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Original subtitles

UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Lei lo sa che sei così in pena?

In che senso scusa?

Aspetta.

Ti deve proprio piacere.

Sembra così disperato.

Basta.

Parliamo d'altro.

In ogni caso, significa che niente è sicuro, no?

Mi sbaglio?

Beh,

non ancora...

Perché hai il singhiozzo? Sei già ubriaco?

No.

Che strano.

Un brindisi!

- Salute! Che bello incontrarsi. - Salute.

Anche iI singhiozzo è contagioso?

Hai detto che vivi a Mok, giusto? Io sto a Hwagok, ti do un passaggio.

Oh, non disturbarti.

Non fa niente, è quasi di strada.

Buon per te.

Dovresti chiedere a lui un passaggio.

Ho lasciato lo zaino in ufficio.

Anche io.

Vai a casa, non a scuola. Che ci fai con lo zaino?

C'è una cosa che mi serve.

Devo occuparmi di nuovo io di lui?

Dove vive, Sig.na Yoon?

A Bundang.

Allora può venire con noi.

Portiamo Seung-cheol, poi la accompagniamo.

Va bene.

Ah, dimenticavo.

Mia sorella ti manda una cosa. Ce l'ho in macchina.

Ah, quella cosa.

Non sapevo come fare, visto che non sono quasi mai in ufficio.

- Dovresti prenderla oggi. - Hai ragione.

Giusto.

Andiamo.

Cielo.

Perché mi hai stretto la mano?

Perché era lì.

Perché? Non ti è piaciuto?

No, non è per quello.

Anche tu me l'hai stretta.

Perché l'hai fatto?

Volevo fare io il primo passo.

Hai aspettato troppo.

Non sai quanto sia importante il tempismo nelle relazioni.

Ah, allora stiamo insieme adesso?

Era solo per dire.

Perché puntualizzi sempre tutto?

Sembra che ti diverta a mettermi in difficoltà.

Hai iniziato tu, trasformandomi

in un idiota che non sa fare la prima mossa.

Non avevo il coraggio di dirtelo.

Almeno te ne sei accorto.

Dove vuoi andare?

Prendiamo un caffè?

Hai un'esperta di fronte.

Vero.

Andiamo in ufficio.

Potrebbe esserci ancora qualcuno che lavora.

Non nel mio ufficio. Andiamo.

Ok.

Devo finire un lavoro.

Io devo fare altro.

Capisco. Buona serata.

- Anche a lei. - Grazie.

Ciao amico.

Perché sei...

Ma che ci fai qui?

Perché sei qui?

Per prendere il mio zaino, come te.

Perché l'hai lasciato qui?

A dire il vero, ho pensato che ti sentissi solo.

No, alzati. Alzati e vai a casa.

Perché? Devi fare qualcosa?

Tu lavora.

- Svegliami quando esci. - Cielo.

Aspetta.

Non hai sentito?

No, cosa? Non è niente.

- Piccolo... - Aspetta.

Cielo.

Ehi.

- Chi è la donna di cui parlavi? - Cosa?

Chi può farti sentire così insignificante e disperato?

Com'è che si chiamava quella?

So-jeong, giusto.

Ti piace più di So-jeong?

Cosa stai dicendo? Cielo.

Ti comporti stranamente.

Non fare finta di niente.

Quando eri sotto le armi,

non eri innamorato perso di quella So-jeong?

Meglio che vai.

Devo ammettere

che So-jeong era davvero bella.

Ti prego, taci.

Non senti odore di caffè?

Devi essere proprio ubriaco.

Io non sento niente.

Aspetta. L'allarme.

No, lascia perdere...

È spento.

Finalmente.

Solo un momento. Vieni qui.

Forza.

Andiamo.

Ti faccio portare a casa.

Tu non vieni?

Pensa a entrare.

Ti ho detto che devo vedere mia sorella.

- Me l'hai detto? - Sì.

Non mi dire

che mi mandi via solo per risparmiare sul taxi.

Prendi questi e vattene.

- A posto. Può andare. - Ok.

- Ciao. - Ti amo, bello.

Ti amo anch'io. Vai.

Ciao ciao.

Perché non rispondi? Ero preoccupato.

- Jun-hui. - Sì?

Ho paura. Quando torni?

Conta fino a cento. No, fino a dieci. Arrivo subito.

È veloce.

Jin-a!

Non c'è.

Jin-a.

Dov'è sparita?

Jin-a!

Santo cielo, non ci credo.

Sei proprio una peste.

Era solo uno scherzo. Perché fai il muso?

Non faccio il muso.

Invece sì.

Niente caffè per te.

Non lo voglio.

Come vuoi.

Pensavo di pranzare con Seung-cheol, domani.

Vuoi venire?

Perché vuoi pranzare con lui?

Per indagare su So-jeong.

Non era niente di serio.

Ti ho detto di restare seduto.

Davvero, non contava niente.

Mi sa che voi artisti siete diversi.

Reagite drammaticamente anche per una storiella.

Sei proprio un tipo sensibile.

Abbiamo tutti un passato. E, inoltre,

sei stata tu a dirmi

che si perde la testa quando si è innamorati,

che ci vuole passione.

Che non averla è una mancanza di rispetto.

Hai detto così, no?

Hai imparato a memoria le mie parole.

Certo. Sono un tipo sensibile.

Vieni. Voglio farti vedere una cosa.

Ehi.

Sei già a casa?

"Già?"

Prima di chiamarti mi sono lavato.

Mi sono anche cambiato, guarda.

La birra è più buona dopo una bella doccia.

Perché non mi hai svegliata?

Usi sempre la sveglia.

Pensavo che andassi a lavorare più tardi oggi.

Prendo la tua macchina.

Guida piano.

Si è scordata di mettere la sveglia ieri sera?

Credo abbia passato tutta la notte al telefono.

Con chi? Con un ragazzo?

E chi lo sa?

Non impicciarti. Lasciala stare.

Che c'è per colazione? Injeolmi?

Posso avere una zuppa?

Hai bevuto ancora di nascosto?

No.

Non ti credo neanche un po'.

Sai, in parte è anche colpa tua

se Jin-a e Gyu-min hanno litigato.

Che c'è? Mi sbaglio, forse?

Magari non saremo ricchi come loro.

Ma avremmo dovuto dimostrare

a Gyu-min che siamo un'ottima famiglia.

Sono forse un fannullone?

Ho lavorato per oltre 30 anni.

Non è questo che fanno i padri?

Se il padre ha un buon lavoro,

i figli sono fiduciosi di poter realizzare i propri sogni.

Pensa a come passi le tue giornate.

Cielo.

Non ce la faccio più.

Ciao.

Io?

Sto partendo adesso, perché?

Sei quasi da me?

Capisco. No, sono ancora a casa.

Sto scendendo le scale.

Ok, perfetto.

Avresti dovuto chiamarmi. E se non ci fossimo incontrati?

Il tuo telefono era spento, non potevo chiamarti.

La batteria era scarica.

Ok.

Comunque, sei appena uscita di casa?

Sì.

Perché ridi...

Hai visto tutto, vero?

Non proprio tutto.

Ho riagganciato e...

Sei brava con la retromarcia.

Avevi tanta voglia di vedermi?

- Zitto e apri la macchina. - È aperta.

Come fai a essere così carina?

Smettila.

Farai la stessa sceneggiata ogni volta che passo a prenderti?

Ti ho detto di smetterla.

Perché? Eri davvero carina, sai?

Davvero?

Ci sei cascata?

Lasciami.

Mai. Ci ho messo una vita a stringerti la mano.

Comunque...

...pensi che andrà bene?

Deve.

Non sei spaventato?

Non è un delitto.

Non preoccuparti di nulla, adesso.

Ci penseremo quando sarà ora.

Sei affidabile.

Ah, quanto ti piaccio.

Sig. Kong, riguardo al negozio di Dangjin...

Faccia tutto come si deve.

Non si preoccupi, signore. Daremo il massimo.

Sedetevi un momento.

Riguardo al negozio di Dangjin...

L'AD del centro commerciale e il nuovo affiliato

sono imparentati con il Sig. Nam.

E quindi anche con il Sig. Jo.

Dobbiamo mostrare loro quanto contino per noi.

Quindi me ne occupo io.

IO NON CI VADO!

E vorrei che uno tra voi supervisori mi accompagnasse.

Dalla prossima settimana supervisionerò meno negozi...

Allora sostituirai chi verrà con me.

Sissignore.

Consideratela un'opportunità.

Siate aperti alle nuove sfide.

Parlatene e decidete. Ye-eun, mi comunichi la decisione.

- Sissignore. - Dong-u.

Oh, sissignore.

Mi tocca passare, stavolta.

Mi rifiuto di andare.

Anch'io.

E io cosa dovrei fare?

Chi è libero la prossima settimana?

Io no, ma anche se lo fossi, non andrei mai.

Poi con il Sig. Kong? Mai.

Stai scherzando, vero? Pensi di cavartela così?

Dobbiamo parlarne, prima.

Ed è così che inizi una discussione? Chi diavolo credi...

Sei sveglia, hai capito in fretta.

Pensi di poterti rifiutare? Chi diavolo credi di essere?

Lo odio tanto che potrei dimettermi. Per questo non ci andrò.

Cielo. È una minaccia?

Non c'è bisogno di litigare.

Toccherà a me che sono nuova.

Ti ho detto di non essere arrendevole come Jin-a.

Non voglio proteggerti.

È solo che se andrai tu noi saremo considerate irresponsabili.

Mi dispiace. Sarò sincera, allora.

Non voglio accompagnare il Sig. Kong.

È disgustoso.

Da quanto tempo.

- Ciao. - Ciao.

Ed ecco la fortunata.

Come? Perché sono fortunata?

Sig.na Yoon.

TRASFERTA A DANGJIN

"Trasferta a Dangjin."

Avrete da fare, ora che gestite anche i miei negozi.

Andrei io, se non dovessi lavorare a Gasan.

- Non voglio disturbarvi ancora. - No.

Nessun disturbo.

Occuparci di un negozio in più non è un problema.

Vero, Ye-eun?

Beh, sì.

Davvero? Allora sostituitemi per un giorno e andrò io.

Hai detto che vai tu?

- È deciso. - Ok, vado io.

Ti sostituisco io a Gasan.

Grazie.

- Devo andare. - Ok.

Ho una riunione. Buona fortuna, Jin-a.

Ti sostituiremo noi.

Mi dispiace, non è giusto farle questo.

Perché ti dispiace?

La trasferta a Dangjin è di due giorni.

E deve accompagnare il Sig. Kong.

- Cosa? - Mi dispiace.

Un viaggio di lavoro? Dove? Posso venire?

Certo che no. E poi sarà solo per due giorni.

Non male.

Possiamo visitare la città, quando finisci al lavoro.

Ci divertiremo.

Devo essere fuori di testa.

Perché mi sono messa in questa...

Mi sa che non vai da sola.

Vai con un uomo?

La tua compagnia è assurda.

Come possono mandarti con un uomo?

Chi è? Quanti anni ha?

Non è quello il problema.

Il fatto è che lui è davvero fastidioso.

Stai parlando del pervertito?

Quello che tocca le impiegate...

Non andare.

Neanche io voglio andare.

Ma mi sono offerta.

Non sapevo che sarebbe venuto anche lui. Non me l'hanno detto.

Volevo andare con te...

Quindi volevi andare con me.

Sì.

Ma basta parlarne. Tanto non si può fare.

Perché? Possiamo comunque andare insieme.

Pensi che ti lascerei sola con quel pervertito?

Non devi lavorare? Non ti daranno mai un giorno libero.

Se si rifiutano, allora mi licenzio.

Sei pazzo.

Sono pazzo di qualcuno.

Più tardi

passo in un negozio e poi vado a trovare Gyeong-seon.

Ci vediamo poco. Mi sa che è arrabbiata.

Non è arrabbiata. Le manchi.

Ok, ci sarò anch'io.

Anche tu?

Non sarà imbarazzante stare tutti e tre insieme?

Sarà eccitante.

Vediamo chi è più bravo a fingere.

Che assurdità.

Le manca ancora molto?

Vada pure a casa. Devo chiamare il fattorino.

Non ci vorrà molto.

Ha dovuto lavorare duro perché oggi ero assente.

Non beva. Vada a casa e si riposi.

- E domani venga in orario. - Va bene.

La temo troppo per arrivare tardi.

- A domani, allora. - Ok, notte.

Ha dimenticato qualcosa...

Come sapevi che ero qui?

Posso avere una tazza di caffè? La pago.

Non mi hai detto che saresti venuto. Non ti aspettavo.

Devo avvisarti prima? Tanto sei sempre qui.

Stavi andando via?

No, Jin-a ha detto che sarebbe venuta

ma non mi risponde.

Cioè?

Pensavo non rispondesse perché non può usare il telefono al lavoro,

ma ormai hanno chiuso da un pezzo.

Non risponde alle chiamate né ai messaggi.

Senti...

Jin-a, voglio tornare insieme...

No, ti ho già detto di no.

Che ti prende? Quanto andrà avanti questa storia?

Finché non tornerai da me.

Ascolta attentamente.

Ti comporti così non perché mi ami ancora

o provi qualcosa per me.

Sei abituato a ottenere tutto quello che vuoi

e per la prima volta vieni rifiutato. Sei solo confuso.

Sei testardo e ostinato.

E con ciò?

L'importante è che io ti rivoglio.

Il tuo modo di pensare è già un problema.

Non sono una cosa che puoi avere quando vuoi.

Non montarti la testa.

Cosa ti prende?

Sei andato in un'ottima scuola, sei ricco di famiglia.

Non ce la faccio più. Non voglio più vederti.

Vattene. Devo chiudere.

Che diavolo fai?

Cielo.

Ma che...

Vergognati. Pensi che mi avresti fatto cambiare idea?

Vuoi farmi vedere chi comanda?

Chi abusa della propria forza non è un uomo.

Non c'è niente che non va, solo che non l'ho sentita oggi.

Sai quanto siamo unite.

Ok.

Sono sicura che chiamerà.

Passerò presto a trovarla, Sig.ra Kim.

Ho finito il kimchi.

Sì.

Sì. Ok, buonanotte.

Buonanotte.

Non è nemmeno a casa. Che succede?

Sto impazzendo.

Non sapevo potessi essere così crudele.

E questo è niente.

Se non sparisci, ti denuncio per abuso sessuale.

Anzi, lo faccio subito.

Sarà uno spasso far incontrare i nostri genitori davanti ai poliziotti.

Non finisce qui.

Jin-a.

Jin-a.

Cos'è questo casino?

Cos'è successo?

- Niente. - Cos'è?

Chi è stato? Dimmelo.

Va tutto bene.

Ecco a lei.

Oh, grazie.

Dovrei lasciarlo stare?

Dopo quello che è successo?

Ti aspetti che perdoni quel pazzo?

Non voglio provocarlo e peggiorare le cose.

Forse hai paura.

Che cavolo dici?

Perché hai paura

di un rifiuto come lui?

Credi che si fermerà?

Scordatelo.

Vai fuori.

Non peggiorare le cose. Aspetta fuori.

Ehi.

Perché non mi hai chiamata?

Dovevi chiamare me o la polizia. O perfino Jun-hui.

Perché l'hai affrontato da sola?

Pensavo di riuscire a farlo ragionare.

E da quando ti ascolta?

Sei sempre tu quella che si ferisce

e non sai come difenderti.

Essere gentili non è un vanto.

È un difetto, idiota!

Non mettertici anche tu. Mi fai stare male.

Non hai il diritto di piangere.

Non piangere.

So di essere stato duro, ma non volevo.

Questo lo so.

Dovresti entrare. Gyeong-seon ti starà cercando.

Mi ha detto di sparire e camminare un po'.

Che avrebbe pulito lei.

Sei arrabbiato?

Non posso farci niente e neanche dovrei.

È ovvio che sia arrabbiato.

Scusami.

Per cosa?

Sai cosa intendo.

Ti ho fatto preoccupare.

Non sono riuscita a chiamarti.

Io...

...avrei voluto tanto che fossi con me.

È solo un graffio. Non mi fa male.

Ma fa male a me.

D'ora in avanti, non ti lascerò più sola.

Vai a casa.

Chiamami per qualsiasi cosa.

- Ciao. - Ciao.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Vuoi bere?

Andiamo da te?

Sono stanco. Voglio dormire. Ciao.

Ne abbiamo uno più grande?

È quello che usi sempre.

Stavolta non vado da sola.

Vado con il mio capo.

Va bene. Basterà.

Cosa?

Avevi detto che era un viaggio di lavoro,

ma sei tutta in tiro, truccata e vestita bene.

Mi sono messa la prima cosa che ho trovato.

Ciao.

Fa' attenzione.

Ok.

Pensavo partisse per lavoro.

Anche tu pensi che si comporti in modo strano?

Mi sa che esce con qualcuno. Non credi?

Ultimamente si veste sempre bene.

Allora sta uscendo con qualcuno.

Chissà chi è.

Magari è Gyu-min.

Lo sapevo. Non deve lasciarselo scappare.

Sei incredibile.

È un viscido che l'ha tradita.

Non dovresti desiderare che tornino insieme.

- Non pensi a nostra figlia? - Dicevo per dire.

Santo cielo.

Partiamo!

In sella!

Solo i vecchi parlano così.

Come osi.

Mi perdoni, signora.

PRESIDENTE

Sig.ra Jeong.

Doveva approvare qualcosa?

No, ha controllato le spese promozionali dell'anno scorso.

Perché adesso?

Le controlla sempre in questo periodo.

Odia sprecare soldi per cose inutili.

Beh...

...come tutti.

Dovremmo tutti pensare a come tagliare i costi.

Mi impegnerò anche io, signore.

La posizione del nuovo negozio nel centro commerciale di Dangjin

è davvero ottima.

L'AD del centro commerciale e l'affiliato sono miei parenti.

Quindi hanno detto che lavoreranno sodo.

Me l'hanno garantito, signore.

È grazie alle loro conoscenze se ricevono questi vantaggi.

Sarà meglio che facciano un buon lavoro.

Dobbiamo trovare un modo per abbassare i costi.

Che ne dice

se insegnassimo ai proprietari come risparmiare sui beni di consumo?

Ho sentito che Jin-a è in viaggio di lavoro.

Proprio così. Insieme al Sig. Kong.

Gli altri sono molto pigri se ha dovuto farsi avanti lei.

Non si risparmia tagliando i beni di consumo,

ma licenziando gli impiegati fannulloni.

- Ciao. - Ciao.

Dov'è il tuo compare?

Jun-hui? Si è preso un giorno per motivi familiari.

Cos'è successo?

Non so di preciso.

Sei davvero curiosa.

No, è che vi vedo sempre insieme

e mi sembravi triste senza di lui.

Mi sa che passiamo troppo tempo insieme.

- Dovrei trovarmi una ragazza... - In bocca al lupo.

- Ci vediamo. - Ci vediamo.

Buona giornata.

Ma come osa?

Non le interessa il Sig. Seo?

Non sono alla sua altezza?

No, penso il contrario.

Sembra un vero donnaiolo e sembra interessato a lei.

Davvero?

Non mi importa se è un donnaiolo.

Lo posso domare.

La smetti di guardarmi così?

Così come?

Come un disoccupato che guarda la moglie prepararsi per il lavoro.

Non sembra male.

Ops.

Ti serviranno le scarpe.

Grazie.

Che farai oggi?

Ti aspetterò qui.

Non disturbarmi al lavoro, come l'altro giorno.

Trovati qualcosa da fare. Vai a visitare la città.

Non mi divertirei da solo.

Perché ti manco troppo quando non ci sono, vero?

Fuori.

Non scherzi mai con me.

A dopo.

Non esagerare.

Ok.

Devi aspettare per poco.

Cosa?

Cos'hai detto?

Ho detto che sei bella!

- Sei pazzo? Zitto! - Cosa?

- Salve. - Salve.

Dev'essere stato faticoso guidare fino a qui.

Se te ne importasse, non avresti insistito per venire da sola.

Mio padre doveva venire in città e mi ha dato un passaggio.

Voglio che sia tutto perfetto.

L'affiliato è parente del Sig. Nam.

Seguo sempre il protocollo.

Devi impegnarti ancora di più.

Dove va, signore?

A salutare l'AD del centro commerciale.

Anche lui è parente del Sig. Nam.

Sono stato mandato io

per creare un rapporto di lavoro con loro.

- Ecco a lei. - Grazie.

Il programma della sessione di orientamento.

Perché riunite gli affiliati da tutto il paese?

Così potete conoscervi e scambiarvi informazioni.

Ha già partecipato.

So bene cosa succede.

Bevono tutti fino a svenire e dormono fino a tardi.

Non c'è modo migliore per conoscersi.

Ha qualche problema in famiglia?

In famiglia? No, perché?

Mi sembra che non voglia partecipare,

allora mi chiedevo se fosse per motivi familiari.

È solo che mi sembra una perdita di tempo. A casa va tutto bene.

Jin-a ha detto che sarebbe andata fuori per lavoro.

Già, proprio così.

Mi-yeon.

Sei proprio fissata.

Devi proprio fare esercizio due volte al giorno?

Non è ancora abbastanza.

Anche tu dovresti iniziare prima che sia troppo tardi.

Continuerò a vivere come sempre.

Ho visto Jin-a stamattina.

Andava al lavoro con il suo ragazzo.

Ragazzo? Dove l'hai vista?

Nel parcheggio. Era nella sua auto.

No, è partita per lavoro con il suo capo.

Cosa? Quel ragazzo sembrava giovanissimo.

Ormai è cambiato tutto, sai.

Anche i dirigenti sono giovani.

Capisco. Era anche molto bello.

Perciò ho pensato fosse il suo ragazzo.

Cielo.

Anche io dovrei comprare la frutta tornando a casa.

- Ciao. - Ciao.

Tutto pronto?

Sissignore. Ci sono da sistemare ancora un paio di cose,

ma posso parlarne con gli arredatori.

Domani basterà controllare gli ingredienti.

Perfetto. Dunque...

L'AD e il proprietario vorrebbero cenare con noi,

sbrigati a finire.

Non mi sento molto bene.

- Meglio che torni in albergo. - Come?

- Mi è rimasto qualcosa sullo... - Andiamo.

Ho prenotato nel miglior ristorante della zona.

Non c'era bisogno, bastavano dei noodles.

Chiedo scusa. Mi è rimasta la colazione sullo stomaco.

Tornerò domattina presto per finire.

Grazie di tutto.

Oh, beh...

Problemi di stomaco. Mi scusi per un istante.

Sig.na Yoon!

Cosa diavolo stai facendo? Non puoi andartene così.

Così come, signore?

Andiamo, questo non è da te.

Non puoi dire di no a questo.

"Questo?" Può essere più preciso?

Sai benissimo di cosa parlo.

Possiamo cenare insieme e bere qualcosa.

- Poi... - Poi suonare il tamburello al karaoke

e dover sopportare come allunga le mani?

Ho chiuso con queste cose.

Non le tollero più.

Arrivederci, signore.

Ma che le prende?

Cielo!

Qualcosa non va?

No, niente.

Perché sembri sorpresa?

Perché sei qui?

Volevo passare al negozio, ci stavi mettendo un'eternità.

Oh, dovevo finire un paio di cose.

Scusa se ti ho fatto aspettare.

Devi essere affamato. Io lo sono.

Andiamo a mangiare, ok?

Dimmi che me la sono cavata bene.

Sei stata bravissima.

Grazie.

Non riesco ancora a credere...

...che siamo qui insieme.

A dire la verità,

sono un po' preoccupata.

Continuo a chiedermi se può funzionare.

Certo.

Te l'ho detto. Possiamo affrontare tutto insieme.

E se...

...mi pentissi di averti stretto la mano

quel giorno?

Allora mi arrabbierò tantissimo.

Non farò mai nulla che possa farti rimpiangere la tua scelta.

Me lo prometti?

Lo prometto.

E se me ne pento?

Allora era destino.

Ti tratterò bene perché ho già tanti rimpianti.

Per questo puoi fidarti.

Cosa rimpiangi?

Che hai espresso per prima cosa provavi

e mi hai preso la mano.

Fa freddo.

Dovevi coprirti di più, come ho fatto io.

Di solito i ragazzi non offrono la propria giacca?

Ma ho freddo anche io.

Che bastardo.

Mi stai perfettamente fra le braccia.

Insinui ancora che sono minuta?

Non arrabbiarti per questo, ok?

Cosa?

Buongiorno. Ti chiamo dopo il lavoro.

La donna del disegno.

Non ti disturbare.

Sono venuto solo per una tazza di caffè.

L'ora di punta è passata.

Cambierà qualcosa in questo negozio?

Immagino che sarà necessario fare dei cambiamenti.

Tutti cambiamo quando è il momento.

La Sig.na Yoon è partita decisa a ribellarsi?

Il Sig. Kong è arrabbiatissimo.

- Perché? - Ero al telefono con lui

- per l'apertura di un negozio... - Sì?

...e lui continuava a dire che Jin-a ha fatto tutto senza consultarlo.

Avrei fatto anch'io lo stesso.

Ma non sembra una cosa da Yoon Jin-a.

Forse anche lei doveva cambiare.

Sto bene. Non sei stanco dopo aver guidato tanto?

Visto? Ti avevo proposto di darti il cambio.

Sono brava a guidare.

La prossima volta?

Pensi già alla prossima volta?

Ti richiamo.

Chi era?

Bo-ra. Ha gestito il negozio mentre ero via.

Quanti anni ha il capo che ti ha accompagnata?

Non lo so. Credo una quarantina.

È bello?

Cosa?

La donna che vive al 704 dice che è molto bello.

Ti ha vista nella sua auto.

L'avrà visto di sfuggita mentre andavamo via.

Ha detto di averti vista con un ragazzo giovane e bello.

Comunque, stai attenta a quello che fai.

Altrimenti, parleranno tutti di te, Jin-a.

Perché mi sgridi se non ho fatto niente?

Tu e la tua boccaccia. Era solo per dire.

Esci.

Gyeong-seon verrà domani con Jun-hui.

Perché?

Secondo te? Seung-ho torna a casa,

sarebbe bello fare un barbecue tutti insieme.

Inoltre, da quando è tornato, non abbiamo ancora invitato Jun-hui.

E allora? Gyeong-seon si prende cura di lui.

Fa del suo meglio come sorella.

Hanno perso i genitori da giovani,

sono abituati a stare da soli, ma mi fanno pena.

Perché ti fanno pena?

Se la cavano benissimo.

Proprio non capisci.

Pensi che se la cavino?

Avere un lavoro non significa stare bene.

In ogni caso, sono loro due da soli.

Pensa a quando si sposeranno.

Diciamo la verità, nessuna famiglia li vorrà.

Adesso sei crudele.

Dico solo la verità.

Aspetta e vedrai. Capirai che ho ragione.

È difficile stare al mondo.

- Mamma. - Sì?

Non parlare di Gyu-min davanti a loro, domani.

Non parlare di cose che non li riguardano.

Allora hai un briciolo di vergogna.

Non ne parlerai, vero?

- Come vuoi. - Non parlare di lui!

Sì, me l'ha appena detto Gyeong-seon.

Di che ti preoccupi?

Avevo detto che i tabù vanno infranti.

Non sto scherzando.

Non preoccuparti, ancora.

Lo faremo quando dovremo.

Un errore? Non farò nessun errore.

- Perché conosci il codice? - Cosa?

Ho visto Seung-ho inserirlo qualche volta.

E perché lo guardavi?

È maleducazione.

- Verso io. - Grazie.

Sig. Yoon, si unisca a noi.

Dallo a me.

- Verso io. - Grazie.

Molto gentile.

Era davvero tanto

che non ci trovavamo tutti insieme.

Un brindisi, prima di bere.

- Salute. - Salute.

- Grazie della cena. - Grazie.

- Grazie. - Prendi, Jun-hui.

Cerca di rilassarti.

Perché? Ti sembro tesa?

Sì, una persona sveglia se ne accorgerebbe subito.

Davvero? Cosa dovrei fare?

Sorridi. Di solito sorridi molto. E sei bella quando lo fai.

Pensavo che tutti i genitori fossero come voi.

Sicuramente pensavo che mio padre sarebbe stato come voi.

Come ha potuto abbandonarci per una donna, sei mesi dopo la morte di mamma?

Come ha potuto dimenticarsi di noi?

Incredibile, abbandonare i propri figli.

Non è il momento di parlarne.

Non sai quanto fossi devastata

e triste, allora.

Eravamo completamente soli.

Ad essere onesti,

volevo solo morire.

Non dovresti parlare così.

Non sei forse in famiglia, qui? Perché dici che siete soli?

Ha ragione.

Mi offendi, dicendo queste cose.

Abbiamo sempre pensato

a voi due come a due figli.

Lo so, certo.

Sarei proprio una stronza ingrata, se me ne scordassi.

Basta bere.

Dobbiamo già sopportare lei.

Piccolo...

Avete una certa età, voi due.

Succede sempre quando bevete.

Ehi.

Ammetto che hai qualche ragione.

Ma non c'è niente che non vada in Jin-a.

Sapete in quanti hanno perso la testa per lei?

Sicuro.

Non voglio rivelare niente,

ma se vi raccontassi la sua vita sentimentale

rimarreste molto sorpresi.

Quando si ubriaca dice un sacco di sciocchezze.

- Cielo. - Non sono ubriaca.

- Ehi. - Vuoi che racconti tutto?

- Io... - Devi smettere di bere.

- Sapete, Lee Gyu-min... - Ehi.

Ehi, perché fai così?

- Smettetela. - Che succede?

Jin-a lo vede ancora?

No, è finita.

Ehi, tu ne sai qualcosa?

Io non so niente. Volevo solo farla tacere.

Nascondi qualcosa.

Lascia perdere, ok?

Aspetta. Jin-a, cos'è successo?

Prima hai detto di non menzionare Gyu-min. C'è sotto qualcosa, vero?

Ma è fantastico!

Non avreste dovuto lasciarvi così all'improvviso.

Mamma, per favore.

Ma dai. Siamo in famiglia.

Non hai nulla di cui vergognarti.

Tutte le coppie si mollano e si riprendono più e più volte.

- Non ho ragione? - Non siamo tornati insieme.

Non tornerò mai con lui.

Ma non eri innamoratissima di Gyu-min?

Piccolo... Bada a come parli.

Sei un gran maleducato.

Non in testa. Gli serve per studiare!

Sì, studiare. Prima dovrebbe imparare a comportarsi decentemente.

Jin-a non ha tutti i torti.

Essere una brava persona conta più di un dottorato.

Niente è più importante.

Per prima cosa, bisogna rispettare gli altri.

Se Jin-a mi presentasse una persona così, darei subito la mia benedizione.

Ben detto.

Ehi, che succede fra te e la trentacinquenne?

Perché ti interessi tanto a me?

Non sono davvero interessato.

Ma sembravi proprio scombussolato la volta scorsa.

Non ero scombussolato.

Molti ragazzi escono con donne più grandi.

Chissà, magari anche tu lo farai.

Io non sono come te. Non mi piacciono le donne più grandi.

- Pronto? - Ha richiesto un autista?

Sì, deve andare più avanti.

- Ok, arrivo a breve. - Grazie.

È arrivato l'autista.

- Va bene. - Entrate, è quasi arrivato.

Ok. Beh...

Fate attenzione e chiamami.

Per dirmi che Gyeong-seon è sana e salva.

Ok. Lo farò. Ciao.

- Ok. - Ciao.

Fa freschino oggi, no?

Cos'è successo con Gyu-min?

Niente.

Mi ha cercato, abbiamo discusso e loro ci hanno visto.

- Che c'è? - Se risuccede, chiamami subito.

Ma vivi lontanissimo.

Sei sempre impegnato a studiare.

E non succederà più. Abbiamo risolto tutto.

Non puoi essere certa che non ti infastidirà più.

Cerca di darti un contegno ed evita altre scenate.

Aspetta.

- Fai attenzione. - Cielo.

Hai disattivato la rete dati.

- Che dati? - Riattivala.

- È attiva. - No.

Riattiva la rete dati.

Sei un esperto.

- Funzionerà senza Wi-Fi? - Ora dovrebbe.

Ehi, non va.

- Allora prova così. - Questo?

- Ora va. Sei un genio. - Ecco fatto.

Sono io.

Devo rientrare, ora.

- Che fai domani? - Domani?

È il mio giorno libero, dormirò fino a tardi.

Poi non ho altri programmi. Perché?

C'è qualcosa che vuoi fare?

Non esattamente.

Mi sa che invece c'è.

Cosa vuoi fare? Dimmelo.

Domani

Gyeong-seon parte per due giorni, va a una formazione di lavoro.

Vuoi venire da me?

Grazie.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Sei venuta.

Mi hai detto di venire.

Non è da "Ms. Tambourine".

Sembra un'altra persona.

Mi sembra irreale

avere una così bella donna davanti a me.

Ma che fai? Siamo in ufficio!

- Jin-a! - Vuoi che il pervertito

non metta più piede in ufficio?

Mi sa che ha un'amante segreta.

Non ti sembra che lui sia cambiato?

Sei pazzo?

- Non puoi restare stanotte? - Cielo.

Perché non hai risposto per tutto il giorno?

Sei sparito.

Come lo rovino quello stronzo?

Non dovrai nasconderti mai più.

Lo prometto.

Sottotitoli: Francesco Rossini

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