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Zulu
... come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
Non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Eterno riposo dona loro Signore,
splenda a essi luce perpetua.
Ave Maria, piena di grazia Il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto del ventre tuo Gesú.
Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori
ora e nell'ora della nostra morte. Amen.
Vai!
GLI EREMITI
Buon appetito.
Buon appetito. - Buon appetito!
Grazie.
Condoglianze, Gruber. - Grazie.
Sbrigati, vieni!
Prendiamo una birra?
Ho da fare.
Di sabato?
Non lo puoi fare domani?
Tutto bene? - Si, si.
Oggi paga lui.
Ai figli!
Il capo diceva che in inverno torneranno i manovali.
I tre afgani?
Vorrei proprio sapere a chi servono.
Almeno non bevono come te.
Come si chiama quello alto?
Chissá, si chiamano tutti uguale.
I ciocchi sono troppo grossi per il fuoco.
Gruber, dammi quel pezzo di legno.
Basta? - Si, può andare.
L'hai portato tu?
Si, dal parcheggio. Perchè?
È bagnato,
Il legno bagnato non brucia, Gruber.
Sciocchezze, faccio io. - No, non ci provare.
Che voi di lassù non siete i più svegli si sa,
ma non sapere che il legno bagnato non brucia!
Non sapevo che non sai fare un fuoco. - Gruber, attento!
Qua siamo tutti brava gente, ma la tua proroga sta per finire.
Proroga? - Ci siamo capiti.
Il fuoco brucia.
Tutto a posto.
Ma che ti succede?
Cosa?
Resti in ditta oppure no?
Non racconti mai niente.
Non lo so ancora.
Ah si, certo.
Come no.
Dammi un'altra birra.
Danne una anche a me. La mia è già finita.
Guarda, adesso sì che brucia.
Devo prendere il signor Egger. - Aspetti qui.
Mi hai portato le sigarette?
Di nuovo!.
Dio mio!
Questa volta è proprio andato.
Sarà la cinghia.
No, ho già controllato.
Vedremo.
Questo motore non passa l'inverno.
Fin'ora l'ho sempre fatto marciare.
Qua. - Ah, grazie.
Sei tutto sudato.
Vieni dentro prima di scendere. Ti do una camicia di papá.
Non c'è bisogno.
E le mie riviste?
Se le è prese qualcun altro.
Dove lo trovo adesso un altro motore?
E che ne so.
Grazie di avermi portato.. - si, si.
Vieni, cane!
Cuccia, fai la cuccia!
Micio, micio.
C'é ancora un necrologio della Gruber.
Non ha retto a lungo laggiù a valle.
La vecchia Gruber in una casa di riposo!
Ho pensato subito che finiva male.
E il secchio in cucina?
Piove di nuovo dentro? - No, no.
Solo col temporale. - Il legno del solaio si bagna.
Ti ho steso là una camicia asciutta.
Grazie.
Puoi tenerti la camicia, se ti va.
Il papà ormai si mette solo i vestiti da lavoro
Dammi un pezzo di giornale.
E poi vedi di scendere prima che faccia buio.
Marianne!
Marianne!
Sono qua.
È tardi.
Rudl? - Eh?
Va già meglio col piede, vero?
Passerà.
Cane, vieni!
Basta! Vieni qua!
L'avrei dovuto affilare!
Il ragazzo telefonerà.
Ti serve qualcosa da giù?
Il motore sarebbe più urgente.
Deve venire su. Mi serve lá.
Perché?
Per il tetto. Da solo non ce la faccio.
Non fare il piagnucoloso.
E poi ci sono anch'io.
Pronto?
Ah, sei tu.
No, ero in cantina.
Si.
Si, va bene.
Il gesso?
No, il gesso l'abbiamo tolto.
Si, i medici dicono parecchio.
Se dovessimo credere a tutto.
Si....
Se potessi portargli un paio dei suoi antidolorifici...
Si poi,
forse dovresti aiutarlo con il tetto.
Se ce la fai.
Rudl!
Rudl!
Rudl.
Rudl.
Rudl?
A quanto me lo fai?
Non lo so.
Non vuoi prima vedere, se lo fai funzionare?
Sono contento di liberarmene.
Che c'é? - Mi serve una guarnizione cosi,
Da dove viene? - Motore a benzina
Questo lo vedo.
No, niente.
Troppo piccolo.
Onestamente non ho mai visto un attrezzo del genere.
E' per una teleferica.
Difficile lo stesso.
Ciao. - Ciao.
Non vieni più a bere qualcosa?
E dai, non fare così!
Dov'é il cane?
Nel bricco c'é del caffè.
Sempre in giro per il bosco?
Probabile.
Finirà sparato dai cacciatori.
Il cane sa arrangiarsi.
Il cane si, ma papà senza il cane?
Il papà...
Che c'é?
Il papà ha già riparato il tetto.
Certo, logico.
Gocciola sempre?
Vieni a mangiare.
Mangia, ti serve, adesso che viene il freddo.
Che c'é, non ti piace?
No, è buono.
Smettila.
Così non mi servi proprio.
Vuoi ancora anche tu?
Non ne lasci per il papà?
Non torna più oggi?
Ti ho già detto che sta sull'alpe.
Le capre sono giù da un pezzo.
Avrá qualcos'altro da fare. Lo conosci.
In questa stagione?
Col piede rotto?
Se lo sai già,
allora perchè chiedi?
Almeno a me avresti potuto dirlo.
L'avrei fatto.
Chiederanno di lui.
Di noi quassú...
non si è mai interessato nessuno.
Quanto tempo credi che duri cosí?
Sarebbe salito sul tetto anche col gesso.
Vai avanti.
Le parole non mi scaldano la casa.
Mi verrà in mente qualcosa.
C'é anche altro da fare prima dell'inverno.
Fin'ora me la sono cavata da sola,
e le cose non cambieranno.
Sono sicura,
che anche lui avrebbe voluto restare qui.
Avrebbe voluto che anche io restassi qui.
Adesso basta!
Dammi! Vattene!
Non voglio più vederti qui!
Albert! Dove sei?
Credo che siamo già arrivati allo scisto.
Lassú sgocciola.
È solo una vena d'acqua.
Che ha detto il geologo? - Non é ancora venuto.
Che facciamo?
La galleria resta chiusa.
Non entra più nessuno qua dentro.
Te ne occupi tu.
Prego.
Buona sera.
Dovevo portare questo.
Siediti.
Il problema della galleria sud?
Si, c'é una crepa.
Si, ho sentito..
E?
Lo risolvete?
Il geologo non è ancora venuto.
Si...
quello si prende tempo. Come sempre.
Posso andare?
Da quanto tempo lavori qui?
Tre anni.
Tre anni?
Il tempo passa.
Si.
Il lavoro va fatto quando va fatto.
Anche da voi sul maso è cosí.
Si, è vero.
Mi servono uomini come te.
Leali, diligenti.
Lo sai che intendo.
È tutto per la mensa? - Si. Tutto per voi.
Che pensavi?
Per te.
Certo.
Che fai? Ti pagano per portare cassette?
Sbrigati! Che siamo già in ritardo!
Paola?
Dillo, e ti lascio andare.
Mi serve la chiave!
Sta nel quadro! - No.
Guarda dietro al parasole. Io non ce l'ho.
Ohoh, Gruber si depila!.
Chi vuole Gruber stasera?
Aspetta che arrivano gli afgani!
Dai, fai la doccia con Albert. - No grazie.
Basta!!
Fai il ritroso? - Smettetela!
Porco!
Basta!
E dai, Gruber.
Basta!
Aspettate un attimo. Ho dimenticato lo zaino.
Ma sbrigati, Gruber!
Ma che è 'sta stronzata?
Gruber...
Chi è stato il porco?
Porci vigliacchi!
Si, si, ridete.
Porci vigliacchi.
Si?
Tu?
Si, dove?
Stai bene?
Come è successo?
Hai bevuto?
La puttana di tua madre!
Conosci qualcuno che mi può tirare fuori?
La jeep della ditta potrebbe farcela,
però domani.
E allora posso anche chiamare il capo.
La mia jeep è debole.
Hai freddo?
Siediti dentro. È un po' sporca, ma almeno è calda.
No.
Ti prendo almeno la coperta.
Non conosci davvero nessuno?
Così su due piedi? No.
Grazie.
Ma chi aspettiamo?
Tu...
No ti prego.
Scusa.
Va bene.
Ehi, non è niente.
Sto venendo.
Spostati! Mona!
Basta!
Basta!
Basta!!
Che fai qui?
Avevo da fare in paese.
Quando ti serve qualcosa, dimmelo e te lo porto su.
Ecco.
Presto potrò darti di più.
Lo zelo paga. Te l'avevo detto.
Ma a me non serve di più.
Venderò le bestie.
Le mucche sono troppo lavoro.
Tuo fratello forse sarebbe diventato contadino, ma tu...
Vuoi un té?
In qualche modo riuscirò a salvare il maso.
Tu non farai proprio niente.
Adesso è finita.
Il maso morirà con me. Basta!
Non parlare così.
Quando i tuoi fratelli sono finiti sotto la valanga,
mi sono giurata,
che sarei stata l'ultima lassù.
Sei sicura che non vuoi dormire nel letto?
Ma va.
C'é qualcosa.
Quando penso,
a quello che costa un divano cosí.
Un sacco di paglia sarebbe più comodo.
Ci si potrebbe guadagnare molto.
Prova a venderne un paio al prossimo mercato.
Dormi bene.
Sei giá sveglia?
Ci hai passato la notte?
Me l'ha dato Gruber.
L'ho un po' aggiustato.
Sarai stanco al lavoro.
Non dici niente?
Ho tutto ciò che mi serve.
Ora vatti a cambiare senò arrivi in ritardo.
Mona!
Mona.
Ciao.
Mi hanno offerto di restare.
Il mio contratto scadeva a fine anno,
ma il capo me l'ha offerto a tempo indeterminato.
È una buona notizia.
Che hai fatto là?
Un incidente. - Incidente? - Si.
Da bambina andando a scuola.
Passava un carro.
Volevo accarezzare il cavallo, e lui mi ha travolto
Non si vede quasi più.
Il cavallo fu poi abbattuto.
Per punizione.
Suona molto tragico, vero?
Si, piuttosto.
Lo strano é che ci si abitua a tutto.
Persino a questo lavoro.
Sali!
Sali!
Tutto in ordine?
Certo.
Dov'é la tua macchina?
Officina.
Vuoi andare così al lavoro?
Perché no?
A proposito, auguri.
Di che? - Per la promozione.
Il capo ha parlato per ore di te.
Da montanaro a caposquadra, bravo.
Non é vero.
Sarà orgogliosa di te, la piccola ungherese?
Peccato solo che non resta a lungo.
Cosa?
Ma non te l'ha detto?
Non è gentile da parte sua.
Vacci piano!
Chi l'ha detto?
Uno dei minatori.
Sciocchezze. Perché dovrebbe andarsene? - Che ne so.
Avrá guadagnato abbastanza.
Scendi.
Adesso scendi!
Pare che anche la nuova non sia niente male.
Scendi!
Gruber!
Gruber!
Ti porto a casa.
È aperto.
Ciao.
Ciao.
Che hai?
Vuoi bere qualcosa?
Volentieri.
Fa freddo fuori.
È normale per la stagione.
Tu hai qualcosa.
Quando parti?
Volevo aspettare il momento giusto. - Allora quando parti?
La prossima settimana.
Venerdi.
Bene.
Vieni con me?
E che faccio lì?
Dimentica.
Perché non mi hai detto che te ne vai?
Perché non è facile.
Perchè?
Vorrei che restassi.
Mi dispiace.
No...
Paola. - Boglárka.
Boglárka? - Boglárka.
Nessuno se lo poteva ricordare.
E allora mi hanno chiamato Paola.
E poi è rimasto così.
Ve li ricordate...
Occupati di loro.
Ci pensa Albert.
Basta che sappiano che fare e non stiano come cretini.
È meglio se lo fa qualcun altro.
Cosa? - Io non posso.
Che è questa stronzata?
Non dovrebbe essere un problema farli impratichire nel lavoro.
Mi serve qualche giorno.
Gruber scompare e tu mi combini questa stronzata.
Il lavoro va fatto quando va fatto.
L'ha detto proprio lei.
Sai cosa?
Vai!
Va dove diavolo vuoi e restaci.
Non ricomparirmi più davanti.
Ti do tre giorni.
Non un minuto di più.
Grazie.
Sali.
Mamma!
Mamma!
Se non accendi la stufa ti congeli.
Devo essermi addormentata.
Che giorno è oggi?
Mercoledi.
Non devi lavorare?
No.
Perchè no?
Ho finito alla cava.
Cosa? - Adesso sono tornato qua.
Ti sei licenziato?
Si, te lo sto dicendo.
Siediti qua.
Sul letto?
Per favore siediti.
Ma che vuoi con una vecchia madre
e un maso in rovina?
Non puoi restare qui da sola.
Hai le mani fredde.
Ti porto qualcosa di caldo.
Non capisci niente.
Non capisci niente.
Ho portato un nuovo motore.
Mamma...
Mamma!
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