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Original subtitles

Ciao ragazzi! Ehi, ciao! Ciao!

Allora, com 'è il capo oggi?

Ah, oggi il capo è incazzato nero. A proposito, ti ha cercato il signor

Fini e altre due persone che devi richiamare al telefono. La giornata

bene.

È arrivata della posta?

No.

Com 'è che hai detto che si chiama?

Dottor Fini.

Fini, Fini, Fini...

Sì? Sono io. Vieni qui immediatamente.

Devo parlarti di una questione. Ti sto aspettando. Veloce.

Andiamo.

Permesso.

Buongiorno. Buongiorno.

Finalmente sei arrivata.

Allora, abbiamo un problema di fondo enorme, enorme.

Qua i dati dicono che non ci siamo con le vendite. Siamo indietro con le

vendite, ok? Ci sono qui tutti i numeri. I nostri più diretti concorrenti hanno

fatto un balzo in avanti. Noi abbiamo un tiraggio minore di copie. Capisci? A me

non piace così.

Dobbiamo cambiare, dare una svolta.

Ed è per questo che ti ho chiamato.

Beh, senti, qua ognuno...

Fai il possibile, non è che stiamo qui a non far niente.

Ho passato il mese a girare per Milano, ti ho portato di buoni articoli e non

cartaccia.

Ascolta, io ho chiamato te proprio per questo, perché solo tu sei in grado di

fare un servizio al top.

Solo tu, ed è per questo che ti ho chiamato. Tu adesso hai da me carta

per un mese.

Devi parlare di tutto quello che ti passa per la testa. Ville, macchine,

moto, donne, uomini, location.

Non mi interessa. Tu devi portarmi un servizio che sia al top.

Non si può continuare così.

Io non ce la faccio.

Bene, senti, io potrei anche... Potrei anche farlo. Forse ce

l 'ho già una mezza idea.

Ti faccio sapere. Intanto da un 'occhiata a questo, se ti va.

Adesso puoi andare, tienimi informato. Va bene, ti faccio sapere. Ciao.

Pronto? Pronto, Leonardo?

Ciao, sono Claudia.

Senti, ti dovrei parlare di una cosa. Hai voglia di passare da me stasera?

Sì.

Guarda, penso di essere da te fra mezz 'ora al massimo. Sì, sì, va benissimo.

Se è in ritardo ti trovo lo stesso. Sì, sono a casa.

Senti, dai, appena posso arrivo, ok?

Va bene, Leo, allora più tardi. Ciao. Ciao.

Allora, Leonardo, come va?

Le tue ricerche, il tuo lavoro?

Tutto bene.

Finalmente le mie ricerche hanno avuto un esito.

Guarda qui.

Questo l 'ho trovato in una cantina, chissà da quanto tempo era lì.

Un po' impolverato. È una storia impressionante.

È la storia di un conte.

Deve aver ucciso decine, forse centinaia di persone, senza pietà.

Davvero? Pare abbia ammazzato anche la sua famiglia.

Questo libro ha dei poteri, è tuo. A queste cose ci credi tu.

E come mai hai pensato a me?

Perché a te può servire, leggila, io preferisco liberarmene.

Perché non so come dire, ma a me ha portato male, anzi una grossa sfortuna.

Sei l 'unico al mondo che nel 2007 crede a queste storie.

Credere a queste storie? Sono dati di fatto.

Io ci credo. 21° secolo, dai, cosa ha di così speciale? Non so spiegartelo.

Comunque è tuo, te lo regalo.

Va bene, lo leggerò.

Ci darò un 'occhiata.

Anche perché il grande capo vuole un servizio originale, interessante.

Ma... Come ti posso ringraziare per questo piccolo favore?

No, davvero, non devi ringraziarmi.

Resta a farmi compagnia, io stasera sarai sola soletta.

Claudia, tutte le volte che ho un 'occasione me la perdo sempre.

Stasera ho un altro impegno.

Fai tu.

Vai, ti faccio sapere poi per il libro. Va bene, dai, ti saluto.

Ciao. Ciao.

Guarda questa.

No, troppo semplice, troppo banale.

Prova ancora a vedere... No, sono finita.

Questa ti piace?

Sì, mi piace.

Ciao ragazzi.

Ciao. Ah, come stai?

Ma abbastanza bene, e voi?

Sì, non c 'è male. Stiamo guardando le ultime foto per l 'articolo di domani.

sono appena tornato da casa di Claudia.

Le ho dato il libro che sai.

Bene, basta che se ne faccia qualcosa, che riesca a fare l 'articolo che non

abbiamo fatto noi.

Vuoi qualcosa da bere?

Molto volentieri, grazie. Tu vuoi qualcosa?

Niente, grazie.

Un paio di whisky andranno bene, arrivo subito.

Sì, va bene.

E tu? Sei nuova?

Sì, ho cominciato una settimana fa.

Complimenti, sei davvero una bellissima ragazza.

Grazie. Fatti un po' vedere.

Io amo le belle gambe.

Le mie?

Dai, sediti qui.

Va bene, eccomi qua. Così ci conosciamo un po' meglio.

Come vuoi.

Anche perché tu sai bene che io sono socio della redazione del giornale. Sì,

questo lo so.

Occupo un posto abbastanza importante.

Se vuoi fare carriera all 'interno del giornale, io ti posso dare una mano.

Hai capito cosa intendo?

Sì. Sì?

D 'accordo?

Sì. Ok.

Oh, oh,

oh

Grazie.

È un giardino che io adoro. Oh!

Vorresti vederlo? Mi piacerebbe.

Ci sono tanti dei fiori, vero?

Gialli, bianchi, di tutti i tipi e colori ne abbiamo.

Sì, sì. E specialmente di quelli arancioni.

Fantastico. E tu credi che adesso si possa andare? Sì, non speravo altro.

Questo libro è pieno di cazzate.

Sei sicura che sia il posto giusto o no?

Da come era descritto sul libro, sembrerebbe di sì.

Non so se fai bene a portare avanti questo servizio.

Ma frago, anche tu credi a tutte quelle storie.

Proviamo a chiedere.

Scusi. Sì?

Il castello del conte, per favore.

Proseguite un paio di chilometri sulla destra e poi siete arrivati.

Andate ancora sempre dritto e lì trovate un bivio.

Occio perché a quel punto dovete girare a destra, ci siete.

Occio non è un bel posto, eh? Grazie.

Tutti che credono a ste cazzate. Saranno bene.

Buongiorno.

Buongiorno. Ben arrivati.

Ho prenotato Almefranco. Ci dovrebbero essere due stanze per... Vado subito ad

abitare. Arrivederci.

Guarda là, il castello.

Buongiorno. Buongiorno. Franco?

Sì. Ci siamo conosciuti al telefono. Sì. Cosa preferite, andare in camera o

lasciare i bagagli qui e fare un giretto? O volete mangiare un boccone?

le valigie fuori e ci facciamo un giro. Come volete. Va bene, mettiamo le

valigie lì e diamo un 'occhiata in tempo. Va bene. La ringrazio. A dopo.

Beh, qua ci siamo arrivati.

Dopodiché?

Non so, magari vado fino laggiù, vado a sentire cosa dicono le persone di

vicino.

Ne vuoi?

Vuoi venire con me a fare delle foto?

Una fettina?

No, grazie.

No, preferisco stare qua, poi tu ti muovi meglio da sola.

Secondo me stai prendendo troppo sul serio sta leggenda degli spiriti.

Può essere, però meglio andarci cauti.

Assurdo. Io vado, va?

Ci vediamo tra un po'. Divertiti.

Tutto bene?

Sì, certo, benissimo. Bene.

Prego. Mi scusi, ma... sono curiosa, cosa siete venuti a fare qua su, per

lavoro? Beh, sì, più o meno.

Sono fotografo... di professione.

Fotografo, tutto qui.

Oh, bello.

Interessante. Già.

Che tipo di foto fai per i giornali, foto in studio?

Beh, reportage, fashion, tutto quello che capita, ma preferisco i bei visi

il tuo.

Perché non mi fai delle fotografie allora?

Sicuro, quando vuoi. Dici che è possibile che io faccia la modella?

Va bene il mio corpo?

Per me saresti perfetta, dimmi solo quando iniziamo.

Sicura che vuoi farle?

Sì, io credo di sì.

Non ti vergogni.

Dimmi tu quando vuoi. Nathalie!

Nathalie!

Devo andare.

Va bene, ci vediamo.

Posso sapere con chi stavi parlando? Un cliente, io...

Gli ho soltanto chiesto perché è venuto qui. È in vacanza oppure è uno... Penso

sia qui per lavoro.

Fa il fotografo, forse di un giornale.

Fotografo? Sì.

E tu perché gli dai confidenza? Fila dentro, forza.

Fotografo, eh che cazzo.

Scusa, sto cercando il castello del conte di Bellaria. È questo, vero? Non

sono arrivato da fuori.

Beh, stai lavorando qui, no? La tenuta è questa.

Sì, signora, infatti sto lavorando.

Sei molto simpatico.

Senti, nemmeno io ho tempo da perdere. Sono una giornalista, vengo da Milano.

Sono qui per lavoro, devo scrivere un articolo sul conte. Mi puoi aiutare o

Mi ascolti, sono qui da una settimana.

Non so nulla né del conte né del castello di cui parla. Devo lavorare,

risponderle. Quindi anche tu credi negli spiriti.

Io invece non ci credo.

Potresti parlarmi nello stesso, per favore.

Senta.

Glielo ripeto, mi ascolti.

Avrei molte cose da fare ora. Se insiste, le dico di non andare lì.

Molte persone non sono più tornate.

Saranno fantasie, ma per me quel castello è dannato, capisce? La gente

che tantissimo tempo fa era abitato dal conte e da sua moglie, che lui amava

molto e della quale era molto geloso.

E così re Artù riuscì, con la sua bella amata Ginevra, a

convolare a nozze e vissero felici e contenti. Questa è la storia.

Più bella che ha sentito nella mia vita.

È vero, è una bella storia. Grazie di avercene parlato.

Sarò indiscreto, ma dov 'è tuo marito?

Oh, è sempre in giro impegnato a controllare i suoi poderi.

E mi lascia qui insieme alla cameriera per giorni e giorni. E noi ci annoiamo

molto a stare qui.

Ah sì?

Davvero?

Allora ci distraiamo e ci divertiamo insieme.

E che tipo di intrattenimento usate?

Abbiamo inventato del bel giochetti. A volte la solitudine fa fare delle

Capisci? Certo. Bene, vuoi giocare anche tu?

Giocare? Sì, giocare.

Che vuoi dire?

Lo sai di che cosa sto parlando.

Dimmi, dov 'è mia moglie?

Non so dove sia la signora.

È lì dentro?

No, no, no, non è lì. Sei sicuro? Certo, signore.

Grazie.

Bocciacca! Quadrina!

Grazie.

Buongiorno.

Il conte era davvero geloso.

Dicono che un giorno vide la moglie che se la faceva con il fratello e che da

quel momento diventò totalmente pazzo.

Li uccise.

Da allora nel castello vivono degli spiriti maligni.

Anche qui intorno, ovunque pieno, succedono cose davvero molto strane.

Brr, mi fai venire i brividi.

Senta, ho da fare. Non so niente, dimentichiamo tutto.

Tutte storie per tenere lontano la gente.

Lo ripeto, se ne vada.

Allora andrò a vedere. Mi dici almeno come ci si arriva da qui?

No.

Se lo scordi.

Grazie molte.

Ciao, Natalie.

Ciao.

Stai lavorando? Già.

Ho qualche ora di pausa.

Ti andrebbe di fare le foto di cui abbiamo parlato?

Se ti va, possiamo farle anche subito.

Bene. E dove andiamo?

Ah, qui.

Qui? Sì.

Ma dovrei mettere altri vestiti? No, no, no, vanno bene, stai benissimo. Ti

preferisco vestita così.

Ti assicuro che le foto all 'aperto vengono molto meglio.

È bello nella natura, qui non c 'è nessuno.

Va bene, provo.

Qualche scatto, tranquilla.

Ora ti darò qualche indicazione su quello che devi fare e su come ti devi

muovere. Va bene.

Bene, allora cerca di essere il più naturale possibile.

Mi metto qui?

Sì. Questi dietro?

Ecco, fammi un bel sorriso. Così, mi piace.

Prendi i capelli tra le mani adesso.

Bene.

Bene.

Ora muovi le mani.

Ok, toccati di nuovo i capelli adesso.

Ottimo. Non male questi capelli.

Non male davvero, giuro. Vuoi vedere?

Stanno venendo bene?

Sì. Ma perché non fai che togliere la maglia?

Credo che verrebbe tutto molto meglio se tu giocassi così con la gonna, l

'alzassi un pochino.

Cosa ne pensi?

Sì.

Oh, yes.

Oh!

Grazie.

Grazie.

Claudia! Sono io, Claudia.

Andiamo, dobbiamo parlare con Leonardo. C 'è qualcosa di strano nel castello, la

leggenda è vera. C 'è qualcosa che non va e c 'è qualcosa dentro.

Sicura? Sì.

Dai,

muoviti. Sì, adesso andiamo.

Pronto? Sì, ciao.

Certo, sarò lì appena possibile.

Guarda, parto subito e arrivo.

Allora, quando sono lì chiedo di voi.

Sicuro, va bene.

Ciao.

Sei stanco?

Sì.

Ragazzi, c 'è un vostro amico. Ciao.

Piacere, Leonardo.

Ciao, piacere mio. Porto qualcosa da bere? No, no, grazie, devo parlare con

loro. Spiegami perché prima avevi tanta fretta. Cosa c 'è di così urgente?

Ti ricordi del libro che mi hai dato l 'altra sera? Di quella leggenda del

e di sua moglie trovata col fratello?

Nessuno qui intorno vuole parlare di questa storia.

Abbiamo chiesto a chiunque.

Tutti lo sanno del castello che c 'è stato il conte, ma nessuno nei paraggi,

ti dico, nessuno ci ha voluto o potuto aiutare.

Appena sente solo il nome di questo castello, la gente scappa.

Allora oggi pomeriggio sono andata a vedere che cosa si nasconde.

Non mi è mai capitato, lo sai, io sono scettica, non credo ai fantasmi.

Però lì c 'è qualcosa che effettivamente mi... Io ho solo appoggiato le mani

alla parete e ho avuto una specie di...

Una visione, un flash.

Ho visto delle persone, però di un 'altra epoca.

Ho visto un omicidio. C 'era una pozza di sangue. Era un qualcosa che mi faceva

paura. Non riuscivo a respirare. Non so, forse ti sei fatta suggestionare.

Suggestionare io?

No, non è suggestione. Ha avuto una visione. È un fatto per cui bisogna

immediatamente. Io direi stasera.

Una macchina fotografica ce l 'abbiamo? Sì, no, o di meglio, una telecamera per

le riprese notturne, piccola, portatile. Per le riprese notturne, perfetta.

Secondo me dobbiamo andare subito, immediatamente al castello.

Stanotte? Sì, stanotte, dobbiamo andarci ora.

Eh, te la senti?

Sì, se sono qua.

Bene, muoviamoci.

Sentite, ma perché non ci veniamo di giorno?

Perché di notte dormono tutti.

Non si può entrare.

Cogliti, provo ad aprire.

Stai riprendendo? Certo.

Ragazzi, c 'è qualcosa giù di là.

C 'è qualcuno lì.

Ehi, venite un po' a vedere.

Ragazzi!

Claudia, vieni a vedere.

Ragazzi! Claudia!

Grazie

Grazie.

Oh!

Ragazzi, andiamo via di qua.

Andiamo via.

Hai visto, era Giacomo.

Te l 'avevo detto.

Chi?

Il proprietario dell 'agricoltura. Non era Giacomo, ti sbagli, non era Giacomo.

Andiamo via di qua. Vogliamo vedere?

Vieni con me, porti. Ma non ero io.

Claudia, dove vai? Vengo subito, aspettate qui. Claudia!

Ehi amici, dove state andando di mattina così presto? Abbiamo sentito gridare

qualcuno e pensavamo di andare a vedere.

Di sicuro è stato un sogno? Forse l 'avete solo immaginato. No, era vero, l

sentito. No, no, no, no.

Rilassati, rilassati, calma.

Ragazzi.

Dov 'è Giacomo?

Non saprei proprio.

Dammi da bere.

Si rilassa.

Ti ricordi del castello in cui non dovevo andare?

Io ci sono andata e ho visto Giacomo.

Era uguale, non mi posso sbagliare, te lo giuro.

Devi venire con me a vedere.

Ho scattato delle foto.

Gliel 'ho già detto ieri, stia lontana dal castello. È un castello maledetto.

Perché ci andate?

Io sono una giornalista, questo è il mio lavoro.

Adesso si calmi però, per favore portala in camera.

Dalle quelle infuse. Subito.

Venga con me.

Venga, mi occupo io di te.

Giacomo, Giacomo.

L 'ho visto, era lui il conte.

Io ne sono sicura, tu mi credi vero? Ma sì, certo.

Era uguale a Giacomo, era lui, è tutto vero. Tutto quello che è scritto nel

libro è tutto vero.

Mi giro la testa.

Grazie.

Grazie.

Che cosa mi è successo?

Dove mi trovo?

Mi gira la testa.

La storia del conte.

Non ho mai visto in tutta la mia vita due luridi figli di puttana più curiosi

voi. Che cosa volete?

Adesso però siete nelle mie mani e vi posso fare quello che voglio.

Uccidervi.

Premate, provate a chiedere aiuto allora.

Adesso pagherete con la vita la vostra curiosità.

Volevate sapere chi stava gridando. Come vedete qui non c 'è nessuno.

Avete immaginato tutto.

Vi ammazzo già.

Vi torturo e vi uccido. Vi uccido.

Mi sembrate due femminucce. Adesso non fate più i furbi, è vero?

Guarda come state tremando. Mi sto veramente divertendo.

Giacomo!

Che sorpresa, lo stavo aspettando, benvenuta.

Non pensare che sia finita.

Io comunque non ci vengo più, dietro le vostre stranezze. Sto zitto che tu hai

perso il video.

Ah sì, ho perso il video, a momenti perdevamo a renderlo. Io non ho fatto

nemmeno il servizio, montiamo in macchina. Tu hai fatto di peggio, ci hai

trascinato in questa avventura di merda.

Dai, basta, finitelo. Ti ho salvato il culo. Ma pensa di salvare il tuo di

cretino.

Mettetevi le cinture.

Ma vaffan...

Ciao. Allora, hai letto la storia che ho portato?

L 'ho letta.

E devo dire che è un vero disastro.

Esagerato.

Anzi, facciamo una cosa.

Ne parliamo un po' stasera a casa mia.

A casa tua?

Eh sì.

E dimmi, sarà una discussione lunga?

Molto lunga.

Va bene.

Ti aspetto.

Vedo che è di tuo gradimento lo champagne.

Certo che è di mio gradimento.

Con quel che mi ha costato il tuo servizio almeno mi bevo lo champagne.

dici così?

L 'hai letta la storia?

Certo che l 'ho letta.

Dimmi, dimmi se hai dei dubbi.

No, dimmi tu, raccontami tu.

Lo sai quello che è successo?

Me lo sono vista molto brutta.

Aveva l 'intenzione di ammazzarci. Che?

Ma non lo so.

Quel conte, quel bell 'aria, non ho capito chi era. Aveva una tenuta. Per

finire, quel folle ha preso uno stagio, Franco e Leonardo.

E uno stagio? Li ha chiusi in una stanza e voleva massacrarli.

Io non lo so, ti giuro, da dove cazzo mi è spuntata la pistola.

Ma me la sono trovata davanti e gli ho sparato.

Eh? Come gli hai sparato?

Ma cosa dovevo fare?

No, non ci credo, tu mi rovini. Non ti rovino, non è neanche venuta la polizia,

è veramente andata. Sì, vabbè, ma adesso non penserai di cavartela così, eh?

Credimi, sono ancora sconvolta.

Siamo riusciti a scappare per un pelo, ancora un po' ci rimettevo anche l

e tu mi parli di spese e spese.

Ma che sconvolta è sconvolta con quello che mi hai fatto pagare?

Io sono sconvolto.

Beh, guarda, ti dirò una cosa.

Con quello che mi hai fatto spendere... Non credi di dovermi qualcosa?

L 'ho pensato.

È giusto.

Certo che hai delle belle gambe.

Non solo quelli.

No.

Oh!

Uff!

Oh!

oh oh

oh

1 2

3

Ho già pensato al soggetto per il mio prossimo servizio.

Puoi avere tutte le più belle idee del mondo, grazie, ma non ne voglio più

sapere, basta. Dai, non sai neppure di che si tratta. Neanche se venissi qua

tutti i giorni. Prima senti la mia idea.

No, no, basta. Senti che bella storia. Ti ricordi quella contessa che era

caduta, che aveva un amico non troppo fedele, adesso ricco, quel giallo finito

sui giornali, sì.

Io ce l 'avrei un 'idea su come far riaprire il caso e ti assicuro che in

tempo riavrai i tuoi soldi.

Se ripenso a quello che mi ha fatto vivere questo libro, mi chiedo perché

ne sia liberata prima.

I ricordi che conservo sono tanto vivi che non mi servirà più a nulla

sfogliarlo.

Ormai è scritto tutto dentro di me.

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