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Original subtitles

C'è qualcuno?

C'è qualcuno?

Cristaccio.

Merda.

1, 1000 2, 1000 3...

- Sì, ho appena fatto il check-in al motel. - Dov'è?

È il Budget Inn a Yucca Valley.

Sì, il viaggio è andato bene.

È stato produttivo, credo.

Non sono sicuro che valga la pena stampare qualcosa, ma...

Sì, lo so.

Ho visto un complesso residenziale abbandonato.

Credo che in realtà sia una vecchia base militare.

- Davvero? - Sì...

Piuttosto inquietante.

- Ti sei perso lì? - No, non mi sono perso.

Non ancora. - Non preoccuparti.

Sì, senza cellulare né GPS, è come una volta.

È come quando ho iniziato. Sì, sembrerà un po' banale,

ma ho già questa sensazione di libertà.

È quello che cercavo.

È quello che mi serviva.

Sì, è bello allontanarsi dallo studio e tornare a girare.

Ricorda che bisogna pagare il mutuo.

Bisogna pagare la carta di credito.

Non possiamo ritardare di nuovo, o ci addebiteranno dei supplementi.

Lo so.

Sì, lo pagherò quando torno.

Dovrei ricevere un assegno dalla galleria.

Walter ha detto che sarà un buon assegno.

- Te lo dice sempre. - No, non lo dice sempre.

Sì, lo so.

- Ti amo. - Lo so che mi ami.

Ti amo anch'io.

Buonanotte.

Ahhh Dio bestia.

Dove sei?

Dimmi dove sei!

Non lo so!

Dimmi dove!

sottotitoli a cura di francescovecchi

Volevo solo controllare se è arrivato l'assegno.

Oggi sono andato al cimitero degli animali,

e lungo la strada mi sono fermato in una discarica,

e ho scattato una foto a un vecchio che viveva lì.

E mi ha fatto pensare di fotografare più persone.

E io sono sempre...

Sono così concentrato sul paesaggio e sugli edifici.

Tutto tranne le persone.

Sono andato a vedere il tramonto sulle dune di sabbia.

È stato fantastico.

Non l'ho nemmeno fotografato. Volevo solo viverlo.

La luce era pura, straordinaria.

E con il silenzio assoluto, era semplicemente trascendente.

Mi ha fatto pensare a questo viaggio.

È come ricominciare da capo.

In realtà, mi ha reso piuttosto entusiasta del futuro.

Sì, comunque, basta divagare. Riproverò domani.

Sì, ok.

Ti amo.

- Come hai potuto essere così scemo, cazzo! - Non chiamarmi così!

Ti chiamo come mi pare.

Oh, merda.

Guarda cos'hai fatto, cazzo.

Voglio segnalare un disturbo.

Sì, ma, senti, non voglio essere coinvolto, ok?

Camera 6. No, io sono nella camera 6.

La rissa, i disturbi sono nella stanza accanto.

Ok, darò un'occhiata.

- Fate silenzio. - Oh, merda.

Il vicino...

Oh, cazzo.

Volevo solo essere un buon vicino e scusarmi per prima.

Tutto quel rumore.

- Sì, non c'è problema. - No, no, no, è un problema.

È un problema. Lei è un problema.

Sai come possono diventare, amico.

Hai una sorella? - No.

Tua sorella sta bene?

Sì, sta bene.

Le piaceresti.

Vuoi che la chiami?

Probabilmente vorrebbe scusarsi anche lei per tutto quel rumore.

No, è un po' tardi, quindi...

- Cos'è quello lì dietro? - È una fotocamera.

- È una buffa fotocamera, amico. - Sì, è una 8x10.

Che ne dici di scattarci una foto?

No, si sta facendo tardi.

Non mi costringerai a supplicarti, vero?

Dai, amico, solo un attimo.

Le piacerebbe tantissimo.

Ok, va bene.

Va bene.

Fantastico.

Cazzo.

Non posso credere di aver dimenticato le buone maniere prima.

Sono Renny.

Questa è mia sorella, Suzy Q. - Io sono Alex.

- Ciao. - Entrate pure.

Fate come a casa vostra.

Credo potreste sedervi sul bordo del letto.

Sì, uomo con la fotocamera, come vuoi tu.

È vero.

Oh, cavolo, amico, questo è per te.

È una specie di offerta di pace, sai, per prima.

Odora di trementina.

Toglie la vernice proprio come quella. - È proprio buona.

- Sì. No, non lo so. - Oh, dai.

Ti piacerà. - Dai.

Va bene.

Fanculo.

Cavolo, cos'è?

È la mia ricetta segreta.

Sa di sciroppo d'acero.

Prendine ancora un po'.

Sicura che non mi farà diventare cieco?

No, se stai attento, amico.

Stai attento, cazzo.

Cazzo.

Va bene.

Devo scattare questa foto finché riesco ancora a vedere.

Da dove vieni, Alex? - Los Angeles.

Cazzo, lo sapevo, ragazzo di città.

Ragazzo di città.

- Non prendertela con me. - Mi piace la città.

Sì, certo che ti piace.

Tu ami la città.

Va bene.

Fatemi un favore, state fermi.

Sorridete.

- Vi dispiace se ne faccio un altro paio? - Certo.

Allora, cosa fai in città, Alex? - Sono un fotografo.

È un lavoro vero?

Mio padre diceva la stessa cosa.

Guadagni qualcosa facendo questo?

Sì, ultimamente, ma pochissimo.

Appena quanto basta per sopravvivere.

- Ti piace? - Sì, mi piace.

Significa tutto per me, o quasi tutto.

Fermi.

Alex, hai mai fotografato una figa?

Perché se vuoi, Suzy qui presente ti lascerà fotografare la sua bella figa rosa.

Vaffanculo.

Lo farai, vero?

Dai, amico, ti sto solo prendendo in giro, tutto qui.

È solo uno scherzo, cazzo. Bevi qualcosa.

No, direi che sto bene così.

Siamo seduti qui sul tuo letto.

Ci stai fotografando e non vuoi bere qualcosa con noi?

Dai.

- Tua sorella? - Sì.

Piacere di conoscerti.

Cazzo...

Alla salute.

Alza quel gomito.

Ecco fatto, ragazzone.

Dio.

Oh, sì.

Ancora un po'.

Dai.

Ue.

- Ehi! Serve qualcosa? - Lo sapevo che eri te, cazzo.

Sembri una cacata fresca.

- Ti sei divertito ieri sera? - Non ricordo niente di ieri sera.

- Eri davvero incredibile, amico. - Cosa vuoi dire?

I tuoi movimenti. Quei movimenti di danza sexy, cazzo.

Era dolce con te.

Lei era dolce con te. Era fottutamente dolce.

- Non è successo niente, vero? - Come, scusa?

Non è successo niente con Suzy, vero?

Io e Suzy, non è successo niente?

Sono sposato.

Sei sposato.

Mi stai chiedendo se ti sei scopato mia sorella?

Ti sei scopato mia sorella?

Ti arrabbi troppo facilmente.

Ma guardati.

Non è successo niente, amico.

Ti sto solo prendendo in giro.

Non preoccuparti.

Mi hai fregato, amico.

Cosa fai adesso?

- Stavo per mettermi in viaggio. - Ho quello che fa per te.

Devi vederlo. - No, grazie.

Penso che andrò verso il Nevada, quindi...

Sono 15, 20 minuti.

20 minuti di strada, al massimo.

Nessun fotografo ha mai visto una cosa del genere.

Sì. Sì, va bene.

Fanculo. Andiamo.

Ti dispiace se fumo qui?

No, no, no, per favore. - No?

No.

Non fumare.

- Ti piace il jazz? - Mi fa cagare.

Queste?

Le hai fatte tu?

Sì, è stato il mio primo libro.

Mi ha fatto conoscere.

Amico, hai scattato solo foto di posti poveri, vecchi e fatiscenti.

Sì, immagino che, a prima vista, si possa vedere in questo modo.

Oppure puoi vederla come un momento immortalato in cui la forza implacabile della natura sta gradualmente riconquistando la sua topografia da...

quando l'uomo ci ha costruito.

Sì, sono solo un mucchio di vecchi edifici.

- Ti piace fare il turista? - Turista?

Forse sì.

È qui.

Qui.

Mio nonno viveva sotto quelle rocce.

Ci dormiva sotto anni fa. - Davvero?

Sì, aveva scavato tutto. Era sistemato bene.

Aveva un posticino dove dormire e persino una piccola cucina con il gas propano.

Qui c'era una base militare.

Avevano sentito dire che stava fabbricando dinamite.

Pensavano che fosse un fottuto nazista.

E hanno preso d'assalto la roccia, sparando all'impazzata.

E lo hanno ucciso.

E hanno riempito il buco.

È come se non fosse mai esistito.

Ha una lapide fantastica, però.

Hai mai visto un UFO?

Una volta pensavo di averne visto uno, ma poi era solo un satellite lanciato nello spazio.

Io li vedo sempre qui fuori, amico.

- Gli UFO. - Ah, sì?

Come sono fatti? - A forma di diamante.

Luci brillanti.

E zigzagano e sfrecciano dappertutto.

Credo che stiano cercando la loro prossima vittima.

Ora senti questa. Ascolta bene. È una storia vera. Non sto scherzando.

Il 28 giugno 1992, proprio mentre mia madre mi costringeva a venire al mondo, un terremoto di magnitudo 7,4 della scala Richter ha scosso il Mojave.

7,4. È forte.

È potente.

È quello che ha scosso tutte queste rocce.

24 secondi.

24, è quello che ci è voluto.

È il tempo che ci è voluto per rompere cinque fottute faglie, aprendo una ferita di 53 miglia attraverso il Mojave.

Vuoi vederlo?

Il luogo dove è successo?

La casa dove sono nato?

Non lo so.

Si sta facendo tardi, Renny.

Dai, amico.

Ti piacerà.

È proprio come una delle tue foto nel libro.

Uguale.

Sei nato qui.

Sì, proprio lì, sul cazzo di pavimento.

La tua famiglia viveva lì? - Sì, certo.

Sembra che nessuno ci viva più dai tempi delle tempeste di sabbia.

- Che cosa stai dicendo, Alex? - Niente, è solo che io...

Mi stai dando del bugiardo del cazzo?

No, non è quello che...

Ti credo.

Senti, se dici che sei nato lì, amico, sei nato lì.

Pensi che ti stia raccontando storie?

Oh, ora capisco.

Mi stai prendendo in giro di nuovo.

Sì, non ci casco di nuovo.

Ti ho lasciato scoparti mia sorella.

Mi dai del bugiardo.

Cosa?

"Cosa"?

Turista del cazzo!

Non è mia sorella.

Ehi, volevo solo controllare.

Volevo vedere se era arrivato l'assegno.

Sono andato al cimitero degli animali e lungo la strada mi sono fermato in una discarica, dove ho scattato una foto a un vecchio che viveva lì, e questo mi ha fatto venire voglia di fotografare altre persone.

Sono sempre così concentrato sul paesaggio, sugli edifici e su tutto il resto, ma non sulle persone.

Sono andato a vedere il tramonto sulle dune.

- È l'ultima volta che hai avuto sue notizie? - Sì.

- Posso averne una copia? - Certo.

Sai cosa avrebbe fotografato?

Cose a caso.

Soprattutto in paesaggi e vecchi edifici.

La morte del Nuovo West.

Quindi, durante questo viaggio, diceva che voleva rivivere ciò che aveva provato quando aveva realizzato quel libro.

- Quando è stato? - Circa 20 anni fa.

Ha detto come avrebbe fatto?

Sì, senza cellulare, senza GPS.

Immagino guidando senza meta per perdersi di proposito.

- Perdersi di proposito? - Sì, è così che dice lui.

Quello che devo chiederti potrebbe essere difficile, ma è importante.

C'era qualche indizio, qualche segno che Alex avesse una relazione?

No, non lo avrebbe mai fatto. Ne sono certa.

Anche le persone più vicine a noi possono avere un altro lato che non vediamo, che non vogliamo vedere.

Non Alex.

Ho avuto un caso in Nevada.

Un altro caso di persona scomparsa, un uomo dell'età di Alex.

Questo tizio era un vero padre di famiglia, con una bella moglie, tre figli e un bel cagnolino.

Una sera non torna a casa dal lavoro.

Il giorno dopo è domenica e lui non avrebbe mai saltato la messa con la famiglia.

Mai.

Passa circa una settimana e lui è ancora disperso.

È come se fosse svanito nel nulla.

E la polizia non sta facendo nulla.

Così la moglie mi chiama.

Accetto il caso e inizio a indagare...

estratti conto, carta di credito, bollette telefoniche.

E noto tutte queste chiamate allo stesso numero.

Ora, questo numero non è quello di sua moglie.

Né del lavoro. Sicuramente non della chiesa.

È uno strip club appena fuori città chiamato The Lusty Lady.

Quindi vado lì e chiedo in giro.

Viene fuori che in realtà è un cliente abituale.

È molto gentile con le ragazze...

Diamond.

Il buttafuori mi dice che Diamond è noto per guadagnare soldi extra con lavori extra.

- Alex non si sta scopando qualche puttana. - Non sto dicendo questo.

Sto solo dicendo che le persone hanno dei segreti.

Mi dispiace se prima ti ho fatto arrabbiare.

A volte il lavoro può essere un po' sgradevole.

Le persone possono avere dei segreti, ma non Alex.

Non più.

Lo conosco.

Cosa intendi con “non più”?

È stato tanto tempo fa, ma era solito ubriacarsi, perdere i sensi e cercare di nascondermelo.

Quello era il vecchio Alex.

Quella persona non esiste più.

Capisco.

Pensi davvero di poterlo trovare?

Claro.

- Sembra una specie di progetto qui. - Sì.

Singola o doppia?

In realtà, sto cercando qualcuno che è rimasto qui circa una settimana fa per un paio di notti.

- Riconosci questo signore? - È difficile dirlo. Non mi pare.

- Tieni un libro degli ospiti, un registro? - Questo è confidenziale.

Sono un investigatore privato assunto dalla famiglia. Capisco che devi proteggere la privacy dei tuoi ospiti.

Ma sto cercando una persona scomparsa. Potrebbe essere ferito. Questa è sua moglie. È molto preoccupata per lui.

Dai, dammi una mano.

- Hai detto settimana scorsa? - Sì. Alex Clark.

Alex Clark. Camera 6.

- Cosa significa questo segno rosso? - Che non ha ridato la chiave.

È una cosa strana?

No, succede sempre. Pagano in anticipo e se ne vanno.

- Cambi le serrature quando succede? - No, sono chiavi elettroniche.

Devi stare ai tempi.

Ha lasciato dei bagagli, dell'attrezzatura fotografica?

La donna delle pulizie non mi ha riportato nulla.

- Posso dare un'occhiata alla stanza 6? - Certo. 50 dollari a notte anticipati.

- Non posso dare solo una rapida occhiata? - Sbircia quanto vuoi per 50 a notte.

- Sam? Ciao. - Novità?

Non molte.

Alex era qui in Yucca Valley, al Budget End Motel.

Si è registrato mercoledì 10. Ha fatto il check-in nella stanza 6 e io alloggio nella stessa stanza.

No, non ho trovato niente di suo. Il commesso ha detto che se n'è andato senza fare il check-out.

C'era un signore anziano, Jessup, Gus Jessup.

Gli ho parlato nella sua discarica. Dice che Alex lo ha fotografato.

Ma è stata una cosa veloce.

Sono stato alla base militare abbandonata. Ho trovato dei fazzoletti per lenti. Nient'altro. Ci torno domani.

Non posso ancora dirlo con certezza.

C'è qualcosa che non torna.

Non so, un presentimento.

Un'altra cosa.

Questo numero ti dice qualcosa?

Niente.

Lo so. Era un'ipotesi remota.

Ti chiamo domani se salta fuori qualcosa di importante.

Ok, ci sentiamo allora.

"Le bestie selvagge del deserto incontreranno gli sciacalli, e le capre selvatiche beleranno alle loro compagne.

Le creature notturne riposeranno lì e troveranno un luogo di riposo".

- È arrivato? - No.

Penso che sia successo qualcosa di brutto.

Ho assunto un investigatore privato.

Hai assunto qualcuno per trovarlo?

Sam, lo dico nel modo migliore possibile, ma, Alex...

è sempre stato inaffidabile. - Non sparirebbe così, senza motivo.

Dico solo che hai pagato il mutuo gli ultimi due anni e ora paghi qualcuno per rintracciarlo?

Si farà vivo. Te lo prometto.

E quando lo farà, penso che dovrebbe riconsiderare questo circolo vizioso in cui è entrato.

Ed è allora che ha deciso di assumere Palladino?

Sì, l'ho assunto dopo aver tentato più volte con la polizia perché indagasse sulla scomparsa di mio marito.

Senta, ora ci sono io.

Suo marito è una priorità.

Le informazioni che mi ha dato sono più di quelle che ho di solito.

Stamattina ho chiamato lo sceriffo dell'Antelope Valley.

Valdez.

È bravo.

Ha diramato un avviso di ricerca per suo marito.

Il mio numero è sul biglietto da visita. Per qualunque qualcosa.

La chiamerò per qualsiasi novità.

Cosa sa di Harold Palladino?

Cosa intende dire?

Cosa sa veramente di Harold Palladino?

Ho la sensazione che ci sia qualcosa che dovrebbe dirmi.

Harold era un poliziotto.

Faceva un ottimo lavoro.

Ma aveva una certa reputazione.

- Una reputazione. - Sì.

- Non buona? - Si può dire così.

- C'erano delle accuse. - Cosa ha fatto esattamente?

Non conosco i dettagli, ma gli è costato il distintivo.

Ciao.

Sei un poliziotto? - No.

Guidi un'auto della polizia. Sembri un poliziotto.

Non sono un poliziotto.

Sicuro.

Se lo sei, devi dirlo, altrimenti è un tranello, ed è illegale.

Signorina, come ho già detto, non sono un poliziotto.

- Posso entrare? - Certo.

Ciao. Sono Suzy. Tu come ti chiami?

Harold.

Vuoi divertirti un po', Harold?

40 bocca, 100 figa.

Cosa c'è, Harold?

Non sono abbastanza sexy, o ti piacciono i ragazzini?

Vaffanculo.

Ehi, aspetta un attimo.

Questo è per te, se posso farti alcune domande.

Ah, non così in fretta.

Cazzo!

Non essere avida.

Prima rispondi alle domande, ok?

Hai mai visto l'uomo in questa fotografia?

Pensavo avessi detto di non essere un poliziotto.

Guarda la fotografia.

Non ho mai visto quell'uomo. - Guarda di nuovo.

- Ho detto che non ho mai visto quell'uomo. - Ne sei sicura?

Sì, cazzo, ne sono sicura.

- Abbiamo finito? - No.

Da quanto tempo lavori in questa zona, in questo motel?

Non lo so.

Due, tre mesi.

Gli affari vanno bene?

Sì.

Dove vivi?

Non sono affari tuoi, cazzo.

Modera il linguaggio.

Vuoi i soldi o no?

Dove vivi?

Qui e là.

Qui e là.

A volte qui al motel e a volte in altri posti.

Altri posti?

Posti dove non vorresti mai andare.

Davvero?

Molto pericolosi.

Ci sono altri 80 dollari per te nella mia stanza.

Sono Harold Palladino.

Cazzo.

Non so bene cosa pensare di questa cosa.

Cioè?

La foto... è strana.

- Strana perché l'hai scattata tu? - Sì.

Ora è appesa nella nostra camera da letto.

Cosa c'è, ti imbarazza che qualcuno la veda?

Sì, credo di sì.

Oh, interessante.

Chi pensi di invitare in camera da letto che non vorresti la vedesse?

Molto divertente.

Non ti sembra un po' egocentrico avere qualcosa di mio in casa?

- No. - Io penso di sì.

Beh, peccato. A me piace.

Perché? Cosa ti piace?

Dal punto di vista formale, la composizione è piacevole.

È equilibrata, è ben esposta.

L'esposizione è buona.

Riempie bene lo spazio vuoto sulla parete.

Sì, sono contento che sia...

Seriamente, però, cosa ti piace di più?

Seriamente.

Mi piace guardarla prima di dormire e immaginare cosa viene proiettato sullo schermo.

A volte è un thriller in bianco e nero, uno slasher di bassa lega o un film di fantascienza con mostri.

- E i porno? - Porno.

In un drive-in?

Dai.

Sì, porta tutta la famiglia.

Allora, cosa danno stasera?

Magari proprio un porno.

- Ah sì? - Perché no?

Non svegliarlo.

Che ne pensi?

Una merda.

Mi sta da Dio.

Suca.

È stupido. Continuo ad aspettarmi che tu risponda.

Continuo ad aspettarmi che tu entri dalla porta.

Mi sembra di sentirti fuori.

Vorrei che non te ne fossi mai andato, Alex.

Vorrei che non avessi mai fatto questo viaggio.

Vorrei che fossi qui.

Occristo.

Stronza.

Dove sono? - Dove sono chi?

Gesù.

Che cazzo sta succedendo?

Credo di avere una buona idea di cosa possa essere successo a...

Alex.

Cosa è successo ad Alex.

- Stai dicendo sul serio? - Sì, certo.

Cosa ci fai qui? - Cosa ci faccio qui?

Cosa ci fai tu qui?

È chiaro che non sei qui per cercare mio marito.

In realtà, è proprio quello che sto facendo.

Cosa c'entra questo con Alex?

- Mi hanno drogato, semplice. - Che stronzata!

Proprio come la storia che mi hai raccontato.

Un padre di famiglia e una spogliarellista.

Eri tu.

È così che hai perso il distintivo, vero?

Spogliarelliste o testimoni del cazzo?

Cos'altro hai fatto? - Chi te l'ha detto?

- Che cazzo importa? - Non importa. Ok. Ma senti, ho una pista.

Ho un presentimento.

- Un presentimento. - Sì.

Ascolta, Sam. Mi hanno drogato.

Quella mignotta... - Vaffanculo. Sei licenziato.

Sam!

Aspetta!

Cazzo!

Che mondo del cazzo.

Aiutami.

Aiuto.

Ti prego, aiutami.

Per favore, aiutami.

Per favore.

Per favore...

Bene. Vai.

Mio Dio.

Oh, mio Dio.

Vediamo cos'hai adesso.

Guarda qua, stronza!

Fratello?

No.

Sam.

Sam.

Sam, mi dispiace.

Che facciamo qua?

Questa cosa a volte va da sé.

Non so nemmeno chi sei.

E ora sto morendo.

No. Sei solo ferito.

No, quando stai morendo te ne accorgi.

Fino a questo momento non lo sapevo.

Da bambino venivo qui.

Beh, non proprio qui, ma una volta...

Proprio così.

E c'erano doppie e triple proiezioni.

E poi da adolescente, sai, i goffi tentativi dei giovani.

Sta calmo.

Il tempo...

è lento.

E poi non lo è più, giusto?

Harold.

Harold.

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