All language subtitles for Oh.mia.bella.matrigna.1976-[+18].DVDRip.x264-worldmkv

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian Download
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

gli occhi tuoi e in ogni tuo pensiero amore

c 'è ancora lei, nel cuore tuo, nell 'aria

ovunque, sempre fra noi c 'è il ricordo di lei,

c 'è il tuo amore per lei.

amore mio vorrei strappare

Grazie a tutti.

Nel cuore tu, nell 'aria, ovunque, sempre fra noi, c

'è il ricordo di lei,

c 'è il tuo amore per lei.

Perché vai così piano?

È difficile guidare con la pioggia, almeno per me.

Chiaro, è vero. E poi non c 'è fretta. Sei stanca? Vuoi che vada più forte?

No, no, e poi certe volte può essere bello anche un temporale.

Come è grande.

Sì. Ma guarda com 'è malandata.

È tutto abbandonato.

Bene, la rimetteremo in ordine.

Vedrai, tornerà bella come prima.

Ma cosa fai?

Non vorrei mica scendere con questa acqua. Aspetta un momento.

Sei diventato triste?

No!

Ma che fai? Benvenuta a casa!

Speriamo che la luce funzioni anche qua.

Funziona.

Che bello!

Grandioso! Ha uno strano carattere. Trovi?

È scostante, sembra che non voglia più accogliere nessuno. No, dai, non

esagerare, c 'è solo un po' di polvere, di ragnatele, è normale, la casa è

rimasta chiusa.

È lontano Rivorno?

14 chilometri.

Con la macchina in 20 minuti sei in classe a fare lezione.

E Bologna?

200 chilometri.

Io dovrò partire la sera prima.

Meno male che voi docenti universitari fate lezione quando volete.

Che fai, contesti? No.

Non vuoi vedere il resto della casa?

Bel modo di cambiare discorso.

Da quelle scale si va su alla nostra camera da letto.

Fa caldo, eh?

Già, qualcuno ha acceso il camino.

Chiunque sia stato ci ha fatto un favore. Ma non capisco, nessuno ha messo

qui dentro da molti anni.

No, dai, ti sbaglierai.

Guarda là, c 'è qualcuno.

Claudio. Ciao, mi avete fatto paura.

Ma io ti credevo a Londra da zio Henry. Quando sei tornato? Ieri.

Ah, sei tornato ieri.

Chi è? Tua moglie? Sì.

Giovane? Oh, grazie.

Claudio, te l 'avevo detto che mi sarei risposato.

Lei è stata mia allieva.

Rispettala perché è più grande di te, eh?

E questo è mio figlio. Che te ne pare?

Ciao. Ciao.

Posso non chiamarti mamma?

No, certo. Io mi chiamo Lalla.

Mia madre invece si chiamava Simona.

Questa era tua madre?

Sì. Doveva essere molto bella. Infatti, tu però sei ancora più bella.

Complimenti, papà.

Hai almeno avvertito il zio Henry?

Sì, con una lunga lettera, in inglese.

Ma avete cenato voi?

Sì, grazie.

Tu piuttosto come fai? Ti sei organizzato qui da solo? E come faccio?

a Livorno e ho saccheggiato il supermercato.

Ma chi ti tiene in ordine la casa?

Ecco, bravi.

Cari miei...

Questo è un problema tutto da risolvere.

Ma forse posso aiutarti? Io insegno a Livorno, conosco un sacco di gente. A

Livorno? Ma a Livorno non c 'è mica l 'università?

No, ma c 'è il liceo, insegno lettere.

Si sta preparando per la docenza in archeologia.

Anche lei? Anche lei.

Sarà una vita durissima.

Ti intendi di calcio?

Sì. Ecco, allora come vedi possiamo parlare di qualcos 'altro.

Io sono appassionata.

Prego.

E ci vai alla partita?

Certo che ci vado.

Se qualcuno mi accompagna. Però tuo padre non ne vuol sapere. Allora per

domenica ritieniti impegnata. D 'accordo.

E tu ci starai domenica pomeriggio, no? Sì, ma non ci vengo alla partita.

Accompagnala tu.

Papà, hai fatto proprio un 'ottima scelta.

No, eccolo.

Vedi?

Beh,

penso che sarete stanchissimi. Il viaggio, il temporale.

Beh, papà, buonanotte. Anche a te.

Ciao. Ciao.

A proposito. Sì? Avete fatto bene a sistemarvi nella camera della povera

È la più riparata.

Ciao, buonanotte.

Mi spiace.

Non avrei dovuto portarti qui.

No.

Perché?

Non ha detto niente di cattivo.

Credi che anche per lui sia una situazione facile?

No, certo.

Secondo me è più imbarazzato di noi.

Sai, è difficile capirlo, Claudio.

Non credevo che fosse così attaccato alla madre.

Ma è normale, no?

Allora, la vediamo alla nostra stanza? Dai.

La colomba e l 'alla.

Io? E perché proprio una colomba? Beh, perché sia, almeno finché non ti conosco

meglio. Beh, allora speriamo che non cambierai idea.

E il toro? Il toro sono io, vero?

Certo, il toro è la porta inarrestabile, la potenza fisica. È lui, papà. Sì, sì,

ma è anche un animale molto stupido. Il toro forse, ma suo figlio, il minotauro,

non è stupido affatto.

No, no, no, è molto peggio, è una belva.

Attira la gente nel suo antro e poi se la mangia. Beh, se ha fame e mangia la

gente... Ha ragione lui.

Punti di vista, opinioni.

E la giraffa? La giraffa sono io. Perché la giraffa?

Perché è stupidamente alta. È goppa e quando cammina sembra sempre che debba

inciampare nelle proprie gambe. Non so perché, ma la giraffa ha un 'aria così

ridicola. Comunque è un animale sempre elegante.

Anche quando uccide.

La giraffa uccide?

Sì. Il maschio è solo nella stagione degli amori per difendere la compagna.

Beh, violento ma poetico. Chi uccide ha sempre delle ragioni poetiche. Se non le

ha, se le inventa.

Vero?

Esattamente.

Ma che fai?

Ti alzi? Non mangi più?

No. A tavola non si invecchia, invece io voglio diventare grande.

Ma comunque sono contenta, mi piace sentirmi colomba.

Ma tu dove hai imparato a fare queste cose meravigliose con la carta?

Eh, ma questo è niente, fa delle cose splendide, paralumi, collage, solo che

dopo un po' le distrugge.

E perché?

Perché la bellezza si sciupa e poi la carta brucia così bene. Ben trovata.

Grazie. Sì, sì, ben trovata.

Vedrai, vedrai, posso fare molto di più.

Claudio, sii gentile con lei.

Ma certo papà, perché?

Sai, io fra le lezioni a Bologna...

E gli scavi che sto dirigendo in questi giorni alla necropoli di Spina, avrò ben

poco tempo per stare qui.

Insomma, conto molto su di te, Claudio.

Ti affido, ti affido mia moglie.

Luigi, guarda che io sono grandicella ormai, eh?

Sì, ma sapere che c 'è un uomo, mio figlio, in casa, mi tranquillizza.

Lo capisci, no?

Ma certo, papà, è naturale.

Stai tranquillo.

Vedrai che andremo d 'accordo, vero Lalla?

Sicuro.

Per me questa è la ricostruzione di una famiglia.

Ed è molto importante.

Sul serio.

È tutto.

Ti aspetto presto, ci vediamo mercoledì, me l 'hai promesso? No, ho detto che

avrei fatto il possibile Tu però aspettami per giovedì Chissà come mai

uscito così presto Qualche volta deve andarci anche lui all 'università Giusto

Ciao Lo vedrò al mio ritorno

Fai attenzione andando a scuola, la strada è brutta

Invece non correre tu, cioè...

Insomma, sta' attento. E io invece mi metto a fare le corse per farti

Sono grida di amore di animali. Cioè?

Un 33 giri. Sesso, folklore, ecologia.

Che ambiente curioso. Ti piace?

Beh, direi di sì.

Ah, tua madre.

Bella. Sì.

Era... Era una donna molto forte. Dura.

Perché dura?

Beh... Perché mi spaventava, ne avevo paura.

È morta male, in un incidente d 'auto.

Per evitare un cane, è finita contro un albero.

Così mi hanno detto.

Mi dispiace.

Parliamo d 'altro.

A proposito, tuo padre ti cercava.

Voleva salutarti.

Sì, ma non mi piacciono gli addi.

Aspetta che cambio disco, eh?

Balli? Ma sì che balli.

Adesso? Sì, subito. Le cose che pensi ti piacciono e le fai.

Subito.

Vedi, le cose il giorno dopo non hanno mai la stessa importanza.

I cuochi d 'artificio, per esempio, di notte sono splendidi, la mattina dopo,

col sole, se ci pensi, ti viene da ridere. Non è così?

Scusami, ma... Mi sembra tardi, devo andare a scuola.

Peccato.

Però non è così tardi. Eh, ci sono 14 chilometri.

Guarda, mi dispiace davvero, sai, ma la scuola è la scuola. Non preoccuparti,

balleremo un 'altra volta. Ciao, eh.

Ciao.

e ciao ciao

Tu sei sempre così silenzioso.

A tavola sì.

Mi lo hanno insegnato da piccolo.

Volevi molto bene a tua madre.

Vuoi?

Chianti dei colli senesi.

A casa si beveva sempre quando c 'erano degli ospiti.

Ma tu non sei un ospite.

No, o almeno lo spero.

Claudio... Io preferirei essere un 'amica È molto giusto Anzi, visto che

amici, fammi una cortesia Passami il sale

Lalla, posso entrare? No!

Va bene, va bene, non entro.

Come ci vai a scuola, con la macchina?

Sì, certo.

Perché? Perché ho una sorpresina, con la macchina non ti muovi. Hai una gomma a

terra. Una gomma a terra? E non c 'è la ruota di scorta?

Sì che c 'è. E allora?

Allora sgonfia anche quella.

Oddio.

Lalla? Senti un po', hai paura di andare in motocicletta?

Io in motocicletta, ma non ci penso nemmeno.

Vado troppo forte?

Ah sì?

Va

bene

così? Sì!

Eri mai stata in motocicletta? No, ma è bello. È solo che io non dovrei andarci.

Perché?

Il cuore, purtroppo.

Devo... Devo evitare tutte le emozioni. Ma... Ma allora, scusa, perché mi hai

portato con la moto? Vabbè, ma tu come ci venivi a scuola? E poi... E poi

è destino, è destino.

Ma... Ma guarda che io non ho mica paura, sai.

Oh, tu non dirlo a papà, eh. Lui non sa niente. A tuo padre?

No, certo che no.

Invece non è meglio che tu ti faccia curare.

Eh...

Curare, tanto per quello che serve, sai, arriva un momento... Ah, ti piuttosto,

non farà mica impressione, ha tanta gente, sai... No, che sciocchezze, certo

non mi fa impressione, solo che stacci attento.

Va bene, ti vengo a prendere all 'uscita.

D 'accordo, ciao.

Ciao.

Buongiorno, buongiorno.

Claudio, ti preparo il caffè.

Claudio, mi senti? Ti preparo... Sì?

La vuole qualcosa?

Ma lei chi è qui?

Si chiama Elvira.

È la figlia del nostro fattore. Verrà qualche ora al giorno quando... Ah,

Ma come ti sei conciato! È utile.

Benvenuta, Elvira. Grazie.

Andiamo in cucina, prepariamo la colazione. Buona idea.

Andiamo.

Ah, è andato fuori tutto il latte.

Ti dispiace? Ah no, a me tanto il latte non piace. Vabbè, meno male, non piace

neanche a me.

Attento, eh? Sì.

Ecco.

Ma che hai preparato, un banchetto?

No, una normalissima colazione.

Vabbè. Sai, mia madre è inglese, in questa casa la mattina si mangia

Anche la birra? Certo. Di mattina?

Sempre. Te l 'ho detto che a me il latte non piace.

A parecchio?

In giardino ti va?

Sì, aspetta un momento, ti do una mano.

Ah, che bella idea.

Vedrai, fuori c 'è un sole meraviglioso. Ecco, questo lo mettiamo qua, ecco. E

poi la frittatina, la frittatina, ecco, brava.

L 'aranciata, il braccio, ecco. La birretta, la birretta la mettiamo qui.

E anche, non correre, stai tranquilla che tanto ancora devo fare il caffè.

Vai, ti dispiace prendermi la marmellata nel frigorifero?

La marmellata? Sì. Nel frigorifero, eh? Sì, adesso vedo.

Non ce la faccio, Claudio! Claudio! Aiuto, Claudio, aiuto!

Aspetta, aspetta che ti aiuto.

Sistemo tutto io. Sì, ma... Ho le mani occupate.

Però ho la bocca libera. Guarda, eh?

E adesso ci facciamo due toste.

La prima volta che mia madre mi ci ha portato dice che mi sono messo a

Perché? Non so, forse le facce.

Ma come era tua madre?

Era... Vedi?

Ma che fai? No, non così.

Quello non è un fucile, è un mitra.

Guarda, innanzitutto devi puntare contro qualche cosa.

Contro cosa? Non so, contro qualcuno che vorresti idealmente colpire.

Ecco, così.

Mia madre era molto bella, però... però certe volte era cattiva.

Cattiva.

Che profumo è?

Senti, si è fatto tardi.

Forse è meglio andare, ti pare?

Eh, lo so.

È sempre ora di fare qualcos 'altro.

Eh.

Siete stati a Luna Park?

Sì.

E ti sei divertita?

Abbastanza.

Ha la mania delle fotografie?

Sì, ho visto.

Molte le ha scattate senza che nemmeno me ne accorgessi.

È molto bravo.

Carina quella camicia da notte.

Ti piace?

L 'ho comprata a Livorno.

Sono contento che abbiate legato.

Poteva accadere il contrario.

Sarebbe stato un pensiero.

Saperti qui triste e sola.

Invece non sei triste affatto.

Per niente.

Sei sempre allegra, sorridi sempre.

Sei contenta qui in fotografia.

Che cosa vuoi dire con questo? Ma niente.

Che non sembri neanche tu, sembri un 'altra.

Non riesco a capire, spiegati.

Come mai Claudio non c 'è?

Eppure lo sapeva che tornavo. Perché è uscito anche stasera?

Io non capisco proprio, non lo vedo alla partenza, non lo trovo al ritorno. Vuoi

vedere che non ci sarà neanche domani mattina?

Lo sai anche tu, Claudio è uno strano ragazzo. Ed è così giovane.

Non c 'è.

Come non c 'è?

Non c 'è.

Non vedi?

Questo non l 'ha mai fatto.

C 'è sempre una prima volta.

Ma non capisci, non è neanche tornato a casa.

Adesso sei tu che ti fai dei problemi.

Cosa credi che ci sia andato a fare a Livorno di notte?

No, scusa, è che ho paura che gli sia successo qualcosa.

Qualcosa in questi casi succede sempre.

Beh, si fa tardi. Dai, ti preparo la valigia.

Stai lavorando alla tua tesi?

No, non ho avuto tempo.

Ti posso essere utile in qualche cosa?

Non devi fare altro che dirmelo. Sono sempre tuo marito.

Tuo marito, magari, a ore.

Mira, cerca di trovare questa pipa, non può essere sparita.

Avanti, te ne compri un 'altra a Bologna.

Ma no, è la mia pipa.

A Spina abbiamo scoperto una tomba che ha una nicchia sotterranea. Vuoi

assistere all 'apertura?

Purtroppo ho la scuola. Buon viaggio, professore. Grazie.

Se riuscissi a farla aprire domenica posso venire a prenderti, se vuoi.

Vieni a prendermi qui da Bologna, mi porti a Spina e poi torniamo qui nello

stesso giorno. È una pazzia.

È vero.

Non ci pensavo.

Ciao.

Claudio! Ciao.

Dov 'eri?

Io? Ero qui.

E' tardi per salutare papà?

È andato via. Ma scusa, quella non è la sua pipa, la cercava.

Fuma troppo.

Mi hai fatto stare in pensiero, sai.

Non è successo niente, vero?

Non ancora, Lalla.

O forse sì.

Perché cosa doveva succedere?

Niente.

Comunque mi basta che sei qui e stai bene.

Già.

Ti accompagno a scuola?

Ma è possibile che la gomma della macchina ancora non sia riparata?

Ma certo che è stata riparata.

È stata rimessa a posto da tre giorni.

Allora, ti accompagno?

Sì, mi preparo in due minuti.

È solo due domande e dopo ogni risposta uno dice subito bugia o verità. È

facile, no?

Proviamo. Allora comincio io.

Ti piace il villa?

È un 'ottima donna di servizio.

E non ti dà fastidio che in casa, oltre te, ci sia un 'altra donna bella?

Non so, dovrei pensarci.

Verità, però in fondo non mi hai risposto.

No, è che sono diplomatica.

Va bene, adesso tocca a te.

Vediamo un po'.

Perché non mi hai detto che la gomma della macchina era stata riparata?

Perché non è mai stata riparata Così come non è mai stata rotta E perché mi

detto questa bugia?

Volevo accompagnarti io, mi piace stare con te Sì, bugia Non ho verità Grazie

Forza, andiamo avanti Tu, chi vorresti uccidere?

Io? Ma nessuno Ma se uno...

Dovesse distruggerti la vita con la sua presenza. Tu non vorresti vederlo

sparire?

Non so.

Dovrei trovarmi.

Verità. Però devi smetterla di darmi queste risposte così inesatte.

Non è mica leale, sai.

Scusa, tu mi fai certe domande.

Allora sentiamo un po' le tue di domande.

Ti servo subito.

Dove hai dormito questa notte?

A casa.

Sì. E allora come mai in camera tua il letto non era disfatto?

Forse perché ho dormito da un 'altra parte.

E con chi? Con Elvira?

Sbagliato. Hai fatto una domanda di più e adesso paghi pegno. No, ma quale

pegno? Avanti, Claudio, non hai risposto.

Con chi hai dormito stanotte?

Non devo rispondere.

Si possono fare solamente due domande e poi... Claudio, non c 'entra il gioco.

Dai, dimmelo, ti prego, con chi hai passato la notte?

E tu?

Lalla. Lalla, tu non sai che tormento sia per me.

Che cosa?

Sapere che tu sei qui, in questa stanza, insieme a lui.

Ma Claudio... È tuo marito, lo so.

Ma credi che questo basti a calmarmi?

Come posso sopportare che ti spogli davanti a lui? Che dormi nello stesso

accanto a lui? E che tutte le volte che... Claudio, basta!

Ma ho paura, ho tanta paura.

Di me?

Di quello che provo.

Io non ho mai avuto niente così.

E sei suo figlio.

E tu?

Tu non potresti essere suo figlio anche tu?

No.

Io... Io non ho paura di ciò che sento.

Cos 'è per te l 'amore?

È sposarsi?

E' una come te che va a letto con uno come mio padre?

No, Lalla, non è questo L 'amore siamo io e te L

'amore è guardarsi negli occhi e tremare E prendersi per mano e passare tra

la gente senza vederla L 'amore è una cosa dolcissima, bellissima Io sono

innamorato di te da sempre Lo hai capito questo?

E' stato così anche per te, dillo

Non dobbiamo farlo più.

Mai più.

Ma io non credevo che ti dispiacesse.

Ti prego, mai più.

Tocchi, sei tu?

Senti, volevo confermartelo, ci vediamo stasera.

Sì, adesso non posso parlare, perché ho paura che mi sentano.

Alle undici.

Va bene, no, no, non preoccuparti, non ci sarà nessuno.

Sì, scusa un momento.

Pronto? No, tutto a posto, ci vediamo stasera.

Chi balla?

Ci sarà, stai tranquillo.

Certo.

Ciao. Tesoro, come mai così tardi?

Scusami, ma ho dovuto aspettare mio fratello. La macchina è sua?

Beh, non fa niente. Piuttosto, quanto puoi stare qua? Non so, un 'oretta. Ma

sicuro che Lala non ci sia?

Ma no, ti ho detto di no. Siamo tranquilli, eh? Ma sì, certo.

Ti piace?

Che curioso Dormire con la

bandiera inglese sul letto? Sì, mia madre era inglese Patria, famiglia e

Che strano.

Ma... Sempre... Sempre la stessa faccia. Chi è?

È mia madre. Bella?

È dolce. Era tanto buona con me.

Mi viziava, mi coccolava.

No.

Un momento. Che c 'è?

Mi sento guardata.

Giusto.

Va bene così.

Adesso al buio non ti vergognerai più.

Vieni qui, coca.

Bacio.

Claudio.

Sei bella.

Sentiamo un disco.

Ma non mi sembra questo il momento.

Ma sì, ci fa dal sottofondo.

E vabbè?

Adesso balla, su.

Su, dai.

Balla, su.

Grazie.

Grazie.

Li senti?

Che cosa? I gatti. I gatti?

Sì, fanno amore continuamente.

Sembra sempre, sembra quasi che si ammazzino, urlano. Fanno il finimondo.

Il finimondo?

Mio fratello fa il finimondo se non gli porto immediatamente la macchina. Devo

andare via, dai, lo tengo poco tempo.

Tu mi stai facendo aspettare troppo, ecco.

Dai, tesoro, ancora dieci minuti. Sì, dieci minuti. Non solo mi stai mandando

bianco, ma mi prendi anche in giro. Tesoro, tesoro, tesoro, per favore,

vestire. Mi fai perdere un sacco di tempo. Sì, buona.

Non sono il tuo amore io. No, Claudio.

Dai, su.

Copriti è meglio, fuori fa freddo.

Ma a cosa guardi? Niente, niente, niente.

Andiamo. Sì.

Ti prego.

Per favore.

Lalla.

Claudio.

Santo cielo, ti chiamo subito il dottore. Il fuoco, ho freddo.

Sto già meglio.

Aspetta, ti prendo un cuscino.

No, non entrare lì dentro, non devi.

Ma te la senti di arrivare fino al letto? No, no, lì dentro no. Ma ti

io, su.

No, ho fatto qualcosa di molto brutto, di molto cattivo. Sì, lo so, ma adesso

non ci pensare, voglio che ti stendi. No, nella mia stanza no.

Va bene, ti porto in camera mia.

Andiamo, su.

Lalla, Lalla, prima devo dirti...

Devi sapere tutto.

No.

Non mi importa, ti ho detto. Ora ti devi distendere. Ti è successo altre volte?

Sì, ma sto già meglio.

Avrai in casa delle pillole, no?

No. Ma qualcosa farai quando ti succede?

Niente, dura pochissimo. E poi non ce ne sarebbe il tempo.

Ti chiamo un dottore? No, resta qui, aspetta.

Il dottore non mi può fare un cuore nuovo.

Lalla, ho qualcosa da dirti, qualcosa di importante.

Vedi, io... io... io volevo disgustarti.

Tu hai il diritto di stare tranquilla.

Cosa può dare uno come me a una... Non guardarmi, altrimenti non riesco a

Cosa può dare uno come me a una come te che vive serena, che è tranquilla, che

ha tutto dalla vita, che forse... forse è anche felice... Basta!

Io non potrò mai più essere felice.

Nalla!

Ma se ti avessi dato la prova di essere un poco di buono, se ti avessi portata

ad odiarmi, disprezzarmi...

Oddio, devi proprio dirmela questa cosa.

Certo, Lalla, te la devo dire.

Perché in questo modo sarà tutto più semplice.

Mi giudicherai per quello che sono.

Io stanotte ho fatto qualcosa di molto brutto, di orrendo.

Perché volevo che tu vedessi, capisci?

Riesci a capirlo questo?

E tu, tu hai visto, vero?

E sei corsa lo stesso ad aiutarmi.

Me ne vado in Inghilterra. No.

Non dovrai vedermi più.

No, Claudio.

Non puoi farlo. Non puoi lasciarmi qui sola.

Ti prego, Claudio.

Ma perché?

È meglio che vada via.

È meglio.

Io ti amo.

E non mi era mai successo.

E non ho paura.

Non ho paura di niente.

Piano, fai piano, con amore.

Professore, non si preoccupi, sono tanti anni che faccio questo lavoro.

C 'è il capoccia che la cercava, perché non lo va a trovare? Vada bene.

Così, più, più, ecco, più sinistro. Come va?

Sì?

Buongiorno. Va benissimo, professore, va benissimo, tutto a posto. Capirà che io

e Spina sono anni che stiamo lavorando. Cosa vuole, che non sappiamo aprire una

tomba? Stia tranquillo.

Lo so, ma è una tomba a due locali, intatta, basta un niente perché si

un pezzo di affresco. Ah, non ci pensi proprio, professore. A proposito, mi

dicamo, stamattina non doveva venire qui la sua signora?

Mia moglie? Sì, già.

E si vede che non ha potuto. Allora forse è di sopra a cercarla.

Senta, mentre noi lavoriamo, perché lei non va su a vedere un po'? È un peccato

che sua moglie non veda gli scavi.

Mia moglie la conosce già questa necropoli, è per questo che non è

Lavorate bene, eh?

Eh?

L 'hai visto?

Ok, l 'è nata.

Grazie a tutti.

No! No!

Oh, no!

Che stai facendo?

Lavoro a mezzo.

Brava.

Sai, Mozart all 'età tua aveva già composto il secondo concerto per

E tu all 'età mia avevi letto i libri che stava leggendo tuo padre?

Cioè? Quello, Totem e Tabù, Freud.

Ma perché, l 'hai letto?

Sì, l 'orda, il clan, il padre che ha tutte le femmine, il figlio che se ne

vuole una la deve rubare a un altro clan. Già letto e buttato via.

Sì, sì, ho capito, ma Freud non è tutto qui.

Se vuoi ne parliamo.

Parliamo?

No, non serve.

Ma che mortorio, c 'è più vita nelle necropoli.

O uno torna a casa dopo una settimana.

Beh, ci facciamo due castagne al rosto?

Eh, vi vanno?

Castagne al rosto?

No.

Sì? Ah, subito.

Claudio?

È per te.

Sì?

Eh, Cocchi, sei tu.

Ciao.

Al cinema?

Eh, buona idea.

E che c 'è?

Non vorrai uscire anche stasera?

Sì, vai a vedere, vai.

Sì, dimmi, Cocchi.

No, no, no, no, quello è orrendo, guarda, lascia stare.

Senti, e al metropol che fanno?

No, di quello me ne hanno parlato malissimo.

E poi che c 'è?

No, quello l 'ho visto.

E beh, sarà per un 'altra volta.

Ciao.

Ciao.

Sono contenta che tu non vada.

Almeno puoi stare un po' con tuo padre.

Mio padre l 'hai sposato tu, non io. Basta voi due, non sono mica il vostro

zimbello.

Ma a parte questo, avete ragione perché io vi ho trascurato troppo.

Tu, Claudio, hai sempre fatto tranquillamente a meno di me.

Ti sei sempre arrangiato.

Ma tu, Lalla, tu non puoi continuare a vivere in questo modo.

Con un marito che è sempre via, lontano, pronto a trascurarti per una vecchia

urna cineraria o una tomba da scoperchiare.

Ho preso un appartamento a Lucca, per noi due, volevo farti una sorpresa,

ma ora non mi sembra più il caso, prima di dirtelo volevo arredarlo, metterlo a

posto, ma oggi ho capito che non si può più aspettare, dobbiamo stare insieme,

imparare a conoscerci e questo presto,

subito.

Il prossimo weekend vengo a prenderti e ci trasferiamo a Lucca.

Ma non è possibile.

Io ho la scuola.

Nessun problema, in venti minuti ci sei, è come da qui.

Io ti raggiungo ogni sera e così non ti lascio più sola.

Hai sentito?

Cosa? Come un frullare d 'ale. No, a me che mi fa impressione è quella.

Civetta, animale da feda notturno, mangia i topi. Ma scusa, non lo fanno

i gatti?

Ma chi te l 'ha detto?

Tu dovresti vedere la civetta.

Punta il suo topo, lo guarda fisso, lo riguarda e poi, sac, lo colpisce.

Questo lo fa anche il mio gatto, uguale.

Che cos 'hai?

Hai cambiato faccia?

Mancano soltanto tre giorni.

Anzi, due giorni e mezzo. Solo l 'idea che fra due giorni dovrai stargli

sorridergli. E dovrai dormire in quella stanza insieme a lui.

Ed essere carina e baciarlo. E fare quello che vuole. E stare nel suo letto

tutta la notte, per tante notti. Ti prego, basta.

Ma è insopportabile, lo capisci? Finiscila!

Ti prego, Claudio, ti prego.

Non lo sopporto.

Neanch 'io lo sopporto.

Neanch 'io.

È un intruso.

Non c 'entra niente con lui.

Anche se è tuo marito.

Anche... Anche se è mio padre.

Non lo sopporto.

È come... È come sentirsi strappare qualcosa dentro.

Forse non è importante.

Non è tanto importante.

Hai ragione tu.

Pensiamo a noi.

Perché... Perché... Perché mancano solamente due giorni. E due giorni...

I due giorni sono tanti.

Ci vuole un 'idea.

Così non si va avanti. Ci vuole assolutamente un 'idea.

Il sonnifero.

Cioè? Un chilo e mezzo di sonnifero nel minestrone.

Così non sente neanche il sapore.

Si attormenta e non si sveglia più. Sì, il chilo e mezzo di sonnifero, chi ce lo

dà?

Già, è vero, è difficile.

E poi il minestrone non gli piace.

Ci vuole un 'altra idea, qualcosa di meglio.

Su, avanti. Io la mia l 'ho detta.

Lui potrebbe farsi prete, ecco. Sì, prete. Mi sembra un po' difficile.

Piuttosto potrei farmi monaca io.

Eh? Tu monaca?

Beh, vista così non direi, eh?

Senti, sciogliti i capelli, guarda.

No, no, no, no. Giù quello scialle, giù.

Giù, giù. Ecco, lascialo giù. Adesso i capelli. Sciogliti i capelli, dai.

Ecco.

Così? Così.

Adesso cambia posizione. In ginocchio. Cambia posizione.

Dov 'è?

Ecco, in ginocchio, così. Bravo.

Ah, belli.

Eh, sì?

Perfetto così.

Aspetta, eh?

Così, eh? Sì. Spalluccia?

Benissimo. Benissimo la spalluccia. Ferma così, eh? Ferma.

Ferma. Ah, potrei morire.

Ecco, questo sì.

Adesso ferma, eh?

Ferma!

È una cosa lunga?

Che cosa, morire? No, è una cosa ad un attimo, Lalla, un attimo. Ma no, non

morire, stare in posa. Bellissima, bellissima, ferma così non ti muovere.

Ecco.

Il parafulmine!

Come il parafulmine?

Non hai capito? Spezziamo il cavo del parafulmine, lo attacchiamo al letto che

di ferro e al primo fulmine siamo a posto, lui ci resta secco. Sì, andiamo

incontro alla buona stagione.

Pronta!

La piscina.

La piscina? Ah già, la piscina. Lui arriva stanco, si butta in piscina,

che l 'acqua si è riscaldata, noi invece abbiamo chiuso l 'acqua calda. Poi lui

cerca gli asciugamani, noi glieli nascondiamo, si prende una

è fatta.

No, è molto più semplice. Quando lui è dentro la piscina, noi ci buttiamo una

stufetta elettrica.

Ma per riscaldare l 'acqua? Ma non per riscaldare l 'acqua, la stufetta

elettrica fa cortocircuito, no? E allora?

E allora, siccome l 'acqua è un 'ottima conduttrice di corrente, lui rimane lì,

fulminato, secco. E noi ci rimettiamo anche la stufetta. E poi non ce l

nemmeno. E già, bisognerebbe comprarne una. O farsela prestare. Quanto manca?

20 ore.

Anzi no, 19.

19 ore e poi... E

allora, non dici più niente? No.

Ma perché?

Ma non capisci che stiamo scherzando?

È tutto un gioco, sono tutte frottole.

A me... a me... è solamente l 'idea che dovrai ritornare con lui, che gli dovrai

sorridere, che dovrai essere per sempre sua moglie. Io, vedi, io qualche cosa

faccio, lo so. Ma no, non parlare così, ti prego.

Ci penso io.

Qualcosa farò. E che cosa? Ti fai monaca?

Oppure lo ammazzi col fulmini? Ma se non ci credi neanche tu. Vedi, io non

scherzo, eh.

Io... io parlo poco, però vedrai.

Vedrai cosa?

Io in un mondo in cui una come te va a letto con uno come mio padre, non ci

resto. No, Claudio, questo non lo dico. Ma che cosa vuoi che faccia?

Che sia qui a guardarvi tutti e due felice e contento, magari anche a

le mani?

Claudio, ti prego, questo non deve dirlo.

Io, io non so cosa fare.

Sono disperata.

Sì?

Le donne disperate fanno le cose sul serio, cioè ogni giorno sul giornale.

E che fanno?

Ammazzano il marito, in un modo qualunque.

Col veneno dei topi, con le forbici.

Perfino col martello.

Ma come vuoi pensare che io... Ma certo, infatti lo sai che non lo penso.

Claudio, ho tanta paura.

Che sciocca.

Ma farò quello che vuoi tu. Non lo so, dimmi quello che devo fare.

Quanto manca?

19 ore.

Adesso un po' meno.

Lalla.

La sigaretta.

Che? Nulla.

La sigaretta.

Cosa? Guarda, vieni a vedere.

Guarda, eh? Guarda.

Stai ben attenta, eh?

Che cosa fai?

Attenta, eh?

Hai capito?

No, cosa?

Il fulmine. Il fulmine?

Guarda, vieni a vedere.

Ma io sonno.

Grazie.

Ce l 'abbiamo avuto sempre sotto mano.

Perché? È vero.

Ah, l 'ho mandata fuori. Anche oggi? Sì, certo.

Ti stavo dicendo, l 'abbiamo avuto sempre sotto mano. Cosa? Il fulmine, il

e mezzo di sonnifero, la broncopolmonite. Sì, quello che

Intanto questa è la piscina. E il fulmine?

Adesso te lo mostro.

Guarda, eh?

Ecco, il fulmine.

È un gioco che facevo sempre con mia madre.

Una spugna la mettiamo qui.

Adesso prendi questo asciugamano.

Sì. Sì, sì, mettiti qui.

Sì, tienilo aperto e stai a vedere.

Claudio, ma che fai? Adesso vedrai, aspetta un momento.

Lalla! Ma cosa devo fare qua?

Guarda, attenta eh!

Claudio, ma che significa questo?

Hai visto che bel gioco?

Mia madre me lo faceva sempre quando faceva il bagno. Mi chiamava, io dava un

pugno sul muro e la spugna cadeva.

Solamente che adesso, al posto della spugna, sulla mensola ci metteremo il

E io dovrei darti il segnale? No, tu dovrai soltanto assicurarti che la spina

sia inserita. Così. Soltanto questo?

Sì, solo.

Ah, chi di voi fa il bagno per primo la mattina?

Io faccio il bagno la sera.

Sempre? Sempre.

Bene.

Ti rendi conto di quello che stiamo dicendo?

Sì.

Con lui dentro?

Ah, va bene.

Se non vuoi...

Sei libera.

Comunque te l 'ho già detto, regolati.

Io così in mezzo a voi due non ci resto.

Quanto manca?

Poche ore.

Quindi adesso vieni, non perdiamo altro tempo.

Elvira?

Dov 'è andata?

Elvira?

Luigi?

Non ti aspettavo così presto.

Elvira non c 'è? No, è il suo giorno di libertà. Hai bisogno di qualcosa?

Anche lei qui fa quello che vuole.

Eh, sì, se la prende un po' comoda. Ma ci sono io?

Niente, è che uno torna a casa e vorrebbe... Vuoi bere qualcosa?

Sì, il solito.

Grazie.

E Claudio?

Non lo so, non l 'ho visto oggi. Forse sarà nella sua stanza.

Lalla... Deve essere stato terribile per te vivere così.

È colpa mia, ma da domani ci rifaremo. Te lo prometto. Da domani?

Sì.

Sì. L 'appartamento a Luca è pronto.

Perché aspettare?

Io sono stacco di vederti una volta alla settimana. E poi vedrai una zona

residenziale tranquilla, molto quieta, molto verde.

E ci vivremo soli.

Questo è quello che conta, no?

Ma Claudio, che farà da solo?

Basta con Claudio!

Lui farà la sua vita.

Adesso... Pensiamo a noi.

Anche noi abbiamo diritto a vivere.

Scusate, io proprio non mi sento bene.

Ho deciso che partiamo domani.

L 'appartamento di Luca è pronto.

Penso che dovremmo parlare un po' noi due.

Ti pare?

Già.

Te ne vai?

Te l 'ho detto.

A tavola non si invecchia.

Il caffè è pronto, professore.

Grazie.

Serve qualcosa d 'altro?

No, grazie.

Elvira?

Sì? Ti dispiace dire a mio figlio se può venire un momento?

Il signorino legge in camera sua.

L 'ho da chiamare lo stesso.

No.

No.

Non fa niente.

Lalla, Lalla mi senti?

Sì Claudio, che c 'è?

Siamo d 'accordo per domani mattina allora.

Lalla, mi hai sentito?

Sì, t 'ho sentito.

Ti ho chiesto, sei sempre d 'accordo per domani mattina?

Sì, ma è proprio necessario.

Tu non ti preoccupare, non devi fare niente, ricordati solamente di infilare

spina del phon.

È già infilata.

Bene.

Lalla.

Ti amo tanto, sai.

Anch 'io ti amo.

Per me sei molto importante.

Ma tanto.

Ma che succede?

Claudio! Lalla!

Che cosa è successo? Chi ha gridato?

Sai, avevo tanto bisogno di sentirti.

Sì, come va lì?

E come va?

Sai, qui la casa è vuota, proprio tanto vuota. Sì, lo so, lo so.

Lo immagino.

Senti, io penso che forse dovremmo riuscire a parlare un po', noi due.

Sì, sì, certo, dovremmo... parlare finalmente.

Papà, perché non ti risposi?

C 'è il ricordo di lei, c 'è il tuo amore per lei.

E' solo l 'amore mio, che senti già te, tu

senti l 'immagine.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.