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A proposito, Monella, ma la scuola come va?
Bene, zio, tutto bene.
Ah, ne ero sicuro.
Tu sei molto brava.
Ehi, è mezzogiorno, vedi un po' se il sugo è pronto.
Ah, sì, è vero, è mezzogiorno.
Ne,
passami sti cazzo dei giochi di legno, cosa almeno abbiamo finito.
Ecco, stai carmo.
Ma sempre te è fretta, mannaggia.
Attenta, ma me te fai cazzo.
Eh, perché?
A te?
Vado a come parli, che parlo col sole a mano e te faccio la mia via.
Ma senti un po', ma adesso a parte tutto ciò e il lavoro, eh, ma te, Monella,
stai superissimo.
Minchia, quel cazzo che ne doveva fare un bucio di culo così.
Ma io continuo a lavorare, va, che meglio, va.
Cazzo, damme la mano, perché cazzo, stai sempre senza me a cazzo.
Oh, stai carmo, che va te è fretta, stai carmo.
Dai, vieni, vieni.
Ragazzi, è pronta la pasta, venite?
Oh, bene o male, pure oggi si mangia, vannamo.
Spostiamo dopo.
Ciao, Monella, io ho deciso delle cose da sbrigare, mi raccomando, vedi a posto la
casa.
Sì, zietto, va bene.
Ciao.
Ciao.
Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh Cazzo dai!
Voglio farti durare
E così vedrai che sarà molto più luminosa Scusami Munella!
Munella!
Munella di puta renditi conto Che c'è zio?
Come che c'è zio?
Ma ti sembra il modo di lasciare le cose così in giro per casa?
Ma raccogli tutto!
Pergognati!
Che figura mi fai fare a me?
Dai, metto in tutto a posto Scusa Roby, un bagno?
Sopra, sopra Grazie Si penso io, scusa Sì, fai Ma ti sembra normale?
Ti sembra che sia?
Entro in casa e mi trovo queste cose in giro Ma guarda come si è vestita Perché?
Che cosa c'è nei miei vestiti?
Sei così normale e semplice per andare al mercato Ma ti rendi conto?
Non capisco Come non capisci?
Perché c'è qualcosa che ti prude?
Ho i miei desideri, sono a rusto ormai Non vedo perché...
I tuoi desideri, vieni qua Tanto quello in bagno, vieni qua con i tuoi desideri Vieni
qua Fammi vedere i tuoi desideri
E guardami Così, brava Così Ti piace eh?
Brava, adesso fai una bella seca, più guardami Brava, più forte,
vai Così, brava, guardami Adesso in bocca Metti di segare in bocca Così
Più veloce, fai una seca Fai una seca e guardami Così, fai una seca e guardami,
giro Così, guardami, fai una seca Così, guardami, guardami
Roberto?
Ragazzi, raccogli tutto, raccogli tutto Ne parliamo un'altra volta Sì, sì Eccomi,
eccomi
Tutto bene?
Sì, scusa ma stavo un pochino sgredando le mie nipote perché eravamo una constanza
Vabbè, senti, sediamoci qua e parliamo un attimo Come si torna a questo salone
perché io sono veramente un pochino annoiato di questi colori Vabbè,
alleggerle un pochino stacchiamo un po' con i suoi muri Sì, qua puoi fare tutto
quello che vuoi Ma...
Ma come...
Ma come posso cambiare?
Non so mettere del bianco, far esaltare la pietra, far del ferro battuto I muri dove
li metto, i muri?
Vabbè, devo aprire, io non devo mettere dei muri Pronto?
Ci sei?
Secondessa, ma mi ascolti?
Ti sono portata qua a posta per parlare della casa?
Sì Non ho capito Te l'hai fatto un cazzo della casa
Chiamare un'altra vedatrice
Ah Ah
Ah Ah Ah
Mmm Mmm Mmm
Ah Mmm Mmm Ah
Mmm Oh Oh Oh Mmm Oh Oh Oh Oh Ah Ah Ah Mmm
Oh Mmm Oh Oh Oh Oh Oh Mmm
Oh Oh Oh Mmm Oh Sì Oh Oh Oh Oh Oh Mmm Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Ah, sì Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Ah Oh Oh Oh Oh Sì Sì Ah Ah Ah
Ah Sì Ah Ah Ah Ah Ah Oh
Ah Mmm Oh Oh Oh, sì Pu Sì Ah Piacciono, sì Sì
Sì Oh Oh Oh Mmm Oh Oh Oh, sì Ah Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh, sì Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Ah, sì Ah, sì Sì, sì, si fa, come va?
Oh Oh
si si si si Ah!
Sì!
Ah!
Oh!
Oh!
Sì!
Mmm!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Oh!
Ah!
Oh!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Oh!
Oh!
Ah!
Ah Oh Oh Oh
Ah!
Ah!
Sì!
Ah!
Dai, così, dai!
Ah!
Ma guarda come ti si truca, guarda, guarda, guarda!
Ma mi sembri una troia, ma mi sembra normale.
No, no, no, non ci credo.
Ma ti rendi conto come sei esocata?
Non sei proprio male, eh?
Hai ragione di metterti così?
Comunque, mi raccomando, eh, non andare in celo così, che mi sembri una troia.
Dai, ti voglio vedere.
Mettiti a posto, ragazzina, come sei.
Ah!
Ma dimmi te, non ancora raccolto i melocrani?
Se oggi sono io in questa cazzo di casa...
Allora, tu non sai che mi è successo ieri?
Ma quando ci hai chiamato?
Abbiamo mangiato...
Dopo che abbiamo mangiato, mi hai chiamato un'altra volta.
Mi ha fatto uno strip.
Io me l'ho messo là, me l'ho tirata fuori al cazzo, non l'ho fatta mai.
Ma ci ha dovuto un culo.
All'ultimo ho fatto una smurata, proprio da paura, va.
E non ce la facevo più, che cazzo devo fare?
Eh, con quella sonora.
Te ne puoi andare, Silvio?
Faosta?
Non è che al cazzo non hai come stile, eh?
La vuoi sentire?
Hai proprio tutto quello che serve.
Ha scelto bene, mio zio.
Mi serve proprio.
Dai, andiamo.
Che testa, meri pote, mamma mia!
Ma cosa fa senza me?
Bello, zio.
Tanto voglio di trovarti.
Immagini, proprio sul suo letto.
Adesso glielo sporchiamo tutto.
Ebbene.
Di un po'.
È più grosso del cazzo di Silvio.
Vuoi vedere?
Sì.
Che bello cazzo grande.
Ah, ma come mi dura.
Ah, che bello che ti fa.
Si rimane erra.
Adesso voglio scoparti.
No, no, Faosta.
Non davanti, perché davanti mi hanno detto che si rimane incinta.
No, no, no, no, no, ascolta un'idea.
Cosa?
Il mio zio dovrebbe avere una cosina nel mio biletto.
Guarda qua.
Che cos'è?
Io voglio fare cucina.
Lo sa spesso il mio zio.
Guarda, guarda come faccio.
Vediamo se funziona.
Salmonella, tutte le soluzioni ne trovo.
Dai, facciamolo adesso.
Ah.
Sì.
Ah, che c'è triolo.
Sì.
Questo sì che è un cazzo.
Sì.
No, quello di Silvio.
No, no, no, no, no.
Ah, sì.
Dov'ascavo mai tutto.
Dai.
Sparciamo tutto il letto dello zio, spacciamolo tutto.
Dai.
Sì, c'è bello il cazzo in cuore.
Ah, guarda che cazzo.
Che bello, sì.
Che bel cazzo che c'è triolo.
Dai, sbatti più forte.
Dai, lo voglio tutto.
Sì.
Ah, guardiamo tutto.
Chi è?
Sì.
Tutto, tutto, il buono dello zio.
Tutto così.
Tutto così.
Ah.
Adesso lo troviamo.
Ah.
Tutto, tutta.
Così, guarda, guarda come è aperto questo buono.
Tutto.
Tutto, tutto.
Tutto.
Sì.
Tira i miei capelli da scolaccia.
Ah, sono andata a prendere il culo.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Ah.
Così.
Così.
Così.
Sì, lo voglio tutto.
Sfondamintola.
Aprendiamo tutto dopo.
Scolaccia.
Sì.
Sì.
Che bello il cazzone.
Sì.
Avvi la bocca.
Ecco.
Devo sempre fare tutto io in questa casa.
Ma finirà questa storia, finirà.
Olga, dimmi un po', ma tu come stai messa a cazzi?
Sempre con il tuo ragazzo?
Gwen, solo con Marco, così.
Sai, io mi sono fatta il giardiniere.
Mi manca quell'altro, però.
Certo che lo sembrava tutto io in questa casa.
Io gli ho detto, accendi il fuoco, che dobbiamo fare la filiata.
Dove, dove?
Munella, ma dove sei?
Sì, arrivo.
Sto al telefono con una mia amica.
Stiamo parlando di cose di scuola.
Un attimo.
Di cose vostre.
Sì, cose vostre, la scuola.
Allora, parlate sempre di cose vostre.
Io sono sempre qui a lanciare a lavorare.
Brava, brava.
Pelo zio, ti romperi come al solito le palle.
Sei un po' conosciuto, però.
Vorrei conoscerlo un pochino meglio.
Certo che...
Certo che è buona.
Io lo farei dire qua a posto, perché c'è sulle chiappe, sullo culo, sulle tette
che...
Me la mangerei tutta.
Ma che buona mia cosa ho.
Eh, sì, sì, sì.
Senti, ti aspetto più tardi.
Vorrei parlarti di alcune cose molto importanti.
Allora, mi organizzo e vengo da te.
Bye.
Buongiorno, dottore.
Grazie che siete arrivati a casa mia a portarmi esame.
Figurati, non è un problema.
Non abito lontano da qua.
Questi sono i tuoi esami.
Ah, ok, grazie.
Posso vedere cosa c'è qua?
Sono i tuoi.
Ok.
Ok, però non capisco tutto.
Mi puoi dire un attimo cosa vuol dire questa cosa qua?
Allora...
Beh, già intanto quando vedi negativo...
È tutto ok.
È tutto ok.
L'unica cosa...
L'unica cosa ad essere precisa...
Io non esagererei tanto col cibo fuori pasta.
Ok, ogni tanto sì.
Cibo pasta asciutta, hamburger...
Sì, sì, ogni tanto.
Magari di notte tardi.
Sennò i trigliceridi si impennano.
No, più sei una ragazza sanissima, tutto ok.
Ok, grazie.
Grazie mille.
D'accordo.
Ma, dottore, non avete tempo per stare qua un attimo così con me?
Oh, Dio.
Mi piacerebbe.
Così, no?
Che stiamo un poco insieme.
Adesso?
Anche.
Perché no?
È che sei una mia paziente.
Sì, ma ti piaccio?
Direi...
Un poco?
Molto.
Wow!
Anche tu?
Sì.
Sì.
Dottore.
Sì, trondomi.
Più forte, sì.
Che percazzo.
Mi piace, sì.
Molto.
Sì, sì.
Trondomi.
Mi piace, sì.
Più forte.
Vai.
Trondomi, sì, così.
Tutto, tutto.
Mi piace, sì.
Così.
Più forte.
Sì.
Sì.
Sì.
Tutto tempo.
Dorme sempre.
Dorme sempre.
Tutto tempo.
Ma cosa è tutto questo casino?
Ma cosa stai facendo?
Guarda che casino c'è in questa camera!
Ma ti rendi conto?
Ma cosa c'hai?
Sei male?
Sì, sto male.
Ho una febbre.
E voi che chiamo il dottore?
Va bene, allora riposati.
Ciao piccola, ciao.
Il dottore sta arrivando, il dottore.
Oh è qui il dottore, finalmente.
Prego dottore, accomodatevi, finalmente.
Signore Roberto.
Salve, salve, salve.
Prego, si accomodi.
Ero molto preoccupato per questa ragazza, questa fanciulla, io non capisco,
è strana, si trucca, poi la vedo ammalata con la febbre, poi si sente, non capisco.
Tra l'altro noi la vediamo in giro per il paese, no?
Eh.
Con gli studenti, i compagni di università.
Va anche sempre in chiesa, eh?
Ah, sì, sì, sì, è una ragazza molto, molto...
Si vede una ragazza sveglia, piena di sani principi, sicuramente prenderà tutti i
dieci, la scuola, i professori saranno...
Vi prego, aiutatemi, perché io da solo non ce la faccio, non ce la faccio a regio
della certa età, non ce la faccio.
Io presumo siano i disturbi di natura psicosomatico, dottore.
Lei è un luminario, è più meglio di te.
Dov'è la camera?
Allora, vi faccio vedere la strada per di là, prego.
Io vi aspetto qua, è mirata qua.
Sì, vediamo a fare un gioco.
Onel, dici, che disturbi ti senti?
Mi fa male qua, dottore.
Lei cosa suggerisce?
Eh, il cuore.
Il cuore?
Eh, dottore, l'asculti?
L'asculto.
Vuole che l'asculto io?
Va bene, aspetta.
Un po' di disordine, eh?
Onel, sei un po' disordinata, pensai che tuo zio ha ragione, eh?
Ma no, è che la bambina è malata, sta giocando.
Non c'è bisogno di spostare il reggiseno, respiri profondamente.
Sente, dottore.
È tutto regolare, eh?
Ancora una volta?
Sì, sì.
È tutto regolare?
Io sono convinto che lei ha qualche disturbo di qua.
Mi scusi, ma che lo scusa.
Prego, malcomaglio.
Grazie, dottore.
Eh, vorrei che...
che mi dicessi 33.
33.
Un'altra volta?
33.
Ancora?
33.
Lei deve avere qualche disturbo, è pronto, perché sento delle cose in te.
Onel, hai l'autofumi?
No.
No.
Malcomaglio?
Sì?
Caspa...
Sì, stavo verificando, appunto, sì.
Si rimanti più comoda, la bambina.
Eh, forse con me.
Monela, sai che l'ultima volta, l'ho visitata due anni fa, che la ragazza
mi sembra cresciuta...
Volevo sapere come va di corpo.
Oh, benissimo.
Nel senso...
Sì, sì, tutto bene.
Tutto regolare.
Perché potrebbe anche essere un discorso di Collond.
I reni anche.
I reni, i reni, i reni.
Monela, sai che sei veramente cresciuta?
Io non me la ricordavo così.
A chi lo conosce.
Io veramente non ho avuto questa...
Monela.
Dunque, Monela, facci vedere i reni al dottore.
Ma non è il dottore?
Sono lo zio, tu zio...
E' di là.
Sì.
E quindi...
Piano.
Piano, Monela.
Piano, non scherziamo.
E quindi...
Continua via.
Come vanno i reni?
Io sto proseguendo la visita.
Monela, se schiaccio qui...
Non forse devi andare più giù, dottore.
Qui?
Più giù.
Più giù?
Più giù?
Intanto Monela mi sta schiacciando la pannocchia.
Senti, una leggera umidità la mantiene.
Sì, eh.
Un'umidità, eh.
Un'umidiccia.
Un'umido.
Credo che sia tutto regolare.
Credo che sia proprio regolare.
Rissima, così.
Monela, gira la bocca.
Apri la cosė.
Dottore, ma lei umidifica?
Ma com'è?
Li inseguo il mio esempio.
Non č un'assistente.
Eh, sì.
Ecco.
Io penso che dovremmo tornare a visitarla anche settimana prossima.
E pure due domani.
Ciuccia, Monela, ciuccia.
Adesso.
Che bella precoce che sei.
Ah, no.
Sė, la maglio tutta.
La maglio tutta.
Sė.
La maglio tutta.
Sė, bella c***a.
Ah, sì.
Scusami.
Scusami, mi apre il barco.
Sė.
Sė.
Sė.
Sė.
La maglio tutta, la maglio tutta.
La maglio tutta, le balle.
Ah,
sono in grado.
Ah, vengono.
Ah, sono in grado.
Ah, vengono.
Sė.
La balla, la balla.
Buona.
Buona, buona.
Sė, ma oggi non mi c***i neanche.
Marco, devo studiare.
Ma cosa stai studiando oggi?
Littiratura inglese.
Sai a vedere?
Sė.
Littiratura?
Cosa?
Ma dai, c***ami un attimo oggi.
Dai, ma ti inc***i per così poco?
Sei scemo.
E lei?
No, ma non ti preoccupare.
Lei, mia sorella, è sordo muta.
Non dà fastidio.
Però l'ho dovuta prendere con me perché i miei genitori oggi se ne sono andati.
Non la possiamo lasciare sola.
Dai, oggi non ho voglia di studiare.
Facciamo qualcosa.
Ma tua sorella è qui?
Sė, ma mia sorella è sordo muta.
Non può dire niente con nessuno.
Poi, a proposito, lei non...
Sai, è sempre in casa sola.
Non ha mai fatto niente.
Tu che sei un po' più...
Che non ti fai scoprire alcune cose?
Cosa?
Cosė, un po'...
Dai, danni un pezzino, dai, mia sorella.
Dai, ti fa un po' pere che è sordo muta.
Dai, quali due coccole?
Dai, io non posso, sono il fratello.
Beh, non è successo niente, no?
Hai visto?
Come è?
Vi è piaciuto?
Brava.
Dai, danni un altro, dai.
Come è mia sorella, dai?
Buona, ma...
Ti muta, non la sapete, eh?
Mia sorella.
E adesso...
bomba.
Bravo.
Proattamolo.
Vłideni.
Oh,ㅋㅋㅋ
Ah, Marco, ahhh, mette me la tutta, tutta, tutta, con sopra, ahhh,
così, ahhh, ahhh, Marco, ahhh, Marco, ahhh,
ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh,
ahhh, ahhh, aahh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh,
ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh,
ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh, ahhh.
Mmmh, certo che questa mio zia è veramente strana, si arrabbia sempre, una palla
assurda, ma, per il fondo è bravo.
Però non capisco, a volte mi si vuole fare, a volte no.
A proposito, vorrei tanto sapere com'è andata con il tuo ragazzo l'altro giorno.
Chi?
Marco Grandecazza?
Ho saputo che venuta anche la sua sorella sordomuta.
Oh, mamma mia, chissà come ti è studiato, vero?
Vero.
Però uffa, io vorrei proprio andarmela da qui, sempre gli stessi personaggi,
gli stessi quattro cazzi di sempre.
Ma perché lo portiamo, fuggiamo da questo schifo?
Organizziamo una fuga in qualche paese lontano, andare all'estero in qualche
città strana.
Londra, andiamo a Londra.
Londra?
Sì.
Perché no, è una bella città, piena di uomini.
Sì, dai, prepariamo la fuga.
Dai, dai, scappiamo, scappiamo.
Dai, andiamo giù da qui.
Manella!
Manella!
Ciao.
Ciao, zio.
Ti volevo ringraziare per tutto quello che hai fatto per me.
Non dispiacerti, oramai sono diventata una signorina e sento il bisogno di conoscere
la vita.
Scusa se ti saluto in questo modo, ma non sarei riuscita a guardare questo
tuo viso pacioccone prima di dirti addio.
Che zio che sei.
Guarda che ho preso un po' di soldi dalla tua cassaforte.
Sai, oggi la vita è cara.
Non prendertela.
Bacio, tua Manella.
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