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(in inglese, dall'altoparlante ) La temperatura a terra è di 18 gradi.
(in inglese ) Vi preghiamo di non fumare e di tenere le cinture di sicurezza allacciate.
(in inglese ) Vi ringraziamo di aver scelto la TWA.
(Hostess ) Stiamo per atterrare a Milano.
Si prega di non fumare e di allacciarsi le cinture. Grazie.
- Lisa ! - Tesoro. - Come mai qui ?
Abbiamo perso l'abitudine di essere affettuosi, così sono venuta a prenderti.
- (Lisa ) Ho fatto male ? - (Paolo ) No, perché ? - Niente, così.
- Paolo, come è andata la mostra ? - Ah, un successone ! - Ah, sì ?
- C'erano le migliori firme. - Bene !
- Sai che qui la tua casa di plastica era su tutti i giornali ? - Davvero ? - Sì.
- A Londra è piaciuta ? - Molto, veramente. Vedrai che la copieranno in tutto il mondo.
Bene !
- Ah, un momento, guarda le mie piastrelle. Quale preferisci ? - Quella blu.
- Non sei d'accordo, vero ? - (Lisa ) No. - (Paolo ) Lo sapevo.
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(PAROLE DELL'UOMO NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
(PAROLE DELL'UOMO NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
- Cosa nascondi ? - Una dichiarazione. L'ultimatum di un ammiratore.
- Addirittura ? Vediamo se indovino. - Prova.
- Gigi. - No. ''Acqua''... Ci ha provato poco fa.
- Ah, l'hai rimandato.... - Bocciato !
- Sto ripensando a questo ammiratore. Chi è ? - Ah, ti piacerebbe saperlo...
- Pura curiosità. - Incomincio a pensare che tu sia geloso.
Dai, portami a casa.
- Dove la metto ? - Dia a me. - Quant'è ? - 100 lire.
( CLACSON) - Vengo ! Me la metta in conto. - Va bene.
Accidenti, che fretta !
- Carla ! - Le ho detto che qui... - Sì, sì, me ne vado.
( Carla ) Grazie.
Chi ti propone i letti dell'Hotel Cavour ?
Ah, dev'essere uno scherzo. Me l'hanno infilato nella borsa da Simona.
Ieri sera ? Mm ! Chi può essere stato ?
Ah, non lo so, c'erano tutti tranne te.
- ''Alle 07:00 al Cavour o mi uccido''. Pensa che deficiente. - Perché ?
Ma è ridicolo !
E' inutile, Paolo ha sempre ragione. Quelle blu stanno meglio, non trovi ?
Ma che te ne importa ? Tanto poi lo devi affittare.
Adesso bisogna che pensi alle piante per il terrazzo.
Vieni a vedere ?
Ah ! Carino qui.
Perché non vai all'appuntamento ? Così scopri chi è.
Non c'è motivo, con Paolo va tutto bene.
Sì ?
Cosa ci vai a fare in un hotel ?
- Indovina... - Carla ! Sei matta ma divertente.
Grazie, tesoro.
0,75 il sinistro e 0,50 il destro. Solo una piccola correzione.
Grazie.
- Vuole scegliere la montatura, signora ? - No, grazie, ripasso un altro giorno.
Mita ? Sì, sono Lisa.
- Ha telefonato nessuno per la casa ? - (Donna ) Un cappuccino, per favore.
- Chi ?! Ah, niente male. - Grazie. - Faglielo vedere e poi ne parliamo.
Va bene, ciao.
Grazie.
(PAROLE NON UDIBILI)
(BRUSIO )
(DIALOGO NON UDIBILE)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(SCROSCIARE DI ACQUA)
- Paolo ? - (Paolo ) Sì ?
Ricordi l'ultimatum dell'ammiratore sul pacchetto delle sigarette ?
(Paolo ) Cosa ? Ah, sì, sì.
Forse... Forse potrebbe essere stato uno sbaglio.
In fondo le borsette da sera si assomigliano tutte.
Forse era destinato a un'altra.
(Paolo ) Potrebbe essere, sì.
E così quei due si sono persi per sempre. Niente amore, morte !
(Paolo ) Ma no, se ne saranno accorti e avranno risolto per telefono.
Tu dici ?
- Paolo ? - (Paolo ) Sì ?
- Lo sai perché sono venuta qui ? - Perché ?
- Perché volevo parlare con te. - Ah.
Non capisco, poi, perché... perché fare l'amore nel tuo studio.
Si sarebbe stati molto più comodi a casa, no ?
Cara, è stata un'idea tua, non mia.
- Salve. - Salve ! - Ciao. - Vi ho invitati qui perché sono rimasta senza domestici.
- Ciao, Gianna. - Oh, no ! - Eh, sì, da due giorni. Un disastro !
- Uh, Marta, sei uno splendore ! Ma cosa hai fatto ? - Ma dai che lo sai !
- Che c'è ? Sei strana. - Trovi ? Sto bene.
Bene.
- Cos'è, un regalo di Renzo ? - Sì. - Carino. - Ciao. - Scusami.
- Chi vince ? - Bevi qualcosa ? - Sì. - Il solito. Sandro ?
Sei distratta. A che cosa pensi ?
Secondo me tu hai un amante.
''Domani alle 07:00 all'Hotel Cavour. O mi uccido.''
( Carla ) Di' la verità, è lui ? Ci sei andata allora ?
Oh, sì. Sì, ci sono andata.
E indovina un po' chi era ?
- (Lisa ) No, da sola non ci arriveresti mai. Era... - Ciao, è tanto che non vi vediamo.
No, non è esatto. L'altro ieri ti ho vista.
- Dove ? - Oh... in giro.
In giro.
Carla, lo vuoi sapere o no cos'è successo ?
- ( sottovoce ) Io ho un amante. - E chi è ? Non lo dico a nessuno, giuro.
Tu prova a indovinare.
Insomma, chi è ? Ormai li ho nominati tutti.
Però hai dimenticato...
..Franco, per esempio.
Franco Raimondi ?
Perché ? Cos'hai da ridere ?
E' divertente pensare a Franco Raimondi che vuole suicidarsi per amore.
- Guido ! - Ciao, Carla.
- Non fare quella faccia, sono ospiti tuoi quanto miei. - Lo so, è una vecchia storia.
- Comunque non posso fermarmi, ritorno subito in clinica. - La clinica !
- Devo salutarli tutti ? - Certamente.
- Ciao, Lisa, come stai ? - Ciao, Guido. - Ti diverti ? - Sì. - Brava. Ci vediamo dopo.
- ( Giovanna ) Oh, Guido ! - Scusate, sono spiacente di essere in ritardo.
- ( Guido ) Come va ? - (Uomo ) Bene, lei ? - Mi fa piacere vederti qui.
- Come va ? - Come va, tutto bene ? - Oh, ciao ! - Oh, Simona. - Come stai ?
- Finalmente ti si vede. - Paolo, come stai ?
Franco. Sai, ti confesso che quello che mi hai detto mi ha fatto diventare curiosa.
- Siete rimasti al Cavour ? - Ah, ma vuoi sapere tutto, fino all'ultimo dettaglio !
- Su, avanti, dove siete andati. - Mm... qua e là.
E nella sua garçonnière ?
Be'... dopo.
- Quale, scusa ? - Come sarebbe quale ? Ne ha più di una ?
Be', Franco ha due tre garçonnière, non lo sapevi ?
No.
( Carla ) Lo so persino io. Come mai tu invece...
E, dimmi, a te che impressione ha fatto ?
Oh, è... è meraviglioso.
Meraviglioso !
Sai qual è la cosa più bella che ha ? Le mani.
Ma lo sai che io potrei stare lì a farmi accarezzare i capelli per ore e ore ?
Tu pensa, basta che lui mi guardi o mi tocchi e impazzisco.
Mi fa sentire talmente donna che credo potrei...
Be', sì, a volte ho la sensazione che potrei restare con lui per sempre.
- Addirittura... - ''Te la sei presa bella'', stella mia.
- (Lisa ) L'ingegner Raimondi, per favore. - (Uomo ) Il suo nome, prego ?
(Lisa ) La signora Colombo Marchesi.
(SUONO DELL'INTERFONO )
- (Uomo ) La segretaria dell'ingegner Raimondi ? - Sì.
(Uomo ) La signora Colombo Marchesi per l'ingegner Raimondi.
( con accento inglese ) Un momento, prego. (SUONO DELL'INTERFONO )
(Segretaria, con accento inglese ) Sì, faccia pure passare.
- Lisa, che sorpresa vederti qui. - Ciao, Franco, spero di non disturbarti.
- Tutt'altro. Accomodati. - Grazie.
Sono venuta... Sono venuta per l'appartamento. Non ti ha telefonato Mita ?
- L'affitto, e tu sei nella mia lista. - Davvero ? - Sì. Non ne sapevo nulla.
Sul serio ?! Eppure c'è scritto.
Dunque, fammi controllare. Ecco qua.
C'è il figlio di Biancardi che cerca un angolo per studiare...
Poi c'è Angela Infanti e poi c'è Franco...
Oh... Oh, che sciocca !
Oh, quanto mi dispiace ! Era Franco Montanari.
Pensa che pasticcio ho combinato e ti ho anche rubato del tempo.
Mi sposti l'appuntamento con Noble a domani, adesso sono occupato.
(Segretaria ) Va bene, ingegnere.
- Ti va un drink alla terrazza Martini ? - Oh, è una bellissima idea, andiamo.
- Quella storia dell'appartamento era vera ? - Tu che ne pensi ?
Secondo me era una bella... Ah, devo chiamare a Venezia.
Che casa incredibile che hai !
Come sono carini !
Oh...
La terrazza Martini è bellissima, ma... qui staremo più comodi.
Ce ne andiamo a letto ?
Ah, certo. Detta così la cosa diventa particolarmente carina.
E' molto semplice. Siete voi donne che complicate tutto.
Non volete capire che oggi è vietato perdere tempo.
Le calze, per esempio, sono un problema, una specie di rebus.
Non si sa mai fin dove arrivano.
E tu dove vuoi arrivare ?
Comunque ti sbagli, ti assicuro che non è affatto un problema.
Queste, per esempio, sono corte. Oh, no, no, sono lunghe.
Sì, sono lunghe. Anzi, direi che forse è il modello intero.
Sì, sì, è senz'altro il modello intero.
- Allora, ti vado bene ? - Per il letto ? Perché no ?
- Siamo maschio e femmina. - Ah-ah, è vero.
E' tutto molto semplice.
Peccato, però, che io sia complicata. Io vado. Arrivederci.
No, non ti disturbare, stai tanto comodo così.
- No, aspetta, non ho ancora finito la pagina. - Ah... - Eh !
- Ti sbrighi ? Su, andiamo ! - Ecco, adesso puoi voltare.
(LISA SOSPIRA)
Paolo, senti, mi dici che tipo è Raimondi ?
Come sarebbe a dire ''che tipo è Raimondi'' ? E' Raimondi.
- Lo conosci benissimo. - No, cosa fa esattamente, non ho mai capito bene.
- E' un piccolo gigante, mia cara. - Ma, in pratica, che cosa fa ?
Molte cose.
In questo momento sta cercando di tenere a galla Venezia che sprofonda nella laguna.
- Ah... - Hai capito ?
Soddisfatta ? Lasciami leggere, eh ? E poi che te ne importa di cosa fa ?
Be', mi sembra un lavoro affascinante il suo.
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(RUMORE DELLA MACCHINA CHE SI AVVICINA)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(RUMORE DEL MOTORE E PAROLE NON UDIBILI)
(RUMORE DEL MOTORE E DIALOGO NON UDIBILE)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(Lisa ) Non è mai volgare. Non mi porta nelle solite garçonnière. Lo sa che a me non va.
E' un uomo pieno di fantasia nel fare la corte.
Ieri, per esempio, a Monza è stato meraviglioso.
Abbiamo corso... e poi abbiamo fatto l'amore.
Sai, io penso che con me sia così perché è veramente innamorato.
Soddisfatta del rapportino ?
- Ecco la tua dieta, cara. - ( Carla ) Grazie. Continua, Lisa.
Ma dite un po', state ancora parlando di sesso voi due ?
Oh, più che mai, tesoro !
- Tu che ne pensi di Franco Raimondi ? - Franco ?!
- Su, vestiamoci. - Perché tanta fretta ? Tutt'a un tratto interrompi il racconto.
Ma... non c'è più niente da dire, mi sembra.
Ma va' ! Adori parlare di lui !
Hai una faccia... Sembri ancora sulla pista di Monza.
- ''Ah...'' ''Mm...'' - E va be', se non hai fiducia nelle amiche...
(PAROLE NON UDIBILI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA ROCK)
(PAROLE NON UDIBILI)
(MUSICA ROCK)
(PAROLE NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
(MUSICA ROCK)
(PAROLE NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
(MUSICA ROCK)
(PAROLE NON UDIBILI)
Oh !
(RIDONO )
(Lisa ) Franco, che cosa nuova sentirsi felici senza ragione.
(Lisa ) Però... Però no. No, non puoi chiedermi di lasciare Paolo.
(Lisa ) Anche se il nostro matrimonio è diventato un compromesso.
Sai, quando tu mi racconti di te e Franco mi viene la pelle d'oca.
Oh, scusami, cara, ma... io vedo tutto in funzione del sesso.
Il sesso è importante, ma fra noi c'è di più.
Ah, sì ?
Oh, basta !
- Ti piace ? - Mm-mm.
( ridendo ) Fa un po' Braque.
Tieni, prendi questi e cerca di vincere il milione del primo premio. Tieni.
- Ti piace questo effetto d'acqua ? - Mm ! E' magnifico !
Oh...
Guarda chi c'è !
Franco Raimondi.
- Oh, Franco, come va ? - Bene, e tu ? - Tutto bene il viaggio ? - Sì, abbastanza.
- In parole povere quanti milioni di dollari ? - Sono ossi duri, eh ? - Eh, sì.
Devi essere occupatissimo in questi giorni.
- A proposito, quell'appalto per Venezia lo hai concluso ? - Manca solo la firma.
- Che colpo ! - Incredibile ! - Dobbiamo festeggiare. Ci vediamo. - Sì. - A dopo.
E' molto strano. Odia questo genere di feste.
Non c'è dubbio, è venuto qui per te.
(DIALOGHI NON UDIBILI)
Lisa, non riesco a trovare l'acqua che voglio io.
Prova a buttarti nel lago, vedrai che la trovi.
Oh, ciao, Franco, come stai ?
E' un mese che non ti vedo.
Quel giorno sei venuta a ''pescarmi'' con una scusa e poi sei scomparsa: perché ?
Avevi paura di prenderti una ''cotta'' ?
- Lisa ha perso la testa. - Eh !
Mi dispiace ma non posso sopportare gli uomini presuntuosi.
Secondo te una donna, appena ti vede, non può che infilarsi nel tuo letto.
- Non è così ? - Mm !
Sì, ammetto che ho inventato un pretesto per venire a trovarti...
..ma può darsi che dopo averti studiato abbia deciso che non eri il mio tipo.
Oppure può darsi che abbia... che abbia trovato di meglio ?
( ridendo ) Io ti piaccio eccome, ma hai paura di venire a letto con me.
- Sei un abisso di presunzione. - Io aspetto, verrai a cercarmi.
Ah, sai, tutti dicono che siamo amanti.
Forse ti ha visto qualcuno quando sei venuta da me.
E siccome la gente mi conosce, ''la voce è corsa subito''.
Ma che cos'hai ?
( con tono imbarazzato ) Chi, io ? Niente ! Niente davvero.
Be', ciao.
- Cosa stai guardando ? - Eh ? Che razza di domanda fai ?
- Sto guardando te, no ! - Davvero ?
La cosa si fa sempre più interessante. (PAROLE NON UDIBILI)
( ridendo ) Credo anch'io.
Che noia le feste di beneficienza. Spero che qualcuno si sbrighi a vincere il milione.
Se vuoi, io mi sacrifico. Dallo a me.
- Ti andrebbe una caffè ? - No, andiamo a casa.
- Non ti sei divertita ? - Oh, certo, ai ''party'' ci si diverte.
(Lisa ) Pronto, Carla ? Sono con Franco.
(Lisa ) No, voglio dire... che lui è un momento di là.
(Lisa ) Sì, insomma... Be', sono a casa sua, ecco.
A Paolo ho detto che sono a pranzo con te.
( Carla ) Sta' tranquilla, ormai sono la tua complice. Ciao.
( Carla ) Ah, domani ci vediamo, mi devi raccontare.
(LISA SOSPIRA)
Buongiorno, signora. Di pronto abbiamo ravioli e roast-beef.
- Filetto alla Stroganoff, asparagi... Ben fatti, tanto non ho fretta. - Molto bene.
- Oh ! Oh, ciao, Claudio. - Ciao, Lisa.
(in inglese ) - Spero che vi sia piaciuto. - Credo che sarà utile per noi. - Grazie.
(in inglese ) Io ho visto solo un mucchio di acqua.
(in inglese ) - Scusatemi un momento. - Sì, certo.
Pronto ? Sono io. Sì, sono libero.
D'accordo. Sì, al solito posto. Ciao.
(in inglese ) - Questo è per lei. - Grazie. - E questo è per lei. - Grazie.
(in inglese ) Adesso ho un appuntamento, vi accompagno in hotel. Ci vediamo domani.
- Buongiorno. - (Uomo ) Buongiorno.
- Scusi, posso ? - Prego, si accomodi. - Grazie.
Carla, sono ancora io. Sono libera ora, ci vediamo ?
Ah, adesso sei tu che non puoi. Non importa, ci vediamo domani.
Ciao.
Scusi, eh.
Torniamo a Milano.
( altoparlante ) I passeggeri in partenza per New York su volo Alitalia...
- Tenga. - Grazie. - Prego. - Grazie. Ho bisogno di sigarette.
L'ho capito subito che ''inventavi a ruota libera''.
Hai detto che eri stata con Franco all'Hotel Cavour e invece quel giorno lui era con me.
Non te l'ho fatto capire perché eri così divertente...
Non ce l'avrai mica con me. Mi avrebbero linciato se avessi rovinato il gioco.
- Ma perché, lo sanno anche gli altri ? - Tesoro, sono un'amica, ma non ho resistito.
Non mi davano pace ! Mita non faceva che telefonare e persino Guido mi chiedeva !
Senti, non potevo certo dire a mio marito che ero io l'amica di Franco !
- Di', quante volte hai mangiato alla stazione ? - Oh, non lo so.
Renato si divertiva come un pazzo a pedinarti.
Volevamo sapere dove andavi quando dicevi che eri con Franco.
( Carla ) Franco e io non abbiamo mai fatto l'amore così divinamente.
Il mio volo ! Ti giuro che è un peccato che i tuoi racconti siano finiti così presto.
Erano talmente eccitanti... Ah, ricordati che io per Guido sono a Como.
Finalmente io e Franco avremo due giorni di sogno a Parigi.
Su, andiamo.
Tesoro, grazie per avermi accompagnata.
E' una tale noia venire da soli, e poi le macchine si sporcano qui nel posteggio.
- Ciao, amore. - Ciao. - Divertiti. - Sì.
Ancora ? Ancora con questi pezzi di carta ?!
Se ti danno tanto fastidio, vattene, io non ti ho chiesto di venire qui.
Ma che ci fai... sempre chiusa qui dentro ?
C'è in te qualcosa di oscuro, di morboso.
Perché ? Perché sono sincera ?
Lisa... Lisa, ascoltami perché non provi a prenderti un amante ?
Ti aiuterebbe, sai ? Credimi.
Che ipocrita che sei ! Ma comunque hai ragione !
HAI PROPRIO RAGIONE, DEVO FARE COME TE E CARLA ! AVETE RAGIONE VOI !
Questo è il matrimonio, un compromesso ! Perché non lo accetti ?
- Non sai più essere neanche una moglie. - Cosa ?!
Perché ? Su, dimmelo ! Perché non voglio più rispettare il mio turno nel tuo letto ?
Non mi ero accorto che fossi diventata anche volgare.
Vai via, Paolo.
- Vai via. - Come vuoi.
(LISA PIANGE)
- E' stanco ? Ha lavorato tutta la notte. - No, non sono stanco.
- C'è una comunicazione privata per lei. - Grazie. Pronto ? Sono il dottor Nervi.
(Donna ) Guido ? Vorrei un appuntamento. Me lo puoi fissare ? Sarò lì verso le 12:00.
Ah, sono Lisa.
Lisa ?!
- Grazie mille. - Prego, si immagini. - Buongiorno.
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
- Ma perché vuoi cambiare il naso ? - Eh... Per reggere meglio gli occhiali.
- Proiezione, prego. - Sì, dottore.
Grazie. Adesso guarda da questa parte.
Fissa le mie mani, per favore, e abbassa un po' la testa. Brava, così, perfetto.
Ora guarda questo profilo.
Il naso è un pochino più... ''coquette'', no ?
- Ah ! - Ferma così. Ferma.
( Guido ) Ecco fatto.
Questo, invece, come vedi, è uno stile più severo.
( Guido ) Abbassa la testa, solo un po'. Pochino... così.
( Guido ) Perfetto.
( Guido ) Ora diamo un'occhiata ai vari tipi di nasi. Questo è il più comune.
Il classico, il cosiddetto naso greco... Questo lo trovo un po' insignificante.
E questo non credo che ti piaccia.
Tieni, indossa questo.
(in tedesco ) Uno, due, tre, quattro...
(in tedesco ) Uno, due, tre, quattro...
Più alto, più svelto ! Ricordatevi che il gas compresso massaggia il vostro corpo.
(LAMENTI DI DOLORE DELLA DONNA)
- Come si sente oggi ? - Meglio.
Bene.
- Mi scusi, sto prendendo il sole. - Non si preoccupi, ma tenga il naso all'ombra.
Pago 50.000 lire al giorno per questa dieta e mi date sempre la mela più piccola !
- Permetti ? - Oh, grazie.
Mi dispiace averti fatto perdere tanto tempo, ma è stato molto interessante.
- Senti, Lisa... - Sì ? - Io mi rifiuto di cambiarti il naso, è bellissimo.
Oltretutto siamo vecchi amici, non posso darti ascolto, non sarebbe onesto.
Ma come ti è venuta un'idea così balorda ?
Mah ! Non lo so. Forse ero un po' depressa... triste.
A te non capita mai ?
- E' quasi l'ora della mensa. Io mangio qui, se vuoi accettare... - Devo andare, è tardi.
- Va bene, ti accompagno. Prego. - Grazie.
Pronto, Guido ? Sono ancora Lisa.
Sì. Ciao.
Sì, sono il dottor Nervi.
Oggi non faccio colazione in clinica.
Sarò lì fra circa...
..due ore.
D'accordo.
- Quanti anni hai ? - 48.
Sei troppo giovane per me.
(RIDONO )
Lo sai che ci sono capitani di industria che tutte le mattine si alzano all'alba,...
..salgono sulle loro belle macchine e si fanno portare in campagna ?
Una volta lì si tolgono le scarpe e le calze e camminano per 10 minuti sui prati.
No, davvero, sai ? Dicono che questo dà... dà l'equilibrio psichico.
Il verde distende i nervi, la terra risveglia gli istinti primordiali,...
..l'erba e gli sterpi stimolano...
Ah, dimenticavo, ci dev'essere la rugiada.
Perché non provi anche tu ? Ti farebbe bene, sai ?
Ma guarda che devi toglierti le scarpe e le calze.
- Così mi prendo il raffreddore. - Oh, ma va' !
Sembri proprio un dottore che sta andando in clinica.
- Infatti. Io sono un dottore e lavoro in clinica. - Può darsi, ma ora sei con me.
Non ho perso il senso del tempo, mia cara Lisa.
So benissimo che sono le 17:00, anche se non guardo l'orologio. Visto ?
Ho saltato gli appuntamenti che avevo, nonché un'operazione molto delicata.
Oggi avrò perso almeno due milioni.
Perché sei rimasto allora ?
Forse sono ricco abbastanza.
Carla è di nuovo a Como ?
No, è andata a Parigi con Franco Raimondi. Io non dovrei saperlo.
Anche Paolo ha un'amante.
(Lisa ) Sembra che lo facciamo per vendicarci di Paolo e Carla.
(Enea ) Fa sentire il muscolotto ! Fa'... Ah !
(Enea ) Mi spezzi il dito, mi spezzi.
- (Enea ) Ma tu ti alleni ? - (Artemio ) Sì, con i clienti!
(Enea ) No, dico, fai un po'di corda, un po'di footing, qualche corsetta ?
(Donna, dalla TV) Perché dovrebbe fare le corsette ? Si può sapere ?
(Enea ) Buongiorno, signora.
Vuoi bere qualcosa ?
(Enea ) L'ho riconosciuta subito, sempre bella, sempre simpatica.
(Donna ) Se è venuto a dargli una stoccata come due anni fa, deve parlare con me.
- (Enea ) No, quale stoccata ? Io oggi sono in auge. - Meglio così.
Se è venuto per "mettergli qualche grillo in testa", ha sbagliato indirizzo.
- (Enea ) Ma no, io sono... - (Donna ) Buongiorno e grazie !
(Enea ) Io sono venuto per fare quattro chiacchiere, per parlare di pugilato.
(Enea ) Io non ho mica tempo da perdere, sai ?
- (Artemio ) E'mia moglie. - (Enea ) Simpatica tua moglie !
(Artemio ) E' "bona", è "bona". - Ma lo sai che in palestra ti ricordano tutti ?
- (Artemio ) Ah, si ricordano ? - (Enea ) Ma dove trovano un campione come Artemio ?
(Artemio ) Sono contento.
Di Chiara non me ne importa niente, sai ? Ti assicuro, è stato soltanto un flirt.
E' che sono ancora imbarazzato perché ho mangiato con...
(MUSICA TRIBALE DALLA TV)
(PAROLE NON UDIBILI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(VERSI DI PIACERE DI LISA)
(Lisa ) Ah, cosa sei !
(LISA RIDACCHIA)
(Lisa ) Sei straordinario.
(Lisa ) Ah, sei tutto !
(VERSI DI PIACERE DI LISA)
Lì, lì. Sì, lì.
(VERSI DI PIACERE DI LISA)
(LISA RIDE)
(VERSI DI PIACERE DI LISA)
(LISA RIDE)
(FRANCO E LISA RIDONO )
(LISA SUSSULTA E RIDE)
- Come fa l'amore Carla ? - Molto bene.
Racconta !
Sei troppo curiosa. Le piace.
Per questo ci tiene a me.
Non mi ero resa conto della fortuna che avevo.
Sei un vero enigma: certe volte appassionata e poi subito distante.
- Lo sai che c'è un'ombra tra noi due. - Un'ombra ?
Devo tentare di dimenticare l'uomo meraviglioso dei miei sogni...
..e tu devi aiutarmi.
(DIALOGO NON UDIBILE)
- Tu vieni spesso qui a Monza ? - Sì, abbastanza.
Mi interesso alla fabbricazione dei motori. Vengo a vedere le novità.
- Come mai hai portato me ? - Perché tu... mi piaci. Sto bene con te.
- Perché, ti annoi ? - Annoiarmi ? Dimentichi che sono già stata qui con te.
Ah, già, vero, vero. Una delle storie che mi ha raccontato Carla.
Ecco. Le altre sono divertenti, ma vorrei questa del mio colore di lunghezza diversa.
- Grazie. - Va bene, signora.
- Lisa, io esco. - Vattene ! Non vedi che sono nuda ? E chiudi la porta !
Paolo... scusami.
- Andiamo, Lisa, ti ho visto nuda mille volte ! - Era diverso allora.
Lisa !
Hai un amante, eh ?
RISPONDIMI !
Sì, ho un amante... e mi sembra anche abbastanza logico !
Meglio saperlo. Almeno smetto di torturarmi per riuscire a capire cos'hai qui dentro.
E chi è ?
- CHI E' ? - E' Guido, il marito di Carla. SEI SODDISFATTO ?
Facciamo... Facciamo finta che non sia successo niente.
Non è successo niente.
- Claudio ! Ma sei sempre in libreria ! - Ciao.
Mi sto facendo una biblioteca. Ho già trecento volumi.
Trecento. Mica male !
Ehi, guarda !
Che cos'è ?
Niente male, eh ?
- Perché fai il modello ? - Lavoro. - Lavori ?!
- Ma hai molti soldi ! - Li hanno i miei genitori. Io preferisco guadagnarmeli.
- Oh... - Ciao. - Ciao.
Hai freddo ?
- Visto ? - Ma dico, ti rendi conto, che questo è un furto. - Sì, lo so.
Ma le librerie sono assicurate.
(LISA RIDE)
- Allora... - Ciao. - Ciao, Claudio.
- ( Claudio ) Lisa ? - Sì ?
- Lisa ? - Cosa c'è ? - La batteria è a terra. - Che carina ! - Dai, spingi.
Come sarebbe ''spingi'' ? Tu spingi e io guido.
Ok.
Mamma mia ! Come si entra in questo affare ?
Ok.
(VERSI DI SFORZO DI CLAUDIO )
(Lisa ) Dai ! Dai !
( ACCENSIONE DEL MOTORE DELL'AUTO ) (Lisa ) Ok.
Lisa !
Lisa !
- Volevi rubarmi la macchina ? - No, puoi prendertela, è in moto ora.
Credo sia meglio andare con la mia auto. Vieni ?
- Ferma, ferma qui. - Perché ? - Ci dev'essere mia madre là dentro.
- Voglio chiederle la macchina in prestito per stasera. - Va bene. Un momento solo.
- Vieni ? - No, io ti aspetto qua.
(DIALOGO NON UDIBILE)
- Perché non sei voluta venire ? - Non volevo fermarmi a chiacchierare con loro.
- Mi diverto di più con te. - Lo sai ? Mi piaci. Mi piaci sul serio.
Perché siamo venuti quassù ?
Perché mi piace essere più in alto di tutti. Come Lui.
Dicono che Lui veda tutto quanto da lassù.
- E tu cosa vedi ? - Milano.
Dicono che oggi la tecnica crea città mostruose, fredde, ed elimina la natura.
Per me non è così, è tutto talmente bello.
Perché non lo capiscono ? Non hanno fantasia.
E questo è solo il principio, c'è ancora un mucchio di cose da inventare.
Immagina Milano, tutta piena di grattacieli d'acciaio e di vetro,...
..che ondeggiano nel cielo, ma tanti, tanti, dappertutto.
Una selva ! Blu, gialli, rossi, verdi, viola...
Ci vieni al cinema stasera ? Saremo in quattro o cinque in tutto.
Mi piacerebbe tanto, ma ho già degli altri impegni. Vieni, ti porto a casa.
Franco, voglio dirti una cosa.
D'ora in poi voglio essere l'unica.
Ma tu sei già l'unica, le ho lasciate perdere tutte.
- Senti, ma e... con Carla ? - Ah, non la vedo da un pezzo.
(DIALOGHI NON UDIBILI)
- Forse adesso, no ? - Mm-mm.
(PAROLE NON UDIBILI)
Signori, abbiamo discusso a lungo il problema di come salvare Venezia.
Avrete tutti una copia della memoria che ho presentato...
..in cui sono chiaramente descritte le cause della tragedia della città...
..e anche i rimedi da me suggeriti.
La mia segretaria, signorina Esposito e io, saremo lieti di illustrarvi il documento.
- (in inglese ) Ecco a lei. - (in francese ) Per lei. - Prego. - Signore.
(in inglese ) - Per lei, signore. - Mi scusi, lei parla francese ?
Se concludo questo contratto, lo sai quanto ci guadagno io ? 700 milioni.
Tu non conoscevi questo lato di Raimondi, eh ?
Almeno in questo campo sono riuscito a battere l'uomo dei tuoi sogni, no ?
Non sono mai stato così preso da una donna.
Le avevo sempre tenute per il dopocena, ma in fondo non mi dispiace.
Senti, sono pochi 700 milioni,...
..cerca di farti dare un miliardo.
Dopotutto è in gioco Venezia, no ?
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
(VERSI DELL'ANATRA)
(PIGOLIO )
( GUIDO CANTICCHIA)
Oh !
Ecco.
( GUIDO CANTICCHIA)
Oh... che tesoro. ( GUIDO CANTICCHIA)
( GUIDO CANTICCHIA) Che meraviglia ! Sono affamata !
- Le uova sono freschissime. Ne vuoi uno ? - Sì, grazie.
Sai, erano 20 anni che non venivo qui, me ne ero quasi dimenticato.
Mi hai portato in un posto bellissimo.
- Non vuoi assaggiare il mio caffè ? - Oh, sì. Ecco, questo è il tuo. - Grazie.
Molto buono.
(RIDONO )
Vieni ! Vieni a vedere. Corri !
- ( Guido ) Guarda ! - (Lisa ) Oh !
Voglio lasciare Carla.
Non sarebbe meglio aspettare ?
Voglio dire... è bene pensarci.
Abbiamo tempo.
Abbiamo tanto tempo !
Ciao.
Mi hai aspettato ?
Be', sai, sono stata in giro tutto il pomeriggio.
Sì. Adesso ? No, non posso, domani.
Ciao, caro.
- A proposito, io mi chiamo Giovanna. E tu ? - Lisa.
Che bella blusa, quanto costa ? La mia costa solo 600 lire, al mercato nero.
- Ah ! - Le rubano ai soccorsi per l'India.
Sì, 600 lire.
( Giovanna ) Bisogna saper comprare.
Non so cos'ho oggi, non riesco a stare ferma, vado a prendere il sole.
Sono bianca come uno yogurt.
Scusami se ti ho disturbato, non sapevo che fossi in compagnia.
- Da quanto tempo stai con lei ? - Non è la mia ragazza, mai stata a letto con me.
Studiamo insieme.
- Prendiamo il sole anche noi, vieni. - No, io me ne vado. - Ma perché ?
Mi hai telefonato che volevi stare con me e adesso te ne vai ?
Va bene, allora non prendo il sole se non vuoi.
- No, io prendo il sole, tu senti i dischi ! - E vorresti lasciarmi qui sola ?!
E' divertente !
Non fa mica freddo, sai ?
- Vuoi gli occhiali da sole ? - No, grazie.
Ah, che stupida ! Oggi dovevo andare a ritirare il mio passaporto !
- ( Giovanna ) Senti, non ho più benzina, posso prendere la tua macchina ? - Certo.
- Ciao. - Ciao.
Perché mi hai telefonato ?
Perché mi metti di buonumore.
- Di solito nessuno mi trova divertente. - Come no ?
Te ne vai in giro nudo, dici sempre quello che pensi, rubacchi...
- Be', è normale. - Come sarebbe ?
Vedi, per esempio, se tu fossi nuda, ti vergogneresti.
E questo è sbagliato.
Guardami.
Stanotte ho sognato di fare l'amore con te... e non ho più dormito.
- Lo sai che non ho mai fatto l'amore con una donna ? - Cosa ?! - No...
Volevo dire che l'ho fatto solo con delle ragazze.
Insomma, con Franco è finito tutto.
Quando un amante si comporta come un marito, si muore di noia.
- E come va con Guido ? - Chi lo vede più ? E' sempre in clinica.
Carla...
- Hai mai avuto un'esperienza con un ragazzo molto giovane ? - Che domanda sciocca.
( CARLA SOSPIRA)
- No, dico sul serio, ne ho conosciuto uno che mi interessa molto. - Bene.
Che cosa aspetti allora ?
- Ciao, Lisa. - Oh, ciao !
Ciao, Claudio.
- Cosa ci fai qui ? - Mi sembrava che dovessimo pranzare insieme oggi.
Oh, mi dispiace tanto. Mi conosci, me ne sono completamente dimenticata.
- Ciao, Lisa. - Ciao, Claudio.
Non ti ho chiesto cosa volevi, tanto conosco i tuoi gusti.
O, meglio, li conoscevo.
La mia nuova macchina. Non l'avevi vista ? Ti piace il colore ?
- Ti metti anche a spiarmi ? - No, non ti sto spiando.
Ma ti vedo solo in casa, non usciamo insieme da mesi.
- Mi scusi. - Io... - Mi scusi, permette ? - Io non riesco più a capirti.
Grazie.
Neppure quasi a parlarti.
Cosa ti sta capitando ?
Niente.
Devo solo decidere una cosa.
(PAROLE NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
(SUONO DEL TELEFONO )
Pronto ? Lisa !
Arrivo adesso, l'aereo ha tardato.
Domani non posso, sono occupato.
Va bene. Va bene, rimando tutto. A domani.
Ciao.
- Dottore, c'è una comunicazione per lei. - Ah, grazie.
( sottovoce ) Era lei.
- Pronto ? - Sono Lisa.
E'facile trovarti, sei sempre in clinica.
Sai dove sono ? Al lago. Devo aspettarti ?
- Su, mettiti questo. - Ok.
Perché mi hai fatto correre fin qui per stare con te ?
Perché siamo venuti proprio qui per andare a letto ?
Perché voi fate l'amore sempre di notte come le streghe ?
Di chi parli ?
- Di voi gente sposata. - Ah, allora è questo che tu pensi di me.
No, voglio dire che l'amore è bello con il sole, sotto il cielo !
Lo sai, Lisa ? Ti voglio bene.
Perché sei come una di noi.
Andiamo a fare un bel giro con il motoscafo.
Claudio...
Io non sono come te.
Io...
Io vivo una vita molto diversa.
E' difficile spiegarti.
- Non potresti capire. - E perché no ?
( CLAUDIO TENTA DI ACCENDERE IL MOTORE DEL MOTOSCAFO )
( ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DEL MOTORE DEL MOTOSCAFO )
(RUMORE DI UN'AUTO CHE SI AVVICINA)
( CLACSON)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
( CAMPANELLO )
(PORTA CHE SI APRE)
- Buongiorno, signora. Il signor Raimondi è di sopra. - Grazie, Remo.
Lisa.
- Che cos'hai ? - Tutto. Tutto, caro.
Ma... niente di veramente importante.
E allora perché sei così strana ?
- Be', non ci pensare. Andiamo di là ? - No.
Franco...
..sono venuta per...
..per parlarti, e quello che ho da dire non ti piacerà molto.
Senti, piantala. Lo sai che detesto le scene madri.
Oh, agli ordini, signore ! Lo so che si deve fare solo quello che piace a te.
E quello che piace a te in fondo si riduce a ben poco, vero ?
Le donne, poi, sono solo oggetti da usare a letto.
(LISA SOSPIRA)
Ma non arrivi neanche a intuire che ci può essere qualcosa di più importante ?
Fino ad oggi ti andava bene così.
- Non potrai mai capire perché sono venuta con te. - Cosa ?!
E adesso è finita, e ti dirò tutto quello che penso di te.
Non c'è niente di peggio di una donna che vuole giustificare le sue avventure.
Sei un uomo vanitoso ed egoista.
Vivi solo per i soldi e sopravvaluti anche le tue capacità sessuali !
Le donne vanno bene solo per il dopocena.
NON DOVEVO CONTRADDIRE LA MIA REGOLA !
Ho sbagliato !
Proprio così.
(PASSI CHE SI ALLONTANANO )
Mi spieghi perché hai voluto darmi questo strano appuntamento ?
Perché volevo essere completamente sola con te...
..e domandarti chi diavolo ti credi di essere.
Ho parlato con Guido e anche con Franco.
E so il male che hai fatto al mio Claudio.
Io, invece, non ho proprio nulla da dirti.
Tranne, forse, una cosa.
Ho cercato di imitarti, di essere come te, di superarti...
..ma ora so che non mi è più possibile.
E' stato tutto un errore, tutto.
- (Tassista ) Dove andiamo ? - Non lo so, in giro.
(PAROLE NON UDIBILI)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(PAROLE NON UDIBILI)
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