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*
*
Guarda che meraviglia.
Non vedo l'ora di entrare nel nuovo ristorante.
Pensa, Rene', senza nessuno tra le balle che ci dice...
..come cucinare.
Te lo metto in busta chiusa, eh?
Noi, tempo due anni, prendiamo la prima stella Michelin.
La prima di una lunga serie.
Sono tre in tutto.
Bertolazzi con noi diventera'...
piu' innovativo di Milano.
Senti che profumo hanno i pomodorini del campo di Ciro.
Eh! Sono speciali.
spaghetti che serviamo a Pollica.
- Tra due giorni siamo al Nord. - Vai, amore.
Basilico.
trattoria Bertolazzi diventera'...
..il ristorante piu' genuino di Milano.
URLA
Al due.
Calma e gesso, cosi' mi stressi l'alimento.
- Mi scusi, chef, ma pensavo... - Che cosa?
Che se salti da un fornello all'altro...
..il riso si manteca prima?
No! Piano devi fare.
Cosi', guarda.
i risotti non sono tutti uguali.
che fa la differenza.
Io quella faccia ce l'ho solo quando l'Inter ne rifila 4...
..al Milan.
il mio risotto?
Vai, torna ai dolci, per oggi hai visto abbastanza.
Grazie, chef.
Carlo.
Carlo.
Si', Leone?
Sempre questa mania di dare un tocco personale ai piatti.
Quante volte te lo devo dire che un risotto alla milanese...
..e' semplicemente un risotto alla milanese?
E vabbe', una piccola variazione sul tema.
Un tema che non ha bisogno di variazioni.
Sono 40 anni che faccio il pieno qui al Meneghino...
..coi piatti tipici di Milano. - Pero' una svecchiatina...
- Svecchiatina e' una parola che non mi piace.- Senti.
Non mi posso sentire in colpa ogni volta che faccio una cosa..
..un po' piu' originale. Scusa, eh?
Cosa c'e'?
Te ne approfitti perche' sei il marito di mia figlia.
- - Ciao, papa'.
Io torno a casa.
Perche' non la smetti di litigare con lui?
- Ma e' lui. - Eh, e' lui.
- Conforti. - Eh?
Domani arrivano i disegni dell'architetto.
Oh!
una bella notizia.
(insieme) E vai!
Pasta fredda, burrata e insalata di polpo con patate.
Perche' non mangiamo in un'area di servizio, pa'?
Col rischio che ci danno una bistecca piena di antibiotici?
Noi dobbiamo sapere da dove viene la roba che mangiamo.
- Pa', andiamo, dai. - Stiamo andando.
Deve vedere un tipo di Milano che ha conosciuto quest'estate.
Zitto. Vieni qua.
- Buoni! - Mamma mia, quanta eccitazione.
Se mettono lo stesso entusiasmo nel ristorante nuovo...
..siamo a cavallo.
Pronti?
Ma dov'e' Giovanna?
CELLULARE
Lo so io dov'e' Giovanna.
CELLULARE
Pronto, Cecio.
(telefono) Anna, a che punto state?
- Stiamo partendo. (telefono) Arrivate stasera?
No, ci fermiamo dagli zii a Napoli.
(telefono) Arriviamo domani. - Va bene.
Comunque, io l'appuntamento dal notaio lo fisso martedi'.
Ah, con Bisazzi e' tutto a posto?
Si', pero' te l'ho detto cento volte,...
..quelli che vendono il ristorante sono i Bertolazzi.
Bertolazzi.
La loro trattoria e' proprio di fronte al Meneghino.
Il ristorante dove lavoro io.
Giovanna.
Ma che fai qui? Siamo tutti in macchina.
Io resto a Pollica. Perche' devo perdere tutti i miei amici?
Ma siamo tutti pronti per partire.
Papa', io a Milano non ci vengo.
Amore, anch'io quando mi sono trasferito da Roma a Pollica...
..all'inizio ero triste, ma poi dopo e' andata bene.
Cosi' bene che te ne vuoi andare.
Adesso papa' ti racconta una cosa. Vedrai che ti convinco.
- Lasciami. - Invece vieni.
- Non mi puoi costringere. - Invece si'.
Si', i ragazzi...
Certo che sono contenti.
Sono molto contenti.
Va bene, ci vediamo a Milano.
Ciao.
- Dai, Anna. - Si'.
Pronti?
CLACSON
- Cecio. - Chef.
Allora? Hai parlato coi Bertolazzi?
- Si', si'. - E' sicuro che vendono?
Si', vendere, vendono.
C'e' solo un dettaglio.
Cos'e' questa voce che gira che te ne vuoi andare?
Io?
- No, ti volevo parlare. - Anch'io ti devo parlare.
- Dopo pero'. - Dopo.
- C'e' il pienone. - Lo so.
Forza, Cecione, andiamocelo a guadagnare questo futuro.
- Al lavoro. - Andiamo, chef.
Mamma, prendilo tu.
- Zitta, ferraglia. - Guarda che te lo tolgo.
siamo a Milano.
- -
un bel giro insieme?
al nostro nuovo ristorante.
- Siete contenti? (insieme) E vai!
Se non ti piace me lo dici e cambiamo tutto.
- Pronto? - Dai.
- Oh! - Ti piace?
Io non ho parole.
Ho fatto un buon lavoro con l'architetto?
E' esattamente come me lo sono sempre immaginato.
Il ristorante della nostra prima stella!
Scemo.
Mi raccomando, con mio padre non fare parola.
- Ci penso io a cose fatte. - Ma figurati.
Si tenesse pure il Meneghino tuo padre.
Io a cinquant'anni apro il mio ristorante.
Senti, ma il rogito coi Bertolazzi quand'e'?
Loro adesso sono fuori citta', ma siamo d'accordo su tutto.
Appena tornano, tac, rogito.
E per il nome.
Conforti, eh? E' bello, semplice, pulito.
- Confortante, direi. - Ci penso.
- Chi e'? - Oh, Cecione. Vieni.
Lo so che dobbiamo parlare noi due.
Dai, andiamo fuori a fumarci una sigaretta.
Due minuti.
Ma tesoro mio, sono 35 anni che faccio questo lavoro.
So come gira il mondo.
Sono sei anni che tu lavori con me.
Sei anni.
Adesso vedi che mi sto mettendo in proprio e pensi...
..e io?
- Quando arriva il mio momento? - No, chef.
Ma e' giusto, non ti devi mica vergognare.
Anche perche' il tuo momento e' arrivato.
Responsabile di sala, va bene? Maitre, non so se...
- Eh? - Maitre.
C'e' anche l'aumentino, che non guasta mai.
- Chef, pero' le volevo dire... - Io e la Eli saremo...
..molto impegnati nel lancio del nuovo locale.
- Il Conforti. - Conforti.
Il Conforti.
E qua al Meneghino abbiamo bisogno di gente fidata.
In una parola, il Cecione.
CLACSON
Ma guarda che roba, ma chi sono questi?
Non lo so proprio.
Non si puo' parcheggiare qua, c'e' divieto su tutta la piazza.
Carlo Conforti.
Molto piacere, sono Paolo Perrone,...
..ho sentito parlare molto di lei.
il nostro nuovo collega.
- Piacere, Anna Perrone. - E' la mia signora.
Si', si', ma c'e' qualcosina che non mi torna.
Adesso chiamo il cugino di mia moglie e risolviamo tutto.
CELLULARE
dando fastidio al signore.
- - Ma quali chiavi?
Quelle del mio ristorante.
Quant'e' bello. Dai, ragazzi, scaricate.
No, fermi, fermi.
Qua non scarica niente nessuno. Va bene?
In che senso?
cioe' i vecchi proprietari,...
..l'hanno venduto a me. Chiaro il discorso?
Cecio, di' qualcosa anche tu perche' senno' sembro un matto.
Diglielo che si tratta di un equivoco.
Perche' si tratta di un equivoco, vero?
Non mi vorrai dire...
- Carlo. - No, eh?
No!
Ma allora tu sei un giuda malefico.
Come hai potuto farmi una cosa del genere?
Non prenderla sul personale, per favore.
Cosa?
Tu zitto, zitto, mi rubi il mio ristorante...
..e non e' personale? - Ho provato a parlartene,...
..ma con te il dialogo e' impossibile.- Ma quale dialogo!
Tu ci hai dato una pugnalata alle spalle.
Scemi noi che ti abbiamo sempre trattato come uno di famiglia.
Quando gli pareva a loro, pero'.
Facciamo una cosa.
Facciamo finta che abbiamo scherzato.
Tanto lo capisce anche un asino...
..che aprire un ristorante di fronte al Meneghino e' una follia
Quindi, voi mi ridate il mio locale,...
..io vi rido' i soldi che avete speso...
..e vi prometto che non ci saranno conseguenze.
Quali conseguenze? Ma c'e' qualche irregolarita'?
Adesso gli brucia, ma poi gli passa.
Che cosa?
Ue', testina, io non mi faccio prendere in giro...
..da due cafoncelli.
Che cafoncelli? Stia calmo con le parole.
Ci sono i ragazzi.
- - Che vuol dire bell'esempio?
- Che significa? - Adesso chiamo i Vigili.
- Eh? - Eh.
- Che c'entrano i Vigili? - Ehi, se non la smettete...
..ve lo do io un bel ripasso di civilta'.
Rientriamo, va', che e' meglio.
Tanto non finisce qua, ve la vedete coi miei avvocati.
- Le chiavi. - Che hai combinato?
Vieni, guarda quant'e' bello.
Mamma mia, quant'e' bello. Ah, la' c'e' la cucina.
Te possino ammazzatte.
- Perche' non mi hai detto niente? - Mica ti posso dire tutto.
- Quello a momenti ci ammazza. - No.
Dopo parliamo io e te.
Gesu', quanto e' bello.
Ragazzi, che dite?
E' vero che e' bello? E' rustico autentico.
Non c'e' da fare niente, qui basta un'imbiancatina...
..ed e' perfetto. Che dici?
- Puzza. - Ecco fatto.
Sa solo di chiuso, basta aprire e cambia l'aria.
Quella scala porta all'appartamento di sopra.
matrimoniale...
..e due stanzette per i ragazzi.
Io pero' dormo da solo, sono il piu' piccolo.
No, io dormo da sola perche' sono la piu' grande.
- A Pollica dormivo... -
..Pollica. Adesso siamo a Milano.
Sarete un po' spaesati all'inizio ma dopo vi troverete pure meglio.
Oh!
Certo, amore. Basta che non cominci a martellare, eh?
Cecio, portali a fare un giro.
Andiamo a fare un giro, forza.
Di mio cugino non ci si puo' fidare.
E' piu' forte di lui, se non fa guai non e' contento.
- Io mi chiedevo... - E basta, che t'importa?
Va beh, abbiamo capito. Adesso pensa ai clienti.
Pensa ai complimenti che ci faranno.
Dopo che hanno assaggiato le mozzarelle di Battipaglia.
I pomodorini di Castellabate.
Dal Perrone, il miglior ristorante di Milano.
Entri malato ed esci sano. Entri vecchio ed esci giovane.
Ma quanto e' bello il mio sognatore.
Ma quant'e' bella 'sta mogliettina.
E' una stupidaggine, e' il quadro generale.
- Ci penso io. - Come, ci pensi tu?
- No, Paolo. - E' saltato un fusibile.
- L'elettricista. - Stai tranquilla, ci penso io.
Io non ci posso credere.
Il nostro ristorante. Guarda che bijou che e'.
Non fare cosi' senno' poi stai peggio.
Ma e' come vedere casa nostra invasa dagli estranei.
Ma scusa, tu hai passato tutto 'sto tempo con gli architetti...
..e non sei neanche un po' incazzata.
Certo che sono incazzata, ma con la rabbia cosa risolvi? Niente.
Quel ristorante e' nostro, capito? E' il nostro.
Evidentemente no.
Non capisco come Cecio ci abbia potuto fare una cosa del genere.
L'avvocato?
Si', ma e' staccato. Quando ti serve non c'e' mai.
Lo chiamo dopo.
Allora, come va?
Male.
Ci han ciulato il ristorante, ti dico solo questo.
Mi tocchera' marcire qua dentro coi risottini stinfi...
..e le cotolettine di mio suocero.
Carlo, puoi venire di la' che serve il tuo aiuto?
Okay.
(insieme) Tre, due, uno.
Ma tu guarda che roba.
Un'invasione di cavallette.
TUONO
Fede!
Carlo.
Carlo.
- - Eh?
Vieni, e' tornato Fede.
Eh gia', e' proprio Fede.
- Amore della mamma, sei tornato.- Ciao.
- Ciao, pa'. - Ciao.
Ciao.
Vi sono mancato, eh?
Ci e' mancato. Ma certo, scemo.
Allora, com'e' andata? Sempre bella Londra, eh?
Veramente un sogno. Vorrei fare l'universita' li'.
Non e' una cattiva idea. Bisogna vedere cosa dice la mamma.
- Dai, mamma. - No, sei appena tornato.
- Cosa ci fa li' Cecio? - Niente, non guardare.
- Dopo ti spiego. - Cosa sta succedendo?
Niente. Cecio ha preferito passare alla concorrenza e ciao.
Cecio?
Non si finisce mai di conoscere le persone.
Comunque, meno hai a che fare con quelli li' e meglio e'.
Chiuso il discorso.
Si', va bene. Arrivederci.
Arrivederci.
Niente.
L'avvocato mi ha appena detto che non c'e' niente da fare.
Ma come?
Mi ha liquidato in quattro e quattr'otto.
Pero' poi la segretaria per la parcella me l'ha passata.
Ma quale parcella?
Per la telefonata.
E' cosi' che funziona coi principi del Foro.
Tu parli tot e paghi tot, c'e' il tariffario.
- Stai scherzando? - No.
Ma lasciali perdere, quelli li' sono dei vampiri.
Ce l'ho io l'avvocato che va bene per te.
Perrone deve rimpiangere di essere nato.
- E' una iena, credimi. - Ma davvero?
- - Dici sul serio?
L'ho sperimentato su di me. E' un'amica.
La chiamo. Gratis.
Ecco, avvocato, ho tutte le mail scambiate coi Bertolazzi...
..quando si parlava di vendere e comprare.
Poi pero' la trattativa me la sono fatta fare...
..da questo mio ex cameriere di cui credevo di potermi fidare
Alla fine si e' rivelato un doppiogiochista.
Conosco il genere.
TELEFONO - Si'?
(vivavoce) Avvocato, per lo sfratto in via Pisacane.
La vecchietta si e' barricata dentro e minaccia di darsi fuoco
Che lo facesse fuori da quella casa.
Altrimenti la citiamo per danni.
Cosi' ci piacciono, cattive.
Questi Perrone riusciamo a farli sloggiare da li' o no?
- Codice alla mano direi di si'. - Oh!
Che ti dicevo? E' una fuoriclasse.
Con tre anni di carte bollate dovremmo riuscire...
..a ottenere un sigillo per il ristorante.- Come, tre anni?
Quelli intanto aprono, non aspettano mica noi.
Ci vorrebbe qualcosa di piu'... VERSI
- Ci sara', no? - Romolo Ciarri.
Romolo.
Lo conosci tu?
No.
E' un balordo che ho appena tirato fuori di galera.
Si e' fatto pagare 200 euro per spaccare le gambe a un tipo.
Duece...?
- Pero' e' poco, non e'... - Ma no, dai.
No, io queste cose non le faccio.
- No. - Lo so.
Lei e' una persona onesta, una brava persona.
Non come il suo amico.
Sta scherzando.
Sono tre mesi che non ti fai sentire.
L'ultima volta te la sei svignata senza neanche pagare.
- Non ha pagato la parcella? - No.
Non ha pagato la camera d'albergo...
..nella quale ci vedevamo tutti i lunedi'.
Ah, perche' voi due...
Ti spiego dopo.
Ci dev'essere stato un disguido.
No, e' che avevo i fornitori... Sono dovuto correre via, ma...
E' una questione... Non so neanche come...
Ce l'hai un centone da prestarmi?
Ma quale centone?
Con tutto il rispetto, siamo qui per parlare...
..del mio ristorante, non di voi.- Dopo...
Gliel'ho detto, dai 3 ai 5 anni per un sigillo.
Di piu' non posso fare.
A parte questo Romolo Ciarri...
Romolo Ciarri, adesso lo chiamo subito.
Per il suo amico, pero'.
No, questa e' una soluzione che per noi non va bene.
E' meglio andare. Grazie.
Non si preoccupi, avvocato.
Appena fuori di qua quelle gambine gliele spezzo io.
Faccio un bonifico.
Allora, che ne pensi? Ti piace?
Io preferisco la chiesa di Pollica.
- La chiesa di Pollica? - Si', e' piu'...
- E' meno... - Ma questo e' il Duomo di Milano.
Questo rappresenta Milano, sono cosi' i milanesi.
- Cosi' come? - Cosi'. Pensano in grande.
- Sono "bauscia". - Bauscia?
- Ambiziosi. - Ah! Come te.
Perche', io sono ambizioso?
Secondo te io venivo fin qua da Pollica?
Scherzo, scherzo.
Scherzo.
Io mi sento un po' in colpa coi ragazzi.
- Sono stato egoista. - Perche'?
Alessia era cosi' contenta di partire.
Alessia si', ma Giovanna...
Lei ha tutto un giro suo, tutti gli amici suoi.
L'ho portata via da la'.
Quella e' capatosta, me la fa pagare.
Non sara' facile.
Verra' il momento che pure io vorro' andarmene.
Pero' tu non mi devi deludere.
Anche sotto tortura mi devi dire no.
Anni', restiamo qua.
Senno' che bauscia sei?
Comanda, chef.
Questi vanno al tre.
- Renato. - Che c'e'?
Fai tu, io sono sul risotto per Fede.
Tre ris e ran, due mondeghini e una milanese.
Faccio io!
- Si', chef. - Forza, ragazzi, col riso.
Quando cucino per lui viene tutto perfetto.
Tutte le volte che parli di Federico diventi cosi' sciropposo
Ma va' che gli vuoi bene anche tu al Fede.
Si', ma solo perche' e' dell'Inter.
- Andiamo. - Andiamo.
Piatto.
di patate va l'ossobuco.
il risotto mantecato.
Il sifone con la spuma di midollo dov'e'?
Arrivo, chef.
Eccolo.
..erano anni che non ti veniva cosi' buono, eh?
E' quello che stavo cercando di dirti prima.
Se vuoi bene al cliente cucini meglio.
Eh gia'.
per l'avvocatessa,...
A che punto sta il riso? La cotoletta e' pronta. Forza!
Pronto, chef.
qualcosa o no?
- Senti un po'. -
E' buonissimo.
Si'?
- Federico. -
- E' cosi'. - Che sorpresa vederti.
- Quando sei arrivato? - Stamattina.
Possibile che io debba essere sempre l'ultimo a sapere...
..le cose piu' terribili?
Scusa, papa', cosa c'e' di cosi' terribile...
..nel ritorno di Federico io non lo capisco.
Non parlavo di Federico, ma di quella locanda...
..che hanno aperto. Quella bettola.
che i Bertolazzi vendevano?
- Si'... - Si', qualcosa nell'aria.
Non parlo di te, parlo di lui.
Non ti e' venuto in mente...
..che poteva essere perfetto per il nostro Meneghino 2?
Si'. Beh, io torno in cucina.
Se tu ti dessi da fare, non per rovinare i risotti...
..ma per pensare agli interessi sarebbe meglio.
Papa', basta.
Che ho detto?
Ti ricordo che Carlo e' lo chef di questo ristorante,...
..non un ragazzino, percio' piantala di trattarlo male.
Non mi regge il cuore a vedere che tutti remate contro di me.
Ma piantala con 'sto cuore, piantala di fare la vittima.
Un pochino piu' morbido riesci a esserlo?
Scusami, Federico.
- - Ma perche', si e' offeso?
- Com'e' questo risotto? - E' buono.
Adesso vado in cucina io e te ne preparo uno come si deve.
- Ben arrivato, Federico. - Grazie.
Sempre le stesse liti qui.
- Pero' quanto ci mette papa'. - Sapete com'e' fatto.
Se non vede che una cosa e' fresca non la mangia.
Oddio.
Stara' chiedendo quant'era vecchia la gallina...
..che ha fatto le uova. - Giovanna.
Ma'.
Ho talmente tanto sonno che mi sta passando la fame.
Se non mi portano subito gli spaghetti...
..ti stacco il braccio e me lo mangio.
Io alla mia famiglia do i conservanti coi coloranti?
con marchio CE.
Se la CE domani dice...
..che il cianuro e' buono lei che fa, ci avvelena tutti?
- Dai, andiamo. - Noi serviamo solo roba fresca.
Ho visto la roba fresca, ho visto il pesce.
Quel fragolino ha un occhio.
Dove l'avete preso, nel Mar Morto?
Fede.
Mamma.
Cosa ci fai qui?
Quello che fai tu.
Fuggo dai litigi tra papa' e nonno.
Non fare quel faccino, dai. Sono cose normali, capitano.
Ho capito, pero' e' sempre la stessa storia.
Mi dispiace per te che ci sei in mezzo.
Va beh, dai.
Guarda che se quei due litigano cosi' tanto e' perche'...
..sono pazzi di me.
- Se lo dici tu. - Ma si' che lo dico io.
Oh!
- Taglio di Londra. - Cosa stai facendo?
- Fatti miei. - Fammi vedere.
- No. - Apri il computer.
- No. - Fai vedere alla mamma.- No!
- Cosa combini? - Ahi.
Ha la fidanzatina.
Tu ce la fai a dormire?
Macche'. Sto morendo dall'ansia.
A chi lo dici.
Ho un'ansia che nemmeno il primo giorno delle elementari
Pero' e' fico che stiamo qua a Milano, no?
Fico per chi?
Non essere sempre cosi' pesante.
Pure a me e' dispiaciuto andare via da Pollica.
Pero' diciamocelo, quel posto era un mortorio.
un sacco di cose.
Per favore, non ti ci mettere pure tu.
convincermi piu' mi innervosisco.
Sono sicura che tempo un mese tu cambi idea.
Sono il tipo che cambia idea io?
Stai zitta.
Buonanotte, zuccherino.
Buonanotte, yogurt.
- -
Sei emozionato che domani e' il primo giorno di scuola?
Si', no.
Boh. Non ci capisco niente.
Non capisco nemmeno perche' siamo venuti qua.
Perche' siamo venuti, mamma?
Perche' siamo venuti qua?
Tu sei bravo a pallone, no?
Dopo che giochi per tanti anni sempre nello stesso campetto...
..hai voglia di giocare in un campo piu' grande...
..con tanta gente che ti applaude.
Filippo, Filippo.
- Tipo San Siro. - Bravo, San Ciro.
- Mamma, San Siro. - San Ciro, San Siro.
Comunque, ti stavo dicendo, e' la stessa cosa per papa'.
Lui e' bravo a cucinare.
Pero' dopo tanti anni che l'ha fatto nello stesso ristorante...
..coi soliti clienti ha voglia di cambiare.
Di aprire un posto tutto suo per fare felice tanta gente.
E' la sua maniera di fare goal, hai capito?
Non e' che per fare goal ci fa morire di fame?
- -
Ma tu lo conosci, lui ti vuol far mangiare bene, sano.
- Dai, mettiti a dormire. - Buonanotte, pa'.
Ti ho visto.
- Buonanotte, amore. - Buonanotte.
Te lo metto qua.
Buonanotte.
Domani ti faccio i baba' alla crema.
E vai!
Ciao, Cecio.
Fatti vedere.
Ma', lo vedi che siamo le uniche accompagnate?
Stanno tutti da soli, non c'e' bisogno che ci vieni a prendere.
Ma non mi costa niente, mi fa piacere.
- Dai, andiamo. - Ciao.
- Quanto sei bella. - Ciao, ma'.
Ciao.
Il panino col salame?
- Ma da dove vengono queste? - Sono assurde.
Ma le hai viste?
Cominciamo bene.
da Truzzolandia.
L'ha fatto papa'.
In che classe devi andare?
Mi sembra in fondo al corridoio a destra.
- E io? Boh. - Che ne so.
- Chiedi a qualcuno. - Va beh.
Ci vediamo a ricreazione. Ciao.
Ciao, scusa, sai dov'e' la II B?
Si', e' proprio...
- Alessia. - Fede.
Che coincidenza. Come stai?
Bene.
Ma la conosci?
- Si', eravamo a Londra insieme. - Bravo, non me l'avevi detto.
E' proprio vero che viaggiando si conoscono popolazioni remote.
- Certo che... - Eccoti qua.
Tu devi essere quella nuova. Vieni, siamo in classe insieme.
Sono veramente delle bestie, ma tu non farci caso,...
..e' normale. E' la norma.
- Il salame era buono? -
Ah.
Io sono Viola, se vuoi puoi sederti vicino a me.
Alessia Perrone.
- Piacere. - Piacere.
Andiamo. Lasciali perdere, si divertono cosi'.
che con quella hai...
Chi, quella li'? Ma va'.
Cos'e' 'sta roba?
- L'hanno appena consegnata. - E' dei bifolchi di fronte?
Carta canta.
Signor Paolo Perrone.
Solo che l'indirizzo e' sbagliato, hanno messo il nostro
Perche' si fanno mandare tutta 'sta roba da giu'?
Non c'e' anche qua?
Perche', perche'. Assaggia e capirai.
Io ho gia' peccato.
- Cacchio, ma e' fantastica. - Peggio, e' sublime.
Ma porca vacca.
Stasera c'e' l'inaugurazione.
Inaugurano.
Adesso vediamo.
Permesso.
Stavolta non abbiamo fatto niente. Niente rumori,...
..niente camion. Che vuoi?
e non hai imparato neanche...
..le buone maniere?
Sono venuto per farvi una cortesia.
Che cortesia?
Voi sapreste dirmi qual e' l'indirizzo preciso...
..di questo vostro bel localino?
Piazza della Riconciliazione 7.
- Qui c'e' scritto 1, pero'. - Come?
Giustamente il corriere ha consegnato la vostra roba...
..al Meneghino.
E' tutto nella mia cucina, va solo portato qua.
Grazie.
Non e' che tu con la testa stai ancora di la'?
Si e' sbagliato zio Ciro, lo sai come sono preciso.
Tu sei preciso?
Amore, e' arrivata la roba.
Prendi la cartina, cosi' vediamo dove dobbiamo andare.
Ehi.
Non era meglio da noi che avevamo solo una corriera?
Tranquilla, prendiamo il cellulare...
..e vediamo quale pullman dobbiamo prendere.
Serve aiuto?
- No, grazie, non c'e' bisogno. -
No, figurati.
Ciao.
Grande.
Hai scaricato il Conforti. E' un evento.
Ci vediamo domani.
(insieme) Ciao. -
Eh, Conf.
Mi sa tanto che ha ignorato la tua richiesta d'amicizia.
Ma no, fa cosi' per tirarsela.
troppe promesse quest'estate.
Ma cos'avete tutti e due?
Mi sa che stavolta e' dura anche per lui.
Mi sa di si'.
Siamo noi che saremmo onorati.
Facciamo cosi', rimaniamo che chiamo io piu' tardi?
Va benissimo. Grazie. Arrivederci.
Forse stasera viene a mangiare Perego.
- E chi e' Perego? - Chi e' Perego?
Quello, se va via contento, ci manda mezza Milano.
TELEFONO - Avvocato.
Hai capito?
Beh? Com'e' andata a scuola?
Benissimo.
Hanno tutti la puzza sotto al naso e ci chiamano truzze.
E che vuol dire?
Terrone, mamma.
Pure a te ti chiamano cosi'?
Si', pero' solo fino a merenda.
Poi che e' successo?
Abbiamo giocato a pallone e sono diventati tutti miei amici.
Guardate che stasera ci giochiamo tutto.
Milano e' spietata.
Ma Perego di piu'.
Che dici?
- E' troppo bello. - E' perfetto.
- Cecio. - Ehi, Lucia.
Paolo, ti presento Lucia.
E' la lavapiatti di cui ti parlavo.
Piacere, Paolo Perrone.
(insieme) Buonasera.
Sono felice di conoscerla, mi hanno parlato tanto di lei.
Mi hanno detto che e' un grande chef.
Io, da grande, voglio fare la cuoca.
Va bene.
Diamoci del tu.
Grazie, signor Perrone.
Tu devi essere Lucia, l'amica di Cecio, la siciliana.
- Di Palermo. -
Finalmente una donna del Sud.
- Ti faccio vedere il ristorante.- Grazie.
- Bella l'insegna. - Vero?
- Cecio. - Mm?
Ha capito che deve lavare i piatti, si'?
E' sveglia e veloce.
Se no questa...
Capito?
Ha chiamato papa'.
Cosa vuole?
Niente, si e' messo a controllare i conti e ha notato...
..che c'e' un certo immobilismo.
Ammesso che ce ne fosse bisogno, questa e' la dimostrazione...
..che l'idea di andarcene era giustissima.
Allora andiamocene.
In giro e' pieno di locali, ce ne compriamo un altro.
Io non voglio un altro locale, io voglio quello...
..perche' e' perfetto.
Un'insegna piu' pacchiana non potevano trovarla.
Si', ma...
..qualcosa mi dice che non stanno aperti per tanto.
- No? - No.
Facciamo un ripassino.
Pomodoro?
(insieme) Ammazza i radicali liberi...
..e combatte l'invecchiamento.
(insieme) Fa bene alla vista e stimola il microcircolo.
Pero' macchia.
Non si toglie neanche con la candeggina.
Paolo, ha chiamato Perego, stanno arrivando.
Tutti ai posti di combattimento. Cecio, accendi l'insegna.
il segreto per fare...
e' solo nella scelta del basilico.
con pinoli e olio.
Il condimento dello spaghetto allo scoglio e' pronto.
vanno tagliate fine fine.
olio extravergine d'oliva.
basta una spennellata...
Ci vogliamo muovere? Perego aspetta gli scialatielli.
Digli che manca poco. Intanto portagli le mozzarelle.
Ecco qua, dottore, mozzarella di bufala freschissima.
- Benissimo. - Prego, signora.
Grazie.
- Buon appetito. - Grazie.
Le mozzarelle sono eccezionali.
Che bella.
- Ma che schifo! - Che e' successo?
Non mangiatela, e' avvelenata!
gli scialatielli.
Ma quali scialatielli? Ce ne andiamo immediatamente.
Non so come possa essere successo.
- Ci dia modo di recuperare. - Recuperare?
Cancella il mio numero o ti denuncio.
che non chiamo i NAS.
- Dottore. - Questo chiama i NAS.
Dottore, i NAS no.
Mannaggia.
Vedi?
Tac.
La vita riprende il suo normale corso.
Incredibile.
- Dottor Perego, qual buon vento?- Siamo cinque.
Vogliamo riparare a un crimine culinario. Possiamo?
Lei sara' il benvenuto anche nel giorno di chiusura.
Accomodatevi.
- Andiamo a lavorare. - Devo disdire un appuntamento.
Ma chi, la tabaccaia del parco?
No, quella e' roba vecchia. L'igienista dentale.
- La chiami dopo. - Non la chiamo neanche.
Sono convinto che e' stato Conforti.
Ma come si fa a buttare tutto 'sto ben di Dio.
- Mannaggia la miseria. - Che e' successo?
Mi e' caduto l'orologio nel secchio.
- E' li'. - Ehi, Cecio.
Cosa fai?
Hai capito come ci ha chiamato?
Barboni.
Paolo.
L'orologio.
Grazie, fratello.
..il risotto ai formaggi lombardi dolci...
..non posso perdermelo.
Poi un bell'assaggio di cassoeula.
E per il dolce...
Tu che mi consigli?
Crema di mascarpone con amaretti?
Aggiudicato.
- E per il vino mi mandi il tuo cameriere.- Perfetto.
- Chef. Una parola sola. - Cosa ci fai qua?
Sono venuto a parlare della mia liquidazione.
Ne parli col commercialista.
Ne ho gia' parlato con lui e mi ha detto di venire qui...
..perche' dobbiamo metterci d'accordo noi.- Su cosa?
Ma cosa ti salta in mente di venire qua all'ora di pranzo?
Io devo capire se tu la liquidazione vuoi darmela...
..tutta intera oppure a rate.
Io te la darei in testa la liquidazione.
Inizia con le minacce.
No, la minaccia e' che te la daro' in piu' rate...
..e il piu' tardi possibile. Adesso via.
- - Basta adesso.
Ah, ma hai ospiti.
Dove andate? Non potete entrare qua.
Avete una prenotazione?
si ricorda degli ultimi"?
Cioe'?
"Pranzo gratis al Meneghino."
Facciamo noi da soli o fate voi?
No, cosa da soli?
A me poco sale, ho la pressione alta.
Chiamo i Vigili?
Organizza anche una conferenza stampa,...
..cosi' la figura di merda e' totale.
Che succede qui? Cosa sono tutti 'sti barboni?
Leone, caro. Beneficenza.
- un'idea che mi era venuta cosi'.
Il grande cuore di Milano si ricorda degli ultimi.
Dei diseredati. Vero, Eminenza?
A noi ci sembrava bello.
Si', bello.
Carlo, la tua carita' mi riempie di gioia.
Pero', se tu potessi accelerare le ordinazioni...
- Subito. - Mi scusi, Eminenza.
Noi abbiamo una tradizione di industriali, avvocati, artisti.
Il Meneghino non puo' perdere la sua reputazione.
O li sbatti fuori tu o lo faccio io.
- Capito il Cecione? - No.
Quei Perrone la' me la pagano.
Paolo, tu dovevi vedere la faccia.
Me la immagino.
Anna, fatti una risata. Non sei contenta?
E di cosa? Della vostra ripicca?
O che oggi abbiamo incassato 30 euro e che per stasera...
..non abbiamo neanche una prenotazione?
Guarda che se quello la smette di fare i sabotaggi...
..noi ci rimettiamo subito in pista.
E se quello si vendica?
Non siamo venuti per fare la guerra.
Ma si', ma nessuno vuole fare la guerra.
- Permesso. - Ecco.
Civilta'.
- Civilta'. - Civilta'.
Carlo, per piacere.
Ma stai buono. Non sono venuto per litigare.
- Bene. - Ma per trattare.
Ancora?
Quanto lo avete pagato questo ristorante?
E diglielo.
Va bene.
Abbiamo fatto una mezza permuta.
Abbiamo dato 150mila euro piu' una villetta di sua nonna.
Perrone, non e' che con questa storia della villetta...
..mi vuoi far fesso? - In che senso?
che il valore affettivo...
..diventa il trucchetto per tirar su il prezzo.
- Mi stai dando del disonesto? - Paolo.
Sto solo mettendo i puntini sulle "i".
- Si', ma tu non credi a quello che dico io.- Adesso basta.
Stiamo parlando in maniera civile, no?
Certo.
- Sono incivile? - No.
- Sono civile, no? -
Civilissimo.
Che coincidenza.
- Cosa ci fai qui? - Fatti miei.
- E tu cosa ci fai qua? - Perche' questo tono?
Guarda che hai iniziato tu a scuola.
Hai ragione su quello.
Perche' non ricominciamo da come ci siamo lasciati a Londra?
No. Perche' tu ti vergogni di farti vedere con me.
- E' cosi' che la pensi? - Si'.
non la devi neanche nominare.
Sei tu che non ci devi neanche provare a fare il traffichino.
- Perche' ti sgamo. - Che faccio io, il traffichino?
Allora sai che c'e'? Io non ti vendo niente.
- Ma chi lo vuole? Tienitelo. - (insieme) Papa'.
- Non mi dire che... - Adesso ho capito.
- Cosa? - Perche' sei cosi' stronzo.
Perfetto.
La storia dei barboni non deve essere girata tanto,...
..se no qui non si vedeva nessuno.
Com'era incazzato mio padre. Non si calmava piu'.
- Due ore ci ho messo a calmarlo.- Che due balle, pero'.
Perche' non si incazza con quelli la'?
Aspetta un attimo.
Anche tu con quelli la', coi Perrone, "ci-ci-ci" e provochi.
- "Ci-ci-ci" e provoco? - Provochi.
- E' colpa mia? - Un po' si'.
- E' colpa mia? - Si'.
E' colpa mia.
- Renato, mi devi aiutare. - Non posso.
Abbiamo due possibilita'.
- O facciamo fuori mio suocero...- Buono.
O sterminiamo i Perrone. Tu cosa dici?
Io preferisco la strage all'omicidio individuale.
Giusto.
Anzi.
Anzi, a questo proposito, mi e' venuta una mezza idea.
Questo mi conforta, grazie.
Serve una scala.
Papa' era perito, avro' imparato qualcosa, no?
Andiamo.
Le pinze?
Devo andare su.
- No. -
Aspetta.
E' pericoloso.
SIRENE DELLA POLIZIA -
La polizia, via!
Togli la scala.
SIRENE DELLA POLIZIA
Renato.
La scala.
non vieni entro il tre,...
..ti taglio le ferie.
Uno, due...
..e tre. Renato!
- Papa'. - Eh?
Cosa ci fai li'?
Dammi la scala. Dopo te lo dico.
Mi era sembrato di vedere un nido di beccaccino.
- Un beccaccino? - Pensaci tu alla scala.
Un beccaccino?
Sottotitoli: CINEMATEXT MEDIA ITALIA
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