All language subtitles for Malizia 2 (2000) Completos

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified) Download
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian Download
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian Download
sh Serbo-Croatian Download
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Così senza avvisare, non è che disturbiamo.

Che tipo

è il signor Labbrocca? Perché i rapporti sono

sempre così un po' delicati, diciamo.

Una persona seria, un uomo all 'antica, inappuntabile.

A sinistra, a sinistra, professor.

Quel cancello lì? Sì.

Entro? Sì, sì, eccolo.

Non suoniamo neanche. A che suonare, professore?

La casa di Don Ignazio per me è sempre aperta.

Eccoci arrivati.

Posso giusto per cercare un tombo? Una tomba, femminile.

Venga, venga, professore.

Effettivamente quella casa è una tomba e ci vivono solo loro due, Don Ignazio e

Angela, la sua seconda moglie.

Era la sua vecchia seppa.

Oh signore, ma proprio su dei ruderi devono costruire sta propria.

Eh professore, se dovessero proibire a tutti di costruire vicino a una vecchia

pietra, i siciliani tutti all 'aperto dormirebbero.

Don Ignazio, i miei rispetti.

Oh, Assessore Pala.

A che dobbiamo questo onore? C 'è un campanello vicino al cancello, non so

Chiedo scusa, ma l 'ardire nasce dalla certezza di essere considerato come uno

di casa.

Stiamo allargando la famiglia. Chiedo perdono, ma come un padre.

Grazie, grazie. Il professore Lencebruni, il figlio Jimmy.

Presento il cavaliere Labbrocca.

Piacere, piacere.

Sì, ma non sono cavaliere. Sono tutto vanità, cosa che non mi interessa.

Voi sono commentatori. E appunto questo volevo dire. Il professore Lencebruni.

Il ragazzo viaggia da diverse ore.

Ah, la pipì.

E c 'è.

Vieni, vieni. Mangano bagno in questa casa. Guarda che fai, quella porta là.

Apri la porta, c 'è un corridoio.

Ecco, la prima.

Don Ignazio, come risulta da questo documento affermato, Don Ignazio

stata fatta una domanda di ricerca, di valutazione, di materiale archeologico

presente in questa proprietà. Io non ho fatto nessuna richiesta. Voi no, ma nel

1948 sì, è stato inoltrato all 'assessorato di bene culturale una

padre di vostro padre, Don Ignazio Labrocca.

Mio nonno, appunto.

Don Ignazio, voi in questa casa avete una principessa araba.

A collocamento mi hanno detto che è filippina.

Ecco, quella è la cameriera.

Vieni a scavare?

Scavare dove?

Sotto quei ruderi, no?

Ma dove, nel forno?

Sotto i pesi.

Assessore Palaco, quel forno là mi è costato 30 milioni. È fatto con tutte le

regole.

Qua c 'è un 'ordenanza della sovrintendenza.

Potrebbe scalpore tutta la pietra dell 'angiologia.

E poi possono mettere questo sui giornali. Questo sui giornali?

Dopo i bronzi di Riace, questa sarà la scoperta più sensazionale dell 'epoca.

Insomma, effettivamente, se la buonanima ha fatto questa richiesta... Ah,

professore? Professore, mi venne un 'idea.

Se ci fa l 'onore di accettare un boccone con noi, mi puoi spiegare meglio

cosa?

E pare che dopo averla rapita, Ruggero Dottavilla non volesse usarle a

sperando anzi che lei gli si concedesse spontaneamente, e quindi si limitò a

rinchiuderla in un sotterraneo, una sorta di prigione dorale. Si limitò?

Sì, non ho capito cosa vuol dire, ma tra quei tempi la sto annoiando, signora.

No, ma che dite, professore, è che se non mi alzo io la parmigiana si

Aiuto io la signora?

Sei molto gentile, non ti disturbare.

Eh, queste cose le donne sono.

Non so se ti rendi conto che oggi abbiamo ospite.

Sì, signora!

Non è che in via eccezionale mi potresti dare una mano?

No!

Ruggero d 'Altavilla la ricoprì di doni, ma Aisha gli si è sempre rifiutata fino

alla fine.

E l 'ha tenuta sepolta per tutta la vita?

Sì, certo.

Certo, ma anche lui per tutta la vita ha cercato...

le cose più strabilianti, gioielli, abiti d 'oro, manufatti d 'arte per

portare in dono, accumulando così peraltro un patrimonio veramente

Non le ha fatto mancare mai niente.

Un uomo generoso. Un cretino, appunto, commentatore, un uomo che insegue per

tutta la vita una donna che non lo vuole bene, un cavaliere, un cretino.

Insomma, forse non era generoso, ma neanche un cretino, un uomo che amava

disperatamente, amava tragicamente, forse.

Non dimentichiamoci che ha passato tutta la sua vita a fare il carceriere, come

tutti i carcerieri, in qualche modo era un prigioniero anche lui.

Quando la prigione di Aisha si è trasformata nella sua tomba, lui,

proprio davanti a quella tomba si è lasciato morire.

Però dico, benedetta principessa, non lo vedi che Ruggero è così determinato? E

concedete una volta tanto, così insomma, leva tutti questi impicci.

E si vede che già da allora la volontà di una donna valeva meno che niente.

Dico questi ore, tutti questi argenti, queste cose preziosi, sono qua sotto,

tutto qua sotto.

Solo che per saperlo bisogna scavare.

E noi scaveremo.

Cavaliere, è ufficiale, scaveremo. Mi è venuta un 'idea.

Perché lei e suo figlio non rimanete qua o spendono?

No, no, grazie, veramente.

Sarebbe un disturbo enorme, tra l 'altro. Ci dobbiamo mettere a fare

complimenti. La casa è grandissima, poi non c 'è mai nessuno.

Da quando i miei figli se ne sono andati, ciascuno per conto loro.

Mia madre, poverina, ha resistito quanto ha potuto, poi se n 'è andata pure lei.

Figli noi non ne abbiamo avuti.

Vero è.

Guardi che comunque gli scavi non si sa mai quando finiscono. Potrebbero anche

durare diverse settimane, per cui... No, oramai è deciso cosa fatta. Siete

ospiti nostri. Dico il giusto, Angelina.

No, no, devo andare, ho da fare. Se mi dà un passaggio, andiamo.

Dove mi lascia? Non lo lascia, io lo lascerei qua.

Ma la ringrazio, dove va?

Non si sa. Ma lo posso portare io l 'assessore?

No, grazie, grazie, professore. Poi devo andare in città, lo accompagno io. Mi

scusi se stasera rientrerò un po' più tardi. Ah, perché l 'hai già fatta con

comodo.

Mamma.

Ah, Moshamash, poverino. Una brava donna.

una perdita irreparabile prima tanto sempre viva e sempre presente sempre da

mignazio più veloce ho l 'aggiunta che non può essere perché? perché la mamma

incalza lei non vive con sua moglie?

divorziati 12 anni fa mi dispiace fate come si può staccate a volte ma possiamo

aiutare vero Jimmy? si io bravo lavatore e asciugatore di piatti e papà avrà

visto lo scopatore no scopante meglio

Lascia perdere Jimmy, poi ti spiego, eh?

Non ridevo per te, ridevo per il tuo italiano, che è un po', diciamo...

Divertente.

È solo il secondo anno che passa le vacanze con me. Lui vive in Inghilterra

la madre.

Allora, l 'aiutiamo?

No, grazie, preferisco fare da sola.

Scusami, Ina, sei... Così tardi? E ho avuto delle visite improvvise.

Eh, sì.

Che l 'assessore palla con l 'archeologo, poi ti spiego. A proposito,

telefonato più volte che ha detto Pappalardo.

Mamma mia, questo rompiscatolo, questo non demordi. Ma che vuole? Vuole

presentare il figlio del imitatore a Peppo Baudo. Perché non glielo presenti?

Peppo Baudo non lo conosco.

No, perché glielo hai detto che lo conoscevi? Perché, perché, perché?

Perché gli ho detto che a Peppo Baudo siamo intime di famiglia.

Come ti è venuta quest 'idea di scavare per cercare la tomba?

No, veramente l 'idea è stata del nonno.

Però sono stato io a capire subito l 'importanza della cosa.

E fin da giovane, diciamo fin da ragazzo.

I miei studi, sai, le mie ricerche archeologiche.

L 'ho capito immediatamente che sotto quelle pietre ci doveva essere qualcosa

importante.

Importantissimo.

Pala, l 'assessore Pala, quello che mi ha presentato poi l 'archeologo.

Che cos 'è? Che cos 'è?

No.

E perché?

Perché non è accettabile che un imprenditore come te non ce l 'abbia.

E poi è uno stato simbolo.

A me mi pare un telefono.

Ma dico la bolletta e la devo pagare io.

Ignazio, la paga la società la bolletta.

Che cos 'è?

È la bozza d 'accordo del mio contratto.

Avrei messo il 20 % di utili per me. E guarda che a Milano una cifra così è una

miseria. A Tokyo poi farebbe ridere. Per favore non facciamo ridere quelle di

Tokyo.

Nina, se qui noi accadiamo... E non lo firmi?

Che cosa? Il contratto.

Ah sì, il contratto, va bene.

C 'è tempo, con calma. Non con troppa calma, Ignazio.

E guarda che a me ha ritelefonato una ditta pizzuto da Palermo.

Ma io preferisco...

Non facciamo scena, Angelina, perché dice che non è sera.

Ma quale scena, Ignazio? Io ti ho sentito arrivare e sono venuto a vedere

bisogno di qualche cosa.

Aspetta, zitta, che ti conosco.

Ti conosco perfettamente, moglie mia.

Ma per chi, che cosa?

Ah, per chi, che cosa? Dillo però, parla.

Spoglia con tuo marito, dillo qualche cosa.

Ma che cosa? Che cosa?

Che la donna sono tutte puttane, le altre donne, tutte su da soldi.

Eh, che mi spolpano vivo, io me lascio spolpare.

Ma tu io non ti ci vedo come un 'accia donna.

Perché che fai, non sono più all 'altezza forse?

Che fai, grazie.

Ma che dici, chi è che non è più all 'altezza?

Lo sapevo, sempre qui a spiare, a mettersi in avvato per fare scene.

Ma quali scene?

Ti ho sentito arrivare e sono venuta a vedere se avevi bisogno di qualche cosa.

Questo l 'hai già detto prima.

Ti preparo la camomilla, che ti concilia il sonno. Non ho più camomilla,

conciliato sono.

Io quando mi addormento, io dormo come un bambino.

Che sei venuto a fare nella mia stanza?

Ti ho preparato il letto per la notte.

E stai di malumore. Perché non dici invece quello che pensi? Ma io non lo so

quello che penso. Perché non me lo dici tu quello che pensi piuttosto?

Eh bravo, io non so quello che penso io, ti devo dire quello che pensi tu. Ci

posso provare.

Non ti vergogni, alla tua età.

Ma che dici, Ignazio? Io pensare una cosa del genere?

Tu un giovanotto sembri. Ah, non male.

Io piuttosto mi dovrei vergognare che ti mostri dieci anni di più.

Facciamo una cosa, per favore, Angelina. Andiamo a dormire. Prima che una parola

tira l 'altra, facciamo ridere gli ospiti, va?

Buonanotte.

Poi dici che la colpa è mia.

Te ne vai a dormire senza darmi il bacino della buonanotte?

E anche tu, tu pare che non lo so che sei d 'accordo con lei.

Prima, da viva, non me la volevo fare sposare. E ora, invece, non fai altro

azzarla contro di me, hai capito? Per indossicarmi l 'esistenza.

No, no, che non sono le sigarette, che le sigarette, anzi, mi ribbono nel

cervello. Hai sentito quello che ha detto?

Decenni di più dimostra, di quello che ha. E disse poco.

E poi Agelina non ha più il rigamo sensuale della parannanza che mi piaceva

tanto.

Parannanza, grampiule elettrangolari usate specialmente per i lavori

State attenti adesso, che lì è tutto precario.

Precario il forno?

No, no, no, l 'abbiamo imbragato, lo spostiamo un pochino, ma senza un

E Jimmy, ti va di venire con mia messina? Sto andando al cantiere a

barca, così ci facciamo un giretto e ci divertiamo. No, non vorrei disturbare.

Se disturbavano glielo dicevo.

Comportati bene, Jimmy.

Allora Pietro, mi raccomando a te, cercate di fare le cose per ordine. Qua

gli ordini del professore. Io purtroppo me ne devo andare, sennò mi chiudo il

cantiere.

Pecciotti, tutto sempre in ordine. Fate le cose come si deve, non facciamo le

cose storte.

Stia tranquillo Don Ignacio, è tutto sotto controllo.

Giuseppe, stringi bene lì. Questo per esempio è storto.

Si dice, Don Ignazio, attenzione che c 'è il caviglio, capisci? E quello mi ha

fatto saltare in aria il cuore.

Hai tempo di dare un 'occhiata alla nuova insegna?

Ah, bellissimo. Ti presento Jimmy.

Sono contento che tu parli così l 'inglese.

Grazie. Così non mi vergogno del mio italiano schifo.

Cominciamo bene.

Immagina l 'insegna.

Textile. Un incrocio tra tessile e stile.

Ok? Ok, bellissimo. Mi piace.

Ti piace?

Ma tu devi aprire un negozio a New York.

A proposito, il contratto l 'hai firmato?

Ecco che cosa mi dovevo ricordare, il contratto. Sono contenta di andare via

mezza giornata. Sono perseguitata da Ipizzuto.

Sembra che se non vado a lavorare da loro vanno falliti.

No, per carità, non facciamo fallire Ipizzuto.

Ah, Jim.

Spaticato.

E noi siamo maschi. Che? La differenza?

Mio nonno mi diceva sempre, Ignazio, ricordati che la differenza tra maschio

femmina sta nel suono stesso della parola medesima.

Dicevi qua, è quello che è femmina e quello maschio.

Il maschio non va col calettario.

Mio nonno mi diceva sempre che c 'è l 'età biologica e l 'età anagrafica.

Io sono un soggetto raro di età biologica sviluppata, non lo posso

40 -45 anni di età biologica, anche dal punto di vista prolifico. Mio nonno mi

diceva che la donna una volta che si spegne non si riaccende più, nemmeno se

metti in una fornace a dentro.

Invece l 'uomo è perenne, non si spegne mai, pure a 90 anni.

Basta la soffiatina che è tipo un alito, si sbampa come la lava del letto.

Tu sei un maschilista?

Tu sei un maschilista? Io? Mio nonno.

Pronto? Pornuto maschilista!

E credo proprio di non essermi sbagliato.

Oggi ho trovato dei reperti di vasellame, erano tutti incrostati

Però ne ho ripulito qualcuno prima di cena.

Ah sì?

Sì, e sono tutti di fattura normanna come è dato alla brocca.

È uguale come è dato ora alla brocca. Ci dobbiamo dare del tu, io mi chiamo

Ignazio.

e tu Lecce bevi un po' anche tu facciamo il brindisi noi

già abbiamo fatto confidenza però sei stato bene con me allora la virtù della

povera Aisha che se non era virtuosa non la seppellivano assieme ai regali del

normanno e noi non ci saremmo conosciuti mi riguarda Nenuzzo il

mio figlio di primo letto Nenuzzo mio anche a me

Io non ho semigliato a nessuno.

Questi tutti i nonni sono come il tuo.

Sono contento di non averli.

non è cosa tua Pietro quasi quasi non c 'ha nessuna soddisfazione

andiamo a prendere il gioco Jimmy, ordinare amministrazione e qua comprate

poco di iniezione ricostituente o spinaci, mangia spinaci lavoriamo

finita la festa lavoriamo faccio la gara dai

Non me l 'ho accorta, Carini.

Tuo padre è un uomo importante. Ha scritto due libri? Lui ha scritto i

quattordici. Così giovane.

Ha cominciato presto.

Ha vent 'anni e ha pubblicato il primo.

E tu cosa vuoi fare da grande?

Io sono già da grande.

Davvero?

Ah, è per me? Thanks.

Perizoso. Tocca a me ringraziarti.

L 'ho trovata stamattina nella tasca. E una anche ieri. Ma non sono stato lì a

mettere. Ah, no?

Anzi, mi dispiace di non essere stato io. You're such a beautiful lady.

Sei bellissima.

Sei gentile, avevo capito.

Ma in casa non ci siete che voi due e mio marito, che non è proprio il tipo,

assicuro.

E tuo padre non mi pare che un uomo così importante si possa interessare a una

donna come me. Va bene che si occupa di antichità.

Quindi non resti che tu.

Ma non sei antica.

No, non lo sono.

Ma non ho neanche l 'età giusta per te, lo capisci?

E in ogni caso non ho più l 'età per giocare.

Sono fuori allenamento.

Non vorrei che tu ti facessi del male.

Ho detto, io non stato.

Va bene, tu non stato. Ma sono convinta che adesso non troverò più rosa nel

canzone.

Lui che è così bello, lui grande scrittore, non vorrei che tu, povero

ti fai male.

O nobile cavaliere, così bello, così importante e superiore, liberami, ti

sublico, e sarò tua. Tu preferisci lui, eh?

Ma tu non hai paura che lui ti faccia male?

Va bene, ti faccio contenta.

In fede mia, giuro che ti renderò libera, a costo di farmi male, molto

dolce Angela.

Vedrai che bella storia ti fa costruire l 'ognomo Jimmy.

Questo va bene, questo va benissimo.

È un meno dannata perché l 'archeologo è piemontese, se ne intende di questo.

Sì, signora.

Ma questa Aisha non si vuole fare trovare proprio.

Eh, sì, signora.

Vuoi vedere che l 'hanno trovata?

Sì signora. Ma dott, ho detto cento volte, io non sono signora, io sono

Signora è mia moglie, io sono signore.

Te lo devo dire come te lo devo dire, oppure ti devo dare una dimostrazione.

Don Ignazio, non è successo niente, lo vuole un guagnacchino.

Non ti preoccupare, più lo spavento che altro, Ignazio.

Maledetto mio nonno, il nonno di mio nonno. E questo stronzo di nepote che vi

fatto entrare.

Mi sembra che stia ripreso benissimo.

Fermo così, guardi da questa parte.

Lo vedo come è simpatico. Sono quelle della televisione. Quale televisione?

La brocca, proviamo il microfono. Dica uno, due, tre, quattro.

Don Ignazio, dico uno, due, tre, quattro. Per come mi sento.

Non mi sento manco ad arrivare a uno. Lei era nella galleria al momento della

scoperta? Sì, ero nella cantina al momento della scoperta.

Cantina? No, questa cantina. È che la cantina dà su un intricco di gallerie,

specie di labirinto che serviva a celare l 'ingresso della tomba.

Don Ignazio, avete la tomba a portata di mano.

Che succede, Pietro? Venga, venga, professore.

Grazie, studi un attimo. Prego, che c 'è qualcuno?

Andiamo via, Pietro.

Ma che sta succedendo?

Professore? Sì?

Professore, venga, venga a vedere.

Tu hai trovato la tomba? No, una cosa ottimistica.

Vede, professore, prima mentre lei parlava la sua voce da qui dentro

Da questa bocca?

Eh, al momento un colpo mi prendeva.

Faccia un po' un piacere, Pietro.

Torni là dove stavo prima e mentre va lei si mette anche a parlare. Sì,

professore.

Va bene?

Mi sente?

Continua a parlare camminando.

Sì, professore.

Mi sente, professore?

Sto parlando come mi ha detto lei.

Mi sente?

Io la sento, Pietro.

Invece scommetto che adesso lei non mi sente.

Cosa succede, professore?

Mi risponde, io continuo a parlare, come mi ha detto lei. Mi muovo continuando a

parlare.

Adesso mi sente, Pietro?

Sì, benissimo.

Devo continuare a parlare?

Sempre continuando a camminare?

Sì, professore. Ho attraversato tre gallerie. Non so più che dire.

Mi sente sempre?

La sento benissimo, Pietro.

Ma che minchia è sta cosa?

È un amplificatore.

Semplicemente un amplificatore dell 'anno 1000.

Ah, un amplificatore.

E da qualsiasi punto del labirinto si parli, la voce esce da quella mostruosa

bocca di pietra. Ma vi rendete conto? Hanno sfruttato gli effetti acustici

caverna per parlare con lei anche dopo averla murata viva. Ma perché anche dopo

averla sepolta quel normanno voleva comunicare con lei?

Per sadismo.

Per ascoltare la sofferenza di quella poveretta.

Forse sperava che la disperazione inducesse Aisha a cedere in estremis.

Vuole vederla?

No!

Mi spiace averlo turbato.

No, no.

Buongiorno, Gibi.

Buongiorno, signora.

Credo di doverti delle scuse.

A me? Perché?

Non eri tu a mettere la rosa nelle ondule?

Trovate un 'altra?

Questa volta con biglietto accluso.

Ah, che cosa c 'è scritto?

Non ha importanza.

L 'ha scritto mio padre?

E chi te l 'ha detto?

Mi hai detto tu stessa, non ricordi? Che in casa non siamo che io, suo merito

e... Forse è stato suo merito.

Chiunque sia stato questa volta ha avuto la risposta che si meritava.

Perché tu gli hai parlato?

So scrivere anch 'io, sai.

Oh, buongiorno Angela, hai dormito bene?

Io sì, c 'è qualcosa di là per lei.

Guarda, aspettavo un messaggio, no?

Dì, Jimmy, ma io aspettavo qualche messaggio.

No, niente, era l 'ascensore Pala.

Che ti prega di telefonare o passare un ufficio.

Tu dimmi se era il caso di usare un tono simile per una sciocchezza così.

Si dice assessore, non ascensore. Ascensore, lift, elevator.

Ma guarda che è un bel soggetto, sta donna.

Secondo me tu le piaci.

Cosa dici, Danny? E poi è la moglie di un altro.

Oltretutto di una persona gentile.

Se gli sto sventrando la casa, ci mancherebbe altro che... Molli di un

Papà, questo per te sta diventando una fizzamania.

Tu ancora sconti che tua moglie ti ha lasciato per il tuo migliore amico?

Ehi, ehi, ehi!

Guarda che stai parlando della mamma, eh?

Che è sempre tua madre, chiaro?

Ah sì, per me è una buona madre.

E te che hai lasciato nella cacca, papà, non me.

Nella merda mi ha lasciato!

Nella merda!

Purtroppo.

Mi raccomando, se mi cercavo a Palarte, se dici che non ci sono, che sono dovuto

partire per Palermo, questa camorria, mi cercate qua, mi cercate là, non ci

voglio parlare.

Sì, pronto?

Ignazio Labroc.

Papalardo.

Buonasera, signore.

Ignazio si ferma fuori a cena anche questa sera?

Che ne so, c 'è qualcosa che posso fare io?

No, no, volevo solo metterlo in corrente dei progressi che abbiamo fatto con la

bocca di pietra.

Io la bocca la cucirei, taglierei pure l 'orecchio. A quella belva che si

divertiva a sentire la sofferenza di quella poveretta.

Vuoi che la io? No, grazie.

Tu sei che sei gentile.

Dì a tuo padre che stasera si mangia un poco più tardi.

Perché voglio finire qua.

Ah, puoi dirlo te stessa?

Lui sta giù dentro il carro.

Mi ha detto di chiederti se può raggiungere un momento.

Ah, e perché?

Penso che vuole farti vedere quel specie di amplificatore.

La bocca di pietra? È interessante, sai?

Ma vieni giù anche tu, mi accompagni.

Io? No, io ho già visto.

Poi lui vuole mostrare a te, non è che hai paura.

Perché non ci sei solo te, ci sta lui giù.

Sai, l 'ho vista molto triste.

Penso ti vuole chiedere scusa.

Vai giù, ti prego, ti sta aspettando.

Profettore!

Per favore, lei!

Ti faccio sentire!

Angela! Ah!

Volevo scusarmi, Angela.

Non so che cosa mi hai preso.

Devo aver perso la testa.

Angela, mi senti?

Sì! Sono pazzo di te.

Angela, non puoi capire, non mi conosci.

Io quando sono alla tua testa, quando i tuoi occhi, i tuoi bellissimi occhi mi

guardano, non so più parlare.

Non so esprimere i miei sentimenti.

Invece qui, a luglio, è come se tutto fosse reale.

Come se accadesse un sogno, ma io desidero toccarti.

Basta, basta, non voglio ascoltarti più!

Io voglio averti.

Tu non puoi combattere contro il destino.

Guarda che se tu rifiuti, io mi faccio male.

Come deserto stiamo preparando un dolce di ricotta.

Adesso vado a prendere la pasta con le melanzane. Ma lei si disturba sempre

troppo, signore.

Cos 'è che sono sporco?

No, niente, un po' di polvere, ma già pulito.

Madonna, chi ti ha autorizzato a mettere il mio grembiule?

Io non ho creduto di far male, signora.

Non importa.

Madonna, hai trovato qualcosa nella tasca?

Nella tasca del grembiule?

Tasca?

Tasca, tasca, Madonna.

Ah, solo il tuo fasoletto sporco. L 'ho messo a lavare, ha fatto male?

No.

Una cosa meravigliosa, una cosa spettacolosa.

Ma tu dici che da questa bocca proprio arriva la voce di uno che parla da un

'altra parte del coniglio?

Da qualsiasi parte del labirinto uno parli, la voce esce da questa bocca. Se

invece sei tu che parli dentro la bocca, la tua voce anche sommessamente arriva

in tutti i punti del sotterraneo.

Meraviglioso. Lascia vedere.

Jimmy?

Jimmy, mi senti?

Jimmy?

Non si sente niente.

Ha sempre funzionato.

Jimmy?

Jimmy! Sento male, papà. Tu mi senti?

Ti sento male anch 'io. Parla più forte.

Ma sto strillando.

Come strillando? Non vorrei che queste vibrazioni avessero causato una piccola

frana che sta... Un piccolo smottamento che ha ostruito il condotto.

No, io ho sentito... Papà, questo lo senti? Sì, ma si sente poco.

Vedessimo se si sentiva prima.

Però se avviciniamo l 'orecchio forse qualcosa sentiamo.

Jimmy!

Jimmy? Sì, io c 'ho.

Jimmy, hai visto?

Marco e Marco Gini non hanno inventato niente. Il telefono c 'era già. Dei

dei cavernicoli normanni.

Jimmy? Hai parlato?

Non si sente più niente. Non si sente niente.

Ma perché non si sente? Si sentiva prima.

Jimmy?

Jimmy! Pronto?

Pronto? Pronto, non sento niente. Pronto?

Avvicino, zio. Sono già vicino, parla più forte, non sento niente! Non forza

non senti niente, è questo casino che stiamo facendo che vogliamo sentire.

Pronto, signora? Pronto? Avvicino. Signora, con che voglio riparlare?

L 'orecchio, papà, avvicino l 'orecchio. Ma ce l 'ho già messo! Ci manca solo

che ci metta la testa!

Ha perso un po' di tango, tutto qui.

Certo, se qualcuno avesse pensato a recuperare il lobo, avremmo potuto

riattaccarglielo. Non fa niente, grazie. Sto benissimo.

Ma sì, ti vive bene anche senza un lobo.

Allora, oggi ce la doniamo qui per un controllo prudenziale. Gli facciamo un

paio di flevo. Stasera ve lo riportate a casa. Non me lo stancate, deve

soprattutto riposare.

In gamba, eh?

La rigetta chi la dò? La prendo io.

Vieni con me.

Non ho male.

è tutto bene quello che fai ma Ignazio per favore hai sentito quello che ha

detto il medico? dice che non è niente ma come è successo? come è successo? me

passo ho sentito come una gran luce ti è passo o hai sentito?

scusate se non vi dispiace ce ne andiamo ci vediamo stasera non

è niente io vado da sito questo è un miracolo è stato gli voglio fare un

'offerta ciao

Ma cosa ti crede così che fa solo del male, lo sa?

Ma perché mi rimane così?

Perché?

Ma sono un po' maldestro.

Sto creando un mucchio di fastidie.

Meno male che se ne rende conto. Ma dico io, siamo nel 2000 e ancora si fanno

queste cose.

Come quel pittore pazzo, Gauguin.

Ah, Van Gogh.

Eh sì, Van Gogh, insomma, quello che si tagliò l 'orecchio per amore.

Per amore?

C 'è che cose si dicono così per dire, tra dire e fare.

Tuo padre è matto? Non è matto, è solo un po' distratto.

Quando sapeva benissimo che nella tomba c 'erano le trappole, me lo aveva

spiegato lui.

Diceva che servivano per non far entrare i ladri.

Adesso lo doveva aspettare.

Appunto, l 'ha fatto apposta.

Ma perché l 'avrebbe fatto apposta? Non capisco.

Capisco io.

Capisco io perché me l 'ha detto.

Ti ha detto?

Quando?

Me l 'ha detto, me l 'ha detto da quel corso, me l 'ha detto se io mi farò

se tu, se io, insomma me l 'ha detto che se io mi fossi rifiutata si sarebbe

fatto male.

Sì, ma che devo fare con tuo padre?

Non so, lui con le donne non sta proprio normale.

Normale? In che senso?

Una volta, when I was younger, ho sorpreso che chiedeva cose strane a mia

madre.

Strane? E quali?

Ti vergogno?

La sera, prima di andare a dormire, lui l 'ha fatta vestire invece di

sfogliarla.

Gli ha fatto mettere, sai quelle cose con... La biancheria intima.

Ma non è niente di anormale, sai, le coppie fanno dei giochi così, non ti

preoccupare.

A me ha fatto un brutto effetto.

Brutto? Ma se qui ci fosse Reggio Cazze...

Ti farebbe... ti sembrerebbe brutto? No.

Jimmy, se tuo padre minaccia ancora di farsi male, che devo fare? Che mi

consigli?

Non so.

Dico, te lo immagini dove ero questo fusto, questo busto, corredato di

muscoli che battono regolarmente Pietro a braccio di ferro senza la testa?

Chi mi salvava se non avesse avuto il tuo telefonino?

Non hai perso la testa, però hai perso la memoria.

Perché?

Ignazio, la firmezza sul contrattino.

Ecco che cosa mi dovevo ricordare.

Non capisco, non capisco.

Eppure qualcosa deve avermi portagliato, no?

Madonna! Che c 'è?

ma lei chi? la principessa non ti metterai mica a credere ai fantasmi

molto meglio papà non ti scordare gli antibiotici glielo ho già dato io

sì però non esageriamo lui sta benissimo sono io che ci stavo rimettendo la

testa che ancora non mi sono rimesso dalla sciocca guarda qua

Tra l 'altro hai già un 'idea.

Bando, o alzi il culetto da quella sedia e servi a tavola, o domani mattina fai

le valigie e parti per Manila.

Sì, signora.

Fila.

Ma che, Angelina, non ti senti bene?

No, mi sento bene.

E noi ci sentiamo male tutti.

Scusa, non volevo spaventarti.

È successo quello che temevamo. Ha infilato stanotte sotto la porta.

Lo vuole leggere? Ecco io.

Voglio che indossi per me reggisene e mutandine di pizza.

Calze di seta con reggicalze e un palliacetto di raso con spacchetti sui

bianchi. Vado.

Verò a spiarti mentre tutti dormono.

Fa quel che ti dico, se non vuoi che mi faccia ancora del male.

Ma questo io non... Tu non?

Ma sei sicura che questo l 'ha scritto papà?

Ragiona, chi ha scritto quell 'altro ha scritto pure questo, no?

Mi tocca pure obbedire.

Allora tu farai ciò che ti ha chiesto? E per forza, altrimenti quello è capace

di tagliarsi una mano, un braccio, mica scherze.

Ma un dito basta?

Beh, anche un dito, quello è capace di farlo, non credi?

No, io non credo. Io credo che l 'orecchio è stato un incidente e tuo

approfitta per spaventarmi e rigattarmi.

Che ne dici?

No, io... Sai che ti dico? Io faccio finta di niente.

Non mi dai una risposta?

No, gli do proprio corda.

Corda? Per cosa? Impiccarsi?

Dare corda, si vede che lo incoraggio. Io invece non gli devo dare proprio

importanza. Gli devo far capire che lo considero proprio un ragazzino.

Scusami.

Io volevo dire che fra voi due, lui sembra il ragazzino e tu l 'uomo.

Davvero, sai?

Scusa, papà.

Mi sono costretto. Hai sentito? Quello mi ha lanciato la sfida.

Prima dice che non sono abbastanza grande.

Poi mi provoca con quel biglietto falso.

Poi l 'orecchio dice che era un incidente vero.

E che io sto bleffando.

Si apre questo.

Ecco.

Lei non crede che noi abbiamo il coraggio di giocarci un dito?

Non lo faremo vedere, eh?

Però dovresti ringraziarmi, quella voleva un braccio, una mano.

Il dito! Il dito! Cercate il dito!

Cercate il dito!

Vado, you're crazy!

Quei pezzi hanno più di mille anni.

Io quando scopa non chiede mai età. Ma tu cosa cerca?

Il dito di papà.

Più che altro è danno nervoso.

Se la magari prenda ogni sera dieci gocce di sedatilla. Di lui danno un

bicchiere d 'acqua.

Di latte, di tè, quello che vuole.

Naturalmente non alcolici.

Puoi vedere che con un po' di fisioterapia il dito riprenderà l

Per me ci rimane dritto.

Grazie.

Vabbè, per stasera è meglio che resti qui.

Domani se lo porto.

Jimmy, dopo passa da me che ti do la ricetta.

Bene, le ho anche cambiato la medicazione all 'orecchio.

Per me converrebbe fare un abbonamento.

Lancio, guarda che io sono sempre più convinto che in queste tombe antiche ci

può essere una maledizione.

Orri tra giovedì e venerdì, così ne approfitteremo e toglieremo i punti all

'orecchio e daremo una controllatina al dito.

Eh bravo, hai capito.

Guarda che se ti deve fare male, se ti dovesse succedere qualche cosa, cerca di

farlo tra giovedì e venerdì, ma se succede abbiamo attenzione.

Sai cos 'è che mi dispiace disturbare?

Disturbare non è piacevole.

Stiamo diventando la favola di tutta Catania.

Come si sente?

Bene, grazie.

Spero che ne l 'abbia ritrovato. Il dito? Sì, sì.

No, il controllo di se stesso.

Il controllo?

Sì, anche quello.

Che c 'è che quella donna mi perseguita? Hai visto come mi guarda?

Io non ce la faccio più.

Non riesco più a concentrarmi.

Faccio delle fesserie, perdo i pezzi.

E questo?

Torniamo a casa.

Sì, dammi del sedate.

Tu parli italiano, sennò non impari mai.

E' italiano, ok?

Diceva bene.

Senti papà, tu sei l 'unico in Italia che diceva bene. Io sento tutti dire ok.

Allora ok è italiano.

Va bene.

Ok.

Ma adesso mica mi direi che è colpa mia.

Allora devo fare tutto quello che dice.

Ormai non ho più dubbi. Io proprio pazzo. Si è tagliato un dito per me. Ed

l 'orecchio. E sono convinta. Non è stato un incidente.

Ma ti giuro Jimmy, non pensavo che questa assurda minaccia fosse una cosa

Mi credi? Ma adesso basta con questa pazzia.

Mi sono persino chiesto, ma come farà a spiarmi mentre mi metto addosso quella

roba?

Ma poi ho capito.

Alla soca.

Ma quella non è la stanza di Ignazio?

In mezzo c 'è uno scabuzzino.

Si entra dal corridoio ma la porta non si nota e si vede che tuo padre l 'ha

scoperto.

Ma dove la prenderò, questo tipo di biancheria che lui vuole? Io uso

semplice, un tanto di rigotone, tipo questa.

Signora, signora, non vuole più caffè? No, la signora non vuole più caffè.

Perché? Perché la signora ha deciso che il tuo caffè è una schifezza. Che ci

faccio? Te lo bevi tu alla salute della signora Ignazio.

Oddio, che fa questo qua?

E beh, che ci fai tu qua? Ciao, vieni in negozio?

Ti ho fatto una domanda.

Ho un appuntamento con tua moglie.

Ma con chi? Con Angelina?

Perché? Ce n 'hai pure un 'altra?

Ma come... Oddio mio, forse questa mi vuole fare qualche scenate. Una scenate?

Perché? Appunto, perché?

È stata gentilissima il telefono.

Mi ha chiesto di vedere delle cose e io mi sono offerta perché volevo

conoscerla. E va bene, perché non l 'hai chiesta a me?

Cose di donne.

Piccoli segreti femminili.

Sei curioso?

Sì, figurato curioso. Con tutte le cose che ho per la testa, mi mancano. I

piccoli segreti femminili a me.

Oddio mio, ora questa mi diventa un 'amica. Fina della diversificazione.

Cos 'è stato? Sembrava uno scaro. Niente, gli operai giù nella tomba.

gli scavi fanno saltare qualche piccolo amico.

Già, la tomba. Ignazio me ne aveva parlato.

C 'è un gran ritorno di questi capi, fa?

Già, sembra proprio.

Lo sa che non l 'ho ancora ringraziata per il suo disturbo?

Ma che dice, è stato un piacere. È da tanto che la volevo conoscere.

Ma chissà perché Ignazio non mi ha mai invitato a venire qua.

Già, chissà perché.

Lo sa che lei è proprio bella?

Di queste

che ne pensa?

Le consigli lei?

Mi piacciono, ma non mi sembrano molto adatti a me.

Non dica sciocchezze, sembrano fatte apposta per lei.

Guardi, anch 'io porto lo stesso modello.

con i segreti femminili.

Ha visto come ne sta bene?

Vabbè, certo tutte queste esplosioni saranno piccole, ma sai che fastidio.

che cosa ci vuole fare?

Ma perché non me la lascia tutta questa biancheria?

Faccia come vuole, lei è la padrona. Ma che cos 'è questo lei? Perché non ci

diamo del tu?

Con molto piacere, signora Angela.

Che un abisso!

Ti vedo un po' agitato.

Forse è meglio stare a letto.

Sì, e oltretutto mi fa anche un po' male il dito.

Ti preparo il tessuto.

Sì, grazie.

Sono un po' stanco, buonanotte.

Buonanotte. E tu non mi fa perdere la pazienza, sennò ti sostituisco anch 'io

con una guardia svizzera, capito? Non tocchiamo faccende personali.

Lo so, lo so che non è affar mio.

Non ci soffro.

e come glielo spiego?

Con quella roba indosso mi sento ridicola. Lei è un uomo superiore,

un uomo così bello. Perché perde il tempo con una come me?

La subito non si faccia più del male.

Troppo bello.

No problem.

Papà ti si è appena giocato la bellezza.

Madonna! Ah, buongiorno signora!

Mi posando bene?

Porto caffè?

Mamma! Prendere caffè!

Però nella sfortuna sei stato fortunato. Come fortunato? E certo, oggi è

giovedì. Tanto ci dovevi tornare per la medicazione.

Brutta ferita.

Però che vuoi fare? Rimani sfregiato. Però in compenso rimarrai più maschio.

Venga, venga. Oh, è lei. Bene, io cominciavo a sentire la sua mancanza.

qual buon vento la porta fra noi questa volta. Che bello.

Una bella e profonda ferita abrasiva.

Io ne comincio a preparare acqua e filo, va.

Ci credi se ti dico che sono due notti che non dormo?

Lo sai che non ho mai conosciuto un uomo così nella mia vita?

Da una parte mi fa rabbia, dall 'altra mi fa tenerezza e poi te l 'ho detto, mi

fa anche tanta tanta paura.

Io non so proprio più cosa fare.

Forse tuo padre crede che sono infelice, che mi sento sola e per questo vuole

approfittare.

Ma sei veramente infelice?

In questo momento ci sei tu, parlare con te mi fa sentire meno sola.

Almeno per stasera.

Ho bisogno anch 'io di dieci gocce di sedatino.

Come? Ha detto scusate?

No, no, niente.

Fai col comodo.

Sì, però io non ho capito che sta cosa che c 'è qua. Non ci dà fastidio. Ma ce

'ha detto il dottore.

Altrimenti si muove la mascella e la ferita si riapre. Sì, va bene, ma tanto

cicatrice c 'è romane.

Lance, lei è un uomo pericoloso per sé e per gli altri.

Madonna, hai visto il professore stamattina? Sì, lui è andato sotto terra

eccitato. Forse oggi troverà una tomba.

E signorino Jimmy?

Lui credo dorme ancora.

Fa bene dormire. Lui fa bellissimi sogni.

E tu che ne sai?

Io faccio il suo letto mattina dopo e so.

Oh, ciao.

Scusa, Jimmy, ma... Hai trovato un altro?

Sì, e te lo leggo.

Voglio che vai in camera di tuo marito.

Devi provocarlo, eccitarlo, ma non devi concedergli nulla.

Io ti osserverò.

E guai se non farai come ti ho detto.

Ma perché?

E a me lo chiedi.

E quando hai intenzione di farlo?

Stanotte.

Dimmi.

Oh, buongiorno.

Volevo chiederti se volevi vedere le diapositive.

Sì, certo.

Vieni anche tu.

Sì, volentieri.

Notate ora quelle aperture a forma di S.

E sono così fatte perché servivano a fare in modo che la luce entrasse in

diffuso all 'interno della tomba.

E... Questo lo dice lunga sulla capacità del gioco chiaroscurale che avevano i

nostri.

Ecco, questo è un particolare delle nicchie.

Queste nicchie nelle quali si potevano

riporre delle fiaccole o dei ceri o dei monili o anche

dei cibi o qualsivoglia altra cosa.

Precorre dei ceri o anche altre cose a piacere.

È un po' scura questa diapositiva, eh?

Bene, finito.

Angelina, ancora diapositive.

Vuoi che le ripassi? Queste non le hai mai viste, sai? No, no, ho da fare

devo andare in ufficio.

Angelina, guarda che è arrivata una bella cassetta di cereggio del Cavaliere

Bella. Ci telefonerò per ringraziarlo. Buona giornata, Ignazio.

Ciao, ci vediamo stasera.

Madonna? Sì, signora?

Lascia stare, stirerai domani.

Ma ha molta roba da stirare, signora, e tu dici sempre non far mucchiare.

Fai sempre tanto rumore quando viene a mettere a posto la roba nello

che mi sveglio ogni volta.

Scusa, signora. Sono stanca e voglio ripostare anch 'io.

Che bella sorpresa.

Ignazio, mi sono preso una tazza di camomilla stasera perché non dormo bene

questi giorni.

Ti ho pensato di preparartene una pure per te.

Grazie, sei stato molto gentile.

Mi sembri un poco nervoso pure tu.

Eh sì, ma cosa sai, è successa una cosa strana, una cosa curiosa in questa casa.

Che bella camererina che ho stasera.

Comandatore, non mi dicesse queste cose.

Io porto troppo rispetto per sua moglie.

Lasciala stare mia moglie, Angelina.

Angelinuccia.

Angelina, la facciamo la pazzia.

Ma se io non ho nemmeno il coraggio di alzare gli occhi verso la sua persona.

Ce l 'hai?

Al suo magazzino la comprai. Si vede, infatti, roba fina, roba delicata.

Sicuramente l 'avrei fatto per il tuo ragazzo, vero?

Stai attento con questi ragazzi, Angelina, che puoi passare il guaio.

Dio le scansi. Io da lui nemmeno con un dito mi faccio sfiorare.

Angelina.

Vieni a sederti qua.

Comandatore, con tutto quello che c 'ho da fare in cucina.

E poi di non vuole sua moglie arriva all 'improvviso. Non ti preoccupare, finché

ci sei tu qua, mia moglie non viene.

Comandatore, che occhi grandi che c 'ha. Io per ammirare.

Sta suonando ancora.

E va bene, Ignazio, rispondi.

Ti rispondo.

Forse è meglio così.

Quando saremo soli?

E quando?

Buonanotte.

Non è povero Ruggero.

Fa bene perdere la testa per una femmina.

Ma ridursi in questo stato, però... Però il

nonno, hai capito?

Guiazzi?

Guarda.

Ti presento la tua testa.

come regale nella sua compostezza.

Bellissima. Poi è così bella, così serena, che non mi fa neppure

A te ti fa impressione? No. No?

È la scoperta più importante della mia vita.

No, no.

Nonno Lancia ha scoperto la principessa che cercavi tu ed è più ricca di tutte

le ricchezze di Sant 'Agata.

Buongiorno. Buongiorno.

Ha venuto bene?

Sì, grazie.

E tuo padre è contento?

Contento? Di aver trovato la tomba.

Oggi ci sono i festeggiamenti.

Ormai tutto è finito. Tra qualche giorno ve ne andrete.

Che cosa mi puoi chiedere ancora?

Tu che ne dici? Di andare a letto con lui.

Cosa?

E che ne so io, magari al buio.

Così non gli vedo la faccia.

E tutto può sembrare un sogno.

Ma poi ci vai veramente?

A letto con lui.

E mica posso lasciare che si ammazzi. È capace di tentare anche il suicidio,

sai.

Quando? Quando?

Quando pensi che te lo chieda? Stanotte?

Ma c 'è Ignazio.

Devo fare i conti con Ignazio.

Lui mi protegge, sai.

Inteso?

Don Ignacio, permette una parola? Prego, anche due.

Voglio esprimere il mio personale ringraziamento e quello degli organi

provinciali e regionali che qui mi onoro di rappresentare per il felice evento

che stasera celebriamo.

Innanzitutto al geniale e induito scientifico del professore Bruni,

ma anche allo spirito di sacrificio dei signori

Labbrocca.

Per il disagio che ha sopportato e per quelle che continuerà a sopportare per

amore della cultura e dell 'arte.

Assessore, ora però bisogna pensare a un 'adeguata protezione. Di cosa?

Di questo inestimabile tesoro. Don Ignazio, il tesoro ricevuto verrà

consegnato al museo civico. Un momento, cosa sarebbe asportare? Che cosa si

vuole asportare? Assessore Pala.

I preziosi, Don Ignazio, quello appartiene alla comunità.

Io sono a disposizione della comunità, ma qua, picchietta qua, lei non tocca

niente. Non è possibile, se per i danni troveremo, cercheremo un contributo.

Me lo sbattui al contributo, non ci metteremo d 'accordo per niente.

assessore, non litigate.

Ghezzetta tu.

Ignazio, ma ti sembra questo il momento?

Ghezzetta pure tu.

Ho io la soluzione. Creiamo la fondazione Ignazio Labrocco. Sì, va

fondazione. Mi manca la fondazione.

Posso trovare anche gli sponsor? Non ne voglio sponsor.

Signore, signore, io vi avviso a tutti. Questo signore, questo mio ospite qua, l

'assessore Pale, è entrato nella mia casa da padrone per prendersi la mia

Ignazio, scusa, aspetta un momento. Gli accetto pure tu, tombarolo di questa

viglia. Ignazio, ma come ti permetti?

No, Angela, per carità, non è successo niente, niente. Sì, sì, vi avviso

La roba dei Labrocco non ci tocca.

Piuttosto io prendo una bomba e faccio saltare tutto per aria, che sia chiaro.

Così come l 'avete scoperto, io ve lo ricopro. Non è successo niente.

Il cavaliere qua ha voluto esagerare.

Assessore Pala, permette una parola? Anche due. Peggio per lei, cornuto e

stronzo.

Gentile signore Angela, se coltesemente mi vuole indicare il bagno.

Sì, adesso l 'accompagno.

Assessore. Dica. Permette due parole.

No, neanche una. Non è giornata oggi.

Piuttosto ci vediamo quando ha fatto l 'inventariato. Se la fortuna mi assiste,

in due giorni dovrei finire. La metta da parte la fortuna, non è cosa sua.

Se riguardi, gli faccio attenzione.

Anche lei, no?

Niente.

Non è tutto niente.

Nonno, ci hanno fottuto.

Ci hanno fottuto. Che poi non è per il tesoro, per il tesoro. A me frega del

tesoro. E per il soppruso, per questa violenza.

Che non era brocca, violenza. Non abbiamo fatto mai a nessuno.

Faccio fastidio?

Sì.

No, Gimmedo, no.

Comunque hai ragione tu.

Meno male.

Qualcuno che muore bene.

Ti hanno proprio fottuto.

E ormai hai perso tutto.

Se io fossi te farei ingiustizia da te.

E per il tesoro dico.

E come?

La roba sta ancora tutto lì.

Papà ancora non ha fatto l 'elenco.

E allora?

E allora se uno togliesse sei, sette pezzi.

Pezzi? Gioielli.

Anche dieci. Non se ne cogge nessuno.

Lo fanno tutti.

Però bisogna farlo stanotte, subito, prima che mettono il guardiano.

Subito, è una cosa che si fa subito.

Io lo faccio anche per Angelina, sai, l 'ho ritrovato, il richiamo sensuale

della parannanza.

Mamma, state zitta che ne capite di queste cose.

Quando scopriranno il furto io... Un ladro se deve pensare. E che dire, io

essere preciso come un ladro.

Perché? Perché al buio, al nero non si vede. E lo sbocca nell 'unico vestito

nero che ho.

Ecco.

Piuttosto, invece di fare eccezione, cerca di collaborare una volta tanto.

ma tutto sto terrore in casa mia lo sta esagerando un poco

da

questa parte sta il proprietario onesto e

da questa parte il ladro disonesto

Pugnazio, sii presente a te stesso.

Non fare lo stronzo che un infarto ti prende. Vai diritto, stringi i denti.

Mamma, lasciami in pagina.

Per il resto tu ci dovresti essere abituata a queste comunicoli.

Ricordati il rifugio a tempo dei bombardamenti.

La tomba. È crollata la tomba. Signore, è il terremoto.

Erezione d 'etna. Che faccio? Al baranghiro Ave Maria. Ma piantala, madò,

piantala.

Sto bene. Che è successo?

Salvatemi. Più morto che vivo sono.

Signora Ignazia.

Ignazio, da dove parli? Dalla tomba. Qui sotto è un inferno, datemi aiuto.

Ma come stai?

Non lo so, forse sono già morto.

Ma che è successo? E a me me lo domandi?

E a chi lo devo domandare?

Non lo so, io ho sentito un botto, mi è pescato il botto addosso.

Datemi aiuto.

Dov 'è lo scienziato? Dov 'è Jimmy?

No, no, Angela, non è possibile.

Ma cosa pensa?

Quello che ha detto, quello che ha minacciato di fare.

La bomba?

E poi l 'ha detto davanti all 'assessore, ma comunque era uno scatto d

credo che... Ma pensa davvero che abbia fatto scoppiare la bomba?

Perché non è quello che pensa anche lei.

Oddio mio, non è possibile.

Speriamo piuttosto che non abbia distrutto tutto.

Pronto? Pronto?

Ignazio, zitto un momento.

Angelina, mi manca il respiro, non resisto più.

Portatemi una bombola d 'ossigeno, sto soffocando qua sotto, datevi aiuto.

Ignazio? Adesso cerca di calmarti, perché tanto più ti agiti e più consumi

ossigeno. Adesso dimmi, sei ferito?

Moralmente. Ah, vabbè, quel genere di ferite non è mortale.

Senti, non è che è crollata la tomba di Aisha, eh?

No, ma tiratemi fuori.

Senti, ma allora tu che cosa ci facevi da solo a quest 'ora dentro la tomba di

Aisha? Che ci facevo? Perché non ce lo domandi a Jimmy?

A Jimmy? Che c 'entra?

Che c 'entra?

Dico, vuoi vedere che io nella mia proprietà devo chiedere il permesso di

bollata per circolare?

Insomma, tiratemi fuori invece di fare domande cretine.

Ignazio ha ragione, adesso bisogna liberarlo, mica fargli l

Aiuto! Tanto stanotte per lui, non possiamo fare proprio niente. Aiuto!

Datemi aiuto!

Ignazio, stai tranquillo.

La caverna è ben areata, quindi non corri nessun pericolo. Certo, detto da

che sei vivo per miracolo, mi rassicura alquanto.

Dai, su, è questione di qualche ora.

Per scavare le macerie dobbiamo ripuntellare una parte della galleria e

farlo ci vogliono gli operai che vengono domani.

Domani? Ma che domani è domani?

Chiamate subito i pompieri, chiamate la Croce Rossa e l 'esercito. E chiamiamo

anche la polizia, così aprono una bella inchiesta, eh? Perché ti ricordi cosa

hai detto davanti all 'assessore?

Va bene, fino a domani posso resistere, forse.

Dai, dai, che sei fortunato.

Perché?

Passi la notte con una principessa?

Ma, baffartopotero, tu e la principessa. Passi e chiudo.

Scusatemi, principessa, ma non so se vi rendete conto il martirio di un povero

disgraziato di rimanere qua sepolto vivo fino a domani mattina.

Va bene, come non dico.

Che dovevo fare, Jimmy? Ho obbedito.

L 'ho aspettato al buio nella mia stanza, come voleva lui.

Sono pure messa così per fargli piacere e non è venuto.

Ma perché? Che vuole da me? Giocare ancora?

Non so più quello che devo fare.

Dimmelo tu.

Eh?

Non me lo vuoi dire, eh?

E va bene, non la vuol dire che andrò io da lui.

E ne è tutta.

D 'altra parte, un uomo disposto a uccidersi per amore oggi, e chi te lo dà

Fuck him, fuck them, they can all fuck off. In italiano, Jimmy.

Ok, pa. Ma vaffanculo!

figli aiuto aiuto dimmi sono

vivo ma che bella l 'aria

ho scavato come un sorcio per

uscire fuori da quella tomba forse io non ti ho dato un buon consiglio eh no

Hai avuto paura?

Eh, mi pare.

Ma io l 'ho fatto per il tuo bene.

Ma vuoi vedere? Io avevo avuto paura sempre di tutto.

E questa ragazzina mi ha insegnato quella è la vera paura.

Quella definitiva.

Sì, ma che fa Bianci?

Vedi, Gimela, vita, sono due porte buie.

Entri da una, esci dall 'altra, ancora più buia. Guarda, tu come la vedi quella

porta là?

Non te ne insieme.

E questa è come la vedi tu.

Rivolgela adesso, guarda la porta.

E come la vedi?

Vicinissima.

E così come la vedo io.

Ma la porta, come la vedi?

Buia. Non hai paura del buio? No.

Un po'. Io tantissimo.

Ed è forse questa paura, vedi, che mi fa tramutare in gioco il buio che sta

dietro quella porta là.

Finché sono diventato filosofo.

Cimè, ma tu che credi veramente che io sono capace di battere Pietro così a

braccio di ferro?

O che Pietro si lascerebbe battere da me se non fosse un gioco?

Anche se a volte non ti accorgi che forse stai giocando un po' troppo a

degli altri.

E adesso li ho svegliati tutti questi qua.

Perché non vai a dire a tua moglie che stai bene?

Mi ha detto lei.

Mi ha provato a dire che sono resuscitato.

E anche io ho tanta voglia di infilarmi nel suo letto.

Ignazio!

Bello!

Bravissimo! Non avevi visto come sembrava?

Bravissimo! E pensare che quello stronzo di mia nonna mi diceva sempre che non

sarei stato mai capace di farlo girare come lui.

Eh, mica da taluzza, forse puoi ancora battere. Eh, certo, posso fare.

Senza, io vorrei dirti...

Ines.

Ines, Ines.

Gnazio, per quanto mi riguarda non preoccuparti.

Troverai sulla tua scrivania la mia lettera di dimissione. Ines.

Sei sparito. Ma non è vero. Jimmy.

T 'ho anche cercato sul telefonino, mi ha risposto un tale... Papalardo.

E gliel 'ho regalato a lui il telefonino. Eh sì.

È chiaro che tra di noi non c 'è più nessuna intesa.

Guarda che nel mio ufficio troverai il contratto già firmato.

Ok, papà.

Sì, sì, sei contenta?

Non lo so.

Io sono sicuro che mi andarei avanti la ditta meglio di me.

Con l 'abilità che del resto ti ho sempre riconosciuta.

Scusami, scusami, adesso ti devo lasciare.

Ciao.

Siamo stati benissimo.

Grazie, grazie.

Non ci perdiamo di vista, mi raccomando.

Fate buon viaggio.

E tornate a trovarci.

Scusa. Grazie, Ignazio. Ti devo chiamare commendatore. Vai, commendatore.

Ignazio mi devi chiamare.

E tu, Jimmy, se vuoi fare una vacanza, questa è casa tua.

Che scappe.

Sì, beh.

Che hai, premura ad andartene?

Ha detto giusto mia moglie. Guarda che questa è casa tua.

Puoi venire anche da solo se tuo padre ha da fare, sai?

E non aspettare troppo.

vuoi capire cosa è successo la notte che Ignazio è rimasto preso dentro la

tomba? no perché?

adesso sei tu che dici a me che sono puerile poi ti ho detto un sacco di

di parlare italiano ok papà sei puerile si sono

puerile

Angelina, che fa, dormi?

Stai vicino all 'infezionato.

Mi mancheranno.

Anche a me.

Angelina.

Che c 'è, Ignazio?

Per la tua mogliettina.

Per la mia... Per la mia... Puttana.

Non si doveva disturbare.

Disturbare... Me lo ritrovai in tasca quella notte, ti ricordi? Che cosa?

Il dito di Aisha.

Solo un giorno e una notte ci rimane.

Ancora un bacio e buonanotte.

Con la mia felicità vivo,

in un sogno adesso vivo,

perché un attimo con te vale anche di più

di un 'eternità.

Another day, another night, un 'altra storia, un 'altra dina.

Naturalmente ho perso io il tuo profumo ancora

qua, sembra ieri un mese fa.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.