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(Con accento romano) Ti pareva! Porco Giuda, infame, ladro!
Questi pini hanno 300 anni, quanto vogliamo farli campare?
- Sembra facile! - Stiamo ancora con i pini!
> Finocchiaro!
Finocchiaro! Ciao.
- Mi arrendo! Chi sei? - Come? Non mi riconosci?
- No. - Sono Fabris. - Mi prendi per il culo?
Sono un po' dimagrito, un po' stempiato, ma sono Fabris.
- Primo banco a destra. - Tu hai avuto un crollo!
- L'ottavo grado della scala Mercalli! - Non esagerare!
- Sono passati 15 anni! - Sono passati anche per me...
...ma guarda come sto! Sono in forma smagliante, ma tu...
Sei sempre lo stesso, non sei cambiato per niente!
- Siamo i primi? - Pare di sì.
- Forse siamo in anticipo. - L'invito dice: "ore 18".
Mancano 5 minuti. Andiamo.
- 'Sera. - Buonasera, signori, e benvenuti.
- Grazie. Per la signora. - Grazie.
Hai rubato questi fiori su una tomba? Guarda quanto sono brutti!
- Se i signori desiderano un drink... - Per me no, grazie.
- Tre dita di champagne. - Subito. - Bello gelato!
- Gelato, signore! - Bella questa villa! - Accidenti!
Sai la Polidori di chi è amica?
- Ah! - Il sesto nella denuncia dei redditi! Pensa chi è!
Guarda! Anche la fotografia!
- È quella dell'ultimo anno! - Sì.
Guarda come eri e come sei adesso. Mi sembri tuo zio!
Ho capito!
Questo mi piace! Ha messo tutta roba d'epoca!
- Fabris! - Sì? - Senti se ti piace questa!
Mi ricorda tante cose, tante donne!
Senti! Niente? SUGAR, SUGAR DEI THE ARCHIES
Non ci andavi alle feste? Non ti invitavano!
Però, queste riunioni! Che senso ha rivedersi dopo tanto tempo?
- Boh! - Secondo me non viene quasi nessuno.
Tu dovresti sperarlo!
CLACSON - Che stronzi!
- Quello è Valenzani! - Eh?
- È diventato sottosegretario. - Ma va?
- Mi ha rifiutato un'intervista! - È sempre stato un grande stronzo!
L'articolo è ambiguo!
Non contrasterei mai la politica del Presidente. Andiamo, su!
Anzi, ribadisco di essere conforme alla volontà della maggioranza.
Lo dico sempre!
Dove cavolo starà?
- Ha messo pure il juke-box! - 30 secondi per indovinare chi sono!
- Un momento... Micheloni! - Ma quale Micheloni?
Macché! Valenzani!
- No! - Valenzani è un sottosegretario.
Non verrebbe mai in motocicletta come questo morto di fame!
- Ho capito: Fabris! - Ho capito. Scusate un attimo.
Alza le braccia. Non ti guardo.
- Non è Barbagallo! - Maria Rita, tu che sei psicologa, dicci chi è.
Le mani! Dunque... si mangia sempre le unghie...
...va ancora in moto a 35 anni...
...in quanto a maturità, pochi progressi. Luca, togli il casco!
- Ta ta ta ta! RISATE
- Lo avevo capito subito. - Che dolce!
- E la barba? - Ma quale barba? Ciao.
- Non eri a Genova? - Sono venuto apposta! - Ciao.
- Sei sempre più bella! - Grazie. - Siamo tutti migliorati!
- Vi ricordate come eravamo? - Ammazza!
C'è un'eccezione che conferma la regola!
Dimmi chi è quello. Non hai 30 secondi, ti do una settimana!
Ma chi è? Perché? Chi sei?
Mi dai la patente? Fabris?
RISATE Chi è? Fabris?
- Sei Fabris? - Quando sei arrivato...
...stavamo appunto discutendo su quanto la vita sia strana...
...bizzarra e ingrata! Si confrontava il destino di due essere umani...
...e si diceva che mentre Toscani è stato graziato dalla natura...
Vi ricordate com'era? Mitragliato dall'acne!
Pieno di forfora! Uno schifo irriducibile!
Adesso possiamo dire che ci appare come un bell'uomo!
- Grazie. - Approvo. - In contrapposizione...
...c'è il fenomeno che io definirei: "Fabris"!
- Dai! - Fabris, che cura hai fatto per ridurti così?
- Non è possibile! - È tremendo, è da denuncia!
Uno non si può presentare così, deve mandare un certificato!
- Dell'ufficio d'igiene! - Basta, si offende!
No, falli divertire! Si divertono così!
Non posso vederlo di profilo! Voltatelo!
- Eccomi qua! - È terribile!
- Divertitevi! - Dai, scherziamo!
- Che permaloso! - Io scherzavo, insomma...
Sei pesante, però! Sei pesante come sempre!
Io sono fatto così. Mi piace la battuta, non posso farci niente!
- Chiamatemi solo se mi cercano dalla Commissione. - Certo, Onorevole.
- A che ora ti vengo a prendere? - Vieni, così ti presento.
No, sono vietati i mariti e le mogli. Mi attengo.
Se parto verso le dieci e mezzo, alle 11,15 sono qui. Va bene?
Non lo so, è una festa. Troverò qualcuno che mi riaccompagni.
Che scherziamo? Vengo io. A mezzanotte?
- Va bene. Ciao. - Ciao?
- Scusa. - Divertiti.
Margherita Serafini. Quarto banco, fila centrale!
- Ciao, Postiglione. Come stai? - Carissima!
- Hai fatto il bagno? - No, solo sudore.
La sudorazione non è provocata soltanto da agenti termici...
...ma anche da fattori emozionali. Ti dirò, io ho un certo pathos...
...per questo ritrovarsi. È come entrare nella macchina del tempo.
Verso un passato al quale siamo legati da un cordone ombelicale...
...col rischio di trovarlo vago, se non mutato. Afferri questo concetto?
- Lo afferro. Ho il problema di queste bottiglie. - Questa mattina...
...venendo da Milano, all'altezza di Lodi...
L'alternativa era: o l'espresso delle 7,20 o il rapido delle 10,20...
...o l'intercity delle 11,50. Infine ho optato stoicamente...
...e masochisticamente per l'auto! - Quanto ci hai messo da Milano?
Guarda caro, io amo partire da Milano a metà mattina...
...perché mi piace fuggirne quando è in piena attività...
...quando brulica, quando il gigante si è risvegliato...
...voglio avere la sensazione... - Scusa, devo metterle in fresco.
Una città è come una moglie. La sposi per amore o per interesse.
In quel caso la subisci. Beh, io vi giuro che dopo 12 anni...
SQUILLO DI TELEFONO - Il telefono!
Tu sai che la mia cultura è di natura meridionalistica.
Ti giuro che l'impatto con la cultura lombarda...
...è una tale devastazione per l'equilibrio psicosomatico...
Quando attacca a parlare è inarrestabile. È rimasto uguale!
Pronto? Sì, un momento. Questa è villa Scialoia?
Sì, signora. Mi dica. È la moglie di Ruffolo?
- È la moglie del "Patata"! - Passamela! - È arrivato Patata?
- Avevo dimenticato il Patata! - No, ancora non si è visto!
- Ho capito. Ha una voce terribile! - C'è un ragazzino che piange!
Senta, signora, da quanto tempo è partito?
Allora siamo in pensiero anche noi!
Non si preoccupi, appena arriva il Patata la faccio richiamare!
Noi lo chiamiamo affettuosamente il "Patata"!
Affettuosamente? Mortacci tua!
Sì, non si preoccupi. La faccio richiamare.
La faccio richiamare. Arrivederci.
- Cosa ha detto? - Sapete come si è espressa?
Ha detto: "Gentilmente je dica che me richiamasse subbito!"
- Con 35 "B"! - Come lo vedi il Patata?
Male!
- Grazie. - Ma la padrona di casa non c'è?
- Non si è vista. - Conoscendola, vorrà fare un'entrata ad effetto!
- Sì. - La signora è stata avvertita che siamo arrivati?
- Credo di sì. - Valla a chiamare. - Subito, signore.
Ricordate com'era?
La venivano a prendere a scuola con quei macchinoni e io mi arrabbiavo!
Postiglione è davvero pesante!
- Atteni, sai di chi parlavamo? - Di chi? - Di Federica!
- Com'era? - Di un altro pianeta! - Gentile!
- Ho sempre avuto un debole per lei! - Vi seppelliva a tutti!
Io ho sempre preferito te!
Signora. Giù chiedono di lei.
- Vengo subito. - Va bene.
(insieme) Federica!
- Ciao! - Scendi!
- Bella! Bella come sempre! - Ciao!
- Ciao, Federica! - Ciao. Ciao.
Benvenuti!
Come stai?
Sì, è cambiata proprio come Fabris!
- Ehi! - Gloria! - Ciao!
- Come stai? - Guarda, un bambino!
Fammelo vedere. È un maschio!
- Che caro, guarda! - Scusatemi, lo devo cambiare con urgenza.
- Ciao. - Poverino! Ha anche sofferto il caldo!
- Dove posso stare sola un momento? - In camera mia, vieni. - Grazie.
- Deve cambiare il pupo. - I familiari erano esclusi!
- Senza di lui non sarei venuta! - Facciamo un'eccezione!
- Ciao, Gloria. - Non sapevo che si fosse sposata!
- Ciao. - Non è cambiata per niente! È incredibile!
Scusa, ma non sapevo proprio a chi lasciarlo.
Figurati, hai fatto benissimo. Come stai, piccolo?
- Come si chiama? - Matteo. - Non sapevo che ti fossi sposata!
- Infatti non lo sono! - Di chi è?
Scusa, ma non mi va di parlarne!
- E tu? Sei sposata? Hai figli? - Non mi va di parlarne.
E allora siamo pari! Hai fame?
Vieni qua, amore!
Sai chi è arrivato? Ciardulli, in arte "Tony Brando". Vieni a vedere.
Non si chiamava Mike Foster?
Ha cambiato tanti nomi negli ultimi anni, per rinnovarsi!
L'ultima volta l'ho visto 2 o 3 anni fa in una TV privata.
Uno di quei salottini squallidi alle 11 di sera! Era biondo platino!
A me ha mandato un 45 giri con la dedica!
- E com'era? - Una tragedia!
Cosa fa?
Vi voglio più sorridenti. Sorridete, reduci! Guardate in macchina!
- Fabris, fa uno sforzo. Sorridi. - Fermi tutti! Alzate le mani!
Non tentate nessuna reazione! Questa è una rapina! Ahh!
È uno scherzo! Sono Ciardulli!
- Fermi! È uno scherzo! - Ma chi sono questi due matti?
- Vi volete togliere? - Ciardulli, sei sempre il solito!
Quanti anni hai? Non ti vergogni?
Mi dispiace, ti sei fatto male?
- Chi sono questi due signori? - Stanno con me.
- Avete fatto bene. Bravi. Adesso andate. - Bravi un paio di palle!
- Bravi! - Ti faccio portare del ghiaccio. - Grazie.
Valenzani! Li potresti richiamare? Vorrei girare di nuovo questa scena!
- Ciardulli. - Eh? - Potresti rimetterti la calza, per favore?
Ma va! RIDONO
- Ciao. - Ciao. - Ma che succede?
- Cosa vi siete perse! - Un'interpretazione di Ciardulli!
In arte, Tony Branco! Ciao, come stai?
- Bene, grazie. Toscani! - Valeria. - Ti trovo in grande forma!
- Ma cosa hai fatto? - Ciao, Iolanda!
- Non mi sono sposato, tutto qui. - Anche io! Non ti allontanare!
Va bene!
- Federica! - Ciao! - Ciao!
- Che gioia rivederti! - Anche per me. - Sei sempre bellissima.
- Pensierino! - Grazie.
- Maria Rita! - Valeriotta! - Ciao!
- Come stai? - Molto meglio, ora.
- Anche grazie a te. - Ma figurati!
- Valenzani, ciao. - Ciao, Valeria. - Margherita!
- Ciao. - Postiglione, ciao. - Valeria.
E tu chi sei? RIDONO
lo non sono nessuno! Nessuno!
- È un po' troppo! - È Fabris.
- Fabris? - Già. - Non mi dire!
- Ma pensa! - Valeria... Guarda chi c'è?
Luca!
Fregatene, Valeria.
- Sei proprio stronza! - Io? - Mi hai mandato un invito.
Ti ho telefonato per dirti che venivo solo se non trovavo Luca.
- Invece me lo trovo qua. - Non l'ho invitato, l'ha saputo da qualcuno.
- Ciao, Valeria. Ciao, Iolanda. - Ciao, Gloria. - Ciao.
- C'è qualcosa che non va? - No, è tutto a posto. Ti spiace?
- Scusatemi. Ci vediamo dopo. - Comunque io me ne vado.
- Valeria, aspetta. - Andiamo. - Valeria, ragiona.
- Così mi rovini la festa. - Pazienza.
Ho giurato a me stessa di non incontrarlo mai più.
Ma non lo incontri, se vuoi. La casa è tanto grande!
C'è tutta la classe e anche lui. Ignoralo, che ti frega?
Te lo chiedo per favore. Fallo per me.
SQUILLO DI TELEFONO Pronto? Casa Scialoia.
Sì, attenda un attimo.
C'è un certo signor Ruffolo al telefono.
Er Patata!
Patata, non dirmi che non vieni perché ti mando a prendere!
- Cosa ti è successo? - Ho sbagliato festa! Ho sbagliato villa.
Mi coincideva tutto: il cancello, il chiosco, il vialetto.
Quando sono entrato mi è preso un colpo. Ho visto 200 vecchi...
...e mi sono detto: "Accidenti come ci siamo ridotti!"
- Molto fine! - Veramente di classe!
- È una festa di nozze d'argento. - Sbrigati!
Quando passi il cancello, c'è una grande radice di pino.
- Attento che rompi la coppa dell'olio! - Ho un altro problema.
Avevo 4 bottiglie di champagne che ha preso la padrona di questa casa.
- Come faccio adesso? - Fattele ridare! - Ma che!
- Le hanno stappate, se le stanno bevendo. - Allora, cosa mi chiedi?
- Fregagli un portacenere. - Come? Gli rubo un portacenere?
Un porta... Scusate, ma voi dovete passare sempre da qui?
Adesso in qualche... Pronto? Pronto?
- Allora... - Sì? - Ha risolto il mistero?
- Sì. - Ha trovato i suoi amici? - Sì. Era un malinteso...
...ma tutto si è risolto bene. - Ha mal di schiena?
Un accenno di artrosi, però...
- Allora, buon divertimento. - Grazie.
'Sera.
APPLAUSO
(con accento calabrese) Silenzio! - No! Più nasale!
- Te la sei dimenticata! - Aspetta!
- Silenzio! - Eccola là!
Bene. Procediamo pure con l'appello!
- Amoroso Maria Rita. - Presente.
Aggiungere la professione, lo stato civile...
...tutti i traguardi raggiunti nella vita e anche quelli mancati.
E soprattutto tutto quello che può essere utile per i propri compagni.
- Sono psicanalista. - Alla faccia!
- Sono nubile, o meglio, zitella. - Dopo ti chiedo un consiglio!
- Anche io. - Anche io avrei un quesito. - Ti pareva!
- Silenzio! Atteni Giulio. - Presente.
Commercialista. Traguardi raggiunti: matrimonio infelice.
- Poverino! - Barbagallo Sabatino.
- Assente. - Assente ingiustificato. - È morto.
- Barbagallo è morto? - Di cosa?
- È morto 3 anni fa di leucemia. - Puzzava da vivo!
- Figuriamoci cosa ci sarà dentro a quella bara! - Buona questa!
- Andiamo avanti. Chi c'è dopo? - Cantamessa Fulvio.
- Assente. - Di nuovo! - Aspetta. Ci ha mandato un telegramma...
"Rifiuto partecipare vostra tragica riunione, stop."
"Preferisco ricordarvi con tutti i capelli! Condoglianze. Cantamessa."
- Lui era già calvo a 15 anni! - Pensa se vedeva Fabris!
Cli prendeva un infarto!
Propongo di inviargli un telegramma con una parola sola...
(insieme) Stronzo!
Non c'è problema, io lo espello!
- Donati Valeria. - In Guglielmi!
- Presente. - Allora poi vi siete sposati!
Ma io lo avevo capito. Per questo vi divisi dal banco!
Chissà cosa succedeva dietro a quel banco!
- Sporcaccioni! - Gioia, non mi rompere le palle!
Adesso ti metto una nota per turpiloquio!
Fabris Pier Maria. Fabris!
- Fabris? - Dov'è andato? - Sta al trucco!
Si sarà offeso? È andato via?
Potrebbe anche essersi suicidato!
- Scusi, è questa villa Scialoia? - Vaffanculo te e villa Scialoia!
Ma chi ti conosce? Sei scemo?
Roba da pazzi!
COLPO
Porca paletta!
Eccolo là!
- Polidori Federica. - Presente. - Sposata?
- Più o meno. - Convivente? - Mantenuta. > La vita è dura.
- Usiamo le parole giuste! - Perché questa riunione?
Non lo so bene. Un po' di solitudine, di nostalgia.
Un bisogno di confrontarmi, di fare le somme o le sottrazioni!
Finalmente ce l'ho fatta! Scusate... Eh, lo so!
- Dove sei finito? - Non potete immaginare...
...quello che mi è successo fino a tre minuti fa!
Una serie di stronzate, una dietro l'altra!
- Una cosa inammissibile! - Senta, Ruffolo.
Noi conosciamo le sue scuse. Lei è sempre in ritardo.
Per cui vada al suo posto e faccia silenzio.
- Cosa fate? - L'appello. Abbiamo voglia di giocare. - Sì?
- Postiglione Ottavio. - È al bagno! - Saltalo, per carità!
Se attacca a raccontare la sua vita, stiamo qui fino a ferragosto!
- Ruffolo Piero. - Presente. - A lei cosa è successo?
- Mi si è rotta la coppa dell'olio. - Lei è il solito deficiente!
- Intendevo: nella vita! - Nella vita?
Ma... io sarei docente.
In quale università?
Non ho parlato di università.
- Insegno materie letterarie. - Dove?
- A un liceo privato. - (insieme) Voce!
- A un liceo sulla Cassia. - (insieme) Buuu!
Perché usi il termine "Docente"? Chiamati onestamente: "insegnante".
- O supplente, precario. - Specifichiamo.
Io sono di ruolo!
Siete già a Ruffolo? Allora sono stato saltato!
Postiglione, lei è andato al bagno senza chiedere il permesso...
...quindi vada dietro la lavagna... - Lo stanno mettendo in mezzo!
...e resti lì, in silenzio! - Ma... - Obbedisca!
Va bene. Anche se io sono contro l'educazione repressiva!
Silenzio!
Chi viene adesso?
Ragazzi, per favore. I saluti dopo.
Mi servono subito 3 o 4 di voi.
- Cos'è successo? - C'è un problema?
Lepore!
Deve esserci un problema!
Valeria, questo è per te. Un disegnino!
- Qual è il problema? - Chi è?
- Santolamazza. - Cosa gli è successo?
Un incidente d'auto. Non li leggete i giornali?
Ha perso la moglie, due figli, la madre. Anche il cane!
- È rimasto un tronco umano. - Non fatemeli vedere!
Non fare così, è sensibilissimo. Si vergogna, non vuole scendere.
È Santolamazza.
- Cosa gli è successo? - Sta su una sedia a rotelle.
- Lino, adesso entriamo. VERSI INDISTINTI
No, stai tranquillo, ci sono i tuoi amici.
- Portami via. - Ci sono i tuoi amici!
Voi rientrate e abbiate pazienza.
Voi invece venite.
Stai ancora con le mani in testa?
Ecco un esempio di automatismo indotto. Ti spiego l'iter...
- No, non mi spiegare niente! - Guarda che è interessante!
Sostenetegli la testa! Non vedete che gli ciondola?
- Vieni tu! - A furia di portarlo in giro, ho l'ernia del disco!
- Ti ricordi Ciardulli? - Mike Foster!
- Tony Brando. - Brando? - Sì, va bene!
Piano. Te lo ricordi il Patata?
Patata!
PIANGE
Mi ha lasciato una striscia di lumaca!
- C'è una fontana? - Piano.
Attenzione al gradino.
Mi ha attaccato la resina!
- Piano. - Attenzione al gradino. - Pronti?
- 1, 2, 3. - Piano!
- Mi ha slogato un braccio! - Portiamolo di qua.
LINO URLA - Cosa c'è? - Andate via!
- No, no! - Stai buono.
È cattiveria fargli trovare un'immagine così! Lino, sii forte!
- Che ne sapevo? - È un'immagine che non ti appartiene più!
- Appunto! - Come facevo a saperlo?
È la drammatizzazione speculare del confronto passato e presente.
- Tipico. - Ma è imbarazzante!
- Mandali via! - Lasciateci soli. Fate finta di niente.
Allontanatevi. Via. Scusate.
Lo so, Lino. È stato un colpo mortale. Non potevano saperlo.
- Sii superiore! LINO CONTINUA A PIANGERE
Lepore!
Hai esagerato. Fai meno. Sembravi un licantropo.
Tu mi fai ridere: "Un'immagine che non ti appartiene più".
- Mi è scappato. - Stai più attento.
- Che tragedia! - Sì, la vita è una grande fregatura!
> Finocchiaro, mi porti due dita di whisky?
- Ci vuole pazienza! - Si porta uno così a una festa?
- Si porta in rianimazione! - Almeno si distrae un po'!
Sì, a questo punto potevamo invitare anche quello morto!
Adesso me lo dici? Quando ha chiamato quella rompicoglioni?
Mezz'ora prima che arrivassi. Mi sono dimenticato!
- Che palle! Com'era la voce? - Romana, molto romana!
Il timbro era apprensivo, nervoso, incazzato... Com'era?
Shh. Pronto, Cinzia?
Me lo hanno detto solo adesso. Abbi pazienza.
Sono arrivato da un po'. Me lo hanno detto adesso.
Va bene. Cosa volevi?
Come? Sono appena arrivato, vuoi sapere già quando torno?
Non aspettarmi sveglia, vai a dormire.
Non darmi orari. Sono alla festa con tutti gli amici, i compagni!
Perché me la devi rovinare?
Eh? Paura di cosa?
Paura di cosa? Quali rumori?
Non esiste al mondo un ladro che fa rumore!
Eh?
Dice che ci sono i ladri perché è mezz'ora che non sente rumori!
Amore? Pinguino? Fai una bella cosa.
Porta il ragazzino a letto con te. Allunga la mano sul mio comodino...
...e ti ficchi in bocca la metà di una delle mie pasticche.
Prendine mezza, altrimenti entri in coma. Mezza!
E dormi!
Eh? Ecco cos'era!
Ecco cos'era!
Quali strafiche? Quali?
Erano orribili all'epoca del liceo, come vuoi che siano adesso?
- Sei proprio stronzo! - Sii elastica!
È una scusa per questa rompicoglioni. Scusa tanto!
Pronto? Torno quando voglio...
...e se quando sono sotto casa ti trovo alla finestra che mi aspetti...
...ti tiro un sasso! D'accordo? Sì!
- Perché l'accendi? È di plastica. - Sono nervoso. E poi è un rito!
- Cos'è? - Un rito!
Non rattrappire la mano. Permesso!
- Basta così. - Non mangi niente. - Devo perdere due chili.
Perché? Stai benissimo!
- Io ho qualche chilo in più. - Invece ti trovo in gran forma.
- Tutto bene? - Delicatissimi!
- Ti senti male? - Non riesco a fare il respiro lungo.
- È una cosa nervosa. Isteria neurovegetativa. - Mi dispiace.
Ogni tanto ci soffro.
- C'è un bagno? - Ti accompagno. - Grazie, scusa.
- Ragazze, seguite il discorso. - Rischiamo di starci mezz'ora!
- Che ti avevo detto? - È imperterrito!
Prego, accomodatevi. A parte i gusti personali...
...chi ha stabilito il concetto di buono o cattivo?
Ci vuoi convincere che la merda è buona?
- Stiamo mangiando! - Se le abitudini sociali...
...avessero avuto un'evoluzione... - Vado a prendermi il secondo.
- Devo prendere un cachet. - Credo che il bambino stia piangendo!
Bah!
Hai ancora fiato per parlare? Vai a mangiare qualcosa!
> Iolanda, vieni qui un attimo, per favore.
Prendi una sedia.
Aiutami a imboccarlo mentre io prendo altri tovagliolini.
- Veramente, io... - Ti faccio vedere.
Il cucchiaio devi darglielo di sbieco.
Altrimenti si forma un rigagnolo dall'altra parte.
Se dovesse succedere, glielo tiri su col cucchiaio...
...e lo pulisci con un tovagliolo.
Ogni due cucchiaini, gli dai un sorsino con la cannuccia.
Ecco, vedi com'è facile?
- Bravo. - Tu quando torni? - Scelgo un dessert e torno.
E pensare che era un Presidente di Corte d'Appello!
Un magistrato severissimo!
Ah! Ahm!
Questa non la mangia. Questa è perfetta.
Dove vive quel poveraccio? In una casa di cura?
Magari! Si toglierebbe la vita! Ci ha già provato 3 volte!
Io sono un ginecologo...
...e per stargli dietro mi si è già dimezzata l'attività. Una tragedia!
Dobbiamo fare un discorso insieme. Non è giusto che faccia tutto io!
Un po' per uno non fa male a nessuno! Era amico di tutti!
Non sei cambiata neanche un po'.
Purtroppo invece sì. E per colpa tua!
Mia? È proprio tutta colpa mia?
Perché la tormenti? Si sta appena riprendendo.
E se ancora non lo sai, ha un altro!
Che significa? Anche io ho un'altra. Solo tu non hai nessuno!
Stronzo!
- Occupato. - Va meglio? - Sei tu, Maria Rita?
Sto molto meglio, sì.
- Hai rimesso? - No, solo conati.
Non ho mangiato niente. Se tocco una di quelle penne...
...mi riempio di acido fino a qua!
- Ho smesso di fumare e ogni tanto... - È stata la telefonata.
Certo. Perché? Perché sono un uomo saturo!
Dalla testa ai piedi! Hai capito?
Tu che studi queste cose. Si può essere allergici a una donna.
Come al polline, alle fragole, all'aragosta... Si può?
- Sì. - Lo vedi? Infatti, 2 anni fa...
...che è stata fuori 20 giorni, sono stato d'incanto!
Mangiavo, non ho preso una pasticca...
...dormivo, correvo. Una cosa fantastica! Ero Rambo!
- Adesso eccomi qua. - Vuoi parlarne in disparte?
- Magari. Dei miei problemi? - Certo. -Vieni.
- Mi porti al cesso? - Avevi detto in disparte. Scusa.
- Poi fammi sapere quel che succede. - Valenzani, permetti una parola?
- Scusa. Eh? - Scusa, Gloria. Vieni.
Mauro. Fammi congratulare con te per la tua favolosa carriera!
Eri il migliore di tutti e lo hai dimostrato!
- Vuoi dire che mi hai votato? - Io?
Ti ho votato e ti ho fatto avere almeno 45 preferenze!
- Che numero di lista avevo? - 27. Ti seguo sempre.
L'ultimo intervento che hai fatto al Congresso è stato di una lucidità!
Io sono venuto qui per te e altre due persone al massimo.
- Cosa ti serve? - Come stai messo con la RAI?
Sto ai lavori pubblici. Dici di seguirmi, dovresti saperlo.
Quanto deve durare ancora questa condanna nei miei confronti?
Questa vendetta? Questo ostracismo ingiusto?
- Cosa hai fatto alla RAI? - Io seguo te, ma tu non segui me!
15 anni fa. Lo hanno chiamato: "Lo schiaffo d'Anagni".
Ti ricordi la mia canzone: "Collant Collant"?
È stata in classifica perfino in Giappone!
"Collant, collant, mi fanno diventare pazzo i tuoi collant." Ricordi?
15 anni fa l'ho lanciata in diretta al Festival d'Anagni.
Sul finale ho fatto solo così: "Collant"...
Ho sfiorato il pube. Adesso lo fanno cani e porci!
Adesso ti tirano le mutande!
Ho avuto il torto di anticipare il discorso di Madonna, di Prince...
- Qual è lo schiaffo? - Me lo ha dato un dirigente RAI.
Da quel momento, le porte chiuse! L'esilio! Andate a cacare!
- E mia moglie si deve operare. - Fammi un promemoria e vedremo.
- Eccolo. - Portalo alla mia segretaria, altrimenti lo perdo.
- Le lascio anche questa. - Cos'è? - Motivi musicali per sigle.
Qualche diritto d'autore mi darebbe un po' di ossigeno.
- Gliela porto? - Va bene. - Grazie.
E dai!
MUSICA BLUES
Ricordate questa canzone?
- Federica. - Io ho un carattere un po' malinconico...
...un po' depresso. Purtroppo è così.
- I signori gradiscono un caffè? - C'è decaffeinato? - Spiacente.
- Va bene lo stesso. - Lei, signora? - No, grazie.
Oltre a un "ingrevimento" dal punto di vista dei modi...
...è regredita anche culturalmente. Non sa parlare!
Mi vergogno di dire: "Questa è la mia signora".
Ma quale signora? Si è mai vista la moglie di un professore...
...che la mattina scende con la vestaglia, le ciabatte...
...con un piatto di spaghetti avanzati e dà da mangiare ai gatti!
Non è possibile! E poi ha involgarito anche mio figlio!
Non ho più nessun rapporto con lui, per me è un alieno!
Gioca coi soldatini, fa la battaglia tra i nordisti e gli apaches.
Sai cosa fa dire al Generale Custer? "Aho, ve ne volete anna'?"
A me l'altro giorno: "A papà, m'empari a guida' 'a maghina?"
LINO PIANGE - Chi ha detto "macchina"? - Io.
Non hai sensibilità! Per lui questa parola vuol dire morte!
- Gli si risveglia tutto, vero? - Certo, se si può evitare...
Allora dirò "automobile"!
- Lo fai apposta? - Scusa, non lo puoi portare di là?
- Stiamo parlando di cose serie! - Grazie! - Portami via!
- Sì, andiamo via. LINO PIANGE
- Vaffanculo! - Insomma, questo è il quadro, capito?
- Posso dirti una cosa? - Sì. - Sei messo molto male.
Voglio farti una domanda, come medico e come amica.
- Puoi anche non rispondere. - Sì. - Questa tua carenza affettiva...
...cerchi di compensarla con un rapporto fuori casa?
- In che senso? - Scopi con un'altra? - Ma sei matta?
Mai al mondo! Cosa dici?
- Ricordino della serata. - È una noce d'argento?
- È quella della favola, vero? - Brava! Ognuno ha tre desideri.
A me ce ne vorrebbero 303!
- Ricordino! - ...Della solitudine, la malinconia, la staticità.
È un tipico esempio di impressionismo francese...
...in cui c'è un vago tentativo di accostarsi ai temi cari a Gauguin.
- Zitto un po'! - Sei matta? - Chi mi ha chiamato?
Non ti fanno dire una parola!
- Di che è morto Keith Moon? - Il batterista degli Who?
- Eroina! - Brava! 3 a 2!
- Di che è morto Brian Jones. - Facile. Overdose!
- No. - Allora, LSD. Non si sfugge!
- È morto affogato in piscina! - Sì, perché era strafatto!
Che c'entra! Io mi attengo al referto ufficiale. Siamo 3 a 3.
Di che è morto Otis Redding?
- Gli ha sparato il padre? - Quello era Marvin Gaye!
- Otis è morto in un incidente aereo. - È vero! - 4 a 4. Vai!
Di che è morto Jack Bruce dei Cream?
Jack Bruce... Non può essere morto che suicida!
- Invece è vivo, cretino! - No, non vale! C'è la fregatura!
Invece vale doppio e siamo 5 a 4 per me!
- Per voi. Vale 3 desideri. - Per noi? - Che carine!
Uno l'ho già consumato.
- Carine, no? - Molto! - Ci metto dentro i dentini del bambino.
Che idea simpatica! Ci puoi anche mettere la saccarina o le pillole!
- Vado a dare l'ultima. - Hai visto che carina! - Molto. Aspetta.
- Cos'è? - È per sentire se piange. - No, non piange.
- No. - E cosa fa? - Chiacchiera, si canta la ninnananna da solo.
- Piange soltanto quando ha fame. - Lo allatti tu? - Sì.
È una cosa che piace molto a tutti e due!
Ti invidio molto, sai? Deve essere un contatto fisico molto importante.
- Ahi! - Scusa. - Hai due zattere al posto dei piedi?
- Non l'ho fatto apposta! - La caviglia?
- Lo sai, vale tre desideri. - Me ne basterebbe uno soltanto!
- E tu sai qual è! - Hai un telefono un po' appartato?
- Devo chiamare mia moglie. - Sali le scale, prima porta a destra.
- Grazie. - Di che? - C'è una derivazione per sentire la chiamata?
- Sì, ma non si può! - Si deve! Non sai come parla la moglie!
Sarà il meglio della serata!
Potrei parlare con Cristina, sono Marcello? La ringrazio.
SQUILLI DI TELEFONO
- Sì? - C'è un certo Marcello per te. Sbrigati. - Sì, papà.
- Piero? - Amore, quando risponde tuo padre, mi viene un infarto!
- Come mai a quest'ora? - Volevo parlare col piccolo grillo cri-cri!
Dai, Federica! Svelti, svelti!
C'è il Patata che parla con la moglie! Valeria, c'è da ridere!
- Non so più ridere con te! - E allora, divertiti con questo!
Il Patata parla con la moglie, sono irresistibili! Vieni.
- Cosa mi fate fare? - È un'intercettazione telefonica!
- Lo fanno tutti! - Si sente la voce della moglie? È la cosa migliore!
(Dal telefono) Poi cosa hai fatto? - Sono passata a ceramica...
...poi sono andata... - Non sento alcuna volgarità!
- (insieme) Shh! Zitto! - Poi cosa ho fatto?
Ho comprato una camicia bellissima! Non è costata quasi niente!
- Non è la moglie! - Come no? - No!
- E allora chi è? - Non è la moglie!
- Poi che hai fatto? - Sei geloso? > Un pochino. È normale, su!
Come sei cretino! Lo sai che non mi interessa nessuno.
- Anche io? - Tu sei una cosa diversa!
Smettila con questi discorsi!
Il Patata ha un'amante! È una situazione terribile!
- Poi cos'hai fatto? - Sono tornata a casa e mi sono messa a studiare.
> Cosa studiavi, cri-cri? - Indovina un po'?
Quella palla di Seneca che ci hai dato! Non sai quanto lo odio!
È una sua allieva! BRUSIO GENERALE
Professore, già che ci sei, che diavolo di avverbio è "Fore"?
Non ne parlano neanche sul vocabolario!
Non è un avverbio. È l'infinito futuro del verbo "Sum".
Signora somarona! Scherzo, amore!
- Ecco perché non lo trovavo! - Cri-cri, mi manchi tanto!
Se non ti telefonavo, diventavo pazzo!
- Ha detto "paccio"! - Non si può sentir parlare così!
Me ne vado o lo prendo a calci!
Amore, perché mi fili così poco? Ti sento un po' fredda.
Se avevi voglia di stare con me, potevi portarmi a quella festa!
Non ti saresti divertita, non sai che ambiente è!
Che gusto c'è a venire qui tra i vecchi e le befane!
Ancora? È proprio stronzo!
C'è pure un paralitico, una specie di larva umana!
LINO PIANGE Vado a dargli un calcio in culo!
BUSSANO ALLA PORTA Devo andare a finire la traduzione.
Cristina, devo ricevere una telefonata urgente. Per favore!
Ci stavamo salutando. Ciao, Marcello. Ci vediamo domani a scuola. Ciao.
Aspetta, quando ci risentiamo? Pronto?
Cri?
- Sempre questo maledetto padre! IL BAMBINO PIANGE
Oddio! Scusa. Scusa, non l'ho fatto apposta!
- Eccolo! - Buoni!
(insieme) Cri-Cri! Cri-Cri!
- Avete ascoltato, vigliacchi! - Ragazzi, piantatela!
- Non mi pare il caso. Patata... - Non mi chiamare "Patata"!
- È uno scherzo cretino! - Non lo abbiamo fatto apposta!
- Ho alzato il telefono e... Tu che avresti fatto? - Avrei riattaccato!
(insieme) Eh!
- Non lo avrei fatto a nessuno di voi! - Perché te la prendi tanto?
- A noi ha fatto piacere! - Siamo contentissimi per te!
Ho anche detto: "Beato lui!"
- Sono tutti invidiosi! - Quanti anni ha questa Cri-Cri?
Non la devi nominare!
Che sarà mai? Non sarai mica il primo ad avere un'amante!
Non usare questi termini! Non è un'amante!
- Allora cos'è? - Una cosa molto speciale e particolare!
- Ci vuole il vocabolario! - È un rapporto complesso!
Che stiamo portando avanti con molta poesia, va bene?
- Potevi portarla. - I pezzi di gnocca si potevano portare!
- Non mi piacciono queste parole! - Non si sa più come parlare!
- Potevi portarla. - Stai scherzando? È una cosa grave.
Se il padre ci becca lo dice a mia moglie...
...e succede una tragedia dagli effetti devastanti!
- Così ti viene un ictus! - Un po' di sensibilità!
- Non è un ragazzo di spirito! - È whisky? - Sì.
Ho preso un ansiolitico, mi si triplica l'effetto!
Grazie, comunque! Siete dei begli amici!
- Si è offeso. - Si è incazzato!
Ma vattene!
Ecco. Aspetta.
- Vieni. - Mi devi far vedere "Michelangelo"?
Sono venuto solo per vedere te e un altro paio di persone!
Se vedo Valenzani in TV, cambio canale!
Invece con te è diverso. Sei sempre stato un'immagine...
...legata alla simpatia e alla generosità. - Lo vuoi girare?
- Cos'è? - È un Sironi.
- È pubblicato su tutti i cataloghi. - Ha le "zinne" viola!
È del periodo pessimista. È valutato 90 milioni.
- Te lo regalo per 20. - Cosa ci faccio?
Dà prestigio. Se lo metti in ufficio farai uno scatto da così a così!
Io ho un centro carni, sembrerebbe la réclame della carne guasta!
Allora, mettilo in casa. L'ho avuto in salotto per 20 anni.
Non sai le serate che mi ha risolto. È un argomento di conversazione!
Qualcuno parla di questa crosta?
C'è anche chi dice: "Se ha le zinne viola, di che colore avrà il culo?"
- Turchese! - Walter!
Lunedì devo coprire un assegno.
Di quelli pesanti. Facciamo 10!
- 8! - Che dici? - 4!
- Mi daresti un po' di ossigeno. - Vuoi fregare proprio me?
Walter, io ti giuro... - Lascia perdere, non vedi che sei ridicolo?
WALTER RIDE
- Non mi ricordo in che banco stavi. - Quello dietro di te!
- Com'è possibile? - È possibile.
Tu non ti giravi mai. Anzi, non mi guardavi mai.
Perché ero inguardabile! Facevo schifo con tutta quell'acne!
Ti ricordi che mi chiamavate "Morbillone"?
Sì, è vero! Morbillone!
Il banco dietro a me, vicino a Barbagallo!
Tu invece, avevi una gran massa di capelli sciolti.
A volte mi venivano sul foglio...
- Mi dispiace. - No, a me piaceva.
- Ho visto una foto con te e tuo marito. - Non è mio marito.
Lo so, ma non sapevo come chiamarlo.
- È ancora giovanile, eh? - Lo è sempre stato!
Com'è con te? È carino? È gentile?
Non lo è mai stato.
- Lo... - Zitto un po'! - Che c'è?
- Cos'è questo rumore? - Sono io.
- Hai una sveglia? - No, una valvola mitralica artificiale.
Fa rumore perché è vecchia, ma ora ne arriverà una più silenziosa.
- Perché? Cos'hai? - Niente, faccio una vita normalissima.
Prendo l'aereo, gioco a tennis, faccio l'amore...
Solo che se gioco in doppio è meglio! Mi stanco la metà!
Dunque, terza C. Altobelli, Baldis, Conti...
...Della Molle, Emiliani, Faccetta...
In genere, chi viene in terapia da me ha questo problema.
I matrimoni tra compagni di scuola non durano più di 4 anni.
- Tu e Valeria 10. È un record. - Voglio battere questo record!
Voglio fare tutta la vita! Chi se ne frega delle statistiche!
Non ci credi? Ora ti faccio vedere!
- Perché fermi la musica? - No, cambio!
- Metto i Troggs. - Mi metti "Eloise"?
- No, questo è il mio disco. - No! - Ma gli piaci!
- Ha scambiato questa mano per una salvietta! - I Troggs!
Questi sono i vecchi Troggs!
Ricordo che il cantante si chiamava Chip Taylor. Artista mediocre.
- Balliamo! - È troppo veloce. Senti la valvola! - Va a tempo!
Non ti preoccupare, te l'ho detto! Non è lo sforzo fisico.
- Forse è un po' d'emozione. - Emozione di che?
- Di ballare con te! - Vatti a sedere, dai!
- Balli benissimo! - Scusa, ma questa è la nostra canzone!
Non dargli retta.
- Cosa dicevi? - Ti spiegavo dell'architettura di questa villa.
- Risale al primo periodo di Busiri Vici. - Tieniti lui e divertiti!
- Ah! - Scusate.
Lepore, balli da fare schifo!
Adesso vediamo se c'è qualcuno che ci può aiutare.
- Vado a bere di là. - Scusa, Scalpellini. - Che c'è?
- Si è stufato di ballare con me. - Non sono mica frocio!
- Ti piace la Scalpellini? - Moltissimo!
- Perché venite sempre da me? - Devi fare un'opera buona!
Lo fai ballare. Lo mandi avanti e indietro come una lucidatrice!
- Una lucidatrice? - Però a tempo! Lui ci tiene!
Prova. Avanti e indietro a tempo!
- A tempo! - Avanti e indietro!
- Avanti e indietro. - Porca miseria!
Un po' per uno non fa male a nessuno!
- Sei sposato? - No. E tu?
Moltissimo. Con un meridionale, un Capitano dei Carabinieri.
- Mi viene a prendere a mezzanotte. - Ma sono già le 10!
Ci sono più di 2 ore!
Scusa un attimo. Senti, ho cambiato idea. Scusa.
- Figurati! Ci sono abituata! - Non credere che stiamo ballando.
- E cosa stiamo facendo? - Dobbiamo parlare seriamente.
- Sei sempre la più carina. - Quando andrai dall'avvocato?
- Con questa musica non possiamo parlare di avvocati! - È finita!
- Andiamo a parlare fuori. - Dove? - Qui fuori! Vieni con me.
Nella camomilla le ho messo anche del limone, l'aiuta a digerire!
- Per quello che ho mangiato! - Piero, stai calmo!
- Sono calmo. - Mi dà un bicchiere d'acqua? - Sono calmissimo!
Certo, se non vai a prendere questa ragazza, forse non è un granché!
Cosa dici? Scherzi?
- Come ti sembra? - Sei un fesso se non la vai a prendere!
Con questa li stendi tutti! È la riabilitazione del Patata!
- La riabilitazione totale! - Perché?
Come ti eri piazzato nella classifica delle ragazze?
- A metà. - Eri arrivato penultimo insieme a Paglia!
- Dove insegni adesso? - In un liceo che sta sulla Cassia.
- Così lontano? - Purtroppo sì.
- Perché me lo chiedi? - Così...
Ti conosco da tanti anni, so che sei una persona molto preparata.
Avresti bisogno di trovare una situazione più consona.
Ho bisogno di imporre la mia personalità, capisci?
- Sarebbe importante! - Vediamo quello che si può fare.
- Vediamo che si può fare. - Sei un uomo favoloso! - Lascia stare.
L'altro giorno ho portato un curriculum al Provveditorato.
Perché non la vai a prendere? Dai!
- Adesso? - Valla a prendere.
- Sono le 10, è tardi. - Appunto. Vai e torni, no?
Ho anche la macchina rotta. Ho spaccato la coppa dell'olio.
- Vai con la mia macchina, con l'autista. - L'autista?
Sì. Vai, su.
- Andiamo? - Non ti devi disturbare. - Non ti preoccupare. Andiamo.
Non voglio abusare della tua gentilezza.
- Se posso fare un favore a un amico... - È tardi!
Non fa niente. Ennio, accompagna il signore a Roma e poi torna.
Devo telefonarle, dovrà dire una scusa a quel maledetto padre!
- C'è il telefono in macchina. - Ho il... - Vai!
- Grazie. - Monti davanti? Vai dietro.
Giusto. Grazie, Mauro. Grazie mille!
Pensi che non vado dall'avvocato perché me ne frego di te.
Non ti viene in mente che non ci vado perché non ci voglio andare?
Cosa speri ancora? Tra noi è finita, te lo sei messo in testa?
Poi, scusami, tu hai un'altra, io ho un altro...
Non ce l'ho più. Da 7 mesi, giuro!
Invece io ce l'ho ancora e mi va anche benissimo!
Se tu non vieni per la consensuale, io vado avanti da sola.
- E chiedo la separazione per colpa. - Ma che colpe ho?
- Si può sapere che colpe ho? - Hai proprio una gran faccia tosta!
Aspetta, dove vai? Mi arrendo.
Tieni.
Tu credi di poter risolvere sempre tutto con questi disegnini.
- Deformazione professionale. - Solo che io non so disegnare!
Tu mi vedi sempre come la Madonna, quindi non c'è dialogo!
Allora continuiamo a parlare. Parliamo tutta la notte.
- Anzi, parla solo tu. - Di cosa?
MUSICA SWING
Fermi tutti. Sorge un grave problema.
Santolamazza ha un bisogno urgente, quello grosso!
- La cretina me lo ha sbatacchiato troppo! - Vi ci mando a tutti e 2!
- Questo bagno non va bene? - C'è lo specchio davanti al water.
- No, gli specchi no! - Ormai odia la sua immagine.
Se evacua davanti a uno specchio si blocca, è finita!
- Tu mi capisci, vero, Maria Rita? - Sì, lo capisco.
Però, mi fa un po' schifo parlarne.
- Non hai un bagno senza specchi? - Uno al piano di sopra.
Benissimo! Mi servono delle braccia maschili. Forza, via!
- Va bene. - Andiamo.
- Io ho l'ernia del disco. - Tu davanti, tu dietro.
- Di qua. - Insieme.
Tiratelo su insieme.
Presto!
- Presto! - Piano. Non mandatelo contro.
- Non ce lo farai accompagnare dentro! - Io mi rifiuto! - No.
- Andate. - Come: "Andate"? - Sì.
Non mi fate compagnia?
- No. - Come no? Sì!
Il problema dell'assistenza agli invalidi in Italia è notevole.
- C'è assenza di... - Fai comizi? - No, volevo sottolineare...
- Stai buono, è tardi. - Raccontalo a me.
- Guarda cosa ho trovato? - Cosa? - Un sonnifero pesante.
- Per far tacere Postiglione? - Lo stendiamo, è il minimo! - Sì.
- Ci hanno fregato 5 minuti. - No, poverino! Lo avete aiutato!
Hai fatto una bella cosa.
- Quante gliene metti? - È scritto: "Adulti, fino a 25 gocce".
- Quello è un replicante! - Gliene metto altre 10! - Ma sì!
- Gli farà male? - No!
- Postiglione? - Sì? - Ne capisci di vini?
- Caspita! - Come trovi questo? Per lui è schifoso, per me ottimo.
- Questo ha due palle così! - Lo so!
- È un passito secco. - Ecco. - Ha un retrogusto un po' amaro.
- Te lo dicevo! - Ma non è un difetto, è carattere.
È carattere!
- Giurerei che è un vino isolano. - Sì.
- Più che amaro, è salino. - Te lo dicevo che è salino!
Bevi questo vino, forza!
- È salino. - Butta giù tutto! - Tutto!
- Devo centellinare. - Come? - Gli antichi greci...
- Falla finita! - Vattene!
- Sei tornato dai tuoi? - Sì.
- Poi, sai come vanno... BIP BIP - Cos'è? Sono io?
Scusa, è l'ora della poppata!
IL NEONATO PIANGE
Cosa fai? Sei matta?
Scusami, volevo sentire quello che si prova!
Non puoi avere figli?
Ti dispiace se resto a guardare?
Resta se vuoi.
Ciao.
- Tutto bene? - Sì.
- Che scusa hai detto a tuo padre? - La verità.
- Come? - Che andavo a una festa, che avrei fatto tardi...
...ma con Monica. - Hai avvertito Monica? - Sì, sa tutto.
- Anche di noi? - No, stai tranquillo.
Nessuno sa di noi, tranne questo signore qui.
- L'autista di un politico è una tomba! - Quale politico?
Un sottosegretario, un pezzo da novanta!
Forse dovevo vestirmi in maniera più elegante?
Sei un amore!
- Hai studiato Seneca? - Se esco con te, come faccio a studiare?
Anzi, se lunedì mi interroghi, ti impicco!
Ma chi ti interroga? Chi?
- Dà fastidio se attacco l'aria condizionata? - No!
Che bello questo smalto!
Ragazzi, ci rivediamo dopo 15 anni e vi mettete a giocare a carte?
- Gloria, per favore! - Scusa! Va bene!
- Potete abbassare la musica? Grazie! - Pure? - Che palle!
- Parola. - Me ne vado. - 100.000.
- No. - Leggo.
Leggo.
- Leggo. - Cosa? I promessi Sposi? Forza, aprigli queste carte!
Calma! Altrimenti non si diverte!
Leggo.
Letto.
Le tue 100.000...
...più 300.000.
Non hai le gambe, ma hai un gran culo!
- Non direi, ha due 9. - Due 9? - Due 9!
Hai voluto giocare a poker e poi ti cachi sotto con tre "ganci"?
Ma vattene!
- Con queste fanno 7. - Carte a te.
- Andiamo. - Vado a prendere le sigarette. Faccio il buio.
Non ricordo il motivo!
CANTANO "UNA RAGAZZA IN DUE" DEI GIGANTI
No! Questa canzone mi ricorda una serie di tragedie!
Mamma, sono io!
- Ti prego, resta. - Ragazzi! Questo parla pure nel sonno!
È indistruttibile! Vogliamo dargli una martellata?
Mamma, non andare. Perché non mi ascolti?
Neanche la madre lo sta a sentire! RISATE
Ragazzi!
Sono sparite 400.000.
Lo dico anche a voi. Sono sparite 400.000.
- Sparite? - Cosa dici? - Non è possibile. Le hai cercate bene?
- Scherzi? - Se c'è uno spiritoso, le restituisca e ci siamo divertiti.
- Non è possibile. - Se lo spiritoso non c'è...
...mi tocca chiamarlo in un altro modo. - Per chi ci hai presi?
Mi avete catturato quattro "piotte"! Siete tutti bravi!
- Grazie della bella serata! - Ma dai, Finocchiaro!
- Sei sicuro? - Stavano dentro a questa grappetta d'oro di Cartier.
Che vale molto di più! La grappetta resta e i soldi se ne vanno?
Come ti permetti di pensare che tra noi possa esserci un ladro?
- Non penserete che siamo stati noi? - Ti ho detto qualcosa?
Queste cose finiscono sempre che la colpa è dei camerieri!
Vattene!
- Noi eravamo fuori. - Sì, ci siamo stati anche troppo. - Troppo?
- Ancora un minuto! Vieni! - Luca! Basta!
Tu credi che esistano ancora persone che si sputtanano per 400.000 lire?
Sì, infatti me le hanno rubate!
- Perché guardate tutti me? - Già! Chissà perché!
Vediamo se hai l'alibi.
- Dov'eri? Con chi eri? - È magistrato!
- Ero con te a giocare a poker. - Ma prima?
Allora, signori. Frugatemi.
- Lascia perdere. Lasciamo perdere! - Esigo di essere perquisito!
- Basta con questo schifo! - Vi imploro di perquisirmi!
- Ragazzi, questa è Cristina. - Buonasera.
- Ci penso io. - Non ti azzardare, sai!
- Faccio da solo. - Fai!
- Che succede? - Sarà un gioco di società. - Sì?
Ecco. Tieni.
Tieni. Contento?
- Anche i calzini. - I calzini.
- Anche il sospensorio. - Ma siete matti? C'è un'ospite!
Rivestiti. Finocchiaro, finiamola. È successo in casa mia, rispondo io.
Facciamo finta che ho scherzato. Perché sono un gran signore!
- Non è un gioco. - No. - Se qualcuno ha lo stereo in macchina...
...è meglio che lo vada a prendere! - Ciao, Cristina. Sono Federica.
- Ciao. - Com'è carina! - Valenzani, sei di mano.
- Lepore, fai un giro per me. - Con le tue fiches, volentieri!
- Seguitemi. - Sì. - Non me la presenti?
Lei è Cristina e lui è l'onorevole Valenzani.
- Lei è Ruffolo? C'è suo suocero. - Qui? - No, è al telefono.
- Mi scusate un attimo? - Prego.
- Avete fatto un buon viaggio con la mia macchina? - Buonissimo.
- Scusi. - Prego. - Come è il tono della voce?
Brutto.
Pronto, papà? Che c'è?
Che dite? Cosa vi state inventando?
Sono solo qua!
Te lo giuro!
Giuro! Mi passi Cinzia?
Passami Cinzia.
Perché piange? Chi ve lo ha detto questo?
Chi ve lo ha detto?
Non conosco il padre di questa ragazza. Va bene?
Questo signore deve stare attento perché io lo denuncio!
Va bene? Ohhh!
Non posso lasciare una festa a metà.
- No! - Che cazzo! Stia un po' attento!
- Guardi cos'ha combinato! - Lei mi sta sempre appiccicato!
- Porca miseria! - No, non puoi venire!
No, perché verresti a fare una piazzata! Ho 36 anni...
...e non mi puoi mettere alla berlina davanti a tutti!
Quando? Adesso? Tra mezz'ora?
Va bene. Ci sarò. Sì.
Tra mezz'ora a "La Nave". Sì.
Ci vado.
Per me Cristina è la vita!
Invece casa mia è l'espressione del coma più profondo.
La morte.
Sono a un bivio tra la vita e la morte e devo decidere in 15 minuti!
Capito che tragedia?
Non guardatemi così. Datemi un consiglio, cazzo!
- Scusate, mi è scappata! - Capirai!
Tu non sei a un bivio. Sei di quelli che non lascerà mai la famiglia.
- Dici? - Solo all'idea di fare le valigie te la fai addosso!
Dimmi la verità, non come prima.
- Cosa c'è tra te e la ragazza? - Cioè?
- Te la sei scopata? - Sei matta?
Che dici? Di che parli?
È come se lo avessimo fatto, ma c'è un rapporto pulito, delicato...
...pieno di rispetto. - Lo vedi che ti fotti di paura?
Federica dimmi qualcosa.
Tu che hai avuto molte esperienze e hai fatto molte cose strane!
- Ti sta dicendo che sei una mignotta! - No, mai!
- Il senso è quello! - Non è nel mio stile.
Penso che hai esperienza, hai vissuto.
- Dimmi qualcosa. - Se vai via dalla famiglia, dove vai?
Un posto per questo povero professore ci sarà!
- Piero... - Eh?
Vorrei che questa festa ti desse il coraggio che avevi una volta.
Anche di ricominciare da capo.
Lasciami solo.
Sto in un momento veramente complesso, lasciatemi solo!
Dice così e poi se ne va via lui!
Mi pare matto!
Ecco un cognac.
Non datemi l'alcol. Sapete che sono pieno di tranquillanti!
- Ancora alcol? - Mi scusi.
Scusi, se mi permetto. Sono cose che non mi riguardano.
Lei mi fa un po' pena, quasi quanta me ne faccio io.
Lei non ci crederà, io tra poco smonto...
...e al pensiero di tornare a casa e trovare una moglie come la sua...
...solo più vecchia di 30 anni, più grassa e più incazzata...
...mi viene voglia di rimanere a lavorare qui fino a domani!
Se avessi avuto il coraggio di lasciarla a suo tempo...
...avrei fatto il suo bene e anche il mio! - Dice?
Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia...
...chi vuol esser lieto sia, di doman non v'è certezza!
- Ahi! - Scusa, non l'ho fatto apposta!
- Lo fai apposta! - Scusa...
- Cristina, permetti? - Sì, dimmi.
Valenzani, scusa. Una parola e...
- Che c'è? - Devo andare via per un quarto d'ora.
Ti volevo chiedere una cosa molto importante. Mi vuoi bene?
- Certo. - Quanto? Tanto?
- Molto. Mi dici perché? - Avevo bisogno di sentirtelo dire.
Vado e torno. Ci metto un attimo.
Rimetta dentro e chiuda le sedie, tra poco si scatena un temporale.
Mi presti la macchina per mezz'ora?
Non voglio chiederla di nuovo a Valenzani.
- È il maggiolino. - Quello bianco? - Sì.
Le chiavi sono attaccate.
- Cosa farai dopo il liceo? - Non lo so.
Ho molti interessi. Anche troppi, come dice Piero!
Dovremo decidere.
- Cosa succede? - Niente, vedrai. Sarà stato il temporale.
Aspetta.
TUONO
Quanto sei carina!
Grazie!
Hai mai pensato di fare televisione?
Adesso con tutti questi programmi, queste possibilità!
- Io conosco tutti. - Apparire io di persona?
- Sì. - No, per carità!
Sono troppo timida. Piero vorrebbe che facessi "Lettere Antiche".
Con l'idea di fare archeologia.
- Perché mi guarda così? - Sei sprecata per il Patata.
- Per chi? - Patata. Piero.
Piero è il "Patata" da sempre. A scuola come lo chiamate?
Professore.
Da domani chiamatelo "Professor Patata"!
- Un pochino gli sta bene! - Senti...
- Cosa ci trovi in lui? - È buono.
È gentile. Mi dà molta sicurezza.
Il Patata ti dà sicurezza!
Sì.
Grazie. - Mi dispiace per la luce. Deve esserci un guasto in zona.
- Chi vince? - Fai prima a chiedere chi perde.
Sento il rumore di una sveglia. Fatemi concentrare!
Vedo.
F... F... Full di Re.
Bravo, Lino! Sei stato stupendo!
- Supremo! - Vero?
Facciamo i conti, tanto perde tutto lui.
Finocchiaro, due poste.
Lascia stare. Lo cerchiamo quando torna la luce.
L'orecchino deve essere qui.
- È la signora Lodero? - Sono io.
- Suo marito l'aspetta fuori. - Grazie, vengo subito.
- Devo andare. - Aveva detto mezzanotte, è arrivato prima.
Forse sei tu che sei arrivato 15 anni dopo!
- Ciao, Toscani. - Non ci lasciamo i numeri di telefono?
- Non ci vediamo più? - Forse alla prossima festa.
Fra altri 15 anni. Salutami tutti e ringrazia Federica.
Ciao.
- Ciao. - Come mai eravate al buio?
- È andata via la luce. - Ah. Ti sei divertita?
- Sì. - Meglio così, no?
CANTA IN INGLESE
Ahh! Apri!
- Però tu paghi! - Giuro che pago! - Voglio vedere!
Un paio di palle! Era un poker serio?
Senza luce, quello che lascia il posto a un altro...
...quello che si fa reggere le carte! Forza, abbiamo scherzato!
Valenzani, vieni qua. Questo non vuole pagare.
- Lo sapevo. - Sono 2 milioni e 8! 700.000 sono tue!
Un...
Voleva dire "un milione", solo che non gli viene la parola.
- A me viene benissimo. Mi devi dare un milione e 100. - Non contarci!
- Se vincevi, avresti voluto i soldi. - Certo. Ho fatto apposta il poker!
Forse non mi capite, perché è andata bene a tutti voi.
Ma io mi trovo in un momento molto difficile.
Lunedì ho una scadenza e se non la copro mi mettono sui giornali.
- Rischio il crollo dell'immagine! - Il crollo? Ma da dove?
Ragazzi, siete i più vecchi amici che ho.
Aiutatemi.
Vi chiedo di mettervi una mano sul cuore e l'altra nella tasca!
E una qua! Tiè!
Basta con questa scena penosa. Vado a farti un assegno.
- Grazie, Federica. - Tieni, Tony. - Grazie.
Che almeno ce lo chieda in ginocchio!
- È il minimo. - Ecco qua. Fatto. Cosa ci vuole?
Con un cappello in bocca, come i barboncini!
Dove trovo il cappello?
- Smettetela. - Va bene anche un piattino.
Fai "ahhh".
Adesso fai un bel giro. Bravo!
Grazie.
- Non ti vergogni? - Che cazzo mi frega a me!
- Atteni, non riprendi questa scena? - Ho solo 10.000, si offenderà?
Scherzi? Lascia stare!
Mauro, grazie! Sei un uomo stupendo, con un gran cuore!
- Gira. - Ditemi dove.
Ecco l'assegno. Adesso smettetela.
- Cosa fate? - Anche tu fai un'offerta?
- Cosa fate, le penitenze? - Luca! Dove vai?
Luca!
Valeria!
- Cosa fai? - Me ne vado, è tardi.
- Ciao, Luca. - Proprio adesso che cominciavamo a ingranare?
Quando ti ho fatto vedere la vignetta, hai anche riso!
Riso isterico! Ti dispiace scansarti?
- No, devi passare sul mio cadavere. - Guarda che lo faccio!
- Fallo! - Vado? - Sei matta? Guarda questo!
Dimmi cosa vuoi ancora da me!
- Bere qualcosa insieme. - Non ci torno su quel dondolo!
Sdraiati vicino a me. Si sta benissimo!
- Davvero ti vuoi sdraiare? - 5 minuti. Abbi pazienza!
Che imbecille!
- Allora, Luca? - Vieni con me.
- Dove? - Sali. Facciamo un giro.
- Non ti sopporto! - Mi darai 5 minuti, no? - Ti odio!
- Io invece ti amo! - Perché va sempre così?
Porco Giuda!
- È tornata la luce! - Mi scoppia la vescica!
- Potevamo portare anche il catetere! - Figlio di puttana!
Va bene così, Lepore? Allora cerca di non mandarmi a sbattere!
- Non ne posso più. Quando facciamo il miracolo? - Subito.
Ho pensato una cosa. Ti spingo in mezzo al salone...
...poi tu guardi in alto e dici: "Vedo la Madonna!"
Ti sollevi in piedi, cammini e cerchi di piangere.
- Ancora? - Sì. - È tutta la sera che sto piangendo.
- Mi fanno male i tendini! - Questa volta piangi di gioia!
- Tu però ti butti in ginocchio... - Sì. - Mistico...
- E reciti un Agnus Dei. - Non male!
- Bel finale. - Una bomba! - Ah!
Lepore! Fermi!
- Lino! Fermati! - Oh Dio!
- Lino! Cosa ti hanno fatto? - Tirati su!
- Non puoi camminare? - Oh Dio!
La gamba! Non mi toccare!
Non riesci a tirarti su?
- A camminare? - Non mi toccare!
Noce dei desideri, ti prego dammi la forza!
Lo sai quello che voglio! Lo sai!
Aspetta qui, buona e calma. Non impicciarti. Ci parlo io.
- Ciao, papà. - Piero. Dobbiamo parlare.
Sì. Dobbiamo parlare.
Guardami bene in faccia. Ho la faccia da santo, io?
- Non lo so. - Ho la faccia da santo?
- S... No. - No! Non sono un santo neanche io!
Se qualcuno meriterebbe l' "Oscar del Mignottaro"...
...quello sono io! > Ci perdi pure tempo!
- Non lo voglio più vedere! - È lei che non mi vuole più!
Stai zitta! Non romperci i coglioni!
Anche sua madre mi faceva così se mi beccava.
Neanche ti immagini quel che ho fatto io!
Bianche, nere, gialle, more, bionde!
Davanti, di dietro, in piedi, "a pecorone", in ginocchio!
- Io non sto a questi livelli! - Ma al primo campanello d'allarme...
Tac! Taglio netto! E lo sai perché?
- Perché? - Perché? - Perché la famiglia è sacra!
- Sarà pure sacra, ma io... > Lo stai pure a prega'!
Fatti ridare le chiavi di casa e dagli un calcio in culo!
- Ecco. - Ma quali chiavi? - Le vuole, gliele do!
Stai zitta, per piacere! Eh!
Marco, tieni! Sventragli tutte le gomme! Hai capito?
Davanti e di dietro!
- Fagli un servizio completo! - Ci penso io! - Vai!
Guardami bene in faccia!
- Non ti sarai mica innamorato? - Sì.
La verità è questa. Finalmente ci siete arrivati!
Allora sei un incosciente! Quando ci stanno di mezzo i figli...
...non deve esserci posto per gli altri sentimenti! Guardalo.
Avresti il coraggio di lasciarlo?
- Guardalo! - No. - Guardalo!
Li mortacci tua! Infame! Me l'hanno prestata!
- Non mi tocca' che ti trito! - Hai capito? Non toccarlo!
- Questo non è più figlio tuo! - Anche lei non mi vuole più!
- Zitta! - Prenditelo! Va'!
- Adesso chiamo le guardie! - Non interferisca, sono cazzi nostri!
Sto dormendo! Chiamo mio padre e mio fratello che sono peggio!
- Piero! - Ma che... - Smettila!
Zitta. Rovini tutto! Piero, stiamo calmi. Stiamo lucidi!
Sono esausto di te, di quella e di quel mostro umano! Va bene?
Che ha quella? Dimmelo se sta messa meglio di me!
- Che fai con le "sise" di fuori? - Rispondi! - Cos'ha?
- Copriti! - Ha lo stile, la finezza e la raffinatezza!
- Sei uno schifoso! - Sei di un altro pianeta!
- Ti porto in tribunale e ti faccio levare pure le scarpe! - Copriti!
È pieno di gente! Ho una figlia mignotta!
- Prova a tornare a casa! - Ho la figlia mignotta!
Ti tiro una sedia in faccia! Infame! Impotente!
Avvisa il cancelliere per sospendere tutte le cause in corso.
- Adesso andiamo al Policlinico. - Non lasciarmi solo.
Ti seguo con la macchina, ma tu stai tranquillo.
- Abbia pazienza. - Va bene. - Lino, non ti agitare.
Avverti mia moglie. Non metterla in agitazione!
- Vieni dentro. - Che schifo!
Porco Giuda! E due! Va tutto storto!
- Lepore! Che è successo? - Lino ha una gamba maciullata!
- Una gamba? Da che? - Senti, caro amico!
Siamo venuti qui per divertirci!
C'è uno stronzo tra di voi e non ha neanche il coraggio di farsi avanti!
Guarda cos'ha combinato? Grazie per la bella serata!
- Cosa c'entro io? - C'entri anche tu! - Io?
- Cristina sta là? - Vai a cacare!
Questa è la serata dei matti!
È facilissimo!
- Maria Rita, hai visto Cristina? - Sono andati tutti al mare.
Ci vado anche io. L'ho piantata!
Ho piantato tutto. Voglio raccontarti la scena.
- Si è spogliata... - Non me ne frega niente!
Mi avete rotto le scatole! Chi è frigida, chi è impotente...
...chi ha l'amica, chi non gli piace la moglie... Dei miei problemi...
...chi si interessa? - Tutti... Nessuno! - Nessuno!
Sono una donna come le altre. Ci credi? - Sì. - Invece no.
- Te la faccio vedere! - Cosa fai? - Ti faccio vedere!
Cosa devi farmi vedere? Sei scema?
Questa sera avete tutte il raptus di far vedere? Siete tutte matte!
Ah! Smettila!
Perché non ti sei fatto il bagno?
- Non ho voglia! - Lo so io perché! Sei distrutto d'amore!
Ragazzi, ho catturato una cernia di 60 chili!
- Ora ti butto sulla brace! - Quanto sei scemo!
Non ti ricordi che angoscia? Dovevo inventare ogni giorno una vignetta!
Guarda che è tosto!
Comunque ora sto bene. Sono cambiato. Ti giuro, sono un altro.
- Sto bene. - Non mi fido. - Ti giuro.
Mettimi alla prova. Facciamo il bagno.
Dai, Luca. Piantala.
Tu per me sei una cosa molto importante. Torniamo insieme.
Dai.
Va bene.
- Che fai? - Quello che vedi. - Lo fai sul serio?
Aspettami!
Aspetta!
Valeria!
- Cosa vuoi? - È tardi. lo vado via!
- Va bene. Ciao. - Come? E tu come torni?
Torna con me. In moto!
Scusa, Iolanda. Hai visto Cristina?
- Stava con Valenzani. - Con Valenzani? - Già.
CRISTINA PIANGE
- Che ti ha fatto? - Perché mi hai lasciato sola?
- Lurido maiale! - No!
- Fermo! Che fai? - Verme!
- Fermo! - Ti ammazzo!
- Piero! Cosa fai? - Maledetto!
- Sei matto? - Pezzo di merda!
- Aspetta! - Oh! - Cosa succede?
- È il Patata! - Io ti ammazzo!
PIERO TOSSISCE Patata, ti sei fatto male?
- Perché litigate? - Ho ingoiato il filtro di plastica!
- Siete scemi? - Perché fate a botte? - Ha cominciato lui!
Piero, dove vuoi essere trasferito? Dalla Cassia al centro?
Ti mando al centro di Lampedusa!
Gran bella festa, ragazzi! Ne è valsa proprio la pena!
- Salutatemi Federica. - Tirati su.
- Non è che mi strozzo? - No. - Ho ingoiato il filtro!
La palma del più stronzo gli è rimasta!
- Buono! - Da quanto piange? - Da un quarto d'ora!
- Lo abbiamo anche cambiato. Credo abbia fame. - È in anticipo!
Ti prendo a calci in culo!
- Hai fatto il caffè? - Ce n'è ancora, se vuoi.
- Col sale mi si rovinano le mèches? - Si sono schiariti!
- Cosa devo fare? - Io uso le alghe cinesi. Ti sembrano tinti i miei?
Fai presto, Luca. Voglio fare anche io la doccia.
Scusami per prima. Sono quasi astemia...
...non so cosa mi è successo questa sera.
- Però ora sto meglio. - Beata te!
Scusa, io vorrei andare a casa.
La macchina è rotta e anche se fosse sana, non ti accompagnerei.
- Cos'è successo? - Niente.
Ti accompagno io a Roma.
Vieni.
- Dov'è Federica? - Sopra.
- Ciao, ragazzi. - Ciao, Maria Rita.
- È stato un piacere avervi rivisto. - Ciao, Maria Rita.
- Arrivederci. - Vieni. - Ciao.
- Ciao, Federica. Me ne vado. Grazie. - Ciao.
> Chi sei? - Maria Rita. > Grazie di essere venuta!
- Ciao. - Ti telefonerò. Vorrei entrare anche io in analisi!
Sono soldi buttati, Ciardulli! Per te non c'è niente da fare! Vieni.
- Analisi di che? - Mi fai male? - Fatti analizzare questo gatto!
Ferma. Cristina!
- Te ne vai via così? - Non voglio diventare come voi!
Non esagerare. Ti chiamo questa sera con il solito squillo.
- No. - Come no? Allora, ci vediamo lunedì a scuola.
- Non so se ci torno più a scuola. - Perché?
Maria Rita, parlaci tu. Dammi una mano. Ti prego!
Guarda che se posso fare qualcosa, lo faccio per lei, non per te.
Cristina, che male ti ho fatto? Lasciamoci con un filo di speranza!
Cristina!
Perché?
Ragazzi, è mattina!
- È tardi. - Adesso andiamo.
- Sono stanchissima. - Eccoci qua.
- Chi aspettiamo? - Federica. - Sta dormendo.
- Tutti pronti? - Perché hai la valigia?
Vengo via anche io.
Pronto, Oreste? È per il mio mazzo di chiavi.
Lo dà lei all'amministratore?
Grazie.
Sono stata sfrattata. Per meglio dire: presa a calci in culo!
Non ho più una casa, non ho un mestiere...
...non ho una meta...
...e non ho più una lira. Ho speso le ultime per fare questa festa.
Ti ho sfondato la sospensione, non hai più neanche la macchina!
Va bene. Tanto, avrei dovuto lasciare anche quella!
Tony, mi hanno tolto anche la firma in banca. Per quell'assegno...
- Come? - Ti ci soffi il naso! Così risparmi un fazzoletto!
Non sarà stata lei a rubarti le 400.000?
Mi sa!
Federica...
Ho una casa molto grande, sono solo e se vuoi...
Sei molto carino, grazie! Ma è meglio di no.
- Meglio per te! - Perché non vieni a stare a casa mia per un po'?
Prima che ti sistemi. Così, magari mi dai anche una mano.
Ti va? Dai!
- Va bene. - Andiamo.
- Andiamo. - Si è fatto veramente tardi!
Fermi un attimo! La foto ricordo!
- Siamo rimasti quattro gatti! - Sì, ma siamo i migliori!
- Facciamola davanti a Postiglione che dorme! - Bella idea!
Vieni, Patata!
- Zitti! Inquadratura, diaframma... - Zitti!
- Valeria, vieni qua! - Ci vuole una bella foto ricordo!
> Nessuno ha un pettine? > Stringetevi!
> Valeria, hai un pettine?
- Svegliate Postiglione! - No, lo lasciamo all'Amministratore!
Eccoci.
- Ciao! - Ciao! - Ciao!
- Il mio numero è sull'elenco! - Va bene!
- Andiamo a casa? - Certo! - Andiamo.
- Ciao, Valeria! - Ciao.
- Ciao, Gloria! - Ciao, Luca.
Arrivederci e grazie!
- Basta così, non ce la facciamo! - Ti rimorchierei ma non vado a Roma.
- Lascia stare. - Vado a Latina, da uno cui forse interessa il quadro.
- Lascia stare. - Chiama il servizio stradale per questo signore?
- Alle 6? - È urgente. - No. Non è urgente.
- Lo chiami con calma, non ho urgenza. - Va bene. Come vuole.
Con tutta calma. Mi ci vorranno 6 mesi per capire cosa devo fare!
Non credere che sia una cosa semplice.
- Ciao, Piero. Io me ne vado. - Ciao.
- Ciao. - Comunque, se rifate una cosa...
Io ci sono sempre, basta un colpo di telefono!
- Ciao. - Va bene, ciao.
[ITALIANO non udenti] Sottotitoli in formato ASS: anonimo (28-11-2018)
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