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Ciao, Flic ! Buono... Ciao !
- Buongiorno, signora. -Giovanni, come va ?
Salve ! Sono qui.
Sono le 02.00 ! Ti sembra questa l'ora di venire a colazione ?
Non preoccupatevi, ho già mangiato. Formaggio fresco e pane casereccio.
Angela, ti presento il Barone Von Kikken.
Ciao. Continuate pure, io ho da fare.
- Dove sei stata ? -A iscrivermi a scuola.
Hai lasciato la scuola quattro anni fa. Ti sei pentita ?
No. Ho riflettuto e ho capito che non mi opprimeva la scuola ma tu.
lo non opprimo nessuno. Tu prendesti una cotta per un brutto quarantenne.
- Lasciasti la scuola per seguirlo in Africa. -Organizzava safari !
Allora perché non lo hai impiegato in una delle tue fabbriche ?
Con tutte le cotte che prendi, ci vorrebbe una fabbrica apposta !
Ormai è una cosa finita. Perfavore, non parliamone più !
Mi fa piacere che tu voglia ritornare a scuola.
- Sono pronto ad agevolarti. - Non ce n'è bisogno !
Stavolta ho scelto una scuola distante 300 chilometri.
- Perché così lontano ? -Voglio essere una ragazza come le altre.
Non voglio che i professori facciano di tutto per agevolarmi.
Dove andrò nessuno sa che sono figlia di un grande industriale.
- Dove vai ? - Non te lo dico, voglio stare da sola !
Da quando sono tornata sono quasi vergine !
Hai sbagliato a snobbare il Barone Von Kikken, è molto ricco.
Poverino ! Per questo gli date da mangiare ? Ora devo andare.
Domani inizia la scuola.
- Buongiorno. - Professore, è tornato ad insegnare qui ?
- Sì, ho avuto il posto di ruolo. - Evviva il professor Beccafico !
Grazie. Oh ! Che fate ?
FlSCHlO
Questo è il primo giorno di scuola ? Figuriamoci l'ultimo !
Come all'inizio di ogni anno scolastico, farò un discorso.
- La scuola italiana va verso il baratro. - Bentrovato. - Benarrivato.
Stiamo andando a toccare il fondo.
E' come una guerra molecolare fatta nel cielo di Guerre Stellari.
lnsomma, la scuola italiana é una stronzata generale !
Nelle altre scuole. Qui da me ci sono due regole...
..o si riga dritti o si riga storti...
..perché vi spezzo la spina dorsale e camminate storti !
Per chi non mi conosce... potete chiamarmi Preside, Professore...
..o semplicemente Professor, Dottor, Cavaliere, Grande Ufficiale...
..Rodolfo Calabrone. PERNACCHlA
Conosco questa intonazione in Do minore. Pacetti ?
Pacetti ! Vieni qui.
Ora vai a casa e racconti tutto a tuo padre.
No, papà è manesco, mi spacca la testa.
Per questo ti mando a casa, altrimenti ti mandavo a fanculo !
- Ok. - Non dire ''Ok'', mi fa venire i nervi ! Vai via !
CAMPANELLA Entrare, entrare.
Di qua. Passate di qua.
Entrate.
Stop ! Un momento !
Cos'hai qui dentro ? Bombe a mano, bazooka ? Fai vedere.
Abbiamo due fionde !
- Beh, se una si rompe... - Certo ! L'altra è di ricambio.
Giocate ancora con le cose per i bambini di tre anni !
- Fai vedere. E' carina ! - Bella, vero ?
E' come quella di mio figlio. Tira fino a 200 metri. Provo ?
Mi prendi in giro ? Ti ho toccato con le mani ? Entra !
Porta la fionda a scuola ! Entrare. Presto !
Stop. Hai la faccia da brigatista.
Che cos'hai addosso ? Bombe a mano ? Giubbetto antiproiettile ?
-Tu hai le bombe a mano ! -Signor Preside !
Scusi ! Le avevo scambiate per bombe. Prego !
Entrate.
Vieni qui. Tu hai la faccia da drogato.
- Cos'hai hashish, cocaina, SDHB ? - Pepe, cannella e noce moscata.
Tua sorella fa la puttana a Macerata. Entra e non fare lo spiritoso.
- Signorina, com'è andata la vendemmia ? - Cosa ?
- L'uva da tavola si è venduta ? - E' il bidello ? - Sono il Preside.
-Vada a cambiarsi questi pantaloni schifosi. -Ok.
- Questa americanata non mi piace. - Pardon. Arrivederci. - Bye bye.
- Rodolfo ! - Chi è ? Monica ! Mi fai prendere un colpo !
Sei un debosciato ! Perché non sei venuto ieri sera ?
Mi è successo di tutto.
- lo... - Mi devi spiegare perché non sei venuto ! -Adesso ti spiego.
- No ! Non lo voglio sapere ! -Allora che vuoi ? -Voglio sapere !
Sono molto nervosa. Come posso insegnare la matematica così ?
Sei un amante degenere !
- leri sera avevo mal di schiena... - Sono solo scuse !
La verità è che tu non ce la fai ! Come quei tuoi eroi rincoglioniti !
Parlano, parlano... Napoleone cosa faceva ? Parlava.
Ma si sa che a letto non ce la faceva !
- E tu come fai a saperlo ? - Lo sanno tutti !
Basta con questi tuoi eroi del passato rincoglioniti...
..bisogna rinnovarsi. Pensa a Fidel Castro !
Lui sì che è un uomo: bello, aitante, con la barba fiera...
..e non porta la panciera. Fa anche rima !
Ma Napoleone andava a letto con Giuseppina.
- Non fa rima. -Se la ''inchiappettava'' anche senza rima !
-Ahh ! - Dammi queste tette ! -Ahh ! Sei un mostro !
Sei il lascivo della scuola. Un terrone, un meridionale !
lo ti lascio ! ''lnchiappettare'' !
Monica ! Mi senti ? E' andata via.
Vaffanculo !
- Non stai con i tuoi genitori ? - No, sono sola. - Beata te !
- Dove abiti ? -Ancora non lo so. Credo che andrò in albergo.
Che barba ! Prendi in affitto un appartamentino...
..ce n'è uno libero nel mio palazzo, così saremo vicine. - Buona idea !
Buoni, ragazzi. Non state con la testa fra le nuvole.
- Ceci ! - Presente. - Oddio !
Ceci, stai qui e dammi una mano a spiegare questo esperimento.
-Salve, ragazzi. Ciao, professore. - Buongiorno. ll disco volante ?
- E' fuori. - Bene. Vai a sederti.
- Tu sei nuova. - Non proprio nuova. Diciamo: usata, servibile.
- Sei anche spiritosa ! Piacere, Carlo Lucignani. -Angela.
Non ricordo da quanti anni sto ripetendo la terza. Mi trovo bene.
- Mi piaci. - Grazie della preferenza, lo scriverò sul diario !
- Fai bene ! Ci vediamo dopo. -Sì.
Chi è ? Niente male !
Ceci, vai a prendere il carbonato di potassio.
Come vedete, ho introdotto l'acido nitrico.
Con la luce cambia colore e diventa giallo.
- Come la pipì ? - Sì. Ora aggiungerò il carbonato di potassio.
ll potassio combinerà con l'acido nitrico...
..e formerà il nitrato di potassio, cioè il salnitro.
- Che bello ! - Sì, infatti crea un effetto molto bello e lucente.
- Ceci. - L'ho preso. - Hai trovato il carbonato di potassio ?
- Eccolo. - Grazie.
Osserva.
- Osserva e impara. - Sì.
Un goccio. Questa si deve chiudere.
Ora vedrai che lentamente cambia di colore.
- Perché non cambia ? - Provi a dare una ''schicchera''. -Sì.
ESPLOSlONE
SQUlLLl Dl TELEFONO
- Pronto. - Pronto ? -Signor Preside ?
Un momento.
E' stato un attentato ?
Beccafico ha tentato di farmi morire, ma non ci riesce.
L'ammazzo. Arrivederci.
Signor Preside, è la prima volta che trovo la nitroglicerina !
E' la prima volta ! Come sono contento !
Come sono contento !
BECCAFlCO URLA
URLA
Vai via !
Seduti.
Abbiamo trasmesso ''Radici''. Non ridete !
Disgraziato, maledetto ! Non sembrava un professore...
..ma un guerrigliero sudanese. - Semmai un Batua !
- E di tuo nonno ! Chi ha parlato ? - lo. - Che cavolo c'entra lei ?
l sudanesi sono più neri, invece il professore ha una colorazione...
...tipica del Batua. lo sono stata in Africa.
- Sono stata un anno a Diredaua. - Si sarà stancata ! - Di cosa ?
Di stare tutto il giorno a dire ''daua'' !
Si sarà annoiata. Seduta !
Vi intromettete in ogni cosa che dico !
Mio padre era un grande console africano.
- Era Scipione l'Africano ? -Tua sorella batte a Bolzano !
Ogni volta che parlo, fate sempre gli spiritosi !
lo sono nato in Africa. Mio padre era il console delle brigate M.
ll console Calabrone. Lei come si chiama ?
- Pastorelli. -Vede la differenza, signorina ? - Pastorelli ?
Non può essere !
Cosa fanno in Africa i pastorelli ? Suonano il piffero seduti sull'erba.
Anche i calabroni si posano, ma non sull'erba !
Davvero ? E dove ?
Signor Preside, in due anni abbiamo consumato 12 quadri.
Questo è l'ultimo.
Quello stronzo di Beccafico fa gli esperimenti. Allarga !
- Che devo allargare ? - Cos'hai capito ?
- Parlavo del quadro ! - Ti piacerebbe !
- Signore benedetto ! - Che scostumato !
- Uffa ! - Che fa ? Si spoglia ?
- E' una fissazione ! Pensi sempre a quello ? -Certo !
- Dammi una mano. - Gesù ! Guarda questo com'è combinato !
- Mi fai male. - Chi bello vuole comparire...
..pene e guai deve patire. -Come parli ? Non ti capisco !
- Questa è una schifezza ! - Lo so. - Come fate a toglierla ?
E' un lavoro enorme. Devo fare un'inspirazione tipo yoga...
PETO
CAMPANELLA
- Hai sentito ? - Ho sentito !
E' scoccata l'ora.
''La guerra è dichiarata, italiani !''
Smettila, mi rompi i timpani ! Sta suonando la campanella.
Ma come cazzo parla questo ?
Non posso spaccarle la testa, è anziana !
Però posso romperle la spina dorsale !
Porca galera ! Prima o poi mi farai venire un infarto !
Accidenti alla moto e a quello stupido che te l'ha comprata !
-Me l'hai comprata tu ! - Lo so !
- Perquello mi incazzo ! -Vado a preparare, commendatore ?
Vada ! Dev'essere tutto in ordine, mi raccomando !
Cosa ci fai qui ?
Scommetto 100.000 lire che sei venuto a chiedermi dei soldi.
Ti sbagli, caro paparino. Sono venuto a darti una notizia.
Hai perso la scommessa, mi devi 100.000 lire.
Ecco ! Quando uno è stupido, è stupido !
- Già. - Bravo, mi hai preso in contropiede !
Però prima mi devi dare la notizia.
- lndovina chi viene con me a scuola ? - Chi sarà mai ?
Qualche altra testa di cazzo come te ! Non sarà questa la notizia !
-Apri bene le orecchie. Angela Pastorelli. -Angela Pastorelli ?
Pastorelli ?
E' parente del Pastorelli ?
- E' la figlia di Pastorelli ! - Pastorelli !
- Sei sicuro ? -Sì. Le ho aperto la borsa e ho guardato i documenti.
Ne parlava anche sua zia nel famoso romanzo ''Vestivamo all'Aviatora''.
Ti ha detto perché è venuta a scuola qui ?
Non sa che ho scoperto la sua identità, non vuole farlo sapere.
Silenzio. Bisogna assecondarla.
Pastorelli ! Devo riconoscere che é proprio una bella notizia !
- Papà ! Dimentichi le 100.000 lire ! - E' vero.
-Ci provi sempre ! - Pastorelli !
Non avrai intenzione di ''limonare'' quella Angela, vero ?
- Perché no ? E' carina ! -Sei matto ?
Pastorelli finanzia tutta la catena dei nuovi alberghi !
Se roviniamo i rapporti con lui, finiamo con il sedere perterra.
Per te lei deve essere ''Luana, la regina delle vergini''.
Dai, ragazzi, sta arrivando.
- Hai preso la colla ? - Eccola.
Mettine molta.
- Basterà ? - Mettine ancora.
Sia lodato Gesù Cristo. Seduti.
Che confusione !
Ora vedremo se sotto ai pantaloni porta le mutande.
Oggi voglio interrogare qualcuno...
..sul massimo poeta della letteratura italiana, Dante Alighieri.
Venga...
Venga...
Venga... venga...
Quando si nomina Dante Alighieri sembra di nominare il mago Bagù...
..scompaiono tutti !
-Venga lei, signorina. - lo ?
- Come si chiama ? -Angela Pastorelli. - Bene, bene...
Mettiti seduto !
- ln piedi ! - State comodi. Vorrei assistere alla lezione di italiano.
- Posso, Don Evaristo ? - Certo, si accomodi.
- No, sia seduto lei. - Prego... -Scusi, signorina.
Va bene, mi siedo. Fate finta che io non ci sia.
Visto ? lnvertendo l'ordine delle chiappe, il risultato non cambia.
- Signorina, legga questo sonetto della ''Vita Nova''. -Va bene.
''Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia...''
-Scusi, signorina... -Sì ? - Non la sa a memoria ?
Non si studia a memoria, è un nozionismo inutile !
Nella mia scuola non voglio mai sentire la parola ''nozionismo''...
..oppure ''condizionamento'', ''piattaforme''...
..''a monte'', ''a valle'', ''ottica'', ''carismatico'', ''fatiscente''...
..e ''cazzabubboli'' vari ! ll nozionismo è utile...
..e lei la imparerà a memoria ! Ora legga.
''Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia...''
Letta in questo modo sembra che a Dante non importava della poesia !
E' una poesia d'amore, deve leggerla con il cuore...
..con sentimento, con trasporto...
Sì ! Con trasporto !
Senta me. ''Tanto gentile e tanto onesta pare...''
''..la donna mia quand'ella altrui saluta.''
BALBETTA
- ''..tremando muta.'' - E' muta.
''E gli occhi non l'ardiscon di guardare.''
SOSPlRANO Qualcuno ha sospirato ?
- Ci sembra di no, signor Preside. - Prendiamo i soliti due !
Bravi. Venite.
Avete fatto il Consiglio di classe e avete riunito i vostri genitori...
..perché io ero troppo manesco e usavo rasoi, forbici e lamette.
Ora non voglio più usare le mani, voglio dialogare con voi.
lnginocchiatevi e chiedete scusa entrambi a Don Evaristo.
Chiudete gli occhi.
Signor Preside, no !
- Un occhio solo... - No !
A posto.
- Non ho usato le mani. - Giusto.
Ora vado via, voi continuate la lezione. Arrivederci.
Questo scherzo del ca... calzone era diretto a me !
Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria !
Continuate a ridere. Al Preside si vede tutto il culo !
Ma per i soliti due...
..ora saranno ''volatili per diabetici'', cioè ''cazzi amari'' !
lngranate la quinta, che vi spezzo le ossa. Correre !
Correte, maledetti. Dovete fare 33 giri come gli LP !
Vi piacerebbe avere tre giorni di sospensione e restare a casa !
Tiè !
ll caffè !
- Ciao. -Ciao. -Vieni a fare un giro ? - Oggi devo fare spese.
-Allora a domani. - Sì. -Ciao. - Ciao.
Ti consiglio di stare alla larga da quello lì.
Ha già quattro o cinque amanti e ci prova con tutte !
- Ci ha provato anche con te ? - Sì, ma io non ho voluto.
- E' carino. - Sì, ma a me non piace stare in cooperativa !
- Ha solo un pensiero in testa. -Come tutti gli altri !
Non mi importa cosa dice il Provveditore, il discorso è chiuso !
BUSSANO Aperto ! No, è chiuso.
BUSSANO Aperto ! Non dico a te !
- Buongiorno. - Buongiorno. - Com'è elegante, signor Preside.
Grazie. E' merito dei suoi compagni. Sa dov'è finito il vestito di ieri ?
- No. - L'ho donato ai poveri. -Mi dispiace. - Si accomodi.
Tenevo molto a quel vestito, era un ''pettinato'', l'unico in famiglia !
Si dice: ''Non inutile est desiderio in oblatione.''
- Mi scusi, ma per me è arabo. - E' latino della decadenza.
Significa che un po' di rammarico ci vuole quando si fa un regalo.
Signorina, l'ho fatta venire qui per un motivo.
-Anzi per due. -Mi dica.
-Mi dica. -Sì.
Mi ha fatto piacere che lei non si sia messa a ridere per lo scherzo.
Non ci trovo niente di divertente.
- Ma lei ha esagerato con il mio cognome. - Ha cominciato lei !
Scherzavo. Poi io sono il Preside ! Lei si chiama proprio Pastorelli...
..come il grande industriale, magnate di tutte le industrie.
A me quelli stanno tutti sull'esofago.
Ha ragione, la gente invadente è uno strazio.
Tornando al mio cognome, Calabrone, lei ieri ha esagerato.
Lei voleva dire che i calabroni si posano sulla m... popò.
Per non usare quella parola schifosa !
L'ha detto davanti a tutti e mi ha fatto fare una figura di merda.
- Ha ragione, non lo dirò più. - Facciamo pace ? - Sì.
Si alzi. Oggi è deliziosa. Questo é proprio un bel vestito.
Questo è un bel cu... cucito.
Non come quel brutto pantalone di ieri !
E' una bella stoffa...
-Se avesse una piega fino a giù... - Non sapevo che avesse visite.
Scusi il disturbo !
- Ha sbattuto la porta ! - Davvero ? Non lo avevo capito.
Pensavo che lei fosse la mamma di qualche allievo.
E' così bella, formosa, elegante...
- Forse è ripetente ? - Un pochino.
- Quante classi ha ripetuto. - Tre o quattro, non di più.
-Allora ne saprà più di me. - Lei quante ne ha ripetute ?
Com'è spiritosa, intelligente e pronta !
Vediamo se è altrettanto pronta a dirmi cos'è un logaritmo !
ll logaritmo di un certo numero in una certa base...
..dovrebbe essere il numero della potenza...
..alla quale bisogna elevare quella base...
..perottenere quel certo numero che dicevo prima.
-Mi sono spiegata ? -Mi sembra piuttosto farraginoso.
- Però è esatto. - Silenzio !
Del resto, una ragazza così brava e bella...
..cosa sarebbe mai se sapesse anche cos'è un logaritmo !
Sarebbe un mostro ! Mi viene voglia di batterle le mani.
-A me invece viene voglia di piangere. - Perché ?
Perché penso a cosa sarebbe lei se non lo sapesse !
- Perché ? -Vigliacco, ipocrita, cattivo, vipera, lascivo, lombrico !
-Monica, non ti riconosco. -Stronzo ! -Adesso ti riconosco !
Visto che reazione ha avuto nei miei riguardi ? Che cosa le ho fatto ?
La professoressa Zappa è un'isterica, non te la prendere.
- Dev'essere la mancanza del maschio. - Ti intendi di donne !
- Le trovo tutte un po' noiose. - Però le frequenti molto, dicono.
- E' stata Lisetta, la pettegola ! - Non è vero ? - Sì...
..non dico di no... sono sempre alla ricerca del mio tipo...
..della mia partner ideale. Ora credo di averla trovata.
- Chi è ? - lndovina !
-Sei bravissimo ! L'hai imparato al cinema ? - Può darsi !
Poi la macchina da presa inquadra una finestra ed é tutto buio.
Perevitare il black-out, dobbiamo tornare a casa.
-Così presto ? - Dai retta a papà !
Vuoi salire a vedere casa mia ?
Stasera devo giocare a poker con gli amici di papà.
-Allora ti divertirai ! -Se non mi ''pelano'' ! - Ciao. - Ciao.
Scappa ! O io sono una frana o lui è un ritardato.
-Signorina Zappa, volevo dirle... - No, non è il momento !
Zappa, beato chi ti si ''pappa'' !
A proposito di pappa ! Questa mi fa venire fame !
- Buongiorno, ragazzi. - Buongiorno, professore.
Basta. Basta !
- Buongiorno. - Buongiorno.
l RAGAZZl URLANO
Ora vi sistemo io !
Richiamo la vostra attenzione sull'importanza degli acidi.
Se si aggiunge un acido a una base, avviene una combinazione...
Questa è una formula. Trovate le formule di altri acidi.
Panino mio !
URLASELVAGGlAMENTE
Ancora. Mi diverto, sono sadico !
Rallentate ? Mi piace !
Dovete andare a 78 giri come i dischi di Enrico Caruso !
Disgraziati !
Vediamo chi è più forte.
Vi piacerebbe essere espulsi da tutte le scuole di ltalia e Sicilia.
Così andreste in discoteca !
No ! Tiè !
Eh no ! Tiè ! Madonna Benedetta !
Oddio ! Non ne posso più !
Pensa che Carlo corre per allenarsi !
- Perché ? Che vuole fare ? - l Giochi della Gioventù.
lo non ci credo. Mi ha detto che oggi torna al campo.
Con la moto che ha, corre a piedi ! E' proprio matto !
Uno, due, tre, quattro...
Adesso cambiamo esercizio. Uno, due, tre, quattro...
Uno, due, tre, quattro...
-Visto quanto si allena ? - Sembra un ragazzo in gamba.
E' tutta scena, lo fa perfarsi guardare. Non ti fidare !
Forse hai ragione. Non lo capisco, a volte sembra interessato...
..altre volte invece... - Sembra un fesso ! -Sì.
Uno, due, tre, quattro...
Uno, due, tre quattro... Sciogliamo le righe. Di corsa !
Meno male ! Non ne potevo più.
- Ciao ! - Scusami ! - Di che cosa ?
Questa è la doccia degli uomini. Ti sei distratta ?
- E' tutto quello che sai dirmi ? - Sì, perché ?
-Anche tu mi sembri distratto. - Lo credo ! Ci vediamo fuori.
Ciao.
Porca vacca !
Doveva essere proprio la figlia di Pastorelli ? Gioca a fare Pollicino !
Un giorno o l'altro spacco tutto !
lmbecille, presuntuoso ! Chi si crede di essere ?
-Andiamo, Lisetta ? -Sì. Ciao. - Ciao.
Angela !
- Ciao. - Ciao. -Vieni ? - No, grazie.
- La moto ti piaceva tanto ! - Sì, ma non mi piaci tu !
- Non ci piaci. - Stai zitta, mostro ! - Burino !
Quando fai così mi piaci ancora di meno.
Chi ti piace, il Preside ?
Ho visto che ti guardava in modo particolare.
-Ti fa la corte ? - Non ti riguarda !
- Non fare così, sali. - Non ci penso affatto !
Fai come vuoi, testarda ! Vai a casa di quel ''panzone''...
..tanto a me non importa ! Ciao. -Ciao.
- Lisetta, aspettami. - Come ? Non sei andata ?
-Allora dicevi sul serio. -Certo. Chi si crede di essere ?
-Gli ho lasciato credere che il Preside mi faccia la corte. - Brava.
Così si ingelosisce e soffre un po' anche lui !
Potevo parlargli di un altro della classe, ma avrebbe scoperto tutto.
- Certo. Al Preside non può chiedere conferma. -Appunto !
-Vuoi un passaggio ? - Sì, grazie.
Che brava ! Ci volevi proprio tu per mettere a posto quel cretino !
- Rodolfuccio ! - Chi è ? - Non mi riconosci ?
Mio padre ha la macelleria a Caruso vicino a quella di tuo padre.
Come ti sei fatto grosso e bello !
Mi hanno detto che sei diventato Preside di una scuola.
Non ti ricordi più di me ? Da bambini giocavamo insieme.
-Giocavamo sempre. - Ehi ! Chi cazzo ti conosce ?
- Ci vediamo. - Non ci vediamo affatto !
''Come stai ? Come non stai ?'' Vaffanculo !
Ma va...
ll macellaio !
Ahh... arrivo !
- Hai quattro minuti di ritardo. -C'era traffico nella foresta.
Gli ippopotami, gli elefanti... Chi me lo fa fare di venire qui ?
C'era una manifestazione di scimmie.
- Credi che io sia Tarzan ? - No, Tarzan non porta la panciera !
Sempre il solito spirito stronzo ! La prossima volta entro dal portone.
No ! Qui la gente parla e io tengo alla mia onorabilità.
E io tengo al mio osso sacro ! Ho il culo a pezzi.
- Dobbiamo litigare ? -Sì !
Perché non ti va mai bene quello che faccio e mi prendi sempre di petto ?
- Mi diverto a prenderti di petto. -Anche io !
Finalmente ! Sono andato a casa tua e non c'eri. Dove vai a quest'ora ?
- Dal Preside. - Davvero ? Afare che cosa ?
- lndovina ! - Dai, Angela, oggi scherzavo, non fare la sciocca !
Non ci credi ? Guarda.
Ciao.
Vuoi fare la furba. Non mi freghi ! Ti aspetto qui.
-Ciao. - Chi sei ? - Sono Angela Pastorelli. C'è il professore ?
E' uscito, ma dovrebbe tornare tra poco. Se lo vuoi aspettare, entra.
Grazie.
- Sai giocare ? - Certo. A cosa vuoi giocare ? - Non lo so.
-Vieni di qua e decidiamo. - Che bella ! E' la tua cameretta ?
Sì. Gioca con quello che vuoi tranne il cavallo a dondolo.
- Con quel sedere puoi romperlo ! - Non si dicono queste cose !
Ci è andata davvero ! Che stronza !
''ln quel momento si sentì l'orco che gridava...''
''Sento odore di bambini. Voglio mangiarli !''
- Questo orco era un mascalzone ! - Forse hai ragione.
Pastorelli ! Questo benedetto uomo non si vede.
Gli avevo detto che mi aspettavano a casa per la cena.
-Vai via. - Se vuoi andare, vai, sto io con Tonino.
-Va bene. Grazie. - Tanto devo aspettare.
Fai il bravo, altrimenti ce le prendi !
Non ti impicciare !
Questi ragazzi di oggi devono andare al Riformatorio !
- Perché la tratti male ? E' tanto buona. - No, è brutta e cattiva.
- Mi da certi schiaffi ! - Tuo padre che cosa dice ?
Niente, perché lei dice che non é vero.
-Anche papà ti picchia ? - No, dice che suo padre gliene ha dato troppe.
- Eccolo, è lui. - Cesira !
Cesira ! Ehi ! Ti devo sempre chiamare 750 volte ?
- Ohh ! - Buonasera.
-Ciao, papà. -Ciao.
-Accidenti ! Che ''capoccia'' ! - ll bambino è faceto.
-Cesira dov'è ? - Era tardi e l'abbiamo mandata a casa.
Avete fatto bene. lo la sera faccio tardi perché...
..sono presidente di una associazione socioculturale...
..e ogni sera devo fare l'introduzione del discorso.
A lungo andare diventa noioso e poi si fa tardi.
- Perché è qui ? - Lavoro al giornale ''Africa Parla''...
..e volevo intervistare un nostalgico che soffre di ''Mal d'Africa'' !
E' vero, sono stato in Africa, ma non a Diredaua !
Potrei raccontare tante cose... ho fatto anche la caccia all'ingrosso !
Una volta...
Potrei raccontare molti aneddoti divertenti.
- Perquesto vorrei intervistarla. -Volentieri, ma ci vorranno ore.
- Già. - Se il bambino dormisse...
Ha gli occhi spalancati, non dorme mai !
-Stasera è tardi, torno domani ? - No !
Andiamo di là, beviamo un whisky e parliamo.
-Va bene. Volentieri. -Andiamo.
- Ciao, Tonino. -Ciao. - Si accomodi, Angela.
Quando la mano destra muore, lasciala morire o ti picchia.
-Allora ? - Come ? -Allora ?
- Brindiamo all'Africa ! -Va bene.
Brindiamo a una città dell'Africa.
-A Diredaua. - Diciamo ''daua'' !
E' ora di dormire !
E' molto vivace e sveglio. Non dorme mai !
-Scherzavo. Buonanotte. - Buonanotte.
-Vediamoci in un altro posto, qui non si capisce niente. -Va bene.
Vediamoci domani in un posto all'aperto... A casa sua ?
-Come ? -Acasa sua ? -Va bene.
State buoni, ragazzi, o non capite niente.
Non mi fate arrabbiare, state buoni.
Sto lavorando pervoi.
Ora vi scrivo tutta la formula...
..e voi piano piano la ricopiate.
Ora state buoni, ragazzi.
Sì, è vero, ma non solo il Preside...
..le fa la corte anche il professor Beccafico che abita vicino a noi.
La guarda con il binocolo e le fa le fotografie.
-Certo ! Si fa sempre vedere nuda quando fa la doccia ! - Nuda ?
-Ma allora è un vizio ! -Vado, altrimenti si insospettisce.
Quando avrai un po' di tempo libero per stare insieme a me ?
Sì, ci vediamo presto, adesso vai, ti aspetta.
-Che ti ha detto ? - Niente, voleva chiedermi scusa per ieri.
- Meno male ! - Figurati ! Era una scusa per farmi ancora proposte.
- Che porco ! - Davvero ? Avederlo non si direbbe !
- Forse è un po' matto. - Ragazzi !
Copiate bene lo schema, domani vi interrogo tutti !
Che cosa ci avete messo dentro ?
- Non fa male, è travertino. - Mortacci tuoi e di tuo cugino !
Bella ! Bella ! Bella, Zappa mia !
Questa la metto qui.
Non ti muovere.
Questa la metto... BUSSANO
-Chi è ? - Lucignani. - E' già ora di andare a scuola ?
- Buonasera, professore. - Buonasera.
- Lei è un esperto di fotografia. Posso chiederle dei consigli ? -Sì.
Che cosa vuoi sapere ?
Lucignani, che cosa volevi sapere ?
Non farmi perdere tempo, ho da fare.
- Chi le ha fatte ? - Modestamente, le ho fatte io.
- Belle fotografie, bravo. - ll merito è del soggetto !
- Bella donna la professoressa Zappa. - Non fare pettegolezzi...
..tra noi c'è solo amore platonico !
- Sarò muto come una tomba. - So che tu sei un bravo ragazzo.
Fa il bagno con il cappello ?
No ! E' un esperimento, un fotomontaggio.
E' la testa della professoressa...
..e il corpo l'ho fotografato con il teleobiettivo, è una mia alunna...
..la Pastorelli. - Con il teleobiettivo ? -Sì.
- Lei è un gran donnaiolo ? - No, questo è un corpo preso in prestito.
-Magari avessi qui l'originale ! - Davvero ?
- Si è preso una bella cotta per la Zappa ! -Zitto !
-Vieni. - Dove ?
Shh !
- Faccia vedere. - Terzo piano, terza finestra.
- Brutto porco ! L'ammazzerei ! - Non mi importa di lei !
Scusi, non ce l'avevo con lei, ma con il Preside. E' andato da lei !
ll Preside ? Mi sembrava lui ! Che sozzone !
'Sto pelato ! Le vuole tutte lui !
Non gli basta la Zappa. Guarda !
Professore, io vado. Devo andare a prendere la mamma dal dentista.
- Cosa volevi sapere ? - Ne parliamo un'altra volta.
-Grazie, arrivederci. -Ci vediamo domani a scuola.
Guardalo, 'sto nano ! Ma prima o poi gli metterò le mani addosso !
-Chi è ? - ll cannocchiale !
Grazie. Mi mancava qualcosa !
Guardalo, 'sto panzone ! Come si atteggia !
Si vedeva meglio prima !
E' bello occuparsi di giornalismo, perché si incontra molta gente.
Si rompono. Non sono neanche miei !
Ho il brutto vizio di toccare sempre tutto.
Non è solo un hobby, lo faccio anche peraiutare mio padre.
- Che gesto nobile ! Che mestiere fa suo padre ? - L'industriale.
-Ahh ! - No, fa lo spazzino in una zona industriale di Milano.
Ma è molto stanco e non ce la fa più.
Come ? Milano è una città pulita, gli spazzini non hanno molto lavoro !
Questa casa è molto carina, sembra una bomboniera !
- E lei è un confetto ! - Qui non ci lanciano le frecce !
E' vero. Mi è dispiaciuto per quella freccia, ma il ragazzo giocava...
- Lo vizio troppo. -Tonino è buono. Forse ha bisogno di affetto.
E' vero.
- Per lei deve essere molto duro. - Una volta era ancora più duro !
Poi con gli anni... si cancella tutto.
- E' vedovo ? - No. - Separato ?
Né vedovo né separato né divorziato.
Sono un ragazzo padre.
Voi donne talvolta meritereste di essere strozzate !
Era una donna molto bella, alta, bionda, con i capelli scuri.
- Un'insegnante ? - No. - Un'alunna ? - No, era una para...
- Una para... ? - Una paramedica al Policlinico.
lo ero stato operato di appendicite, peritonite, bartolinite.
Mi avevano dato 22 punti. Con 25 avrei vinto la mucca Carolina !
Ero in una camera singola e lei veniva tutte le notti.
''Professore, facciamo gli impacchi.'' Era molto bella.
lo ero lì incerottato. lmpacchi oggi, impacchi domani...
Ci siamo impacchettati, poi è nata la creatura e lei ci ha abbandonati.
- E' sicuro che sia suo figlio ? - Sì. l medici lo hanno confermato.
- Ha due piedi. - Come tutti ! - l suoi sono piatti come i miei.
Uno sussultorio, uno ondulatorio.
- Perché lo ha abbandonato ? - Non ne parliamo. - Su, racconti !
Allora mi siedo vicino a lei e le racconto tutto.
Dunque...
Ogni volta che ci penso mi metto a piangere.
- Non faccia così. - Questa cosa farebbe piangere chiunque !
BALBETTA QUALCOSA lNCOMPRENSlBlLE Come ?
Lo ha abbandonato in un cestino davanti alla chiesa.
Era nudo in un cestino.
Aveva solo una cuffia in testa. Un testone così !
- Ha lasciato un biglietto nella cuffia. -Cosa diceva ?
Quando l'ho raccontato al medico, si è messo a piangere.
- Ti si spezza il cuore ! - Cosa c'era scritto nel biglietto ?
Una creatura così piccola dentro un cestino con un biglietto.
- Cosa c'era scritto nel biglietto ? - ''Vaffanculo te e tuo figlio''.
- Pronto ? ll professor Beccafico ? - Sì. Chi è ?
- Non mi riconosce ? Sono Monica ! - Mi dica, di che ha bisogno ?
Sono stufa di stare ai comodi di quel porco egoista !
- La capisco. - Ho bisogno di vederti immediatamente.
-Vengo subito a casa sua. - No ! E'troppo pericoloso.
-Vediamoci... - Dimmi ! - ln Via Federico Barbarossa 32.
- Fai presto ! -Arrivo prima che Federico si faccia la barba !
Pronto ? Signorina Zappa ?... Sì.
Federico Barbarossa, sì. Sì...
Non posso sbagliarmi.
- Buonasera. - Buonasera. - E' lei il signor professore ?
-Sono io. -Venga, l'aspettavamo. -Sì ?
- E' sicura che questo è il numero 32 ? - Certo !
Buono, Genesio, é arrivato il professore.
Poveretto ! Sono 5 giorni che non va di corpo.
Volevo fargli un clistere, ma lui vuole che glielo faccia lei !
- Lei chi ? - ll professore. - lo sono venuto per la Zappa.
-C'è ? -Sì, la vedrà. E' giù. Ora però pensiamo al clistere.
Guardi, è tutto pronto. Per lei sarà un gioco da ragazzi.
-Su, Genesio. Girati. -Sono un professore di scienze.
- Non ho mai fatto queste cose. - ll culo non lo sa !
Non lo deve sapere né il culo né nessun altro.
-Monica, tutto si fa perte. -Scotta ! E'troppo caldo !
Non ci sarà pericolo, no ?
- Di chi è questa casa ? - Di un mio amico.
- Percaso, dalle finestre ho potuto vedere... - Quella lì.
Sono stato pregato dalla famiglia, dai genitori, di sorvegliarla...
..ma non ho l'autorità per intervenire. -Già !
-Quando ho visto che riceveva degli uomini, ho pensato che... - Che ?
Ho pensato che... Sa com'è...
Sei proprio sicuro di quello che dici ?
Scherza ? Non le racconterei mai una cosa per un'altra.
Venga a vedere. Terzo piano, terza finestra.
- Guardi, guardi. - Guardo ?
- Guardi. - lo guardo.
- Eh ? Cosa le dicevo ? - 'Sto figlio 'e mappina !
TOSSlSCE Cos'ha ?
Sto in piedi da molte ore e il busto mi tira molto.
- ll busto ? - No, abbiamo fatto un convegno a Busto Arsizio.
E mi è presa una costipazione. lo sono un uomo maturo, sa ?
Maturo, signor Preside ? Lei è un uomo affascinante.
- ''Merci''. - Mi ricorda un attore. - Quale ?
-Marlon Brando. - Beh... -Con quella fronte spaziosa...
..armoniosa... ''Fronte del Porto''.
-Chi è ? - ll titolo del film !
Lei è davvero gentile, rimango scioccato.
-Si sieda, mi sembra impacciato. -Sedersi è difficile !
Perché mi tira... Ecco.
Adesso mi sento più rilassato. Come se fossi a casa mia.
La testa ! Ahhh !
Ammazza quanto mangiano i vecchi. E sono sempre magri !
Certo che sono magri ! Ha cacato per3 ore !
Roba da pazzi !
Dove ho messo le chiavi ? Le ho lasciate dentro un'altra volta !
Dove vado a dormire ? Mi tocca ripassare dal cornicione.
Un giorno o l'altro mi ci ammazzo su questo cornicione.
Questa è stata una serata di merda !
Lucignani, mi raccomando, neanche una parola su ciò che abbiamo visto.
Lo dico per il buon nome della scuola.
- Dubita di me, professoressa ? - Dubitare ? No, non dubito.
-Altrimenti ti boccio per la quarta volta. -Appunto. -Appunto !
-Ahh ! -Ti ho messo paura, carina ? - Certo !
- Cosa ci fai tu qui ? Come ti permetti ? -Questa è casa mia.
- Non mi sbaglio. -Questa è casa tua ? - Sì.
- Quell'incosciente che cosa mi ha detto ? - Non c'è nessuno.
- Prima c'era. -Tesoro...
- Signorina... - Mandrilletto ! - Signorina...
Le chiavi.
- Brucia ? - No, poco. - Non brucia davvero ?
- No, cos'è ? - Un disinfettante che ho trovato nel mobiletto del bagno.
-Si chiama ''Hydrochloric''. -''Hydrochloric'' ?
E' l'acido muriatico che va messo nei gabinetti !
lnfatti puzza, brucia gli occhi. Che schifo, io non me lo metterei mai !
Perché lo metti a me ?
- Perte ho fatto anche il clistere a un vecchio. - Beccafico !
- Tu sei ubriaco ! - Sì, lo sono.
- Tu mi hai ubriacato. - Non dire che è per me. - Sì, è perte.
- Non ti vergogni ? - No. - Sei impossibile, sai ?
Lisetta ! Cosa ci fai qui ?
E tu ? Che cosa ci fai ?
- Ero qui a guardare. - E allora ?
-Guarda ! -Sei matta ? - Forse.
Ma se tu non ne approfitti, sei proprio scemo.
Aspetta un attimo, senti. Tuo padre che lavoro fa ?
ll viaggiatore di commercio. Che te ne frega ?
- Non è che tuo padre, percaso, conosce il mio ? - Te lo dico dopo.
- Non stavamo meglio a casa mia ? -Vai tu a casa !
- Cosa ci faccio da solo ? - Devo stare qui, ho un appuntamento.
- lndovino con chi. - Cosa ? - lndovino con chi.
- Cosa fai ? - lndovino con chi ! - Cammina !
Vai a casa perché io devo stare qui e non voglio che ti veda.
- E se non ci vado ? -Vai subito a casa e non discutere ! - No !
- Ti piacciono le mie scarpe ? - Sai che me ne frega ?
- Ti piacciono le mie scarpe ? - Sono belle, stupende.
- E i tacchi ? -Sono a spillo come piacciono a me.
Vuoi sapere cosa faccio se non te ne vai subito a casa ?
- Te le rompo in testa ! -Sei matta ? -Sì, non ne posso più !
- No ! Vado a casa ! -Correre !
Che serata ! Ahh ! Questa si chiama Zappa.
No, é un piccone ! L'unica cosa da fare è andare a dormire.
Chi si muove più ? Neanche se chiamano i pompieri.
Ahh !
- La luce ! - Scusate, non vi avevo visto.
Dove vado a dormire questa sera ?
- La porta ! - Sì.
A che ora la colazione domani mattina ? Vi possano uccidere !
Madonna Benedetta !
RUMORE Dl FERRAGLlA
Miao ! Miao !
Miao ! Miao !
Me ne vado. Tu non scendi e io me ne vado.
Tanto verrà domani. Dove pensi di scappare ?
Sei un porco ! Continua così e vedrai dove andrai a finire.
Ecco la fine che devo fare io.
Perfetto !
Certo che non ne sono innamorata ! Voglio solo fare rabbia a Carlo.
- Funziona ? - Non lo so. Carlo mi sta dietro ma non si pronuncia.
Non ha nemmeno tentato di portarmi a letto.
- Lui ci prova con tutte. - Questo è strano da parte sua.
- Per quell'idiota sto facendo una cosa sbagliata. - Non fai male.
Lo dici tu. ll Preside ha una cotta e non riesco a dirgli la verità.
Mi fa tanta pena ! Con quel bambino e quella donna che lo tormenta.
-Ci mancavo solo io a complicargli la vita. - Ha una donna ? E chi è ?
La professoressa Zappa. Dice che non riesce a liberarsene.
- Non lo trovo divertente. -Anche Beccafico è innamorato di lei.
Se davvero vuole liberarsene, potremmo dirlo a Marcello e Serafino.
- Perqueste cose sono eccezionali. - Certo, povero Calabrone.
- Levargliela di torno sarebbe un'opera di bene. - Ci penso io.
SQUlLLl Dl TELEFONO
Pronto ? E' il professor Calabrone. Chi parla ?
Brutto schifoso, pelato, grassone con la panciera !
Chi parla ?
Sono l'uomo di Monica. Se non vuoi morire, lasciala in pace.
- Brutto stronzo ! - Brutto stronzo ci sarà lei !
Si qualifichi, non camuffi la voce. Chi è ?
Stai attento, cretino !
Hai attaccato ? Puh ! Puh ! Figlio di puttana !
- Papà, chi era ? - Un mio amico siciliano.
Questo è l'uomo della Zappa. Perforza !
Deve essere un contadino. Con la zappa va d'accordo !
Vuoi vedere che il cetriolo, gira, gira...
No ! No, cara Zappa, io l'ortolano non lo voglio fare !
Eccolo.
Pronto, Beccafico ? Sono Monica Zappa.
Perché ti meravigli ? leri sera ?
E' vero, scusa, ma noi donne siamo imprevedibili.
Sì, vieni a casa mia stasera tardi, così non ti vedono.
Va bene alle 11,00 ?
Ora ti spiego la strada.
-Chi c'è ? -Oddio ! Chi sei tu ?
Sono uno stro... Un nostro santo comune protettore...
..mi ha mandato da voi, sono San Severo di Cerignola di Foggia.
- Riposate entrambi in pace. - Hai sentito ? Sei morta.
-Sei tu ! - Sì. -Vieni dentro !
Perché non sei entrato dalla finestra ?
- C'è stato un dirottamento. - Che cosa hai fatto alla mano ?
-Mi sono tagliato radendomi. -Ti radi le mani ? - Sì ! -Zitto !
- Ogni mattina prendo la bombetta e l'ombrello e mi rado la mano. -Shh.
-Adesso ti disinfetto. - No, non voglio !
- Disinfetta quel deficiente del tuo amante ! -Chi ?
- ll tuo amante che mi minaccia al telefono. - lo non ho amanti.
- Ma io sono un gentiluomo. - Che cosa stai dicendo ?
- Non lo temo. - Non ti capisco. -Addio. -Addio. No, Rodolfo !
-Addio. - Rodolfo, ti devo dire una cosa. -Che sia breve.
Sarò breve. Questo è perché mi hai tradito.
E quest'altro é perché mi hai fatto stare tre ore al freddo !
- Mi sono rotto il cazzo ! - Come ? - Ti infilzo le tette.
- No ! -Maledetta disgraziata ! -Amoruccio ! No !
-Silenzio. -Miao ! - Fanculo tu e la matematica.
-Amorino... - Ringrazia Dio che oggi sono calmo.
PORTA CHE SBATTE
Monica ! Monica !
Bella mia !
-Anche tu qui ? Come ti permetti ? - Siamo come Giulietta e Romeo !
- Questa è violazione di domicilio ! - Mi hai invitato tu. - lo ? Via !
- No. - Te ne devi andare !
Ciao ! Qui mi conoscono tutti.
Ok, comandante, obiettivo colpito, congratulazioni !
Ho chiuso, la signorina Zappa non zapperà più nel mio orticello.
-Mi sento come se avessi partorito. -Anche io sono molto contenta.
-Angela, dimmi la verità, mi stai prendendo in giro ? - No.
-Mi vuoi un po' di bene ? - Sì. - Non ti dà fastidio mio figlio ?
- No ! Tonino é un amore. - Grazie.
- Dammi un bacio. - No, adesso no.
Mi metto qui e facciamo l'amore sul muretto del lago.
No, dai !
Che succede ? Sul più bello mi hai mollato !
- Ti sei fatto male ? -Ahh ! ll ''sesso'' mi fa male.
- ll ''sesso'' ! -Ma cosa dici ?
Mi fa male il ''sesso'' ! Eccolo qui !
ll sasso ! Ti aiuto, dammi la mano.
-Va meglio ? -Adesso sì, grazie.
-Cosa c'è ? - Qui è rigido. -Sono i bicipiti...
lo la mattina faccio gli esercizi con l'elastico.
- Mettiamoci qui. - No, forse qualcuno ci spia.
-Andiamo via. - Sì, è meglio, se ci vede qualcuno...
- Mi è venuta una bella idea. Ate piace ? - Non lo so.
Domani Cesira sta tutto il giorno con mio figlio e io sono libero.
-Vediamo da ''Armandino'' al poggio. - E' un bel locale ?
-Sì, ha anche le ''zimmer''. - Cosa ? - Le camere in affitto.
- Ma poi tu cosa farai per me ? - Nella zimmer ? Tutto !
Potrai abusare di me quanto vorrai. Una volta, due volte... e basta !
-Concedi ai ragazzi una vacanza per la festa del Santo Patrono. - No !
- Ma sì, concedo 80 anni di vacanza. -Va bene, ma adesso stai buono.
- Ci vediamo domani. - Da Armandino al poggio, così te lo appoggio !
- Come ? -Armandino è di Foggia, fa le orecchiette... -Va bene.
- Ciao. Adomani. - Ciao.
- Ci sei cascata ! - Cretino, guardone e imbecille !
E poi si dice ''Onora il padre !''
-Veramente sono un po' preoccupata. - Di che cosa ?
Se fa il porco, gli dai un calcione !
Poverino ! Che colpa ne ha se è innamorato ?
lnfatti. lo non voglio che soffra. Dobbiamo creare un contrattempo.
- Dove andrete ? - Da Armandino al poggio. - Lo immaginavo !
Siamo a posto ! Mio zio Vincenzo fa il portiere di notte da Armandino.
- Davvero ? - Pastorelli, se te lo dice lui, vai tranquilla !
Ciao, Angela.
Ciao.
- Ragazzi ! - Ragazzi !
Vi ho convocato per comunicarvi che il signor Preside ha deciso...
..di darvi la vacanza per la festa del Santo Patrono.
L'abbiamo costretto a cedere !
FlSCHlO
Fermi ! Attenzione !
Cari studenti maschi, studentesse femmine e amorfi...
..dopo continue insistenze ho assodato quanto segue.
Vi concedo la festa del Santo Patrono a una condizione...
..che ci sia ordine e disciplina.
..altrimenti non vi faccio niente di male, vi spezzo le reni !
PERNACCHlA
L'importante è che siamo tutti d'accordo !
Dunque... Pastorelli Angela.
ll padre si chiama Lino e abita a via Enrico Fermi.
Ora gli scrivo.
Questo si chiama Lino.
''Caro spazzino Lino...''
Spazzino Lino !
E' brutto... Spazzino Lino...
No ! E' offensivo. Spazzino Lino !
Bisogna attenuare...
''Caro spazzolino...'' Sì !
Spazzolino. E' più ''aggiustativo''.
Però è brutto, lo sfottono: ''Spazzolino...''
''..saluta tua moglie dentifricio, e tuo figlio dentifrocio.''
Che stronzata ! No.
''Caro amico...''
Anzi, togliamo ''amico''. Se non gli va bene, che mi frega !
''Ti vengo, con questa mia presente...''
Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria ! Stavo mangiando e...
Siamo tornati al tempo di Sodoma e Gomorra ! Vuole sapere perché ?
- No. -Come no ? - Sì. - ll Preside ha portato un'allieva da Armandino.
-Chi se ne frega ! - Da Armandino ci vanno le coppie clandestine.
- Non lo sapevo. - Glielo dico io ! Bisogna andare a controllare.
- Ne é sicura ? - Ho una lettera anonima.
-Guardi. - Una lettera anonima: malignità, fesserie...
Secondo me no. Bisogna andare a controllare.
Chi ha un'autorità maggiore del Preside ? Lei ! Avanti, monti.
- Domani devo alzarmi presto, devo dire messa. - Monti !
- Buonasera, cerco una certa Zappa. - Lei è il nuovo ortolano ?
No, Zappa è una donna. Mi ha scritto ''Ti aspetto da Armandino.'' E' qui ?
- Sì. -Allora io l'aspetto. -Qui ? - E dove ? - ln camera !
- ln camera ? -Camera numero 12, primo piano. Vai.
Camera numero 12 ! Primo piano !
- Non trovo il pulsante per salire. - Quella è una cabina telefonica !
Vai a piedi ! Cerca pure l'ascensore !
Sembrava l'ascensore !
Zio Vincenzo, corri subito a casa, la zia si è rotta una gamba.
- Ti sostituiamo noi due. - Come ci arrivo a quest'ora ?
- Prendi il mio motorino. - Grazie.
Sbrigati !
Che iella ! Mi raccomando, Serafino...
Percaso, sopra c'è una coppia clandestina ?
Sì, primo piano, stanza numero 11. Ma che ti importa ?
Niente, sto scherzando.
-Serafino, non fare lo scemo. - Non preoccuparti, ho preso da te.
Allora sono cazzi nostri !
Vieni. Cerca di non farti vedere.
Anzi, ogni tanto bussa alla porta numero 11, così li disturbi.
-Se non sono loro ? lo busso un po' dappertutto ! - Buona idea !
Oh ! Cielo, mio marito !
Oddio ! Chi è ?
-Sei tu, cara ? - No, sono io, caro.
E' l'altra stanza. Speriamo che lei venga !
(con voce effeminata) Chi è ? Visto ? Era la porta accanto.
-Vieni. -Che paura ! - Di che ? - Di lui.
Credi che tuo marito bussi ? Semmai spara ! Ora non pensiamoci.
Chi è ? (con voce rauca) Chi è ?
Non c'é alcuno. Se c'era qualcuno, gli davo una gomitata !
Hai sentito il TG1, il 3131, il 5252. Ora facciamo qualcosa insieme.
- Facciamo una partita. -Al gioco di Caporetto...
..ci spogliamo e ci mettiamo dentro al letto.
Aspettiamo un pochino.
Ora c'è troppa gente, prima hanno anche bussato !
- Dopo, quando tutti dormono... - E' meglio. - Giochiamo a carte.
Giochi in borsa ?
-Acosa giochiamo ? - Scala 40. - Facciamo scala 18, dura meno.
-Cos'è successo ? -Sarà finita la benzina.
Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria. Ora che facciamo ?
-Andiamo a piedi, saranno due chilometri. - Due km a piedi ?
- Dobbiamo salvare quest'anima ! -Chi pensa all'anima mia ?
- Nessuno. - Mi scusi... - Camminare !
TUONO Minchia !
SQUlLLl Dl TELEFONO ll telefono !
Dormi pure, rispondo io. Pronto ?
- E' in casa il Professor Calabrone ? - No. - Sono un suo allievo.
-C'è la signorina Pastorelli ? -Chi è ?
-Angela. - Sì, la conosco, è uscita con papà.
Lo sapevo !
Però non so dove sono andati.
- Dal ''mandarino''. - Come ? Dal ''mandarino al paggio''.
- Da Armandino al poggio ? - E' quello che ho detto io.
Vai a dormire, morto di sonno !
Da Armandino ! lo ammazzo quel porco !
TUONl
- Togliti anche quella. - Ma se lui arriva !
-A quella porta bussano sempre. - No, non arriva !
- E se arriva, ci nascondiamo nell'armadio. -Armadio ? - Sì.
Facciamo l'amore nell'armadio, così se entrano non ci vedono.
- Che bella idea ! - Nascondili.
No, è la porta. Nell'armadio.
Che freddo. Quanta acqua !
- Buonasera. l signori desiderano una stanza matrimoniale ? -Sì.
Una matrimoniale a me ? Mi stai prendendo in giro ?
-Cerchiamo una coppia clandestina. -Questo è un albergo serio !
- Noi siamo buffoni ? - Don Evaristo, a quella cosa ci pensiamo dopo.
- Ora ci serve una camera calda. -Vada alla stanza 11, c'è la stufa.
- Ha parlato lei ? -Sì, sono ventriloquo.
- E pure stronzo ! - Bravo. Facciamoci riconoscere anche qui.
Brutto cretino, per poco non ci scoprivano. E' andata !
Che freddo ! Don Evaristo, entrate !
- C'è qualcuno. -Zitta.
-Ci stiamo gelando. -Ora ci scaldiamo.
Brrr ! Che brividi !
Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria !
Ecco. Ho chiuso.
- lo non ho neanche aperto. - Ne facciamo un'altra ?
ln questo modo mi si ammoscia tutto il gioco !
Un'altra sola.
SQUlLLl Dl TELEFONO
- Pronto ? - Portineria. - ll portiere non c'è, dica a me.
- Mi scusi, cosa desidera ? -Aspettava una signora ?
Sì ! E' arrivata ?
-Sì, la sta aspettando nella stanza numero 11. - Grazie. Vado subito.
-Signorina ! E' matta ? - Perché ?
- Non posso mica prendere la polmonite ! - Ma ci sono io !
Lo vedo, ma io non mi vergogno. E poi lei è interessante !
- Davvero ? Allora possiamo organizzare qualcosa... -Sì !
- Signorina, io sono un prete. - Sì, lo so...
..ma anche i preti protestanti si sposano. - lo non protesto mai.
Facciamo il gioco del 48, tu di sopra e io di sotto !
-Smettila ! Così non mi va. -Allora facciamo al contrario...
-Mi stai respingendo ? Mi fa incazzare... - No !
Non ti respingo, ma così è troppo brutale.
Devo confessarvi un cosa, quando prendo freddo...
..ho uno sconvolgimento e sento il bisogno dell'uomo !
Venga, mi baci !
- Sia buono, me lo dia ! > Monica ! Monica !
- Beccafico ! Che vergogna ! - Davvero !
Vada nell'armadio, nessuno se ne accorgerà.
Vai via, Satana !
Si deve confessare ?
Amore mio ! E' vero o sto sognando ?
-Allora è vero ! - Non lo so, non ci capisco più niente. - Neanche io.
-Sono tempi duri. -Molto duri !
lo mi metto la camicia da notte, tu il pigiamino...
..e ci diamo una rinfrescatina. Così è più bello e romantico...
..come due sposini ! - Facciamo come dici tu, amore.
Tu metti il pigiama e io la camicia da notte. ll contrario è meglio !
Mi vado a fare bello. Diciamo ''andante''...
..quasi ''bosso''. Te l'appoggio a più non posso !
Senza carne e senza osso.
Ha ragione Monica, faccio schifo. Calabrone !
Napoleone era magro, però lo hanno ''inchiappettato'' e a me no !
-Angela ! Dov'è quel farabutto ? - L'ho chiuso in bagno.
- Finalmente sei arrivato ! - Stai bene ? -Adesso sì.
Angela, eccomi qui. Amore ?
Non fare i tuoi soliti giochetti, non nasconderti !
Nei posti chiusi soffro di ''cessofobia''.
Mi manca il respiro.
Era tutta una finta per farti arrabbiare perché tu mi snobbavi.
- Che dici ? Mi piaci da morire ! - Davvero ?
- Ora te lo dimostro, alla faccia di mio padre. - Tuo padre ?
- Niente, niente. Cerchiamo un posto tranquillo. - Che vuoi fare ?
- No, ti prego, ho il raffreddore. - Che ti importa !
- E adesso ? - Dal basso, dai piedi !
Vieni qui, amore mio !
-Che roba ! - E'tutta colpa sua ! lo pago la stanza...
..e sento gli altri che... -Vorresti fornicare davanti a me ?
Amore ! Dai, amore !
Aspetta. Come sei bello !
- Rimettiti gli occhiali. - E' meglio.
BUSSANO ALLA PORTA - C'è qualcuno qui ? -Oddio !
-Arriva qualcuno, nascondiamoci. - Dove ? - Lì sotto.
Ecco. Qui non c'è nessuno.
Ecco perché sentivo freschetto !
- Sei felice ? - Sì, tanto. -Anche io.
- Però mi dispiace per lui. - Così impara, pancione cretino !
ll pancione cretino ha imparato la lezione. Ci casco sempre !
Non vi preoccupate, ora mi alzo e vado via. Se ci riesco.
FRACASSO
Buonasera, signor Preside, è un consiglio di classe ?
- Buonasera. -Ah !
- Padre, vorrei confessare una parolaccia. - Dimmi. - Mortacci...
- Li conosco ? - Sì, c'è anche il Preside !
Rodolfo !
Ci siete anche voi ! Prego, accomodatevi.
Tutto esaurito, ma un'inchiappettata ci scappa anche pervoi !
URLASELVAGGlAMENTE
Avevo dimenticato di salutare. Ciao. Ahh !
-Cosa gli è successo ? - E' svenuto per l'emozione. Adesso gli passa !
Don Evaristo, fate qualcosa !
Si è emozionato.
-Ciao, piccola, come va ? - Bene. Tu ? - Bene.
- Permette ? Carlo Lucignani. - Piacere.
-Albergo Astoria ? Ottimo fatturato, bravi. - Grazie.
- Ti ho rintracciato grazie a lui, mi ha telefonato. - Sei una spia !
Signor Preside, vorrei presentarle mio padre.
Lo spazzino della zona... industriale.
Davvero ?
- Papà, hai perso qualcosa ? - No, stai zitto.
-Servo vostro. - Piacere.
Caro Preside, lei può aiutarmi a risolvere un enigma.
-Mi dica. - Lei deve avere un professore matto.
Mi ha scritto per chiedermi la mano di Angela.
Dice che ha 40 anni e che...
..se il lavoro mi affatica troppo, può farmi avere un posto da bidello.
ll bidello ? L'Avvocato fa il bidello ?
Deve essere un cretino. Un certo Formicone, Farfallone...
-Come si chiamano quelli che si posano sopra... -Calabrone.
- Proprio lui. - Deve essere uno stronzo.
Mio padre non è un cretino come te, è molto più istruito di te.
Andiamo, papà, noi con le donne non abbiamo mai avuto fortuna.
Ossequi.
- Ti ringrazio, ma come ti è venuto in mente ? - Rodolfo, senti...
..non sapevo della lettera, ma se vuoi ti sposo anche domani.
- Davvero ? -Sì.
Sai che bella stronzata che facevamo io e te !
ll Preside e la ripetente. Lasciamo perdere, la sbandata mi è passata.
Ognuno ha il suo momento da stronzo, a me dura da una vita ! Andiamo.
Allora non mi vuoi più bene ?
Cos'è quella faccia triste ? Sorridi, ragazza !
Guarda che io sono un duro !
Dille cosa facciamo noi alle donne.
Gli spezziamo le ossa della spina dorsale !
-Ciao. -Ciao.
-Vai. > Fermo, mi fai male.
Hai ragione tu, è un uomo in gamba !
Non me lo rompete ! Non lo agitate prima dell'uso !
Fermi per la foto !
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