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Original subtitles

Negli episodi precedenti di Genius...

Vieni a vivere con me. Pensa a quanto sarebbe bello.

È Géry Pieret.

Vedile come un pegno della nostra nuova amicizia.

Le hai rubate dal Louvre?

Le ho liberate. Ma c'è una piccola spesa di consegna.

50 franchi.

- Oppio. - L'hai mai provato?

Voglio farti sentire felice. Almeno per un po'.

Non sono tua prigioniera!

Ho commesso un errore. Non so cosa farei se ti perdessi.

Pablo Picasso,

vi presento Henri Matisse.

Vedo che avete già conosciuto monsieur Braque.

Egli è il più giovane esponente delle "belve selvagge", come ci chiamano adesso.

- Che volete? - Non vi fate vedere da mesi.

Che vi importa, Braque? Ci conosciamo a malapena.

Mi piacerebbe cambiare questa situazione. Ammiro davvero le vostre opere.

Oh, è terribile, Pablo.

È la critica artistica più acuta che tu abbia mai fatto, Gertrude.

Congratulazioni.

Avevi detto di voler offendere. Ci sei riuscito.

Italiansubs presenta

Genius 2x06 "Chapter Six"

Una traduzione di: -Aletheia-, melecell, el_posi, patriz2310

Una traduzione di: Ambejra, Eliza Day, devotchka263, Thedrummerzone

Revisione: Blackmamba87 Resynch: Radiasso

::Italiansubs:: [www.italiansubs.net]

Dunque?

LEFT BANK PARIGI, 1946

Cosa si prova a convivere con...

l'artista più famoso del mondo?

Lavoriamo, visitiamo musei...

ridiamo.

E ti chiede di cucinare e pulire?

Come una mogliettina perfetta?

Certo che no.

- Ci rendiamo felici a vicenda. - Giusto.

Tu puoi avere un vecchio e ricco mentore e a lui spetta la giovane e bella amante.

Ti ostini a essere cinico.

Beh, sono a corto di soldi,

non ho successo,

però c'è un pensiero che mi assilla...

avrei dovuto baciarti la prima volta che ti ho visto, al Rozsda's.

Non sapevo neanche che ti fossi accorto di me.

È vecchissimo.

Fa tanti pisolini?

In realtà ha più energia di me.

- Davvero? - Lavora la notte, all'alba viene a letto...

e facciamo l'amore per tutto il giorno.

Allora, Luc, raccontami della Tunisia.

Insegnerò in una scuola d'arte a Tunisi.

Non vedo l'ora di andarmene via da Parigi.

Dovresti venire a trovarmi, qualche volta.

Tu e il vecchio.

Fai le valigie!

Dove ce ne andiamo?

Nel Midi.

Aria fresca, sole,

pranzi lunghi e pomeriggi di ozio.

Sembra fantastico.

Ma finalmente qui la mia routine si è stabilizzata.

Stabilizzarsi è la morte dell'artista.

Beh, intanto sto lavorando tanto.

Ma puoi lavorare anche lì.

Sembra che tu abbia già deciso.

Potresti opporre resistenza, ma...

che senso avrebbe?

Quando hai parlato del Midi, credevo intendessi il mare.

Il mare non è lontano. Si trova a 80 chilometri in quella direzione.

Corro a fare la spesa, prima che chiudano i negozi.

- Vengo con te. - No, no, resta qui con me.

Voglio farti vedere il resto della casa.

Ti spiacerebbe...

prendere un po' di prosciutto e formaggio?

Pane?

E cinque o sei anguille.

E mi serviranno anche cipolle...

e poi burro, zucchero, carne salata...

farina e sedano.

Sì, ok.

Sì, bene.

Ti piace l'anguilla?

Non particolarmente.

Ma la adorerai nel mio stufato.

Tu cucina, io pulisco.

No, no, no, no, no, no, no.

Se ripulisci, poi io non trovo più niente. Lascia...

lascia tutto così.

L'intenzione è quella di sconvolgere.

BATEAU-LAVOIR PARIGI, GENNAIO 1908

Di sfidare.

Mi piacerebbe esporlo nella mia galleria.

Quando sarà finito.

È già finito.

- Dovreste andare. - Pablo...

Sono certo che herr Kahnweiler non volesse offendere.

Grazie infinite per essere passato.

- Mi spiace di averlo turbato. - No, lui è sempre turbato.

Fa...

parte del suo fascino.

Dovevi proprio...

essere così maleducato?

Mi è piaciuto.

L'avrà di certo notato.

Non posso raccomandarlo abbastanza. È...

onesto, accorto, e sta comprando tutte le opere più innovative.

Intendi...

come Matisse?

Tra gli altri.

Non mi hai ancora detto cosa ne pensi tu.

Mi ricorda...

El Greco.

Il riflesso della forma è simile.

Ma...

mentre El Greco credeva nella grazia,

questo contiene un potere selvaggio e apocalittico.

È completamente nuovo.

Ma mi dispiace, Pablo.

Così com'è stato per il povero El Greco,

passeranno anni prima che le persone capiscano la tua opera.

Così mi apprezzeranno

quando sarò morto e sepolto.

- Vacci piano con quello. - Io non ci vado mai piano.

Con niente.

Non hai bisogno di vivere nello squallore e nel caos per fare vera arte.

Che diritto hai di dirmi come vivere?

Devi dare una ripulita.

Uscire da questa topaia prima di impazzire,

come van Gogh,

tagliarti un orecchio e morire in qualche canale di scolo.

Ora devi andartene.

Devi mescolare i colori di Matisse.

Pronti?

- Partenza. - Sì.

Via.

Come?

Come caspita hai fatto, Weigels?

Mia ha insegnato mia madre. È un'alcolizzata.

Il trucco è aprire bene la gola.

Quindi tuo padre dev'essere un uomo molto felice, eh?

Max!

Io lo adoro.

Perché?

Ecco...

i colori...

il senso del movimento, il...

Oh, smettila di fingere, Karl.

Lo detestano tutti.

Pablo.

Pablo, io credo che

il tuo nuovo vicino dipsomane e debosciato

abbia il rimedio perfetto per risollevarti il morale.

Dammi la pipa.

- Quant'è? - Due franchi.

Potete averlo per cinque franchi, monsieur Picasso.

La tela è in buone condizioni, potete dipingerci sopra.

Ma siete matto?

È un capolavoro.

Sapete chi è...

- l'artista? - L'artista? È...

È un impiegato del fisco.

Henri Rousseau.

Sapete dove posso trovarlo?

Monsieur Rousseau?

Pablo Picasso. Vi...

vi ho scritto.

Sì, entrate pure.

Come va al Cairo?

Mi sa che...

mi avete confuso con qualcun altro.

No, no. Entrate.

Non pensavo che voi egiziani foste così...

timorosi.

Guillaume.

- Che ci fai qui? - A te cosa sembra?

Ci stiamo facendo ritrarre.

Pablo, ti presento la mia nuova amante

e partner nel caos,

Marie Laurencin.

Sei cosciente di quanto sia perverso?

Per questo mi sono innamorata di lui.

Monsieur Picasso...

vi dispiacerebbe valutare i miei progressi?

Somiglianza perfetta, non credete?

Sì.

Li avete ritratti alla perfezione.

Quel vecchio è uno scherzo della natura.

Se la pensate così,

perché lo state pagando per farvi un ritratto?

Il nostro amore è pazzia.

Deve essere...

immortalato da un assoluto pazzoide.

Lo metterò vicino al vaso da notte.

Tutti meritano di farsi una bella risata mentre pisciano.

Vi sbagliate entrambi su Rousseau.

Il modo in cui distorce le proporzioni,

come usa colori innaturali.

Le sue opere sono inusuali.

Primitive.

Non gli importa cosa pensa la gente. Figuriamoci di due barbari...

come voi.

Amico mio, hai fumato troppo oppio.

Hai sprecato i nostri soldi per questo?

È costato meno dei profumi che hai preso tu.

E immagino sia meglio del tuo dipinto con le prostitute.

Farò una grande festa per Rousseau.

Inviterò tutti.

Bevande, intrattenimento e un banchetto.

Ti lamenti di me che compro qualche boccetta di profumo

e ora vuoi fare un banchetto per un signor nessuno?

Ha lavorato per anni nell'ombra.

Ma è un genio.

È solo che...

nessuno se n'è reso ancora conto.

Merita di essere celebrato.

Parli di lui o di te?

Signore e signori,

vi presento il nostro ospite speciale,

monsieur Henri Rousseau!

Vostra Altezza.

Che bellissima dea discesa dall'Olimpo è questa?

Fernande.

Figlia di Bacco.

Dio del vino, dei bagordi e...

della pazzia.

Noi due saremo grandi amici.

Picasso mi ha chiesto di comporre qualche verso per voi, monsieur.

"Guardate com'è giovane la città...

E tu...

solo un lattante.

Tu, bel giglio...

Torcia rossochiomata...

Vanesio... pavone".

Ascolti queste sciocchezze?

Guarda.

Il suo capolavoro.

"E disperazione...

E tu bevi quest'alcool che brucia come la tua vita...

Lascia che il sole...

sia colle...

mozzo".

Amici.

Dei.

E servi.

Solo con l'amore possiamo vivere,

e solo con gioia possiamo lavorare.

Ave al Doganiere!

E solo con gli ortaggi possiamo costruire

palazzi per re e regine.

Bella festa!

Dov'è Matisse?

Sicuramente aveva un quadro colorato da finire.

Doveva sistemare i pigmenti.

Oh, mio Dio, Henri!

Monsieur.

Sembra che il mio cervello sia in fiamme.

No. No, no, no, cara.

Mi piace la mia corona.

È... è stupido come un dente di leone!

Se le tele non fossero così ruvide,

avrei fatto a pezzi il suo quadro e l'avrei usato per pulirmi il culo.

Ho visto i tuoi lavori, Weigels.

E quell'uomo...

è un vero artista.

Un maestro.

Tu sei solo un ciarlatano.

Non potrò ringraziarti mai abbastanza.

Sono io che dovrei ringraziare te.

Sei stato di ispirazione.

Tu...

mi hai scoperto.

E in una sola notte,

hai portato dolcezza e gloria in una...

vita di sacrifici.

Spero che, un giorno, tutto questo capiti anche a te.

Siamo i pittori migliori del mondo.

Io nello stile moderno,

e tu...

in quello egiziano.

Gesù!

Prima Casagemas.

Ora Weigels.

Di cosa stai parlando?

Ho abbandonato Carles.

E insultato Weigels.

È di nuovo colpa mia.

Era...

un'anima gentile.

Indifeso.

E sono stato crudele con lui.

Era un disastro.

Non incolparti.

Che fai?

Braque aveva ragione.

Basta con questa roba.

Forse se fumassimo solo un po'...

Pensa alla Spagna.

Le montagne...

E il cielo blu...

Chiudi gli occhi.

Oddio, che c'è?

Che succede?

Oddio, sono ovunque.

Sai che sono uno Scorpione?

È il mio segno zodiacale.

Non è divertente, sono velenosi.

Dora è stata punta, una volta.

- È ancora viva. - Sei stato qui con Dora?

Sì, certo.

Questa è casa sua.

Non è stata gentile a prestarcela?

Oh, sì. Gliene sono molto grata.

- Dove vai? - A prendere una scopa.

Ehi, Françoise! Françoise.

Françoise, lascia stare. Lascia stare.

È solo che dovresti imparare ad essere...

più disordinata.

Rilassati.

- Torna a letto. - Io lì non ci dormo.

- Non con quelle bestie. - Possiamo dormire in un'altra stanza.

Scegline una.

Per me è indifferente.

Fintanto che sono con te.

D'accordo.

Abbastanza disordinata per i tuoi gusti?

Ti sei ripulito sul serio?

Sì.

E a differenza di Van Gogh...

ho ancora entrambe le orecchie.

Entra.

Mio Dio.

Ti sei dato da fare.

Cosa ne pensi?

È qualcosa di totalmente nuovo.

Lo è grazie a te.

Mi hai ispirato. Il tuo dipinto del bordello...

mi ha insegnato a...

vedere le cose...

in maniera diversa.

Per 400 anni,

l'arte non è riuscita ad evolversi

per via di questa...

ossessione per la prospettiva.

Ma è un'illusione ottica.

Il punto di fuga non fa che sottrarre...

tutto all'osservatore.

Esatto. Hai ragione.

Ciò che dobbiamo fare è far sì che il punto di fuga...

fugga via.

È esattamente ciò che sto tentando di fare.

Sapevo che nessuno lo avrebbe capito meglio di te.

Non dobbiamo limitarci a sfidare le leggi della prospettiva.

Tutte le regole,

di luce, di colore, di forma...

devono essere messe in discussione.

Dobbiamo distruggere tutto

per creare un nuovo tipo di pittura.

Dovremmo presentare i nostri lavori al Salone d'Autunno.

Dare il via alla rivoluzione.

Matisse sarà uno dei giudici, quest'anno.

Scarterebbe qualsiasi cosa io proponessi.

Fai domanda tu.

- Vuoi darmi in pasto ai leoni? - No.

Tu sei il suo protetto.

Qualunque cosa tu proponga, lui la apprezzerà.

E immagina quanto si arrabbierà

quando si renderà conto che approvando te...

starà approvando anche me.

Stai lavorando con Picasso, vero?

I piani angolari, la...

distorsione...

Riesco a vedere quel suo dipinto orrendo in questo.

Stiamo cercando di fare qualcosa di nuovo.

Ma voi non riuscite a capirlo.

Mi spiace, George, ma...

non posso patrocinare quest'opera.

Matisse è un idiota.

Devi ammetterlo, Pablo.

Questi tuoi nuovi dipinti...

non sono facili da comprendere.

Lo stai difendendo?

Certo che no.

È solo che non voglio che tu rimanga di nuovo deluso.

Hai lavorato così duramente su quello...

e guarda cos'è successo.

Non posso lavorare qui.

Non va bene.

Ho provato a sciogliermi, come hai detto tu e...

non riesco a trovarvi una forma.

Semplicemente giace lì,

senza vita.

Beh, ma...

se il tuo lavoro non ti dà problemi...

non è buono.

Cos'è questo suono di corno?

Ci chiamano per festeggiare. È il giorno della presa della Bastiglia.

Sì, andiamo!

- Devo lavorare... - Divertiamoci.

Lo farai più tardi, d'accordo?

Pablo, io non riesco a tirare fuori due capolavori al giorno come te.

Tu pensi troppo.

Tu, tu...

ti torturi con...

il tuo pensiero critico.

Ti serve un'avventura.

Che fai?

Mi unisco a loro!

E io che faccio?

Grandioso! È solo per gli uomini...

Resta qui. Torno più tardi. Divertiti!

Mi hai chiesto tu di venire!

CÉRET PIRENEI FRANCESI

Pensi sia finito?

Certamente.

È il migliore che hai fatto finora.

Ha scritto per dirmi che non può sposarmi.

Mi dispiace.

So quanto le volessi bene.

Ma non preoccuparti, Henri,

troverai qualcun'altra.

Sii felice di avere Pablo, mia cara.

A volte non sono sicura che sia così.

È via da settimane.

Non risponde mai alle lettere.

Sono sicuro che sia...

indaffarato col suo lavoro.

Se può prendere un pennello, perché non può prendere una penna?

Ma lui si trova nella foresta della creatività,

che è piena di rovi e di bestie con artigli.

Ma seguirà le briciole e tornerà da te.

E tutto andrà di nuovo bene.

Prendo quello,

quello e quello a destra della porta.

Ti piacciono davvero?

Se mi piacciono?

Pablo...

hai reinventato il concetto di pittura.

Che ne pensate, signor Kahnweiler?

Prenderò gli altri venticinque.

È un bell'azzardo, no?

Per nulla.

Un giorno, questi...

saranno esposti al Louvre.

IL LOUVRE PARIGI, 30 LUGLIO, 1911

Oh, mio Dio,

Pieret.

Non mi inviti a entrare?

Marie!

Lascia che ti presenti

un mio caro... vecchio amico,

Géry Pieret.

Quello è...

proprio un bel completo.

È ciò che indossano tutti in America di questi tempi.

Allora, cosa ti riporta a Parigi?

Ah, tutte le possibilità che ci sono.

Ma, mentre si concretizzano, io...

speravo di poter stare da te.

La mia vita è un po'...

più affollata, ora.

Ma ti ho portato un regalo.

Sarà solo per pochi giorni.

Te lo prometto.

Non toccarmi.

Che c'è?

Mi hai strappata via da Parigi, dov'ero felice,

per andare nel Midi, ma non è quello vero,

è un villaggio orribile, in mezzo alle montagne.

Continui a dirmi di sciogliermi, il che mi fa solo dubitare di me stessa

e poi mi trascini in una stupida festa per poi abbandonarmi là.

Mi dispiace, Françoise.

Permettimi di farmi perdonare.

Vai... a suonare il tuo corno.

Chi conosci in Tunisia?

Un mio amico.

Insegna lì.

Perché non la leggi ad alta voce?

Beh, perché è indirizzata a me.

A me non dispiace condividere la mia corrispondenza con te.

Ad esempio...

questa è da parte di Marie-Thérèse.

"Mio adorato Pablo...

il tempo oggi è stato delizioso.

Ti amo tanto.

Vorrei che fossi qui.

Ma perlomeno ogni giorno che passa senza di te...

è un giorno più vicino al momento...

in cui ti vedrò di nuovo".

Bellissima.

Mi sembra che sia ancora innamorata di te.

Non è colpa mia se non riesce a farsela passare.

Certo, Pablo, nessuno può reggere il confronto.

Scommetto che la respingi ogni volta che la vedi.

No.

Ma era insaziabile.

Non mi ha mai respinto.

Forse dovresti tornare dritto da lei.

Beh, sfortunatamente oggi ho da fare a Marsiglia con Kahnweiler.

Buona pittura.

Questo dovrebbe farti perdonare per avermi abbandonata tutta l'estate?

Se preferisci i ghetti...

possiamo restare a Bateau-Lavoir.

Possiamo davvero permettercela?

Il mio lavoro sta fruttando.

Tutti adorano i miei quadri cubisti.

Tranne te.

Buongiorno, madame.

Ho sempre sognato di vivere in un posto del genere.

Forse le cose tra noi andranno diversamente, ora.

IL LOUVRE PARIGI, 21 AGOSTO 1911

Che succede?

Rubata la Monna Lisa!

Rubata la Monna Lisa!

Ho sentito che il vostro giornale offre una ricompensa...

per informazioni che contribuiscano al ritrovamento del quadro.

Sapete qualcosa?

Mi garantite l'anonimato?

Perché? L'avete rubato voi?

No, ma...

posso dirvi come il ladro o i ladri possono esserci riusciti.

Anche io ho rubato al Louvre.

Ho preso questa, qualche settimana fa.

Ho rubato anche altre opere.

Posso darvi i dettagli dei cambi delle guardie, ingressi bloccati e di servizio.

Una finestra rotta nel sotterraneo.

Quel bastardo ha raccontato tutto!

Almeno il giornale non ha rivelato il suo nome.

Ma la polizia lo capirà presto.

E poi staranno addosso a te per quella statua che ti ha dato.

E a me per quei pezzi iberici che mi ha venduto.

Diremo che non sapevamo fossero stati rubati.

- La nostra parola contro quella di Pieret. - Non capisci!

Nell'articolo, Pieret dice che è stato un giro criminale internazionale

- a rubare la Monna Lisa. - È un'invenzione assurda

- per coprire i suoi traffici. - Tu ed io non siamo francesi.

Possediamo entrambi opere d'arte rubate al Louvre.

Ci accuseranno di aver rubato anche la Monna Lisa, maledizione.

Dovremmo scappare, andarcene in Spagna.

No. Se scappi sembrerai colpevole.

È la Monna Lisa.

- Ti cercheranno ovunque. - Gettiamo le statue nella Senna.

No.

Per quanto ne sappiamo,

la polizia ha già identificato Pieret e lo ha fatto parlare.

Potrebbero spiarci.

Se ci beccano con quelle statue, finiremo in prigione.

E se consegnassimo le statue al giornale?

Hanno tenuto nascosto il nome di Pieret.

Faranno la stessa cosa con noi.

Ti agiti troppo.

Lo farò io.

Da solo.

Non sapevo che altro fare.

Quando Pieret me le ha portate, non avevo idea che fossero stati rubate.

Mi disse di averle comprate in un negozio a Montmartre.

Fu solo quando lessi il vostro articolo che iniziai a sospettare della loro provenienza.

Perché portarle a me e non alla polizia?

Dal momento che che il vostro giornale ha interesse in questo caso,

- perché per noi la cosa giusta da fare... - Per noi?

Mi sono confuso, intendevo dire che

per me, la cosa giusta da fare è di riportarle al museo.

Le ho portate a voi con la speranza che lo facciate voi,

in modo da lasciare me fuori da questa storia.

Ammettete di aver rubato la Monna Lisa e sarà tutto finito.

Chi sono i vostri complici?

Siete voi Pablo Picasso?

Dove eravate la mattina del 21 agosto?

A casa.

Monsieur Apollinaire ha dichiarato sotto giuramento

di aver rubato insieme a voi la Monna Lisa, al Louvre.

Si sbaglia.

Io non ero presente.

Monsieur Apollinaire ha anche confessato

di far parte di un'associazione a delinquere. Di cui fate parte voi,

monsieur Géry Pieret...

- Non ne so nulla! - Non interrompetemi, monsieur.

Perdonatemi.

Da quanto tempo conoscete monsieur Apollinaire?

Io non...

lo conosco affatto.

In realtà...

non l'ho neanche mai visto.

Il Giudice istruttore ha deciso di non accusarvi.

Siete libero di andare.

Che mi dite di Apollinaire?

Françoise?

Françoise!

Dove può essere andata?

È cresciuta, e ti ha lasciato.

Prepara la macchina.

Ne abbiamo fatta di strada, a partire dai tuoi periodi oppiacei fino al Bateau-Lavoir.

Forse troppa.

A volte desidero di poter vivere ancora come un uomo povero.

Ma con un sacco di denaro.

Permettetemi di presentarvi Pablo Picasso

e George Braque, i fondatori del movimento cubista.

È un onore per me conoscervi entrambi.

Hoffman è un rinomato collezionista a Berlino.

C'è Picasso laggiù.

Ah, davvero?

È un uomo difficile a cui avvicinarsi.

Sì, avete ragione.

Siete un'artista?

Una volta facevo la modella.

Avete delle splendide curve.

Sono una donna, non una barca.

Magari potrei dipingervi, qualche volta.

Grazie di essere venuto, amico mio.

Ho deciso di non poter stare nascosto in casa per sempre,

aspettando che il mondo mi perdoni.

- Sei stato rilasciato. - Per mancanza di prove.

Per la stampa, questo rappresenta solo un fallimento della Sûreté,

e non la mia vera innocenza.

È bello vederti,

amico mio.

Davvero?

Aspetta, fermati,

fermati qui.

Tesoro.

Tesoro... tesoro!

Non capisco, dove... dove...

dove caspita stai andando?

Marsiglia.

Ma... ti avevo detto che sarei tornato.

Non per stare con te.

Per prendere un traghetto per la Tunisia.

Per... per stare con quel tuo amico insegnante?

Mi hai detto tu che mi serviva un'avventura.

Sto seguendo il tuo suggerimento.

Ma l'avventura è qui.

Con me, non vedi?

Ne hai passate tante, hai rinunciato a tanto per stare con me.

Ora vuoi semplicemente scappare?

Prima ancora di avere il tempo di costruirci una vita insieme?

Era quello che stavamo facendo a Parigi.

Qui invece siamo...

due estranei.

Allora diciamoci tutto.

Finché non avremo neanche più bisogno di parlare.

Potremo esprimere le nostre necessità con gli occhi...

e con le mani.

Volevi andare in spiaggia, quindi...

andiamo in spiaggia.

È morto in solitudine.

Non avremmo dovuto metterlo in ridicolo.

Desideri mai che le cose possano tornare com'erano prima?

In che senso?

Una volta ci divertivamo insieme,

ma ora...

Pablo è sempre con Braque.

Lo sconforto, mia cara,

è un dolore facilmente curabile.

Vieni.

- Che cosa fai? - Voglio solo sentirmi di nuovo bene.

Dammi la pipa.

Non sai quanto mi sento sola.

Dammela!

Mi ignori.

Ignori i tuoi amici. Hai tradito Guillaume.

Lui ha raccontato che ho rubato la Monna Lisa!

La polizia lo aveva picchiato!

Di questo mi dispiace.

Ma rinnegarlo era l'unico modo per ripulire il mio nome.

E il buon nome di Guillaume, invece?

I giornali ancora lo perseguitano.

È lui che ha portato quel pazzo di Pieret nella sua vita,

- e nella mia. - Quindi è tutta colpa sua.

Ho lavorato sodo per arrivare a questo punto.

E non permetterò a Guillaume,

a te,

o a chiunque altro di rovinare tutto.

Quindi le cose stanno così?

Ti andiamo bene solo finché non ti stiamo tra i piedi?

Stavo pensando...

che dovremmo...

creare qualcosa insieme.

Ho sempre sperato di... poter collaborare con te.

Pensavo...

a qualcosa di più grande.

Più duraturo.

Facciamo un bambino.

Picasso e Apollinaire vennero prosciolti due anni dopo,

quando la Monna Lisa venne trovata a Firenze, in Italia.

Il ladro, Vincenzo Peruggia, un tuttofare che lavorava al Louvre,

scontò una breve condanna in carcere per il crimine.

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