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Bisogna asciugare l'umido, ridare il grassello
e il colore a fresco.
Ci serve un po' di tempo, ma ce la possiamo fare.
Basta che sia pronto per la processione dei battenti.
Deve essere così.
La Madonna deve avere questo volto qui.
Certamente, Don Salvatore.
- Stanno suonando, vado io. - Stai ferma, è per me!
È arrivato il suo innamorato.
- Ciao. - Ciao.
- Buonasera, Don Salvatore. - Buonasera, signora
A proposito, molte grazie.
Ancora devo capire come funziona, però è molto bello.
- Ma non è niente. - Scusate, ho le mani sporche di farina.
- Non fa niente. - Fa anche i mojito.
- Ne volete uno, Don Salvatore? - No, grazie.
Salvatore non beve, non fuma e non fa l'amore.
Gli piace la penitenza.
E per questo si è fidanzato con te.
Fermati, dammi una mano.
- Bravo. - Grazie, Don Salvatore.
Don Salvatore, permettete una parola?
Tra qualche giorno faccio il battesimo di mio figlio.
Auguri!
Mi fareste l'onore di fare da padrino?
E qual è il problema?
Grazie, Don Salvatore.
Eccoli.
Con dieci chili noi quanto guadagniamo?
Tu li fai diventare trenta?
E al dettaglio guadagniamo due milioni e mezzo, vero?
E questi scemi non arrivano nemmeno a due.
E che volete fare, Don Salvatore?
Questi non sono capaci.
Si lamentano sempre che la roba la pagano molto.
Ma la verità è che non sanno lavorare.
Abbiamo messo la lanterna in mano ai ciechi.
Portateglieli.
- A chi cercate? - A tua madre.
E fatevi una risata!
Eccolo! Don Salvatore.
Don Salvatore, grazie per essere venuto.
Don Salvatore, mia moglie.
- Don Salvatore, piacere. - Piacere.
- La madrina. - Piacere. - Piacere.
Don Salvatore.
Prego, accomodatevi.
- Don Salvatore, permettete una parola? - Ci sono problemi?
Per il battesimo no, ci mancherebbe.
Vedete...
La piazza di spaccio proprio qui davanti...
C'è un limite a tutto.
Qua spacciano liberamente.
Figuratevi, i tossici si vengono a drogare nel campo di calcio.
Ogni giorno trovo centinaia di siringhe.
Don Alfonso, avete ragione.
È una vergogna.
Questa è la casa del Signore,
fatevi sentire e vedrete che qualcosa accadrà.
Fate una manifestazione, una bella fiaccolata.
- Devo dirvi io come dovete fare? - No!
No, e allora?
Ragazzi, piano, piano.
Piano, piano!
Ragazzi, un po' di vino, apri una bottiglia di vino.
Fai uno spinello così , così ci viene fame...
Ma come due bottiglie? Prendine cinque o sei!
Guardie!
Apri!
Gennaro, che sta succedendo?
Ci sono le guardie.
Ma che crede di fare questo prete di merda?
Cosa dobbiamo fare con quello stronzo?
Che dobbiamo fare, Zingarello?
Non dovete fare nulla, dovete stare calmi, dovete stare zitti.
Non c'è nulla da fare.
La guerra contro i preti non possiamo farla.
La piazza del rione Monte Rosa dobbiamo chiuderla.
- Ma quella piazza è la mia! - Lo so, ma cosa possiamo fare?
La Chiesa è la Chiesa, lo sapete.
Come, "cosa possiamo fare"?
Che cazzo significa che possiamo fare?
L'ho vista la fiaccolata, erano quattro scemi con le candele.
Dobbiamo temere uno stronzo che non ci guardava negli occhi?
Non è solo il prete.
C'è il Vescovo dietro di lui.
E noi con la Chiesa non possiamo giocare.
Stai tranquillo,
ora troviamo una soluzione per aprire un'altra piazza.
Per il momento noi tutti diamo dei soldi allo Zingarello.
Siamo o no tutti quanti una famiglia?
Però così non riusciamo ad andare avanti.
Ha ragione, io già faccio i salti mortali
per pagarti nella mia piazza.
E io che cosa posso fare? Non ho c apito.
E se questa è un'alleanza democratica,
la roba dobbiamo comprarla tutti insieme allo stesso prezzo.
E invece adesso la prendiamo da te, che la compri a meno.
Così tu guadagni due volte: con noi e con le tue piazze?!
E mica dovete comprarla per forza da me.
Io non sono Savastano.
Compratela dove volete.
Sempre che la trovate a meno,
però il punto è un altro.
Voi siete liberi: libero arbitrio, libero mercato,
libero tutto quanto.
- Questo è il capitalismo. - Ha ragione Salvatore.
Abbiamo fatto un accordo.
Gli accordi si rispettano.
E anche la questione del prete,
non possiamo metterci contro la Chiesa, e basta.
- A posto? - A posto.
Statemi bene.
Ciro, ma da che parte stai?
Sto dalla parte nostra.
Voi non lo avete capito che gioco sta facendo?
Vuole mettercelo in culo a tutti quanti.
Si è levato dal cazzo Savastano, il suo unico problema siamo noi.
Non dobbiamo discutere, né per la roba, né per il prete.
Non dobbiamo discutere.
Aspetta solo che facciamo una stronzata.
Cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo aspettare.
Dobbiamo aspettare che sia lui a fare una stronzata.
Don Salvatore, se posso permettermi,
questa faccenda della piazza non è buona, ci porterà guai.
Li avete visti in faccia, stanno tutti incazzati.
Meglio così , mi sono rotto il cazzo.
Mi sono stancato di perdere soldi appresso a questi quattro scemi.
Il primo che esce con la testa fuori dal sacco, gliela tagliamo.
E la prima che deve cadere
è la testa di quella merda di Ciro Di Marzio.
Quello lo conosciamo, non possiamo fidarci.
Notte magica, senza logica,
ci siamo incontrati stasera.
Sei magnetico e lunatico, mi incendi il cuore.
Mi fai provare un brivido, fai presto spogliati.
Ti voglio già questa sera.
E piano piano baciami, più forte stringimi.
Io già mi sento di morire.
Senza pensare, dai, facciamo l'amore.
senti come sta battendo forte questo cuore,
non farmi aspettare perché il tempo vola, vola e tu...
impazzisci per questa musica,
che vuole farci innamorare...
Tra poco è il tuo compleanno, devo farti un bel regalo.
Davvero? E che regalo?
È una sorpresa.
Sono io che faccio i regali a te.
Non c'è nulla che desideri?
Sei sicuro?
Sì.
Sicuro, sicuro?
Nina, tu vuoi mandarmi al manicomio.
Che c'è di male?
Copriti, che ti raffreddi e perdi la voce.
- Ora che dobbiamo fare? - Adesso...
Dobbiamo farci vedere.
Ci vediamo domani.
Ma quando non vieni qui, cosa mangi?
Mi tengo leggero per quando vengo da te.
Lo sai, è bella questa statua che mi hai portato.
Ti piace? Sono contento. Questa viene dal Sud America.
- Cosa c'è, non mangi più? - Devo andarmene, mamma.
- Stai diventando pelle e ossa. - Si è fatto tardi.
Voglio sapere quando mi presenti una bella ragazza.
Te l'ho portata, vedi quanto è bella!
- Non scherzare. - Mamma.
Che c'è?
Sei tu l'unica donna della mia vita.
Non è vero, io lo so che ti stai frequentando
con una ragazza delle "case celesti".
Come lo sai?
Alla gente piace parlare, e allora?
Quest'anno il compleanno non lo festeggi da solo.
E a me? Quando me la fai conoscere?
Quando sono sicuro che è una cosa seria.
- Ciao. - Ciao.
Don Alfonso, voi avete dato un segnale di forza e di coraggio.
Avete dimostrato che cambiare si può,
sono previste altre azioni di contrasto?
Beh, ci stiamo pensando.
Dunque non vi fermate?
Vedete, se ascoltiamo la coscienza e il cuore...
il coraggio poi si trova, e serve solo un poco di coraggio,
perché anche le cose più difficili diventino possibili.
E allora la mia risposta è no: non ci fermiamo.
Tonino, glielo compri tu il regalo?
Mi raccomando, fa' un regalo per le tue possibilità, capito?
Compra un bel regalo di classe,
alla sua compagna ci pensa Azmera.
Dobbiamo fare un regalo anche a lei? Non la conosciamo.
E certo!
È proprio perché ce la presenta che dobbiamo farglielo.
Comunque stasera ci sono tutti, c'è anche Ciro, tutti.
Ha fatto bene a invitarli, perché sono tutti incazzati.
Quelli devono accettarlo. Se comandi davvero, hai i nemici.
Se hai solo amici, significa che sei un povero stronzo.
Ho fatto una prova, assaggia.
Quant'è, uno a due?
- È uno a tre. - Uno a tre?
- Tu sei un fuoriclasse! - Lo so, Totò.
Scusate l'attesa, ma siete un po' in anticipo.
Non c'è problema.
Un attimo di silenzio, per piacere.
Dovete perdonarmi, ma io volevo fare un brindisi.
Auguri, Don Salvatore.
- Auguri, Don Salvatore, per cento anni. - Grazie.
- Auguri, Salvatore. - Auguri, Salvatore.
Alla salute.
Un piccolo regalo da parte mia e d'O Principe.
Ma non dovevate.
Potevi darglielo tu, stai con la busta in mano.
Questo è per voi, per il piacere di conoscervi.
Molte grazie.
Bello, grazie, O' Pri'. Grazie, O' Mula'.
- È bellissimo, grazie veramente. - Ti piace?
Mi fa piacere.
Piangendo, andavo via.
È stata una pazzia.
Stare lontano da te,
sei tutta la mia vita...
E questo da dove è uscito? Roba da pazzi!
Con gli occhi negli occhi,
con il cuore addolorato...
Ma doveva questo?
Una voce che urlava, senza farsi sentire,
per poi fare scoppiare tutto il mio dolore.
Il dolore? Il dolore di prenderlo in culo, ricchione?!
Sono una regina senza il re,
il cielo è scuro, il mare è asciutto, il sole...
Non voglio nessun altro, solo te...
...se dici che è la regina di questo re...
Tu sei la regina, la regina di questo! La regina del cazzo!
La regina del pesce!
...di trovarsi senza te...
Le vite si nascondono per paura...
Vuoi fare pesce a pesce? Sta qua, lo vedi?
È piccolo? Aspetta, aspetta!
Dai, ci stiamo divertendo.
Sta qua. Tieni, ricchione. Ti piace? Questo è grosso!
Ti piace?
Pesce a pesce!
Cose da pazzi!
Si è offesa!
Aspetta, aspetta, aspetta.
Don Salvatore...
A voi l'onore.
Non è successo niente.
La festa continua.
Portate un altro coltello.
È tutto a posto.
Don Salvatore, voi mi dovete scusare,
ma io non lo sapevo che quella cantante
era la sorella della vostra fidanzata.
Vi chiedo perdono. Che devo fare, devo mettermi in ginocchio?
Da domani, la piazza tua passa a O' Principe.
- Ma come, Don Salvatore! - È così e basta.
Ora vattene che ho da fare.
Gli ha bucato proprio la mano,
dice che gli ha colpito il nervo.
Ora chi lo sa se la recupera la mano?
Quella faccia di merda d'O Mulatto.
Così impara, lui e quello stronzo del suo amico.
Come si atteggiavano, invece non contano un cazzo.
Però questo è il momento.
Perché se Conte fa incazzare noi è una cosa,
ma se fa incazzare i suoi uomini è tutta un'altra storia.
Lo sai, Ciro, abbiamo parlato con Conte, non vuole saperne.
Infatti, non dobbiamo parlare con lui.
Allora, Ciro, che volevi?
C'è un problema.
Dovresti sapere quanti problemi ho io!
Sono tutti incazzati.
Vogliono comprare la roba allo stesso prezzo di Conte.
Cosa vuoi da noi? Andate a parlare con lui.
Gli ho già parlato. E lo sai.
Non c'è stato niente da fare.
Se Conte non vi ha calcolato, perché dovremmo farlo noi?
Perché penso che chi comanda non deve mai dimenticarsi di una cosa:
il suo potere...
sta nelle mani di quelli che sono sotto di lui.
Cosa c'è, Ciro? Non ti sta più bene quello che fa Conte?
Perché, a te sta bene?
Ciro, vuoi finirla con questa giostra?
Ma che vuoi da noi?
Ho fatto di tutto per questa alleanza.
Di tutto.
Ma non doveva essere così. Doveva essere un'altra cosa.
Questa non è democrazia.
Uno comanda e s'arricchisce e gli altri sono poveri e stanno zitti.
'O Mula'...
Ora questo per quanto tempo non ti farà vedere manco un euro?
E perché?
Che hai fatto di male?
Hai preso per il culo un "femminiello" di merda!
E tu, Gabriele?
Non c'è nessuno che sa tagliare la cocaina meglio di te.
Però noi lavoriamo e lui guadagna i soldi.
E dice che siamo liberi.
Non è vero.
Io la libertà l'ho comprata con il sangue.
Voi che volete fare? Volete essere schiavi tutta la vita?
O volete essere uomini liberi?
Ma liberi veramente.
Pensateci.
Pronto?
Ciro, ho pensato.
Stasera c'è una processione al paese della mamma.
Ci va sempre, per lui è importante.
- Quello è il momento adatto. - Il momento adatto?
Lo sai per fare cosa.
Vuole farti venire per dirti che accetta le vostre condizioni.
Ma la verità è che appena arrivi ti vuole ammazzare.
Perciò dobbiamo muoverci prima di lui.
- O' Principe che dice? - È qui e la pensa come me.
Perché dovrei fidarmi?
Perché abbiamo deciso che vogliamo essere uomini liberi.
Dopo passo a prenderti, prendiamo un caffè, così ti spiego tutto.
La piazza tua puoi riprendertela.
Perché sei qui?
Fammi salire.
Per fare cosa?
Devo parlarti.
Non è il caso, Don Salvatore.
Ho mal di testa.
Poi, dopo l'altra sera,
sono due giorni che non mangio e non mi alzo dal letto.
Perciò devo chiederti scusa, fammi salire.
Poi che facciamo?
Andiamo avanti così?
O cambiamo tutto?
Non è possibile, devi capirlo.
Allora vattene per la tua strada e non farti più vedere.
Vattene.
Ci hai mai pensato, Ciro?
Il serpente...
sta sempre con la Madonna...
...e mai con Gesù.
Solo lei sa cosa deve fare,
con il piede lo tiene fermo, per terra,
senza bisogno di schiacciarlo.
E anche io volevo fare così con te.
Io non sono la Madonna, però.
Ai serpenti come te devo tagliargli la testa.
Stasera c'è una processione a casa della mamma.
- Quello è un momento adatto. - Il momento adatto?
Lo sai per fare cosa.
Vuole farti venire là, per dirti che accetta tutte le condizioni,
ma la verità è che appena arrivi ti vuole ammazzare.
- O' Principe che dice? - Sta qui e la pensa come me.
Adesso io porto questo ai capi dell'alleanza
assieme alla tua testa.
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