All language subtitles for Il.Metodo.Fenoglio.1x06.Le.Verita.Nascoste.iTALiAN.WEBRip.XviD-Pir8.it

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Davvero l'ha conosciuto ?

L'ho incontrato a un convegno sulla criminalità organizzata.

Per me era una leggenda.

Ho scelto questo lavoro anche per persone come Falcone.

Purtroppo non l'ho mai incontrato.

Eravamo a pranzo, vicino a me c'era un posto libero.

- E lui si è seduto lì ? - Non so descrivere la sensazione.

- Sì. - E' come avere accanto la tua rockstar preferita

che è lì, chiacchiera con te, ti dice di dargli del tu

ed è una persona normale.

Già. Credo che fosse la sua forza.

Sì, ma tu lo sai benissimo che non è normale.

Sai benissimo quello che ha fatto e quello che fa.

Pensi che mentre è lì che parla con te

quest'uomo normale rischia di essere ucciso.

Mi vergogno un po' a dirlo

ma io cercavo di dire qualcosa che potesse colpirlo.

- Ci è riuscita ? - Figuriamoci ! Se gli avessero chiesto

se conosceva Gemma D'Angelo, avrebbe detto: "E chi è ?"

(Tv) L'esplosivo è stato fatto brillare a distanza

probabilmente da un commando molto numeroso.

Di sicuro poteva contare su informatori

che da Punta Raisi hanno avvisato...

Ehi ! Che c'è ?

- Papà, ho paura per te. - No.

Non avere paura.

A me non succede niente.

Non ho mai conosciuto un carabiniere come lei.

Musica classica, libri...

Lei sottovaluta l'Arma.

- Com'è finito a Bari ? - Sono venuto per servizio.

- Pensavo di restarci poco e invece sono qui da dieci anni. - Come mai ?

- Ho incontrato la mia compagna, Serena. - E' rimasto per amore.

- E' una bella storia, è fortunato. - Lo so.

E lei, invece ? Questo è un ritorno, no ?

Sì, anche se qui a Bari non ho più nessuno.

Mio padre è morto e mia madre è tornata in Grecia.

- Grecia ? - Sì, è di Corfù. - Corfù è bella.

- Mi ci ha portato Serena. - Invece a Corfù io mi sono sposata.

- Non sapevo che fosse sposata. - Non lo sono più.

Mio fratello era morto da poco e avevo bisogno di qualcosa di mio.

Ma non ha funzionato.

Forse non sono fatta per il matrimonio.

Alcune persone sono fatte per stare da sole. No ?

Scusi se sono indiscreto, ma perché c'è un fascicolo su suo fratello ?

- Perché è morto di overdose. - Mi dispiace.

Mi chiedo se il nostro lavoro abbia ancora un senso.

Samuel Beckett diceva: "Non posso continuare."

"Continuerò."

Serena ?

Serena !

Serena !

Ehi ! Che cosa ci fai qui ?

Ti ho chiamata, ma non c'eri...

- Sono venuta in caserma. - In caserma ? - Sì.

Appena ho sentito la notizia sono uscita di corsa

perché volevo stare con te. - Non ti ho vista. - Ti ho visto io.

- Anzi, vi ho visti. - E' il Pm con cui lavoro.

Conosceva Falcone, era distrutta. Perché non ti sei fatta vedere ?

- C'è qualcosa tra di voi ? - Per favore, non essere ridicola.

Invece lo sono, purtroppo.

- Perché solo io cerco di capire che ci succede. - Ti prego, non ora.

Mi fai diventare qualcosa che non sono e non voglio essere.

E' successa una cosa enorme e io e te non eravamo insieme.

- Mi dispiace. - Non è vero, sennò non tornavi a quest'ora.

Va bene, hai ragione. Però adesso basta.

"Basta" lo dico io ! Non dobbiamo stare insieme, se non ci va più.

- Forse a te non va più. - Forse hai ragione.

(segreteria) "Sono Marco. Dove sei ? So che non ha senso"

"ma ho sentito quello che è successo e ho avuto paura per te."

"Fatti sentire. Non farmi stare in pensiero, chiamami appena puoi."

[SEGNALE ACUSTICO] "Gemma, sono mamma."

"Se sei a casa rispondi, ti prego.

[SQUILLI DEL TELEFONO]

- Hello ? - Mamma. - Gemma ! Finalmente mi hai chiamata.

Che tragedia !

Non è una tragedia. E' una strage.

- Tu come stai ? - Stanca.

- Ora che succede ? Ti danno la scorta ? - Non lo so.

- Stai tranquilla. - E' una parola !

- Senti, devo chiederti una cosa. - Certo.

Tu ricordi Marco Lorusso ?

Sì, era il migliore amico di Filippo.

- Ci siamo rivisti. - Mi fa piacere.

- Prima di andare in America ci è stato tanto vicino. - Cioè ?

Veniva a trovare tutti i giorni me e papà.

Era distrutto pure lui.

Per caso conoscevi suo zio, il procuratore Aragona ?

No, conoscevo i genitori. Li vedevamo alle regate.

- Perché me lo chiedi ? - Niente, così.

Salutami Marco quando lo vedi.

Va bene, devo andare. Ci sentiamo.

Stai attenta, mi raccomando.

[PARLA IN GRECO]

Ti voglio bene.

Ciao.

Buongiorno ! La stavo aspettando.

- Volevo parlarle. - Neanche qua posso stare in pace ?

Un'ultima cosa, poi non la disturbo più.

Lei è l'unico legame che abbiamo con i rapitori.

Ripensi a quella telefonata, per favore. Ne abbiamo già parlato

ma magari ha dimenticato qualcosa.

Non hanno parlato molto. Hanno chiesto duecento milioni.

Era la voce di un uomo abituato a comandare.

"Entro dodici ore dateci i soldi"

"se volete rivedere vostro figlio vivo." - Sì, ricordo.

Quando è venuta da noi, ho nominato Vito Lopez e lei se n'è andata.

Perché ?

Pensa che sia stato lui ?

Io penso soltanto a mio figlio.

E' vero che Lopez sta parlando ?

No. Chi gliel'ha detto ?

- Può dirgli una cosa da parte mia ? - Sbaglia...

Gli dica che mi dispiace.

Gli dia questo.

Damiano ci giocava sempre. Gliel'ha regalato lui.

Nessuno riusciva a capirlo meglio di Vito.

- Com'è possibile ? - Non lo so, ma hanno saputo di Lopez.

Forse l'operazione di Torino non è passata inosservata.

Se non vogliamo che questa gente sparisca

ci servono subito le ordinanze di custodia cautelare.

- Certo. - Manca il riconoscimento fotografico. - Lo facciamo oggi.

Poi c'è Caputo, il funzionario della dogana.

A Grimaldi serve lui per il carico.

- Mando Pellecchia e Grandolfo. - Loro sono su Manzari, ci vado io.

- D'accordo. - Predispone tutto lei per il riconoscimento ?

Sì. Savicchio, fai un controllo al CED e vedi chi è questo Caputo.

Agli ordini.

Grazie, davvero.

Facciamolo per Falcone, facciamo sentire che lo Stato esiste.

Enzo Trani, detto Kojak, prima lavorava al birrificio.

Credo che ha preso lui il mio posto.

Perché pensa che sia diventato lui il braccio destro di Grimaldi ?

Dopo me è lui il più alto in grado.

Furto con scasso, violenza privata, traffico di stupefacenti

tentato omicidio, estorsione, rapina aggravata.

- Si fa prima a dire che non ha fatto. - Effettivamente.

- Buongiorno ! - Chi cerca ? - Il dottor Caputo.

- L'ha trovato. - Che fortuna ! Al primo colpo.

La disturbo ? Era impegnato.

- Lei chi è ? - Maresciallo Fenoglio, carabinieri.

Di Pietro Angelo, detto Ravanas.

In realtà noi lo chiamiamo Caino perché ha ammazzato il fratello.

E' sgarrista, un grado alto della piramide mafiosa.

Lei sa perché sono qui, vero ? E' per la faccenda dei Grimaldi.

Se non ha un mandato, spreca tempo.

A volte il tempo sprecato è quello speso meglio.

Lei garantisce i traffici a Grimaldi.

Solo per questo vent'anni non glieli toglie nessuno.

Però la sua posizione si aggraverà meno

se ci aiuta a bloccare il prossimo carico in arrivo. Che ne pensa ?

Lui è Capocchiani Michele.

Non ho mai conosciuto un uomo più infame, era un animale.

Ci prendeva gusto ad ammazzare la gente

e sono stato contento di mandarlo al Creatore.

[BUSSANO ALLA PORTA] - Avanti. - E' permesso ?

Entra Fenoglio.

- Anche lui è un affiliato ? - E' Ernesto Cavallo.

E' il contabile di Grimaldi.

Gestisce gli affari di mezza Puglia e non se ne è accorto nessuno.

"Tramite riconoscimento fotografico"

"il dichiarante indicava 42 soggetti"

"come altrettanti affiliati o fiancheggiatori"

"dell'organizzazione criminale denominata Società Nostra."

La nave con il carico attesa da Grimaldi arriva tra tre giorni.

- Secondo te Caputo è attendibile ? - Sì, l'ho sensibilizzato.

- Marchiamolo stretto. - Bene.

[BUSSANO ALLA PORTA] - Avanti ! - Comandi, colonnello.

- Ci sono novità su Manzari ? - Che novità ?

E' scomparso nel nulla.

- Che vuol dire ? - Lo cerchiamo da giorni.

La casa dove stava è abbandonata da anni.

Abbiamo chiesto a tutti, portiere, vicini, negozi intorno...

- Nessuno sa niente. - Tornate dal ragazzo del porto. - Sì, domani.

- No, domani ci servite per le ordinanze di custodia. - E' vero.

- Potete andare. - Comandi.

- Grazie per avermi accompagnata. - Si figuri.

Se non cammino dieci chilometri al giorno, non dormo.

Invece io nuoto. Cioè, nuotavo. Anche d'inverno e senza muta.

- Addirittura ? - Gemma ! - Marco.

- Buonasera. - Buonasera. - Piacere, Marco Lorusso.

Ci siamo già presentati. Sono Fenoglio.

- Certo ! Con il colonnello Valente, mi scusi. - Si figuri.

- Se non le serve altro, io andrei. - A domani. - A domani.

- Arrivederci. - Arrivederci.

- Che ci fai qua ? - Ti aspettavo.

Perché non rispondi ? Mi sono preoccupato.

- Scusa, con tutto quello che è successo... - Immagino.

E' stato un colpo per tutti. Figuriamoci per un magistrato !

Però dài ! Vieni a bere qualcosa con me ?

- Così ti rilassi un po'. - Sono troppo stanca, non ce la faccio.

Ti vedo strana. Ho fatto qualcosa di sbagliato ?

Sono solo distrutta.

Ciao.

Ti chiamo io.

Ecco i caffè.

Traffico di stupefacenti che articolo è ?

- E' 73 o 74 ? - Mettiamoli entrambi.

- C'è l'associazione per traffico di sostanze. - Grazie. - Prego.

- Oh ! Ha detto "grazie". - Si è confuso.

Scrivi tu perché sei più veloce.

Allora, interrogato a riguardo il Lopez dichiara

che le consorterie criminali presenti nel territorio...

"Consorterie criminali" ? Ha detto così, eh ?

E' quello che voleva dire.

Certo ! Se il testimone dice "stamattina presto"

tu scrivi "nelle prime ore antimeridiane" ?

Oppure se dice "accensione della stufa"

tu scrivi "avviamento dell'impianto termico" ? - Beh ?

A volte scriviamo dei verbali con un linguaggio incomprensibile

come per sottolineare la nostra superiorità. - Ci mancherebbe altro.

- Appunto. - Non sono d'accordo.

Usiamo questo linguaggio anche per difesa

perché ciò che dobbiamo descrivere è troppo brutto. - Vero, ha ragione.

Sentite questa. Una volta un ragazzo di leva mise a verbale

"Entravamo nella stalla e rinvenivamo sette mucche"

"di cui una toro". - Quello era una capra. Che c'entra ?

Hai capito, Pelle' ? Una toro.

E fattela una risata !

Il Pubblico Ministero sollecita una rapida ripresa delle attività.

A Roma vogliono sapere come chiamare questa operazione per i giornali.

- Non lo so, ci pensi lei. - In queste cose non sono bravo.

Fenoglio, lei legge tanto.

"Estate fredda" può andare ?

Mi sembra perfetto.

"Estate fredda".

Forza, al lavoro. Dài !

- Su, ragazzi ! - Dove sei arrivato ?

- Lopez. - Ancora a Lopez stai ?

- Ancora ? - Sono andato avanti, sto ripetendo ciò che ho scritto.

[CAMPANELLO]

Fermo ! A terra !

Alla stazione.

Fuori.

- Ahò ! Quando arriva 'sto scemo ? - Ma che ne so ?

- E' lui. - Era ora ! - Dài, vieni ! Ti do una mano.

- Sì, aiutami. - Vieni appoggiati. Attento.

Dammi la cima.

A posto. Facciamo presto.

Sbrigati.

- Dài, muoviamoci. - I carabinieri ! Cazzo !

Andiamo ! Sgancia ! Cazzo !

Il motore non parte.

> Siete in arresto, fermi ! - Porca troia !

Siete in arresto, fermi !

Gettate le armi !

- Inseguitelo ! Sta scappando a sinistra, fermi ! - Blocchiamolo !

- Mani in vista ! - Abbassa l'arma.

Ho detto "abbassa l'arma" !

Mani in vista.

- Niente cazzate, eh ? - Forza, ammanettateli.

Sta' fermo !

- Allora ? - Non lo vedo più ! - Inseguilo, vai di là !

Magari si è buttato ! Voi perlustrate l'altro molo.

- Comandi. - Voi tornate all'ingresso del porto. Forza !

Subito, maresciallo.

Non lo vediamo più.

Niente ! L'abbiamo perso.

Guarda te.

Purtroppo al momento Nicola Grimaldi è latitante.

- E' sfuggito alla cattura. - Il nostro lavoro ha evidenziato

che anche in Puglia c'è un fenomeno criminale di stampo mafioso.

Grimaldi può contare su una rete bene organizzata di complicità.

Sono in stato di fermo 42 appartenenti al clan Grimaldi.

Tra di loro c'erano diversi latitanti.

Quindi l'operazione è riuscita. Le indagini sono ancora in corso.

Potremo rispondervi più avanti.

Le indagini sul piccolo Damiano come procedono ?

Trovare l'assassino è una priorità assoluta

e siamo vicini a una soluzione, ve lo garantisco.

La morte di Damiano si può inscrivere

nel quadro di questa guerra di mafia ? - E' una possibilità.

- Novità sulla latitanza di Lopez ? - Le indagini sono in corso.

Non posso ancora rispondere. Altre domande ?

- Un posto delizioso. - Mm. - Gemma, mi dispiace.

E' avanzata solo una porzione di fave e cicoria. Come facciamo ?

- Le prenda lei, a me va bene la tiella. - Basta che siete contenti.

- Grazie, Michele. - Prego.

Come mai lo conosce ?

Ci venivamo sempre da ragazzi con mio fratello

per sfuggire alla moussakà di mamma. - La moussakà è buona. - Non sempre.

- Anche Filippo prendeva sempre la tiella. - Vuole ancora del vino ?

Grazie.

- Posso chiederle un parere ? - Sì. Su che cosa ?

Nel fascicolo di mio fratello ci sono cose che non tornano.

- Posso farle vedere delle foto ? - Prego !

Sono un po' vecchie, ma le ho fatte ingrandire.

Vedi qui vicino alla bocca ?

- Possiamo darci del tu ? - Va bene.

Anche qui vicino agli occhi. Li vedi questi segni ?

Potrebbero essere tracce di una benda e di un bavaglio.

- L'autopsia ? - Non l'hanno fatta. Il caso è stato archiviato subito.

- Come mai ? - Il procuratore capo decise così.

Era Aragona, lo zio dell'avvocato Lorusso.

- Marco Lorusso ? - Era il miglior amico di mio fratello. - Ah.

Non noti qualcosa di particolare ?

- Tuo fratello era mancino ? - No, è proprio questo il punto.

Filippo non era mancino. Quando l'ho visto è stato uno shock.

- Perché la siringa è nel braccio destro ? - Esatto.

Perché ?

Troppe stranezze.

Anche mia madre ha sempre sostenuto che non fosse un tossico.

Io le ho sempre dato addosso, ma ora penso che avesse ragione.

Puoi contare su di me.

Dico sul serio, quando vuoi.

Grazie, Pietro.

- Daniele, ti cercano. - Chi è ?

- Buonasera. - Buonasera.

Che volete ? Da quando siete venuti mi sono tornati gli incubi.

Il colpevole della morte di un bambino. Ricordi ?

- Potevi essere tu al posto suo. - Sì, ma vi ho detto tutto.

Senti, Manzari non abita più là. Nessuno sa dove sta.

Non può essere scomparso nel nulla.

- Magari è morto. - No, non è morto.

- Ha mai parlato di un posto dove potrebbe essere andato ? - No.

Pensaci bene, per piacere.

Quella volta mi ha raccontato che quando aveva la mia età

passava l'estate in una vecchia masseria di famiglia, in campagna.

Diceva che mi voleva portare lì perché mi sarei trovato bene.

- Ti ha detto dove sta questa masseria ? - Sì, vicino Casamassima.

Che ho detto ?

Abbiamo trovato il bambino nelle campagne di Casamassima.

C'è nessuno ?

- Salve. - Buongiorno. - Senta, la mia macchina si è fermata.

- Mi fa fare una telefonata ? - Non ho il telefono.

- Ero già in ritardo e la macchina si è pure fermata. - Succede.

- Se mi dà una bottiglia d'acqua, vedo se è il radiatore. - Va bene.

No, aspetti ! In realtà ieri il meccanico già ha messo l'acqua.

[CAMPANELLA]

Ragazzi, cercate di essere furbi.

Se in classe fate attenzione, a casa dovete studiare meno.

Almeno siete preparati.

- Va bene ? - Grazie, professoressa.

Ciao.

- Che è successo ? Che ci fai qui ? - Niente.

- Non mi piace come sta andando tra noi. - Neanche a me.

Ho provato a far finta di niente, ma non è la soluzione.

Ammetterlo è già un passo avanti.

Mentre ti vedevo con i tuoi allievi ho pensato

che se avessi avuto una prof come te, mi sarei laureato

e non avrei fatto il carabiniere. - Tu non lo fai, lo sei.

Non sembra un complimento.

No, lo è.

Mi manchi.

Fenoglio, per favore. Non è da te fare lo svenevole.

Pensi davvero che siamo arrivati al capolinea ?

Non lo so.

A pensarci bene

il capolinea serve anche per ripartire, non solo per arrivare.

[CAMPANELLA]

Devo tornare in classe.

Questa l'avevi preparata ?

Che cos'è ?

Una sentenza del '78 che riguarda Marco Lorusso.

Traffico e detenzione di stupefacenti.

- Il giudice l'ha messo in una comunità di recupero. - Mm.

Non ci credo ! Non è andato in America ?

- Mai avuto visti per gli Stati Uniti. - Ha detto solo cazzate.

- La famiglia ha messo a tacere tutto. - Incluso mio fratello.

Lo zio procuratore che archivia il caso è un classico.

- In che rapporti sei con questo Lorusso ? - Buoni.

Anche troppo.

[SQUILLI DI TELEFONO] Scusa. Fenoglio.

Dimmi, Tonino.

Va bene, ci penso io.

Abbiamo bisogno di un decreto di perquisizione.

- Prego. - Grazie.

Manzari, sono piccole per lei.

- E' solo una collezione. - Collezione ?

E' una collezione un po' particolare.

Sì, e allora ? Ognuno è libero di coltivare le sue passioni.

Che c'è di male ?

Maresciallo, può venire di là ?

Ci segua, Manzari.

Comodo.

E' suo ?

Aprilo.

Io posso farvi schifo, ma non c'entro niente

con la morte di Damiano Grimaldi. Non ho mai visto quello zaino.

Ma quello zaino era di Damiano Grimaldi. Come lo spiega ?

Non me lo spiego, potreste anche avercelo messo voi.

- Oh ! Ma che dici ? - Appuntato, per cortesia.

Come mai il corpo del bambino era a pochi metri da casa sua ?

- Non ne ho idea. - Dov'era la mattina del 6 maggio ?

- A casa mia. - Qualcuno può confermarlo ?

No, sapete che vivo da solo.

- Lei ha la patente, vero ? - Sì. - E un'auto. - Perché ?

Che lavoro fa ?

Una volta insegnavo. Poi mi hanno mandato via, ingiustamente.

Il tribunale non la pensava così.

Manzari, convalido il suo fermo in attesa di ulteriori indagini.

Non saranno necessarie. Appena farete il mio nome

sarò il colpevole per tutti.

Voi mi state già condannando.

E' lui il figlio di puttana ! L'abbiamo preso finalmente.

Non lo so, non poteva fare tutto da solo. Chi è il suo complice ?

Un altro pervertito come lui !

- Un po' di lavoro e parlerà. - I soldi del riscatto dove sono ?

Fenoglio ha ragione, ma lo zaino è un indizio pesante.

Se fosse stato lui, l'avrebbe fatto sparire subito.

- Poi il corpo del bambino vicino casa ? - Io devo arrestarlo.

Non ho alternative.

[MUSICA CLASSICA DALLE CUFFIE]

Ciao ! Che ci fai qui ?

Montemurro mi ha detto

che volevi passare qui prima di tornare a casa. - Sì.

Avevo bisogno di pensare.

- Non ci venivo da quando ci siamo conosciuti. - Ah, sì ?

Ricordi come hai corretto la guida ?

E le facce dei ragazzi sconvolte ?

Aveva confuso un De Nittis con un Lega.

- Una guida poi ! - La prima cosa che ho pensato è stata

"Ma chi è questo rompicoglioni ?"

- Tutte le più grandi storie d'amore cominciano così. - Ah, sì ?

E come finiscono ?

Alle 8 e 15 circa qualcuno ha prelevato Damiano vicino a scuola.

Era qualcuno che lo conosceva. Tonia Grimaldi ci ha detto

che verso le 10 e 30 ha ricevuto la telefonata dai rapitori.

Nello stesso giorno alle 19 il riscatto è stato pagato.

Il tempo dell'operazione è neanche di undici ore.

Undici ore e duecento milioni. Che cosa ci viene in mente ?

- Sequestri lampo. - Esatto. - Cioè ? Che cosa sono ?

Sequestri che durano poche ore. Si chiede una cifra ragionevole

e si rilascia l'ostaggio. Nessuno sa niente o si fa male.

Manzari ha fatto un sequestro lampo ?

No, è improbabile.

- Chi fa una cosa del genere pensa solo ai soldi. - E lo zaino ?

Hai ragione, abbiamo tutti ragione.

- Faccio ricerche su questi sequestri ? - Non serve.

Per te chi tiene duecento milioni in casa fa la denuncia ?

Si paga.

Si sta zitti e nessuno si fa male.

- Di solito. - E allora ? Come li troviamo ?

Scusa la fretta, ma è urgente.

- Accomodatevi, maresciallo. - Grazie.

Hai sentito parlare dei sequestri lampo ?

Sì, andavano di moda anni fa.

- Mi trovi una vittima di quei rapimenti ? - E' improbabile.

Ma è possibile.

Anche se li trovo, loro non parlano perché non gli conviene.

Tu trovali, poi ci penso io. Non verbalizzeremo nulla.

- Faremo due chiacchiere. E' importante. - Non garantisco.

- Dici sempre così. - Non prendete neanche un caffè ?

No, grazie, devo scappare.

La fretta è una brutta storia, maresciallo. Glielo dico.

- Ho trovato anche questo. - Dammi il capo famiglia.

- Gli altri distribuiscili. - Sì.

Abbiamo due casi di sequestri lampo. La prima è una gioielliera.

Invece la seconda vittima appartiene a una famiglia di costruttori.

- I De Tulli. - Li conosco. Hanno fatto mezza Japigia.

Prima di andare a parlarci, troviamo qualcosa su di loro.

- Che cerchiamo ? - Intanto perché li hanno scelti.

Come "perché" ? Per i soldi che hanno !

Ma perché non tentare un colpaccio con un sequestro vero e proprio ?

- Aspetta un attimo. - Che ha trovato, maresciallo ?

Un verbale di perquisizione da parte della Guardia di Finanza.

- Gli hanno trovato 400 milioni in contanti in casa. - Alla faccia !

- Com'è finita ? - Non so.

- Dovrei leggere il fascicolo in Procura. - Non sono puliti.

Secondo me chi ha fatto il sequestro sapeva perfettamente

che tenevano molti contanti in casa. - Chi poteva saperlo ?

- Chi faceva affari con loro. - O qualcuno che lavorava per loro.

Qualcuno che era sicuro che avrebbero pagato il riscatto

senza denunciare il rapimento.

- Che c'è, Feno' ? - Niente.

- Vado dalla gioielliera, cercate l'indirizzo di De Tulli. - Comandi.

> Maresciallo, non insista. Voglio dimenticare quella storia.

Lo immagino, ma potrebbe aiutarci in un'altra indagine.

La prego, c'è di mezzo un bambino.

Stavo parcheggiando qui fuori.

Ho sentito gli sportelli posteriori aprirsi e sono entrati due ragazzi.

- Mi hanno puntato un coltello alla gola. - Li ha visti in faccia ?

No, mi hanno detto che se li avessi guardati

mi avrebbero uccisa. - Dopo che è successo ?

Mi hanno fatta guidare fino in campagna.

Una volta arrivati mi hanno messo un cappuccio in testa

e mi hanno strattonata fuori dall'auto. Ho camminato tra i rovi.

Poi mi hanno spinta in un capanno, credo.

Uno è rimasto con me e l'altro è andato via.

- Quanto tempo è rimasta chiusa lì dentro ? - Solo poche ore

ma le assicuro che mi sono sembrate un'eternità.

- Ricorda come parlavano ? - Parlavano un dialetto stretto.

Quasi non li capivo.

- A suo padre che hanno detto ? - Se voleva rivedermi viva

doveva pagare subito 30 milioni in contanti. - Ha pagato lui ?

Sì.

Mise i soldi in una busta, la busta in un cassonetto vicino a un bar.

- Mi dispiace, davvero. - Già.

Quanto tempo fa è successo ?

Il 26 aprile 1988 e quel giorno non me lo scordo più.

- Grazie. - Buon lavoro.

Ciao, finalmente !

Che succede ? Nemmeno mi saluti ?

Scegli un aggettivo con cui definirti.

- E' un test ? - Rispondi.

- "Innamorato". Pure "pazzo", direi. - Io direi "bugiardo".

- Perché ? - Non sei mai stato in America, tanto per dirne una.

- Ascolta... - Che altro non hai detto ? - Okay.

L'America è stata un'invenzione dei miei genitori.

Mi hanno portato in una comunità di recupero.

Un figlio tossico era un disonore per la famiglia.

E' stata tosta, ci sono voluti anni, ma alla fine ce l'ho fatta.

- Perché non me l'hai detto ? - Perché sono un vigliacco.

Ecco un altro aggettivo.

Ti giuro che non passa giorno che non pensi a Filippo.

- Avete cominciato a farvi insieme ? - Eravamo alle prime armi.

- Per questo Filippo è morto. - Che vuoi dire ?

- Ha sbagliato, ha fatto una dose troppo forte. - Tu spacciavi ?

"Spacciavo" è una parola grossa.

Vendevo il necessario per non rubare ai miei.

Eri con lui quando è morto ?

No.

No, Gemma.

E' la verità, devi credermi.

[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.

- Buongiorno. - Buongiorno, maresciallo.

- Pronto ? - Quasi.

"Cuore di tenebra".

- E' bellissimo. - Ora avrò molto tempo per i libri.

Sa che cosa mi dispiace ?

Mia moglie e mio figlio dovranno cambiare nome.

Il programma funziona così.

Tutti i vostri documenti sono stati cancellati.

- Come se non fossimo mai esistiti. - E' l'unico modo

per sperare di avere una vita normale. - Normale ?

- Chissà dove ci mandano ! - Non lo so, ma è un posto sicuro.

Grazie, maresciallo.

Questo è per te. Me l'ha dato Tonia Grimaldi.

Mi ha detto di dirti che le dispiace.

- Ha detto così ? - Sì.

Sogno spesso Damiano.

Lontano dalla sua famiglia, da Bari

da me.

Lo immagino che sta bene, felice...

e farà la sua vita come se non fosse successo niente.

Era tuo figlio, vero ?

Gliel'ha detto Tonia ?

No.

L'ho capito.

Trovi i bastardi che l'hanno ammazzato.

Sottotitoli RAI Pubblica Utilità

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.