All language subtitles for Il.Metodo.Fenoglio.1x02.L.Estate.Fredda.Una.Mutevole.Verita.iTALiAN.WEBRip.XviD-Pir8.it

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Original subtitles

La signora che hai incontrato uscendo dal palazzo

ti ha riconosciuto e ti ha visto buttare il coltello nel cassonetto.

Perché era lì ? Che rapporti aveva con Fraddosio ?

Paolo, guardami.

Ti conviene parlare. E' tutto contro di te. Tutto.

Secondo lei, perché Fornelli non parla ?

E' spaventato perché nasconde qualcosa.

Allora bisogna insistere, dobbiamo farci dire la verità.

Sì, ma da solo non ce la fa. Dobbiamo aiutarlo noi.

- Buonasera. - Buonasera.

Sono i genitori di Fornelli ?

Buonasera !

Maresciallo, aveva detto che non era niente.

- Non potevo immaginare, mi creda. - Ma di cosa è accusato ?

Signora, purtroppo sembra coinvolto in un caso di omicidio.

Mi dispiace, ma non possiamo dirvi di più.

Vi terrò informati su tutto, ve lo prometto.

Non lo conoscete, non potrebbe mai fare del male a nessuno.

- Mi dispiace. - Andiamo Lilli, andiamo a casa.

I genitori sono sempre gli ultimi ad accorgersi.

Credo sia il mestiere più difficile.

[MUSICA CLASSICA DALLE CUFFIE]

Signora ? Signora, scusi !

No, non si allarmi, sono un carabiniere.

- Cosa ho fatto ? - Niente. Posso farle una domanda ?

- Mi dica ? - Che profumo usa ?

"Swan" di Gilberte, perché ?

Grazie, e mi scusi ancora, eh !

[MUSICA CLASSICA DALLE CUFFIE]

Ciao, zio Vito !

Ahò !

- Com'è che non stai a scuola, tu ? - Ci sta la disinfestazione.

Ogni scusa è buona per fare vacanza.

- Ma che dici ? Ci stanno i topi ! - I topi ? - Sì.

- E quindi quando tornate a scuola ? - Speriamo tardi.

Ciao, Tonia.

- Nicola sta su.

- Zio, sono diventato fortissimo ! - Bravo. Ti sei allenato !

- Giochiamo ? - No, devo parlare con tuo padre.

- Dopo. - Va bene.

Andiamo a fare i compiti, dai !

Paolo, cosa ci facevi a casa di uno strozzino ?

- In famiglia non avete problemi economici. - Hai una seconda vita ?

I tuoi genitori sono disperati, puoi pensare a loro ?

Credi di cavartela non parlando ?

Pensi che ci facciamo prendere per il culo da uno come a te ?

Ma di cosa hai paura ?

Sono stato io.

Vito, vieni qua. Dove sta la roba ?

- A posto, non ti preoccupare. - Solo qua sta a posto !

- Che fine ha fatto Simone ? - Che mi frega di quello !

Vai a pigliare la roba. Subito.

Ci vado, però prima mi devi dire che cosa è successo a Simone.

(in barese) L'infame se la faceva con Saponaro.

(in barese) Ma che stai dicendo ? Sei impazzito ?

Lo capisco subito quando uno vuole fottermi.

L'hai ammazzato.

Mi è dispiaciuto per i cani, e soprattutto per quello tuo.

- Dove avete messo Simone ? - Dove non lo trova nemmeno la Madonna.

L'avete bruciato ?

Se non c'è il corpo, non c'è nemmeno l'omicidio.

Potevate almeno restituirlo alla famiglia.

Oh ! Vai a prendere questa roba.

- Ci vado domani. - No domani, ora ci devi andare !

Ora è pericoloso, stanno cercando Simone. E' pieno di polizia in giro.

Allora facciamo così, domattina presto ti mando Capocchiani

così andate insieme e la dai direttamente a lui, va bene ?

- Va bene. - Va', muovete.

Va' !

Ho chiesto a Fraddosio dei soldi in prestito.

- Per che cosa ? - Fumo.

- Come ? - Fumo.

C'è bisogno di uno strozzino per farsi qualche canna ?

Lo rivendo, ci tiro su due soldi.

Sei andato da uno strozzino a farti fare un prestito

per prendere del fumo e rivenderlo ?

- E a chi ? - Amici all'università e in giro.

Quindi ci stai dicendo che sei uno spacciatore ?

Paolo, adesso basta.

Cos'è successo con Fraddosio ? La verità.

Gli dovevo dei soldi ma non li avevo

quindi sono andato da lui a chiedere di aspettare

e lui mi ha minacciato.

-Cosa ti ha detto esattamente ? -Che li avrebbe chiesti a mio padre.

- Di che cifra parliamo ? - Dieci milioni.

Cioè, hai chiesto in prestito dieci milioni per comprare il fumo ?

Cosa ci hai fatto con i soldi che hai guadagnato ?

- Niente, ho comprato delle cose. - Tipo ?

Una macchinetta fotografica, un orologio, cose per me.

Quindi, invece di restituirli a uno come Fraddosio

te li sei sputtanati in cazzate ?

Quindi, sei andato da Fraddosio, gli hai chiesto di aspettare

lui ti ha minacciato e tu l'hai ammazzato. - Sì.

- Dove eravate ? - A casa sua.

- Sì, ma dove ? - In cucina.

- Ti stava aspettando ? - Non me lo ricordo.

Mi ricordo che abbiamo discusso.

- E poi ? - Mi ha preso per la camicia e mi ha strattonato.

- E ho avuto paura. - E allora tu l'hai colpito.

Sì.

Dove l'hai preso il coltello ?

- Dove hai preso il coltello ? - Era sul tavolo.

Che coincidenza. Dove l'hai colpito ?

Ti ricordi ?

Dove l'hai colpito ? Fammi vedere, dai !

La gola, il petto, dove ? Toccami !

- Dove l'hai colpito ? Dove ? - Tonino !

Paolo, da adesso si mette in moto una macchina che non si ferma più.

Ti stai rovinando la vita.

Pensaci bene.

[SCATTO DI SERRATURA]

- Oh ! Fenoglio, sei vivo ? - Eh, più o meno ! Ciao.

Vuoi sentire che dice Fanelli della terza A

su Montale e il male di vivere ? - Magari un'altra volta, eh !

Giornataccia ?

Abbastanza.

Oggi un ragazzo ha confessato un omicidio, ma non ci credo.

Ci sono troppe cose che non tornano e non ha nemmeno un movente.

- Allora perché prendersi la colpa ? - E' questo il punto, non lo so.

- Magari sta coprendo qualcuno ? - Sì, ci abbiamo pensato

ma una testimone lo ha visto uscire dal portone da solo.

Che c'è ? Che ti prende ?

- Mi hai fatto venire un'idea. - Hm !

- Piano, piano ! - Sì !

- Tu guarda devo fare alla mia età ! - Ma quale età, signora !

- Buongiorno, signora. - Buongiorno !

Adesso il mio collega rifarà i movimenti del ragazzo.

Deve dirci se è tutto uguale a come l'ha visto.

- Dove vai, Pellecchia ? - Perché ?

- Un minimo di realismo ! - In che senso ?

Diciamo che non sei più un ragazzo. Forza, Montemurro.

- Comandi. - Prego.

Verso il cassonetto.

Gettalo pure, eh !

Bene. Adesso torna alla macchina.

- Sali. - No !

- Come no ? - Non ha fatto così.

- E come ha fatto ? - E' entrato dall'altra parte.

- Dal lato del passeggero ? - Sì. - Sicuro, signora ?

Io sono vecchia, mica rincoglionita !

- Grazie. - Prego.

E insomma, alla fine della messinscena ?

Fornelli non era da solo, c'era qualcuno con lui.

- Qualcuno guidava l'auto. - Un complice. - O una complice.

- Perché ? - Abbiamo trovato tracce di una presenza femminile.

Diamo un nome a questa presenza.

- Novità su Losurdo ? - Nessuna. Cerchiamo di capire

chi ha motivi per colpire Grimaldi.

Il Maresciallo pensa si tratti di uno scontro tra clan.

- Una guerra di mafia, insomma. - Losurdo, Grimaldi, Lopez.

Sono tutti uniti da un interesse, che va oltre una semplice amicizia.

E lei invece cosa pensa, Colonnello ?

Cosa Nostra l'ho vista da vicino e qua la cupola non la vedo.

Dove stanno le affiliazioni, i mandamenti, i miliardi ?

Anch'io in Calabria la 'Ndrangheta l'ho vista da vicino

non le do torto, ma non bisogna nemmeno sottovalutare.

Sono assolutamente d'accordo.

Ora capiamo chi era con Fornelli, passiamo al setaccio la sua vita.

La risposta è lì.

- Colonnello. - Dottoressa.

(in barese) Hai capito, Vito ! Saranno stati venti gatti

tutti chiusi dentro alla stanza

i cretini si stavano scannando tra di loro.

- Non sapevano cosa li aspettava. - Che cosa ?

Due pitbull. Ho aperto la porta e li ho fatti entrare.

Vito, non puoi capire che spettacolo !

Il fatto è che facevate le scommesse, no ?

Certo, sul cane che ne ammazzava di più.

- Dove hai messo la roba ? - Sta qua dentro. Entra.

Che posto di merda !

Figlio di pu... [SPARI]

Questo è per nostro fratello Simone.

[CAMPANELLO]

- Signor Fornelli, buongiorno. - Buongiorno, prego. - Grazie.

Maresciallo, non gli dovete credere, non è stato lui !

Siamo qui proprio per capire come è andata.

Non so che cosa gli è successo, è impazzito.

Vi dispiace se diamo uno sguardo alla camera di vostro figlio ?

- Potete assistere, se volete. - Non c'è bisogno, vi faccio strada.

Fornelli, mi sta ascoltando ?

Sappiamo che non era solo. Qualcuno l'aspettava in macchina.

(sottovoce) Non è vero.

- Era una donna ? - Non c'era nessuno, ero da solo.

E' salito dal lato del passeggero. La testimone l'ha visto.

Si sbaglia, ha visto male.

- Hai trovato qualcosa ? - Sì.

Questo è uno malato del Bari.

E' ancora un ragazzino.

- In che senso ? Anche io ho la sciarpa del Bari. - Appunto.

Lo sa quanti anni rischia ? Vent'anni non glieli toglie nessuno.

- E ora basta ! - Paolo, stai calmo.

- Chi c'era con lei ? - Vi ho detto che sono stato io, ma che volete ?

Dottoressa, la prego !

Tonino ?

Allora la tiene la fidanzata, è questa biondina.

- Eccolo. - Che cosa ?

- Il profumo. - Di nuovo il profumo ?

E' lo stesso. Queste sono note di ambra.

- Ambra grigia. - Ambra grigia ?

- Come quello. Uguale. - Perché ?

Fornelli.

Chi c'era con lei ?

Nessuno.

Avevo un fratello della sua età.

So che cosa significa sbagliare e non poter tornare indietro.

E' la sua vita, non la butti via.

- Signora, è la ragazza di Paolo ? - Sara.

No, purtroppo non più, si sono lasciati l'anno scorso

Lei è andata a studiare a Milano.

E non ha avuto più nessun'altra ?

- No, che noi sappiamo, no. - No.

Però Paolo ci dice tutto

e se avesse avuto una ragazza nuova ce lo avrebbe detto.

- Loro chi sono ? - Amici. Maurizio è come un fratello.

- Signora, questa è sua ? - No. Dove l'ha trovata ?

- Nell'armadio di suo figlio. - Io non l'ho mai vista.

Neanche io.

Gli albanesi ci aspettano a Pescara

ci hanno pure trovato un posto sicuro.

- Ce la pagano bene sta roba ? - Cinquecento milioni.

Ma vale molto di più.

Lo so, ma sono soldi sicuri e a noi ci servono subito.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Grimaldi.

- Uomo di merda ! - E ora è guerra.

Lo conosci da molto ?

Dall'asilo, ho passato più tempo con lui che con mio fratello.

Che ne pensi di quello che è successo ?

Che è allucinante, Paolo non farebbe mai una cosa così.

- Però ha confessato. - Infatti questo è assurdo.

Ha detto che spaccia fumo. Ti risulta ?

Ma se non fuma nemmeno le sigarette !

I genitori mi hanno detto che non ha più la ragazza, è vero ?

- Insomma... - Insomma ?

In realtà si sta vedendo con una, ma io non la conosco.

- Come mai ? Sei il miglior amico. - E' per questo.

Da quando la mia ex mi ha mollato

pensa che sia un terreno delicato per me.

Ma non ti ha detto proprio niente di questa nuova ragazza ?

- No. - Come si chiama o cosa fa.

Io non gliel'ho mai chiesto, e lui non me l'ha mai detto.

Senta. E' lo stesso profumo che abbiamo trovato qua

sul fazzoletto rinvenuto sotto il corpo di Fraddosio.

Dobbiamo trovare quella ragazza.

Era lei che lo aspettava in macchina.

Già, però adesso sappiamo che anche lei è salita in casa.

Va bene, allora io emetto il fermo

e voi preparate il biglietto di carcerazione per Fornelli.

Magari un po' di carcere gli fa venire voglia di parlare.

- D'accordo. - Scusate, io devo andare.

- Complimenti per il fiuto, Maresciallo. - Grazie.

- Rosa, hai fatto i bagagli ? - Sì, ma mi dici che sta succedendo ?

Tu non ti preoccupare, sbrigati.

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Pronto ? - Perché cazzo tieni il telefono spento ?

Non era spento, non prendeva questo cazzo di telefonino.

Perché non mi hai portato la roba ?

Capocchiani non è venuto, ecco perché. Ma dove sta ?

Dimmelo tu ! Portami la roba, se non vuoi finire come l'amico tuo !

Vedi che stiamo al telefono, datti una calmata.

Calmata un cazzo ! Dimmi dove sei che ti vengo a prendere subito !

Muoviti, ce ne dobbiamo andare.

- Sei stanco, a mamma ? - No. - No.

- Papà, dove stiamo andando ? - In un bel posto, tranquillo.

C'è un bel campo da pallone, così puoi giocare quanto ti pare.

Vieni, entra.

Vito ?

- Non ci torniamo più a casa, vero ? - Andrà tutto bene.

Ora calmati, però ! Non spaventiamo a Giuseppe.

Ho saputo che Fraddosio stava in un bar sulla strada del Carmine

praticamente è il suo ufficio !

- E come si chiama questo bar ? - Calimero. Che cazzo di nome, eh ?

Già, è più adatto a una lavanderia.

Niente, queste persone non sanno fare il commercio.

Del ragazzo che abbiamo arrestato hai sentito qualcosa in giro ?

Non ho sentito niente, credo non sia dell'ambiente.

Cos'altro mi dici ?

Che ci sono albanesi, iniziano a rompere i coglioni.

- A chi ? A Grimaldi ? - Pure a Saponaro.

Se hanno fatto fuori uno dei suoi, perché Grimaldi non reagisce ?

O aspetta il momento giusto o l'ha ammazzato lui.

Con Grimaldi, tutto può essere.

- Ma perché ? - Facciamo una partita, Marescia' ?

- No, oggi no. - Perché, che c'è ?

Hai presente quando gli animali sentono il terremoto ?

Brutta storia !

- Bar Calimero, che cazzo di nome ! - Non sei l'unico a pensarlo.

- Buongiorno ! - Buongiorno.

- Buongiorno. - Ci fa due caffè, per favore ?

Per me ristretto, che sono già nervoso stamattina.

- Ce l'ha lo zucchero di canna ? - Quello bianco è uguale.

Lo conosceva Fraddosio Sabino ?

- No. - No ? E' strano !

Ci hanno detto che stava più qua che a casa sua.

Qua entra un sacco di gente. Se do retta a tutti, non lavoro più.

Sì, il lavoro prima di tutto.

Anzi, da domani una pattuglia verrà ad identificare tutti i clienti.

Così siamo sicuri che nessuno le darà fastidio.

Ora ci deve seguire in caserma

dobbiamo mettere a verbale che non conosceva Fraddosio.

Veniva qui tutte le mattine.

Anche la mattina che l'hanno ammazzato ?

- Sì. - Verso che ora ?

Le nove, ma è rimasto poco e poi se n'è andato.

- E come mai ? - Che ne so !

E' venuta una ragazza e se ne sono andati.

L'ho intravista appena.

- L'aveva mai vista ? - No.

E com'era ? Ha notato qualcosa ?

Ve l'ho detto ! L'ho intravista appena.

Dai, Calime' ! Sforzati.

- Aveva i capelli rossi ? - Può essere.

- Arrivederci. - Ciao, Calime' !

- Era lei la tua ragazza ? - Sì, Maria.

Maria, e di cognome ?

Colella. Perché lo vuole sapere ?

- Questa la riconosci ? - Sì. Gliel'ho regalata io.

Dove l'ha trovata ?

Nell'armadio di Paolo.

Mi dispiace.

[SQUILLI DI TELEFONO]

Pronto ?

- Montemurro, sono Fenoglio. - Maresciallo, mi dica.

Dobbiamo trovare subito una ragazza, si chiama Maria Colella.

- Montemurro, hai capito ? - Maresciallo, è già qua.

- Chi ? - Colella Maria, la ragazza. E' qua.

- Arrivo. - Va bene.

Signorina Colella, come mai è venuta qui da noi ?

Ha detto che voleva parlare col Maresciallo.

- Va bene. L'ascolto. - Volevo sapere di Paolo.

Sarà rinviato a giudizio per omicidio volontario.

Se gli va bene, gli danno vent'anni.

- Lo so, fa male. - E' peggio !

Voleva dirci qualcos'altro ?

Paolo non ha fatto niente.

Sono stata io.

L'ho ammazzato io Fraddosio.

Va bene, Maria. Con calma. Vuoi un bicchiere d'acqua ?

Andiamo per ordine. Te la senti ?

Com'è andata tra te e Paolo ?

Io e Paolo ci conosciamo da un sacco di tempo.

Io stavo con Maurizio, e lui con Sara

poi loro si sono lasciati... - E voi vi siete innamorati.

Ci ripetevamo ogni giorno, che glielo dovevamo dire

ma poi ci mancava sempre il coraggio.

Cosa è successo il giorno in cui è morto Fraddosio ?

Stavo uscendo per andare all'università

e ho sentito i miei litigare, ma non succedeva mai.

Mio padre diceva che si era messo nei guai

che si era indebitato con gente pericolosa.

Mia madre era sconvolta, non riusciva a crederci e anche io

perché fino a quel momento mio padre era stato un Dio per me.

- E allora cosa hai fatto ?

L'ho seguito, non lo so perché.

Buongiorno. Possiamo parlare un attimo ?

(in barese) Allora non hai capito ? - Come non ho capito ?

- Mi devi dare i soldi. - Sì, te l'ho detto che te li do.

Dammi però un poco di tempo ! E poi per favore.

- Ti sembro uno che fa beneficenza ? - No ! No ! Ti saldo tutto !

[DIALOGHI INDISTINTI]

Mi è crollato il mondo addosso.

- Non mi ero mai sentita così. - Lo immagino.

Poi cos'è successo ?

Mio padre è andato via

e io sono rimasta lì, da sola, senza sapere che fare.

- Stavo impazzendo dalla rabbia. - Quindi sei andata da lui.

Ho chiesto se potevamo trovare un modo per risolvere la cosa

e lui mi ha detto: "Parliamone in un posto più tranquillo".

- Siamo intorno ai settanta milioni. - Settanta milioni ?

- Non è la fine del mondo. - Dove li troviamo questi soldi ?

E ci sono tanti modi per pagare.

Sei una ragazza sveglia, si vede.

Se no, non venivi da me.

Facciamo così.

Mi vado a fare un bel bidè e mi profumo pure

ci tengo a fare bella figura con te.

- Vuoi che ci fermiamo ? - No, io voglio finire.

Devo finire.

Ma perché non te ne sei andata ?

La verità è che...

speravo ancora di poter aiutare mio padre.

Va bene, vai pure avanti.

E' uscito dal bagno, è venuto vicino a me.

Dai, rilassati, fai la brava.

Se non lasci in pace mio padre, io ti ammazzo !

Mi arrapi ancora di più con quel coltello in mano.

- Se ti avvicini ti ammazzo, giuro ! - E a tuo padre non ci pensi ?

Dipende tutto da te. Fai poco la preziosa !

Ah !

- Allora hai chiamato Paolo, vero ? - Sì.

E' venuto subito, ha fatto tutto lui.

In quel momento era come se non c'ero più.

Va bene. Fermiamoci qui.

Ma Paolo lo liberate subito, vero ?

- Purtroppo non è così semplice. - Per favore, non ha fatto niente.

Lui voleva solo aiutarmi. Glielo giuro.

Lo sappiamo. Non preoccuparti, faremo il possibile, va bene ?

Grazie.

Solo una curiosità. Il profumo che usi si chiama Swan, vero ?

Sì, perché ?

Niente...

L'unico Sabaudo che non è mai puntuale.

- Ragazzi, voi entrate ! - No, aspettiamo, dai.

C'è tempo. Ah, eccolo qua !

- Oh ! Sei arrivato ! - Ciao. Scusatemi.

- Non mi dire che... - Mi dispiace, ho una grana.

No, ma...

Magari vi raggiungo dopo. Buono spettacolo.

- Fenoglio, il biglietto ! - Grazie.

Ciao.

- Che fa ? Non viene ? - Come al solito, una grana.

- Vabbè, dai ! Andiamo, andiamo ! - Peccato, ci teneva !

Ma cosa hanno fatto, gli hanno sparato con un cannone ?

Non ho mai visto una cosa del genere.

- Lo riconosce ? E' Losurdo ? - No, non è Losurdo.

E' Capocchiani Michele.

Un altro uomo di Grimaldi, molto vicino a lui.

- A quando risale la morte ? - A occhio, almeno ventiquattr'ore.

E' la conferma di quello che temevamo.

Se non è guerra questa...

[MUSICA LIRICA]

Stanno a casa.

[MUSICA LIRICA]

[RUMORE DI FERRI]

[MUSICA LIRICA]

Vai di là.

Maledetto !

Quell'infame, viscido, è scappato.

[VETRI INFRANTI]

- Fenoglio ? Ce l'hai fatta ? - Allora ? Come è andata ?

Eh ! Lo sai qual è la cosa che mi dispiace di più ?

- Cosa ? - Che mi è piaciuta un sacco e tu non c'eri.

- Davvero ? - Confermo. Piangevano come vitelli.

- Il vitello sarai tu. - Ti prometto che ti riporto.

- Promesso ? - Sì...

Fenoglio, ma dov'eri finito ?

- Buonasera. Serena. - Colonnello.

- Non era lui il melomane della compagnia ? - Eh...

Signor Colonnello, posso rubarle due minuti ?

- Certo. - Scusate. - Con permesso.

Che è successo ?

Hanno ucciso un altro uomo di Grimaldi.

- Quando ? - Ci hanno avvisato poco fa.

- Chi era ? - Michele Capocchiani.

- Ah, un pezzo grosso ! - Losurdo, Capocchiani...

E' difficile credere che sia una coincidenza, no ?

I regolamenti di conti ci sono sempre stati, no ?

Secondo me questa volta è diverso, non sono due qualunque.

E i loro omicidi avranno delle conseguenze.

Ho capito, ma sembra poco per parlare di guerra di mafia.

- Abbiamo dei riscontri concreti ? - Ho paura che tra poco li avremo.

Allora quando li avremo ne riparleremo. D'accordo ?

D'accordo.

- A domani. - A domani.

Arrivederci !

Scusate.

Allora ? Cos'è successo ?

Niente, ho un Colonnello scettico.

- Eh, vabbè ! Come te. - Forse un po' di più.

Addirittura ?

Dove andiamo a bere ?

- Quindi lei ha confessato ? - Sì.

- Lui è libero ? - No, non è libero.

Lo deve decidere il giudice, e ci sono troppe cose a suo carico.

E' solo un ragazzo !

Si sarebbe fatto vent'anni di galera per lei.

In amore è così che funziona.

Sei è disposti a tutto per l'altro.

Ho pensato alle tue parole, all'idea di avere un figlio.

E ?

Proviamoci.

[ESPLOSIONE]

[SIRENE DALLA STRADA]

Oddio Pietro, che sta succedendo ?

(speaker tg) Il teatro Petruzzelli di Bari

simbolo internazionale di cultura, non esiste più.

Lo ha distrutto questa notte un violentissimo incendio.

Sono rimasti soltanto la facciata, i muri perimetrali e gli uffici

le fiamme hanno divorato tutto il resto

e hanno cancellato una pagina fondamentale della storia di Bari

uno dei teatri più conosciuti nel mondo.

Sottotitoli RAI Pubblica Utilità

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