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"In sette mesi le indagini non hanno portato a nulla"
"ma hanno sollevato un interrogativo inquietante."
"C'è la mafia a Bari ?"
- Avevi ragione tu. - Purtroppo non serve a molto.
- Sai che cosa ha scritto un mio studente su un tema ? - Cosa ?
- Che vuole lasciare questa città. - Lo capisco.
Magari al Petruzzelli non ci andavi, ma sapevi che era là.
- Mi sento come se fosse morto uno di famiglia. - Anch'io.
- Anche se non sono di Bari. - Settemila litri di benzina.
- Ti rendi conto ? - Settemila !
Per loro è un "piccolo incendio sfuggito di mano". Non ho parole.
(in barese) Dammi i soldi, puttana ! Muoviti ! Hai capito che ho l'Aids ?
- Sbrigati, stronza ! - Fermo ! Lascia la siringa.
Sono un carabiniere, lasciala !
- Non mi ammazzate ! - Non dire stronzate, sta' zitto.
Nino ! Chiama il 112. Di' pure che ci sono io.
Fermo.
- Atalanta-Cagliari ? - Uno.
Ora viene il bello. Bari-Milan.
Eh... Toni', con la morte nel cuore, due.
No, proprio no.
Scordatelo, al massimo X.
Ti dico solo un nome, Van Basten.
Vabbè, ho capito ! Il Cavaliere non poteva comprare il Bari ?
- Non ha mica la testa per dividere le orecchie ! - Vabbè, X.
Mario, a proposito ! Volevo parlarti di un fatto.
- Però è un po' delicato. - Che sono tutte queste cerimonie ?
Ci conosciamo da trent'anni. Di' !
C'è un ragazzo bravo, affidabile, perito elettronico.
- Vuole entrare alla SIP? - Magari! - Vuoi una raccomandazione?
No, non è una raccomandazione. Mario, questo ragazzo merita.
- E' tuo parente ? - No, non te l'avrei chiesto.
- Vediamo che cosa posso fare. - Ti devo un favore.
Tonino, non ti assicuro niente. Dovrò chiedere. Come si chiama ?
Scrivi.
Qua.
Angarano Rino.
Rino. Okay !
Con lui in che rapporti sei ?
E' un bravo ragazzo, ma proprio bravo.
Vabbè !
Tutto a posto ?
Possiamo andare.
(in barese) Andiamo !
Non so fare i furti nelle case.
Così ho pensato di fare le rapine con la siringa.
Bella idea ! Quante ne hai fatte ?
Neanche una. Oggi era la prima volta.
- Tonino, tu ci credi ? - No. - Lo giuro !
Io non sono tossico, figuriamoci se ho Aids !
Sono tutte puttanate. Ho anche paura degli aghi !
- Ma fai rapine con le siringhe. - Sempre meglio che con le pistole.
La siringa era nuova, l'avevo appena comprata.
- Come ti è venuta questa idea ? - Mica sono il primo !
- Hai imparato dai tuoi amici tossici. - Lasciate perdere.
- Ne ho visti morire molti. - Quindi conosci la situazione. - Quale ?
Lattanzi, sveglia !
Lo spaccio.
- Per sentito dire. - Che hai sentito dire ?
Adesso è un casino. La roba non si trova più.
Ci sono di mezzo gli albanesi.
- I boss sono incazzati ? - Finché si ammazzano tra loro...
- Che altro sai ? - Niente, lo giuro. - Basta dire "lo giuro" !
- Adesso giuri di non giurare più. - Va bene, Lattanzi.
Di' all'avvocato che vuoi il patteggiamento.
Così ti sospendono la pena ed eviti il carcere. D'accordo ?
- Maresciallo, ma veramente ? - Vai. - Grazie, dottore.
Sono a sua disposizione. Anche lei, appuntato...
No, non ringraziarmi. Io ti avrei mandato in carcere.
- Montemurro ! - Comandi.
- Accompagna il signor Lattanzi all'uscita. - Bene.
- Arrivederci. Grazie, dotto'. - Lascia perdere il "dottore".
- Destra. - Fenoglio, posso dirti una cosa ?
Tu dovevi fare l'avvocato o il prete, non il carabiniere.
Va bene così. L'hai visto ? Ha imparato la lezione, lo sai.
- Spara ! - Il tuo problema è che non perdoni neanche te stesso.
- Stai zitto, spara ! - Questi zombi sono proprio stronzi.
- Sei tu che sei stupido. - Vado a fumare. - E vai !
Enzo, vieni tu a farti massacrare.
Carbone !
- Quello è Lopez, spara ! - Figlio di puttana !
Aah !
Sali !
Via, via !
Infame ! Bastardo ! Bastardo, rotto in culo !
Ma che vuoi ?
Ma che vuoi ? Stronzo !
Figli di puttana !
Carbone ? Carbo' !
Bastardi ! Rotti in culo ! Bastardi !
Bastardi...
L'hanno ammazzato.
[LAMENTO]
Filippo !
[SQUILLI DI CELLULARE]
Pronto ?
Arrivo subito.
- Dottoressa, come sta la ragazza ? - E' in prognosi riservata.
- Chi è la vittima ? - Un pregiudicato, Gennaro Carbone.
- Dottoressa... - Pietro ? - Non adesso. E' stata ferita qui.
- Età ? - Venticinque anni. Tornava dal lavoro. Fa l'estetista.
Speriamo che se la cavi.
- Buonasera ! Che dice ? - Cinque colpi in tutto.
Uno alla testa, due al petto e due all'addome. E' morto subito.
- Era il proprietario della sala ? - No, era il gestore.
E' tutto di Grimaldi, anche la bisca.
- Precedenti ? - Quanti ne vuole !
- Era un fedelissimo di Grimaldi. - Un altro ? - Già.
Abbiamo trovato qualcos'altro.
- Per me lo possiamo rimuovere. - Anche per me.
- Cutrone, mi faccia vedere. - Ci dà il referto domattina ? - Sì, certo.
Grazie.
- Hanno sparato tantissimi colpi. Abbiamo refertato tutto. - Allora ?
I killer non si aspettavano una reazione così immediata.
Sono rimasti scoperti.
Guarda la macchina !
E qui c'è dell'altro sangue.
A giudicare dalla quantità, il ferito è grave.
- Controlliamo gli ospedali, non si sa mai. - Ci penso io.
Mettiamo sotto controllo casa di Grimaldi.
- Magari scopriamo qualcosa. - Grandolfo, Montemurro.
- Comandi. - Comandi. - Grazie.
Naturalmente qua nessuno ha visto niente, no ?
Nessuno.
Nessuno.
> Pietro. - Ciao.
- Ma quando sei tornato ? - Poco fa, ma ho visto che dormivi.
- Che cos'è successo ? - Una sparatoria. - Un'altra ?
Solo che stavolta è rimasta ferita anche una passante.
- Oddio ! Come sta ? - E' grave.
- Che follia. - Già.
Che cos'è ? Una guerra tra clan ?
Può darsi
ma i morti sono tutti dalla parte del clan Grimaldi.
Questo è strano, molto strano.
- Stamattina mi hai fatto paura. - Paura ?
- Sì. - Perché ?
Come hai fatto mettere a terra e hai ammanettato quel ragazzo.
- Che dovevo fare ? - Non è una cosa razionale.
Vederti così diverso mi ha impressionato.
- A volte non ho alternativa. - Lo so. - Non sono fatto così.
Se entrassi in classe all'improvviso mentre faccio lezione
forse anche tu mi troveresti diversa. - Li ammanetti anche tu ?
Ovvio.
- Dài, andiamo a dormire. - Aspetta.
Devo dirti una cosa.
Ho un ritardo di dieci giorni. Non mi era mai successo.
Abbracciami.
[LAMENTI]
- Bisogna operarlo. - Per forza ? - Rischia di perdere la gamba.
- In casa non si può fare ? - No, ho bisogno dell'ospedale. Mi dispiace.
- Grazie, dottore. - Grazie a te.
Antonio, ascoltami.
Porta Pasquale in questa clinica.
Mi conoscono, andrà tutto bene. Devi partire subito.
- E tu ? - Non preoccuparti per me. - E con Rosa ? Con Giuseppe ?
Stanno a posto. Stanno a Torino da mesi.
- Vieni con noi. - No, con quello non ho finito.
Vito, basta. Parliamoci chiaro, abbiamo perso.
Non ancora, Antonio. Adesso pensa a tuo fratello, eh ?
Pure tu sei un fratello.
Non fare cazzate.
Ora sparano alla gente per strada. Neanche nel Far West !
Almeno la ragazza se la caverà.
Io mi sento responsabile. Oggi a Roma ho un rapporto
con i comandanti degli altri gruppi. Dovevo essere già in viaggio.
Gli dico che non riusciamo a prendere quattro delinquenti ?
- Non sono semplici delinquenti. - Questo omicidio arriva
dopo sparatorie, sparizioni, casi di lupara bianca.
Hanno incendiato l'auto di Losurdo, lui e i suoi fratelli sono spariti.
Poi è stato trovato Capocchiani morto nell'auto
in una zona controllata da Grimaldi.
Dopo ci sono stati altri tre omicidi di pesci piccoli
ma con una caratteristica in comune, erano tutti dello stesso clan
quello di Nicola Grimaldi. - Per lei è una guerra interna.
Sì, la cosa più strana è
che il braccio destro di Grimaldi è sparito da mesi. Vito Lopez.
Però secondo me lui non è morto.
- Perché ? - Anni fa l'ho conosciuto in carcere.
- Ah ! - Non è un criminale comune. E' intelligente e anche colto.
Sì, ho letto il suo fascicolo. Viene da una famiglia normale.
Suo padre era macellaio. Questa vita l'ha scelta.
Non si è fatto fregare da Grimaldi.
- Ma non abbiamo prove che sia vivo. - No.
- Come va con le intercettazioni a casa Grimaldi ? - Male.
Appuntato, guardi me. Le fatto io la domanda.
Possiamo mettere le cimici ?
No, Torre a Mare è sempre zona di Grimaldi. E' troppo rischioso.
Va bene, ci accontenteremo della sorveglianza.
Ormai è chiaro. Tutto parte da Grimaldi.
- Su questo siamo tutti d'accordo. - Arrivederci.
- Arrivederci. - Arrivederla, dottoressa. - Arrivederci !
Senza di me quel pezzo di merda non era nessuno.
Ora ha il coraggio di spararci addosso.
Enzo, devi trovarlo e devi portarlo qua vivo.
Lo faccio schiattare come il suo cane.
- Papà... - Che vuoi ?
Non hai ancora visto il quaderno.
- Ho preso "bravissimo" in Italiano. - Adesso non ho tempo da perdere.
Vai. Bravo. Bravo. Vai !
Mi hai capito ?
- Mamma ? - Eh !
Che ha fatto zio Vito ? Papà è arrabbiato.
Perché arrabbiato ? Chi te l'ha detto ?
- L'ho sentito. - Ma che hai sentito !
Sbrigati, vai a scuola. Tua sorella è fuori.
Metti la giacca.
Ecco qua.
Aspetta.
Vai !
- Buongiorno ! - Buongiorno. - Ho due cornetti.
- Buongiorno. - Grazie. - Come è andata stanotte ? Novità ?
Due sentinelle in terrazzo, due al cancello. Cambio ogni tre ore.
- Sono agitati. - Aspettate. Escono i figli.
Hai la luna storta stamattina ?
- Papà non mi vuole bene. - Ma che dici ! Lo sai com'è.
A te non ti strilla mai. Sei la sua preferita.
Macché ! Tu sei il cocco di mamma. Andiamo.
Li fanno uscire da soli dopo quello che è successo ?
Conosci le regole della malavita, i bambini non si toccano.
- Hai fatto tutti i compiti ? - Sì. - Allora a scuola andrà bene.
- Speriamo ! - Nancy ! - Ciao ! - Ciao, Nancy !
Tieni la merenda, io vado. Non essere triste.
Andiamo.
Damiano !
- Ketty ! - Finalmente ! Aspetto da ore.
- Che hai fatto ai capelli ? - Sto bene bionda. - Dici ?
Nessuno fa i complimenti come te.
- Se mi vedessi biondo, tu non diresti niente ? - Vabbè !
-Comunque sono venuta a stare da te. -Lo vedo. -Mi trasferisco.
- Non dire fesserie. - Non vedi il borsone ?
Ti presenti qua, dici "vengo a stare da te" e io non devo dire niente ?
Apri ? Devo fare la pipì.
- Le tue chiavi ? - Non le ho, le ho dimenticate.
- Ha dimenticato le chiavi. - Prendimi la chitarra.
Agli ordini !
- Ketty ? > Eh ? - Hai litigato con mamma ? > No.
- Allora hai litigato con coso là... > Sì, con "coso là".
Ma quest'anno tu hai la maturità.
- Che memoria ! Neanche fossi tua figlia. - Come faccio ?
- Sono sempre impegnato. - Appunto, è perfetto !
- Che si mangia ? - Ho preso due arancini, due panzerotti...
Non facciamoli raffreddare.
Hai una donna ?
- Io ? - Eh ! - Ma che dici ? - Mica sei così vecchio.
Ma per piacere !
- Alla fine abbiamo fatto come Maradona. - Cioè ?
-Abbiamo preso i confetti a Sulmona, al cioccolato. -Cioccolato ?
No, con il confetto devi andare sul classico, sulla mandorla !
Mangi un tarallo. Il cioccolato va bene.
Ha parlato qualcuno ? Ho sentito uno spostamento d'aria.
Fenoglio, hai sentito qualcosa ? Maresciallo ?
Dov'è il figlio di Grimaldi ? L'ultima volta l'abbiamo visto
mentre andava a scuola tre giorni fa.
Forse è malato ed è chiuso in una stanza del castello.
Perché ora la figlia esce solo scortata da Enzo Trani ?
Non fa un passo senza di lui.
Un po' troppo come babysitter, eh ?
- Quindi Damiano Grimaldi è assente da tre giorni ? - Da quattro.
Dai genitori avete avuto giustificazioni ?
Stamattina hanno detto che è al Nord da parenti.
- Hanno detto quando torna ? - No. - E il motivo ?
- Motivi di salute. - Aveva dei problemi ?
No, almeno che io sappia. E' un bambino normalissimo.
Signorina... che cosa c'è ?
Il primo giorno di assenza la madre è venuta a cercarlo in classe.
- Era molto agitata. - Non sapeva dove fosse suo figlio ?
- Così sembrava. - Per noi i bambini sono tutti uguali
però sappiamo Damiano di chi è figlio.
- Eccoti qua ! - Che succede ? - La moglie di Grimaldi sta uscendo.
E' la prima volta in tre giorni.
- Grandolfo, ci sei ? (radio) Sì.
La donna che è venuta a prenderla l'abbiamo mai vista ?
- No, è la prima volta. - Va bene, grazie.
- Vi mando una macchina in ausilio ? - No, è meglio non farci notare.
- Grando', pensa alle bomboniere ! - Grandolfo, per me è tutto.
Chissà che c'è lì.
C'è un ampio ventaglio di possibilità.
- Tipo ? - Tipo che non lo so. - Vabbè !
Ho capito.
- Feno' ? - Che tempismo ! Ho sentito tre note.
- Posso chiederti una cosa ? - Certo. - Mia figlia Ketty... - Sì.
- E' venuta a stare da me. - E' un problema ? - No !
Cioè, sì.
Quando ci siamo separati lei aveva nove anni, non la conosco proprio.
E' un'opportunità per conoscerla.
Sì, però ultimamente ho scoperto una cosa.
- Che cosa ? - Praticamente legge sempre.
Pericolosissimo ! Dille di smettere subito.
Sempre a prendermi per il culo !
Chissà io che cosa pensavo ! Vai avanti.
Io sono un bell'uomo.
Sono simpatico, no ? Però sono anche un po' ignorante.
Di che cosa parlo con lei ?
Tonino, tu sarai sempre suo padre.
- Ma qualsiasi cosa dirai sarà usata contro di te. - Grazie, Feno' !
- Molto gentile. - Se ti serve un ragazzo da presentarle
conosco un giovane carabiniere che potrebbe fare al caso tuo.
Così potrò chiamarla "papà".
Stai parlando o stai muovendo le orecchie ?
- Voi due siete bravi a far girare le bobine. - Bobine ?
- Montemu', i coglioni ! - Chiaro. - Che fai ? Anche tu leggi ?
- E' un esame di Informatica. - Informatica ? - Stanno uscendo.
- Seguitele, scoprite chi è la donna con la Grimaldi. - Comandi.
- Buongiorno. - Sì ? Lei è Minafra, quello dei tarocchi. Giusto ?
No, signora. Sono Fenoglio, un maresciallo dei carabinieri.
Che volete da me ? Non ho fatto niente.
Non si agiti, solo qualche domanda. Posso ?
- Prego, venga. - Grazie.
- Lei come si chiama ? - Milella Concetta, in arte Urania.
- Che voleva la signora Grimaldi ? - Questo non posso dirlo.
C'è il segreto professionale.
Segreto professionale ? Quindi qui è tutto regolare.
Lei fa fatture vere, non quelle con gli spilloni e paga le tasse.
Ha un'idea di quanti reati commette? Truffa, evasione fiscale
abuso della credulità popolare. Continuo ? - Mi farete ammazzare.
- Quella è gentaglia. - Non sapranno mai niente, ha la mia parola.
Che voleva Tonia Grimaldi ?
Avevo detto alla signora di portare qualcosa del bambino
in modo da facilitare il contatto. - Che è successo ? - E' sparito.
Che intende per "sparito" ?
Lo hanno rapito.
Salve !
- Chi siete ? Che volete ? - Carabinieri.
- Sto andando a lavorare. - Ci sbrighiamo subito.
- Sono un'infermiera, ho il turno. - Ho capito, solo qualche domanda.
-Che ci faceva con Tonia Grimaldi ? -Le ho fatto un piacere, è un'amica.
- E' vietato ? - Le domande le fa l'appuntato.
- Giusto, lei deve solo rispondere. - Non ho niente da dire.
Niente ? Facciamo così. Lei già rischia il favoreggiamento.
Veniamo a casa sua e qualcosa troviamo. Preferisce ?
Facciamo solo due chiacchiere ! Venga.
- Grazie. - Grazie a lei. - Buongiorno. - Buongiorno.
E' pronto, glielo stavo portando in ufficio.
-Non fa niente, lo prendo subito. Grazie. -Arrivederci. -Arrivederci.
- Dottoressa, buongiorno. - Fenoglio ! Che ci fa qui ?
Cercavo lei. Ha trovato qualcosa di utile ?
No, questo non c'entra con noi. E' il fascicolo su mio fratello.
- Ah. - Novità ? Deve dirmi qualcosa ?
Sì, il figlio di Grimaldi è stato rapito.
- C'è una persona informata sui fatti. - Mi dica.
Allora, abbiamo seguito la moglie di Grimaldi
che insieme a un'infermiera...
> Forse non mi sono spiegata bene
o lei non ha capito la gravità della situazione.
Grimaldi è pericoloso, ma lei non corre rischi.
- Rimane tutto tra noi, vero ? - Certo.
Mi creda.
Ve l'ho detto, l'ho portata dalla maga perché Damiano non si trova
e Tonia è disperata. - Lo sappiamo. Che cosa sa del rapimento ?
Niente ! So solo che Nancy l'ha accompagnato davanti a scuola
ma lui non è mai entrato.
Dopo ha chiamato un uomo che voleva soldi.
- Quanto ha chiesto ? - Duecento milioni.
- E Grimaldi ? - Ha pagato.
- Quando è successo ? - La sera in cui l'hanno preso.
- Chi ha fatto la consegna ? - Questo non lo so.
Vada avanti.
Si sono presi i soldi, ma Damiano non è tornato.
Quell'infame di...
A chi si riferisce ?
La sua amica ha sospetti ? Le ha confidato qualcosa ?
Le conviene parlare per il bene di Damiano.
Tutti pensano che sia stato Lopez.
Vada pure, ma resti a disposizione.
Arrivederci.
Hanno studiato tutti i suoi movimenti.
L'hanno rapito quando era rimasto solo, prima di entrare a scuola.
Se è così, potrebbe esserci qualche testimone.
- Grazie. - Prego.
Buongiorno !
- L'ha mai visto ? - No, ve l'ho già detto, mai visto.
-A chi l'ha detto ? -Ai vostri colleghi. -Che colleghi ?
- I carabinieri. - E' venuto da lei qualcuno
che si è qualificato come carabiniere ? - Certo.
- Che le hanno chiesto ? - Se avevo visto il bambino
o qualcosa di strano nel mercato. Ma io non ho visto niente.
Se avessi visto qualcosa, lo avrei detto. Sono bambini.
- Va bene, grazie. Arrivederci. - Arrivederci. - Buona giornata.
- Questi chi cazzo sono? - Gente di Grimaldi che cercava informazioni.
Che bellezza ! Manca solo Topo Gigio e siamo al completo.
Convochiamo Tonia e Nicola Grimaldi al Nucleo.
Chi comanda qua ? Voglio parlare con il capo.
- Lasciate stare mia moglie e tutta la mia famiglia ! - Calmo !
Buongiorno.
- Sei tu il capo ? Hai sentito che ho detto ? - No.
- Mia moglie non viene a parlare con voi. - Ehi. - Dov'è suo figlio ?
- Lascia stare mio figlio. - Perché non va a scuola ? - E' al Nord
dai parenti di mia moglie. - Non ci sono parenti.
- Suo figlio è stato rapito, vero ? - Ha già pagato il riscatto.
- Si accomodi in ufficio, possiamo aiutarla. - Tu a me ?
- Ma per piacere ! - Signore ? - Aho ! - Lasciatelo.
Tanto è inutile.
Se Lopez si è spinto fino a rapirgli il figlio, la guerra è tra loro due.
- Brutta storia, marescia'. - Che può essere successo ?
Si scannano per chi deve comandare.
Sì, ma Lopez non è come Grimaldi. Questa mossa non è da lui.
Quelli come Lopez e Grimaldi non funzionano come noi.
-Quelli sono bestie, non sono umani. -Chi lo sa dov'è il confine ?
Il braccio deve essere morbido, sennò fate un bordello.
Sciolto.
- Sciolto. - Eh !
- La disturbo ? - Dottoressa, no ! Si figuri.
Ho bisogno di un parere.
Se posso, volentieri.
Mio fratello è morto per overdose di eroina.
Mi dispiace.
Come posso aiutarla ?
Non è strano che l'autopsia non sia stata fatta ?
Guardi, in quegli anni non si andava così per il sottile.
Ne morivano tanti per droga. Che voleva sapere esattamente ?
Non lo so bene nemmeno io. Le sto facendo solo perdere tempo.
- Che c'è ? - Non so.
La foto è vecchia
ma qui e anche qui c'è un alone. Vede ?
Una zona più scura.
- Sì. - Potrebbero essere delle ecchimosi, dei lividi.
-Come se l'avessero picchiato ? -Questo da una foto non si può dire.
Purtroppo il referto non ne parla.
Grazie, è stata molto gentile.
Per così poco.
Gemma, sa che cosa diceva mio marito ?
Che avevo questa specializzazione così non dovevo parlare con nessuno.
Non aveva tutti i torti. Io non sono brava a dare consigli.
Però prima di mettersi in una faccenda così dolorosa
ci pensi bene. - Lo so.
Ma la mia vita è ferma qua.
E allora vada avanti.
Mi stai dicendo
che Nicola Grimaldi non ha una linea attiva in casa ?
Ho controllato tre volte. Non risultano utenze.
Comunicano con i segnali di fumo ?
Toni', o ha linee abusive agganciate ad altre utenze...
- Oppure ? - Ha qualche santo in paradiso.
E' così.
Guarda chi arriva.
- Angarano, il tuo protetto ! Lo salutiamo ? - No, stai fermo.
- Perché ? - Lascia stare.
- Dovrebbe baciare la terra dove cammini. - Imbarazzi lui e me.
- Come vuoi tu. - Vado a pagare.
- Tocca a me oggi. - No, tu hai fatto già abbastanza.
Tonino, dimmi una cosa.
Per caso Rino è tuo figlio illegittimo ?
Ehi ! Io ho già una figlia. Credimi, basta e avanza.
- Posso ? - Sì.
Allora ?
- Non l'ho fatto. - Perché ?
- Ho cambiato idea, non voglio saperlo. - Temi che sia un no ?
Mm.
Adesso basta domande, vai perché devo prepararmi. Dài !
- Siamo già in ritardo. - Tu sei completamente pazza.
- Ma bellissima. - Ah, sì ? - Sì, sei bellissima.
- Possiamo anche ritardare. - No. - Guarda che... - Siamo in ritardo.
Vai !
- Hai visto dove ti ho portato ? - Dieci minuti e andiamo via.
- Con quello che costa il vestito, almeno mezz'ora. - Che festa è ?
- Il comandante della Legione va in pensione. - Lo conosci? - Grazie.
- Chi ? - Il comandante. - Chi l'ha mai visto ?
- Lui è come il Papa. Mi raccomando. - Che ho fatto ? - Per piacere !
Pellecchia, stai benissimo in divisa.
- Complimenti. Una bomba ! - Tonino, la loro è tutta invidia.
- Lo so, nessuno porta la divisa come me. - Ketty !
- Buonasera. - Io ricordavo una bambina. - Eh ! - Lo è ancora.
- Stai fresco ! - Gli sposi. - Buonasera ! - Ué, gli sposi !
- Buonasera ! - Buonasera. - Buonasera.
- Non cominciare a fare battute. - Non ho detto niente !
Siete meravigliosi, sembrate Lady Diana e il principe di Galles.
- Prima non si voleva sposare e ora mi dà consigli sul vestito. - Sì ?
- Ci ho pensato tanto e voglio farlo per bene. - A regola d'arte.
- Sapevo che vi avrei trovato al buffet ! - Buonasera !
- Ciao ! Chi è questo splendore ? - La mia futura moglie, Maria Elisa.
- Complimenti ! - Colonnello... - Serena, elegantissima come sempre.
Mi tolga una curiosità.
Come fa una donna così bella e intelligente a stare con Fenoglio ?
- Me lo domando anche io. - Ah, sì ? - E' colpa del nome.
- Fenoglio è il mio scrittore preferito. - Solo per il cognome.
- Ma chi è questa bella ragazza ? - Mia figlia. - Toni' !
- Allora hai fatto qualcosa di buono pure tu ! - Ketty. - Guglielmo.
- Per gli amici Willy. A disposizione. - Lascia stare, dài.
E' un padre geloso. Che vuoi farci ?
Sei impazzito ? Prima mi fai una testa così e poi fai il cafone ?
- Quale cafone ? - Fai il cafone. - Ho sentito la musica.
Poggia la borsa. Dài !
Scusate l'intrusione, ma devo salutare il colonnello.
- Avvocato, non l'avevo vista. - Ero nelle retrovie.
-Le presento i marescialli Savicchio e Fenoglio e la squadra. -Piacere.
-Avvocato Lorusso. -La mia compagna Serena. -Buonasera.
- Piacere. - Avvocato, si candida ?
No ! Sarei un pessimo sindaco.
-Io sono solo innamorato di questa città. -Quindi si candida.
-Comunque io ci penserei. -Vediamo ! Signori, buon proseguimento.
- Buona serata. (sottovoce) Può venire un attimo ? - Scusate.
Guarda che carino !
[VOCE NON UDIBILE]
Maresciallo Fenoglio ?
Scusate.
E' arrivata una telefonata anonima.
Sappiamo dov'è Damiano Grimaldi.
Emanuele ! Vieni qua, dammi una mano.
Sì.
Vai !
Venite, è qui !
Povera creatura !
Non è molto che è qui.
E' solo qualche giorno.
Ci sono ferite ?
Apparentemente no, vi saprò dire meglio dopo l'autopsia.
Anche se di fronte a una cosa così vorrei stare zitta tutta la vita.
Che bastardi !
Coraggio.
Ne ho veramente bisogno.
Dobbiamo avvertire la famiglia.
Ci penso io.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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