All language subtitles for Advokaten S01E08 ita

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Original subtitles

Papà ha un incontro importante in Svezia.

- Ti odio! - Vado in auto. Vieni appena ti calmi.

- Mamma! - Jarnu Marcon, conoscevi mio padre.

- Era un poliziotto di Copenhagen. - Martin Anker.

Cosa ha fatto davvero mio padre a Thomas Waldman?

Si diceva fosse corrotto.

- Blanka Waldman. - Perché era con papà?

È nata nell'isola di Hvar, ma si è trasferita presto in Danimarca.

È sparita quando i nostri genitori sono morti.

Therese sa qualcosa. Hanno avuto dei contatti su internet.

- Sarò a Copenhagen giovedì. - È tardi.

Partiamo per un viaggio.

- Prima che sia troppo tardi? - Non morirò di cancro.

Bogdan Nikolitch.

- Salve, Frank Nordling. - Martin e Ivan Kodres.

- Quanto? - Due chili a borsa. Dieci borse a barile.

Dobbiamo provare che Waldman traffica droga.

- Ayala è stata condannata all'ergastolo. - Vuoi farla uscire?

- Vuoi una guerra tra bande? - Waldman le ha rubato il fornitore.

Una guerra tra bande costringerà Waldman a uscire fuori.

- Daniella Ayala è stata liberata. - Therese, stai tranquilla.

- Siamo in pericolo? - No.

Vanno all'estero.

Non devono prendere quell'aereo. Dobbiamo trattenerli un paio di giorni.

Tre grammi basteranno.

- Pensiamo tu abbia qualcosa in borsa. - Non è mia. Non toccarmi!

TRADUZIONE DI HANNA LISE

Prendo la tua arma di servizio. Mi puoi dare il badge?

Poi firma qui.

Sei sospesa.

Le Risorse Umane ti contatteranno per sapere quello che succederà poi.

Una terapia, immagino.

Che credi succederà?

Non tornerai all'antidroga.

Hai fumato eroina in macchina. Mi preoccupi. Recupera la tua vita.

Ma sono certa, devi ascoltarmi.

Bodgan fa entrare la droga attraverso Karlshamn.

- Lo so. - Dammi il badge.

- Svend-Erik, cos'è successo? - È stata arrestata ieri sera in un club.

- Hanno trovato un po' di eroina. - Possono trattenerla tre giorni, non di più.

La polizia ha anche trovato un'arma nell'auto.

- Cosa? - Un'arma carica.

Corre il rischio di essere condannata per possesso illegale di armi.

- Ciao. - Ciao.

- Come stai, Therese? - Non lo so.

- Non ho mai assunto eroina. - Faremo tutto il possibile.

Non ho mai toccato eroina in vita mia. Devo uscire di qui!

- Ci stiamo lavorando. - Non posso restare qui.

- Se tu aiuti noi, noi aiuteremo te. - La polizia mi è saltata addosso.

Non riuscivo a respirare!

- Cerca di tranquillizzarti. - Hai visto che non ero drogata, Frank.

- Eri lì? - Sì, ero lì.

La cosa della resistenza a pubblico ufficiale non è un problema, ma dobbiamo sapere

- di chi è l'arma che hanno trovato. - È mia.

- Ok. L'hai detto alla polizia? - No.

Bene. Frank ed io dobbiamo restare con te durante l'interrogatorio. Tu non dire niente.

- Chi ti ha dato l'arma? - Non posso dirlo.

Dobbiamo spiegare perché ce l'avevi. Così ti terranno dentro solo tre giorni.

Chiederemo la condizionale e i servizi socialmente utili.

Hai capito?

Ok.

Possiamo dire a tuo padre come ti senti e come affrontare le accuse?

- Sì. - Vorrà saperlo.

Ma ora siamo i tuoi avvocati, non quelli di lui.

Parla con lui. Digli che mi dispiace per il viaggio.

D'accordo.

- Sei coinvolto? - No, non sono coinvolto.

Ciao, mi chiamo Sofie e sono un'amica di Therese.

Sei sua madre? Credo sia nei guai.

Dahlerup! Ciao.

Avvocato Nordling. Che piacere vederti.

- Sono l'avvocato di Therese Waldman. - L'ho capito.

Pensavo potessimo trovare una soluzione insieme.

E ne parliamo in una stanza?

- Pensavo che... - Mi registrerai di nuovo?

- Se venisse condannata... - Lo sarà.

Se Therese venisse arrestata, non potrà rimanere in carcere.

- Meglio gli arresti domiciliare. - Ho visto il cognome.

Se viene messa in libertà, potrebbe intralciare le indagini.

Sì.

Hai preso il caso per via di suo padre, vero?

Non mi sorprende vedere un avvocato del tuo calibro in questo caso.

Come si dice... parliamo del caso dentro, non qui sulle scale.

Hai capito? L'hai registrato sul telefono?

Come hai fatto tu.

Potevamo venire da te.

Ho visto Bogdan. Uno dei suoi ha ricevuto uno sparo.

Crediamo ci sia Ayala dietro. La situazione sta sfuggendo di mano.

- E Therese viene arrestata? - Sì, come ci aspettavamo.

- Chi la difende? - Frank.

Sono il suo ex capo. Possono usarlo contro di noi.

- Come sta? - Bene, considerato le circostanze.

Ascolta. Lei deve uscire di lì. Non ce la farà mai in quel posto!

Un'arma... ed eroina? Da dove viene?

Non lo sappiamo. Ci stiamo lavorando.

Ok. Devo dirti una cosa...

che credo possa crearle problemi. Lei...

fu fermata anni fa per possesso di hashish.

- Questo aggrava il caso. - Sì, le fecero una multa.

Ma l'eroina... qualcuno deve avergliela messa lì.

- Anche lei dice così. - Appunto.

Qualcuno ha messo l'arma.

Ma Thomas, Therese ha ammesso che è sua.

- Stronzate. - Se è solo eroina, esce facilmente.

Ok.

Troverò qualcuno che si dichiari proprietario dell'arma. Qualcuno che mi deve un favore.

Thomas, so che non vuoi parlarne ora...

ma il mio lavoro ora è pensare al futuro.

- Dobbiamo procedere con l'holding? - Certo. Stai ascoltando, Frank?

- Sì. - Io mi occupo dell'arma.

- Trovo qualcuno che mi deve un favore. - Ma il procuratore sa chi sei.

Scopri da dove è arrivata l'arma. Voglio sapere chi c'è dietro.

- Lo ammazzo. - Ok.

Faremo tutto il possibile per far uscire Therese.

Bene, Frank.

Parla con Markos. Sa con chi sta uscendo Therese.

Sì, lo faccio subito.

Che stai facendo? Waldman è di sopra!

Non hai risposto al mio SMS.

- Hai preso qualcosa? - Ho fatto un casino.

Hai preso qualcosa?

- Scusa... - Ok, siediti in auto.

- Hai carta? - Sì.

Come va con Therese?

La polizia ha trovato un'arma carica nella sua auto.

- Cazzo. - Già. Cazzo.

- Gira a destra. - Andiamo a casa.

Gira ora. Altrimenti esco qui.

- Dove andiamo? - A Boulevard Sportsbar. Qui.

Il proprietario è Ivan, fratello di Martin Kodres. Quello che ha incendiato l'appartamento.

E lui e Bogdan sono comproprietari di due compagnie.

Bogdan viene spesso qui. Non ho ancora controllato.

Sara, andiamo a casa. Sei una tossicodipendente!

Vieni con me, distrai il personale,

- così posso svignarmela. - Smettila.

Vieni o entro da sola.

- Salve. - Salve.

Fredrik Angelöf, avvocato... della contea. Dovrei farle delle domande sulla licenza.

- Può tornare più tardi? - Ma... ci metto un secondo.

Non lo so. Non è nemmeno giusto per quelli che lavorano.

È da parte della Procura Generale.

- Posso vedere la concessione? - In che veste la chiede, scusi?

Se vuole aspettare, tra poco il proprietario Ivan Kodres...

Non può fornirmi la documentazione?

Deve aspettare il padrone. Ce l'ha lui il contratto.

- Che avvocato? - Era uno.

Autorità svedesi!

Torno stanotte.

Scusate.

Devo rispondere.

- Sì? - Sono Sara.

So dove tiene la droga Bogdan Nikolith.

Sara, sei stata sospesa.

- Non preoccupartene. - È attendibile.

- Pronto? Mi hai sentito? - È una questione personale?

- Cosa? - Una questione personale con Nikolitch?

- Ma smettila. - Vieni qui.

Merda.

Dirò ad Ayala del posto.

- Così la prendono. - Ok, ora calmati.

Sei della polizia. Non si fideranno di te.

- È per questo che verrai con me. - È molto pericoloso!

- Chiama i tuoi colleghi. - Non posso.

Se sei così sicura di quello che dici, non hai niente da perdere.

Ma non posso. Mi hanno sospesa.

Svend-Erik: Devi rappresentare Markos Jez.

Ok.

Centro di Detenzione di Malmo

- Da quanto tempo è lì? - Da ieri.

- Ha chiesto di me? - No. Perché?

Adesso dobbiamo scoprire chi ha dato l'arma a Therese.

Sono stato io.

Ho messo l'arma nella sua auto a sua insaputa.

Bene.

- Che tipo di pistola? - Me lo dirai di tu che pistola è.

- Devo farlo? - Sì.

- Non devi prenderti la colpa. - Sì che devo.

Non capisci. Non puoi farlo.

Sei qui per omicidio e tentato omicidio...

per cui Waldman non vuole nessun legame con te, ok? Proveremo in altro modo.

Quali tra gli amici di Therese potrebbero fornirle un'arma?

- Sta prendendo le pillole? - Quali pillole?

Therese è bipolare. Ha le pillole in bagno.

Deve prenderle tutti i giorni.

Ma non sa che lo so. Ok?

Che succederà ora?

- Cosa? - Che succederà?

Niente. Rimani in prigione.

Ho parlato con Therese. Non mi ha detto nulla di te.

Nulla.

Perché mi hai lasciato qui? Voglio stare con te!

Frank, ora basta. Stai parlando da un'ora.

Va bene, Sara. Devo andare.

- Ciao, Sara. - No!

Ora dobbiamo pensare alla riabilitazione.

Ci penso io. Vedrai Liam.

È solo questione di tempo.

Avrei dovuto capire come stavi.

Ma non l'ho fatto. Sono il tuo fratello maggiore.

- Scusami. - Smettila.

- Ho peggiorato la situazione, Sara. - Non è colpa tua.

Sì.

- Che c'è? - Ti addossi sempre le colpe.

L'hai sempre fatto.

Ma stavolta non te lo permetto.

Quello che è successo ora è soltanto colpa mia.

Non avresti potuto fare niente.

Ciao, Sofie! Cos'è successo a Therese?

Sara?

Devo sbrigare una cosa al lavoro, ok?

Rimani qui? Allora a dopo.

Te lo dico quando ci vediamo. A presto, Sofie.

- Come sta? - Non troppo bene.

- Deve andare dal dottore. - Già fatto.

- Ciao. - Ciao, Frank.

- Come stai? - Ciao, amico mio.

Therese, ti farò uscire di qui.

- Ok? - Sì.

Devi prendere le tue medicine.

- Il procuratore deve sapere della tua malattia. - No, lo sa solo papà.

Ok. Ma può aiutarti.

- No! - Ok!

Therese, ascoltami.

Posso chiedere protezione e riabilitazione al posto di...

- Non voglio essere così. - Perché no?

Ho fatto delle stupidaggini. Ero fuori di testa alle superiori!

Ho ricominciato. Non voglio che nessuno lo sappia.

- Non è... - Tu fai quello che dico, Frank!

- Sei il mio avvocato, capisci? - Ok.

Scusa.

Io...

- mi dispiace. - Hai visto qualcosa quella notte?

No.

Hai visto chi mi ha messo l'eroina?

Sono certa che siano quelli che ce l'hanno con papà, ma...

Non ho visto nulla, Therese.

Dobbiamo parlare dell'arma. E di Simon Nielsen.

- Perché? - Te l'ha data lui.

Vi siete sentiti molto al telefono, tu e Simon.

Therese, o lo trovo prima io...

o lo trova tuo padre. Capisci?

Allora?

È stato Simon Nielsen, vero?

- È stata arrestata? - Sì.

- Le hai dato tu l'arma. - Ok. Hai le prove?

- Non mi servono. - Fuori di qui.

Sai chi è il suo padrino?

- Me ne fotto di chi è il padrino. - Si chiama Bogdan Nikolitch.

Thomas Waldman è il padre. Bogdan è il suo braccio destro.

Esatto.

Perciò, voglio che tu dica che era tua l'arma trovata nell'auto di Therese.

È tutto.

Stai scherzando? Andrò in galera.

Forse un annetto. Pensa all'alternativa.

- Che cavolo di avvocato sei? - Uno che ti salva la vita.

Waldman ti troverà subito. Cosa credi ti succederà?

Approfitta di questa opportunità e salva la pelle.

Paziente in custodia. Trent'anni.

Sospetto avvelenamento. La frequenza cardiaca è 130.

Pressione arteriosa 100/50.

- Cosa ha preso? - Sospettano candeggina.

- Kairaba? Puoi venire? - Scusa?

Vieni.

- Non ho niente. - Non è per quello. È una cosa privata.

Ho delle informazioni per Daniella Ayala.

- So che vendi a lei. - Vaffanculo.

- Ok, che vuoi? - Un deposito di un rivale.

- Eroina. - Aspetta...

- Un magazzino che sorvegliate? - No.

- Sarebbe un bel colpo per lei. - Non mi interessa.

Ti do 10.000 ora...

e altri 10.000 se succede qualcosa.

E vedrai che Ayala sarà contenta di saperlo.

Ecco l'indirizzo. Boulevard Sportsbar.

Proprietà di Ivan Kodres, ma in realtà il padrone è Bogdan Nikolitch.

Sarebbe meglio andare quando finiscono di consegnare i recipienti di olio.

Io e mamma litigammo nel bagno della stazione.

Se ne andò in auto perché non mi sopportava più. Non voleva discutere.

L'ultima cosa che le dissi fu che l'odiavo.

Non sarebbe mai andata nell'auto se non avesse litigato con me.

- Non è stata colpa tua. - Sì.

- Sarebbe ancora viva. - Ascolta.

Ascolta. Non è stata colpa tua, ok?

Non è stata colpa tua.

Pronto?

- Sei Sofie? - Sì.

Sono Blanka Waldman.

- Ciao. - Possiamo vederci? Devo sapere di più.

Håkan, c'è qualcuno qui che...

- Ciao. - Thomas vuole sapere come va con Therese.

Sì. Dirà al procuratore che l'arma appartiene a Simon Nielsen...

e che non sa come sia finita nella sua auto.

Bene. Mi raccomando, falla uscire.

Assolutamente. Ma, Thomas... devi lasciare in pace Simon Nielsen.

- Chi è? - Il padrone di un pub.

Therese gli ha chiesto l'arma. Non sapeva che sei suo padre.

Sta iniziando a scaldarsi.

Quella strega di Ayala.

Bogdan è stato arrestato. Il bar è stato attaccato.

- Perché è stato arrestato? - Per gli spari.

La polizia ha trovato tracce di droga. Un cliente è rimasto ferito, ce la farà.

Ivan Kodres è stato arrestato. Bogdan è apparso nello stesso momento.

- Ed è stato arrestato. - Puoi farlo uscire?

Parlo con lui e vediamo cosa posso fare.

- Fallo uscire, ho bisogno di lui. - Farò il possibile, lo sai.

Domani sarò a Madrid e mi occuperò dell'holding.

Vai a casa, mi farò sentire io.

Le cose stanno andando storte.

Devo rispondere.

Frank.

Salve, chiamo dall'ospedale. Si tratta di Patricia Staaf.

Ciao.

Ciao.

- Come stai? - Così.

- Ti amo. - Ti amo.

Ce ne hai messo di tempo.

- Che succede ora? - Beh, finirai in carcere.

Eri lì e hanno trovato tracce di eroina nel sotterraneo.

C'è stata una sparatoria. Sembra legato alla droga.

- Sono innocente. - Sì.

Ma la polizia e la procura proveranno a condannarti.

E sai che esiste il rischio che trovino qualcosa.

Devo farti una domanda.

Conosci questa donna?

Sì, so chi è. Perché?

Chi è?

Iben. Vuole parlare con te. Va bene?

Sì.

Voglio essere presente durante il processo.

Possesso di droga? Lo sa che le droghe le peggiorano la malattia.

Non rischierebbe mai.

Dice che non era sua.

Ma era nella sua borsa.

Qualcuno sta cercando di arrivare a te attraverso lei.

Sì, non promette bene per niente.

Ayala è fuori, sparano alla gente tutti i giorni.

Come sta messa Therese?

È in arresto con delle restrizioni. Non lo so.

Sembri stanco.

- Mi sei mancata. - Davvero?

Cos'è successo veramente?

- Ok. Ci vediamo in tribunale. - Iben...

Non avevi mai perso le staffe con me

e improvvisamente mi hai detto tutte quelle parole! Mi hai picchiata!

- Me lo merito? - No.

Perché l'hai fatto?

Sono malato. Ho il cancro.

La cura... mi sta aiutando.

Sto meglio. Non volevo mi vedessi così...

Rimango con te ora.

- Vuoi un caffè? - Sì, mezza tazza.

Dammi il telefono. Dammi il tuo telefono!

- Hai visto un uomo con camicia da ospedale? - No, non ho visto nessuno.

Contro il muro! Qual è il codice?

- 2701. - Contro il muro.

- Risponde Bogdan. Lasciate un messaggio. - Sono io, devi aiutarmi subito.

Che ci fai qui?

Non puoi stare qui.

Mi fa piacere che Patricia stia meglio.

Sì, non so come farà a recuperare, ma è viva.

- Devi starle lontano. - Sì.

Stavo pensando... perché non ce ne andiamo?

A che serve tutto questo? Potremmo andarcene e...

Blanka? Sono stata io a chiamarti. Mi chiamo Sara.

- Lui è con me. - Ciao, Frank. Sono l'avvocato di Therese.

Lei sta bene. Crediamo potrà uscire presto.

Siediti.

Vorrei vederla.

- Non è possibile. - Conoscevi Martin ed Eva Anker?

- Cosa? - Thomas Waldman li ha uccisi.

Erano i nostri genitori.

- Cosa volete veramente? - Sara.

Perché Waldman ha ucciso i nostri genitori?

- Lasciatemi in pace. - Therese sta male. È bipolare.

Significherebbe molto per lei sapere che sei qui.

Vorrebbe tanto vederti.

- Riceve l'aiuto necessario? - Faremo tutto il possibile per farla uscire.

Cosa sai della morte dei nostri genitori? Perché sono stati uccisi?

Martin Anker lavorava per Thomas. Lui e Jarnu Marcon erano spie.

Jarnu scoprì che Martin aveva parlato con la polizia. Li ha uccisi Jarnu.

Thomas non c'entra niente.

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