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Vieni qui.
Sei così bella, tesoro.
Frank? Prendi tua sorella e venite!
Mamma! Papà!
- No! - Lasciami!
No! Mamma! Papà!
Traduzione di Hanna Lise
Che cazzo fai, Frank!
Papà! Mamma!
Mamma! Papà! Aiuto!
Mari Jansson afferma di aver sparato a Morten Egilsson con un fucile da caccia.
Mari poteva fare una scelta diversa, prima che la situazione degenerasse.
Avrebbe potuto chiamare la polizia o sparare in aria.
Invece Mari ha puntato verso Morten e ha sparato.
Pertanto, la procura chiede una condanna
secondo l'articolo 237 del Codice Penale sull'omicidio
e in base alle accuse fatte.
Se l'imputata verrà condannata,
la procura chiederà l'ergastolo.
- Grazie, ho finito. - Grazie.
La parola all'avvocato difensore, Frank Nordling.
Grazie. Vi chiederò qualcosa di insolito, e cioè di chiudere gli occhi.
Chiudete gli occhi. Grazie.
Immaginate di essere da soli in casa con vostro figlio,
in una buia notte di ottobre.
Dalla finestra vedete sei uomini che si avvicinano alla vostra casa.
Davanti c'è un tipo, lo stesso che per anni...
ha minacciato, spaventato e umiliato vostro figlio.
Mandate di sopra vostro figlio
e uscite per chiedere alla banda fuori di andare via.
Si avvicinano. Si avvicinano sempre di più.
Sono ubriachi, hanno con sé catene e mazze da baseball.
E gridano che vogliono uccidere vostro figlio.
Tutto ciò che avete per proteggervi è un fucile da caccia.
Temete per la vostra vita e per la vita di vostro figlio.
Non fareste quello che ogni genitore farebbe in questo caso?
Proteggere vostro figlio.
Autodifesa.
- Congratulazioni per l'assoluzione! - Svend-Erik Wisén.
Ciao.
Un finale molto commovente.
- Vuoi mangiare qualcosa? - Non so se ho tempo, ho...
Frank, ricorda quanto è importante allargare la rete dei contatti.
Non è vero?
Kastrup, Aeroporto di Copenhagen
- Lars Møller? - Sì, esatto.
Sara Khalil, collega della polizia di Malmö. Dobbiamo parlare.
Che hai detto?
Fa bene per la voce.
Sai quante ore al mese parliamo in tribunale?
Bisogna essere dei narcisisti a lavorare ascoltando le nostre voci
per tutto quel tempo.
Mia moglie mi dice sempre che non tutti al mondo desiderano
prestarmi la stessa attenzione che ricevo in tribunale.
Alla salute.
Oh, questo è forte!
- Vuoi provare? Chiedo... - No, no, no, grazie.
- Che è successo? - Oh...
È stato in palestra. Mi è scivolato il bilanciere.
- Davvero? - Sì.
- Sai che sei un avvocato in gamba? - Sì.
Forse hai una tua teoria.
Sai di avere un talento naturale? Sei sicuro di te, intelligente...
sei sveglio, coraggioso, determinato e comprensivo.
Grazie.
Quando molli la piccola società di famiglia?
Sei da cinque anni lì?
Tre anni come assistente e...
Scusa.
Scusa, che stavo dicendo? Tre anni come assistente
- e cinque come avvocato. - Ascoltami.
Sai tutto sulle leggi svedesi e danesi.
Mi servono persone da entrambi i lati. Che ne pensi?
L'ufficio centrale è a Malmö, non dovresti trasferirti.
In caso abbia una fidanzata... o magari un fidanzato.
Nella nostra società siamo progressisti.
- Non è quello. - Come faccio a convincerti?
Arthur Gillberg, il mio primo e unico capo,
ha creduto in me da quando mi sono laureato.
Oh... siamo sentimentali.
Questione di lealtà.
Ricevuto ieri alle ore 16:27.
Sei così tanto occupato da non poter chiamare tua sorella?
Liam si incazza se non vieni sabato.
Ricevuto alle ore 12:17.
Ho incontrato Lars Møller dopo tutti questi anni. Chiamami!
- Sei in ritardo. - Per il miglior caffè questo ed altro.
- Un ritardo di due ore? - Per un buon caffè ci vogliono due ore.
- Non dovremmo lasciar perdere? - Sono appena arrivata.
Non credo verrà.
- Ci sarà la torta di Spiderman? - Cosa?
Per la festa di Liam.
Non ci ho ancora pensato.
Chiamami, cazzo!
Eccolo.
Andiamo.
Merda, che cazzo fai?!
- Tienilo fermo! - Non ho fatto niente!
- Apri la bocca. - Lasciami!
Sara, che cazzo.
Mi arrendo.
Psicopatici del cazzo!
Ciao, fratello.
Ciao. Che ci fai qui? Ok...
Sono mesi che non ho tue notizie.
Non dirmi che sei stato troppo occupato, è...
- Hai ricevuto il messaggio? - Sì.
Festa di compleanno di Liam.
Lars Møller vive in Thailandia. Viene in Danimarca poche settimane all'anno.
È per questo che non l'ho trovato prima. Ma oggi l'ho beccato.
Non è stato il primo a venire sul posto dopo l'esplosione.
Ricorda che c'era un altro poliziotto.
Møller lo descrisse nel rapporto, ma non trovo questa informazione.
Qualcuno ha cancellato dal rapporto l'altro poliziotto, Jarnu Marcon. Perché?
- Come stai? - Che vuoi dire?
Come stai? Non fai altro dalla mattina alla sera.
Scavi più a fondo quando ti sbagli
- o ti sbagli mentre scavi... - Frank!
Il rapporto sull'omicidio dei nostri genitori è stato manomesso.
Jarnu Marcon sta ancora lavorando con la polizia di Copenhagen.
Andrò lì stasera. Frank, puoi venire con me.
Non abbiamo mai avuto una pista così concreta.
Frank?
Bel lavoro a Copenhagen! Complimenti!
Grazie.
- Questo è da parte della cliente. - Da parte di Mari? Restituitelo.
Tutto ciò che supera le 350 corone può essere considerato corruzione.
- Frank! Congratulazioni. - Grazie, Arthur.
- Pronto? - Frank Nordling. Mi hai contattato?
Ho una cosa per te.
Mari Jansson è stata arrestata per quasi quattro mesi.
Probabilmente chiederà un risarcimento dopo l'assoluzione.
Certo, appena sarà assolta, sarà la prima cosa che le consiglierò.
Se non chiederà il risarcimento, noi non faremo appello.
- Pronto? - Che hai detto?
Se non chiederà il risarcimento, rinunceremo all'appello.
Cosa stai dicendo? Non è molto etico.
- Allora ci vediamo in corte d'appello? - Dipende da te.
Ho trovato Jarnu Marcon. Vieni subito a Amagergade!
Ti do una possibilità, ok? Una.
Una birra, per favore. Prendi qualcosa?
Jarnu Marcon?
- Ci conosciamo? - No.
Ma forse conoscevi mio padre.
Chi è?
Lavorava nella polizia di Copenhagen. Venti anni fa.
Posso offrirtene un'altra?
Siamo un dipartimento enorme, non posso ricordarmi di tutti.
Ma credo tu sappia chi è.
Sparò ad un manifestante e fu accusato di omicidio, ma fu assolto.
Dopo l'assoluzione, i nostri genitori sono stati uccisi da una bomba in auto.
La polizia pensò a una vendetta
di qualche estremista di sinistra.
- Forse sai di chi sto parlando? - Martin Anker.
Ma non l'ho conosciuto, purtroppo.
Ho saputo che sei stato il primo ad accorrere sul posto dopo l'esplosione.
Ma non compare nel dossier.
- Non ho niente da dire su tuo padre. - Eri lì?
Non c'entro niente con questa storia. So solo quello che lessi sul giornale.
Grazie. Vado a casa.
Devo sapere cos'è successo.
Per me non è mai finita, capisci?
Sai qualcosa, vero?
Eri lì.
Chiamami se sai qualcosa.
Scusa...
Lavori per Gillberg, vero?
- Sì, Frank Nordling. - Yanka Larsson.
Ho chiamato prima.
Ho un caso per te, omicidio per droga.
- Li chiamo più tardi. - Grazie.
Quando vai a pranzo? Potremmo parlarne.
- Più tardi. - Ok.
Non sgualcirmi la gonna...
Ma che ci vuole...
Che cazzo ci fai qui?
Sono in servizio, cazzo!
Mi serve l'indirizzo di un certo Sören Andersson.
Testimonierà nel caso Nyrop la settimana prossima.
No. Digli che non faccio più queste cose, ok?
Jarnu, che significa?
Non voglio essere coinvolto nelle cose che fate alla gente. Esci dall'auto!
Tu ci darai quel cazzo di indirizzo!
È per questo che ti paghiamo. È chiaro?
Hai tempo fino a domani sera.
- Ok... che si fa col caso B3213-16? - Sì...
- Che facciamo? - Penso che debba occuparsene Fredrika.
Ok, abbiamo anche l'abuso fuori del 7-Eleven.
Teniamoli entrambi. Dichiaro l'incompetenza
perché ho già accusato in passato la vittima.
- Puoi prenderlo tu. - Va bene.
Non vuoi passare dalla parte del procuratore?
Allora non ci resta che farlo.
Non passero mai al lato "dark".
Vado prima io?
Sì.
- A lunedì. - Sì, a lunedì.
Wow, c'è spazio per un magazzino qua.
- Quando ti trasferisci? - Come vanno le trattative?
Ayala non ha incaricato nessuno di occuparsi degli affari di Sedloski.
È una grande opportunità,
ma dobbiamo tener pronta la logistica entro due settimane.
D'accordo. Entriamo e usciamo via Karlshamn.
Sì.
Trova un'impresa svedese su cui possiamo contare.
Assolutamente legale. Con un proprio ufficio di spedizioni.
Hai saputo che hanno sparato a Sedloski a Malmo?
- Sì. - Che vuoi tu?
Jarnu Marcon.
Trova qualcuno che possa presentarsi come titolare. Uno nuovo.
Bisogna fare la cosa giusta fin dall'inizio...
affinché gli svedesi non sospettino nulla.
Capito?
- Ci ha dato il testimone? - No.
- Si è incazzato. - Cosa?
Ha detto di chiamarti.
Non ci darà più informazioni. Sembrava convinto.
È un vecchio amico.
Gli ho dato tempo fino a domani sera. Vuoi parlargli?
Controllalo. Dimmi se fa qualcosa di strano, ok?
Certo.
Ciao.
Ho fatto bene a convincerti a comprare questo posto?
Non ti trasferirai qui. Non ti voglio qui.
- Thomas... - Voglio che te ne vai stasera.
- Cos'è successo? - Niente.
Sono stufo di te.
Possiamo provare a parlarne.
Sono stufo della tua merda.
Sono stufo dei tuoi maledetti cuscini e di tutti i tuoi maledetti divani!
Sono stufo delle tue lamentele quando non ottieni ciò che vuoi.
Thomas, io ti amo.
Ricatto emotivo.
Sei brava in questo.
Sei molto brava in questo.
Sono così stufo di te e di tutto ciò che sei.
Non voglio nemmeno fare più sesso con te.
Mi infastidisci. Vattene all'inferno!
Se ti vedo di nuovo qui, ti ammazzo. È chiaro?!
Vattene.
Thomas... Thomas...
- Frank! - Ciao, bello!
Buon compleanno!
- Ciao. - Non ci siamo risparmiati.
Puoi restare qui dopo la festa? Devo dirti una cosa.
Liam?
- Guarda. - Wow!
Perché non rispondi al telefono?
- Ciao. - Annulla tutto.
Doveva stare con me due ore fa.
- Devo annullare la festa? - Lo sai che mamma gli ha preparato la festa.
Senza altri bambini e con torta secca.
- Ciao. - Ciao.
Ciao, papà. Mamma mi ha regalato un cellulare.
Bene, ora però dobbiamo andare con la nonna. Non è vero?
Non voglio venire, voglio saltare.
Arrivo!
Lo vedo ogni due weekend.
Oggi doveva essere un giorno speciale per lui.
Prepara le sue cose e avvisa che la festa è finita.
Aspetto in macchina.
- Sto andando. - Non chiedi niente?
Ok... come hai fatto a farti portare un gonfiabile in giardino?
Ho insistito con Jarnu Marcon.
Sembrava volesse dire qualcosa ma aveva paura.
Ok. Quindi questa è la pista numero mille che non porta a niente.
Jarnu Marcon è un cazzo di alcolizzato. L'alcol gli è arrivato al cervello.
È ora di mettertelo alle spalle e andare avanti.
Come fai tu?
È per questo che ti fai colpire così forte quando fai pugilato?
- Ti sono finiti gli incubi, vero? - Ora basta.
Sei emotivamente confuso. Non te lo sei lasciato alle spalle.
Vattene e non tornare più!
Credo siano passati cinque minuti.
- Possiamo rifarlo. - No.
- Aspetta... - Non posso.
Faccio subito.
- Giuro. - Smettila.
- Ricominciamo con... - Frank, dico sul serio.
Pensi a qualcosa...?
Riguardo questo?
Cazzo, devo sbrigarmi!
Patricia, se non vuoi continuare, dillo.
Non ci siamo promessi niente.
- Non è... - Aspetta.
Ascolta, sono innamorata di te.
È una cosa seria per me, anche se ho finto non lo fosse.
Voglio di più.
- Sei sposata. - Sono una stupida
a fare questo a Jonas. È un brav'uomo.
Davvero una brava persona.
Ma...
voglio stare con te.
- Tutto qui. - Vieni.
Non puoi andartene ora.
Non puoi andartene dopo quello che hai detto.
Ho la vertenza oggi.
- Parliamo dopo. - Non andare.
Ti chiamo.
- Ok? - Ok.
Sara Khalil.
Sono Jarnu Marcon. Possiamo vederci stasera.
Eri lì quando è scoppiata la bomba?
- Porti anche tuo fratello? - Glielo chiedo.
Lui pensa tu non sappia niente.
Digli che lo saluta l'uomo della palla gialla.
- Non ho tempo, Sara. - Ha chiamato Jarnu Marcon.
- Vuole vederci tutti e due. - Ma... sono in ufficio.
L'uomo che ti diede la palla gialla ti saluta.
Non posso parlare ora.
- Ciao. - Ciao.
- Non hai dimenticato niente? - Cosa?
- Non è mia. - Non la vuoi?
Non lo so. Non dovrei accettare cose da sconosciuti.
Ok.
- La butti? - Sì, se non la vuoi.
La vuoi?
Frank? Prendi tua sorella e vieni!
Ciao, sono io.
- Ciao. - Ciao. Ci vediamo?
- Stavo pensando. - Ok... e cosa pensavi?
Non devi rovinare il tuo matrimonio a causa mia. Non vale la pena.
Il punto è che sei sposata e io non ti ho promesso nulla.
No... non l'hai fatto.
Non sono bravo nella vita di tutti i giorni.
Sono bravo a girare per i tribunali.
Che dici? Possiamo continuare come fatto finora?
Non credo di riuscirci.
È un peccato. Credo che noi due...
Qui ha la barca.
- Non mi piace per niente. - Vuoi ritirarti ora?
No.
Ciao.
Quindi non ti chiami più Anker?
Siamo stati adottati dopo l'esplosione.
In famiglie diverse.
- Vedo che ora ti ricordi di me. - Eri lì.
- Sì. - Hai ucciso i nostri genitori?
No. Non sapevo cosa sarebbe successo.
Quando sono arrivato lì, era troppo tardi.
Ti diedi la palla per trattenerti e non farti entrare in auto.
Chi li ha uccisi?
Non fu un estremista di sinistra?
No, non c'entrava niente la manifestazione.
Thomas Waldman.
Mise la bomba dietro l'auto con le sue stesse mani.
Questo prima di salire di grado.
Pensavo di doverlo aiutare a scappare dopo una rapina.
- Thomas...? - Thomas Waldman.
Di cosa si occupa?
È coinvolto in una rete criminale marocchina a Copenhagen.
Waldman non si è mai sporcato le mani in dieci anni.
Fanno tutto i suoi intermediari. Lavora con...
droga, crimini finanziari, programmi di protezione...
E ti sei venduto a Waldman per vent'anni?
Siamo cresciuti nello stesso quartiere.
Poi abbiamo preso strade diverse. Io sono entrato in polizia, lui è diventato un criminale.
Mi ha aiutato con i miei debiti di gioco, e ho dovuto ricambiare.
Ma ora basta.
Me ne vado stanotte.
Parto con la barca e non torno più.
- Non voglio vedere morire altre persone. - Aspetta un minuto.
Rimani qui e fai da testimone.
- Parlerò col procuratore. - Allora morirò...
prima di poter dire qualcosa.
Nessuno può toccare Waldman.
Già per aver parlato con voi sto rischiando grosso.
- Perché Waldman ha ucciso papà? - Non lo so.
Deve essersi avvicinato troppo a Waldman e il suo giro.
Dannazione! È uno degli uomini di Waldman, nascondetevi!
- Ciao. - Ciao, Jarnu.
Vuoi?
No? Allora bevo io. Salute.
- Vai in vacanza? - Sì.
Ti avevo dato fino a stasera. Non ho ancora ricevuto l'indirizzo.
Ti ho detto di dire al tuo capo che non voglio dartelo.
Avrai tutta la polizia alle calcagna se lo fai!
Voglio quell'indirizzo.
Considerando tutto quello che so di Thomas, dovresti stare attento!
Cazzo!
Cazzo!
Sara? Sara?
Stai calmo.
Io e Thomas siamo amici da più di 30 anni.
- Chi c'era qui? - Gli ho presentato sua moglie.
- Si incazzerà. - Stai zitto!
Chi credi mi abbia mandato qui?
Ti sei dato malato e hai chiuso il conto.
Credi sia stupido?
Credi non sappia che stai scappando? Credi ti lascerò andare?
Te lo chiedo per l'ultima volta.
Chi c'era qui poco fa?
Vai all'inferno, stronzo!
Sei solo un bambino viziato!
Cazzo!
- Ti porto in ospedale! - No, è superficiale!
Ci sono stati molti incendi
dopo i fuochi pirotecnici di ieri notte a Christiania.
Ma secondo la polizia è stata una notte tranquilla.
- Smettila, tonto adottato! - Sei una stupida!
Smettetela di litigare.
- Scusa, Frank. - Dammelo.
Ho detto una cosa stupida.
- Quando arriviamo? - Verso le 9.
- Ci lasceranno in pace? - Andrà tutto bene.
Andiamo, Frank.
Credi che a Liam sia piaciuta?
- La torta di Spiderman? - No.
Credo l'abbia adorata.
- A lui piacciono le fragole. - Sì.
Anche a te.
Cammina sul molo e pensa...
"Ora cadiamo". E succede!
Gli ho subito detto...
- Frank? Benvenuto! - Ciao.
- Ciao! Vuoi qualcosa da bere? - Sì, grazie. Del vino e...
- un lavoro. Se l'offerta è ancora valida. - Che notizia grandiosa.
Allora è meglio champagne. Vieni.
- Come mai hai cambiato idea? - Non so... istinto.
- Una bottiglia di Dom Pérignon. - Arriva subito.
Sai, Frank? Noi due faremo grandi cose insieme.
Certamente.
Devo presentarti questo vero esperto.
È Frank Nordling.
Lui è uno dei miei vecchi clienti, Thomas Waldman.
Salve! Frank Nordling.
- Piacere. - Piacere mio.
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