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(In inglese) Andate aIl'inferno!
Aah! Bastardi!
Bastardi!
CogIioni!
Al diavolo!
Cosa ne sanno dei miei fottuti problemi?
Bastardi!
Qual è il tuo Ietto?
- Eh? - Dove dormi?
ParIiamone.
- Io sopra. - Io sotto.
Se dicevo sotto?
ParIiamone.
SUONA UN MOTIVO MALlNCONICO
BeIla questa canzone.
Che hai detto?
BeIla questa canzone.
Anche Iui mi ha detto ''BeIla questa canzone''.
- E io I'ho ammazzato. - Perforza.
GRlDA
lMITA IL RUMORE DEGLI SPARI
Quel cuscino era mio.
E alIora?
Dormo senza.
SUONA UN MOTIVO MALlNCONICO
Io penso...
..che con 26, 27...
..massimo 28 anni te Ia cavi.
Se ti comporti bene, possono levarti 4 o 5 mesi. Anche 6.
Anche 7, anche 8.
A uno hanno Ievato 8 mesi però si era comportato... FlSCHIA.
lo mi sono comportato benissimo...
..però non mi hanno levato un mese. Perché?
Sonny, perché non mi hanno Ievato un mese?
Sonny... Sonny!
- (ln ingIese) Zitto! -Se fai così, come fanno a levarti 8 mesi?
ROMEO SOSPlRA
SONNY PIANGE
Sonny... Sonny!
Sonny, che fai? Sonny!
Sonny, che cosa c'è? Dai, smettiIa!
- Non fare così. - (ln ingIese) La mia vita... -Sonny, non piangere!
Perfavore, non piangere. Ti prego!
-Sonny, perfavore. - No... - Dai, non piangere!
- Dai. -(In ingIese) Ho perso tutto. - Sono 28 anni.
Quanti anni hai, Sonny?
Sonny, ti prego!
Sonny, non fare così.
(In inglese) Aiutami.
-Aiutami. - Così fai piangere anche me.
Resisti, Sonny.
Sonny... Sonny.
Ci parlo io con il direttore.
- GIi dirò: ''Levagli 3 mesi''. - No... - Sì, Sonny. Non piangere.
GIieIo dirò io aI direttore. Dirò: ''Direttore, Ievagli 3 mesi''.
Sonny.
< Ciao, Sonny.
Ti ho Iasciato iI manifesto di Fausto Coppi.
Ah ah!
Mario!
< Mario!
- Mario. - Romeo, sei uscito! - Stamattina. Casa mia non c'è più.
- Hanno comprato tutto gIi americani. -Tutto iI quartiere?
- Ricordi Alcide iI ferramenta? - Sì. -Ci hanno fatto un supermercato.
E così per Tonino il macelIaio e Giovanni il parrucchiere.
- E Vincenzo? -QueIlo che aveva il cinema? -Sì. - Non ci andava più nessuno.
Lo hanno comprato gli americani.
Ma tu non vendevi i giornali?
- Ho fatto 3 anni di gaIera. -Che hai fatto? - Ho venduto tanti giornali.
-Ma che hai fatto? - Ho venduto tanti giornali.
Troppi giornali, tanti, tanti giornali...
Tanti giornali, non immagini quanti.
- Una marea di giornali. - Ma che hai fatto?
Ne ho venduti dappertutto! Erano un mare di giornaIi!
Non finivano mai questi giornaIi! Erano tanti, tantissimi!
< Erano troppi!
Un mare di giornali. Non finivano mai!
< Non finivano mai! Non finivano mai!
Bisogna scendere.
Qui possono entrarci anche 3.000 macchine.
Stanno tranquiIIe tranquille.
Bisogna scendere.
Si è spenta Ia luce.
- Bisogna scendere. - Io Ià sotto non ci vado. Vai te.
La tua roba sta laggiù. Sono 5 anni che sta Iaggiù.
Salve, ragazzi.
Qui c'è un po' di roba mia perché qui prima c'era una paIazzina.
Poi hanno comprato tutto gli americani.
Gli americani hanno comprato Alcide iI ferramenta e anche Vincenzo.
La gente non va più aI cinema così gIi americani comprano tutto.
Qui possono starci anche 3.000 macchine. Stanno tranquiIIe tranquille.
Bisogna saIire.
Attenti, ho fatto 5 anni di galera. Non mi hanno Ievato neanche un mese.
Comunque lascio Ia roba a voi, tanto che mi frega? Ormai...
Ueilà! Ate Iascio la Iambretta vecchio stile.
Bene, è stato un piacere.
Sarà per un'aItra volta. Spengo?
Spengo.
Ro... me... o!
(ln coro) Ro... me... o! Ro... me... o!
- Ro... me... o! - Ro... me...o!
(ln coro) Ro... me... o!
Ro... me... o!
Ro... me... o!
Ro... me... o!
Ro... me... o!
Ro... me... o!
< ''Casamonica Romeo.''
''Cinque anni di reclusione, rapina a mano armata.''
''Nato a Firenze iI 17/5/55.''
''ScuoIa d'obbIigo regoIare, scuole superiori interrotte.''
- I miei genitori avevano dei probIemi... - Lasci stare queste scuse idiote.
''Servizio miIitare nel '76 a Casarsa deIla DeIizia interrotto.''
- Ho avuto un probIema neI periodo invernale. - Lasci stare queste scuse idiote.
''Sposato neI '78 con GeItrude SpaItz...''
''..deIIa Germania comunista.'' Comunista!
-GeItrude. -''Separato dopo 4 mesi.''
- Non ci capivamo. - Lasci stare... - Queste scuse idiote.
- Quando è nato iI bambino? - II 31 agosto deI '79.
Lo sappiamo. Sappiamo tutto. Casamonica?
- Lorenzo. - Bene!
Cosa è venuto a fare fin qui?
VoIevo avere informazioni su mio figIio Lorenzo.
-VoIevo sapere come sta. - Lei ha detto ''suo figlio''.
Sì, Lorenzo.
E' scritto suIIa televisione.
Lei per Ia Iegge itaIiana non ha più figli.
Non ha mai avuto nessun figlio. Deve dimenticare Lorenzo.
Posso anche capire un padre...
..i sentimenti di un padre...
Le vogIio dire che Lorenzo sta benissimo.
E' stato adottato 4 anni fa da una famiglia sana...
..che non ha mai rapinato nessuno...
..che non ha mai fatto 5 anni di galera per rapina a mano armata come Iei.
Un padre e una madre lo hanno accoIto tra Ie loro braccia...
..nella Ioro casa, come un figIio vero.
E lei dopo 5 anni ha iI coraggio di venire qui e di chiedere dove sta...
..come sta.
Io Ii conosco quelIi come Iei, Ii conosco benissimo.
Scippano, si drogano...
..rapinano e poi dopo 5 anni si ricordano di avere un figIio.
Mi dispiace, ma è troppo tardi. Doveva pensarci prima.
Non vedrà mai più suo figIio Lorenzo.
Non Ie dirò mai dove sta! E adesso se ne vada.
Sai perché sei una troia? Perché non sei mai stata una troia.
Ero venuto qua per sapere come stava e tu mi hai parIato di scippi...
..di rapine, di carcere. Ma cosa ne sai tu!
Comunque ti racconto una cosa. Mi chiamo Casamonica Romeo...
..nato a Firenze iI 17 maggio deI '55.
ScuoIe superiori interrotte, servizio miIitare a Casarsa interrotto.
Dov'è Lorenzo? In Giappone? lo vado là, Io prendo e Io porto via.
E' in America? Io vado in America, lo prendo e lo porto via.
E' in Russia ? Io vado lassù, lo prendo e lo porto via.
E anche se dovessi fare scippi, rapine e aItri 5 anni di galera...
..io vado Ià, lo prendo e lo porto via.
Se ne vada.
VOCE NON UDIBlLE
Non ce Ia fa, non ce Ia fa, non ce la fa!
Non ce Ia fa, non ce Ia fa, non ce la fa!
Scendere tutti, rimangono in vettura i vecchi, Ie donne e i bambini.
RONZlO
ROMBO DI MOTORE
Io alIoggio in Iocanda.
Fa caIdo, vero?
Ohi.
Lui sembra una brava persona, inteIligente, perbene.
Dice sempre ''buongiorno'' e ''buonasera''...
..sempre ''buongiorno'' e ''buonasera''.
Però... boh.
- Che vuoI dire ''boh''? - Non voglio parlarne male.
E' uno che dice sempre ''buongiorno'' e ''buonasera''.
- Però... boh. - Che vuoI dire ''boh''?
-Giovanni, che ne pensi di quello che sta aI rifugio Paradisia? - E' alto.
< Sì, ma che ne pensi? - E' aIto.
- E' aIto. - Che fa? Lavora? - Sì, lavora.
Però...
- Lavora o non lavora? - Non si può dire che lavora.
Sta in montagna, cerca un animale.
- Che fa Iassù in montagna? - Cerca la bestia.
-Sono 3 anni che cerca Ia bestia. -Cerca Ia bestia.
- La bestia? - Lo stambecco bianco. -Tanto non lo trova. -Zitto!
- E' venuto 3 anni fa con la moglie per cercarIo. - Tanto non Io trova. -Zitto!
E' brava gente.
Peccato però che...
-Che? -Che c'è?
- Che ha detto? - Chi?
- Lui. - Chi lui?
- Lui. -Chi Iui? - Lui! Che ha detto Iui? - Chi lui? - Giovanni!
- Lo conosci? - No. - E tu? - No. - Non lo conosce nessuno.
- Una volta ho parlato con sua moglie. -Che tipo è?
- Per carità, non per parlarne male ma... - E' brava, è brava!
- La conosci? - No, ma è brava Io stesso.
- La vedo sempre passare. -Anche Iui passa ogni tanto.
Una volta passa lei...
..una volta passa lui, a volte passano tutti e due.
- lI bambino passa mai? - Quale bambino? - Hanno un bambino, vero?
- Hanno un bambino? - Boh! - Boh. - Boh?
- Don Stefano, queIIi deI rifugio hanno un bambino? - Sì.
- Hanno anche un bambino. - Come sta? - Benissimo.
lnsomma, non proprio benissimo. Con un padre sempre in montagna...
..''buongiorno'' e ''buonasera'', una madre che passa in paese...
..a voIte passa con il marito...
..a volte passa iI bambino da soIo...
..a voIte non passa proprio nessuno.
Che beIla vita in questo paese! lo non ci sto mica bene.
Vorrei una stanza.
Avete una stanza per questa notte?
Una birra.
Hai visto com'è alto?
Una voIta passa Iei, una volta passa lui...
..a voIte passano tutti e due insieme.
- No. - Ma perché no? - Ho detto di no!
- Per favore, smettiIa. - lo non Ia smetto affatto.
VOCE NON UDIBlLE
Possiamo parlarne a casa?
- Non vengo a casa, vattene. -Adesso vieni a casa con me.
Non vengo.
Dai.
-Andiamo. - No!
-Ciao, CeIeste. -Ciao. - Romeo.
VogIio restare soIa.
Scusami perstamattina, non so cosa mi è successo.
Non preoccuparti, capita anche a me.
Guardo una ragazza perfarIe capire di seguirmi e lei mi segue.
Entro in un vicolo, poi in un aItro vicoIo ancora. Poi mi fermo per accomodarmi un tacco.
Lei mi chiede: ''Fa caldo stamattina?'', io Ie do uno schiaffo e me ne vado.
Mi capita un giorno sì e un giorno no.
- Tutto dimenticato? - Dimenticato.
Posso restare? Devo dirti una cosa.
Ci ho messo due notti per venire qua.
Infatti sono arrivato dopo due notti precise.
Quando sono arrivato, mi sono guardato un po' intorno. La città è carina.
Ho fatto una piccola indagine.
Ti dirò una cosa un po' forte come genere.
Fisicamente non ti sembrerò uno... lnvece...
VoIevo dirti che... E'forte come cosa.
VoIevo dirti che io sono...
Fate bene a litigare.
Io non litigavo mai con la mia ex donna. Si chiamava Geltrude ed era un po'...
Anch'io ero un po'...
lnsomma, non ci si amava.
Un po' perché lei era straniera, un po' perché io non capivo.
Ti faccio vedere una cosa.
Questa è Geltrude.
- Carina. -AIlora aveva 22 anni. - Chi è questo bambino?
- Eh? - Il bambino.
Nostro figIio.
- Maschio? - MoIto.
- Hai figli? -Sì, uno. Lorenzo. Ha 6 anni.
Lorenzo è un bel nome per un bambino maschio.
Ti assomiglia.
Fai vedere.
No.
Forse un po'... no.
- ll bambino sta con sua madre? -Sì, perforza.
Tempo fa Geltrude se n'è andata. Sono tornato a casa...
..e ho capito che non c'era più.
E' andata via lontano.
Ogni tanto mi viene in mente di andare a trovare il bambino...
..però dove vado a trovarIo? SulIe AIpi?
- Ciao, io vado a letto. - Ciao.
- Le chiavi. - No, vado a casa.
MUSlCAAD ALTO VOLUME
- Cosa sta facendo? - Omelette.
- No... Cosa sta facendo qui? -Campeggio daI 28 al 28.
- Proprio qui deve fare campeggio? - Eh? - Lascerà Ia tenda qui?
-QuaI è iI probIema? - Ho deIle macchine da presa puntate qui.
- E allora? -Sono un ricercatore.
Studio iI comportamento degli animali. Se Iascia Ia tenda qui, Ii spaventa.
Dovrebbe scendere a valIe.
Tanto per Iei fare campeggio qui o giù è la stessa cosa.
Così io posso continuare il mio Iavoro.
- Cosa ci passa qui? - Un animaIe.
E' lo stambecco bianco. Ne nasce uno ogni 400 anni.
-Va bene, mi sposto. -Grazie.
SlBILO DELVENTO
RUMORE Dl ZOCCOLI
VERSO Dl ANIMALE
GALOPPO lN LONTANANZA
Chi è?
- Chi è? < Spegni queIla luce!
-Chi è? - Spegni questa Iuce! -Ah, sei tu! -Zitto!
- Perché? - Non urlare. -Che c'è? - L'hai sentito?
- Il cavaIlo? - Lo stambecco bianco. E' sceso al Iaghetto per bere.
Lui di giorno non può uscire, i raggi deI soIe gIi fanno maIe. E' albino.
- Da quanto? - Da sempre. - lncredibiIe! - E' nato così.
- Lo hai mai visto? - Mai. - Io l'ho sentito, ero in tenda.
lI vento soffiava, Ia lampada si è spenta e ho capito che c'era qualcosa.
RUMORE Dl ZOCCOLI -Ssh! - Che c'è? - E' lui.
Questo è Iui.
- Sento un galoppo lontano. -Vai Iaggiù, verso queI sentiero.
-Vedi quelI'albero? -Sì. -Vai Iaggiù. -Vado.
- Non Ià! Più a destra! - Dove?
Giù, al sentiero! Ma vacci basso!
Più basso!
< Vieni avanti! Ma dove vai?
A sinistra, verso queIl'aIbero!
-QuaIe? < QueIlo!
-Spegni! -Come faccio a vedere I'albero? Qui gIi aIberi sono tutti uguaIi!
- QueIlo! Spegni la luce. - Quale? < Vai a queIl'aIbero! -Questo?
Stai fermo lì.
- Io mi chiamo Romeo e tu? < Stai zitto!
- Non ho capito. Come ti chiami? - Sandro. Ma stai zitto!
VERSO Dl ANIMALE
- Romeo. - Cosa c'è? - C'è una luce vicino a te.
- Dove? - C'è una piccola luce rossa.
- Io non vedo niente. -Ah, no! E' sparita.
Bene.
QueIIa piccola Iuce si è riaccesa.
-Cosa stai facendo? -Sto fumando. -Spegni!
Sandro, era la sigaretta.
Quando I'aspiravo, si accendeva e faceva queI gioco di Iuci.
Vuoi stare zitto?
Sandro.
Sandro.
- Sandro... Sandro! - Che vuoi?
< L'hai preso? - Ma cosa dici?
- Se Io vedi, dimmeIo. < Stai zitto!
RUMORE Dl ZOCCOLI
-Sandro. -Che c'è?
Niente.
RUMORE Dl ZOCCOLI
Sandro, c'è un rumore accanto a me.
Sandro!
Sandro!
Sandro! Sandro!
Sandro! Sandro! TONFO
RUMORE Dl PASSl
Romeo.
Romeo!
- Eh? - Come stai?
Tutto rotto.
-Cosa è successo? -AIessandro ti ha trovato abbracciato ad un aIbero. Eri svenuto.
Mi è passato addosso un camion?
Un animaIe.
- Ha preso lo stambecco bianco? - No, non l'ha neanche visto.
Questa è la camera di Lorenzo.
Stanotte ti abbiamo sistemato qui. Vuoi un caffè?
No, mi aIzo.
Ahi.
-Aiutami, Ia gamba mi fa maIe. - Perché non resti a Ietto?
No, mi aIzo. Non si piega, ma mi aIzo.
Questo era un rifugio, ci veniva tanta gente.
Era divertente. Si cantava, si balIava, si mangiava tutti insieme.
Poi piano piano non è venuto più nessuno.
- Ecco. - Grazie.
- Quanto? - Uno. - Come me.
- Il bambino? - E' in vacanza, torna tra una settimana.
- CoIonia? - No, dai nonni aI mare.
- Sa nuotare? - Benissimo.
Ah.
RUMORE Dl ELlCOTTERO
-Ciao. -Ciao.
AIIora? Come stai?
MaIe... è Ia gamba.
Quando mi sono svegIiato, ho sentito un dolore forte dietro la schiena.
Non ci ho fatto caso perché a voIte succede.
Poi è arrivata CeIeste, mi sono alzato ma il ginocchio non si piegava proprio.
Non si piegava.
L'animaIe mi ha soIlevato...
..e poi mi ha sbattuto contro l'aIbero.
- CeIeste ha detto che mi hai trovato... - Ti ha coIpito con il muso, non con le corna.
-Sono stato fortunato. - Perché non Io portiamo all'ospedale?
No. Ho sempre sofferto con iI ginocchio fin da quando ero piccoIo.
Passa.
E' un peccato perché a questa vacanza ci tenevo molto.
Era da 5 anni che non andavo in vacanza.
Sarà per un'aItra volta.
Sandro, scusa per il disturbo. CeIeste, il caffè era delizioso.
Ma dove vai? Devi stare fermo con questa gamba!
- Devi tenerIa dritta. - Piano, piano.
- Ohi... -Ti fa maIe? - Mhm.
- E' tutta colpa mia. - Chiamiamo il dottore.
-Adesso passa. - Datemi retta. - Chiamo iI dottore? - No, passerà.
E' un pizzico.
- Mettiamoci del ghiaccio così si sgonfia. - Ma non è gonfio.
Non si gonfia.
- La tenda? - Distrutta. C'e' rimasta la padeIla e il forneIlino.
AIIora la vacanza è proprio finita.
Vado giù in paese, prendo I'autobus e me ne vado.
- Romeo! - Romeo, ma dove vai?
- Fermati! - Madonna! - Devi stare seduto, va bene?
O lo portiamo in ospedale o chiamiamo un dottore.
- Bisogna fare qualcosa. -Cosa facciamo?
Non Io so.
Tenevo molto a questa vacanza.
Avete una stanza da affittare per caso?
Celeste ha detto che prima questo era un rifugio dove si cantava e si mangiava tutti insieme.
Dal 28 aI 28 o anche meno. Dove vado con questo ginocchio?
Per mangiare non c'è probIema, ho Ia padeIlina e iI fornelIino. Starò zitto.
Quando starò megIio, vi aiuterò...
..perché Ia montagna è belIa se uno la vive in prima persona.
MettiamogIi una fascia.
VOCE NON UDIBlLE
CANTO DEL GALLO
CANTO DEL GALLO
Romeo.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Sono le 4. Alessandro ti sta aspettando.
VOCE NON UDIBlLE
CANTO DEL GALLO
Ma vaffancuIo!
CANTO DEL GALLO
VOCE NON UDIBlLE
ROMEO CANTA IN INGLESE
-Allora, sei pronto? - Non vengo.
- Perché? -Sono stanco.
Non vieni?
- Sei pronto? - Non vado. - Perché? -Sono stanco.
-AIlora non vai? - Non ci vado.
Sono stanco.
Domani mattina arriva Lorenzo. Mi raccomando, fatti trovare.
- Romeo. - Non vengo.
- E' Ia notte giusta, c'è Ia luna. -SaIutameIa.
-AlIora domani arriva Lorenzo. - Sì.
Contenta?
E' quasi un mese che non lo vedo.
Quando c'è Iui qui, è diverso. Sono contenta che tu lo conosca.
A chi assomiglia?
Quando è nato, assomigliava ad Alessandro.
Poi tutti hanno cominciato a dire che assomigIiava a me. Adesso chissà!
l bambini cambiano.
- Ne dai una anche a me? - Fumi? - Ogni tanto. - Tieni.
< (Romeo) E' beIlo qua.
E' belIissimo.
Ci sto bene per questo.
E Lorenzo qui ci vive bene. Cresce sano, beIlo, robusto.
Io voglio essere contenta.
Voglio che Alessandro sia contento.
Tante voIte spero che non trovi mai lo stambecco bianco.
Ho paura che una voIta trovato...
Poi che succede? Boh.
Poi mi pento però, penso a Lorenzo.
Io vogIio...
Mi piacerebbe che Lorenzo cresca senza troppe paure.
Avolte un piccolo spavento può sciupare tutto.
Io per un po' di tempo ho avuto paura di non poter mai avere un figIio.
Adesso invece...
Per carattere sono una che lo vuole controlIare.
Però mi rendo conto che...
Quando lui non c'è, sono preoccupata però faccio finta di niente.
ln vacanza se I'è cavata benissimo. Mia madre ha detto che è già un ometto.
A5 anni andava in paese da soIo. I primi tempi lo seguivo.
Mi nascondevo dietro i cespugIi per spiarIo.
Perfortuna non se n'è mai accorto. Ancora adesso mi va di spiarlo.
- Ti annoio? - No, anzi.
- Posso farti una domanda? - Certo. - No. - Dai, faIla.
- Meglio di no. - Fai Ia domanda.
Perché sei venuto in vacanza quassù?
-Vuoi sapere Ia verità? -Sì. -Tutta fino in fondo? -Sì.
Ho fatto 5 anni di galera per rapina a mano armata.
Quando sono uscito...
..Ia mia casa non c'era più perché l'avevano comprata gIi americani.
Poi sono passato in mezzo a 500 barboni punk.
- Barboni punk? -Sì.
Poi ho incontrato una donna terribiIe che ha detto: ''Li conosco queIli come lei.''
''Se ne vada.''
Ho capito che solo venendo in paradiso poteva tornarmi il sorriso.
-Ti ho fatto una domanda seria. - Non ci credi?
Scherzi sempre!
Comincia a fare freddo.
Vado a letto, ci vediamo domani mattina.
-Ciao. -Ciao.
Papà, papà, papà!
< Papà, papà!
Papà!
< Papà, papà, papà!
- Lorenzo! < Mamma!
-Chi ti ha portato? - Nessuno. - Nessuno?
-Al mare ho visto i delfini. - Com'erano? - Grossi grossi! E facevano...
IMITA lL VERSO DEI DELFlNl
Vieni.
Questa è Ia zona, Iui sta saIendo sempre più in alto.
E' inteIIigente, sai? Fa di tutto per fregarmi.
E' stato capace di regolare la sua vita in modo da potersi muovere dappertutto...
..senza che nessuno Io noti.
E' straordinario.
Ha imparato giorno pergiorno questa sua capacità di sopravvivere.
Da quando Ia madre lo ha visto bianco e lo ha cacciato daI gruppo.
O moriva o diventava...
Ho la sensazione che Ie mie ricerche Io facciano divertire.
- E se lo stambecco bianco non esistesse? - Fa di tutto perfartelo credere.
- Romeo? - Non Io so, non si è visto tutto iI giorno.
Ragazzi, a posto!
A posto!
A posto, dai.
Contrabbasso.
Sassofoni.
Negri, maracas, batteria.
Uno, due, tre, via!
La notte si fa fina.
S/ fa fina come te.
Tu sei dolce e più car/na...
..che p/ù dolce non ce n'è.
P/ù del so/e e de//a /una...
..tu risplendi e sa/ perché?
Perché il cuore è una fortuna...
..che p/ù grande non ce n'è.
Mentre splende il tuo sorr/so...
../l m/o corpo v/brerà.
/o raggiungo il paradiso...
..che è più dolce di un babà.
/o raggiungo il paradiso...
..mentre il cuore canterà...
..la canzone de//'amore...
..che è più dolce di un babà.
E /a notte s/ fa fina.
S/ fa fina come te.
Tu sei dolce e più car/na...
..che p/ù dolce non ce n'è.
E /a notte s/ fa fina.
S/ fa fina come te.
Tu sei dolce e più car/na...
..che più dolce non ce n'è.
-Ciao, CeIeste. - Perché sei sparito?
Avevo un appuntamento con un tizio in paese e ho preferito dormire in Iocanda.
Simpatici i ragazzi deIla locanda.
-Che ci fai qui? -Sono venuta a cercarti.
Eravamo preoccupati. Poi è arrivato Lorenzo, ieri sera abbiamo festeggiato.
Avevo un appuntamento e ho dormito in Iocanda.
Simpatici i ragazzi deIla locanda. Cosa ci fai qui?
Cos'hai?
Quel tizio non è arrivato e io lo sto ancora aspettando.
- lo vado su. Vieni con me? - No, aspetto un aItro po'.
-Ti aspettiamo percena? -Ti aspettiamo percena.
- Romeo! - No, sto scherzando.
Vai su, ti aspettiamo per cena. Ci vediamo dopo.
-Ciao. -Ciao.
- Ciao, Romeo. - Ciao. - Dove sei stato? - In paese.
-Sei venuto su a piedi? - Sì, ho scoperto una cosa incredibile. -Che cosa?
- La montagna è superiore. Più tu saIi, più è superiore. -Cosa dici?
Se fumi una sigaretta in montagna, iI poImone assorbe.
AIessandro, in montagna iI poImone gode.
< Romeo. - Eh? < Domani mattina vieni con me? - Sì, ma partiamo alIe 4.
Non cominciamo a dire mezzogiorno perché sennò non se ne fa niente.
< E' arrivato Lorenzo. -Ah.
Ciao, ti abbiamo aspettato ma pensavamo che non arrivassi più.
Ho fatto tardi perché il tempo è passato e non me ne sono accorto.
- Ti porto Ia minestra. - Grazie.
(Tv) E'finto, Io sistemo io.
(Tv) E' anche brutto! Viaaa!
- Tieni. - Grazie.
-Ti piace? - Buona.
Ci avrei messo un po' più di sedano.
- Taglio iI formaggio. - Grazie.
(Tv) E' un dinosauro, poveri noi!
(Tv) Zio Scooby, che bel panorama!
(Tv) luuu, le montagne russe!
-Tu sei Romeo? -Mhm.
Perché sei arrivato tardi?
Avevo un appuntamento con un tizio in paese e ho dormito fuori.
- L'aquiIone non vola. - Cosa?
- Ho detto che non voIa. - Grazie.
Ti porto iI pane e il vino.
Tu sei forte?
Mi ha chiesto se ero forte.
- Hai ammazzato tu iI gaIlo? - No.
Ho saputo che sei stato un mese al mare.
Chissà quanti bagni avrai fatto! Anch'io da piccoIo andavo aI mare.
- Simpatico. - Con Ie persone nuove è sempre un po' diffidente.
GIi ci vuole un po' di tempo perfare amicizia.
- Non mangi? - Mhm? No.
- No. -(Tv) VuoIe che lo aiutiamo a tirare iI carretto.
(Tv) Ma ha Ie ruote quadrate!
(Tv) DiavoIo di un diavolaccio! Non ce la faremo mai, scappiamo!
(Tv) Non sa neanche parlare il cavernicolo!
(Tv) Tu e Shaggy avete inventato le prime ruote tonde delIa preistoria.
(Tv) E' stato facile.
E se Ioro arrivassero tutti intorno aIIa casa...
..con gIi occhi grandi grandi, tu che faresti?
lo Ii mando via.
E se loro mangiano gIi spinaci?
Noi mangiamo i chiodi.
E se loro mangiano i martelIi?
Noi mangiamo un treno a vapore.
E se loro mangiano i fuImini delIa montagna?
Noi mangiamo 7.200 parafulmini.
< E se Ioro mangiano il ghiaccio dei ghiacciai...
..noi mangiamo le strade che saIgono in saIita.
E se mangiano Ia catena delI'Himalaya, sai noi cosa facciamo?
Zitti zitti mangiamo la bicicletta di Fausto Coppi.
- E se... Si è addormentato. - Lo porto a letto.
Lo porto io, non vorrei si svegIiasse.
Dorme.
E' simpatico quando dorme.
- Posso farti una domanda? -Sì. - Ma tu sei sposata? - Certo.
Peccato.
-AlIeluia! -AlIeluia! -AlIeluia! -AlIeluia!
-AIIeIuia! -AIIeIuia!
Andate in pace, Ia santa messa è finita.
Andiamo, ragazzi!
-Andiamo a giocare? - Sì!
-Stasera in paese c'è una festa beIlissima. -Ah.
ln queste montagne si festeggia I'ultima notte d'estate.
I vecchi dicono che serve a scacciare la paura deIl'inverno.
Per questo è una notte un po' magica.
Questa notte si possono avverare i desideri più pazzi, più impossibiIi.
Se io voIessi baciare la Iuna, questa notte potrei baciarIa.
-Ma soIo stanotte perché quando sorge iI sole... -Arriva l'inverno.
- Questo Io dicono i vecchi? - Sì.
- E tu ci credi? - Sì. - Ci credi? - No.
-Ci credi o non ci credi? - E tu? -Che c'entro io!
< Dai!
- Piaci molto a Lorenzo. - Perforza.
- Perché? - Lo dicono i vecchi.
(AItoparIante) Stasera aIIe ore 21.30 gran ballo di fine estate!
Canterà per voi la fantastica Wanda!
- Troia! - Stai zitto! - Troia! - Stai zitto!
< ''Wanda e i suoi tigrotti'', ricordate!
< Stasera alIe 21.30 tutti in piazza!
< Canterà per voi Ia straordinaria Wanda! SUONO DELLE CAMPANE
- Mamma! - Giovannino!
Ah ah!
- Mamma! -Ah ah! - Giovannino!
RUMORE DI RlSUCCHIO
- E' megIio che vada io su. - No, vado io.
- E' megIio che vada io. - No, vado io! -Va bene, vai!
Stai attento.
- Hai fatto? -Quasi.
Ohi.
Madonna...
Scendi.
- E' caduto iI secchio. - Sì.
Ora ti prendo!
Non mi prendi!
- Non mi prendi! - CeIeste, togIiti!
< Non mi prendi!
Buongiorno.
Ho prenotato teIefonicamente una camera due giorni fa.
Sì, una singola. Però non c'è iI bagno.
Non importa, tanto dormo una notte sola.
Grazie.
-Ciao. -Ciao.
- Grazie, Romeo. - E di cosa?
Non mi è mai piaciuto balIare. Ci sto io con Iui, andate.
Andiamo, Celeste.
- Divertitevi! -Ciao. - Ciao!
-Ciao! -Ciao!
- Sai che è l'ultima notte d'estate? - Sì.
-Vedi la luna? - Sì. - Buttale un bacio.
Bacia la luna. ButtaIe un bacio.
Basta, andiamo a Ietto.
RUMORE Dl ZOCCOLI
ROMBO DI MOTORE
RlSATE
- Preparo il thermos? - No, non Ii svegliamo.
- Perché ridi? -Come si chiamava la cantante?
Wanda... ''Wanda e i suoi tigrotti''.
- Buonanotte. -Ciao.
SUONO DELL'ARMONICA
RUMORE Dl FUOCHl D'ARTIFIClO
ROMEO GRIDA
Ha fatto 5 anni di galera per rapina a mano armata.
E' uscito da quaIche settimana.
Non è un tipo raccomandabile.
BrutaIe...
Non dico questo per spaventarvi.
Lui non sa niente.
Non potrebbe trovare questo indirizzo e quindi non può rintracciare iI bambino.
In casi di questo genere riteniamo opportuno informare i genitori.
La Iegge è daIla vostra parte.
Voi siete a tutti gli effetti i veri ed unici genitori di Lorenzo.
Lui non può fare niente.
Ecco, ve lo lascio.
Casamonica Romeo.
Non dovete preoccuparvi.
Vediamo tutti i giorni questo tipo di gente.
E' gente che non vede mai iI giorno.
A quest'ora sarà in una bettoIa.
Si starà drogando, ubriacando... oppure è di nuovo in galera.
L'avete visto da qualche parte qui intorno ?
- No. -AIlora tutto bene.
II bambino sta benissimo, Ia casa è beIIissima, il posto è spIendido.
Vi ringrazio deI caffè, ma adesso devo andare.
-Arrivederci. -Arrivederci. - L'accompagno.
Romeo, Romeo, Romeo!
Romeo!
Che cos'hai qua?
- Lo sai chi sei? - Chi sono?
Tu sei Lorenzo!
Andiamo.
Attento alIa testa!
Attento!
Bene.
ROMEO CANTICCHlA
Voilà!
-Vorrei parIarvi. - Lorenzo, vai in camera tua. - No, perché? Lorenzo, vieni qua.
Deve sentire anche lui. Vieni qua da me.
Dunque...
So che ci rimarrete un po' maIe anche perché ve Io dico alI'improvviso.
Per dire certe cose ci vuole un po' di preparazione.
Uno prima si prepara e poi lo dice.
Ci stavo pensando da molti giorni, ma non avevo il coraggio di parIarvi.
Le idee vanno e vengono come nuvoIe.
lnsomma, io...
VoIevo dirvi che...
MascaIzone.
lo me ne vado. Non stavo male qui, anzi stavo benissimo.
Avevo detto daI 28 al 28, ma ormai siamo arrivati al 29.
Mi aspettano giù. Chissà come sarà la mia casa!
lo sono un po' disordinato.
Poi parto sempre aIl'improvviso, senza pensarci tanto.
QuaIcuno giù mi starà aspettando.
Comunque non c'è da preoccuparsi.
Però se io rimanessi e il 29 diventasse iI 30...
..e poi iI 31 e poi iI primo deI mese che viene, quaIcuno potrebbe preoccuparsi.
QuaIcuno potrebbe teIefonare.
''Pronto, Romeo? Perché non torni?''
Se qualcuno teIefonasse, ditegli che non mi avete visto.
Sono terribili laggiù, precisissimi.
- Davvero? - Precisissimi.
< (Lorenzo) Romeo!
Romeo!
RONZlO
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