All language subtitles for La Cambiale Ita

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Original subtitles

� lontano ?

Fermatevi. Sedere.

Attendere.

Questo mi sta cordialmente antipatico, speriamo bene.

- Ti fa male ? - A me... no.

- Come "A me... no" ? - No.

- Non ti fa male ? - No.

- Scusami, la tua � incoscienza cronica. - Perch� ?

Abbiamo la fortuna di essere investiti e non ti fa male ?

Perch� mi hai fasciato il piede sano e non quello "sfasciato".

Che stupido ! Sei uno stupido !

Gi�, � il sinistro. Ti ho fasciato il sinistro perch� sono mancino.

- E avevi detto che ti faceva male questo. - Perch� cambiava il tempo.

- Mi faceva male anche questo. - E ora non ti fa male ? - No.

Non ti fa male ? Guardami negli occhi.

Ahi !

Buono, buono, buono, buono. Ninna nanna, buono, buono.

Sente come soffre ? Qui ci vuole un forte indennizzo !

A lui i piedi servono ! Lui cammina con i piedi !

A lei sembra un uomo qualunque, ma non � cos�. Lui � un pedone !

Non mi interessa.

Disumano !

Non gli interessa ! Quanto mi � antipatico !

- Quello � un balordo. - S�, un balordo.

Alzarsi. Seguirmi.

- Io a quello... - Zitto.

Zoppica !

Entrare.

Ah, � lei ! Mi dica.

Certo, comperi. Un momento, comperi.

Pronto ? Non dicevo a lei, un momento.

L'affare mi interessa, non importano 50 o 100 milioni in pi�.

- Scusi un attimo. SQUILLO DEL TELEFONO

Dica, ingegnere. 480 milioni e non un soldo di pi� !

TUTTI l TELEFONI SQUILLANO - Conferma la notizia ?

- Pronto ? Resti in linea. - � per lei. - Come ?

LE VOCI SI ACCAVALLANO

- Voi chi siete ? - Sono quelli dell'investimento.

- Dottor Pierluigi Bruscatelli. - Piacere, Cesare Posalaquaglia.

- Berto Lacandida. - � nordico, del nord.

- Un sigaro ? - Grazie, molto gentile.

- Volete accomodarvi ? - Ci mancherebbe altro.

- Siamo in casa sua e... - Appunto.

- Signor BRUSCOLINl... - Bruscatelli. - Lo so.

- La prego, Posalaquaglia. - Allora mi siedo.

- Anche lei. - Permette ? - Certo.

Per un investimento non potevate capitare meglio.

La nostra societ� ha un capitale di 2 miliardi e "rotti".

- Che ti dicevo dianzi ? - Sono troppi.

- Veramente sono un po' troppi, BRUSCOLINl. - Troppi bruscolini.

Voi che somma avevate intenzione di...

"Grosso modo", a conguaglio,

ci saremmo accontentati anche dei "rotti".

Non vi conviene, i "rotti" saranno 282 o 283 milioni.

Portando la cifra in Guatemala, tra interessi e svalutazione

si ridurrebbe a una bazzecola.

Lasciatevi consigliare da me.

Facciamo mezzo miliardo e non ne parliamo pi� !

Bravo ! � bello parlare con persone che capiscono, che comprendono.

Bravo, signor BRUSCACOSO, � un grand'uomo !

Per la somma come intendete fare, attraverso banca o "pro manibus" ?

- A noi non importa, faccia lei. - Un bella "cappellata" e via !

Ma di quale investimento parlano ?

- Lei li ha investiti con l'automobile. - Doveva dirlo prima !

Prepari il saldo !

Che modi ! Lei lo spaventa.

� un infermo, ha un arto inferiore ammaccato.

- Via il piede dal mio tavolo ! - Non alzi la voce.

Mettiamoci d'accordo perch� il mio tempo � prezioso.

- Anche quello del mio cliente ! - Cosa fa lei ?

- Il disoccupato. - Ah !

Non lo ascolti, dall' "investitura", non ragiona pi�.

- Ma gli ho solo pestato un piede ! - E che vuol dire ?

l nervi partono dal piede e affluiscono alla CULOTTA cranica.

La scossa � stata cos� forte che la CULOTTA cranica

e il cervello "intercostato" non gli funziona pi�.

- Lei cosa faceva ? - Specializzato in file.

Facevo la fila agli sportelli per ritirare i pacchi per il sussidio.

- Allora era disoccupato ! - Non iniziamo con le parole grosse !

- � occupatissimo ! - S�, � un lavoro difficile.

Per prendere il soccorso invernale bisogna stare l� tutto l'inverno,

poi viene la primavera e non puoi pi� vendere il panettone e la coperta.

Con il suo investimento gli ha fatto un danno. l danni si pagano !

- "Chi rompe paga e i cocci sono suoi !" - Basta !

- Lei chi � ? - Che modi sono questi ?

Dottore, ho lasciato la cifra e il nominativo in bianco.

- Quanto ? - Avevamo stabilito... - Diglielo.

- Gli spiccioli, 283 milioni. - 283 milioni ?

� comprensivo !

Signore ?

- 100 mila lire, prendere o lasciare. - Scherza ?

Da 283 milioni scendiamo a 100 mila lire ?

- Che riduzione ! - Prendere o lasciare !

- Lei mi pone davanti a un dilemma BICORNUTO. - Perch� ?

Perch� di fronte all'alternativa di prendere o lasciare,

- io sono per la presa. - Bravo, avvocato.

- Che nome devo scrivere ? - ln via transitoria, Posalaquaglia.

- Io transito. - Lui transita.

- Ecco qui. - Bene.

- Cos'� questo ? - Cos'� ?

- Mai vista. � una SCEQUA ? - No, � un "pagher�".

"Pagher�". Avevamo stabilito che pagava subito.

- Pago con un "pagher�". - No. Chi paga subito, paga con un "pago".

- Io pagher�, tu pagherai... e lui non paga. - Ma cosa dite ?

Il "pagher�" � una cambiale e una cambiale � denaro corrente !

L'uso del pagamento in contanti � superato ! Oggi si paga in cambiali.

- Con questa... - Certo, potrete spenderle a vostro piacimento.

La vita moderna si basa sul credito e il credito si basa sulla cambiale.

Tutte le pi� grandi societ� del mondo, come modestamente � la mia,

usano questo sistema.

Vedete questi mobili ? Tutte cambiali.

Questo enorme palazzo ? Cambiali !

Tutte le societ� che ho sparse per il mondo... Cambiali !

Perci�, signori, vi dico che la cambiale � il contante di domani.

Amici cari, se c'� una cosa che in ltalia avr� un avvenire,

questa, amici miei, � la cambiale.

SCAMPANELLIO

Cosa fai ?

� come un bambino.

Signori.

Signori, volete sapere dove

ci condurr� questo mirabile sistema di pagamento ?

ln galera ! Il suo principale ha finito di imbrogliare il prossimo.

- Dov'� ? - Qui, ma non so se � libero.

Non � libero, ho un mandato di cattura per lui.

Che c'� ?

- � lei Bruscatelli ? - S�.

Potreste andare ? Ho un po' da fare.

- Certo, lei � importante ! - Scusi se l'abbiamo trattenuta.

Non lo trattenga troppo, il commendatore ha molto da fare.

Ha molti "pagher�" !

- Anche le guardie ! - Certo.

Una persona importante ha la guardia del corpo. Buongiorno.

- Lo conosci ? - No. - Hai salutato. - � educazione.

> C'� un mandato di cattura.

> Venite qui, voi.

Signorina, se mi cercano, dica che sono fuori.

No, dica che � dentro.

Mio caro signore, lei si illude.

Non basta cadere dal tram per pretendere un indennizzo.

No, mio caro. La sua caduta deve avere effetto giuridico.

Dev'essere suffragata da una testimonianza.

- Lei ha testimoni ? - Testimoni ? "Nisba".

- Allora lo facciamo venire. - Chi ? - Nisba.

Nisba, significa "nessuno" !

Vi siete espresso in latino ! Poich� siamo in tema di latino,

vi citer� la frase di quel grande e celebre uomo che era mio padre:

"Cadere � lecito, testimoniare � necessario."

- Permesso ? > "Lupus in fabula", avanti !

- Avanti. > Avanti, "lupus in fabula". - Avanti !

> Sei tu ! - Ah ! "Lupus in fabula" ! Non avevo capito.

- Capiti come il "cacio sui maccheroni". - Davvero ?

- Il mio socio e cugino, Posalaquaglia. - Posalaquaglia.

- Posalaquaglia. - Io non ho niente.

- Lui, Posalaquaglia. - Sono io. - Perquisitemi, non ce l'ho.

- Mi diverto ! Posalaquaglia ! - Non ce l'ho !

C'� il solito errore, Posalaquaglia � il nostro cognome.

Noi siamo cugini, Posalaquaglia e Posalaquaglia.

- Credevo... - Non deve deporre una quaglia qui.

Se la vuol deporre, la deponga.

- Piacere. - Ah ! Posa la mano !

- Posa la mano ! - No, Posalaquaglia !

- Non ha capito: Posalaquaglia. - Posa la mano !

- Che � successo ? - Ha la mano ferita.

- Mi ha fatto prendere uno spavento ! - Ho la mano fratturata.

Per questo diceva "posa la mano" ! Io invece avevo capito...

- Ho la mano fratturata. - � passato ? Mi dispiace.

- Stia fermo ! - Stai buono, stai buono.

- � fratturata ? - S�. - Non si vede !

L'avevo scambiato per un guanto, scusi.

- Vogliamo fare un bel "verbalino" ? - Lei ci sta ? - Ci devo stare.

- Scriviamo. Professione ? - Cameriere di trattoria.

- Danno fisico da dichiarare ? - Frattura della mano.

- Mi dispiace contraddirvi: del piede ! - No, della mano.

- Del piede. - Della mano, cugino.

Non avete capito niente.

Un cameriere con una mano sola pu� portare i piatti.

Se ha un piede fratturato, cammina male anche con l'altro piede.

- Quindi non pu� esercitare la sua professione fisica. - Giusto !

Possiamo sostenere la tesi della invalidit� permanente sul lavoro.

- Benissimo, avvocato. - Che numero di piede porta ?

Non lo so.

"Alla faccia del bicarbonato di sodio !" � tutto piede !

Io cammino sempre !

Dunque...

Quello sar� un 45/46, se non erro.

- Ecco fatto. - Cos'� ?

- Questo � servito per l'altro cliente. - Ah !

- Ah, s� ! Com'� andata ? - Bene, poi ti racconto.

- Vuole avere la compiacenza di infilarlo ? - S�.

- Calza bene ? - lnsomma... - Vuole del borotalco ? - Non serve.

Avvocato, crede che con il piede fratturato possa vincere la causa ?

- � gi� vinta. - "Vintissima" ! - Bene !

- Stia tranquillo. - Ecco fatto e speriamo bene.

- Arrivederla. - Ahi !

- Le fa male il piede ? - No, la mano. - No, il piede !

� importante il piede ! La mano no !

- Ma la mano � mia. - Va bene, mani e piedi. - Il piede, ricordi ! - S�.

- Altrimenti in Pretura non sappiamo che dire. - Ci vediamo in tribunale.

- No, quello � l'armadio. - A sinistra. - Scusate.

- Attento al terzo scalino, � rotto. - Grazie.

- Ti ha pagato ? - S�. - Liquido ? - S�.

- Cos'� ? - Chianti.

- Asciutto ? - Quasi. - "Tutto fa brodo."

- Il tuo cliente � stato indennizzato ? - "lndennizzatissimo".

- Quanto ? - Gli ho fatto dare 100 mila lire !

- Ti ha pagato ? - Certo. - Quanto ? - 100 mila lire.

- Com'� possibile, ti ha dato tutto ? - Ci sono le spese.

Io segno tutto, sono pignolo. Non voglio che tu dica che approfitto.

Guarda le spese.

"Marcella."

- Chi � Marcella ? - L'onorario.

- Parcella ! - L'ho scritto al buio.

"Spese varie: fitto del piede." Giusto.

"Spese aggiunte: laterali e collaterali."

- Spese a destra, spese a sinistra... - Genericamente.

- "Ricchezza mobile e immobile." - Quando ci muoviamo.

- "IGE, AGl, AGIS, AGIP, INCOM, INCASS." - Ho incassato.

- Liquido ? - No, solido. Ecco qua.

- No, no ! - Come no ?

- Una cambiale ! - � l'avvenire d'ltalia.

Ti ho detto tante volte di non prendere cambiali.

- Questa ha la firma di Bruscolini ! - Questo � Bruscatelli. - Esatto.

- Allora dimmi. - Bruscatelli. - Allora dimmi. - Bruscatelli.

- S�, dico: "allora dimmi". - Bruscatelli.

- Ho capito, ho detto dimmi... - Bruscatelli !

- Bruscatelli ! - Tu mi dici: dimmi !

Hai fatto bene, questo suffraga.

Non sono scemo ! Ho capito subito che era un tipo SUFFRAGABILE.

Metti all'incasso.

BUSSANO ALLA PORTA

(INSIEME) Un momento !

- Sei pronto ? Sbrigati. - Avanti !

- Posalaquaglia e Posalaquaglia ?

Ah !

- Si accomodi. - Avrei bisogno di una testimonianza.

- Cugino, una testimonianza ! - S�.

- Segga. - SEGGASl. - Sto qua perch� non posso sedermi.

- Non pu� ? Ho capito. - Un particolare interessante.

Ci costringe a rimanere in piedi.

- "Pardon" ! Alzati ! - Scusi.

Vogliamo affrettare i tempi ? Facciamo un "verbalino".

- Dov'� il blocco ? - Eh ?

- Il blocco. - Eccolo.

- Non quello. - Pi� blocco di questo ? - Il bloc-notes.

- Il bloc-notes ? - Guarda nel cassetto.

- Non c'�. - Ah !

- Hai chiamato ? - Accidenti ! - Scusa.

- Quest'uomo � un terremoto. - Lo scusi. - Eccolo qui.

Signorina...

# (IN CORO) Signorina, non guardate i marinai perch�... #

- Tu sei pazzo ! - No, sono allegro.

- Questo a volte mi fa paura. - Tu ti metti a cantare. - Io ?

- Sto dicendo: signorina... - Non guardate i marinai.

- Mi dia le sue generalit�. - Capponi Lola.

- "Capponi..." - Capponi, come gallina.

- Gallina o Capponi ? - Capponi.

Si scrive Capponi, ma � come se fosse gallina. Come fosse un bipede.

- Mi � accaduto un fatto strano. - Dove le � caduto ?

No, lo scusi, � ignorante. Non le � caduto, le � accaduto.

- Passato remoto ! - Passeggiavo con un mio amico dietro una fratta.

- Dietro l'aeroporto di Ciampino. - S�.

All'improvviso un cacciatore mi ha sparato.

- Dove le ha sparato ? - Eh... - Non si pu� sedere ! - A tergo.

Ho denunciato il cacciatore, ma non ho testimoni.

Hai capito ? Non ha i testimoni. Siediti.

- Signorina, adesso ha i testimoni. - Ah !

Ricorda l'albero dietro la fratta ?

- Quell'albero... - Ero io.

No, lui stava nascosto dietro l'albero.

- Ricorda lo spaventapasseri sul muretto ? - Era lui.

- Spaventava i passeri. - Stavo dietro lo spaventapasseri. - Esatto.

- l testimoni siamo noi. - Ho capito.

- Quando sar� chiamata dalla Pretura noi interveniamo. - Legalmente.

Dovete far pagare i danni a quel mascalzone e mandarlo in galera.

- Non anticipiamo... - No, caro cugino, l'anticipo ci vuole.

- � vero, venga. - Venga.

Venga, signorina. Bella signorina.

- Cassa ! - Quanto paga ? Quanto anticipa ?

Io non vivo di rendita.

Sistemate tutto e alla fine ci metteremo d'accordo.

Noi abbiamo bisogno di soldi per le prime spese, come possiamo fare ?

- Se non paga in contanti... - Pagher� in natura. - Come ?

Vuole dire: salumi, olii, grassi, formaggi, pasta.

S�, la pasta l'accettiamo anche cotta.

ln omaggio alla sua bellezza la nostra ditta accetta tutto.

- D'accordo, arrivederci. - Arrivederci.

Attenta allo scalino, il terzo � rotto.

- Attenta ai cani, mordono. - Quello grigio no.

- Bella ragazza. - Bellissima. Dev'essere contessa o baronessa.

- Una nobile che va dietro le fratte ? - � decaduta !

Io devo finire un lavoretto.

- Devo scaldare i maccheroni. - Quali ?

Quelli avanzati da ieri sera. Bisogna rinforzarsi.

- Io li voglio al "dente" ! - Sono gi� cotti.

- Sta arrivando il tabaccaio. - Chi ? - Il padrone di casa.

- Dobbiamo dargli 6 mensilit� ! - Gliel'hai date ? - No e tu ? - No.

- Maledetto cornuto ! - Chi ? - Il padrone di casa !

- � cornuto ? - Non lo so. Mi raccomando, trattiamolo bene.

Sbagli sempre !

- Avanti. - Si accomodi. - Buongiorno.

- Poco fa mio cugino faceva i suoi elogi. - Mi fa piacere.

- Prego. - Grazie. - Cugino, il cappello. - Subito.

Rester� solo due minuti.

- Noi eravamo occupati, stavamo preparando un BRIK-FIST. - Come ?

Mio cugino pronuncia male l'inglese. Un BRACO-FESSO.

- La colazione, la prima. - E l'ultima. - Speriamo di no.

Ho urgente bisogno di un consiglio legale.

Capito ? Un consiglio legale !

- Allora si accomodi ! - Non vi disturbate.

Si accomodi. Si accomodi.

- Che fai ? - � colpa mia.

- Dai la sedia al cavaliere. - Ecco. - Dove la metti ?

- Cosa me ne faccio ? Sono gi� seduto ! - Mi state ubriacando !

Ecco qua.

- Ah ! - Ah !!!

- Che succede ? - Il mio piede ! Alza la gamba !

Non quella, la mia !

- Mamma, mia ! - Scusami.

Perch� hai messo il piede sotto la mia sedia ?

- Vi spiego in due parole. - Abbiamo capito tutto.

- Cosa ? - Non lo so, che ha detto ?

- Lasciatemi parlare. - Lei non parla. - Un momento !

Oltre ad essere proprietario di una tabaccheria,

- io ho degli appartamenti. - Cavaliere, non esageriamo.

- Questi non sono appartamenti, sono spelonche. - "Abitucoli".

- Davvero ? - Catapecchie ! - Caverne.

- Comunque sono affittati ! - Sono propriet� che vi rendono. - S�.

� un ottimo investimento.

- Mentre tutti gli inquilini pagano la pigione... - Tutti ?

- Proprio tutti ? - Non tutti.

Qualcuno occupa da 6 mesi il mio migliore appartamento senza pagare.

- Mascalzoni. - S�. - Farabutti. - S�. - Delinquenti. - Esosi !

Posso agire legalmente contro questi inquilini morosi ?

- Si capisce ! - Ssss !

- Si capisce... - Ssss ! - Basta !

- � un assenso. - Cugino, lasciaci parlare.

� naturale, caro cavaliere.

In "primis": gli pu� intimare lo sfratto e metterli in strada.

ln SECONDIS: pu� chiedere l'ausilio della Forza Pubblica

in caso di reticenza dell'affittuario.

- TERZERO... - Ergastolo. - Quarto... - Fucilazione. - Non esageriamo.

- "Non mettiamo il carro davanti ai buoi." - Non esageriamo.

- Volendo si pu�. - Lo meriterebbero. - ln certi casi s�.

Cugino, scusa se mi altero.

- Quindi posso agire legalmente ? - Certo. - Lo faccia subito.

- Vogliamo fare una cosa ? - Che ? - Stendiamo il verbale.

S� !... Io direi... stendiamo il verbale.

- Non scherzare ! - Non vuoi prendere allegramente la cosa ?

- Lasciami continuare. Vogliamo stendere il verbale ? - S�.

- Vogliamo andare ? - S�.

- Ah ! - Che � successo ?

- Ah ! - Che � successo ? - La testa del cavaliere. - Ti ha punto ?

- Come ? - Cavaliere... lasciamo perdere.

Ah !

- Che testata ! - L'ho presa anch'io. Facciamo presto.

- Forza ! - Cavaliere, il nome dei morosi.

Non lo sapete ? Posalaquaglia e Posalaquaglia.

- Omonimi ? - S�.

- Non c'� luogo a procedere. - Il fatto non sussiste.

Perch� � un caso di omonimia. ln casa propria diventa un'omonimia.

� come se noi AUTOOMININIAMO, Non possiamo...

- Non possiamo "automobilizzare". - Basta !

Siete voi due: Posalaquaglia ! Se non pagate, vi denuncio !

Allora ? Cavaliere, siamo al mercato ?

Se lei alza la voce la gente creder� che lei

- � creditore di almeno 2 o 3 mensili ! - Sei !

- Non sottilizziamo, due o sei � uguale ! - Sei !

- Quanto le dobbiamo ? - 92 mila lire.

- Mi dia 8 mila lire di resto. Le do un pezzo da 100. - Come ?

- Questa cos'� ? - Una cambiale. - E allora ?

- Di chi � la firma ? - Bruscatelli !

- Bruscatelli, il famoso... - S�, il famoso finanziere.

Benissimo. Questa firma mi soddisfa.

- Per� bisogna girarla. - Va bene, giriamola !

No, firmarla ! Firmarla !

- La firmo io. - Ha detto "girarla" !

- La firmo io. Ha una "biro" ? Io uso solo "biro". - Ecco.

- "Chi usa BIRA campa cent'anni !" - Va bene, firmate.

- Cavaliere, 8 mila lire. - Va bene.

- Eccole. - Sono buone ?

- Ecco fatto. - La penna � mia.

- La penna � sua. - S�... Anche la cambiale !

- Hai avuto le 8 mila lire ? - S�.

- Arrivederci, cavaliere. - Arrivederci e grazie.

E non fate pi� come avete fatto fino ad ora !

- Arrivederci. - Arrivederci.

COLPl

- Chi � ? Chi parla ? - Aprite !

- Cosa fate ? - Capita spesso. - Scusi, cavaliere.

- Cavaliere... - Arrivederci ! - Arrivederci.

Cavaliere, attento al terzo scalin...

Lasciamolo cadere.

TONFO

Pronto ? Parlo con la "Casa del Cane" ?

Ha ancora quel setter irlandese ?

Bene, ma dovrebbe farmi una riduzione.

Tutto quello che posso fare per venirle incontro � 95 mila lire.

D'accordo, il cane � suo. Arrivederci.

Scusi un momento.

- Maria, puoi venire un attimo ? - (INTERFONO) Va bene.

Queste sono le "chicche" per i gatti di cui le parlavo:

pesce essiccato. Ottimo, vero ?

Scusi un momento.

- "Pedigree" e fattura per il setter. - A quanto l'hai venduto ?

- 95 mila lire. - Davvero ?

Certo, � un prezzo giusto !

- Fagli dare una pulitina. - Subito.

Mia sorella � un'ottima collaboratrice.

CANTICCHIA

- Dipinge ! Questo � dipingere ! - Io direi che scolpisce. - Giusto.

Pallino, fai il bravo. Guarda gli altri come sono composti.

Lo dico a Michele ! Michele, Pallino fa i capricci !

Pallino !

- � un maschio ? - S�, ma l'abbiamo...

- � una crudelt�. - Sono d'accordo con lei, ma quando si lavora...

- Quanti urli ! - E come scappano !

Michele, lei cosa ne pensa, approva ?

Io come uomo... se mi facessero uno scherzo simile...

- Non lo immaginerei... - Michele, si vede benissimo che lei...

Si vede ?

Ecco fatto, avanti il prossimo.

Tocca alla mia Desolina.

Mi scusi, finisco la messa in piega a Giusy.

- Eccolo ! Guardate il mio tesoro ! - Ha degli occhi umani !

- Maria. - S� ?

Dammi 2 o 3 bigodini della seconda misura.

Grazie.

- Buongiorno, signorina. - Buongiorno.

Che bel cagnolino ! Desidera una museruola, un guinzaglio ?

- Una copertina. - Abbiamo anche delle termocopertine. - No, grazie.

- Vorrei un impermeabile. - Molto saggio.

- Arrivederci, Michele. - Arrivederla, baronessa.

- Sono proprio contenta. - Non posso. - La prego !

- Di nuovo arrivederla. - A presto, Michele.

- Contenta, baronessa ? - Michele � un grande artista !

- A Roma � il migliore ! - Certo, il mio Giusy vuole solo lui !

� stato un piacere servirla.

- Di che colore lo vuole ? - Questo non mi piace.

Io vorrei un colore "bluette", ma non il solito.

Un blu cos�.

"Ammazza !"

Sarebbe meglio vederlo fuori, alla luce "nature".

No, si fermerebbe il traffico.

Voi italiani siete sempre galanti.

- Prendo quello. - S�.

< Michele !

Ciao, cara.

Che c'� ?

- Poi ti spiego. - S�, signor Michele.

- Mi dai del "lei" ? - Lei come si permette di darmi del "tu" ?

- Ma ci dobbiamo sposare ! - Vedremo.

- � stato un piacere. - Grazie.

- Si ricordi di noi. - Grazie, arrivederla.

- Siamo in ritardo. - Certo, con quel tipo di clienti...

Per me tutti i clienti sono uguali.

- Il cane � sistemato. - "Pedigree" e fattura. - Mettilo l�.

- Se vengono dei clienti ? - Avverto Michele.

- (INTERFONO) Michele ? - S� ?

- S� ? - Noi usciamo, puoi consegnare il setter.

- Va bene. - Qui ci sono "pedigree" e fattura. Sono 95 mila lire.

- 95 mila lire ? - S�. - Ammazza !

- Caspita ! - Pensa tu al negozio. - Va bene.

- Ci lasciano sole ? - Resto io !

- Appunto ! Siamo 4 signore e lei... - Lei sarebbe capace di...

- Di che ? - L'uomo � cacciatore.

- Signor Michele, c'� quello del cane. - Vengo subito.

Desolina, non correre via !

Con permesso.

� riuscito a vendere quel bastardone ! 95 mila, ammazza !

Cane purissimo, caro signore ! Si � assicurato un campione !

Lo avevo scelto da tanto, io me ne intendo di cani !

Vedr� quando sar� tolettato sar� stupendo.

Qualche ricciolo, una rinfrescatina...

Si rinfrescher� domenica sull'erba, vero Carmelo ?

- Chi � Carmelo ? - Lui, non posso chiamarlo Carmelo ?

Certo, il cane � suo.

- Qui abbiamo il "pedigree"... - Punter� la lepre ?

- Quello ? Certo ! - Benissimo.

Dunque, fattura, bolli, IGE, tutto compreso.

Ecco qua le 100 mila lire. Veramente avevamo stabilito 95 mila.

Scusi, non era rimasto d'accordo in contanti ?

Giovanotto, � firmato da Bruscatelli ! Questa � oro !

- Bruscatelli. - Lo conosce, vero ?

- La moglie � nostra cliente. - Allora ?

- Allora non so se faccio bene. - � oro !

- Non so se faccio bene a darle il resto. - Resto mancia.

- 5 mila lire ? - S�.

La penna.

Firma e indirizzo.

Molto bene. Ecco il resto.

- 5 mila... - No, avevamo detto...

- Giusto, quello che � detto � detto ! - Bene.

- Il bastardone � suo ! - Come ?

- Il campione ! - Io me ne intendo ! - Ho visto !

Complimenti.

(MICHELE) Grazie, signora marchesa. Salute e cuccioli maschi.

Shampoo e messa in piega, grazie.

L'hanno abbandonata, deve fare anche da cassiere !

Artista tuttofare ! Prego.

- Per lei. - Non posso.

La prego !

- Grazie. - Arrivederla, Michele.

- Ciao, Pallino ! - Saluta, Pallino ! - Arrivederla.

Arrivederla e tante cose !

PORTA CHE SI APRE

- Principe ! - (CON ACCENTO SLAVO) Sono tornato.

- Come sta, caro principe ? - Bene.

- Sempre al suo servizio. - Le donne pi� belle del mondo sono a Roma

- e io devo stare accanto a loro. - � giusto.

Michele, ti ho portato Vassili Vassilivic e lrina Serghievna.

Grazie del pensiero, altezza, ma � tardi, non so se ce la facciamo.

- Due scozzesi non sono due bassotti. - Sono simili !

Il bassotto � scozzese con zampe tagliate !

Va bene, per lei e per Vassili ed lrina faremo il possibile.

Questi non sono cani qualunque, guarda che bellezza !

- Chiss� quante carezze di donna ! - Le pi� belle donne del mondo !

- Tutti baci, carezze ! - Si vede e si sente !

Senti che fragranza ! Che fa alle donne, principe ? Che fa !

Non c'� nessuna magia !

Solo mio fascino, mio fascino slavo !

Fisico slavo, occhi slavi, pronuncia slava !

Sono molto esotico, non � colpa mia !

Per� a volte il fisico non basta.

- � vero, non basta. La donna vuole audacia. - � vero !

Esatto.

Quando io vedo bella donna, mi "butto" subito !

- "Butto" ! - D'accordo, si butta. Lo dice a me ?

Su questo siamo d'accordo, ma mi sa dire come ?

Simpatico ! Tu sei simpatico !

- Tu sei amico di Vassili ed lrina, quindi voglio che impari. - Magari.

- Tu vedi le belle donne ? - Certo, non sono orbo.

Anzi, le voglio dire una cosa. Ne ho vista una proprio qui dentro.

- Scusi. - lnvitala subito a cena. - A cena ?

S�, ma non essere volgare. Le dirai...

- Ho capito le dico: "Viene a cena con me ?" - No ! Errore !

Tu le dici, con voce profonda, vellutata:

"Quale marca di champagne, caviale, ostrica preferisci ?"

Ostriche... i "lumaconi" ?

No, le lumache sanno di fango. Le ostriche di mare !

Ho capito, con la voce vellutata... ostriche, champagne...

e lei si butta ?

- No ! Non ancora ! - Lo immaginavo.

Tu le chiedi la marca di champagne e aspetti la risposta.

- Se � una donna raffinata, non dice la marca dello champagne. - No.

Dice che � indifferente. Se non � raffinata, dir� la marca.

- ln quel caso mandala via, � volgare. - Per me... - No !

- Solo se � raffinata dir� "indifferente" ! - lndifferente.

Allora continui.

- Allora dici: "A che ora possiamo vederci stasera ?" - Ho capito.

- Tu dici... dieci. - Per me... - Forse 9 e mezza.

- Qualunque ora, perch� aspettare ? - Tu dici ! Tu rispondere !

- Tu fai lezione ! - Io faccio la parte ? Ho capito.

- Io ti chiedo: "A che ora ?" - Subito ! - No, non � ora di cena.

- Allora alle 8. - No, troppo presto.

Alle 8 e un quarto ? Ma perch� dobbiamo aspettare ?

- Ho capito, alle 9. - Alle 9 va bene !

- � cos� semplice ! Alle 9 ! - Ho capito, grazie.

Michele, ti lascio Vassili ed lrina. Torno tra un'ora.

Dasvidania vassili e irina, dasvidania Michele

Principe, una cosa. Non mi ha detto il luogo.

- Ma questo... - Dove la porto ?

Come sei simpatico !

Io ti dico dove devi portare la dama per sedurla.

- La devi portare dove c'� la musica. - Musica ?

- Musica ! - Non ci avevo pensato. - Musica !

- La devi portare al Piccadilly Club. - Piccadilly Club.

Non � un cattivo locale. Roma non ha dei buoni locali notturni.

Roma ha il clero !

- Portala al Piccadilly Club. - Ora lo scrivo.

- Piccadilly Club non � male. - Grazie, altezza.

Ricordati, "buttati", "buttati" !

- Champagne... - Lumaconi... ricordo.

Ti serve molto, molto, molto fascino.

Mi dispiace non poterti prestare il mio fascino slavo, ma tu buttati.

- Torno tra un'ora. - Faremo il possibile, altezza.

Ammazza che lumacone questo principe !

Andiamo, vi far� belli.

> Buongiorno.

- Buongiorno. - C'� il signor Ottavio ?

- No, pu� dire a me. - L'anno scorso ho acquistato qui una gattina.

Una gattina persiana grigia. La ricorda ?

- Una gattina grigia ? - S�.

- Che tipo di ostriche preferisce ? - Cosa le succede ?

Lasciamo perdere. Mi dica, cos'ha la gattina ?

- La gattina � cresciuta. - Succede.

� diventata signorina e vorrebbe...

- Vorrebbe il marito ? - S�.

"La gatta sul tetto che scotta".

Ecco il marito ! Guardi che bel gattone !

- 800 lire al giorno per il noleggio. - Che bestione !

- � sicuro che vada bene ? - Gli guardi il profilo !

Volevo dire, � della stessa razza ?

S�, s�. � della stessa razza.

� anche...

� bravo ?

Che ne pensi di Piccadilly Club ?

Piccadilly ?

No, �...

Volevo dire: il "pedigree" del gattone.

- Lo provi e vedr� che ritorna. - Io ?

- No, la gattina. Rester� contenta. - Va bene.

Ho portato questo sacco per...

lncartiamo il gattone.

Bella vita, eh ? A me non mi vengono mai a prendere con il sacco.

- Cosa dice ? - Se c'� la primavera per gli animali...

- per noi dovrebbe essere la stessa cosa. - La prego.

S�, prega.

- Arrivederla. - Arrivederla, signora.

- Dia da mangiare al gattone. - Mangia molto ?

Beh, capir�...

Andiamo a levarci le pulci. Andiamo !

C'� qualcuno ?

C'� qualcuno ?

Avevo detto che non era lo stesso colore.

C'� qualcuno ?

Che indecenza !

(CON ACCENTO SLAVO) Questo negozio � una vera indecenza !

Che piccolo grazioso cane !

Permetti che io presenti i miei scozzesi Vassili ed lrina ?

Che romantico incontro !

- Come si chiama questo piccolo cane grazioso ? - Gig�, � una signorina.

Che errore imperdonabile, vorrei riparare !

A nome di Vassili e lrina le chiedo l'onore di invitarla a cena.

- A cena. - No, Gig� � una signorina perbene.

Forse � giusto, Vassili � un pericoloso rubacuori !

Che buffo !

Ero venuta qui con i nervi !

Il colore dell'impermeabilino di Gig� � terribilmente sbagliato.

Ero molto in collera, ma lei mi ha fatto ridere.

Lei ha molto spirito.

Principe Alessio CaldarrosKi. Grand Hotel, appartamento 16.

Grand Hotel. Io mi chiamo Odette Mercury, di Parigi.

- Di Parigi. - l suoi cani sono veramente belli.

Sono una coppia molto premiata, hanno vinto molti trofei.

Anche la piccola Gig� � molto graziosa.

� tanto piccola e ha tanto bisogno di protezione.

- Tutti gli animali hanno bisogno di protezione. - � vero.

(SOTTOVOCE) Io mi "butto".

Quale marca di caviale, champagne, lumacon... ostriche preferisce ?

Per me... � indifferente.

(SOTTOVOCE) Questa ha classe !

lndifferente ! Io capisco cosa vuole dire.

L'aspetto questa sera, verso le 10.

- Dove andiamo ? - Io non so mai dove.

Ma in un posto dove ci sia molta musica.

- Questo � il mio indirizzo. - Bene.

Allora stasera alle 10 al mio portone... Pop� !

- Pop� ? - Suoni il clacson.

Deliziosa immagine. Pop�.

- (IN FRANCESE) Arrivederci. - Arrivederci.

Michele, hai "ingranato" !

Michele !

- Michele ! - Eccomi !

- Michele ! - Sto arrivando.

- C'� ancora qualcuno ? - No, le vecchiacce sono andate via.

- Quello del bastardone � venuto. - Quale bastardone ?

Il "misto", il meticcio.

- Ha pagato ? - Certo.

Sta in cassa.

Tutto a posto.

- Questa cos'� ? - Una cambiale.

- Questo lo vedo. - � di Bruscatelli.

- Gi�, Bruscatelli. - Bruscatelli !

No ! Bruscatelli...

- Come ? - Maria, dammi il giornale.

Ecco il tuo Bruscatelli.

- Vado a riprendere subito il cane. - Non si pu�. - Io ci vado.

No, finch� questa non va in protesto, sono quattrini.

- Allora � tutto a posto. - Io sto a posto. - Per fortuna !

- A posto. - Ringraziamo lddio.

Sono... 100... 90.

- 95. - No, 90.

Due mesi del tuo stipendio: 45 pi� 45 uguale 90.

Per la differenza ne parleremo dopo. Ti ho pagato 2 mesi.

ln questi 2 mesi io che mangio ?

Questa !

MUSICA DA BALLO

- "Ammazza che drago !" - Come ?

(CON ACCENTO SLAVO) Dragur, una festa popolare di Pietroburgo.

Dasvidania.

MUSICA ROMANTICA

Principe, la prego !

- Principe, si sente male ? - No, mi sento benissimo.

Caro, perch� bruciare il dolce tormento dell'attesa ?

Fra poco a casa mia...

- A casa tua ? - Credevo mi facesse l'onore di una sua visita.

- A casa ? - Non parliamone pi�. - No, parliamone ancora !

- No, sarebbe una pazzia. - Facciamo questa pazzia, portami a casa tua.

- Vuoi ? - "De corsa..." (IN FRANCESE) Di corsa !

Il mio piccolo nido non � una reggia, ma � tanto intimo.

Noi andremo nel tuo piccolo nido.

S�, avvoltoio ! Ma non subito.

- Perch� non subito ? - Dobbiamo ancora prendere il caff�.

Niente caff� ! Il conto ! Il caff� fa male al mio povero cuore slavo.

Ma fa bene al mio cuore parigino.

- Rapida. - Voglio mantenere accesa la fiammella del tuo desiderio.

- (SOTTOVOCE) Che "lenza" ! - Che dici ?

Prudenza ! Prudenza, Alessio, reprimi il tuo istinto atavico.

Non percuotere, stai tranquillo.

- Davvero ? Sei capace anche di percuotere ? - S�, qualche volta.

Molto interessante, molto slavo.

Rapida, bevi.

Cicci, dove vai ?

- Ha riconosciuto Michele, il suo parrucchiere. - Parrucchiere ?

- Cosa vuoi, brutta bestiaccia ? - Non ti piace quella bestiola ?

- Io amo i cani tranne i barboni. - Appena l'ha visto, � corso subito.

Saluta Michele e togli il disturbo, buonasera.

Michele ? Non ti chiami Alessio ?

Io mi chiamo Alessio, Michele � mio fratello, il granduca.

Lei � pazza di Michele, lo vede dappertutto.

La signora ha molta classe e ha un magnifico smeraldo al dito.

� un regalo del granduca mio fratello.

� un suo hobby. Lui non d� biglietti da visita, ma smeraldi.

Caro, qual � il tuo hobby ?

Tu sai qual �. Tu sei il mio hobby. Andiamo.

Conto !

La nostra famiglia ha l'abitudine di mettere i soldi dappertutto.

Andiamo.

- La mia piccola guardarobiera ! - Bentornato, principe.

Guarda i tuoi cani.

Soave Lizzy ! Carissima Lolita !

Sempre pi� bella, sempre pi� carnale !

Questo senso di Spagna, d'ltalia di Mediterraneo ! Bellissimo !

Sempre bellissima gente...

Cosa vedo ! Molto bene !

Molto bene ! Tu hai seguito il mio consiglio ?

- Simpatico mascalzone, farabutto ! - Mio fratello scherza sempre !

Orchestra, un po' di musica della nostra terra !

Principe, non mi rovini. Lei � mio fratello.

Io ti amo come mio fratello, soprattutto quando sono ubriaco.

- Michele ! - Mi chiami Alessio.

Se chiamo te Alessio, io resto senza nome.

Allora non mi chiami affatto.

Ti volevo presentare la mia piccola amica Odette.

lncantato ! Ottima scelta.

Anche voi avete scelto bene, � il miglior tosacani...

(MICHELE) Vai a scherzare con le tue amiche !

Lui scherza sempre, gioca sempre ! Tutta la famiglia gioca sempre !

Ora andiamo a giocare anche noi.

(IN FRANCESE) - Fate il vostro gioco. - Il gioco � fatto.

- Buongiorno, caro. - Buongiorno.

- Ehi ! - Che c'� ? - Sono le 1 1 , dovevo gi� stare a "bottega".

- Come parli ? Non sei slavo ? - No, sono romano.

Allora mi hai imbrogliata e non sei neanche principe.

Hai detto "bottega", sei un commerciante ?

- Rispondi, sei un commerciante ? - lnsomma...

Canaglia, sei una simpaticissima canaglia.

Hai recitato la parte del principe da grande attore.

- Per� sei ricco, vero ? - Ricco... insomma.

- Non sei ricco ? - Vedi...

- Io non ho una lira ! - Ah !

- Non hai una lira. - No.

Allora vorresti andare via su "due piedi" ?

- Devo andare a lavorare, altrimenti come vivo ? - Ed io ?

Stai calma, ci rivedremo ancora.

leri ti ho offerto la cena e lo champagne come un vero principe.

- Dammi le scarpe. - Tu dammi il tuo vero nome.

- Dammi le scarpe. - Dove stanno i rubini che mi hai promesso ?

- Io credevo che... - Lo credevo anch'io.

Se non ti presentavi come un principe...

Ho capito, ci siamo fregati a vicenda.

Aspetta.

Ti� !

Un momento.

Sei impazzito ? Mascalzone !

Ho tenuto le 50 lire per il tram. Non ti arrabbiare, vado a piedi.

- Che sono ? - Non ti offendere, puoi comprarti un piccolo rubino.

Non ci compro neanche uno falso !

Non ho una lira, come devo dirtelo ?

La cena, lo champagne, la macchina, i cani !

- Quali cani ? - Neanche i cani sono tuoi ?

Sono dei clienti, io i cani li toso !

Tu sei un tosacani ?

Non sono un tosacani, sono uno "chaffeur des chienz".

- Dammi le scarpe. - Sarebbe troppo comodo !

Tu andrai a tosare i cani scalzo. Altrimenti telefoni.

- A chi ? - Non lo so, voglio un pegno, altrimenti non esci.

Dammi la chiave... Aspetta un momento ! Eccola qua.

- Ti� ! - Cos'� ? - 100 "sacchi" bastano ?

- � una cambiale ! - � firmata davanti e dietro, � regolare.

Sei un fenomeno, mi � capitato di tutto, dollari, fiorini, pesetas,

perfino i rubli, ma una cambiale... !

A 4 mesi !

Il tapiro � la novit� di quest'anno, va pi� di moda della renna.

- Davvero ? - Certo. - � molto bella.

- Se vuole provarla, vada in sala prove. - Di l� ?

- S�, prego. - Grazie.

(CON ACCENTO STRANIERO) Questo modello � troppo audace per me.

- Non vorrei essere troppo notata. - Stia tranquilla, non la noteranno.

- Non vorrei essere troppo vistosa. - Lei � di Zurigo ?

- No, del Canton Ticino. - Allora si metta in quel cantone !

Con permesso.

- Olimpio. - Che c'� ?

Mi scusi.

Quell'attaccapanni vuole qualcosa di semplice, vai.

- Ma la stavi servendo tu. - Cambiamo le dame.

- Nel cambio ci rimetto. - No, la mia � svizzera, la tua � francese.

- Gli scambi di valute sono proibiti. - Chi � il commesso ? - lo.

- Chi � il padrone ? - Tua moglie.

- D'accordo, ma chi ha fatto per 4 anni lotta libera ? - Tu.

Allora ti consiglio di andare.

- Sta bene ? Trova qualche difetto ? - No, � perfetta.

- Crede ? - Potrei sbagliare. Per poter dare un giudizio preciso

dovrebbe togliere il soprabito.

- Se lo tolgo, non pu� pi� vedere. - Se toglie anche il resto...

- Olal� ! - Ha capito l'allusione ?

- (IN FRANCESE) Certo. - Non si � offesa ?

- No. - Allora si pu� anche combinare.

- "Peut-etre." - Se ricordo bene "PETETR�' significa "forse".

- S�, forse. - ln italiano, detto da una bella donna, significa "s�".

Pu� anche significare "dipende".

- Dipende da cosa ? - Per esempio, dal costo di questo soprabito.

Pu� stare tranquilla, le posso fare un prezzo da... amatore.

- Dove ci vediamo ? - A casa mia.

- Questo � il mio indirizzo. - Bene, alle 9 di stasera.

Anche prima, la merce sar� consegnata in giornata.

- Il bigliettino per... - Dai a me.

Torna dalla svizzera e chiedile scusa. Stasera facciamo i conti !

"Pardon".

Spia.

Allora prende questo soprabito ?

Certo, mi sono gi� messa d'accordo con l'altro signore.

Mi dispiace, ma l'altro signore non conta, il prezzo � di 100 mila lire.

- Quel signore non � un commesso ? - No, il commesso sono io.

- Lui � solo il marito della proprietaria. - Peccato.

Le sue condizioni erano vantaggiose e molto pi� simpatiche.

� quello che teme la padrona quando lo vede servire una bella donna.

Grazie del complimento. Anche lei � molto simpatico.

Potrei esserlo anche di pi�, ma posso perdere il posto.

Purtroppo posso farle solo 10.000 lire di sconto.

Ma io non ho chiesto uno sconto. Posso pagare proprio 100 mila lire.

Mi dispiace, ma prendiamo le cambiali dai clienti conosciuti.

- Noi ci conosciamo. - Solo da pochi minuti.

Se verr� a trovarmi, potremo conoscerci meglio.

- Conoscerci in senso biblico ? - Come ?

"lsacco conobbe Rebecca e nacque Giacobbe."

- D'accordo ? - D'accordo.

- Ma senza Giacobbe. - Certo.

Bugiardo, ipocrita ! Non hai accettato tu la cambiale ?

- No, � stato Olimpio. - Lui mi ha detto che l'hai presa tu.

Chiama Olimpio e se ha il coraggio di ripeterlo,

Io stendo come una pelle di fico !

- Smettila ! E poi Olimpio non c'�. - Dov'� andato ?

- � andato a pagare i contributi per l'invalidit�. - Ha fatto bene !

- Quando torna lo rendo io invalido ! - Non alzare la voce !

Ricorda che qui comando io !

Anche se ti ho sposato, non significa niente.

Questo negozio dove fingi di lavorare � mio !

La casa dove non fingi di mangiare � mia !

Le iniziative che scaturiscono dalla tua mente

possono essere solo delle idiozie.

Ti ho detto che la cambiale l'ha presa Olimpio.

- Non insistere ! - Olimpio � un commesso, io tuo marito.

- Credi pi� a lui che a me ? - S�. - Grazie.

- La cambiale l'hai accettata tu e posso dimostrartelo ! - Come ?

Il biglietto ti accusa. Te l'ha dato la signorina.

- Per la consegna. - Appunto !

Gli accordi per la consegna si prendono dopo il pagamento.

Quando sono entrata, tu avevi gi� in tasca la cambiale.

- Oppure... - Che cosa ?

- Oppure ti ha dato l'indirizzo per uno scopo diverso. - Quale ?

- Quello l� ! - Quello l� no ! - Allora sai di cosa parlo !

Adesso vai dalla signorina, le riconsegni la cambiale

e ti fai dare i contanti ! Sai che vuol dire contanti ?

Non dovrei saperlo perch� tu di solito non me ne dai,

- comunque significa "liquido". - Esatto.

ln commercio il liquido � la sola cosa solida che ci sia.

- Vai ! - Ma se vado a prendere il liquido e la trovo "all'asciutto" ?

- Allora ti fai restituire il soprabito. - Se non me lo d� ?

Allora non tornare a casa, vai direttamente all'ospedale,

cos� risparmiamo i soldi dell'ambulanza.

Facciamolo fare ad Olimpio, lui � pi� adatto.

Olimpio � andato a pagare i contributi.

- Ciao, cara. - Arrivederci, caro.

- Torner� presto. - Va bene, ma prima telefona. - Certo.

- La signorina Odette Mercury. - Terzo piano. - Grazie.

- Ha un appuntamento ? - Pi� tardi, ma � una cosa urgente.

- Non esageriamo. - Cos'ha capito ?

- Niente, non mi impiccio dei fatti degli inquilini. > Arturo ! - S�.

- Ora pu� salire. - Lo credo anch'io.

Disgraziato, deficiente, ignorante, cretino, idiota, verme immondo.

Sono questi i contributi di invalidit� e vecchiaia ?

Dovevo dire che pagavo il contributo alla validit� e giovinezza ?

Anche nostalgico ! Vorrei farti la "cravatta" !

- � fatta male ? - Sai cosa voglio dire e sai che ne sono capace.

- Chi, tu ? - S�.

Perch� hai detto a mia moglie che avevo preso io la cambiale ?

- Non potevo dire che ero stato io. - Perch� ? - Mi avrebbe licenziato.

- E tu saresti un uomo ? - C'� chi ti pu� dare ottime referenze.

- Perch� stai qui ? - Non per quello che tu pensi o hai fatto.

La mia � un'operazione di dare e avere.

CAMPANELLO

- Anche lei ! - Gi�.

- Venga. - Molto gentile.

Non l'aspettavo, ho avuto gi� altre visite.

- Quel mascalzone di Olimpio. - Si accomodi. - Grazie.

Se non si fosse intromesso, adesso lei sarebbe a posto.

- Io sono soddisfatta. - Lei s�, ma io no.

Quella tigre di mia moglie, vedendo la cambiale, ha estratto le unghie.

- Povero Olimpio ! - Non "povero Olimpio", povero me !

- Beve qualcosa ? - Grazie.

ln questi casi ci rimetto sempre io.

Mia moglie mi ha mandato qui...

per ridarle... la cosa � un po' incresciosa.

- Devo ridarle... - La cambiale. - Esatto.

- ln cambio del contante. - Lei fa di tutto per aiutarmi.

- Ha capito perfettamente. - S�, ho capito, ma non ho contante.

Non ha nessuna importanza, mia moglie proporrebbe questo.

Io le restituisco la cambiale e lei mi restituisce il povero tapiro.

- E Olimpio ? - Cosa c'entra Olimpio ?

Olimpio non pu� restituire quello che ha avuto.

Maledetto ! � vero.

ln questi casi si dice: "Chi ha dato, ha dato, ha dato.

Chi ha avuto, avuto, avuto..." # Scurdammoce 'o passato... #

Io ho avuto il tapiro e sua moglie la cambiale.

Per legge si pu� pagare con le cambiali, che pu� fare sua moglie ?

A lei, niente... ma a me s� !

Se torno a casa senza tapiro, sono completamente rovinato.

- Un po' di coraggio. - Mia moglie ha anche troppo coraggio.

Dico a lei. Bisogna saper affrontare una moglie. Essere uomini.

lo, modestamente... osservi.

Ma quando sono davanti a mia moglie, sono solo un marito.

Capisco, ci vuole qualcosa che la faccia diventare un uomo.

Io senza tapiro...

Va bene, vado a prenderlo.

FISCHIETTA

- Ho voluto indossarlo per l'ultima volta. - Capisco.

Non fa male a restituirlo, la linea dritta non le sta bene.

Mi aiuta a levarlo ?

Volentieri, per lei ci vuole un modello che la metta in evidenza.

Questo modello ?

Non farne una tragedia.

Mia moglie far� una tragedia se torno con la cambiale.

"Cambiale" fa rima con ospedale e funerale.

- La morte � una grande consolatrice. - Non fare l'idiota.

Devo trovare assolutamente 100 mila lire.

Conosco un cassiere di banca che ci darebbe anche pi� di 100 mila lire.

- Che aspettiamo ad andarci ? Che ci vuole ? - Una rivoltella.

Signori, 100 mila lire di premio a chi batter� questo distruttore !

Alfredo, l� danno 100 mila lire a chi batte quel lottatore !

- � la mano del destino ! - Ma quella mano mi cambia i connotati.

- Andiamo l� e lo sfidiamo. - Noi due ? Non � regolamentare.

- Combatti tu, io ti faccio da secondo. - Tu sei matto.

- Sei stato campione regionale e hai paura ? - Sono fuori allenamento.

- Non posso. - Ha il doppio della tua et� !

- Ha anche il doppio del mio peso. - Hai paura !

Non � un incontro regolamentare e c'� anche il rischio di prenderle.

- Tua moglie ti manda di sicuro in ospedale. - Se poi non ci pagano ?

- Picchi prima lui e poi il padrone. - Smettila.

- Un uomo forte come te ! Lo batti subito ! - Ragioniamo.

Silenzio ! Silenzio ! Silenzio !

Gentili signore e signori...

PERNACCHIA

Silenzio !

Ora avr� inizio il combattimento che avr� in palio 100 mila lire !

Tra il campione nordico Ursus.

APPLAUSI

E lo sfidante, il coraggioso dottor Alfredo Balzarini.

FISCHl

Silenzio ! Sale ora sul ring lo sfidante.

Silenzio !

Colui che perder�, dovr� dare 100 mila lire al vincitore.

- Se perdo ? - Non puoi perdere, casomai gli diamo la cambiale.

- Possiamo chiedere un rinvio ? - Non ti devono giustiziare.

- Ho paura di s�. - Stai tranquillo.

GONG

GRIDA DI INCITAMENTO

Alfredo, � tuo ! Bravo !

Che fai, dormi ? Se non vinci, ti picchio io !

Ricordati che devi vincere, pensa a tua moglie !

GONG

Mi strappa i capelli !

Non � valido, i capelli sono proibiti !

- l capelli non vale ! - Tiragli gi� le braghe !

LE VOCI SI ACCAVALLANO

Alfredo. Alfredo ?

RISATE

Che bel campione !

- Gli hai dato la cambiale ? - S�.

Si vede.

Contessa, io sono sempre aggiornata sia per le tinte che per i modelli.

Questa mattina sono arrivati da Firenze questi due modelli.

- Alfredo ! Olimpio, cos'� successo ? - Niente, cara.

- Chi vi ha conciato cos� ? - Siamo solo un po' in disordine.

- Non � successo niente. - Siamo stati a pagare le tasse.

- Quali tasse ? - Quali tasse ?

L'addizionale sul reddito, l'imposta sulle insegne e la complementare.

- E per pagare le tasse vi hanno fatto questo ? - Le tasse rovinano.

- Sciocchezze, chi vi ha picchiato ? - � stata la folla anonima.

- Quale folla ? - l contribuenti, davanti agli sportelli.

ln ltalia per pagare le tasse fanno a botte.

"Pago io ! No, pago prima io !"

Dalle parole ai fatti il passo � breve. Poi tu mi conosci...

- Almeno avete pagato le tasse ? - (INSIEME) S�.

Ci sono volute delle forti raccomandazioni, ma...

- Signora, lei � occupata. Torner�. - Mi scusi, contessa.

- Torner� un altro giorno. - Arrivederla.

Se avete pagato le tasse, con quella ragazza � andato tutto a posto, no ?

(INSIEME) S�.

- Ha pagato in contanti ? - S�, uno sopra all'altro.

- Ha ripreso la cambiale senza fare resistenza ? - No !

Bene ! Questo ti serva di lezione !

Non si accettano mai pi� cambiali in pagamento !

Il diagramma dei protesti continua a salire paurosamente.

Il diagramma dimostra lo sviluppo della mia impresa finanziaria.

Come vedi sono tornato al punto di partenza.

- � partito dalla galera ? - Grande istituzione la galera !

Per un uomo d'affari � difficile andarci,

ma quando ce lo mettono, gli fanno un grande piacere !

Se firmi una cambiale stai tranquillo 4 mesi, ma poi devi pagare.

Se invece stai in galera, non paghi. Non possono pretendere nulla

perch� il tuo debito verso la societ� l'hai pagato con il carcere.

Cos� quando esci puoi ricominciare con il danaro occultato.

Il vero fallimento � se rimani fuori e devi pagare le cambiali.

- Quelli che hanno preso le cambiali non dicono niente ? - S�, dicono.

Dicono molte parolacce se non paghi.

Ti mandano molti accidenti, maledizioni. Non ti ringraziano.

- Non fanno altro ? - S�, ma � un problema tra loro.

La cambiale fa un lungo giro, si copre di firme.

Alla fine, se va in protesto, iniziano i guai.

� una specie di "Catena di Sant'Antonio".

Chi ha una cambiale in protesto cerca di riavere i soldi

oppure di riprendere la merce che gli ha venduto.

Se ci riesce bene, altrimenti cominciano gli atti.

Allora carte da bollo, avvocati...

C'� un errore, mio marito ha gi� pagato queste tasse.

Non risulta e lei non ha una ricevuta per dimostrarlo.

- Le ricevute le avr� mio marito. - Se non paga, devo pignorare.

- Io non pago ! - Allora procedo.

Lei se ne approfitta perch� non c'� mio marito.

- Olimpio, venga qua ! - S�, signora.

Ricorda il giorno in cui ha pagato le tasse con mio marito ?

Quell'episodio mi sfugge.

- Fu il giorno che Alfredo incass� i soldi della cambiale. - Ah, s�.

- Glielo spieghi lei. - Io ?

- Desidera ? - � lei la ditta Ilaria BOOTIQUE ? - S�.

La cambiale � andata in protesto, che facciamo ?

- Non ho firmato alcuna cambiale. - C'� il timbro della sua ditta.

Questa � la cambiale del tapiro !

- A lei chi l'ha data ? - Quello l�.

- Olimpio ! Cos'� questa storia ? - lo... - Si spieghi !

Lui lo sa meglio di me, io sono solo il commesso.

Sei arrivato, adesso noi due facciamo un bel discorsetto.

VETRI CHE SI INFRANGONO

Potevano mandare le partecipazioni ai clienti, no ?

- Le abbiamo mandate a tutti. - Io non l'ho ricevuta.

- Desidera ? - Il signor Michele. - Non c'�.

- Si sposa. - Ah ! - Il mio Giusy deve rinunciare alla messa in piega.

- Si sposa ? - Con la sorella del principale.

- Arrivederci, Giovanni. - Arrivederci, baronessa.

Giovanni, dovrei fare una sorpresina al signor Michele, dov'� ?

VOCI ACCAVALLATE

L'ho conosciuta da bambina, abitavano a Velletri.

Non cominciate a mangiare i dolci, vi fanno male.

CAMPANELLO - Enrichetta !

Che confusione !

- Desidera ? - Sono il cameriere.

Ottavio ! Aspetti un momento.

Ottavio !

- Ottavio ! - S�, zia ?

- Dove mando il cameriere ? - ln sala da pranzo. - Benissimo.

- Smettila di mangiare. - Il marzapane era disparo...

Almeno i dolci "consumali" dopo il matrimonio.

- Ti dovevi sposare vestito cos� ? - Ho il "rigato" come il tuo.

Come il mio ? � inutile discutere, c'� rigato e rigato !

- Almeno metti bene la cravatta. - Bravo, aggiustala.

Parliamo di questo "tu".

Mi darai del "tu" davanti alla gente per salvare le apparenze.

Ma in negozio io sono il padrone e tu un tosatore, chiaro ?

- S� ? - Dopo la cerimonia, posso dare del "tu" a Maria ?

Non fare lo spiritoso !

- Una signorina desidera il signor Michele. - Che hai combinato ?

Niente !

- Reggimi il marzapane. - No, voglio controllare di persona.

- Buongiorno. - Signorina, � un onore rivederla.

Ho saputo che il signor Michele si sposa.

Cos� ho pensato di fargli un regalino.

- Grazie, non si doveva disturbare. - Questa, mascalzone !

Forse sarebbe meglio... Scusa, Ottavio, � una cosa delicata.

Sono di famiglia !

Hai capito che hai combinato ? Ti spaccherei la faccia !

- lnvece ti devo far sposare mia sorella. - Dove trovo 100 mila lire ?

- Non da me ! - Chi te le ha chieste ?

- Uno non vuole, l'altro non pu�. Sentiamo che dice la sposina. - No !

- Quella mi ceca un occhio ! - Non facciamo scandali !

- Anche la serva adesso ! - Che vuoi ? - Dell'aceto.

- Perch� ? - La signorina Maria � svenuta.

- � svenuta ! Aspetta un momento. - Non ho fretta, non mi muovo.

- Maria si sente male ? - Sar� l'emozione !

- � una ragazza cos� sensibile ! - Non vi agitate, � l'emozione.

- Lasciatemi in pace ! - Stai calma, vediamo che si pu� fare.

- Che succede ? - � il vestito. - Non mi entra la vita !

- Andava benissimo ! - Ora non mi entra !

- Signora, si pu� scucire. - Zitta ! - Zitta ! - Zitta !

- Perch� non l'hai provato ? - L'ho provato ! Io non mi sposo !

- Non dire sciocchezze ! - Non voglio uscire come una cretina !

Non lo metto, lo butto via !

Il vestito da sposa ! Non si sposano pi� !

- Signorina ! - S� ? - Venga.

- Non fare cos�, chiamate la sarta ! - Abbiamo telefonato.

Ora arriva e ti sistema il vestito.

Non ti disperare, sei bella anche senza vestito.

- Cosa fai qua ? - Lo sposo non deve vedere la sposa.

- Quando finirai di mettermi nei guai ? - Dov'� ?

- Enrichetta, dov'� la signorina ? - � andata via. Ha lasciato questa.

La cambiale ! Si � convinta, in fondo � una brava ragazza.

La signorina ha detto che riavrete il vestito da sposa

quando le porterete quello che sapete voi.

- (INSIEME) Il vestito ? - S�, l'ha portato via.

� una brava ragazza, vero ? Io ti spaccherei... stiamo calmi.

- Dammi tu queste... me le dia lei. - Non ne parliamo neanche.

- Per�... - Hai un'idea ? - Vieni con me.

- Enrichetta, se ci cercano, torniamo tra 10 minuti. - Va bene.

Finalmente ! Si accomodi.

Signora, � arrivata la sarta !

Mi deve scusare, � successo un equivoco.

Questa deficiente ha portato qui

il vestito della Cresima della figlia del ragionier Gattuso.

- Ecco qui il suo bel vestito ! - Hai visto ? Tutto sistemato.

Sei un gioiello !

- Pi� 19 mila e arriviamo a 60 mila. - Un bel rifornimento.

- Magari avessimo tanti clienti cos�. - Ho fretta.

50 "Turmak", 16 mila e i sigari... 100 mila lire precise.

- Un attimo, chiamo qualcuno per i pacchi. - Prego.

- Michele ! - Sto qua. - Prendi i pacchi.

- Fatto. - Le sue 100 mila lire.

- � uno scherzo ? - S�, come quello che mi hai fatto

quando sei venuto con il bastardone.

A proposito, punta ?

- Devo chiamare le guardie ? - Si calmi, signora.

- La firma di girata � sua ? - S�.

- Che significa ? - La prego, signora.

- Il protesto � in regola ? - S�.

- La sua coscienza � a posto ? - Ma...

- Mi dia una scatola di cerini. - Ecco. - Questa la paga ?

Porta il bastardone a Sanremo, fallo "puntare" alla roulette.

Un'altra stecca, una di "Camel". 50 pacchetti di "Turmak"...

- E 50 di "Turmak". - Praticamente sono 100 mila lire.

- Come se fosse contante. - Certo.

A me non mancava il contante, ma dovevo dare una lezione al signore.

Si vede benissimo che lei � un signore.

Signore...

Tuttavia...

Beh ?

- Allora ? - Vai, ti raggiungo.

- Il vestito ? - � sul letto.

Vada, lei conosce la strada.

S�, la conosco, s�.

Eccolo qua.

- Che stai facendo ? - Niente.

- "Souvenir", caro ? - Giusto un "souvenir".

Una volta nella vita...

- Comunque valeva la pena. - Molto gentile.

Ricordati che da questo momento hai chiuso ! Finito !

- Certo, figurati che Maria mi ha fatto fare il "fioretto". - Quale ?

- Non fumo pi�. - Bene, risparmiate.

Che risparmio ? Ha cominciato a fumare lei !

- Questo � il mio piccolo dono di nozze. - Grazie, molto gentile.

- Benissimo. - Allora arrivederci.

Un momento, lasciami questa stecca.

Ciao !

Ho capito. (IN SLAVO) Arrivederci.

- Buongiorno, avvocato. - Ciao.

Conosce l'avvocato ? � una sua cliente ?

No, lui � cliente mio.

- Ciao, Lola. - Ciao, bello !

- Fratte. - Tutte fratte.

- Siete sicuri che � qua ? - Sicurissimi. - S�, � la I sezione.

- Capponi Lola ! - Io vado, mi raccomando ! - Stia tranquilla.

- Ricordi tutto ? - S�.

- Io chi sono ? - Non lo so.

- Sei mio cugino, Posalaquaglia. - S�, ma...

- Ricordo, sei lo spaventapasseri. - Stavo dietro lo spaventapasseri.

- Tu chi sei ? - L'albero. - Tu stavi dietro l'albero.

- La signorina che ha fatto ? - Non lo so.

- La signorina... - La signorina ha sparato al cacciatore.

No, il cacciatore ha sparato alla signorina.

- La signorina � venuta da noi... - Per la falsa testimonianza.

Cos� noi andiamo a finire in galera, hai capito ?

- Io non voglio finire la mia vecchiaia in galera. - Certo.

Mi fa paura.

� qui, l sezione.

- Dobbiamo aspettare qualche minuto, siamo in Pretura, capisce ? - S�.

Guarda chi si vede !

Volevo venire a casa vostra, ma quei maledetti gradini...

- Li faccia accomodare. - Cavaliere. - Come state ? - Cos�...

Che pena si prevede per coloro che non pagano le cambiali ?

Cosa vuole...

Se si dovesse mandare in galera la gente che non paga le cambiali,

- l'ltalia sarebbe un deserto. - Si informi, cavaliere.

L'ho fatto. Io parlo della vostra cambiale, quella di Bruscatelli.

- � in protesto. - Bruscatelli non ha pagato ? - Non � possibile !

- Carina, questa ! - # Carina, diventa tutti i giorni pi� carina. #

Bruscatelli non ha pagato ? Non la voglio vedere.

- Non gliela faccia vedere. - Come ? - Non la voglio vedere.

- La distrugga. - Non distruggo niente !

- Come vogliamo risolvere ? - Ci vuole pazienza, commendatore.

- Arrivederci. - Un momento. Avvocato, venga !

- Ha gi� chiamato l'avvocato ? - S�. - Andiamo in galera ?

- Cosa c'� ? - Sono i due della cambiale Bruscatelli.

- Posalaquaglia. - lncarta.

- lncarta. - "lncartato". - Avvocato lncarta. - Posalaquaglia.

- Sono il suo avvocato. - Sta seguendo un'altra mia causa.

- Un'altra causa ? - S�, ho tante seccature.

Hai capito ? Ha un sacco di "segatura".

- Facevamo una causa per un sacco di segatura ? - A volte si bagna...

- No, risarcimento danni, un ricatto. - Ha i testimoni ? - No.

- Purtroppo non ci sono. - Lei � fortunato ! - Ci siamo noi !

- � il nostro lavoro. - � la nostra professione.

- Sareste disposti a... - Se ci accordiamo.

- Avvocato, ci sarebbero questi due imbroglioni... - Chi ? - Noi !

- Sarebbero disposti a testimoniare per me. - Io sono contrario.

Per� faccia come crede, io non so niente, io non sento !

Se lei ci rende la cambiale di Bruscatelli, noi testimoniamo.

Mandi via questo fesso !

- Come si permette ? - Ha detto che non sentiva. - Questo s� !

Allora scusi a nome di mio cugino.

- Bisogni Temistocle. - Veniamo subito !

Avvocato, gli spieghi come devono testimoniare.

- Noi siamo all'oscuro ! - Vi illumino io.

La sera del 24 maggio, alle ore 19, voi eravate in via 4 Novembre

all'angolo con Silvio Spaventa al Caff� Pietro Micca

seduti su una panca con lui.

- Lo conosco. - Un momento. - Ricordo tutto io !

(INSIEME) 24 maggio alle ore 19 in Via 4 Novembre

all'angolo con Silvio Spaventa al Caff� Pietro Micca.

- Ricordate, Pietro Micca ! - Mi raccomando !

- � tutto qua ! - Hai capito ?

- Ricordi tutto ? - So tutto a memoria.

24 maggio... angolo Caff� Silvio Spaventa... con Silvio Pellico...

- Che abbiamo fatto ? - Silvio Pellico stava sulla panca.

- Cavaliere. - Che cosa c'� ?

- Scusi, ma ha dimenticato la cambiale. - Dopo, dopo.

No, adesso, adesso ! "La vita e la morte sono nelle mani del Signore."

- Perch� dovrei morire io e non voi ? - Noi siamo in due.

- � lo stesso. - Si fidi di me, cavaliere. - Si fidi.

Per� mi raccomando !

CAMPANELLA - Avanti ! Fai passare.

> Silenzio ! - � il Questore. - Il Pretore !

� il Pretore ? Levati il cappello.

Capponi Lola, affermate che alle ore 19 del 24 maggio,

nei pressi dell'aeroporto di Ciampino, Bisogni Temistocle

- vi colp� alle terga con un colpo di fucile a pallini ? - Certo.

Affermate di poter produrre testimoni oculari.

- Oculari, signor Pretore. - (PRETORE) Oculari.

Mentre l'imputato, Bisogni Temistocle,

dice che alle ore 19 del 24 maggio si trovava in compagnia

di amici di sua conoscenza al Caff� Pietro Micca.

Certo, signor Pretore.

- Ahi ! Ahi ! - Che � successo ?

- Sai chi � il cacciatore ? - No. - Il nostro padrone di casa.

Non sei contento ? Che significa ?

Significa che noi siamo testimoni pro e contro in una stessa causa.

"Con una fava prendiamo due piccioni !"

- Quando si dice la fortuna ! - Quando si dice che uno � fesso !

- Tu ? - No, tu ! - Come lo sai ?

- Cancelliere, sentiamo i testimoni. - S�.

- Posalaquaglia e Posalaquaglia. - Dobbiamo venire ? � necessario ?

(CANCELLIERE) � indispensabile.

- � chiuso. - (CANCELLIERE) Aprite !

- Portiere ! - (CANCELLIERE) Spingete. - Grazie.

- Carissimo Comandante, come va ? - Quale Comandante ?

- � il Pretore. - Scusi. - Sono il Giudice. - Come va ? - Bene.

- Che superbia ! - Poche chiacchiere. - Siete i testimoni ? - Sissignore.

- Volete deporre ? - Dove ? - Qui ! - S�. - S�.

- Deponiamo. - Ormai siamo qui. - Cancelliere, faccia giurare.

Alzate la mano destra, giurate di dire la verit�, tutta la verit�.

- Dite lo giuro. - Non ho capito cosa ha detto.

Alzate la mano destra, giurate di dire la verit�, tutta la verit�.

- Dite: lo giuro. - Lo giuro.

- Arrivederci. - Dove andate ? - Abbiamo giurato. - Venga qua !

- Dopo aver giurato si depone. - S�. - Volete deporre ? - Cosa ?

Cos'� accaduto il 24 maggio ?

- Lasciamo perdere, ormai... - No. Cos'� accaduto il 24 maggio ?

- Davanti a tutta questa gente ? - S�, la gente � qui per questo.

- Io sono rauco. - Non importa.

- Lo sa anche lui. - Lo devo sapere io !

- Fatemi sentire il 24 maggio ! - Va bene !

"L'Esercito marciava per raggiunger la frontiera

e far contro il nemico una barriera !

- Tacere bisognava andare avanti !" - Tacete voi !

LE VOCI SI ACCAVALLANO

Fermo ! Non siamo al variet� !

- Lei mi ha detto di cantare ! - Io ?

Signor pretore, vorrei dire come stanno le cose, vorrei deporre.

Sentiamo !

- Perdoni mio cugino, � un po' confuso. - Lo vedo.

- Il 24 maggio ? - Cos'� accaduto il 24 maggio ?

Ricordo bene. Sono arrivato a Ciampino con il mio aereo personale.

- Avete un aereo personale ? - S�, nei Paesi Bassi.

Arrivato a Ciampino non trovo mio cugino.

Mi incammino a piedi perch� non c'era neanche una macchina.

Allora mi "intrometto" in una fratta.

- Una fratta ? - Conoscete la fratta ? - Io no. - S�.

ln quella fratta c'era un cavaliere.

Il cavaliere... c'� una ragione perch� � cavaliere.

Non perch� avesse un cavallo... ad un certo momento sento "bum, bum" !

Un colpo di fucile. Mi giro e vedo la gallina morta.

La gallina no, la POLLANCA, il cappone !

- La Cappone ! - La signorina presente.

- S�, era stata colpita. - Chi l'aveva colpita ?

Un momento, signor Pretore.

- Io prendo... do i primi soccorsi al cappone. - l cosi.

E vado immediatamente in citt� perch� dovevo raggiungere

il Caff� di Silvio Pellico... Di Spaventa.

Mi spaventai perch� non trovai Silvio.

Ecco che ritorna il cavaliere di prima !

Non con il cavallo, ma senza !

Trovo quel cavaliere, che � il nostro padrone di casa.

- Mi sono confuso. - Il nostromo. - Mi sono "imbrogliato" un poco.

- Per� ho detto la verit�. - (GIUDICE) La verit� ?

- Ora parla lui. - Ho capito tutto.

- Avete capito ? - Ho segnato tutto.

- Dico la stessa cosa. - Ora deponete voi. - Sissignore.

Avanti, basta !

- Cosa sapete voi ? - Di che cosa ?

- Sul 24 maggio. Ma senza cantare. - Va bene.

- Signor Generale. - Non sono Generale !

Lo faranno.

- Sono giudice e basta. - Giudice e basta.

Io venni dall'Africa, per essere preciso dalla Turchia,

con il mio piroscafo personale.

- Avete un piroscafo personale ? - Sissignore.

Scesi dal mio piroscafo perch� venivo anch'io dai Paesi Bassi.

Ma andai via dai Paesi Bassi perch� essendo bassi, dovevo stare curvo.

Quindi sono andato in Turchia. Dopo tante ore di viaggio sono sceso...

- e sono andato dietro alla fratta. - Anche voi.

Avevo un appuntamento con lui.

Mentre gridavo: "Dove sei, cugino Posalaquaglia ?"

Vedo un cacciatore... ma non era cacciatore.

Allora come sapete che era cacciatore ?

- Perch� sparava alla "picciona". - Alla picciona ?

- La picciona... - Alla Capponi.

- Alla Capponi ! - Lola Capponi ! - Allora lo sa !

- Certo, � agli atti. - Sa tutto.

Sento: "Bum, ta, ta, ta, ta, ta. bum !"

- La guerra europea ! Cosa sente ? - Una fucilata.

- Anche voi ! - Che aveva colpito mio cugino.

- Mio cugino, che sparava alla signorina... - Lui ? - No !

- Lei sparava alla signorina ? - No !

- S�. - Che dici ? - Non eri tu ? - No. - Ho sbagliato.

- Non sbagliate, dite la verit�. - Sissignore.

Ho preso mio cugino per il braccio e siamo andati al Caff� 27 Novembre.

Era il 27 ? No, 14... 24 maggio !

Ho chiesto: "Il bar � di Silvio Spaventa ?" Hanno risposto: "S�."

Poi ho chiesto: "C'� Pietro Micca ? E loro: "No."

- Allora ? - Questo � tutto.

- Ho capito tutto. - S�, avete ragione.

- � chiaro. - Per forza. - Sapete cosa ho capito ?

- Ho capito che siete due falsi testimoni. - Sissignore.

- � vero ? - Non si faccia sentire. - Lo devono sentire tutti !

Sapete cosa succede quando ci sono due falsi testimoni in aula ?

- C'� l'arresto immediato. - Bravo, siete pratico.

- L'arresto immediato seduta stante ! - Sissignore.

- Brigadiere ! - Arrestate il commissario ! Silenzio !

Buongiorno.

Buongiorno.

- Vuotate le tasche. - Nullatenente. Permette ? Mio cugino.

- Non abbiamo niente. - Niente ? - Altrimenti non stavamo qua.

Aspettate.

Bentornato, commendatore.

- Fatto. - Le sono grato per il suo intervento.

- Cosa le avevo detto ? - Non avevo alcun dubbio.

- Scusi, ci sar� qualche formalit�. - Prego.

- Quando sono entrato, ho lasciato una valigia. - Certo, commendatore.

La valigia del commendator Bruscatelli.

- No, l'ho messa io da parte. - Grazie.

- Bruscatelli ! - Ahi !

- Dammi la cambiale. - Perch� ?

- Lascia fare a me. - Ah, Bruscatelli !

Scusi, commendatore, ci sarebbe questa sua cambiale.

- L'ha fatta a quel giovanotto piemontese. - Piemontese ?

- 100 mila lire. - S�, ricordo !

Strano... risolviamo subito.

- Signorina, sistemi la faccenda. - Di quanto � ? - 100 mila.

- Una stupidaggine. Rinnoviamola. - Grazie, commendatore. - Prego.

- Molto gentile. - Non ci sono precedenti, chiss� che � successo.

- Ecco fatto. Questa � per voi. - Sa com'� !

- Arrivederci e tanti auguri. - Grazie. - Anche a lei.

- La sua valigia, commendatore. - Molto bene.

- Prego. - Assolutamente no, le debbo troppo.

Un'altra cambiale. A che ci serve ?

- Allora niente da depositare ? - Niente. - Andiamo ?

Volevo domandare, anche a nome di mio cugino, come si sta qui ?

- Come in tutti i carceri. - Che domande ! Si mangia bene ?

Il vitto � buono, ma gli extra si pagano a parte.

- Ci pagano gli extra a parte. - Sei scemo ? - L'ha detto lui.

Ve li pagate a parte. Si deposita del denaro e poi si sottrae.

- Noi qui abbiamo il bettolino. - Avete il bettolino ? - S�.

Voi ordinate e noi defalchiamo. Avete denaro ?

- Noi non abbiamo soldi. - Allora... - Per�...

- Per� che ? - Abbiamo questa.

- Una cambiale ? - S�. - Ma... - Bruscatelli !

- C'� la firma di Bruscatelli ! - Bruscatelli ?

- Quel signore... - Allora Bruscatelli suffraga il bettolino.

- Giratela e lasciatela in deposito. - Lo dicevo io ! - Viva Bruscatelli.

- Pierino, cella 247. - Viva Bruscatelli !

- Ecco fatto. Grazie tante. - Arrivederla.

La tenga bene.

Buona permanenza.

- Prego. - No. - Cugino, ti prego. - Mi arrabbio.

- Prego. - Grazie.

Dimenticavo, domani sveglia alle 9 con un cappuccino chiaro.

- E qualche giornale. - Grazie.

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