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Sembra fatto per voi!
Lo compro.
Io ve l'avevo detto che ve lo trovava subito quello giusto.
Se volete indossarlo, vediamo se si deve sistemare qualcosa?
E se avevo voglia di spogliarmi non te lo facevo provare a te.
O no?
Lo so che non ti dovrei chiedere di provare anche i vestiti,
ma sai che carattere ha la suocera dell'amica tua.
Eh, sì.
Avete qualche occasione?
Voi siete già bellissima così,
ma con questo addosso... una pantera!
Una iena è meglio.
La pantera è molto bella, ma non conta un cazzo,
invece tra le iene a comandare sono le femmine.
Hai capito adesso?!
Certo!
Con permesso.
Allora? Facciamo questo conticino, forza.
- Sconto Scianel. - Sempre!
- Quanto è? - 780.
- Guarda che domani devi coprirmi. - Per fare cosa?
Dopo che andiamo da Raffaele, la vecchia va dal Marchese.
Quello è l'unico posto dove non mi controlla.
Sicura di quello che stai facendo, Marinella?
Qualunque cosa faccio,
per il suo Lello e per lei non è mai abbastanza.
Va bene.
Marinella! Hai finito di spettegolare?
Forza, dobbiamo cucinare la parmigiana per Lello.
- Ti sei dimenticata? - No. - E muoviti.
- Arrivederci. - Arrivederci, signora!
- Arrivederci! - Arrivederci!
Ciao, Patrizia.
Ciao, Marinella.
È brava la tua amica, impara da lei.
Cosa devo imparare, Donna Annalisa?!
Voi non volete che lavoro.
Impara a stare al posto tuo.
Che volete?
Lo sai, adesso apri il cruscotto!
Tante care cose.
Chi ha fatto questa stronzata lo troviamo.
Mettete in giro la voce. Voglio sapere chi è stato.
Se qualche stronzo in mezzo alla strada,
o se dietro a tutto ci sta qualche testa pensante.
Magari qualcuno di Conte che sta ancora incazzato.
Nessuno deve pensare che, morto Conte, nessuno comanda.
Se è per questo c'è ancora qualcuno
che va a fare i bocchini ai Savastano.
Chiunque sia stato, quel carico è mio.
E quell'uomo di merda è come se mi avesse sputato in faccia.
Ma se pensa che può anche pisciarmi in testa ha sbagliato tutto.
Ho detto bene, Ciro?
Hai detto bene.
Solamente non dimenticarti che qualsiasi decisione
dobbiamo prenderla tutti insieme.
Devo fare il cane che abbaia dietro un cancello?
No.
Ti sto dicendo solo che dobbiamo stare tutti più calmi.
Ci siamo capiti, Annalisa?
- Cosa devi dirmi? - Io torno a Secondigliano.
Ci vuole tempo.
Conte è morto, questo è il momento.
Adesso si sono mischiate le acque.
Devo muovermi subito o mi scordo di tornare a Napoli.
Che quel coglione di Conte è morto non cambia un cazzo,
perché ci dobbiamo preparare, non possiamo muoverci come dilettanti.
Non c'è nulla da preparare.
Quelle merde sono come i topi,
devo sfregiarli con l'acqua bollente,
prima che si mettono comodi.
Volevo che lo sapessi. Rimettiti in macchina e torna a casa.
- Secondigliano è pure la mia casa. - No.
Per te non è ancora il momento di tornare.
Certe ferite rimangono aperte.
Se torni ora, quelli ci vengono tutti contro un'altra volta.
E invece devono mordersi l'uno con l'altro.
- Sai cosa penso, papà? - Cosa pensi, Gennaro?
Che tra me e te c'è solo uno che ha quelle ferite che dici.
E quella persona sei tu.
- Vai, Patrizia. - Ci vediamo domani.
Patrizia!
Patrizia!
Già ti sei dimenticata di tuo zio?
Che vuoi?
Ti accompagno a casa.
Vieni, forza, dammi queste buste.
- Sei incazzata con me? - Io? Ma quando mai?
Solo che da quando mio padre è morto, sei sparito.
- Mio fratello era uno stronzo. - Mio padre era un gigante!
Non sei cambiata,
hai lo stesso carattere di quando eri piccola.
- Se mi stai cercando è perché ti serve qualcosa! - Brava.
- Devi fare una cosa per me. - Non faccio niente per nessuno.
Lavoro solo per me.
Grazie del passaggio.
Ci vediamo tra otto anni.
Patrizia!
Patrizia, io ti voglio bene,
ma non te lo sto chiedendo...
Che vuoi, zio?
Hai visto cosa è successo stamattina?
Certo, stanno tutti come i pazzi.
E questo è niente rispetto a quello che deve succedere.
E per farlo succedere, ho bisogno del tuo aiuto.
Per fare che?
Per far tornare l'unico che faceva stare tutti bene.
Prima che iniziasse questo bordello.
Patrizia...
Patrizia, in questa situazione...
ognuno deve fare la sua parte.
Capito?
Capito, Patrizia?
Marì!
Che fai ancora là? Torna a casa, muoviti!
Patrì, sei tornata?
- Bella, tutto bene? - Dopo mi interroghi in scienze?
Dopo, dai. Fammi cucinare, che è tardi.
- Non ti stai dimenticando nulla? - Grazie.
- Bella! - Ma sei scemo?
E dai, fammi giocare.
Ma ti pare il modo di andare in giro?
Vai a coprirti, che fa freddo!
Tutte le volte che mi hai fatto il bagnetto quando ero piccolo,
ora ti vuoi scandalizzare?
Ma adesso hai un sacco di peli e fai schifo.
Vai ad apparecchiare, muoviti.
- Ma come, hai ricominciato a fumare? - Una.
Hai ricominciato.
Sì, va bene!
Sei nervosa?
Ho visto con chi sei tornata a casa stasera.
Ma lui che vuole da noi?
C'è una cosa che devo fare.
Se la faccio cambia in meglio la vita di tutti noi.
Però stai attenta.
- Oh, ma che fai? - Ma come, tu puoi fumare e io no?
Ma io sono io e tu sei tu. Vattene a dormire. Vai dentro.
Domani devi andare a scuola.
Stai a sentire.
Non mi importa nulla di me,
ma se succede qualcosa alle mie sorelle o a mio fratello
io ti vengo a prendere per le palle e ti stendo.
Non preoccuparti.
Stai a sentire.
Tu sai cosa fa Donna Annalisa domani?
Va a giocare a carte.
Dove?
Dal Marchese, al Museo.
Sei proprio brava.
Sapevo che mi davi l'informazione giusta, Patrizia.
Hai messo il profumo che ti ho comprato?
- Sì, certamente. - Non è vero. Vieni qui.
Puzzi, e sai perché?
Perché hai messo l'"Eau De Stronza", come te,
ma tu pensi davvero di fottermi?
Sei convinta, Marinella?
Pensi di mettermi la merda sotto Il naso e spacciarmela per un babà?
Grasso, Gargiulo, Gargiano...
Mamma, come stai?
- Sei un po' sciupato. - Ma quando mai? Sto bene.
Io e mamma ti abbiamo fatto la parmigiana,
l'abbiamo lasciata alla porta.
Che mi racconti, Marinella?
Cosa devo dirti, Lello?
Faccio un po' di compagnia a tua mamma mentre ti aspetto.
- Il tempo non passa mai. - Sai che fa tutte le sere?
Dice che si sente in carcere anche lei,
perché senza di te non può vivere. Eh, Marinella?
Devi stare serena,
tanto tra poco esco e recuperiamo tutto il tempo perduto.
La cosa più tosta qui dentro è stare senza di te.
Adesso che esco da qui, ti devo mangiare a morsi.
Adesso stammi a sentire.
Ora che il nostro amico spagnolo se ne è andato,
sta cambiando tutto velocemente, capito?
Lo so, mamma, dopo tutto questo tempo qui dentro
devo recuperare un po' di forma fisica,
devo muovermi un po', o no?
No, Lello, tu stai benissimo come stai.
Devi pensare solo a stare calmo.
Poi, quando esci, riprendiamo a muoverci un po'.
Devi aver fiducia solo in tua mamma, hai capito?
Ce l'ho, mamma, lo so.
Ci penso io a te. So io come devo farti recuperare la forma.
Ora pensiamo a questa ragazza che tutte le notti piange per te.
E quando e sci, sicuramente saprai darle un po' di affetto.
Come sai fare tu.
Quanto sei bella.
Si è fatto tardi, Mario, accompagna prima me,
e poi porti Marinella a casa.
Resta.
Vedo.
Donna Annalisa, con tutto il rispetto,
ma a questo tavolo si gioca con i soldi.
Va bene così? Posso andare avanti?
Colore.
Permettete?
Niente stronzate. Non vi muovete, e nessuno si fa male!
Devi stare zitto, capito?
Sai chi sono io?
Non me ne fotte un cazzo!
Io sono Scianel.
Sai perché mi chiamano così?
Perché ne capisco molto di profumi.
E tu puzzi già di morto.
Andiamo, andiamo. andiamo, andiamo!
Prendi la borsa, prendi la borsa, scappa!
Aspetta.
Donna Annalisa.
Sto venendo.
- Dobbiamo andarcene. - Che vuole la vecchia?
Dice che l'hanno rapinata, che devo portare la macchina.
- Mi devi accompagnare prima a casa. - Certo!
È tutto pronto, Don Pietro.
La casa, il corriere, è tutto a posto.
Domani.
Domani.
Se no c'è questo qua, lo vedi?
È corto, ha le perline bianche, lo metti con tutto.
- Bellino. - Bellino, vero?
- Tutto strappato. - Adesso è di moda così.
Ma lo sai cos'è successo alla signora del tabaccaio?
No, che cosa è successo?
Hanno arrestato uno che entrava dalla finestra della sua vicina.
- E lei che c'entra? - Era il marito.
Stava nudo.
Aspetta un momento.
Mamma mi ha fatto riportare il vestito, dice che porta sfortuna.
Perché, cosa è successo?
L'hanno rapinata a casa del Marchese.
Poi è convinta che qualcuno sapeva che era là,
e adesso vuole il sangue.
Pronto?
Muoviti.
Vedete questa ragazza?
È l'unica che può entrare in casa vostra. Ci siamo capiti?
Qui c'è una mozzarella, due salsicce,
e tre passate di pomodori.
E una mozzarella, due salsicce e tre passate devono esserci
sempre, pure quando viene l’ospite.
Non dovete cambiare le vostre abitudini. Ci siamo capiti?
Scusate, ora siamo due e dopo siamo tre.
E allora?
Voglio dire: e poi se non basta?
Vi mettete a dieta. Vieni, Patrizia.
Zio.
La vecchia sospetta di tutti.
Devi stare calma, devi tenere a bada i nervi. Vieni.
Starà qui.
Co sa devo fare?
- Il corriere. Deve parlare solo con te. - Che devo dirgli?
Tutto quello che succede fuori. Devi fare l'ambasciatore.
E tutto quello di cui ha bisogno, tu devi portarglielo.
Tu sarai i suoi occhi, le sue orecchie e la sua bocca.
È importante, Patrizia.
Perché io?
Perché nessuno sospetterebbe di te.
E io che ci guadagno?
Mille euro a settimana.
Solo per fare il corriere?
Sei una ragazza sveglia.
E se gli piaci, la tua vita cambierà. Hai capito?
Sono tornato, sangue mio.
E adesso non ti lascio più.
E questa chi è?
È mia nipote, Don Pietro, Patrizia.
E la lingua non ce l'ha?
Sì, ce l'ha, ma sa quando usarla.
Patrizia, vieni con me.
Di là.
Fa' con questo.
Gira, gira... Vai!
Quest’altro.
Veloce.
Forza, Don Pietro.
Vai.
Veloce.
Tieni, Patrì.
E tu chi sei?
Agostino l'ortolano.
- Abbiate pazienza, fatevi un giro. - Non vi preoccupate, a dopo.
Vieni.
Che hai da dire, ortolano?
Mia cugina.
È la fidanzata di un ragazzo del Terzo Mondo.
E l'ho sentito che faceva la ruota come un pavone.
- E che diceva? - Diceva che...
aveva inculato...
Donna Annalisa.
E poi?
E che rubare tutti quei soldi è stato meglio che fottere.
Vieni qui. Vieni.
E bravo l'ortolano. Devo farti un bel regalo.
Vai, vai.
E adesso ci leviamo qualche cazzo dal culo.
Il tatuaggio.
L'ho fatto quando è morto papà.
Lui mi chiamava così.
Se tu eri una leonessa, non avevi bisogno di un tatuaggio.
Ciro, dobbiamo muoverci, Scianel ha preso il rapinatore.
- Chi cazzo è? - Uno del quartiere, io lo conosco.
Non conta un cazzo, impossibile che ha fatto tutto da solo.
- È ancora vivo? - Sì, so dove lo tiene.
Dobbiamo prenderlo subito,
Scianel ha voluto fare di testa sua, ma noi siamo un’alleanza.
nessuno può fare di testa sua.
I miei soldi.
I soldi vanno e vengono,
la tua vita, una volta che è andata, non torna più.
Posso darvi tutto quello che ho preso.
No, bello di mamma, non è così.
Quello che hai preso non puoi ridarmelo più.
Aspetta, come hai detto?
È stato meglio che fottere. Eh?
È così?
Ora vediamo se è vero.
Adesso voglio divertirmi pure io.
Chissà se Angelo lo troviamo ancora vivo, Ciro?
Con Scianel non si può ragionare.
Manco con me, Gabriele.
Che state facendo?
Ciro, ma che cazzo stai facendo?
Ciro, ma che stai facendo?
Ci serve vivo, non morto.
Chi ti ha comandato?
Nessuno, abbiamo fatto tutto noi.
Sei bravo davvero.
Stamattina non sapevi dove era la tua bocca ed il tuo culo
e ora fai il grande?
Lo so che sai cose importanti.
Guarda che stanotte sono l'unico che può salvarti la vita,
ma devi dirmi quello che sai.
Chi ti ha comandato?
Pietro Savastano.
È tornato.
Adesso lo ammazziamo, questo pezzo di merda.
Per quello che mi ha fatto, deve morire.
Ho dato la mia parola. Angelo deve vivere.
Questo l'ho fatto con le mie mani.
Che si dice per strada?
Nel negozio tutte le donne parlano di quello che è successo.
Pare che c'è tensione tra gli scissionisti.
Hanno tutti paura che torna la guerra.
Questo è quello che volete, no?
Basta.
Lo scialatiello sai come si fa?
Con i frutti di mare.
E poi ci vuole il cucchiaio.
Vai a prendermi una forchetta.
Stronzo!
Siediti.
Già sono una schifezza,
vuoi farmeli mangiare anche da solo?
Ragazzi, rivoltiamo il Terzo Mondo e il Berlingieri e lasciamo
Il nome di Savastano per terra una volta e per sempre!
- Dobbiamo fargli mangiare la sua merda. - Hai detto bene!
- Dobbiamo mangiarcelo vivo. - Dobbiamo cercarlo.
- È stato lui. - Dobbiamo trovarlo adesso.
Quella è casa nostra, dobbiamo farlo ora.
Dobbiamo iniziare ad ammazzare qualcuno.
Pietro Savastano è tornato per fare bordello.
Ha voluto darti uno schiaffo proprio a te.
Perché lo sa che tu sei come un mastino napoletano.
Vedi subito rosso.
Non avete capito il gioco che sta facendo?
Vuole che facciamo i morti,
...perché i morti fanno venire i poliziotti.
Sarà pieno così,
e con la polizia tra i piedi
si bloccano di nuovo le piazze.
Poi la gente che dice?
Che con noi non si vive più...
che era meglio quando c'era Pietro Savastano.
Allora sì che si sta va bene.
E se non vuoi fare la guerra, che vuoi fare?
La pace.
Così tutti pensano che possono schiacciarci come vogliono.
Annalisa...
Chi è più scemo?
Quello che si fa portare come un cane, con la catena,
o quello che la catena gliela mette al collo?
Allora, che dobbiamo fare, Ciro?
Chiama Malamò.
Digli che vogliamo un incontro.
- Voglio parlarci... - Ciro.
Ma che cazzo vuol dire questo fatto?
Sì?
Buongiorno.
Che hai là sotto? Che cosa è questa fascia?
Me lo dici o devo togliertela con le mie mani?
Devo darvi un'informazione.
Che è arrivata a Malamò.
Vogliono trattare.
Ma non tratteranno con voi.
E con chi?
Con Gennaro, vostro figlio.
Con Gennaro?
Copriti la ferita.
Vieni.
Allora?
Che dici?
Che c'è, non ti piace?
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