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Li vedo quei due poliziotti.
Fanno la guardia ai domiciliari di Carmine Sorbi.
E sono il suo primo problema.
Si faccia fare un permesso che l 'autorizzi a allontanare le guardie e
lei Sorbi in un posto che le diremo noi.
Non sarà facile, lo controllano 24 ore su 24.
Stiamo parlando di un capoclan, non di un camorrista qualunque.
Infatti noi abbiamo scelto lei, ispettore Loiacono.
Non mi spezzare qualunque.
Che hai bisogno?
Niente. Eh, niente?
Tu c 'hai questa faccia da funerare.
Oh, non ce la vedo.
Ti metti paura di morire?
Nemmeno un po'. Ma la che vada, abbraccerò prima la mia carne.
Mamma mia, pisane, no, non le direste cose in tutti, eh?
Tu sei giovane, Aragono, non puoi sapere che cos 'è la solitudine.
Oh, ma quale solitudine?
C 'è tutti noi.
E poi scusa, allora io che ci sto a fare con te?
Ma stai dicendo che posso contare su di te?
Buon bacetto. Buon bacetto. Sì, grazie.
Devi venire d 'occhio all 'oiacono.
Io prima di entrare in ospedale ho sentito una cosa strana.
Ma strana di che?
Mentre usci, sborsi, perdete da brutta gente, persone sbagliate.
Bisogna di persone sbagliate e brutta gente, non ti sto capendo, che stai
dicendo? Tra cui io facevo il poliziotto quando dubitava con il latte di mamma.
Sì, vabbè, ho capito, tu hai i tuoi informatori, i tuoi giri.
E quindi allora?
E allora sento un po' di bruciato.
Lo devi tenere d 'occhio.
Non mollarlo mai.
E poi mi fai sapere.
Capito?
Scusa, che sai?
Ma tu veramente credi che un poliziotto onesto come lo Iaco lo possa... Non lo
voglio credere.
Però voglio stare tranquillo.
C 'è una volta dei colleghi che mi hanno fatto fissa.
E tu lo sai.
Sì, vabbè, però quelli vendicono la droga.
La droga?
Questa cosa la puoi fare o no?
Sì.
Sì.
Beh. Ma solo perché me lo chiedi tu.
E perché sai a cui sei, come stai.
Mi raccomando però, sono solo voce.
Massima descrizione. E non una parola con nessuno.
Tanto meno con i colleghi, me lo giuri?
Sì. No, sì, sì. Me lo giuri?
Te lo giuro, ho detto sì.
Va bene.
Eh?
Ciao, buongiorno.
Il caffè è un baragalto.
Ah, grazie.
Ah, sì.
Sei rientrato tardi stanotte?
Sì, sono rientrato tardi perché ho avuto da fare sul lavoro.
E c 'era anche la birra?
Ecco appunto. E reghiamo dell 'amore. Sono cose di lavoro.
Lavoro.
Dottoressa Piras?
Scusami, mi sto spostando.
Dimmi. Era solo per dirti che dovremmo darci un 'altra possibilità.
Ma scusa, sei stata tu a dirmi che trasformo ogni cosa in un problema?
Che stando insieme ci saremmo soltanto fatti del male?
Hai ragione, lo so.
È che io ero arrabbiata con te, ma perché io lo ero con me.
Non mi sentivo amata e sono diventata distruttiva.
Mi ha nervosa.
L 'ho sbagliato.
E ora cosa ti ha fatto cambiare idea?
È facile.
Sto male, sentite.
Senti, Laura, questo è un momento un po' complicato.
Ci sono delle cose nelle quali non vorrei coinvolgerti e che devo risolvere
solo. Va bene.
Sbrigati, aspettare perché ho bisogno di te.
Metti caffè oggi?
No, no caffè, no locali, no alcol.
Sempre volte rientrano buoni.
Ci trovo.
Per me è già una vittoria averti ritrovata.
Io voglio vivere con te.
E quando l 'hai deciso?
Dal primo giorno che ti ho visto.
Ci posso credere?
Quasi mezz 'ora che ti aspetto, che cazzo le racconta i colleghi? Eh,
non ti scaldare, ho dovuto aspettare un momento giusto.
Allora? Ho bisogno di un permesso per Carmine Sorbo.
Eh.
Mi sono girato da... Magari ci parlo io con Pisanelli, così mi faccio spiegare
bene. No, ma quale ci parlo io?
Guarda che io ho promesso che non lo diceva nessuno.
Poi tu veramente pensi che lui ha come... Io non penso niente, però ci
passato con Pisanelli.
Condividi una stanza giorno dopo giorno, gomito a gomito, con gli stessi
colleghi. Credi di conoscerli, invece?
Ma qua parliamo di lo Iago, non tanto.
Allora, teniamolo d 'occhio per un po' di tempo.
Se poi vediamo che è tutto a posto, lo avvitiamo e lo aiutiamo a difendersi.
Facciamo così.
Come t 'abbi Sanelli?
Insomma, c 'è mossa meglio.
Però l 'ho visto preoccupata assai su questo fatto.
No, no.
Ma non sarà niente, dai.
Speriamo.
La signora dice che deve fare una segnalazione.
Alex. Sì.
Prego, si accomodi. Buongiorno.
Buongiorno.
Sono la professoressa Emilia Macchiaroli.
Insegno lettere alla Sergio Corazzini, a poca distanza da qui.
Buongiorno. Buongiorno.
Salve. Salve.
Possiamo parlare qui? Sì, sì, chiamo tutti i colleghi. Parli pure.
Non è facile quello che devo dirvi.
La dirigente scolastica e io volevamo segnalarvi un caso.
Sulla base di alcuni temi scritti da una mia allieva, pensiamo che subisca
molestie sessuali.
Buongiorno. Buongiorno. Dice questore Parma. Piacere. Piacere.
E quanti anni ha questa sua allieva e chi la starebbe molestando?
13 anni.
Martina Parise, terza B.
E il molestatore potrebbe essere il padre.
Professoressa, io ho il dovere di dirle che se dovessimo accertare il reato
passeremo il caso alla procura dei minori. È chiaro Alex che noi poi ci
muoveremo con la massima cautela per tutelare la privacy della famiglia.
Sì, infatti questa sua visita possiamo considerarla solo come una richiesta di
consulenza al momento, giusto capo?
Giusto.
Vi mostreremo i temi allora.
Ovviamente non possono uscire dalla scuola, ma se passate domani?
Dopo le 12.
Troverete sia me che la dirigente scolastica.
Martina ha l 'influenza.
Ma intanto potreste leggere i temi e farvi un 'idea.
Grazie. Grazie a voi.
Salve. Arrivederci.
Vabbè, Alex, di questo caso te ne occupi tu.
Buongiorno. Ah, sei arrivato, lo è?
Sì, scusate, ho dovuto accompagnare mia figlia alla metro. Vabbè, comunque
giusto in tempo per occuparti di questo caso delicato. Alex, spiega tutto tu.
Sì, va bene. Ma quale metro? C 'è lo sciopero, sono andata qui.
Lei è la professoressa di questa ragazzina Martina Parise, 13 anni. Che
Devi dirmi qualcosa anche tu?
No, no.
Dicevo della scuola media Sergio Corazzini e pare che questa Martina
anni, sua allieva della terza B subisca delle molestie sessuali da parte del
padre. Lo ha dedotto da...
dei temi che scrive la ragazza.
Da questo momento in poi io non ti pago più l 'albergo. E se vuoi fare le robe,
te la devi cavare con quella miseria che ti hanno in quel buco di merda di pizzo
falcone. Guarda che se pensi di offendermi, tu di me non hai capito
che ti dico?
Ho fatto bene a fare quello che ho fatto.
Marcoli, tu non sei nessuno senza il mio bonifico.
A me non me ne frega un cazzo dei tuoi soldi, papà. Hai capito?
E sono orgoglioso di appartenere al buco di merda di pizzo falcone.
Scusa, prima ho avuto la sensazione che non avessi tanto voglia di occuparti di
quel caso, di quella ragazzina. Sono padre di una ragazza, immaginare una
molestata mi farà brividire, però sai, siamo poliziotti.
Ti piace sempre fare il poliziotto? È l 'unica cosa che so fare, però poi arrivo
alla fine del mese, guardo lo stipendio e avrei voglia di cambiare mestiere.
Scusa un attimo.
Problemi? No, devo andare a prendere mia figlia. Ah, ti do un passaggio, un
sacco di tempo che non la vedo.
Eh, magari un 'altra volta.
E allora salutamela.
Molto volentieri.
Il tuo come sta?
Bene, grazie.
Pronto, Pisanelli?
Senti, non ti arrabbiare, ma Aragona mi ha detto tutto di lo Iacono.
E penso che mi abbia appena mentito.
Vediamo che fa, va?
Ho sempre pensato...
Tipo, da bambino, no?
Che fare il poliziotto era un po' come aggiustare le cose.
Aggiustare?
Ma ti faccio capire.
Cioè, per esempio, se un cliente tira del caffè su una tovaglia bianca,
no? Bella, tutta, ha preparato.
Tu che fai?
Io pulisco.
E si fondendo?
Sì. E fammi la stessa cosa.
Io se vedo una cosa sporca, la devo pulire.
È un piacere lavorare con te, dottore. Non avrei creduto.
Perché? Mi era sembrato, per così dire, appesantito dalla sua coscienza.
È vero, è vero.
Poi però ci ho fatto i conti.
Io francamente credo di essere in credito con la polizia, con lo Stato,
po' con la vita.
Fine delle remore morali.
La morale e la debolezza dell 'intelligenza, diceva Rembo.
Lei non leggere un po'. Aspetti.
Quell 'amico che le farà avere il permesso per Carmine Sorbo... È un
Questo è affare suo.
Dico, non lo farà gratis.
Tutti hanno un prezzo.
Bene.
Non mi fido delle persone che fanno qualcosa senza chiedere niente in
Il clima era cattivo, perché certe situazioni sono difficili.
Soprattutto se ogni volta che vado a letto, trovo che mi deve per forza
accarezzare e baciare.
Dopo questo tema di Martina sulla famiglia, la professoressa Macchiarola e
siamo interrogate. Ci siamo chieste che cosa fosse meglio fare.
Allora abbiamo deciso di assegnare un tema più specifico.
Qualcosa che andasse più a fondo.
E quindi?
Eccolo qua.
Il passaggio compromettente sottolineato in rosso.
Lo vede che mi fa schifo, che mi sposto ogni volta che si avvicina, ma lo fa lo
stesso, non riesce a resistere.
Io chiudo gli occhi e cerco di pensare ad altro.
Mi sembra abbastanza evidente. Ovviamente abbiamo convocato la
vi ha detto?
Ha detto di essersi inventata un personaggio, un 'altra se stessa che
questo tipo di violenze.
E la madre? Che dice? Ci avete già parlato?
Ci abbiamo provato, ma la signora ha tagliato corto, non ci ha voluto proprio
ascoltare. La ragazzina è ancora all 'influenza?
Sì, appena torna vi avvisiamo.
Però io non le rivelerei subito chi siete. La ragazza potrebbe chiudersi a
riccio e allora non riusciremo più a tirarle fuori una parola di bocca.
Perché non diciamo... Diciamo che siete degli ispettori scolastici.
Ispettori scolastici? Sì. Può andare.
Comunque è terrificante che queste cose succedano quasi sempre in famiglia.
Spesso le vittime hanno vergogna, hanno paura del ricatto e non denunciano.
Oppure la loro paura esce fuori in maniera anomala attraverso un tema o
un messaggino.
E poi come si fa?
A fare violenza sulle donne e i bambini. Ma che schifo di mondo è?
Guarda, queste cose sono sempre successe. Tant 'è che adesso si denuncia
se ne parla, e questa è una cosa positiva.
Meno male.
Fortuna che ci siamo noi.
Io te?
No, noi donne.
Disturbo?
Pera, quale disturbo? Tu mi illumini d 'immenso.
Tu mi rabbuoi, invece?
Così mi piaci, Piras, sempre incazzata. Senti, io non lo so che cosa ti sei
messo in testa, però non mi puoi mandare cinque messaggi in fila con il menù del
ristorante? No.
No?
Io volevo solo invitarti a cena.
Eh, ma io ti ho già detto di no al primo messaggio.
Mi stai accusando di molestie? No.
Ti sto dicendo che se vuoi che rimaniamo amici va bene, però devi smettere di
pensare che siamo amanti perché non lo siamo.
Abbiamo passato una notte insieme, è stato bello, ma fine.
Io te lo dico e te lo ripeto, non sono innamorata di te.
Va bene Piero, il messaggio è ricevuto.
Altro che posso fare per lei?
Va bene così.
Ciao. Per mangiare è presto.
E poi non lo so se mi fa piacere.
L 'ultima volta sei stato davvero stronzo.
Infatti non sono qui per mangiare, ma per chiederti scusa.
Hai ragione.
Con mia figlia sto sbagliando tutto.
Perché non riesco a accettare il fatto che stia diventando una donna. Tutto
E poi ti volevo dire anche che tu per me sei molto importante.
Lo sei sempre stato.
Lo vedi che sei stronzo?
Però lo voglio bene.
Allora?
Ottà, adesso stai credo che ci devi dire?
Sembra che lo Iacono ci stia tradendo. Ah beh, tradendo?
Ragazzi, sono solo voci raccolte da Pisanelli.
Magari qualche vecchio informatore rincoglionito come lui, o qualcuno
Aspetta, quali voci?
Contatti con ambienti mafiosi.
Ancora con sta storia, Ottà?
Guarda che quello che l 'ha accusato è pure morto.
Ma non ti sto parlando del passato, ti sto parlando di adesso.
Scusa Ottà, che vuoi dire?
Lo Iacono lavora con noi, poi quando ha finito lavora per la mafia.
Io questo non lo so, so soltanto che mi sta mentendo.
Ieri ho ricevuto un messaggio su un telefono che non avevo mai visto. Mi ha
detto che doveva andare a prendere la figlia.
Invece l 'ho seguito, è entrato in una macchina guidata da un tizio. Ho capito,
è entrato in una macchina guidata da un tizio. Magari questo tizio è un suo
amico che gli ha dato un passaggio. Ma gliel 'avevo fatto già io il passaggio.
E magari l 'amico suo è più simpatico di te. Dai, otta, questo è stronzato però.
Vabbè, ma Pisanelli che dice?
Pisanelli dice di andare avanti.
Verificare se effettivamente lo Iaco non tradisce o no.
E lo possiamo fare soltanto noi quattro.
Siete d 'accordo?
D 'accordo di cosa?
Ma il capo?
Che starei complotto? No, ma chiari di complotto.
Stavamo qua che stavamo decidendo quando andiamo a trovare Pisanelli. Solo che
non riusciamo a trovare un turno, solo che... A proposito, quando si opera?
Quando si opera?
Domani, domani.
Guardate che non è un suonifero, eh.
È solo per farvi stare più sereno.
Per far stare più sereno a me ci vorrebbe un altro mondo, non una
Io comunque ve la lascio qui. Mi raccomando, prendetela.
Buonanotte.
Buonanotte.
Roma,
un altro anziano è morto gettandosi nel Tevere.
Il quarto suicidio in soli due mesi. La vittima ha lasciato un biglietto dal
quale emerge il dramma della solitudine.
Sembra che prima di togliersi la vita il pensionato sia stato visto in compagnia
di un frate non ancora identificato. Gli inquirenti stanno indagando.
Passiamo ora alle notizie di Politica Est.
Ecco, ecco dove stai.
Sei nascosto a Roma.
Carmen, hai capito?
Sta a Roma e sta continuando a fare vittime.
Lo devo fermare.
Pace e bene a tutti. Pronto. Questa è la segreteria telefonica di frate
Leonardo. Se volete lasciare un messaggio, fatelo dopo il segnale
Leonardo, sono io, sono Giorgio.
Io già avevo capito tutto, ma adesso lo so.
e suppure dove stai se non sei signorato in questo letto ti raggiungerei subito
e ti direi che ti direi che sei
la più grande delusione della mia vita
E che non vorrei che qualcuno pensasse di indagare sullo Iacono per colpire il
nostro commissariato.
La fama dei bastardi è un 'eredità pesante.
Perché nonostante tutti i successi sono ancora in molti a farvi la guerra.
A più di qualcuno è tutto il possibile, no?
Commissario, le chiederei di tenere le mie domande per sé.
Certamente dottoressa.
Grazie.
Arrivederci. Arrivederci.
Martina, questi signori sono due ispettori scolastici.
Fanno parte di una giuria che premerà gli allievi migliori. Hanno letto i tuoi
compiti e vorrebbero farti qualche domanda.
Complimenti Martina, i tuoi temi sono bellissimi.
Sì, infatti ci stavamo chiedendo come ti è venuto in mente di raccontare la
storia di una ragazza così strana, così anomala, no?
Ti sei ispirata a qualcuno, magari a una tua amica?
No, no, nessuno.
E i tuoi genitori lo sanno di questo personaggio?
Io non parlo con i miei genitori di quello che faccio.
Perché?
Eh...
Comunque noi siamo in contatto con dei produttori che cercano nuove web series
per giovani.
Veramente? Sì. E pensiamo che la tua storia di questa ragazza che racconta
potrebbe avere molto successo. Tu cosa ne pensi?
Io penso che sia una figata.
Scusate, non volevo, volevo dire che comunque è interessante, sempre se lei è
'accordo. Certo.
Certo che siamo d 'accordo.
Solo penso che i signori avranno bisogno che tu descriva ancora meglio il
personaggio e soprattutto la sua vita familiare che la rende così infelice.
Ok.
Perché si tratta di una ragazzina infelice, giusto?
Sì, molto.
Vedi scrittore, se ci siamo rivolti al vostro commissariato è perché abbiamo
sentito parlare nel modo molto umano con cui siete soliti condurre le vostre
indagini, altrimenti ci saremmo rivolti alla procura dei minori. Non mi sembra
il caso, anche sapere il nome dell 'istituto vorremmo andarci cauti,
vorremmo proseguire con voi.
Proveremo a parlare noi con la madre.
La madre lavora in un negozio in centro, il padre lavora in banca, vero? Le
faremo avere gli indirizzi al più presto. Va bene, d 'accordo. Io ho una
che ha da poco superato l 'adolescenza, quindi sono abituato a queste
neancoline, a questi cambi di umore, però veramente in Martina ho visto
di diverso.
La rassegnazione della vittima?
Ma professoressa, non lo sappiamo ancora.
Abbiamo chiamato loro apposta a fare l 'indagine. Dottoressa, io lo saluto.
Arrivederci. Arrivederci, dottor, mi raccomando. Non si preoccupi, grazie.
Arrivederci.
Abbiamo chiamato loro, non è che lei subito deve trarre delle conclusioni, è
lapidaria.
Vedi, là c 'è Martina, andiamo a dare un 'occhiata.
A me non sembra tanto infelice adesso, è neanche una vittima.
Magari finge per farsi grande con le amiche.
A quell 'età siete molto bravi a nascondere i sentimenti, no?
Volevo uomini non scherzate però.
Scusa.
Devo andare.
Dove vai?
Una cosa di famiglia. Ciao.
Andrà tutto bene.
Qui siamo bravissimi.
Speriamo.
Ehi, pisane.
Ehi. Hai visto sto qua?
Mi senti l 'unifermia, sto bravissimo.
Appena ti ci vedi è tutto finito.
Novità? Novità è... ci sto lavorando.
Però adesso non ci pensare, non è il momento.
Mi devo andare a Roma.
A Roma?
E qual è il problema? Ti porto io a Roma, pisane.
Bisogna fermarlo.
Eh. Altrimenti l 'abbazzo ha altri 200.
Ma di chi sta parlando tuo padre?
Eh?
Ah no, no, quello è un caso a cui sta lavorando.
Lui è un poliziotto in gamba.
Ce ne siamo accorti che il suo padre è in gamba.
Ciao papà.
Papà.
Poi ammalete tanto.
Comunque non è mio padre.
Come sta?
Dobbiamo strettare un po' i tempi, ispettore.
Ha già avuto il premesso per Carmine Sordo? Quasi.
Quasi.
Sbrighi.
C 'è un 'altra cosa che le volevo dire.
Alcuni amici vorrebbero incontrarla personalmente. Abbiamo pensato di
organizzare un incontro qui, al museo.
E devo proprio esserci anch 'io?
Lei non ama l 'arte, ispettore.
Diciamo che non sono un esperto come lei.
Immaginavo, ma è un delitto.
Non le faccio vedere alcune cose.
Ciao. Moirina.
Ciao. E tu che fai qua?
Niente, avevo qualche ora libera. So che ci tieni al tuo collega, così... Fatto
male? No, no, hai fatto benissimo, grazie.
Anche è un 'ora che sta qua dentro.
Dai, è normale, credo.
Sei tranquillo.
Guarda. Che?
Babà.
Babà.
Grazie. Non è solo che c 'ho lo stomaco chiuso, ma non ce la faccio, capito?
Allora, mia nonna dice che mangiare un dolce mentre si aspetta una notizia
fortuna. Se lo dice la nonna, facciamo a metà.
Ecco.
Allora? Ci vuole ancora un po' di tempo, ma sta andando tutto bene.
Suo padre è un uomo forte, eh?
Grazie.
Ma voi perché dico... Non ho capito, pensano tutti che sia mio padre.
Forse le assomigli.
Diciamo fesseria, per piacere. Non esageriamo.
Però vai più d 'accordo con lui che con tuo padre.
E ci credo.
Perché quello mio padre mi schifva proprio.
Invece Pitanelli credo che mi stima.
Sei il miglior poliziotto di Napoli.
Ma quando sei bello.
Sei un bambò.
Ragazzi, ne sono sicura, lo Iacono ha ricevuto un messaggio su un telefono
diverso dal suo e poi se n 'è andato.
Aspetta, aspetta, non arriviamo a conclusioni affrettate.
Non è che se un uomo cambia il cellulare vuol dire che sei colluso con la mafia.
No, Romano, non ho detto che ha cambiato il cellulare, ho detto che ha ricevuto
un messaggio su un altro telefono, ce n 'ha due.
E se uno ha problemi economici come lo Iacono, ha due cellulari.
Ragazzi, qui i conti non tornano.
Beh, magari sarà per un altro motivo, non potremmo sapere.
Pisane. Pisane.
Vai. È andata tutta la grande.
Un vero miracolo.
Ma che miracolo?
Che un dolore atroce.
Vabbè, è normale perché sei stato sotto effetto.
L 'importante è che hanno tolto quello che andava tolto, capì?
E poi non c 'era più niente di compromesso.
Dottoressa, volete vedere un lago sulla mano? No, no, no.
Non è una dottoressa.
E chi è?
E' Irina.
Buonasera. Buonasera.
Ma chi è?
È la mia fidanzata.
Ah, fidanzata.
Una cosa seria.
Sì.
Ora questa è il piragolo, ragù.
È un bel riso.
Non può farlo, dice.
Allora.
Ragazzi, ha chiamato Pitanelli dall 'ospedale. E come sta?
E come sta? Sta bene, non vedo l 'ora di tornare al lavoro.
E Aragone fa il turno di notte.
Chi?
Aragone. Aragone?
Ha chiesto perché erano cane e gatti.
I miracoli di Pizzo Falcone.
Ma lo viagano?
Ha detto che aveva un impegno familiare.
Ma voi in questi giorni lo vedete diverso, nervoso?
Perché? Così.
Era solo un 'impressione.
A domani, eh? A domani. Ciao.
Ciao.
Secondo me fa qualcosa che non ci dice.
Ma pure noi sappiamo qualcosa che non diciamo a lui.
Quando l 'unico che sa tutto è solo lo Iacono.
Solo lo Iacono.
Voi, Otta, io me ne vado. Ciao, matura.
Sto mettendo a posto delle carte.
Otta.
Scusa, mi hai spaventato.
Tutto bene?
Sì, sì.
Vuoi venire a spiegarti?
Scusami, ma stasera ho troppi pensieri.
Va bene.
Luigi, non c 'ho con te.
A domani a te.
Ecco, il negozio è questo.
Diamo un 'occhiata dentro.
Allora, tu adesso entri, la fai uscire e ti aspetto al bar qui davanti.
Ok. Come hai detto che si chiama?
Antonella, Antonella Parise.
Antonella Parise?
No, guardi, è di là.
Pronto, sono io.
Salve.
Antonella Parise?
Sì?
Buongiorno, Alex Di Nardo, commissariato di Pizzo Falcone.
Mi dica, prego. Dovrei parlarle di una cosa che riguarda Martina.
Oddio, che è successo?
Sta bene, però è una cosa molto delicata.
Può seguirmi?
Sono solo fantasie.
Altrimenti sarei venuto a aiuto a voi e di corsa.
Oppure l 'avrei ammazzato con le mie mani.
Ma non è vero.
Ne sono sicura.
Io lo conosco, mio marito.
E allora perché Martina si sarebbe dovuta inventare tutto questo? Esatto.
Non lo so.
Ma aspetti un attimo, aspetti un attimo.
Io ho una figlia poco più grande della sua.
Sì, allora?
E le assicuro che non riuscirei a vivere se avessi un dubbio, anche il minimo
dubbio, che possa esserci qualcuno dentro casa mia a metterle le mani
Non so se mi spiego.
Mia figlia non resta mai da sola a casa.
Il pomeriggio la porto sempre alla boutique qui con me perché deve
Poi esce o va in palestra con qualche amica, tutto qui.
Adesso scusate ma devo andare.
Prego. Ciao. Buona giornata.
Quindi, una ragazzina timida, triste, impacciata, quando sta con gli adulti,
trasforma nell 'esatto opposto quando vede la sua amica.
È quello che abbiamo visto, capo.
Scusate.
Se devi rispondere, risponda. No, no, questo lo uso solo per mia figlia.
Nulla di... nulla di importante.
No, io... c 'è qualcosa che non mi torna anche sulla madre di Martina, perché
ostenta sicurezza, ma... è angosciata.
Mi piacerebbe interrogarlo ufficialmente. E non possiamo.
Perché se pensiamo che il padre molesti sua figlia, allora dobbiamo informare la
procura dei minuti.
Comunque Ottavio sta facendo delle ricerche per vedere se il padre è sui
D 'accordo. Grazie.
Aspetta ancora un attimo.
Ecco ora posso parlare, però dobbiamo stare più attenti. Dimmi quelle che non
sono affatto stupidi.
Dimmi.
Allora ragazzi, il padre di Martina sta sui social, ma ha 21 amici. E allora è
social.
Allora, venite qua.
Questo è un selfie, un suo selfie.
E poi pubblica soltanto retratti, vedi, della moglie, della figlia.
Oh, la moglie è proprio fotogenica. Tu invece, ma... Allora, in questa lunga
poesia che adesso vi risparmio, il signor Parise proclama il suo amore alla
moglie. Si è messo insieme a lei giovanissima ed è rimasta incinta.
Allora è pedofilo.
Ma oltre a questo hai trovato altro, che ne so, foto equivoche, frasi da
maniaco. No, no, niente, niente, vedi... Oh, Romano, e lo Iacono?
Si è incontrato con un tizio piuttosto elegante.
Però poi me lo si sono perso.
Ragazzi, io ve l 'ho detto, secondo me stiamo perdendo tempo.
Lo Iacono è ok.
Per una volta vorrei darti ragione, Ragù.
Mi amore.
Io tengo sempre ragione.
Palma, buonasera.
Buonasera.
Queste foto le hanno scattate due agenti in borghese che seguivano lo Iacono su
mia disposizione. Per quale ragione al mondo l 'assistente capo romano si è
messo a pedinarli?
Non lo so. Non lo so, non è una risposta.
Dottore, io davvero non so di cosa stiamo parlando.
Secondo me Romano ha sentito delle voci in giro sullo Iacono e questo vale anche
per il resto dei suoi bastardi. Quali voci? No, ma le voci non sono il
Il problema è che sullo Iacono stiamo indagando noi da diverso tempo e siamo
punto di intervenire.
Riguarda il periodo di Agrigento.
A lei questo non deve interessare. L 'unica cosa che deve sapere è che adesso
Pizzo Falcone state buoni, fermi e zitti.
La ritengo responsabile di qualsiasi cazzata facciano i suoi uomini.
Certamente.
Solo che io non voglio pensare... No, ma di fatti lei non deve pensare, lei deve
fare il suo lavoro.
Arrivederci.
Arrivederci.
Eh? Hai visto quanto è bella?
Guarda che occhi.
Sì, è bellissima.
Secondo me le stai simpatiche.
Ben male.
Lo sai che questa signora si chiama come te?
Eh? Hai visto quanto è bella?
Eh? Eh?
Però tu di più.
Faccio scusa.
Giorgino deve andare a nascere.
Ecco.
Lei è la dottoressa Pella?
Scusi, Giorgio, piacere. Si è presa cura della bambina fin da quando l 'ho
trovata. Ma neanche tu hai scherzato.
È stato come un papà.
Cioè, magari un po' ansioso, però ha a che fare con i bambini.
Lei segue la bimba anche qui in casa famiglia? No, però l 'abbiamo dimessa da
poco, quindi sono passata a vedere come stava. Sta benissimo, a parte quando la
prende in braccio lui.
Ed è soprattutto grazie a te.
Ma Marina, questo ti sta proprio bene.
Sì, ma...
Ma quanto costa? Don't worry, baby.
L 'ha stilisteggiata una mia amica. È lei che organizza la festa al Why Not.
C 'è pure Massimiliano.
Non solo se sta, ma se ti vede così ci prova sicuro.
Sì? Che combinare qua?
Ti piace, papà?
Guarda.
Ma tu esci così?
Sì. Così esci?
No.
Mamma mia, che potente!
Ma guarda, negli ultimi anni è insopportabile. Non so che gli è preso.
ansioso, non dorme.
Grazie di essere venuta.
Sono contenta che hai chiamato la bambina come me.
Io, te e Giorgia potremmo essere una famiglia.
Sarebbe bello.
Ma io... ho paura.
Ti prometto che non farò più errori.
Almeno non più chiedere.
Dammi un 'altra possibilità.
Buongiorno, commissario.
È la solita flebo, non abbiate paura.
Tenete fame?
Sta per arrivare la colazione.
Se stiamo ancora tutti in questo commissariato è perché state facendo
decido io, è chiaro!
A me di essere cazziato da buffardi non mi va!
Né di fare figure di merda per colpa vostra!
Adesso voi mi spiegate com 'è possibile che avete indagato sullo Iacono senza
nemmeno avvisarmi, senza dirmi niente. Ma che cazzo aspettavate a dirmelo?
Ho sbagliato, capo.
Abbiamo sbagliato.
E che abbiamo sentito delle voci. E che abbiamo sentito delle voci. Capo,
secondo me sono solo cattati.
Intanto adesso buffarti.
Ha detto che sullo Iacono c 'è un 'indagine della TDA. E noi ce ne
stare zitti e buoni.
Non una parola.
Non un pedinamento.
Chiaro? Ehi, chiaro.
Allora, voi avete capito.
E io mi sono spiegato.
Eh?
Adesso c 'è solo da capire se Buffardi ha ragione sullo Iacolo.
Ma come facciamo a capirlo?
Allora, non mi sono spiegato.
Non mi interessa e non lo voglio sapere.
Capo, non ho capito, dobbiamo agire o non dobbiamo agire?
Non lo voglio sapere.
È chiaro?
È chiaro.
Capo. Lei?
Non lo vuole sapere.
Buonanotte Pasquale. Dottore, buonanotte.
Prego. Buonasera.
Polizia.
Mi scusi, cortesemente, mi puoi dire il nome di quel signore che è appena
entrato? Sì, è il dottore Giacomo Caruso.
Mi raccomando, è la massima riservatista.
Certamente, ma posso sapere qualcosa?
No, un normale controllo delle routine.
Buonanotte. A lei.
Mi sono informata.
Giacomo Caruso è un commercialista agrigentino, amico di imprenditori,
tutti collusi.
Classico colletto bianco della mafia.
Infatti il suo nome è nei consigli di amministrazione di alcune società che
fungono da lavatrici di soldi sporchi.
Ragazzi, io qualche dubbio ho cominciato ad avere.
Cioè, lo Iacono ci sta pigliando per il culo. Che stai?
E io invece di dubbi ne ho altri.
Statevi a sentire.
E se lo stesso lo mettono in mezzo?
Dopotutto, pensateci bene, è già successo in Sicilia.
Ma gli ho dovuto dire troppi delle firme americane.
Ma che stai dicendo, Romano?
Fammi capire, allora tu già l 'hai condannato così.
Allora sai che ti dico?
Caccia fuori i coglioni e digliolo in faccia.
O non ce le vale digliolo e diagolo in faccia le cose?
Ma che cazzo stai dicendo? Oh, oh, aspetta ragazzi, aspetta.
Siamo troppo nervosi, calmiamoci tutti quanti.
Non è cambiato, è sempre uguale.
Animato.
Comunque io spero che sia come dice Aragona, ma la penso come Romano.
Ragazzi, lo Iago non dice che ha la febbre.
Aragona, lo sostituisci tu. Va bene, capo.
La febbre.
Novità sulla ragazzina?
Certo, se potessimo controllare il cellulare di Martina sarebbe meglio.
si confida con qualche amica.
Magari. Ma non è di nostra competenza, e quindi?
E quindi niente, capo, scloio l 'idea. Ho visto un film ieri sera.
Stanno sti cazzo di microfoni direzionali, guardano come uno sportello
macchina, capo, a seconda è dove... Ma Gio, tu troppa televisione, ti fa male.
Ma sai che fine ha fatto quello che mette nel film? Si è andata la radio,
assolutamente, si è andata la radio. Allo zoo l 'hanno portato. La radio...
Però
lo so che ha ammesso i vecchietti, ma altro che suicidi.
Prima non lo vedevo perché ce l 'avevo troppo vicino.
E chi è?
La persona a cui voglio più bene.
Perché c 'hai le prove?
Purtroppo no.
E allora di che stiamo parlando, Giorgio?
Piuttosto, tu mi hai preso perfetto a me.
Io lo so benissimo che i ragazzi stanno apprezzando Jacopo.
Allora non sei venuto qua per me.
Sei venuto per sapere che fanno i tuoi ragazzi?
Entrambe le cose.
Ma resta il fatto che tu a me non mi hai detto niente e che i miei uomini
rispettano l 'ordine di non occuparsi di Loyagon.
Benissimo.
Allora non te lo dico che non occupandosi di Loyagon hanno scoperto
frequento un colletto bianco della mafia e un altro collega probabilmente
corrotto.
E quindi è tutto vero.
Caro Luigi, ho paura che il fango stia tornando.
Forse è per questo che la DDA aspetta di intervenire.
Che l 'ha detto?
Buffardi?
No, quello non dice, quello ordina. Ma fortunatamente i miei ragazzi mi
disabbediscono.
Questa volta Vizzo Falcone non farà lo stesso errore.
Grazie, Giorgio.
Guarda che carattere che tiene Martina, guarda come si ingazza.
Allora?
Sai che ti stanno dicendo?
Oh, c 'erate i soldi.
No, ma i soldi sono per Martina, però.
Guarda come è contenta Martina che l 'abbraccia, no?
Mi hai visto? Sta uscendo però, eh?
Seguila, io resto qua a vedere che succede, va. Ah, se vuoi. Va, va. Ok.
Firaso, sono commosso, mi hai cercato.
Eccomi, tutto tuo.
Che c 'è?
Aspetta, non dirmelo.
Hai cambiato idea e vuoi farmi una dichiarazione d 'amore?
Lo so che non potresti, ma vorrei sapere di lui Iacono.
Lui Iacono?
Senti, ma perché non lo chiedi a lui?
Siete in confidenza, no?
Vabbè, arrivederci e grazie.
Aspetta.
Devi giurarmi che non uscirà da questa stanza.
Non puoi parlarne con nessuno a cominciare dal rispettore.
Ma è andata molto male, credi tu questa volta?
Vabbè, questa volta sono andata giù pesante. Le ho detto tipo... Ma che
glielo hai detto se te ne freghi di quello che desidero? Tu ti hai sposato
sfigato e adesso ti ascoli anche tua figlia. E lei?
E lei ha fatto la solita facciata che ha rimastiato.
Non voleva, ma poi è andata dal suo amichetto a chiedere gli soldi. E lui?
Vabbè, se l 'ha dato subito aveva qualche dubbio.
Ma non sono abbastanza per il tablet a 74 giga? Per quelle cose che hai detto
tuo padre che sono novità? Non ti devi preoccupare, aspetta e vedrai, te ne
diventare anche famosa. Ma sei pazza, che dici? No, veramente, ti dico la
verità.
Allora? La madre sta con il proprietario del negozio. Ah, la figlia fa paura.
Perché?
Perché secondo me è la vera vittima del padre.
Non si che stiamo in tata tutto?
Non ci penso sicuro.
Però non ho capito dove vuole arrivare.
Sei sicuro che quello è un collega?
Sì, solo che il nome non mi ricordo.
Però abbiamo fatto il corso insieme, di questo sono sicuro.
E allora, lo viagano prima incontro con il letto?
Bianco della mafia che dice di.
Poi di nascosto dà dei soldi a un collega e questo in cambio gli dà la
Secondo voi che significa?
Che purtroppo si è preso per il culo. Lo Iago non collabora con la mafia e si
serve di poliziotti corrosi.
Esatto. No, no, no, secondo me stiamo correndo troppo.
Ma alla fine che ne sappiamo? Qua nessuno ha parlato con lo Iago.
Allora se permettete ci parlo io. Perché voglio vedere che stronzata si inventa.
Ma non puoi farlo. Hai sentito il capo?
Ci sono quelli della DTA.
E che si fottano pure loro, tà. Io non ci sto a passare per tema.
Gli ho pure salvato la vita a quello.
C 'ha ragione Romano, dobbiamo affrontarlo.
Brava. Così lui si salva e a noi ci mandano a dirigere il traffico.
Bisogna aspettare.
Bisogna seguirlo e aspettare a coglierlo sul fatto.
È l 'unica soluzione.
Signori, l 'orario di visita è finito.
Mi meraviglio di lei che stanca così il suo padre. Eh, allora non ci siamo
capiti, glielo dico un 'altra volta. Vai, vai figlio mio, non te preoccupare.
Buonanotte papà.
Buonanotte.
Sono tutti figli miei.
Vabbè.
Ragazzi, che facciamo?
Io ho detto la mia.
Vuoi dire che ce ne andiamo? Andiamo, dai, che vanno a casa.
Hai una cosa a te?
Eh? Io mi sento come quando ero un ragazzo.
Eppure io.
Mi sento come quando dicevo le bugie a papà mio.
Sì, ma queste non sono bugie.
Noi siamo liberi di scegliere.
Noi possiamo ricostruire le nostre vite.
Questa casa è vuota, ma la possiamo riempire.
E viaggeremo?
Sì.
Ti porto dove vuoi tu, Otta.
Recupereremo tutto il tempo perduto.
Che belle bugie che mi dici. Ma non sono bugie, è possibile.
Non ce la faccio più a mentire.
Hai ragione.
Dobbiamo prendere una decisione.
Luigi, se tu sapessi quanto ti ho desiderato, sei stato l 'amore più
della vita mia.
Oh, ma io sono qui.
Sì, sono qua. Sì.
Riccardo e Gaetano non esistono senza di me.
E io non esisto senza di loro.
Quando è nato Riccardo,
Con la sua malattia, io e Gaetano abbiamo capito che la nostra vita
cambiata per sempre.
E abbiamo fatto un patto, Luigi, che non ci saremmo lasciati mai.
Sì, ma l 'amore ai patti li può sciogliere.
L 'ultima volta.
Signora, non c 'è bisogno di convincerci. Lo sappiamo che Martina si
tutto. E allora perché non ci lasciate in pace?
Soprattutto mio marito, lui è una brava persona.
Non ci merita questa accusa, questa infamia che vi state... Non ci merita un
sacco di cose, non crede?
Signora, a noi non ci riguarda il rapporto tra lei e il suo marito. A noi
riguarda il rancore che sua figlia ha nei confronti del padre.
Perché l 'ha fatto?
Se non ce lo spiega lei lo dovremo chiedere a suo marito.
Volete la verità?
Martina odia suo padre.
Non l 'ha mai perdonato, l 'ha in colpa di... di quello che secondo lei non è
capace di darle.
Lo considera uno sfigato.
E di lei invece che dice?
Di me dice che sono bella.
È che secondo lei dovrei accompagnarmi con
una persona ricca e rendere ricca anche lei.
Ma Martina sa della sua relazione con il proprietario del negozio?
Sì, l 'ho scoperto per caso.
E suo marito?
A mio marito gliel 'ha detto Martina qualche mese fa, sperando che se ne
andasse. E invece?
E invece mio marito ha detto che non ci avrebbe creduto neanche se l 'avesse
visto.
Così Martina ti ha inventata la storia delle molestie.
Pensando che fosse l 'unico modo per liberarsi del padre.
Se tu non te ne vai io ti faccio arrestare.
Mi ha fatto pensare a una cosa così brutta.
Non fa come sono i ragazzi oggi.
Si usa al gira di tutto.
Eh sì.
Novità di noi, Agon.
L 'abbiamo visto entrare in procura un paio di volte, bisogna.
Però da chi è andato non lo sappiamo.
Andiamo, eh?
Aspetta. Oh, oh, oh.
Ma che è?
Vai, Aru. Il strato. Quale strato?
Raggiungilo, sta là.
Ma pisane, guarda, il strato dei suoi figli.
Eh, già, pisane. Vai, raggiungilo. Pisane, si apre ogni punto, si apre
Vieni.
Piras.
Ciao, Piras. Ciao.
Sei di fretta?
Non più del solito.
Lascialo perdere il cinese.
Non sei divertente, lo sai?
Posso invitarti a pranzo per farti tornare il buon umore?
Va bene, ma hai tre quarti d 'ora al massimo. Tre quarti d 'ora con te sono
'eternità.
Grazie, ci vediamo domani. Va bene, a domani. Ciao.
Vedi? Marilene, guarda chi sta là sui suoi letti.
Che devo fare?
Vai!
Ciao,
Max. Ciao, Marilene.
Tutto bene?
Io ti posso, perché?
Non lo so, ti ho visto qui tutto solo.
Ciao, Deva.
Ok.
Che dici?
Allora? Come va con la danza?
Tutto bene.
Anzi, stavo pensando di fare uno spettacolo.
Mi ha telefonato Aragona.
Lui e Romano stanno seguendo lo Iacono.
Io su questa storia non riesco a chiudere gli occhi.
Se lo so buffardi, questa volta abbiamo chiuso.
Mi sento responsabile dei nostri ragazzi.
Non potevi impedirgli di vedere quei propri occhi che hai loro rispetto?
E cioè chi è?
Poliziotto corrotto, con i vecchi colleghi che trafficavano la droga.
Purtroppo nel nostro vestito le occasioni per fare soldi non mancano.
Quindi i fessi saremmo noi.
Noi.
Amore, amore, svegliati.
Sono qui, eh.
Perché hai camminato?
Mh? Mio padre?
Eravamo al poligono, mi diceva che... che non si poteva affidare di me, mi
insultava.
Io non reagivo.
Stavo inerme. È stato solo un brutto sogno.
Non riesco a dormire, papà.
Ciao, amore.
No, non tanto.
Tu?
Anch 'io non riesco ad addormentarmi.
Perché? Problemi?
Sì, credo di essere felice.
L 'altro giorno ti abbiamo detto una bugia, questi signori non sono ispettori
scolastici, Martina questi signori sono della polizia.
Sì perché ci siamo convinti che quello che scrivi nei tuoi temi potrebbe essere
vero, anche se tu dici esserti inventata tutto.
È vero quello che hai scritto?
A questo punto non ci resta che interessare il tribunale dei minori e
all 'arresto del padre.
Ma tutto questo comporterà il tuo trasferimento in una casa famiglia,
la durata delle indagini.
Che cos 'è una casa famiglia?
Una casa famiglia è dove aiutano ragazzi disadattati e vittime di violenze
familiari.
Ma mia madre che dice?
Che ne pensa di questo?
Tua madre ha escluso le moleste nella maniera più assoluta.
Ma dove si trova?
La casa mia dove si trova?
Lo deciderà il giudice.
Qui a Napoli?
Eh Martina, non possiamo saperlo, non dipende da noi.
È tutto falso.
Mi sono immaginata tutto.
Ho mentito.
Martina, qua fuori c 'è tuo padre.
Ma che cosa ha camminato?
Che gli avete detto?
Gli ha parlato tua madre.
Papà. Io credo che dovremmo parlarci molto di te.
Quindi non sei arrabbiato?
Sono solo ferito.
Papà mi spiace tanto.
Papà. Se vuoi parlare con me, prima devi tornare a casa e scusarti.
No, tu mi sei adesso stati fermi e ascolti chi è davvero tua figlia.
Lasciami il braccio, mi stai facendo male.
Mai quanto tu ne hai fatto a me.
Io ho solo cercato di darti un 'educazione, una regola.
Una morale.
Io ho cercato di compiacerti, mi sono inventata un 'altra, Alex, perché sapevo
che non ti sarei piaciuta.
Ho cercato il tuo amore, il tuo consenso, la tua stima, ma poi ho capito
è colpa mia se tu non mi ami perché tu non hai mai amato nessuno.
Ma chi ti ha messo queste cose in testa, Alex?
Questa non sei tu.
E invece sono proprio io.
Il soldatino obbediente è diventata una femmina a cui piacciono le femmine.
Sono innamorata di una donna meravigliosa, Rosaria.
Te l 'avrei presentata se solo tu non fossi stato così...
Questa sono io, papà.
Stami bene.
Ciao Pisanelli, è passata la paura?
Sì.
Ciao ragazzo.
Come stai?
Bene.
Mi sono liberato da un peso che mi opprimeva.
Tu puoi capirmi, no?
Sì, più o meno.
Ma non parlo solo di un peso fisico.
Parla anche di un peso di coscienza.
Che il non curarmi mi ha portato piano piano ad avere un senso di colpa.
E dal senso di colpa ci si può liberare o chirurgicamente, come nel mio caso,
oppure con una confessione.
Dopo ci si sente meglio.
Quanti delinquenti abbiamo conosciuto che dopo la confessione sono stati
Ero, eh?
Sì, tanti.
Sono contento che le operazioni siano andate bene. Me ne vado.
Grazie per la visita.
Hai avuto un bel coraggio.
In che senso?
Che sta?
Che ho bisogno?
Sì, pronto.
Questa sera, sì.
Sì, ho capito.
Per lasciare a metà la mia parmigiana ci deve essere qualcosa di grave.
Prego.
Sono un po' salata.
Ma quale salata?
Che c 'è?
dimmi che starai vicino a Marinella.
Così mi fai paura, Giuseppe?
No, ma è solo scaramazia.
Non succederà niente.
Che devi fare? Dimmelo.
Non posso.
Comunque tua figlia ha pure una madre che le vuole bene.
E Marinella vuole bene a lei.
Non mi fa piacere pensare che possa contare anche su di te.
Contalo con me.
Dunque è stata tutta una fantasia della figlia.
Una bugia.
Sì capo, la ragazzina mi sembrava una stronzetta e la madre le va dietro a
tutta.
Vabbè, l 'importante è che poi le conseguenze non sono state così gravi.
Certo che se uno pensa a quelle ragazzine, a quelle donne che subiscono
veramente. Se uno pensa a tutto quello che si è riuscito a inventare.
Senti capo, io questa sera sarei di turno, ti volevo chiedere se fosse
sostituirmi perché dovrei stare con mia figlia.
L 'ho fatto una promessa.
Certo.
E però devi chiederlo ai colleghi.
Ovvio.
No, no, va bene, lo sostituisco io, capo.
Grazie, Leonardo, per rendere.
Grazie.
Buona serata.
Ciao papà! Ciao amore!
Papà, è il regalo più bello che abbia mai ricevuto.
E questa è la cosa più bella che abbia mai avuto.
Anche tu, papà.
Come sto bene qui con te.
Anch 'io, amore mio.
Provati a mettere musica per sempre.
E' tardi, tu puoi restare stanco.
Andiamoci.
Ma tu hai capito che siamo finiti a pedinare lo Iapa?
Che cazzo c 'entra lui con la macchina?
Non lo so, guarda, non lo so.
Starei... Oh, aspetta, questo chi è?
E chi è? Sarà uno che abita qua, Roma.
Chi sarà? Uno abita qua, lascia la macchina accesa.
E sarà un incoglionito?
No, no, guarda là.
E che ora faremo? Faremo tardi, tardissimo.
Poi Marina, ma che stai ripensando?
No, è che...
È che papà oggi è stato così carino.
Vabbò, vuol dire che io vado alla testa e tu resti a casa con le rose di papà e
ti saluto pure Massimiliana.
Accordatelo. E allora muovete.
Questa qua, questa qua, questa qua, che si è fermata.
Vedi che si è fermata. Accorda, accorda.
Bravo, bravo.
Ma perché è venuto qua?
Qui è dove sta Sorbo ai domiciliari.
Ma sei sicuro? Sono sicuro sì.
Buonasera. Buonasera.
Ispettore Loiacono.
Sì. Sono venuto a prelevare Carmine Sorbo per portarlo alla madre che ha
un mancamento. Questa è l 'autorizzazione.
Aspetta, gli hai dato una carta?
Hai visto o no che gli hai dato una carta? Come? Non l 'ho mai visto.
A posto.
Grazie, buona serata. Buonasera.
Oh, sta salendo.
Sì? Ispettore Loiacono.
Salite. Grazie.
E questi due sanno male.
Siamo a Pitanelli.
Sì.
Buonasera, aspettore. Buonasera, signora.
Si accomodi, il numero ti arriva subito. Grazie.
No, è salito sopra, sta vicino a... Dove sta Sorbo? Dove sta Sorbo? Dove sta
Sorbo? Tenetelo d 'occhio, non farevi beccare.
Va bene.
Allora?
Lo Iacono sta da Carmine Sorbo.
Ma perché hai domiciliare scritto? Come ha fatto?
Questa è la cosa inquietante.
Una rete di corruzione che va oltre la camorra e coinvolge uomini della polizia
e della magistratura.
E lo Iacono tramite Caruso.
Potrebbe essere il collegamento tra la mafia e questa vita.
Ecco perché può fare delle cose importanti.
Buonasera, rispetto.
Buonasera. Dove la devo portare?
A prendere un poco d 'aria.
Prendi.
Mamma mia, non ce la faccio più.
Quanti mesi hai che non uscivo, lei? Sette mesi. E questa mi sembra che è una
bella serata per uscire, eh?
È una bella sensazione, eh? Eh sì.
Sta scendendo, sta scendendo come? Aspetta, sta scendendo come?
Lui è assorbo.
Sto qua.
È aperta?
Oh, sono andato alla macchina.
Metti in moto, metti in moto, metti in moto.
Metti in moto subito, metti in moto. Non lo perdere, che se lo perdiamo abbiamo
perso tutto, capito?
Vai, vai, vai.
Bello, come sta?
Che facciamo?
Vogliamo?
Ma io non ci penso proprio.
Facciamoci un giro, vediamo se c 'è un altro ingresso.
Vai, vai, vai.
Dammi la cosa più forte che hai. Sì, tu.
Buona domenica.
Salve. È una bella
serata, eh?
Sì.
Mi piace che tutto questo avvenga qui, sul mare.
Lo so che nessuno credeva che lei avrebbe accettato di lavorare con noi.
Nonostante le calugne di Lomonaco, erano incorruttibili.
Ha organizzato tutto lei?
Quando ho saputo che aveva 140 .000 euro di mutuo da pagare per la casa di
Agrigento, ho pensato che avesse bisogno di soldi.
Invece poi mi sono accorto che i soldi con lei non bastano.
Allora ho pensato di restituirle l 'onore.
Adesso è pulito.
Ma che fai?
Stai giù, eh?
Devo stare zitto, però... Giù, giù le corna, giù.
Vai, vai, vai.
Lascia vedere, lascia vedere.
Dobbiamo scendere.
Vai.
Scenditi di qua, no? Una sola parola, siete morti.
Ma che stai facendo?
Ma che cazzone è? Ma che cazzone è? Ma che cazzone è?
Facciamo le mani del Rosario.
Vediamo che Carmine Sorbo ci aspetta.
Siete in arresto.
Poi Egon non finisce qui.
Fermo!
Fermo!
Ispettore Loiacono, se tiri su.
Questo?
Questo è un ottimo lavoro.
Grazie.
Questa demo sia sua.
Già.
Siamo dalla DDA.
Abbiamo proceduto a fermo. C 'è stata una lista. Il ragazzo è stato ferito da
'arma da taglio.
Grazie.
Marinella!
Paura! Paura!
Stai bene?
Eh? Stai bene?
Aiutami, ti prego. Certo.
Andiamo via.
Vieni da...
Piano, piano, piano.
Conosco la ragazza, vieni con me.
Nonostante le calugne di Romonaco, vivano incorruttibili.
Dubbi?
Di lei mai avuti?
quando è venuto a dirmi che l 'aveva contattata la mafia grigentina.
Ho preso la palla al balzo.
Ha fatto un ottimo lavoro, ispettore.
Grazie.
È sprecato Pizzo Falcone.
Perché non viene a lavorare con me?
Potremmo fare delle belle cose insieme.
Ma che cazzo è successo?
Ah, ecco.
Eppure ero stato chiaro con il vostro capo, non dovevate intromettervi nella
faccenda. Vabbè, non capite se ci tradiva o no.
Il ragazzo è un bastardo, è uno dei nostri.
Capisce perché non posso venire a lavorare con lei?
Finisce qui, ispettore.
Ma vi posso lasciare da soli un minuto, eh?
Tu a me non mi devi lasciare mai più un minuto insieme a te, mai più. A me
niente, un braccio da solo a lui. Dai, vieni.
È certo.
Comunque se non era per me, te lo dico.
Cioè, ragazzi.
Mai più, con lui mai più. Dai, camminate, su, dai, forza.
Ma sta così?
Sì, sì.
Mi hanno detto che il coltello non ha leso gli organi vitali.
È stato molto fortunato il ragazzo.
Tra un paio di giorni, se vuoi, puoi andarlo a trovare.
Non è il mio ragazzo.
E non credo che andrò a trovarlo.
Come vuoi.
Senti.
Preferirei che mio padre non lo sapesse.
Non ora almeno.
Devo pensare a come dirglielo.
Non è necessario che lo sappia.
Se vuoi puoi dormire qui.
Lo sai, ho sempre pensato che fossi una stronza.
Io ho sempre pensato che tu fossi una ragazzina vizziata.
Magari è colpa di tuo padre?
Forse.
Forse sono della famiglia.
Forse lo sono anch 'io.
Sono stanchissima.
Devo andare.
Ci vediamo domani mattina.
Grazie.
Grazie.
Giuseppe!
Mi aveva avvisata a buffarti.
E quindi tu sapevi tutto?
Sì, ho avuto molta paura per te. E poi?
E voi ridete però qualche
dubbio ce l 'avete avuto, eh? Uno, due, tre.
Ma quello era lui!
No, ha ragione.
No, no, no, ma attenzione, io voglio capire una cosa. L 'idea di fingere di
stare al gioco è stata di buffarti? Sì, l 'idea è stata di buffarti, ma la pelle
è la mia, quindi se qualcosa andava storto... Ma tutto è andato bene. Sì,
è andato bene.
È andato bene perché a raccogliere il romano non se ne potevano occupare. No,
veramente, noi siamo intervenuti.
festeggiamo i bastardi, qua dobbiamo festeggiare i bicchieri ragazzi,
festeggiamo i bastardi, però festeggiamo pure Aragone e Romano che sono stati
imbavagliati, la figura che mi avete fatto fare.
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