All language subtitles for Vicious (2025)(1h43m35s 23_976fps YTS) Italiano

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Original subtitles

Non voglio essere me.

È una cosa strana da dire?

È vero.

Sono stanca di pensare che sia tutto inutile.

Ci provo così tanto, cazzo.

Sbatto la testa contro il muro.

Ogni minuto.

Ogni secondo.

Ma non cambia niente.

Non migliora.

Sono ancora qui.

Ed è tutto uguale.

Cosa vuoi?

Che si fermi.

VICIOUS - I TRE DONI DEL MALE

Ehi, Polly. Sono Ryan.

Non ti vediamo in laboratorio da un paio di settimane.

Hai ancora sei lezioni prepagate.

Vuoi che sospendiamo l'abbonamento?

Mandami un'e-mail e fammi sapere. Ok, ciao.

Sono Lainie. Promemoria per ricordarti di ritirare la torta giovedì.

L'hai promesso, non dimenticarlo.

Comunque, fammi sapere come va domani.

Ehi, piccola. Sono Bobby.

Mi dispiace, ma domani devi farlo quel doppio turno.

Nessun altro è libero.

Sono la mamma. Non mi hai risposto.

Hai stampato i moduli da portare?

Richiamami se vuoi esercitarti.

Ho molto da offrire.

Andavo bene a scuola.

La gente mi reputa intelligente.

Chi direbbe una cosa simile?

Chi? Sicuramente non una persona intelligente.

Lavoro sodo.

Mi sono solo distratta.

Credo di...

Gli ultimi anni sono andati bene.

Credo che dovessi solo...

Sig.na Gibbons, cosa l'ha spinta a voler tornare a scuola?

Perché dovrei.

Posso aiutarla?

Beh, io non...

Non so dove...

Signora?

Pensavo di conoscere qualcuno che abita qui.

Conoscevo qualcuno che abitava qui.

Me lo ricordavo.

O pensavo di ricordarmelo.

La sig.ra Trott? Vive qui accanto.

Sono venuta in taxi.

Ho un numero da chiamare sul frigo.

Mio figlio mi ha lasciato un biglietto, in caso di bisogno.

Quando si sono trasferiti, l'ufficio l'ha spostato in New Jersey.

Signora, vuole... Vuole entrare un attimo?

- No. - Ripararsi dal freddo?

- Entri. - Grazie.

Possiamo sederci in salotto.

Posso... Posso avere un bicchiere d'acqua?

Sì, certo. Posso farle del tè.

No, non voglio disturbare.

Nessun disturbo.

Venga, si accomodi.

Mi dispiace.

Sei troppo gentile. È così tardi.

Non si preoccupi.

Ecco.

Ce l'ha il telefono? Posso chiamare io per lei.

Oh, no, non riuscirei mai a usarli. Anche quelli vecchi. Pulsanti piccoli.

Ho il numero.

Me l'ha dato mio figlio.

Se fossi stata nei guai, avrei potuto chiamarlo.

Sì, signora. Me l'ha già detto. Si rilassi. Troveremo una soluzione.

Fuori fa freddo, il fuoco è piacevole.

Sei sposata?

No.

- Ma sei così carina. - Grazie.

Hai figli?

Un bambino?

No.

Questa casa è grande

per una ragazza.

- Beh, non sono più così giovane. - Lo sei per me.

Ma non è così che funziona?

È di mia sorella e suo marito. Sto qui in affitto.

Ma loro abitano vicino.

Hanno una bambina e volevano un giardino più grande.

Deve essere bello vivere qui.

Sì, sono molto fortunata. Non potrei mai permettermela.

Dovrei prendermene cura, ma...

Quanti anni ha tua nipote?

Aly ha cinque anni, quasi sei.

La prossima settimana farà una festa.

- Che bello. - È una bella età.

Ne sono sicura. Così tanto da fare.

Ora comincio.

Come?

Signora, sta bene?

Se vuole darmi quel biglietto, posso fare una telefonata.

Prendo il telefono...

Questa è per te, ora.

Forse... Forse dovremmo aspettare fuori.

Morirai.

Mi dispiace. Ma è vero.

Ma che dice?

Puoi essere triste o spaventata. Puoi essere tante cose.

Non importa. Non cambia la verità.

Morirai.

Stanotte.

A meno che...

- A meno che non... - Non capisco.

Non capirai.

Credo che sia confusa e che debba andarsene.

Mi ricordo di qualcuno che viveva qui.

È stato tanto tempo fa. Non importa, però. Non proprio.

- Cosa vuole? - Devi fare delle cose.

Sei stata così gentile con me.

Grazie per l'acqua.

- Ora chiamo la polizia, ok? - Non puoi.

- Lo farò. - Non lo farei.

Non dirlo a nessuno.

Io non lo direi a nessuno.

Non osare.

Si alzi.

Deve andarsene. Questo non va bene.

- Ora sono tuoi. - Non li voglio.

- Ti servono. - No, esca da casa mia.

Non so che problema abbia, ma le do tre minuti

e poi chiamo la polizia, ok?

Hai tutto il diritto di agitarti. È la cosa peggiore che abbia mai fatto.

Ciò che sta facendo non va bene. Lo capisce?

Deve andarsene. Vada a casa, la prego.

Polly?

Come sa il mio nome?

Pensavo fosse un incubo, ma

non mi sono svegliata.

Non ti sveglierai.

Mi dispiace.

- Mamma? - Ehi.

- Hai preso i moduli? - No.

È successa una cosa assurda.

- Cosa? - C'era questa donna.

Ha bussato. L'ho fatta entrare.

Ha detto che cercava qualcuno.

- Cosa? - Aveva tipo 80 anni.

Hai fatto entrare qualcuno in casa?

- Mamma, mi vuoi ascoltare? - Sì.

Ok, ha bussato e l'ho fatta entrare

perché doveva chiamare qualcuno.

E poi ha iniziato... È stato strano.

- Cos'è successo? - Mi ha detto che sarei morta.

- Polly. - Volevo solo essere gentile.

- Tesoro, non ha senso. - Mamma, non so cosa dirti.

- Era inquietante, aveva una scatola. - Una scatola?

- Che tipo di scatola? - Davvero ti interessa?

Beh, era una bomba?

No, mamma. Non era una bomba.

Te l'avrei detto subito.

Chiunque l'avrebbe detto subito: "Oddio, è una bomba."

È solo una vecchia scatola di legno.

L'ha lasciata in mezzo alla strada. È qui.

- Forse era solo un po' di demenza senile. - Forse.

Hai detto che era vecchia. Forse non ha preso le sue medicine?

Non lo so.

- Ma ora se n'è andata? - Sì.

Sì.

Ma tu stai bene, bambolina.

Altrimenti, vai dalla sig.ra Trott.

È ancora fuori città.

Quella donna non sta mai ferma da quando è morto suo marito.

Dovrei chiamare la polizia, no?

Credo che dovresti pensare a domani, anche se sono sicura che andrà bene.

Ha detto che sarei morta.

Probabilmente era solo una roba strana legata a una setta.

Ok, mamma. Questo non aiuta.

Niente di quello che dici aiuta.

Allora, sei pronta per domani?

Hai deciso cosa metterti?

- No. - Polly, devi concentrarti.

È importante, tesoro.

- Lainie ha chiamato... - Sì.

Per questo sono uscita prima.

Volevo farlo adesso

- e so cos'ha fatto Lainie. - Ok, ok.

- Andrà tutto bene. - Ho 32 anni.

Ho già fatto dei colloqui e sto pensando di tornare a scuola.

- Non so nemmeno se lo voglio. - Lo so.

Ma da qualche parte dobbiamo iniziare.

- Ho pregato per questo. - Sì, sono stata un po' stronza. Scusa.

No, è solo che non voglio che ti distragga. Tutto qui.

Ok, ti richiamo tra poco.

Provo qualcosa. Ti mando delle foto.

- Resti sveglia per un po'? - Sì, bambolina.

Ok, ti voglio bene. Ciao.

- Mamma? - Sì, tesoro.

- Sto impazzendo. - E ora che c'è?

- Non dire così. - Cos'è successo?

- Sto impazzendo. - Vuoi dirmi cos'è successo?

Avrei giurato che eri qui, poco fa, di sopra.

Sentivo la tua voce. Il tuo profumo.

Polly, bambolina, devi calmarti.

- Mamma. - Non ha senso.

- Spegnila. - Dammi un secondo.

- Avevi detto che avresti smesso. - Lo so, lo farò.

Penso che sei solo nervosa.

Sai cosa ti metterai?

No, cazzo.

Mangia qualcosa.

Quando eri qui, mi sei sembrata molto magra.

Ehi.

Ehi.

C'è qualcuno?

Dimmi cosa sta succedendo.

Controlla l'armadio. Forse sono lì dentro.

Sta' zitta.

Polly, cosa vedi?

Niente.

Mi sento male.

Penso che sei pronta, ma dovresti indossare una giacca.

Quella che hai tu, quella blu.

Sono fiera di te, Polly.

Sarà un giorno importante. Vedrai.

Sai a cosa pensavo stamattina? Al tuo primo giorno di scuola.

Forse non te lo ricordi,

ma papà ti ha accompagnata con Lainie col suo furgone verde.

Eri così emozionata.

Non deve essere così difficile, bambolina.

Per niente.

Sono così stanca.

Non mi stai neanche ascoltando.

Si sta facendo tardi, dovrei essere a letto.

- Mamma, e se... - Sì, tesoro.

Niente. Lascia stare.

Non... Non lo so.

- Mamma? - Che c'è?

È qui davanti a me.

Cosa?

La scatola.

Beh, forse l'hai riportata dentro?

No.

Forse l'hai fatto sovrappensiero?

- Perché non mi credi? - Tesoro, io ti credo sempre. Sempre.

Polly,

che cosa vedi?

La sabbia non sta cadendo.

Beh, non hai ancora iniziato.

Cosa?

Ti avevo detto della clessidra?

Forse.

No, non l'ho fatto.

Non importa, bambolina.

Mamma, ma che stai dicendo?

Polly,

non sono tua madre.

Cosa?

Mamma?

Mamma, smettila.

Mi stai ascoltando?

Morirai. Hai capito?

Non sei mai stata molto intelligente, non è vero?

MAMMA

Sappiamo tutto di te. Tutto ciò che non diresti mai.

Un hobby dopo l'altro.

Ti tieni un lavoro non più di quattro mesi.

Non hai mai preso una decisione importante.

Quindi deperisci, ti nascondi.

Sei un libro aperto con gli sconosciuti...

Ma ti chiudi se qualcuno ti si avvicina.

È troppo difficile, troppo spaventoso, troppo rischioso.

Quindi non sai cos'è un legame. Non sai cos'è l'amore.

Non senti quasi più niente.

Oggi ti sei messa $26 in tasca. Stavi controllando le casse.

Bobby non controlla mai.

Hai sentito qualcosa?

Morirai.

- A meno che... - Cosa?

A meno che, a meno che, a meno che...

Guarda la scatola. Guardala.

Va' a vedere, Polly.

Guarda cosa ti abbiamo dato.

Tre cose. C'è posto solo per tre cose lì dentro.

Una, due, tre.

Qualcosa che odi. Qualcosa di cui hai bisogno.

Qualcosa che ami.

- Non capisco. - È meglio che impari.

Il tempo ti osserva, bambolina. Tic tac.

Capisci, Polly?

Quello che entra, lo decidi solo tu.

Noi e io sapremo che menti.

Qualcosa che odi.

Qualcosa di cui hai bisogno.

Qualcosa che ami.

Qualcosa che odio.

È assurdo.

Salve.

Dovrei usare il suo telefono.

Devo chiamare la polizia.

Aspetta un attimo. Pensavo fossi una consegna.

Tesoro, aspetta un attimo.

- Che succede? - Mi serve il telefono.

- Che succede? - Posso entrare? Per favore.

- Vivi qui? - Di fronte.

Mi ha aperto solo lei.

È tardi.

- Il mio telefono non funziona. - Tesoro, dammi un secondo.

Mio marito sta tornando dal Kentucky. È all'aeroporto.

Devo chiamare qualcuno.

Ho un problema e mi serve aiuto.

Ho aspettato tutto il giorno...

Non lo so, dice che deve chiamare la polizia, ma...

Hai parlato con Oscar?

La recinzione.

Può venire domani, ma devo confermarglielo.

Posso chiamarlo. Posso farlo.

Posso esserci anch'io. Sì, va bene. Va benissimo.

No, posso stare qui tutto il giorno, domani. Va bene.

Ok. Beh, sì. Ci sarò.

- Aspetta, tesoro. Aspetta. - Signora?

Qualcuno continua a chiamare.

- Ho bisogno di aiuto. - Salve!

Sì.

Sì, un attimo.

- È la polizia. - Cosa?

È appena arrivata.

- Cosa dicono? - Ok.

Ok. Assolutamente.

Mi ci metto subito. Certo.

Se vedi qualcosa, dì qualcosa. Non si è mai troppo prudenti.

Se vedi qualcosa, dì qualcosa.

Guarda cosa mi hai fatto fare.

Siamo ovunque.

E da nessuna parte.

Nessuno può aiutarti.

Nessuno potrebbe mai farlo.

NON OSARE

Mi dispiace.

Mi dispiace. Mi dispiace.

Mi dispiace.

Non sta succedendo.

Ti prego, ti prego.

Oh, mio Dio!

Vattene via.

PAPÀ

Ehi, bambolina.

Polly?

- Polly? - Sei morto.

Hai avuto una brutta giornata?

Non sei lui!

Ehi, non parlare così.

Ho fatto come hai detto! Le ho messe in nella scatola!

Qualcosa che odi, bambolina. Non qualcosa che dovresti odiare.

Noi e io sapremo che menti.

Ricordo che mi svegliavi sempre.

Avevi tanta paura, vero?

Vedevi sempre delle cose. Sotto il tuo letto. Nell'armadio.

"Papà, per favore. Vieni a vedere."

Guardavo ovunque, cercavo ovunque per te

ma non ho mai trovato niente, vero?

Ti prego, smettila.

Forse papà ti mentiva?

Forse siamo sempre stati lì.

Forse.

Stai perdendo tempo, bambolina.

Tic tac, tic tac, tic tac.

Non vorrai mica che la sabbia finisca.

Perché non ti alzi da quel divano?

Conosci già la risposta.

Cosa odi, Polly?

In cosa credevi?

Cos'hai perso il giorno della mia morte?

Cosa nascondi?

Noi e io ce lo chiediamo.

Lo sai...

L'hai lasciato morire.

L'hai lasciato soffrire.

Papà ti pregava ogni giorno.

Io ti pregavo ogni giorno.

C'è qualcosa che odio?

Odio te.

Ti vedo.

Polly?

Tu mi vedi?

Stronza.

Puttana.

Polly?

Ti vedo.

Tu mi vedi?

Cosa vedi?

Dimmelo. Rispondimi.

Hai sentito cos'ha detto?

Hai paura.

Pensa che sei stupida. Lo sei.

Sei morta. Sei morta.

Sei morta.

Sei morta.

Oh, mio Dio!

Oh, mio Dio!

Pronto?

Finalmente. Sono 20 minuti che ti chiamo.

Sei vicina?

- Lainie? - Polly?

Ci sei?

- Polly? - Come so che sei tu?

Che vuoi dire?

Mi chiami al fisso dopo le 22:00 quando ti ho chiesto di non farlo.

Mi chiami cinque volte e mi dici che qualcuno è morto.

Che avevi paura, che qualcosa poteva succedere ad Aly.

Cosa succederà ad Aly?

- Non ti ho chiamata. - Sì, invece.

- Dimmi che succede. - Non posso.

- Non posso. - Aspetta.

- Stai bene? - No.

- Dimmi che succede. - Non mi crederesti.

Ehi, eccoti qui. Vedo la tua auto in strada.

- Potevi dirlo. - Aspetta.

- Parcheggia lì. - Non farmi entrare!

No, non farmi entrare!

Cazzo!

Pensa. Pensa.

Cosa vuoi?

Dimmelo.

Cosa mi serve?

Dimmelo.

Per favore.

È ora di dormire.

Dov'è?

Eccola.

Bubusettete.

È ora di andare a letto.

Dov'è?

Ok, dammi quel piede.

Questo porcellino andò al mercato.

Questo porcellino... Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Questo porcellino non ebbe nulla.

Questo porcellino

fece: wee, wee, wee, urlando fino a casa.

Questo porcellino...

...wee, wee, wee, urlando fino a casa.

Questo porcellino non ebbe nulla.

Non sta succedendo. Non sta succedendo.

...wee, wee, wee, urlando fino a casa.

Non sta succedendo.

Non sta succedendo. Non sta succedendo.

No, non lo farò.

Non questo, ti prego. Ti prego.

- Ti prego. - Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Questo porcellino non ebbe nulla.

- Questo porcellino... - Fece...

- Wee, wee, wee, urlando fino a casa. - Fino a casa.

- Questo porcellino... - Dov'è? Dov'è?

Questo porcellino fece...

- Wee, wee, wee, urlando fino a casa. - ...fino a casa.

- È una follia. - ...porcellino andò al mercato.

Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Questo porcellino non ebbe nulla.

...fino a casa.

...wee, wee, wee, urlando fino a casa.

Questo porcellino fece: wee, wee, wee...

Dov'è?

...fino a casa.

Oh, mio Dio!

Oh, mio Dio!

Questo porcellino fece: wee, wee, wee...

Questo porcellino andò al mercato.

Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Qualcosa di cui ho bisogno.

Cazzo.

Cazzo. Cazzo.

Smettila di piangere.

Umiliati.

Bambolina.

Noi e io sapremo.

No, no.

No!

Oh, mio Dio!

Mi sono tagliata un dito, cazzo!

Prendilo, ti prego.

SBAGLIATO SBAGLIATO

Cosa c'era che non andava? Dimmelo.

No.

Dimmi cosa vuoi.

Ti prego, farò qualsiasi cosa.

Qualsiasi, ma non farle del male.

Non posso.

Ti prego.

Questo porcellino andò al mercato. Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Questo porcellino non ebbe nulla.

Questo porcellino mangiò roast beef. Questo porcellino non ebbe nulla.

Questo porcellino...

Mi hai ingannata.

Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Questo porcellino non ebbe nulla.

Questo porcellino fece: wee, wee, wee,

urlando fino a casa.

Oh, mio Dio. Oh, mio Dio.

Qualcosa di cui hai bisogno.

Qualcosa di cui ho bisogno.

Lainie!

Lainie!

- Lainie! - Siamo qui.

Aly!

Lainie!

Lainie! Lainie!

Lainie?

Ti prego.

Ti prego, ti prego.

Ti prego.

Ti prego, svegliati.

Ti prego.

Svegliati. Per favore.

Ti prego, svegliati.

Ti prego.

Oh, mio Dio! Oh, mio Dio!

Oh, mio Dio!

Oh, mio Dio!

Non aveva fatto niente!

No! No, no!

Vaffanculo!

Avrei dovuto essere io!

Vattene via.

CHIAMATA IN ARRIVO

SCONOSCIUTO

Zia P! Zia P!

Che stai facendo? Di' qualcosa!

Ti prego, non...

Zia P, non fare la sciocchina!

Non hai finito, vero?

- Le hai uccise. - No, l'hai fatto tu.

Sei proprio una ragazzaccia.

- Ho fatto un errore! - Non ci sono errori, solo scelte.

Giusto e sbagliato, hai visto cosa volevi. Hai dato quello che volevi dare.

Ma ne avevi davvero bisogno, zia P?

O avevi davvero bisogno di dare qualcosa di facile?

- Non è stato facile... - Devi soffrire per non soffrire.

Sei pronta a giocare ancora?

Cosa ami?

- Cosa ami? - Amavo loro!

Davvero?

Pensaci bene. Pensaci molto bene.

Ti amavo!

Voglio giocare. Possiamo giocare?

Leggimi una storia, per favore.

Questo porcellino andò al mercato.

Questo porcellino rimase a casa.

Questo porcellino mangiò roast beef.

Questo porcellino non ebbe niente.

Questo porcellino fece: wee, wee, wee,

urlando fino a casa.

Sei morta!

No, sono qui con te.

Penso che dovresti prendermi il naso.

Non sarà divertente, zia P?

Dovresti cavarmi gli occhi.

Sei sicura?

Sul serio?

No!

- No! - No!

No!

E se ti sbagliassi, zia P? Cosa succederebbe?

Qualcosa di grave, ci scommetto.

Non mi sbaglio.

Sarà finita?

Qualcosa che amavi.

Finirà?

Ti amerò sempre.

Lo vedremo.

Che fai, tesoro?

Sei qui da molto? Mark pensava di aver sentito qualcuno...

Lainie.

Stai bene? Ti ho chiamata prima.

La tua mano...

- Polly, che succede? - Aly?

- Polly? - Stai bene?

- Stai bene? - Mamma.

Stai bene.

Mi dispiace. Scusa.

- Va tutto bene lì? - Sì.

Va tutto bene, scusa.

- Che succede, zia P? - Mi dispiace. Va tutto bene.

- Sono stata stupidina. - Tu sei stupidina.

Bambolina...

Questo porcellino...

Voglio giocare, zia P!

Vieni qui.

Voglio mostrarti una cosa.

Dovresti venire a vedere.

Voglio giocare, zia P!

Ti voglio bene.

No.

Sei un bugiardo.

Ho fatto tutto.

Ho fatto tutto.

Ti ho dato tutto.

Qualcosa che odio, di cui ho bisogno, che amo. L'ho fatto.

Cos'altro vuoi?

Dove sei?

Parlami.

Smettila. Per favore.

Tutto quello che vuoi...

Prendilo.

No! No!

No! No!

Lasciami stare. Perché non mi lasci stare?

Che cos'è? Cos'è rimasto?

Lei...

Ha bussato alla porta.

Sapeva cosa voleva.

Me l'ha data lei.

Me l'ha data lei.

Ehi.

C'è nessuno in casa?

Ehi.

Qualcuno...

Ehi.

Ehi.

Qualcuno può aiutarmi?

Per favore.

Qualcuno.

Grazie.

Grazie. Scusami, è tardi.

Stai bene?

Stavo solo lasciando una cosa.

Mia sorella abita qui vicino. Dovevo portarle qualcosa.

Dovevo andarci, ma... Ho dimenticato la chiave.

Sono chiusa fuori.

Scusa, non capisco. Ti serve qualcosa?

Mi serve solo...

Devo solo entrare. Solo un secondo.

Questa è la casa dei miei genitori.

Sono qui solo per le vacanze, quindi...

Sono a una festa aziendale. Non posso...

Devo solo chiamare mia sorella.

Vive in fondo alla strada. Proprio lì.

Mi chiamo Polly.

Stai bene?

No.

No, non sto bene.

Mi dispiace tanto

di averti disturbata. Non so cos'altro fare.

Ma se ti sto spaventando, puoi chiamare la polizia.

No, sto solo...

Puoi dirmi cos'è successo.

Non posso.

Torno subito.

I miei genitori saranno a casa tra poco.

Bevi questo. Ho fatto del tè stasera.

Potrebbe aiutarti a scaldarti.

Che cos'è?

Ti chiami Tara.

Come hai... Come lo sai?

Lo so e basta.

Grazie per il tè.

È stato molto gentile da parte tua.

Senti, credo che dovresti andare...

Lo sapevo, non so spiegarlo.

Capirai. Lo capirai.

Presto.

Che sta succedendo?

Non voglio essere me.

È una cosa strana da dire?

È vero.

Sono stanca di pensare che sia tutto inutile.

Voglio che non lo sia,

lo voglio tanto.

Posso cambiare tutto.

Tranne me.

Ci provo così tanto, cazzo.

Sbatto la testa contro il muro.

Ogni minuto,

ogni secondo.

Ma non cambia niente.

Non migliora.

Sono ancora qui.

Ed è tutto uguale.

Cosa vuoi?

Che si fermi.

Ora comincio.

I tuoi non stanno tornando.

Era una bugia, vero?

- Penso che... - Lo so. Lo so.

Ma non importa.

Questa appartiene a te adesso.

No, no. Alzati.

Stavo cercando di essere gentile. Ora devi andartene.

Non so che cazzo di problema hai.

Morirai.

Mi dispiace.

Vuole

che ti uccida.

Non mi lascerà andare.

Devi fare delle cose.

Non si ferma mai.

Sta' lontana da me.

- Vuole te. - No.

Prendila.

No.

- Smettila. - Muori.

No.

Ti prego.

Perché?

Perché? Dimmelo.

Perché io?

Qualcuno ha bussato alla mia porta.

E io l'ho aperta.

Non bussa mai nessuno. Non più.

Poi finalmente qualcuno...

Avrebbero potuto bussare ovunque.

Avrei potuto bussare ovunque.

Ma non l'ho fatto.

Credo che ci scelga

perché siamo distrutte.

Eri gentile. Si capisce.

Non importa.

Ci ho provato così tanto.

Le cose che facciamo a noi stessi.

Non sono mai abbastanza.

Ho perso tutto ciò che ero,

tutto ciò che potevo essere...

Avevo così tanta paura.

La scatola ne ha bisogno.

La sabbia ne ha bisogno.

Non avere paura di morire.

Non avere paura.

Grazie.

Aly ha cinque anni, quasi sei.

La prossima settimana farà una festa.

- Che bello. - È una bella età.

Ne sono sicura. Così tanto da fare.

Ora comincio.

Come?

Signora, sta bene?

Se vuole darmi quel biglietto, posso chiamarle una macchina.

Posso prendere il telefono e chiamarle un Uber.

Questa è per te, ora.

Morirai.

A meno che...

A meno che, a meno che, a meno che...

Non vuoi che la sabbia finisca.

A meno che, a meno che, a meno che...

È troppo difficile, troppo spaventoso.

Non lo farò più.

Vieni a vedere.

Hai sentito qualcosa?

- Puttana! - Devi soffrire per non soffrire.

Aiuto!

Cosa ami?

No!

Stai perdendo tempo, bambolina.

Morirai.

Non voglio essere me.

Sei morta.

A meno che, a meno che, a meno che...

Sei morta.

Polly?

Aly!

Ti voglio bene.

Mamma è arrabbiata con te.

Come sempre.

Cosa ti è successo?

Cos'hai fatto?

Di' a mamma che torno subito, ok?

Ok.

Non puoi giocare, ok?

- Dammela. - Cosa?

Ascoltami. Non avrei mai dovuto dartela.

Dammi la scatola.

- Di che parli? - Dammela. Ora.

Chi sei?

Cosa?

Mi sa che sei confusa.

I miei genitori e io siamo appena tornati.

Siamo andati in vacanza per Natale.

Hai sbagliato casa.

Pensavo... Scusa.

- Non ti preoccupare. - Scusami.

Arrivo tra un minuto.

NON DIRLO A NESSUNO

NON FIDARTI DI NESSUNO

NON ASCOLTARE NESSUNO

LEI MENTE

Qualcosa che desideri.

Sottotitoli: Laura Martinez

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