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Sofia! Sofia, sveglia!
Sofia! Sono veramente stufa di chiamarti. Basta!
Così passa un po' d'aria. Alzati! Che casino! La roba buttata così.
-Non ce la faccio, mi fa male. -Siamo pazienti ma te ne approfitti.
Non possiamo andare avanti così. Non puoi farti licenziare di nuovo.
Perdi un lavoro dopo l'altro. Quanto vuoi farci soffrire ancora?
- Così non soffrirà più nessuno. - Sofia.
Sofia!
Voce dalla Tv
Squilli di cellulare
Programma del giorno. Il paziente al 19 aveva ancora febbre stanotte.
- Vediamo. - Sai niente di Andrea?
Non è ufficiale, ma ha presentato le dimissioni.
Me l'ha detto la segretaria della Tiberi.
- Altre due richieste di ricoveri dal Pronto Soccorso. - Dài, ragazzi.
Al lavoro. Questi? Vi avevo chiesto di smaltirli.
Questi antidolorifici sono tossici. Rischiamo di uccidere un paziente.
Fateli sparire subito, capito? Al lavoro!
Tu pensa ai referti. Uno di voi chieda alla Martelli
di trasferire in Chirurgia i due pazienti da operare. - Dottoressa.
Martelli è una iena, non accetta di anticipare i trasferimenti.
-Testa o croce? -Puoi andarci tu? -Che problema hai con la Martelli?
Nessuno, ma non sono brava in queste cose, lo sai.
Se torno indietro a mani vuote, la Giordano mi fa nero.
- Ti prego. - Stasera mi paghi una birra.
Grazie.
Voci non udibili
Squilli di cellulare
- Che c'è? - Qua è un delirio, Andrea ha dato le dimissioni.
- Mi dispiace. - Devi rientrare, ho bisogno di te.
Vabbè, dammi mezz'ora.
- Grazie. Di' a Elisa di rientrare. - Perché dovrei dirglielo io?
A Giulia non sai dire di no, vero?
Con gli straordinari cambio la moto.
Fai tanto il figo...
ma all'unica a cui tieni non sai dirlo.
- Buongiorno. [insieme] Salve. - Che abbiamo?
-Lei è una dei due nuovi ricoveri. -Mia figlia non dovrebbe essere qui.
- Lo decidiamo noi. - Sono anni che dice di avere dolori alla pancia.
Chi l'ha visitata non ha trovato nulla.
Perché dal Pronto Soccorso vi hanno mandate qui?
Perché oggi ha... Ha minacciato di farsi del male.
Il problema è nella sua testa.
-Le analisi? -Solo un'ipertensione, niente anomalie dall'ecografia.
Chiedo un consulto a Psichiatria?
Non mi crede nemmeno lei?
Dottoressa, una paziente sta creando problemi.
Ti do qualcosa per l'ipertensione, chiedo un consulto a uno psichiatra.
-Buongiorno. -Salve. -Sono la dottoressa Giulia Giordano.
- Sentiamo il battito. - Non mi tocchi! - Tilde, ti prego.
Luigi, non mi faccio visitare dalla prima che capita.
Voglio solo il primario, il dottor Fanti.
Fanti non c'è, ma se ci fosse, non sarebbe lei a decidere.
Ehm... dottoressa.
- Non l'avete riconosciuta? - Dovremmo?
E' Tilde Ravelli, l'attrice, io sono il suo agente.
Ha lavorato con Antonioni, Fellini, Leone. Saprete chi sono, no?
Sono tutti registi morti.
Vi prego, accontentatela. Stamattina è svenuta.
Fate in modo che il dottor Fanti la visiti.
Campanello
Andrea, rispondi.
- Ciao. - Ciao. - Accomodati. - Grazie.
Prego.
- Hai fatto fatica a trovare la casa? - No, ho preso il taxi.
- Vuoi darmi il cappotto? - Sì, grazie.
Metto un po' di musica.
Canzone in inglese dallo stereo Meglio?
- Sì. - C'è il bianco, ho fatto il pesce, va bene? - Sì.
Dai più fiducia col camice che col grembiule.
- Cin. - Benvenuta.
Tu sei bella senza camice.
Cioè, sei bella anche con il camice.
Non sono per niente abituato.
- Sono un po' agitato. - Anch'io.
- Davvero hai dato le dimissioni? - Sì.
Non puoi farlo, non dopo ciò che hai mostrato di poter fare.
Insomma, siamo una squadra.
E' morto per colpa mia.
Sapevo che Mattia soffriva di prolasso della mitrale.
- Ho trascurato dei sintomi. - Ehi, stai bene?
No, no.
Ho detto al tassista di andare troppo veloce.
- Non lo sapevo. - Per questo ti fidavi di me.
-Ora sono io che non mi fido di me. -Io mi fido di te, non sono l'unica.
In reparto c'è una paziente che vuole che la visiti tu.
Te ne eri occupato cinque anni fa. Torna e fingi di essere il primario.
- Tu sei pazza. - Okay, ma la paziente morirà.
Come sapevi che tengo il telecomando lì?
Non lo so, intuito. Stiamo parlando della paziente.
E' stata ricoverata per una perdita di sensi e ora è accaldata.
Ipotensione per menopausa tardiva.
L'ho pensato anch'io, ma ha gli occhi irritati e gonfi.
Cinque anni fa l'avevi curata per un'aritmia.
-Se è ipertiroidismo, rischia grosso. -Va visitata subito.
- Ma puoi farlo solo tu. - Mi spieghi perché lo fai?
Siamo una squadra.
Abbiamo bisogno di te.
Permesso?
- Dottor Fanti. - Si sieda, la visito subito. - Sì.
- Bene. - Grazie. Ecco qui.
Ehm... Venga, la visito seduta.
- Ah, seduta? - Sì. - Grazie.
Prego. Ci mettiamo un attimo.
E' grave, dottore?
Quando le ho prescritto la cura di Amiodarone, che le avevo detto?
Di controllare la tiroide.
- Non l'ha fatto. - Con tutte quelle pillole, uno può sbagliare.
- Non ha nessuno che la aiuta? - I miei assistenti.
E anche tu, Luigi, poi mi sentirete. Ho un'agenda che scoppia.
Teatro, cinema, Tv, interviste, radio.
- E' difficile starmi dietro. - Capisco.
Facciamo fare esami di funzione tiroidea e un'ecografia.
Voglio due biglietti per la replica a teatro.
Sarò felice di rivederla.
- Riposo assoluto. - Sì, subito. - Mi raccomando. - Arrivederci.
Grazie, Doc, sapevo che potevamo fidarci di te.
- Hai notato le unghie? - Finte, come vanno di moda.
Sì, se vuoi nascondere qualcosa.
Le unghie vere sono a vetrino di orologio
e l'ultima falange è ingrossata. - Il problema non è solo la tiroide.
- Allora potremmo... - Che ci fai qui?
Perché hai il tuo vecchio camice da primario?
- Mi ha aiutato con una paziente. - Me ne vado subito.
- Perché non rispondi al telefono? - Ti ho fatto soffrire abbastanza.
Aiuto! Per favore, aiutatemi!
- Che c'è? - La frequenza cardiaca è schizzata.
Un'ECG subito. Tranquilla, Tilde, non si agiti.
- Qualcuno mi prenda dei guanti. - Ecco qui. - Tenetevi pronti.
E' una tachicardia parossistica sopraventricolare.
Accompagnate fuori il signore. Lamenti
Okay... Vediamoli.
Allora... Grazie.
E' tachicardia parossistica sopraventricolare.
Suono di allarme
Che cos'hai fatto?
Dammi qua, Sofia, per favore.
Scusi, dottore, mia figlia ha premuto l'allarme per errore.
Mi fa male.
- Fa male. - Sono dolori immaginari, lo dicono pure i suoi colleghi.
Aspettiamo lo psichiatra, il problema è nella sua testa.
- Dove ti fa male? - L'hanno già visitata.
Posso chiederle una cortesia? Taccia.
Posso?
Hai l'addome rigido, hai già avuto dolori come questi?
Ogni mese, a volte con il ciclo. Loro non mi credono.
Chiedo di farti dare un antidolorifico.
Allora, 150, 185... Bene.
- Avete avvisato Cardiologia? - Sì, arrivano. - Serve un medico.
Scusa, Doc, ma ora non possiamo.
Tienilo un paio di secondi.
Andrà subito meglio.
Grazie.
-Che cos'è successo? -I problemi alla tiroide provocano tachicardia.
- Sì, ma non la desaturazione. - Ora è anche tachipnoica.
- Ho bisogno di parlare con un familiare. - Dica pure a me.
Tilde è in pericolo di vita.
Non ha più nessuno, in troppi l'hanno dimenticata.
Lei crede di essere famosa perché riceve lettere di ammiratori
ma le scrivo io, alcune.
Ha una figlia che vive a Londra.
Non si sentono da anni.
- Sei un medico strano. - Sono più un malato che un medico.
Per questo mi hai ascoltata.
Sofia! Beh?
Stai meglio di me. Non ti vergogni a far spaventare la mamma così?
- Non possiamo stare dietro ai tuoi capricci. - Mi spiace.
Ringrazia Bruno. Se non fossi mia sorella, ti avrebbe licenziata.
L'importante è che stia bene.
Mamma, la tata per Giorgio resta fino alle tre.
- Poi dovresti passare tu. - Sì, lo porto al parco.
Okay, grazie.
- Sofia. - Che succede?
- Ehi. - Sofia! Che succede, dottore?
Sofia!
- Chiamate qualcuno, presto. - Vai! - Presto! - Vai, vai!
- Perché trema così? - Stringi forte forte, vieni.
- Amore mio. - Vieni qua, vieni.
Presto!
Sofia ha avuto un attacco convulsivo di tipo similepilettico.
E' dovuto a un problema psichiatrico?
Potrebbe essere, sì.
Eppure era calma quando le hanno dato l'antidolorifico.
-Quale antidolorifico? -Non lo so, chiedete a quel dottore bello.
Gliel'ha dato lui.
Non sono autorizzato, lo so.
Erano impegnati con la tachicardia e le ho dato del Lemidox.
- L'avrebbe fatto qualsiasi medico. - Qualsiasi medico disinformato.
- Che vuol dire? - Il Lemidox è stato ritirato dal mercato.
E' tossico, ha gravi effetti collaterali
tra cui convulsioni di tipo similepilettico.
Le confezioni dovevano essere smaltite, lo sapevamo tutti.
Non andava somministrato.
Hai messo a rischio la vita di una paziente
ed esposto l'ospedale al rischio di una causa milionaria.
Mi dispiace.
Tu non dovresti nemmeno essere in questo reparto.
E' colpa mia, gliel'ho chiesto io.
- Avevo bisogno di lui per una paziente... - Non mi giustificare.
Mi sono fatto coinvolgere, è giusto che paghi.
Io allerto l'ufficio legale, tu non farti vedere qui dentro.
No, la paziente chiede solo di lui ed è in condizioni critiche.
Starai in servizio il tempo di aiutare Giulia con la paziente.
Le dimissioni saranno ufficializzate con una data successiva.
Se tocchi un altro paziente, ti faccio radiare.
Agnese, sei stata imprudente. Andrea è una mina vagante.
Non voglio peggiorare la posizione dell'ospedale.
Lo avresti fatto se lui non fosse il tuo ex marito?
Chi di voi doveva smaltire le scorte di Lemidox?
Devo capire di chi mi posso fidare. Questo è un reparto di eccellenza.
Comportamenti simili incidono sul giudizio di tutti.
Anche sul tuo, non mi importa chi sia tua madre.
- Chi è tua madre? - Non importa. - Allora perché non ce lo dici?
La dottoressa Martelli.
-La primaria di Chirurgia. -Ci sono figlie di papà e figlie di "mammà".
- Non è come sembra. - Non lo è mai. - Per me non cambia niente.
- Niente trattamenti di favore. - Neanche da me. - Mai chiesti.
Perché non hai chiesto tu i trasferimenti?
- Volevi mettermi in difficoltà? - Pensi che io sia così meschina?
- Non lo sei? - Vaffanculo.
- Pronto? - Salve, buongiorno.
La chiamo dal Policlinico Ambrosiano di Milano, sua madre è ricoverata.
- Devo pagare qualcosa? - No, volevo solo informarla.
E' in condizioni critiche, potrebbe non farcela.
- Pronto? - Per me non cambierebbe niente.
Quella donna è sempre stata da un'altra parte.
Non mi giudichi, lei non può capire.
Dottore.
- L'orario delle visite è finito. - Che faccia tosta a farsi vedere.
Questo deficiente si beccherà una denuncia per ciò che ha fatto.
Io risponderò per ciò che ho fatto, ma ora lei esce di qui.
Se ne vada o chiamo la sicurezza.
A domani.
Hai una relazione con lui?
- E' il marito di mia sorella. - Non importa di chi sia il marito.
Sapere se avete una relazione può servire per capire che cos'hai.
So perché hai detto che sei più un malato che un medico.
Sei malato nella testa.
- Non hai risposto. - Non ho una relazione con lui!
Se dici il contrario, dirò del medicinale sbagliato
e che mi hai molestata.
Pronta? Ti aspettano a Psichiatria.
Aspetta un attimo, ha dei brividi intensi, misurale la febbre.
- L'abbiamo fatto mezz'ora fa. - Sentile la fronte, io non posso.
E' calda.
Il problema non è psichiatrico.
Un disturbo mentale porta tensione dell'addome, non la febbre.
Mai vista una febbre salire così rapidamente.
Che cosa lega ipertensione, addome teso e febbre?
Gli esami escludono le cose più ragionevoli, come intossicazione.
- Proviamo con quelle irragionevoli. - Peritonite.
Sei ancora qui solo per la signora Ravelli.
- Lei non ti riguarda. - Se muore, non riguarderà neanche voi.
Sofia non ha mai sofferto di ulcere né di problemi all'appendice.
- Può essere un aborto incompleto. - Un aborto?
- Perché? - Penso abbia una relazione col cognato.
E' una situazione che porta a un'interruzione di gravidanza.
- Ci sarebbero dolori continuativi ed emorragie. - Se sono interne?
- Le avremmo rilevate. - Non sempre si rilevano. - Basta!
Non ci hai insegnato a lavorare così.
Lasciarsi influenzare dai pazienti porta solo a sbagliare.
Hai ragione, dovrei averlo imparato.
Scusate.
Non perdiamo tempo con ipotesi assurde, fatele una TAC.
- Sono stata una stupida. - L'hai fatto per la paziente.
L'ho fatto per riavere Andrea qui ed è quasi morta un'altra paziente.
Vieni qua.
Devo smetterla, Andrea non tornerà più quello di prima.
Andiamo avanti.
Suono di allarme
Finalmente! Sono venti minuti che chiamo.
- Quanto bisogna aspettare un cameriere? - Sono infermieri.
- Come sta? - Il dottor Fanti?
Si sta occupando di altro. Sa, abbiamo 37 ricoverati.
Hai parlato con mia figlia, vero?
Prima eri inutile, ma almeno gentile.
Sì, ho parlato con sua figlia.
Sa quanto le importa che lei sia qua? Zero.
- Dev'essere stata una madre adorabile. - Attenta a come parli.
- Non mi conosci. - E' vero, non la conosco, ma so che è odiosa.
-Sua figlia non vuole vederla in punto di morte. -Non sto morendo.
Credo che sua figlia se lo auguri.
Squilli di cellulare
- Dimmi. - Dove sei?
- Indovina. - Di' ad Andrea di lasciarti andare.
- Non dipende più da lui. - Gli hai ricordato chi sei?
- Non ancora. - Vuoi che lo faccia io?
No, mamma, lo faccio io quando sarà il momento giusto, ciao.
- Finalmente! - Come mai questa sorpresa?
Beh, oggi ho dato un esame.
Poi diciamo che avevo una serie di buche da farmi perdonare.
Non hai niente da farti perdonare.
Che bello vederti.
- Mi lavo le mani e arrivo. - Vai.
Campanello
- Vai tu? - Sì.
- Ciao. - Ciao. Che ci fai qui?
Agnese, ti prego, entra. Stavamo giusto per mangiare.
- Sono qui per darti queste. - Ah-ah.
- Sono le dimissioni con la data aggiornata. - Okay, poi le firmo.
Non pensiamoci adesso. Accomodati, mangia con noi.
Che ci fanno qui questi libri?
Studiavo in quali casi il Lemidox dà effetti come quelli di Sofia.
- Non è una tua paziente. - Cerco il suo problema. - E' quasi morta!
Non sei più un medico. Più ti ostini a non accettarlo, più è doloroso.
Le voglio firmate, domattina.
Okay.
Mangiamo?
No, papà, forse... Forse non è la serata giusta.
- Ci sono io, ci sei tu, la cena è pronta. - Mi è passata la fame.
Non farti deprimere da me e mamma. Oggi ho fatto dei casini
ma le cose miglioreranno. - Va bene. - Promesso. - Ho capito.
Buonanotte.
Aaah!
La paziente ha un ispessimento delle ovaie e degli annessi.
- Pensi sia endometriosi? - Spiega tutto, i dolori e questo.
Non c'è scelta, Sofia sta impazzendo.
Serve un'istero-annessiectomia.
- Chiamo la Martelli. - Istero-annessiectomia.
Sembra una formula magica.
Asporterete utero e ovaie a una ragazza di 19 anni.
Passerà la vita indebolita per carenza di ormoni e non avrà figli.
- E' l'unico modo per liberarla dal dolore. - Se ti basi solo sulla TAC.
-E su altri sintomi. -L'endometriosi non dà febbre né convulsioni.
- Le convulsioni sono state causate dal Lemidox. - Vero.
In quali casi il Lemidox provoca convulsioni?
Uno di questi è la patologia di cui soffre Sofia.
- Saranno centinaia. - Sono 212. Li ho presi dai report sul Lemidox.
Non possiamo esaminarli. Lo stato psichiatrico di Sofia peggiora.
Alba sbuffa
Posso offrirle un caffè?
Vuoi ingraziarti la figlia della Martelli?
- Se fosse un succo, funzionerebbe? - Avrei bisogno di un caffè, grazie.
Permesso.
- Scusa, sono stato uno stronzo. - Pure io, potevo essere sincera.
Sì, diciamo che avrebbe aiutato.
-Sei messa così male con tua madre? -Perché? -Beh...
Tilde è ancora sotto shock dopo la tua sfuriata.
Poveretta! Mi sono lasciata trasportare.
No, ma giusto quel poco.
Quanti anni avevi quando è andata negli USA?
Ho visto il suo curriculum.
Avevo sette anni.
Mia madre aveva ottenuto un incarico a Pittsburgh, Chirurgia Pediatrica.
Alle mie amiche dicevo che era fuori per lavoro
perché aiutava tanti bambini.
Aveva detto che sarebbe rimasta sei mesi, invece non è più tornata.
Mio padre non l'ha perdonata.
E tu?
Dicevo alle amiche che mia madre aiutava i bambini.
Sapendo che era primario qua
mi sono messa a studiare ottenendo la specializzazione sotto di lei.
Eri entrata a Chirurgia? Perché hai scelto Medicina Interna?
Mamma ha detto che era inopportuno che io lavorassi nel suo reparto.
Scusa se non le ho parlato io ieri.
Nessun problema, non l'ho neanche notato.
Dopo non potrò avere figli?
Non avrai nemmeno i dolori che ti hanno ridotto così.
Ma non c'è... un'alternativa? Qualcosa di meno grave?
Se aspettiamo, le tue condizioni psichiche possono peggiorare.
Senti, lo so, non è facile, ma nella vita di una donna
ci possono essere molte cose oltre i figli.
Se vuoi, puoi parlare con uno psicologo, è a tua disposizione.
Volevo scusarmi per ieri.
Hai sbagliato lavoro, non hai talento.
Alba è una dottoressa molto preparata.
Deve imparare a comunicare con i pazienti, ora farà un tentativo.
Sono arrivati i referti degli esami.
Il motivo dello svenimento non è per la tiroide.
Purtroppo, signora, lei soffre di fibrosi polmonare.
- Che cosa significa? - E' come se i polmoni si stessero seccando.
Questo è il motivo del respiro affannato, a volte, e delle mani
con l'ultima falange ingrossata.
Non è possibile guarire, ma si può rallentare il decorso
con una dieta regolare e del riposo.
Il mio agente mi ha dato il copione di un film di Benigni.
Se passo il provino, fra due settimane sono sul set.
Lei deve vivere in una struttura protetta.
- Scusate, devo studiare per il provino. - Vuole la verità?
Guardi qui.
Non sono più il primario, mi tengono qua per lei.
Vorrei che tutto fosse come prima, ma il tempo non si può invertire.
- Bisogna solo accettarlo. - Forse questo vale per lei.
Vede, io non ho mai smesso di essere quello che sono.
Se vuoi buttarti, mettiti in fila e aspetta il tuo turno.
Prima quasi uccidi una paziente e poi la sfotti.
Non aspettarti grandi apprezzamenti nel mio foglio di valutazione.
Puoi scrivere ciò che vuoi, oggi è il mio ultimo giorno da medico.
Per me è l'ultimo da donna.
Mi dispiace.
Mi dispiace anche per ciò che ti ho detto.
Sono stato uno stronzo a chiederti di te e di tuo cognato.
Non sono fatti miei, sei libera di fare ciò che vuoi.
- Non è vero. - Che cosa?
Che sono libera.
I dolori mi tormentano da quando ho 13 anni.
Non sono mai riuscita a studiare o a tenermi un lavoro.
Mio cognato mi ha assunto in azienda e all'inizio era tutto perfetto.
Quando stavo male, potevo fermarmi. Lui era affettuoso con me.
Poi è diventato troppo affettuoso.
- Perché non ne hai parlato con nessuno? - Con chi?
Mia madre non mi avrebbe mai creduta.
Tanto domani finirà tutto, troverò un altro lavoro.
Vorrei che tu ci fossi domani.
Potrò esserci come amico, non come medico.
E'... E' tutto ciò di cui ho bisogno.
Però devi farmi una promessa.
Devi dire tutto a tua madre.
Le dimissioni con la data posticipata, firmate.
Vorrei tornare domani per Sofia. Posso?
- Le servirà tutto il sostegno possibile. - Grazie.
Tutto bene, Agnese?
- Ho subìto lo stesso intervento anni fa. - Ah.
- Davvero io... - Vorrei averlo dimenticato anch'io.
- Spiegami perché. - Domani renderò effettive le dimissioni
e farò partire la procedura per la pensione di invalidità.
Buonanotte.
Grazie, a domani.
- E' risalita la frequenza? - Per forza.
Appena pensa al provino con Benigni va in ansia. Le ho dato un calmante.
L'ho messa a nanna con l'ossigeno.
Barbara.
Sei tu, Barbara?
- Sì, mamma, sono io. - Sei venuta.
Non potevo lasciarti sola.
Sono stata una madre terribile, vero?
Ma non potevo fermarmi, capisci?
Dovevo correre.
Ho corso tutta la vita
e ora sono stanca.
- Molto stanca. - Non preoccuparti.
Me la sono cavata lo stesso.
Puoi perdonarmi?
Ora pensa a guarire.
Grazie.
Perché non rispondi più al telefono?
Poi mi tocca ascoltarti.
Così ti sei arreso.
L'hai detto tu che posso anche non essere più medico.
- Avevo fatto un errore. - Io non voglio più farne.
Te la fai sotto, vero? Come negli ultimi anni.
Arrivavi in ospedale, ti mettevi il camice, disponevi esami.
Magari non sbagliavi una diagnosi, ma non eri più un medico.
- Di che parli? - Ti occupavi delle malattie, non dei malati.
Di quelli non te ne importava niente.
- Avevo perso mio figlio. - Tutti perdiamo qualcuno.
- Ma tu ti sei arreso. - Era stata colpa mia.
L'hai fatta pagare ai pazienti, ai colleghi, a tua moglie.
Vaffanculo! Vaffanculo! Che cazzo vuoi?
Ti piace torturare i tuoi pazienti? Che cazzo vuoi?
Entrare a casa tua e non trovarti appeso a una corda.
E' quello che succederà se lasci l'ospedale.
Andrea piange
Avevo questa paziente, Elena.
Un parto difficile e niente, danni cerebrali.
Zero movimento, zero attività cognitiva.
Una bambola rotta. Ma aveva due genitori in gamba e tanti amici.
L'ho sottoposta a un programma di stimolazione fisica e cognitiva.
Piccoli movimenti, brevi letture, otto ore al giorno, tutti i giorni.
- Sai che cos'è successo? - No.
Niente... per anni.
Un giorno la mamma nota una cosa strana.
Elena è davanti alla Tv, guarda un comico che fa battute.
Elena sorride.
All'inizio la mamma pensa che sia un caso.
Invece ci accorgiamo che...
Elena aveva imparato a capire l'italiano, a leggerlo
e poi a scriverlo.
Fare il medico più di una volta è... E' inutile, dannoso pure.
Ma ne vale sempre la pena.
Non per me, non più.
Buongiorno, come si sente?
- Bene, finché non sei entrata tu. - Tolgo subito il disturbo.
Per tua informazione, ieri sera è venuta mia figlia.
- Davvero? - Forse non sono la madre terribile che pensi tu.
- Buon per lei. - Ho preso anche una decisione, sì.
Vado a vivere in una casa... in una villa di riposo.
Non lo faccio per me, ma per gli altri ospiti.
- Saranno felici di vivere con un'attrice famosa. - Senza dubbio.
Alba.
Ti chiami così, vero?
Senti, cara, non hai talento come medico.
Ma potevi diventare una brava attrice, sai?
Non fare così, mamma, non è solo colpa tua.
Avrei potuto dirtelo anch'io.
Amore mio.
- Mamma... - Che cosa, amore? - Mamma, il fuoco.
Mamma, brucia! Mamma! Mamma! Mamma, brucia!
Mamma, brucia! Mamma, brucia! Mamma, ti prego!
-Mamma, brucia! Mamma! -Sofia! Sofia! Guardami, guardami.
Adesso lo spegniamo, vieni. Non c'è più il fuoco.
- Calma. - Alterazioni percettive?
Porta la sedia. Sofia, guardami. Guardami.
Ora ci sediamo, piano. Vieni.
Piano... Bravissima.
Su i piedi. Okay, Sofia, è tutto a posto.
Episodi come questi possono accadere in una situazione borderline.
Ora opereremo sua figlia, dopo starà meglio.
Dio mio!
Aspetta.
Non è endometriosi, non solo quella.
- Di che parli? - Febbre e dolori sono sintomo di una cosa grave.
- Per favore... - Porfiria.
- Spiega tutto. - L'istinto suicida, Sofia è stata ricoverata per questo.
Sì. Nei pazienti con la porfiria, "il Lemidox scatena convulsioni."
- Esponi un campione di urina al sole. - Inizia l'operazione.
Noi prendiamo il campione di urine, voi fermate la Martelli.
Vado io.
Eccolo.
Buongiorno.
Iniziamo?
Bisturi.
- Fermi! - Stiamo operando! Sei impazzita?
- Contamini la sala, esci! - Fermate l'intervento.
- Che? - C'è un'altra ipotesi. - Non puoi fermare l'intervento.
E' una mia paziente e non può iniziare se non decido io.
E' porfiria.
Squilli di cellulare
Ditemi.
Subito.
La paziente soffre di porfiria. L'intervento è annullato.
Sospendete tutto.
Oooh!
- Perché tanto affetto? Hai vinto alla lotteria? - No.
Ho tenuto testa a mia mamma, ha fatto tutto ciò che le dicevo.
Brava.
- Ho sentito che hai anche convinto l'attrice. - Sì.
Oddio...
- Credo che sia il giorno più bello della mia vita. - Bene.
Vieni qua.
Senza di te non ce l'avrei mai fatta.
Lo so. Dico davvero, lo so.
Allora mi offri la birra che mi dovevi e siamo pari.
- Ho una proposta migliore. - Sentiamo.
Mi hanno regalato un ingresso di coppia per le terme, che ne dici?
- Le terme? - Sì.
- E' che... - Ci divertiamo.
Sì, sì. E' che le terme... io non...
Non mi vanno a genio le terme e... Sai che cosa?
Forse anche la birra è meglio se la facciamo un'altra volta perché...
Ho del lavoro da fare, devo controllare dei pazienti.
Brava.
Buongiorno, amore.
- Sono stata operata? - No, l'intervento è stato annullato.
Hai la porfiria, una malattia curabile senza asportare le ovaie.
- Non soffrirò più? - No. E' tutto merito del dottor Fanti.
No. L'unico merito che ho è di aver fatto un errore.
Se non ti avessi dato il Lemidox, non avremmo capito di che soffri.
Mi hai dato il Lemidox perché non pensavi che fossi pazza.
Hai creduto in me.
Se qui dentro non credono in te
sono loro i pazzi.
Doc.
- Allora te ne vai davvero? - Dimissioni consegnate.
E' stato bello lavorare insieme.
Voce non udibile
Ascolta...
Ci sarebbe una cosa che...
- Che ti voglio dire da un po' di tempo. - Andrea.
Puoi salire nel mio ufficio?
Arrivo.
Scusa, dicevi?
- Non è importante. - Okay.
Stavo per rendere effettive le tue dimissioni, poi mi sono chiesta
se fosse la cosa giusta. - Perché non dovrebbe esserlo?
Hai fatto un errore con Sofia
ma grazie a questo non ha subìto un'asportazione inutile e terribile.
Allora mi chiedo se...
Se dagli errori, anche i peggiori, non si possa imparare qualcosa.
- Lo pensi davvero? - Non so quello che penso, so solo...
che meriti ancora fiducia.
Come medico.
- Le mie dimissioni? - Restano qui.
Sono io che comando. Non dimenticarlo.
Andrea.
Oggi ho rivisto il medico che eri.
So come fermarlo una volta per tutte.
- Come? - Gli psicofarmaci che deve prendere li produciamo noi.
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