All language subtitles for I Bastardi Di Pizzofalcone - 2X02

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Original subtitles

Pasqualino, un giorno sarai tu a fare il buon pane fresco e caldo del forno di

Tonino del pane.

E diventerò anch 'io il principe dell 'alba? Sicuro, e il forno diventerà il

forno di Pasqualino del pane, o principe dell 'alba.

Come nonno? Sì, ma ricordati che non devi cambiare nulla. L 'acqua per il

lievito mare la viene a prendere a questa fontanella.

Come si dice?

Acqua a fontanella, farina a rocampo e grano.

Mostra con lì, merda con lui. Brava papà, bravo, bravo.

Sì, pronto, chi è? Sono sempre io, ispettore.

L 'agrigento.

Sicuro che non mi vuole ascoltare.

Può essere importante per lei.

Ispettore! Sì, è maturo.

Ispettore! Sì, buongiorno. È arrivata una chiamata, dice che hanno sparato a

uno. Non ce va bene la giornata.

Vuoi provare il caffè? Sì, grazie. Vuoi pure la sfogliatella? No, la

sfogliatella no.

Lei è sovrappeso, Amaduro.

Facciamo passare, polizia. Non blocchiamo qui, facciamo passare,

Lei è?

Strapone, lavoro qua al forno.

Aspetta, venite con me.

Vado di qua?

Sì, di qua.

Non si avvicini troppo per cortesia. Buongiorno.

Buongiorno.

Chi ha chiamato la polizia? Sono stato io, lavoro qua al forno.

Il cadavere l 'ha trovato lei?

No, tutto.

Pasqualino come tutte le mattine si era affacciato per mangiare il primo panino

sformato.

Cristian è andato a caricare le casse.

Ma quando è tornato, aveva una faccia bianca che pareva un fantasma.

Mi ha avvertito a maturo.

C 'era una.

Allora?

Ci sono testimoni?

Non so ancora niente, sono appena arrivato.

Mi hanno sparato alla schiena.

Probabilmente stava rientrando nel forno.

Tu sei Cristo?

Sì. Hai visto qualcos 'altro?

No, solo qualcosa di nante.

Come faceva di cognome?

Granato, Granato Pasquale. Era il proprietario.

Uno dei proprietari. L 'altro è Fabio Marino, il cognato.

E adesso dov 'è? È uscito col furgone a consegnare le brioche nei bar.

Non si avvicini, non tocchi niente per cortesia.

Collega, porti rispetto, è un magistrato dell 'antimafia. Io porto sempre

rispetto, ma la prassi vuole che se non arriva la scientifica, il medico legale,

la scena del crimine non può essere alterata.

Ma quello non è un tutti qualunque. Quello è il dottor Buffardi.

Avrà visto in televisione, no?

Io la televisione non la guardo. Tu?

Inna, tengo proprio la televisione.

È lui.

È Granato.

Non sapevo che l 'avrebbero fatto fuori.

Lei lo aveva avvertito, se l 'è voluta.

Imbecile.

Imbecile lui, imbecile io. Lo dovevo convincere, cazzo.

Dottore, sono l 'ispettore Loiacono e l 'assistente capo romano del

commissariato di Pizzo Falcone. Abbiamo ricevuto noi la telefonata, siamo

intervenuti.

Sì, sì, va bene, ora potete tornare a Pizzo Falcone, qui ce la sbrigiamo noi.

Lamagna, pensaci tu.

No, dottore.

Finché non riceviamo un ordine dal nostro superiore, non possiamo

scena del Kennedy. Fino a quel momento le operazioni sono sotto la nostra

responsabilità.

Nostra?

E lei chi è?

Glielo ho già detto, ma glielo ripeto.

Ispettore allo Iacono di Pizzo Falcone. Invece lei è? Perché non mi sembra che

sia presentato.

La vogliono.

E tu da chi l 'hai saputo?

Mentre facevo la spesa. Il papà Pasqualino Panattiera era un

zona. Buongiorno. Buongiorno.

Già di ritorno? Già.

Ah, ti è arrivato?

Io fino adesso al telefono, nemmeno l 'impermeabile mi sono riuscito a

Grazie a voi due che avete intralciato le indagini della DDA. Nessuno ha

intralciato nessuno. Con tutto il rispetto capo, ma ci siamo arrivati

Peraltro la DDA sta prendendo una bagno, se vuoi ti spiego perché.

Oh, ma che è successo? Un omicidio. Hanno ammazzato i panettieri, per scuole

Granato. Come? Sono tutte domande che noi non dobbiamo porci, perché le

non ci interessano. Questo è un caso che ha preso in carico Buffardi della DDA.

Pasta alla mobile, non sono affari nostri, è chiaro o no?

Ah, Buffardi.

Fu lui che si occupò un anno fa della testimonianza. Che testimonianza? Per

favore, Pisanelli, non alimentiamo curiosità assurde. Quale testimonianza?

Pasquale Granato, circa un anno fa, testimoniò di aver visto il figlio di

Emiliano Sorbo sparare con un Kalashnikov contro un negozio di

Poi li trattò, evidentemente minacciato, ma a quanto pare non è bastato.

Zorbo è il capoclano del centro storico. E Buffardi è il suo nemico gerato. Il

divo Buffardi, il magistrato più mediatico della procura, simbolo dell

'antimafia e cocco del ministero. Persona peggiore a cui per stare ai

non la potevate trovare.

Insomma, è possibile che noi dobbiamo rinunciare e perdere tutto quello che

abbiamo costruito fino adesso?

Ma voi le regole non le riuscite proprio a rispettare, cazzo? Non è questo il

punto, capo. E allora qual è? Il punto è che la camorra non c 'entra niente con

questo omicidio.

Ma Iacono, scusa, ma come fai ad esserne così sicuro? Guarda che prima Pisanele

stava dicendo proprio il fatto della testimonianza.

Tave, ne posso trovare tanti di motivi per convincerti che questo non è un

omicidio di camorra.

Sentiamoli perlomeno, no? Su!

Allora, hanno sparato con una pistola di piccolo calibro a tamburo, non abbiamo

trovato bossoli in terra.

Pistola insolita per i camorristi. È stato colpito alle spalle in un vicolo

cieco, che è il posto peggiore per scappare.

Il morto conosceva l 'assassino perché gli ha voltato le spalle senza scappare.

Aveva appena dato un morso a un panino nel momento in cui è caduto a terra, ma

uno che scappa da un killer della camorra corre con un panino in mano.

Uno solo dei cinque colpi sparati è andato a segno, uno su cinque. Vado

No, no, no, no.

Basta.

Complimenti.

Però ti dà il caso che c 'è gente molto, ma molto più in alto di te e di me che

ha deciso che noi in questo caso non ci possiamo ficcare il naso. È chiaro o no?

Buongiorno. Proprio a te, voi siete arrivati. Ciao capo.

A dare una mano all 'ufficio Paltaporti. All 'ufficio Paltaporti.

E perché? E perché si vede che a Napoli oggi vogliono partire e tutto quanto. Si

sta burdendo. Non chiedere, dai!

Buongiorno, comunque.

Che è successo, bisogni?

Vieni, vieni.

Come vieni? Ma l 'ufficio va passaporto. Su, vai.

Non tocca a tutta cosa.

Come stai?

Ho conosciuto giorni peggiori.

Hai fatto il test?

Sì.

Era un ritardo.

Probabilmente è dovuto allo stress, non so, lavoro troppo.

Devi solo prenderti qualche giorno di riposo.

Sai dire solo questo?

Senti sollevato.

Sollevato? È naturale che l 'idea di diventare padre per la seconda volta mi

faceva un po' paura.

Ma stava cominciando a piacermi.

Lo Iacono, tu sei un ottimo poliziotto, ma come attore sei pessimo. Ma guarda

che ero sincero.

Era solo per questo che volevi vedermi?

No, in realtà c 'è anche un 'altra cosa.

Avanti.

Scusa. Una volta.

Questi sono i fascicoli che mi hai chiesto. Grazie.

Faria. Sì.

Questo è l 'invito, è arrivato adesso il ballo della polizia. La serata di

beneficenza.

Però... Però?

Perché non ci voleva andare da solo.

L 'ho pensato perché non veniva con me.

Ti riaccompagno subito a casa.

Non sa che noi ci divertiamo pure.

Si provo.

Come al solito sei convincente.

Che posso fare io? Solo chiedere a questo tuo collega della DDA di

indagare sul panettere, tutto qui.

Come si chiama il collega? Buffardi.

Buffardi, quel Buffardi.

Sì, ma che succede? Ogni volta che si nomina questa persona impazzite tutti,

'è il padre eterno? Ma tu hai capito chi è quello?

Sì, ho capito. No, quello è uno che se volesse un 'intera guarnizione di carri

armati l 'avrebbe all 'istante.

Ma, ma... Ma è così, eh?

Allora, stanno prendendo un abbaglio. Questo non è un uccidio di camorra.

Perché me lo mettere contro uno come buffardi?

Io so di avere ragione, lo sai anche tu.

E non posso fare altro.

Prima ero sincero.

Ora devo andare.

Vado e pago. Ciao.

Avanti.

Oh, dottoressa Pires.

Procuratore. Prego, si accorgi.

Stavo a dire che sarei rimasto solo a quest 'ora. No.

Perdoni la confusione.

Ma lei non viene spesso qui, vero? Ma che pozzo cerco di non disturbare, ecco.

Non ti dà nessun disturbo, anzi, lo apprezzo.

Così come apprezzo il suo lavoro.

Ma mi dica che cosa posso fare per lei?

Vorrei parlare dell 'omicidio Granato. Ah, il sorbo?

Veramente lo Iacono ha un 'altra idea in merito.

Lo Iacono?

Ah, l 'ispettore di Pizzo Falcone.

Ciao, amore, come stai?

Giornataccia? Eh, sì, un po'. Tu come stai? Con due giorni. Ma tu non ti devi

preoccupare. Io non sono un peso per te. Lo sai che so badare a me stessa, no?

Amore, guarda che io sono più contento di te, non vedo l 'ora che arrivi. Anzi,

qui sotto ho incontrato Chanel, che ti saluta tantissimo.

Ma veramente?

E salutamela tanto anche a me?

Sì, certo.

Mamma?

Tranquilla. A proposito, mi chiede cosa hai fatto per il problema del mutuo

della casa.

Dì a mamma che sto cercando di occuparmene. Va bene?

Va bene.

È pronto.

Papà, scusami, adesso devo andare.

Ci sentiamo domani.

Un bacio.

Ciao, piccola mia. Ciao, ciao.

Ciao. Ciao, papà.

Per quale motivo, secondo lei, un semplice ispettore di Pizzofalcone

guardare più lontano di un collega esperto e stimato, seppur giovane, come

Buffardi? Beh, io nell 'ultimo anno ho imparato a fidarmi dell 'intuito di

Loiacono. È uno che parla poco, però quando parla difficilmente lo fa a

Dottoressa, di fronte a un omicidio ognuno deve assumersi la propria

responsabilità. Certo.

E lei è disposta ad assumersi la sua?

Sì.

E va bene, allora ci vediamo domattina qui da me in ufficio. Così facciamo due

chiacchiere, io, lei e Buffardi.

Grazie.

Eccoli qua, i famosi friarielli di Bisanelli.

Giorgio, nessuno a Napoli ti fa buoni come te.

Questa era una recente di Carmen.

Veramente la sede è un po' pesante.

Però me l 'hai chiesta ed ho fatto con te.

Grazie.

E tu, che ti mangi?

Niente.

No, non ho fame.

È un po' di giorni che non dormo bene, faccio brutti sogni, poi non mi ricordo

che ho sognato.

È una brutta sensazione, come un presentimento.

Secondo me il real killer suiciderà un altro poveretto. Lo sapevo, lo sapevo

ti partivi con questa fissazione.

Non ha, non è una fissazione.

Io prima o poi lo prenderò.

E tu sarai il primo a saperlo.

Te lo prometto.

Mi prometti pure che mi fai fare una forchetta di cifriarino? L 'ho fatta

apposta. Eh, passamolo qua.

Ma non lo voglio fare, voglio mangiare il cifriarino. Eh ma, già.

Come sono?

Non ne so io.

Signori, buongiorno. Dottor Guppardi, a che punto sono le indagini? Non posso

ancora dirvi nulla, non posso ancora dirvi nulla. Si tratta di un omicidio di

camorra? Appena possibile organizziamo una bella conferenza stampa, va bene?

Buona giornata.

Procuratore. Vieni, vieni, Guppardi.

Dunque, tu conosci la collega Piras? No, non ho questo onore. Diego Buffardi.

Non ci siamo mai visti, se non me ne ricorderei.

Come ha detto che si chiama? Laura Piras.

Lo ha già detto il procuratore.

Laura Piras.

Bellissimo nome, Piras.

Comunque, procuratore, eccomi qua. Solo che ho un po' di fretta, quindi

potessimo venire subito a lingua.

Ci vorrà il tempo che ci vuole.

Accomodi, per favore.

Dunque Bussardi, io intendo parlarti dell 'omicidio Granato. Sono stati

noi già stiamo... Invece mi pare che ci siano indizi che insinuano dubbi in

proposito. La dottoressa Pidas, che è uno dei nostri migliori elementi, mi ha

portato una serie di valutazioni che io ritengo essere degne di interesse.

Valutazioni? Sì.

Quali valutazioni?

Le valutazioni fatte dagli agenti del commissariato di Pizzo Falcone.

Che sono stati i primi ad essere intervenuti sulla scena del crimine.

Normale.

Lei sa che cosa ha detto per Renato?

Voglio dire, conosce la sua storia.

Certo che la conosco. Allora come cazzo le è venuta in mente di invadere

territori che non le appartengono? Un momento, Buffardi. Guardi, io non voglio

assolutamente che si usi questo tono nel mio ufficio. Chiedo scusa. Soprattutto

se rivolta a una collega.

Quindi, per favore, modera. Chiedo scusa a lei e alla collega.

Ma la sostanza dei fatti non cambia.

Granato ha visto Alessio, il figlio di Emiliano Sorbo, sparare con un mitra

contro una sala cinesca.

Chi avrebbe dovuto ammazzarlo? Un rapinatore?

Faceva il panettiere, signore, vi prego.

Possibile, però possiamo dire che c 'è qualcosa di maldestro?

Sembra opera di una persona inesperta, non di un killer della camorra.

Comunque noi accettiamo anche l 'ipotesi di un tentativo di depistaggio. Un

omicidio commissionato a una persona talmente brava da creare una perfetta

in scena.

Vedi, noi non vogliamo esserti d 'intralcio.

Noi vogliamo semplicemente lavorare su un 'altra ipotesi.

Sono otto anni che mi faccio il culo per prendere il sorbo e adesso che sono a

un passo da fotterli, lei vuole tirare in ballo quegli incapaci di Pizzo

Falcone, i bastardi, i peggiori poliziotti della città.

Sono otto anni che cerchi di incastrare quella gente, ma nonostante tutto non ci

sei riuscito.

Piras, per cortesia.

Il punto è che ho quasi chiuso il cerchio, va bene? Vabbè, comunque io ho

ascoltato quello che dovevo ascoltare.

E ho preso la mia decisione.

Palma, tu lo sai che faccio di tutto per tenervi aperti.

E lo faccio fin dal primo giorno, o no?

Signor Questore, io mi scuso per l 'eventuale imbarazzo arrecato.

Ma non c 'è nessun problema, le ripeto.

I miei sono andati via dal forno e la cosa è finita lì.

Invece ti sbagli, perché non è finito proprio un bel niente.

Io non conosco i particolari della vicenda, ma ho ricevuto degli ordini ben

precisi. Ho fatto venire pure voi due, perché voi avete dato inizio a questo

casino e adesso voi lo dovete risolvere.

Dunque, pare che questo Granato, il panettiere, potrebbe effettivamente non

essere stato ucciso dal clan dei Sorbo.

Allora io voglio sapere, è vera questa cosa?

E se è vera, come cazzo è possibile che è arrivato prima alle orecchie del

procuratore Basile e poi alle mie?

Io non ho la minima idea.

Noi abbiamo discusso dell 'accaduto in ufficio, è chiaro, ma le assicuro che

nessuno si sarebbe mai sognato di scavolcarlo.

Vabbè, lasciamo stare, forse è meglio.

In ogni caso il procuratore ha deciso di coassegnare l 'indagine a due

magistrati, Buffardi per quanto riguarda la criminalità organizzata e Lapiras

per l 'altra.

Lapiras farà capo a voi, mettetevi a sua completa disposizione.

Senz 'altro.

Qua vi giocate una partita fondamentale. Se dovete intralzare il lavoro di

buffaglio della mobile, né il ministro degli interni, né il presidente della

Repubblica, né Gesù Cristo stesso potranno più difendervi.

E tu non va così!

Sono stato chiaro?

Ah, un 'ultima cosa.

Se scopro chi è stato a cominciare questo minuetto, Lo spello vivo.

E moriate bene perché c 'ho da fare.

Grazie, buona giornata.

Buona giornata.

La tua bambina come sta?

Era mia, magari lo fosse.

Ma mi hai salvato la vita, te ne stai occupando?

Lo sai che quando la vado a trovare è come se mi riconoscesse?

E poi alla casa famiglia dove l 'hanno trasferita sono proprio bravi.

Ehi,

è bellissima, che bella è, eh?

Però ti devo confessare che c 'è il terrore che prima o poi l 'affidano a

qualcuno lontano da Napoli. Non ce l 'ho pensato.

Eh, perché sta citando piacere.

Migliore, eh?

Buongiorno. Buongiorno dottore, il principale è andato a fare le consegne,

subito. Possiamo fare qualche domanda?

Sì. Che giro ha fatto Granato ieri?

Ha detto quello di tutte le mattine.

Era entrato nel laboratorio per rinnovare il lievito male.

La chiave la teneva solo lui.

Si è trattenuto una mezz 'oretta, è uscito e io gli ho consegnato il panino

della prima informata.

E dopo che gli ha dato il panino cosa ha fatto?

Si è affacciato nel vicolo.

Lo facevamo qualsiasi tempo, anche se il pepevo si gelava.

Il panino se lo mangiava da solo.

Lentamente.

Ma Iri però non è rientrato.

E avete sentito gli spari?

No, ispettore.

E qua abbiamo sempre la nostra macchina d 'accesso.

Non sentite che confusione.

Buongiorno, non è signor Marino?

Sì, e voi chi siete?

Ispettore Loiagano e collega Romano. Ho già parlato con il magistrato ieri, metà

giornata. Che altro volete? Dobbiamo lavorare. Si è fatta un 'idea di chi

potrebbe essere stato?

Con i colleghi vostri non ci parlate.

Burfardi dice che sono stati i torbo, è sicuro. Non è che aveva altri nemici?

Pasqualino? Eh, proprio quelli che vengono bene tutti quanti a Pasqualino.

Non va solo con il pane.

Eravate soci?

Sì. Io e Pasqualino siamo cognati.

Cioè, ero il cognato di Pasqualino.

E siccome mia moglie è la proprietaria di metà del forno, sto qua da tanti anni

e siamo diventati soci.

E sua moglie lavora qui con voi?

No, mia moglie qua non ci mette piede.

Va da mio figlio alla casa.

Lei e il suo cognato vi occupavate della stessa cosa o avevate incarichi

diversi? Io mi occupo del commerciale, porto il furgone, faccio le consegne ed

per questo che non ci stavo quando l 'hanno sparato. E Granato di cosa si

occupava?

Pasqualino stava dietro al lievito madre, era cosa tua.

Io l 'ho fatto stamattina per la prima volta.

Scusa, che significa stava dietro al lievito madre?

Se mi fate passare ve lo faccio vedere.

Questo è il lievito madre.

Cioè?

Aspetta, per fare il pane i panifici moderni usano il lievito di birra.

Il precedente è più facile, è meno costoso.

Questo ti permette di produrre una quantità enorme di pane e puoi entrare

giro dei tuoi mercati e fai bei soldi.

Con il lievito madre invece no.

E siamo rimasti solo noi a lavorare così.

Ma se con il lievito di birra è più facile perché continuate a... Perché

è un panificio tradizionale.

Guardate quelli che vedo là, questo è stato fatto dal nonno di mio cognato,

o meno un secolo fa, Pasqualino veniva qua la mattina e lo rinnovava, all 'alba

poteva entrare solo lui.

E come è fatto?

In origine è fatto con acqua, farina, succo d 'uva fermentato e con

rispetto parlando cacca di quel poledro appena nato. Che schifo, è pane, è

legale. Sì, sì, no, è legale. La mistura originaria era così.

È legale, ma non è conveniente.

Ma se con il lievito di birra è più conveniente, quali sono le differenze?

La differenza sta nel pane, spesso.

Se lo fai con il lievito madre, allora è più digeribile, più buono, è più

leggero. E soprattutto rimane così, lo stesso, per giorni. L 'altro, invece,

diventa subito una pietra. E molti non sanno che si ripropone nello stomaco,

lievita. Tu mangi un panino e si fa la panza da tanto.

Ma non dobbiamo cambiare, spesso.

Voi sapete che significa produrre meno della metà degli altri vanifici? Agli

stessi costi.

E perché continuate a farlo in questo modo?

E dovete parlare con la buon 'anima, a Pasqualina.

Lui era una sorta di sacerdote.

Diceva che il padre lo controllava dall 'altro mondo e che controllava che lui

non cambiasse niente.

Andate qua dentro.

Andate qua.

Guardate dove viveva.

Era una sorta di benefattore del quartiere, rispetto a stare messo in

un cazzo di compito da seguire.

Immagino abbiate discusso spesso di questo argomento.

Discusso? Non voleva cambiare nemmeno i macchinari. I preti sarebbero chiesi e

addirittura le persone sarebbero state più contente. Ma Pasquale veniva

capatosto. Tu gli parlavi, l 'orecchio entrava e dall 'altro riusciva.

E adesso cosa farete con il libido?

Adesso sono rimasto solo io, no?

Tocca a me decidere come fare il pane.

In effetti Marino poteva avercelo il movente per uccidere il cognato.

Sì, tutto può essere, ma pare che al momento dell 'omicidio fosse fuori per

consegne.

Effettivamente non c 'era nessun furgone parcheggiato da quelle parti quando

siamo arrivati.

Io ho capito, ma che ci vuole parcheggiare più lontano, tornare a

e poi tornare tutto tranquillo.

Allora, non arriviamo a conclusioni affrettate.

Bravo, qui sarete.

Invece, scientifica e medico legale, cosa dico?

Ho un collega della Mobine, mi ha riferito che Buffardi tortura quella

Martone, la chiamo ogni mezz 'ora, ma niente, non ho potuto sapere niente

gli etami non sono ancora pronti. E che altro ti ha detto?

Mi ha detto che ieri Buffardi e la Magna non sono andate proprio a dormire.

Hanno interrogato a tappeto tutte le persone che fanno parte del grande

completi piccoli informatori, spacciatori, tutti.

Vabbè, hanno scoperto qualcosa.

Niente. Allora mi sono andata da fare per fare una ricerca sulla vita privata

della vittima. Bravo, tà.

Pasquale Granato, conosciuto da tutti come Pasqualino del Pane, figlio di

Antonio Granato, detto Tonino. Il padre è morto di infarto sul lavoro, giovane.

Pasqualino non teneva neanche 18 anni. E anche la sorellina, Filomena, detta

Mimmina, aveva appena tre anni.

Dopo qualche anno è morta pure la mamma. Mamma mia, che famiglia disgraziata,

però. Ma ragazzi, ho fatto sì.

Beh, la vita.

E così Pasqualina si è trovata a dover crescere da sola, questa sorellina, e a

23 anni si è sposato con Loredana a Topoli, più o meno a sua coetanea.

Topoli è insegnante di lettera al liceo.

Tre anni fa si sono separati.

Dove abita? Abita qua vicino, guarda, il liceo è qui.

Immaginavo di aver ricevuto la vostra visita. Siete dell 'antimafia?

No, signora. In realtà siamo del commissariato di Pizzo Falcone. Stiamo

di esaminare altre possibilità rispetto alla pista mafiosa.

E chi teneva un altro motivo per ucciderlo?

No.

Sono state quelle belve. Io ne sono certa.

Del resto Pasqualino l 'aveva messo in conto.

Noi ci dicevamo tutto.

Anche dopo la separazione. Grazie. Eravamo rimasti in ottimi rapporti.

E cosa le disse esattamente?

Grazie.

Aveva visto quei due sulla motocicletta con il mitra.

Lui li conosceva i ragazzi del negozio dei telefonini.

Erano gente cortese, lavoratrice.

Mi ripeteva l 'ora ed ora.

Sembriamo noi da giovani.

Ed era pieno di dolore, perciò ho deciso di testimoniare.

E poi cosa è successo?

Gli dissero che quello che aveva visto poteva creare problemi a qualcuno e che

era meglio se, insomma, decisi di ritrattare.

Ma era addolorato per quei due ragazzi che avevano dovuto chiudere le tasse, i

soldi da dare a quei delinquenti.

Non riuscivano a tirare avanti.

Le aveva mai parlato di altre preoccupazioni, magari inerenti al

Per Pasquale due cose erano importanti.

Il lavoro è la famiglia di origine. Certo.

Quando morì suo padre, lui prese il suo posto. E non solo al forno.

Fu con Mimma, sua sorella.

E il signor Granato, come l 'ha preso il matrimonio di sua sorella con Fabio

Matino?

Quando Mimma scosso Fabio, sembrò la soluzione migliore. Perché Fabio era l

'unico che lavorava quanto Pasqualino. L 'unico che stava al passo con lui.

Sto dicendo che poi le cose cambiarono.

Diciamo che negli ultimi tempi ci sono state un po' di incomprensioni, perché

Fabio voleva cambiare il tipo di produzione.

Voleva lavorare al passo con i tempi, maggiore produzione, più guadagno e

migliori.

Così magari il suo matrimonio non avrebbe avuto la stessa fine di quello

di Pasqualino.

Ma non c 'era verso.

Quindi i due litigavano?

Diciamo che avevano posizioni distanti e non avrebbero mai trovato un accordo.

Un accordo no, ma magari una rottura sì.

No, no, fino a quel punto.

Signora, perdone la domanda, come finì tra lei e il suo marito? Lei ci ha detto

che siete rimasti amici, mai uno screzzo, una lite?

Ispettore, io lo so dove volete arrivare.

Ma semplicemente io non ne potevo più di essere secondaria al suo lavoro e alla

sua famiglia.

Lo sapete che significa essere la moglie di un fornaio?

Mai una domenica.

Una festa, mai un cinema.

In questa casa ci stava solamente il pane.

Io, lo vedete, sono rimasta da sola. Non me la sono rifatta una vita.

Anche se, da ieri, insomma, da quando...

Insomma, a me mi manca moltissimo.

E non sono più sicura di quello che fa.

Luca, scusa l 'ora, sono Francesco Romano. Sì, ti apro.

Grazie.

Ehi,

Luca.

Ehi, Francesco. Ciao. Eh, non sta bene?

No, sta bene.

Giorgina tua oggi non vuole proprio dormire.

È il caso che chiamo la dottoressa Susi.

Sto a posto, Francesco. Sta solo un po' nervoso, ha solo le colichette.

Ecco qua.

Perché? Che ha mangiato?

La pasta e il patano.

Veramente. Andiamo Franci per favore. La vuoi prendere questa creatura o no?

Dammi, dammi. Vedi che piange.

Piccola.

Vieni qua, vieni qua.

Piccolino, piccolino. Sta bene però, lo sai?

Che c 'è? Che c 'è piccolino?

Piccola, piccola.

Che c 'è? Che c 'è? Che c 'è? Che c 'è? Che c 'è?

È bellissimo.

Grazie. Arrivederci, buona serata.

Quando sei così nero mi fai preoccupare.

Ma va.

Novità sull 'omicidio Granato? Ma che?

Dicono che siano stati sorbo.

La faccia è cruda?

Chi altro potrebbe essere stato?

A Pascolino gli volevano tutti bene.

Era buono come il pane suo.

Che poi è quello che mangi qui.

Ah, vedi?

Mi sono sempre chiesto dove lo prendessi.

Perché è speciale quella cosa.

Mi ricordo quando veniva qua con l 'oredana prima di sposarsi.

Erano sta innamorati.

Eh, ma poi l 'ha lasciata.

Già.

A quanto pare lei si è pure riorganizzata.

In che senso?

Un paesettino ne fa venuto a mangiare con un uomo distinto.

Si scambiavano tenerezze.

E lui teneva pure la fede al dito.

Sai per caso chi è?

No. Potrebbe essere un suo collega.

Parlavano male della preside.

Magari ti sbagli.

Una donna su certe cose non si sbaglia mai.

Prego, seguitemi.

Scusate, la carta quest 'anno.

In questi giorni una processione continua, stanno venendo in tanti a

condoglianze. Permesso?

Prego, accomodatevi.

Grazie, signora.

Mio fratello era una persona meravigliosa.

Allora, signora, come l 'ho accennato, noi vorremmo farle qualche domanda

appunto sul suo fratello.

Innanzitutto, in che rapporti eravate?

Noi eravamo molto legati.

Praticamente mi ha cresciuto lui.

C 'era lui quando mi sono diplomata e lui che mi ha accompagnata all 'altare.

Era pure il padrino di Totò, mio figlio.

Non posso credere che non lo vedrò più.

Quando l 'hai incontrato l 'ultima volta?

Il giorno prima del fatto.

Lui mi passava tutte le sere.

Eravamo la sua famiglia.

Veniva soprattutto per Totò. Lui non aveva avuto figli, anche se lo

molto.

Vi è sembrato nervoso, teso?

Magari vi ha raccontato di qualche divergenza avuta di recente con

Scusate, mio fratello, voi sapete della storia della testimonianza?

Sì. Sapete chi l 'ha ucciso? Perché queste domande?

Il nostro compito è quello di analizzare tutte le possibilità.

Quindi secondo voi potrebbe non essere stato Sorbon?

Ma scusate, chi allora?

Mio fratello lo volevano bene tutti.

Non abbiamo limiti sufficienti per sostenere alcune tesi.

Ma vogliamo cancellare tutte le zone d 'ombra. Per questo sarebbe molto

importante che lei si sforzasse di ricordare.

Ha giocato con Totò.

Si è raccontato la solita storia del lievito e del puledro.

Mi sembrava sereno.

Qualche discussione relativa alla gestione del forno.

Mi riferisco alla faccenda del lievito madre.

Ma che state insinuando, scusate? Molto.

Mio marito e mio fratello erano soci da molti anni.

Ovvio che sono delle loro divergenze.

Il forno è pure mio.

Io non ci vado mai.

Ma mio marito mi riferisce tutto.

Queste sono delle cose che succedono in qualsiasi impresa, soprattutto

familiare. Signora... Questo non vuol dire che uno si vuole meno bene.

Ma noi non stiamo dicendo che suo marito ha delle responsabilità in quanto è

accaduto, ci mancherebbe. Soltanto stiamo cercando di chiarire il quadro

situazione. E allora se volete ricostruire il quadro, perché non andate

quella zoccola della mia ex cognata? Ci siamo stati. Lo sapete che ha lasciato

mio fratello con l 'accusa che quella della moglie del pornaio è una vita

sacrificata?

Sì, ma perché state reagendo così?

Cioè, ci vuole dire che magari...

Suo fratello aveva qualche motivo di risentimento nei confronti della moglie.

Mio fratello era talmente santo da essere fisso, ma aveva sofferto e

soffriva per quella separazione.

Quello invece si era tenuto pure la casa e Pasquale si è dovuto arrangiare nel

forno.

Lei si è voluta separare e lui pagava come se fosse il contrario.

Mamma, perché urli?

Tesoro, ti ho svegliato.

Dai.

Vatti a preparare, tu. Si è fatto tardi.

Ma già Pasquale quando viene?

Sì, Pasquale non si sente bene, tesoro.

Totò.

Tu e Benanzio Pasqualino.

Assai. Assai, assai?

Sì, perché ha detto che quando compio dieci anni mi portassi me lo al forno.

Wow. E ha detto che io diventerò il nuovo principe dell 'alba, così che

uscire presto come lui, mamma e papà.

Tutta la famiglia del fornaio, compresa l 'ex moglie, pensa che l 'omicidio sia

opera del clan Sorbo. E c 'è.

Fa comoda a tutti, no?

Pure al cognato.

Che un movente per uccidere Granato ce l 'aveva. A me questa storia delle

ritrattazioni non convince, perché l 'ex moglie, il cognato, la sorella ci

descrivono Granato come un uomo corretto, innamorato della gente del

Ecco, secondo me uno così non ritratta soltanto per paura, ci deve essere

qualcos 'altro.

Vabbè, noi però dobbiamo scoprire chi l 'ha ucciso. Pure perché vi ricordo che

noi abbiamo tutti i fucili puntati contro che non aspettano altro per

Eh?

Scusa che ti disturbo, ma siamo tutti in attesa di un tuo fondamentale

contributo.

No, ma io infatti stavo pensando, ma quanto ci mette sta scientifica a darci

rapporto? Non dovrebbero già aver fatto?

Attenzione Caracona, per una volta ha ragione, perché noi stiamo basando tutta

la nostra teoria sulle modalità dell 'omicidio, quindi quel documento per noi

molto importante.

Come ci servono i risultati dell 'autopsia?

Effettivamente quello della mobile è stato un po' labile su questo punto.

Non vorrei che ci stessi nascondendo qualcosa.

Considerando che ci sta di mezzo pure la magna, non mi stupirebbe. No, è troppo

vigliacco per prendere una decisione così importante.

Hai ragione, è buffardi che te ne cazzimmo. La magna è un coglione. Ma in

caso non può fare tutto quello che gli va. Deve condividere con noi.

Io muoiamo la vita.

Capo, io oggi vado al poligono. Magari dopo passo dalla martorella e chiedo le

cose come stanno. Va bene.

Ragazzi, ci aggiorniamo dopo.

Alex, stavo pensando...

Vengo pure con te dalla Martone, sì?

No.

Vabbè, allora saluta, ma dici, ti saluta Rago.

Eh, sì, sì.

Alex.

Luisa. Che ne è passato di tempo, eh?

Ma lo sai che ti trovo proprio bene.

Grazie, anche tu.

Stai sempre a Dicomani?

No, dopo quello che è successo ho chiesto il trasferimento.

Sto a Bagnoli.

Ti ho pensato spesso.

Avrei voluto chiamarti per ringraziarti, ma non l 'hai fatto.

Non fa niente, acqua passata.

Alla fine è stato meglio così, mi trovo bene con i miei nuovi colleghi.

Bastardi. Ma non rimpiarti.

Senti, sabato è il mio compleanno.

Ho invitato un po' di amici a casa.

Perché non vieni?

Va bene, ci vediamo sabato.

A sabato allora.

Ok.

Buongiorno.

Cinque minuti e torno.

Che sorpresa, sei venuta per me? Io non solo.

Che ti serve?

Palma vuole sapere quanto tempo serve ancora per il rapporto balistico e l

'autopsia dell 'omicidio Granato.

E voi? Che c 'entrate?

È un caso che condivide la Pires con Buffardi.

Non siete mai informata? No, non ne sapevo niente.

Noi poi abbiamo già consegnato tutto ieri pomeriggio.

Buffardi ha mandato la magna a ritirare i risultati.

Se vuoi chiamo io a Veras.

No, no, si penserà a Palma.

Adesso è resistente.

Vai, smettila, se ci vede qualcuno lo sai che mi dà un fastidio. Amen.

Non ho niente da nascondere, io appunto.

E comunque non devi stare con questo solito giochino perché lo so dove vuoi

arrivare. Non ti sto provocando.

Sto provando a vivere meglio.

Prima io ho bisogno di tempo. Tempo? Sì, d 'accordo, Di Nardo.

Ma non aspetterò che ti vede vecchia.

Cos 'è, una minaccia?

Un avvertimento.

Vieni al cielo da me.

Vedo l 'ora.

Eccola.

Eccola.

Guarda, professoressa, sembra un 'altra donna.

Quella dovrebbe essere il collega con cui va in trattoria da Letizia.

Vediamo.

Professoressa, buongiorno.

Buongiorno. Come mai siete qui? Che succede?

Ci aspettiamo, per favore.

Il signor Granato era a conoscenza delle relazioni con il suo collega?

Gli avevo parlato di Salvatore. È un uomo sposato, una figlia difficile.

Non c 'è molto futuro per noi.

E il suo ex marito come reagì a questa sua confidenza?

Non voleva che soffressi e mi consigliò di lasciarlo. Ma questo consiglio me lo

diede come lo potrebbe dare un fratello.

Eppure la signora Marino ha parlato di una sofferenza ancora forte di Pasquale

per la vostra separazione.

Mimma, contrariamente al fratello, è piena di livore. È infelice, lo è sempre

stata, e scarica la sua rabbia sugli altri.

La più grande preoccupazione di Pasquale, ispettore, non ero io.

Ma Mimma è sempre stata una ribelle, un 'ingrata, fin da bambina.

Il marito di Mimma non è un uomo docile e remessivo.

E Pasquale era preoccupato per lei e per il bambino.

Ultimamente era più preoccupato del solito.

Ci sta dicendo che il signor Marino vinceva la moglie e il figlio.

No, questo lo state dicendo voi. Io so soltanto che quando il discorso cadeva

sul marito di Mimma, Pasquale cambiava argomento.

Cerchi di essere più chiara. Si riferisce alla diatriba sulla gestione

forno. Ma forse non era solamente quello.

Mi sto dicendo che qualcosa preoccupava Pasquale.

e Mimma farebbe bene a dire la verità invece di vomitare la bile sugli altri

lo sa bene che cosa passava per la testa del fratello va bene signora grazie per

il suo tempo e buona giornata arrivederci buona giornata arrivederci

Per favore, dottoressa, non si può. Devo parlare con Buffardi. Ma prego.

Era chi mancavo.

Ciao, Buffardi.

Spiegami in 30 secondi perché io non ho tempo da perdere. Il motivo per cui

adesso non devo andare da Basile a chiedergli di sostituirti.

E no, non ti manca.

Peccato.

Gentilmente, andatevi a prendere un caffè.

Portati questo.

Tutto tuo, Piras, dimmi. Mi risulta che ieri la scientifica abbia rilasciato al

tuo fedele Lamagna il rapporto balistico e i risultati dell 'autopsia e che tu,

a dispetto di quello che il procuratore ti ha ordinato, non hai ancora trasmesso

nulla al mio ufficio. È vero? Anche quando ti arrabbi passi da bella a

bellissima. E i 30 secondi sono scaduti.

Mi dispiace perché adesso dovrò impiegarne altri 30 per parlare con

cosa non mi piace per niente. Aspetta, Piras, aspetta, aspetta.

Tu sei una donna in gamba e io mi sbaglio di rato.

Come puoi pensare che non siano stati sorbo ad ammazzare Granato? Io non ti

rendere conto di niente, fiscato in testa. E se io raccolgo informazioni

te le passo e tu fai lo stesso con me, fine.

Divarsiti in Trentino, perché lì che ti manderanno a lavorare?

Io ci vado, ma solo se la maglietta di lana me la porti te. E allora ti

prenderai una bella bronchite, buffardi.

Aspetta, aspetta, Firas, aspetta.

Nadia, gentilmente, puoi far avere alla dottoressa Piras un rapporto completo

della scientifica?

Sì, anche l 'autopsia del medico legale.

E le offriamo un caffè.

Grazie, Nadia.

Pace fatta, Piras.

Se mi accorgo che mi nascondi qualcosa, ti stronco.

Ciao, Piras.

Quindi, due spari nel muro, due nei sacchi di farina e uno nella schiena

vittima. Cinque colpi, tutti calibro 22.

Il che ci porta al modello. Di Nardo?

È una pistola piccola, poco più di un giocattolo.

È un 'arma da difesa personale che può stare in tasca, non a borsetta.

Quindi nessun commando, nessuna arma automatica. La sua intuizione era giusta

per Iacono.

Ma veniamo alla dinamica dei fatti, Romano.

Qui la scientifica ipotizza una distanza di due metri e mezzo, massimo tre, tra

la pistola e il muro. Ciò significa che chi ha sparato si trovava a una distanza

massima di due metri.

Quindi?

L 'assassino è arrivato per parlare, il panettiere è uscito fuori per mangiarsi

un panino, ha dato un morso, uno solo, e poi in tutta calma si è voltato e ha

iniziato a tornare dentro, considerando la conversazione terminata. A quel punto

l 'assassino ha impugnato la pistola che fino a quel momento aveva tenuto dietro

la schiena, perché altrimenti Granato si sarebbe spaventato.

Mi ha sparato.

E l 'ha centrato al primo colpo? Esatto.

L 'autopsia dice che il proiettile gli ha procurato un arresto

cardiorespiratorio. L 'assassino non può essere un killer, se no gli avrebbe

dato il colpo di grazia.

Very well, Mr. Neon.

Tutto torna, mi pare.

Ora, le ricerche continueranno in maniera congiunta perché la vittima

elemento chiave nella lotta al clan di Sorbo.

Possiamo dire che il punto è a nostro favore.

Sì, se si trattasse di una gara punti, sì.

Infatti, le risultanze quadrano con la nostra ipotesi di partenza. Il che,

capite bene, non è sufficiente.

Però abbiamo ragione di sospettare del cognato di Granato come possibile

assassino, perché in un momento ce l 'avrebbe.

Abbiamo prove?

No, ancora no.

Allora, mettetevi a lavorare.

Vado in ufficio.

Lo Iaco non mi accompagnerebbe alla macchina che così parliamo della Topoli?

certo.

Scusate. Arrivederci. Arrivederci.

Prendo la giacca?

Sì. Allora, go.

C 'ho fatto un compliment in inglese.

Secondo me la professoressa sa qualcos 'altro e non ce l 'ha detto.

Quindi?

Allora, la Topoli ha una relazione con il suo collega. Ah.

Può darsi che Granato fosse geloso di questa relazione, che non si fosse

rassegnato.

Rassegnato perché?

Beh, al fatto che la loro relazione fosse finita, che lei non provasse più

niente per lui.

Magari non è quell 'uomo gentile, buono, che tutti ci hanno descritto, magari

con odio, rancore.

L 'amore è una brutta bestia.

A proposito, vogliamo parlare della tua battuta di prima?

Tu non mi devi insegnare che il nostro compito è trovare i criminali, perché lo

so. Come so che questa non è una gara a punti. Solo che per fare bene il nostro

lavoro, prima si devono permettere, capisci? Ti chiedo scusa.

Non mi vado a scontrare con Bussardi perché mi va.

Tu mi metti in imbarazzo di fronte a tutti.

Ti chiedo scusa, cosa posso fare per farmi perdonare?

Inventare qualcosa.

Ma voi, buongiorno.

Buongiorno, ispettore.

Il principale è fuori. No, ma volevo chiedere solo due cosette a lei. Ditevi.

Ma da lei ha molti anni che lavora qui.

Sono più di 40 anni, ispettore.

Era un ragazzino.

Mi ricordo ancora del padre di Pasqualino, mi ha assunto lui.

E quindi Pasquale solo ricorda che era ancora ragazzo. E come no.

Avevamo solo qualche anno di differenza.

Ma siamo cresciuti assieme.

Gli volevo troppo bene.

Per lui contava solo la famiglia e il lavoro.

Che le sappia in che rapporti era con la ex moglie?

Buoni. Anche se Pasquale ci ha sofferto molto per la preparazione. Per lui è

stato come un nut.

La signora Topoli aveva motivi di interesse economico nei confronti del

marito?

Può essere, rispetto a lui.

Anche se credo che gli voleva ancora bene.

E Pasquale era geloso della ex moglie?

Sì, era possessivo con la famiglia.

Loredana per lui era ancora sua moglie.

Infatti la fede non se l 'è mai levata.

Ancora qua state.

Noi non abbiamo niente da nascondere.

Marino. Ma pare che non l 'avete capito però.

Roma, poggiate un attimo la porta lì. Dai, dai.

Oh. Noi sappiamo che Marino tutte le mattine veniva qui per mangiarsi un

A un certo punto qualcuno gli si è parato davanti, lui si è voltato.

attimo, girati proprio di spalle col piede sul gradino lì. E qui

gli ha sparato.

Però perché si è voltato?

Era spaventato?

Ha invitato l 'assassino ad entrare?

È stato sicuramente qualcuno che conosceva.

O comunque qualcuno di cui si fidava.

Altrimenti non gli avrebbe dato le spalle, no?

O magari l 'ha fatto incazzare.

Andiamo, se no?

Comunque a me questo marino non mi piace.

Fa un po' diffidente.

Non gli piacciono i poliziotti, come tanta gente da queste parti, anche dalle

parti mie.

L 'attacca sempre per primo, come se sapesse di essere sospettato.

Certo che questa storia del pane slaga, il pane in una volta, il pane moderno,

il pane per i supermercati.

Ma, dico io, si può mai ammazzare per una cosa così?

Per una cosa così no, ma per i soldi sì. Guarda che questo amicizio ci sono, o l

'amore o la gelosia o i soldi, tutti e tre insieme. Dobbiamo solo capire da

cominciare.

Caffè? Andiamo, va.

E ci andrai?

Eh certo.

Perché non andiamo insieme?

È una bella occasione per presentare la tua fidanzata a una vecchia amica.

Credo proprio di no, sarà pieno di colleghi.

E che fa?

Poi guarda che Luisa non è vecchia.

Ah, e magari è pure bella.

In un certo senso era la donna dei miei sogni.

Mi ha fatto effetto rivederla dopo tutto questo tempo.

Leonardo, attento a come parli.

Guarda che lui è etero.

Anche se oggi eravamo un po' in imbarazzo, ma forse per quello che

'epoca. Cioè?

Quando lavoravamo insieme, il capo le mise le mani addosso e gli ho sparato un

colpo per difenderla.

Quindi è per lei che ti sei beccata il provvedimento disciplinare.

E ti hanno preferito.

Acqua bolle.

Avevamo bisogno di una serata come questa.

di dirmi qualcosa?

Niente da dichiarare, dottoressa.

È che a volte tornano ricordi del passato che non

sono belle.

E tu parti alle coordinate?

Un po'. E c 'è anche a me.

È come se i ricordi tornassero per riaprire delle vecchie ferite.

Era del bambino proprio.

Perché un bambino ti cambia la vita.

Però... più ci pensavo e più...

Iniziava a piacermi.

Poi speravo che mi potesse far passare le scienze di colpo.

Che scienze di colpo?

La notte in cui il mio fidanzato ebbe l 'incidente in auto.

Io l 'avevo chiamato.

E gli avevo detto che gli dovevo dire una cosa e che doveva correre subito da

me.

che lo forse avrà capito tutto.

Continuo a pensare che se non ci avessi chiesto di correre magari sarebbe ancora

vivo.

Ma eri incinta?

Dalle mie parti si bussa quando una porta è chiusa. Dai, Piras.

Bellissima Piras. Non fare così.

Non essere formale.

Tu sei andata a casetta e io sono rimasto a lavorare qui tutta la notte.

Sono commossa.

Parla e levati di mezzo. Dolce e remissiva, Piras.

Ti adoro.

Non si fuma qui.

Sarò breve.

Sì, ma scendi dalla scrivania.

Abbiamo attivato la rete dei confidenti.

E hai parlato anche con un paio di loro che stanno in carcere. Pita, se non sai

quante informazioni fresche si apprendono nelle patrie gallere, se sai

chiedere. Sono molto felice per te che frequenti questa bella gente, quindi?

E quindi, mentre tu dormivi, Angelo mio, è arrivata sul mio tavolo una bella

notizia.

Niente di risolutivo, nemmeno che cambi davvero la situazione, perché io rimango

convinto che il panettiere l 'hanno ammazzato il sorbo.

Ora, dobbiamo solo capire di chi si sono serviti per farlo.

Sei prolisso, però. Vieni al duque.

Abbiamo avviato un 'indagine sulle calibro 22 che hanno cambiato

recente. Movimenti d 'armi ce ne sono parecchie, però c 'è da dire che questa

una pistola che in genere si procurano le signore di Posillipo quando sono

terrorizzate in caso di furti negli appartamenti.

Ora però, chi ha comprato una pistola nuova di Zecco?

Otto mesi fa.

Dai. Quasi.

Quasi.

Quasi. Dai!

Ma sei sicuro? Sicurissimo.

Purtroppo non sappiamo se la pistola quella è inoltre un acquisto illegale,

quindi non possiamo dimostrare nulla.

È comunque un elemento importante su cui ragionare.

Sì.

Come vedi, ho deciso subito di fartene dono.

Piros. Per farti la tua generosità è commovente.

Almeno grazie. No.

Signora, eccomi.

Buongiorno. Scusi, l 'ho fatta volere.

Prego. Non ce la facevo più.

Stia tranquilla, mi dici. Ci ho pensato tutta la notte prima di chiamarla.

Mi dici.

Quando siete venuti da me, io non vi ho detto tutto.

Mio fratello ultimamente non si dava pace, le discussioni con mio marito

diventate molto dure.

Si riferisce al procedimento del lievito male?

No, le liti riguardavano la maledetta testimonianza di mio fratello.

Che poi però ritrattò?

Sì, fu mio marito che lo costrinse a ritrattare.

Fabio in quei giorni non so, era come impazzito, continuava a urlare che

Pasquale ci aveva condannato a morte, che i sorbo ci avrebbero ammazzato, che

aveva messo a rischio anche la vita di nostro figlio.

Il suo fratello ci ha detto?

Sì. Ma mio marito non era tranquillo comunque.

Si era messo in testa che non eravamo più al sicuro, nemmeno dopo la

ritrattazione. Che dovevamo difenderci da soli.

Lui non si fida della polizia.

E come pensava di difenderli?

Comprò una pistola.

Il pallonetto.

Lui c 'è cresciuto in quel quartiere, sapeva...

come procurarsela.

Poi l 'hanno scusa in una scatola di scarpe nel ripostiglio, in alto per non

farla trovare il nostro figlio.

Io me l 'ero quasi dimenticata.

Poi quando mi avete fatto quelle domande come se non fossero stati

sorbo a... Aspetta, vuole che camminiamo?

Camminiamo.

Mio fratello ogni tanto diceva che aveva sbagliato a ritrattare, che per colpa

sua il futuro del quartiere, del forno, di mio figlio non sarebbe stato buono.

Ci stava ripensando?

Sì, e questo fece perdere la testa a mio marito.

Ieri quando sono rimasta da sola ho controllato nel ripostiglio.

La scatola era vuota.

E poi che è successo?

Ho aspettato che mio marito tornasse a casa e gli ho chiesto della pistola.

E lui cosa ha risposto?

Questo.

Lei pensa di denunciarlo?

Fabio è il padre di mio figlio.

Veniamo a conoscenza della pistola da due fonti diverse contemporaneamente.

Quindi che facciamo?

Preleviamo Marino. No capo, non possiamo perché praticamente in mano non abbiamo

ancora nulla. È vero.

Sappiamo dell 'acquisto ma non abbiamo la pistola.

Inoltre è stato un acquisto illegale.

E non possiamo pretendere una testimonianza del confidente di Buffardi

stato tassativo su questo.

Sì però possiamo avere la testimonianza della moglie di Marino.

Ha paura, il marito l 'ha picchiata e non è stata la prima volta.

Lei comunque non spoggerà il denuncio, sono convinto di questo.

Va bene, allora possiamo però perquisire il furgone, la casa, il negozio e

vediamo se troviamo la pistola.

No, se colpevo le manine sicuramente sarei liberato.

E con una perquisizione lo metteremmo soltanto in allarme. Poi verrebbe a

che la moglie è venuta a parlare con noi e potrebbe cercare di vendicarsi.

Ma la storia che Granato ci stava ripensando sulla testimonianza? Abbiamo

qualche riscontro? Beh, ce l 'ha detto la sorella, ma riscontri non ne abbiamo.

A cosa stai pensando, Aragona?

Stavo pensando, mettiamo il caso che i Sorbo avessero fiutato una nuova

testimonianza di Granato su di loro. Beh?

Potrebbero aver fatto pressione sul cognato.

L 'ipotesi di un rapporto tra Marino e il clan non è da escludere. E' anche

probabile che i Sorbo non ignorassero il disaccordo tra i due soci rispetto alla

gestione della paretteria.

Quindi uccidere Pasqualino conveniva a tutti quanti.

Certo sarebbe una bella rivincita se fossimo proprio noi a servire su un

d 'argento a buffardi i suoi criminali.

Va bene, ragazzi, farete dei turni. Eh, sorvegliate il negozio, le uscite e

anche quando va a fare le consiglie. Non dobbiamo mollarlo mai.

Procediamo così, tenetemi informata.

Mamma, un secondo, devo chiederti una cosa.

Su, eh?

Eh, dai, dai.

Bisogni, è tardi, non tornerai a casa?

O me ne vado pure io.

Ciao, buona serata.

Ciao, Tavio, buona serata a te.

Ciao Benicio, come stai?

Bene Giorgio, ti chiamo perché c 'è stato un suicidio a via Cimarose,

a uno di quei casi che segui tu.

Va bene, vengo subito.

Il signore era sposato?

Sì, ma era vinto con una bella donna, la moglie. Sì, e ditemi una cosa,

frequentava qualcuno?

No, in verità non ho visto mai nessuno. Nessuno, siete sicuri? Nessuno, sì.

Ciao Giorgio, lei è la signora Meola, abita al piano di sopra, è lei che ci ha

avvertito.

Luigi, il professore, erano tre giorni che non lo vedevo.

E poi?

E poi?

E poi?

E poi ho sentito...

La puzza è da dietro la porta.

E va bene, signora Meola. Ora può andare, vada.

Grazie.

Comunque, Giorgio, il suicida è un professore di filosofia in pensione.

Mastriota Luigi.

Nessun parente, nessuna amicizia, nessuna frequentazione.

Un uomo molto religioso. Non stava tanto bene di salute.

Vogliamo entrare?

Ha lasciato qualcosa?

Sì, un biglietto, vedi? Sta sul tavolino.

Non ce la faccio più.

Il solito copione.

Giorgio, ma che è?

Non ti senti bene?

Si soffoca qua dentro.

Giorgio!

Giorgio!

Giorgio!

Sì?

Buonasera, sono Giorgio Pisanelli, l 'amico di frate Leonardo.

Ho provato a chiamarlo ma il telefono è spinto, ho bisogno di parlare con lui

con urgenza. E allora doveva venire prima.

Frate Leonardo è partito qualche ora fa per un ritiro spirituale. Torna fra una

settimana.

Grazie.

Buonanotte.

Mi giro una cosa.

Giuro. No, aspetta, prima fammela dire. Io giuro preventivamente.

Ci diciamo sempre la verità?

Certo.

Quello che ci ha detto di me ti ha dato affidio?

No, mi ha fatto piacere la tua sincerità, mi è piaciuta la tua

Allora perché vuoi sempre andare via?

Ma perché ho i ragazzi in appostamento, è una questione di lavoro.

Non mi dico ragione io.

Hai ragione anche io però.

E perché?

Perché quando noi siamo in silenzio ci capiamo.

E quando parliamo ci fraintendiamo.

Lo Iacono?

Guarda che Marina è appena uscito.

Ok, a dopo.

Niente, Marino si è piazzato lì.

Non ti giurerei, ma credo che stia sorvegliando quel negozio di scarpe.

Da quanto tempo?

Da più di mezz 'ora qua.

Ma secondo te sta facendo il pallo per qualcuno? Che ne so, riscossione di

denaro per conto del racket?

Ti stai convincendo pure tu che c 'ha a che fare con i sordo?

Eh, può darsi, può darsi.

O Fardis tapperebbe una bottiglia di champagne alla facciaccia nostra.

Oh, oh, oh, oh.

Che facciamo?

Che facciamo? Non posso sapere niente.

Aspetta che forse ho capito qual è il problema maggiore di tutta questa

Devo parlare con Palmatura. Qui non lo vuole. Vai.

Sì, ma che Mimina abbia un amante, potrebbe aver reso il loro rapporto

ma cosa cambia? Si sta delineando un quadro diverso, voglio fare degli

accertamenti, voglio muovermi anche in un 'altra direzione.

Cioè fammi capire qual è il problema.

Io voglio dire a Marino dei sospetti che abbiamo nei suoi confronti.

Cioè tu sei completamente impazzito, tu e io che sto qua ad ascoltarlo. Noi

abbiamo un sospettato, sotto sorveglianza, 24 ore su 24, unica

tradisca, tu vuoi andare là e dire guarda abbiamo il sospetto che tu magari

'accordo con il clan Sorbo abbia ucciso tuo cognato. Sì, esattamente, ma voglio

fare degli accertamenti prima, se noi ci muoviamo in via ufficiale, quelli non

ci fanno andare avanti, ci tolgono l 'inchiesta, hai capito? Io sono

convinto che i Sorbo non c 'entrano niente con questo omicidio.

Lo è.

Stammi bene a sentire.

Io ti credo.

Io veramente penso che tu sia il miglior poliziotto investigativo che abbia

conosciuto. E se vede che ne hai visti pochi?

Però è un dovere.

Quello di salvaguardare i ragazzi e di limitare i danni.

Lo so.

Io non posso permettere che l 'intera squadra paghi per un eventuale errore

commesso poi da me, perché io ho il dovere di limitarti e di guidarti.

Questo è una cosa che deve rimanere fra noi.

È una cosa mia e tua.

Grazie. Sono d 'accordo.

Non te ne pentirai.

Bella gravatta.

Sei proprio un bastardo.

Ci vuoi giurare?

Professoressa?

Scettore, di nuovo? Ho avuto una giornata pesante, ho un mal di testa,

possiamo rimandare.

Mi dispiace di stuparla ancora, ma è piuttosto urgente. Le faccio perdere

tempo. Dove possiamo metterci?

Di qua.

Grazie.

Questo non è più il momento di salvare le apparenze.

Ora io le farò delle domande, lei mi darà delle risposte, poi non le darò più

fastidio.

Però si ricordi che dalle sue risposte...

Dipende l 'inchiesta, solo mi giuro di suo marito.

Va bene, ispettore.

Allora, è vero che il suo ex marito aveva intenzione di tornare a

contro Sorbo?

No.

Era lacerato dagli scrupoli, si sentiva un bigliacco per aver ritrattato.

Ma era deciso a rimanere sulle sue posizioni.

Aveva troppo paura per la sua famiglia.

Non poteva immaginare di perdere il negozio, il forno.

Non sarebbe mai tornato su quella testimonianza.

È sicura di questo?

Assolutamente. Noi ci siamo visti poco prima della sua morte. E abbiamo

riparlato della stessa cosa per l 'ennesima volta.

Era deciso.

Ne ho le prove.

Quali prove?

Io non sarei sicura. Non sono sicuro se glielo dicessi.

Va bene, parliamo di Mimina.

Mimina ha una relazione con il proprietario del negozio di scarpe.

Era questo che lo preoccupava?

Ma come?

Mi aveva detto che non lo sapeva nessuno. E noi facciamo il nostro

signora.

È vero.

Non capisco che cosa c 'entra con l 'omicidio.

Ma è vero.

Pasquale l 'aveva scoperto da poco.

Totò, il figlio di Mimma, gli aveva raccontato che un uomo saliva a casa sua

quando il padre non c 'era.

E Pasquale come regge?

Aveva cominciato a seguire la sorella e si era reso conto che Totò non si era

inventato proprio niente.

Aveva affrontato Mimma e lei aveva giurato che avrebbe messo fine a questa

relazione.

Ma lui gli aveva creduto.

Credo che volesse mettere a confronto marito e moglie.

Questa cosa mi preoccupava.

Perché Fabio non ha un buon carattere.

E può diventare pericoloso.

No.

Le sue parole sono state molto importanti.

Grazie.

Un 'ultima cosa.

Riguardo la prova che lei sostiene di avere sul fatto che il suo ex marito non

volesse tornare a più il timoniere. No.

Questo argomento è chiuso.

Ho paura.

Anche Pasquale ne aveva.

È umano, no?

Ciao Romano. Come vai?

Com 'è qua?

Sta lì da una mezz 'ora.

Vattene a casa.

Bene. Sicuro?

Poi...

Salve

Marino.

Non abbiamo parlato già abbastanza, e voi?

Forse no.

Ci sono alcune cose che vorrei che lei mi chiedesse.

Io lo so che voi pensate che sono stato io a ammazzare Pasqualina.

È stato lei?

Chi può dirlo?

Forse sì, forse no.

A me interessa il forse sì.

Perché è stato lei a comprare la pistola con cui Granato è stato ucciso.

Poco dopo la ritrattazione della testimonianza, lei ha comprato una

al pallonetto. E di questo abbiamo la certezza, Marino.

Quella cazzo di testimonianza.

Io l 'avevo scongiurato di ritrattare.

Ma lui niente.

E sapete chi l 'ha convinto, aspetto?

Proprio il magistrato, quel Buffardi.

Quando ha detto che ci aveva portato tutti quanti al nord.

sotto un bel programma di protezione.

E non era stato nemmeno per la questione del forno, che poi Squalino l 'avrebbe

lasciato.

Ma per via del nome, gliel 'avrebbero cambiato.

Improvviso il nome Granato sarebbe sparito, aspetta.

Ma lei perché ha comprato la pistola se il suo cognato l 'aveva ritrattato?

E avevo paura che se la potevano prendere con mio figlio.

E' con Mimma.

E per questo comprai la pistola.

Perché fin quando stavo a casa non c 'era nessun problema.

Ma se non c 'ero e restava lei col bambino, lei mi capisce.

Dove è la pistola? Dove l 'hai nascosta?

A mare.

L 'ho buttata.

L 'ho fatto per proteggere mio figlio.

Ormai io me lo sto giocando, lo so che è un azzardo.

Vabbè, è il nostro mestiere, no?

Come fare il pane.

Esatto, come fare il pane.

Ma senza il lievito madre.

Che volete a quest 'ora?

Non è tornato.

Secondo me qui non viene più.

Si è reso conto che ho capito.

Ci fa entrare?

Il bambino non c 'è.

No, è a casa di un amico a giocare.

Io stavo cucinando.

Perché siete venuti a quest 'ora se volevate parlare con me?

Potevate aspettare a domani.

Signora, basta sappiamo cosa è successo.

Alcuni dettagli non sono ancora del tutto chiari, ma faremo sentire da lei.

Se non vuole rispondere non si preoccupi, ci penseranno i magistrati.

Non vedete che mi ha fatto?

È un violento.

La pistola l 'ha comprata lui.

E soppure da chi. Lui c 'è cresciuto là dentro, li conosce uno a uno.

Lei ha una relazione con il proprietario di un negozio di scarpe.

Alfonso Sardillo.

Suo fratello era a conoscenza di questa relazione. La confidò alla sua ex

moglie.

La scuola la rimproverò perché voleva che interrompesse quel rapporto. Per

la famiglia, il nome... L 'onore della famiglia erano molto importanti.

Ma lei continuò a frequentare quell 'uomo e prese la sua decisione.

L 'altro giorno vostro figlio ha detto che voleva andare pure lui all 'alba al

forno.

Come lo zio e il papà e la mamma.

Ma lei invece a noi ha detto che al forno non ci andava mai.

Dottor si riferiva alla mattina dell 'omicidio?

Il fatto che abbia un amante non significa niente.

Voi non potete dimostrare niente.

No, no, possiamo.

Suo marito le disse che Pasquale voleva parlargli in privato.

Ma lei sapeva perfettamente che non si trattava di lavoro perché di quello

parlavano davanti a tutti.

Voi non avete niente.

Abbiamo trovato la pistola con cui lei ha sparato a suo fratello.

L 'ha ripulita e l 'ha rimessa nella scatola.

Ma non l 'ha ripulita abbastanza bene perché abbiamo trovato delle improtte

dappertutto, sul calcio, sulla canna, dappertutto.

E verrà fuori che sono le sue.

Questo l 'aveva dato mio marito, vero?

Mio fratello nel quartiere era considerato una specie di santo.

Un uomo giusto, buono.

Allora per davvero, eh?

Meno che con me.

Mi ha cresciuto a lui, è vero.

Ma io non gli ero grata.

Come avrei potuto?

Che cosa vuole dire?

Pasqualina era il mio carceriere.

Fin da bambina io provavo a ribellarmi, ma alla fine lui riusciva sempre a

schiacciarmi, a decidere quello che secondo lui era più giusto per me.

Persino l 'uomo che ho sposato l 'ha scelto lui,

Fabio, uno che gli assomigliava.

Un altro carceriere di cui si fidava.

Cosa ha conosciuto Alfonso Sardino?

Avevo 15 anni quando mi innamorai di Alfonso.

Lui ne aveva due in più.

Abitava nel mio palazzo.

Facevamo un sacco di progetti.

Pure quello di sposarci.

Ma mio fratello ci scoprì e fece di tutto per separarci.

Alla fine vinse lui, come sempre.

Alfonso andò a lavorare all 'estero, non si fece sentire più.

E quando è tornato a Napoli?

L 'ho incontrato per caso, sette mesi fa.

Mio fratello aveva da poco ritrattato la famosa testimonianza.

I miei due carcerieri mi avevano dato il permesso di uscire.

Volevo comprarmi un paio di scarpe.

Così entrai in un negozio che aveva aperto da poco.

Non sapevo che Alfonso fosse il proprietario.

Da allora abbiamo iniziato a vederci con una certa frequenza.

Ma lei non ha mai avuto paura che suo fratello, suo marito, potessero

Per la prima volta dopo tanti anni io... Io mi sentivo viva.

Anche se lo sapevo che quel giorno prima o poi sarebbe arrivato.

Mio fratello mi aveva seguito.

Mi guardava in silenzio.

Poi mi ha portato le spalle e se n 'è andato.

Questo gesto me l 'ha riservato sin da quando ero piccola.

Era il suo modo di affermare una decisione inappellabile.

Lo faceva anche martedì mattina.

Io camminavo in bilico sopra un precipizio.

Io ero andata lì per... per aspettarlo e dirgli che

Fabio mi avrebbe ammazzato se gli avessi detto di Alfonso.

Oppure peggio, mi avrebbe tolto mio figlio.

E io amo mio figlio.

Se ho sopportato questa prigione è solamente per lui.

Pasqua, tu ora mi devi stare a sentire e non ti girare, non ti girare che questa

foto fornisce male.

Tu mi devi lasciare in pace, capito?

L 'ho pregato a Pasquale, ma niente.

E lui mi ha voltato le palle.

E ha messo il piede sul gradino.

Il fine della sua vita è inizio della mia.

Ho smesso di sparare quando sono finiti i colpi.

E Pasquale era a terra.

Me ne sono andata.

Vorrei dirvi che piangevo.

Che il rimorso mi schiacciava.

E invece no.

Io mi sono sentita libera.

Per la prima volta.

Può bastare per me.

Prego, signor.

Onestamente mi fa pena, per tutta la vita si è sentita in carcere e ora si

davvero.

Comunque avete risolto il caso brillantemente, non vedo l 'ora di dirlo

buffarti, immagino già che faccia farà.

È stata una notte lunghissima, bravo oggi, adesso vorrei andare a

dormire. Grazie. Vi avviso subito il questore.

Ispettore.

Professoressa, buongiorno. Buongiorno. Ho saputo di Mimma.

Mi ha chiamato Fabio poco fa.

Piangeva per Mimma, per Totò, per la sua vita.

Io sono qua su preghiera di Pasquale.

L 'ascolto.

Per paura e incapacità.

La preghiera di Pasquale io l 'avevo messa da parte.

Ma adesso che si è saputo che è stato, io lo devo esaudire. Io lo devo.

Ma lei si riferisce alla prova?

Sì.

Però... Ci tengo a precisare che ho usato la parola preghiera e non

Perché Pasquale mi voleva troppo bene per costringermi a promettere.

Mi disse, decidi tu.

E io ho deciso stamattina all 'alba.

La sua alba.

Il momento del giorno in cui lui era il principe.

Questa era scritta un mese fa, di suo pugno.

Mi disse...

Se mi succede qualcosa, consegnala.

Perché non è giusto.

Non è giusto per me e per te.

Non è giusto per quei ragazzi che hanno dovuto chiudere il negozio.

Non è giusto per mio nipote.

Non è giusto...

Per il quartiere, per la gente, per la città.

Nemmeno per il pane è giusto, perché diventa inutile.

Pasquale Granato era un uomo d 'altri tempi.

Testardo come un mulo nelle sue convinzioni, ma un gran tuomo.

Grazie di aver rispetto a Radoiano.

Ho fatto solo il mio dovere.

però quella penna non mi dà pace no ma che coincidenza quella è una penna

speciale

Beota. Ciao Luigi.

Scusami, mi ha scritto un messaggio mio marito.

Purtroppo c 'è un 'operaia che si è fatto male, l 'ha portata al pronto

soccorso, vorrà tardissimo.

Ah. Non posso venire.

Mi dispiace tanto.

Vabbè, tranquilla, dai.

Tu ci fai lo stesso?

Eh sì.

E casomai mi organizzo con il questore, non ti preoccupare.

Va bene.

Allora ci vediamo domani.

Scusa, eh. Va bene.

A domani.

Mi organizzo.

Qui c 'è la televisione in alto uniforme.

La fiamma

traballa, la mucca nell 'altala.

Ti penso.

Ora scappo perché il tempo stringe qua e siamo bloccati in una missione

importantissima.

È dura la vita della poliziotteria.

È dura.

Ma difficile è difficile.

Ora vado.

Perché il dovere mi chiama.

Lo so, non incominciare con la predica però, eh. Sai che c 'è, cara, la mia

donna libera?

Che io per stasera ti saluto.

Ti auguro buon divertimento.

Ah, grazie per avermi lasciato a casa.

Arrivederci.

Buonasera, ispettore, come sta?

Gli amici del dirigente lo aspettano al Gentleman's Club stasera, a mezzanotte.

Da solo, naturalmente.

Dottoressa Pires?

Sì?

Grazie. Prego, buonasera.

Pronto, Laura?

Ehi.

Vieni. Senti, non te la prendere, ma io questa sera sono veramente distrutto

perché sono due giorni che non dormo e proprio non ce la faccio.

Ok, ti amo. Anche io.

Ciao, mora.

grazie a tutti

aspetta qualcuno che non è venuto ti faccio compagnia?

si è fatto un po' tardi cazzo ciao ciao ciao

I don't wanna tell you this high I'm not the

right one for it Imagine you're a

good loving girl

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