrare degli uomini in casa di vostra cognata?

No, no, non credo che...

che le si possa rimproverare niente del genere.

Sapete dove vostro fratello l 'ha conosciuta?

Sì, in una trattoria di Bocioli, vicino a dove

lavorava lei.

Lui aveva qui il suo ufficio e lei aveva vicino il suo negozio. E sono stati

fidanzati per molto tempo?

Ma non so, non so. Lui era in viaggio per due mesi, poi quando è tornato mi ha

detto che si sposava.

Siete stato testimone alle nozze?

Sì, sì. Per lei c 'è andata la padrona della pensione. Non c 'è nessuno a

Parigi, è orfano.

Ho capito.

Perché? È accaduto qualche cosa?

No, più o perlomeno... Questa notte un uomo si è introdotto nella camera di

Coletta vestito da Babbo Natale.

Non le ha fatto niente. No, no, anzi, le ha regalato una bambola. Quando la

bambina si è svegliata, quell 'uomo stava sollevando due regoli del

Credete che io sia in condizioni decenti per andarlo a trovare? Ma ci andrete,

ci andrete fra poco. Anzi, se desiderate potete farvi la barba qui da me,

mettervi un po' in ordine.

Pensate che vostro fratello possa avere...

Non so, l 'idea di nascondere qualche cosa sotto il pavimento?

No, neanche se avesse qualche cosa da nascondere alla moglie? No, no, no, non

conoscete abbastanza.

Quando torna le racconto come al suo principale. Lei sa esattamente quello

lui guadagna, quello che spende, no? Ma è gelosa?

Beh, signor Martelli, fareste meglio a dirmi quello che pensate.

C 'è di mezzo vostra figlia.

Gelosa? No, non credo.

Interessata, forse. Beh, almeno mia moglie diceva così, non le piaceva.

Perché diceva che ha le labbra troppo sottili, che è fredda.

Mia moglie diceva che aveva sposato mio fratello per interesse, per la

posizione, l 'appartamento. Ho capito, perché era povera.

Lei non parlava mai della sua famiglia, però noi abbiamo saputo che il padre era

morto quando lei era bambina.

e che la madre andava a servizio.

Secondo voi, era l 'amica del suo vecchio principale o no?

Chi, quell 'Origlie? Sì, sì, quell 'Origlie.

Venite, signor Martè.

Venite, vi preparo un caffè.

Venite, venite, signor Martè.

Senti, vorrei scaldare un po' di caffè.

Sì, te lo scaldo io. No, no, faccio io, scusami.

Comodatevi, signor Martini.

Comodatevi.

Vostra moglie, dico, doveva avere una sua opinione sui rapporti tra vostra

cognata e il suo principale, no?

Beh, mia moglie non parlava mai male di nessuno, ma per Lorena aveva una specie

di repulsione, una repulsione fisica.

Forse ho fatto male a lasciarle la bambina, ma io me lo rimprovero

continuamente, ma che cosa potevo fare?

Ah, certo.

Non mi avete risposto alla mia domanda. Sì, sui rapporti fra Lorena e il suo

principale.

Beh, mia moglie diceva che era comodo aver sposato un uomo che è sempre in

viaggio.

Ma sapete dove abitava prima di sposarsi? Sì, sì.

Se basta fuori, venendo...

da Rivoli a destra, verso il boulevard. Ah, sì, ho capito.

Rui Pernel.

Sì, c 'è una piccola pensione, una pensione abitata da gente che lavora nel

quartiere. C 'erano anche delle attricette allora.

Scusate, avete un po' di caffè?

Farà bene.

Fatta? Sì.

Mettetelo tutto?

No, no.

Ah, lo mettete tutto, come me.

Ecco, venite di qua così potete farvi la barba, eh?

No, ma non vorrei disturbare. No, nessun disturbo, guardate, qui c 'è il bagno,

fino a sinistra.

Grazie.

Ecco, guardate, qui c 'è il rosuio, il pennello, ecco qua.

Non preoccupatevi che tanto non sono quelli che adoperano io. No, ma io no.

Poi c 'è il ventolino con l 'acqua calda.

della barba, potete raccettarvi la spatola. Se avete bisogno di qualche

cosa mi chiamate, io tengo le porte aperte.

Prego. Che sta facendo? Sta facendo la barba.

Pronto sono Megri, passatemi Luca.

Sì capo, sono io Luca al telefono.

È necessario che tu stia in ufficio? Puoi muoverti?

Sì sì.

Vabbè allora lascia Torralta al tuo posto.

Fila a Ripernel, c 'è un alberghetto, una pensione, c 'era qualche anno fa.

Beh io penso che ancora siano gli stessi proprietari, perlomeno che tu possa

trovare qualcuno che abitava lì o ci lavorava qualche anno fa.

Vorrei tutte le informazioni possibili sul conto di una certa Lorena. Lorena?

Lorena come?

Aspetta un momento.

Sì.

Ciao a te.

Sì, signor, come stai? Come si chiamava la ragazza vostra cognata?

Boate.

Lorena Boate. Grazie.

Dunque, Lorena Boatel. Lorena Boatel, sì.

La padrona della pensione è stata la sua testimone al matrimonio con Martin.

Voglio sapere se riceveva gente e chi.

Fai presto, è forse più urgente di quanto lo pensiamo.

Corro subito in Rockernel. No, un momento capo, non chiudete.

Volevo dire quello che ho saputo di quell 'Origlieux. Beh?

Beh, insomma, era un tipo piuttosto equivoco.

Nella sua bottega, più che vendere souvenir e monete antiche, faceva uno

traffico, sapete, non si è mai potuto andare a fondo per via di certi

che erano suoi clienti. Sì, e della commessa quella Lorena Boatel?

Ah,

beh, il rapporto che mi ha mandato il commissariato di Palermo a Iale è stato

fatto dopo la scomparsa di Lorena, cosicché della commessa non si parla

ma il fatto più importante è questo, mi pare almeno, eh?

Poco prima della sua scomparsa, Lorilleu era stato segnalato come

contrabbandiere d 'oro.

Faceva dei viaggi in Svizzera un paio di volte al mese.

L 'hanno tenuto d 'occhio, l 'hanno anche perquisito un paio di volte alla

frontiera, ma non hanno trovato niente purtroppo. Ecco, questo è tutto, mi

Va bene, va bene, Luca.

Adesso fila a Rupernel.

Sì, capo.

Io non so come ringraziarla.

Adesso andate da vostra figlia. Io non so quanto abitualmente rimanete con lei,

ma è bene che questa sera rimaniate là fino al mio arrivo. Ma non posso

trattenermi tutta la notte? Perché no? Se fosse necessario, sì.

Credete che ci sia del pericolo? Non lo so. Ad ogni modo il vostro posto è là

vicino a lei. Andate, aspettatemi.

Andate, arrivederci.

Non può andare a trovare sua figlia a mani vuote il giorno di Natale.

Dagli questo. Cos 'è un vitale? È d 'oro, è una cosa che fa sempre piacere a

bambina. Sbrigati, chiamalo. Sì.

Sio Marten, Sio Marten, date questo a vostra figlia, ma non dite che glielo

manda.

Non hai finito di farmi fare Babbo Natale? Io sono sicura che le piacerà

della bambola. Perché è un regalo da persona grande, capisci?

Eccola là, sta entrando adesso.

Credi che guarirà dal bere?

Le dubito.

Senti... Eh?

Se capitasse qualche cosa a quella donna...

Ma? Alla signora Martin.

Beh?

Niente. Se io penso alla bambina, mi domando che cosa ne sarebbe.

Ma se non l 'hai nemmeno veduta.

La padrona?

della pensione di Rupert Nell, che è morta due anni fa.

Ma io ho avuto fortuna lo stesso.

Buono capo questo dolce, è squisito. Eh, l 'ha fatto la signora Megrè. Ah,

complimenti. Dicevo, ho avuto fortuna perché il vecchio portiere di Notte,

adesso è lui il proprietario della baracca, si sa tutto dei vecchi

anche di quelli di dieci anni fa.

E ricorda Lorena Poitel?

Sì.

Però mi è parso di capire che non la vedessi di buon occhio. Deve essere

stata... Tirti, attirata e niente mance. Ma ti ha detto se riceveva il suo

principale, quello Rieu?

Ah, sì, sì.

Quando gli ho fatto vedere la fotografia che mi sono fatto mandare dal

commissariato di Palais Royal, lo ha riconosciuto subito.

E andava spesso da lei?

Sì, due o tre volte al mese, sempre con delle valigie.

Andava da lei verso l 'una del mattino e si ritirava verso le sei e

mezzo del mattino.

Allora io ho pensato di guardare l 'orario dei treni in arrivo dalla

Bene.

Le visite che il signor Lorilleu faceva alla Boatel coincidevano con i viaggi

che faceva in Svizzera. Scusate un momento.

Devo guardare la stufa. Vai, vai, vai.

Puoi restare, sai, non abbiamo segreti.

Quello Lorilleu, per tornare dalla Svizzera, prendeva il treno che arrivava

notte e invece la moglie diceva che arrivava di mattina.

E nessun altro uomo andava dalla Lorena, no?

No, faceva una vita, diciamo, regolare, tranne il fatto di Lorie.

Poi, quando si è sposata, ha chiesto alla padrona della pensione di allora di

farle da testimone.

Ho capito.

Rispondi tu, Luca.

Pronto?

Ah, sei tu?

Sì.

Torrance, capo, dice che ha trovato uno dei tassi. Come uno? Ce n 'è più di uno?

Ma fai di sì.

Vieni subito, Torrance. Dai, vengo.

Pronto, Torrance?

Che c 'è?

Ha caricato la donna questa mattina all 'angolo del boulevard Richard Lenoir e l

'ha portata davanti alla stazione Nord.

Lei è scesa e ha pagato.

Ma è entrata in stazione?

No, aveva fatto fermare il tassi.

davanti a un negozio di articoli da viaggio che resta aperto anche nei

festivi. Deve essere entrata là dentro, ma l 'autista non ci ha badato.

Ma dov 'è adesso l 'autista?

Qui con me.

Mandamelo qui.

Tu intanto cercami l 'altro taxi che ha ricondotto la donna. Ci deve essere

perché non avrebbe avuto il tempo di tornare in metro.

Cercami l 'anello telefonico, l 'indirizzo.

È il numero di un negozio di articoli da viaggio di fronte alla stazione

Nordica. L 'elenco è in ingresso. Grazie, signora.

Ha fatto presto a rintracciare i tassi, eh?

Eh, sì. Oggi proprio pare sia una giornata felice. È Natale, c 'è poca

giro. È più facile per un autista ricordare i rari clienti. Sì, hai

stato facile anche trovare il direttore di Martè, quello della LAV.

Appunto perché a Natale avrebbe potuto essere in viaggio, non so, a casa da

parenti, a teatro, invece... Capo, c 'è un negozio di amicoli da viaggio davanti

alla stazione notte? Va bene, chiamalo un po'. Alle volte mandiamo decine di

agenti alla ricerca di un 'informazione banale e dopo settimane non sappiamo

ancora niente.

Buono.

Pronto?

Qui il commissario Maigret, polizia giudiziaria.

Sì, aspettate in linea. Beh, è proprio, vedi, questione di fortuna, eh?

Oggi è uno di quei giorni.

Pronto?

Sono Megre.

C 'è stata da voi una cliente questa mattina, poco prima delle dieci, che

aver acquistato qualche cosa, forse una valigia.

C 'è una donna bionda, c 'è un paltonto, agli orzerigi, un cappello, una borsa

da spesa.

Ah, ve la ricordate?

Ah. Una valigia di fibra, benissimo. Siete solo in negozio?

Avete un commesso?

Beh, allora potete assentarvi per una mezz 'oretta.

Prendete un taxi e venite da me.

Sì, Megre, Boulevard Richard Lenoir 7.

Beh, certo che sarete rimborsato.

Ma sì, anche il ritorno, sì, sì. Ma venite subito, eh?

Apri quel cassettino piccolo là a destra, ci deve essere della carta, eh?

Portavola qui.

Capo, ci sono soltanto delle buste. Vanno bene anche quelle, dammi la tua

maschera.

Intanto soltanto di ricapitolare quello che è accaduto.

Dunque.

Dunque.

Siete voi che avete condotto quella signora alla stazione Nord stamattina?

sono io. Benissimo, adesso andrete al caseggiato qui di fronte, al numero 10,

salirete al terzo piano.

Se la portinaia dovesse fermarvi, voi dite che andate dalla signora Marten,

capito? Signora Marten, capito.

E che ci faccio? Niente, quando siete arrivati al pianerottolo, suonate la

seconda porta a sinistra. Se viene ad aprirvi una signora bionda e la

riconoscete, inventate una scusa qualsiasi, dite che avete sbagliato

so, un 'altra cosa.

Se invece è un 'altra persona...

Dite che vorrete parlare personalmente alla signora Martello. Va bene, e poi?

E poi venite qui a dirmi se è la signora che avete portato questa mattina alla

stazione nuova. Ah, d 'accordo, commissario. Ecco, andate.

Chi è?

È Torrance, capo. Che vuole? Ha trovato il secondo autista.

Dice che non ha condotto la donna proprio a casa, ma qui vicino.

Benissimo, allora, dicolo, ma di qua?

Eh, ma pare che sia un po' allegro, ha bevuto.

Amico.

Torrance.

Beh, mandali con l 'autista.

Ma sì, me l 'ha detto.

Sei un po' allegro, scrivi l 'indirizzo su un pezzo di carta perché non sbagli.

Ecco, tu intanto vai alla stazione nord al deposito Bagagli e vedi se c 'è in

deposito una valigia nuova di fibra, deve pesare poco.

Dovrebbe essere stata depositata questa mattina tra le nove e mezzo e le dieci.

Sì, segnati il numero di deposito.

No, non te la danno senza il mandato del giudice.

Cerca piuttosto di sapere il nome e l 'indirizzo dell 'impiegato che l 'ha

in consegna.

Vabbè, aspetto la tua telefonata.

Ah.

Chissà te, il papà della bambina è ancora là.

Speriamo di sì.

Non credi che quella signora Martin abbia tentato di sbarazzarsene?

Sei più preoccupata tu

di me, eh?

Tieni qua.

E l 'ho vista di ritorno, c 'è anche un negoziante delle valigie. Sono stato di

là, eh? Un momento.

Siete voi che avete venduto la valigia a una signora bionda stamattina, allora?

Sì. Benissimo, allora Luca, mandalo là su, fagli fare quello che ha fatto lui.

Allora, l 'avete riconosciuta?

Non solo l 'ho riconosciuta, ma anche lei mi ha riconosciuto. È divenuta

pallida. Ha chiuso subito la porta di una camera lì accanto e mi ha domandato

cosa desideravo. E voi cosa gli avete risposto?

Che mi ero sbagliato di piano, ma ho capito che non ha boccato, perciò l 'ho

piantata lì e sono sceso.

Dalla strada l 'ho vista alla finestra.

Probabilmente sa che sono venuto qui.

Occorre altro?

No, per il momento grazie per il vostro disturbo. Non ne parliamo nemmeno,

signor Commissario, se mai avrò bisogno di voi.

Va bene.

Arrivederci e buon Natale. Grazie, caro, buon Natale.

Arrivederci.

Capo, il signore qui non è molto disposto ad andare dalla martente.

Una cliente, capite, è una cosa delicata tradire una cliente. Non si tratta di

tradimento, ma di collaborare con la giustizia. Se volete posso far

il giudice, ma ci vorrebbe troppo tempo. Non ho tempo da perdere. A sua

disposizione. Va bene, allora portalo là. Tu non ti far vedere dalla signora,

capito?

Prego.

Al primo che ha visto...

Avrà cominciato ad allarmarsi.

Al secondo sarà stata presa dal panico.

Di chi stai parlando?

Sto parlando della Marten e dell 'autista e del negoziante di valigie che

mandato. Mica stupida quella donna. Al terzo che le manderò, se quell 'autista

ubriaco non si perde per strada, penserà che io sappia tutto e che non ha più

scampo.

Ma tu...

Sai qualcosa?

No.

Vi faccio osservare che ho agito soltanto per ordine vostro. Sì, sono

costretto. Beh, l 'avete riconosciuta?

Dovrò deporre il sottogiuramento?

È molto probabile.

Ma screditerà il negozio.

Vedete, signor commissario, quelli che comprano valigia all 'ultimo momento

le solite persone che non hanno piacere che ci si occupi degli affari loro.

Insomma, è lei o non è lei?

Era bene.

Non era vestito allo stesso modo, ma l 'ho riconosciuto.

Allora, Luca, rimborsagli il taxi.

Andate e ritorno. Andate e ritorno, vai. Prego, prego.

Avevo detto che oggi tutto procede a meraviglia, senza nessun intomo.

Anche il secondo autista è venuto subito, anche terra su di giri.

Deve aver bevuto un bel po' per ridurre quel modo lì, eh? Ma se è tanto ubriaco,

non credi che sarebbe il tuo dovere, non dico di metterlo dentro, ma perlomeno

consigliarlo di andarsene a casa. Beh, è Natale. Poi non è mica venuto con la

sua macchina.

No, beh, Toranza ha fatto il suo, conosce il suo mestiere.

L 'ha mandato con il tarsidio di un suo collega.

Questo è il secondo autista.

Buongiorno. Buongiorno, commissario.

quella donna è molto meglio in vestaglia che col cappello in testa mi ha

obbligato ad entrare mi ha domandato chi mi mandava io non sapevo cosa

rispondere allora ho detto che mi mandava il direttore del fuori per sé

lei si è arrabbiata moltissimo però è un gran bel

pezzo è un bel pezzo

Dagli qualche cosa, eh?

Tu

credi

che il papà della bambina sia ancora là da lei?

Perché?

Eh, non lo so.

Io non riesco... Non riesco a capire cosa stai almanaccando, penso alla

e ho un po' di paura.

Non so cosa dirti.

Capo, c 'è Torrance.

Allora Torrance, la valigia? C 'è, è al deposito, deve essere quasi vuota, come

avevate previsto non vogliono consegnarmela senza un mandato.

Beh, provvederemo domattina se sarà necessario. Ma l 'impiegato che l 'ha

in consegna? Ho trovato anche lui. Abita fuori Parigi, dalle parti di Lavarenne

e Sentiler.

Accidenti, tutto era andato così liscio fino adesso.

Io vorrei parlargli, ma come fai ad andare così lontano? Non c 'è bisogno di

andare fino a casa.

Dopo il lavoro va a suonare la tromba in una sala da banno in rue de l 'Ape.

Devo ben dire che proprio oggi ci fosse un intombo.

Dammi a prendere l 'impiegato.

La porto qui? No, alla casa qui di fronte, al numero 10, terzo piano, dalla

signora Marten. Andiamo, Luca.

Scusate, capo, non vi mettete la giacca?

Quale giacca?

Va bene, ma fa lo stesso.

A che ora torni per cena?

All 'ora solita. Ma come all 'ora solita? Sono già le sette e mezza.

Megri!

Venite, signora.

È lei la signora che ha depositato la valigia?

Sì, è lei. Ne siete sicuro?

Come se la rivedessi nel lato di riporre la ricevuta nella sua borsa. Una borsa?

Una borsetta?

No, no, una borsa da spesa. È

quella?

Direi di sì. O perlomeno lo stesso modello e lo stesso colore.

Avete finito?

Sì.

Potete andare, vi ringrazio per la vostra collaborazione. Buongiorno.

Buonasera.

Ve l 'ho detto, siete padronissimi di non rispondere a nessuna domanda.

Alle 11 .25 arrivo a vostro marito, può darsi che diveniate più loquace in sua

presenza. Lui non sa niente più di me.

Ne sa quanto voi? Non c 'è niente da sapere, vi ho già detto tutto.

Continuate ad affermare che le visite che vi faceva il vostro principale, l

'orriere della pensione di Rupert Nell, erano visite di affari?

Sì. All 'una del mattino?

Era all 'ora dell 'arrivo del suo treno.

Spesso portava grosse somme con sé, vi ho già detto che trafficava con loro.

Io non c 'entro però, non potete farmi nulla.

Aveva molto donaro con sé quando è scomparso?

Non lo so, non sempre mi parlava dei suoi affari.

Cosa ne avete fatto della valigia e cosa c 'era dentro a

questa valigia?

Vi ho già detto che non ho depositato nessuna valigia.

Ma se vi ha riconosciuto il negoziante delle valigie che ve l 'ha venduta?

E' l 'impiegato del deposito bagagli. Se veramente ha depositato una valigia,

trovate la ricevuta.

L 'avete rovittato in tutta la casa. Non c 'è.

Verrà fuori, vedrete.

Domani sporgerò denunce per violazione di domicilio. E' uno sporco tiro di

'intricante. Quale intrigante?

La vostra amica, la signorina Donchè.

Avevo ragione di dubitare di lei questa mattina, quando ho voluto vederli.

Confessate che l 'uomo che è venuto questa notte in casa vostra non ha

niente sotto al pavimento perché voi avevate cambiato nascondiglio. Ma se non

sapevo nemmeno che ci fosse qualcosa sotto il pavimento?

Quando avete saputo della visita notturna avete pensato che il deposito

era il nascondiglio più sicuro, vero? Non sono andata alla stazione nord!

Ci sono migliaia di donne bionde che si rassomigliano a Tarigi.

Cosa ne avete fatto della ricevuta?

Io lo so che in casa non c 'è, ma ho l 'impressione che presto la ritroveremo.

Quanto siete furbo, eh?

Sedete.

Sedete a questo tavolo!

scrivete il vostro nome e l 'indirizzo scrivete ho detto

ecco

fatto questa notte tutte le lettere impostate

nelle buche del quartiere saranno controllate Scommetto che ne ritroveremo

con la vostra calligrafia, col vostro nome e il vostro indirizzo, spedita da

a voi stessi.

Occupatene tu, Riccardo.

Come, capo, subito? Sì, sì, subito, subito.

Mi detestate, vero?

Bah, ti dirò.

Certamente non ti trovo simpatica.

Vedi, non è per quello che hai potuto fare, sai.

Ma io avviro il tuo sangue freddo. Ne ho conosciuti degli uomini, delle donne,

sono tre ore che ci affrontiamo e fino a questa mattina tu ti senti legata ad un

filo, eppure non hai vacillato un istante.

Fra poco arriverà tuo marito e allora ti prepari a fare la vittima.

Ma stai tranquilla, sai, presto o tardi conosceremo la verità.

E quando la saprete?

Io non ho fatto niente. E allora perché nascondere le cose? Perché mentire?

Non dirò niente.

E come vuoi.

Avete intenzione di rimanere ancora lungo a casa mia?

Boh, perlomeno sino all 'arrivo di tuo marito.

Gli direte delle visite del signor Laurier nella mia pensione.

Se sarà necessario. Che vigliacco.

Gian non sa niente. Non c 'entra in questa storia.

Desgraciatamente per lui è il tuo marito.

Capo. Hai il provveduto per quella lettera?

Ho mandato Jean Vier dal direttore dell 'ufficio postale di zona, ci pensa lui.

Piuttosto ho incontrato Torrance.

Beh? Mi ha detto che l 'uomo è giù, in una bettola.

Due portoni dopo quello di casa vostra.

Quale uomo?

L 'uomo che è venuto questa notte in casa tua.

Immagino che ti aspetti che non avendo trovato niente torni a farti visita.

Ho l 'impressione però che questa volta si mostrerà diversamente disposto verso

di te.

Cosa ne dici?

Che ora è, Luca?

Sono le dieci e cinquantanove, capo. Ah, sono quasi le undici e con l 'orologio

indietro.

Fra venticinque minuti arriverà il treno con tuo marito.

Sapete chi è quell 'uomo?

Quello che è giù nella pettola. Ma suppongo sia Babbo Natale, eh?

Da resto mi basterà scendere per accertarmene.

Evidentemente Babbo Natale è l 'heureux.

Desideroso di rientrare in possesso della roba sua, del suo tesoro.

Non è roba sua.

Beh, ammettiamo che per una ragione o per l 'altra lui la consideri sua.

Deve trovarsela stretta, quell 'uomo. È venuto due volte da te.

Era l 'agente delle assicurazioni, vero? Non ha trovato niente. Allora si è

camuffato la Babbo Natale. E tornerà, tornerà nuovamente.

Certo che sarà.

Sarà sorpreso di trovarti in nostra compagnia.

Speriamo che sia più loquace di te.

Sì, sì, sì, perché, contrariamente a quello che si pensa, gli uomini parlano

facilmente delle donne.

Credi che sia armato?

Non so niente.

Vuoi che ce l 'andiamo?

Per rimanere qui sola con lui?

No. Che ora è, Elica?

Allora io non dici che è cinque il capo? No, non dice cinque.

Cosa volete sapere?

Cosa c 'era nella valigia che hai depositato alla stazione Nord?

Danaro? Biglietti.

Poco meno di un milione.

A chi apparteneva quella somma?

All 'Oriol?

Né a lui né a me.

A qualcuno dei suoi clienti?

A un certo Julien Boissy, che veniva spesso al negozio.

E cosa ne è successo?

Morto.

Come?

È stato ucciso.

È stato ucciso?

E da chi?

Da lui.

Perché? Perché gli avevo fatto credere che se avesse avuto molto denaro

sarei andata via con lui.

Ma ti eri già sposata?

Sì. E non amavi tuo marito?

Detesto la mediocrità. Sono stata povera tutta la vita.

Tutta la vita non ho sentito parlare che di soldi, di privazioni.

E sareste andata via davvero con quell 'orio? Non lo so.

Forse per un po' di tempo.

Il tempo poi di portargli via il danaro, eh?

Quanto siete... Com 'è stato commesso il delitto?

Il signor Boissi veniva spesso al negozio. Vi ho già detto che trafficava

loro.

Era vedovo.

Viveva in una camera d 'albergo, ma era molto ricco.

E anche molto avaro.

Tutti i ricchi sono avari. Tu però non sei ricco, eh?

Lo sarai diventata.

Se non fosse ricomparso, lo rie.

E com 'è morto quel Boissy?

Aveva paura dell 'inflazione.

Voleva comprare molto oro.

Un giorno venne in bottega con una grossa somma. Io non c 'ero però, ero

a fare delle commissioni.

Apposta? No. Ma non immaginavi quello che sarebbe accaduto?

No, non tentate di farmi dire cose che possono compromettermi. Perdereste il

vostro tempo.

So solo che quando sono tornata al negozio, Luria stava mettendo

il cadavere in una grossa cassa che aveva comperato per quello scopo.

Lo hai...

Ricattato? No.

Ma come svegli che sia scomparso dopo averti consegnato quella somma?

Gli ho fatto paura.

Ah, minacciando di denunciarlo? No, gli ho detto semplicemente che dei vicini mi

avevano guardato in maniera strana e che forse era prudente mettere il denaro al

sicuro per qualche tempo.

Gli ho parlato del pavimento in legno che c 'è in camera mia.

Lui pensava che sarebbe stata una questione di giorni.

Il giorno dopo mi ha chiesto di andare con lui all 'estero.

E tu hai rifiutato?

Gli ho detto che un uomo che si era qualificato come agente di polizia mi

fermato per la strada e mi aveva fatto delle domande.

Allora si è spaventato, eh? Gli ho dato una piccola parte del danaro

promettendogli di raggiungerla a Bruxelles non appena passato il

Cosa ne ha fatto poi del corpo di Boissy?

Lo ha portato in campagna.

Ha una casa sulla riva della Marna. L 'avrà sotterrato, buttato in acqua.

Nessuno ha più parlato di Boazin.

Nessuno si è preoccupato della sua scomparsa.

Allora così l 'hai mandato da solo nel Belgio, eh?

È stato facile.

E per cinque anni l 'hai tenuto lontano.

Gli scrivevo fermo posta che era ricercato. Che anche se i giornali non

parlavano, la polizia lo stava aspettando al varco.

Sono perfino riuscita a mandarlo nell 'America del Sud.

È tornato da due mesi.

Prezzo poco.

Era in miseria. Ma tu non gli hai mai mandato danaro?

Molto poco.

Poco? E perché?

Mi arrestate.

Sotto quell 'accusa.

Io non ho fatto niente.

Non ho ucciso Boazia.

Non c 'ero quando è morto.

Quando non è venuto a cercare il suo danaro?

l 'hai rifiutato dicendo che non potevi accedere nello scondiglio perché c 'era

Coletti in camera che dormiva, è così?

E allora lui ha inventato la mascherata di Babbo Natale, eh?

Ma il denaro non era più là, era qui sotto al suo naso, nella mia cassetta da

lavoro. Sarebbe bastato che avesse alzato il coperchio.

Allora, tra dieci minuti e un quarto d 'ora...

Il tuo marito sarà qui. Loria che è giù qui di fronte probabilmente lo sa perché

sei informato.

Scommetto che si sta dando coraggio con dei bicchieri di cognac.

Mi stupirei se non fosse armato.

Vuoi aspettarli entrambi?

Portatemi con voi.

Metto il vestito e vengo.

La ricevuta della valigia.

Fermo, porta all 'ufficio del boulevard Bon Marché.

Va bene, vai a vestirti.

Un momento.

E il tuo marito?

Quell 'idiota.

E qual è?

Alla centrale, sì, capo.

E se Laurier tentasse di farmi del male?

Non avere nessun timore, Laurier non è da queste parti.

Che carogna!

Il suo cane fu creduto! Su, portala via.

Non venite anche voi, capo? No, però può restarci qualcuno qui a parlare col

marito. Anche per Colette rimarebbe sola.

Il padre è andato?

Sì, quello oramai non si recupera più.

a domani capoliti signore

Luis, beh, ti sei addormentato?

Sei solo.

Come solo?

Non hai portato la bambina? No, questa notte no, dorme. Sai, ho dovuto fermare

la signora Martin, è complice di un assassino. Sai, quel Babbo Natale ha

un uomo, ma fra un paio di giorni lo acciuperemo.

Ma la bambina? La bambina domattina puoi andarla a prendere. Mi raccomando, sei

gentile con la signorina Donker.

Capito?

E' già l 'una.

E non hai cenato?

Ma ti aspettavo. Ma no, ma perché?

Sai che io faccio sempre delle ore impossibili.

Davvero posso andare a prenderla?

Sì, certo.

Domattina manderò due infermiere con la barella per trasportarla.

Allora, la prendiamo noi?

Beh, non per sempre, sai. Può darsi che quel Gian Martensi consoli, che tuo

fratello, non so, cambi vita o si voglia formare un 'altra famiglia.

Insomma, non sarà nostra?

Beh, no, sono imprestata.

Ho pensato che era meglio di niente che saresti stata contenta, no?

Certo.

Certo che sono contenta.

Sì,

sono contenta, ma... Beh,

Luisa. Non fare così, su.

Andiamo, mangia, mangia, mangia, su.

Grazie a tutti per aver guardato il video.

Grazie a tutti per

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pronti

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