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Cazzo!
Dove sei? Dove diavolo sei?
Pronto?
A che punto è? Senta, se non ce la fa, annulli la corsa.
No, no, no, ci riesco, eccomi. Sto per arrivare, a tra poco.
REPUBBLICA TURCA PATENTE DI GUIDA
EPISODIO 1 SENSO UNICO
Vuoi tagliarmi la strada?
D'accordo, bello, vai, passa.
In fondo, questa corsia è mia, ma…
Lui la vuole tutta per sé.
Non è preoccupato per niente. Anche se rovina l'auto, non gli importa.
E se mi avessi preso? Che cosa avremmo fatto?
Che cosa avremmo fatto? Sono incidenti inutili.
Dico bene, signore?
Sta parlando con me?
Ah, mi scusi, tanto. È che non trovo una soluzione.
L'avviso della chiamata di un cliente ha la stessa suoneria della sveglia.
Quindi potrei disattivare per sbaglio la chiamata invece della sveglia e allora
sì che sarebbe un bel guaio.
Che cosa ha detto?
Mi scusi?
Non ho capito, lei ha accettato la chiamata per sbaglio,
pensando che fosse la sveglia?
Con il telefono non sono molto bravo, ma ho un figlio di sei anni,
i ragazzini sono dei maghi con questi affari lui di sicuro sa come si fa a
cambiare la suoneria, ecco.
Lei parla troppo.
È una brava persona. E ha un'auto pulita. Non capivo perché questo punteggio basso.
Parla troppo. Ecco spiegato il motivo.
Crede che sia per questo che ho così poche stelle? È che, beh, ai miei
passeggeri io comunque do cinque stelle.
Non le darò un punteggio basso. Si trova già al limite. Se dovesse scendere ancora
il sistema la bloccherebbe.
Forse…
Centrati in pieno.
Bene, ci mancava solo questa.
Chi si schianta contro un'auto ferma? Mi dispiace tanto.
Aspetti un attimo, dove va? Faccia solo una foto alla targa.
Così la risolvete tra voi. Ho fretta, prosegua.
Ci metterò poco.
Oh! Fermo! Fermo!
Quello davanti a me ha inchiodato all'improvviso,
quindi, insomma, ho dovuto…
Voi state bene?
Lei guida un carro armato, io invece…
Ah, ecco qua. Come può vedere, è un gran bel danno.
Sono cose che capitano. Stia tranquillo, la saluto.
Scusi, come intende procedere?
Signore, cosa dovremmo fare? Pensa di chiamare la polizia?
Mi scusi, ci vuole ancora tanto? Eh? Devo andare.
Senta, mi dia soltanto un minuto.
Non coinvolga la polizia. Tenga.
Ho le rate dell'auto da pagare.
Avanti, li prenda.
Se non bastano. Venga a questo indirizzo e ne avrà altri. D'accordo?
Senta, mi aspettano. Si rimetta al volante qui sono tutti così nervosi.
Bene, buona giornata.
Chiariamo una cosa non pagherò per il tempo perso.
Sema.
Sema!
Tesoro. Sali in auto.
Ho il telefono scarico.
Firma qui.
Non ti sto mentendo, davvero il cellulare è morto.
E ho fatto un incidente per di più.
Firma, ho detto.
Ultimo avvertimento. O divorziamo in modo consensuale,
oppure non avrai niente. Se non firmi rinuncerai a tutti i diritti.
Non aspetterò più.
E neanche il bambino può aspettare, lo capisci?
Sai come gli batteva il cuore quando sono arrivata? E se per caso fosse svenuto?
Non lo dire nemmeno, santo cielo.
Gli amici l'hanno preso in giro dandogli del malato. E ha continuato a
- correre dalla rabbia. - Ora sta bene?
Ti avevo detto che dovevi venire a prenderlo in orario.
Ho capito, Sema, ma è proprio questo il punto.
Così facendo non punisci me. Punisci lui. Vedo Atlas soltanto due volte a settimana.
Asaf. Sono corsa dall'ufficio facendo i salti mortali, è chiaro?
La commissione se la prenderà un altro agente
immobiliare. E la inseguivo da mesi! Va' via adesso!
- Mi dispiace. - Va' via!
Fammi vedere mio figlio almeno.
Digli che mi hai chiamata tu.
- Non costringermi a mentire. - Digli che mi hai chiamata e basta.
Come va, piccoletto?
Asaf.
- Aspetta. - Papà, hai fatto tardi di nuovo.
Tesoro, mi dispiace tanto,
ma ho chiamato tua madre e lei è stata così
gentile da venire a prenderti. Atlas?
Scricciolo, che hai sei arrabbiato con me?
Senti, sai che ti dico? Tu rimani con la mamma oggi.
Domani ti verrò a prendere e potremo stare insieme. Che ne pensi? E magari,
se c'è bel tempo, facciamo un picnic. Ricordi quando giocavamo con l'aquilone?
Possiamo rifarlo. Eh?
Sema, te lo ricordi quell'aquilone?
No in realtà, per niente.
Ecco a lei. Prego.
- Che sarebbe? - Il costo del controllo.
Non l'ha neanche guardata.
Lo farà presto.
Io vi ho appena portato l'auto,
e mi chiedete i soldi prima di aver riparato qualcosa.
Controllano un'auto alla volta. Quella è la nostra tariffa base.
C'è sempre l'officina non autorizzata. Dia.
Lì pagherebbe una cifra tre volte più alta di questa.
Ma come è possibile?
Gliel'ho detto, se non è soddisfatto, o ha dubbi,
vada in un'officina non autorizzata.
Io posso pagare al massimo la metà. Senta, è meglio se lasciamo perdere, forse.
Allora paga solo l'ispezione.
No, davvero non ce n'è bisogno. Ridatemi la mia auto.
Non posso farlo se prima lei non paga.
Come sarebbe? Ma non ci avete lavorato.
Lo faranno, quando sarà il suo turno.
No ascolti, non è possibile. Beh, allora voglio parlare col responsabile.
Sono io. Ecco il numero della sede centrale.
Chiami e spieghi loro qual è il suo problema, può andare.
Signor Şerif, io immagino di doverle dare qualche
altro dettaglio su di me. Vede, questa è l'unica auto che possiedo.
E, mio figlio, che il cielo lo protegga sempre,
ha sei anni. È malato ha un problema al cuore,
quindi noi ora
siamo in attesa di notizie per un trapianto, dall'ospedale.
C'era un cuore, l'avevano trovato. Ma non è mai arrivato.
Perché l'avranno dato a qualcun altro. Ovviamente questo non ce l'hanno detto,
ma io so per certo che è andata in questo modo.
Mia moglie sostiene che sia colpa mia perché
non ho gestito bene la situazione.
Per questo motivo, mi ha chiesto il divorzio.
Ha avviato tutte le pratiche e vuole che io le firmi. E inoltre,
ho anche perso il lavoro. Facevo il tassista,
ho la licenza ma ho mollato. Per parecchio ho cercato altri lavori.
Però non ho trovato niente, quindi sono tornato a fare il tassista,
di nuovo.
Allora, sono riuscito a spiegarmi? Intendo dire che devo lavorare.
Non posso fermarmi.
Sento, che se mi fermo in quel preciso istante
anche il cuore di mio figlio lo farà.
Dunque, pagherò, nessun problema. Ma se mi poteste offrire un tipo di finanziamento.
Ecco che possiamo fare.
Mi dica.
Lasci qui l'auto.
Va bene.
Il resto può pagarlo a rate. Venga pure a riprenderla domani. Intesi?
Perfetto.
Che è successo?
Alla fine, hanno buttato giù il muro, Asaf.
Hai visto?
Ho detto loro che condannavano a morte Halil così.
Mamma, scusa, ma che c'entra mio padre con una recinzione?
Scommetto che presto butteranno giù anche la casa.
Mi rimangono solo quattro mura e quelle sanguisughe le hanno già puntate.
Lo sai, ce l'hanno già detto il giardino appartiene a loro.
Me per favore, tu credi a tutto quello che ti viene detto. Come tuo padre.
Che cosa dovremmo fare?
Una causa. Troviamo un avvocato e li denunciamo.
Ma di che stai parlando?
Tu dedicati alla tua di causa.
Questa è una notifica. Mi ha chiesto il divorzio.
Scusa ma perché l'hai accettata? Doveva esserci un preavviso.
Hai firmato qualcosa per caso?
Chi non doveva firmare le carte del matrimonio
con quella brontolona sei tu. Dovresti pensare a tuo figlio.
Ho tempo una settimana per dimostrare che non sono disoccupato.
E l'auto è in officina. Mi inventerò qualcosa.
Ho detto che la mia auto è in officina, e non mi chiedi neanche il perché.
Mamma, sono stato tamponato.
Hai chiamato tuo fratello?
Perché dovrei chiamarlo?
Per chiedergli una mano. Oppure un consiglio.
STAZIONE DEI TAXI SEDIR
Salve, buonasera. Va tutto bene?
Benvenuto, Asaf.
Io te l'avevo detto che prima o poi sarebbe tornato.
Beh, non sarei qui se non fossi costretto a lavorare, ma ho l'auto dal meccanico,
e magari vi serve un tassista in più.
Visto? Io lo sapevo che avrebbe chiesto un lavoro.
Com'è fare lo schiavo per gli americani?
Guidare per Uber ti ha aperto tutte le strade? Pagano in dollari americani?
Si fanno pagare col cellulare, pensa.
Cavolo, dovevi dircelo, ti avremmo scritto. Asaf "Cinque Stelle". Le attacchi
sul colletto e te ne vai in giro così, che meraviglia.
- Sì. - Beh, non funziona proprio in questo modo,
è solo…
Sì, invece, funziona proprio così. Meltem! Una tazza di tè per Asaf. Sbrigati.
Il tè che prepara è ancora disgustoso. Ogni tazza che bevi sa di piscio. Già.
Ecco, senti. Ci devi mettere molto più tè. Molto. Sai qual è la teiera, vero?
È arrivato il nostro uomo.
Già. Quello lì è lo stronzo che adesso guida il tuo taxi. Ha rovinato tutti gli
pneumatici, sai? Ora vado da lui a dirgliene quattro. Asaf, rispondi tu se
- chiamano. Non farlo fare a lei, eh? - D'accordo, come vuoi.
Vengo con te.
Sì, va bene.
Ma perché non fai un bel sorriso? Ti sta solo prendendo in giro.
Vai,vai!
Cavolo, da dove arrivi? La lasci così? Che hai fatto agli pneumatici?
Sono tutti rovinati!
Che cavolo è questo?
Lo faccio di proposito, sai? Voglio che beva merda.
Non dovresti dire certe cose, comunque. Lui è il capo.
Ma stasera preparerò un tè molto più buono per te, Asaf.
Ieri notte mi hai ceduto il tuo letto. Sarei più a mio agio a dormire sul divano.
Nessun problema.
Devo solo chiederti un favore non dire niente di tutto questo a Muzaffer.
Non voglio che fraintenda.
- Non preoccuparti. È un vero stronzo! - Meltem, potrebbero rientrare a momenti.
E vorrei evitare che si facessero un'idea sbagliata. Ti chiedo un altro favore. Se
discutete un'altra volta, se litigate, ti prego, non venire da me.
Va' da un'altra parte.
Come vuoi. Asaf, devo ammettere che sei una brava persona. Sul serio.
Ti prendi anche molta cura della tua auto.
Non penso che qui ci siano altri taxi all'altezza del tuo.
- Ma se oggi ho avuto un incidente. - Ah, sì?
Sì, mi hanno tamponato. E devo trovare una soluzione.
Mi dispiace.
Allora, vengo da te stanotte.
No, è impossibile. Ci sarà anche Atlas. Mio figlio viene a stare da me.
Aspetto che vada via?
No, non è questo che intendevo.
E cosa allora?
Niente, in realtà.
Asaf, odio dovertelo dire, ma mi sembri un po' disorientato, lo sai?
- D'accordo, ora dovrei andare. - No, questo è
inaccettabile. Ma come hai fatto?
Ci si vede.
Sono pneumatici per tutte le stagioni, hai capito? Quattro stagioni. Ma li hai
distrutti. Sono da buttare. Hai visto in che condizioni sono queste gomme? Sono
tutte rovinate. Che è successo? E così consumi tutta la benzina. Spegni, spegni
- il motore. - Ehi Asaf dove stai andando? Asaf?
Asaf, perché sei venuto qui? Asaf!
È tutto delizioso, davvero.
- Lieta che ti piaccia. - Sono buonissimi, mamma.
Menomale, tesoro mio.
Ti piacciono le polpette vero, ne vuoi ancora? Una, o due?
- Una. - Una.
Asaf?
Che cosa fa qui quell'uomo?
Ciò che non siamo riusciti a fare noi.
Sta cercando di ottenere le cure per il bambino. Harun dice che se li denunciamo,
la struttura che ci ha imbrogliati dovrà pagare tutte le spese dell'ospedale
in Germania. Ha già vinto una causa simile, in passato.
Sì, ma perché in Germania?
Ho un acquirente per la casa.
Se la compra in fretta riusciremo a pagare qualche mese di cure lì.
Stai agendo d'impulso, non lo fare.
Atlas deve andare per forza in Germania a curarsi. Qui non abbiamo alcuna speranza,
lo sai anche tu.
Troverò una soluzione. Chi ti dice che lo prenderanno?
E cosa pensi di fare?
Mi verrà in mente qualcosa, ma tu devi avere pazienza.
Mi dispiace.
Io non riesco più ad avere pazienza per le tue promesse e i tuoi ritardi.
Hai detto che non te lo ricordi, io so che non è vero.
Atlas non era mai stato così felice, e mi guardavi in un modo…
Eravamo in spiaggia, con l'aquilone.
Posso giurarti che sono rimasto quello di sempre.
E farò di tutto perché le cose tornino com'erano prima, te lo prometto. Sema,
sono mesi ormai che aspetto che mi guardi di nuovo negli occhi e che torni
a pronunciare il mio nome come facevi una volta.
Forse è meglio che tu prenda le tue cose in garage, prima che lasciamo la casa.
Hai fame, eh!
Che bello.
Corri, corri, corri, corri! Guarda come sta volando!
Atlas. Fallo avvicinare, forza. Dai, dai, dai. Ora lascialo andare!
Buongiorno.
Buongiorno a lei.
Vendete anche aquiloni?
RICHIEDI UNA CARTA DI CREDITO RICHIEDI UN PRESTITO
Vuoi dei soldi?
Ma non da te, richiederò un finanziamento.
Che devi farci con i soldi?
Pensavo fosse una banca. Richiedo un finanziamento. Non me lo concedi?
Lo richiedi per l'incidente?
Ti ha chiamato la mamma, eh?
Beh, almeno ha avuto un motivo per sentirti. Sono andato a trovarla, così
gliene ho parlato. Lei mi ha detto: "Chiama tuo fratello, chiedi consiglio…"
Non girarci intorno, a cosa ti servono.
Senti un po', ma tu di solito tratti così tutti i clienti che si presentano in
banca, ti rivolgi a loro in questa maniera?
Tuo fratello è il direttore di questa banca, ma tu prendi il numero e fai la
fila comunque.
Certo. Aspetta, allora.
Ecco perché resterai sempre in attesa e non avrai mai la tua occasione.
Ti avevo aiutato con il finanziamento dell'auto. E l'avevi ottenuto.
Ma tu non hai credibilità.
Perché c'è una domanda sul modulo, sai, ti chiedono che lavoro fai.
Che ci scriviamo? Che sei un'autista?
E all'altra domanda: entrate stabili? Che cosa ci dovremmo mettere?
Quali sarebbero le tue?
Niente finanziamento, lascia stare.
Sai, devo dire che nessuno mi demoralizza più di te, Aziz.
Sì, chiama la mamma. Chiama la mamma.
Sì, ho capito, ma avevo lasciato l'auto qui da voi, che vuol dire? Com'è
possibile?
Ascolti, qui funziona così. Una volta riparate le spostiamo al deposito per fare
- spazio. - Dov'è il deposito?
A circa cinque minuti di auto da qui.
La mia auto è al deposito!
Deve firmare qui, per favore. Qui. Firmi. Ecco.
Che cos'è?
È il costo del parcheggio.
Sta scherzando? Mi sta prendendo in giro? Ma come sarebbe?
Ascolti bene, le consiglio di ritirare l'auto oggi.
Non vorrà pagare un altro giorno di parcheggio, no?
Ma non ho abbastanza soldi.
La tenga al sicuro, torno a prenderla. Mi ha capito?
Senta, mi spiace, ma è meglio parlarle con franchezza:
con i contanti che le hanno dato in mano non compra neanche una gomma dell'auto
che l'ha tamponata.
Avrebbe dovuto chiamare la polizia per farsi
pagare i danni per intero è chiaro? Non va bene così.
Buongiorno, signorina.
Payen Kuyern, dica. Va bene. Con chi sto parlando? Signor İrfan.
Glielo passo subito. Attenda in linea, per favore.
Ecco, c'è stato un incidente, un incidente assurdo.
Mi dispiace molto. E quindi?
C'era un SUV nero. E un uomo mi ha dato quest'indirizzo.
Vorrei parlare con un responsabile.
Payen Kuyern, dica.
Attenda un secondo, per favore.
Scusi ma lei chi sta cercando?
Non posso aiutarla se non mi dice con chi vuole parlare.
Sì, certo, magari potremmo chiamare il numero su questo biglietto.
Faccia lei.
Sì, glieli passo.
Il telefono ha la batteria scarica. Funziona ma la batteria è un po'…
- Payen Kuyern, dica pure. - Sì, pronto?
Mi dica, signore.
Sì, ciao Sema, sono Asaf sto arrivando, ci vediamo tra poco.
Pronto? Sono Harun.
Sema dov'è, scusa?
Sema si è dimenticata il telefono.
Dove l'ha dimenticato?
Secondo te, dove? In ufficio.
Dovevi andare a prendere Atlas, ti aspetta a casa. Senti, Asaf,
hai detto per caso ad Atlas che gli comprerai un aquilone?
Ne parla da quando si è svegliato. È tutto il giorno che ti aspetta.
Potrei comprargli un drone, uno di quelli con le luci.
Chi gioca più con gli aquiloni ormai? So che sei a corto di soldi,
ma tranquillo, ci penso io. Pronto?
Il tempo è scaduto. Deve andare a pagare. C'è una cassa al livello inferiore.
Payen Kuyern, dica.
Sì, pronto, salve. Ho visto il SUV nel parcheggio.
Targa: 34, N, I, U, 47. Vorrei sapere chi è il proprietario.
Mi dispiace signore, non posso aiutarla.
Pronto? Pronto?
Se non bastano venga a questo indirizzo e ne avrà altri. Bene, buona giornata.
Avrebbe dovuto chiamare la polizia per farsi pagare i danni per intero, è chiaro?
Non va bene così.
Servono altri soldi per le cure di Atlas. Io e Sema ci inventeremo qualcosa.
Asaf Erdem.
Buongiorno a te.
Buongiorno.
Ecco la tua roba.
Guarda un po' se manca qualcosa.
No, c'è tutto.
Allora? Dici di non conoscere il proprietario.
No, infatti.
Ma se è vero quello che hai dichiarato qual è il motivo per cui gli
avresti distrutto l'auto?
Eh?
Guarda queste, per favore.
Si chiama Nasuh. Nasuh Alphan. Ti dice niente?
No, mi dispiace.
Asaf, guarda meglio con attenzione.
Non l'ho mai visto prima d'ora. Non lo conosco, lo giuro.
Quindi tu arrivi, quando loro ti chiamano?
I passeggeri e gli autisti sono abbinati dal sistema.
Già. E un sistema ha abbinato noi due. Dammi il telefono.
Forza, dammelo.
Ecco, vede, il telefono funziona, ma la batteria…
Non parlare. Accendilo e basta.
Sì.
Tieni, ti ho salvato il mio numero.
Quello privato. Se senti o vedi qualcosa su Nasuh Alphan,
devi chiamarmi immediatamente. Va bene?
È che tutti continuano a darmi il loro numero, e poi non fanno che ignorarmi.
E vorresti diventare uno di quelli che lo danno il numero?
Perché qualcuno ti dovrebbe telefonare se non per chiamare un taxi?
- Lei ne è convinto, commissario? - Ma certo. Tu chi sei? Che cosa sei?
Perché dovresti interessare a quelli? Loro prendono sul serio
solo chi sa qualcosa. Hai qualche informazione su Nasuh Alphan?
- No. - Che aspetti, trovale subito.
Ricorda, sapere è potere e io ti mostrerò
come arrivarci. Asaf,
al mondo esistono persone molto brave a sfruttare
gli altri per non sporcarsi le mani.
Non portare i fardelli degli altri sulle spalle così come porti in giro le
persone nella tua auto.
Ecco, siamo arrivati. Non serve che entri, la mia auto è dentro il parcheggio.
Può aprire la portiera?
Ho saputo che mi hai danneggiato l'auto.
Un errore.
Errore?
È questo, per te?
L'hai totalmente distrutta. Vedi questa?
Nel filmato, la tenevi in mano.
Ero venuto solo per parlare.
Cosa?
- Ero venuto per parlare. - Sì?
Voi mi avete tamponato l'auto. Poi un uomo mi ha dato dei soldi e mi ha detto di
- venire qui, se non fossero bastati. - Chi?
Il suo autista.
E qual è?
Nessuno di loro.
Non ho nessun altro autista.
Subito dopo il tamponamento, ci siamo accordati.
Mi avete dato dei soldi per i danni.
Riprendetegli quei soldi.
Non ce l'ho più, mi sono serviti per…
Per cosa?
Per comprare un nuovo paraurti.
Fatemi sapere il valore di quell'auto.
Vede, signore, l'auto è la mia unica fonte di guadagno,
non ne ho altre. Sono un autista.
Un autista.
D'accordo, faremo così.
Consegnate il pacco a quest'autista a rate, sarà lui a recapitarlo. Così,
salderà a rate il suo debito.
E…
Che c'è?
Che devo consegnare?
Ti daranno un pacco, e tu lo porterai a un certo indirizzo.
Che tipo di pacco?
Che vuoi che ne sappia? Un pacco. Te lo faranno avere. E tu lo consegnerai.
Semplice.
Sì?
Sì, commissario, sono Asaf. Asaf Erdem.
Chi?
Quello dell'incidente.
Ah, certo, l'autista. Sì, dimmi, che cosa c'è?
Beh, commissario ho conosciuto il proprietario del SUV che mi ha tamponato.
Pronto? Commissario Kemal, pronto?
Dove vi siete visti?
Quindi, crede che loro potrebbero pagarmi?
Sai una cosa? Secondo me potresti guadagnarci molto.
E come?
Prima, accetta il lavoro. Vediamo che c'è nel pacco. Il resto sarà facile.
Commissario, non ce la faccio. Come potrei?
Asaf. Non riguarda solo te.
Qui si parla di tutte le vittime cadute nella trappola della Payen Kuyern.
Quindi smettila di blaterare, perché ce la farai. Ma se preferisci,
vieni in centrale e rilasci una dichiarazione
per me può andare bene anche così.
Ma non so un bel niente sulla Payen Kuyern, che cosa c'entra con me?
Come, che cosa c'entra? Sarai proprio tu a mandarla al tappeto. Stai per diventare
un eroe, Asaf. È così. Andiamo.
Quello lo mangi?
No.
Bene.
Prendo anche l'Aryan. Andiamo.
Eccoci qua.
C'è scritto che la corsa è finita,
ma posso portarla un po' più avanti così non cammina.
Lascio una recensione. La corsa è finita, le do cinque stelle.
Gradirei se facesse lo stesso, il mio punteggio è al limite.
La aspetto, eh.
VALUTA IL TUO AUTISTA LASCIA UN COMMENTO
MITTENTE SCONOSCIUTO
PACCO: 24 KILAPTANCI
INOLTRA MESSAGGIO
COMMISSARIO KEMAL
SENSO UNICO
ATTENZIONE! PERICOLO DI MORTE
Andiamo. Dove sei? Dove diavolo sei?
La prego, mi lasci andare, per favore. Sono un semplice autista,
a chi potrei mai interessare se non ai miei
clienti? Non c'entro con tutto questo. C'è un commissario che la sta cercando,
un poliziotto. Se la veda con lui, non mi coinvolga.
Sono solo un autista.
E tu chi sei?
Tu sei l'autista? Io sono il pacco.
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