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- '' La stampa'' per favore. - Ecco, signore. Grazie.
- (in inglese ) '' Life'' , per favore. - '' Life'' , signora...
( ALBERTO PARLA lN FlNTO lNGLESE )
- Cosa? - Amo l'America!
- Grazie. - Grazie molte.
(in tedesco ) ''Stuttgarter Zeitung'' , per favore.
(in tedesco ) ''Zeitung'' ? Sì, signore.
- Quant'è? - Solo 60 lire, signore. Grazie.
(in tedesco ) Dov'è la posta, per favore?
C'è la guardia, io non....
- (in tedesco ) Non capisco. - Grazie. - Grazie.
- Grazie. - Grazie mille, signore!
Ahò, piano tu, sa'! Due ore ci hai messo!
Per quattro giornali! Ti spaccherei il capoccione!
'' L'Osservatore Romano'' , per favore.
Per il Padre, subito Padre. Un attimo.
Tenga, ecco '' L'Osservatore'' , pronto.
Prego, Padre.
- Due ore! Sai che sono solo! - '' Manchester Guardian'' .
'' Manchester Guardian'' ...
''Guardian'' , ti dico! È cretino il mostro!
'' Manchester Guardian'' . Dica, signora.
- (in francese ) ll ''Jour de France'' . - 1 50 lire.
- Ma era solo 50 franchi! - A Parigi, ma in ltalia 1 50. - È caro!
- È per il cambio della valuta! - Grazie.
C'è il sole qui in ltalia!
Grazie, arrivederci. Enchanté!
( fra sé ) È pure storta!
< Paolino: Lo ''Stutt Zat'' è quasi finito!
< Alberto: Che dici?! ''Stuttgarter Zeitung'' ! - Buongiorno!
- l miei rispetti! - Caro! - Come sta?
- l giornali che mi hai prestato ieri. - Bene.
Te li riconsegno intatti, come nuovi.
Non si preoccupi. Paolino, rimetti in vendita!
Le '' Parole lncrociate'' ?
Sono appena arrivate. Ah, signor Conte,..
..cancelliamole bene: l'altra settimana ci ha lasciato una B e una T. - No!
- Eh, sì. - Mi dispiace...
Capisco se fossimo tra noi, ma uno straniero dice:
..''Qui c'è una B: essere usato, questo!'' , comprende?
- Certo. - Ecco. - Scusi un momento.
- Giovanna! - Max! - Cara Giovanna, come va?
Bene, Max, e tu? È tanto che non ti vedo!
< Max: Ho sempre tanti impegni... Due passi per via Veneto con Micia?
< Oh, sì, ma è cattiva, sai?
- E Miele? - ln lndia.
- E tu? - Così... ma siamo rimasti buoni amici.
- Tronca! - Difficile. - Tronca! - Dici? - Ma sì!
Cara, sei formidabile!
- Salutami tanto Carla. - Sì.
- Alberto: ( fra sé ) Daje! - Ciao, cara. - Ciao!
È fantastico! lo mannaggia me te magno!
- Che fai? - Scusi, le '' Parole lncrociate'' .
Scusi tanto, ma lei mi entusiasma!
Scusi la domanda, ma lei la mano la bacia o la sfiora?
- La sfioro. - E il piedino?
- Quale piedino? - Quello con la gambetta.
- Se viene. - Se viene? - Se viene spontaneo, fa il piedino.
- lo parto. - Quando? - Stasera. Vado in montagna per il Capodanno. - Bravo.
Scusi ancora: lei, nello smoking, i risvolti li porta dritti o sciallati?
- Sciallati. - Sciallati?
Perché qui su ''Vogue'' , vede? Li portano dritti.
Non vedo, chiudo gli occhi. Dimmi solo l'età del mannequin.
Eh? Sui 50.
- Sui 50 si portano dritti. - E un giovane?
- Mi fa vedere ''Vogue'' ?! - Già, lei....
- Oggi i giovani li portano sciallati. - ll mio sarto me li fa dritti.
- Che sarto? - ll sarto sotto casa mia.
Ti fai fare lo smoking sotto casa tua. Che pretendi? Non sa niente!
Lo so, mi ha influenzato, mio zio è cafone...
Mi fa un favore? Mi accompagna dal sarto mio,..
..così glielo spiega e me li fa sciallati.
Volentieri, ma avrei un mare di cose da fare...
Un minuto! Andiamo dal sarto e poi prendiamo il cappuccino.
- Allora prima il cappuccino e poi dal sarto. - Una sigaretta?
- Sono col filtro? - No. - Allora dammene due. - Ecco.
- Ecco. Ci sediamo qui? - Sì.
Cameriere! Sbrigati che c'è il signor Conte!
Un po' di sole qui in via Veneto fa sempre bene!
< Vuole accendere? - No, me le fumo dopo il cappuccino.
Grazie, signor Conte.
Durante le mie vacanze farò tesoro delle sue lezioni.
- Hai già scelto il posto dove passare il Capodanno? - A Capracotta.
Capracotta? Mai sentito nominare.
È il paese di nonno, un paese turistico, alta montagna...
Bello! Lo chiamano '' la piccola Cortina degli Abruzzi'' .
Sarà... ma questo nome ''Capracotta'' ...
Certo, viene da capra. C'è Capracotta e Caprarola.
Sono paesi di caprai.
Ma le assicuro che è una vera Cortina in miniatura.
Tu hai mai visto Cortina?
- No. - E allora perché dai dei giudizi?
- Prima vedi e poi dai giudizi. - Scusi...
Ha ragione, mi piacerebbe molto viaggiare, conoscere gente più elevata di me.
Ma lei sa la mentalità di mio zio: è tranviere e mi manda a Capracotta!
Ma se vai in un altro posto, tuo zio ti controlla?
< No.
Hai qualche soldo in banca?
- Sì. < Quanto? Un centone? Due?
- Allora vai a Cortina! - A Cortina?
< Hai il passaporto? - Sì.
Allora fai così: fai il Capodanno a Cortina..
..e per l'Epifania ti fai una puntatina a Chamonix.
Lei mi parla di Chamonix! A me sembra un sogno!
Benedetto figliolo!
Se vuoi vedere un minimo di mondo, devi fare una puntatina a Chamonix!
Una puntatina a Chamonix? Mannaggia, non mi induca in tentazione!
Perché io ho un temperamento che quando mi ci metto....
- Questi cappuccini? - Come?
ll cappuccino con brioche.
ll cappuccino... cameriere!
< Cameriere! - Cameriere!
23, 24 e 2 5.000...
2 5.000 sono anche troppe per passarci le vacanze.
E dagliene 30, che si diverta!
Ho detto 2 5. Sono già 5 di più di quello che gli serve.
< Conte: Prego, signora, si accomodi. < Alberto: Permesso.
Signora, chiuda gli occhi perché la camera è in disordine.
Manovro la maniglia, richiudo, senza mai voltare la schiena alla signora.
- Mai voltare la schiena.... - Mai!
- Prego, signora, la pelliccia. - La pelliccia.
Ti prego di non dimenticare mai tutto ciò.
- Senz'altro. - Queste sono da considerarsi regole.
- Permette? - Grazie.
- ln ogni caso.... - ln ogni caso? (VOClARE DEGLl Zll)
Niente, niente! Buoni!
- Signora... - Poiché l'educazione non me l'avete insegnata,..
..cerco di apprenderla dal Conte.
Con tutto quello che abbiamo fatto per te!
Non è questione di riconoscenza; è che voi venite dal basso.
E tu vieni dall'alto?
No, ma cerco di migliorare.
Scusi, facciamo una seconda ipotesi:
..se dovessi far uscire una signora dalla mia stanza,..
..io sono ancora in pigiama.
La signora ha passato la notte con te?
Sì. Ha passato la notte con me.
Vergogna! Sporcaccione!
- Sta' zitta, che ascolti, tu? - No, aspetti un momento.
Scusi, signor Conte...
Solo per un attimo, ammettiamo che lei sia l'amante.
L'accompagni alla porta... Lei mi segua, signora.
- Ecco, l'accompagni alla porta. - Alla porta.
- Apri la porta. - Apro la porta.
- Le baci la mano. - E il piedino?
Perfetto.
- E la fai uscire. - E la faccio uscire.
- Esca. - Esci!
- Vada, vada. - Deve andar via? - Sì. - Via. Vattene via! Usc!
- Solo quando è uscita chiudi la porta. - Chiudo la porta.
- Mai la porta in faccia. - Mai! - Da non dimenticare.
> Zia (bussando ): Aprite, maleducati! - Chi è?
- È zia mia, apro? - Sì.
- Alberto: avanti. < Zia: Che modi! Villanzoni!
< Alberto: Non ti allarmare! Non ti preoccupare! Vieni.
Queste pulcinellate!
Che pulcinellate! Che sai di queste cose? Che capisci?
Dice '' pulcinellate'' ... Subito, signor Conte.
Ecco le posate.
Ora vedo.
C'è una fettina panata con due broccoli. Scaldo?
- No, meglio fredda. - Sì.
- Un po' di pane e un po' di vino. - Come? - Pane e vino.
Ecco qua: pane e vino.
- Siediti, accomodati. - Sì, scusi.
Vedi, la signora cafona la riconosci dal mignolo.
< Zio: Alberto, vuoi dare un'occhiata a questo programmino?
Zitto, zio! Senti cosa dice il signor Conte.
La signora cafona, che va a Capracotta,..
..la riconosci dal mignolo.
Via il mignolo!
- Via il mignolo! - Finiscila con queste stupidaggini!
Controlliamo il programmino che ti ho preparato.
- ll programmino! - Si capisce! - Sentiamo.
Un po' di pepe.
- Zia, pepe! - ll pepe riscalda!
< Alberto: Porta il pepe al signor Conte!
< Zio: Questo è il promemoria. C'è scritto tutto.
Ricorda: se vuoi mangiar bene, vai sempre dove mangiano i camionisti!
ll ricco spende molto e mangia molto male!
Sentito? ll ricco mangia male!
< Zio: 20.000 lire basteranno per la pensione di una settimana.
Questi sono 5.000 lire per i tuoi capricci.
- Sei giovane, hai diritto a divagarti. - Con 5.000 lire?
5.000 lire a Capracotta sono come 50.000 a Roma.
Ammetti che a Capracotta sono morti di fame.
- Perché i ricchi vanno a Cortina? - Perché i ricchi non sanno vivere.
Ha sentito, signor Conte? '' l ricchi non sanno vivere'' !
Lasciamo perdere.
< Zio: Ti assicuro che il ricco.... - Lasciamo perdere!
- Passiamo ad altro. - Va bene.
< Zio: Hai un biglietto di seconda. - Certo! La terza l'hanno abolita!
Oggi in seconda si viaggia meglio che in prima.
- Metto posate così. - Sì.
No, così, perché non ho finito. Altrimenti il cameriere porta via.
Troppo giusto. Capito?
Mentre ci può essere un filino che mi piace ancora gustare.
- Vedi, questo col pane non si fa mai. < Alberto: Mai? - Mai.
Queste te le metto?
No, zia non insistere: i mutandoni di lana non li metto!
- Fa freddo! - No, li butto!
Mi vergogno con questi! Sono 30 anni che gira con i mutandoni.
Fattici uno zucchetto tu! Scusi...
- Metto posate così? - No, così. - No, non ho finito!
- È vero, questo, piuttosto! Mette posate così? - Beh?
Vuol dire cambiare piatto e portare il secondo! Affrettati!
Dicevo, in seconda si trova compagnia e chiacchierando si passa il tempo.
Certo! Sotto le feste sai la gente che c'è in seconda!
(BRUSlO )
< Alberto: Signor Conte!
Eccolo.
- Alberto! < Signor Conte!
- Alberto, hello! < Hello! - Hello! < Hello!
< Hello, signor Conte!
Mi sono già fatto fare il letto: bello, soffice, pulito!
'' Non c'è differenza'' ... C'è differenza, sì!
ll ricco non sa vivere, eh? Di', come si sta in vagone letto?
Come si sta? l ricchi non sanno vivere?
- Sei contento di avermi ascoltato? - Non me ne parli! Mi sembra un sogno.
Ho già tirato fuori tutto per domani: dentifricio, spazzola, sapone...
- ll minimo necessario. - ll minimo necessario, nulla di più.
C'è il sarto con lo smoking. Ha fatto i revers sciallati.
- Sciallati? - Sciallati.
Sciallati? Belli! Capodanno con i revers sciallati!
Ragazzo mio, andiamo a Cortina, mica a Capracotta!
Appena parte me lo provo subito.
È un bambinone! Glielo porti.
Venga, lo metta qui, nella mia cabina letto singola.
- È per te. - La macchina fotografica? Che ci faccio?
- Ma Alberto, a Cortina che ci faccio? - È vero! Fermo, sorrida: tac!
- Mi raccomando non la perdere. - No, stia tranquillo, si fidi di me.
(FlSCHlO DEL CAPOTRENO )
ln bocca al lupo!
Ahò, e i soldi miei? Che fa? Se ne va? Ha riscosso l'assegno?
- Dimenticavo il più importante: l'argent! - Se ne andava!
Qui ci sono 4 assegni circolari da 50.000, così sono meno ingombranti.
Gli assegni? E come faccio per pagare?
Puoi darli a chiunque: è la trovata dell'assegno circolare!
- Come farei senza di lei? Grazie! - Allora arrivederci! - Arrivederla.
E in qualsiasi albergo non hai che da fare il mio nome.
'' Mi manda il Conte Max Orsini Varaldo. Camera di loggia.''
''Conte Max Orsini Varaldo, camera....''
Ah, ho ancora qui il biglietto che mi ha fatto mio zio per Capracotta.
Magari se lo può far rimborsare.
- Non è rimborsabile. - Beh, veda lei. - L'hai perduto.
- Arrivederla, sta partendo! - Buon viaggio! Buon divertimento!
Scusi, per il rimborso dei biglietti non usufruiti?
Biglietteria centrale.
- Ehi, voi! - Buongiorno.
- Vengo da parte del Conte Max Orsini Varaldo. - Tutto occupato.
- ll Conte Max Orsini Varaldo! - Ho capito, ma è tutto occupato!
Ma possibile, occupato! Vai, vai, Da parte del Conte Max Orsini Varaldo!
Proviamo nell'altro.
Alberto: Possibile che non ci sono camere nemmeno al Cristallo?
( accento veneto ) Siamo in alta stagione e gli alberghi sono pieni!
Alberto: Ostregheta!
Hello! ( SClATORl SALUTANO )
Hello! Sciatori!
Prendi la valigia. Con o senza camera, da qui non mi muovo. Sono stufo.
Ohilà, pardon!
< Portiere: Guardi, signora, l'aereo per Nizza parte alle 1 5.40.
- Portiere: Posso prenotare, vero? - Prenoti pure, grazie.
Vengo da parte del Conte...
- (in tedesco ) Prego? - ll treno per Venezia.
Parte alle 9:00.
- Ha vagoni letto? - Certo. - Grazie. - Di nulla.
Pardon, vengo da parte....
(in tedesco ) Signor Barone, ha una chiamata da Parigi alle 7:00.
- Grazie. La confermi, grazie. - Prego.
- Pardon. - Prego, signore?
Vengo da parte del Conte Max Orsini Varaldo.
Vorrei la camera di loggia.
Per carità, la camera di loggia è occupata.
Oh, allora mi accontento di una comune camera con bagno.
Sono dolente, ma per Capodanno è tutto completo.
- Senza bagno? - Nemmeno, signore.
Allora mi dia un bagno senza camera, pur di non rimanere all'addiaccio.
Comprende... (TELEFONO SQUlLLA)
Pronto? Sì? Ah, la Baronessa di Villombrosa lascia la camera?
Bene... Sì. Allora le faccio preparare il conto.
Benissimo, grazie.
- È fortunato: le do la camera della Baronessa di Villombrosa. - Bene!
Non mi manderà a nanna con la Baronessa, spero.
Ha il documento, per gentilezza?
Sì, certo.
- È una bella camera? - Bellissima, con bagno e salottino.
- Bene. Che numero? - 2 1 2, signore.
Le do il passaporto perché forse faccio una puntatina a Chamonix.
Sa, abituato a viaggiare, io...
Posso salire?
- Vuole attendere qualche minuto? Non è ancora pronta la camera. - Sì.
- Hello, vuol mettere questa insieme alla valigia? - Sì, signore.
- Ehm, pardon... prezzo? - 9.000, signore.
Nemmeno molto per la verità.
A Capracotta ci faccio un mese di villeggiatura!
Fa' portare i bagagli del signore al numero 2 1 2.
- Dice: ''Qualche minuto'' ? - Sì.
- Do un'occhiatina al luogo... - Bene. - Mi interessa per la sua entità.
Zac!
My Christmas!
Ehi, you! Bang, bang, bang!
( ridendo ) Hello, baby!
Oh, Lauretta! È incredibile! Lei dimentica sempre qualcosa!
Scusi, Baronessa, ho avuto tanto da fare.
Lauretta, in quale valigia sono i miei occhiali da sole?
Non ricordo. Abbiamo fatto così in fretta...
Allora riapra la valigia, così impara a ricordarsi dove mette la roba!
Per carità, non tocchi più i bagagli! E tu finisci di vestirti.
Una cosa che non sopporto nelle persone di servizio è la distrazione!
- E lei non bussa? - Credevo che la camera fosse già libera.
- Di chi è quella valigia? - Del nuovo cliente che occuperà la camera.
La lasci qui e vada.
- La chiameremo noi fra poco per portar giù i bagagli. - Bene.
Elena, sai chi è il nuovo cliente che occuperà la stanza?
- Un Orsini! < Elena: Un Orsini?
Sì, è scritto sulla macchina fotografica: Max Orsini Varaldo.
Non sarà quel Conte Orsini che abbiamo conosciuto due anni fa a Cannes?
< No, quello è Orsini Farengo, un altro ramo. Questo è Orsini Varaldo.
Allora è parente di Edoardo e del Poppi.
< Ma che dici? Elisabetta ha sposato un Varaldo, ma nasce Dubriansky.
Cara, i Dubriansky e gli Orsini sono imparentati da tre generazioni.
Allora questo Max deve avere anche sangue Dubriansky?
Certo: ha del sangue Dubriansky, Orsini, Farengo...
Non riuscivo più a levarmela di torno.
Aveva la pretesa di venire a Siviglia con noi!
< Donna: Finalmente, dormiglioni!
- Simonetta, tesoro! - Presto, o faremo tardi al treno.
< Contessa: Giovanni!
- Ha fatto portare giù il mio bagaglio? - Comandi.
Mi raccomando, ti affido il mio Fifì. E che in viaggio non prenda freddo!
- Dove lo mandi? - Oh, Dio! Mammy lo vuole a Roma.
- Se a Bologna avesse caldo.... - ....gli tolgo il cappottino! - Bene!
- Se avesse sete.... - ....gli do anche da bere. - Bravo!
- Dai un bacetto alla padroncina! - Arrivederci, piccolino!
- Addio, Fifì, povera stella! - Non piangere!
(VOClARE )
- l miei gioielli. < Portiere: Subito, signora.
Rischio ogni volta di dimenticarli.
Elena: È l'ultima volta che parto di mattina. È un tale caos!
lo invece ho bisogno di fare tutto con calma!
- Elena, sbrigati. - Sì, lascio l'indirizzo di Siviglia al portiere.
- Ma questa camera 2 1 2 è pronta o no?! - Un momento, prego.
Lei è al 2 1 2?
Sì, madame. 2 1 2.
Ecco allora la sua chiave.
- La mia chiave? - Sì, signor... Max!
Max?
Sorpreso, eh?
Alquanto, madame.
- Permette che mi presenti? - lo so già il suo nome.
Lei è il Conte Max Orsini Varaldo.
Come sa il mio nome?
Ah! l suoi bagagli sono nella mia camera.
Che strana coincidenza!
- Lei è la Baronessa.... - Elena di Villombrosa.
Enchanté!
Alberto: Oh, Dio! Ah!
- Buono! - Bang! Bang! - Alberto: Questo diavoletto vivace!
- Buono! - È suo figlio? - No, madame. Scapolo.
- Ah... e si trattiene molto? - No, sono di passaggio.
Faccio una puntatina a Chamonix.
Appunto, dicevo al portiere, vado all'estero.
Noi faremo Capodanno in Spagna. Conosce Figueroa?
Figueroa?
Don Juan de Figueroa, il famoso allevatore di tori.
Ci ha invitati nella sua tenuta e..
..che vuole? Qualche giorno di distensione ci vuole ogni tanto.
Poi io adoro la Spagna, è un paese pieno di colore!
Anch'io adoro la Spagna e se potessi....
Ecco il mio indirizzo di Siviglia.
- È arrivata la ''Gazzetta del Popolo'' ? - No!
< Portiere: Gliela faccio portare subito, commendator Bianchi.
Grazie, neh!
- Se arriva della posta, ce la spedisca. - Non dubiti, Baronessa.
- Addio, Stefano. - Arrivederla, buon viaggio.
- Lei è qui con amici? - No, solo. - Oh, non mi dica!
- A volte è bene star soli. - Sì, anche questo è vero.
Specialmente quando, come me, si fa un lavoro intellettuale.
ln questa settimana di vacanza, niente riviste, giornali, via!
Lei legge molto?
Tutto ciò che esce durante la settimana, Baronessa.
La conosco da poco, ma l'ammiro già molto! Davvero!
Per me la cultura è l'essenza del fascino di un uomo.
È una modesta cultura, la mia.
lo, invece, vivo in un ambiente così superficiale!
- Peccato non sia dei nostri. < Uomo: Elena!
- Deve proprio partire? - Sente? Mi chiamano.
Peccato! Ci siamo appena conosciuti e già dobbiamo dirci addio.
- Ma ci rivedremo. La presento ai miei amici. - Con gioia.
È un'altra valigia della signora Baronessa.
- E questa del signor Marchese. - Fate piano, mi raccomando.
- Se si rompe qualcosa, se la prendono con me. < Pucci: Lauretta!
Un momento, devo controllare i bagagli.
< È un'ora che la chiamo!
< Ho detto di venire qui subito! E non mi faccia arrabbiare!
Questa è del Conte Orsini. Mi pare quello orbo da un occhio.
Bella compagnia! Conti e marchesi! ll più povero è il Colonnello.
- Enchanté! - ll Conte Giovanni Sampieri - l miei rispetti.
- Memé per gli amici. - Originale.
- Don Juan de Figueroa. - Encantado.
< Pucci: E io?
- Questa è la mia sorellina, Pucci. - Carina!
Hello, Max!
Vuole il baciamano! Graziosa, la bimba!
ll Conte Orsini viene in Spagna con noi, vero?
- ln Spagna, no. - Perché? - Mi sembra così assurdo!
Venga, Max, sarà mio ospite.
Va bene, se mi decido, vi raggiungo.
Muy bien! Addio, Baronessa.
- Oh, non ''addio'' ! Arrivederci! - Arrivederci, spero.
- Hello, Max. - Hello, Pucci.
- Arrivederci, Max. - Arrivederci.
Bye bye! Hasta la vista!
< Max: Bye bye! Vi invidio!
Bye! Buon viaggio!
< Buon viaggio a tutti! - Grazie! Adiòs!
Bye bye!
Rieccolo! Buono! Bye bye!
< Buono! Buono! A presto, Baronessa!
Buono! Sei straniero? Non ti conosco, vattene a casa!
Bye bye!
Non c'è nessuno per 'sto ragazzino? Bye bye!
Ma questo Max Orsini, da dove è uscito?
- Non so, non l'ho mai visto. - Dev'essere del ramo della Scozia.
- Non vi sembra un po' cafone Orsini? - Già, per te sono tutti cafoni.
Quanta voglia avete di chiacchierare! lo sono in pensiero per il mio Fifì.
- Chissà se Giovanni si ricorderà di togliergli il cappottino? - Ma sì!
- l Varaldo non hanno più una lira. - No, li confondi con i Forengo.
ll vecchio Varaldo ha sposato una Dubriansky.
(in spagnolo ) La pazza che aveva una scuderia di cavalli?
Hanno dei possedimenti enormi, delle industrie, un sacco di roba!
- Sì, ricordo. - Sarà un ''Varaldo Dubriansky'' , ma lo trovo comico!
lo lo trovo molto simpatico.
Saranno Conti, Baroni, Marchesi, ma a me hanno fregato la valigia!
La prego, non dica questo. Sarà un disguido, un errore del facchino.
Che errore? Che hai fatto?
Sulla macchina fotografica ho visto scritto ''Conte Orsini'' ..
..e ho detto: ''Sarà della comitiva'' ! - Ma che comitiva?
- Erano tutti Conti! - l conti li fai con me se non la ritrovo!
Come si va alla stazione? C'è una slitta?
Svelto, provvedi una slitta per il signore.
Baronessa!
La valigia!
Baronessa! La valigia!
Non riesco neanche a immaginare che si possa essere così sbadati!
Lei aveva la responsabilità dei bagagli.
Non ha visto che la valigia era del Conte Orsini?
È una sciocca! Non ha un filo di cervello!
Sei una distratta sciocchina!
Se fossi la tua padrona, ti punirei!
Max, sono mortificata, mi creda.
Se ne vada, non si faccia più vedere.
Ma prima chieda scusa al Conte Max.
- Scusi, signor Conte. - Di niente, cara. Vai!
- È molto seccato? - Seccato?
lo benedico quella sciocchina che mi ha dato l'occasione di rivederla!
Strano: ci sono persone con cui si trova un affiatamento immediato.
Se permette, io con lei mi sono sentito subito a mio agio.
Ed è un vero peccato che io debba scendere.
lo credo che lei ormai non scenderà più.
lo non scenderò più? Cosa sottintende con ciò?
ll treno è già in corsa e lei non può scendere fino alla prossima stazione.
Ahò?
Bravo, Max! Viene con noi? Si è deciso?
No! lo scendo alla prossima.
Che stazione è la prossima?
Siviglia! Fantastico! leri a Cortina e oggi a Siviglia!
- Sei contento, Max? - È magnifico!
Ci si mette di più a viaggiare per l'ltalia..
..che ad arrivare in Spagna. - Non l'hanno inventato oggi l'aereo.
- Fuori ci sono le macchine. - Andamos! Andamos!
- Mi faccia da cavaliere, Max! - Don Juan: Ti mostrerò l'allevamento.
- Elena: È distante? - Pochi minuti.
(MUSlCA SPAGNOLA lN SOTTOFONDO )
( CLACSON)
( STRlDlO DEl FRENl)
È una cosa veramente fantastica!
Poche volte ho visto un paesaggio così fiabesco e divertente!
Eccolo qua!
Oddio, guardate!
C'è il toro.
Non abbia paura, basta non guardarlo. Non faccia gesti.
C'è pericolo?
- Pedro (in spagnolo ): Benvenuti. - Don Juan: Molte grazie, Pedro.
(VOClARE )
Servant?
- Qui lei è a casa sua, Max. - Casa mia? Magari!
Don Juan, i tori non sono un po' troppo vicini?
Sì, ma basta non infastidirli.
- E il toro odia l'uomo? - Come no? Lo attacca!
Scherza? Entra anche a casa?
Non abbia paura! Basta prenderlo per le corna, guardi: così!
- Zac! - Bene! - Spero si trovi a suo agio qui.
Quando verrà in ltalia, io mi riterrei molto offeso..
..se non mi venisse a far visita nella mia tenuta molto bella....
- E dove? - A Capracotta. - Con piacere!
Anche lei, Baronessa, e tutti gli amici! Tutti invitati!
Faccio una ripresa fotografica al toro, a distanza...
Divertente! È proprio una piccola corrida.
No, è solo una prova per vedere se il toro è bravo.
Ah, davvero interessante!
- Ti piace? - Sì, sì, molto.
Ragazzi, che spettacolo! Non me lo sarei mai immaginato!
È proprio come al cinema.
È il genere di film che mi piace di più:
..i tori, i cavalli, le cavalcate, le immense distese, della prateria...
- Mi sembra un sogno! Come la invidio! - A me? Perché?
Perché ha tutta questa roba!
Se l'avessi io, non mi muoverei più per tutta la vita!
Mannaggia!
Sono molto felice che la mia tenuta la entusiasmi.
Altroché!
Max, non è il caso di fare così... Don Juan è tanto gentile con noi!
Perché lo dice? Ho detto qualcosa di offensivo?
Non è uno sciocco.
Lei parla di una modesta tenuta con un'ammirazione esagerata.
Con tutte le proprietà che avrà lei! Non è carino prenderlo in giro.
Ho dato questa parvenza? Non me ne sono accorto.
Ho forse esagerato con l'entusiasmo.
Allora le interessano davvero tanto i tori!
Per questo ha accettato l'invito?
Elena!
Appassionante il giochetto col toro!
Ma non è una cosa molto importante...
È veramente uno spettacolo divino.
Oh, my dear! No, io lo trovo estremamente crudele!
Credo si potrebbe anche fare un bridge!
Qui, più che sporcarsi le scarpe....
Facciamolo! Elena, Max, venite? Che fate lì soli soli?
Che ne diresti di un bridge, Elena?
- lo preferisco stare qui. - Max, venga lei, allora!
- Che? - A fare questo bridge con noi.
- E che è il bridge? - Sì!
Come? Non gioca a bridge?
Non concepisco un uomo che non giochi a bridge!
Scherzate? lo so giocare, è che non voglio!
Andiamo, non faccia il matto! Venga a fare il quarto con noi!
Ma come '' il quarto'' ? Ho giurato alla zia di non farlo più!
Mi costringere a rompere, peggio per voi!
- Vuoi che resti con te? - Perché non prendi il posto di Max?
- Non gradisci più la mia compagnia? - Oh, non capisci proprio nulla!
Anzi! Stavolta temo di capire anche troppo, cara.
Ormai ti conosco. Bene, ti mando Max.
- Max! - Che è?
< Permette che prenda io il suo posto? - Sì? Se glielo permetto? Certo!
Ormai stavo per rompere!
Venire qui in questo paradiso e giocare a bridge non ha senso.
Poi perdere l'opportunità di stare solo vicino a lei...
Mi dica, Max:
..cosa l'ha spinta ad accettare l'invito di Don Juan?
Perché ha lasciato Cortina per seguirci fin qui?
Elena... non posso dire la verità, non oso.
Non posso dire che sono venuto sul treno per rivedere lei,..
..che sono rimasto per lei..
..e sono in Spagna solo per lei...
Ho detto troppo?
Max, non sa che sono già sposata?
Sapevo che sbagliavo un'altra volta.
- Se ho sbagliato, mi punisca, mi dia un cèffone. - Cosa? Un?
Uno schiaffone!
Non sia così impulsivo, dicevo per gioco.
Allora non mi è proibito osare? Elena!
Max, andiamo!
< Se non si parte subito, non faremo in tempo.
- Dove vuoi andare? - A comprare costumi da gitani per stasera.
Cos'è questa stupida idea di mascherarsi per il Capodanno?
È un'idea di Max!
lo e Max abbiamo deciso di venire vestiti da gitani alla festa.
Volevamo farvi una sorpresina tutti vestiti da gitani..
..per divertire la bimba.
Posso accompagnare la signorina Pucci?
Vuole uscire con tutto ciò che c'è da fare?
- Me lo ha chiesto la signorina Pucci. - Sì.
- Ah, allora andate... - Venga, Max! - Vengo, vengo!
- Max, se ne pentirà con Pucci. - Mi piacciono le bimbe.
- Andiamo, Max! - A stasera.
( ridendo ) Ah! Che successo avremo stasera!
- Aspetta! Abbiamo preso tutto? - Credo.
Fammi pensare: il sombrero,..
..i calzoni da gitano fino a qui, le scarpe col tacchetto....
- Mancano le nacchere! - È vero! Ta-ta-ra-ta... (RlDONO )
Venite a vedere! Max vuol ballare il flamenco!
Andiamo!
(MUSlCA E CANTl FLAMENCHl)
È ridicolo!
(lNClTAZlONl lN SPAGNOLO )
Non capisco se questo Max è pazzo o uno veramente spiritoso.
Senza dubbio è uno veramente spiritoso..
..e sempre pronto ad adattarsi alle circostanze.
Fantastico!
Olé!
Ahi, mi son fatto male...
< Nobili: Bravo, Max! Bravissimo!
Bravo, Max, lei è davvero straordinario!
( ridendo ) Per carità! L'ho fatto per divertire la bimba!
Trova sempre il modo per riuscire simpatico!
Non sa ballare, ma è abbastanza divertente.
Andiamo al buffet?
Volentieri, andiamo!
- lronizza il gelosone... - Cosa?
Don Juan geloso di lei? No! Non dica una cosa simile.
Sì, Elena, e si accorgerebbe anche un bimbo del mio stato.
Sarà questo vestito andaluso,..
..sarà la danza che ha acceso in me un fuoco...
- Elena! - Per carità, Max, spenga i suoi ardori!
Lo so, perdoni questo mio impeto,..
..ma non posso più aspettare! Elena!
No, Max, ma che fa?! Non ancora!
E quando, allora?
Vede, Max, penso che in amore il momento più delizioso è l'attesa.
Per una donna è molto più piacevole sentirsi corteggiata che amata.
Una parola, uno sguardo, un fiore... tutto diventa importante.
Voi uomini non immaginate mai..
..come sia importante, a volte, ricevere un fiore.
È vero, anch'io amo molto i fiori, anzi li adoro;..
..ma l'uomo non vive di soli fiori.
( sospirando ) No, Max, io sono terribilmente romantica.
Prima un'orchidea.
A quest'ora dove le trovo le orchidee?
Chi ama non conosce ostacoli.
- Ha detto un'orchidea? - Mh mh.
Sono proprio orchidee?
(in spagnolo ) Sì, delle Bermuda.
- E quanto costano? - 300 pesetas.
Bene! Dunque, 300 pesetas... 3000 e rotti?
Sì, quante ne desidera?
Tutte, tutte! Via, via!
Bene, dove le invio?
Alla Baronessa di Villombrosa alla villa di Don Juan de Figueroa.
Ah, Don Juan è nostro cliente. Vuol allegare un biglietto?
Eccolo, già pronto! Max, solo Max. Le può inviare subito?
- Juanito, porta i fiori a questo indirizzo. - Subito!
Juanito, vola! Metti le ali, muchacho!
(in francese ) Capito? È l'amore!
Tu sei innamorata?
No, non lo sono.
Un giorno ti innamorerai e capirai! Quant'è?
8000 pesetas.
- 8000 pesetas? - 300 pesetas cadauna.
Ma allora non ci siamo capiti... Come dici? 3000 lire un'orchidea?
Sono orchidee delle Bermuda, vengono in frigorifero!
Vabbe', in frigorifero, ma io non posso spendere 1 00.000 lire!
1 , 2, 3, 4000 pesetas.
Ma mi servono per tornare in ltalia, capito? ltalia, casa mia.
Questi soldi mi servono per il viaggio, capito?
Tu prima mi hai detto: '' 3000 lire, 300 pesetas'' .
Non capisco, parli con mio zio. Zio! ll signore non vuole pagare.
(in spagnolo ) Parli con me, signore.
Buonasera. Volevo dirvelo, stavo spiegando alla signorina..
..che ho preso le orchidee per la Baronessa di Villombrosa, ma non ho soldi.
Come? Non ha soldi?
Buono! Mi vuole ammazzare? Aiuto! Aiuto!
Fermi, fermi!
È inaudito! Lei non sa con chi parla!
- Calma! - lo sono il Conte Max Orsini Varaldo!
Ha comprato i fiori e non vuole pagare!
- Non so cosa intende.... - Un momento! - Stavolta lo perdono,..
..ma che non accada mai più!
- Aspetti un attimo! - Cosa?
ll suo nome?
Conte Max Orsini Varaldo, già detto.
- Conte Max Orsini Varaldo? - Conte Max Orsini Varaldo!
- Auguri, Juan! - Auguri, cara!
Buon anno! Auguri!
Scusi, Baronessa: sono arrivati questi fiori per lei.
Ma è superbo!
Guardate! Che incanto!
Ma è di Max!
Ma dov'è Max?
Dov'è Max?
- Non so. - Max!
(in spagnolo ) Alberto Boccetti di Roma.
Cos'è questa storia del Conte Max Orsini?
Una burla, signore.
Ma lei è qui in Spagna senza soldi.
Un contrattempo.
Appena a Roma potrò rimborsare e tutti saranno soddisfatti.
E i fiori perché li ha inviati?
Una burla. Non si può?
E nessuno la conosce né può garantire per lei?
Preferirei non parlarne.
Come vuole. La rimpatrieremo!
Sarà grave?
Faccia il favore! Accompagnalo.
Dove mi porta? Da mia zia?
- Che giorno è oggi? - Venerdì, 2 gennaio, Sant'Arcadio martire.
E che ora è?
20 minuti alle 9:00.
- A quest'ora son già cotte le castagne. - Le castagne?
Sì, si usa così da noi! Oggi è la festa di zio Arcadio.
Tutta Capracotta è a casa sua, tutti a mangiare castagne.
Tutti con l'acidità di stomaco, povero Alberto!
Macché '' povero Alberto'' ! Mangia, beve, fa vita sana, coccolato da tutti.
Me lo vedo fra la zia Caterina, il nonno Giuseppe, Giulio, Agnese...
Col marito ubriacone! Povero nipote mio!
Che '' povero nipote mio'' ! Quello si diverte!
< Alberto: Si accomodi, dottore. - Chi è?
< Scusi se la precedo, faccio strada. - Grazie.
- Ben trovato, zio! - Alberto! - Ben trovata, zia!
- Chi è quel signore? - Un funzionario. - Oh, San Michele!
- Zio, una penna. - Che succede?
- Lei è lo zio? - Sì. - E io la zia, perché?
Andiamo, nulla di grave!
Non facciamo tragedie! È una formalità! Metti una firma qui, zio?
- Dove dice '' parenti'' , vero? < Sì.
- Cos'è? - ll foglio di via per il rientro in patria.
- (in coro ) Rientro in patria?! - Alberto!
Dopo ti spiego. Vuoi firmare? ll signore è venuto apposta!
- Che vuol dire? - Firma qua, ecco.
Scusi, ma loro non sanno. Gente ignorante...
- Deve firmare anche lei. - Anch'io? - Sì.
(MUSlCA SPAGNOLA lN SOTTOFONDO )
Pardon, dottore.
- Dove dice '' il rimpatriato'' , vero? < Sì.
Per il pagamento delle spese di viaggio e del mantenimento..
..paghiamo al Consolato o al commissariato di zona?
- Gliele manderanno a casa. - Bene, grazie, scusi il disturbo.
Beh? Che c'è da guardare?
Rientri in patria?! Dove sei stato?
- A Siviglia d'Andalusia. - Siviglia d'Andalusia?! Dov'è?
Sì, perché?
- E il funzionario? - Già!
ll funzionario lo devo ai miei cari zii, ecco! Sì!
Perché se vostro nipote avesse avuto 300.000 lire in più,..
..cosa possibilissima perché i soldi sono miei..
..e ho passato i 1 8 anni da un pezzo,..
..non avrei subito l'umiliazione dl rimpatrio da Siviglia..
..col foglio di via obbligatorio.
A quest'ora ero a Valencia!
(PORTA SBATTE )
( ALBERTO CANTA E BALLA lL FLAMENCO )
- San Giorgio! - È diventato matto!
Ma non ti accorgi quanto è miserevole questa vita?
Costretti fino alla morte a fare gli stessi gesti, a dire le stesse parole:
..'' Ecco a lei 'La Stampa'; Grazie, signora; ecco 'll Messaggero''' .
Che significato ha tutto ciò?
- Che significato ha la nostra...? Dica, lei! 30 lire. - Scusi.
Proprio così.
E mentre noi siamo qui inchiodati sul marciapiedi a morire d'inedia,..
..c'è della gente che vive. Capisci? Che vive!
- Perché io non sono vivo? - No, tu sei morto.
Quando parli così mi fai paura!
Non sforzarti, non cercare di capire. Dimmi piuttosto che ora è.
Saranno le 1 7:00.
- Ecco, questa è l'ora del bridge. - E cos'è 'sto bridge?
Un giuoco con le carte, ma tu non sai giocarlo.
lo no, e tu lo giocavi?
No, io cercavo di evitare il gioco per restare solo con la Baronessa.
E con lei che facevi?
- Ci guardavamo. - Solo? - Ci bastava.
Scusa, come giudichi tu un uomo..
..che segue una donna da Cortina alla Spagna?
Attraversa i confini per seguirla, spende tutto ciò che ha per lei,..
..soffre, si fa rimpatriare, senza esigere da lei niente,..
..né un bacio né una carezza, niente. Si accontenta di guardarla.
Come lo giudichi tu quest'uomo?
- E me lo domandi? Come uno st -- - Sst!
Vedi che non comprendi?
Vado dal signor Conte a portargli la rivista.
Ora che fai? Gli porti i giornali a domicilio?
Ahò, ma che vuoi?
- C'è ''Oggi'' ? - Domani.
Così non ho avuto il coraggio di chiarire l'equivoco..
..e dire a tutti che ero un modesto giornalaio.
Signor Conte, scusi se ho approfittato del suo nome e del suo titolo.
- Ho fatto male? - Sì, hai fatto malissimo!
Perché dovevi essere fiero del tuo nome.
Dovevi gridarlo a fronte alta! Alberto! Come ti chiami?
Boccetti, Alberto Boccetti.
Alberto Boccetti, giornalaio.
Con l'appropriazione del mio nome,..
..a me non hai arrecato nessun danno. Ma a te, alla tua personalità, sì.
È per questo che ti rimprovero:
..se ti volevano, dovevano accettarti per te, così come sei. Non per un altro.
Lei dice bene, ma se dicevo che sono Alberto Boccetti, quelli mi cacciavano.
Mi hanno accettato perché ero il Conte Orsini Varaldo,..
..cioè me... cioè lei.
Perché sono blasonati, ma piccini. Guarda me, per esempio:
..quando cerco un amico, non guardo al titolo, ma all'uomo.
- l miei amici sono: tu... - Grazie. - ll lattaio, il droghiere, il fornaio.
- Non tutti sono come lei. - Esquire? - Cosa? - Esquire?
Sì, è nuovo.
Nei giorni passati con quei signori, ho capito che qualcosa mi mancava.
Sfumature, ma due o tre volte sono stato in imbarazzo.
- ll bridge, ad esempio, lei lo sa giocare? - Eh!
- Un tempo ero l'unico che lo sapesse giocare in ltalia. - Filtro.
lnvece io lì in mezzo ero l'unico che non lo sapesse giocare.
Non solo il bridge. A volte capitava qualcosa che mi lasciava così..
..e io pensavo: qui ci doveva essere il signor Conte.
Un dritto de niente!
S'è offeso?
- Siedi. - Ma mi insegna il bridge?
lo non so come ringraziarla. Le do tanto disturbo.
Le sono grato e le voglio bene. Che farei senza di lei!
Lei mi ha aperto lo spiraglio a una vita fantastica.
- Si comincia? - Pronti.
Ascolta bene e in breve diventerai un meraviglioso bridgista.
- Buttiamo via 'sta roba. - Piano, piano...
- Ti ricorderai di Max Orsini Varaldo! - Magari, signor Conte!
Prima di tutto ricordati che il vero signore..
..si riconosce da come si comporta al tavolo da gioco.
Quindi controlla sempre il tuo atteggiamento,..
..i tuoi gesti, l'espressione del viso.
Né gioia né dispetto devono trasparire dai tuoi lineamenti.
Freddo, impassibile, distaccato; capito?
Senz'altro. Freddo, impassibile, distaccato!
Sai perché i croupier dei casino hanno tutti i requisiti del grande giocatore?
- Perché sono abituati. - Non dire stupidaggini! < Scusi.
Li hanno perché,..
..pur trovandosi fra centinaia di migliaia..
..di milioni di franchi che vanno e vengono,..
..non puntano mai un franco per conto proprio.
Giusto! Non ci avevo pensato.
Ecco il segreto del vero signore:
..stare al tavolo da gioco come se non rischiasse nulla.
E se perde?
Nessuno se ne deve accorgere.
- Quando perdeva lei non se ne accorgevano? < Mai.
Me ne sono accorto io, però.
- ( ridendo ) Che dritto! - Che ridi, sciocco?
Dopo i principi generali, parliamo del bridge in particolare.
Alza.
- Ahi! - Non si guarda la carta! Alza un'altra volta.
Una volta c'erano vari sistemi per giocare al bridge,..
..ma l'americano Ely Culbertson..
..provvide all'unificazione e codificazione delle regole principali.
- Ricorda: Culbertson. - Senz'altro, Colberson.
< Culbertson. - Colberson. < Culbertson! - Calberson!
ll bridge si gioca con 52 carte tra 4 persone, 2 contro 2,..
..disposte intorno al tavolo secondo i punti cardinali:
..nord, sud, est, ovest. - Che è? < Nord, sud, est, ovest!
- Ah, nord, sud, est, ovest! lo sono sud. - No, tu sei nord.
Ah, nord... Est e ovest non ci sono.
- Facciamo come se ci fossero. < Sì.
- ll mazziere.... - Che sarebbe lei, nord?
< No, sud! Tu sei nord. - Ah, nord, sud, est e ovest...
ll mazziere, dopo aver distribuito 1 3 carte a testa,..
..ha il diritto di dichiarare per primo il proprio gioco.
- È un vantaggio? - No, una regola!
ll dichiarante, se ad esempio dice: '' Un fiore'' ,..
..si impegna a vincere la metà più uno delle prese possibili: 7 su 1 3.
< Mi segui? - Sì, sì...
Se dice: '' 5 fiori'' , si impegna a vincere la metà più 5, cioè?
Dunque...
- lnsomma... 5... la metà di 5... - Quale '' metà di 5'' ! La metà più 5!
La metà di 1 3 è 6?
Veramente è 6 e mezzo...
lnvece si conta 6. 6 più 5, 1 1 , no?
Sì, 6 più 5, 1 1 .
Oh, andiamo avanti.
- Per il valore dei colori.... - Ahi! < Che c'è?
Adesso comincia il complicato, i colori...
Che complicato! Prendi cara questi fiori!
Che è?
Picche, cuori, quadri, fiori. Prendi cara questi fiori, mai sentito?
Prendi cara questi fiori... Non l'ho sentito? L'ho fatto!
Li ho presi quei fiori e gliel'ho mandati!
- 7 fiori quanto fa? - 2 5.000 lire! - Oh, no!
- Che non lo so? - Ma tu non capisci niente!
Cosa c'entrano i soldi ora?!
Scusi, una cosa che mi è capitata a Siviglia, proprio così!
Ma le regole del bridge sono più di 2000..
..e tu mi parli di Siviglia!
- Capirai. - Tu non hai mai giocato a carte!
Ho giocato a briscola con zia...
- A briscola? - Certe partite!
- Facciamoci 500 franchi a briscola. - A briscola? - Sì.
( ridendo ) Attento, prende una botta....
- 500 sono troppe? - No, per me va bene. Lei, piuttosto...
Non mortificare, giuoca.
Ma che fai?
Non li conosce? l segni, fra noi. Se ci fossero est e ovest...
- Cavallo, re e fante. - Che c'entra? Gioca!
Fante! Buono! Briscola.
- Ti piace 'sto quadro? - È un quadro quello? Ha 3 occhi!
- Non capisci nulla di pittura! È una donna! - Le donne hanno 3 occhi?
Non guardare il numero degli occhi,..
..ma la silhouette de la femme, de Picassò.
- Un occhio in fronte è la mente.... - Per favore, mi dà '' Life'' ?
- Paolino: Dagli '' Life'' . - '' Life'' !
'' Life'' , '' Life'' ...
- Paoli', ce l'hai sotto gli occhi, sveglia! - E che ne so!
'' Life'' , 1 50 li --
È '' Life'' , signorina...
Conte Max?!
Max? Chi è Max?
- Scusi tanto, ma lei è tale e quale... - Ahò!
Ma che mi guarda?
- lo la guardo? - Sì, mi sta fissando!
Lei mi fissa, io sono un ragazzo semplice... mi metto in soggezione.
( urlando ) ll processo del secolo! lmportanti rivelazioni!
- Paolino ( urlando ): L'udienza di oggi! - L'udienza di oggi!
- Strilli? - Strilli tu, non posso strillare io?
- Mi guarda? - Ti fissa. - Mi fissa? - Mh mh.
E non strillare!
Ancora mi fissa?
Gliel'ho detto: non ho mai visto una somiglianza come questa.
È identico al signor Max.
Ma chi è Max? Con chi ce l'ha?
È il suo ritratto. Perciò la guardavo. Perché l'avrei fatto?
Non so, mi pare una matta, mi chiama '' Max'' ...
Ha ragione! Credevo di avere a che fare con un altro.
Aspetti. Ora che la guardo bene, è lei che somiglia a qualcuno.
- A chi? - A una che viene a prendere i giornali e non paga.
- Sono 1 50 lire. - Scusi, dimenticavo.
Fa finta di conoscermi, poi dice: ''Scusa'' e se ne va.
- Paoli', l'hai vista? - Chi è?
È la governante della Baronessa! Se lei è qui, la Baronessa è a Roma.
( GlORNALAlO FlSCHlA)
- Ahò! Aspetta! Dammi il motorino. Vengo subito! - Dove vai, Ahò?!
( STRlDlO DEl FRENl)
( SCHlANTO )
- Come sta? - Oh, Dio, mi sono rotto il braccio!
- Mi si è spezzato il braccio! - Si è fatto molto male?
Eccola! È tutta colpa sua! Non stringa!
Portiamolo in farmacia.
Dove mi portate? Venga anche lei!
Mi ha rovinato la macchina ed è pure colpa mia?!
- Dottore, mi sono rotto il braccio! - Ma no! Le fa molto male?
Come? Ho la febbre!
Si accomodi di qua.
Non la fate scappare. Signorina, venga qui.
< Lauretta: Perché dovrei scappare?
- Dottore, sarà grave? - No, no. Tranquillo.
- Ho la febbre. - Ora vediamo.
- Mamma mia! - Le fa male quando faccio così?
- Ahi! - Non è niente! - Ma come?!
- Tolga il giubbetto. - Piano! Visto che mi hai combinato tu?
- Ma tu mi hai investito! - Silenzio! Tira fuori la patente!
Agente, prenda il nome della signorina. lo ci lavoro con questo braccio!
Non si sa mai, l'assicurazione... Lei è testimone.
- Calma! - Le dia il nome.
- ll suo nome? - Lauretta Campo.
- Lauretta Campo. - Laura Campo...
- L'indirizzo? Dove abita? - Professione?
- Professione. - lmpiegata.
- Prenda l'indirizzo, agente! - Silenzio! Conosco il mio dovere!
Domicilio?
- Grand Hotel. - Grand Hotel?
Vieni con me. Mostrami il libretto di circolazione.
Perché correva in quella maniera?
- Volevo raggiungerla, no? - Raggiungermi? Perché?
- Non se lo immagina? < Dottore: Piano! - Non capisco proprio.
- È rotto? < No! - Sì, è rotto...
lo lavoravo tranquillo. Viene all'edicola, mi fissa, che devo pensare?
Sono un ragazzo semplice, io. L'ho voluta seguire.
Perché ha voluto sapere con tanta insistenza dove abito?
Prima mi illude e poi mi chiede perché?
Per venirla a trovare.
Non è necessario. Verrò io all'edicola per sentire come va il braccio.
Ah! Ora che l'ho osservata meglio,..
..lei non assomiglia affatto a quel signore.
Ora lo tenga al collo e non lo muova.
- Che fa, dottore? Mi mette la benda? - Come? Non sente dolore?
- Macché! - Ma se ha strillato finora?
- Prima, ma ora non mi fa più male. - Meglio per lei.
Voleva che me lo fossi rotto davvero il braccio?
( CAMPANELLO PORTA)
Un momento, vengo subito!
Va bene, riferirò. Buongiorno.
- Alberto! - Scusi se la disturbo... - Che è successo?!
Un incidente, ma me la sono cavata bene.
- Sa chi è arrivata? - Sì, la Baronessa.
- Come lo sa? - Da stamattina. Ha già telefonato due volte.
- Chiedeva del Conte Max Orsini Varaldo. - Di lei? - No, di te. - Ah, già...
Stavo per avvertirti.
Che le ha detto?
- Che ero il maggiordomo di casa Orsini Varaldo. - Lei?
- Su! - Sembra una sciocchezza, ma.... - Chiamiamola subito.
- Le telefona? - Non bisogna far attendere le signore. - Sì?
Baronessa di Villombrosa.
Pronto? La Baronessa di Villombrosa.
- ll Conte Max Orsini Varaldo. - Ci parla lei, signor Conte?
Che? Ci parlo io?
Pronto, Elena?
È a Roma? Ma è fantastico!
Sì, lo so che mi ha cercato,..
..ma il mio maggiordomo è un vecchio rimbambito..
..e finché non ne trovo un altro....
Sì?
< La mia vita pratica mi ha subito ripreso nei suoi ingranaggi.
< Affari, affari, affari, uffa!
Quando è tornata, Elena?
leri sera tardi e, come vede,..
..ho subito cercato di rintracciarla, Max.
Noi donne siamo tutte un po' detective. (RlDE )
Scherzo! Ho chiesto il suo numero al centralino.
Ma mi dica: perché è scomparso così misteriosamente da Siviglia?
Le spiegherò a voce, Elena.
No, no. Non avevo nessuna ragione speciale.
Esigenze, pure esigenze.
Okay, okay!
Sono io che domando... Quando posso vederla, Elena?
Ma stasera. Non viene con noi all'Opera?
La ringrazio molto. Stasera all'Opera.
Prima al suo hotel? (RlDE )
No, anche se fossi impegnato, rimanderei qualunque cosa per lei.
< Sì? (RlDE )
< Allora a stasera. Non mancherò. Arrivederla, Elena. (BAClO )
Bravo! Sei un ottimo allievo!
Ti faccio i miei più vivi complimenti. Hai fatto colpo sulla Baronessa!
Essere corteggiati da una donna è la cosa più allettante per un uomo.
Dopo quella di essere abbandonati da una donna, beninteso.
- E com'è? Charmante? - Very angel!
Mi ha invitato a una prima all'Opera stasera.
- Opera? - Opera.
- Frac. - Frac?
Frac!
Mi guardi quando le parlo, Lauretta. Deve fare ciò che le dice Pucci.
- Se a Pucci questo vestito non piace, non lo deve metterlo, capito? - Sì.
Anche a me non piace. La scollatura è indecente per una governante.
(TELEFONO SQUlLLA)
Sì?
Elena, c'è giù Max! Non mi avevi detto che veniva!
- Ah, sì. Di' che scendo subito. - Scendiamo subito.
< Pucci: Chi gli ha detto che eravamo arrivate?
< Elena: Non essere curiosa, Pucci.
- Cheerio! - Cheerio! (RlSATA COMPlAClUTA)
Se permette, Don Juan,..
..vorrei spiegarle perché sono sparito così improvvisamente da Siviglia.
Lei non ha nessun dovere di giustificarsi con me.
Mi accadde una cosa molto originale.
Quella sera, appena uscito dalla sua villa,..
..chi incontro? Un mio amico egiziano.
Ho l'impressione che ora lei stia lavorando di fantasia..
..per nascondere la vera ragione della sua fuga. (RlSATA lRONlCA)
ln che senso?
Andiamo, Max! Ci siamo accorti tutti.
- Di cosa? - Che lei si era innamorato di Elena.
Una simpatia, Don Juan.
E visto che questa simpatia non era ricambiata come lei sperava..
..ha fatto un colpo di testa e se ne è andato da Siviglia. È vero?
- Non nego che.... - Ascolti, Max,..
..glielo dico molto affettuosamente e come a un amico:
..lei mi ha fatto un gran favore ad andarsene quella sera.
Così mi ha lasciato campo libero.
- Perché? Lei e la Baronessa...? - Eh, sì: ci siamo fidanzati.
Finalmente Elena si è decisa a fare con me..
..il suo secondo esperimento matrimoniale.
< Pucci: Max!
Elena: Caro Max!
Elena!
< Elena: Attento! (TONFO ) Oh! < Pucci: Cosa fa? (RlDE )
Max, si è fatto male?
Non so, è stato così improvviso... un inciampo nel Bukara. Mi scuso.
- Sono molto contenta di rivederla. - E a me? Neanche un saluto?
Ciao, Pucci.
Elena, sono anch'io molto contento di rivederla,..
..ancora in tempo per farle le mie congratulazioni e auguri.
- Che vuol dire? - Congratulazioni? Perché?
Congratulazioni e auguri per il suo fidanzamento?
ll mio fidanzamento?!
Sì, Don Juan mi ha detto.
Oh! Don Juan scherza un po' troppo su questo argomento.
- Vero? Venga con me, Max. Scusaci, ti prego.
Dunque, Max: lei mi deve una spiegazione.
Come mai se ne è andato così senza avvertire?
Come mai non mi ha più dato notizie?
Che mistero c'è nella sua vita?
È passato tanto tempo da allora.
Ormai siamo due vecchi amici che si ritrovano, non è così?
Me ne ero andato perché... no, Elena,..
..non potevo continuare così, era più forte di me.
Che cosa?
- Soffrivo, Elena. - Lei soffriva? - Sì.
- Mi faceva male vederla circondata e così corteggiata. - Geloso!
Sì, geloso.
Oh, Max, è di pessimo gusto, talmente borghese!
- Ma io sono borghese. - Lei borghese? Oh, no!
Ma ora non la lascio più scappare. Ci vedremo e saremo spesso insieme.
Oh, cara.
< Pucci: Elena, c'è il Maggiore con Memé!
- Buonasera, siamo in ritardo. - Ciao, Guido. - Ciao.
- Oh, Elena! Sei divina! - Trovi?
- Caro Max, anche lei è qui! - Come va? - Che piacere!
ll Maggiore Amadori, il Conte Max Orsini Varaldo.
- Lietissimo. - Orsini Varaldo?
- Ho conosciuto un Orsini Varaldo Colonnello di cavalleria. - Mio zio.
Ora ricordo: un bell'uomo, con i baffoni, all'antica...
- Che ne è di lui? - Preferirei non parlarne.
- Comprendo. - Comprende?
- Come vuole. - Grazie.
- Posso offrire una sigaretta? - Elena: No, grazie.
< Pucci: lo! Ne voglio una io! - Cosa vuoi tu?
- ( ridendo ) Ecco a te, Pucci. - Grazie.
- Sono le 2 1 :00. < Pucci: Un momento.
< Elena: Che fai, Pucci? Fumare alla tua età? < Pucci: Ti prego!
Lei è matto! Pucci è ancora una bambina! Scherza?
- 'Sera. - Buonasera...
< Pucci: Lasciamene fumare una! - Non insistere!
Queste sono leggere: le Muratti's.
- Va' a letto, Pucci. < Buonanotte, Guido.
Ciao, cara, Allora domattina vieni con noi.
< Maggiore: Andiamo a fare una galoppata.
< Pucci: Sì! Adoro i cavalli!
Max, naturalmente anche lei viene con noi.
- Volentieri, ma.... - Per la bestia, non tema: ci penso io.
- Bene. < Don Juan: Forse non cavalca.
Al contrario! Ho cavalcato fin da bimbo.
Avevamo un cavallo, Corsaro, un vero demonietto!
Allora le destinerò Guendalina: è proprio il cavallo per lei, vedrà.
- Una cavallina vivace. - Molto vivace?
- Se non si è in gamba, disarciona. - Bene, bene!
< Lauretta: Andiamo, signorina? - Sì, buonanotte a tutti. - Ciao, Pucci.
- Senta, Max, le vorrei dire una cosa. - Pucci, non fare la pettegola.
- Cosa c'è? - Ho un segreto da rivelarle. - Bene.
Dopo la sua partenza, mia sorella era tanto triste.
Sa cosa dice? Che lei è un uomo tanto misterioso!
Ciao, Max, a domattina. Faremo una bella galoppata.
A domani, Pucci! Andiamo a galoppar!
Credo che il Conte Max preferisca andare in bicicletta...
Che dice? Bicicletta? Che vuol dire?
- Scusi, buonanotte. - Ma che stranezza!
(BRUSlO DEL TRAFFlCO )
- Buongiorno. - Buongiorno.
Come va il suo braccio?
Male. Stamattina non volevo uscire. Ma poi sapevo che veniva lei...
- Ma è veramente rotto? - Certo, non posso neanche muoverlo.
- Mi dispiace. - Lo so, le dispiace, ma è colpa sua.
- Se non mi seguiva.... - Se lei non mi guardava!
Le ho detto: '' Non mi guardi, sono un ragazzo semplice!'' .
< Zio: Buongiorno. - Addio.
- Come va il braccio? - Male.
- Avevi detto che stava meglio. - Per non impressionarvi.
- Zio, è la ragazza dell'incidente. - Piacere. - Molto lieta.
Sono lo zio di Alberto.
Ero passata anch'io per sapere come stava perché....
Sì, lo so, ho capito. Alberto mi ha raccontato la storia.
- Lei era nel taxi.... - Sì, tornavo in albergo.
- Perché lei vive in albergo? - Sì, ma per ragioni di lavoro.
- E quanto guadagna al mese? - Zio, che ti importa di queste cose?
- 40.000. - Non male. Ma per viaggiare in taxi ci vogliono altri stipendi.
- Ma che t'impicci?! Che domande? - No, ha ragione suo zio.
Facevo una commissione, il taxi non lo pagavo io.
Scusi se mi sono impicciato, ma sono fatto così:
..quello che ho sullo stomaco lo dico!
Perché lei è un uomo sincero. Non sopporto chi ha due facce.
Grazie, signorina. Anche lei è molto simpatica.
Anzi, se le fa piacere, la invito a nome del nostro CRAL,..
..alla festa di oggi pomeriggio per l'inaugurazione della nuova sala.
Musica, rinfresco, canto, ballo. Tutto gratis!
Grazie. Ma viene anche lui?
Se manca Alberto, manca l'attrazione principale della festa.
- Zio, io non posso oggi. - Come no? Scherzi?
Hai l'assolo nel coro! Che figura mi fai fare col cavalier Caccia?
- Come faccio col braccio rotto? - Canti col braccio?
Va bene, vengo, sei contento? Bisogna fare sempre ciò che dici tu.
- Arrivederla, signorina. - Andiamo, l'accompagno io.
Prendiamo un bell'autobus, è molto più sicuro del taxi!
- Buongiorno, signor Conte. - Buongiorno a lei.
- Signor Conte, vorrei scusarmi con lei. - Con me? Oh, bella, e di cosa?
leri sera le ho detto una sciocchezza,..
..ma ho conosciuto un giovanotto che le somiglia tanto!
È incredibile quanto!
Perbacco! Somiglia a me? Strano!
Non credevo ai miei occhi,..
..e siccome quello va in bicicletta, le ho chiesto se lei.... - Capisco.
Mi spiace, cara, io non vado in bicicletta,..
..ma, come vede, io cavalco.
Di qua.
- E chi è questo giovanotto? Che fa nella vita? - È un giornalaio.
- Ah, ah, bene! Un sosia giornalaio! Divertente! - Laggiù.
E così lei ha creduto di ravvisare in me il suo giornalaio ciclista.
- C'è Max. - l miei rispetti!
- Caro Max! - Caro Colonnello!
- Maggiore, prego. - Promozione arbitraria!
- L'annuncio subito. - Bene, bimba.
< Don Juan: ll Maggiore qui mi parlava del concorso ippico.
Dov'era finita? Più di mezz'ora per un '' Ma Griffe'' ?!
- Ho dovuto provare in molti negozi. - Le solite scuse!
C'è il Conte Max di là.
- Max? Avverta mia sorella che è arrivato il Conte Max! - Subito.
- Caro Max! Come va? - Eccola qua! - Elena viene subito.
Cara Pucci, dan, dan, dan!
- Perché si è vestito così? - Perché?
Oh, bella! Per andare a cavallo!
- Ma non si va più! - ( fra sé ) Menomale!
- Non si va più a cavallo? < Don Juan: Abbiamo rinunciato.
Perché avete rinunciato?
Che importa, Max? Ci tiene tanto a farci vedere che sa cavalcare?
Dice la bimba: ''Ci tiene tanto?'' .
Beh, cavalcata più, cavalcata meno...
- Ma naturale, Colonnello.... - Maggiore, prego!
Maggiore! Ma perché mai la promuovo sempre io?
Chiedevo solo perché sono già vestito da cavallo.
- Non fa nulla, Max: si spoglia! - Ah! Mi spoglio!
Non andiamo più perché si farebbe troppo tardi: partiamo.
Partite? Ma se siete arrivate due giorni fa?
Sono arrivate due giorni fa e già parlano di ripartire?
Ne parla proprio lei, che dopo 24 ore se ne va senza dir nulla a nessuno.
Mi sembra superfluo giustificarmi ancora.
- Max, che elegante! < Max: Ehilà! Thank you.
Elena, è proprio vero che parte stasera?
Sì, ma è inutile dire che anche lei è dei nostri.
- lo? Partire con voi? - Non dica di no!
Se mi vuole un po' di bene, lei viene con noi.
Non è leale tutto ciò. Così mi costringe a partire.
< Elena: Grazie.
lntanto perché voi uomini non andate ugualmente al galoppatoio?
lo non posso, ho tante cose da fare!
- Allora a stasera? - A stasera, Elena.
- (in francese ) A presto! - A presto!
< Pucci: Alle 20:00 alla stazione! - Sì.
< Maggiore: Che facciamo? - lo ho già rinunciato.
Ma con una bella giornata così! Venite!
Grazie, ma anch'io ho molto da fare.
Ci vada lei: è già in tenuta ed era così entusiasta dell'idea!
- Ma attenzione a non farsi sbalzare di sella. - Non ci tengo.
Ma è uno scherzo! Basta stringere qui.
Naturale! Uno scherzo da bimbo! Basta stringere qui!
- Andiamo? - Bravi, andate.
- Dove andiamo? Soli? - Sì, soli.
- Ma abbiamo già rinunciato.... - Mai rinunciare a una bella galoppata!
Ha la macchina?
- No, è in officina la mia Gran Luce Fiat. - Andiamo con la mia!
Guido, ricorda di dare a Max..
..la cavallina che gli hai promesso ieri sera.
- Guendalina? - Guendalina.
- Gliel'ho detto, è un po' vivace. - Sì? - Molto.
- Bene! Sarà più divertente! - Allora andiamo!
- Grazie per averglielo ricordato. - È stato un piacere.
- Allora questo percorso? - Vogliamo farlo?
- Percorso netto, mi raccomando! - Senz'altro! - Andiamo!
( fra sé ) Dove andiamo?
Dove va?
Vedi quello che fa?!
Oh, Dio!
Eccolo là! Dov'è il cavallo? Dov'è?
Mi sono fatto male?
Dov'è il Maggiore? Me lo son perso.
( ALBERTO FlSCHlETTA)
( CORO CANTA)
- Ma dov'è Alberto? - Là, a sinistra in seconda fila.
Sta in disparte perché non è tranviere,..
..ma è mio nipote, è una bella voce da tenore.
- Baritono! - Baritono o tenore è lo stesso.
Qui tutti gli vogliono bene, perché è un bravo ragazzo,..
..semplice.... - Semplicissimo.
< Onesto. - Onestissimo.
- Senza idee per la testa. - Non ha idee per la testa.
- Lavoratore instancabile: esce da casa, va all'edicola...
Dall'edicola a casa, da casa all'edicola, e sempre a piedi!
( ALBERTO CANTA)
Ma quant'è bello! Bello!
Pubblico: Bene! Bravi! Molto bene! Meraviglioso!
Bravi, bene!
È mio nipote!
- Bravo, Alberto! È venuta! Hai visto? - Sì, l'ho vista.
Le hai parlato dei miei viaggi in Spagna?
- Le ho detto tutto! - M'hai rovinato! - Ma no!
Non le ho parlato dei tuoi viaggi. Le ho detto tante belle cose di te.
È una brava ragazza e tu fai male, perché sarebbe adatta per te.
ln che senso?
Sei un giovanotto, un giorno ti fidanzerai, ti sposerai.
Mi pare che lei sia proprio giusta per te.
- Per me? - Sì, perché, non ti piace?
Sì, non nego che sia molto carina. Ora che la guardo bene, è carina.
- Ma tu sai chi è? - Chi è? - Dico: chi è nella vita sociale?
- Nella vita sociale.... - È poco più di una cameriera.
Una che viene dal popolo, dal basso.
E tu da dove vieni?
Non ha importanza io da dove vengo. lo voglio emergere.
E credo modestamente di avere doti fisiche e spirituali..
..che mi permettono di arrivare molto in alto.
- Ma come parli? Non ti capisco! - Zio, non puoi comprendere!
Non mi hai mai compreso. Che tristezza!
Andiamo, va'.
- Buonasera. - Buonasera. Come ha cantato bene!
- Grazie. - Come un usignolo! - Zia, non esagerare!
- Come sta il braccio? - Non male.
- Mi hanno fatto la radiografia. - Come?!
Non ve l'ho detto per non spaventarvi. Ho la risposta domani.
- Allora mi scriverà i risultati. - Come: ''scrivere'' ? - Perché?
Riparto stasera, anzi, tra poco devo andar via.
Mi rincresce perché qui sto bene! È così allegro!
Allegria! Jazz! Ritmo, ritmo!
Coraggio, Alberto, parte stasera! Un balletto, su!
- Come faccio col braccio? - Devi ballare col braccio?
- Se avessi la tua età! - Va bene, balliamo? - Bravo!
- Le spiace? - Prego! - Siamo al tavolo del cavalier Caccia.
- Che damerino perfetto! - Zitta tu! Andiamo dal cavalier Caccia.
< Andiamo a caccia!
( ORCHESTRA SUONA MUSlCA DA BALLO )
- È bello questo posto. - Bello? - Mh mh.
Perché sono tutte persone semplici.
Sì, tranvieri...
lo vivo con gente così diversa...
Sono governante da certi signori che viaggiano, si divertono,..
..ma non creda che quella sia vita. Non è questo che volevo dirle.
Pensavo che sono così contenta di essere qui con i suoi, con lei,..
..così contenta che quasi quasi farei.... - Cosa?
Se avessi la forza, stasera io non partirei.
- Che dice? Non partirebbe? - Sì. - Resterebbe a Roma?
( APPLAUSl)
Beh... A Roma?
- Vogliamo sederci? - Sì, grazie.
- Cameriere! - Subito!
- Cosa prende? - Non saprei.
- Un'aranciata, una spremuta... - Un Cinzanino.
- Bene, anche per me, uguale. - Va bene.
Allora pensa che non farei bene a licenziarmi?
No, ma quando si fa qualcosa di importante nella vita..
..bisogna pensarci.
Ha ragione.
- Mi diceva suo zio che lei è serio e riflessivo. - Già.
Seguirò il suo consiglio: stasera parto e poi le scriverò.
Brava. Parte e poi mi scrive.
- E lei mi scriverà? - Certo.
- E cosa mi dirà? - Le dirò:
..''Cara Lauretta,..'' - E poi?
'' ..Cara Lauretta, torni presto a Roma e...''
Come sa il mio nome?
Come lo so? Lo so, lo so.
Alla farmacia, non ricorda? Ha dato nome e cognome alla guardia.
Ah, sì! Che stupida!
Dunque, che mi dirà?
Le dirò:
..''Cara Lauretta...''
- Se mi guarda così, non posso! Le scriverò. Una sigaretta? - No.
Lauretta: Lei fuma le Muratti?
Eh? No. Mai. Ma oggi è festa e ho detto: ''Ora compro....''
Scusi, a che ora parte?
- Ha fretta che me ne vada? - No, ma il treno a che ora parte?
Alle 20:00.
- È tardi! Le 1 9:30! Devo andar via subito! - Già!
- Si troverà un taxi? - Sì, venga!
Cerchiamo subito un taxi.
Eccolo! Taxi! Taxi!
Che?
( ridacchiando ) Adesso non mi ricordavo più del....
- Però non mi fa più tanto male. - No? - No.
Senta, Alberto, non posso spiegarle ora,..
..ma c'è qualcosa che.... - Cosa?
È difficile a dirsi. Perché non mi accompagna al treno?
Volentieri, ma veramente....
Salga con me, la prego.
Non posso, devo passare all'edicola, poi c'è lo zio che....
Ma perché non può venire? Perché?
Se vuole, la raggiungo. Vengo senz'altro.
- Guardi che l'aspetto. - Va bene.
Al Grand Hotel. Salga.
- L'aspetto alla stazione! - Sì.
- Albe'! < Paoli'! Bravo, sei arrivato.
ll biglietto l'hai preso?
- Bravo, e la pipa? - C'è tutto, è in tasca.
Bella? lnglese? (RlDONO )
Ma che bisogno hai di partire?
Ma che dici? Ho aspettato questo momento da tanto tempo!
Ora che il Conte mi ha messo all'altezza! So giocare pure a bridge!
- Fra me e loro non c'è più differenza! - Sarebbe meglio che ci fosse!
È tardi e qui non si vede neanche un taxi!
- Ma dimmi: quella ti vuol bene? - La Baronessa? - No, la governante.
- Perché me lo domandi? - Come: '' Perché'' ?
Pensi che possa essere innamorato di lei?
Però era carina stasera. Ci ho fatto pure un po' il sentimentale.
Che vuoi?
Taxi! Eccolo! Mi raccomando: zio sa che vado a Milano per un contratto.
Con una lettera spiego tutto. Tu....
....io sono morto! - Bravo, Paolino, addio!
( fra sé ) Mi mette paura...
(VOClARE )
Ecco Max!
- Ciao, Pucci. Elena. - Buonasera.
- Allora è con noi in questa vettura? - No, nell'altro sleeping car.
- Oh! Ma ci vediamo al subito al vagone ristorante. - Al vagone ristorante!
A più tardi, amici, bye!
(in spagnolo ) Ci siamo tutti?
Saliamo, presto!
Ma manca Gianluca! Ah, eccolo! Gianluca, spicciati!
- Ho dovuto impostare una lettera a mammà, scusate! - Andiamo, sali!.
( ANNUNCl DALL'ALTOPARLANTE )
Buonasera, signor Conte.
Buonasera.
Come va il suo braccio?
Prego? ll mio braccio? Quale braccio?
Che dice, signorina?
Lei fa sempre domande così strane, bizzarre, bislacche...
- Mi scusi, signor Conte. - Di niente.
< Giornalaio: Giornali!
< Giornali!
Giornali! Giornali!
Oreste!
- Senti! Vieni qui! - Alberto, che fai qui?
- Mi fai un favore? Sali un momento sul treno? - Che hai combinato?
Niente! Che ho combinato? Sali sul treno, corri!
< Alberto: Lauretta!
< Lauretta! - Alberto! Grazie di essere venuto!
Ho fatto una corsa! Credevo di non farcela!
Zia si è sentita male, ha voluto ballare!
< Alberto: Lauretta!
Ma che fai? Non sei contenta di vedermi?
Guai se non fossi venuto, Alberto!
Pensa, quel signore che ti somiglia è qui sul treno!
- Ma chi è questo signore? - Guardalo: quello è il Conte Max.
< Ah, è quello Max? E mi somiglia?
- Fammi vedere, sono curioso.... - No, non è il caso!
- Ma perché? - No, non ha importanza, ormai! Sei diverso da lui.
Ma, non vedendoti arrivare, per un attimo ho creduto che fossi lui.
Sì, confesso che l'ho sempre sospettato.
Questo ti volevo dire prima e non ho avuto il coraggio.
- Ma ora tutto è chiarito. Sono contenta! < Pucci: Signorina!
Vuol venire sì o no?
Ora devo andare. Ti scriverò e tu mi scriverai, vero?
- Ci rivedremo presto! - Anch'io ti scriverò, Lauretta.
Addio!
Oreste! Appena in tempo, sbrigati! Grazie, mi hai salvato!
Ahò, poi mi fai sapere, eh!
Allora, Max: com'è andata la galoppata stamattina?
- Avete visto il Maggiore? - No. - Stupenda! Ho fatto il percorso netto!
Perbacco! Complimenti!
< Don Juan: E la cavallina com'era?
La cavallina... sì, vivace, ma nulla di eccezionale!
Guido è stato contento di lei?
Non so perché l'ho lasciato così lontano che l'ho perduto di vista.
Ma vi rendete conto che Max ha battuto Guido?!
Dev'essere stata una scena da film western!
A proposito di film: avete visto l'ultimo Marlon? Divino!
Sì, noi l'abbiamo visto in edizione originale, vero, Elena?
- Elisabetta, sai chi c'era con noi? - Chi? - La piccola Fossi.
Ah, la piccola Fossi! Maria Cécile!
< Gianluca: Sono già tornati da Parigi? - Tutti.
- Anche la zia Montaldo? - Ma non è la zia! È la cugina!
Scusa, il padre di Franceschino ha avuto 3 mogli.
Franceschino è figlio della seconda, la Tavernesi.
La prima è la Serpieri, la seconda la Tavernesi,..
..la terza una figliastra della prima, la Serpieri.
< Quindi, cugina e zia al tempo stesso di Franceschino.
Perché i Montaldo....
l Montaldo si dividono in due rami: i Curzé e i Pierandrei,..
..Filippo, Giacomo, Pillo, i figli di Pillo....
Tano, Beneamata, il Ragno, Dolores...
Dolores, che ha fatto quel matrimonio magnifico!
Ti confondi con la Curzé!
Dolores ha sposato Poupon Pistamiglio, fratello di Robertino.
- Ah, sì, che ha sposato Paola. - Paola chi?
Paola Varaldo! Max, sua cugina!
Già! Che sciocco! Molto carina!
- Come? Carina quella lì? - Max, che dice?!
Va bene che è sua cugina, è tanto buona, ma è tanto racchia, poveretta!
Sì, è vero. Ma se ho detto ''carina'' , c'è una ragione.
Perché quando era bambina....
E lei sa che quando si è molto belli da bambini, poi... viceversa, vero?
Quando era bambina, era una meraviglia, un sogno, tutti lo dicevano.
lo ne ero innamoratissimo! E così per me resta quella di allora,..
..con quelle sue treccine bionde che le scendevano sulle spalle.
Max, è bruna!
- Bruna. - Sì. - Si ossigenava.
- Da bambina si ossigenava? - Ah, no?
Si ossigenava, che ci posso fare?
Un po' precoce, no?
- Dicevo: Poupon Pistamiglio, nipote di Polemo.... - Polemo Bonilauri,..
..quello che litigò con i Palleschi per l'eredità dei Sanbardiano.
No, Polemo non era interessato....
ll matrimonio con Dolores l'ha voluto lo zio. Lo so perché Robertino....
(VOCl Sl SOVRAPPONGONO )
Un picche.
- 2 fiori. - 2 quadri.
- Tocca a lei, Max. - Eh? Oh, scusate.
Dunque, dicevamo... 2 quadri, vero?
- Ha detto 2 quadri? - ( seccata ) Ma sì, Max, sì!
Ho capito! 2 quadri, eh?
Allora io dirò... un momento...
Scusi, Max, ma a bridge non si parla. Ognuno fa il suo bidding e stop.
Beh, io il building sto facendo!
Eccomi subito...
- 3 senza. - Contre!
- 4 fiori. - Passo.
- 5 senza. - Contre!
- 6 fiori. - Contre!
Va beh, contre....
Max, lei è pazzo! Non ha una carta! Come si fa a commettere errori simili?
È impossibile giocare con lei!
Come: '' non ho una carta'' ? 3 senza!
La metà di 1 3 è 6, vero?
Dunque, 6 più 2...
- Con queste carte che avrebbe fatto lei? - Che vuole che le dica?
Se avessi fatto uno sbaglio simile con mammà, chi la sentiva?
(MEMÈ RlDE )
Lei ha visto le mie carte. Come avrebbe giocato?
Caro Max, il bridge ha delle regole esatte.
Appunto, io le regole le so.
La metà più uno, più 2...
- Nel manuale teorico e pratico del Cal... del Col.... - Culbertson!
Lo conosciamo tutti, ma lei non ha letto neppure la prima pagina!
'' Letto'' proprio no, ma me l'hanno spiegato molto bene.
Smetta di discutere! A volte è incredibile come sa essere pesante!
< Elena: Lasci il suo posto a un altro.
- Gianluca, prendi il posto di Max. - Sì, cara. Mi spiace. - Per carità
- Scusi, Max. - Tanto io guardo.
- Ah, ora si potrà giocare, finalmente! Ricominciamo? - Molto volentieri
- Do io le carte. - Memé: Bene.
Mi dia quel cuscino!
Ma no! Dall'altra parte! Qui ha toccato per terra!
- Faccia piano! Mi ha tirato i capelli! - Buonanotte, signorina!
Vede? Non mi ha rincalzato bene! Faccia ciò che le ordino!
Se si agita così, si capisce che disfa il letto.
Zitta, vada via subito! Non sa fare nulla, lei!
(LAURETTA SlNGHlOZZA)
- Lauretta, cos'ha? Che c'è? - Oh, signor Conte!
Posso fare nulla per lei?
Sono 3 anni che faccio questa vita. Mi sento così sola!
Come ''sola'' ?
Prima facevo la dattilografa, lavoravo in ufficio.
Poi mi hanno offerto questo posto.
E l'idea di viaggiare e stare con dei signori,..
..mi sembrava chissà cosa.
- Mi sono illusa! Che stupida! - Ma cosa non va?
Non so. Sarà brava gente, nessuno lo nega.
Ma è un altro mondo.
Si conoscono tutti tra loro, sono tutti amici..
..e parlano sempre di questo, di quello...
Tutti quei nomi strani che solo a sentirli....
Se la capisco! Con tutti quei nomi!
Nella mia città avevo delle amiche.
Mi divertivo, ogni tanto. Si andava a ballare.
Si lavorava molto, ma era una vita piacevole!
E ora ho abbandonato tutto. Non ho più nessuno.
E perché? Per essere maltrattata da una mocciosa di 1 5 anni!
Scusi se dico queste cose che non le interessano,..
..ma lei, gliel'ho già detto,..
..assomiglia tanto a una persona a cui voglio molto bene.
E mi sembra quasi di parlare con lui. Con Alberto!
- Mi lasci! - Lauretta, ma Alberto sono io!
No, non è Alberto, è il Conte Max! Perché ha fatto questo?
Non doveva farlo! Vada via!
- Scusi, la signorina del 1 9 la desidera. - Non posso dormire!
- Scenda dal letto, glielo sistemo! - Giù le mani!
La finisca, dovrebbe vergognarsi!
Non permetto che una serva mi tratti così!
- Signorina.... - Ah! Mi ha dato uno schiaffo!
- No! - Sì, mi ha dato uno schiaffo! Lo vorrebbe negare?
Max, ma dove si era cacciato?
- Abbiamo fatto un bridge meraviglioso! - Veramente
- Pucci: Elena! - Che hai? - Mi ha dato uno schiaffo! - Chi?
La signorina mi ha dato uno schiaffo!
< Elena: Lauretta? Come si è permessa di toccare la bambina?
Che non succeda più un'altra volta!
Non ci sarà un'altra volta: appena arrivati tornerò indietro.
Ne ho abbastanza di questa vita!
Da questo momento non sono più al suo servizio.
Buonanotte! (PORTA SBATTE )
È inaudito! Non esiste la gratitudine!
Dopo quello che ho fatto per lei: gentilezze, attenzioni....
- Persino i vestiti smessi! - Sempre con noi,..
..trattata come una sorella!
- Dovevi darle uno schiaffo! - A chi lo schiaffo?
lo lo darei a te, 'sta antipatica!
- Max, che dice? - Avete sentito cosa ha detto?
Ma sì, hanno sentito, hanno sentito!
- Villano! - Supera ogni limite!
- Non le permetto questo linguaggio! Me ne renderà ragione. - Calma!
Ma che non permetti? Lui non permette! Fa il fanatico perché ha i tori!
- lncredibile! - È oltraggioso! Sono pronto a battermi!
No, niente scandali.
Che fai tu?
lo, mannaggia! Lo vedi questo? Dillo a mammà!
< Elena: Andiamo!
< Alberto: A' brutti!
Lei mi deve dire tutto!
Dove è stato, con chi è partito, voglio sapere tutto, tutto!
Ma non gridi, siamo in via Veneto!
Non m'importa. lo grido quanto voglio!
- Eccolo qua! - Alberto: La valigia! - Si può sapere dove sei stato?
- Sta arrivando lei! - Chi? - La mia fidanzata.
Ma che dice? lo non capisco che dice.
- Ah, ho capito! È Lauretta. - E chi è?
La governante della Baronessa.
- Buonasera, signorina. - Buonasera. Visto? Sono di nuovo qui.
È tornata per restare? Dia.
Sì, non era un ambiente per me. Non potevo più resistere.
- Conosce la signorina Lauretta? - No.
- ll signor Conte.... - Nome e titoli sono superflui.
Sono un amico di Alberto. Enchanté.
- Molto piacere. E Alberto? - Eccolo.
- Lauretta! - Alberto!
Alberto...
Su, andiamo, ragazzi. Lauretta stasera cena con noi.
- Dovrò cercarmi un alloggio. - No, penserò io a tutto.
- Andiamo? - Sì, molte grazie.
- Signor Conte, le piace? - Molto graziosa.
- Se ne sarà accorta? - Di che? - Che io e il signor Max....
- No! Non lo dubita nemmeno. - Menomale!
- Addio, signor Conte. E... glielo dico? - Mai! - Mai.
Eccomi.
Lauretta!
Arrivederla, Conte Max!
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