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[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Anno 300 do CR.
Ai confini settentrionali dell'impero,
orde di barbari in rivolta provenienti
dalle estreme terre del nord assaltavano
senza tregua i presidi romani, invadendo
quei territori che Roma aveva
conquistato e
pacificato. Battaglie, massacri,
saccheggi, incendi divampavano ovunque
seminando terrore e morte.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
La marea inarrestabile dei barbari
dilagava nelle fertili pianure delle
Galie, travolgendo ogni difesa che i
popoli alleati di Roma tentavano di
opporre alla loro furia sanguinaria.
[Musica]
เ
[Musica]
[Musica]
Le legioni romane cercavano
disperatamente di arginare il grave
pericolo che i barbari rappresentavano
per le gallie. Era una lotta aspra,
drammatica, sanguinosa, la cui posta in
palio era l'avvenire stesso di Roma. Ma
i barbari in rivolta attaccavano con
sempre maggior violenza, distruggendo ad
uno ad uno tutti i presidi romani e
massacrando i popoli ad essi alleati. Le
intere galli erano squassate dal fragore
delle armi, dai gemiti dei feriti, dai
bagliori di un incendio, le cui fiamme
si riverberavano ormai su tutto
l'impero. In quel drammatico periodo,
una legione romana da anni impegnata in
massacranti battaglie contro i barbari,
rientrava a Roma per un meritato riposo.
Non finisce più questa maledetta
foresta. Ah, poter essere già a Roma, in
una taverna della Suburra, tracannare un
bel boccale di vino. Un boccale, una
botte, vorrei dire.
Forse sarà meglio fermarsi qui. Dario,
gli uomini sono stanchi. No, non mi
piace questo posto. Cerchiamo di uscire
dalla foresta prima che cada la notte.
La foresta è
finita. C'è una vallata.
C'è del fumo laggiù.
Andiamo a
vedere il primo drappello con me. Gli
altri si fermino
qui. Halt.
[Musica]
[Musica]
Eh È stato un agguato. I barbari ci
hanno saliti
all'improvviso. Hanno ucciso
tutti e rapinato loro. Il loro capo non
sembrava un barbaro,
ma Oh! Oh!
Sta arrivando qualcuno. Attenzione,
tenetevi pronti.
Legionari
romani. Siamo arrivati tardi, a quanto
pare. Uno dei feriti prima di morire ci
ha parlato di un assalto di barbari e di
una rapina d'oro. Purtroppo è accaduto
proprio quello che temevo.
E tu chi sei? Dario, console della
decima legione.
Ho sentito parlare molto bene di te. So
che hai sconfitto clamorosamente i
teutoni al confine del Reno e a quanto
mi hanno detto a Roma è stata una
battaglia condotta con molto coraggio,
ma soprattutto con astuzia. Siamo stati
fortunati. Ecco tutto. Non ami parlare
delle tue imprese, vero? No.
Io sono Claudio, primo proconsole
generale dell'imperatore di
Occleziano. Vuoi sapere perché mi trovo
qui nelle gallie? Te l'avrei chiesto per
quanto non mi riguardi. Io ho un solo
problema, riportare i miei uomini a
Roma.
Certo, ritornare a Roma dopo una
campagna così faticosa e una così
prolungata assenza della patria sarebbe
il giusto premio che vi spetta, lo
ammetto. Sarebbe Che vuoi dire?
L'oro che è stato rapinato doveva
servire per le paghe dei soldati nelle
galie e non è il primo convoglio che
viene assalito. Purtroppo però la
situazione è molto delicata in tutto il
territorio. I cimbri e i germani stanno
premendo pericolosamente ai confini
dell'Impero. Immagino il malumore che si
sarà creato per il mancato arrivo delle
paghe. Infatti alcune corti si sono
ammutinate, altre si sono rifiutate di
combattere. Molti legionari sono giunti
a disertare. Bisogna assolutamente che i
convogli d'oro giungono a destinazione
sani e salvi. Condivido il tuo parere,
ma sta pur certo che non invidio il
compito che ti aspetta. Purtroppo ora,
per ordine dell'imperatore devo
raggiungere al più presto Alesia con
tutta la mia
legione. Ma per fortuna ho incontrato te
e i tuoi uomini. Ti recherai tu a
Treviri. È lì che si nascondono i capi
dei barbari. Ricordati, Proconsole
Claudio, che sono più di 6 anni che
manchiamo da Roma.
Guarda, vedi su questa moneta accanto
alle figie dell'imperatore di Occleziano
quel piccolo segno a forma di croce.
Sì, certo. Tutte le monete di questo
convoglio sono state contrassegnate e
basterà quindi rintracciare chi ne è in
possesso per risalire fino ai capi della
banda. Lo so, è un compito ingrato e non
certo degno ad un eroico combattente
quale tu sei, ma sarà un modo di rendere
giustizia a questi uomini caduti anche
loro nel segno di Roma.
Va bene, andrò a
Treviri. Ormai siamo vicini a
Treviri. Valerio, trova un riparo per
gli uomini. Guarda, mi pare che là in
fondo ci sia una grotta. C'è qualcosa di
strano in questa
faccenda. Forse è meglio che non
facciamo sapere chi siamo. Marco,
prepara degli abiti civili. Ci
travestiremo da mercanti.
Bene. Portate via quelle
intanto. E tu mandami alla taverna due
dozzine di queste.
Ehi, voi
[Musica]
due, chi siete? Che cosa fate qui? Siamo
mercanti e veniamo da Sagunto. E avete
lasciato la Spagna per venire in un
posto come questo? Perché non si può
commerciare qui a Trevili? Ma certo che
si può.
Certo, tutto sta a mettersi
[Musica]
d'accordo. Che cosa c'è lì dentro?
Monili, roba di nessun valore qua. Fa
vedere.
[Musica]
Se è roba di nessun valore, vuol dire
che questo me lo tengo io in vostro
ricordo.
[Musica]
Va bene o avete qualcosa in
contrario? No, per ora no. E allora
filate.
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
Non è Roma, ma è pur sempre una bella
città. Sì, ma dove andiamo?
Vediamo di trovare una taverna, così ci
riposeremo un po' e poi decideremo sul
da fare.
[Musica]
Mie cari e devoti amici, vi invito a
brindare alle gioie e ai piaceri che
purtroppo la vita tanto avaramente ci
distribuisce. E io da parte mia vi
invito a brindare a questa nostra
Treviri che ha la fortuna di essere
governata da un uomo giusto e saggio
come te,
[Musica]
Domizio. Lidia.
Non ti diverti molto, vero? No, zia,
intendiamoci. Io ti capisco benissimo,
cara. Però non è il caso di dimostrare
tanto apertamente la tua antipatia e il
tuo odio per i romani. Ne ho un motivo,
non credi? Questo è sottinteso,
naturalmente. Ma vedi, nella nostra
posizione
sociale direi che abbiamo l'obbligo di
essere molto prudenti, di agire con
diplomazia, odiare il
nemico, ma sorridergli.
Mh. Mi sforzerò di
[Musica]
[Musica]
farlo. Hanno assalito un altro convoglio
a 20 miglia da qui e loro perduto. Tutti
gli uomini della scorta sono stati
massacrati.
Per quanto tu e Silla ha sostegnato il
contrario. Certamente i capi di questa
banda di barbari che rapinano loro si
trovano qui a
Trevili. Dobbiamo scovarli a tutti i
costi. Ci riusciremo a non temere. Lo
spero. Sei tu il capo dei pretoriani,
brutto e quindi risponderai col tuo
posto del successo
dell'impresa. Fa chiudere tutte le porte
della città e ogni carovana venga
controllata. E intanto sguinzaglia i
tuoi pretoriani e arresta tutti i tipi
sospetti che trovi.
[Musica]
Sicuro? Ti ci porto
io e tu procurati una ragazza.
[Musica]
Sc. Anzi, perché non glielo dici a visto
che ti piace tanto. Diglielo, fatti
conoscere. Salve. Diceva domani un sacco
devi venire. Ve lo garantisco io. Credo
che la rivolta sia ormai vicina. Sapete
che oggi i pretoriani hanno saccheggiato
il foro boario. Noi siamo disposti ad
obbedire ai romani, ma non a una banda
di criminali come i pretoriani di bruto.
Giusto. Ma le loro nefandezze presto
avranno fine, ne sono certo.
L'importante è essere uniti e tenersi
pronti. Hai ragione.
Forestieri, vero?
Venite da molto lontano.
Come ti chiami?
Io Sara. E tu? Marco,
un nome
romano. Venite da Roma per caso?
Sei una gran bella ragazza, Sara, ma un
po' troppo curiosa.
[Applauso]
Fermi tutti, prendete quei due, non è
gente di
qui. Su, forza.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Ah.
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Ehi, voi venite. Di qui c'è un'uscita.
[Applauso]
[Musica]
No, andiamo di qua.
Presto. Inseguiamoli. Su, venite.
Ehi, voi avete visto due uomini che
stavano fuggendo? Da questa parte non
siè visto nessuno. Provate a cercare di
là. Su voi con
me. Ecco gli altri.
Tago, sei morta. Stiamo fuggendo dai
pretoriani. Non devono assolutamente
scoprirci a nessun
costo. Sei di famiglia romana? No. Di
Treviri.
Possiamo fidarci di te?
Non vi tradirò.
Allora puoi nasconderci? Sì,
certo. Venite.
[Applauso]
Allora, avete visto nessuno di là? No. E
siamo andati fino alla porta d'Oriente.
Torniamo indietro.
Venite.
E così siete riusciti a sfuggire ai
pretoriani solo grazie a tua nipote.
Chiunque sia minacciato da Roma potrà
sempre contare sul mio aiuto. Perché odi
tanto i romani? Suo padre è stato ucciso
in battaglia da loro. Non vi sembra una
ragione più che sufficiente? Ma parliamo
di voi. Da dove
venite? Da lontano, immagino. Già. Hai
indovinato. Forse da Roma. Come No,
dalla Spagna. Non siamo mai stati a
Roma. Non è un posto adatto per dei
mercanti come noi.
È molto strano. Non avete affatto
l'aspetto di mercanti e anzi, se dovessi
dire la verità mi sembrate piuttosto due
aristocratici o due guerrieri. Beh,
grazie del complimento, ma non avete
l'onore di ospitare due eroi reduci da
furiose battaglie?
Non siamo nati per la guerra noi, ma per
la pace, la buona tavola e le belle
donne e le monete d'oro. Oh, a
proposito, vediamo la vostra mercanzia.
Oh, non ne vale la pena. È tutta roba
molto modesta e non certo degna di due
ricche nobili come voi. Un mercante non
si rifiuta mai di vendere. Come
desideri. Prego.
Com'è bella questa collana. Quanto ne
vuoi? Niente, se mi permetti te la
regalo. Oh no, ti ringrazio, ma non
posso accettarla. Vale almeno una moneta
d'oro. Ecco qua.
Oh, un'incisione veramente
perfetta. Ho avuto davvero fortuna a
trovare subito una di queste monete.
Qualcosa che non va. Oh,
no, è il nuovo imperatore questo, vero?
Sì,
Diocleziano. Dicono che sia un uomo
ingiusto e crudele. E vedo che non avete
più vino, ne prenderò dell'altro.
Mi sembra un'ottima idea e se credi ti
darò volentieri una mano. Grazie, sei
molto gentile. Andiamo.
Avete visto nessuno? No, nessuno da
queste parti. Continuate a cercare.
Venite voi.
Assaggia questo, Marco.
Ah, squisito. Nemmeno a Roma ho mai
bevuto un simile nettare. Non avevi
detto di non essere mai stato a Roma?
Che importa quello che ho detto?
Pensiamo a bere ora. Tieni. No, no,
grazie. Io berrò
dopo. Scusami un momento. Vado a
prendere un
an. Ehi, ehi, ma che fai? Apri, apri
dico. Apri questa porta o te ne
pentirai.
Mi accorgo
adesso che non ho ancora chiesto il tuo
nome. Mi chiamo Livia. E io mi chiamo
Dario.
Un nome romano. Non è colpa mia. E poi
fra i romani c'è della brava gente. No,
non credo. Sono crudeli e spietati.
Hanno conquistato il mondo opprimendo i
popoli e massacrandoli. Beh, confesso
che in un certo senso è
vero. Com'è il vostro governatore
Domizio? Non è malvagio, lo riconosco,
ma esegue alla lettera tutti gli ordini
di Roma. Tanto basta perché io lo odi.
Ma perché non te ne vai da questi
luoghi? Per non lasciare tua zia?
Non posso lasciarla sola. È lei che mi
ha aiutato e mi ha preso con sé dopo la
morte di mio padre.
È una donna strana, però mi sembra molto
diversa da te. Perché dici questo? Non
lo so
bene, ma sono sicuro che lei non odia i
romani. Credo anzi che sia d'accordo con
loro, almeno su certe cose. Che intendi
dire?
Ecco, vorrei chiederti una cosa, Livia,
se puoi rispondermi, naturalmente.
Mi guardi in un modo così strano.
Perché? Quella moneta d'oro che mi hai
dato prima. Sì. Aprite! Servizio del
governatore.
Aprite! Aprite! Che succede? Ci sono i
pretoriani. Dov'è Marco? Giù in cantina.
C'è un'altra uscita lì sotto. Sì, vieni,
andiamo.
Tornerò a trovarti in tempi più
tranquilli,
Dario. Di
qua, in fondo alla cantina, c'è una
porta che dà sul giardino. Ecco.
Attento Dario.
È inutile. C'ho già provato io.
E quella porta là in fondo? Niente da
fare.
Siamo sulla strada giusta, Marco. Quella
moneta era segnata, ma ora bisogna che
non ci trovino qui. Ho l'impressione che
questa volta non ce la caveremo. Siamo
in trappola.
Che
succede? Perché non hai aperto subito?
C'erano due tipi sospetti qui che
sarebbero fuggiti se tu fossi comparso
all'improvviso. Ho pensato che fosse
meglio metterli al sicuro e li ho
rinchiusi per poterteli consegnare più
comodamente.
E dove sono? Vieni con me. Non puoi fare
questo.
Sei ancora troppo ingenua, fanciulla
mia. Vedo che non ti sei resa conto di
chi erano quei giovani. Erano nostri
ospiti. Ospiti miei. Ospiti romani.
Libia.
Eccoti servito.
Ma qui non c'è nessuno. Non so. Non
capisco. Non possono certo essere
fuggiti.
Sarà meglio dare un'occhiata in giro.
Ecco il momento. Su
presto. Forza
[Musica]
Marco, vieni.
Oh, forza!
Avanti, venite.
Dario, aspetta, scusami, ma non ho tempo
per ringraziarti dell'ospitalità. Addio.
Chi va là? Sono Dario, il
console. State attenti, raddoppiate la
guardia e tenete gli occhi bene aperti.
Voi due in fondo al sentiero e voi sullo
spiazzo.
Finalmente cominciavamo a preoccuparci.
A chi lo dici?
Novità da parte nostra nessuna, ma da
Claudio
sì. Vengo da Alesia e mi manda il
proconsole Claudio con nuovi ordini per
te.
Ah, sì, certo. Un piano
ingegnoso. Ascoltate bene tutti, ho
l'ordine di predisporre un finto
trasporto d'oro per attirare i barbari
contro di noi. Tu, Marco, penserai ad
organizzare la colonna dei carri e
Valerio farà riempire i forzieri di
pietre.
Tu, Varo, andrai a Treviri dal
governatore Domizio e gli chiederai di
mandarci qualche squadrone di rinforzo.
Con loro aiuto i barbari non potranno
sfuggirci.
E adesso al lavoro, dobbiamo muoverci
immediatamente. Sì.
[Musica]
Guardate laggiù.
Eccoli. I carriaggi sono pieni di
forzieri. Sì, è un'altra carovana romana
che trasporta
[Musica]
oro. Presto, raduna tutti gli uomini.
Dobbiamo seguirli. Attenti a non
scoprirvi e mi raccomando che nessuno
parli.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Andiamo. Fermi!
[Musica]
Avanti,
[Musica]
Dario, credi che attaccheranno? Sì,
penso di sì. Speriamo solo che gli
uomini di Domizio arrivino in
tempo. Guarda laggiù.
È
varo. Così nessuno ha potuto avvertire
Domizio e non potremo più contare sul
suo aiuto. Andiamo!
Ecco là, in quello spiazzo è avvenuta
l'ultima aggressione. Laggiù non c'è più
nessuna traccia, però. Dove sono finiti
i carri bruciati, cadaveri e tutto il
resto? Hanno sgombrato tutto e quasi
certamente saranno nascosti ad
aspettarci. Che cosa facciamo? Va di
retroguardia con una decina di uomini. E
tu, Muzio, portati al di là del fiume.
Attaccherai di spalle quando giudicherai
che sia giunto il momento opportuno.
Bene, Valerio, disponi gli uomini e che
si tengano pronti sui carri.
Alt, tutti a terra. Preparare il campo.
Si sono cacciati in trappola da soli. Mi
sembra molto strano però che un
comandante scelga un simile posto per
impiantare un campo. Che cosa intendi
dire? È completamente allo scoperto e
non sembra che abbia intenzione di
mandare attorno delle vedette. O è pazzo
o sta tramando qualcosa.
Preparate i fuochi.
Sono pronti gli arcieri? Sono già tutti
sui carri. Bene,
li assaliremo come forte. Tieniti pronto
a intervenire a un mio segnale se per
caso fossimo attaccati alle spalle.
Aspettate un mio ordine.
Ce la faremo senza i rinforzi di
Domizio?
Spero di sì,
purché non siano in troppi.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Seguitemi. Eccoli.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
Avanti, metteteli tutti dietro ai carri,
anche voi là in fondo.
[Musica]
Attaccate al centro.
[Musica]
Coraggio, non devono passare. Via di là
voi. Forza da questa parte.
[Musica]
[Musica]
Avanti anche voi altri. Attaccate a
sinistra.
[Musica]
Avanti, forza, le abbiamo
battuti da quella parte. Avanti, ne
arrivano altri. Non possiamo farcela.
Dario, li attaccherai con la tua
cororte. Devi arrestarli ad ogni conto.
Perché non richiami gli uomini di
Neviot? Cosa fanno ai limiti del bosco?
I barbari cercheranno di attaccarci alle
spalle. Se là non ci fosse nessuno a
fermarli, saremmo perduti. Nevio saprà
fronteggiarli. Presto,
basta. Avanti
all'attacco. Prendiamoli alle spalle.
[Musica]
Nevio, avanti.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Sì. Ah.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Ah.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
Presto, via, ritiratevi.
[Musica]
Via, ritiriamoci.
[Musica]
Iliaco, maledetto traditore, me la
[Musica]
pagherai. Inseguiteli!
[Musica]
[Musica]
Ah.
[Musica]
Stava tentando di fuggire. Deve essere
un capo. Era alla testa degli uomini che
ci hanno attaccato alle spalle. Bene,
forse potremo sapere qualcosa da lui.
No, non parlerò.
Basterà che tu ci dica chi è il vostro
capo.
Non lo saprete mai. Ho l'impressione che
tu non abbia idea di quello che sappiamo
fare per costringere a parlare i tipi
come te.
Dunque, tu sei il
consoledario. A quanto
vedo, Claudio ti ha dato pieni poteri e
da parte mia avrai ogni appoggio. Quando
intendi cominciare le indagini? Le ho
già concluse, Domizio. Sono riuscito a
scoprire il colpevole.
E l'hai già arrestato? Lascerò a te
questo piacere. E allora non perdiamo
tempo. Andiamo. Non occorre che ci
muoviamo, Domizio. L'uomo che guida i
barbari che si sono più volte
impossessati dell'oro di Roma si trova
nel tuo stesso palazzo e anzi in questo
momento è qui al tuo fianco.
Nico, sei forse impazzito? Avevi una
maschera sul volto quando mi hai
assalito, ma riconosco la tua voce.
Spero, Domizio, che non crederai a una
simile accusa. Sei ben certo di quanto
dici? Che prove hai contro di lui? Ho
catturato un barbaro che si chiama
Gruno. Ti racconterà tutto e vedrai che
le prove saranno sufficienti per mandare
alla forca questo sporco
traditore. Ah!
Portatelo via.
Dario, Ottavio, dov'è Marco? È andato
avanti, ci aspetta con Tarquinio nella
piazza della taverna. Hai ordini per
noi? Per ora no.
Non mi sembri molto soddisfatto da aver
scoperto il colpevole delle rapine
dell'oro. Non lo sono. Infatti ho come
l'impressione di essere al centro di una
vasta congiura. Sento che un pericolo
grave ci minaccia, ma non riesco a
capire quale sia né da dove possa
venire. Basterebbe scoprire dove si
trova l'oro per risolvere tutto. Può
darsi, ma anche questo è
strano. Non è facile nascondere un così
immenso tesoro. Chissà dove l'hanno
portato i barbari. No, l'oro di Roma è
qui a Trevi, ne sono certo. Ma dove?
Ottavio va da Marco e aspettatemi alla
taverna. Vi raggiungerò là. Bene,
andiamo.
[Musica]
Allora, August, pensi che abbia recitato
bene la mia parte? Sei stato perfetto.
Il consoledario è in città. Farai bene a
catturarlo con tutti i suoi uomini prima
che possa comunicare con Claudio.
Bene, stavo dimenticando una cosa.
No, abbi pietà, bruto. Sono stato
costretto a confessare. Ah!
[Musica]
Forse sarà meglio che tu lasci Treviri
per qualche tempo. Dov'è l'oro? È al
sicuro. Oh, sta tranquillo. È in un
luogo dove nessuno lo troverà.
Dove?
Te lo dirò quando sarà venuto il
momento. Guarda che se cerchi di
ingannarmi ti ho detto di stare
tranquillo e ora va. Muoviti.
Il rischio che stiamo correndo è molto
grave, Augusta, ma vedrai che presto ce
ne andremo via
assieme. Carichi d'oro, lontani da Roma,
da tutti.
Va, presto,
maledetto idiota. Tienilo a bada ancora
un po'. E in quanto a loro, sei davvero
sicura del nascondiglio?
Se qualcuno lo scoprisse.
Sono certa che neanche tu riusciresti a
scoprirlo.
E quando avrò la parte che mi spetta?
Quando avremo tolto di mezzo il console
Dario. Non prima.
Ci vediamo
dopo. Guardate che belle ragazze. Già.
Bisognerebbe agire al più presto. Ne
parliamo dopo. Ma non ci siamo già
conosciuti noi per caso?
Non credo. È la prima volta che vengo
qui.
Allora, va bene, ci vediamo domani.
Dario, portate un po' di vino.
[Risate]
Buono, eh? Veramente buono.
[Risate]
C'è qualcosa che non mi va in questa
storia. E cioè è vero che Bruto guidava
il gruppo dei predoni, ma sono certo che
non è lui il capo della banda. Pensi che
ci sia qualcuno ancora più in alto di
lui? Sì, e forse potrei anche scoprirlo
subito, ma se quello che sospetto è
vero, il pericolo che corriamo è grave.
Marco, raduna gli uomini e va con loro
ad aspettarmi la grotta. E tu, Nevio,
prendi un drappello di uomini e
raggiungi il campo del procsole Claudio.
Digli che si diriga qui il più
rapidamente possibile. Sì, ma tu che
farai? Non preoccuparti per me. Lascia
che t' accompagni. No, è una cosa che
devo sistemare da solo.
Proprio ora che volevo offrirvi un altro
boccale di vino. M
andiamo avanti. Sì, anche a me.
Dario, sei un romano.
Volevo dirtelo la volta scorsa, ma non
ne ho avuto il tempo, non ricordi?
Perché sei tornato? Vedo che ti
dispiace. No, invece speravo di
rivederti. Ma com'eri l'altro giorno. Se
vuoi torno a vestirmi da mercante.
Posso offrirti da bere? La tua
ospitalità mi commuove. Avresti per caso
intenzione di invitarmi a scendere giù
in cantina? Oh Dario, non lo sapevo. Ti
giuro che non ne sapevo niente. Tu
conosci il mio animo e sai quanto odio i
romani, ma credimi, non sarei mai capace
di tradire un ospite. Fermo, dove sei,
brutto? Non ti aspettavi di vedermi,
vero? Ora finalmente ho capito. Peccato
che adesso sia troppo tardi, console. È
inutile che cerchi di resistere. La casa
è circondata.
Prendetelo. Fermo. Portatelo
via. Presto.
Livia,
chi sei? Che cosa vuoi? Forse sono in
grado di aiutarti. Ho seguito fin qui il
console Dario e così ho visto quando lo
hanno arrestato. Ebbene, tu lo ami, non
è vero?
Non riguarda te. Sta correndo un grande
pericolo, più grande di quanto non
creda. E tu come lo sai? L'ho sentito
mentre parlava nella taverna. Per
fortuna i suoi legionari sono tutti in
salvo in una grotta ai limiti del bosco.
Dobbiamo avvertirli.
Sono romani. Beh, allora se la cosa non
ti interessa, andrò io sola da loro.
Aspetta.
Centurione
Marco. Ah, queste sì che sono
visite. Ecco l'occasione per restituirti
l'ospitalità che ci hai offerto. Può
darsi, ma prima sappi che Dario è stato
arrestato dai pretoriani. Arrestato? E
quando dove? Poco fa a casa mia. Dovevo
immaginarlo. E tu naturalmente non
sapevi che i pretoriani sarebbero venuti
a cercare Dario proprio da te, vero? No,
non lo sapevo. Oh, vi supplico, dovete
credermi, è la verità. In quanto a te,
posso capire il tuo stato d'animo, ma
non è questo il momento di discutere.
Dario è in pericolo, lo uccideranno.
L'ho letto negli occhi di Bruto quando
lo conducevano via. Bruto, e secondo te
è stato lui ad arrestarlo? Sì.
Perché me lo domandi? Perché si dà il
caso che Bruto sia in carcere. Tutti noi
abbiamo veduto quando Domizio ne ha
ordinato l'arresto. Come vuoi dunque che
possa essere libero? Eppure questa è la
verità, Marco. L'ho visto anch'io a casa
di Livia. Per l'ultima volta vi
scongiuro, credetemi. Non vi sto
ingannando. Non perdiamo altro tempo.
Dobbiamo salvarlo.
Che cosa ha detto Dario quando ha visto
Brutto?
L'ha guardato un attimo e poi ha detto,
"Ora finalmente ho capito".
Eh, sì, sì, Dario sospettava qualcuno.
Ma chi? E allora secondo te che cosa
dovremmo fare? Beh, non so, ma potrei
condurvi fino al carcere, dove
naturalmente ci saranno Bruto i suoi
pretoriani ad aspettarci. Non bisogna
fidarsi, è un agguato. Se la pensate
così, non ho altro da dirvi. Troverò io
il modo di liberarlo.
Fermati, Livia, sei impazzita. Come puoi
pensare di riuscirci? Marco lo ama.
Preparatevi, entreremo in città prima
dell'alba. Prepararsi. Forza.
[Musica]
Di qua dobbiamo andare da questa parte.
[Musica]
qua ecco, quelle sono le mura del
carcere.
Valerio, tu resta qui con gli uomini,
interverrai soltanto in caso di
pericolo. Presto.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
È
chiuso. Proviamo di
[Musica]
qua. Fuck.
[Musica]
Andiamo.
[Musica]
โ
[Musica]
[Musica]
Attenti, sveglia,
amico. Cosa volete? Le chiavi. Presto,
vogliamo il
consoledario. Forza, forza.
Marco, chi hani
Livia, su, vieni.
[Musica]
Vi hanno uccisi. Date l'allarme voi con
me. Allarme, allarme. He.
[Musica]
[Musica]
Via!
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Ah! Ah!
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
addosso. Presto, via.
Dario,
bravi, siete stati in gamba. Beh, è
andata bene. Devo dire che non ci
sperava ce la siamo vista. È a lei che
devi la tua salvezza.
Dunque, ci hanno colti di sorpresa, sono
fuggiti. Dai, l'allarme, fa chiudere
tutte le porte della città. Tu in
traccia Augusta e accompagnala con una
scorta a
palazzo. Allarme, allarme. Presto,
cerchiamo di uscire dalla città. Su,
andiamo. Forza.
Stavolta non potranno sfuggirci.
Seguitemi.
Allarme, chiudete le porte della città.
Allarme.
Andiamo alla taverna.
[Musica]
[Applauso]
Andiamo a vedere di là
da che parte. Di qua
bisogna fermarli. Forza ragazzi!
[Applauso]
[Applauso]
Avanti. Livio, va con Sara a casa tua.
Siete in pericolo. È meglio che vi
teniate nascoste.
E tu? Non preoccuparti per me.
Ormai siamo in trappola, Dario. Non
possiamo più uscire da Treviri. Che
facciamo?
C'è una sola via di salvezza, anche se
estremamente
rischiosa. Dobbiamo giocare il tutto per
tutto. Andremo al palazzo del
governatore. Vi prenderanno. Non potrete
salvari. Vi uccideranno tutti.
Questo resta da vedersi.
[Musica]
Va, andiam
[Musica]
su. Forza, non c'è tempo da perdere.
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Sono andati al palazzo del governatore,
bisogna fermarli.
[Musica]
Avanti, venite.
[Applauso]
[Musica]
È giunta la tua ora, Domizio.
Hai tradito la fiducia di Roma e io, in
nome del proconsole Claudio ti arresto.
Sei impazzito? Come osi parlare così al
governatore delle Gallie? Una carica che
hai finito di usurpare. Sei soltanto un
miserabile traditore. Avrei dovuto
capirlo subito che eri tu il capo dei
predatori d'oro. Ti pentirai amaramente
di quanto hai detto? No, non credo.
Domizio, arrestatelo. Eccoli.
Attacchiamoli.
[Musica]
Avanti. Uccideteli.
[Musica]
Terminatelvi. Tua tua. Presto. Bruto,
Druso.
fermateli
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Riusciremo a sopraffarli, vedrai. Non
temere.
Meglio di qua. Avanti, presto.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Aspettate, Bruso Druso, andate a cercare
rinforzi, poi ci raggiungerete a Casa di
Augusta. Voi seguitemi. Va bene,
d'accordo.
[Musica]
Dobbiamo catturare Domizio a tutti i
costi. Non lascerà di certo Treviri
senza loro. E io credo di sapere dove
l'ha nascosto.
gli dei siano
lodati. Domizio e gli altri sono scesi
tutti nei sotterranei. E Livia, non so
dov'è e siamo giunte qui assieme, ma poi
mi ha detto di aspettarla un attimo e
non l'ho più vista. Voi restate di
guardia qui. Andiamo.
Prendeteli presto. Forza,
non ci sfuggirai. Izo, via, via di
[Musica]
qua. Prendeteli.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Uccideteli tutti.
[Musica]
Fermo. Sei stato molto abile.
Meriteresti un premio per il tuo
coraggio, la tua audacia, ma purtroppo
non posso concedertelo. Anzi, dovrò
agire contro di te, console. E subito.
Tu mi hai costretto. Decidi come vuoi,
Domizio, ma ricorda che dovrai fare i
conti con la giustizia di Roma. Io
rappresento qui la giustizia di Roma.
Sono il governatore delle gallie. Tutti
i miei uomini potranno testimoniare che
ti è sorpreso rubare l'oro dell'impero e
pertanto ti condanno a morte immediata
assieme ai tuoi legionari. Eseguite la
condanna. Fermi, fermi in nomi di Roma.
[Musica]
Claudio. La mia missione è compiuta.
Claudio, ecco l'oro di Roma. Domizio era
il responsabile delle rapine che tanto
danno hanno procurato all'impero e
quella donna era la sua complice.
Tu dovresti pagare con la vita i tuoi
misfatti, ma già fin troppo sangue è
stato versato per
quest'oro. Roma sa essere inesorabile,
ma non
crudele. Andrai in esilio oltre i
confini
dell'impero. Portatela via.
Oh, Marco!
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Consoledario, è con la certezza di
affidare le sorti e le fortune
dell'Impero in questa regione ad un uomo
valoroso e leale che ti nomino
governatore di Treviri.
Questa spada sarà sempre al servizio di
Roma.
Addio Dario e buona fortuna.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Livia, eccomi tuoi ordini, governatore.
odi ancora tanto i romani, amore mio.
[Musica]
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