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Original subtitles

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URLA

RIDE

Ma come belli? Questi sono coltivati in serra.

Tanti di quei concimi chimici da ammazzare anche le talpe.

Senti l'odore.

A me sembra buono.

Perche' sei un analfabeta alimentare.

- Alimentare. - Analfabeta.

- Proviamo qui. - Fermo.

- Non mi fido di quello. - Perche'?

Guardagli le mani.

una zappa.

Ti sembrano le mani di uno che lavora la terra?

Magari usa i guanti. Non puoi fare cosi'.

Troppo matura, troppo acerba.

TELEFONO

- (telefono) Sono Paolo.

Ehi, Paolino. Ti stavo pensando.

Prima ho fatto una colatura di alici che ci manca la parola.

Gia' che ci sei, mi manderesti un po' di roba fresca?

Qui non trovo niente.

Che problema c'e'? Qua c'e' tutto.

Ci sono le melanzane, i peperoni, i pomodori.

Ci stanno pure i meloni di Natale.

Pero' ti mando tutto domani o dopodomani.

- Non ce la fai prima? (telefono) Stai scherzando?

E come faccio?

Faccio un miracolo, faccio. Ciao bello.

Renato?

Mi hai lasciato sul cornicione. E se quello si affacciava?

(telefono) Mi licenzi? - No, ma qualcosa faccio.

(telefono) Sei stato tu a dirmi di scappare.

Aspetta che sono arrivati.

Ti racconto quello che succede.

E' come ti dico io.

E' sceso Perrone, e' sceso il Cecio.

- quella camicia?- Questa?

- Trenta, quaranta euro? - Sali.

Stanno parlando, non si sono accorti ancora di niente.

Per mangiare devi spendere molto di piu'.

Tu sei quello che mangi. Questa e' solo apparenza.

Oh!

Eccolo, il Cecio se n'e' accorto.

Ah!

Si e' accorto il Perrone.

(insieme) Ah!

Meglio dell'urlo di Munch.

- Carlo. - Eh?

- Venite da me, tu e Betta. - Arriviamo.

Ti lascio, c'e' Leone che mi richiama.

Leone, scusa, noi saremo anche sotto organico,...

..ma come puoi pensare di assumere Daniele Mascherpa?

Io non penso, io agisco.

Anzi, ho gia' agito.

Cosa stai dicendo, papa'?

Sappi che e' la persona con cui mi sono trovato peggio...

..in vent'anni di cucina.

con mia moglie.

Ma smettila.

Questa me la devi spiegare, perche' lui?

Perche' e' bravo, competente, onesto, mi da' retta.

a vanvera solo per darmi contro.

Ma quando ti diamo contro?

Sempre. Per esempio, l'avete assunto il nuovo cameriere?

Il nuovo cameriere?

ce ne vuole uno che entra.

Cecio e' andato via, ce ne vuole un altro, dov'e'?

- Dov'e'? - A me...

- Dov'e'? CAMPANELLO

- Questa deve essere una consegna.- Vai, vai.

Se non penso io a queste cose...

Dov'e' il nuovo cameriere?

Eccolo qua, lo chef elettricista.

Sparisci, non e' aria.

Guarda che lo so che sei stato tu.

- Non sono mica scemo. - Questo e' tutto da vedere.

Oggi hai sbagliato giorno.

- Non sono mica scemo. - Vai, vai.

CAMPANELLO

Non gli entra mica nella testa.

Ma mi capisci quando parlo...

E' un momento sbagliato?

No, mi scusi. Non ce l'avevo con lei.

Prego.

Mi scusi se le sembro un po'... Come dite voi?

Gnocca?

- Indiscreta? - Indiscreta.

E' tutta la mattina che vado in giro per ristoranti.

Possibile che a nessuno serva una cameriera,...

..una lavapiatti o una che passa la scopa?

Nulla.

Niente in tutta Milano.

Ma no.

Intanto lei e' un angelo caduto dal cielo. Entri.

- Davvero? - Si'.

Grazie.

Un po' di esperienza ce l'ha?

No. Pero' ho il permesso di soggiorno.

- E' gia' qualcosa. - Si'.

"Pilar Rodriguez."

Ma senza esperienza e' dura.

Lo so, ma io mi impegno molto.

Ne ho anche bisogno.

- - Ho capito.

- - Andiamo a prenderci un caffe'.

Si'.

Non c'e' niente che non si possa risolvere con un caffe'.

Lo sapeva?

che c'e' un pullman...

vicino al ristorante.

- Ma che guardi? - Scusa. Dicevi?

- Il pullman, lo prendiamo? - Ciao, Giovanna.

Ale, sono a casa da sola, mangi da me?

Mi sa che e' un po' tardi per avvisare a casa,...

..forse papa' ha gia' cucinato. - Vai, non ti preoccupare.

- Okay. - Okay. Ho il motorino.

- Ciao, Giovanna. - Ciao.

alleanza tra le ex.

Ma quali ex? Viola e' stato un errore e basta.

Sara'. Intanto la Perrone la guardi, pero'.

Si', guardo come va in giro vestita.

Vestita?

Fosse solo quello il problema.

Sembra che in motorino non c'e' mai andata.

Io ho assunto una ragazza per sostituire il Cecio.

Questi sono i documenti.

Senti, ti volevo chiedere scusa per prima.

Mio padre quando ci si mette e' un elefante.

Tu come domatrice sei una frana.

Pero' ti sto chiedendo scusa.

Tanto il Mascherpa dura poco qua.

Dai, lascialo stare quel poveraccio.

E' un po' lecchino, ma e' bravo, carino.

Ma chi, il "Mascarpone"?

Scusa, quello li' fa il cretino con te, ribadisco.

Ma figurati, smettila.

Ti lascio i documenti.

- Carlo. - Eh?

Questa qui da dove esce?

Pilar Rodriguez, argentina come il capitano.

pero' niente di che.

Lui e quegli altri deficienti che gli stanno appresso.

Non preoccuparti, non sono interessata all'articolo.

Non voglio che fai la fine di quelle...

..che sono state con Federico. - Sono molte?

Insomma.

Una ce l'hai davanti.

Non ci credo.

Va beh.

Dimmi un po' di te, i tuoi come sono?

Normali. Oddio, sono un po' apprensivi, all'antica.

Mio padre e' fissato con il cibo.

tutti i genitori, rompipalle.

Sono tutti rompipalle tranne i miei.

Mia madre non si accorgerebbe di me...

..neanche se mi trasformassi in un alano.

Lavora per una banca svizzera.

Non mi calcola mai.

- Tuo padre che fa? -

Lui fa l'analista.

Sta sempre rinchiuso nel suo ufficio.

Che poi e' qui accanto.

che vivo da sola.

E' figo cosi'.

Buon appetito.

Se abbiamo ancora fame ci sono i fusilli,...

..due minuti in microonde e sono pronti. I piatti.

Vallo a dire a papa' che in due minuti nel microonde sono pronti

Le due grandi novita' della settimana le sai?

Leone ti ha licenziato e tua moglie ti ha mollato.

No?

La prima e' che il Mascherpa viene a lavorare qui.

- No. Mascherpa? - Si'.

Raccomandato da Leone in persona.

- Da domani tu torni ai sughi. - No, i sughi no.

Cosa gli faccio fare a quello li'?

Vai con la seconda novita'.

Buongiorno.

Vieni che ti presento il nostro Renato.

- Piacere. - Incantato.

Adesso ti faccio fare un giro della cucina,...

..cosi' familiarizzi col posto. - Si', certo.

- Adesso fate il giro? - Si'.

Arrivo subito.

Tac, la seconda novita'. Guardare e non toccare.

- Impana le cotolette. - Come non toccare?

- E questi sono i pomodori. - Certo.

'Sta cipolla.

Ma che fate? Si e' rotta?

No, ci hanno manomesso la scritta. Si legge "dal Terrone".

Togli quel pezzetto di "t".

Come l'ha presa male.

Com'e'?

- Fa schifo. - Fa schifo.

Secondo te anch'io sono terrone?

Certo.

- Io sono di Roma. - Sei terrone uguale.

Allora leva tutto. Lasciamo "dal Terrone".

Io non mi vergogno delle mie origini.

CLACSON

Ciro!

- Ciro. - E' arrivato "Ciro espresso".

- Ciro, ma che hai fatto? - Come che ho fatto?

Ho fatto quello che mi hai ordinato.

- Guarda. - Quanta bella roba.

Senti.

- Allora stasera si apre. - Certo che si apre.

- Hanno ordinato il secondo? - Nemmeno un contorno.

- Almeno l'ospite e' sazio. - Vuole stare leggero.

Dopo il galletto ha ordinato caponata, alici, scarola...

..e due fettine di dolce.

Gli possiamo dire di no?

- Ce lo fai un autografo? - Volentieri.

Oh, guarda.

Quello e' il bomber, Toto' Schillaci.

VOCIARE CONFUSO

Toto'!

VOCIARE CONFUSO

Lasciatelo entrare.

- Lasciali fare. - Ciao.

Ma che penna hai? Sei del Milan?

Si', pero' non mi tradisca.

Papa' ha la foto di Totti nel portafoglio.

giocava nell'Inter.

E ogni due domeniche, dopo la partita in casa,...

..era qua a mangiare da noi.

Si vede che anche i grandi sbagliano.

E' vero, pure io ho sbagliato.

Dai, Toto', fai una bella dedica a questo bambino...

che quando ci hai portato in semifinale non era ancora nato.

Si', pero' io ho la cassetta con tutti i goal dell'Italia.

Uruguay, Eire, Argentina...

..e Inghilterra. - Pero'.

Forte questo bambino. E' figlio dei tuoi amici?

Si', una specie.

Il nostro ristorante e' quello la'.

In realta' noi ci chiamiamo Perrone.

Cecio dice che e' stato lui a modificarla.

Cosa dici? Io?

Io ho un amore totale per il Sud.

Si', ma quando siamo arrivati hai detto che eravamo cafoni...

..e che ce ne dovevamo tornare a casa.

Ma cosa dici?

il senso delle mie parole.

Ma scusa, il senso di quella parola e' chiaro.

Pero' tuo padre e' bello tosto.

Mica l'ha spenta l'insegna.

- Li teniamo in caldo? - Sei matto? Buttali.

Che non si dica che si mangia la pasta scotta.

Venite a vedere chi ha invitato Filippo.

Venite.

Mamma, guarda chi ti ho portato.

- Buonasera. - Buonasera.

Non ci posso credere. Toto' Schillaci!

Grande, lui e' palermitano come me.

E' un onore mangiare nel tuo ristorante.

Sono anch'io un terrone.

L'onore e' tutto mio.

Lei e' mia moglie, Anna Perrone.

Molto piacere.

- E' poi c'e' Cecio. - Cecio.

- Ciao. - Noi ci siamo visti prima.

Ciao, Lucia.

Loro sono i miei amici.

- Buonasera. - Buonasera.

Accomodatevi.

- C'e' anche un tavolo libero. - Dovrebbe esserci.

Venite.

Carlo, guarda che me lo devi dire perche' e' andato da quelli.

Lo sai com'e' quella gente li'. E' lunatica, imprevedibile.

Buonasera, signora. Chef.

Va bene?

- Va bene cosi'? - Una favola.

Grazie.

Lavorativamente parlando.

E' troppo appariscente?

E' troppo bella?

Ma dai, ma cosa vuoi che m'importi se e' bella?

A me importa se e' brava.

Unisce questa leggiadria di portamento...

..a padronanza del mestiere. E' li' da guardare.

Se e' li' da guardare, non ti spiace se le faccio un esame?

Va bene.

- - Grazie.

E adesso mangia.

Buoni. Sembrano quelli che mangiavo da piccolo.

E che ti ho detto io?

Questi li ho raccolti stamattina nella mia terra.

ci metto due pomodorini?

- E certo. - Certo.

Va bene.

Quanto sono buoni.

Ci dobbiamo sbrigare.

Dobbiamo fare i nostri cavatielli di grano arso...

..con filetto di sgombro.

Grazie a Dio oggi ho preparato l'impasto.

Cecio, quando gli porti l'antipasto...

..portagli anche un assaggio di ricciola.

Sta preparando il sugo per i cavatielli?

- Si'. - Ci mette l'olio?

Certo.

- - E certo, ma poi lo levo.

- Perche' lo leva? - Altrimenti m'ammazza lo sgombro

- Cecio. - Vediamo se ho capito.

Olio, pugno e aglio.

Lucia, sgombra.

Abbastanza bene. Il cliente da che parte si serve?

Dalla destra. Con calma e discrezione.

Soprattutto discrezione. Facciamo una prova pratica?

- Certo. - Eh?

Dico, prova pratica?

Si', prova pratica.

Ecco qua. Prima a Toto'.

Che spettacolo.

Questi fanno pure bene, lo sgombro e' molto digeribile.

Questo al colesterolo gli fa 4 a 0.

- Una cannonata. - Bene.

Un applauso al cuoco.

Bravi.

- Prego. - Si'.

- Scottano un pochino. - Un buon motivo per muoversi.

- Oh! -

Gesu'! Dario, intervieni, per cortesia.

Era troppo caldo, signore?

Conforti, leggiadra e' leggiadra.

Come inciampa lei non inciampa nessuno.

Ha bisogno di lavorare.

Non abbiamo mai licenziato nessuno, diamole una chance.

Conforti, due settimane.

- Alla fine decido io se tenerla o no, chiaro?- Mm.

Stringetevi un po'.

Adesso una da sola.

Grazie.

Coraggio, questa me la porto a Pollica.

Sorridi un po', Ciro. Sorridi.

(insieme) La sedia. - Sopra, dai.

- Mi vuoi abbracciare? - Dai, abbracciamolo.

Guarda che cosa non e'.

RIDONO

non ho capito chi sei,...

..pero' e' stato un piacere mangiare con te.

Come "non hai capito chi sono"?

- L'eta'. - E' stato un piacere anche per me. - Grazie.

Mi hai fatto la testa come un pallone,...

..pero' ti devo ringraziare...

..per tutte le cose che mi hai raccontato sul cibo.

Grazie a te, Toto'. Grazie tante.

Ciao, campioncino.

- Signora, e' stato un piacere. - Anche mio.

- Noi ci vediamo a Palermo? - Ci vediamo a Palermo, ciao.

- Ciao. - Ciao, sei un grande.

Grazie di cuore. Grazie, alla prossima.

- Arrivederci, grazie per essere venuto.-

Beh, visto che siete stati cosi' gentili e avete anche offerto...

Io sono una giornalista.

Se mi mandate le foto ve le faccio pubblicare.

- Con molto piacere, grazie. - Grazie a voi, arrivederci.

- L'accompagno. Prego. - Grazie.

- -

Mannaggia, ma pure fotografo sono?

Che foto che ho fatto, da copertina.

Hai visto che ci siamo rifatti da quello schifo d'inaugurazione?

Pensa se veramente finiamo sul giornale.

E con le foto ci tappezziamo il locale.

Pescala!

- Cecio! - Cecio, prendila!

- Cecio! LAMENTI

Vieni qua, non ti faccio niente. Vieni qua.

Vieni qua, Cecio. Vieni qui.

Comunque anche i Perrone hanno assunto una tipa.

Ah si'?

Bella come la nostra?

No. Bella come la nostra no.

Pero' e' intrigante.

Naso aquilino, chiappa alta.

Quasi quasi la invito a uscire.

Ma basta. Tienili a bada questi ormoni.

Paolo!

- Li hai visti anche tu? - No.

Comincio ad avere le allucinazioni?

CAMPANELLA

- Allora Londra? - E' una figata.

Non sarei piu' tornato. E tu?

Io sono stata a Porto Cervo, una palla.

Se vuoi pero' una volta possiamo andarci insieme.

Si', scusa un attimo.

- Che leggi? - Che vuoi?

Era meglio se te ne stavi con l'amica tua.

Volevo dirti che mi dispiace per la storia dell'insegna.

Lo vedo, hai proprio la faccia da disperato.

- Io non ne sapevo niente. - Ah no?

Allora che ci facevi sotto casa mia,...

..di notte, con una scala in mano?

Quale scala?

Va beh.

Fede, basta. Devo studiare, vattene.

- Ti ha fatto la festa. - Tosta la ragazza, eh?

E Fede se ne va a testa bassa.

Bravi. Guardate e imparate...

..cosa vuol dire avere le palle in dotazione.

La truzzina sta facendo un massacro, di la'.

VOCIARE CONFUSO

Sei impazzita? Ma che stai facendo?

E' una settimana che mi chiamano truzza.

Ora la truzza si e' scocciata.

Cosa dovevamo fare?

Dobbiamo fare la peperonata. I carciofi.

Lucia, per la peperonata prendi i carciofi?

Per la peperonata si prendono i peperoni.

- Guarda. Tocca. - Bello.

Paolo aveva ragione.

A Pollica la verdura e' molto meglio.

Ma questa viene tutta dal Sud. Hai la nostalgia?

No.

Ma a te non ti manca casa?

No.

A me piace Milano, perche' e' una citta'...

- E' una citta'... - Poco complicata?

No. Rispetto a Palermo niente e' complicato.

TELEFONO - Scusa.

- Questi sono buoni. - Ma che buoni.

Sono la preside del Liceo Classico Ariosto.

Sono la mamma di Giovanna Perrone.

(telefono) Dovrebbe venire qui subito.

Abbiamo avuto un piccolo problema con sua figlia.

- Certo, vengo subito. - La aspettiamo. Grazie.

("Non e' difficile.")

Solo che la prima volta bisogna stare attenti.

Uno sale. Prima una gamba, poi l'altra.

- Manubrio ben saldo. - Non sara' troppo pericoloso?

Sto io vicino a voi. Non vi preoccupate.

Non vi lascio un secondo. Saliamo.

Una gamba. Manubrio solido.

Cosi', tenete qua.

E poi?

E poi...

(ripete) Andate.

Scusa.

Scusami, ti posso chiedere una cosa?

Certo.

- Tu lavori qua? - Si'.

- Si'. - Da ieri.

Lavori in sala, vero?

Si', lavoro in sala. Perche'?

- Perche'? - Si'.

Perche' se tu lavori qua e' un po' anche merito mio.

Se io non me ne fossi andato, tu...

Tu sei il famoso Cecio?

Si'.

Famoso, insomma. Chiamami Cecio.

Va bene.

Scusa, ma adesso devo andare.

Magari un'altra volta mi puoi dare dei consigli.

Io posso darti dei consigli?

Certo. Qual e' il problema? A disposizione.

- Grazie. - Prego.

Se vuoi te la butto io questa.

- Sicuro? - E' un piacere.

- Che cavaliere. Grazie. -

- Ciao. -

- - Si'. Vai, vai.

Ciao.

Pero' mi piace, mi fa proprio piacere.

No.

Cioe', chiamami Cecio.

Io lo so che mia figlia e' un po' impulsiva,...

..pero' la tormentavano.

E uno e due e tre, capisce?

Capisco senza problemi,...

..ma non e' un buon motivo per alzare le mani.

E' come nel calcio.

Lo sa qual e' il fallo piu' grave?

Il...

- Si'?- Fallo laterale? - No.

Quello di reazione. C'e' il cartellino rosso.

Perdonate l'ardita metafora calcistica,...

..ma anch'io sono d'accordo con la dottoressa Vitali.

in una scuola come la nostra...

assolutamente tollerare.

- In nessuna scuola si possono tollerare, Talocco. - Giusto.

Comunque, signora, io ci tenevo ad avvisarla...

..che noi abbiamo gia' avvertito le famiglie delle ragazze...

..che hanno aggredito Giovanna.

Per adesso lei non subira' alcuna azione disciplinare.

Meno male.

Pero' io ho bisogno della sua collaborazione...

..per cercare di pacificare la situazione.

Su questo ha la mia parola, signora preside.

Io e mio marito andiamo da lei e le facciamo un bel lisciabusso

Prego?

E' un modo di dire delle nostre parti.

Significa una lavata di capo. Una cazziata, insomma.

- Ah. Com'e'? - Capisco. Lisciabusso, Talocco.

- Lisciabusso. - Lisciabusso.

Bene.

dei colleghi su YouCook.

le ostriche di pasta.

Giulia, mi raccomando la crema al mascarpone.

Certo, chef.

(pc) Mettiamo del ghiaccio pestato.

Creiamo un fondo di pasta di mare.

A questo punto mettiamo questa crema di dentice.

(pc) Mettiamo il pezzo di dentice.

Buongiorno, chef.

Vorrei sapere quali sono le mie mansioni.

Non c'e' niente da fare, Alajmo e' proprio un grande.

- Guarda li'. - Chef?

Hai detto qualcosa?

Stavo chiedendole quali sono le mie mansioni,...

..perche' mi piacerebbe occuparmi dei secondi.

Antipasti, precisamente i freddi,...

..dove credo che le tue capacita' possano esprimersi al massimo.

Va bene, allora vado a organizzare la mia postazione.

Vai, caro.

(pc) Qui abbiamo l'acqua della salamoia al naturale...

..che diventera' la nostra schiuma di mare...

..senza l'aggiunta di nessun genere di additivo.

- - Mascherpa.

Sempre precisino, eh?

La precisione, come dice il mio maestro Leone Borzacchini,...

..e' la virtu' dei forti.

Hai sentito cos'ha detto il ruffiano?

Il suo maestro Leone Borzacchini.

(pc) Apparenza, nella diversita' siamo tutti uguali.

- Sono altri i maestri, sono altri.- Eh.- Andiamo.

Che fine avevi fatto?

Una storia lunga e brutta assai. Vedi, se ne va.

Che e' successo?

Ha alzato le mani su due compagne di classe.

Ti rendi conto?

Che gli hanno fatto quelle due compagne di classe?

Ma che vuol dire?

Giovanna non e' una che prende e mena cosi'.

- Che le hanno fatto queste due? - Ma che significa?

Pure se le avessero detto una cosa gravissima.

che alzi le mani.

Cos'e', la legge della giungla?

Sono cose che succedono tra ragazzi.

Pure io a scuola ho litigato con quello davanti.

Gli ho tirato il compasso qui dietro.

- Un compasso? - Ma poi abbiamo fatto pace.

Ecco da chi ha preso.

Comunque a Giovanna non l'ho detto, non lo sa.

Ha sbagliato, questa non gliela devi far passare.

Va bene, forse hai ragione. La prossima volta mi sente.

Non la prossima volta, ora. Subito. Andiamo.

- Ma ci hai gia' parlato tu. - No, andiamo.

Dov'e' la mia mortadella?

Bravi, molto spiritosi.

Chi e' spiritoso?

- Elisabetta.- Ben trovato. - Che piacere.

- Addirittura il baciamano? - Sei bellissima.

Ti trovo addirittura piu' giovane...

..di quando ci siamo visti l'ultima volta.

Ma smettila, saranno passati almeno 5 anni.

No. 6 anni e 2 mesi.

Che memoria.

CVD: come volevasi dimostrare.

Sei un po' noioso, eh?

- Eh? - Eh.

- Eh. -

- - Non spingere.

- Bussa. MUSICA DALLA CAMERA

- Non sente. Ha la musica alta. - Bussa piu' forte.

Chi e'?

- Sono papa'. - Gesu', risponde pure.

Entra.

MUSICA AD ALTO VOLUME

E' assordante.

Che vuoi? Ti ha mandato mamma, eh?

- No. (ironicamente) No!

Si'. Stavolta ha ragione, pero'.

ci andate tu e lei a scuola...

..a farvi chiamare "truzza" e "terrona" da tutti quanti.

Innanzitutto non alzare la voce con me.

per alzare le mani.

Non si alzano le mani contro il prossimo, e' chiaro?

Non ci posso credere.

Tu veramente te la stai prendendo con me?

Io dico soltanto che tu non sei una bambina di otto anni.

A queste cose si reagisce con civilta'.

E' chiaro?

Va beh, non ti arrabbiare.

Ti prometto che non mettero' mai piu' le mani addosso a nessuno.

E vai subito a chiedere scusa a mamma.

E' l'ultima volta che te lo dico. Vai a chiedere scusa a mamma.

Ridammene cinque.

Vado, vado.

Mamma.

Che c'e'?

Scusa per quello che e' successo.

Va bene.

Pero' lo sai, la prima e' perdonata...

E la seconda e' bastonata.

Ora vieni qua.

- Ehi.- Eh?- Dobbiamo andare a fare la spesa.

- C'e' un cliente. - Eh.

C'e' un cliente, Anna.

Salve, e' aperto?

Come no, certo che siamo aperti.

- Ho visto che fate del pesce. - Certo.

Volevo sapere se fate le chele fritte, ne avete?

Certo, noi facciamo tutto.

Non proprio tutto, pero' abbiamo una ricciola eccezionale.

- Fritta? - No, all'acqua pazza.

Veramente io gradirei delle chele fritte, possibilmente.

Scusi se mi permetto, ma le chele fritte fanno non male, malissimo.

Primo, perche' sono surgelate.

E, secondo, perche' dopo i cinquanta...

..il fritto e' una mazzata di colesterolo. Non e' il caso.

Io veramente ne avrei 41. Magari ripasso un'altra volta...

..quando nel menu' ci saranno delle chele fritte.

Stia bene.

Va beh, ma se fa cosi'.

41 anni ha questo, se li porta male.

Contento lei.

- Lucia. - Eh?- Chiudi.

- Come "chiudi"? - Come "chiudi"? Chiudi.

Prendi le chiavi e chiudi.

No, ma perche', signor Perrone?

Non mi devi dare del lei.

E' l'ultima volta che te lo dico, mi devi dare del tu.

Chiudi.

Io non lo facevo per rispetto, per l'eta'.

Buongiorno.

A cosa dobbiamo l'onore di questa visita?

Non e' una visita, e' un regolamento di conti.

- chi siete per tirarvela tanto.

Non capisco.

vi sentite cosi' bravi...

..sono venuto a vedere che siete capaci di fare.

Vorrei mangiare qui da voi.

Credo che a questo punto la cucina sia chiusa.

Se vuole venire un'altra volta...

accompagna il signore al tavolo.

Gli faccio vedere il menu'?

Non serve. Se si fida, ci penso io.

- Sono venuto apposta. - Prego.

Signori, attenzione. Piccolo cambiamento di programma.

C'e' di la' in sala il signor Perrone in persona...

..che vorrebbe avere un assaggio della nostra cucina.

Quindi...

Grazie.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Cosa fate li' impalati? Forza, ai vostri posti.-

- Grembiule. -

Che prepariamo, chef?

Allora, una crema di cipolla e parmigiano.

A seguire, un raviolo di verza e baccala'.

Quindi, una faraona cardi e fontina.

Forza, ragazzi, in preparazione.

Lo devo annientare, Renato.

Gli devo far passare la voglia...

..di prendere una padella in mano da qui all'eternita'.

Allora, questo grembiule?

("Un grande chef deve riuscire a far assaporare tutti i gusti.

Capito? Dolce, salato, aspro, amaro...

..e sapido,...

..il quinto sapore scoperto dai maestri giapponesi.")

Prego. Crema di cipolla e parmigiano.

("E' il connubio dei sapori a fare la differenza.")

("Per esempio si puo' unire la sapidita' del parmigiano...

..con la tendenza dolce della cipolla.")

("Oppure mettere insieme il sapore minerale della verza...

..col dolce del pomodoro e il sapido del baccala'.")

("Un pranzo e' come una sinfonia di sapori.")

con zabaione al rum.

Caro Conforti, che dire?

Avrai mille difetti, ma cucini in un modo che non credevo possibile

Lo so, lo ammetto, questo era un menu' da stella.

La stella Michelin, non so se...

Perrone, perche' non vai a casa a farti un pisolino?

Ti vedo un po' provato.

- Mi sa che e' meglio. - Eh.

Signora, posso avere il conto, per favore?

No, nessun conto, e' mio ospite.

No, sono venuto di mia iniziativa, e' giusto che paghi.

Saro' padrone di invitare chi voglio nel mio ristorante o no?

- Non c'e' dubbio. - Eh.

Che dire?

- Grazie. - Ma figurati.

Il piacere e' stato tutto mio.

(insieme) Arrivederci.

Tac.

LAMENTI, RIDE

APPLAUSI

Grande.

CLACSON

Non so...

Non so se a Capodanno ci torniamo a Pollica.

Possono prenotarci il ristorante per il cenone.

Ma chi, i fantasmi?

Qua non viene mai nessuno, sembriamo gli appestati.

Mamma mia. Giovanna, ma tu sei sempre pessimista.

Il ristorante si e' appena avviato. Vedrai, con il tempo.

Fate quello che volete, io vado a Pollica.

Scordatelo.

Fai una cosa, vacci a piedi e portati queste buste.

- Mamma, finalmente. - Filippo, che c'e'?

Alessia si e' chiusa in camera,...

..dice che non vuole vedere nessuno.

- E papa'? - L'ho visto uscire da li'.

Dal Meneghino?

Si', ha detto che ci ha mangiato e che era tutto eccezionale.

E poi?

Poi e' andato via un po' triste.

Ha mangiato bene. E' grave.

Povero Paolino.

Filippo, fammi una cortesia, porta pure questi,...

..mi fa male la schiena.

- - Mi fa male la schiena.

Non lo so, non lo riconosco piu'. Il Carlo e' un periodo...

Sara' la crisi di mezza eta', quello che vuoi.

- Prima mi fa il geloso del Mascherpa...- Del Mascherpa?

Solo perche' sono un pochino gentile con lui.

Un pochino gentile.

Per dire. Va beh. Comunque...

A un certo punto assume una cameriera che e' una modella.

Sembra uscita da Vanity Fair, vedi tu.

Ma questa Pilar com'e'? Alta?

- Bionda? - Magra?

Gnocca.

Se fossi al posto tuo la caccerei alla prima occasione

Non perderla di vista neanche un momento.

E' bello parlare con delle amiche come voi, sincere.

Rilassante.

Come?

Chiedevo se vuole prenotare. Qui si mangia molto bene.

Smettila di giocare con quel pallone.

- E' suo fratello? - Si', mi scusi.

Mio fratello e' malato per quel pallone.

Ha preso pure il cappellino del Milan.

Lei lavora in cucina?

No, servo ai tavoli con mio zio...

..e a volte con mia sorella piccola.

In cucina ci sono i miei genitori.

Ai milanesi piace la vostra cucina?

Molto, dicono che e' diversa dalla solita.

Piace per questo, ed e' sempre pieno.

Scusi, ma si sente bene?

CAMPANELLO - Alessia, vai ad aprire.

E allora?

Allora, stanno stappando le bottiglie al Meneghino.

Dicono che l'hanno messo K.O.

E scommettono che chiuderemo presto.

Secondo me Paolo ha preso una bella mazzata.

Che nervi.

Papa' era cosi' convinto di venire qui a fare successo. E ora?

Una mia amica mi ha raccontato che il padre...

..quando l'hanno licenziato ha passato due anni col pigiama.

Addirittura?

Io papa' in pigiama non lo voglio.

Paolo in pigiama non si puo' guardare.

- Io voglio tornare a Pollica. - No, a Pollica non si torna.

Sarebbe una sconfitta.

Va beh, restiamo qui a farci maltrattare da tutti.

- Finisci di sparecchiare. - Forza.

- Pure tu, Cecio. - Certo, pure io.

Mamma mia che allegria.

L'ultima cena.

Brunello '95, Conforti, sei sicuro?

Guarda che costa un occhio.

E' perfetto, e' la serata giusta.

Grazie.

Non ti ho mai visto cucinare cosi'.

Quel Perrone mi ispirava troppo.

Poi l'idea di farlo sloggiare coi miei piatti...

Ah, siete qui, eh?

Avete proprio l'aria di due cospiratori.

Cosa stai dicendo, papa'?

Bravi, fate anche gli gnorri. Sto venendo dalla banca.

il ristorante di Bertolazzi,...

un prestito.

- Era un'idea.- Un'idea della quale non sapevo niente.

per farne un locale tutto vostro

- Ma no, per fare un investimento.- Eh.

Non sai proprio mentire. Avete perso la mia fiducia.

Ed e' un bene che sia qui il Mascherpa.

funzionera' come un orologio.

Come un orologio!

Scusami, pero' gia' funziona come un orologio.

- Eli, sai cosa facciamo? - Eh?

Da domani aggiungiamo due piatti nuovi al menu',...

..che decido io, naturalmente.

Te lo do io l'orologio.

Papa' e' tornato.

E' giu' al ristorante.

Come sta?

Non lo so, ma parlava da solo.

Va bene.

Ora gli parliamo tutti.

Pero', mi raccomando, fate finta che sia tutto normale. Eh?

- Paolo, tutto a posto? - Papa'.

Non ti buttare giu'. Poi le cose miglioreranno.

- Non fa niente.- Oh, ma siete pazzi? Che e' successo?

Vi e' morta una colonia di gatti?

Noi pensavamo che quello triste fossi tu.

Triste? E perche'?

Si'. E che ti saresti messo il pigiama per un anno intero.

- - Niente.

Stai bene?

Non vuoi tornare a Pollica?

Tornare a Pollica?

Ma siete impazziti? Qui dobbiamo gestire un ristorante.

Perche' dovrei tornare, perche' Carlo Conforti e' bravo?

Io sono piu' bravo.

Lui vuole una stella, io ne voglio due.

Certo, li' per li' e' stata una mazzata,...

..ma poi ho capito che la sua cucina...

..e' tutta tecnica e scenografia.

Dopo un paio d'ore... sparisce.

La mia rimane.

E rimaniamo pure noi.

Ti voglio bene.

Restiamo tutti insieme.

Questa e' la nostra forza.

Restiamo tutti insieme perche' siamo una famiglia, eh?

Carlo.

Come va?

Bene. Come deve andare? Bene.

Perche' non cerchiamo un altro posto e ce ne andiamo?

Ma no, non siamo mica noi quelli che se ne devono andare.

Sono loro, i Perrone, eh.

Non c'e' mica fretta, sai? No, tempo al tempo.

Vuol dire che, se non e' oggi, sara' domani.

Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA

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