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Original subtitles

[SEGNALE DI CHIAMATA]

Stiamo trasferendo la sua chiamata...

Ué, Carmelo bello, come...

Ciao, Carmelo, sono... Gerri.

Goran Esposito, non so se ti ricordi di me.

Sono passati vent'anni, forse... Eravamo in casa famiglia insieme.

Sto cercando... Tano. Non so neanche se ti ricordi di lui.

E' uscito dalla casa famiglia che...

Se sai qualcosa di lui, se puoi aiutarmi a rintracciarlo

mandami un messaggio o richiamami...

Richiamami a questo numero.

Un abbraccio, ciao.

- Tano, che bella ! - E' tua.

- Davvero ? - L'ho rubata per te. - Don Mimì ti fa a pezzi.

Quanto sei scemo ! Credi a tutto.

L'ho presa da uno che raccoglie il ferro vecchio.

[CITOFONO]

Ti ho svegliato ?

Io non dormo mai. Che fai, sali ?

No, scendi tu. C'è stato un omicidio qui dietro, in Vicolo dei Giustini.

Sbrigati.

Caterina detta Ketty Capasso, 28 anni.

Esposito, quale gioiosa occasione per rivedersi.

- E' stata picchiata ? - Sì, non era la prima volta.

E' stata ripetutamente al Pronto Soccorso.

- Lui come si chiama ? - Nicola Lacerri, irreperibile.

- Il problema è trovare questo stronzo ? - Anche i suoi bambini.

Jennifer, 10 anni e Kevin, 4. Forse li ha portati via il padre.

C'è una cosa strana, il pestaggio e le coltellate

sono avvenuti in due momenti diversi.

Il rigor mortis è appena iniziato.

La coagulazione del sangue sul labbro è vecchia di qualche ora.

- Quando è morta ? - Tra le due e le quattro del mattino.

C'è tessuto epiteliale sotto le unghie, si è difesa, però quando ?

Mentre veniva picchiata, mentre veniva uccisa ? Entrambe ?

Troviamo questo bastardo e i bambini.

- Chi è questa voce ? Esposito ? - Mamma mia... - Mancava lui !

- E' una gioia lavorare insieme. - Non fare casino o ti ammazzo !

L'autopsia la fa il tuo amico.

C'è qualcosa nelle altre stanze ?

Sangue, in bagno e in camera, ma meno recente

non compatibile con l'accoltellamento.

Credo sia dovuto a un ceffone che le ha spaccato il labbro.

- Segni di effrazione ? - Che effrazione ?

Hanno sempre le chiavi in questi casi.

Arma del delitto ancora niente.

Continuiamo a setacciare l'appartamento.

Sembra che li abbia portati via senza neanche vestirli.

Attenta alla ciabatta ! Mi cadi su queste cose ? Devi ancora crescere.

Che succede ?

Fatemi passare ! Dove sono i bambini ? Signora, dove va ?

- Fatemi passare ! - Chi l'ha fatta entrare ? Non può stare qui.

- Fatela uscire ! - Chi è lei ? - Sono Grazia Lacerri, la cognata.

- I bambini dove sono ? - Non può stare qui, andiamo fuori.

- Perché l'hai fatta entrare ? - Che c'entro io ?

Mi avevano detto di una morta ammazzata, ma non pensavo fosse lei.

Quando ho capito che era Ketty, stavo per finire lunga a terra...

(in pugliese) Qui nessuno si fa i cazzi suoi.

- Scusate. I bambini dove sono ? - Temiamo li abbia presi il padre.

Che c'entra ? Quando è uscito i bambini dormivano e Ketty era viva.

- Lei che ne sa ? - Ieri Nicola è venuto a casa mia, alle 11.

Era pieno di graffi, ha detto: "Ho litigato con Ketty, niente di che."

L'ha massacrata di botte.

Sbagliate, ieri Nicola non si è mosso da casa mia.

Ho chiamato Ketty a mezzanotte per sapere se le serviva qualcosa.

Ha detto: "No, fatti i cazzi tuoi." Era incazzata, però era viva.

- Fino a che ora è rimasto a casa suo fratello ? - Fino alle 5 e mezza.

E' andato al porto, a volte lo chiamano per le barche dei turisti.

Per questo sta lontano da casa anche una settimana.

- Chi lo chiama, un'agenzia o un amico ? - Non lo so, lavora a nero.

Ho provato a chiamarlo, ma non risponde. Il telefono è staccato.

Starà a largo e non prende. Poverino, come glielo dico ?

- Lui poveretto ? - Nicola voleva bene a Ketty.

Stavano insieme da 12 anni, Jennifer e Kevin sono la sua vita.

- Trovate i bambini... - Stiamo facendo il possibile.

Lei rimanga a disposizione. Se suo fratello la contatta...

Accompagnatela. Vada, vada.

Dobbiamo sentire subito la Capitaneria di porto.

Salve.

Nicola è uscito prima delle 23, ma dopo è anche rientrato.

Io abito qui accanto, ho sentito girare le chiavi nella toppa.

- Dopo quando ? - Prima di addormentarmi, mezzanotte e mezza.

E' stato lui, la "stracannava" di mazzate dalla mattina alla sera.

- Anche ieri sera ? - Sì. Era appena finito il mio quiz.

Erano le 21 e 35, hanno cominciato a fare un casino.

- Perché non ci avete chiamato ? - Ah, così dite voi.

Una volta l'ho fatto, mi ha sfondato la porta.

Comunque lui non ha preso i bambini, neanche calcolava quei poveri figli.

Cerchiamo altri testimoni e telecamere. La vicina non l'ha visto

il rumore delle chiavi non basta per smentire la sorella.

Stavolta niente Crovace.

Il caso è affidato a uno di fuori, un milanese. Speriamo bene.

- Avete diffuso i dati dei bambini ? - Sì, le volanti hanno già tutto

su di loro e sul padre. Abbiamo allertato la Capitaneria di porto.

[RUMORE INDISTINTO]

[STARNUTO]

Ehi...

- Mio fratello si è fatto la pipì addosso. - Non fa niente.

State bene ?

Portiamoli di là.

Quello no. Avevo detto alla mamma che non mi piaceva più.

Ecco, mettiamo questo... o questo ?

Di sicuro Kevin ha fame, non parla perché è spaventato.

- Che si fa ? - Non possono stare qui. Li porto via.

Se andiamo lontano, devi mettergli il panno.

- Lui non dice che gli scappa e si fa la pipì addosso. - Okay.

Dove sono i pannolini ?

- Che devo fare ? - Impari.

-Mio fratello prende il latte caldo, io con il cioccolato. -Va bene.

A me quella.

- Anzi, due. - Sono i vostri nipoti, ispetto' ?

No.

Allora due sfogliatelle a questi bei bambini.

Sedetevi, vi porto tutto lì.

Andiamo.

Perché c'è scritto Goran se ti chiami Gerri ?

Un tempo mi chiamavo Goran, poi sono successe molte cose.

-Anch'io ho perso la mamma come voi. -L'ha ammazzata il tuo papà ?

No. Perché mi chiedi questo ?

Allora non è come noi.

Quando la picchiava dicevo: "Fa' che non muoia."

- Prometti una cosa ? - Sì.

Puoi ammazzare papà ?

- Puoi farlo ? - No.

I poliziotti non uccidono le persone.

Però posso arrestare gli assassini. Credi che tuo papà sia un assassino ?

Sì, l'ho visto ammazzare la mamma.

- Ha sonno. - Sì. E' ora di farlo dormire.

- Io ? - Sì. - Che devo fare ?

Lo prendi in braccio, cammini un po' e gli canti una canzone.

Una canzone... qualsiasi ?

Okay. Lasciamo questa.

Così ?

Che gli canto ?

Sssh...

[CANTICCHIA UNA NENIA]

[CANTICCHIA UNA NENIA]

[CANTICCHIA UNA NENIA]

E' una mattanza, dottor Anteri.

-Lei viene da una grande città, sarà abituato. -E' il mio primo incarico.

I femminicidi ci sono in tutto il territorio nazionale. I bambini ?

- Se ne occupa l'ispettore Esposito, sono fuori con lui. - Fuori dove ?

Faccia venire subito ispettore e bambini. Vado di qua ?

No, a destra, dottore. Il mio ufficio è qui.

Dov'è Gerri ?

Non lo so. Ho scelto di non essere la sua badante.

- Gerri, dove sei ? - Sono qui. - Il milanese è già incazzato.

(sottovoce) Arrivo subito. - Perché parli piano ?

Arrivo.

Ti vedo bene come padre.

- Mi raccomando. - Non mettermi nei guai. - Quando l'ho mai fatto ?

> Avanti.

- Buongiorno. - Ecco Esposito. I bambini ?

- In buone mani. - Che cos'è questa vaghezza ?

Non può portare in giro due minori come fosse un giorno qualsiasi.

No, è il primo giorno di tutto gli altri

che passeranno senza la madre, lo rendiamo meno terribile.

La filosofia pediatrica non serve.

- Sono il più indicato per stare con i bambini. - Anche pedagogista. - No.

Mi intendo di abbandoni per esperienza personale.

I bambini sono alla Postale con una collega.

Sono spaventati, Jennifer dice che è stato il padre

ma non ho voluto fare altre domande. - Cerchiamo di trovarlo.

- Abbiamo localizzato il cellulare ? - Sì, ma finché non lo riaccende...

Dovremmo intercettare quello della sorella.

- Lacerri potrebbe provare a contattarla. - Giusto. Procediamo.

Ci sarà qualche parente a cui affidare i bambini, no ?

- Escluderei la sorella del padre. - C'è il fratello di Ketty Capasso.

Però non possono stare con lui, sta scontando fine pena in una comunità

dove si sta disintossicando. [NOTIFICA]

-Dottore, se crede, posso avvertirlo di quello che è successo. -Sì.

La ringrazio molto. Intanto cerco di capire dove collocare i minori.

"Collocare."

Che testa di cazzo.

San Nicola mio, non ce la faccio...

La Guardia costiera ha rintracciato tutte le barche uscite stamattina.

- Purtroppo Nicola Lacerri non c'è. - Non serve fare tanti schemi.

- Che hai scoperto ? - A parte i precedenti, si sa solo che a 18 anni

dopo la morte della madre, ha preso in affido la sorella più piccola.

- Questa sorella che fa nella vita ? - Niente.

- Lavora a nero. - Magari "la campa" Nicola, l'ha cresciuta lui.

Sì. Vabbè, comunque... Queste cose vanno dette al Pm.

- Sì, vai a fare bella figura. - Si chiama professionalità.

Non sei abituato, le moine della Crovace non sono nella norma.

Sbaglio ?

Non lo so, ero distratta da altro.

Ti piace quel coso biondo con gli occhi azzurri ?

- Non devo sposarlo, nel caso. - Nel caso che ?

Esposito, pensi di essere l'unico a lanciare le reti ?

Devi pescare tu ? Tu devi pescare ?

La pescatrice !

Oh, Gerri ! Non è che c'è quella in riunione da qualche parte ?

- No, ha paura di incontrarti. - Non so che altro vuole da me !

Sono tornato a vivere da mia madre, ha ottant'anni, la demenza senile.

Tutti i giorni devo spiegarle che mi sto separando e piange sempre !

- Castella'... - Gerri, io sto in pace solo all'obitorio.

- Io non ho testa, che devi dirmi ? - Eh ?

Ah, sì ! La Capasso prima di morire ha avuto un rapporto non protetto.

Non so ancora se è stata violentata

ma abbiamo un Dna da confrontare con quello del marito. - Okay. - Poi...

Dagli esami del sangue risulta che era al secondo mese di gravidanza.

Poi saprò dirti anche il Dna del feto.

- Sta arrivando l'assistente sociale del San Leone. - Grazie.

Che è questa faccia ?

Perché non possiamo venire da te ?

Perché non si può, Jennifer.

Sono un poliziotto ed è sbagliato per tanti motivi.

- Allora dallo zio Samuel ? - E' simpatico ?

Al telefono ci fa sempre ridere, però non è più tornato a casa.

E' in un posto a fare una cura contro la droga.

Mamma mi ha detto che è quasi guarito.

E' vero. Vedrai che presto starete con lui.

Per il momento dovete andare al San Leone.

E' una casa famiglia bellissima, ci starete benissimo.

- Tu che ne sai ? - Sono cresciuto in un posto così.

Non sono venuto su male, no ?

Posso prenderti qualcosa da casa che ti serve ?

L'accappatoio, non quello arancione, quello rosa con il coniglio.

Okay.

E il tablet, è sul comodino.

Alcuni vestiti belli e anche qualche pupazzo di Kevin

soprattutto il suo orsetto.

- Lui è un po' pauroso. - Va bene.

Faccio io.

Lo sveglio io.

Va bene.

Mi fai un sorriso ?

Che devo fare per farti fare un sorriso ?

Mantenere la promessa.

Esposito !

Esposito !

Come ti è venuto in mente ? Eh ?

Sei fuori di testa ? Sei fuori di testa ?

Non ho finito di parlare.

Ho fatto una cazzata a portarti da Catanzaro.

Io dei tuoi irrisolti ne ho piene le palle.

Hai capito ? Mettono in pericolo te e da oggi me ne frego

ma mettono in pericolo i tuoi colleghi, non posso permetterlo.

Non vuoi che ti faccia da padre ? Bene, non lo voglio neanch'io.

Sparisci.

Il computer rotto lo ripaghi con il tuo stipendio !

- Ciao. - Ehi ! - Sono arrivata troppo presto ?

- L'hai dimenticato. - Dell'anniversario ? No, amore.

- E' che Gerri... - Ogni volta che non sai che dire, tiri fuori Gerri.

Ha avuto uno scatto d'ira, ha rotto anche un computer. Vieni a vedere.

Non mi interessa che ha fatto Gerri.

Mi interessa che cosa non hai fatto tu.

[SQUILLI DI CELLULARE]

[CLACSON]

Ehi, caso clinico ! Sali ?

-Lui ti ha detto di venirmi dietro ? -No, ma so dove stai andando.

Andiamo insieme da Grazia Lacerri. Anteri lo apprezzerà.

E' arrivata la relazione sul cellulare della vittima.

C'è la chiamata della cognata e un vocale di qualche giorno fa.

(registrazione) "Sei una puttana, stavolta non ti difendo !"

Bello.

Perché ti sei infilata in queste stradine ?

Occhio là.

- Sei geloso di Anteri ? - Sì. - Di' la verità.

Posso essere geloso di quello là ?

Quanto ti piace ?

Fisicamente da 1 a 10... 15.

- Io quanto ti piaccio, 35 ? - Sei un 6 più.

- Vaffanculo. - Dovresti incazzarti per queste cose.

Invece ?

Invece mi avete ossessionato sul fatto di affrontare il passato.

- Ecco il risultato. - Che c'entra ? - Lascia perdere.

Perché sei così ? Io voglio essere un'alleata, una tua amica.

Dubito che io e te riusciremo a essere solo amici.

(registrazione) "Sei una puttana, stavolta non ti difendo !"

No, niente, avevamo litigato per un'altra cosa, una stupidaggine.

- Tipo ? - "Le terrése."

I soldi ! Ketty aveva detto a Nicola che c'era il compleanno di Jennifer.

Sapevo che lei spendeva i soldi per i fatti suoi.

Però "puttana" fa pensare ad altro, tipo a un amante. Mente per questo ?

- Sa che per suo fratello sarebbe un ottimo movente. - Ve l'ho detto !

Nicola ha dormito qui. E' andato via la mattina

dopo le cinque. Neanche il letto ha rifatto.

Che ne pensi ?

Esposito ?

Che devo dire ? Sono sovrappensiero. Sto fumando l'ultima sigaretta.

La quarantamillesima ultima sigaretta.

Hai un carattere del cazzo.

- Per questo ci siamo lasciati, nonostante... - Nonostante ?

Dobbiamo scoprire se la Capasso aveva l'amante.

Nonostante ?

[CAMPANELLO]

Ti faccio entrare solo per quello.

Quello non è un pescatore, è un rapinatore con dell'inventiva.

Lascia il cibo e vai.

Vabbè... dopo tutti questi anni mi tocca tenerti.

Beh...

Quanti sono ? Diciannove ?

Ah, sei simpatico.

- E no. - No ? - Sono venti. La cifra è tonda.

Era tutto così buono, ricomincerei da capo.

Guardami un po'.

- Che hai ? - Niente.

Se te lo dico, ti arrabbi.

Adesso che abbiamo festeggiato, sono più buona.

E' Gerri. E' fuori controllo.

- E' colpa mia, l'ho gestito male. - Hai cercato di aiutarlo.

Non so se è una cosa così terribile.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Eccolo qua. Neanche a farlo apposta.

- Sì. - Ho un'idea su dove può nascondersi Lacerri.

- Rimessa Milella, sono qui, entro ? - Dimmi che non sei da solo.

- La chiamo per avvisarla. - Sono lusingato. Perché sei andato lì ?

- C'erano delle cose a casa della vittima. - Quanto sei presuntuoso !

La Palmieri ti dà fuoco e dà fuoco anche a me !

Va bene, tanto come faccio, sbaglio. Entro.

Dici che Gerri non c'entra niente, eh ?

Coen.

[RUMORE INDISTINTO]

Lacerri, alza le mani ed esci fuori.

Forza !

Piano. Alza le mani.

Alza le mani.

Dài !

- Non l'ho ammazzata io. - Ce lo dici in Questura.

- Così mi sbattete dentro. - Tranquillo. Ahò ! Tranquillo.

Bastardo !

- L'ho perso. - Lo vedo. Doveva darci il tempo di organizzarci.

Siete andati a pranzo insieme ?

Hai fatto bene.

Un bell'uomo.

Coglione ! Coglione.

- E' troppo tardi, Carme' ? - Ué, Esposito !

Pensavo fossi crepato, invece mi hanno detto che sei messo peggio.

-Sei una guardia. -E' andata così. Che dobbiamo fare ?

Sei a Trani. E' una coincidenza incredibile.

- Perché ? - Tano che cerchi sta proprio là, vicino a te, a Bari.

A lui non piacerà essere trovato da una guardia.

Che storia ha quell'Esposito ?

Sesso con il Pm e pettegolezzi sui colleghi non vanno molto d'accordo.

Che faccio, dormo qua ?

- Ho troppo sonno per rischiare il terzo grado. - Se mi dici così

mi fai sembrare peggio di quello che sono.

Buon riposo.

[DIALOGO NON UDIBILE]

L'ultima volta che ti ho visto mi hai detto che avresti smesso.

L'ultima volta che ti ho visto ancora non avevi cominciato.

Sai chi mi ha detto che stavi qua ?

Carmelo D'Innocenzo.

Il genovese !

Aveva una puzza di cipolla sotto le ascelle, mamma mia !

- Però sa tutto di tutti. - Tutto. - E' peggio di uno sbirro.

Adelina diceva sempre che diventavi medico, prete o poliziotto.

Le medicine non mi piacciono per niente e le femmine troppo.

Una cosa ti ha sempre fregato.

Il senso di colpa di stare al mondo, qualcosa dovevi farci.

Tu come vivi con il senso di colpa ? Bene ?

Che merda gli vendi ?

La merda che vogliono. Se non gliela do io, gliela dà qualcun altro.

Ahò ! Sei venuto a farmi la morale ?

Deformazione professionale.

Non posso fare la morale a nessuno.

Io sono come te.

Ho incontrato gente che mi ha voluto bene, ma non come te.

Quando mia madre mi ha abbandonato, in Questura c'era un poliziotto.

Ettore Giordano.

Ti ha arrestato poco prima che tu uscissi dalla casa famiglia.

Ho studiato il verbale, c'era scritto che...

anche se avevi tanta roba, te la sei cavata con poco.

Come mai ?

Chi si ricorda, Gerri ?

Ta'.

Questo è il mio lavoro, so come funziona.

Sono convinto che tu gli hai dato un'informazione

e mi sa che aveva a che fare con me.

Non ricordavo che eri così egocentrico. Ué !

Mi ha rilasciato perché ero un "babbacione".

Non se la sentiva di mettere dentro un bel faccino come il mio.

Ciao, Gerri.

Che cazzo sto facendo ?

[BUSSA ALLA PORTA] Gerri ?

Gerri ?

[SQUILLI DI CELLULARE]

Sì ?

- Hai visto o sentito Gerri ? - No, perché ?

Io, il capo e Locascio lo stiamo chiamando, ma non risponde.

Non ne vado fiera, ma sono andata a casa, lui non c'era.

Non aveva dormito lì, non credo che stavolta ci siano donne di mezzo.

Sei andata a casa sua ? Hai tenuto le chiavi ?

Anch'io, eh ? Scusa. Scusa, scusa. Che dicevi ?

- Ultimamente è strano, volevo capire perché. - In che senso ?

A casa c'era casino, vestiti ovunque, cartoni della pizza...

Cartoni della pizza ? Mi sparava se non li buttavo subito fuori.

- Voi siete amici, no ? - Sì.

Prova a parlarci.

Perché, voi che siete ?

Non lo so.

Mi dispiace per il tablet. Lo hanno preso i miei colleghi.

Non fa niente.

Kevin, guarda.

E' ancora un po' strano. Dice pochissime parole.

Lo so. Ci vuole un po' di pazienza.

Senti, Jennifer, devo tornare al lavoro.

- Non rimani ? Non devi farci delle domande ? - No.

Ve le faranno degli esperti, io sono venuto a vedere se era tutto a posto.

Devo farti vedere una cosa.

Ehi.

E questo ?

E' della mamma, ci parlava con Pasquale.

- Chi è Pasquale ? - Il suo fidanzato.

Un fidanzato buono ?

Uno simpatico, faceva ridere la mamma.

Mi aveva chiesto di mantenere il segreto, ma ora è morta

non so se vuole più.

A te posso darlo.

Hai fatto carriera nell'ambiente.

Fatti i cazzi tuoi.

Ce l'hai ?

Devo sapere esattamente che sa lui.

Prima sono venuti quei due poliziotti a casa mia, adesso lui.

Non ha niente in mano.

Pensa che mi hai rilasciato perché avevo delle informazioni.

Io sono l'unico che può dire che ha ragione.

E di lei ?

- Non sa niente ? - No. Non penso.

Ho capito.

Non permetterti più di chiedermi altri soldi.

Giorda', io non parlo

perché sono un infame, ma Gerri merita di sapere la verità.

Non posso permettermelo.

- Preparati, scoppia un casino. - Perché mi è scappato Lacerri ?

No, la Palmieri ha detto che tu hai tolti i sigilli all'appartamento

e hai sottratto dei reperti. Anteri vuole la tua testa.

- Chi sono quei due ? - Uno è il fratello della vittima

l'altro è l'educatore che l'accompagna.

- Hai sentito quello che ho detto ? - Tranquillo. Ora faccio la magia.

Io odiavo mia sorella.

Lei mi ha fatto arrestare, ma grazie a lei ora lo racconto.

Ero completamente andato.

Mi facevo e andavo a rubare, rubavo e mi facevo un'altra volta.

Quando mi hanno arrestato le ho urlato di tutto e ha risposto

che se vuoi davvero bene a qualcuno, devi salvarlo a ogni costo.

E' quello che non sono riuscito a fare io per lei.

Se vuole, le faccio portare dell'acqua.

Abbiamo bisogno di informazioni.

Scusi, se ho "menato il can per l'aia".

Stando in comunità dimentico come ci si comporta in società.

Scordo che la gente ha fretta

e anche se hanno ucciso tua sorella, a loro non importa un cazzo.

La mia unica fretta è quella di risolvere il caso.

Quella notte risultano due chiamate a sua sorella.

La prima alle 21 e 30.

C'era un gran casino, Ketty mi ha detto che Nicola dava di matto

e che mi richiamava. - Lo ha fatto intorno a mezzanotte.

Parlava a bassa voce, i bambini dormivano.

Ho sentito qualcuno che le chiedeva con chi parlava.

- Ha risposto "mio fratello". - Chi ? - Non lo so, un uomo.

Mi ha detto solo che era innamorata e che mi avrebbe raccontato tutto.

- Vorrei vedere i miei nipoti. - Per il momento non è possibile.

- Che c'entro con tutto questo ? - Ci sono delle regole. - Regole ?

Mi dica quali. Mi dica quali !

Sono un esperto di regole, vivo di regole !

- Accompagnatelo fuori. - Ci penso io.

Venga con me.

I bambini stanno bene.

- Sono in un posto orribile ? - No, assolutamente no.

Arrivo.

Meglio che vedere la madre massacrata di botte tutti i giorni.

- Tu sei ? - Esposito, Gerri Esposito.

Dimmi una cosa, Gerri Esposito.

Fai il poliziotto buono tanto per farlo o lo sei veramente ?

Io sono buono con i buoni.

Allora trova il modo per farmi vedere i miei nipoti.

- Giuro, farò il possibile. - No, fai l'impossibile, senza giurare.

Io tra poco sarò libero. So di non essere un grande esempio

ma non li lascerò da soli, anche se non so come si fa il padre.

Credo si impari, come tutto.

Nicola Lacerri è ancora latitante.

Si è volatilizzato. Secondo la testimonianza del fratello...

[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.

Esposito, dobbiamo parlare.

- Prego, dottore, vada avanti. - La Capasso, se il fratello non mente

poco dopo la mezzanotte era ancora viva e c'era un uomo con lei.

- Non era il compagno. - L'amante. - Esatto. Dobbiamo identificarlo.

Pasquale Milanese, trent'anni, commercialista, incensurato.

Non so di più, ma possiamo approfondire con Grazia Lacerri.

Questo spiega il suo messaggio.

Teniamola sotto controllo

senza farle sapere a che punto siamo arrivati.

Scusa, di grazia, come hai saputo questa notizia ?

Grazie al secondo cellulare della vittima.

- Quale secondo cellulare ? - Questo. Era nascosto in un vaso.

La Capasso lo usava per sentirsi con il suo amante.

- Convochiamolo subito. - Già fatto.

Scusami, eh ? No, di qua.

Quando sentivamo il fratello della Capasso, avevi già quel cellulare ?

Sì. Se lo mostravo, condizionavo la testimonianza del ragazzo. Le basi !

- Almeno non diciamo idiozie. - Quali ?

Non è così semplice, dottore. L'ispettore non si limita a dirle

le fa pure ! Fa sempre e comunque di testa sua.

- Ha sottratto dei reperti ! - Quali reperti ?

Erano oggetti che servivano ai bambini, anche i regali di Jennifer

per il suo compleanno. Ho trovato il telefono per caso.

Sei bravo a mettere le mani per caso nelle cose degli altri.

-Sì, per caso trovi un telefono, tu per caso nasci coglione. -Vaffanculo.

- Sei un incompetente ! - Basta... Ahò ! Ehi !

- Ha ragione Calandrini. - Certo. - Per non dire del computer rotto !

Se Nicola Lacerri è ancora uccel di bosco, è colpa tua !

Da domani sei responsabile dell'archivio, è chiaro ?

-Capo ! -Marinetti ! -Chiami i soccorsi. -Piano, piano !

- Non tutti addosso. - Un'ambulanza !

Amore ! Amore !

Ehi ! Ma che mi hai combinato ?

-Tranquilla, tutto bene. Ora devo fare un po' di melodramma. -Va bene.

- Dottore ! - Eccomi.

- Senta... - Sì. - Se dovessi mancare... - Ma no, Marinetti !

- Se dovessi mancare, si prenda cura di Esposito. - Ah, io...

-Sì. Il ragazzo è fragile, ha bisogno di perdono. -Tanto. -Sì.

- Perdono dalla mattina alla sera. - Dobbiamo andare. - Ha capito ?

Ho capito, non sono scemo.

Esposito resta al suo posto, ma al primo casino che fa

me la prendo con te. Ti faccio stare peggio di come stai ora. -Non penso.

Va bene, dài. Ciao.

Eh ! Uno è buono e caro...

[SIRENA]

[SQUILLI DI CELLULARE]

Arrivo subito. Sta arrivando Pasquale Milanese.

Nicola Lacerri è un animale, la picchiava sempre.

-L'altra sera mi ha telefonato, era disperata. -Quando è andato da lei ?

A mezzanotte, ero preoccupato per lei.

- Com'è entrato ? Ha suonato ? - Con le chiavi, me le aveva date Ketty.

- Quando Nicola non c'era, andavo da lei. - La vicina ha sentito lui.

- Fino a che ora è stato con lei ? - L'una. - Avete fatto sesso ? - Sì.

-Con i bambini in casa. -Dormivano. -Sapeva che era incinta ?

-Come incinta ? -Come ha saputo che è stata uccisa ? -Dal Tg locale.

- Poteva venire spontaneamente. - Ero fuori di testa !

- Io l'amavo ! - Perché non l'ha portata via da quella situazione ?

In amore la teoria è più facile della pratica.

- E' disposto a sottoporsi al test del Dna ? - Perché ?

La Capasso era incinta, il figlio può essere suo.

La poveretta è stata massacrata di botte, lei è stato l'ultimo

ad averla vista viva. E' disposto o no a sottoporsi al test del Dna ?

Allora ?

Come mai il tuo Pm non ha fermato l'amante della Capasso ?

Finché non ci sono le condizioni per il fermo, preferisce controllarlo.

Comunque non è il mio Pm.

Sicura ?

Hai già portato i regali alla bambina ?

No.

Anteri vorrebbe incontrarla e portarglieli in quell'occasione.

- Non è il tuo Pm, ma fai quello che ti chiede. - Io ho avuto l'idea.

- Poteva rendere la cosa meno dolorosa. - E' un'idea del cazzo.

Jennifer avrà i regali il giorno del suo compleanno, come voleva la madre.

- Quei bambini vanno lasciati stare. - Anteri è il Pm, non uno qualunque.

-Non me ne frega un cazzo. Può venire a prendere i regali da me. -Aspetta.

Puoi almeno dirmi se hai parlato con la bambina ?

- Ti ha detto qualcosa su Pasquale Milanese ? - Sì, che era simpatico

e che con lui la madre era felice. A posto ? - Okay. - Torna da Anteri.

[BUSSANO ALLA PORTA]

- Salve. - Ciao.

- Posso ? - Sì, prego.

Scusa, il portone era aperto e sono salita direttamente.

No, scusi lei, è...

Ma...

-Che cosa è successo qua ? -Sono venuti gli operai del gas e...

Si sieda qui.

Ecco.

Prego.

Ero sola a cena, così ti ho portato gli avanzi dell'altra sera.

Ha fatto bene.

- Alfredo come sta ? - Ha un calcolo da tre millimetri.

Beveroni, antidolorifici, forse domani lo mandano a casa

per vedere se riesce a espellerlo.

- Allora ! Bisogna fare un po' di ordine. - No, faccio io !

Hai una scopa elettrica ?

- No... Scopa normale. - Va bene.

Mi manca il nostro rituale della domenica.

- Quando tornerai a pranzo da noi ? - Non lo so.

Ci sei mancato.

So che Alfredo non doveva impicciarsi nelle tue cose.

Tutti e due siamo stati troppo invadenti con te

ma è perché ti vogliamo bene.

Come a un figlio ?

Come qualcuno che ormai fa parte delle nostre vite.

Sarebbe un peccato perderci

o cambiare in qualsiasi modo le cose tra noi.

Dicono che i calcoli non sono psicosomatici

ma sono sicura che quella cosa che si è incagliata nei reni di Alfredo

c'entri con quello che è successo tra voi.

Mi dispiace. Spero che tutti e due riusciamo a liberarci presto.

Bravo.

Ultimamente sto facendo un sacco di stronzate. Non sono orgoglioso di me

per niente, però in questo ultimo periodo ho capito una cosa.

Se penso al punto da cui sono partito

probabilmente sono la versione migliore di me possibile.

Se è così, è soprattutto grazie ad Alfredo.

Non so perché tua madre ha dovuto abbandonarti

però una cosa è certa.

Non è stata colpa tua.

Eccomi qua. Se è per il Dna del feto, ancora non ci sono risposte.

- Non sono qui per questo. - Vuoi dirmi che ho fatto una carognata

a dire ad Anteri che hai violato i sigilli ? - Neanche per questo.

Ho bisogno di un favore personale.

E' importante.

Chi sono queste due persone ?

Io e mia madre, mi ha lasciato lì, non l'ho più vista.

Il tuo amico Castellana

quando ancora mi rivolgeva la parola

mi aveva detto che sei parecchio incasinato.

Adesso capisco perché.

Dimmi che vuoi che faccia con queste immagini.

Deve renderle più leggibili.

Vorrei qualcosa di più di una sagoma che mi lascia lì.

Vorrei vedere il viso di mia mamma.

Okay, però non garantisco.

Trasferisco tutto su un altro supporto, ci lavoro e...

- E ti faccio sapere. - Grazie.

Ragazzi, Pasquale Milanese ci prende per i fondelli.

Altro che amore, colpo di fulmine, quelle cose lì !

L'amante di Ketty Capasso

è fidanzato da tre anni con Cecilia Brandi.

- La figlia dell'industriale ? - Sì.

E' uno dei maggiori produttori di rubinetti, lei è figlia unica

quando il padre muore, eredita un impero. - Hai capito ?

Amore, amore... Per questo non poteva salvarla dal marito.

Si sposano tra due settimane e lei è incinta al quinto mese.

Milanese ha fatto l'en plein.

Questi sono i risultati del Dna, la Capasso aspettava il figlio da lui.

- Dobbiamo dirlo ad Anteri. - Aspetta.

Aspetta. Sta sempre in mezzo alle palle, con la Crovace non succede.

Che facciamo ? Dobbiamo chiedere a Milanese perché non ha detto tutto.

E' un coglione, ma non vuol dire che è un assassino. Servono prove.

Prove, non supposizioni.

Calandrini.

Facciamo a modo nostro.

Vieni con me.

Non ci sto capendo un cazzo. Devo dirlo ad Anteri

non lo avverto, lo dico a Santeramo ? - Ci penso io.

Tu continua a cercare elementi sull'amante di Ketty Capasso.

Senti, ma... Sbaglio o mi ha chiamato Calandrini ?

Non so perché, ma sento che stavolta ci fanno neri.

Non ti fidi ? La Palmieri mi ha dato le chiavi.

Ha detto di stare attento, di mettere i guanti, i calzascarpe...

Dobbiamo cercare di capire che cosa si vede da dentro.

Entro io e cerco di capire se si vede qualcosa.

Vai.

- Cerca di stare di qua. - Okay.

Mettiti nel punto dove è caduta la Capasso.

Qui, più o meno.

- Un po' più a destra. - La mia o la tua ? - La mia.

- Ecco... fermo, fermo ! - Che vedi ? - I tuoi piedi.

- Solo quelli. - Basta ? - Sì.

Magari la bambina ha riconosciuto le scarpe del padre o la voce.

Era tutto chiuso, doppi vetri, come poteva sentire ?

Restano le scarpe.

E' strano, Jennifer non poteva vedere

perché quando li ho tirati fuori lei era più dietro.

Parlo solo con Gerri, ve l'ho già detto.

Che ti avevo detto ?

Siamo qui perché ci manda Gerri. Lui non poteva venire.

- Perché ? - Sta cercando tuo padre.

E' vero ?

Sì.

Che devo fare ?

Esposito, fai parlare me, prendila come una confessione.

Io Anteri non lo sopporto più.

Sta sempre qui, sfrutta i nostri uffici, i telefoni, i cellulari

le stampanti, vuole corteggiare tutte le nostre poliziotte.

- Le nostre poliziotte ? - Mi ha mandato la relazione della psicologa

che dice che la bambina non ha visto niente.

Tu devi fare un passo indietro, devi arrenderti all'evidenza

e devi fargli finire l'indagine, così torna contento in Procura.

-Va bene ? -So anch'io che Jennifer non ha visto niente. -Eh. -Eh.

Credevo che Anteri le piacesse.

Gerri, Gerri.

Per arrivare a un posto dove sono arrivato io, servono due cose.

Un'intelligenza sopra la media e se permetti, quella non mi manca.

La seconda è una pratica sfacciata della simulazione.

Pure su quella... sono bravino, no ?

Signori, su questa chiavetta c'è la prova regina

che l'amante della vittima mente su tutta la linea.

Capo, buongiorno. Tutto bene ?

Dichiara ancora che non sapeva della gravidanza della Capasso ?

Sì, lo sapevo. Me l'aveva detto quella sera stessa.

- Non so se era mio. - Posso confermarglielo, il Dna non mente.

Perché ha detto di avere lasciato l'appartamento poco dopo l'una ?

- Forse era più tardi, non ricordo. - Le rinfreschiamo noi la memoria.

La telecamera di sicurezza della banca davanti a casa sua

l'ha ripresa mentre usciva di casa alle 23 e 40

e poi al suo rientro, alle 3 e 20 del mattino.

- Milanese, abbiamo le immagini. - Ho fatto un giro.

Il suo telefono risulta in casa della vittima fino alle 2 e 10.

E' vero.

Ho mentito. Ho pensato all'ora dell'omicidio scritta sui giornali

e che era meglio non dire che ero rimasto lì così tanto.

Aveva paura che il suo bel matrimonio andasse a monte ?

Per questo l'ha uccisa ?

Ecco qui !

- Uno... e due. - Grazie.

- A lui penso io, tu mangia. - Non voglio mangiare, voglio i regali.

Sei una lagna, il compleanno è il mio.

Ho fatto un regalo anche a te. Guarda.

Ta-ta !

Finalmente hai tutti i colori. Belli, eh ?

Sei bugiardo. La tua amica poliziotta e il signore antipatico

mi hanno detto che cercavi papà, invece hai arrestato Pasquale.

L'ho visto sul giornale.

Non è stato lui, lui era buono, le voleva bene. E' stato papà.

So che gli hai visto fare tante volte del male a mamma

ma non l'hai visto mentre la uccideva.

In questo lavoro non basta credere che sia andata in un certo modo

servono le prove.

Capito ?

Io lo so perché me l'hai detto, lo so

e voglio che ricordi una cosa.

Non è colpa tua.

E' stato mio padre.

Vuoi vedere una sorpresa ?

- Guarda lì. - Zio Samuel !

Attenta...

Kevin ? Non saluti lo zio ?

[BUSSANO ALLA PORTA]

Avete preso quell'animale ? Ora riportatemi i miei nipoti.

Invece facciamo una bella cosa, toglie le scarpe e ce le consegna.

Kevin l'ha vista quella notte.

Grazie, eh ? Mi fate lavorare anche di domenica.

Così non pensa ai problemi sentimentali.

Allora, le scarpe sono state pulite, ma non solo la suola.

La signorina ha eliminato anche gli schizzi sulla tomaia

uno a uno, con lo smacchiatore.

Va bene.

- Che gli è preso ? - Chi può dirlo ?

Entrare nella sua testa è una delle cose più difficili del mondo.

Allora, che facciamo ?

- A volte è meglio lasciarlo fare. - Devi avere molta pazienza.

Oppure essere molto innamorata.

Stammi bene, Coen.

E' arrivato il rapporto della Scientifica sulle scarpe.

O lei ha ucciso Ketty Capasso o era presente mentre succedeva.

Mi guardi, Grazia.

A questo punto è inutile complicare le cose.

Lei si farà la galera, cercheremo Nicola ogni giorno... e lo troveremo.

- Lasciate stare Nicola. - No, io arresto Nicola.

Ha capito ?

Sono stata io...

Io ho ammazzato Ketty.

- E' stato mio padre. - Ketty lo tradiva...

Quando la picchiava dicevo: "Fai che non muoia."

- Ehi ! Che bella faccia stanca ! - Pierpaolo ha il telefono staccato.

Abbiamo tutti e due un altro numero, uno solo per noi.

- Romantici. - Farebbe bene anche a te un po' di romanticismo.

Non ho testa, devo parlare con tuo marito. Deve scrivere un articolo.

Tieni.

- Prego ! - Prego.

Anteri è incazzato come una biscia, questa roba non doveva uscire.

Sta arrivando.

Anteri.

Il nome qual è ?

- Ci sei andata a letto e neanche sai come si chiama. - Che c'entra ?

- Sul lavoro si chiama Anteri. - Sei diventata pescatrice anche tu.

- Non capisco se sei geloso o se pensi al caso. - Tu che dici ?

Mi dici che intenzioni hai ?

Esposito, da due ore interroghiamo Grazia Lacerri.

E' tutta una contraddizione. Non sa quante coltellate ha inferto

né che il coltello è a lama liscia. - Ci sta. - Oh ! E'...

- Che vuol dire ? - Non è stata lei.

Perché hai messo in piedi questo bordello ?

Dottore, faccia portare fuori dalla sala interrogatori la Lacerri.

Si fidi. Venga.

Che significa ?

- Grazia ! - Nicola ! - Che cazzo hai detto ?

Che hai detto, Grazia ! Sei impazzita ?

Nico', non volevo. Mi dispiace, ma Ketty non era giusta per te.

- Perché dici queste cazzate ? - Ho sbagliato e devo pagare. - No !

- Lei lo fa per me. - Stai zitto ! Basta !

- Sono stato io. - No, non è vero ! Lo dice per salvare me !

E' vero. Mi ha seguito.

Ha provato a fermarmi, ma io ho ammazzato Ketty.

- Lei non c'entra. - Invece c'entro, ero lì e l'ho guardata morire.

Che devo fare per farti fare un sorriso ?

Mantenere la promessa.

E' stata una storia orrenda, ma noi l'abbiamo chiusa.

Orrenda e all'ordine del giorno, purtroppo.

L'ha chiusa Gerri.

Lui ha scommesso sul rapporto tra Grazia e il fratello, per stanarlo.

Lo ammetto, ha metodi opinabili, ma è in gamba.

Che si fa ? Facciamo da me o da te ?

Facciamo ognuno a casa propria.

Qui ci sono due primi piani, ho dovuto lavorarci un po'.

Il primo è tua madre com'era quando ti ha abbandonato.

Ti ricordi niente ?

E' tutto sfuocato.

Solo le sue parole.

"Aspettami qui"

in quella che era la mia lingua. (in romeno) Aspettami qui.

La prima bugia che mi hanno detto.

La più devastante.

Magari le è successo qualcosa, per questo non è tornata.

Invece questa è una ricostruzione ipotetica

di come potrebbe essere adesso.

Poi ho notato un'altra cosa... guardando e riguardando il video.

Vieni.

Sembra proprio incinta.

Tu lo sapevi ?

Molto probabilmente ho un fratello o una sorella.

Come ti senti ?

Boh...

Che pensi di fare ?

Ormai non posso più fermarmi.

Passami il cellulare.

Nel tuo fascicolo in tribunale c'è allegata una copia di una relazione

del Pronto Soccorso del Cardarelli.

Una giovane rom incinta e senza documenti sia stata ricoverata

per delle percosse subite. Giovanna mi ha mandato una copia.

Poi ho creduto che tu non fossi pronto

allora mi sono fermato.

Basta aprire l'allegato.

E' l'elemento che mancava nel mio fascicolo in Commissariato a Napoli.

Sì.

Cercando mia madre hanno pensato che si trattasse di lei.

Esattamente, ma non esistono ulteriori riscontri.

Posso stamparlo ?

E' bello riaverti qui.

- E' anche bello sapere che stai meglio. - Una favola !

Vieni a pranzo da noi domani ?

Fate vedere anche a me ?

Sei pazzo, che fai in piedi ?

Il poliziotto.

Almeno mettiti in poltrona.

Era di otto mesi quando l'hanno soccorsa.

Non ha voluto sporgere denuncia.

La relazione è stata inviata all'attenzione di Ettore Giordano.

Perché si è fermato, se credeva di avere trovato mia madre ?

Perché Tano è stato rilasciato subito dopo l'arresto ?

Non so come, ma le cose sono collegate

e Tano ha mentito... a me.

E' l'unico di cui mi sia mai fidato.

Mi dispiace.

Mi è rimasto solo lei.

Non mi ha mai voltato le spalle... anche quando ho fatto le cazzate.

Che succede ? Stai male ?

Dormi, stai tranquilla.

- Devo verificare una cosa. - A quest'ora ?

-E' per Gerri. -Dio santo, Alfredo ! Finirai per farmelo odiare.

E quando mai ! Amore, se tu non fossi perdutamente innamorata di me

te lo saresti già accalappiato. - Che dici ? - Mica sono scemo.

Comunque con Giovanna mi è parso andare d'accordo.

Dico così, in generale, tanto per chiarire.

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Capo. - Gerri, è tutta la notte che mi ronza in testa un pensiero.

Forse è assurdo.

Mi sono fatto mandare l'anagrafica di Giordano, forse è una coincidenza

ma ha una figlia che è nata quattro mesi dopo il tuo abbandono.

Non è una coincidenza, me la sono fatta mandare anch'io.

Giordano ha trovato mia madre e ha tenuto la bambina.

Non è un pensiero assurdo.

L'unica cosa è che non abbiamo prove.

- Oh ! - Fermo ! Fermo !

Gerri, che cazzo fai ?

- Mi hai fatto cagare sotto. - Chi ti arresta a te ?

Chi ti vendi, se ti arresto ? Mi hai venduto vent'anni fa, ora chi vendi ?

Tu sapevi tutto. Sapevi che Giordano aveva trovato mia madre incinta

e aveva tenuto la bambina. Lo sapevi, sì o no ?

Sì o no ? Sì o no ! Guardami in faccia.

Sì.

Giordano e la moglie non potevano avere figli, è andata così.

Come l'hai saputo ?

Era venuto alla casa famiglia di don Mimì, voleva vedere come stavi.

Gli ha raccontato tutto... e io ho sentito.

- Anche don Mimì lo sapeva ? - Non avercela con don Mimì.

Lui non c'entra niente. Ha chiesto a Giordano di prendere anche te

ma non c'è stato verso. Non voleva scombussolare la sua famiglia.

Era la mia ! Era la mia famiglia !

Io non ti arresto...

ma tu vieni in comunità con me, devi curarti.

Hai capito ? Eh ?

Tu ti fai curare.

[SINGHIOZZI]

[CAMPANELLO]

Posso ?

Sei qui.

Vieni con me in un posto domani ?

[VOCE NON UDIBILE]

[VOCI NON UDIBILI]

- Sei entrato ? - No.

Mi basta così.

Per adesso.

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