Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Buongiorno.
Buongiorno.
Documenti.
Chi è?
È una giornalista italiana, lavora per un giornale amico, Il Manifesto.
Aspetta qui.
- Il parcheggio è di là. - Grazie.
Più veloci!
Non abbiamo tutto il giorno! Muoversi!
Quelle bombe sciolgono la pelle, la carne, i muscoli,
rimangono solo le ossa.
Dobbiamo andare.
Tutto questo lo hai visto con i tuoi occhi, dimmi.
Arrivederci.
Andatevene di qua!
Subito!
Bene, sembra che sappia parlare arabo.
Cosa? Non capisco.
La TV ha detto che parli l'arabo.
- Non capisco! - In TV!
Tu parli arabo.
Sei una spia.
Assolutamente no, sono una giornalista, lo giuro!
- Non parlo l'arabo. - Zitta!
Entra.
Se volete uccidermi, fatelo adesso!
So che non mi lascerete andare, ho visto le vostre facce.
Fatelo adesso!
- Grazie. - Prego.
Sei sicuro che la macchina è a posto?
Lo sai che ti tratto sempre bene, Ryan!
Non ti lamentare.
Non mi fido di te, Mohamed.
La macchina è perfetta!
Vedrai!
Pronto?
Per favore!
Datemi della carta, per favore!
Per scrivere.
Per favore.
Ne ho bisogno.
Leggi questo.
Che cos'è?
L'unico libro in questa casa.
Vi ho detto che non parlo arabo!
Non posso leggerlo!
Che succede?
Ho bisogno di parlare a una donna.
Perché una donna?
Ho un problema da donna…
Devo parlare con una donna, per favore!
Ok, ho capito.
Come ti ho detto,
conosco persone che conoscono altre persone,
posso trovare il contatto che stai cercando.
Quindi non hai un vero contatto.
- Mi stai solo facendo perdere tempo. - Aspetta…
Credimi, posso raggiungere le persone che hanno la donna.
In cambio, cosa c'è per me?
Cosa vuoi?
Ho bisogno di due generatori,
per irrigare i miei campi.
Sta morendo tutto,
per colpa della guerra, degli americani.
Ti troverò i generatori.
Incontriamoci qui domani alla stessa ora.
- Non qui. - Perché no? Fidati.
No, non mi fido!
Ti troverò io.
Sono all'Hotel Bahji.
Ciao, Nibbio.
Ciao, Clayton, tutto ok?
Tutto bene, grazie.
Lui è Peter.
- Ciao, Peter. - Ciao.
Posso offrirvi da bere in hotel?
No, grazie, non beviamo quando siamo in servizio, non è professionale.
Allora…
Che succede? Cosa devi dirmi?
Abbiamo localizzato la prigione della giornalista.
Forse.
Forse?
Cosa significa "forse"?
Mi stai passando l'informazione o…
Significa che forse dovresti aspettare
finché non abbiamo finito il nostro lavoro.
Forse potresti evitare rischi inutili.
Non preoccuparti per me,
ho una pista, ho solo bisogno di tempo
e libereremo la giornalista.
Siamo la CIA, amico, lo sai che siamo più veloci.
- Avete la posizione? - Sissignore.
- Chi ve l'ha data? - Un maledetto terrorista.
È tutto qua dentro.
Ti ho fatto una cazzo di domanda, figlio di puttana!
Dimmi dov'è!
Per favore, basta! Te lo dico! La donna si trova…
Hai sentito che ha detto?
Ha detto dove potrebbero tenerla prigioniera. Non ti basta?
No.
Un uomo torturato dirà qualunque cosa tu voglia.
Hai sentito?
Il vecchio Nibbio ha un asso nella manica.
Va bene.
Sentiamo.
Non ho nulla di certo, ma so che un raid è pericoloso.
Inoltre, se foste davvero sicuri dell'informazione,
non sareste venuti a dirmelo.
Avreste agito, punto e basta, come avete sempre fatto.
Infatti, ti stiamo solo informando, amico.
- Tutto qui. - Molto gentile da parte vostra.
Ma non createmi problemi, ok?
Non è la prima volta che fate casino.
Ci sono quasi. Potete evitare questa follia?
Nicola, dovresti sapere che io e Peter non prendiamo queste decisioni.
Abbiamo le mani legate.
Aspettate fuori.
Qui ci sono degli assorbenti, lo shampoo e uno spazzolino.
Tieni, usa questi e attenta a non macchiare.
Chi sei?
- Cambiati i vestiti, mettiti questo. - Come ti chiami?
Puoi chiamarmi Karima.
Se resterai qui per molto tempo, ti porterò altri cambi.
Aspetta!
Mi uccideranno?
Non è stato ancora deciso nulla su di te.
Alzati, alzati!
Prima stanza, libera.
Libero.
- Ciao. - Ciao.
Grazie per avermi incontrato subito.
Come posso aiutarti?
Ho bisogno di una mano, Hassan.
Sto cercando quest'uomo.
Dovrebbe possedere una fattoria da qualche parte fuori città.
- Puoi trovarlo? - Perché lo stai cercando?
Per una ragione che gli americani non dovrebbero sapere.
Non si può fare niente a Baghdad senza che loro lo sappiano.
Se non devono sapere, non glielo diciamo.
Non lo so, Nicola!
Sei rimasto uno dei pochi sunniti nella tua posizione.
Non vuoi fare nulla per la tua gente?
Certo che vorrei, ma andiamo!
Ascolta,
so che tuo figlio ha una grave malattia,
so che qui le cure sono difficili, manca tutto.
Non vorresti portarlo in Italia
e farlo curare all'ospedale pediatrico di Roma,
che è uno dei migliori del mondo?
Non posso andarmene da qui, non mi lasciano uscire dall'Iraq.
Lo so che tu non puoi, ma tua moglie sì.
Può accompagnarlo e stare con lui finché non migliora.
Mi occuperò io di tutto, non preoccuparti.
Tu mi conosci.
Per favore, Hassan, aiutami a trovarlo.
Come mi hai trovato?
Abbiamo degli amici in comune.
- Ascolta… - No, non voglio ascoltarti.
Tariq, ascoltami, per favore!
L'attacco di ieri sera non è stato opera degli italiani.
Noi non c'entriamo niente.
Sì che c'entrate.
Voi e gli americani siete la stessa cosa.
Ho trovato i generatori
e posso anche far scavare un pozzo.
E chi dice che lo farai davvero?
Nessuno, hai la mia parola.
Posso darti acqua ed elettricità, credimi.
Quello che è successo ieri non succederà più.
Devi dire che siamo pronti a negoziare,
ma per farlo ci serve qualcosa di concreto.
Una foto, un video sarebbe ancora meglio.
Ma devi farlo subito.
- Dammi due giorni. - No, posso dartene uno.
Ventiquattro ore da adesso, poi torno in Italia.
D'accordo?
D'accordo.
Cambiati.
Cosa volete da me?
Portala lì.
Chiedi al tuo governo di ritirare le truppe, nella tua lingua.
Sono la giornalista di un piccolo giornale di opposizione,
perché dovrebbero ascoltarmi?
Perché devono capire che la guerra continua.
Perché anche noi iracheni abbiamo il diritto di lottare
per liberare il nostro Paese,
come in Vietnam e in Algeria.
La resistenza è il diritto di ogni popolo, sono d'accordo con te.
Non m'importa se sei d'accordo! Fa' come ti dico.
Lasciatemi fare un appello non solo al governo,
ma a tutte le forze che sono contro la guerra.
Allora, forse, mi ascolteranno.
Registra.
Supplica tuo marito… supplica la tua famiglia.
No, no… non voglio…
- Non è già abbastanza? - Non devi commentare le nostre richieste.
Devi solo fare quello che ti abbiamo ordinato di fare!
Non capisci che la tua vita è appesa a un filo?
- Buongiorno. - Buongiorno.
Grazie.
- Preferisce parlare in inglese? - Sì, grazie.
Mi assicura che rappresenta pienamente il suo Paese?
Certo.
Sono un Generale delle Forze Armate italiane
e sono qui a nome del mio governo.
Accomodatevi.
Grazie.
Devo andare, è l'ora della preghiera.
Mi dia notizie sulla signora Sgrena.
Sta bene?
Le risponderò più tardi,
la mia preghiera non può aspettare.
Mi conforta sapere che Giuliana Sgrena sta bene,
ma il prezzo del riscatto è molto alto.
Non mi piace la parola "riscatto".
Ne scelga una migliore.
Scambio.
D'accordo.
Il prezzo dello scambio
è molto alto.
Forse,
ma il prezzo che gli iracheni stanno pagando per questa guerra
è molto più alto
e più doloroso.
Inoltre,
la disastrosa decisione americana di eliminare i sunniti dalla scena politica
e di formare un governo di soli sciiti
complica tutto.
Prenda me,
io sono iracheno,
sono sunnita,
ero un importante manager.
Vorrei partecipare alla ricostruzione democratica dell'Iraq
e invece,
sono qui,
in esilio,
senza aver commesso alcun crimine.
Mi sta dicendo tutto questo, perché
vorrebbe tornare sulla scena politica del suo Paese?
Le sto dicendo di più…
Le sto dicendo che l'Italia,
potrebbe essere l'interlocutore politico dei sunniti,
potrebbe mediare tra noi e gli americani.
Se questo dovesse accadere,
potremmo fermare immediatamente
gli attacchi, i rapimenti
e tutto il resto.
LIBERTÀ PER GIULIANA SGRENA E PER IL POPOLO IRACHENO
Ok, aspetto.
Stavi pregando.
Sì.
Tu non preghi?
No.
Perché?
Perché non credo in nessun Dio.
Perché sei comunista, come dice la TV?
Non è per quello.
Ok, basta.
Grazie.
Prova a finirlo.
Ma…
anche l'Italia vuole la pace, le assicuro.
Ho riferito il suo punto di vista ai piani alti,
ma la posizione del governo è molto chiara:
non possiamo essere il vostro interlocutore.
Il nostro governo non può farlo, tuttavia…
Il suo governo non ha coraggio!
Ma io, forse,
potrei procurarle
un passaporto.
Sì,spieghi meglio.
Un passaporto per venire da noi,
per tenere conferenze, promuovere relazioni
e sostenere la causa sunnita.
Un passaporto potrebbe essere una soluzione interessante.
- E il denaro. - Oltre al denaro, naturalmente.
Ma a questo punto
la cifra deve essere più bassa.
Qual è la sua richiesta finale?
Pronto?
Mr., che succede?
Sono molto deluso.
- Non vi fidate di me. - Ma cosa dice? Noi ci fidiamo.
Allora perché state negoziando anche con altri?
La negoziazione è sotto la mia responsabilità
e non ce ne sono altre in corso.
E la Croce Rossa?
La Croce Rossa?
Non ne so niente, glielo assicuro.
Mi dia del tempo, non molto.
Il tempo di capire e la richiamo. Ok?
Ok.
Io ho rispettato i patti. Posso spiegarle?
Sì.
Quello che è successo, potrebbe succedere ancora.
No! Le garantisco che non ci saranno più interferenze.
Ma adesso è passato troppo tempo,
ho bisogno della prova che l'ostaggio sia ancora vivo.
Senza prove, ci fermiamo qui.
Avrà la sua prova.
Grazie.
Hai perso troppo peso, devi mangiare.
Non posso, non posso fare niente, nemmeno piangere.
Dovresti invece, aiuta.
A causa vostra ho finito le lacrime.
Non abbiamo niente contro di te, ma fai parte degli invasori.
- Se è vero, se provi un po' di pietà… - Non ho parlato di pietà!
E non sono qui per parlare con te.
Devi scrivere una lettera a tuo marito.
Deve contenere riferimenti personali,
cose che solo tu e lui sapete.
- Chi sta chiedendo questa lettera? - Non è affar tuo.
È in corso un negoziato? Il mio governo sta negoziando?
Non lo so, non dipende da me.
Ma lo sai che è vero!
Dammi un po' di speranza.
Scrivi la lettera.
Leggi.
"Durante la festa di Ashura, un attentatore suicida è…"
Nella lettera devi scrivere che sei a conoscenza di questi fatti.
È per dimostrare che sei ancora viva.
Mi ascolti, cosa otterrebbe altrimenti?
Un altro ostaggio ucciso,
niente denaro
e la reputazione del suo popolo
peggiore di adesso.
Questa non è pace.
Non è la pace di cui parlava.
Ok, accetto.
Ma a condizione…
che il passaporto arrivi con i soldi, non un minuto dopo.
E solo allora potrà avere quello che chiede.
Ok?
Ok.
Presto sarai libera.
Questo è da parte del nostro leader che ha negoziato il tuo rilascio.
Mettila quando sarai fuori
e di' che ti abbiamo trattata bene.
Grazie.
Non so nemmeno i vostri nomi.
Il mio nome è Hussein.
E il tuo?
Abbas.
Sono i vostri veri nomi?
Comunque, non credo che mi lascerete andare.
Dovresti.
I musulmani non mentono.
Muoversi, ragazzi!
- Va bene, tenente, andiamo. - Muoversi, muoversi, muoversi!
Andiamo! Più veloci! Più veloci!
Metti gli occhiali da sole.
Se ci sono controlli, ti prego di non mostrare nervosismo.
Non capisco.
Entra, per favore.
Resta qui in silenzio.
Ok, ragazzi ci siamo, voglio una posizione protetta, subito!
Andiamo! Questo non è uno scherzo.
- Tieni gli occhi aperti, Lozano. - Sissignore.
Signore?
È vero che questo è uno dei luoghi preferiti per gli attacchi suicidi?
Non ascoltare i pettegolezzi.
Dicono che qui ci sono state più di 15.000 sparatorie, negli ultimi due anni.
Sì,dicono molte cose.
Come il nostro grande Presidente
che ha dichiarato la fine della guerra più di due anni fa!
Giusto?
Giusto.
Capitano, perché siamo qui da tutto questo tempo?
Le regole d'ingaggio prevedono un massimo di 30 minuti.
Sono passate 2 ore!
Restate lì altri 20 minuti, poi veniamo a darvi il cambio.
Perfetto.
Capitano,
ma che sta succedendo?
L'Ambasciatore doveva passare da qui, ma non si è presentato.
È successo qualcosa?
L'Ambasciatore è tornato a Camp Victory, ha preso un'altra strada.
Cosa?
Con tutto il rispetto, capitano,
ma allora che cazzo ci facciamo ancora qui?
Siamo dell'ambasciata italiana, non sparate!
- Metti le mani in vista! - Non sparate!
Siamo dell'ambasciata italiana, non sparate!
Zitto, scendi dalla macchina!
Scendi!
In ginocchio!
Abbiamo i documenti nell'auto! Controllate l'auto!
Zitto!
Merda!
- Soldato, vieni qui! - Sissignore!
- Piano! - Mettiamola giù.
Mettiamola giù… Attento alla testa!
Merda!
- Mi serve una mano qui! - Arrivo.
Che cazzo abbiamo fatto?
La missione Ambasciatore è terminata, potete tornare alla base.
Potete lasciare la posizione.
Capitano, abbiamo un problema, c'è stato un conflitto a fuoco.
Ci sono vittime?
Nessuno dei nostri, ma nell'auto c'è una donna ferita.
Signore, questa è gravemente ferita,
dobbiamo portarla in ospedale il prima possibile.
Subito!
Tenente!
Tenente!
Abbiamo trovato questi in macchina.
È morto, signore.
L'uomo è italiano, è morto.
Chi è lui? Tuo marito? Tuo fratello?
È in abiti civili,
ma dai documenti risulta essere un generale.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.