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Original subtitles

Mio padre è morto, io preferisco non parlarne.

Signor Detulli, questa non è una conversazione ufficiale

ma per noi è molto importante.

Suo padre che le raccontò del sequestro ?

Era appena uscito di casa.

Un uomo con la barba e i capelli lunghi lo avvicinò.

Disse che era della polizia e doveva seguirlo.

- E suo padre si è fidato ? - No. Gli ha chiesto spiegazioni.

Lui gli ha dato un pugno. L'hanno bendato e ammanettato.

- Quanti erano ? - Due, o almeno lui ne ha visti due.

I rapitori quando vi hanno telefonato ?

Dopo poco, infatti in ufficio non ci eravamo neanche allarmati.

- Pensavamo che fosse in ritardo. - Il pagamento ?

Qualche ora dopo e poi l'hanno liberato subito.

Quanto è durato il tutto ?

Da quando l'hanno preso a quando l'hanno liberato

cinque ore, più o meno.

Le parole esatte di suo padre sono state "bendato e ammanettato" ?

Sì, mi sembra di sì.

- Ha parlato proprio di manette ? - No, aspetti.

Quando lo hanno liberato hanno usato delle cesoie.

Quindi non erano di metallo

potevano essere fascette di plastica.

Ora che ci penso, aveva detto proprio così.

- Ricorda qualcos'altro ? Un particolare ? - Erano cattivi.

Mio padre pensava che l'avrebbero ucciso.

- Ha parlato lei con i rapitori ? - Sì.

- Sempre con la stessa persona ? - Sì. - Che impressione ha avuto ?

Era un uomo freddo, tranquillo. Sa chi mi ricordava ?

Il mio comandante del servizio militare.

Professionisti.

Grazie, è stato molto gentile.

- Arrivederci. - Arrivederci.

- Che te ne pare ? - Mi sembra un po' stronzo.

Ha parlato di fascette di plastica come quelle usate per Damiano.

- Sei loquace oggi, eh ? - Sto pensando, ho imparato da te.

- Che cosa non ti torna ? (radio) 07 da Centrale.

- Avanti ! - Di' a Sierra che lo cerca Papa Mike Delta Iniziale.

- Ricevuto ! La D'Angelo ti cerca. - Andiamo.

Per adesso rimane in prognosi riservata.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno.

(sottovoce) Grazie. - A lei.

- Buongiorno. - Buongiorno a lei.

Allora ? Comodo.

Il sospetto pedofilo Manzari ha provato ad impiccarsi.

- E' vivo per miracolo. - E i medici che dicono ?

- E' in prognosi riservata. - Ma non era sorvegliato ?

Ha aspettato il cambio turno.

Ha lasciato un biglietto.

"E' meglio morire. Sono innocente, ma a nessuno interessa."

Io esco, non sopporto l'ospedale.

E' brutto dirlo, ma nemmeno questo gesto lo scagiona.

Non sopportava più il peso di quello che ha fatto.

- Proviamo a pensare che sia davvero innocente. - Beh ?

Lo zaino è stato lasciato nella sua rimessa

dall'assassino di Damiano, per incastrarlo.

- Allora conosceva i precedenti di Manzari. - Sì.

Manzari è finito sui giornali, tutti conoscono i suoi precedenti !

- Pellecchia ! - Sull'altro fronte come siamo messi ?

Abbiamo interrogato Detulli, il figlio di una delle vittime.

- Detulli. - Sì. - Ho letto qualcosa su di loro.

- Controllo e la richiamo. - Va bene.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Tonino, aspetta un attimo. Dottoressa !

Com'è andata la faccenda Lorusso ?

A parte un grande mea culpa su mio fratello

giura di non sapere niente. - Lo sapevo. - Pietro ?

Grazie per il tuo aiuto.

Per me significa molto.

[CAMPANELLO]

- Buongiorno ! La dottoressa D'angelo ? - Sì.

Devo consegnarle questi.

- Grazie. - Di niente. Buona giornata !

"Gemma, stare con te o senza di te è la misura del mio tempo."

"Tuo, spero, Marco."

Fenoglio, giovedì io parto.

- Dove vai ? - A Pesaro a fare gli esami di maturità.

Sostituisco una collega che ha rinunciato.

Dici sempre che stare in commissione è una rottura.

Lo so, ma ho bisogno di cambiare aria.

Mi farà bene. Anzi, farà bene a tutti e due.

Proprio adesso che ci stavamo riavvicinando.

Perché abbiamo fatto l'amore una volta ?

- Vuoi lasciarmi ? - Potrei farti la stessa domanda.

Io ti risponderei di no.

- La tua PM sarebbe d'accordo ? - Se fai così, è inutile parlare.

- Scusate, posso portarvi altro ? - Abbiamo finito, grazie. - Grazie.

Parliamone stasera con calma quando rientro.

Quale "sera" ? Torni sempre di notte.

[MUSICA DI CHITARRA]

Papà, tutto a posto ?

- Sono stanco. - Vabbè, stasera cucino io. - Ah.

- Papà ? - Eh ! - Sai che è successo oggi ? - Cosa ?

Tornando dalla piscina per strada ho trovato un portafoglio.

- Dentro c'erano 400.000 lire. - Che hai comprato ?

Niente ! La tentazione c'era, poi però ho fatto come te.

Ho scelto la parte giusta.

L'ho dato ai carabinieri con tutti i soldi dentro.

Hai fatto bene.

[CAMPANELLO]

- Ciao. - Ciao.

- Sono in anticipo ? - Sei perfetto. Prego. - Grazie.

Che bella casa !

E' un po' incasinata, non ho avuto tempo di sistemarla.

Questo è "portare il lavoro a casa" !

Ho fatto come Falcone. Ho fatto sequestrare 2000 assegni.

- Per seguire il flusso di denaro ? - Anche. Prego, siediti.

Sposta pure quelli.

La cosa più importante sono i nomi, le firme.

Qui c'è la rete di relazioni tra Grimaldi e la Società Nostra.

Alcuni nomi si ripetono nelle intestazioni

ma soprattutto nelle girate.

E' difficile risalire al giro di un assegno girato cinque volte.

- Sì. - Però poi i nomi si ripetono.

- Enzo Trani. - E' il nome più frequente.

Tutti questi assegni finiscono nella Banca Casati

che ha sede in Montenegro.

- E' una banca d'affari ? - Affari misteriosi.

- Volevi parlarmi di questo ? - Non solo.

Guarda le firme di queste girate.

- Detulli ? - Il tuo costruttore. Anche il suo nome torna spesso.

Ecco perché l'indagine della Finanza !

Io pensavo la banca riciclasse il denaro di Grimaldi.

- Invece ? - Secondo me è sua.

Flussi, capitali, bilanci portano ad attività legate a lui.

E' il sistema di scatole cinesi.

- Non può essere farina del sacco di Grimaldi. - Molto difficile !

Hai fatto un lavoro pazzesco.

Belle quelle rose !

Le ha mandate Lorusso. Invece su Filippo sono ancora a niente.

- Pensi che lui c'entri con la morte di tuo fratello ? - Ne sono sicura.

Non so come, ma me lo sento.

Se lo pensi davvero, lui non deve sospettare niente.

Continua a vederlo come se niente fosse.

- Non sai quanto mi costa. - Immagino.

Brava.

- Hai portato la pistola ? - Sì.

E il telefono ?

(in barese) Che vuoi ? Vattene ! "Vattene" ti ho detto !

Volevo fare prima un bel pinzimonio.

Eccolo ! Pietro, ti sei giocato l'aperitivo.

Che sorpresa ! Ciao, Martina.

- Hai portato le patatine ? - No, non sapevo niente.

- Come sempre sono bugiardi. - Bugiardissimi.

- Non è una battuta divertente. - Che bella compagnia. - Sfotti.

- Peccato che io non sapevo niente ! - Annega le preoccupazioni nel vino.

- Loro sanno nuotare bene. - Un brindisi ? - Sì. - Mm.

Alle partenze.

- Vedi che fa Martina. - Gioca. - Vai a vedere. - Con permesso.

Martina ?

Uccio ? Pronto ? Uccio ! Tu devi fare qualcosa.

No, non sto calmo ! Mi avevi detto che potevo stare tranquillo

e c'era tutto il tempo per organizzare la raffineria e sparire.

Sai che ti succede se mi hai fregato.

Ora tu vieni qua e parliamo. Io non aspetto nessuno !

Bastardo.

Maledizione !

- Come va con il tuo libro ? - Non va, sono bloccato.

- Perché ? - Pure qua in Puglia i clan si stanno evolvendo.

Si muovono a livelli inaccessibili. Investono in attività legali.

- Giocano pure in Borsa. - Vero. - Tu ne sai qualcosa ?

- Poco, per ora. - Dimmi solo questo.

- Grimaldi è sbarcato a Wall Street? - Più vicino, in Montenegro.

L'avevo intuito, c'è una finanziaria che gestisce fondi di investimento

e mi ha incuriosito. E' gente in giacca e cravatta.

- Sono cervelloni che fanno sparire ogni traccia. - Sì, è più difficile.

Se chiedessi un'intervista alla D'Angelo ?

Provaci, ma la vedo dura.

- In conferenza stampa sembrava una tipa tosta. - Eh.

Io l'ho presa per l'assistente del medico legale.

- Che ti ha fatto ? Ti ha spezzato in due ? - Quasi.

Posso chiederti un'altra cosa ?

- Dimmi. - Che succede con Serena ?

Niente, è un momento un po' particolare.

Io ti dico solo questo.

Se non fosse nata Martina, forse io e Giusy ci saremmo lasciati.

Dimmi la verità. C'entra la D'Angelo ?

- Che dici ? - Era solo una domanda. Deformazione professionale.

- E' buono, eh ? - Mm.

- Ciao, Albino ! - E' venuto a fare una matinée ?

- No, volevo solo un buon caffè. - Lo faccio io.

- Come sta tua figlia ? - Ha avuto una bambina. Ah !

Non le ho dato la bomboniera del Battesimo.

- Non lo dite a mia figlia o mi ammazza. - Non preoccuparti.

- Grazie. - Lei ha salvato a Carmen. Avrebbe fatto una brutta fine.

- Lei è stata brava e ora sei nonno. - Ho speso bene il mio tempo.

- Eh ! - Che posso fare per lei ? - Ho un tarlo in testa

e posso parlarne solo con te. - Allora il caffè non va bene.

- So io come schiarirle le idee. - No, ti prego! - Come no? Insisto.

- Hai presente i sequestri lampo ? - Sì. - Per farli devi sapere

che la vittima ha disponibilità di denaro.

- Magari non una grossa cifra, ma... - Pochi, maledetti e subito. - Sì.

- Chi può avere quest'informazione ? - Qualcuno che li conosce

o lavora con loro. - Giusto. Oppure ?

Qualcuno che ha accesso alle informazioni su di loro.

Nel caso dei Detulli c'è un verbale di perquisizione dei finanzieri.

- Gli hanno trovato 400 milioni in contanti in casa. - Cazzo !

- Pensi quello che penso io ? - Però io non lo dico.

Allora lo dico io.

- Se fosse uno dei nostri ? - Brutta storia, marescia'.

- Ma le mele marce sono dappertutto. - Spiegati.

Che ne so ? Magari una notte fanno un colpo in un negozio.

Qualcuno chiama la pattuglia e i ladri scappano.

Gli agenti arrivano, mettono la merce in auto e incolpano i ladri.

- Qualcuno non si accontenta più di un po' di refurtiva. - Senta.

Parli con Ambrosini, lui ha una ditta di ricettazione.

- Una ditta ? - E' il più grosso. Se Ambrosini non vuole

non si fa nulla.

Dove trovo questo signore ?

Grazie.

E' sempre un piacere.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Ah ! Chi cercate ?

- Lei. - Me ? - E' Domenico Ambrosini, giusto ?

Che volete ?

- Dobbiamo fare una perquisizione. - Una perquisizione qui ? - Sì.

- Avete l'ordine del giudice ? - Fate lo spiritoso ?

Sappiamo che qui ci sono armi detenute illegalmente.

- Secondo l'articolo 41 non occorre nessun mandato. - Chiamo l'avvocato.

Certo, ma se lo chiama, saremo molto fiscali.

Se invece la prende in maniera meno formale

la perquisizione sarà più leggera. Vero ? Decida lei.

Che volete sapere ?

Tra le persone con cui fa affari

c'è qualcuno delle forze dell'ordine ? - In passato sì.

- Non ci prenda in giro. - Non vi prendo in giro.

- In passato c'era. Va bene ? - Ehi, ehi, ehi !

- Fai la persona seria. - Allora ?

Era gente che rubava sulle spaccate oppure trasportava merce.

A volte facevano la scorta quando portavo roba di valore.

- Ci dice i nomi? - Chi li conosce? Se ne guardavano bene.

Ci pensi meglio o saremo costretti a chiarirle le idee in caserma.

Una volta ho sentito uno che chiamava l'altro Tony.

- Lavoravano insieme. - Carabinieri, poliziotti, guardia di finanza ?

Non lo so, non venivano in divisa.

Com'era Tony ? Ce lo descrive ?

Alto, atletico, giovane.

- Era un tipo che parlava poco. - L'altro invece ?

Era più grande, ma avevano tutti e due capelli lunghi, baffi e barba.

- Quando li ha visti l'ultima volta - Forse era marzo.

Di sicuro c'è dell'altro. Quando si decide mi chiami.

Buona giornata.

Hai sentito ? Capelli lunghi e barba proprio come Detulli.

- Bella coincidenza, no ? - Feno', devo parlarti.

- Di sicuro Tony si chiama Antonio. - Pietro, devo parlarti.

E' la prima volta che mi chiami Pietro. Che c'è ?

Non qua.

- Allora ? - Non so da dove cominciare.

- Dall'inizio. - No, è meglio dalla fine.

Se io avessi fatto delle cose brutte, cose sbagliate ?

- Dei reati. - E' meglio se non dici altro.

Anche se può servire per l'indagine ?

Ma che dici ? Sei impazzito ?

- Per la nostra indagine, sì. Per Damiano. - Che hai combinato ?

Ho fatto un casino.

Anni fa a Bari tu non c'eri ancora.

Io stavo nell'Antidroga e c'era Savicchio con me.

- Che c'entra Savicchio ? - C'entra.

Una sera eravamo di pattuglia e ci arriva una segnalazione.

Un piccolo spacciatore doveva spostare mezzo chilo di cocaina

per conto di gente del quartiere Libertà.

Si chiamava Raffaele Angarano. Era un ragazzo giovane.

Stava in moto.

Come vede Savicchio, capisce tutto. Fa una manovra pazzesca con la moto.

Il problema è che Savicchio stava già con la pistola in mano.

Ha preso la mira e ha sparato.

Il ragazzo è caduto di colpo. Ci avviciniamo.

Vediamo che stava morendo.

Come se niente fosse, Savicchio apre il marsupio

e tira fuori una pistola piccola così.

Spara tre colpi nella direzione dove stavamo noi prima.

Poi prende la pistola, la pulisce e la mette in mano al ragazzo.

Io non riuscivo a dire una parola.

Ero paralizzato.

Invece lui era tranquillo, viene da me e mi dice: "Ehi !"

"Tutto a posto, non preoccuparti."

"Mi occupo io della relazione di servizio e del resto. Capito ?"

"Tu devi dire"

"che sei caduto e non hai visto l'azione."

Tu hai confermato ?

- Sì. - Perché ?

- Perché avevo paura. - Di che cosa ?

Io mi ero compromesso parecchio con lui.

- Che cosa avevate fatto ? - A volte quando facevamo i sequestri di droga

ne tenevamo un po' per noi.

Ci serviva per farci dare le informazioni dagli spacciatori

ma anche... per uso personale.

Io mi stavo separando da mia moglie. Ketty era piccolina.

Stavo in mezzo ai casini. Che dovevo fare ?

L'hai anche spacciata ?

- Tonino, l'hai spacciata ? - Non lo farei mai.

- Lo sai questo. - No, io non so più niente.

Ma perché Savicchio ha ammazzato quel ragazzo ?

Perché Savicchio si crede il giustiziere della notte.

Lui pensa che certa gente se viene tolta di mezzo è meglio per tutti.

Però tu hai dichiarato il falso

e lui è stato assolto per legittima difesa, vero ?

Ma che c'entra tutto questo con Damiano Grimaldi ?

Savicchio diceva sempre che era facile fare i soldi.

Una volta ha detto

che voleva rapire la moglie di un trafficante di droga.

- Tu hai questo sospetto dall'inizio e non mi hai detto niente ? - No

non dall'inizio perché ho pensato che Savicchio dice tante cazzate.

Però prendersela con un bambino è un po' troppo anche per lui.

Se mi denunci, io confermo tutto.

Non sono un giudice e nemmeno un confessore.

Però sei un amico.

Maresciallo, se non ha bisogno di me io andrei.

- Vai pure, ci vediamo domani. - Comandi.

[SCATTO DELLA SERRATURA]

- Fenoglio ? > Ciao.

- Che ci fai a casa a quest'ora ? - Abbiamo finito prima.

Non ci credo.

- Che cosa è successo ? - Pellecchia.

- "Pellecchia" che cosa ? - Deve costituirsi.

- Perché ? Che ha fatto ? - Dei reati gravi.

Ma no ! Com'è possibile ?

- Non lo so, so solo che sono distrutto. - E certo !

- Mi fidavo ciecamente, avrei messo la mano sul fuoco per lui. - Adesso?

Se non si costituisce lui, devo denunciarlo io.

- Bel casino ! - Non me lo aspettavo.

Poi per questa indagine Pellecchia è indispensabile.

- Non so come uscirne. - Beh, c'è sempre un modo.

Lasciare l'Arma, per esempio ?

Oppure...

Oppure andare avanti e prendere gli assassini di Damiano Grimaldi.

Allora scegli il male minore.

Questa è la ricetta di mamma. Il segreto è il prezzemolo.

E' venuta bene.

Dài proprio soddisfazione, eh ?

- Ketty... - Mm ?

Devi tornare a stare a casa di mamma.

- Che stai dicendo ? - Non puoi più stare qua. - Perché ?

- Perché no. - Mi dici che succede ?

Vai a prepararti il borsone e...

- Guarda che io non sono un pacco. (in barese) Ketty, basta !

Per una volta fai quello che ti dico.

Pietro ?

Stai bene ?

["SONATA AL CHIARO DI LUNA" DI LUDWIG VAN BEETHOVEN]

Tonino, dove vai ?

- A parlare con il colonnello. - Ora è impegnato. - Aspetto.

- Tutto bene ? Perché devi parlare con il colonnello ? - Tonino !

- Ehi, Fenoglio ! - Ciao, Savicchio. - Scusate, devo andare.

- Ci hai già parlato ? - Non ancora. - Vieni con me.

Chiudi la porta.

Anch'io lo credo.

Che cosa ?

Che siamo amici.

Perché mi hai fermato ?

Solo con te posso trovare chi ha ammazzato Damiano.

Portiamo a termine l'indagine.

Poi farai quello che credi.

Scusami se ti ho fatto aspettare, ero da solo a fare gli esami.

D'Angelo, gli estremi per chiedere la riapertura del caso ci sono.

Tecnicamente è un'apertura.

Sì, l'hanno archiviato come "infondata notizia di reato"

ma sono fiducioso. - Io non posso chiederla.

Ho chiesto a un PM, un mio ex allievo.

- Davvero hai fatto questo ? - E' il minimo.

Da quando sei venuta da me

io mi sento se non responsabile, almeno coinvolto.

Poi lui è la persona giusta. E' come te.

Non ha paura.

Buona fortuna.

Sì, ho sentito i messaggi. Ti ho detto di non preoccuparti

ma non devi chiamarmi più.

Stai tranquillo ! Devi lasciarmi stare, okay ?

Ma proprio così doveva chiamarsi ?

Sai quanti carabinieri di nome Antonio ci sono

in provincia di Bari ? - Pare 207. - Menomale che non si chiama Nicola.

Dài, siamo quasi a metà !

Ohé ! Guarda questo.

Antonio Amato.

- Guarda quanti procedimenti disciplinari ha. - Mm.

No, è troppo basso. Un metro e settanta.

Invece guarda questo.

Antonio Ruotolo, un metro e 85. In servizio alla stazione San Paolo.

E' in malattia da maggio.

Guarda la data del primo certificato.

Il giorno dopo il rapimento di Damiano.

Bella coincidenza, no ?

A pensare male si fa sempre peccato, ma non si sbaglia mai.

Quasi mai, Pellecchia.

E' brutto perdere la memoria.

- Che cazzo fai qua ? Sei matto ? - Quando un uomo è latitante

si rivolge agli amici. Uccio ! Noi siamo amici, no ?

- Che vuoi ? - Ricorda che ti paro il culo da quando eri un ragazzino.

Hai la memoria corta, avvocato.

- Non dovevi venire, è pericoloso. - Non dirmi che devo fare !

- Hai aperto il conto in Montenegro? - Come no?

- Ti ho trovato pure una bella casa. - Marco ? - Chi cazzo è ?

- Sei a bordo ? - Stai zitto, non muoverti.

- Marco ? - Gemma !

Che ci fai qua ? Pensavo che non volessi vedermi più.

Sono venuta a scusarmi e a ringraziarti per le rose.

- Se volevi mettermi in crisi, ci sei riuscito. - Lo speravo.

Marco ?

Non so se sono pronta per una storia.

Quello che c'era scritto su quel biglietto, lo sento davvero.

Devo andare, ci sentiamo.

Che cazzo combini con quella ?

- La tengo sotto controllo. - Ora si chiama "controllo" ?

Dammi un giorno, stai chiuso qui e non farti vedere da nessuno.

Quando starai in Montenegro penseremo alla D'Angelo.

Tu devi fidarti di me.

Lo dici perché vuoi continuare a scopartela.

Qua io rischio più di te.

Credi che mando tutto all'aria per una femmina ?

Non saresti il primo.

Vai, vai !

Vai !

Pronto ? Montemurro, può passarmi il maresciallo Fenoglio ?

E dov'è ?

Va bene, grazie.

E' lui, vai.

Ehi !

Prendi.

Dài, veloce !

- Tutto bene ? - Sì, ma vorrei tornare a casa.

Invece chissà quanto resterò qua !

Vai, vai, vai !

> Ehi, Ruotolo !

- Buongiorno. - Chi siete ?

- Buongiorno. - Tu che ci fai qua ? Come mai non sei in servizio ?

- Sono in convalescenza. - Sei stato male ? Ci dispiace.

Sì, non hai una bella faccia.

Non per farmi gli affari tuoi, ma che problemi hai ?

Ho dei fortissimi mal di testa.

Cefalea a grappolo.

- Voi come lo sapete ? - Pensa ! E' il nostro mestiere.

Tu curi la cefalea a grappolo andando in giro in macchina ?

Vabbè, adesso devo andare.

- Prima facciamo due chiacchiere, Ruotolo. - Non potete farlo.

Invece tu potevi fare quello che hai fatto ?

- Vi farò passare un guaio. - Siamo disposti a rischiare. - Sì.

- Va bene ! - Calmo, abbassa la pistola.

- Non ho fatto niente ! - Abbassala. - Fermo !

- Hai già ucciso un bambino. - Non ho ucciso nessuno! - Tonino...

[SPARO] - Ah ! - Tonino !

[LAMENTI DI TONINO]

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