Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
EPISODIO 5 VIA DI FUGA
È salito in auto e ha dato gas!
Fa' più piano, bambino, altrimenti inciampi.
Da bravo, mangia, mangia. Dai, vieni, guarda l'aeroplano.
Ma quale aeroplano? Ho detto auto. Sono un autista. Asaf Erdem.
Un autista, e perché? È meglio se troviamo un altro lavoro.
Mamma, ora me ne devo andare. Non ho tempo.
Asaf, aspetta un attimo.
Perché usi la tua auto come navetta della scuola, mi spieghi? Non lo capisco.
Quel bambino non sa dove abita. Perché non lo porti a casa sua?
Ti prego mamma, puoi tenerlo d'occhio solo per un po'?
Non gli mettere pressione. Tornerò a prenderlo non appena
avrò notizie, va bene?
Ora devo fare anche la babysitter.
Si può sapere quando troverai un lavoro stabile come quello di Aziz?
Tu non sei mai stato alla sua altezza, Asaf.
Sì, mamma, è vero.
Hai ragione.
Scusa, tu sei la vera mamma di Asaf?
Hanno pubblicato la notizia.
Il sospettato ha rapito un bambino da un orfanotrofio di Istanbul.
Adesso sappiamo perché quell'autista aveva tanti soldi nel
bagagliaio.
Ottima intuizione, Akif. Molto bravo. Fai verificare questa targa.
L'abbiamo già controllata, commissario. Risulta essere di un rivenditore, tale
İrfan, ma in realtà è di Nasuh Alphan. Stiamo indagando.
- Di chi è? - Nasuh Alphan.
Vedremo.
Atlas sta crescendo, mi serve una casa nuova. Ma quando ho visto questa, me ne
sono subito innamorata. Ero venuta per mostrarla a un cliente, ma poi l'ho presa
io. Quel mobile in cucina è fatto su misura. Mi aiuta a tenere in ordine.
Il sospettato ha rapito un bambino da un orfanotrofio di Istanbul. Questo filmato
di sicurezza mostra l'uomo di mezz'età con una giacca di pelle che si introduce
in auto nell'orfanotrofio e poi ne esce con il bambino al seguito. Le telecamere
di sicurezza hanno catturato…
- Immagino. - Prego. Quella porta non la chiudo mai a
chiave, di giorno. Perché tutti i vicini, qui, sono brave persone. Cosa?
Guarda, mamma, c'è papà in televisione! Papà è in TV!
- Eh? - Il mio papà è in televisione!
Ehi, voglio giocare anch'io! Dai, passa!
Pronto.
- Pronto, Şerif? - Sì, chi è?
Mi serve l'auto. È pronta?
Scusi, che auto? Con chi parlo?
Sono io, Asaf. Asaf Erdem.
Ah, ma certo. Mi perdoni, ma non ho riconosciuto la sua voce. Sì,
la sua auto è quasi pronta, signore. Invece,
quella che le abbiamo dato va bene?
È molto veloce.
Ha ragione, signore. Un bel bolide. Alla sua altezza. Ecco, solo una cosa,
İrfan mi ha chiesto di lei. Che gli dico?
Quante altre auto simili a questa possiede İrfan?
Signore, senta,
se la Payen Kuyern vuole delle auto come garanzia, İrfan ne ha tantissime.
Nessun problema. Vogliamo solo risolvere la questione.
Mi dica quante gliene servono, signore.
Va bene. Mi mandi l'indirizzo e ci vediamo alla concessionaria.
Come vuole, subito. Bene, le scrivo immediatamente.
A presto.
Grazie, buona giornata.
Grazie a lei.
Dovremmo esserci. Aspetta qui.
Sei diventato davvero arrogante, Asaf. Mi tratti come il tuo autista personale!
Ma cosa dici? Smettila di lamentarti, scemo.
Signorsì, signore! Si può sapere che cos'hai?
Beh, non è come pensi tu.
E allora potresti anche spiegare! E comincia dal bambino. Mi dici chi è?
Conosci la Payen Kuyern?
Hai a che fare con la Payen Kuyern? Asaf, tu non ne sai niente di mercato azionario.
Fallirai.
Murat, non hai capito. Voglio riuscire a distruggere
la Payen Kuyern. Una volta per tutte.
Ricordi il capo della polizia, tuo cliente? Il suo indirizzo è cambiato?
Stai dicendo sul serio.
Io devo affidare quel bambino, alla persona giusta.
È solo un bambino. Che cosa ti ha detto? Di sicuro l'avrà inventato.
Vuoi prendere alla lettera le sue parole?
Tu, intanto portalo alla polizia. La situazione si risolverà da sola.
Allora portiamocelo, dov'è? Asaf?
Benvenuto, signore.
La ringrazio, Şerif. Dove sono gli altri?
Beh, signore, İrfan non risponde più ai messaggi.
Eppure voleva vedermi. Dov'è finito?
Non ne ho proprio idea. Forse sentendo le ultime notizie si sarà spaventato.
E per quale motivo? Crede che io abbia intenzione di rapirlo?
No, si figuri. E infatti ho cercato di spiegarglielo.
"Lo sai come funziona. È il sistema a dire ad Asaf cosa fare.
E lo stesso vale per noi." È così, giusto?
Il signor Nasuh ha questa concessionaria a sua disposizione.
Lei è sempre il benvenuto. Nessun problema.
Di preciso che cosa vuole İrfan dalla Payen Kuyern?
Ricorda che l'altro giorno mi ha detto che era meglio non lasciarmi coinvolgere?
Ho comunicato a İrfan che sarebbe stato lei a decidere del nostro destino.
İrfan non vuole più avere a che fare con la Payen Kuyern. Tutto qui.
Rivoglio la mia auto, Şerif. Rimessa a nuovo.
E di' a İrfan che presto sarà libero.
Grazie signore, grazie. C'è un'ultima cosa,
se permette. Come se non l'avessi detto: İrfan non è stato invitato
alla cena di stasera,
ed è un po' risentito per questo.
Quale cena?
La festa organizzata dalla Payen Kuyern. Le auto servono per questo, no?
Sì, esatto, è una cena per pochi intimi, è vero. E, questa sera,
verranno regolati tutti i conti.
Ho capito. Tutto chiaro.
No, no, aspetta, non scrivere a İrfan. Sapere è potere, Şerif. Tienilo per te.
In questo sistema, più sai, più diventi potente.
Molto bene, signore. La ringrazio.
Se domattina non mi hai ancora sentito, va' da mia madre, prendi il bambino,
e portalo dal tuo contatto in polizia.
Senti, così mi spaventi, Asaf. Per quale motivo ti hanno dato tutte queste auto?
Devo guadagnare tempo. Ci serve un'autista per ognuna.
Perché?
Devono catturarmi alla Payen Kuyern.
Vada, vada.
Patente e libretto.
D'accordo.
Se vorrà collaborare, l'ascolteremo.
Chiamate il mio avvocato e vi ascolteremo noi.
Certo, aspetteremo che arrivi.
Le servirà un alibi per la notte della scomparsa di Kemal.
Kemal aveva ragione, sa? La gente come lei si riconosce quando ottiene il potere.
Gliel'ha detto mentre stava morendo, per caso?
Ma io non ho fatto niente a Kemal.
Se aiuti il colpevole ne diventi complice.
E in che modo avrei potuto aiutare il suo omicida?
Non ha dato a Kemal dei documenti rivelatori che l'hanno reso un bersaglio?
Me li aveva chiesti, come mi ha chiesto di incontrare l'informatore.
E quindi?
Va bene. Le racconterò ogni cosa.
Ottimo.
Una talpa diffonde informazioni sulle vostre attività illecite.
Quali informazioni?
Nomi. Un elenco di persone usate come garanzia per entrare nel sistema,
e dove si trovano. La talpa ha dato l'elenco a Rüya
Deren per farci un articolo. E lei l'ha condiviso con Kemal,
perché avviasse un'indagine.
Quindi è così che l'autista è riuscito a trovare i tuoi soldi, non è vero?
Penserò io a lui non è un problema.
Rüya ha abbastanza informazioni per rivolgersi
a un procuratore e rovinare la Payen Kuyern.
E se l'informatore salta fuori…
L'ho già sepolto io.
Ma non agiva da solo. Chi ha avuto ciò che voleva dal sistema,
vuole uscirne e farla fuori.
Cioè chi? Di chi parli, commissario? Bisogna che tu mi dia questi nomi.
No. Ora è la Payen Kuyern a dovermi dare qualcosa.
Una ricompensa degna per tutto quello che ho fatto.
Il posto che vuoi è occupato.
Rimuova quella persona dal sistema e lo liberi.
Oppure me ne tiro fuori.
Commissario!
Commissario?
- Si calmi, adesso. - Non ho tempo per queste cose.
Va bene, calmiamoci.
Signora, basta, non sono in servizio! Ci vuole così tanto a capirlo?
Non può… Non decide lei quando è in servizio! Da quando vi scegliete i
- Oh cavolo. Oh, per favore, no. - Signore, la prego, può calmarsi?
- Clienti? Assurdo. - Signora, la prego…
È incredibile.
- Ma… - Senta, farò tardi al lavoro. La prego,
- gli faccia subito una multa. Per favore. - Si calmi.
Invece no! Agente, dovevo prendere la figlia di mia zia.
Sì, Meltem. No, non sono Murat, sono Asaf. Ti dovrei chiedere un piccolo
- favore. - Sì, non sono in servizio.
Io prenderò questo taxi non mi fermerà nessuno.
Va bene.
Buongiorno.
- Buongiorno, la posso aiutare? - Sembra di sì. Sa al
telefono mi hanno mandata qui.
Per caso ho sbagliato negozio? Mi hanno detto che vendete abiti. Siete voi?
Mi dispiace moltissimo, ma realizziamo soltanto abiti su misura.
Oh, ma sì, lo so. Proprio quello che ho detto io. Ma lui al telefono mi è sembrato
- così convinto, e… - Le auguro buona giornata.
No aspetti! Le sto parlando, se non le dispiace. Non ho ancora finito, è chiaro?
Ma guarda che maleducata. Beh, ecco, la Payen Kurteyn mi manda qui perché Asaf ha
ordinato qualcosa da voi. Datemi l'abito, non importa quale, e tolgo il disturbo. La
- ringrazio. - Lo poteva dire subito. Sono
pronti i regali per il signor Asaf?
Ehm, immagino che İrfan gliel'abbia detto, vorremmo conoscere questo signor Asaf,
che ha trovato una via d'uscita. Quindi se per caso,
volesse passare a fare una prova, potremmo dargli uno dei
nostri modelli speciali. Oh, la prego, ce lo saluti tanto, se può.
È arrivata in auto? Gliene chiamo una, se vuole.
No, grazie, non c'è bisogno. Abbiamo una ditta di taxi.
Le auguro una buona giornata, signora.
Ecco il suo ordine, prego.
Anche quello. Apra la porta.
Buona giornata a tutti.
Buona giornata.
La situazione è critica su tutti i ponti cittadini,
il traffico è più intenso del solito. Ci sono rallentamenti, code e ingorghi.
Guarda là.
Si procede molto a rilento. Abbiamo raggiunto il luogo dell'incidente, non ci
- sono feriti. Sta arrivando l'ambulanza. - Accosti, per favore.
Maledetto Asaf. Cavolo. Devo salire in auto?
Sì, grazie.
Va bene.
Confermiamo, sono tutti illesi.
Non ho letto bene la targa. Sì, l'uomo del telegiornale,
quello che ha rapito il bambino. Asaf.
È appena sceso da un SUV argento. Ed è entrato nel palazzo
della Payen Kuyern. Venite a prenderlo.
Grazie tante.
A. Erdem.
Il tavolo è l'8. Mi segua, prego.
Eccolo.
Grazie.
Bevi piano, piano. Potresti strozzarti.
Buonasera a tutti. Un brindisi alla Payen Kuyern,
e anche a tutti i suoi amici storici.
Tuttavia, signori,
io vorrei dedicare questa serata a chi si è aggiunto di recente. Benvenuti.
Amici miei, è stata una lunga maratona per noi.
Con tanto di sentieri accidentati. Lungo il percorso,
c'erano alcuni che pensavano che non saremmo mai riusciti a farcela.
Ma non c'è stato niente che abbia scalfito la nostra risolutezza. Al momento,
non esiste nulla che la Payen Kuyern non riesca ad ottenere.
E ci siamo riusciti insieme.
Ma oggi non parlerò dei nostri amici ai piani alti della Payen Kuyern.
Mi soffermerò su un autista.
Un autista? Ho sentito bene? Sta scherzando?
Solo fino a ieri, non sapeva come pagare le rate dell'auto,
non aveva niente.
Cosa gli ha permesso di sedersi insieme a voi e di condividere i vostri sogni?
La fiducia, amici miei, la fiducia.
Non c'è niente di più importante, dico bene?
Se un semplice autista ha raggiunto così tanto successo,
cosa potrebbe dare la Payen Kuyern a voi? Cosa potreste ottenere? Riflettete.
Pensateci con molta attenzione durante questa serata. Ancora benvenuti a tutti.
Dimenticavo: non vi toglieremo i vostri autisti.
- Che simpatico. Facciamo un brindisi. - Sono vostri il sistema non li
accetta. Divertitevi! Buona serata!
Salute! Evviva!
UN ANNO PRIMA
Prego, signore.
Sali e guida.
Sono un parcheggiatore. Non posso muovermi.
Sali in auto, figliolo. Questo posto è mio. Tranquillo, andiamo.
Dove siamo diretti?
Questo si vedrà. Andremo ovunque ci conduca la strada. Asil.
Sei uscito dal carcere da poco. Non temere. Resterà tra noi. Povero Asil.
Hai avuto una vita difficile. Senza nessuno che ti aiutasse,
proteggesse o guidasse.
E sei un orfano.
No. Non ti vergognare. Non chinare la testa.
Asil, la colpa non è tua. È del sistema, che ti ha reso quello che sei.
Non ti preoccupare, sei insieme a me, ora. Insieme a noi.
Benvenuto nella Payen Kuyern.
Senti, ma tu non sei quel parcheggiatore che mi ha graffiato l'auto?
Partecipi anche tu alla festa?
Ormai nel sistema accettano cani e porci, cazzo.
Sono tutti in posizione?
Certo, commissario.
Lo arresteremo in un attimo.
Oh, commissario Cüneyt. Sono felice che tu sia qui. Prego, entra pure.
Arrestatelo.
Ricevuto.
Che stai facendo, Cüneyt?
Ricevuto, non ci muoviamo fino a nuovo ordine.
Per lei la festa finisce qui. Andate.
- D'accordo, tenetevi pronti. - Commetti un errore. Commetti un
- errore. Cüneyt, commetti un errore! - Nessun movimento sospetto.
Attenzione, abbiamo notato una vettura sospetta, ha i fanali spenti.
Lasciami!
Ha appena parcheggiato, non scende nessuno.
Fateci sapere se vi servono rinforzi.
- Buonasera. - Scusa, Servet?
Qual è il mio tavolo?
Stavi parlando?
Voi due vi conoscete, per caso?
Abbiamo lavorato insieme in passato.
- E poi abbiamo sepolto tutto. - Che intende? Lei è il
direttore di banca che sto aspettando?
Perdonate, il mio ritardo.
Le conversazioni private sono contro le regole.
Al diavolo. Che cosa c'entri con la Payen Kuyern?
E tu perché sei qui, dimmelo. Che accidenti ci fai a quel tavolo?
Chi conosci all'interno?
Hai idea della situazione in cui ti stai cacciando? Qui sono tutti dei criminali.
Falla finita. Secondo te anche la banca per cui
lavoro è una trappola capitalista, non è vero?
Hanno un buon modello imprenditoriale.
Perciò,
curare il paziente di quel medico invece di mio padre fa parte di questo modello?
È stato il medico a dirtelo?
Che importanza ha?
Senti, io ho fatto di tutto per papà e tu hai ancora il coraggio di criticarmi?
Arriverà il suo turno, tranquillo.
Hai visto che mi è successo quando hanno rimandato l'intervento di mio figlio.
Eppure hai ceduto il posto di papà a quell'uomo.
Lo sai come ho ottenuto il tuo prestito? Eh? Ci hai mai pensato?
La banca ha concesso un prestito, a un comunissimo autista,
e non ti sei mai fatto domande, ma metti in dubbio la mia integrità?
All'improvviso, la cosa ti interessa?
Per questo mi hanno fatto aspettare all'ingresso? Asaf,
hai dato il mio nome per sederti al tavolo?
Chi ha costruito il sistema stasera è presente qui.
E secondo te sono tutti degli stupidi e tu sei sveglio? Questo intendi?
Sono tutti qui, ma…
Anche chi ha mandato l'informatore.
La polizia non è venuta per me.
La polizia, ma come? Quale informatore?
Ce ne dobbiamo andare via.
Dal sistema non si esce.
Basta con questo sistema. Su, dobbiamo andare via.
Ma che stai facendo?
Sbrigati, zitto e cammina, andiamo, forza.
Asaf, che diavolo fai?
- Entra, forza. Muoviti, muoviti! - Ma che vuol dire?
Avanti, entra.
Vuoi spiegarmi che succede? Ti sei drogato? Sei ubriaco?
La Payen Kuyern è spacciata.
Nasuh ha scoperto chi sono tutti quelli che l'hanno tradito. Fidati, è finita.
- Dai, smettila, spostati! - Ma non capisci? Li farà fuori tutti. Li
ucciderà uno dopo l'altro. L'hai detto anche tu, dal sistema non si esce vivi.
Oh, cazzo.
Che sta succedendo?
- Va' lì. - Eh?
- Entra lì e aspetta. - Asaf, dimmi che succede!
Entra.
- Ti ho detto di entrare, avanti. - Chi è che sta sparando? Asaf dimmelo.
- Aziz, per favore, calmati. - Chi sta sparando?
Lo guardi, commissario. Sembra che abbia da fare. Che c'è, vai di fretta?
Vieni, vieni. Forza.
Non fare il timido, vieni.
Ti sto col fiato sul collo. Ti sto addosso.
Sono Servet Karaman, cazzo. Servet Karaman.
Fatevi sotto, bastardi! Fatevi sotto! Vi seppellirò tutti nel cemento!
Gettala.
Tu mi vuoi buttare da un ponte, eh?
Non puoi più scappare.
Tu farai la mia stessa fine.
Che succede?
- Andiamo. - Stiamo rilasciando Nasuh.
E allora perché l'abbiamo arrestato?
Di che parli, Akif?
Senta, non lo possiamo interrogare, almeno per rispetto del commissario Kemal?
Vuoi insegnarmi il lavoro, Akif? Se vuoi lo lascio interrogare a te.
Allora ci penso io. Va bene.
Akif. Akif!
C'è stata una sparatoria durante la festa nel vostro palazzo.
Visto? Avete arrestato la persona sbagliata.
Questa fatto non la sorprende, vedo, eh? Ne era forse a conoscenza?
Mi vorreste interrogare anche su questo? Come potete pensare che io c'entri?
Mi trovo in questa stanza con voi due da ore. Credete che sia un mago?
Ora è la Payen Kuyern a dovermi dare qualcosa.
Una ricompensa degna per tutto quello che ho fatto.
Il posto che vuoi è occupato.
Rimuova quella persona dal sistema e lo liberi. Oppure me ne tiro fuori.
Il bambino, ora è un problema, vero, commissario?
Fa' quello che ti chiedo, e non solo avrai il posto che vuoi,
ma impedirò al bambino di testimoniare contro di te.
Mi dica cosa devo fare.
Devi venire ad arrestarmi.
Avrei voluto tanto partecipare alla festa, ma visto quello che è successo.
Chiama il mio autista.
Se è ancora vivo, digli di venire a prendermi.
Mi dispiace, signor Aziz. Tranquillo, l'incidente non finirà sui notiziari.
La sua identità resterà segreta.
Il signor Nasuh ci ha personalmente chiesto di occuparci di lei. Ma,
data la gravità della questione, dovrà parlare con i suoi familiari,
ottenere il consenso e raccogliere le loro firme.
Io non ho famiglia. Ho solo mia madre.
Asil è libero.
Bene.
La consegna avverrà al cantiere di Servet. Non c'è nessuno, a chi lascio il pacco?
Non devi consegnare Asil. Sarà lui a prendere il pacco.
Il tuo compito è terminato.
Dov'è il bambino, mamma?
Se l'è preso la polizia.
Mamma, che cosa hai fatto?
Si sono presentati i vicini. Ti hanno visto nei notiziari.
Perché fai sempre così? Perché non hai protetto quel bambino?
Asaf, ora basta. Ascolta, è da ieri che non capisco più niente.
Ho la pressione alle stelle. Tra poco mi ricovererai con tuo padre.
Certo, mi vuoi dare la colpa anche di questo?
Asaf, ora smettila. Sì, forse è meglio se ti trovano,
ti arrestano e ti portano via con quell'auto
nera. Ti ci vorrebbe proprio. Ne sono certa.
Quale auto nera? Mamma, chi ha preso il bambino?
Non ci credo.
Manca ancora molto?
Non tanto. Siamo quasi arrivati. Guarda.
Uh, quanto è grande. Asaf è lì dentro?
Certo che è lì. Credi che Asaf ti lascerebbe mai?
Siamo sulla stessa barca, commissario. Il bambino è la tua garanzia.
Finché avrò quel piccolo testimone, tu resterai all'interno del sistema.
Sali. Ah, il mio telefono. Ridammelo.
Perché hai preso questa?
E che male c'è? L'auto è tutta intera. Mi sono solo divertito un po'.
Dov'è il bambino?
Abbiamo avvistato un veicolo argento, forse è Asaf Erdem. Lo seguiamo.
Superalo!
Più veloce!
Andiamo, bloccalo.
Mani in alto! Scenda! È finita! Forza, esca!
Lui dov'è? Dov'è Asaf? Prendilo, portalo via. Forza. Via.
NUMERO PRIVATO
Pronto?
Stanno per catturarti. Ti offro una via d'uscita,
Asaf. La tua auto è pronta. Portala alla nave.
Con il pacco nel bagagliaio. Parcheggiala davanti all'auto di Nasuh,
e vattene.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.