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UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
È lui!
Cosa stai dicendo? Lui chi?
Chi? Jun-hui?
Mi devi una spiegazione.
Lasciala.
Ehi.
Seguimi.
- Lasciami. - Ehi!
- Che ti prende? - Oh, cielo.
- Lasciami! - Jun-hui!
- Ehi! - Cosa facciamo?
- Vieni con me. - Che succede Jun-hui?
- Qual è il tuo problema? - Zitto.
- Ehi, che succede? - Lasciami.
- Ho chiesto che succede. - Zitto.
- Ne parliamo fuori. - Dannazione.
Aspetta. Gyu-min, lo conosci?
- Tu perché lo conosci? - È un mio amico.
Cosa? Un tuo amico? Cielo.
Ehi, allora sei più giovane di me.
Non ci credo. Che diavolo guardi?
La cosa non finisce qui, lo prometto.
Che diavolo succede? Perché state litigando?
- Ehi, che ti prende? - Ne parliamo fuori.
Dannazione.
Li hai trovati?
No.
Dove diamine sono finiti?
Non sono neanche fuori.
Ehi, che succede...
Ho detto che spiegherò tutto dopo.
- Perché... - Basta.
Finiscila. Vai in camera tua a cambiarti, prima.
Appena ti ho vista conciata così ho capito che c'era sotto qualcosa.
Mi chiedevo perché fossi così strana.
Diamine...
Santo cielo!
Merda.
Ragazzi, vi prego.
Almeno ditemi che sta succedendo.
Perché fate così? Mi farete impazzire.
Ehi, sono io quello che sta impazzendo.
Jin-a ha ammesso che le piace. Ha detto proprio così.
Cosa stai dicendo?
Ho detto che è un mio amico.
Esatto. È questo che non riesco a capire.
Ehi, sai di che sta parlando?
Di' qualcosa!
Non ti ho già detto di andare a fanculo?
Stai importunando Jin-a o cosa?
Vuoi morire?
- Piccolo... - Ehi.
Cos'hai detto? Perché dici che è uno stalker?
Ha tradito Jin-a.
Per questo lei l'ha mollato.
È un vero e proprio stronzo.
- Davvero l'hai tradita? - Aspetta, no...
Beh, in realtà...
Neanche lei è innocente. Mi ha tradito con lui.
Te l'ho detto.
Ha detto ai tuoi genitori che le piace.
Ha detto così, prima.
- Vai. - Seung-ho.
Vattene e basta.
Vattene, prima che ti faccia sputare l'anima.
Sei sordo?
Sparisci, stronzo!
Allora, non mi credete?
D'accordo. Come volete.
Ma ve ne pentirete, un giorno.
Yoon Jin-a, che idiota.
Ehi, da quanto lo sapevi?
Avresti dovuto dirmelo subito!
Come se ti interessasse la sua vita.
Cielo.
Avrei dovuto prenderlo a calci.
Ti ho detto di restarne fuori.
Non hai visto che stava succedendo?
Sei davvero lento.
Ha detto che Jin-a prova qualcosa per te.
Come posso pensare lucidamente?
Cielo.
Cos'è successo? Avete fatto a botte?
Gyu-min l'ha tradita.
E?
Ma prima, Jun-hui, perché hai...
Mamma.
Gyu-min continuava a importunarmi.
Jun-hui si è finto il mio ragazzo
per farlo andare via.
- E quando hai detto che provavi... - Ho mentito.
Ho detto così per far andare via Gyu-min.
Devo spiegarti tutto?
Non riuscivo a credere alle mie orecchie.
Ero sconvolta, sai?
Basta. Non rimproverarla.
Non è colpa sua.
Comunque, grazie, Jun-hui.
Non ringraziatemi. Perdonatemi per la scenata.
Non devi scusarti.
Noi dobbiamo chiederti scusa.
Che vergogna, Jin-a.
Non sei abbastanza grande da evitare gli infedeli?
- Dovresti rinunciare agli uomini. - Zitto.
- Mangiate qualcosa. - Non disturbatevi.
Verrò a cena un altro giorno.
Vieni qui.
Dimmi la verità.
Avevi ragione su Gyu-min.
Ma hai mentito su Jun-hui, vero?
- Mamma, ti prego. - Santo cielo.
Non ti vergogni a incontrarlo?
È un amico di tuo fratello. Che penserà di te?
Che sei incasinata, che non sai mantenere una relazione.
E che dire di Seung-ho?
Sarà imbarazzato che il suo amico sia stato coinvolto.
Perché finisci sempre con dei perdenti? Cos'hai che non va?
Perché ti sei immischiata nei miei affari?
Perché hai invitato Gyu-min?
Vuoi solo darmi in moglie a qualcuno.
Pensi che sposarsi sia uno scherzo?
Come osi alzare la voce?
Ascoltami.
Se ti fossi comportata meglio, Gyu-min non ti avrebbe tradita.
Te l'ho detto e ripetuto.
Mamma!
Santo cielo.
Solo tu sei ancora single.
Le figlie degli altri non hanno avuto problemi
a sposarsi e sistemarsi quando dovevano.
Qual è il tuo problema? Perché alla tua età sei ancora qui?
Perché non sono come le altre.
Forse le loro madri sono più gentili.
Tu, piccola...
Smettila.
Volevo rubarti la birra, mi sa che mi hai beccata.
Sembri arrabbiato.
Hai fatto a botte?
Sono stanco.
Hai fatto a botte.
Sono contenta che non ti abbiano gonfiato.
L'altro com'è messo?
Vado a farmi una doccia.
Vuoi una birra?
No, grazie.
Ha davvero fatto a botte.
Non m'importa se si sposa
o se muore vecchia e zitella.
Non ho detto scemenze.
La tormento perché sono preoccupata.
- Perché non capisce... - Dormi.
Non posso. Sono furiosa.
Jin-a non ha vita facile.
Anche tu non hai fatto il tuo dovere.
Non sei mai stato un tipo tenace,
per questo non sei mai diventato un dirigente.
Perché tiri fuori questa storia?
Non dovrei?
Se avessi continuato a lavorare,
Gyu-min non avrebbe umiliato Jin-a.
È successo perché lui ci disprezza.
Scusami.
Non devi scusarti.
Non avete fatto a botte, vero?
Ha quasi picchiato Jun-hui.
L'ha picchiato?
Ho detto "quasi".
Dovevi scegliere qualcun altro come finto ragazzo.
Gyu-min è impazzito perché è mio amico.
Sei scema?
Cos'altro vi siete detti?
Secondo te? Gli abbiamo detto di sparire o l'avremmo ucciso.
Qual è il tuo problema?
Mi hanno già sgridata abbastanza.
Non mettertici anche tu.
Ehi.
Che ci fai qui a quest'ora?
Ho sentito che c'era dell'alcool.
- Brava. - Certo.
- Aspetta, perché... - Cosa?
Sei venuta qui perché non ero in casa.
Già, ho suonato il campanello, ma niente.
Sapevo che eri qui.
Ero venuta a rubare altra birra. Andiamo.
Dov'è Jun-hui?
Era tornato, ma è uscito subito.
Mi ero stufata di bere da sola. Sei la mia salvatrice.
Jun-hui è andato da qualche parte?
Non so.
Credo abbia fatto a botte.
Aveva un muso lungo.
Non ha risposto alle mie domande
e non ha voluto bere.
So che sembra forte, ma è molto sensibile.
Credo proprio che sia arrabbiato e frustrato.
E allora è andato a farsi un giro.
Sai, ogni volta che è turbato, mi dispiace per lui.
Non ha un padre o un fratello
con cui confidarsi.
E non ha neanche una mamma al suo fianco.
Ha solo me, ma io non posso fare più di tanto.
Quindi cerco di lasciarlo in pace, ultimamente.
Non sei venuta per bere, vero?
Cosa? No, sto bevendo. Salute.
Non mi freghi.
Sputa subito il rospo.
Non c'è niente da sputare, Vostra Maestà.
Salute.
Resta a dormire.
- Ok. - Ti piaccio così tanto?
Ma certo.
Sei ancora vivo.
Diamine.
Che c'è?
Stavo scherzando. Perché sei così permaloso?
Vuole un assaggio?
È il nostro nuovo prodotto.
Sei venuto presto al lavoro.
Troppo presto.
Riguardo a ieri sera...
Grazie.
Sono sorpreso.
Pensavo che fossi arrabbiata perché mi sono messo in mezzo.
Cosa?
Farai tardi. Entra.
Salve, assaggi questo.
Cosa stai dicendo? Sono cose senza senso.
Non mi stai rispondendo. Mi sembra di parlare a un muro.
Perché hai detto che pensavi
che fossi arrabbiata con te?
Beh, perché ho rovinato la tua occasione di tornare con lui.
Sembrava che volessi tornare con lui?
Allora perché l'hai invitato a cena e ti sei conciata in quel modo?
D'accordo.
Capisco che il mio outfit poteva essere frainteso.
- Ma l'ho fatto solo per... - Certo, capisco.
Non ho invitato io Gyu-min.
Che senso avrebbe avuto?
- Perché avrei dovuto? - Non importa.
Se tu fossi stata meno ambigua,
lui non avrebbe mai accettato.
È buonsenso.
Abbiamo finito?
Allora me ne vado.
Cavolo.
Sig.na Yoon, può venire?
Cos'ha fatto nel negozio di Gasan?
Perché si sono rivolti a un avvocato e minacciano di farci causa?
Lo sa quanto si è incazzato con me il Sig. Nam?
Lo sa che casino ha combinato?
Cosa ha fatto per spingere
un affiliato a far causa alla casa madre?
Non resti qui impalata. Trovi una soluzione.
Se non risolve questo casino, ci licenzieranno tutti
per colpa sua. Ha capito?
- Posso entrare? - Sì.
Prego, prima lei.
- Si accomodi. - Ok.
- Va tutto bene? - Sì.
Non avevo altra scelta.
Essere affiliati dovrebbe essere un vantaggio.
Invece siamo obbligati
a comprare ingredienti costosi.
Non ha nessun senso, per quanto mi riguarda.
Maledetto buon senso.
Chiedo scusa. Sono molto frustrata.
Dunque,
visto che ci ha scritto il suo avvocato,
immagino che voglia procedere.
Anche un verme si ribella ogni tanto.
Non lascerò che si approfittino di me.
Capisco.
- Non dovrebbe. - Giusto.
Dovrebbe dargli una lezione.
Lottare fino alla fine.
Se è solo una finta, alla fine non otterrà nulla
e sarebbe molto imbarazzante, no?
Lei lavora per la casa madre. Non dovrebbe parlare così.
Presto mi licenzierò.
Non ce la faccio più.
Mi sono stancata di mediare
fra la casa madre e gli affiliati.
Forse finirà in tribunale.
Testimonierò per lei, se serve.
Vuole davvero licenziarsi?
E cosa farà, dopo?
Non lo sa?
Mio padre è in pensione da poco e non fa niente.
Mi unirò a lui.
Vuole unirsi anche lei?
L'hai solo preso per il colletto. È impossibile che ti sia fatto male.
Alzati.
- Forza. - Che dolore.
Cielo.
Fammi vedere.
Santo cielo.
Devi ricordarti che ora sei vecchio.
Avresti dovuto riflettere prima di saltargli addosso.
Ti sentirai meglio
dopo aver preso la medicina e riposato.
Ma prima, devi mangiare.
Non so se riuscirò ancora a farti alzare. Resta seduto.
Ti preparo qualcosa.
Non dovrei mangiare del porridge?
Ti comporti come se avessi agito da eroe.
- Hyeon-jeong. - Sì.
- Hai controllato i condimenti? - Sì, già fatto.
- Salve. - Salve, vuole ordinare?
Vengo dalla casa madre.
- Mi chiamo Kang Se-yeong. - Capisco.
È lei la proprietaria?
Sì. Cosa la porta qui?
Niente in particolare. Ero in zona, volevo solo fermarmi a salutare.
Ho sentito che è amica della Sig.na Yoon Jin-a.
- Proprio così. - Ho sentito parlare di lei.
Capisco.
È anche la sorella di Seo Jun-hui, giusto?
Sì.
Me l'ha presentato la Sig.na Yoon.
- Capisco. - Sì.
Dato che è qui,
che ne dice di testare la qualità del nostro caffè?
È proprio spiritosa.
Accetto volentieri,
ma mi lasci pagare il caffè.
Scusi, ma assaggerà il caffè un'altra volta.
Dovrà restituire tutte le attrezzature in affitto
e vendere le altre, giusto?
Chiamo i suoi creditori...
Basta. Perché tutta questa fretta?
Deve chiudere il negozio al più presto per risparmiare.
Lo faccio per lei.
Non le ho chiesto di farlo.
La ringrazio della sua premura,
ma perché non ne parliamo, prima?
Non pensa di esagerare?
Esagero perché ho una vita dura.
Perché la vita dev'essere tanto complicata?
La smetta. È ancora giovane.
Non dica così.
Non creda che abbia una vita facile solo perché sono giovane.
Sono stata tradita, ferita.
E quando trovo conforto in qualcosa,
mi rimetto in sesto.
Ma prima o poi, precipito di nuovo nella disperazione.
Ciononostante, cerco ancora di trovare la speranza.
Tutti viviamo così.
Sono sicura che ci sentiamo tutti così.
Lo so. Cerchiamo tutti di tirare avanti.
Sorrida.
- Anche lei. - Ok.
Lavori anche stanotte?
Da quando ti dai tanto da fare?
Da sempre.
- Salve. - Salve.
Oggi manca qualcuno.
La Sig.na Yoon è fuori per lavoro...
No, ha un appuntamento.
- Capisco. - Impossibile.
L'ho vista assieme al suo ragazzo.
Ah, sono passata al negozio di tua sorella.
Capisco.
Quindi una di voi ha un appuntamento. E voi dove andate?
A casa.
Io ancora non lo so.
Hai dei piani, allora.
No, ma posso farne.
Jun-hui, mi porti a ballare in un bel posto?
Andiamo subito.
Hai detto che dovevi lavorare...
Forse per te divertirti è un lavoro.
- Prendo lo zaino. - Anche io.
Andiamo a ballare?
Non sono vestita bene. Sembro una stracciona.
Parli come una discotecara.
Bo-ra, tu non vuoi venire, vero?
Unisciti a noi. Li guarderemo divertirsi.
D'accordo.
Cosa stai dicendo?
Jin-a esce con qualcuno? Smettila con le tue cavolate.
L'ho vista varie volte assieme a lui. Come fai a non saperlo?
Se uscisse con qualcuno sarei la prima a saperlo.
Ma non mi ha detto niente, quindi ti stai sbagliando.
Forse non l'ha detto neanche a te.
Ehi.
L'ho visto a casa sua.
Davanti ai suoi genitori,
ha detto che prova qualcosa per lui.
Ma sai la cosa più divertente?
È un amico di Seung-ho.
È un amico di suo fratello.
Stai parlando del tipo che l'ha incontrata fuori dal lavoro.
Allora lo conosci. Perché fai finta di no?
Mi stai facendo venire mal di testa.
Ho solo detto che ero con lui. Come facevi a sapere dove eravamo?
È l'unico locale della zona che ti piace.
Giusto.
- Gyeong-seon. - Sì?
Meglio che tu vada.
Oggi sei davvero aggressiva, sai?
Hai litigato con qualcuno?
Con troppe persone in questi giorni.
Dev'essere dura.
Comunque, Gyu-min è proprio scemo.
Pensa che tu esca con Jun-hui.
Perché non mi hai detto che l'ha visto da te?
Te ne avrei parlato dopo.
Solo a pensarci mi veniva il nervoso. È una gran scocciatura.
Sai come ci si sente
quando non vuoi neanche menzionare qualcuno.
Così non te l'ho detto.
Lo so. Ti capisco.
Ma sei sicura di poterlo gestire?
Tanto varrebbe morire, altrimenti.
Sembri determinata, confido in te.
Spero che finisca bene fra voi.
YE-EUN
Sig.na Yoon, ci raggiunga!
Grazie.
Ehi, Lee Gyu-min.
Dov'è che vuoi andare? A casa mia?
Sei proprio diventato pazzo.
No, non sono pazzo. Devo riabilitare il mio nome.
Mi hai fatto fare la figura dello stronzo, non è giusto.
I tuoi genitori devono sapere che mi hai tradito.
Li costringerò a chiedermi scusa!
- Basta! - E anche quell'idiota.
L'amico di Seung-ho o chi diavolo è.
Lo costringerò a scusarsi in ginocchio!
Perché fai sempre il pazzo?
- Sei tu... - Perché sei così patetico?
Ah, parli tu. Che hai da vantarti?
Sei andata in una scuola migliore o sei più ricca di me?
Non posso credere che mi hai costretta a fare questo.
Ho detto a Yoon dove eravamo, ma non ha risposto.
Lasciala stare.
Ho detto che mi ammazzo.
- Ho già detto: "Fai pure". - Pensi che scherzi?
Sì, in effetti.
Non ci posso credere. Mi odi così tanto adesso?
Vuoi vedermi morire?
È davvero finita fra noi?
Quante volte te lo devo ripetere?
È per via di quello stronzo, vero?
Smettila di insultarlo.
Non merita di essere trattato così.
Non c'è nessun altro.
Semplicemente, odio me stessa per essere stata tanto stupida da amarti.
Mi odio davvero tanto. Tutto qui.
Gyu-min.
Smettiamola di odiarci
e andiamo per la nostra strada, ok?
Addio.
Non rinuncerò mai a te!
Ti farò innamorare di nuovo di me!
Cos'è questo?
Ma cosa stavi facendo?
È un nuovo ballo?
Pensavo che steste ballando. Perché facevate foto?
Sei tu che eri scatenata.
Non volevi venire, ma ti sei divertita più di tutti.
Lo so.
Do il massimo in ogni situazione.
Buongiorno.
- Sig.na Yoon, le ho scritto ieri. - Ehi.
Tutto bene con il suo ragazzo?
- E tu che ne sai? - Cosa?
Non è importante.
Quello che conta è che siete tornati insieme.
Allora, è andato tutto bene?
Diciamo di sì.
Non sono sorpresa.
Le volevo scrivere ancora, ma il suo amico mi ha fermata.
Sì, Sig. Jo.
Ero preoccupato per il negozio a Gasan,
ma Jin-a ha risolto il problema.
Sì. Il proprietario ha fatto tanto baccano
solo per attirare l'attenzione.
Dobbiamo prenderci cura di lui.
Probabilmente è ancora insoddisfatto.
Altri potrebbero fare come lui, se siamo clementi.
Dovremmo punirlo in maniera esemplare.
Non possiamo permettercelo di questi tempi.
Ha ragione, signore.
Concentriamoci sul tenere aperto il negozio.
La priorità è tornare alla normalità
e Jin-a dovrebbe supervisionare.
Credo sia la cosa migliore per l'azienda e il negozio.
Ha pranzato, signore?
- Ah, Sig.na Yoon. - Sì?
Per quanto riguarda l'inaugurazione...
Dovevi pagare tu.
Provvederò subito, signore.
No, non preoccuparti.
Ho pensato che farla pagare
fosse una punizione troppo severa.
L'azienda coprirà le spese.
Ho già sistemato tutto, ma lo tenga a mente.
Sig. Nam, ha il mio rispetto per la cura che ha verso di noi.
Non è niente.
Che fai?
Dovresti essere grata.
- Io... - Non serve.
Grazie, Sig. Nam.
Mi ha coperto lei, vero?
Per la storia dei regali...
Non ho l'autorità per coprirti.
Abbiamo seguito il regolamento.
Non sono un'ingenua.
Alcune cose le capisco.
Meglio che torni al lavoro
prima che inizino a mormorare.
Grazie del suo costante aiuto.
Non sto aiutando solo te.
Allora non lavorerai più in ufficio?
No, lavorerò al negozio.
Il tuo supervisore sarà Kang Se-yeong...
La conosco.
Era qui quando Gyu-min ha fatto irruzione ieri.
Non perde tempo.
- Come? - Niente.
È brava, non dovrebbe crearti problemi per il lavoro.
Vuoi dire che dovrei stare attenta ad altre cose?
Dico per dire.
Hai paura che diventi la sua migliore amica?
Non è così, Vostra Maestà.
Ho fame. Andiamo a mangiare. Offro io.
Non posso. Oggi è l'anniversario della morte di mia mamma.
È oggi? Mi sono dimenticata.
Non fa niente. Andiamo a fare la spesa insieme.
- Prendo la borsa. - Ok.
Come passa il tempo.
Sono già trascorsi dieci anni.
Già.
È morta dopo il test d'ingresso di Jun-hui al college.
Faceva freddissimo quel giorno.
Vero.
Non hai più sentito tuo padre?
Ho paura che chiami
per chiedere se può tornare a stare con noi.
A volte sembri davvero forte.
È così che sono sopravvissuta.
Non è stato facile crescere con Jun-hui, senza genitori.
Quando incontrerò mamma in paradiso
dovrà pagarmi una fortuna,
visto come ho cresciuto bene suo figlio.
Non me lo merito?
Certo. L'hai cresciuto davvero bene.
Non so chi sarà sua moglie,
ma sarò una cognata cattiva.
Non porterà lei i pantaloni.
Le farò vedere chi comanda.
Poverina, già la compatisco.
Sarà divertente. E tu avrai un posto in prima fila.
Già.
Allora, hai chiuso del tutto con Gyu-min?
Non parliamone.
- Un'ultima cosa. - Dimmi.
Come avrà mai potuto pensare
che Jun-hui fosse il tuo ragazzo?
Davvero ridicolo.
Non fa ridere?
- Sì. - Colli di porco a soli 1.000 won.
Colli di porco a soli 1.000 won.
È ancora l'ora di punta,
mi sa che non troveremo un taxi.
Viene Jun-hui.
Vuoi sederti davanti?
No, vado a piedi.
Non abiti lontano. Ti accompagniamo.
Vai a casa a cucinare.
Riporto io il carrello.
Ehi.
Testarda.
Ehi, offrile un passaggio.
- Ha detto di no. - Cretino.
Sei ancora arrabbiato per l'altro giorno?
Cos'hai? Perché quella faccia lunga?
Sto bene.
Jin-a è passata al negozio?
Sì.
Per un po' lavorerà in un altro caffè.
La casa madre ha provato a chiuderlo.
Scommetto che si sente in colpa. È proprio da lei.
Non mi stupisce che ci abbia messo tanto a mollare Gyu-min.
Ho sentito che sei stato da lei. Perché non me l'hai detto?
Non ho avuto occasione.
Te l'ha detto lei?
No, Gyu-min è passato al caffè.
Era distrutto.
L'hai visto? Quando?
Ieri.
C'era anche una collega di Jin-a. Com'è che si chiamava?
Ah, Kang Se-yeong.
Stavamo parlando quando è apparso Gyu-min.
Jin-a è venuta di corsa.
Devono aver litigato di brutto. Era furiosa.
Sono preoccupata per lei.
Vorrei che vivessimo vicine.
Ricordi quando sei tornato arrabbiato e poi sei uscito?
Io ero da te a rubare altra birra.
Hanno suonato alla porta ed era Jin-a.
Che ci faceva lì?
Non mi aveva trovata. Pensava fossi da te.
Gira a destra.
Oh, giusto...
Dove hai la testa?
Sono a casa.
Ciao.
Dove hai preso la frutta?
Me l'ha data Gyeong-seon.
Abbiamo fatto la spesa,
oggi commemora sua mamma.
- Sono per te. - Cielo.
Ecco perché è come una figlia per me.
- Siediti un attimo. - Perché?
Siediti.
È proprio finita con Gyu-min?
- Mamma. - Ascoltami.
So che è tutta colpa sua. Non avrebbe dovuto farlo, ma...
Perché non riesci a rinunciare a lui?
Perché ha studiato? Perché ha un'ottima famiglia?
Per chi mi hai preso?
Dovresti trovarti un uomo migliore in futuro.
Non giudicare dalla copertina.
Non succederà.
Hai fatto una promessa. Farai meglio a mantenerla.
Cosa penserebbe di noi.
Sarebbe fiera di te
e sono sicuro che penserebbe che sono bellissimo.
Jin-a adora questo piatto.
Avrei dovuto invitarla.
Cominceranno a pensare che è tua figlia.
A volte sembra mia figlia, a volte mia mamma.
Quando papà si è risposato
e ci ha abbandonati, su chi pensi abbia fatto affidamento?
Non sul mio fratellino.
Jin-a mi è sempre stata accanto.
Neanche una vera sorella avrebbe fatto lo stesso.
Ho ancora due scopi nella vita. Indovina quali.
Uno deve avere a che fare con me, qualunque esso sia.
Il secondo, non so.
Assicurarmi che Jin-a sposi un brav'uomo.
Lei mi manca solo a parlarne.
Vediamo che combina.
Ciao.
Che combini?
Volti pagina? Cancelli il passato?
Cosa? Li vuoi buttare tutti via?
Ancora una volta sprechi i tuoi soldi. Non essere ridicola.
Ascolta.
I vestiti non hanno colpa.
Va bene.
Va bene. Ok.
Cosa...
Cosa ci fai qui?
Sei passata.
Perché?
Gyeong-seon ha detto solo questo?
Poteva dirti tutto. Perché non l'ha fatto?
Sono andata da lei, ma non c'era nessuno.
Allora sono andata a cercarla da te e lei era lì.
Stavi davvero cercando lei?
E chi altri?
Ti chiedo se eri venuta a cercare me.
Cioè...
D'accordo.
Volevo vederti.
Volevo scusarmi e ringraziarti.
Ma tu continuavi a parlare dei miei sbagli.
Sono contenta che non fossi in casa.
Sarebbe stato imbarazzante parlarne di fronte a Gyeong-seon.
Perché? Ho detto solo la verità.
Perché sei venuto qui a farmi arrabbiare?
- Ti sembro una rammollita? - Esatto.
Perché sei stata una rammollita con lui e gli hai permesso di trattarti così?
Perché ti sei fatta
trattare così da uno come lui?
Non sono stata una rammollita.
Mi fai ridere. Sei ridicolo.
Non stai ridendo. Cosa c'è di ridicolo?
Va bene. Diciamo che hai ragione.
E adesso che mi dici?
Un'ultima cosa.
Perché hai l'ombrello?
Potrebbe piovere. Perché?
Pensavo che avessi buttato tutto per ricominciare da capo.
Quello non va buttato?
- Dammelo. Lo butto io. - No, l'ho salvato da...
L'hai salvato?
- Deve proprio piacerti. - Cielo.
- Piccolo... - Ehi.
- Puoi tenerlo. - Vieni qui.
Basta prendermi in giro.
Idiota.
Sei arrabbiata con me?
Devi andare a casa?
Dove altro vuoi andare?
A cosa hai pensato?
A niente.
Cosa?
Non importa.
Divertiamoci.
Ok.
- Qualcosa da mangiare? - No.
Sicura? Beviamo una Coca.
Mi sento in colpa a farti pagare. Non ho neanche il portafoglio.
Allora non puoi tornare a casa senza di me.
Mi hai fregato di nuovo.
Me ne approfitterò.
Ti compro una Coca.
Mi compri anche i popcorn?
- È la mia. - Come?
Oh, hai ragione.
Grazie di averci scelto.
Grazie.
Il film era bello.
Non era il film che guardavi.
Li stavi guardando anche tu?
No.
Non hai fame?
Sì.
Allora di': "Mi compri qualcosa di buono, per favore?"
Vuoi morire?
Dallo a me.
Allora mi compri del cibo?
Allora?
Sono proprio dei bei disegni.
Non elogiare i disegni altrui davanti a me.
Scusa, non lo sapevo.
Dovrò mostrarti cosa so fare.
Fa troppo Rodin per te?
La modella non è...
Quanto ci metti?
È faticoso.
Il soggetto non è niente di che.
Non ho nulla da enfatizzare.
Allora non disegnarmi.
- Finito. - Fammi vedere.
Prima pagami.
Lo sai che non ho soldi.
Puoi pagarmi in altro modo.
Come?
Non ho niente con me.
- Qualcosa ce l'ho. - Cosa?
La mia bellezza?
Accidenti. Ecco.
Vediamo.
Sono davvero così?
Sei esattamente così.
È quasi una foto.
Davvero il mio corpo è così?
Sì, sei davvero minuta.
Ehi.
È una caricatura.
Questo è il tuo aspetto. Sei davvero minuta e carina.
Non sono carina.
Ti sei scordato della mia età?
Qualcuno potrebbe trovarti carina, nonostante la tua età.
Potresti avere ragione.
Ma sono troppo vecchia per essere carina.
Ma me lo dicevano spesso,
quando avevo vent'anni.
Guarda che ci conoscevamo già.
Non eri poi così carina.
Hai ragione. Conosci il mio passato.
Allora niente.
A ripensarci, eri davvero carina.
Già. Proprio carina.
Sembravi quell'attrice...
Giuro che ti ripagherò dieci volte
per tutto quello che mi hai comprato stasera.
Meglio che ti prepari.
Ti porterò via tutto.
Lasciami almeno i vestiti.
Accidenti, hai proprio una mente perversa.
Stavo scherzando.
Se vuoi dimenticare il passato,
significa che pensi a me come a qualcuno del passato?
Cosa vuoi dire?
Cioè, perché hai cercato di buttare via questo assieme al resto?
Cosa stai dicendo?
Semplicemente l'ho portato con me, senza pensare.
Prima hai detto un'altra cosa.
L'avrei aperto se avesse piovuto,
altrimenti non l'avrei usato.
È un ombrello. Deve avere per forza un significato?
No, non per forza.
Solo, non buttarlo via.
Non volevo farlo.
E se invece lo butti?
Non lo butterò mai.
"Mai." Perché?
Quante storie per un ombrello.
Che ti prende?
Prenditene cura.
Va bene.
È ora che vada.
Cosa devi fare?
Come?
Vai a dormire?
Non subito.
Perché? Tu cosa devi fare?
Cosa dovrei fare?
Non lo so. Tu cosa vuoi fare?
Lo vuoi fare insieme?
Cielo.
- Cielo. No, no. - Oh, no.
Cosa devo fare? Va bene così?
- Resta lì. - Ok.
Vado io. Tu resta lì.
Sì.
Oh, no.
Seguimi.
Vado. Aspettami.
Fammi vedere quello che sai fare.
Non vieni?
Andiamo.
Mi stai seguendo, giusto?
Per quanto tempo lavorerà al negozio di Gasan?
Ancora non si sa. Prendetevi cura dei miei negozi.
Pagherò il pranzo quanto torno.
Non vedo l'ora. Devo andare.
Ok. Buona giornata.
Bo-ra, ti affido solo due negozi,
vicini a quelli che hai già.
Dovrei ringraziarti?
Perché fai così?
Jin-a non può farci niente.
Allora? Devo sapere qualcosa sul negozio di Suseo?
Richieste dell'affiliata o qualche preferenza?
Perché chiedi a lei? Chiedi al fratello della proprietaria.
Bo-ra è davvero sveglia.
Dovrai offrirmi un bel pranzo.
Certo.
Dovrebbe offrirle lei il pranzo.
Non vede l'ora di lavorare a Suseo.
Bene, vorrà dire che farà un buon lavoro.
Non è certo per via del lavoro.
Sta puntando al Sig. Seo.
E tu perché sei contraria?
Non sono contraria, ma...
Le sta bene che la Sig.na Kang esca con suo fratello?
- Mio fratello? - Sì.
Non farmi ridere. Che storia è?
Il Sig. Seo è amico di suo fratello,
quindi è come un fratello per lei, no?
Vero.
Ma mio fratello è mio fratello,
mentre il suo amico non lo è davvero.
È diverso.
Che miscela abbiamo?
Ci vediamo dopo.
È buonissimo. Davvero.
Sì? Non l'ho nemmeno preparato con molta cura.
Ed è così buono?
Sei davvero brava.
Proprio così.
Chi ha fatto questo casino?
Aspettate.
Le scene d'azione dove i personaggi spaccano tutto
ormai non bastano più.
Proviamo qualcosa di diverso?
Tipo, usiamo balestre o martelli...
Balestre o martelli? Un classico.
Non l'aveva proposto Jun-hui un po' di tempo fa?
Sì, qualcosa del genere.
Ehi.
Stai male?
Non so perché, ma ho nausea e mal di testa.
Non mi sento molto bene.
Ehi, prendi questo.
Grazie.
Vai dal dottore.
Forse è meglio. Torno subito, allora.
Beh...
Ehi, non aveva detto che sta male?
Sì.
Avrei potuto prendere un taxi.
Non devi lavorare?
No, sono uscito dopo la riunione, non c'è problema.
Sono un professionista.
L'azienda non andrebbe avanti senza di me.
Davvero? Non lo sapevo.
Non lo sapevi?
Non riconosci un uomo competente.
Non ti considero un uomo.
Era solo per dire.
Questa potevi risparmiartela.
Mi sono espressa male.
Tu sei un uomo. Lo sei, vero?
Cosa stai insinuando?
A che ora finisci?
Oggi?
Ufficialmente comincio domani,
posso uscire quando voglio. Perché?
Passo a prenderti.
Davvero? Non ti preoccupare.
Lo faresti davvero?
Santo cielo.
Da domani dovrà aprire prima,
non beva e vada a letto presto.
Ordinerò io gli ingredienti e quello che serve.
Sembra la proprietaria.
È giusto sfruttare un'impiegata della casa madre?
Non si preoccupi per me.
Possiamo farcela. Coraggio!
Sì, possiamo farcela.
Oggi sembra più allegra.
Sì? Davvero?
Sembra quasi un'altra persona.
È per via del ragazzo qui fuori?
Devo andare. A domani.
Jin-a, mi chiedevo solo...
Se...
"Se?"
Se ti chiedessi...
Cosa?
Cioè, voglio dire...
Mi chiedevo...
E se ti chiedessi...
...di offrirmi il pranzo domani?
Lo faccio sempre.
Va bene, te lo offro. Potrai rimpinzarti.
Sicura?
Certo.
D'accordo.
Siamo già arrivati.
Già.
Mi sono divertita oggi.
Avrei potuto farti divertire di più.
Non è mica un addio.
Hai ragione.
- Devo entrare. - Certo.
Ciao.
- Prego, Sig.na Lee. - Grazie.
Avete da fare tutto il giorno.
Lei e il proprietario andate d'accordo.
Suona strano.
Vi siete incontrati al momento giusto.
Anche in amore conta il tempismo.
Ma i ragazzi rovinano sempre tutto
perché non capiscono.
Hai ragione.
Sono d'accordo.
E se non cogliamo mai l'attimo?
Aspettiamo finché non accade?
Si invecchia e si muore soli o ci si sente frustrati.
Non funzionerà mai se aspetta di esserne certa.
Perché? Anche se sai che fra voi c'è qualcosa?
Sapere è un conto, ma se si è frustrati?
Diciamo che un ragazzo ci prova con lei ora,
sarebbe una bella novità. Una faccia nuova.
S'innamorerebbe alla follia di lui.
- Il tempismo è tutto. - Sì.
NOODLES
GIMBAP
BUDAE JJIGAE
TTEOKBOKKI
RAMYEON CON TORTINI DI RISO
PANCETTA
POLLO FRITTO
Sono pronto.
Sbrigati e spara.
- Cos'è? - Cos'hai preso?
Va bene.
- È il filetto? - Va bene.
Ben fatto, Sig. Park.
- Il polpo. - Bel lavoro.
- Io voglio la carne. - Il polpo è buono.
- Miro al filetto. - Incredibile.
- Calma. - Rilassati.
- Mancato! Il prossimo. - Tocca a me.
Sparo da qui?
Cosa sta mirando?
- Filetto. - Filetto.
- Filetto? Ehi. - Filetto.
- No. - È impossibile da colpire.
- Sì! - Bravo!
- Ce l'hai fatta. - Non ci credo.
Come ha fatto? Andiamo ragazzi.
- Forza. - Grazie in anticipo.
- Vuoi prenderlo? - No, grazie.
Ho colpito il filetto, no?
L'ha colpito davvero.
Devo andare in ufficio stasera.
Sei ancora al lavoro?
La cena aziendale finirà presto.
Fino a quando rimani?
Devo finire alcune cose, mi sa fino a tardi.
Chi è che continua a scriverti?
Una persona.
L'affiliata di Suseo?
La sorella di Jun-hui?
No, un'altra persona.
Hai finito di lavorare?
Ho fame. Andiamo a mangiare insieme.
Mi devi un pasto.
Ho ancora del lavoro da finire.
Non devi fare solo la relazione?
L'hai già finita.
Che ti prende?
Mi sa che non vuoi pagare.
Andiamo. Offro io.
Ecco a lei.
- Grazie. - Grazie della cena.
Sono pienissimo.
Andremo a bere un'altra volta.
Cosa? Tanto non devi pagare tu.
Non è questo il punto.
Perché fare tutto oggi?
Ehi,
non è quella bellezza
- della Coffee Bay? - Dove?
Sì, è lei.
Jin-a.
- Salve. - Salve.
- Dove andate? - A cena.
Sei uscito con il tuo team?
Sì, con qualche collega.
Dove cenate?
- Qui intorno, credo. - Cerchiamo un buon posto.
Voi avete già mangiato, mi sa.
Beh, in realtà...
...stavamo andando a bere al pub.
Meglio se non venite,
lì non si mangia bene.
Allora, che facciamo?
Sai, non ho molta fame.
Ma davvero?
In molti pensano che io sia così,
ma non è vero.
Sono uscita solo con un paio di uomini.
Ma Jin-a è un'esperta di relazioni.
Davvero?
Qual è il tuo tipo?
Che genere di ragazzo ti piace?
Beh, sai,
qualcuno con cui mi senta a mio agio.
Allora non ti piacciono i ragazzacci.
- Jun-hui, sei fuori. - Sei fuori. Va' a casa.
Jun-hui, tu sei un ragazzaccio?
No, stanno scherzando.
Scherzando, un corno.
Ok, tu dici che non è così.
Sei mai stato rifiutato da una ragazza?
No? Allora vuol dire
che puoi sedurre qualsiasi donna...
Chiudi la bocca.
Significa che hai successo il 100% delle volte.
No, direi più il 99%.
Cosa? Perché?
Vuol dire che c'è una donna che non è riuscito a conquistare.
Chi è?
Chi è questa donna?
Cosa?
Bevete e basta.
La donna di cui parlava Jun-hui... Tu sai chi è?
Come potrei saperlo?
Dev'essere una più giovane di noi.
Anche noi siamo giovani.
Non ti lamentavi che alzarsi è difficile
perché sei invecchiata?
Solo perché ero stanca morta.
Chissà che genere di ragazza è.
Come può non cedere a lui?
A proposito, perché continui a sorridere in quel modo?
Io?
No.
Sta uscendo con qualcuna.
Ma ancora non è una cosa seria.
È l'occasione perfetta per fare la mia mossa.
Devo darmi da fare.
Devo osare di più.
Cos'è che ti frena?
Se un playboy come te esita
dev'esserci un motivo.
Voglio solo andarci piano.
Cioè? Non sei sicuro di quello che provi?
Non proprio.
So cosa provo.
- Ma... - Lei è indecisa?
Non gliel'ho ancora chiesto.
Anche tu diventi nervoso?
Perché? Hai paura di un rifiuto?
Per questo ci vado piano.
Lei lo sa che sei così in pena?
In che senso scusa?
- Guardati. - Aspetta.
Ti deve proprio piacere. Sembra disperato.
Basta.
Parliamo d'altro.
In ogni caso,
significa che niente è sicuro, no?
Mi sbaglio?
Beh,
non ancora...
Non sai quanto sia importante il tempismo nelle relazioni.
Ah, allora stiamo insieme adesso?
- Ho detto che sei bella! - Sei pazzo?
Sono innamorato di qualcuno.
Vuoi venire da me?
Pensi che andrà bene?
Non è un delitto.
Stai attenta a quello che fai.
Altrimenti,
parleranno tutti di te, Jin-a.
Jin-a ha detto che sarebbe venuta, ma non risponde.
- Non puoi dire di no. - Cielo!
E se...
...mi pentissi di averti stretto la mano
quel giorno?
D'ora in avanti, non ti lascerò più sola.
Sottotitoli: Francesco Rossini
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