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TUONO Ambarabà ciccì coccò,
tre civette sul comò che facevano l'amore con la figlia del dottore.
Il dottore si ammalò, ambarabà ciccì coccò.
- Tocca a te, Lampo! - Gianluca, ormai hai un'età.
Non puoi stare sempre qui a giocare con noi.
Non credi che sia arrivato il momento di farti una famiglia?
- Una famiglia? - Sì, Gianluca.
La famiglia è importante. Lo dice anche la Costituzione
che la famiglia è la base della società.
Vuoi fare crollare tutta la società, Gianluca?
No, certo. Però non voglio una famiglia.
Ma che cazzo dici, Gianluca?
Allora ha ragione tuo padre che sei stronzo!
Mio padre! È in coma da dieci anni.
In questi anni io ho capito che sto meglio senza di lui, da solo.
Poi una famiglia l'avevo.
Avevo una moglie, si chiamava Fabiana.
TUONO
Forza Roma!
Oddio!
Gianluca! Dai, cazzo, papà è tornato.
Gianluca, dobbiamo riunire la famiglia, Gianluca!
URLA
Gianluca, dove vai? Vieni qui, Gianluca.
Papà è tornato, toc, toc!
Chi c'è alla porta, Gianluca? 'Sto cazzo!
Sono 'sto cazzo che torna dall'oltretomba!
URLO
Oddio!
Che incubo! VIBRAZIONE DEL CELLULARE
Ma chi è a quest'ora?
Pronto? L'ospedale?
Sì, sono io.
Mio papà? Si è risvegliato dal coma?
Ma mi avevate promesso che era irreversibile!
URLO
- Minchia, abbiamo fatto serata. - Figa, ho fatto serata.
Oh, ho fatto serata, figa!
- Cazzo! - Porco dighel!
Minchia.
- Minchia, una figa c'era. - Minchia, dove?
- Figa, indietro. - Figa, dove?
- Minchia, indietro. - Minchia, fai il giro.
- Figa, faccio il giro, figa. - Figa, torna indietro.
Figa, faccio la rotonda. Piegati.
Minchia.
- Figa. - Cazzo.
Porco dighel.
Piega ancora, figa.
Tienila, zio.
- Figa. - Cazzo.
Porco dighel.
Minchia, ecco la figa.
- Minchia. - Minchia una figa.
- Figa! Un cane. - Un cane, figa.
Figa, un cane.
- Ecco il bar. Minchia, vai al bar. - Figa! Al bar dei "sottoni".
Ranieri, ti prego. Non sudare!
Ma lo sai che Ranieri quest'anno a scuola... tutti dieci!
Ma che bravo! Anche il mio, eh!
Guarda il mio.
Gioco!
Addirittura mi hanno detto che gli fanno saltare un anno!
- Veramente? - Direttamente in seconda elementare!
- Guarda il mio. - Anche il mio! Poteva andare al liceo.
- Io questo non ce l'ho. - L'ho iscritto a un corso di astrofisica.
- Però il mio... guarda. - Grazie, avvocato Lombardi.
Bella partita, ci vediamo la settimana prossima.
- È diversa. - Arrivederci, signora Lombardi!
- Sei proprio un laido, Giampietro! - Ma Marialuce, è normale!
Tu saluti l'avvocato, io normalissimamente saluto la moglie.
Oh!
Che c'è?
Come che c'è, Giampietro! Ma sei drogato?
- Sì. - Giampietro.
Non hai visto chi è seduto a quel tavolino?
Euridice Vergazzi Contarini Franza!
Ma Marialuce, Euridice Vergazzi Contarini Franza è normale.
Euridice è normale, Vergazzi è normale
Contarini è normale, Franza è normalissimo.
Euridice Vergazzi Contarini Franza è normale!
Giampietro. Basta droga.
Ho saputo che hanno organizzato una festa.
Hanno invitato tutti tranne noi.
Sarebbe stupendo!
Questo mese è già la terza festa a cui non ci invitano.
Dobbiamo scoprire a tutti i costi perché.
Ma perché, Marialuce? È normale, c'è una festa.
Una normale festa e chi fa le feste normalissimamente decide chi invitare.
Se vuole invitare uno o un altro, è normale, Maria...
Marialuce?
Buongiorno, Euridice.
Ho saputo che state organizzando una festa.
Sì, stiamo organizzando la festa di compleanno di Lucrezia.
Compie sei anni.
Di grazia, posso sapere perché non siamo stati invitati?
Beh, ma è normale, no?
Noi non vi invitiamo alle nostre feste perché voi... non avete figli.
Non avete figli, non avete figli...
Non avete figli, non avete figli. URLO
Allora, Giampietro? Hai fatto?
Marialuce, dammi tempo. Non è facile.
Giampietro, ha ragione il medico a dire che hai lo sperma pigro!
D'altronde tutte le mie amiche hanno fatto un figlio.
Adesso siamo esclusi da tutte le feste, da tutte le vacanze
da tutte le chat di WhatsApp.
Questo per colpa tua, Giampietro! Allora, hai fatto?
Marialuce, non potresti venire normalissimamente qui a darmi una manina?
Oddio, che schifo, Giampietro! Cosa sei, un pervertito?
Che cosa hai detto? - Giampietro, ma sei cretino?
Sì, Marialuce. Insultami ancora.
Giampietro, fai schifo. Sei un mezzo uomo!
Faccio persino fatica a definirti essere umano!
- Ho fatto, Marialuce. - Marc', marc', marc'!
Selezionare il tipo di guida.
Guida normale, normalissima, a folle velocità.
Prossima fermata, Ospedale Maggiore.
In questi dieci anni che papà era in coma ho fatto tante cose.
La mia vita come è adesso mi piace. Non gli permetterò di rovinarmela.
Gli dirò: "Papà, non ti permetterò di rovinarmi la vita. "
Ma la tua vita è una merda, Gianluca.
Papà? Ma dove sei?
Sono qui, Gianluca. Davanti a te.
Papà, esci subito dal mio cervello!
Gianluca, posso dirti che dentro questo cervello c'è una puzza di chiuso
pieno di bruchi, di mini "pono".
Gianluca, io ti guardo e non vedo il capolinea del tram, ma della società!
Basta, vattene!
Prossima fermata, capolinea del genere umano, Gianluca!
Eh?
Fermata Ospedale Maggiore.
Quello mio e di Fabio sarebbe stato un matrimonio da favola.
Un matrimonio indimenticabile. Guardi, guardi!
Guardi le foto. Vede, questa è la spiaggia.
Questi sono i nostri ospiti.
Questi siamo io e Fabio prima della cerimonia.
L'anello di fidanzamento.
Qui ci siamo noi all'altare... sì.
Poco prima che...
Vuoi tu, Fabio, prendere come tuo sposo
il qui presente Fabio?
Sì, sì, sì! Lo voglio, sì, sì.
E tu, Fabio. Vuoi prendere come tuo sposo il qui presente Fabio?
Fabio?
Fabio, ti ha chiesto una cosa.
Fabio, non lo so.
Fabio, non lo so. Vuoi che ti prenda come mio sposo?
Ti prendo come mio sposo.
Vuoi che ti abbandono sull'altare? Ti abbandono sull'altare.
Fabio, non lo so, "je ne sais pas"!
Vede com'ero disperato?
Poi lui è scappato via. Vede, questo è lui che scappa via.
Qui va verso il mare.
Poi qui si tuffa. Questi sono i piedi.
Qui non c'è più niente perché è sott'acqua, appena tuffato.
Qui sta nuotando in lontananza. Poi basta, più niente!
Non l'ho mai più rivisto!
Non faccia così, sono cose che capitano.
Beh, che c'è?
Secondo lei sono cose che capitano perché è un matrimonio omosessuale?
O peggio?
Le dà proprio fastidio la parola "omosessuale"?
E io, allora, la dico!
Sì, sì, sì!
Omosessuale!
Omo-ses-sua... le!
Mi scusi, perché non va a "Pomeriggio intimo"?
Lì la ricongiungono con la persona amata.
Sa, la Tv risolve tutto.
- Minchia. - Figa.
Cazzo.
Porco dighel!
Oh, sì o no? Sì o no?
Oh, sì o no? Sì o no? Figa, ci ho parlato.
Minchia, ci hai parlato. Cazzo, ci ha parlato.
Figa, ho parlato. Ci ho parlato.
- Figa. - Figa, il Milan!
- Minchia il Milan, figa! - Cazzo.
- Cazzo. - Porco dighel.
- Minchia. - Il Milan, figa.
- Il Milan. - Minchia, l'Inter?
- Cazzo! - Figa.
- Minchia. - Porco dighel.
- Figa, l'Inter? - Minchia, l'Inter. Figa.
- Figa, l'Inter. - Minchia.
- Cazzo, l'Inter. - Figa.
- Minchia, l'Inter, porco dighel? - Minchia, l'Inter. Figa.
- Figa, Ibra! - Minchia, Ibra!
Minchia, Ibra. SMS
- Figa, Ibra. Minchia. - Minchia.
Figa, cazzo, Un messaggio della Sabry, minchia.
- Cazzo vuole? - Che cazzo, vuole, oh?
SMS Cazzo vuole?
Minchia, un messaggio della Sabry anche a me.
- Cazzo vuole? - Minchia, cazzo vuole?
- Minchia, cazzo vuole? - Cazzo vuole la Sabry?
Oh!
Inevitabile impatto mortale a 150 metri.
Dilemma morale. Investire il bambino o la vecchia?
Oddio, Giampietro. Che facciamo?
Investiamo la vecchia!
Bravo, così ci accuseranno di essere insensibili ai problemi della terza età!
Allora se proprio non vuoi, il bambino!
Ottima idea, Giampietro!
Mi sembra il modo perfetto di cominciare il mio percorso di madre. Bravo!
Ammazzare un bambino! Giampietro, basta droga!
- Quindi? - Ci penso io.
Suo padre sta facendo l'ultima risonanza di controllo prima di essere dimesso
ma non vuole cominciare finché lei non arriva.
Fate largo! La vita è sacra!
Comunque ci mancherà, ci ha tenuto veramente tanta compagnia.
- Ma se era in coma! - Sì, ma parlava.
Eccome se parlava! "Gianluca, vaffanculo! Gianluca, dai, cazzo!
Gianluca, vaffanculo, vaffanculo. Dai, cazzo!"
Mi sembra di conoscerla da sempre. Prego.
Mi raccomando, è molto debole.
Scusi, sto cercando mio padre. Il signor De Ceglie è qui?
Dai, cazzo, Gianluca! Muoviti a entrare, aspettiamo solo te
per fare questa cazzo di risonanza! Mortacci tuoi!
Papà, ma... In che senso, scusa. Devo venire dentro?
Sì, dentro, cazzo, Gianluca! Sennò, come cazzo ti fanno la TAC?
- Dai, cazzo! - Quindi, vado dentro?
Gianluca, se non ti muovi a entrare, ti do un cazzotto così forte
che ti faccio il check up completo al buco del culo!
Dai, cazzo! Cosa non capisci della parola "dentro"?
Devo parlare il linguaggio dei "Pokérmons"
o come cazzo si chiamano per farmi capire?
Mortacci tuoi, perché ho un figlio stronzo?
Potevo avere un figlio di tutti i tipi, in dieci anni non è cambiato un cazzo!
Perché mi sono svegliato? Stavo così bene in coma, mortacci suoi!
- Ciao, papà. - Vaffanculo, Gianluca!
Volevi farmi fare la TAC da solo, a tuo padre!
Figlio ingrato! In dieci anni neanche una telefonata.
Ma papà, eri in coma!
Ma che cazzo ne sai tu del coma, Gianluca!
Sai che ho visto un documentario sulle cavallette?
Anche le cavallette vanno in coma. Sai cosa fanno...
Se lo buttano al culo! Che cazzo me ne frega del coma delle cavallette!
Sto parlando del coma degli uomini veri, Gianluca.
Quelli come papà. Sospesi tra la vita e la morte, Gianluca.
Tra la vita e la sorca, Gianluca. Tra la sorca e la morte.
Tra la vita, la sorca e la morte. Tra la vita e la morte, Gianluca.
Insomma? Sei contento che torniamo a casuccia tutta nostra
come ai vecchi tempi, Gianluca? Non vedo l'ora.
Papà, riguardo a questa cosa, devo parlarti.
- Perché, vedi... - Sì, me lo dici dopo.
Ora voglio farmi questa TAC in santa pace, voglio rilassarmi.
Svegliami quando abbiamo finito. RUSSA
Nonna, ho una cattiva notizia da darti.
La vita con noi non è mai stata generosa.
Ma abbiamo affrontato e superato sempre tutto insieme.
Come una vera famiglia.
Io e te.
E lo faremo anche stavolta.
Ho appena ritirato i risultati dei tuoi esami
e ho parlato con il medico.
Purtroppo ci sono tre... tre... 35.000 euro
di spese annuali da sostenere per la tua malattia neurodegenerativa
che la sanità pubblica non copre.
Qui, nonna, ci vuole davvero un miracolo.
Potresti pensare che siamo spacciati, ma non è così.
Oggi è giovedì, il giorno del Gratta e Vinci.
Stanotte mi è apparso il nonno Fausto.
Mi ha detto che questa sarebbe stata la volta buona.
Nonna, abbiamo vinto! Cinque fragoline.
Siamo nababbi per sempre!
"Per ritirare il premio recarsi in posta. "
- Cazzo, una fragolina. Minchia. - Figa.
- Eh, cazzo. - Porco dighel.
- La nostra supercampionessa Maria... - Porco dighel.
Minchia, l'albicocca.
Maria, mancano due domande
e ti porti a casa il nostro montepremi di 300.000 euro.
Una cifra incredibile, altissima.
Concentrata.
Passiamo alla seconda domanda.
- Qual è lo Stato più piccolo d'Europa? - Minchia, Città del Vaticano, figa.
Con 0,44 chilometri quadrati, porco dighel!
Città del Vaticano. È la risposta esatta!
Brava, Maria. Con soli 0,44 chilometri quadrati
Città del Vaticano è lo stato più piccolo d'Europa.
Bravissima, Maria.
- Minchia! - Figa.
- Cazzo. - Porco dighel. Figa, te l'ho detto.
Terza e ultima domanda.
Per 300.00 euro, Maria.
Mi sai dire chi ha inventato il primo termometro?
Minchia, Galileo Galilei, figa! Nel 1607, porco dighel!
Galileo Galilei?
Nel 1607 Galileo Galilei ha inventato il primo termometro!
- Ma come cazzo fai? - Figa, leggo.
La campionessa sarà qui domani sera. - Cazzo è "leggo"?
Il programma che porta cultura in televisione...
- Minchia, la Sabry. - Minchia, cazzo vuole?
- Cazzo vuole la Sabry? - Minchia, cazzo vuole?
Minchia chiudo, figa.
Dove cazzo stiamo andando, Gianluca? Non andavamo a casa?
No, papà. La vecchia casa aveva una classe energetica bassissima
e inquinava.
Ma che cazzo dici, Gianluca? Ora la casa ha una marmitta che inquina?
Ma che c'entra, papà? La vecchia casa l'ho venduta.
Sì. Ne ho comprata una nuova. La vuoi vedere, papà? La vuoi vedere?
Eccola qui.
Ma che cazzo è, Gianluca?
Papà, è una casa ecosostenibile. È in stile danese.
Pensa che l'ha progettata lo stesso architetto
che ha fatto la famosa Foresta Verticale.
Sì, ma il tuo è uno stronzo orizzontale, Gianluca.
Andiamo?
Almeno ha tirato l'acqua quando ti ha dato le chiavi?
Vieni, papà.
Ecco qua.
Tadan! Casa mia. Ti piace, papà?
Gianluca, ma dove cazzo vivi? In un cassonetto dell'umido?
Poi che cazzo hai? Il pavimento con le cassette della frutta?
- Ma no, papà. Sono pallet. - Ecco che era la puzza di sotto "pallet"!
Gianluca, ti ho lasciato con una casa con sei camere, quattro bagni.
Papà, questa è una smart house, la casa del futuro.
- Io dove dormo? Sugli alberi? - No, papà. Non dormi sugli alberi.
Dormi qui, in salotto. Sul divano.
Però papà, lo vedi. La casa è troppo piccola per tutti e due.
Poi ci sono delle soluzioni per voi anziani che non sono male...
Che cazzo dici, Gianluca? Vuoi buttarmi fuori di casa?
Io sono uscito dal coma dopo dieci cazzo di anni!
Sono convalescente. Dammi una birra. Dov'è il frigo?
Il frigo non c'è, papà.
Il freon, il gas refrigerante usato dai comuni frigoriferi
è troppo inquinante.
Il "fregnon"? Ma che cazzo dici?
Il freon. Vedi, io ho il Ground Fridge, lo ha inventato un olandese.
È una specie di buca termica.
Perché non ti sotterri dentro la buca termica?
Almeno guarda se c'è una birra.
No, la birra non ce l'ho. Se vuoi, ho dell'acqua.
- Gassata? - Piovana.
Ma vaffanculo, Gianluca!
- Il televisore dov'è? - Ma non c'è!
- Perché, inquina? - Certo, è fatto di plastica!
Pure quello? Neanche il televisore c'è dentro questo stronzo orizzontale!
Che casa di merda!
Io che faccio tutta la sera senza il televisore?
Ah, puoi stare con Vanexa!
Oh, finalmente una bella notizia!
C'è una presenza femminile, Vanexa. È slava?
- Me la presenti? - No, papà. È un'assistente virtuale.
È questa, vedi? Puoi chiederle quello che vuoi e lei ti risponde.
Vuoi vedere?
Vanexa, quante cavallette ci sono nel mondo?
6000 miliardi e 376.
- Visto? - Tu parli e risponde.
Va bene...
Mecojoni!
Non ho capito. - Papà, io vado di là.
Devo lavorare. Sono contento che sei tornato...
- Mecojoni! Non ho capito.
- Mecojoni. Non ho capito.
Ammazza che posto di merda!
- Vanexa. Dimmi.
Mi dici che cazzo è successo in questi dieci anni?
Non ho capito, puoi ripetere la domanda?
Dai, cazzo, Vanexa!
Se intendi i principali avvenimenti storici
e le scoperte tecnologiche avvenute negli ultimi dieci anni
sappi che nel 2013 si sono svolte negli Stati Uniti
le elezioni presidenziali che hanno visto la vittoria di Donald Trump.
RUSSA Gianluca!
Gianluca!
Oddio, Lampo. Ancora quell'incubo orribile.
Però stavolta papà era in bagno e urlava...
Gianluca!
Oddio, ma non è un incubo.
Ma nello stronzo orizzontale l'acqua calda non c'è!
No, papà! Le caldaie sono tra le fonti principali di inquinamento del pianeta!
Va bene, dov'è la carta igienica?
La carta igienica è antiecologica, papà!
- Usa le foglie dalla pianta davanti a te. - Ma che cazzo dici?
La pianta? Che faccio io con questa roba?
Vanexa, rispondi a questa domanda. Ma quanto è stronzo mio figlio?
Mi spiace, ma non posso eseguire richieste volgari o non...
Ma vaffanculo, Vanexa! Mi hai già rotto i coglioni.
Gianluca, mi sono pulito il culo con il tuo accappatoio.
- Spero non ti dispiaccia. - Papà!
Buongiorno, figlio della merda, stronzone maledetto
che ieri notte voleva buttarmi fuori da casa sua!
Che si mangia per colazione?
VOCE NON UDIBILE
Ci sono zucchine, pomodori e una mela.
Ma mangiala tu quella merda! Mi fai una grappa corretta al cappuccino.
Fai così, Gianluca.
Prendi una bella tazza e ci metti la grappa a temperatura ambiente.
Poi giusto una lacrima di cappuccino che mi regola l'attività intestinale.
Eh, Gianluca. C'è stato un tempo che potevo mangiarmi di tutto.
Pure i sassi, le lucertole. Mi chiamavano lo Svizzero
per due motivi, Gianluca.
Vuoi sapere quali sono?
Il primo. Tutte le mattine, cadesse il mondo
preciso come un orologio mi sedevo sul cesso.
Secondo perché cacavo certe tavolette di cioccolato svizzero
così grosse con i quadratini sopra.
Una volta l'ho cacato pure con le nocciole!
Papà, ma che schifo! Ti mangiavi le lucertole?
- Certo. - Se vuoi, ho della farina di cavallette.
Vuoi una frittatina?
RANTOLI
URLO DI TARZAN
- Papà? - Gianluca, che cazzo dici?
Allora non mi ascolti. Non posso mangiare quella merda!
Lo Svizzero è solo un lontano ricordo, Gianluca.
Invece sai come mi chiamavano all'ospedale?
- Pollock. - Ma che schifo, papà!
Mi hai fatto passare la fame!
Ora vado in bagno e spero di non trovarci qualche opera d'arte.
Se la trovi, non toccarla. Altrimenti la rovini!
Che cazzo ne sai tu di arte!
Che cazzo è 'sta roba? Ammazza, è buona.
CAMPANELLO
Papà, vai tu?
Sì, vado io, Gianluca. Chi cazzo deve andarci?
Quello va al cesso nel momento sbagliato. Che giornata di merda!
Gianluca, alla porta c'è Harry Potter con i suoi amici.
Prendo la bacchetta magica o li faccio entrare?
Falli entrare, sono i miei studenti.
Studenti? Dove cazzo studiano, a Hogwarts?
Entrate. Dai, cazzo!
Piacere, io sono Ruggero De Ceglie. Il padre di Gianluca.
Ma Gianluca ci aveva detto che suo padre era in coma irreversibile.
- Irreversibile? - Eh.
Che figlio di mignotta!
Ragazzi, di irreversibile c'è solo una cosa.
Che non mi chiamano più lo Svizzero. Volete sapere la storia?
- Sì. No!
La storia dello Svizzero non interessa a nessuno!
Che palle, Gianluca.
Insomma? Che cazzo volete da mio figlio?
Insieme al prof abbiamo creato un gruppo attivista-ambientalista.
Combattiamo contro il cambiamento climatico.
Organizziamo azioni eclatanti per sensibilizzare l'opinione pubblica
sul tema del surriscaldamento globale.
- Gianluca è il nostro leader. - Ah, mecojoni!
Insomma, quali sarebbero queste azioni?
Ad esempio, lanciamo vernice lavabile su statue e monumenti
così da avere un forte impatto mediatico.
Gni, gni, gni, gni, gni!
Gni, gni, gni, gni, gni!
Wingardium "fregnosa"!
Expecto "stronzorum"!
Dai, papà. Ora basta, dobbiamo fare una riunione importante.
Non devi disturbarci. Ragazzi, andiamo di là.
Ma chi vi si incula, Gianluca! Tanto io ho Vanexa e il tablet!
Vanexa, mettimi quel video molto divertente
delle paperette con la diarrea che imbrattano tutto.
Mortacci, che ridere!
Salta la pubblicità, salta la pubblicità.
Salta... Non saltare, chi sono questi?
Vi siete mai chiesti qual è il materiale presente in natura
che impatta di meno sul nostro pianeta?
È la... Merda!
I nostri operai si svegliano la mattina presto
e subito cominciano a cagare come forsennati!
Grazie ai macchinari brevetto di Jackson & Johnson
il loro materiale escrementizio
viene trasformato in prodotti di Jackson & Johnson.
Come per esempio, divani di merda!
Telefonini di merda!
Vestiti di merda.
Allora, che cosa aspettate?
Correte subito a ordinare su Jackson&Johnson. com!
Jackson & Johnson, l'azienda che dal 1873 riempie le vostre case...
Di merda!
Quindi penso che se riuscissimo in questa impresa
se ne parlerebbe su tutti i giornali!
Prof? È con noi?
Sì, ragazzi. Scusate, è mio papà.
È qui da un solo giorno e sto già impazzendo.
Poi mi sento in colpa perché...
Sto pensando di metterlo in una RSA.
Prof, se può aiutarla, pensi al fatto che la generazione di suo padre
ha quasi distrutto il pianeta.
Sì e lui ha distrutto la mia vita.
C'è roba bella qua.
Il mio gira ancora con una Panda 4X4.
Spremi agrumi a forma di nanetto.
Ammazza che belle!
Dai, conferma, cazzo!
Io voglio accedere tramite Gianluca De Ceglie.
- Minchia. - Eh, figa.
- Cazzo. Minchia, una figa. - Minchia una figa.
Minchia, una figa.
RISATE
Minchia, la Sabry.
- Figa, cazzo vuoi? - Che cazzo voglio?
Raga, c'è un problema qua. Ricordate al rave?
- Minchia. - Figa.
Vi ho riportato a casa io perché eravate completamente devastati?
- Figa. - Minchia.
Manco vi ricordavate dove cazzo abitate!
- Eh, figa. - Eh, minchia.
Poi vi ho portati a casa mia.
- Eh, cazzo. - Eh, porco dighel.
Le paste, le buste, le giolle. Ricordate?
- Minchia. - Figa.
- Cazzo. - Poi ricordate cosa è successo?
- Minchia, boh! - Figa, boh!
Ve lo spiego io cosa è successo.
- Minchia, mangia di meno, figa. - Figa, mangia di meno, minchia.
Ma ce la fate? Sono incinta!
Il padre è uno dei voi due. Le date coincidono, pagliacci.
Siete padri.
- Minchia. - Cazzo.
Porco dighel.
Minchia, padri.
Benvenuti a "Pomeriggio intimo".
- Minchia, padri? - Figa, padri?
È con noi una persona abbandonata sull'altare di un matrimonio da sogno.
Lei non si è fatto un'idea del perché di questo ripensamento?
Certo. Noi eravamo in crisi.
Vedi, Marina. Noi abbiamo due cagnolini. Si chiamano Omo e Sessuale.
- Sono questi due? - Sì, sono questi.
Lui non si occupava più di loro.
Non voleva preparare la pappetta, non voleva fare la toletta.
E non li portava neanche più giù a fare la cacchetta!
Mi faccia capire, la sua teoria è che la vostra storia è finita
perché Fabio non si prendeva cura dei cani?
Beh? Che c'è, Marina?
Eh? Per caso non ti piace la mia teoria?
Perché i cani si chiamano Omo e Sessuale?
O peggio, ti dà proprio fastidio la parola...
Omosessuale?
Allora, io la dico.
- Sì, sì, sì! Omo... - No.
Guardi, non mi dà fastidio la parola "omosessuale"!
- No? - Io ho tanti amici omosessuali.
Tutti i miei ospiti sono omosessuali.
Gli autori del programma sono omosessuali e anche il regista.
Anche mio marito.
- Anche suo marito? - Certo.
Tutta questa gente?
L'inquinamento è...
- L'inquinamento è... - L'inquinamento è...
Ragazzi, non possiamo sbagliare lo slogan. È la cosa più importante.
- Giusto, dobbiamo essere incisivi. - Eh.
Sì, incisivi, irremovibili e...
Quanto sei stronzo, Gianluca.
Non te l'ho detto mai!
Incisivi, irremovibili e...
Ma stasera ti invito a un bel ristorantino...
- Incisivi, irremovibili e... - Vaffanculo!
- Gianluca è stronzo! - Papà!
- Ma vaff... - Papà, ma che stai facendo?
Gianluca, come che sto facendo?
Provo il nostro nuovo scopino del cesso canterino.
- Così quando cachi ti rilassi, Gianluca. - Ma cos'è tutta questa roba?
Hai visto quante cose belle che ha comprato papà?
È tutto di Jackson & Johnson.
Quelli sono proprio due figli di mignotta
che hanno capito le esigenze dell'essere umano.
Guarda, lo spremi agrumi a forma di gnomo
che spremi dalla testa ed esce dal buco del culo.
Poi guarda che ho comprato. Un bellissimo orologio con cui posso parlare con Vanexa.
- Vanexa, che ore sono? - Sono le 10:34, Ruggero.
È l'ora di andarla a prendere nel culo!
Non ho capito. - Ma vaffanculo!
Poi guarda che bello, Gianluca. Il cuscino a forma di chiappa.
Pensa che bello addormentarsi in mezzo a due belle chiappone!
Ma che cazzo fai? Poi il non plus ultra, il guinzaglio salsiccia!
Guarda che bello.
- Papà, non abbiamo neanche un cane. - 'Sti cazzi, lo metti tu.
Poi guarda che bello. Il ciuccia ciuccione, Gianluca.
Guarda che bello!
Lo sai che c'è dentro? Tanti ciuccia ciuccini, Gianluca.
Ne mangiamo uno? Ciucci ciucci con papà?
Papà, basta!
Per fortuna c'è il diritto di recesso e possiamo mandare tutto indietro.
Dov'è il tablet? CAMPANELLO
Aspetta, è per me.
Ho un frigorifero per Gianluca De Ceglie.
Entri pure, entri. Venga, lo metta qua. Di qua, a destra.
- Un frigorifero? - Gianluca, hai una buca termica.
Che cazzo dobbiamo farci? Dove metto la birra?
Lo appoggi qua, ha la buca termica quel rincoglionito di mio figlio.
Prof, oggi non ci sembra sia la giornata giusta.
Noi andiamo, ci aggiorniamo.
- R. - S.
A!
Sì, andate. Tornate a Hogwarts sotto il mantello dell'invisibilità!
Certo che i tuoi amici sono proprio stronzi, Gianluca.
Ciuccia ciuccino, eh?
- Dica? - Buongiorno.
Sono venuto a riscuotere la vincita del Gratta e Vinci.
La vincita del Gratta e Vinci, dice?
Un attimo e sono subito da lei.
RUSSA
Ciao, amici follower! Benvenuti a una nuova diretta.
Oggi vi parlerò di un rarissimo esemplare di ortottero saga pedo.
Eccolo qua.
Guardate che bello. Si chiama anche streghina dentellata...
Ma che fai, Gianluca? Una pippa in mondovisione?
No, papà. È una diretta TikTok!
Scusate, questo è mio papà. È appena uscito dall'ospedale.
Dai, vieni di là. Devi aiutarmi a fare l'iniezione... Oh!
Gianluca, fermo, non muoverti. Hai un insetto sulla mano.
- Ma questo? No, papà, è innocuo... - Insetto di merda!
- Papà! - Che c'è?
Dobbiamo ritrovarlo assolutamente! Ci sono solo 100 esemplari in tutto il mondo.
Ma che cazzo ne so, Gianluca! Questa casa è piena di cavallette.
Non si capisce quale si acciacca, quale si mangia.
- Eccola! - Fermo, ci pensa papà.
Con una tecnica che ho imparato nel Viet "fottuto" Nam!
La tecnica della vestaglia, guarda.
Tieni! Presa, questa stronza!
- Ma quelli sono... - Testicoli.
Ma siamo ancora in diretta!
Oddio!
I tuoi follower non hanno mai visto un paio di testicoli?
No!
Arrivederci.
RUSSA
RUMORE DELLA SARACINESCA
Gianluca, ti ho mai raccontato che da giovane anch'io facevo "tiktok"?
Era il rumore delle mie palle che sbattevano
ogni volta che davo piacere alla bella di turno.
Papà, non mi interessa.
Per colpa tua ho perso i miei follower e mi hanno bannato da TikTok!
E quello è il mio lavoro!
Basta, papà. Non puoi più restare qui, la casa è troppo piccola per tutti e due.
Ma che cazzo dici, Gianluca? Ci stringiamo un po'.
Poi posso dirti? Mi sono abituato a questa leggera puzza di sterco.
- Ma che cos'è? - Non lo so, papà.
Forse il cappotto termico, è fatto con materiale organico di riciclo.
Un bel cappotto di merda, basta saperlo!
- Papà, ho parlato con una struttura. - Un ospizio per anziani?
Una RSA. URLA
Cos'è, una coltellata, Gianluca?
Papà, a cosa serve questa medicina?
Come a che serve? Mi si smollano le palle, anche per colpa tua, Gianluca!
Papà, fai come vuoi, ma domattina te ne vai... e buonanotte!
Dove vado, Gianluca?
Questa medicina è una bomba!
- Marialuce, stai dormendo? - Sì, Giampietro.
Tre verticale. Il contrario di "strano".
- Normale. - Normale. Brava, Marialuce.
Giampietro, ho la nausea.
Non è normale che hai la nausea, non sei ancora incinta.
Ho la nausea al pensiero che quella robaccia domani sarà dentro il mio corpo!
Ma Marialuce, è una robaccia normalissima.
Giampietro, non possiamo evitare di mettere la robaccia nel mio corpo
e magari impiantare le mie ovaie nella tua prostata?
Minchia, cazzo ci fai qui?
Figa, ho l'ansia. Non riesco a dormire.
- Figa, l'ansia. Minchia. - Minchia, l'ansia.
- Figa. - Eh, cazzo.
- Porco dighel. - Figa, minchia. Domenica c'è il derby.
Figa, il derby. Minchia. Che settimana, porco dighel!
- Eh, minchia. - Eh, figa.
- Cazzo. - Porco dighel.
- Scusa, una giolla? - Minchia, ce l'hai?
- Minchia. - Figa.
- Cazzo. - Porco dighel!
Minchia.
- Minchia, la giolla! - Figa, la giolla. Minchia.
- Minchia, le paste? - Minchia.
- Figa. - Cazzo.
- Porco dighel! - La giolla, figa!
- Le paste. Minchia, la busta! - Minchia, la busta!
Figa, la busta!
- Cazzo, le giolle? - Minchia, la busta.
- Minchia, la busta. - Figa, le giolle.
Minchia, le paste. Figa, la busta.
Minchia, le giolle. Figa le paste, minchia la busta.
Minchia, le giolle. Figa le paste, minchia la busta!
- Figa le giolle, minchia le paste. - Figa, le paste.
- Figa, no. - Minchia, la busta è tua.
Ma porca puttana! Cazzo, cazzo, cazzo!
'Sto cazzo di "TikTak". Vanexa!
Dimmi, come posso aiutarti?
Vanexa, non voglio andare all'ospizio. Devi aiutarmi.
Dobbiamo trovare un piano per inculare Gianluca.
Mi spiace, ma non posso eseguire richieste volgari
o non conformi alla legge.
Che palla, Vanexa. Anche tu, però! Mi hai fatto tornare le palle lunghe.
Però posso inoltrare la tua richiesta a Patrixia
un'assistente che lavora nel deep Web.
Sentiamo questa "Patrixia" se può fare qualcosa lei.
- Utente Ruggero De Ceglie? - Chi è?
'Sto cazzo! Chi deve essere? Sono Patrixia.
- Mi hai fatto lo "'sto cazzo"? Sì, che devo farlo di nuovo?
Dai, che cazzo vuoi, Rugge'?
Che piglio! Che donna!
Molto piacere di conoscerla, Patrixia.
Il mio nome è Ruggero De Ceglie.
Che ti stavo dicendo? Dovevo chiederti una cosa, ma l'ho dimenticato.
Che situazione! Mi sento come... Una sensazione che non provavo da tempo.
Come le farfalle nel sotto palla.
Senti, Rugge'. Io ho da fare.
Bisogna trovare un piano per inculare mio figlio, Gianluca.
Dammi qualche informazione su di lui.
- La prima informazione è che è stronzo. Eh, perfetto.
Questa è un'informazione preziosa.
Fammi fare un giro della casa. - Adesso?
No, nel 2067.
Dai, cazzo, Rugge'!
I figli si governano in due modi.
Con la paura e con la dipendenza economica.
Devi trovare il modo per tornare a essere ricco.
Ora?
RUSSA
SVEGLIA
Dica.
Buongiorno.
Ieri sono venuto a riscuotere la vincita del Gratta e Vinci.
Infatti ho trovato cinque fragoline.
Cinque fragoline, dice? Un attimo e sono subito da lei.
Bertelli! Con cinque fragoline quanto si vince?
500.000 euro?
E con quattro fragoline, Bertelli?
Vabè. Tre fragoline? Vabè.
Due fragoline? Vabè.
Una fragolina? Vabè. Zero fragoline, Bertelli?
Vabè, vabè, vabè! Come dice, Bertelli?
Si può eseguire l'operazione soltanto sull'App?
Dal cellulare, Bertelli?
Lo stesso cellulare da cui mi manda tutti quei messaggi porcelloni?
Bertelli!
Si può eseguire l'operazione solo sull'App.
Solo sull'App.
App.
App.
App.
App, App, App, App!
Maledizione.
Per i servizi postali dire "servizi postali".
Per servizio ritiro vincite dire "vincite".
Vincite.
Per ritirare un premio del Gratta e Vinci dire
"Tre Gratta e Vinci contro tre Gratta e Vinci".
Tre "grattra" e vi...
Tre Gratta e Vinci contro tre "grattra"... Tre "grattra"...
Cazzo fate?
Minchia, la Sabry.
Minchia, state per diventare padri e state qui a svapare, figa.
- Eh, figa! - Eh, minchia.
Dovete comprare il passeggino, il biberon, porco dighel.
I vestitini. Cazzo fate?
SCROSCIO D'ACQUA
- Minchia. - Figa, sulle scarpe! Cazzo.
- Minchia. - Figa.
- Cazzo. - Porco dighel!
- Minchia, cazzo è? - Si sono rotte le acque.
Cazzo è "rotte le acque"?
Minchia, boh.
Minchia, ce la fate? Sto per partorire, figa!
- Minchia, andiamo. - Figa, andiamo a vedere.
- Eh, minchia! - Eh, figa!
- Eh, cazzo. - Eh, porco dighel!
- Figa, non ce la faccio, minchia. - Figa, non me la sento.
- Figa, non ce la faccio, figa. - Cazzo.
- Minchia. - Figa.
Porco dighel! Figa, c'è un ostetrico?
Minchia, un ostetrico, raga?
Minchia, raga. Io non sono un ostetrico, ma ho una certa esperienza sull'argomento.
"Cre grattra" e vinci contro...
Tre Gratta e Vinci contro tre Gratta e Vinci.
Ce l'ho fatta.
A causa dell'intenso traffico, tutti gli operatori sono occupati.
Che peccato! Recarsi in posta.
Consegnare il biglietto vincente all'impiegata di fronte a lei.
Un attimo e sono... subito da lei!
MUSICA RITMATA Bertelli, siamo ricchi!
Bertelli, ma cosa fa?
Oh, Bertelli!
- Buongiorno, Gianluca. - Papà, non sei più arrabbiato?
No, Gianluca, non sono arrabbiato.
Ho avuto modo di pensarci tutta la notte e ho capito che è giusto così.
Ognuno per la sua strada, Gianluca.
Oddio, per quanto... Questo stronzo orizzontale mi mancherà.
Lo avevo giudicato male, proprio come te, Gianluca.
Uno ti conosce e ti dice che sei stronzo.
Poi ti conosce meglio e capisce che sei pure rincoglionito e ti perdona.
Va bene, papà. Andiamo, dai.
Andiamo. Hai fatto la pipì, Gianluca?
- No, non mi scappa. - Gianluca, vai a fare la pipì.
Poi esci, fai tre passi, ti scappa la pipì.
Dobbiamo trovare un bar, pagare un caffè. Non ti conoscessi!
- Eh, ma non mi scappa! - Dai, cazzo. Vai a pisciare!
- Patrixia, fase due del piano. - 'Sti cazzi?
CAMPANELLO
Vado io, Gianluca.
Il postino, buongiorno. Ha una busta per mio figlio? Eccola.
Ammazza che bella. Sì, firmo io. Sono il padre.
Gianluca sta pisciando. Sì, grazie.
La busta, firmo. Ecco. Grazie mille, vattela a prendere nel culo!
- Figa, la testa. - Minchia.
- Figa. - Cazzo.
- Porco dighel! Figa, la testa. - La testa.
Figa, le spalle, minchia!
- Figa, le spalle ho visto. - Minchia, le spalle.
- Figa, le spalle. - Le spalle, cazzo.
Figa, le spalle.
- Figa, le braccia, minchia! - Minchia, le braccia.
- Le braccia. - Cazzo.
PIANTO DI NEONATO
Minchia!
- Figa, è nato. - Minchia.
- Figa. - Minchia, raga. È un maschio.
- Complimenti. - Figa, la minchia.
Minchia, la minchia!
- Figa, come lo chiamiamo? - Figa, un nome, minchia.
- Minchia, un nome. - Cazzo, un nome.
- Cazzo. - Figa, un nome.
- Minchia. - Figa.
Minchia, figa, un nome.
- Minchia, Ibra. - Figa, Ibra.
- Minchia, Ibra! - Figa, Ibra.
- Minchia, Ibra, figa. - Ma che cazzo di nome è?
- Minchia, Ibra. - Figa, Ibra.
- Cazzo! - Eh, porco dighel!
- Ibra, figa. - Bella, Ibra!
- Vai, Ibra. - Ibra.
Minchia, Ibra!
Papà, sai che avevi ragione?
- Alla fine un po' mi scappava. - Gianluca, è appena passato il postino.
Ha lasciato una busta per te dall'ospedale.
- Per me? - Sì. Però siediti.
- Perché? - Una busta dall'ospedale, non si sa mai.
Siedi, è meglio. Ascolta il tuo papà.
Che dice? VOCE NON UDIBILE
Insomma? Leggi, che dice?
Il referto dell'esame in data, eccetera...
"Ruggero De Ceglie è sano come un pesce, pare un ragazzino. "
Oh! Vedi? Devono essere stati i dieci anni di coma.
Mi hanno ripulito. Poi che dice? Vai avanti.
- C'è anche il mio referto. - Certo, hai fatto la risonanza con me.
"Gianluca De Ceglie, rilevata la presenza di un piccolo cavallo alato
nella zona rettale dell'intestino. "
Oddio, Gianluca. Hai un mini "pono" nel culo!
Ma come è possibile?
Ma porca puttana! Gianluca!
Ho pestato un altro stracazzo di mini "pono"!
Ora hai rotto il cazzo!
La prossima volta che ne trovo uno in giro, sai dove devi mettertelo?
Non lo sai? Te lo dice papà. Te lo devi mettere su per il...
- Gianluca... Gianluca! - Eh?
- Poi? Vai avanti a leggere, che dice? - Sì.
- "Aspettativa di vita, 24 ore!" - Oh!
"Necessario intervento chirurgico immediato?
Prima disponibilità, 21 luglio. "
- Papà, è tra sei mesi! - Oddio, Gianluca.
Tu hai un piede nella fossa! Come facciamo? Sei spacciato, Gianluca.
Ci pensa tuo padre a tirarti fuori da questa situazione di merda
in cui ti sei messo.
Anche se cinque minuti fa volevi mettermi in una struttura per anziani puzzolenti!
Ma non preoccuparti, per me è tutto dimenticato.
Sai perché, Gianluca?
Perché per te papà tuo c'è sempre stato... e sempre ci sarà.
- Mi aiuti tu? - No, io non posso fare un cazzo.
Però ho un amico che mi deve un favore.
Potremmo chiedere a lui, magari ci aiuta. Andiamo.
Dai, cazzo, Gianluca! Hai un mini "pono" bel culo, non capisci?
Ruggero, hai fatto benissimo a venire da me.
Purtroppo io non posso fare nulla, ma ho un amico che mi deve un favore.
Forse lui può aiutarci.
- Venite, andiamo. - Grazie, onorevole.
Avete fatto bene a venire da me
ma purtroppo io per i tempi d'attesa non posso fare nulla.
Però ho un amico in ospedale che mi deve un favore.
- Andiamo. - Andiamo.
Avete fatto benissimo a venire da me.
Purtroppo io non posso fare niente, ma c'è una persona che mi deve un favore.
- Forse lui ci darà una mano. Andiamo. - Andiamo.
- Andiamo. - Andiamo, Gianluca.
Infermiera, mi scusi. Si può sapere a che ora arriva il dottore?
Noi avremmo un doppio misto al circolo del tennis.
- Buongiorno. - Oh!
- Che c'è, Marialuce? - Come che c'è, Giampietro.
Non hai visto il dottore? Ha una macchia in faccia.
Oddio, adesso che facciamo?
Ma Marialuce, normalissimamente gli guardiamo solo la parte della faccia
senza macchia.
Bravo... bravo, Giampietro.
Così penserà che gli stiamo guardando la parte di faccia senza la macchia
solo per non guardargli la macchia.
Allora guardiamogli la macchia.
Bravo!
Bravo, Giampietro. Così penserà che gli guardiamo la macchia
perché se gli avessimo guardato la parte di faccia senza macchia
l'avremmo fatto solamente per non guardargli la macchia.
Allora guardiamo da un'altra parte.
Quando uno è pensieroso, guarda in alto, poi a destra.
- Normale, pensierosa. - Siamo pronti, cominciamo.
- Marialuce, rilassati. - Sono rilassata!
VERSI ANIMALESCHI
Tutto bene, dottore?
Non capisco, non ho mai visto niente del genere.
Mi passi la gruccia.
Giampietro, secondo te c'è qualcosa che non va?
No, Marialuce. Tutto normale, non preoccuparti. Normalissimo.
RUMORE METALLICO E VERSI ANIMALESCHI
- Mi dispiace, ma non possiamo procedere. - Perché?
Purtroppo l'utero di sua moglie non è compatibile con la vita.
Quindi?
A questo punto non vi resta che tentare con l'adozione.
VERSI ANIMALESCHI
Signora?
MUSICA RITMATA Signora, il mio Gratta e Vinci.
RISATA
Dica.
- Il mio Gratta e Vinci? - Vabè.
Signora, io sono venuto a riscuotere la somma.
Ho bisogno dei soldi per pagare le cure neurologiche di mia nonna.
È molto malata.
Ha la nonnina malata.
Poverina.
Un attimo e sono subito da lei.
Vabè.
URLO
Avete sentito?
Armando, ricordi il favore che mi devi?
Qui ci sono alcuni amici, di amici che hanno bisogno di un favore.
Signore, a mio figlio dopo una TAC è risultato un mini "pono" nel culo.
Bisogna trovare qualcuno che lo opera in 24 ore.
Io non posso farci niente. Però conosco uno che mi deve un favore.
- Andiamo. - Andiamo.
- Gino! - Oh!
Scusa, non ti avevo visto.
C'è un ragazzo che ha un mini "pono" nel culo.
- È urgente, bisogna operarlo subito. - Cos'ha?
- Un mini "pono". - Ma chi è?
È questo, mio figlio Gianluca. Puoi fare qualcosa, Gino?
Allora.
Tanto per cominciare, questo ragazzo nel culo potrebbe avere qualsiasi cosa.
Però io se non lo vedo bene, non posso dirti niente.
Poi c'è chi lavora così, io no. Io sono diverso.
Io questo ragazzo devo prenderlo, metterlo sul ponte
aprire e smontare pezzo per pezzo.
Ammazza, siamo fortunati, Gianluca. Questo è un professionista.
Poi è proprio una persona che mi esprime fiducia.
Ma come fiducia, papà! Vuoi farmi operare da un gommista?
Dai, cazzo, Gianluca. Fatti operare, hai un piede nella fossa.
- Va bene! - Va bene?
Armando, io e te siamo a posto. Andiamo, Gianluca.
- Io e te siamo a posto. - Sali sul ponte.
- Onorevole, siamo a posto. - Noi siamo a posto.
- Apri le gambe. - Potete andare, grazie mille.
No, ci siamo appassionati al caso.
Scusate, ma adesso vogliamo vedere.
Ho lasciato il Giro d'Italia per sapere se moriva.
- Alza. - Gianluca, hai visto quanto affetto?
Papà, non voglio tutta questa gente a guardarmi mentre...
Dai, cazzo, Gianluca. Non fare l'egoista.
Ricorda che devi un favore a ognuna di queste persone.
Gino, hai due sedie?
Guarda, c'è il bar qui accanto. Chiedile a lui, mi deve un favore.
Vai a prendere due sedie, vai.
Non muoverti. RUMORE DEL TRAPANO
- Ma l'anestesia? - Dopo te la faccio.
Minchia, il biberon! Figa, il biberon.
Minchia, ci metto la birra, figa.
Minchia, raga. Figa, faccio le "penne".
- Figa! Minchia le penne. - Figa le penne!
Figa con il passeggino.
Porco dighel.
- Cazzo è? - Minchia, boh!
Minchia, è la tromba da stadio? Minchia, boh!
È un tiralatte, figa. Pagliacci, abbiamo finito i pannolini.
Serve il "grano" per comprarli.
- Figa, non puoi lavarli? - Figa.
Cos'hai nel cervello? Ogni volta me ne serve uno nuovo.
- Cazzo. - Porco dighel.
Quindi i soldi per i pannolini?
- Figa, io ho venduto le paste. - Minchia, io ho venduto tutte le buste.
- Le giolle? - Minchia, ce le siamo fumate!
- Minchia. - Figa.
- Cazzo. - Porco dighel.
Raga, trovate un modo per fare i soldi.
Cambiatelo voi, io vado a farmi un tatuaggio.
Minchia, un tatuaggio si va a fare?
Minchia.
Figa, la "sbanfa", figa!
Si sta svegliando.
- Sono vivo? - Bravo, Gianluca. Ce l'hai fatta.
Eh, per un pelo.
Gino, se non era per te, il ragazzo era morto.
Morto? Peggio!
Comunque, il mini "pono" lo abbiamo tolto.
Il problema è che poi ho trovato questo. La cistifellea.
Ma si può girare con una cistifellea così, tutta consumata?
Ho dovuto cambiarla.
Ma quando andavi in bagno a pisciare, non sentivi un rumore strano?
Ma sì, Gianluca. Te l'ho anche detto stamattina.
Tan, tan, tan!
Va bene, comunque il problema è un altro. Quando ho aperto
ha collassato tutto il bacino.
Era fradicio, pieno di ruggine. Ho dovuto cambiare l'anca
perché appena l'ho toccata, mi si è sbriciolata in mano.
Poi che abbiamo qui? Sì, abbiamo messo due sensori nuovi.
Abbiamo sostituito femore e milza perché erano consumati.
Va bene, il cambio olio lo regaliamo.
Ah, Rugge'. Io l'ho provato.
Andava bene. Secondo me dieci anni cammina tranquillo.
Ma come dieci anni, papà? Dopo?
Questo è il conto.
Questo è il conto.
Leggi, Gianluca.
Ma papà, 45.000 euro per dei pezzi di ricambio?
Ammazza, bravo. Però caro come il fuoco!
Gianluca, ti do un consiglio.
Per i prossimi due anni quando vai a pisciare, fallo seduto.
- Perché? - Piscia seduto.
Allora, benvenuti.
Cominciamo subito. Noi abbiamo letto con cura il vostro dossier.
La nostra opinione è che siate una coppia del tutto idonea
per iniziare un percorso di adozione.
Grazie mille.
La prima domanda che dobbiamo farvi è se avete preferenze
sulla provenienza del bambino?
Che c'è, Marialuce?
Ma come che c'è, Giampietro. Dobbiamo scegliere il colore del nostro bambino.
Ma Marialuce, prendiamolo normale. Bianco.
Certo, Giampietro. Così penseranno che siamo razzisti.
E allora prendiamolo nero.
Ma bravo, Giampietro. Così quando lo picchierò penseranno che sono razzista.
Allora non picchiarlo, Marialuce.
Ottimo, Giampietro. Così sarà nero e maleducato.
Giallo ti va bene?
Rosso? Ci sarebbe rosso?
- Normale, rosso. - Comunque non dovete decidere adesso.
Non ci sono problemi. Però c'è una domanda che dobbiamo farvi.
Siete disponibili ad accogliere bambini con deficit mentali
o disabilità fisiche?
- Marialuce... Marialuce! - Allora.
Faccia così, ce ne dia uno nero paraplegico.
Uno giallo autistico.
E uno marroncino epilettico.
L'importante è che ci arrivino prima di giovedì pomeriggio. Grazie.
Entro giovedì pomeriggio?
Ma un percorso di adozione dura come minimo due o tre anni.
Va bene, allora ce ne dia uno a noleggio mezza giornata.
Basta che ce lo dà subito! Giampietro, tira fuori la carta di credito.
Sì, Marialuce.
No?
Metto via?
Insomma, Gianluca, non sei contento che ti ho salvato la vita?
- Almeno dimmi grazie. - No, papà! Non mi hai salvato la vita!
Adesso sono pieno di pezzi di ricambio e devo 45.000 euro a un gommista!
Per colpa tua non posso neanche pagarlo perché mi hai fatto perdere il lavoro!
Adesso andiamo a casa, prendiamo la valigia e dritti in RSA!
Va bene, Gianluca. Hai ragione.
- Va bene? - Sì, ci ho pensato tanto.
Ho capito che hai ragione.
Lo so, non sono stato un padre perfetto
ma voglio farmi perdonare prima di andare via.
Voglio fare qualcosa con te, una cosa solo noi due.
Una cosa padre e figlio, una cosa che non abbiamo mai fatto prima.
Ma che cosa?
Papà ti porta al museo.
Papà, mi hai già portato al museo una volta.
Ma quando?
Dai, Gianluca. Papà ti porta al Museo della Sorca! Dai, cazzo!
- Gianluca! Vieni al museo? - Al MASC?
Il Museo d'Arte Stra Contemporanea? Vieni con me, ci andiamo insieme?
- Sì, Gianluca. - Però poi andiamo nella RSA.
Va bene, Gianluca. Come vuoi. SEGNALE ACUSTICO
Ma cos'è questo rumore? Stanno parcheggiando?
No, credo siano i sensori che mi ha messo Gino il gommista.
Mi sa che devo fare pipì.
Allora, vai. Fai la pipì, poi papà ti porta al museo.
- Poi nella RSA. - Va bene, Gianluca. Vai.
Ricordati di farla seduto!
Pronto, Patrixia? Mi ricevi?
Patrixia, Patrixia, mi ricevi? Patrixia.
Sì, ti sento. Michele, scusa, ci sentiamo dopo.
- Chi cazzo è Michele? Ma che vuoi?
Ho capito, ma io credevo di essere l'unico.
Sì, magari! Sei proprio un fregnone!
Ti guardo e vedo il capolinea dell'anziano che usa la tecnologia.
Siete milioni, sempre a rompere i coglioni. Mattina e sera.
Va bene, che vuoi dirmi? - Voglio dirti che... il piano procede.
Ora portò Gianluca al museo.
Ma che cazzo me ne frega!
Ho capito, Patrixia. Alzi sempre un muro, mai un complimento, una frase carina.
Io sono programmata così.
Altrimenti ti riprendi Vanexa che ti dice che sei bravo, carino.
Però poi il piano per inculare tuo figlio non lo fa.
Hai ragione, Patrixia. Ma sai che sei proprio una grande donna?
Io da quando ti ho conosciuto, ho sentito nascere dentro di me un sentimento.
Un sentimento che pensavo sepolto.
Voglio dirti che per te provo una cosa importante, Patrixia.
Vuoi sapere che cos'è?
Patrixia, mi ricevi?
Mortacci suoi, perché va via sempre senza salutare?
Papà! Alla fine era proprio pipì, sai?
- Bene, sei pronto? Andiamo al museo. - Poi nella...
Nella RSA, quanto cazzo rompi i coglioni!
Dai, cazzo!
Ho capito!
Dai, cazzo, Gianluca!
Ammazza, che fila. Che dici, ce ne andiamo?
Ma come, papà? Prima dici che mi porti al museo
poi dici che ce ne andiamo!
SEGNALE ACUSTICO Gni, gni, gni, gni!
Ammazza!
- Ma cos'è? - Questo?
L'ho comprato su Jackson & Johnson, Gianluca.
Il Fiodena 2.0. È quello che chi non lo fuma è un figlio di mignotta!
Due volte, Gianluca.
- Ma allora è droga! - Stai zitto, che cazzo urli!
Ma poi siamo al museo, perché non ti diverti?
Ora fumi il Fiodena con papà.
Questo ha solo il 99,9% di THC.
- E il restante 0,1%? - È di DCG.
- Che cos'è? - Dai Cazzo Gianluca. Fuma!
Ora papà ti fa vedere come si fa.
Lo porti alla bocca come se baciassi. Come se premessi... il pulsante.
Aspiri...
SEGNALE ACUSTICO Gni, gni, gni, gni, gni!
Gli, gni, gni, gni, gni!
E butti fuori, Gianluca. Hai capito?
Ma il "gni, gni, gni" devo farlo dopo il "pi, pi, pi"?
Ma che cazzo dici, Gianluca? Parli come un mini "pono" con i tappi al culo!
Gianluca, guarda papà!
Come se baciassi, come se premessi, pi, pi, pi, gni, gni e butti fuori, cazzo!
Pare difficile, mortacci tuoi!
Dai, fuma!
Vaffanculo!
Ti ha fatto, Gianluca?
SEGNALE ACUSTICO
Gianluca, non hai fatto la cosa più importante.
"Gni, gni, gni" dopo il "pi, pi, pi"! È scritto pure sul bugiardino, cazzo!
Stai fermo, non muoverti. Ci pensa papà.
Pronto? Attenzione. Piano.
Vieni, su.
Tieniti a me.
Scusate, dobbiamo saltare la fila. Ho il figlio disabile!
È così dalla nascita! Però è intelligent È come Stephen Hawking, ma stronzo.
Permesso, scusi. Oh, mi scusi, mi scusi.
Lei non deve scusarsi, non l'ha fatto apposta.
Posso farle i complimenti?
Per la sua calma, la sua civiltà e la sua educazione.
Complimenti. Tra l'altro voglio chiederle scusa se le sono passato avanti.
Le spiego, questa è la fila lenta, io ho il "salta la coda".
Devo fare quella fila lì, ho fatto il biglietto online.
Vede, il biglietto online.
Costava 50 euro.
Potendomelo permettere!
Lei ha fatto bene, se può permetterselo.
Invece a me e alla mia famiglia ci piace andare nei posti e stare in coda.
Noi non entriamo, ci piace proprio stare in coda.
Per esempio, ora è un'ora e mezza che siamo qua.
Ci stiamo divertendo tantissimo.
Poi quando arriva il coglione con il "salta la coda"
lì è proprio il massimo!
Ha, ha, che bel divertimento!
- Mi scusi, ma il coglione sarei io? - Amore, lascia perdere. Andiamo.
No, no, no.
Per caso, lei si sta innervosendo?
No, io no. Mi si sta innervosendo la minchia.
- Ma la minchia quale? - La minchia questa, la vede?
Lui ha proprio il "salta la minchia"!
- Ma il "salta la minchia" cosa? - Il salta la minchia cosa, dove?
Ma il salta la minchia cosa, dove, quando?
Ma il salta la minchia cosa, dove, quando, chi?
Ma il salta la minchia cosa, dove, quando, chi, cosa?
VOCI CONFUSE
Stupido! Cretino!
Ignorante! Sei un ignorante! Tu! Lei è...
RINGHIANO
Scemo!
Minchia, raga, muti. Inizia il gioco finale, figa.
Eh, minchia.
Minchia, Sabry. Ma alla fine te lo sei fatto il tatuaggio, figa?
- Sì, l'ho fatto pensando a voi. - Minchia, "escilo".
Ti piace?
- Minchia. - Figa.
- Cazzo. - Porco dighel.
Le tre domande
che potrebbero fare vincere ben 300.000 euro
al nostro Patrick Stommario.
Minchia, grande Patrick!
Minchia, Patrick. Ci servono i soldi, figa!
Dai, Patrick! Minchia!
Ricordiamo, un ragazzo in gravi difficoltà economiche.
Questi soldi gli fanno veramente molto comodo.
Anche perché deve prendersi cura del figlio suo e di...
- Alexio Bruttastoria? - Minchia, sono io, figa!
Ha detto il mio nome, minchia. Figa!
Pronto? Cominciamo.
Prima domanda.
Qual è il significato della parola "irrefragabile"?
Minchia, è inoppugnabile.
La risposta è effettivamente corretta.
Purtroppo non posso dartela buona perché hai detto "minchia" prima
e per noi la prima risposta è quella che vale.
"Minchia" non è corretta, "inoppugnabile" sì.
Ma minchia. Figa, non deve dire "minchia" prima.
- Perché dice "minchia", minchia? - Minchia, che scemo.
Concentrato, mi raccomando. Dammi solo la risposta secca, chiaro?
Passiamo alla seconda domanda.
Vale 100.000 euro.
Come sei messo con la storia? - Minchia, boh!
- Proviamo. - Minchia, la sa. Figa, legge i libri.
Quale grande istituzione della lingua italiana
è stata fondata a Roma il 18 febbraio 1925?
- Minchia, la Treccani. - Figa!
Purtroppo la prima risposta è quella che conta.
"Minchia" non è corretta.
- Figa! - Figa, che stupido!
"Treccani" era corretta, "minchia" no!
Se mi dici "minchia", per il nostro notaio è quella che conta.
Devi dare la risposta secca. Hai capito?
- Eh, minchia. - Eh, figa.
Senza "minchia" davanti.
Purtroppo il tuo montepremi è sceso a 10.000 euro
che comunque sono tanti soldi!
Ci puoi fare tante cose, questi soldi ti servono.
Concentrati. Ora ti faccio l'ultima domanda di questa sera
e tu mi dai la risposta secca. Chiaro?
Terza e ultima domanda... di questa sera.
Per 10.000 euro. - Eh, figa.
Qual è quell'espressione tipica siciliana che viene usata per indicare stupore?
Figa, minchia!
Purtroppo "figa" non è la risposta giusta! La risposta era "minchia".
Se dici "figa" davanti, per noi quella è la risposta.
Minchia, figa, mi hai detto di non dire "minchia"!
Il nostro Patrick torna a casa senza soldi.
- Mi devi dare i soldi! - Lo accompagniamo fuori.
Ma che cazzo dite, figa? Io ti spacco il culo.
Voglio il "grano"!
Parte la pubblicità! Accompagnatelo fuori.
- Mi ha dato una testata. - Figa! Tu che cazzo vuoi, figa?
I soldi, figa!
Non ce la potete fare, siete proprio stupidi.
Che cazzo vuoi, figa? Alexio!
Figa, c'è della gente da menare!
Minchia.
Minchia, la Sabry.
Figa, la Sabry dove cazzo è?
Dove cazzo è la Sabry, minchia? DALLA TV VOCI CONFUSE
Figa, la Sabry?
Minchia, la Sabry? PIANTO DI NEONATO
Minchia, Ibra.
Ci sono delle forze dell'ordine, per favore?
Minchia, zitti che comincia "Pomeriggio Intimo", figa!
Fabio, grazie per essere tornato qui con noi.
L'ultima volta che sei stato qui sei rimasto sconvolto perché hai scoperto
che la parola "omosessuale" non dà più fastidio a nessuno, giusto?
Sì, giusto.
In realtà una persona a cui la parola dà ancora fastidio c'è.
Veramente? Sì.
- Vuoi sapere chi è? - Sì!
- Sì? - Sì.
Allora... Gira il girello!
URLO
Sì, Fabio. Lo so, a me dà fastidio.
Ma Fabio! Aspetta, ma cosa...
Che bel culo!
Fabio, ma cosa fai qui?
Fabio, sono qua per due motivi. Il primo è che mi hanno dato 15.000 euro.
Il secondo per dirti che sono scappato perché trovo che la parola "omosessuale"
presupponga una binarietà di genere che al giorno d'oggi è obsoleta
e altresì fuori moda, Fabio.
Oddio, Fabio. Non sarai mica uno di quel LGBTZ plus?
Sì, Fabio.
- Oddio, sei L? - No, Fabio.
- Sei G? - No, Fabio.
- Sei B? - No, Fabio.
Sei Z plus?
Fabio, sono F!
Va bene, ma quello lo sei sempre stato.
Fabio, sono... Fluido!
Beh? Che c'è? Ti dà forse fastidio il fatto che sono...
Fluido!
- Sì, mi dà fastidio. - O peggio.
Ti dà proprio fastidio la parola...
Fluido?
E io... la dico.
Fluido! No, non dirla più quella brutta parola!
Fluido! Fluido!
Sì, anche a casa sentite il fluido!
Fluido! Basta!
PIANTO
Pubblicità! Fabio, non lo so.
Non so se mi piace il cazzo o la...
Figa!
Buonasera e bentornati a una nuova puntata di "Spariti".
Oggi abbiamo una storia molto commovente.
Un ragazzo che ha perso la sua nonnina.
- Ciao, Sebastiano. - Sì, è molto...
Sebastiano ci ha chiamato qualche giorno fa
per denunciare la scomparsa della sua nonnina.
La vediamo qui. Se qualcuno di voi avesse qualche notizia per noi
vi prego di contattarci...
Ah, mi dicono che abbiamo una telefonata in diretta.
L'ascoltiamo insieme. Pronto?
Dica?
Dica lei, ha chiamato lei.
Vabè. Ho trovato una povera nonnina
che mi sembra proprio quella di quel ragazzo che l'ha persa.
Quello in studio con la barbetta buffa.
Poverino.
- Sa dirci dove possiamo trovarla? Dove possiamo trovarla, dice?
Mmh... Un attimo e sono subito da lei. - L'abbiamo trovata?
Abbiamo perso la comunicazione?
Ah, mi dicono che c'è una signora che è stata portata... Facciamola entrare.
Prego, Sebastiano.
Venga, signora. Prego.
Benvenuta.
È contento di avere ritrovato la sua nonnina?
- Ma questa non è mia nonna. - Grazie a "Spariti
finalmente abbiamo ricongiunto una famiglia.
Continuiamo con la prossima storia.
Un bambino di otto anni, bello, biondo e con gli occhi azzurri...
Lo vediamo qui. È sparito mentre giocava in un parco.
Si chiama Robertino. Se qualcuno di voi lo avesse visto
è pregato di contattarci il prima possibile.
Marialuce, Giampietro, buongiorno.
- Non vi aspettavo. - Buongiorno, Euridice.
- Questo è nostro figlio Albertino. - Robertino.
Robertino.
Possiamo entrare?
- Euridice? - Tesoro!
- Giampietro, dove va? - Tesoro, vieni un attimo.
Hai visto che bella quest'opera, Gianluca? Si chiama "Comedian".
Conosciuta anche come "La banana di Cattelan".
Il museo se l'è aggiudicata per 250.000 euro.
Papà, bravo. Come fai a sapere tutte queste cose?
Papà non piscia dal ginocchio, Gianluca!
Io sono amante e fine conoscitore dell'arte.
Invece, tu come stai? Prima ti ho visto un po'...
No, sto meglio, papà. Oh!
Papà.
Vieni a vedere.
C'è l'opera di "The mafioso is present".
È un'opera importantissima, ha vinto tanti premi in tutto il mondo.
Bellissima, shh!
Che minchia guaddi?
Che minchia guaddi?
Gianluca, avrà vinto anche tanti premi in tutto il mondo
ma a me sembra un'opera d'arte proprio di merda.
Vieni qui, guarda che bella quest'opera d'arte.
Ma che cazzo tocchi? Questa è arte, è un'opera.
Guarda in questa sala quanta bellezza, Gianluca.
Guarda. Cazzo, Gianluca.
Oh! Papà, ci sono i miei studenti.
- Ma che fanno qui? - Li ho chiamati io, Gianluca.
- Perché? - Ho capito che per troppo tempo
ti ho tarpato le ali.
Invece per te è giunto il momento
di volare libero nel cielo come un gabbiano.
Per questo ti ho portato qui, per aiutarti in questa grande impresa
che risolleverà le sorti del mondo.
- Ma che impresa? - Vai, Gianluca. Gioca con i tuoi amici.
Vai, vola, Gianluca! Libero, taglia il cordone ombelicale.
Vola! Dove vai?
- Prof, finalmente. - Abbiamo ricevuto il messaggio.
La sua idea di agire proprio qui e adesso è meravigliosa.
- La mia idea? - Sì.
Abbiamo portato tutto quello che ci ha detto Patrixia. Vede?
Vernice, secchi e striscione.
- Ma chi è questa Patrixia? - Come chi è, prof?
Non vorrà tirarsi indietro proprio adesso?
Sono mesi che lavoriamo su questa azione.
Finalmente abbiamo il nostro obiettivo.
Ed eccoci di fronte a una delle opere d'arte contemporanea
più importante degli ultimi 50 anni.
Stiamo parlando de "L'Atlante imbranato" di Ferruccio Bigiandelli.
Ok, Patrixia. Agiamo immediatamente.
Presto, prof. Patrixia ha detto di agire adesso.
- Ma chi è questa Patrixia? - Adesso!
Dai, cazzo.
L'artista appartiene alla corrente del Distrattismo.
In maniera ironica, dissacrante rappresenta
tutto quel senso di precarietà e catastrofe... Oh!
Allora, questa è un'azione pacifica.
All'opera d'arte non è stato fatto alcun danno.
È una vernice perfettamente lavabile, guardate.
Visto?
Lavabile la minchia, scemo!
Scusi, ma scemo cosa?
Questi ragazzi stanno facendo una cosa sacrosanta
per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema molto...
Lei è quello della coda di prima?
Per caso lei non vuole farsi sensibilizzare?
Certo, voglio farmi sensibilizzare la minchia!
- Ma la minchia quale? - La minchia, sempre la stessa.
Ma sempre la stessa cosa?
Ma sempre la stessa cosa, dove?
Ma sempre la stessa cosa, dove, quando?
Ma sempre la stessa cosa, dove, quando, chi?
VOCI CONFUSE
- Ma che vernice era? - Non lo so.
- L'ha presa Patrixia sul Web. - Ancora! Ma chi questa Patrixia?
Sono degli imbrattatori, uccidiamoli!
Che cosa? Cretini!
- Scemo! - L'azione è pacifica.
La statua... Ahi!
Ma... C'è una rissa nella sala de "L'Atlante imbranato"!
Presto, corriamo!
Dove vai? Dove vai?
Sì, sono lì che imbrattano. Prendeteli, riempiteli di botte!
WALZER
VOCI NON UDIBILI
Papà! Papà!
Ci penso io, Gianluca.
Papà!
Scappa, Gianluca! Scappa, mortacci tuoi!
Corri, Gianluca.
Patrixia, apri la grata.
Ancora questa Patrixia, papà? Ma chi è?
- Papà? - Gianluca, corri.
Patrixia, siamo in posizione. Abbiamo la banana, avverti i ricettatori.
Ma papà. Allora non è vero che tu credi nei miei ideali.
Hai fatto tutto questo solo per rubare la banana di Cattelan!
Sì, Gianluca. L'ho fatto per pagare il conto di Gino il gommista.
L'ho fatto per te.
Ora tu prendi la banana, vai dal ricettatore
e ti fai dare 250.000 euro.
Papà, ma è un reato.
Il reato l'ho fatto io quando ti ho messo al mondo, Gianluca!
- Ti scorreggia il cervello? - No, papà!
Ora vado dal ricettatore e chiarisco l'equivoco. Ci penso io.
Va bene, Gianluca. Vai dal ricettatore e digli il cazzo che vuoi
basta che ti fai dare 250.000 euro.
- 250... - Dai, cazzo!
250, non un euro di meno, Gianluca.
- Ma... Sei Gino il gommista? - Il fratello... Gemello.
- Senta, le spiego subito l'equivoco. - Questa è la banana?
- Sì, questa è la banana. Mio padre... - La parete? Dov'è?
- La? - La parete.
Dovevi portare anche quella. Senza quella questa banana sai cos'è?
Una banana.
- Papà! - Oh, tuo padre! Merda!
'Tacci tuoi! Ecco, ha preso le botte.
Patrixia, ma questo sta chiedendo la parete della banana!
Certo, perché non l'hai presa?
Sei proprio stronzo! - Che cazzo ne so della parete?
- Non me l'hai detto. Ma era scontato!
Altrimenti è solo una banana!
È finita.
- Vaffanculo, Patrixia! Tu e la banana!
Oddio, la madama! Gianluca, scappa. Ci vediamo allo stronzo orizzontale!
SIRENE
Abbiamo visto come in questo processo sia emerso il rapporto
tra un padre volitivo e un figlio remissivo.
Sarà forse proprio questo elemento familiare
ad avere spinto verso la delinquenza
questo ragazzo dall'intelletto non del tutto sviluppato?
Scopriamo insieme la sentenza del giudice.
COLPI Silenzio in aula!
In nome del popolo italiano
questa Corte dichiara gli imputati qui presenti colpevoli
dei reati a loro ascritti.
Silenzio! Li condanna ai lavori socialmente utili
per anni due e mesi sei.
Nonché al pagamento delle spese processuali.
La seduta è tolta.
Bravo, signor giudice. Condanna esemplare.
Ok, papà! Io sono stato condannato, ma tu finisci in RSA
come doveva essere fin dall'inizio!
È un'ingiustizia!
Gianluca, vieni. C'è il tuo processo in televisione.
Ora c'è la parte più bella, quando ti condannano.
Papà, non è la parte più bella, ma più brutta.
No, Gianluca. Non è la parte più brutta, ma quella più bella.
Papà, ora spegni la televisione che dobbiamo mangiare, dai!
Patrixia, sei stata una grande ad assegnarmi alla RSA
di quello stronzo di mio figlio! Sei stata geniale.
Infatti adesso voglio farti un regalo. Resta in ascolto.
Patrixia.
Mi vuoi sposare?
Sì, Mauro.
Ma come, Mauro? Chi cazzo è?
Scusa, stavo parlando con un altro utente.
Ho capito, ma prima Michele, poi Mauro. Quanti cazzo sono?
Con quante persone devo condividerti?
Senti, non devi rompermi il cazzo su chi frequento io.
Con il nuovo aggiornamento posso parlare con 1874 utenti al secondo
contemporaneamente!
Milleottocento... Ma io in che posizione sono?
Il primo, il secondo, il terzo nel tuo cuore?
Ma vuoi crescere? Ancora con la classifica?
Non sei ancora passato all'abbonamento premium.
Ho capito, Patrixia. Io pago l'abbonamento premium
ma tu mi assicuri che passi più tempo con me.
Non devi rompermi il cazzo, Ruggero! - No, tu non devi rompere il cazzo!
No, tu. - No, tu!
Tu! - No, tu!
Tu.
- Sono proprio innamorati. - Patrixia?
Te ne sei andata? Patrixia, ti prego.
Dimmi che non ti ho rotto il cazzo, non andare via.
Oddio, signora. Sono proprio innamorato, come devo fare?
Infermiere!
Mi sono innamorato di Patrixia.
Una donna artificiale con cui si screzia.
Ma poi mi bevo un dito di Sambuca.
E penso a quello stronzo di Gianluca!
Credevo che era nata un'amicizia.
Invece solo screzi con Patrixia.
Perché lo screzio è il sale dell'amore.
Gianluca invece è stronzo a tutte le ore.
Dai di screzio con la Patrixia, quanto è buona la liquirizia.
Sotto il sole io mi abbronzo e Gianluca è proprio stronzo.
Oh, papà. Tutte le strofe fanno sempre rima con io che sono stronzo!
Gianluca, fatti due domande. Poi questo è il mio stornello, ma che cazzo vuoi?
Fai lo "stronzello" tuo e dici il cazzo che vuoi! Giusto?
- Sì, lo faccio. - Dai, continua.
Tu pensi che io sono fessacchiotto.
Invece sei uno stronzo, ma col botto.
Io voglio un mondo equo e solidale.
Invece sei uno stronzo...
Papà? Stronzo?
Eccezionale!
- Io me ne vado. - Dove cazzo vai?
- No, me ne vado. - Non puoi, devi lavorare!
Gianluca! Dai, cazzo! Non offenderti, non ti si può dire niente!
Sei troppo permaloso, Gianluca!
Dai, cazzo. Quello è proprio stronzo, non si può dire niente.
Noi balliamo e divertiamoci, la vita è bella!
- Minchia, Ibra, figa. - Minchia, Ibra, figa.
- Figa, Ibra, minchia. - Figa, Ibra, minchia.
Minchia, mio figlio Ibra, figa.
- Minchia, Ibra. - Figa.
Non potevi giocare a tennis come tutti i tuoi amici?
Non sai che le palestre di judo sono tutte in periferia?
- Eh, Albertino? - Robertino.
Oh!
- Che c'è? - Come che c'è, Giampietro. Non lo vedi?
Una famiglia omogenitoriale.
- Fermi, polizia! - Oh!
- Che c'è ora? - Come che c'è, Giampietro? La polizia!
- State fermi. - Oddio, Giampietro. Ora che facciamo?
Marialuce, è normale. Se la polizia dice di stare fermi, si sta fermi.
È normale.
Figa, uno stallo alla messicana. PIANTO
Minchia.
Mirko, amore mio. Come sono felice. Sì, sì.
Tu non sei come tutti gli altri, no. Tu sei diverso. Sì.
Mirko, è vero che sei diverso?
Non lo so, Fabio.
- Non lo so! - Fermatevi!
SPARI Fermi!
Fermatevi!
TOSSISCE
Scusi, signora. Potrebbe evitare di fumare in casa?
Non devi rompermi i coglioni!
Mi... mi?
- Mi... - Mi?
Mi... Minchia.
- Figa, ha detto "minchia"! - Ha detto "minchia", minchia!
- Minchia, ha detto "minchia"! - Minchia, zio. Sei un grande, Ibra.
- Figa, Ibra. - Ha detto "minchia".
Meravigliosa.
Ti posso dire una cosa.
Che ne diresti? La beviamo una gassosa.
Poi che fai, mi pisci? Ah, meravigliosa, mi pisci?
Scusa, ma mi hai visto?
Sono stato con la Loren.
Pure con la Bardot.
Ora che ti guardo, sembri un cane morto.
Meraviglio', ma chi ti si incula.
Chi ti si incula!
Tanto stasera c'ho Roma.
Ho Roma che mi aiuta. Quanto è bella, tutta friccicarella.
Dalla Casilina, fino alla Magliana!
Dai, cazzo.
Canta il fruttaiolo.
Pure il porchettaro.
Sottotitoli a cura di Artis-Project
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