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Bell 'Angiolina, innamorato io son di te,
innamorato...
Si
ferma Prosta,
si ferma Prosta, il colpo di scena...
che si poventava ricordando che già l 'anno scorso ha avuto dei problemi si
ferma definitivamente esce di corsa anche Prosta a questo punto va al
Nelson Piquet vai vai Nelson vai
adesso ci
facciamo
Ma chi sei?
Adesso ti faccio vedere.
Sei un figlio di troia.
Fammi stronzi!
Fammi passare!
Oh figlio, guarda cosa arriva!
Vieni giù, figlio di puttana, vieni giù che ti spacco la testa, vieni giù.
Spacco la testa? A chi spacchi la testa, eh? A chi?
Figlio di puttana sei te che a momenti mi fai andare fuori strada, stronzo.
Eri te?
No, mia nonna era.
Comunque non sei mica buona a guidare quella roba lì. Per poco non mi sbatti
fuori strada, a momenti mi ammazzi. Sì, perché te sei buono invece, ma va a
cagare, stronzo. No, va a cagare te, stronza.
Stronzo sei te. Stronzo sei te.
Comunque, te non sei messa mica male, eh? No, no.
Anche te sei male, sai.
Cioè, hai un bel fisico, eh? Sì, ma sono sposata.
Gino Fradelotti, piacere. Vuoi venire a bere un caffè su da me? No, devo andare,
c 'è mio marito che sta male.
Stalino, lo conosci?
Stalino? E come no?
Allora te sei la Teresa.
La Teresa Rocchi in persona.
Piacere di conoscerti, sei...
Se mi vuoi chiamare col CB io sono Bazzocca, chiami Bazzocca e rispondo io.
bene, ciao eh. Se hai bisogno di me magari un guasto, non so, qualcosa da
sistemare. Non ti preoccupare, ciao.
E il tuo CB qual è, scusa?
Chi cerca trova, ciao bello. Guarda che io cerco eh.
Come va, Stalino? È venuto il prete e l 'ha mandato a fare il culo. Allora il
signor che sta bene? No, no, non sta bene per niente, poverino. Non fa che
voglio Teresa.
Stalino.
Teresa.
Convala.
Adesso arrivi, Teresa.
Ma dai, non ti preoccupare.
C 'è un sacco di belle burtele in paradiso.
Te le da fai tutti te.
Magari.
Stalino.
Teresa.
Sono qua.
A voi muori bene, Teresa.
Adesso?
Adesso o mai più.
Condoglianza Teresa, pure a voi signora, ma come è morta?
Cirrosi epatica, ma è morto bene Sembrava contento, vero Teresa?
Sì, sorrideva Ma guarda chi c 'è, è Nabucco
Condoglianze, Teresa. Scusa il ritardo, ma l 'ho caputo un minuto fa su un rose
a gambo lungo con stanocchio della testa.
Elide!
Mettile sulla tomba.
Ti devi far coraggio, Teresa, perché tanto la vita è continua.
Ti devi tenere su, capito?
Condoglianze. Grazie, grazie.
Mamma, io vado a pranzo con Nabucco. Sì, che fai bene, cara, vai, vai. Beh, io
mi sono permesso da quelle circostanze. Lei è sempre così gentile.
Dov 'è?
Fai bene, cara, vai.
Alfio, Vesca, va per la porta, la signora.
Che bella coppia.
Ma come mai non ho visto la tecla? Ma te hai visto la tecla?
Scansatevi! Oh, lo dico, siamo a volta.
Alfio, ma sto camion qui doveva andare a Udine. Cosa fa il manetta? Digli che
vada via, dai, sbrigati.
Va bene, commentatore.
Vieni, vieni, Teresa, accomodati. Ti piace?
Beh, qui te li conosci, e Biancaneve e i sette nani. L 'architetto non ce li
voleva, ma io ho insistito. Là avevo fatto fare una statua che doveva essere
statua della libertà, invece lui ti ha messo questa qua, che poi diventerà una
fontana.
Teresa, vuoi mangiare ancora due pisellini?
No, grazie. Due carotine, belle fresche.
Allora, due cavolini, va.
Armida, porta ancora due cavolini, quelli lì belgi, quelli da Bruxelles.
Ma si è detto che non ne vuole più. Con te porta, te li voglio, io li voglio.
No, a lei ci fanno male.
Faccio due caffè?
Lo vuoi il caffè? Per me va bene. Allora porta i due caffè, sì.
Ha gran caratterino, ma ha deciso il caffè.
È una brava ragazza, l 'è la fiola della norma. Ah, bene.
Dai, Teresa, non hai mangiato niente, come mai?
Oggi non so molto appetito, sai.
Poverina, ti capisco, ma d 'altra parte bisogna farsi coraggio, perché chi muore
tace e tutto quel che segue.
Senti, mentre che aspettiamo il caffè, puoi dare un 'occhiatina alla casa, ti
piacere? Sì, molto volentieri. Allora, guarda, ti faccio da, come si dice, da
cicciarone, eh?
Ecco, vieni, ti tolgo la sedia, ecco.
Questa è Gabice, dove c 'ho un ombrellone. Ah, ma quanti libri. Leggi
Eh, beh, sai, una casa senza libri è... Ecco, infatti.
Ecco.
E questo che cos 'è? E questo è un Luigi 15, 16.
Sono a Madonna, mi ha chiedato l 'architetto. Vieni, che ti faccio vedere
altre stanze. Ce n 'è ancora un da vedere.
Ti faccio strada, vieni.
E qua c 'è questi due scabellini qui che dice... Sono moderni, ma sono scomodi,
però. Ecco, quanti ne vuoi? Uno, due? Uno.
Allora, uno per lei.
Per me niente, perché sennò... Allora, Teresa.
Ce la vogliamo guardare in faccia, sta realtà?
Ma guardiamola. Oh, bravo.
Guardi te, devi guardare te. Va fora.
Teresa.
Vieni. Tu sei sola.
Io sono solo.
Appena bella la società, E chi si è visto, si è visto. Va bene.
Nabucco, la società che vuoi fare te, a me non mi sta bene.
Ma perché?
Vuoi che te lo dico?
Eh, dillo.
La sottoscritta vuole lavorare da sola, senza soci.
Sentila qui, la Teresa Rocchi, che vuol farla sdora.
La padrona, eh?
A te la dà anche me, la padrona Teresa.
Adesso ti faccio vedere questa roba qui.
Guarda.
Lo sai cos 'è sta roba?
Sta roba sono cambiali, guarda, ricevuti di pagamento per fin di ipoteche, tutte
firmate da tuo marito buonanima.
All 'ember mucchio.
Allora, cosa fai, Teresa?
Cosa significa?
Significa che se non c 'ho i quattrini divento proprietario di tutto, a
cominciare dal camion.
Cosa c 'è? Ti metti a piangere adesso?
Ma chi piange?
No.
Chi ha detto che piango? No, no, lo vedo, non piangi. D 'altra parte, sai,
gioca di testa paga di borsa.
Lo Stalino ha voluto fare tutto il proprio, cominciare dal cambio.
D 'altra parte l 'ha fatto per te.
Ma adesso, se mi permetti, Teresa, anche io potrei fare molto per te. Guarda che
io non ho bisogno dell 'aiuto di nessuno, hai capito? Tanto meno di te.
Ma perché?
Perché io faccio tutto da sola.
Arrivederci e grazie per il pranzo. Quant 'è?
Allora sono 80 milioni.
Teresa, esclusi gli interessi. Se mi dai un anno, te li do tutti.
Sì, una madonna, un anno.
Il prossimo per agosto. Oh, per me va bene, ma ce la farai. Chi vivrà, vedrà.
E se non ce la fai?
Vuol dire che fallisco.
Eh no, mia cara, vuol dire che mi sposi.
Ciao, Adelmo. Teresa, tu mi conosci, ero un grande amico di tuo padre e abbiamo
fatto la guerra assieme, hai capito? E poi sono stato nella resistenza, ho
comunista e garibaldino.
A me non me ne prega niente della resistenza, cerco un buon camionista.
ho fatto la resistenza?
Te ti conosco, non sai tenere la strada. Basta dite, come tengo la strada io,
non è proprio un altro in tutta quanta la robagna, non lo sai?
Mi chiamo Garbino, sono calabrese, se mi prendi non ti pento, cucino, dormo
poco, racconto le barzellette e poi ho messo tranquillo.
Questo l 'ho capito. Grazie.
Cosa hai fatto alla gamba? Mi viene da solo, intanto che esco dal garage, è la
terza volta.
Ho capito, allora è meglio che stai fermo. Assaggia un po' questo grano.
tu hai offeso la resistenza, dammi un po' di vino e facci il mapa. E te cosa
vuoi?
Ma
quello
lì non è il vino?
Sì, sì, è lui.
Ma cosa viene a fare?
Mozzò, chi non muore si rivede.
Come dicono gli apostoli a Gesù Cristo.
Cosa sei venuto, per farmi da seconda?
Ma non eri da Nabucco, te? Ci stavo, poi gli ho sputato in faccia e l 'ho
mandato a fanculo.
Ma lì stai, ma se ti licenzi a lui.
Per questo l 'ho mandato a fanculo.
Ho capito.
Sei un cacciaguai, te. È meglio che giri alla larga.
Non lo prendo uno come te.
Ma chi ti ha chiesto niente a te? Cosa vuoi da me?
E allora cosa sei venuto a fare?
Niente.
Passavati qua, facciamo un giro.
Vai, vai, vai.
Vado quando lo dico io.
Va bene?
Vado.
Innamorato, io sono...
sono la Teresa ciao Teresa un saluto di Stalino mi dispiace allora come va? è
nato? è nato di cinque chili e mezzo come si chiama? si chiama Franchino come
oh bravo bravo salutami la Vilma eh si si te la saluto ciao ciao ciao
Andrea, la corrida, cosa mi porti? Un bel paio di corna.
Belle come le tue?
Che figlia di puttana che sei.
Pronto? Pronto, qui è Gino.
Barone Rosso?
E te chi sei? Sono Gino, detto Marone Rotto.
Ecco, c 'ho un messaggio. C 'ho un messaggio per tutti i camionisti. I
sono rotti definitivamente.
Passo e chiudo.
Ma va a cagare, va.
Te li conosci tutti, eh?
Stalino mi portava sempre dietro. Le risate.
Povero Stalino.
A letto era un imperatore.
Ah, sì?
Pensa che aveva dato a ogni parte del mio corpo un soprannome.
Questa la chiamava Giuseppa.
Questa Serafina.
E il mio sedere sai come lo chiamava? Armando. Quella lì come la chiamava?
Questo non si dice.
E allora io non ti dico come si chiama lui.
Senti un po', te ce l 'hai la ragazza?
Sì, ce l 'ho.
C 'è una situazione un po' incasinata tra l 'una e l 'altra.
Non stavi con la giornalaia, quella della stazione?
Si stavo, poi adesso l 'ho lasciata.
E perché?
Perché si è messa con un carabiniere, Cristo.
Scusa, allora è stata lei che ti ha scaricato, no?
No, no, no, un momento. Gli ho detto, ti vuoi mettere con un altro?
Benissimo, ti lascio. E l 'ho piantata.
Sono io che l 'ho piantata, sia chiaro, eh? Eh, già.
Il maschio ordina e la donna ubbidisce.
Perché sennò cosa credi che ci abbiamo i pantaloni a fare? Sai perché c 'ho i
pantaloni?
Perché sotto c 'ho due palle così.
Si dà il caso che i pantaloni li porto anch 'io.
Solo che sotto non c 'ho quello che c 'è in te, c 'ho un 'altra cosa.
E comunque io sono la tua padrona, la tua arzdora. No, no, no, no, no. Puro
rapporto di lavoro.
Do o das.
Niente confidenza, va bene?
Ma chi te la dà sta confidenza?
Mi piace questa roba.
Mi fa fatidio questa roba, mi rompe.
Senti, bambino.
La vita è breve, ma l 'autostrada è lunga. Quindi o si va d 'amore, e d
o se no.
Se no? A salute, capito?
Padronissimo.
Padronissima signora. Padrono di continuare da solo.
Grazie.
Arrivederci e grazie.
Buon viaggio.
Era per di merda.
Ma va!
Così è meglio perderlo che trovarlo.
Che patacca!
Quella!
Dico, sei matto! Madonna, ma cosa fai lì?
Allora, disturbo qua fuori? Ma va, dai, vieni su. Posso salire?
Sì, sali.
Ehi, tira di là. Ma va, ma... Ma che cazzo sei?
Mi sa che non sei mica tutti i venerdì.
E neanche i sabati.
Ci sono le stelle fisse che sono fisse. E poi ci sono le stelle mobili che sono
mobili, invece. Prendo l 'idea.
Lo sai che quando sento parlare del coso lì, dell 'infinito, mi prende un
magore.
Una paura.
Perché non hai studiato.
Chi ha studiato la paura non ce l 'ha, cara mia.
Perché te hai studiato.
Come no?
Mi sono fatto tre anni di agraria.
Poi... Poi ho dovuto smettere perché mi erano vecchi e dovevo guardare il
potere.
Se penso che potevo diventare pilota di Formula 1.
Te c 'avevi questa possibilità?
Come no?
Mi cugino?
Mi cugina così col Mandelli.
Che è il secondo meccanico a Maranello.
Ah, però.
E invece porca di una vacca troia.
Eccomi qui.
Prima cultura non eri con me.
Davvero anche questo?
Certo però che la Formula 1 è tutta una roba.
Scaricati i prosciutti, caricata la birra e il conto in banca. Vai Teresa,
vai bene, dammi una birra.
Te incassi, io fatico.
È la vita, bambino.
Eccolo là.
Ecco chi?
Il barone, che mi rende la birra.
Ah,
quello lì è il barone? Sì.
Ben regato.
Amore, sono precipitata appena ho saputo tuo arrivo.
Ma non vedo il talino.
Non c 'è il talino? C 'è lui.
Piacere, fra dell 'ottigino.
Il talino è morto. Morto?
Ma questa è bellissima notizia.
Adesso finalmente noi possiamo sposare.
Cosa ridi te?
Non mi è venuto spontaneo, barone.
Uno. Vedo uno, ma chi?
Sa come diciamo noi, se la vedova si rimarita, la penitenza non è finita.
Andiamo subito al castello. Io presento a mia famiglia, sorella Brunhilde e
mamma. Ah no, è troppo disturbo, signor Barone, grazie.
No, noi stasera festeggiamo mamma, lei compie 100 anni.
Sorbo. Non può mancare.
Ti piacerà la mia famiglia, vedrai, vedrai, loro ti accoglieranno con, come
voi in Italia, con braccia aperte, vedrai. Teresa, mi prezzo a sposare e
tanti, tanti, tanti belli bambini.
Questo mi sembra un po' di pizzilino.
Perché? Tu non puoi avere bambini?
Andiamo, barone, su, andiamo. Calma, calma.
Non toccare il mio culo, ja?
Grazie.
Grazie.
Grazie. Grazie.
Grazie.
Io va a salutare mamma.
Fede, grossa mamma.
Vieni, Teresa.
Franza, prego, un 'altra posta a tavola. La signora è con noi. Noi va a cambiare
abito, così tu fa più elegante, ja?
Che ist dieses Mädchen?
Una camionista è venuta con autofreno.
Brunhilde, hast du gehört?
Ja.
Volen si bitte essen?
Bitte, essen wir.
Mangiare. Come mit mir?
Come? Gehen wir, bitte.
Prego.
Mama, that is my friendin, Teresa Rocchi.
Piacere. Ciò che oggi è il tuo compleanno, che compie cent 'anni.
Auguri. Sa, anche la mia nonna Venusta ha compiuto cento anni, ma è morta
dopo. Un bel augurio.
Grazie. Prego.
Un 'altra ballina?
Sei italiano?
Napoletano. Bene, bene.
Niente palline, io.
Teresa, un bacchiolo.
Madame, vous aimez la cuisine allemande?
Pardon? Lui chiese se a te piace cucina tedesca.
Adesso la sento bene.
Vi dà di aver probato.
Un po' insipidina. Faccio come fanno dalle mie parti.
Non sarà molto fine, ma dà più gusto al brodo.
Buon 'idea. Anch 'io va.
Ho senso anche di nostri contadini.
Ah, sì?
Senti, fa hai ratte?
Voi siete mariè?
Perdono? La signora chiede se lei è sposata.
No, sono vedova.
Mio marito è morto di cirosi.
Poverino, si era gonfiato come un bue, così.
Ma lei si è risposta a pretto. Certo che si è risposta.
Ja, e sapete con chi?
Con me.
Ja, mamma. Ja. Io voglio dire questo a tutti.
Io voglio annunciare subito.
Ich gebe Hermit meine Hochzeit mit Teresa bekannt.
Zum Wohl.
Zum Wohl, mamma.
Cosa fanno di solito? E quella signora, quella che è venuta con me?
E no, quella non mangia, quella beve, beve soltanto.
Scommetto che tua sorella sta parlando male di me. No, sta parlando male di me.
E Petegola è despettosa.
Dice che io in mia vita ho fidanzato troppe volte.
Dice che tu hai fidanzato con Ega. Con la pelarina.
Con il trappicista.
Ma hai dimenticato la botana. E adesso fidanzato con il
campionista. Mio fratellino.
Perché lei che cosa c 'ha da dire contro i camionisti?
Che cosa ne hanno fatto i camionisti? Sono molto più educati di lei.
E di tutta questa bella gente con la puzza sotto il naso che mangia il brodo
le palline. Vieni fuori, ti sistemo io, brutto muso. Andiamo altra stanza,
mangiare torta.
Sono più signori di voi i camionisti.
Meglio se andavamo a mangiare in pizzeria.
Molto meglio.
Su un volo. Sì, sì.
Mamma, vatti un attimo.
Hai visto?
Hermann, vieni qui.
Sì, mamma.
Torni. Sì, mamma.
Buona, buona, buona.
Adesso tutare i miei gioielli di nonna Belarda.
Non credo proprio, questi sono i miei.
Toglie anche questo.
Lei non toglie proprio niente, sa?
Chi è questo uomo?
Fratellotti Zino, professione camionista in seconda.
Che cosa vuole?
Io sono uno che certe cose non gli vanno mica giù, sa?
Adesso io e la mia signora togliamo il disturbo, con permesso.
E lei torni nella tomba di famiglia.
Andiamo.
Teresa!
Andiamo, cammina.
Andiamo. Teresa!
Aspetta!
Dove va tu?
Barone, vite!
Barone! Non andare, aspettami!
E come, quando ero bambina. Sì, quando eri bambina pesavi di meno, però.
Attenta le corna.
La chiave.
Chiudo la chiave perché non mi fido. Dov 'è la chiave?
Eccola qua.
Ciola. Non ce la faccio.
Può che ti do una mano?
Magari.
C 'è un gansetto lì in alto.
Aspetta, aspetta che faccio io.
Ecco. Vai.
Però dopo ce ne vai.
Ma certo.
Non sono mica uno che se ne approfitta, sai.
Visto? Ne ho approfittato.
Sì.
Abbiamo fatto l 'amore.
Ma no, te l 'ho detto che sono uno che non se ne approfitta.
Stai tranquilla.
Certo che se l 'abbiamo fatto e non me lo ricordo mi fa rabbia.
Anche a me.
37 milioni e 5 anni, siamo a 21.
Allora ce la facciamo, Teresa?
Cos 'è, non ci credi?
Tanto guarda, quando sarà il momento, i tuoi quattrini li avrai tutti sull
'unghia. Beh, io preferirei il contrario, tu lo sai perché.
Senti, poco quando fai quegli occhi da baganello, ti prenderei a scopare.
Mi schiappo di donna, onor di cavaliere.
Senti, Teresa, io non faccio altro che pensare a te.
Io ti sogno la notte, il giorno.
Perché penso, poverina, che ti travagli, lavori, lavori sempre quando ci sarebbe
una soluzione facile e facile.
La conosco io quella soluzione.
Senti, Teresa, io sarò un cretino, guarda. Parlo contro i miei interessi,
voglio aiutare.
Ho un carico di pesce sul gelato da portare in Sicilia. Ho il container,
manca la motrice. Se vuoi, io ti passo tutto a te.
Sì, sì, sì.
Sì, è un viaggetto comodo, è tutta autostrada.
Andiamo, nenne, becciote.
Andiamo, nenne.
Presto, facciamo presto!
Lasciatemi!
E lasciami!
Pezzo di merda! Strontefe!
Sì, Toto!
Lasciami! E il tuo stampone!
Lasciami!
Chi venite indietro?
Quella, quella.
Iarroso!
Lei ha visto tutto, li conosce quelli là? L 'uomo di Don Nunzio non ne
Ma chi è Don Nunzio? Mamma Santissima, Don Nunzio è il controllo di tutto il
pesce che arriva dal mercato di Palermo.
Ho capito.
Sono qua.
E cosa fai lì?
E cosa fa? C 'erano tre contro uno. Sì, dai. Ero solo io.
Dai, andiamo, va.
Andiamo dove, scusa?
Andiamo da Don Nunzio. Ma chi è Don Nunzio?
Te lo dico dopo.
La moglie, io perdina.
Sarò adeguato.
Come ne hai fatto vedere?
La tessera del tram di Bologna.
Scusi, qual è D 'Annunzio Marchion? Quello non ha qualche ropa, non bianca.
Chi è la sposa? La piglia te sto avvengendo.
Che c 'era, fra dell 'ottigino?
La prossima settimana.
Per servirti.
Scusi il disturbo.
Disturbo? Ma è un piacere. E chi è questa bella signora?
Sono la Teresa Rocchi, quella del camion di pesce. Ci siamo capiti?
Ma quale pesce, quale caldo? Non facciamo il padrino parte terza.
I suoi uomini stamattina mi hanno rovinato un carico di 20 milioni.
Ma ma chi mi paga?
Scherzo, la signora scherza. È uno scherzo. Non sono abituata a scherzarsi
soldi perché io li rispetto.
E se voi siete gente di rispetto, rispettate anche me.
Ma quanto è simpatica questa bella creatura.
Dopo, dopo parliamo.
Non ci è sempre disponibile per due belli occhioni come questi.
E lui chi è?
È il mio chauffeur.
I signori sono miei ospiti.
Con permesso.
Cos 'è che ti ha detto quel brutto terrone lì? Te li dai i soldi o no?
Ha detto ne parliamo dopo. Ma dopo, eh? A convincerlo ci penso io. Buongiorno.
Gradisce un confettino.
Carissimi amici, è una grande gioia vedere unite due bravi giovani che
coronano il loro sogno d 'amore.
E nello stesso tempo vedere l 'unione di due famiglie, i Marchiò di Sicilia ed
Angelo di Philadelphia.
Sicilia.
L 'America intera è felice di accogliere sotto la sua bandiera la grande
famiglia Marchiò. Ma quale bandiera è bandiera?
Noi la bandiera nostra teniamo. Non è la Sicilia che va all 'America, è l
'America che va alla Sicilia. Stai zitto.
Gli Stati Uniti d 'America sempre accorsero con grande benevolenza i loro
poveri. Isn't that Mary? Yes, darling.
Ma che poveri!
Ma che poveri! Ma poveri ce sarete voi altri!
What is she saying to me? How dare you?
Ma che minchia sta dicendo questa? What is minchia? Darling, minchia is alike
like you.
Per favore, ferma!
La testa! Quale testa? Polizia!
Merda!
Don Nunzio, sarà bene che ci sbrighiamo, perché qui ho l 'impressione che le
cose ci stanno mettendo male.
Niente paura, sono ragazzacci, lasciali sfogare, tengono il sangue caldo.
Già, quella della sposa!
20 milioni il valore del carico.
Mi, sempre i soldi, pensate voi dal continente. Ma che credi che non ti
pagare? Ecco, guarda.
Posso pagare tutti, anche i ministri posso pagare io.
20 milioni hai detto? Ecco 20 milioni, ma... Anche di più te ne posso dare, se
tu accetti di essere mia.
Io ti compro la casa, ti compro l 'automobile blindata, tutto, tutto.
Tu sei la femmina che ho sempre sognato, la donna ideale, giovane, bella, con
un dolce accento continentale.
Fatemi!
Beh, cos 'hai? L 'urto dei nervi? Guarda, lascia stare che non è giornata
Ma scusa, non sei contento?
Avrei preso un po' di botte, va bene.
Ma i quattrini li abbiamo avuti.
E allora? Non i quattrini. Madonna, guarda, l 'unica cosa che ti stanno in
a te sono i quattrini. Però come li guadagni non ti viene neanche in mente,
Cosa vorresti dire?
Scusa, eh?
Voglio dire che quel don Nunzolino non è mica il tipo che i soldi li regala, no?
Avrei voluto qualcosa in cambio, immagino.
Stico, ma cosa vai a pensare?
Era morto, te l 'ho detto.
Dopo, dopo era morto. Prima stava benissimo, era in piedi. L 'ho visto io
ero fuori che combattevo dieci contro uno. E che cosa facevate voi lì dentro?
Ma va là, in tutto quel casino che c 'era, figurati.
Cosa vuoi che abbiamo fatto?
Si può fare, si può fare.
Madonna, se si può fare. Guarda, l 'ho letto su Scienze Vita che ci sono i
soldati che in guerra, nel mezzo dei bombardamenti, si eccitano e gli viene
duro. Cosa? Gli viene duro?
Allora è per questo che fanno tante guerre, no?
Senti un po', ma non sarai mica geloso te?
Geloso io?
Ma te sei fuori, te sei completamente fuori di testa.
Geloso?
Sì, sì, sono geloso e allora?
Tant 'è cosa te ne frega, non te ne frega niente di me, no?
Sono geloso da solo, tra me e me, da solo a solo.
E solo resti, perché sei un gran testardo di un contadino, anche se hai
tre anni di agraria. Hai capito?
E poi come ti permetti di essere geloso con me? Ci siamo sposati.
Sposato? Ma non sono mica scemo, sai?
Se ti avessi sposata, sarei più cona che un cesto di lumache.
Eh già, tu vorresti una donna che lava i piatti e pulisce il culo ai bambini.
Forse non hai capito di che razza sono io.
Sono di razza autonoma. Sì, autonoma.
Autonoma di andare a letto con chi ti pare, ecco cosa sei.
Sai come si chiamano quelle come te, eh? Dillo, dai, dillo! Troie, sono tutte
delle gran troie!
Bruto imbezille capo!
Ma come ti permetti? Mi permetti? Eh?
Chiedimi scusa subito! Col cazzo, col cazzo che ti chiedo scusa!
Ferma, ferma un attimo perché mi sa che in quest 'autotreno in due siamo troppi.
Mi hai rotto il capo, veramente.
Mi hai rotto le palle.
Buon viaggio!
Troia. Ma dai, cretino, non far la solita commedia.
Però ha carattere.
Di merda.
Che c 'è, embriago?
Non ne posso più, da stamattina le sei.
Ma l 'animale dove sta?
Ma dove l 'avete messo il cattivo? Eccolo qua.
Mamma mia, quanto pesa!
Non saremo mica prezzi, eh?
Se viene la tecla siamo in nove. Oh, se viene anche la tecla bisogna fare altri
tortellini. Ma mamma, che casino che fai! Oh, io sono felice, tre volte l
Natale, Pasqua e Ferragosto!
Ma vai via, Deborah!
A tavola quanti siamo?
8 e 9?
Siamo in 8 e 9.
Se viene la tecla siamo in 9.
E la mamma dove la mettiamo? La mamma la mettiamo a capotavola. E la nonna?
La nonna non mangia. Dimaro, io mangio e bevo.
La Deborah mangia da sola?
Sì.
Sarà la tecla.
Mamma, vado io.
Avete sentito? C 'è cotto lo zampone.
Teresa Rossi?
Per lei.
Elide, c 'hai mille lire per il ragazzo? Mi arrivo.
Fa un po' vedere cos 'è. Buon Natale.
Sei sempre il mio cuore, ma chi è ? Ma Herman, il barone tedesco. Il barone
tedesco ? Ma cosa ti manda ? È un 'orchidea selvaggia. Un 'orchidea
Ma hai visto la roba del genere.
Ma senti, Teresa, perché non telefoni a Nabucco per fargli gli auguri ? Lo sai
che non mi piace, è vecchio. E poi è puttaniere. No, il marito puttaniere fa
'onor della mogliere.
Sarà la tecla, andate ad aprire.
Teresa, guardami chi c 'è.
Buonasera, signora. Buonasera.
Disturbo? No, non disturba mica.
Posso? Ma è venuto per stare a pranzo? No, no, sono venuto a portare un
per la Teresa.
Con permesso. Sei comodi, sei comodi pure.
Che bei colori. Ma che bestia è quella lì? Ma è una vacca, non vedi? Questo l
'ha fatto mio padre quando era all 'istituto del cancro. Era un pittore
Cosa vuol dire quella parola lì?
Naif è uno che, anche se non ha studiato, sa fare i quadri che vengono
'ospetto. Ha vinto il premio Bresighella una volta.
E questo bambino chi è? E' bellissimo.
Questo sono io quando avevo otto anni.
E questo qui è il podere. E' bellissimo questo quadro, proprio. E' bellissimo.
Grazie, eh? Ti piace, non è? È proprio brutto.
Presto, ragazze, mettetevi a tavola, che i tortellini sono quasi pronti.
Teresa, io non so se te ci credi in Dio o se non ci credi, ma fa lo stesso.
Io ti giuro, ti giuro sul sacro bambino che non faccio altro che pensare a te.
E allora perché sei così villano quando siamo sul camion?
Villano io?
Sì, sei villano.
Ma quando mai sono stato villano? Scusa, scusa, prova a citarmi un esempio.
Ma non mi ricordo adesso.
Vedi che non ti viene in mente niente. Allora vuol dire che non ho fatto
capito? Sì, ma te non sai come trattare una signora.
Non lo sai te.
Ma cosa ho fatto? No, scusa, cosa ho fatto? Senti, quando uno è maleducato
dentro lo è sempre, ricorda. No, guarda, guarda che ho fatto tre anni di agraria
prima di salire su un camion con te. Non sono mica nato ieri.
Guarda, potevi anche essere laureato, ma sei sempre un maleducato. Hai salutato
la nonna?
No, perché?
Vedi?
Nonna, il Gino ti vuole salutare. Sì.
Me l 'hai portato il tabacco?
No, la prossima volta. No, guarda, lascia perdere, tanto non capisco. Sì,
domani.
Sicura che non disturbo? No, non ti preoccupare, tanto la tecla non viene.
Dì, hai salutato le zie?
Buonasera, buonasera.
Ti sei lavato le mani?
Guarda, è in fondo a sinistra.
Scusate, permesso.
Questo non è il tuo posto. Ecco qua i tortellini.
Evviva! Bravo, bravo. No, è andato in bagno.
Ah, sei invitato a pranzo? A me è pronto. Piano, piano che ce n 'è per
Ecco, pian pianino.
Basta, basta.
Buon Natale a tutti.
A un po' si giro. Auguri anche a te. Sì, sì.
Vuoi vedere che la tecla va ad aprire? Oh, santo Dio, bisognerà mettere altri
tortellini, eh? Ma quella lì alle dieci e mezzo si presenta.
Mamma, c 'è la buca. Ciao, ciao, buon Natale, eh? Questa festa.
Merry Christmas a tutti.
Grazie. Oh, ma che piacere vedere. Come va?
No, no, no, un minutino che c 'ho una sorpresina. Una sorpresina? Ma che cosa
'è?
Alpio, Betty, a che fai la porra? Entra dentro.
Ecco, dai, distribuisci i regali, dai.
Allora, per la signora Sepolcra.
Daregna, scusa un momentino.
Ecco, voglio farti vedere una cosa. Vediamo se ti piace.
Eccola qua.
Allora, uno, due e tre.
Olè. Ma com 'è bello.
Lo fa vedere.
Ma guarda come brilla, Gino. È uno 058.
Gino, hai visto cosa mi ha regalato il Nabucco?
Ti piace?
Vedere? Sì, insomma, è un po' meno di un carato, insomma.
058, carino, carino.
E dov 'è che l 'ha trovato, in un uovo di Pasqua?
Spiritoso.
Oh, ma cosa fai, Gino?
Ma come ti permetti, asino di un patacca?
Chi è intero per questo quadraggio animale?
Buon Natale a tutte.
Brava, Teresa, se l 'hai proprio meritato. L 'è un pataca.
Ti voglio anche te.
Ma l 'hai detto te che è un pataca.
Io lo posso dire, te no. Allora io mi sono rotto i maroni e me ne vado, va
Ecco.
Oh, ascolta bene, a fare gusto, voglio i soldi e gli interessi, tutti, sull
'unghia, chiaro? Perché altrimenti o con l 'anello o senza l 'anello te mi
sposi, è chiaro il concetto?
Va bene, Artio, vieni via, forza. Potevo ancora finire i regali.
Non se li meritano i regali, vieni via, ti ho detto.
Sì?
No, Tecla.
Non è il caso che vieni.
Attento, se vedi una roba che luccica.
Ma ci mancava poco a un carato, ragazzi. Due milioni e mezzo costa. L 'abbiamo
fatto lo sconto, due, tre.
Cerca bene.
Oh, eccolo qua.
È lui, è lui.
Ma è una rondella, accidenti. A te sei una bestia, continua a cercare.
Gesù, Gesù, Gesù. Ma tu guarda che nebbia, si può tagliare con le porpi.
Vuoi un po' di caffè?
Eh? Eh no, grazie.
Io e tuo padre abbiamo fatto la guerra in Africa orientale e siamo stati
circondati da 60 .000 armate di razza cattà. A un certo momento il generale
Diamante urla, bisogna aprire l 'arco, prendete bomba a mano.
Io ho preso la bomba a mano, boom!
La seconda bomba va a finire addosso a quei poveri Ascari, un macello. Tutte
morte.
E cosa vuol dire? Figli di puttana.
Hai capito?
E così mi hanno congedato.
Ma però sul congedato è scritto Ram.
Ram cos 'è?
Ram, ridotta attitudine militare. Hai capito?
Sì, figli di puttana.
Hai capito? Smettila di bere.
Teresa. Costa.
Ma questa galleria non c 'era. Io non me la ricordo.
Quanto cazzo va qui?
Ha cegato, ma non ha visto che la galleria era chiusa?
Non è successo niente. Non è successo niente.
E te ne come stai? Sto bene, stronzo.
Sentite, non è successo niente.
Vieni.
Buongiorno, signora sepolcola.
Oh, caro Nabucco.
Hai visto che roba?
Fortuna che questi scani hanno la pelle dura Ma la Teresa dov 'è?
Deve essere là dietro Teresa, guarda chi c 'è Teresa, ah Cosa c 'è Nabucco? Ciao
Come vedi mi sono già dimenticato di quanto sei stata crudele e cattiva con
per Natale Sono venuto qui per portarti il mio conforto Devo pagare tre milioni
e mezzo all 'ANAS Un guaio tira l 'altro E poi ti vorrei anche ricordare Teresa
che per agosto sta per arrivare, la proroga sta per scadere, ma comunque io
ti dico niente.
Grazie, sei molto gentile. Anzi, sono venuto qui a farti un 'altra offerta che
io ritengo generosissima.
Sarebbe a dire?
Dai a sentire Teresa, io ho un carico di gerate alimentari che mi va a male se
non le consegno a bagno cavallo, ho tutti gli autisti fuori. Le vuoi
te?
L 'avevo detto io a Nabucco che non ero buono a fare le rapine.
Pistolone. Tasta di cazzo. Ma vai a fare delle pugnette, vai.
Grazie per questi bravi vecchietti e per i praticelli che non li abbandonano.
Forza, scaricare, dai.
Carne di maiale. di un porco che conosco io ma chi ce la manda tutta questa
grazia di Dio? il porco in persona ho capito un anonimo generoso insomma Dio
benedica grazie
volta.
Te l 'hai già presa e cosa ridi?
Bambini, mangiate piano se no il padre poi vi dà l 'olio di ricino.
Meglio l 'olio di ricino che l 'olio santo.
Aiutami giù.
Giù, mangiate. Buon appetito.
Piano ragazzi, mangiate piano, non siate ingordi.
Pensate anche ai poveri Ma siamo noi i poveri No, oggi no Oggi siamo
tutti ricchi Grazie a Teresa
Grazie Posso farle una
fotografia? Sì, qui No, là Sì, andiamo Venite fratelli Venite tutti quanti
Facciamo una foto ricordo con questa bella signorina Eh, stieli, falla tu
Stringetevi, stringetevi. Dai, stringiamoti.
No, no, aspetta, aspetta, aspetta.
Ho già paura.
Che pace che c 'è qui.
Spererei qui sempre.
In autostrada vedo sempre scritto Dio c 'è.
Lo scrivono sui muri, sui poli.
Dio c 'è, Dio c 'è, ma non si vede.
Si vede invece e si sente.
Se noi cerchiamo Dio, lo troviamo dovunque, soprattutto nel nostro cuore.
Non so, mi è venuta voglia di confessarmi.
Non lo faccio da quando ero bambina.
Avevo otto anni.
Gli avevo rubato una matassina di lana, padre.
Pensi una matassina di lana?
Per fare una bamboletta.
Ero così povera da piccola.
A farla con me se mi trovavo bene.
Solo che c 'era il proprietario che mi stava dietro, mi toccava.
Tocamenti impuri?
Che ne so.
Mi faceva sempre delle proposte.
Allora io un giorno gli ho detto, no.
Se no facciamo piangere Gesù.
Brava figliola, brava.
Mio marito Stalino i primi tempi lo rispettava, ma poi mi trascurava, era
ubriaco.
Allora sa padre, le tentazioni sono forti quando la carne tira.
Capisco, capisco, tira.
Il mio primo corno gliel 'ho fatto col suo gommista.
Poi c 'era quel professore.
Sembrava una persona così distinta.
Sei stata con lui?
Sì, quel porco. Lo sa cosa mi faceva fare?
Allora, la palla 11, in buca di centro, ha due sponde.
Teresa, ma cosa fai?
Mi alleno anch 'io. Non lo sapevi che sono buona ad operare la stecca?
Ma cos 'è, sei ancora incazzata per l 'attore del camion? Era il primo di
e ti possono fare degli scherzi. E se mica bisogno di incazzarsi?
Incazzata io?
Ma per carità, io sono serafica. Mi sono anche confessata.
Cos 'è, ti sei confessata?
Ragazzi, la Teresa si è confessata.
Tranquilli, non ho fatto nomi.
Io so anche perdonare, sai?
Eccolo lì il mascalzone.
E te ci giochi anche insieme. Va bene, ci gioco insieme, ma se vince lui al
un culcucì.
Comunque chi ci ha rimesso sono stato io, va bene? Perché mi sono smaronato un
carico da 20 milioni. Tutto assassino, io ti mando in galera, io ti denuncio,
hai capito? Così la smetti di fare le false rapine per incasare i soldi dell
'assicurazione e altre porcate. Ma cosa dici, cosa dici? Sono tutte caloni.
Teresa, vieni qui, ma cosa dici? Teresa!
Non ti preoccupare, li avrai tutti i tuoi sporchi soldi. Ma poi non ti voglio
mai più vedere.
Terenza, ma vieni qui, scusa.
Senti, ti chiedo perdono. Per darti la possibilità ti do un altro viaggio.
Stavolta sei seguiti, d 'accordo? No, grazie. Io ho il mio mezzo padronale,
tornato come nuovo.
A saluto.
Ma non ero carmono quanto susciupato.
Parlo un buddace un po' come io.
Ma dai, che sei un bel ragazzo. Quanti anni hai?
Ventisette. Ma mi dovei vedere a diciotto anni. Facevo voltare la gente.
Perfino un onorevole era impazzito per me.
Pensò un po'. Ma dopo tante parole, dopo tante belle promesse, si è andato in
costa d 'avore e mi ha lasciato senza una lira.
Stupedoso.
Qua, mi aveva regalato questo braccialetto.
Carino.
Pensa che lo rivoleva indietro. Ma io sai che non ci ho detto?
Tiè, chi molto mangia nei cani.
Hai fatto bene, bravo.
Io avrei bisogno di una persona affettuosa, comprensiva.
Che mi vuole bene.
Non ti preoccupare, Garbino. La troverai, la brava persona.
Basta cercarla. Magari.
Abbiamo finito la nata.
Stami pieno e dammi una pulitina ai vetri.
Veta, guarda che c 'è.
Vela, allora... Cosa fai, Teco?
Dovina, permesso...
Guarda che io al Nabucco non gli ho detto né sì né no.
Sai cosa me ne frega a me del Nabucco?
Teresa, ci vieni a prendere un caffè? No, grazie.
E con quello di cosa ci parli in camion, di ricamo?
Per questo è molto più fine di te.
Senza dubbio.
E se deve fare a botte cosa fa, chiama la mamma?
Comunque se te vuoi prendere il tuo posto, io posso anche mandarlo a
E magari a lui gli farebbe anche piacere.
No, grazie. Qui lavoro, mi piace.
Conte in tutta.
Senti, io vado alla tua letta.
Se vuoi continuare a parlarmi, sai dove trovarmi.
Ci fermiamo qui dal Beppi. Ho una fame. Qui si mangia la gran seola. Eh sì, è
vero. Quando è che dovevamo portare la roba e i televisori a Trieste? Giovedì.
E che giorno è oggi?
Giovedì. Ah, bene.
Permesso?
Vogliono mangiare.
Sì, e volevamo due stanze per una notte.
Fiora Lucia!
Fiora Lucia!
Vengo!
Signora Lucia, vengo.
Due stanze per una notte, per cortesia. Perché due stanze? Basta uno.
Quella.
Allora, una stanza per una notte, matrimoniale.
Allora, ci do la sei.
Piaga una bella vista sul mare. La vista sul mare non interessa.
Mi scusi se l 'ho svegliata a quest 'ora di notte, ma in questa stanza non
riesco a dormire.
A un certo punto ho creduto che c 'era il terremoto. Venga, venga, ci do la
dodici. La dorme tranquillo, venga. Ah, meno male.
Ma c 'è qualcuno che sta male? No, no.
Buonanotte. Buonanotte.
Buonanotte.
Violina, innamorato, io son di te.
Ma che canzone è?
Oh, questo camion.
Ferma, ferma, ferma.
Vabbè, la colpa è mia. Sono stato io, è colpa mia, è colpa mia, sono stato io.
Ferma,
ferma.
C 'è un
passaggio?
Sì, ma con un posto solo.
Aspetta, aspetta, vengo io che è meglio.
Ma vaffanculo, stronzo!
Scusate, ci può dare un passaggio, per cortesia? Siete delle missioni? No, no,
ci hanno rubato il camion. Oh, poverini.
Salite, salite. Grazie.
Cosa gli hanno rubato? Non ho capito.
Sì, dove va? Fermi, sorella. Fermi.
Eccola là.
Grazie, sorella. Grazie.
Grazie.
Guarda, sti figli di puttana.
Guarda, vuoto.
Vuoto. Oh mio Dio.
Che sfiga.
Figli di puttana.
Scusi, scusi, lei non sa dove c 'è una cosa, una stazione dei carabinieri? Sì,
in fondo a questa strada a destra. A destra, in fondo? Sì, se vuole l
'accompagno. No, no, grazie, molto gentile, faccio io.
Grazie, grazie.
Quando uno è sfigato, è sfigato, dall 'inizio. Tutte oggi, tutte oggi.
Adesso, ai carabinieri, cosa fai, cosa gli dici ai carabinieri?
Fermo, fermo!
Solo il camion ci mancava adesso, quando uno ha la testa, quando uno non ha la
testa, è fuori con la testa. Ma adesso potevi toglierle almeno le chiavi. Devo
levarle io le chiavi d 'acta. Certo che devi toglierle tu. Cosa sei, paralita?
Sì, ce l 'ho le mani, ecco.
Ti sentirei io le mani. Ti spacco la faccia.
Tasta, stronzo.
Stronza, te sei stronzo. Sempre la colpa è mia. Guarda che tiro vino.
Va bene, vado, mi sono toccato, va bene, sì, me ne vado, me ne vado.
Guarda te questa testa paralitica.
Grazie. Herr Baron.
Trudi.
Ich glaube, die Dame wartet auf dich.
Teresa!
Oh, Teresa, meine liebe, wie schön.
Scusa il ritardo, cara Teresa, ma io dovevo preparare partenza.
Ma dove vai così combinato?
Noi partire Africa.
Io vestito per grandi affari. Andiamo nei Robi. Partiamo chi?
Io e tu.
Partiamo per grandi avventure con Belvi. Grosso rinoceronte carica.
Tu facciano fotografie, io sparo, pum pum, e rinoceronte, caput!
È bellissimo, caro, ma io sono venuta qui per un altro motivo.
Naturalmente, prima di partire, noi sposare.
Io ho già avvertito pastore Tremble e testimonio di nozze sarà Trudy.
Trudy, come vi te?
Lei è grande amica mia, io ho avuto flerte con lei, io volevo sposare lei,
Trudy? È vero, sì.
Caro hermanino, ti trovo un po' peggiorato.
No, sono molto bene invece.
Tua telefonata è stata per me come uno piff, come un razzo di giovinetta. Io ho
scattato come un V2, io decisi subito. Teresa mi chiama, io sposo Teresa.
Sì, d 'accordo, però prima ti vorrei chiedere un 'altra cosa.
Ja. È un piccolo favore. Ja.
Mi faresti un prestito?
Vitte?
Se tu mi potessi prestare una somma abbastanza consistente, io potrei
certi guai che mi sono capitati addosso. Poi naturalmente ti restituisco tutto.
Tu chiedi prestito di me?
Ma domani stesso tu sarai mia sposa e il mio patrimonio sarà tuo.
Guarda, anello fidanzamento. Che meraviglia!
Oh, hermanino, ma non lo faccio in serio. Oh, ma certamente, gioiello di
famiglia. Vale milioni e milioni. Era di nonna Belarda.
Trudi!
Veranzino mio.
Trudi! Sì?
Io ho detto a Trudi, lei per questa notte prepara a sua cima due camere,
noi non può consumare questo matrimonio.
prima di benedizione di pastore Schweinberg, giusto?
Hai fatto bene, giusto. Bravo.
Ma adesso io non può più tornare in mia casa.
Io ho lasciato Biglietto.
Addio, io sposa.
Basta con quella mutta che tratta me come bambino.
Basta anche con quella stupida Brunhilde che io non vuole più vedere in mia
vita. Eccola qua.
Chi? La sorellina.
Meine liebe Schwester.
Mai.
Tu cattiva. Tu molto molto cattiva. E anche tu fratellino
cattivo.
Tu cattiva se dici che non sposa mio fratellino.
Io vuole molto bene Herman e molto bene a tu.
Veramente l 'ultima volta che ci siamo viste? Io so, io so.
Io molto cattiva con te a fetta di mamma.
Io dispiace e chiedo a te perdono. Teresa, vedi tu come mia sorella e
signora? Grazie, Brunhilde.
Carissima Teresa, io finalmente avrei capito il vostro vero grosso libro.
Grande, amore.
Puoi sposarvi.
Oh, buona vita. Una bacio.
Puoi fare un grande matrimonio in castello. Invita tutti gli amici. Quando
scendi alle grandi scale in api tu piangi. Con tanti, tanti fiori. E musica
violini. E tu diventerai la... Come tu chiami?
Teresa. Teresa?
Ah, sì, e tu diventerai baronessa Teresa Fonchto.
Fonchto? Baronessa Teresa.
Chissà la mamma. Mamma contenta?
No, la mia.
Su,
andiamo, presto.
Armand, come, snelli.
Tu dare me anello.
Mamma dare te anello subito prima di notte.
Tu va con Tom.
Herman, vieni a me a matire.
Non vuole lasciare sua forellina sola.
Sì, di prinsicne.
Barone, aspetta, matine là.
Teresa, amore, mi aspettate, te cattello.
Questa non è la strada del castello. Dove siamo andati?
Oh, ma dove mi sta portando?
Io portare in suo paese, Italia.
Baronessa Brunhilde ha dato questo per lei.
E non fare te vedere mai più.
Mi hanno dato il ben servito come a una serba.
Che schifo.
e ti diventavo baronessa. Sali anche tu, dai, vieni. Non è comoda come il mio
scaglia, ma... Zio, vieni anche tu, dai. Non posso, no? Dai, su, faccia così
lento. Ci vediamo dopo. Ci vediamo a casa. Sì, dopo, dopo. Ciao, ciao.
Ciao. Che bella macchina, ma cos 'è? È una Rolls, non vedo. Ciao. È una
inglese. Ciao.
Ciao, Teresa.
Ciao, Nabucco. Oh, Teresa, ma va che bella sorpresa. Ecco qua.
Dollari, marchi tedeschi, sterline, assegna al portatore tutto quello che ti
dovevo. Conta, conta.
Ma dai, che cosa vuoi contare? Tra di noi, Teresa.
Tra di noi tutto è finito, se Dio vuole. E vieni qua, Teresa.
Cosa fai? Ma cosa vuoi che me ne faccia di sti quattrini io, eh?
Ma lo sai che...
Che io te lo ricompro il camion che ti ha rubato.
Guarda che c 'è già l 'assicurazione che me lo ricompro.
Poi te a me dei ricati non me ne fai più, hai capito? Ma guarda che io non ti
voglio fare dei ricati, Teresa. Ma vieni qua. Ma perché fai così, santa della
Madonna? Perché devi trattare sempre così? Ma quanto ho fatto io?
Io, boh, a far piangere non di mesi fa come me.
Ti, non piangi davvero? Eh no, piango per vita, va che occhi.
Io, boh.
Senti Nabucco, io per sposarla devo amarla una persona, sai?
A te non ti amo mica.
Ma non mi importa che mi vuoi subito bene.
Com 'è che ho chiesto questo io?
Il bene viene anche dopo il matrimonio, viene il bene.
tanto tu sei mutevole come la luna di marzo è per questo che che te me fa
la testa a me tutte le volte che te vedo porca puttana me gira tutto a me perché
e a te voi oh ma che c 'è stato davvero e qua a te voi Teresa ma dai Teresa ma
vieni qua che bocca per terra anche la pasa mi tocca aspetta vieni
qua aspetta te chiappo oddio bo Ma dai, Teresa, che la passi, duro!
Ciao! Tu ti so per terra!
Teresa!
C 'è le scarpe qua!
C 'ha avuto un attacco d 'appendice, te l 'ha portato subito. Teresa!
Garbino! Beh, ciao, Teresa.
Ciao, via!
Ma come stai?
Cosa fai da queste parti, eh? Eh... E il benzinaio?
Pietro, io ce ne scampio il libero, mi mettevo un corno dietro l 'altro,
con sua moglie.
Ma questo è il colmo!
Gli uomini, chi li capisce?
Anche nel caso tuo ho saputo che Gino ti ha piantato così.
Così l 'ho fatto io. L 'ho mandato via perché mi ha fatto rubare anche il
camion.
Lui, poveretto, se n 'è andato a lavorare a Bologna, al cameriere.
Al cameriere dove?
A Bologna? Non lo sapevi?
No, ma cosa vuoi che me ne freghi? A me cosa fa il Gino? Ma cosa vuoi che mi
importi a me?
E cosa fa a Bologna?
Lavora dalla Guglielmina.
Ma cosa mi importa? Cosa mi importa del Gino?
L 'hai visto te?
No, me l 'han detto.
Se rintende con la padrona, se si sta amato bene, lo sposeranno.
Non è mica sermo lui, fa bene.
Perché non lo vai a trovare? Gli fa una bella sorpresa.
Non mi interessa, guarda. Non mi interessa, non mi interessa. Ciao, eh?
Non me ne frega niente a me del Gino.
Però chi parla?
Oh, Nabucco! Oh, ma che piacere sentirla! È proprio un vero piacere, sa?
Dopo tanto tempo!
Sì, sì, molto che sto bene ringraziando i Dio! Sì, sì, proprio!
Ci sei o non ci sei?
Adesso gliela passo, eh?
Gentile! Vai, vai!
Hello?
Nabucco? Come stai?
Sto bene, io sì.
Ma sei sparito te.
Mi pensi sempre.
Te sai come si parla le donne, eh?
Casanova.
Ma sì, anch 'io ti ho pensato.
Non ti credi?
Guarda, morale della favola, io avrei piacere di vederti, lo sai.
Eh, l 'hai detto anche te che sono mutevole qual più malvento.
Facciamo una cosa, andiamo a Bologna a farci un bel pranzetto.
Magari dalla Guglielmina.
Eh, allora, ciao.
Brutto.
Buonasera.
Ecco il menù.
I signori hanno ordinato?
Da un quarto d 'ora, per l 'esattezza da venti minuti. Adesso mando subito il
ragazzo. Eh, sì, mandati.
Buonasera.
Oh, buonasera, signora.
Avremmo prenotato un tavolo a nome Comendator Ragnotti.
Prego, si accomodino. Grazie. Prego, bene.
Oh, Ragnotti!
Eh, sì, si era.
Aspetta, metto la sedia. Qui va bene?
Va benissimo, grazie. Prego.
Grazie.
Lei è la Guglielmina? Sì.
Adesso mando subito il metro.
Gino, prendi la comanda di quel tavolo, è il commendatore Agnotti, trattalo
bene.
Ma perché devo andarci io? Mandarci Lugo?
Sono già occupato al tavolo dei beni in casa, io al 5.
Ma perché devo mandarci Lugo? Sei il metro, vai.
Ma cos 'è che guardi? Hai visto quel pinguino là?
No. Sai chi è?
Ma è Gino.
Ma è per questo che mi hai portato qui, lo volevi rivedere. Ma no, volevo fargli
capire quanto sto bene con te.
Ma io te me fa morire.
Buonasera. Buonasera.
Ecco lei.
Oh, allora.
Agli ordini.
Caro, cosa mi consigli stasera?
Vorrei mangiare qualcosa di leggero, di fine. E guarda, qui c 'è che l
'imbarazzo della scelta.
Mi andrebbero due bei ravioloni al ragù.
Eh, bravo, sì. Due bei ravioloni al ragù anche per me. Due ravioloni al ragù.
E di vino cosa facciamo? Un bianco, un bel frittantino? Ma vediamo la carta, le
romanze che... Porto una minerale intanto. Senta, ma lei mi sembra di
visto da qualche altra parte.
Può essere, signore, il mondo è piccolo, si incontrano sempre le stesse facce,
no? Ma sì, che sei stato anche alle mie dipendenze, te, hai cambiato mestiere,
eh? Hai fatto bene, perché il camionista lo sapevi fare.
Ne conosco tanta, di gente che dovrebbe cambiare mestiere, eh?
Allora, due ravioli e ragù, abbiamo detto, e vino rimane Sangiovese, bene?
Sempre Sangiovese della casa. Benissimo.
No, no, senta, ho cambiato idea.
No, no, no. Io vorrei invece delle lasagne al forno. Lasagne verdi. Bene,
bene allora.
Lasagne verdi anche per me.
Allora, due lasagne verdi e rimane il sangiovese, giusto?
Sì, sempre il sangiovese della casa. E la solita minerale. No, no, no.
Io vorrei dei tortellini pasticciati. È meglio, no? Sì, sì. Ecco, due
tortellini pasticciati.
Siamo sicuri?
Sì, sì. Cioè, siete sicuri? Due tortellini pasticciati per tutti e due?
siamo? Due tortellini pasticciati.
Allora, due tortellini pasticciati per due, vai!
Gino! È un sangiovese, ci siamo? Sì, sì, sì.
Sì, lo so, per lui.
E io cosa prendo?
Eh già, lei cosa prende?
Abbiamo detto due tortellini pasticciati, ci siamo fino a qui, no?
alzi la voce per il cliente. Non sto alzando la voce, sono calmissimo.
Stiamo calmi, un tortellino pasticciato e lei cosa vuole? Andiamo su che non c
'è tempo da perdere.
Prenderei dei... Pasciatelli.
Pasciatelli in su.
Due pasciatelli in brodo.
Scusate, per riassumere, due passatelli pasticciati? Passatelli pasticciati? Sta
bravo, non puoi andare via di testa, poveretta. Non sto andando via di testa,
siete voi che mi fate andare fuori di testa, va bene?
Prima le lasagne, adesso quei spaghetti, i passatelli. Gino!
Sta ferma, testa, sta buona.
Gino, vai, l 'ordinazione l 'ho fatta io. L 'ho già presa, l 'ho già presa l
'ordinazione, siamo a posto. Stai calma e non urlare.
Tutto a posto.
Non so cosa abbia oggi, Gino. Ma non c 'è niente di male.
Eccolo qua, il Sangiovese.
C 'è l 'Ambrusco, va meglio.
E la tua ragazza che l 'ha lì? Sì, allora.
Bella donna. Un po' fortina, però è nero la spina.
Grazie. Complimenti. Bravo, Gino, hai attaccato il cappello al chiodo. Hai
voluto mettere i piedi a caldo, bravo.
Le mani a posto.
Ma va là, facciamo un bel brino. Dai, vieni qui.
All 'amore.
Ma sì.
Gino, ti sembra il modo di trattare i clienti? Bella figura che facciamo.
Secondo te sono clienti quelli lì? Quelli lì sono due bestie, non sono due
clienti. Non alzare la voce. Io alzo la voce come quando mi piace, capito? E te
mangia, te mangia, ingottati che sei un po' deferita.
A sinistra si tiene quando si esce, a sinistra. Ma quante volte te lo devo
Tira su, bestia.
Ma cosa fa? Stia attento per la Madonna.
Scusi, scusi. A momenti macchiava il vestito della mia signora.
Sì, ma non l 'ho macchiato, no? L 'ho macchiato? No, non è macchiato, allora?
Allora 70 minuti.
Viritoso oggi, eh? Sì.
Che villano.
A chi che vengono bene, eh? Ah, io no, di certo.
Cos 'è qua? Hai toccato tutto il vestito? Scusa, va dalla tua rete, se no
la madre. Oh, vai, vai, ci mancherebbe alla Madonna vestita e seta.
Questa è la porta a fretta e il tavolo là in fondo.
Maestro, scusi, dov 'è la tua letta?
Si accomodi?
Grazie.
Oh, sei mica venuta qui a prendermi per il culo sul lavoro, te?
Io? Che colpa ne ho se il vino si è dettato, scusi? Quattro bottiglie.
Quattro bottiglie di lambruscotto ho cambiato. A me i piedi in testa non me
mette nessuno, capito? Sì, però la ciamblona te li mette, eh?
Cos 'è adesso, una scenata di gelosia?
Gelosa io.
Sono tanto gelosa, guarda, che sposo in abucco. Sì, matrimonio d 'amore. Sì,
matrimonio d 'amore. Lo amo pazzamente. A te non ti guardo neanche, hai capito?
Ma cosa... Ma come si permette?
Villanzone. Ma vaffanculo.
L 'Italia è proprio un paese di caffoni.
A chi lo dice, pensi che a me è successo in ascensore con un idraulico. Ma
davvero?
Mangia, mangiate, così dopo ti sale la glicemia e ti lamenti.
A boffati.
Cos 'è, si è smacchiato il vestito? Ho senso. Non si vede niente. Ho preso due
pilloline per lo stomaco, perché quando bevo un po' di più, ascioppa.
Cos 'è, ti vedi agitata, cosa c 'hai?
Beh, sì, lo so. Cos 'è, sei preoccupata per il vestito? Te ne compro 100.
No, è che io ti volevo dire una cosa.
Ti ricordi i discorsi che abbiamo fatto prima in macchina? Quando ti chiedevo di
sposarmi, te l 'ho chiesto per la millesima volta.
Beh, guarda, se io prima ero decisa al 75%, adesso lo sono al 100%. Oh,
Dio, Teresa, davvero?
Sì. Ma scherzi.
Sei felice? Sì.
Che dolce che sei.
Aspetta.
Ma è una bottiglia di President!
Ghiacciato!
Scusate, ma è il momento particolare della mia vita, questo.
Sì, sì.
Ma no, ma vuoi che piango? Sono felice, mi dice che piango. Ma ha detto che mi
vuole sposare.
Piango! Grazie, grazie!
Allora li invito a tutti, eh?
Tutti al matrimonio. A me costerà, ma li invito tutti, me.
Dolce. Mi raccomando, ragazzi.
Tanto, tanto sentimento.
Ciao Teresa! Teresa, finalmente!
Le bella come nasce!
Non vedo la tecla. Ma cos 'è? La tecla. Ma dove sei cacciato? Non te fate la
tecla. La tua piola, mia sposa, te pensa la tecla. Con me la vedo.
Sedetevi.
Caro Nabucco, cara Teresa, è un grande giorno per voi, ma anche per me.
che sono qua a benedire la vostra santa unione.
Da oggi voi formate due corpi e un 'arma sola.
Te, Nabucco, sarai alla guida dell 'autotreno familiare e in quanto a te,
Teresa, vi sarà accanto, in capina, nella capina dell 'amore.
Vi auguro di poter procedere sempre nel ritifilo e di non essere mai tentati
dalla direzione vetata del peccato, né da svolta sinistra sempre pericolose.
Gesù sia per voi il sacro volante che vi guida. Bene.
Teresa Rocchi, vuoi tu prendere per marito, secondo il rito di Santa Romana
Chiesa, il più presente...
Ragnotti, Ragnotti
Nabucco.
Gino. Ma che Gino?
Ragnotti Nabucco.
No, no, no, questo è Egino. E come frega me?
Mi dispiace, Laniotti.
Ma dove va? Egino mi aspetta. Ma è diventata matta. Ma dove va?
Ma dove è andata?
Faccia qualcosa.
Ma cosa?
Che vergogna.
Fatemi passare, per l 'amore! Ma dove è andata? È andata per di là! In qualche
macchina! Tu sei di circa... Ma puttana!
Vuole che guido io? Ma cagherta! Vada piano, comandatore!
La strada!
Sul momento di coronare il mio sogno d 'amore è bastata una frazione di secondo
per il sì?
Ha sentito la tromba, esatto!
Via, via Stovero, via!
Cos 'è?
Ha il vestito a spoglia!
Attentate!
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